LA VITA "E' UNICA" E NON HA PREZZO.......PROTEGGILA STOP ALL'ALCOL E ALLE DROGHE

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  • 1. ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE Progetto “Ti Muovi” Docenti: Prof. Tozzi Carla – Borio Danilo EUROPA UNITA CHIVASSO
  • 2. DROGHE PREVENZIONE DEL RISCHIO STRADALE EDUCAZIONE FISICA – EDUCAZIONE STRADALE Stessi OBIETTIVI, METODI, CONTENUTI. FARMACI “ Ti M.u.O.v.i” ? ALCOL FUMO
  • 3. CONOSCERE per prevenire il “ DOPING ” nei giovani
  • 4. Problema non più circoscritto al solo ambiente sportivo ma fenomeno esteso anche fra coloro che praticano lo sport per tutti, molte le strutture coinvolte La Giustizia L’Associazionismo in genere La Scuola Il mondo della Medicina Delle Società Sportive Delle Federazioni
  • 5. Coinvolgere e sensibilizzare gli studenti e le loro famiglie. Perché?
    • Il commercio di farmaci ad effetto dopante è in costante aumento
    • Il doping si è esteso a tutti gli atleti anche a quelli non di vertice.
    • Non bastano le Leggi dello Stato e le condanne .
    • L’opinione pubblica è pronta a condannare e poi a dimenticare chi usa mezzi illeciti ma che consegue risultati sportivi .
  • 6. Per contrastare questo fenomeno ….. … . occorre prevenirlo alla radice a) INDIVIDUARE I FATTORI DI RISCHIO Individuo (poca stima di se, dipendenza dai fattori esterni, poca morale, sbagliate abitudini di vita) Famiglia (scarso supporto famigliare, non rispetto delle regole, minimizzazione dei problemi) Ambiente sportivo (ricerca esasperata del talento/campione, ineguatezza/scarsa trasparenza nei controlli antidoping, allenamenti troppo intensi e frequenti, infrazione delle regole) Società (inesistenza dei valori, valorizzazione della prestazione sportiva, influenza dei maxmedia) b) ATTUARE INTERVENTI FORMATIVI c) CREARE UNA CULTURA IN GRADO DI CONTRASTARLO, (una cultura antidoping)
  • 7. PERCHE’ un adolescente o un giovane sportivo sceglie di assumere sontanze non lecite “ DOPING ” Scarsa informazione sugli effetti collaterali (anche di semplici integratori alimentari) Lo sportivo non sopporta lo stress della competizione Dipendenza dal successo e dall’acclamazione del pubblico Scarsa educazione alimentare Esasperazione agonistica ( allenamenti massacranti ) Per emulare grandi campioni Per ottenere benefici biomeccanici e psicologici La pressione da parte di allenatore, medico sportivo, max-media, etc. Per seguire l’esempio di “amici ” che ne fanno già uso. Per l’abitudine ad assumere integratori alimentari di vario genere.
  • 8. Aspetti di tipo ambientale che spingono l’atleta a far uso di sostanze dopanti Stress dello sportivo professionista Pressioni economiche - Contratti che impongono risultati Richiesta di continue prestazioni ad alto livello Aspettative del pubblico e dei club di tifosi Necessità di essere sempre vincenti Confronto continuo con il record Malcostume generalizzato in certi ambienti sportivi e il cinismo che ne deriva Frustrazione dovuta alla mancanza di miglioramenti evidenti nelle prestazioni Pressioni degli sponsor e la loro influenza
  • 9. Motivazioni sociologiche e psicoanalitiche del fenomeno “ DOPING”
  • 10. ZYGMUNT BAUMAN Il teorico della postmodernità sostiene che la società degli individui è una società di persone sole e isolate, che hanno paura di non avere le caratteristiche giuste per ottenere il successo (incertezza, dispersione, frammentarietà, sgretolamento del tempo, individualismo, perdita dei valori durevoli). La notorietà si è sostituita alla fama e la visibilità pubblica ha rimpiazzato le credenziali accademiche . il nostro tempo è contrassegnato da una preoccupazione ossessiva per il CORPO (estetica), considerato come strumento di piacere e perciò consegnato in pasto a tutte le attrattive che il mondo ha in serbo; di fronte a questo quadro l’autore auspica il recupero di “standard etici”. Questa analisi sociologica consente di trovare alcune risposte ai tanti "perché" che sottostanno all'utilizzo del doping nelle attività sportive : senso di solitudine, individualismo, paura di non ottenere successo, perdita di principi etici, esigenza di notorietà e di visibilità. La preoccupazione ossessiva per il corpo, infine, offre la spiegazione a tanti altri rischi sottesi alla decisione di asssumere sostanze dopanti .
  • 11. RAYMOND CAHN Psicoanalista, afferma che non è facile valutare le tracce lasciate sulle generazioni attuali dagli orrori e la violenza del XX secolo, nel mondo attuale la paura di non essere all'altezza ha preso il posto dei sensi di colpa. Il senso di angoscia non viene più affrontato con la mente, ma viene ridotto solo attraverso il sostegno concreto di oggetti o della realtà esterna, mediante la valorizzazione del proprio corpo o dei comportamenti secondo il culto della prestazione, della padronanza tecnica (culto narcisista).
  • 12. DOPING : un male antico
    • Evoluzione nel tempo delle
    • sostanze dopanti
    Evoluzione nel tempo delle sostanze dopanti
  • 13.
    • Civiltà antiche
      • Funghi, piante, bevande stimolanti
    • XIX Secolo
      • Alcool, caffeina, nitroglicerina , oppio, stricnina, trimetil
    • Seconda Guerra Mondiale
      • Amfetamine (anni 30), testosterone
    • Dagli anni ’50 - ’60
      • Amfetamine
      • Steroidi anabolizzanti
  • 14.
      • Dagli anni ‘90
      • Trasfusioni di sangue
      • Eritropoietina
      • Ormone della crescita
      • Continuano gli steroidi
    • Il futuro
      • Doping genetico (2003 scoperta dello steroide sintetico THG Tetraidrogestrinone).
  • 15.
      • Doping genetico
      • Il doping genetico è una diretta derivazione della terapia genica, ovvero di quell'insieme di tecniche che permettono di modificare il DNA delle cellule per curare malattie che hanno un'origine genetica . Più precisamente, la terapia genica permette di sostituire i geni malati, o porzioni di essi, con copie prodotte artificialmente di geni funzionanti , in modo da ripristinare le corrette funzioni della cellula (attualmente tuttavia le malattie che si possono trattare in questo modo sono pochissime, e per molti aspetti la terapia genica ha deluso le aspettative). Nel doping genetico si usa la stessa tecnologia; l'obiettivo però non è curare una malattia ma migliorare le prestazioni atletiche , rendendo i muscoli più potenti e scattanti, migliorando l'ossigenazione dei tessuti e così via. Questi obiettivi – si pensa – potrebbero essere raggiunti modificando il DNA di cellule specifiche: per esempio, si potrebbero stimolare le cellule del fegato a produrre più IGF-1 (una molecola che stimola la crescita dei muscoli ); oppure, si potrebbero indurre i reni a produrre più eritropoietina , un ormone che stimola la sintesi dei globuli rossi migliorando così l'ossigenazione dei tessuti.
  • 16.
      • Le sostanze che le cellule modificate geneticamente produrrebbero grazie al doping genetico sarebbero del tutto indistinguibili da quelle sintetizzate naturalmente dall'organismo ; perciò questa forma di frode sportiva potrebbe essere molto difficile da scoprire. Peraltro, già dal 2003 l'Agenzia mondiale anditoping ( WADA ) ha dichiarato illecito il ricorso al doping genetico. Finora non ci sono stati casi di atleti accusati di aver fatto ricorso a questa tecnica, ma i laboratori impegnati nella lotta al doping stanno comunque lavorando per mettere a punto un test che sia in grado di individuare il doping genetico. Con la genetica chi nasce velocista potrà trasformarsi in un (grande) maratoneta e viceversa. La possibilità di scoprire questa forma di doping è secondo le conoscenze attuali praticamente nulla poiché per identificare il DNA del gene artificiale occorre conoscere la sequenza del gene, possedendo un campione del tessuto contenente quel DNA; ma poiché potrebbe bastare una sola iniezione per introdurre il gene, non è pensabile di cannibalizzare i muscoli dell'atleta alla ricerca della manipolazione genetica. Il rischio della terapia genetica è quello che molti di questi geni possano esprimersi in modo anomalo dando origine a diverse patologie tra le quali il cancro.
  • 17. ANTICA GRECIA Gli antichi lottatori greci (III secolo a.C.) assumevano sostanze estratte da funghi o semi per potenziare le prestazioni atletiche in quanto i premi destinati ai vincitori delle competizioni olimpiche erano molto consistenti (sotterfugi e corruzione decretarono infatti la fine delle Olimpiadi antiche).
  • 18. I semi di sesamo , potrebbero essere il primo doping della storia . Possedere un sacchetto di semi di sesamo da parte di un atleta partecipante alle Olimpiadi , poteva significare l’esclusione dai Giochi , ma anche tutta una serie di sanzioni , che poteva addirittura sfociare nella condanna a morte dello stesso atleta. La strategia alimentare era già in voga e l’incremento dietetico di proteine già rientrava ad esempio, nella preparazione di Milone da Siracusa. Pare che il vitellino servisse da “carico” per l’atleta che doveva esercitarsi a correre e a fare esercizi con il vitello sul collo, ma pare anche che lo stesso vitello servisse per incrementare le quantità di carne che l’atleta era solito assumere. Tra gli altri prodotti utilizzati semi di svariate piante, funghi, pozioni preparate da questo o quello “stregone”, ma anche carni tipiche, quale quella di maiale, o i famosi testicoli di toro , probabilmente dei prodotti precursori degli attuali ormoni testosteroidei.
  • 19.  
  • 20. Tra i primissimi reintegratori di sicuro l’acqua, utilizzata a grandi mani nelle manifestazioni che si tenevano in genere in luoghi aperti e sotto il sole cocente dei periodi estivi. Questa acqua spesso era “arricchita” di semi ed intrugli i più vari , talvolta con semplice sale (cloruro di sodio, l’attuale sale da cucina), capace di essere uno dei più validi ed antichi reintegratori salini . Da considerare come il cloruro di sodio resti nella sua veste di reintegratore, in vita fin nei primi decenni del ‘900 , allorquando lo ritroviamo ancora come valido reintegratore nelle prove di maratona , utilizzato alle Olimpiadi Moderne di Roma del 1960. Unico problema del cloruro di sodio resta quello di rendere l’acqua da bere particolarmente dolciastra e per molti soggetti gastrorepellente. Da valutare anche che già nel 4.000 a. C., in Mesopotamia si conosceva il papavero da oppio e molti ne facevano uso per sfruttarne le proprietà euforizzanti . Di certo lo conoscevano anche i greci, i romani e prima di loro gli egiziani.
