Coenergia: un sogno, un progetto, un'associazione

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Coenergia: un sogno, un progetto, un'associazione

  1. 1. CO-ENERGIA: un sogno, un progetto, un'associazione Nuove Energie Partecipative Decentramento e controllo popolare delle fonti energetiche Grottammare 30 ottobre 2010 Documentazione a cura di Sergio Venezia - Presidente Ass. CO-ENERGIA Presentazione a cura di Luca Barbadoro – referente REES Marche per Ass. CO-ENERGIA
  2. 2. REES MARCHE L’associazione Rete di Economia Etica e Solidale della regione Marche, fondata l’8 Ottobre 2006 , è aperta a tutti quei soggetti (singoli, imprese, enti, associazioni e gruppi) che ne condividono gli scopi e il documento programmatico. L'Associazione si ispira alle attività ed ai principi dell'Economia Etica e Solidale e della Rete Nazionale di Economia Solidale. Si tratta di una associazione-rete che cerca di collegare insieme, in una rete di scambi economici e culturali, tanti soggetti diversi (privati, associazioni, enti, GAS, aziende, ecc), al fine di realizzare un sistema economico e sociale, non violento e solidale, orientato all’ecologia e al bene comune, costruito dal basso.
  3. 3. REES MARCHE <ul><li>ATTIVITA’: </li></ul><ul><li>Sviluppare la cultura dell’economia equa, solidale ed economica </li></ul><ul><li>Coordinare e sostenere le aziende dell’economia solidale </li></ul><ul><li>Favorire lo sviluppo di nuove aziende </li></ul><ul><li>Favorire esperienze di consumo critico – GAS, finanza etica, ecc </li></ul><ul><li>Offrire servizi ai soci, incluso la promozione </li></ul><ul><li>Organizzare manifestazioni, incontri, seminari ecc (es. ECO & EQUO) </li></ul><ul><li>Promuovere la formazione dei Distretti di Economia Solidale, anche tramite rapporti con le istituzioni </li></ul>
  4. 4. Alcuni spunti…… 2002: esce “Economia all'idrogeno” <ul><li>“ ECONOMIA ALL'IDROGENO - La creazione del Worldwide Energy Web e la redistribuzione del potere sulla terra” - Jeremy Rifkin – Ed. Mondadori – pp. 352 </li></ul><ul><li>Noi oggi abbiamo la possibilità di evitare il declino dal punto di vista energetico, prendendo spunto da internet e dalla concezione del WWW. Nel WWW tutti hanno la possibilità di diventare produttori e consumatori dei contenuti informatici, tutti gli individui sono sullo stesso piano. </li></ul><ul><li>La soluzione lanciata da Rifkin ai problemi del settore energetico-petrolifero consiste nel creare una grande rete di interconnessione mondiale chiamata EWW “Energy Worldwide Web ” (simile a WWW), dove tutti gli utenti nelle proprie abitazioni sono produttori ed utilizzatori di energia pulita, fornitori di energia per gli altri e produttori allo stesso momento per se stessi. (fonte: Wikipedia) </li></ul>
  5. 5. Alcuni spunti…… 2005: FSM a Porto Alegre <ul><li>Dall'appello finale: </li></ul><ul><li>“ ... condividiamo l'esigenza di costruire un'alleanza tra movimenti sociali e reti per un &quot;contratto mondiale per il clima: un mondo solare è possibile&quot; L'energia è un diritto alla vita e un bene comune. La lotta contro la povertà e il cambiamento climatico esigono che l'energia sostenibile sia tra le priorità delle iniziative e delle campagne del movimento sociale.” </li></ul>
