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Lavorare con i Social Media: tra visibilitá, interattivitá e relazione

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Progetto Tag, Lucca, Lezione 4

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  • Questo video introduce e spiega la rivoluzione e la portata dei Social Media
  • Analisi della situazione sia interna che esterna: capire cosa si puó fare con le risorse che si hanno. La comunicazione non è aria fritta, si basa sempre su fatti veri altrimenti non regge. Questo vale ancor di più per la comunicazione sui social media, dove le persone posso interagire e chiedere subito spiegazioni.Obiettivi di comunicazione: comunicazione istituzionale, campagna di lancio di un prodottoTarget: a chi ci vogliamo rivolgereStrategia: come portare a termine il nostro obiettivo. Su quali e quanti canali fare comunicazione, quante volte, con quali metodi.Valutazione del beneficio apportato dalle azioni di comunicazione
  • Nella fase di analisi è utile cercare di capire quali sono i punti di forza e di debolezza della nostra attività, per capire su cosa puntare e in cosa differenziarsi dagli altri.Io parlo di attività per rimanere sul generale. Si può intendere azienda, organizzazione, associazione, gruppo.Tone of voice = Come una marca, una trasmissione televisiva, ecc. parla. Ad es. divertente, misteriosa, complice, ecc. Il modo in cui il brand istituisce una relazione riconoscibile con il suo target. Un trucco per capire il tono di voce è il payoff (frase che accompagna stabilmente il logo e sintetizza il suo comportamento). X es: star è sempre con te e Golden lady, grande amica dono marche che ti sono vicine, amiche e usano un tono confidenziale). Vodafone life is now: marca pressing, molto veloce, anche nelle offerte che sono volte a farti consumare di più al presente.
  • Sui social media non si vende, ma si crea conversazione (riguardo temi attinenti alla propria attività)Propensione all’acquisto indiretta: la relazione che s’instaura con il proprio pubblico può poi generare una certa propensione all’acquisto. Ma è una cosa indiretta.Engagement= premi e vantaggi su Foursquare
  • La pianificazione della comunicazione sui social media segue la pianificazione dei media tradizionali, ma con una distinzione fondamentale: non si parla più di target, ma di pubblico, la comunicazione non è più unidirezionale ma interattiva. Il pubblico non è più passivo, ma attivo e dialogante.Quando la Sisley fa una nuova campagna stampa, i consumatori non hanno modo di ribattere, ricevono passivamente il messaggio.
  • Farebbe piacere essere su quanti più Social Network possibile ma poi vanno seguiti. Bisogna vedere quanti contenuti si hanno e quanto tempo si ha. Si può condividere un link su tutti i Social Network, ma facendo solo così si perde la specificità di ciascun social.Social Network più popolari: Facebook, Twitter, G+Social Network di settore:Musica: myspaceTurismo: Trip Advisor, TrivagoCibo: foodspottingSe uno ha anche un sito oppure cercare info e rigirarle, per diventare punti di riferimento su un certo tema.
  • Esempio: tenute di badia, agriturismo che non ha animali, non fa biodinamico.Parlare dei propri prodotti, delle tecniche produttivemettere foto della proprietà e dei lavoratoriFare dei video ai dipendenti, magari interviste doppieCose buffe come aprire una bottiglia con una scarpa.Anche alle critiche, alle battute acide, agli articoli contro la propria attività che vengono riportati. Per questo è fondamentale avere “i panni puliti in casa” (le banche non sono sui social media (fa eccezione la MPS), Trenitalia non è sui social media)
  • FB fornisce alcuni dati demografici sulle persone che seguono la propria pagina utili per monitorare il proprio pubblico. Ad es. si può vedere se il proprio pubblico parla inglese e adattare la lingua dei propri post, oppure al contrario: cominciare a scrivere in inglese e vedere se piano piano aumenta il pubblico che parla in inglese.