  • 21. Nel frattempo sempre in terra inglese e nel 1700 , uno sport antico, ma rivalutato e rinominato, la boxe , permette ai contendenti che si alternano sul ring di ingurgitare grandi quantità di alcool . Una forma certamente “sperimentata” per dimenticare sia il posto nel quale ci si trova, che per sopportare meglio i colpi dell’avversario , euforizzando e non di poco le proprie imprese. Ma dell’alcool si parla anche nell’antica Grecia , allorquando si parla di ben dieci litri di vino al giorno , ingurgitato dagli atleti della solita scuola di Milone . Di certo dall’era antica ci arriva anche il primo esame antidoping, si trattava del controllo dell’alito degli atleti , metodo alquanto semplicistico, ma tendente proprio a scoprire chi avesse ingurgitato grandi quantità di alcool.
  • 22. ANTICA ROMA Gli atleti romani ricorrevano a qualità differenti di carni associate a sostanze stimolanti inoltre somministravano potenti pozioni stimolanti ai cavalli (nelle corse con le bighe) e allucinogeni ai gladiatori.
  • 23. Per contrastare questo fenomeno occorre: Pevenirlo alla radice
  • 24. INGHILTERRA 1700 In Inghilterra nel 1700 , duranti gli incontri di boxe , è permesso ai contendenti che si alternano sul ring di ingurgitare grandi quantità di alcool. Una forma certamente “sperimentata” per dimenticare sia il posto nel quale ci si trova, che per sopportare meglio i colpi dell’avversario , euforizzando e non di poco le proprie imprese. Ma dell’alcool si parla anche nell’antica Grecia, allorquando si parla di ben dieci litri di vino al giorno, ingurgitato dagli atleti della solita scuola di Milone. Di certo dall’era antica ci arriva anche il primo esame antidoping , si trattava del controllo dell’alito degli atleti, metodo alquanto semplicistico, ma tendente proprio a scoprire chi avesse ingurgitato grandi quantità di alcool.
  • 25.
    • Prima vittima nota da abuso di sostanze dopanti pare sia stato Arthur Linton , giovane ciclista gallese morto dopo aver preso parte alla famosa corsa in linea Parigi-Bordeaux, siamo nel 1886 e pare che il farmaco fosse il trimetil, o meglio ancora una strana miscela tra stricnina, cocaina ed etere.
    1896 PRIMA VITTIMA NOTA da abuso di sostanze dopanti Nell’ 800 incomincia l’uso eccessivo di miscele eccitanti quali etere e cocaina
  • 26. Nel 1904 l’Americano Thomas Hicks , dopo aver vinto la maratona Olimpica di Atene venne colto da grave malore, conseguente all'assunzione di solfato di stricnina insieme a brandy e albume d’uovo , proprio durante la prova (primo caso di doping di cui si ha notizia nella storia dei Giochi), viene caricato su un'automobile e, dopo il giro d'onore nello stadio, ancora in stato di incoscienza, finisce direttamente in ospedale. Si sospetta che anche Dorando Petri avesse fatto uso di stricnina durante la famigerata Maratona Olimpica di Londra nel 1908, ma questo comportamento pare fosse tollerato. 1904 Thomas Hicks – Stricnina e brandy Nel ‘ 900 come eccitante si usa la stricnina mescolata al cognac e dopo la I° guerra mondiale il consumo di sostanze stimolanti quali le amfetamine dilaga nella pratica sportiva provocando diverse morti.
  • 27. Per contrastare questo fenomeno occorre: Pevenirlo alla radice SECONDA GUERRA MONDIALE (1939 – 1945) ■ Anfetamine
  • 28. La prima definizione ufficiale di doping adottata dal Comitato Internazionale Olimpico (C.I.O.) nel corso del Congresso di Strasburgo del 1963 recitava testualmente: "Il doping è la somministrazione ad un soggetto sano o l'utilizzazione fatta dal soggetto stesso, con qualsiasi altro mezzo, di una sostanza estranea al suo organismo, e questo con il solo scopo di aumentare artificialmente ed in maniera sleale la prestazione del soggetto in occasione della sua partecipazione ad una competizione." I primi pronunciamenti ufficiali intorno alla questione del doping risalgono dunque al '63 mentre nel '67 iniziarono i primi controlli antidoping, sebbene già nel 1910 a Vienna il chimico Bukowsky aveva eseguito i primi esami scientifici sui cavalli da corsa. - DOPING - IMPIEGO DI SOSTANZE O METODI PROIBITI DA PARTE DEGLI ATLETI AL FINE DI MIGLIORARE IL RENDIMENTO SPORTIVO
  • 29. Gli anni '60 sono un'epoca pionieristica nel campo dell’indagine degli illeciti sportivi , anche in virtù del fatto che non si sapeva molto su quanto stava succedendo nei paesi dell'Europa dell'est , dove il numero di atleti era elevato e i movimenti sportivi in grandissimo sviluppo . Lo sport ricopre da sempre ruoli che vanno oltre la semplice prassi agonistica , assumendo persino il significato di strumento per fornire ed incrementare la credibilità di regimi dittatoriali: (governanti privi di scrupoli hanno imposto il doping di Stato pur di sfruttare a scopi extrasportivi le medaglie conquistate dai propri atleti nei Campionati Mondiali e alle Olimpiadi , diffondendo in tal maniera la falsa credenza che le nazioni da loro governate fossero il regno della cultura sportiva , luoghi in cui tutti potevano praticare sport e vivere liberi e sani.
  • 30. Più tardi si seppe della triste realtà , delle tante vittime fatte da quelle ossessioni di vittoria, da quegli abusi indotti a scopo propagandistico, (atlete che successivamente avevano messo al mondo figli con gravi malformazioni , oppure osannati vincitori che dopo aver innalzato al cielo le loro medaglie iniziavano lunghi pellegrinaggi fra ospedali e case di cura, atleti che hanno cambiato sesso) . Andreas Krieger, ex Heidi
  • 31. I sani principi etici che sostengono il sacrificio di lunghi e faticosi allenamenti e gli obiettivi di competere in maniera leale e senza scorrettezze , puntando più alla ricerca di un continuo miglioramento delle proprie prestazioni personali che alla vittoria ad ogni costo , cedono gradualmente il passo a logiche di supremazia , di fama , di interessi economici , cosicché il doping travalica il fatto sportivo per assumere significato, economico, psico-sociale laddove: "vincere anche con mezzi illegali ma vincere" comporta soddisfazione narcisistica e notorietà che prelude a guadagni che possono cambiare il destino personale.
  • 32. Il doping possiede dunque risvolti sociali, che lo accomunano alle altre forme di "supplementazione" ricercate dalla gente come l'ecstasy per passare una notte di "sballo" o la cocaina per accrescere il proprio tono umorale o le anfetamine per il loro effetto anoressizzante e dimagrante. Al danno diretto sulla salute , il doping associa la perdita della vera essenza della cultura sportiva che è la sana attività motoria, la temperanza morale, la costanza nel perseguire il proprio miglioramento fisico e mentale ed il rispetto delle regole e dell'avversario , nonché la fedeltà a quei principi di lealtà e correttezza che hanno da sempre differenziato il mondo degli sportivi, rendendolo unico e fonte di orgoglio per chi vi appartiene.
  • 33. “ DOP” Estratto liquoroso eccitante che veniva bevuto durante le cerimonie religiose.
  • 34. “ DOPE” Bevanda alcolica primitiva impiegata come stimolante nel corso di danze antiche sudafricane.
  • 35. “ OOP ” miscela di Oppio, Tabacco e narcotici somministrata ai cavalli da corsa nell’800
  • 36. Miscuglio di sostanze energetiche che i marinai olandesi già quattro secoli fa ingerivano prima di affrontare una tempesta sull’oceano. “ DOOP”
  • 37. “ DOPING” Additivo che modifica il rendimento. “ TO DOPE” Verbo inglese che significa drogare.
  • 38. Tom Simpson (1967) Muore sul Mont Ventoux per mano della fatica e del doping , nonostante i soccorsi. I due tubetti di anfetamine trovate nella tasca posteriore della sua maglia e i risultati dell’autopsia non lasciano alcun dubbio sull’origine del decesso.
  • 39. Dove si pratica il DOPING o l’abuso di farmaci?
  • 40. Tappe principali della lotta contro il DOPING
  • 41. NORMATIVA ANTIDOPING NORME CIO - WADA LEGGE 14/12/2000 N°376 DMS 19/11/2002 REGOLAMENTI SPECIALI DMS 7/8/2002 DMS 19/11/2002 REGOLAMENTO CONI DEL 30/06/05 (22/12/05) DMS 03/02/2006 REGOLAMENTI SPECIALI
  • 42. NORMATIVA ANTIDOPING Una data importante nella lotta contro il doping è stato il 1998 , quando fu scoperto che durante il Tour de France i ciclisti facevano ampio e diffuso abuso di una grandissima quantità di sostanze vietate , scoppiò uno scandalo internazionale che informò (attraverso i media) il pubblico di tutto il mondo sulle reali dimensioni di questo fenomeno negativo nello sport professionistico. Alla minaccia che tutto il mondo dello sport potesse perdere di credibilità , il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) convocò nel febbraio 1999 a Losanna la prima Conferenza Mondiale Antidoping durante la quale nacque l'idea di affidare, ad un organo sopra le parti, il controllo e il potere di emanare normative in questa materia così complessa.
