L'immagine corporea nei casi difficili

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Intervento del Dr.Emanuel Mian,PhD al convegno Triveneto della Società Italiana per lo Studio sui DIsturbi del Comportamento Alimentare (SISDCA). Viene discusso del disturbo dell'immagine corporea nei pazienti difficili da trattare e quali possibilità diagnostiche e di intervento sono ora disponibili. Viene illustrato il Body Image Revealer e l'utilizzo di specchi particolari per l'esposizione guidata secondo la MBCT-Mindfulness Based Cognitive Therapy. Il Dr.Mian è psicologo e dottore di Ricerca in Neuroscienze ed opera in Friuli Venezia Giulia ed in Lombardia presso l'Istituto Nazionale di Chirurgia dell'Obesità.

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  • Sintetizzando, l ’ immagine corporea, non è una semplice percezione mediata dai sensi, ma un ’ esperienza immediata dell ’ esistenza di un ’ unità corporea, che comporta delle rappresentazioni mentali di cui l ’ individuo sarebbe cosciente. Schilder afferma che quando un oggetto viene percepito o immaginato, non entra in gioco soltanto l ’ apparato percettivo, ma anche la personalità dell ’ individuo, da cui l ’ esperienza percettiva non può prescindere. Non esiste immagine corporea senza una personalità che la “ sente ” , che la “ vive ” .
  • sarebbe più opportuno parlare di “rappresentazione corporea”, che implica la compresenza, in questo ipotetico modello virtuale e mentale che abbiamo del nostro corpo, di una componente percettiva, automatica ed inconscia, (che permette il riconoscimento nello spazio e la valutazione delle forme, del peso e della taglia del corpo e delle sue parti distintamente) e di una componente affettivo-emozionale conscia, (connotata dall’insieme dei sentimenti e delle inclinazioni e credenze che abbiamo rispetto al nostro proprio corpo e alle sue singole parti)
  • vi stupirete di vedere che incombe sui DCA per solo il 7/14% ma in questo caso, il BDD impone anche problemi dermatologici,parti del corpo piu ’ grandi rispetto ad altre, etc il BDD dei DCA e ’ un po ’ diverso
  • Secondo Myers e Biocca, i punti di riferimento per la costruzione della personalità di una giovane donna sono (LEGGI) POI CLICCA inoltre cambiamenti nel corpo interiorizzato possono apportare modifiche nell ’immagine corporea, in particolar modo nelle giovani donne. L’apparenza fisica e la conseguente immagine corporea che ognuno ha di se stesso è importante nei rapporti interpersonali e un’immagine corporea negativa comporta una serie di problemi psicosociali, come
  • E ’ innegabile quanto l ’ insoddisfazione corporea, il desiderare un corpo piu ’ magro e percepirsi piu ’ grassi, cioe ’ la discrepanza fra corpo reale e corpo ideale sia alla base di un disturbo alimentare.Il corpo e ’ scrutato,controllato ossessivamente e la minima traccia di una reale o piu ’ spesso irreale imperfezione viene amplificata come un difetto enorme. La persona colpita da un disturbo alimentare percepisce il proprio valore e quello degli altri in termini di magrezza equivalente alla categoria buono\\intelligente e grasso alla categoria cattivo/brutto.
  • L ’immagine corporea quindi e’ dinamica e dipende anche da fattori culturali indubbiamente, come ben detto da Schilder e’ la somma di molte immagini di noi stessi, come una cipolla, e quindi non esisterebbe una sola immagine corporea.
  • L ’immagine corporea quindi e’ dinamica e dipende anche da fattori culturali indubbiamente, come ben detto da Schilder e’ la somma di molte immagini di noi stessi, come una cipolla, e quindi non esisterebbe una sola immagine corporea.
  • Subjects were instructed to push a button to enlarge and another to shrink their image in order to answer the questions that were written on the left bottom in their mother tongue
  • Inoltre, come supporto alla chirurgia bariatrica, questo strumento puo ’ realisticamente mostrare quali saranno gli esiti ad alcuni mesi dall ’ intervento, di operazioni quali il bendaggio gastrico, per fare in modo che questi soggetti non vengano illusi da risultati miracolosi.