  6. 6. Alcuni spunti…… 2006: Contratto mondiale per l'energia <ul><li>“ Le energie rinnovabili, grazie alla loro presenza diffusa sul territorio, rendono possibile la transazione verso un sistema energetico tecnologicamente e politicamente diverso, cioè da un sistema centralista, in mano a pochi e grandi produttori, ad un sistema di generazione distribuita appannaggio di piccoli produttori .” </li></ul><ul><li>“ Perché tutti gli esseri umani vedano riconosciuto il loro diritto all'energia e perché al tempo stesso siano salvaguardati gli equilibri ambientali e climatici, occorre innanzi tutto superare l'attuale squilibrio, nei consumi energetici, tra Nord e Sud del mondo .” </li></ul>Promosso nel 2006 da Legambiente, Forum Ambientalista, Sinistra Ecologista, Cepes-Sole del mediterraneo, Attac Italia, Fiom-CGIL, Wuppertal Institute
  7. 7. 2007: nasce il Progetto CO-Energia <ul><li>Pensato e scritto del DES Brianza con il sottotitolo: “Consumare e produrre insieme energia da fonti rinnovabili” </li></ul><ul><li>Si ispira al Contratto Mondiale per l'Energia </li></ul><ul><li>“ Co-Energia dove &quot;co&quot; sta per collaborazione, cooperazione, nella profonda convinzione che oggi la tecnologia ci permette di affrontare questa sfida a patto affrontarla non singolarmente ma &quot;insieme&quot;, in piccole e medie comunità di persone, famiglie ed aziende territorialmente definite. ” </li></ul><ul><li>“ Questo progetto si propone di gettare un ponte verso un futuro di liberazione dalla dipendenza energetica prodotta in modo centralizzato, attraverso risorse naturali non rinnovabili ” </li></ul><ul><li>Raccoglie subito l'interesse di altri territori e si forma il Gruppo Promotori CO-Energia (DESBRI, GAS d'8 Milano, GAS Fidenza, Ass. Biorekk) </li></ul>
  8. 8. Parallelamente…… 2007: nasce G.A.S. Energia <ul><li>L’associazione non ha fine di lucro, si propone di operare in campo sociale, culturale, mutualistico e istituzionale al fine di promuovere: </li></ul><ul><li>-la tutela dell’ambiente </li></ul><ul><li>-il risparmio energetico </li></ul><ul><li>-la diffusione delle fonti di energia rinnovabile </li></ul><ul><li>-l’aggiornamento delle nuove tecnologie in materia </li></ul><ul><li>-la produzione di energia sul territorio (attraverso la nascita di consorzi) </li></ul><ul><li>-l’autosufficienza energetica. </li></ul><ul><li>-trasparenza ed equità dei rapporti contrattuali in materia di energia </li></ul><ul><li>Si compone di GAS formali od informali, in particolare quelli che non abbiano un DES sul proprio territorio </li></ul>Ad oggi è composta da oltre 20 GAS….
  9. 9. Progetto CO-Energia: obiettivi <ul><li>a) promuovere il risparmio energetico come prima fonte rinnovabile a disposizione di tutti; </li></ul><ul><li>b) proporre un acquisto ed un utilizzo intelligente e senza sprechi dell'energia da fonti rinnovabili; </li></ul><ul><li>c) sperimentare un modello decentrato e partecipato di produzione di elettricità da fonti rinnovabili con figure giuridiche cooperative o di azionariato popolare, riducendo per quanto possibile il consumo di materia e di territorio, il degrado paesaggistico e le dispersioni energetiche. </li></ul>
  10. 10. Progetto CO-Energia: la fase 1 <ul><li>I promotori individuano sul mercato il soggetto distributore di energia elettrica rinnovabile che offra le migliori garanzie sul piano etico, ambientale ed imprenditivo e condivida gli obbiettivi del presente progetto. Stipula con esso un patto di collaborazione per l'economia solidale che contempli: </li></ul><ul><li>la correttezza e trasparenza commerciale sul piano della determinazione di prezzi e tariffe in base ai costi reali d'impresa; </li></ul><ul><li>la garanzia della fornitura di energia rinnovabile ; </li></ul><ul><li>la compartecipazione fattiva da parte del distributore alla crescita del progetto, attraverso lo storno di parte dei guadagni (in misura concordata e definita) nel Fondo di Solidarietà e Futuro; </li></ul><ul><li>la compartecipazione fattiva da parte dei consumatori alla crescita del progetto, attraverso il versamento di una quota pari a quella di cui sopra nel Fondo di Solidarietà e Futuro. </li></ul>