  • 43. Definizione di doping secondo la LEGGE 14.12.2000, n°376 (art. 1) Costituiscono doping la somministrazione o l’assunzione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l’adozione o la sottoposizione a pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche ed idonee a modificare le condizioni psichiche o biologiche dell’organismo al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti Ai fini della presente legge sono equiparate al doping la somministrazione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l'adozione di pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche, finalizzate e comunque idonee a modificare i risultati dei controlli sull'uso dei farmaci, delle sostanze e delle pratiche indicati nel comma 2. L’uso terapeutico di sostanze dopanti è ammesso solo nel caso in cui il medico specialista in malattie respiratorie o il medico sociale compili una notifica scritta attestante la sussistenza di asma e/o asma indotta da esercizio fisico da inviare alla federazione sportiva di appartenenza
  • 44. LEGGE 14 dicembre 2000, n°376 (art. 1) L’attività sportiva è diretta alla promozione della salute individuale e collettiva e informata al rispetto dei principi etici e dei valori educativi richiamati dalla Convenzione di Strasburgo Ad essa si applicano i controlli a tutela della salute e della regolarità delle gare e non può essere svolta con l’ausilio di tecniche, metodologie o sostanze che possano mettere in pericolo l’integrità psicofisica degli atleti
  • 45. Art. 1 Tutela sanitaria delle attività sportive, divieto di doping Art. 2 Classi delle sostanze dopanti Art. 3 Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive Art. 4 Laboratori per il controllo sanitario sull’attività sportiva Art. 7 Farmaci contenenti sostanze dopanti Art. 9 Disposizioni penali LEGGE 376 14 Dicembre 2000
  • 46. I FARMACI CONTENENTI SOSTANZE DOPANTI VIETATE DEVONO: Recare un apposito contrassegno sull’involucro e sul foglietto illustrativo DM 24 settembre 2003 L’etichettatura dell’imballaggio esterno delle confezioni di tali medicinali deve includere il seguente pittogramma “ per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping” DOPING
  • 47. CLASSI DI SOSTANZE VIETATE IN COMPETIZIONE S1. STIMOLANTI S2. NARCOTICI S3. CANNABINOIDI S4. AGENTI ANABOLIZZANTI S5. ORMONI PEPTIDICI S6. BETA 2 AGONISTI S7. AGENTI CON ATTIVITA’ ANTI –ESTROGENICA S8. AGENTI MASCHERANTI S9. GLUCOCORTICOSTEROIDI
  • 48. CLASSI DI SOSTANZE VIETATE IN E FUORI COMPETIZIONE S4. AGENTI ANABOLIZZANTI S5. ORMONI PEPTIDICI S6. BETA – 2 - AGONISTI S7. AGENTI CON ATTIVITA‘ ANTI - ESTROGENICA S8. AGENTI MASCHERANTI
  • 49. METODI PROIBITI IN E FUORI COMPETIZIONE M1. AUMENTO DEL TRASPORTO DI OSSIGENO M2. MANIPOLAZIONE FARMACOLOGICA, CHIMICA E FISICA M3. DOPING GENETICO
  • 50. SOSTANZE PROIBITE IN PARTICOLARI DISCIPLINE SPORTIVE P1. ALCOOL P2. BETA BLOCCANTI P3. DIURETICI
  • 51.  
  • 52.  
  • 53. S1. STIMOLANTI: STIMOLANTI BLANDI: caffeina , efedrina, etamivan, pipradol, stricnina, beta 2 agonisti STIMOLANTI FORTI: ecstasy , anfetamina , cocain a , bromantan, bambuterolo Anfetamina Anfetamina Cocaina Molecola caffeina Principio attivo Efedrina La loro azione è eccitante e antidepressiva , aumentano l'attenzione , ritardano la fatica (alterano la capacità di autolimitare lo sforzo), riducono il bisogno di sonno, accrescono l'aggressività .
  • 54. Cosa sono gli STIMOLANTI?
  • 55. Perché si fa uso di STIMOLANTI nello sport ?
  • 56. S1. STIMOLANTI Danni all’organismo ANFETAMINA: dà assuefazione, provoca gravi aritmie e ipertermia, irrequietezza, irritabilità, stato confusionale, delirio, eccitazione maniacale, autolesionismo, insonnia, convulsioni , coma , collasso cardio – circolatorio . CAFFEINA: (tolta dalla lista nel 2005 è comunque tossica) un iperdosaggio può causare eccitazione psico – motoria, emicrania, irritabilità, gravi aritmie cardiache, disturbi gastro – intestinali, predisposizione all’infarto del miocardio (oltre i 250 mg. è tossica)
  • 57.  
  • 58. EFEDRINA: gli effetti lesivi sono paragonabili a quelli già citati per la caffeina, se non addirittura peggiori. COCAINA : è un estratto della foglia di coca, pianta che si coltiva prevalentemente in America del Sud. Si presenta come polvere da "sniffare", ma anche in scaglie ( flake cocaine ) e in cristalli ( crack ). Generalmente viene assunta per via nasale (sniffata), oppure sciolta e iniettata per via endovenosa. Il crack invece viene fumato. Sviluppa aggressività, può causare allucinazioni, ansia, anoressia, nausea e insonnia, insufficienza respiratoria, MORTE. PROVOCANO DIPENDENZA E ASSUEFAZIONE IN BREVE TEMPO
  • 59. Questo è il crack... Gli effetti desiderati sono quelli di sensazioni di forza ed energia, scioltezza comunicativa, euforia e vivacità. Il crack induce dipendenza psichica e può portare un aumento del numero delle assunzioni. Un consumo continuato e prolungato può portare all'alienazione dell'individuo con sintomi simili alla schizofrenia o a stati paranoici accompagnati da deliri e allucinazioni . La morte di solito può sopraggiungere per overdose , per colpo di calore e arresti respiratori e/o cardiaci.
  • 60. Questa è l'ecstasy... È una sostanza che agisce sia come stimolante che come allucinogeno. Si prende in genere sotto forma di pasticche o capsule e i suoi effetti durano fino a 8 ore . È molto diffusa nelle discoteche per i suoi effetti euforizzanti e socializzanti e tristemente nota per i gravi disturbi sull'attenzione e il controllo che produce, responsabili di un gran numero di incidenti stradali , nelle cosiddette 'stragi del sabato sera'. Produce uno stato alterato in cui ciò che è pura immaginazione viene percepito come realtà; fa sentire pieni di energia ed euforici ; causa una forte distorsione delle percezioni dello spazio e del tempo . Produce eccitazione e stimola la mente verso l'evasione dalla realtà , aumenta la capacita' di comunicare con gli altri e il desiderio sessuale, ma al tempo stesso provoca gravi danni al cervello , intossicando l'organismo. Crea confusione, perdita di memoria e delle funzioni motorie fino ad attacchi di paranoia, ansia, insonnia, danni al fegato e in caso di intossicazione acuta- puo' portare al coma e alla morte .
  • 61. Ecstasy effetti sul corpo...
  • 62. Ecstasy effetti sul corpo...
  • 63. Ecstasy effetti sul corpo...
  • 64.  
  • 65.  
  • 66.  
  • 67. Vengono assunti per ridurre la percezione del dolore, il rischio è di incorrere in lesioni traumatiche gravi e danni permanenti S2. NARCOTICI: MORFINA, EROINA, METADONE Morfina usata già agli inizi dell’800 Eroina METADONE CONOSCERLO Per non usarlo!!! La loro azione è analgesica centrale, calmante ed euforizzante , queste sostanze vengono utilizzate nello sport del pugilato per mitigare la sensazione di dolore
  • 68. S2 . NARCOTICI Danni all’organismo EROINA : derivato della morfina, è tra le droghe di strada la più mortale . L’intossicazione può sopraggiungere dopo pochi mesi anche con approccio saltuario. Chi ne abusa giornalmente può intossicarsi e dipendente fisicamente già dopo poche settimane. Si può somministrare per via endovenosa o inalare . Provoca sonnolenza, alterazione delle coordinazione motoria, rallenta i riflessi e il livello di attenzione. METADONE : è un oppiaceo sintetico, una droga come l’eroina e la morfina. Porta la persona a dipendenza pesante e a seri danni fisici (depressione). Un consumo prolungato provoca danni al fegato e ai reni. Un’overdose o combinazione con altre droghe provoca la morte MORFINA : viene spesso somministrata ai malati terminali di cancro perché potente antidolorifico. Provoca lentezza psico motoria, difficoltà di concentrazione, sonnolenza, restringimento delle pupille, dipendenza.
  • 69. Distorcono la percezione e non consentono la corretta valutazione del rischio, l’atleta compie azioni che non farebbe in condizioni normali S3. CANNABINOIDI MARIJUANA - HASHISH Hashis Marijuana Marijuana
  • 70. S3 . CANNABINOIDI Danni all’organismo MARIJUANA : non provoca dipendenza fisica, ma psicologica. Può provocare stati confusionali, panico, ansia, perdita di controllo. 3 sigarette contenenti canapa corrispondono a 20 sigarette normali. HASHISH : sostanza stupefacente psico-attiva. Può provocare depressione, disorientamento, nausea, vomito, svenimenti In ambito medico queste sostanze sono usate per combattere la nausea e il vomito indotti dalle terapie antitumorali e per il rilassamento, nei trattamenti psico-analitici La Cannabis (canapa indiana) è una varietà di canapa originaria dell'Asia centrale ma ormai coltivata in tutto il mondo. Si presenta con foglie secche (marijuana) o blocchi scuri e solidi (hashish). Si consuma fumandola (spinelli o "canne"), ma si può anche ingerire sotto forma di infuso o masticandone le foglie.
  • 71. S4 . AGENTI ANABOLIZZANTI: STEROIDI ANABOLIZZANTI Sono ormoni steroidei (testosterone, nandrolone e ecc.) potenziano la muscolatura e riducono il grasso. Sostanze con azione simile a quella dell’ormone maschile “testosterone”, inducono modificazioni tipiche legate alla differenziazione sessuale , in particolare aumentano la massa muscolare e la forza
  • 72.  
  • 73. Effetti collaterali per l’abuso di steroidi
  • 74.   DA DOVE VENGONO   La pratica di somministrare ormoni maschili per accrescere la massa corporea e la virilità risale al 1890 . Inizialmente veniva usato il "testosterone naturale", difficilmente reperibile perchè doveva essere estratto dagli organi genitali degli animali . Nel 1935 ricerche di laboratorio condussero alla scoperta del primo “testosterone sintetico”. Il fenomeno ha radici diffuse in tutti i Paesi del Centro e Nord America dove rappresenta sovente un problema endemico al pari dell'abuso di sostanze stupefacenti. L'Europa, i Paesi dell'Est (Germania dell’est, Romania, etc.) e quelli dell'ex Unione Sovietica sono importanti mercati di smercio e diffusione degli steroidi, anche se meno significativi di quelli statunitense , canadese e messicano . Sembra che alcune delle sostanze steroidi individuate sul mercato canadese siano state prodotte proprio in Europa.  
  • 75.
      • All' inizio degli anni '70 l'Unione Sovietica compì in gran segreto uno studio completo sugli effetti dell'uso degli anabolizzanti sugli atleti , aprendo così la via al sistematico doping di Stato . Un importante giornale di medicina tedesco rivela che nel luglio 1972 lo studio segreto condotto dall' Istituto di Cultura Fisica di Mosca , composto da 39 pagine, fu inviato a 150 responsabili scientifici e sportivi che vennero obbligati alla più stretta segretezza (per la prima volta viene provato come uno Stato abbia organizzato e diretto l'uso di steroidi). Lo studio era intitolato «Steroidi anabolizzanti e prestazioni sportive». Presentava i risultati della somministrazione di anabolizzanti su diversi gruppi di atleti ignari degli esperimenti ( pesisti, giavellottisti, canottieri etc.) tra il 1971 e il 1972. Gli steroidi aumentavano la sensazione di forza e provocano il desiderio di allenarsi più duramente ma gli sportivi avevano «seri problemi di dipendenza».
      • Tra gli effetti collaterali: impotenza , ritardo dello sviluppo , edemi , debolezza dei legamenti per l' aumento delle masse muscolari . Nonostante queste conclusioni l’Istituto di Cultura Fisica «raccomandava» l' uso degli anabolizzanti «perchè migliorano i risultati».