  • Con la pagina è possibile avere una segmentazione di dati che servono da feedback sull’andamento della paginaPagine alternative alla bacheca che permettono di creare delle sezioni diverse come se fosse un minisito. Per far questo bisogno avere alcune conoscenze di programmazione (tutorial online)
  • Le statistiche possono essere utili per vedere la status della nostra pagina. Poi vanno interpretate e possono essere uno buon strumento per modificare la propria strategia.Ad esempio,le info sulla situazione demografica degli utenti che hanno fatto like possono far modificare i propri messaggi, il proprio tone of voice.Scoprire quali sono i contenuti più apprezzatiSe molti parlano in inglese possiamo scrivere in inglese, oppure se troppo pochi secondo noi, possiamo intraprendere attività che interessino ad un pubblico inglese.
  • Comunicazione più veloce di FB (secondo me è uno strumento che si presta meglio ad essere utilizzato tramite mobile).Ci sono comunità che parlano dei programmi alla tv, diffondendo opinioni e contenuti riguardo ciò che viene detto ma anche integrando con contenuti relativi.In un certo senso è più specifico e performante di FB perché ti puoi inserire in conversazioni controllabili attraverso l’#.Conversazioni aperte e mappate =quanti tweet sono stati fatti con quell’#, chi ha twittato di più, in quale arco temporale ci sono stati più tweet

Lavorare con i Social Media: tra visibilitá, interattivitá e relazione Lavorare con i Social Media: tra visibilitá, interattivitá e relazione Presentation Transcript

  • LAVORARE CON I SOCIAL MEDIATra visibilità, interattività e relazione. Eleonora Mencarini eleonora.mencarini@gmail.com
  • Social Media MarketingI principi della comunicazione d’impresa applicati ai Social Media
  • I SOCIAL MEDIAhttp://youtu.be/cgP8WuCXIOQOppureVIDEO
  • PIANO DI COMUNICAZIONE1. Analisi dello scenario2. Obiettivi3. Target4. Pianificazione strategica5. Valutazione
  • ANALISIvalutazione interna ed esterna PosizionamentoStabilire un’identità tone of voice
  • OBIETTIVIAlcuni obiettivi generali possono essere:• Brand awareness• Relazione• Fidelizzazione• Engagement (=coinvolgimento)Gli obiettivi di comunicazione sui Social media non sono economici, ma di relazioneCreare conversazioni
  • TARGET VS PUBBLICOTarget  PubblicoA differenza della comunicazione sui mass media tradizionali i social network eblog hanno una comunicazione più mirata e interattiva.Permettono di instaurare un dialogo con i propri followers.
  • STRATEGIA > Quanti e quali socialValutazione delle risorse.• Quale pubblico vuoi raggiungere?• Quali contenuti vuoi veicolare (quali sono i tuoi obiettivi comunicativi? Quanti contenuti hai?)• Quante risorse hai? Soldi, tempo (Un tweet che ci riguarda non può essere lasciato senza risposta per più di 2 h).Crossmedialità.Instaurare un rapporto di fiducia, rispondendo con tempestività e precisione.
  • STRATEGIA > Gestione dei contenutiFare un piano editoriale:• Parlare dei propri prodotti, attività, eventi• Parlare di temi relativi alla propria attività• Parlare del territorio/contesto• Pensare a vere e proprie rubriche, temi di cui parlare, stabilire una frequenza.
  • VALUTAZIONEKPI Key Performance Indicator:• Statistiche• Obiettivi quantitativi: quanti post fatti, quanti post ricevuti, quante citazioni/retweet.
  • I Social Network principali
  • FACEBOOK > Pagina vs ProfiloVantaggi della pagina:• Informazioni• Strutturare le tab• Le applicazioni possono essere integrate nelle tab (ad es. creare una sezionedi video di youtube).• Statistiche – controllo quantitativo
  • ESEMPIO > Marea FestivalMarea Festival Facebook Insights
  • TWITTERMicro-blogging condivisione di brevi contenuti con lo scopo diinformare, magari commentando un’opinione con un contenuto.Vantaggio principale > Conversazioni mappateStrumenti di feedback gratuiti:• Tweetreach: monitora l’hashtag http://tweetreach.com/• Hootsuite: Sistema di gestione dei Social Network. Accorcia i link e ti dice quante persone arrivano su quel link dal tuo tweet http://hootsuite.com/
  • Conclusione
  • VANTAGGI DEL SMM• Visibilità• Comunicazione mirata, interattiva, estemporanea• Pubblico segmentato e realmente interessato• Possibilità di creare una relazione di lungo periodo con il pubblico basata sulla fiducia• Gratuità
  • Personal BrandingCome valorizzare la propria professionalità online
  • BRANDBrand = esperienza + reputazione
  • TUTTO PARLA DI NOI
  • ANALISIFare un analisi attenta delle proprie capacità e delle proprie risorse.Momento di riflessione attraverso il processo di definizione:• dei propri valori,• delle proprie competenze e specialità,• delle proprie passioni e visione del mondo.