  • Queste immagini ovviamente servono a mostrarci l ’ algoritmo della simulazione
  • L'immagine corporea nei casi difficili

    1. 1. <ul><li>Emanuel Mian </li></ul>“ La presa in carico dei casi difficili ” IMMAGINE CORPOREA Arcugnano(VI)- 21 ottobre 2011 Milano Milano Udine Trieste
    2. 2. <ul><li>“ … l'immagine del nostro corpo che ci formiamo nella mente, </li></ul><ul><li>cioè il modo in cui il nostro corpo ci appare… “ </li></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>(Schilder, 1935) </li></ul></ul></ul></ul></ul>
    3. 3. (Gallagher, 1986; Fisher 1990; Williamson 1996) Percezioni Atteggiamenti Comportamenti
    4. 4. Dismorfismo Corporeo Body Dysmorphic Disorder <ul><li>” … preoccupazione per un immaginato o amplificato difetto nell ’ apparire… ” </li></ul><ul><li>( Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders quarta edizione) </li></ul><ul><li>CONDIZIONE CRONICA CHE CAMBIA IN GRAVITA ’ </li></ul><ul><li>( DSM IV-,1994 ) </li></ul><ul><li>INIZIO TIPICAMENTE TARDO ADOLESCENZIALE </li></ul><ul><li>( McCabe & Ricciardelli, 2001 ) </li></ul><ul><li>COLPISCE MAGGIORMENTE LE DONNE </li></ul><ul><li>( Biby, 1998; Rosen, Reiter, & Orosan, 1995b; Veale,Boocock, et al., 1996 ) </li></ul>
    5. 5. PROBLEMATICHE PER IL PAZIENTE <ul><li>Bassa qualita ’ della vita </li></ul><ul><li>(Phillips 1998,Sands 1999) </li></ul><ul><li>Depressione </li></ul><ul><li>(Nierenberg et al, 2002-Keel et al , 2001) </li></ul><ul><li>Drive for thinness o “ corsa alla magrezza ” </li></ul><ul><li>(Wiederman & Pryor , 1999) </li></ul><ul><li>Eccessiva influenza della propria immagine corporea sui livelli di autostima </li></ul><ul><li>(Williamson & Delin , 2001-Mejjboom et al, 1997) </li></ul><ul><li>Tendenza al suicidio </li></ul><ul><li>(Sands, 1999) </li></ul><ul><li>Introversione e “ discrezione ” con caregivers e psicologi </li></ul><ul><li>(Haigh & Treasure,2003) </li></ul>
    6. 6. Psicopatologie Correlate (Comorbilità) <ul><li>Disturbi dell ’ Umore e Disturbo d ’ Ansia </li></ul><ul><ul><li>84-90% </li></ul></ul><ul><li>Abuso di Sostanze </li></ul><ul><ul><li>Fino al 47% </li></ul></ul><ul><li>Disturbi Alimentari </li></ul><ul><ul><li>7-14% </li></ul></ul><ul><li>Disturbo della Personalità </li></ul><ul><ul><li>57-72% </li></ul></ul><ul><li>(Crerand et al., PRS, 2006) </li></ul>
    7. 7. L ’insoddisfazione Corporea <ul><li>Corpo interiorizzato </li></ul><ul><li>Immagine corporea nel presente </li></ul><ul><li>Forma corporea oggettiva </li></ul><ul><li>Corpo rappresentato socialmente </li></ul><ul><li>(Myers, Biocca, 1992) </li></ul><ul><li>Disturbi Alimentari </li></ul><ul><li>Carente autostima </li></ul><ul><li>Ansia sociale, </li></ul><ul><li>Depressione </li></ul><ul><li>Inibizione sessuale </li></ul><ul><li>(Cash, Degale, 1996; Grant, 1997; Thompson et al., 1999). </li></ul>“ … immagine negativa del proprio corpo.. ” ( Blechman & Cuzzolaro 2001)
    8. 8. Multifattorialità dei disturbi dell ’ alimentazione Fattori predisponenti Fattori di mantenimento Fattori precipitanti Individuali Familiari- AMBIENTALI Culturali Insoddisfazione per il proprio peso e forme del corpo Fare la dieta per migliorare l ’ autostima e il controllo di sé Sintomi da digiuno DOC-ANX-DEP vs BI
    9. 9. Anoressia Nervosa (AN) Bulimia Nervosa (BN) Disturbo Alimentare Atipico (EDNOS) il Disturbo dell ’ Immagine Corporea ed i Disturbi del Comportamento Alimentare Il valore di sé e ’ inversamente proporzionale al proprio peso e forme corporee Disturbo nell ’ esperienza corporea, focus ed ossessione verso il proprio apparire corporeo, il proprio peso. Influenza del peso corporeo e delle proprie forme sull ’ autostima e sull ’ autovalutazione. Negazione della patologia e non riconoscimento della magrezza come pericolosa eo patologica Disturbo Alimentare dove appaiono alcuni ma non tutti i fattori che determinano AN o BN
    10. 10. I Disturbi della Condotta Alimentare in relazione all ’ indice di massa corporea Bulimia 18.5 25 BMI Anoressia NORMOPESO SOTTOPESO SOVRAPPESO Obesita ’ con svuotamento senza svuotamento con condotte eliminatorie restrittiva Alimentazione Incontrollata courtesy of Dr.Emanuel Mian tratto da Mian et al (2006) BED
    11. 11. Mian et al, (2006; 2008; 2009) Come penso di apparire Come mi “ sento ” Come gli altri mi vedono Come vorrei apparire