  • 76. “ Il doping mi ha costretto a cambiare sesso”. Andreas Krieger , ex Heidi Krieger (Berlino 15.06.1966) A 16 anni il suo record è 14,08 e il suo allenatore pensa che con le pillole blu può andare oltre. Così Heidi comincia ad avere una consuetudine quotidiana con steroidi e ormoni. Le misure si allungano (più di 20 mt. a 19 anni ), il pelo sul petto pure. I documenti scoperti dopo la caduta del Muro dimostrano che alla Krieger sono stati somministrati, in un anno, 2.590 milligrammi di Oral-Turinabol , 1.000 in più di quelli trovati a Seul nelle urine di Ben Johnson. Nel 1986 vinse la gara di lancio del peso femminile ai Campionati europei di atletica leggera a Stoccarda con un lancio di 21,10 mt .
  • 77. Andreas Krieger , ex Heidi , agli inizi degli anni Ottanta era un'apprezzata lanciatrice del peso dell'ex Germania dell'Est . L’atleta veniva imbottita di steroidi a sua insaputa. La pratica ebbe inizio quando aveva solo 16 anni , alla scuola dello sport di Berlino . I muscoli della Krieger si ingrossarono a tal punto da non riuscire più a controllare tale accrescimento , modificata a tal punto da non capire più lei stessa di che sesso fosse . Il tutto accompagnato da dolori, insopportabili , che sentiva in tutto il corpo, soprattutto nel petto. Di lì la decisione di diventare uomo, presa nel 1997. Adesso? Adesso Andreas conduce una vita quasi normale, accompagnato però da quello che è stato il filo conduttore della sua vita: gli ormoni . Negli anni '80 la pratica di dopare gli atleti, soprattutto nelle nazioni dell'Est, era diffusissima, praticamente costituiva la normalità. L'ex Unione Sovietica sfornava campioni dalle dubbie qualità , ma era soprattutto l'ex DDR a sorprendere in tal senso. Sono state numerose le testimonianze, emerse in questi anni, di atlete che lamentavano dei forti cambiamenti ormonali , da far risalire all'utilizzo di steroidi potentissimi che ne modificavano il patrimonio genetico.
  • 78.  
  • 79. Nato in Giamaica 30 dicembre 1961 , Johnson emigrò in Canada nel 1976. Veniva da un'infanzia povera e passò da quella alla collezione di Ferrari nel garage. Debuttò in un grande evento internazionale nei 100 metri dei Campionati mondiali del 1983, nei quali venne eliminato nelle semifinali.
  • 80. Johnson e centinaia di altri atleti si sono a lungo lamentati di aver dovuto assumere sostanze dopanti per raggiungere le prestazioni degli altri atleti più forti con i quali dovevano gareggiare e che facevano anch'essi uso di queste sostanze. Queste affermazioni si sono poi rivelate veritiere. Quattro dei cinque migliori atleti sui 100 metri, Johnson incluso, sono stati poi trovati positivi a sostanze dopanti in un momento della loro carriera. Essi sono: Carl Lewis , (medaglia d'oro – Seul 1988); Linford Christie ( medaglia d'argento – Seul 1988), e Calvin Smith (medaglia di bronzo – Seul 1988). Di questi, solamente Johnson fu costretto a rinunciare ai suoi record e alle sue medaglie, sebbene sia stato anche l'unico trovato positivo o che abbia ammesso la positività durante un evento che metteva in palio una medaglia. In seguito Christie fu squalificato per uso di steroidi. Secondo dei documenti pubblicati nel 2003 da un ex ufficiale anziano dell'antidoping USA, il dottor Wade Exum , Carl Lewis e due suoi compagni di allenamento assunsero gli stessi tre tipi di stimolanti proibiti (trovati tra le medicine vendute sottobanco) e furono scoperti ai trial USA del 1988 , cioè nella gara utilizzata per selezionare gli atleti che parteciperanno alle Olimpiadi o a un grande evento.
  • 81. L’ombra del doping (assunzione di steroidi-anabolizzanti) a Seul segue anche la grinta di Florence Griffith , regina dello sprint femminile. Vinse tre ori a Seul: 100 metri (10”49) - 200 metri (21”34) 4 x 100 metri - Argento nella 4 x 400 metri . Flo' ha una muscolatura troppo mascolina. I sospetti però non verranno mai provati, anche perché, non sono mai stati confermati dai test a lei effettuati durante le gare a cui ha partecipato . L’atleta americana si ritira improvvisamente dal mondo dello sport e muore precocemente per soffocamento in seguito ad una crisi epilettica solo 10 anni dopo, nel 1998, all’età di 37 anni . Alcune testimonianze successive fecero supporre che la Griffith abbia potuto assumere in passato l'ormone GH proveniente da una partita avariata. Olimpiadi di Seul 1988
  • 82. O L I M P I A D I D I S E U L 1988
  • 83. Florence Griffith: (Los Angeles, 21 dicembre 1959 – Mission Viejo, 21 settembre 1998)
  • 84. GLI ORMONI Fino al 1905 non si sapeva come chiamare queste misteriose sostanze. Poi uno scienziato si ricordò della parola greca “ORMAO”, cioè “ mettere in moto”. Infatti è ciò che fanno: dal sesso al sonno, dalla fame al piacere.
  • 85. COSA SONO GLI ORMONI?
    • Sono sostanze prodotte dalle ghiandole endocrine ossia ghiandole che versano il loro prodotto direttamente nel sangue .
    • Tali sostanze si muovono anche a grandi distanze dal luogo di partenza per raggiungere, come una chiave nella serratura, determinati BERSAGLI ossia altri organi o tessuti ove esplicano la loro azione suscitando risposte e trasformazioni.
  • 86.
    • Sono indispensabili per l’accrescimento , la riproduzione e per tutti i processi fondamentali necessari allo sviluppo ed al funzionamento dell’organismo .
    • E’ importante sottolineare,quindi, che senza di loro, un’esistenza normale sarebbe impensabile.
    • Inoltre, la conoscenza dei meccanismi che li governano ha contribuito a realizzare farmaci preziosissimi.
  • 87. GHIANDOLE ENDOCRINE FEMMINILI E MASCHILI
  • 88. ORMONE DELLA CRESCITA GH
    • Nome in codice GH (Growth hormone) ossia ormone della crescita, è una proteina costituita da una sequenza di 191 amino acidi .
    • Viene elaborato dall’ipofisi , la ghiandola più importante del nostro organismo (regola le funzioni delle altre ghiandole) posta alla base del cervello .
    • E’ un ormone essenziale per la salute globale dell’organismo e, come farmaco, cura il nanismo e altre patologie come la denutrizione in seguito ad interventi chirurgici o gravi ustioni.
    • Ha acceso anche delle speranze come ormone antinvecchiamento
  • 89. Il GH ha effetto immediato sulla ritenzione idrica con conseguente sensazione di aumento delle masse muscolari . L'ormone della crescita ha anche effetto lipolitico : il grasso sottocutaneo cala piuttosto velocemente ed i muscoli sembrano più definiti ed aumentati di volume.   PERCHE' GLI ATLETI NE FANNO USO?
  • 90.   1) RISCHIO DI PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE (morbo di Creutzfeld-Jackob o "mucca pazza") in caso di GH estrattivo da cadavere. 2) MIOPATIA DA ECCESSO DI GH con atrofia delle fibre muscolari , i muscoli sviluppano così una forza minore di quella attesa in base al loro peso 3) ELEVATO RISCHIO CARDIOVASCOLARE 4) DIABETE 5) OSTEOARTRITE 6) NEOPLASIE "Le morti nel wrestling americano (almeno 65 dal 1997 ad oggi ) per patologie cardiache:  mortalità 7 volte superiore a quella della popolazione generale degli USA e 12 volte superiore per la fascia d’età 25-40 anni". PERCHE' GLI ATLETI NON DOVREBBERO FARNE USO?
  • 91. S4 . AGENTI ANABOLIZZANTI : Atleti maggiormente esposti al loro utilizzo: SOLLEVAMENTO PESI GETTO DEL PESO LANCIO DEL DISCO LANCIO DEL MARTELLO BODYBUILDING CALCIO LOTTA LIBERA GLI STEROIDI ANABOLIZZANTI Possono in meno di due anni trasformare un atleta
  • 92. ANABOLIZZANTI Danni all’organismo
    • Perdita delle proprietà meccaniche ed elastiche del tessuto connettivale ( tendini ), con facilità di rottura
    • Elevato rischio di trombosi e complicanze cardio – vascolari
    • Nelle donne arresto dell’accrescimento corporeo con cambiamento della voce, crescita di peli e riduzione del volume delle mammelle
    • Modificazione dei caratteri sessuali sia nell’uomo che nella donna
    • Dipendenza
  • 93. S5 . ORMONI PEPTIDICI Sono piccole molecole proteiche ottenute con nuove biotecnologie Il GH o ormone della crescita e GONADOTROPINE , è impiegato a fini anabolizzanti in quanto accresce la massa muscolare e riduce i depositi di grasso . Attualmente viene preferito agli steroidi in quanto è difficilmente accertabile attraverso i controlli antidoping e in alcuni atleti è radicata la convinzione di poter ottenere gli effetti desiderati senza incorrere negli effetti secondari degli anabolizzanti steroidei . Hanno lo stesso effetto del testosterone, provocano blocco della crescita delle ossa lunghe, ginecomastia, depressione, atrofia dei testicoli, tumori al fegato L’INSULINA: è un ormone prodotto dal pancreas, aumenta l'assorbimento degli amminoacidi, stimolando la sintesi proteica, si oppone al catabolismo muscolare facilitando il recupero dell’atleta (l’insulina preserva la disgregazione muscolare), ripristina le riserve epatiche e muscolari di glicogeno consentendo rapidi recuperi). Può causare ritenzione di liquidi, tossicità epatica, aritmia, anemia emolitica.
  • 94. S5 . ORMONI PEPTIDICI ERITROPOIETINA (EPO): moderna applicazione della vecchia e pericolosa pratica della emotrasfusione . L’Eritropoietina è un ormone secreto dal rene e in misura minore dal fegato. E’ utilizzata per MIGLIORARE LE PRESTAZIONI SPORTIVE , in quanto tendendo ad aumentare i globuli rossi nel sangue migliora gli scambi di ossigeno a livello muscolare con conseguente maggiore RESISTENZA ALL’ESERCIZIO FISICO Innalzando il numero dei globuli rossi nel sangue, causa l’ipertensione arteriosa e il suo utilizza aumenta notevolmente i rischi di morte per trombosi (del 400%) e ictus cerebrale. Marion Jones Globuli rossi
  • 95. Che cos’è l’EPO
  • 96. Perchè si fa uso di EPO nello sport ?
  • 97. Quali sono I rischi dell’ EPO per la salute ?
