La Storia Di Jack E Harry - Presentation Transcript
La storia di Jack e Harry
Jack
Jack è una grande promessa dell’atletica nazionale
Ha ottenuto ottimi risultati nelle gare locali
Adesso è pronto per affrontare le gare nazionali e internazionali
La sua specialità è la maratona
Harry
È la vecchia volpe dell’atletica nazionale un ex atleta che ha vinto di tutto e adesso si dedica ad allenare giovani talenti
Trova sempre grandi campioni li allena cura ogni particolare li porta alla ribalta mondiale.
Ma poi qualcosa non va e i grossi risultati li ottengono altri allenatori
Harry questa volta vuole vincere
Harry e Jack
Si incontrano per caso a un meeting locale dove Harry era l’ospite di onore
Quando Harry vede correre Jack capisce le sue enormi potenzialità valuta con attenzione, il suo passo è impressionante, la massa muscolare è perfetta e la falcata già impostata malgrado sia praticamente un autodidatta
Harry ha un sussulto quando alla fine della maratona entrano nello stadio in tre e Jack è l’ultimo pensa non ce la può fare invece Jack sembra ingranare un’altra marcia e in pochi metri supera tutti mostrando non solo una buona preparazione fisica ma una mentalità vincente
Harry si ritrova ad incitare ad alta voce dalla tribuna d’onore Jack, nella sua mente quel traguardo era già quello dei mondiali
A fine gara Harry scende dalle tribune raggiunge Jack e gli dice per incitarlo “hai fatto fatica a vincere oggi eh!” Jack sorride e dice “invece tu hai fatto fatica a trattenerti sugli spalti”
Iniziano gli allenamenti
Harry e Jack sono una sola cosa, il loro impegno è al 100 %
I risultati iniziano ad arrivare
1° ai regionali
1° ai nazionali
Convocato in squadra nazionale
1° al primo meeting continentale
Insieme ai risultati arriva qualcosa d’altro
I giornalisti e le tv chiedono sempre di più la presenza di Jack
Gli sponsor chiedono che Jack sia presente ai loro eventi
I produttori delle scarpe e dell’abbigliamento tecnico di Jack chiedono il suo contributo per migliorare la loro produzione
Harry sa che…..
Per un campione l’immagine è importante, in alcune circostanze essere amato dal pubblico diventa decisivo e quindi pensa:
“ Alle interviste e alle trasmissioni televisive Jack deve partecipare”
Un buon sponsor permette di rendere anche l’atletica uno sport economicamente interessante e quindi pensa:
“ Agli eventi degli sponsor Jack deve esserci”
Avere dei materiali personalizzati e studiati sulle caratteristiche fisiche di Jack è importante e soprattutto in caso di avversari particolarmente forti possono valere la vittoria
Harry è un po’ disorientato
Prova a mettere su una agenda gli impegni di Jack e scopre che per fare tutto si devono ridurre di molto i tempi di allenamento per non contare lo stress che comportano
Allora Harry pensa:
” io potrei fare questa parte e lascio così a Jack il tempo di allenarsi”
La collaborazione fra Jack e Harry cambia
Harry prepara un particolareggiato piano di allenamento a Jack e poi si dedica a tutte quelle attività collaterali
Però Harry si distrae, improvvisamente i suoi impegni collaterali lo occupano completamente e a fatica e in modo frettoloso prepara i piani di allenamento
Jack si ritrova da solo
Gli mancano le sferzate di Harry
E gli sembra sempre di fare bene anche se in realtà non è vero
Nelle gare spesso Harry non presenzia neppure, Jack vince e Harry si preoccupa di curare gli aspetti collaterali
Ormai Jack è un atleta affermato in vista dei campionati mondiali tutti lo danno per favorito ma lui lo sa che gli avversari sono più vicini
Jack è preoccupato ma Harry non se ne accorge ormai sono lontani con il pensiero e non si parlano quasi più se non di cose poco importanti