  11. 11. Progetto CO-Energia: la fase 2 <ul><li>L'obiettivo finale del progetto è l'autoproduzione di energia elettrica. Parallelamente all'avvio della fase 1, il Comitato verso DES Brianza (Gruppo Energia) studierà, in relazione alle recenti normative in materia, e promuoverà la produzione di energia rinnovabile diffusa sul territorio . Verranno prese in considerazione le forme di finanziamento disponibili (con particolare attenzione all'eticità degli stessi) e le forme di incentivazione previste ai livelli pubblici (comunali, provinciali, regionali, nazionali ed europei). Lo scenario auspicabile potrebbe essere quello di tante micro produzioni da fonti rinnovabili che vengano raccolte ed acquistate dal partner distributore . Ciò avverrà eventualmente anche in partnership industriale con altri operatori che condividano scopi e metodo del progetto. Il DES Brianza si impegna ad individuare partner finanziari per la costruzione di idonei strumenti di finanziamento etico utili a perseguire la copertura degli investimenti tecnologici che si renderanno necessari. </li></ul>
  12. 12. 2009: la cordata di BPE <ul><li>Su proposta di Biorekk di Padova i promotori incontrano BPE e Clean Power (dicembre 2008) - Nel 2009 si pongono le basi per un accordo di fornitura elettrica da fonti rinnovabili (fase 1) </li></ul><ul><li>Il Consorzio Cleanpower (www.cleanpowerenergia.it) è una società giovane che nasce nel 2002 per l'auto-produzione e auto-consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili, come previsto dal Dlgs 79/99 del 16 marzo 1999. Le fonti rinnovabili gestite da Cleanpower sono esclusivamente quelle previste dalla direttiva 2009/28/CE (che escludono l'utilizzo di fonti “assimilate” finanziate dal CIP6 fra cui il combustibile derivato dai rifiuti); nessun altro tipo di fonte è utilizzata da Cleanpower per produrre energia. </li></ul><ul><li>Banca Popolare Etica (BPE - www.bancaetica.com) ha un ruolo di patrocinante dell'accordo quindi di garante dell'eticità dei contenuti. BPE darà garanzia sulla struttura proprietaria e finanziaria dei partners coinvolti nel progetto sull'energia, e collaborerà attivamente nella fase 2 per supportare la parte finanziaria dei progetti di impianti di produzione collettivi. </li></ul>
  13. 13. 24/04/2010: Ass. CO-Energia – Statuto (1) <ul><li>Ragione sociale: Associazione di Promozione Sociale </li></ul><ul><li>Denominazione: “CO-ENERGIA - Progetti Collettivi di Economia Solidale” </li></ul><ul><li>Finalità: attuazione di progetti collettivi di Economia Solidale , a partire dal Progetto &quot;CO-ENERGIA: consumare e produrre  insieme energia da fonti rinnovabili&quot;, a valere in ambito territoriale, regionale, nazionale ed internazionale, che valorizzano la partecipazione, la condivisione, la mutualità e la solidarietà attiva tra soggetti produttori, distributori e consumatori che si riferiscono ai principi dell'economia solidale esplicitati nel Documento Base dei GAS (1999) e nella Carta per la Rete Italiana di Economia Solidale (2003-2007) </li></ul>