  • 98. Che cos’è il DOPING EMATICO ?
  • 99. Perchè si fa uso di DOPING EMATICO nello sport ? Per innalzare significativamente il livello prestativo dell’atleta.
  • 100. Quali sono I rischi del DOPING EMATICO per la salute ?
  • 101. S6 . BETA 2 AGONISTI Favoriscono la crescita della parte magra del corpo diminuendo quella grassa, sono stati utilizzati in ambito sportivo per aumentare la MASSA e la POTENZA MUSCOLARE (effetto Anabolizzante) Gli effetti collaterali sono stanchezza, insonnia, vertigini, mal di testa, eritemi, orticaria. Alcune conseguenze gravi comprendono: tachicardia, palpitazioni, ipotenisione e infarto del miocardio.
  • 102. S7 . AGENTI CON ATTIVITA’ ANTI - ESTROGENICA Servono a sopprimere gli effetti collaterali dell’assunzione di anabolizzanti. Inibitori dell’ aromatasi, inclusi: anastrozolo, letrozolo, exemestasano, amminoglutetimmide, formestasano, testolattone; ma non limitante ad essi. Modulatori dei recettori estrogeni selettivi (SERM), inclusi: raloxifene, tamoxifene, toremifene, ma non limitati ad essi. Altre sostanze anti - estrogene, incluse: clomifene, ciclofenile, fulvestrant, ma non limitati ad essi.
  • 103. S8 . AGENTI MASCHERANTI DIURETICI e PROPENECID Sono farmaci che aumentano la diuresi , favoriscono l’eliminazione di acqua e di sali minerali dal corpo. Hanno quindi la capacità di alterare l’escrezione di sostanze proibite e di mascherare la loro presenza nell’urina o in altri campioni utilizzati nei controlli antidoping o di modificare i parametri ematologici. Servono a diminuire di peso nelle varie discipline a categoria (pugilato, lotta, arti marziali etc.) POSSONO PROVOCARE: Disidratazione Amenorrea ( malattia caratterizzata dalla mancanza o dalla sospensione del flusso mestruale) Anemia Squilibrio elettrolitico Osteoporosi Pancreatite Eccessiva perdita di potassio (Arresto cardiaco) Ipotensione che può portare a collasso
  • 104. S9 . GLUCOCORTICOSTEROIDI: CORTISOLO/ONE e loro derivati EFFETTI POSITIVI TERAPEUTICI O PRIMARI trattamento del dolore acuto, anti-infiammatori I glucocorticosteroidi comprendono sostanze generate dall’organismo umano e prodotti sintetici con un vasto spettro d’azione. Dal 1° gennaio 2004 sono proibiti durante le competizioni di tutte le discipline sportive. Per quanto noto non hanno effetti diretti sulla prestazione fisica. Già nel 1975 la commissione medica del CIO intraprese delle iniziative per limitare l’uso di glucocorticosteroidi a scopi che esulano da quelli di ordine medico. La loro azione è antinfiammatoria ed analgesica, sono noti come ormoni dello “STRESS”. Hanno effetto euforizzante e riducono la percezione della fatica.
  • 105. Un uso prolungato ed ininterrotto di glucocorticosteroidi può portare a DISFUNZIONI METABOLICHE . La somministrazione prolungata specialmente di dosi elevate produce UN’ATROFIA AI MUSCOLI DEGLI ARTI e una DEPOSIZIONE IRREGOLARE DI TESSUTO ADIPOSO NEL CORPO soprattutto nella zona del busto, dietro il collo e sul viso (faccia da luna). Può insorgere una certa fragilità ossea (osteoporosi) e un’ IMMUNODEPRESSIONE . Nei bambini la crescita è rallentata. GLUCOCORTICOSTEROIDI Danni all’organismo
  • 106. METODI PROIBITI EMOTRASFUSIONE ILLECITA: doping del sangue L'emotrasfusione consiste nella somministrazione ad un atleta, di sangue, globuli rossi o prodotti affini del sangue. MANIPOLAZIONE FARMACOLOGICA, CHIMICA o FISICA: consiste nell’uso di sostanze o metodi che modificano o tentano di modificare l’integrità e la validità dei campioni di urina utilizzati per i controlli antidoping (es. diuretici, cateterizzazione, sostituzione o alterazione dei campioni, l’inibizione dell’escrezione renale etc.) DOPING GENETICO: è un trattamento pensato per combattere la distrofia muscolare e per incrementare la forza muscolare negli anziani, ma potrebbe venir utilizzato illegalmente per creare dei SUPER ATLETI ( l’uso non terapeutico di cellule, geni, elementi genetici).
  • 107. Elenco di personaggi famosi affetti da sclerosi laterale amiotrofica (malattia neurodegenerativa) conosciuta come "Morbo di Lou Gehrig" (dal nome della prima vittima "riconosciuta") Lou Gehrig - giocatore americano di baseball Gianluca Signorini - giocatore del Parma, Roma e Genoa negli anni novanta Luca Coscioni - esponente politico dei Radicali Jason Becker - chitarrista metal neoclassico Stephen Hawking - fisico teorico Charles Mingus - contrabbassista jazz David Niven - attore inglese Dimitri Sostakovic - compositore russo Armando Segato - giocatore della Fiorentina e Udinese degli anni cinquanta/sessanta (primo caso in Italia) Giorgio Rognoni - giocatore del Milan, Foggia e Cesena degli anni sessanta/settanta Ernst Ocwirk - giocatore della Sampdoria degli anni sessanta Guido Vincenzi - giocatore della Sampdoria e dell'Inter degli anni cinquanta/sessanta Lauro Minghelli - giocatore e capitano del Torino e dell'Arezzo degli anni novanta Ubaldo Nanni - giocatore del Pisa degli anni settanta Fabrizio Dipietropaolo - giocatore della primavera della Roma degli anni ottanta Albano Canazza - giocatore del Como degli anni ottanta Adriano Lombardi - giocatore e capitano dell'Avellino negli anni settanta e ottanta Mario Melazzini - presidente nazionale dell'AISLA
  • 108. Non che la malattia sia necessariamente legata al doping.. ma per quanto riguarda l’ atleta Signorini) ci sono fortissimi sospetti in tal senso, soprattutto in considerazione del fatto che fino a diversi anni fa le sostanze venivano somministrate all'insaputa dell'atleta/giocatore. 57 giocatori di calcio sono stati colpiti in questi anni da questa malattia degenerativa - Nel caso del calcio gli elementi che possono contribuire più di altri ad accendere la malattia sono questi: ripetuti traumi alle gambe e al capo ; eccessi di fatica , specie in allenamento; abuso di antinfiammatori ; il venire a contatto con pesticidi e diserbanti usati per mantenere l’erba dei campi. In Italia ora questa malattia degenerativa incide su 6 persone ogni 100.000 , ma nel calcio i casi sono sproporzionati: 40 su 30.000 giocatori monitorati dagli anni Cinquanta a oggi
  • 109.
    • Nel 1968 la morte del calciatore francese Jean-Louis Quadri sempre per assunzione di amfetamine
    • Olimpiadi di Helsinki del 1952 probabile data d’inizio dell’uso degli anabolizzanti ;
    • Campionati del Mondo sollevamento pesi a Vienna (1954) gli atleti sovietici, imbottiti di testosterone fanno incetta di medaglie d’oro
    • Come risposta all’uso di ormoni sessuali maschili da parte dei sovietici, negli anni ’50, gli americani sviluppano diversi steroidi anabolizzanti (il primo fu il metandrostenolone, Dianabol ® , messo a punto dal Dr. Ziegler)
  • 110. IL CASO DDR
  • 111. Dopo la caduta del muro di Berlino (1989) agli inizi degli anni ‘90 le autorità della Germania unificata scoprono i file con i nomi degli oltre 10.000 atleti della Germania dell’Est che avevano ricevuto sostanze dopanti come parte di un piano governativo segreto
  • 112. “ Avrei bevuto un litro di benzina per arrivare quinto” Erwan Menthéour , francese, ex corridore professionista dal ’95 al ’97, racconta come il doping sia ormai parte integrante delle stesse tecniche di allenamento. In una intervista di qualche tempo fa confessa che all’epoca sarebbe stato disposto a bersi anche della benzina se il medico-preparatore gli avesse garantito che si sarebbe piazzato fra i primi cinque al Tour de France. “ O accetti di “sparare il cannone oppure non arrivi”.
  • 113. CASO MANZANO Lo spagnolo Jesus Manzano, ex leader della formazione spagnola Kelme, ha confessato che in una sola giornata poteva sottostare anche a dieci – dodici assunzioni di farmaci diversi.
    • Ormone della crescita (Gh)
    • IGF 1
    • Anabolizzanti
    • Salbutamolo
    • Eritropoietina
    • Ferro, Folati, Vitamine
    • Caffeina
    • Cortisone
    • Trasfusione di sangue (omologa
  • 114. La ginnasta rumena Andrea Raducan assunzione Diefedrina alle Olimpiadi di Sydney all’età di 17 anni
    • 27 atlete cinesi allontanate dalla squadra
    • Le squadre bulgare e romene di sollevamento pesi vengono espulse
  • 115. 24 atleti trovati positivi per utilizzo di sostanze dopanti
  • 116. Olimpiadi invernali di Torino del 2006: il caso degli atleti Austriaci
  • 117. Il desiderio di vincere tra gli atleti di vertice
    • 98% degli atleti rispose di SI
    In un’indagine, condotta nel 1997 in USA, a 198 atleti di vertice venne chiesto se sarebbero stati disposti ad assumere una sostanza illegale che garantiva la vittoria di una medaglia d’oro alle Olimpiadi senza essere scoperti Bamberger and Yaeger, Sports Illustrated 86:64, 1997; Venne inoltre chiesto se sarebbero stati disposti ad assumere una sostanza illegale che garantiva loro di vincere, per 5 anni, tutte le gare a cui partecipavano ma che li avrebbe fatti poi morire a causa degli effetti avversi
    • > 50% degli atleti rispose di SI
  • 118. Il PREZZO DELLA GLORIA: DAL DOPING ALLA DROGA Ken Caminiti grande campione del baseball Usa, muore a 41 anni per arresto cardiaco . In una intervista a “Sport Illustrated”, prima della morte ammette l’uso di anabolizzanti per gli oltre 15 anni della sua carriera agonistica: “Ero diventato fortissimo e velocissimo. Avevo messo su muscoli enormi”. “ Ma i tendini si strappavano perché i muscoli erano troppo potenti. Ora il mio fisico non produce più testosterone. Come ci si sente in queste condizioni? Si vive come in letargo. E’ avvilente. Io cadevo spesso in depressione”. Caminiti ha avuto anche problemi con la droga (arrestato nel 2001) segnatamente con la cocaina. “Nel baseball metà dei giocatori fa uso regolare di anabolizzanti; i giocatori ne parlano, se ne fanno anche un vanto”. Lyle Azado, asso del football Usa non ha avuto miglior sorte nel 2002: tumore al cervello. La causa? Anche per lui l’assunzione di steroidi. Fonte: E. Capodacqua, giornalista
  • 119. Atleti di eccellenza deceduti per doping in competizioni sportive
  • 120.  
