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15° DPF - Green Printing
 

15° DPF - Green Printing

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Davide Biancorosso, Taga Italia

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    15° DPF - Green Printing 15° DPF - Green Printing Presentation Transcript

    • 1 Carbon Footprint & Stampa Digitale
    • 2 Sommario + Il ciclo del carbonio + Effetto serra: naturale e indotto + Come quantificare gli impatti ambientali + Calcolare la “Carbon Footprint” + di prodotto + aziendale + Ridurre la propria impronta + Una stampa sostenibile + Stampati digitali a basso impatto ambientale
    • Il ciclo del carbonio 3 + il carbonio (Simbolo “C”; numero atomico 6) è uno degli elementi fondamentali della vita, come la conosciamo noi e cioè “vita a base carbonio” + combinato a due atomi di ossigeno e cioè come biossido di carbonio (CO2) è uno dei costituenti minori, ma fondamentali, dell’atmosfera terrestre + con l’espressione “ciclo del carbonio” si identificano tutte le trasformazioni chimiche che vedono coinvolti atomi di carbonio legate, sia in forma diretta che indiretta, all’ambiente + descrive il movimento del carbonio, nelle sue varie forme, tra la biosfera, atmosfera, oceani e geosfera tramite reazioni legate a processi chimici, fisici, geologici e biologici
    • 4 Ciclo del Carbonio fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera.
    • Effetto serra: 5 naturale e indotto + atmosfera, idrosfera, litosfera e biosfera sono “sfere” che interagiscono fra loro come un organismo vivente + le interazioni tra queste “sfere” e il sole, o meglio con l’energia da questo emanata, e tra loro stesse generano mutamenti interni che vengono comunemente indicati come tempo atmosferico e clima + alcuni gas nell’atmosfera assorbono parte dell’energia radiata dalla superficie e la ritrasmettono verso la stessa riscaldandola + l’atmosfera mantiene sulla superficie terrestre una temperatura maggiore di 33 °C rispetto al “bilancio radiativo” garantendo così la vita che conosciamo + questo processo è chiamato appunto: “effetto serra”
    • Effetto serra: 6 naturale e indotto + effetto serra naturale + parte dell’energia assorbita è radiata verso l’alto sotto forma di radiazione termica infrarossa + molti gas, presenti naturalmente nell’atmosfera, assorbono parte di questa energia e parte la indirizzano nuovamente verso la superficie terrestre + il calore che verrebbe perso nello spazio è così intrappolato all’interno + il risultato è un riscaldamento della superficie terrestre di circa 33°C rispetto al “bilancio radiativo” + i gas naturali ad effetto serra sono il vapor acqueo (H2O), l’anidride carbonica (CO2), metano (CH4), ossido d’azoto (N2O) ed ozono (O3)
    • Effetto serra: 7 naturale e indotto + effetto serra antropogenico + a partire dalla “rivoluzione industriale” (circa 200 anni fa) la concentrazione dei gas ad effetto serra è aumentata sensibilmente + in particolare sono aumentati considerevolmente i livelli di anidride carbonica (CO2), metano (CH4) e ossido d’azoto (N2O) + gli aumenti sono imputabili fondamentalmente ad attività umane come la produzione e l’uso di combustibili fossili oltre alle attività industriali + va ricordato che anche le attività agricole e gli allevamenti, oggi entrambe divenute intesivi, contribuiscono ad emettere considerevoli quantità di gas ad effetto serra
    • Come quantificare 8 gli impatti ambientali + non esiste una metodologia in grado di stimare l’effetto totale che ogni attività umana ha sull’ambiente + nel anni si sono sviluppati modelli di calcolo in grado di stimare specifici effetti (cioè quantificare parte del problema) + Uno dei più diffusi è la “Carbon Footprint”; questa stima circa il 50% dell’Impronta Ambientale totale + La Carbon Footprint rappresenta il contributo che le attività umane producono sull'effetto serra (GHE), espresso in tonnellate di CO2 equivalente + La Carbon Footprint esprime la somma delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita, cioè dalla culla alla tomba o dalla culla alla culla + Non è la solo responsabile del cambiamento climatico in atto
    • 9 CFP: il 50% del totale fonte: Global Footprint Network