  14. 14. 2010: Ass. CO-Energia – Statuto (2) <ul><li>Attività: </li></ul><ul><li>il confronto , la riflessione e le sinergie possibili a partire dalle pratiche di economia solidale attuate nei territori, nei GAS e nei distretti di economia solidale </li></ul><ul><li>iniziative culturali e di formazione volte all'affermazione di nuovi stili di vita che privilegiano la sobrietà, il risparmio energetico, la eco-efficienza, la sostenibilità ambientale, l'utilizzo condiviso di beni e servizi, il dono e la reciprocità; </li></ul><ul><li>la promozione di acquisto collettivo di beni e servizi (a titolo puramente indicativo: energia, telefonia, abbigliamento, calzature, ecc.) rispondenti ai criteri dell'economia solidale, attraverso la mediazione tra i produttori, i distributori ed i consumatori consapevoli </li></ul><ul><li>la ideazione, promozione e consulenza verso progetti di respiro sovraterritoriale che realizzino una produzione decentrata e condivisa di energia da fonti rinnovabili </li></ul>
  15. 15. 2010: Ass. CO-Energia - Inclusioni <ul><li>Possono associarsi: </li></ul><ul><li>associazioni che si pongano come soggetto aggregatore a livello nazionale dei Gruppi di Acquisto Solidali che si riconoscano nel Documento Base de Gas del 1999 (come, per il progetto Co-Energia, l'Associazione GAS Energia con sede legale a Castelleone) </li></ul><ul><li>i soggetti giuridici, comunque denominati, che, in forma di associazione e comunque senza scopo di lucro, attuano il progetto di Distretto di Economia Solidale con esplicito riferimento alla Carta per la Rete Italiana di Economia Solidale </li></ul><ul><li>altre associazioni senza scopo di lucro che si riconoscano nella Carta per la Rete Italiana di Economia Solidale e nelle finalità di questa associazione </li></ul>
  16. 16. 2010: Ass. CO-Energia - Esclusioni <ul><li>Non possono associarsi </li></ul><ul><li>i singoli Gruppi d'Acquisto Solidali (che comunque possono partecipare attraverso G.A.S. Energia o DES) </li></ul><ul><li>i soggetti giuridici a valenza economica come le società, le cooperative ed i loro consorzi. </li></ul>
  17. 17. Associazione GAS ENERGIA Ass. ECO-ISTITUTO Ticino Comitato Verso DES Brianza DES Padova DES Parma Ass. MERCATO DIVERSO (BO) REES Marche (in fase di adesione) Ass. L'ISOLA CHE C'E' Como DES Varese 2010 Associati CO-ENERGIA Progetti collettivi di Economia Solidale
  18. 18. 2010: Ass. CO-Energia – CdA <ul><li>Sergio Venezia (DES Brianza – Presidente) </li></ul><ul><li>Mauro Serventi (DES Parma – Vicepresidente </li></ul><ul><li>Gabriele Bollini (Mercato Diverso – Tesoriere) </li></ul><ul><li>Francesco Tampellini (L'isola che c'è – Gruppo Tecnico) </li></ul><ul><li>Michele Bernelli (GAS Energia – Comunicazione) </li></ul>
  19. 19. 14/06/2010: siglata dichiarazione di intenti tra: - associazione CO-ENERGIA - Consorzio Clean Power - Banca Popolare Etica per l’attuazione della prima fase del progetto, in particolare la sperimentazione di fornitura di energia certificata da fonte rinnovabile a soggetti individuati dai soci di CO-ENERGIA (max 600 sperimentatori)
  20. 20.
  21. 21. FASE 1: a che punto siamo <ul><li>Nel 2010 comincia la sperimentazione di fornitura (ad oggi 44 contratti) </li></ul><ul><li>primavera 2011: previsto il lancio dell'accordo e apertura dell’offerta a tutti </li></ul><ul><li>Impegno REES: verificare l’interesse a partecipare alla sperimentazione (Fase 1) nella Regione Marche e collaborare all’interno dell’associazione per lo sviluppo della fase 2 nel territorio locale per la produzione di energia rinnovabile diffusa sul territorio </li></ul>

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