  • 121. Integratori o prodotti di erboristeria dalla composizione non ben definita (composizione non approvata dal FDA – Food and drug administration/agenzia per gli alimenti e i medicinali), utilizzati spesso per scopi non del tutto leciti da atleti importanti,hanno determinato reazioni positive ai controlli anti-doping. Tra queste sostanze, non esplicitamente proibite, molto diffusi sono gli AMINO ACIDI A CATENA RAMIFICATA e la CREATINA . Queste sostanze vengono consigliate e vendute ad atleti super allenati e a principianti in dosi elevatissime , ben oltre il necessario, per ottenere risultati e incrementi di prestazione non fisiologici…. Le conseguenze sull’organismo sono dannose e ancora sconosciute. PER OTTENERE BUONE PRESTAZIONI SPORTIVE NON ESISTONO FARMACI O ALIMENTI MAGICI MA SONO SUFFICIENTI UN BUON ALLENAMENTO E UNA SANA ALIMENTAZIONE INTEGRATORI E MEDICINE
  • 122. L’alcol è una sostanza tossica , potenzialmente cancerogena e capace di indurre dipendenza (alcol-dipendenza) superiore rispetto alle sostanze o droghe illegali più conosciute. I giovani (al di sotto dei 16 anni), le donne e gli anziani sono in genere più vulnerabili agli effetti delle bevande alcoliche a causa di una ridotta capacità dell’organismo a metabolizzare l’alcol. L’alcol, pur apportando circa 7 Kcalorie per grammo, non è un nutriente (come le proteine, i carboidrati o i grassi alimentari) e il suo consumo non è utile all’organismo o alle sue funzioni; risulta invece fonte di danno diretto delle cellule di molti organi tra cui i più vulnerabili sono il fegato e il sistema nervoso centrale. COS’E’ l’ALCOL
  • 123. Ogni anno sono attribuibili, direttamente o indirettamente, al consumo di alcol: 10 % di tutte le malattie, 10 % di tutti i tumori, 63 % delle cirrosi epatiche, 41 % degli omicidi ed il 45 % di tutti gli incidenti, 9% delle invalidità e delle malattie croniche (di lunga durata). In tutta Europa, ogni 4 giovani che muoiono, 1 muore a causa dell’alcol, che attualmente rappresenta la prima causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 15 ed i 29 anni.
  • 124. L’alcol etilico o etanolo, si presenta come un liquido incolore che si forma per FERMENTAZIONE di alcuni zuccheri semplici o per DISTILLAZIONE del mosto fermentato
  • 125. Le bevande alcoliche ottenute dalla fermentazione di liquidi zuccherini, in assoluto più consumate a livello mondiale, sono:
  • 126. L’ALCOL
  • 127. Una volta ingerito, l’alcol arriva allo STOMACO dove entra in azione un enzima , L’ALCOL DEIDROGENASI Questo enzima si trova in misura diversa negli uomini e nelle donne : per questo la donna non può assumere le stesse quantità di alcol dell’uomo, Ma circa 50% in meno, in quanto possiede una attività enzimatica pari a circa la metà di quella dell’uomo.
  • 128. Il 10 -15 % della quantità di alcol assunta viene metabolizzata dal FEGATO, la rimanente parte nel tratto digerente ed in particolare nello STOMACO , nei RENI , nei POLMONI e nei MUSCOLI La parte di alcol non metabolizzata, arriva infine al nostro CERVELLO.
  • 129. Una piccola quota (2 – 10 %) dell’alcol etilico assorbito viene eliminata immodificata. Il restante 95 % c.a. viene metabolizzato a livello epatico. E’ possibile quindi misurare la quantità di alcol presente nell’organismo ( alcolemia ). Nel respiro – ETILOMETRO Nelle urine – ALCOLURIA Nel sangue – PRELIEVO EMATICO.
  • 130. COME AGISCE L’ALCOL SULL’ORGANISMO? L’alcol viene assorbito: 1) 20% dallo stomaco (a stomaco vuoto assorbimento più rapido) 2) 80% dalla prima parte dell’intestino. 3) L’alcol assorbito passa nel sangue e dal sangue al fegato , che ha il compito di distruggerlo. Finché il fegato non ne ha completato la “digestione”, l’alcol continua a circolare diffondendosi nei vari organi. In alcuni individui, in alcune razze e nelle donne l’efficienza di questo sistema è molto ridotta, risultando più vulnerabili agli effetti dell’alcol. 4) Circa il 90-98% dell’alcol ingerito viene rimosso dal fegato. 5) Il restante 2 % - 10% viene eliminato attraverso l’urina, le feci, il respiro, il latte materno, le lacrime, il sudore. La velocità con cui il fegato rimuove l’alcol dal sangue varia da individuo a individuo , è circa 1 bicchiere tipo di bevanda alcolica all’ora.
  • 131. L’ALCOL è una sostanza psicoattiva ovvero un composto che, agendo sul SNC, produce modifiche di tipo affettivo, cognitivo e comportamentale.
  • 132. L’ALCOL è un depressore del SNC. All’inizio ha effetti ansiolitici e disinibenti ma può portare fino al COMA e alla MORTE per depressione dei centri respiratori e cardiocircolatori centrali.
  • 133. … .GLI EFFETTI dell’ALCOL dipendono dalla concentrazione di alcol nel sangue ( ALCOLEMIA ). Naturalmente più elevato è il tasso alcolico , maggiori saranno gli effetti dannosi sull’organismo.
  • 134.
    • Con un’alcolemia intorno al 0,5 – 1 % :
    • Minor concentrazione,
    • Movimenti più incerti,
    • Allungamento del tempo di reazione,
    • Umore instabile….
    • …………………………………… .Ci sentiamo EUFORICI .
  • 135.
    • Con un’alcolemia dall’ 1 all’ 1,5 % :
    • Si diventa rossi,
    • Aumenta la frequenza respiratoria,
    • Aumenta il battito cardiaco,
    • Siamo più loquaci,
    • ……… .Ci sentiamo CONFUSI…siamo BRILLI..ops .
  • 136.
    • Con un’alcolemia intorno al 2 % si osserva:
    • Mancanza di autocritica,
    • Scarsa coordinazione motoria,
    • … .La soglia del dolore si alza… siamo UBRIACHI ...sigh!!
  • 137. Con un’alcolemia intorno al 3 % si osserva un aggravamento dei sintomi precedenti e diplopia (le immagini vengono percepite doppie ) . Con un’alcolemia dal 4 % in poi si osserva perdita di coscienza, assenza di sensibilità e di riflessi … coma … pericolo di MORTE …HELP
  • 138. 57.000 adolescenti muoiono ogni anno in Europa a causa dell’uso di Alcol In Europa un decesso su 4 tra ragazzi tra i 15 e i 29 anni è dovuto all’alcol. In Europa si attribuisce all’alcol il 10% delle malattie. L’ALCOL non ha solo effetti immediati ma produce DANNI ANCHE NEL TEMPO. Ciò avviene in modo lento e subdolo…Ma di che tipo??
  • 139.
  • 140.
  • 141. DANNI FISICI
  • 142. DANNI NEUROLOGICI
  • 143. DANNI PSICHICI
  • 144. L’assunzione di alcol può determinare problemi sessuali di vario genere. Nei maschi si possono avere disturbi di erezione, diminuzione della spermatogenesi (ridotta fertilità ), sbilanciamento ormonale con aumento degli ormoni sessuali femminili. Nelle femmine si possono avere diminuzione del desiderio, irregolarità del ciclo mestruale e ridotta lubrificazione vaginale. L’ALCOL costituisce un elemento di compromissione del potenziale riproduttivo di una coppia.
  • 145. ALCOL E GRAVIDANZA E’ ampiamente dimostrato che l’alcol è un fattore TERATOGENO (farmaco che assunto in gravidanza può indurre la comparsa di malformazioni fetali). Esiste un passaggio facilitato bidirezionale dell’alcol tra madre e feto. Tale comunicazione può essere causa di ABORTO SPONTANEO e di MORTE FETALE INTRAUTERINA
    • L’esposizione prenatale all’alcol può sfociare in un quadro clinico caratteristico chiamato:
    • SINDROME FETALE ALCOLICA
    • Ritardo della crescita pre e/o post natale (basso peso alla nascita).
    • Deficit intellettivi (da lieve a moderato).
    • Irritabilità nell’infanzia.
    • Anomalie cranio facciali: microcefalia, appiattimento dell’area mascellare, microftalmia e/o rima palpebrale breve (uno o due occhi più piccoli del normale).
  • 146. Poiché la maturazione del SNC del feto ha il periodo di massima attivazione nel momento perinatale , Particolarmente pericolosa risulta l’assunzione di alcol a termine gravidanza e durante l’allattamento. Mentre i deficit di crescita ed anomalie cranio-facciali con l’alimentazione e dei trattamenti appropriati si possono recuperare, LA MICROCEFALIA ed il RITARDO MENTALE rimangono per TUTTA LA VITA!!!!
  • 147. ALCOL e FARMACI L’ALCOL è una DROGA?
  • 148.
  • 149. La quantità di alcol presente nel sangue di una persona che ha bevuto alcolici viene chiamata “ ALCOLEMIA” e può essere misurata con diversi metodi.
  • 150. I valori dell’alcolemia vengono influenzati da diversi fattori: QUANTITATIVO ALCOL ASSUNTO TEMPI DI ASSUNZIONE GRADAZIONE DELLA BEVANDA ALCOLICA PESO CORPOREO le persone magre metabolizzano più lentamente UOMO – DONNA le donne metabolizzano l’alcol meno rapidamente degli uomini ASSUNTO A STOMACO PIENO O VUOTO bere durante i pasti rallenta l’assorbimento TIPO DI BEVANDA ALCOLICA le bevande gassate accelerano l’assorbimento CONDIZIONI DI SALUTE persone con malattie acute o croniche metabolizzano l’alcol più lentamente ETA’ - nei giovani i valori alcolemici sono tendenzialmente più alti
  • 151. ALCOL E GUIDA Se beviamo alcol e ci mettiamo alla guida, cosa succede? Tutto dipende dal nostro TASSO ALCOLICO . La Legge pone come limite per poter guidare senza incorrere in sanzioni: 0,5g./l di alcol nel sangue (alcolemia).
    • CON UN TASSO ALCOLICO BASSO….
    • Già a bassi livelli di alcolemia (anche sotto il limite)
    • Si sottovaluta il pericolo e si sopravvalutano le capacità proprie e del veicolo.
    • C’è un rallentamento dei tempi di reazione.