    • Come quantificare 10 gli impatti ambientali + l'UE ha proposto un intervento integrato in materia di energia e cambiamenti climatici, che fissa nuovi obiettivi per il 2020: ridurre i consumi energetici del 20% attraverso un aumento dell'efficienza energetica entro il 2020 + la Carbon Footprint oggi é utilizzata, come abbreviazione stenografica, per indicare la quantità di carbonio (normalmente espressa in tonnellate di CO2 equivalenti) emesso da una particolare attività o organizzazione + viene spesso utilizzata per valutare il perseguendo delle migliori soluzioni a lungo termine oggi possibili e che le soluzione identificate siano “realmente sensate” + la Carbon Footprint, inserita in tale contesto, rappresenta un indicatore sintetico e significativo
    • Calcolare la 11 “Carbon Footprint” + il protocollo di Kyoto prevedeva la riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2012 del - 5,2% a livello mondiale: + EU attuale -2,2%; Germania -18,1%; Francia -3,5; Gran Bretagna -14,9 + Italia +9,8%; Giappone +5,6 + la nuova norma UNI ISO 14064:2006 (Parte 1, 2, 3) intende fornire ai governi e al mondo industriale uno strumento comune di riferimento per quantificare, gestire e ridurre tali emissioni (GHG) a livello di organizzazione e di progetto + in assenza di tale strumento, i governi, le industrie e le iniziative volontarie adottavano approcci differenti nei riguardi delle emissioni dei gas serra e del loro abbattimento
    • Calcolare la 12 “Carbon Footprint” + è suddivisa in tre parti: + parte 1: quantificare e rendicontare i GHG per le organizzazioni + parte 2: quantificare e rendicontare i GHG per i progetti + parte 3: validazione e verifica dei GHG + considera all’interno del modello tutti i GHG + secondo ISO 14064:2006 l’intervento è suddiviso in fasi: + identificare le sorgenti e gli assorbitori (4.3.2) + selezionare la metodologia di quantificazione (4.3.3) + selezionare e raccogliere i dati delle attività relative ai GHG (4.3.4) + selezioanre e sviluppare i fattori di emissione e di rimozione dei GHG (4.3.5) + calcolare le emissioni di GHG e la loro rimozione (4.3.6)
    • Calcolare la 13 “Carbon Footprint” + la norma ISO 14065:2007 stabilisce i requisiti specifici che devono rispettare gli organismi di verifica e di validazione delle emissioni di GHG al fine di garantirne, competenza, indipendenza, e adeguatezza + la norma ISO 14066 (in fase di sviluppo) stabilirà i requisiti di competenza minimi del personale incaricato di eseguire le attività di verifica e validazione inerenti la CFP + la norma ISO 14025 - Dichiarazioni ambientali di Tipo III, consente la certificazione EPD (Environmental Product Declaration) in base alla metodologia indicata dalla ISO 14040 (Life cycle assessment)
    • footprint di 14 prodotto + attualmente lo standard tecnico più utilizzato e diffuso per il calcolo della Carbon Footprint, che prevede al suo interno uno specifico studio LCA, è la BSI PAS 2050 “Assessing the life cycle green house gas emissions of goods and services” + fa ISO 14067 parte dalla PAS 2050 e come questa prevede una sorta di PCR (Product Category Rules) + terminati i lavori la ISO 14067 stabilirà i requisiti minimi e le linee guida per la realizzazione della CFP di prodotto + la norma sarà suddivisa in due parti: + parte 1: quantificazione (ovvero modelli completi ed affidabili per il B2B e B2C, inoltre sarà possibile implementare modelli parziali) + parte 2: comunicazione + la pubblicazione dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2011
    • 15 footprint aziendale + la norma di riferimento per il calcolo della Carbon Footprint aziendale sarà la ISO 14069 - Quantification and reporting of GHG emissions for organizations (Carbon Footprint of organization) - Guidance for the application of ISO 14064-1 + i lavori per lo sviluppo di questa norma sono appena iniziati
    • Ridurre la propria 16 impronta + la CFP può essere uno + es.: analisi di 7.000 strumento scientifico ed brochure f.to A4 da 32 estremamente utile per pagine, stampati a 4+V/4+V calcolare gli impatti su Patinata Opaca da ambientali legati alla 150gr/m2: produzione di stampati + Carta 85% + per la produzione di carta e cartone si potrebbe + Corrente elettrica 3% valutare anche la “Water + Lastre tradizionali 1,5% Footprint”! + Inchiostri e vernici 0,2% + i processi di produzione delle Macchine da Stampa + Trasporto 5% ancora non sono stati mai contabilizzati + Altro indiretti 8,3%