    12. 12. Sono presenti timori e preoccupazioni, che fanno parte anche delle rimuginazioni del paziente nel quotidiano, che devono essere tenute in considerazione dal clinico (Cash et al, 2004) Il &quot;sentire&quot; il proprio corpo è diverso da quello presente in soggetti sex/age matched “ non DCA ” Come penso di apparire Come &quot;sento&quot; il mio corpo
    13. 13. Quali sono quindi i casi difficili? <ul><li>Scarso insight della problematica - Denial of illness </li></ul><ul><li>Pervasività dei comportamenti di “check del corpo” </li></ul><ul><li>Provenienza da precedenti ricoveri/psicoterapie fallimentari (no BI) </li></ul><ul><ul><li>motivazione iniziale </li></ul></ul><ul><ul><li>compliance negli homeworks e nel rapporto con l ’equipe </li></ul></ul><ul><li>Fluttuazioni diagnostiche-Transdiagnosi (DCA come coping per la BI) </li></ul><ul><li>Condotte autolesive-Precedenti tentamen-Ideazione suicidaria </li></ul><ul><li>Inadeguato o assente supporto sociale (famigliare-amicale) </li></ul><ul><li>Alta frequenza di evitamento sociale a causa della condizione </li></ul><ul><li>Limitazioni in grado di compromettere fortemente senso di autoefficacia </li></ul><ul><li>Resistenza psicofarmacologica per ansia/depressione </li></ul>
    14. 14. Comportamenti di “ controllo ” (body e mirror checking) <ul><li>Indossare vestiti larghi per non mostrare le forme corporee </li></ul><ul><li>Indossare vestiti stretti per monitorare l ’ aumento di peso </li></ul><ul><li>Evitare in ogni modo lo specchio/Guardarsi spesso allo specchio </li></ul><ul><li>Pesarsi spessoNon pesarsi mai </li></ul><ul><li>Sentire e toccare le ossa del corpo </li></ul><ul><li>Desiderare un addome piatto </li></ul><ul><li>Evitare di mostrarsi agli altri per paura del giudizio sul proprio corpo </li></ul><ul><li>Avere la sensazione che gli altri guardinoscrutino il nostro corpo </li></ul>
    15. 15. Comportamenti di controllo (body e mirror checking)
    16. 16. Perchè affrontare l ’ immagine corporea nei DCA
    17. 17. SE NON HO MANGIATO LA PIZZA LA SERA PRECEDENTE SE SONO A CASA SE NON HO FATTO COLAZIONE LA BILANCIA HA UN PESO ESATTO ED USO LA MIA BILANCIA PERSONALE DI CASA A TRIESTE Affrontare la misurazione ed i confronti ossessivi di peso e forme corporee
    18. 18. Esempio di paziente con focus in area addominale (gestione del &quot;sentirsi grassa)
    19. 19.
    20. 21. La &quot;Body Image Therapy&quot; sembra essere in grado di limitare il body image distress ed i pensieri negativi Sessioni di body exposure di 40min, con assessment emotivo ogni 10 minuti. Il comportamento di &quot;check del corpo&quot; sembra essere un cattivo predittore degli esiti di tale tecnica terapeutica Le tecniche di esposizione allo specchio sembrano dare buoni risultati ma dovrebbero essere affiancate da ulteriori &quot;tecniche cognitive
    21. 22. Utilizzo dello specchio analogico e digitale Wilson, 1999; Teasdale, 2001; Mian, 2006
    22. 23.
    23. 24.
    24. 26.
    25. 27.
    26. 28.
    27. 30. <ul><li>Come penso di essere </li></ul><ul><li>Come sento di essere </li></ul><ul><li>Come penso che gli altri mi vedano </li></ul><ul><li>Come vorrei apparire </li></ul>
    28. 31. Puntata di SuperQuark-RaiUno dove il Dr.Mian illustra il Body image Revealer
    29. 32.
    30. 33. No simulation How do you want to look like? (underweight) How do you think you really look like? (overweight) EXAMPLE
    31. 35. Body Image dopo riduzione di peso in soggetto obeso (videosimulazione e videoconfrontazione con il Body Image Revealer)
    32. 38.
    33. 39.
    34. 42. Conclusioni <ul><li>Non tutti i casi definibili come “ difficili ” (comorbilità- cronicizzazione,scarsa compliance, insoddisfacente outcome precedente) possono essere trattati con un supporto “ body image oriented ” così specifico. </li></ul><ul><li>E ’ necessaria una competenza riguardo gli strumenti disponibili e le possibilità di intervento da tutto lo staff multidisciplinare </li></ul><ul><li>Il disturbo dell ’ immagine corporea ha una matrice maggiormente “ affettiva ” che percettiva </li></ul><ul><li>Non dobbiamo dimenticare MAI il fattore “ persona ” che soggiace al DCA da trattare </li></ul>
    35. 43. Arcugnano(VI)- 21 ottobre 2011 ....un caso/paziente difficile non è automaticamente una Persona difficile Emanuel Mian [email_address]

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