    • C’è minor attenzione e concentrazione.
    • Il campo visivo si restringe (visione a tunnel).
    • Aumenta la sensibilità dell’abbagliamento.
  • 152. SE IL TASSO ALCOLICO AUMENTA… Ulteriore aumento dei tempi di reazione, problemi di coordinazione dei movimenti, visione doppia, difficoltà nella visione notturna, distorsioni percettive fino alle allucinazioni. A PROPOSITO DEI TEMPI DI REAZIONE… Più abbiamo bevuto più il tempo di reazione si allungaaaaa!!!! Il rallentamento del tempo di reazione può far si che il guidatore, in caso di pericolo, non fermi in tempo la vettura o il motociclo. Il tempo di reazione del guidatore sobrio è di 0,75 secondi c.a .…Con alcolemia pari a 0,5g/l passa da 0,75 a 1,5 secondi… (quindi ad una velocità di 80 Km./h si percorrono 17 metri prima di fermarsi).
  • 153. A PROPOSITO DEL CAMPO VISIVO… Il campo visivo normalmente raggiunge un angolo di c.a. 180°. L’alcol riduce questo angolo come un ventaglio che si chiude e porta la cosiddetta “visione a tunnel” Il guidatore della macchina rossa (alcolemia elevata) non vedrà arrivare i veicoli blu e giallo … Forse non vedrà nemmeno l’incrocio! Il guidatore della macchina verde (alcolemia nulla) si accorgerà di tutto. MAI SORPASSARE AD UN INCROCIO Quanto tempo si deve far passare prima di guidare se si è bevuto vino?
  • 154. TASSO EFFETTI CONSEGUENZE 0,3/°°° Appena euforici Prestazioni leggermente minori specie in persone stanche 0,5/°°° Euforici, diminuzione delle percezioni e delle capacità motorie, influenza sull’equilibrio La capacità di guida diminuisce, si hanno i riflessi più lenti di c.a. il 30% 0,8/°°° Perdita di equilibrio, comportamento alterato, diminuisce la capacità di giudizio, il guidatore diventa pericoloso Sorpassi azzardati, velocità eccessiva, difficoltà a tenere la destra, guida zigzagante 1,6/°°° Forte diminuzione delle percezioni, difficoltà nella deambulazione e nel mantenimento della stazione eretta Inidoneità assoluta alla guida, comportamenti irresponsabili e spesso molesti allungamento dei tempi di reazione 3,0/°°° Stato confusionale, eventuale perdita di conoscenza Impossibilità assoluta di mettersi alla guida di un veicolo 4,0/°°° - 4,5/°°° Perdita di conoscenza, rallentamento del ritmo respiratorio, eventuale arresto respiratorio 5,0/°°° Coma etilico, morte
  • 155. Per contrastare questo fenomeno occorre: Pevenirlo alla radice Il tasso alcolemico si misura in grammi di alcol per litro di sangue; un tasso alcolemico di 1g/litro indica quindi che in ogni litro di sangue del soggetto e' presente 1 grammo di alcol puro; lo stesso tasso alcolemico può venire espresso anche nella forma 1 per mille) Quanto alcol è presente nelle bevande alcoliche? Il valore massimo di alcolemia alla guida consentito per legge è di 0, 5 grammi di alcol per litro di sangue ( = 0,5 “per mille”). Valore massimo di alcolemia 0,5 gr. di alcol per litro di sangue
  • 156.
  • 157. GUIDA E CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE Secondo il codice della strada (art. 186 e successive modifiche) il limite legale di alcolemia (concentrazione di alcol nel sangue) durante la guida non deve superare 0.5 g/l (0.5 grammi per litro). Con il nuovo decreto legge il conducente può essere sottoposto ad un accertamento da parte delle forze dell’ordine della quantità di alcol che ha consumato misurandone la quantità nell’aria espirata ( etilometro ). Lo stato di ebbrezza sarà dimostrato qualora il limite legale di 0.5 venga superato in base a due misurazioni consecutive effettuate in un intervallo di 5 minuti. In questi casi scatta la sospensione della patente, una sanzione amministrativa: una multa pari ad un minimo di 258 euro e una sottrazione di 10 punti dalla patente di guida . Prima di mettersi alla guida di un qualunque veicolo, è indispensabile aspettare almeno un’ora per ogni bicchiere tipo di bevanda alcolica bevuto. - 10 Punti
  • 158.
  • 159. L’assorbimento di alcol a digiuno è completato nel giro di 10 – 100 minuti: in questo intervallo di tempo si raggiunge la quantità massima nel sangue e quindi il valore massimo di alcolemia o “per mille”. Per contro, la quantità oraria di alcol eliminata dall’organismo è di circa 0,15 grammi di alcol per litro di sangue, quindi “0,15 per mille” per ora.
  • 160. Tabella per il calcolo immediato: Peso corporeo moltiplicato per 5 diviso 10 (es. 70Kg. X 5 = 350 : 10 = 35 gr.) più le voci seguenti GUIDA SICURA SENZA ALCOL TASSO 0,5/°°° CALCOLO Peso "netto" x 0,5 / 10 Se donna - 3 Se a stomaco vuoto 0 Se durante o dopo un pasto normale + 4 Se durante un pasto molto abbondante + 8 Durata della bevuta 2 ore + 8 Durata della bevuta 3 ore + 16 TOTALE GR.
  • 161. L’alcol può causare lesioni, denominate patologie organiche alcolcorrelate (PAC) al: sistema nervoso (cervello e nervi) sistema digerente (bocca, esofago, stomaco, fegato, pancreas, intestino) sistema cardiocircolatorio (cuore, arterie e vene) sistema respiratorio (polmoni) apparato genitale feto se consumato in gravidanza. I principali effetti conseguenti all'uso e all'abuso di alcol sono: INTOSSICAZIONE ALCOLICA ACUTA (ubriachezza): gli effetti acuti dell'alcol sul comportamento variano da individuo ad individuo (euforia o apatia, allegria o tristezza, ecc.). Alcuni segni fisici caratteristici sono: volto arrossato, pronuncia indistinta, marcia instabile e difficoltà di coordinazione. Gli effetti acuti dell'alcol sono pericolosi, in quanto l'individuo che li presenta ha un elevato rischio di incidenti (strada, lavoro, domestici), conseguenti all'alterato stato di coscienza e di reattività, nonché il rischio di coma etilico. ALCOLISMO - ALCOLDIPENDENZA: si diagnostica quando l'alcol interferisce con il buon funzionamento della vita di un individuo nell'ambito familiare e o sociale. E' possibile che al mattino si avvertano sintomi di mancanza della sostanza, tremori alle mani e della lingua, crampi, nausea, ansia, irritabilità; questi sintomi scompaiono dopo l'assunzione di bevande alcoliche.
  • 162. ATTENZIONE: Alcol prima dei 18 anni: i bambini e gli adolescenti, hanno una ridotta capacità di metabolizzare l’alcol, sono infatti ben noti gli effetti negativi sul processo di sviluppo Alcol in gravidanza e durante l'allattamento: provoca effetti negativi sul feto e o sul lattante Alcol e lavori pericolosi o di precisione : aumenta il rischio di incidenti sul lavoro Alcol e farmaci: L’alcol etilico interagisce con vari farmaci con effetti diversi: aumento o diminuzione degli effetti dei farmaco, aumento degli effetti collaterali, comparsa di sintomi specifici. Quando si assume un farmaco è necessario chiedere al medico o al farmacista se vi sono controindicazioni al consumo di alcolici: • farmaci sedativi e tranquillanti: anche piccole quantità di alcol potenziano l'effetto calmante di questi farmaci con conseguente abbassamento della vigilanza, della coordinazione motoria e della velocità di reazione agli stimoli • antibiotici: alcuni antibiotici associati all'alcol riducono la loro azione o producono sintomi come nausea, vomito o vertigini • aspirina: l'alcol aumenta la possibilità di produrre danni allo stomaco  Alcol e droghe : troppo spesso l'assunzione di alcol avviene insieme a quella di droghe di vario genere. Si pensa infatti che un cocktail di questo genere renda più intensi gli effetti desiderati. Invece no: questi mix aumentano notevolmente gli effetti indesiderati e i rischi per la salute  
  • 163. Per contrastare questo fenomeno occorre: Pevenirlo alla radice FARMACO USO TERAPEUTICO DIPENDENZA DURATA EFFETTO METODI DI ASSUNZIONE EFFETTO EFFETTI ALLA GUIDA EFFETTI ASTINENZA OVERDOSE FISICA PSICHICA TOLLERANZA ORE NARCOTICI Oppio (analgesico/antidiarroico/ antitosse/anestetico) Elevata SI SI 3 - 6 Orale - Fumo Euforia Senso di ubriachezza Analgesico Calmante Sonnolenza Riduzione del livello di attenzione Rallentamento dei riflessi difficoltà a riconoscere gli oggetti scuri di sera Lacrimazione Tremori Sbadigli Dolori muscolari Sudorazione Diarrea Vomito Midriasi Tachicardia Ipertensione Secrezione nasale Agitazione Dispnea Cianosi Miosi Coma Morfina (analgesico/antidiarroico) SI SI SI 3 - 6 Endovena Intramuscolo Fumo Eroina (non presente nella farmacoterapia) SI SI Si 3 - 6 Endovena Inalata Codeina (analgesico/antitosse) Moderata SI SI 3 - 6 Orale Metadone (analgesico/sostanza eroina) Elevata Elevata SI 12 - 24 Endovena Intramuscolo Orale STIMOLANTI Cocaina (non presente nella farmacoterapia) NO Elevata SI 3 - 6 Endovena Inalata Aumento prestazioni fisiche Diminuzione appetito e fatica Senso di euforia e di eccitazione (viaggiare a velocità sostenuta) Difficoltà di valutare le distanze) Colpo di sonno Apatia Sonnolenza Depressione Irritabilità Apatia Sonnolenza Depressione Irritabilità Agitazione ipertermia Allucinazioni Convulsioni Anfetamina (antisonno/antifatica/antidepressivo/anoressizzante) NO SI NO 1 - 14 Orale
  • 164. Per contrastare questo fenomeno occorre: Pevenirlo alla radice FARMACO USO TERAPEUTICO DIPENDENZA DURATA EFFETTO METODI DI ASSUNZIONE EFFETTO EFFETTI ALLA GUIDA EFFETTI ASTINENZA OVERDOSE FISICA PSICHICA TOLLERANZA ORE DEPRESSORI Barbiturici (anestetici psicoinducenti anticonvulsivanti depressivi del sistema nervoso centrale) Elevata SI SI 1 - 16 Orale Endovena Intramuscolo Euforia Senso di ubriachezza Analgesico Calmante Sonnolenza Riduzione del livello di attenzione Riflessi rallentati Perdita di coordinaz. della muscolatura volontaria (ubriaco) Ansia Insonnia Vertigini Nausea Convolsioni Delirio Torpore Sonno Coma Arresto Cardio Respiratorio Benzodiazepine (ansiolitici anestetici miorilassanti anticonvulsivi) Moderata Moderata SI 4 - 8 Orale intramuscolo Rallentamento dell’attività psico fisica e mentale EFFETTO ANSIOLITICO Sonnolenza Riduzione del livello di attenzione Riflessi rallentati Insonnia Ansia Panico Tachicardia Ipertensione Tremori Convulsioni Psicosi Torpore Astenia Coma Acool (analgesico antidiarroico) Elevata Elevata SI 4 ore o più giorni Orale Euforia Ebrezza Ubriachezza Coma Morte Sottovalutare situazioni di pericolo Riduzione del campo visivo Abbagliamento Tempi di reazione rallentati Sonnolenza Ipotensione Ipotermia Depressione respiratoria Coma Stato ansioso Delirio Convulsioni Allucinazioni
  • 165. Per contrastare questo fenomeno occorre: Pevenirlo alla radice FARMACO USO TERAPEUTICO DIPENDENZA DURATA EFFETTO METODI DI ASSUNZIONE EFFETTO EFFETTI ALLA GUIDA EFFETTI ASTINENZA OVERDOSE FISICA PSICHICA TOLLERANZA ORE CANNABINOIDI – CANAPA INDIANA Marijuana (non presente nella farmacoterapia) NO Possibile Non ancora definita 2 - 4 Orale - Fumo Azione Euforizzante Allucinogena seguita da stati di profondo malessere fisico e psichico deficit della memoria Percezioni sensoriali alterate Calo concentraz. Modificazioni orientamento spazio-tempo Pallore Sudori freddi Capogiri Nausea senso di panico RARA Possono presentarsi gravi danni all’apparato respiratorio Hashish (non presente nella farmacoterapia) Olio di Hashish THC (non presente nella farmacoterapia) ALLUCINOGENI Psicocibina (non presente nella farmacoterapia) NO Possibile Possibile Variabile Orale Dilatiazione delle pupille Immagini distorte AllucinazioniFreddo Nausea distrazione del campo visivo Modificazione della percezione dei colori Allucinazioni con alterazione e distorsione delle percezioni di distanze e profondità di campo COLPO DI SONNO Episodiche Non sono note overdose da allucinogeni mitriasi Secchezza della bocca Tremori L S D (non presente nella farmacoterapia) NO Possibile Possibile Variabile Orale Endovena Mescalina (antisonno antifatica antidepressivo anoressizzante) NO Possibile Possibile Variabile Orale Endovena
  • 166. I danni del fumo Il fumo contiene migliaia di componenti dannosi (circa 4.000). In particolare adesso analizzeremo alcuni di questi componenti.