Arrivano i mondiali
Jack si presenta alla partenza con:
Una immagine perfetta: tutti lo danno per favorito
Molti sponsor : si litigano ogni centimetro della sua maglia
Un paio di scarpe: disegnate dal computer direttamente sul suo piede ed in base alle sue caratteristiche fisiche
Ma con una mentalità tutt’altro che vincente molti allenamenti saltati e la mancanza di veri stimoli a migliorarsi
1, 2, 3, pronti via
Si parte e ben presto Jack si rende conto che non ce la può fare:
Il suo pensiero va a Harry che tanto ha fatto per lui
Va ai suoi fan che così numerosi sono venuti a vederlo
E non ha il coraggio di affrontare la realtà e si butta per terra cercando di addossare tutta la colpa ad un malore
In pronto soccorso
Harry raggiunge disperato Jack ma quando arriva e lo vede, capisce subito che qualcosa non va e non è un malore
Si siede vicino a Jack e dopo tanto tempo parla con lui e insieme capiscono di aver perso di vista il loro obiettivo principale “vincere i mondiali” ma ormai è troppo tardi fra quattro anni quando ci saranno di nuovo i mondiali forse Jack sarà troppo vecchio
Noi stiamo perdendo di vista il nostro obiettivo principale
Ognuno lavora da solo al suo obbiettivo parziale che è importante ma non è il core business
Spesso non ci parliamo e non ci raccontiamo davvero come vanno le cose
Nelle riunioni interne ci concentriamo su aspetti secondari e su errori fatti senza concretizzare delle soluzioni reali
Le nostre performance stanno peggiorando
Quando sono i nostri mondiali?
Nel 2008
Commessa delle poste
Commessa degli ospedali Maggiore e Sant’Orsola
Maxmara
Finifast
Extyn
Camera di commercio
Motorizzazione civile
Oltre a tutti gli appalti esistenti
Io il mondiale lo voglio vincere Perché non sono sicuro che riusciremo a creare nuovamente un momento così propizio
Allora individuiamo con precisione il nostro core business
È fare bene la manutenzione
È fare bene la parte burocratica
È essere tempestivi nelle chiamate straordinarie
È trovare nuovi clienti
È essere degli specialisti meccanici elettrici e edili
È avere un sito web performante
Ecc. ecc.
NO!
È la capacità di comprendere insieme e a fondo le esigenze del cliente realizzare un progetto personalizzato alle sue caratteristiche
Dobbiamo cucirgli addosso un vestito su misura che non sia confrontabile con altri perché in grado di adattarsi continuamente al variare della taglia
Per fare questo il gioco di squadra è TUTTO
Io sento il bisogno della squadra
Sapere che un mio errore può essere corretto dal mio compagno di squadra mi dà la sicurezza per puntare alla vittoria
Se smetto di allenarmi ci deve essere qualcuno che mi dice “dai forza vai ad allenarti” senza recriminazioni convinto che quando succederà a lui io farò lo stesso.
Io non voglio essere retorico
Mi piacerebbe che quando ci sono dei problemi li mettessimo sul piatto in un momento di reale confronto senza il timore di dichiarare una debolezza ma con la volontà di avere un aiuto a neutralizzarla
Mi piacerebbe raccontare a voi come sono andate le cose con i clienti e dirvi dove sono stato in difficoltà e dove sono stato vincente mi piacerebbe ascoltare le vostre vittorie perchè sono la nostra vittoria
Io propongo
Un incontro settimanale, lo so che più volte abbiamo iniziato ma poi ci è mancata la costanza
Per renderlo più accattivante io farei che ogni settimana è una persona o più di una in gruppo ad esporre una problematica ed insieme si prova a trovare una soluzione
Alla fine ci diamo il voto chi espone viene votato dal gruppo e il gruppo viene votato da chi espone in modo separato poi si leggono i voti e alla fine si stila una classifica
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