  • ANALISIDefinisci la tua identità• Quali sono le tue conoscenze specifiche e le tue competenze professionali?• Quali sono i tuoi interessi, le cose che fai con più passione?• Che cosa ti rende unico rispetto agli altri? (che cosa sai fare tu che gli altrinon sappiano fare altrettanto bene?)• Qual è il valore che puoi realmente dare?
  • LE 8C DEL PERSONAL BRANDING Consapevolezza Creatività Coerenza Compattezza Convincente Chiarezza Competenza Coraggio
  • STRATEGIA OFFLINE• CV (l’espressione veicola il contenuto, x es. https://vimeo.com/21228618)• Portfolio• Biglietto da visita• Informarsi, essere aggiornati riguardo il proprio ambito• Andare agli eventi che riguardano il proprio ambito
  • STRATEGIA ONLINE• Profilo Linkedin• Profilo su Twitter (inserirsi nelle conversazioni)• Sito personale o un blog• Presenza sui social network di settore• Gestione della privacy sui social media come FB e G+• Crowdsourcing
  • STRATEGIA > LinkedinUso passivoAvere un profilo su Linkedin curato:• Inserire informazioni dettagliate• Scegliere l’url personalizzato per apparire prima nelle ricerche attraverso google• Usa le applicazioni per integrare:• Slideshow presentation• Condividere gli itenerari di viaggio con i tuoi colleghi• Link al tuo blog
  • STRATEGIA > LinkedinUso attivo• Partecipazione attiva a gruppi di professionisti del proprio ambito• Seguire le aziende• Vedere dove hanno studiato e lavorato gli altri per capire quali possono essere i propri punti deboli/di forza e per avere una panoramica delle aziende che ci sono.• Crossmedialità. Diffondere anche su Linkedin contenuti riguardanti l’area di interesse del proprio lavoro anche da altri social network.• Chiedi e fai recommendation ed endorsement.
  • STRATEGIA > Gestione della privacyMettere (periodicamente) il proprio nome su Google e vedere cosa appareGestire i social network generalisti come Facebook, Twitter e g+ in manieraattenta:Diversificare gli ambiti. Spesso le persone che offrono lavoro ne sanno meno dinoi e invece di stabilire contatti di lavoro solo su Linkedin contattano la gentesu FB. Per questo si rende necessario attuare una politica di privacy accurataattraverso al gestione di Liste, cerchie, Hashtag e privacy.
  • STRATEGIA > TwitterAumenta il traffico verso il tuo sito.Inserirsi nelle conversazioni e proporne di nuove.Porsi come esperto.
  • STRATEGIA > Sito o blog personaleCreare un proprio portfolio, un proprio sito o un proprio blog da pubblicizzare ea cui rimandare da tutti gli altri social network per esprimere al meglio le propriecapacità lavorative, ma anche le skill che vanno al di là, ad es. quelle legate aipropri interessi, alle proprie esperienze di vita.Vantaggi di aprire un blog:• Posizionarsi come un esperto• Costruirsi una comunità di followers• E’ importante aggiornare con contenuto nuovo e rilevante• Commentare e coinvolgere altri bloggers
  • STRATEGIA > Social network di settoreSlideshareFotografi  flickr, instantgramVideomaker  Youtube, VimeoRicerca  Academia.euComunità di pratica e crowdsourcingwww.99designs.com
  • MATERIALE E SITI UTILIhttp://www.marketingpersonale.com/http://www.repubblicadeglistagisti.it/http://it.wordpress.com/
  • PER CONCLUDEREVisibilità Interattività Relazione