    • Ridurre la propria 17 impronta + i principali impatti legati alla produzione di stampati sono le leve su cui agire per ridurre l’impronta della propria azienda o del proprio prodotto + utilizzo di materia prima lignea: carta e cartone (incidono mediamente tra il 70% e 85%) + trasporti intermedi di produzione e di distribuzione finale + chimici diretti di produzione ed ausiliari di pulizia e manutenzione + consumi energetici indiretti (climatizzazione locali) + corrente elettrica diretta (maggiore nelle fasi di post-stampa) + toner, inchiostri e colle (bassissima incidenza al pezzo) + per la stampa digitale cambiano i valori ma non gli impatti
    • Una stampa 18 sostenibile + La barriera culturale, secondo la quale il rispetto dell’Ambiente è solo un costo, oggi è quasi del tutto infranta + Sempre più spesso gli investimenti vengono valutati, finanziati ed attuati, anche in termini di impatto ambientale + Esistono molti materiali “a basso impatto” ed alcuni anche biodegradabili secondo norma: UNI EN 14046 (ISO 14855: biodegradabilità in condizioni di compostaggio controllato) + Nel packaging oggi il limite è rappresentato dalle colle utilizzate, quasi mai biodegradabili al 100% + L’impatto maggiore per il singolo prodotto, esclusa la carta, nella filiera tradizione resta il trasporto, sia di produzione che di spedizione
    • Stampati digitali a basso 19 impatto ambientale + Generali + generazione di energia rinnovabile in loco o cogenerazione + ottimizzazione e razionalizzazione dei consumi (gas, acqua, luce, etc) + la stampa digitale per alcune sue caratteristiche di base è già a minore impatto ambientale rispetto alla tradizione perché... + Pre-stampa + infrastrutture HW Energy Star + sistemi di “risparmio” sempre abilitati + spegnere i sistemi non necessari o non in utilizzo + riutilizzo del prodotto sino alla fine della vita utile + sistemi privi (o quasi) di emissioni nocive e/o di chimici pericolosi
    • Stampati digitali a basso 20 impatto ambientale + Stampa + macchine “accese” solo in fase di produzione, basso consumo in attesa lavori o addirittura spente + minori consumi energetici globali + impiantistica meno complessa + macchine “virtualmente” prive di scarti in avviamento, a basso consumo, riciclabili, etc + minori scarti in produzione e lotti mirati (resi, volumi di magazzino, trasporti intermedi, etc) + impiego di carte e cartoni certificati FSC, PEFC, ed Ecolabel + impiego di inchiostri e toner non pericolosi + consumabili a ridotto impatto ambientale (volume imballo) e riciclabili
    • Stampati digitali a basso 21 impatto ambientale + Post-Stampa + impiego di vernici siliconiche + impiego di vernici all’acqua, Velvekote® (soft-touch) o serigrafiche all’acqua + plastifica in triacetato di “cellulosa” (CTA) come, ad esempio, il film Clarifoil® + Imballi + Imballi in materiale, riciclato e/o certificato FSC, PEFC + Impiego di Mater-Bi® o Biophan® anche per i riempitivi + Nastri adesivi “ecologici” in carta e/o biodegradabili e compostabili + Spedizione + Bancali certificati FSC, PEFC e film estensibili bi-orientati in PET + Automezzi Euro 5+ e correttamente manutenuti (basso CO2/Km) + Automezzi a GPL, biodisel, gasolio senza zolfo + Riduzione/ottimizzazione dei volumi ed ottimizzazione dei percorsi
    • 22 Figure 1: Global Carbon Footprint of print applications, modeled using EcoInvent database B. Results – Abatement Potential Table 1 describes potential direct and innovative GHG Reduction Potential abatements we have identified for digital print technology. Reduction (MMtCO2 eq) Utilizing the EcoInvent database factors for GHG emissions Reduction Potential EcoInvent EDF Factors Method Application % Stime di CFP due to paper we obtain a saving of 114 MMtCO2 eq per Database annum. Using the more inclusive figures of the Environmental Minimize Newspapers 20% 21 53 Defense Fund we obtain 251 MMtCO2 eq per annum. Overruns [1] It is instructive to put this potential into perspective with per il 2020 other actions identified by the authors of the Smart 2020 report [3]. The potential for abatement we have identified is very significant: our low-end estimate is roughly equivalent to Magazines 50% fonte: Proceedings of the 2009 IEEE [9] 17 38 Books [7] 30% 10 10 the abatement the Smart 2020 report gives for broad implementation of lighting automation. Our high-end estimate Other 20% 17 39 is close to the Smart 2020 abatement figure for extensive Reduce News/ implementation of telecommuting. Setup All Mags:5%; 22 49 Others: 20%
    • 23 Domande? Davide Biancorosso biancorosso@me.com +39 338 2231336