  • 167. Acetone Solvente Metanolo Alcool infiammabile Naphthylamine Veleno Pirene Veleno Nicotina Usata come erbicida e insetticida Butano DDT Insetticida Polonio 210 Elemento radioattivo Arsenico Veleno Toluene Solvente industriale Ammoniaca Detergente Acido Cianitrico Impiegato nelle camere a GAS Fenolo Dibenzacridione Veleno Toluidine Veleno Catrame Veleno Cadmio Usata nelle batterie delle auto Monossido di Carbonio Gas velenoso Benzopirene Veleno Cloruro di vinile Usata nelle materie plastiche Veleno Dimethylnitrosamine Naftalina Nicotina Dipendenza Aumento della frequenza cardiaca Difficoltà circolatorie Monossido di Carbonio Minor nutrimento per i tessuti Sangue meno ossigenato Ingiallimento della pelle Caduta dei capelli Invecchiamento precoce Ridotta capacità respiratoria   Sostanze irritanti Accumulo di muco nei bronchi Bronchite cronica Enfisema   Benzopirene e altre sostanze cancerogene Aumentato rischio di cancro   Polveri fini L'insieme delle polveri fini è chiamato Il PM10 (particulate matter). Sono altamente cancerogene.
  • 168.  
  • 169. E tu lo sai   cosa  succede se fumi?
  • 170.
    • provoca dipendenza , aumenta la frequenza cardiaca provoca difficoltà circolatorie si accumula negli alveoli polmonari , provocandone il deterioramento .
    Nicotina
  • 171. Monossido di Carbonio fa diminuire il nutrimento per i tessuti , l’ossigeno per il sangue, provocando arteriosclerosi e infarto , ingiallisce la pelle , fa cadere i capelli , e aumenta i radicali liberi , cha fanno invecchiare più precocemente:
  • 172. Altre sostanze, come acido cianidrico , acroleina, formaldeide e ammoniaca , si accumulano nel muco dei bronchi , Provocando bronchite cronica ed enfisema polmonare Alterazione del tessuto polmonare caratterizzata dalla distruzione degli alveoli polmonari e dal conseguente ampliamento irreversibile degli spazi aerei respiratori. In questo caso la progressiva riduzione della superficie interessata dagli scambi gassosi e la perdita delle proprietà elastiche del polmone determinano un grave deterioramento della funzionalità respiratoria
  • 173. Benzopirene fa aumentare il rischio di tumore , particolarmente ai polmoni , ma anche di cavità orale, faringe, laringe . Aumentano perfino le percentuali di tumore alla vescica, esofago, rene, pancreas, collo e corpo dell'utero.
  • 174.  
  • 175.  
  • 176. Inoltre il fumo provoca anche: caduta dei capelli , alito cattivo , macchie della cute e dei denti , danni alla cute. Biografia http://www.gea2000.org/ Gea Progetto Salute  -  Illustrazioni: Simon
  • 177. La sigaretta, la bilancia ed io... Fumare è un modo pericoloso per controllare il proprio peso !
    • La nicotina stimola il sistema nervoso simpatico (motore dell'attività fisica), riducendo l'appetito . Risultato: nel momento in cui si smette di fumare, si mangia un po' di più ( 200 o 300 calorie supplementari al giorno). Ovviamente, se si tende a compensare il bisogno di tenere occupata la bocca con dolciumi altamente calorici, le cifre cambiano leggermente...
    • La nicotina frena l'accumulo dei grassi e aumenta artificialmente il dispendio energetico. Una grande fumatrice brucia cosi circa 200 calorie al giorno in più di una donna che non fuma, un quantitativo che rappresenta l'equivalente calorico di un cornetto e mezzo.
  • 178. Il fumo riduce notevolmente le prestazioni atletiche . Gli atleti professionisti, soprattutto in quegli sport che richiedono il 100% delle prestazioni ( atletica leggera, sci di fondo, ciclismo, ecc .) sono TUTTI non fumatori.
  • 179. Il fumo favorisce la calcificazione dei vasi sanguigni , perciò spesso i fumatori soffrono di disturbi circolatori alle gambe e sviluppa quella condizione morbosa nota con il nome di "gambe del fumatore"
  • 180. Il tabagista soffre frequentemente di ulcere gastriche e intestinali , perché il fumo influisce sulla produzione degli acidi gastrici e inibisce la guarigione delle ulcere , ostacolando il successo del trattamento medico.
  • 181. Un altro danno correlato al fumo, a causa dei disturbi circolatori , è l'impotenza nell'uomo . Secondo un inchiesta condotta in America che dimostra che questa è più frequente del 50% tra i fumatori che non tra coloro che non fumano.
  • 182. Le ossa non sono esenti dai danni del tabagismo, infatti il fumatore spesso soffre di dolori alla schiena a causa dell'effetto che la nicotina ha sulla circolazione del sangue, facendo degenerare i dischi intervertebrali.
  • 183. La bocca del fumatore è sovente colpita da gengivite , che s'insinua gradualmente nei tessuti più profondi del parodonto, causandone anche l'infiammazione che può con il tempo determinare la caduta dei denti.
  • 184. EFFETTI SULLA PELLE Il melanoma (tumore della pelle ) non è l’unico danno provocato dalla sigaretta alla pelle. I fumatori accaniti vanno incontro anche ad altri, gravi rischi cutanei (l’esposizione del volto al sole crea meno danni per l’invecchiamento della pelle di quanti ne procuri il fumo).
  • 185. MELANOMA TUMORE DELLA PELLE
  • 186. PARTICOLARI EFFETTI SULLA DONNA Sembra che il tabagismo diminuisca la fecondità . Un vasto studio ha dimostrato che, mentre solo il 5% delle non fumatrici non ha concepito nei 5 anni seguenti l'interruzione della contraccezione, la percentuale arriva all'11% nelle forti fumatrici.
  • 187. Le fumatrici presentano un rischio due volte più grande di gravidanze extrauterine ; sono maggiormente esposte alla dismenorrea , al cancro del collo dell'utero ed entrano in menopausa due anni prima ; l'osteoporosi è più precoce . Pillola e tabacco: elevato rischio di trombosi (formazione di coaguli disangue che ostruiscono le vene), infarto o ictus dopo i 35 anni (il rischio diminuisce, con le pillole che contengono pochi estrogeni.
  • 188. Anche il feto è esposto ad una serie di rischi importanti e l'aborto spontaneo è più frequente . Inoltre il bambino figlio di fumatori contrae patologie.
  • 189. Attenzione, le etichette ingannano!
    • Le concentrazioni di nicotina e di catrame segnate sui pacchetti di sigarette non corrispondono alla realtà, (le cifre indicano i tassi rilevati nel fumo, non nel tabacco - le misurazioni della nicotina e del catrame vengono effettuate da macchine e non tengono conto della pratica umana).
    • Uno studio condotto sulle sigarette vendute in Francia dimostra che le sigarette leggere liberano fino a 12 volte più nicotina e catrame di quanto non lo indichino le cifre sui pacchetti.
    • Da un sondaggio americano risulta che circa la metà dei consumatori di sigarette "light" ignora che i filtri delle loro sigarette sono muniti di pori di ventilazione in gran parte ostruiti dalle dita del fumatore, il che aumenta fortemente i quantitativi di catrame e nicotina liberati da tali sigarette.
    • Incredibile ma vero!Tutte le sigarette, comprese le leggere, contengono più o meno lo stesso quantitativo di nicotina!
  • 190. Nel 1980 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato guerra al fumo, ritenuto una delle principali cause di mortalità per il mondo di oggi. Legge Sirchia sul fumo Nel dicembre 2002 il parlamento ha approvato una legge che vieta il fumo nei locali pubblici (primo paese Europeo – ultima la Francia).
  • 191. I benefici a breve, medio e lungo termine di una vita senza fumo Dopo: 8 ore L'ossigenazione del sangue ridiventa normale. I rischi d'infarto del miocardio cominciano già a diminuire.  24 ore Il monossido di carbonio è eliminato dal corpo . L'alito migliora. I polmoni cominciano e eliminare il muco e il catrame . Il rischio d'infezioni respiratorie - bronchite e polmomite - comincia a diminuire. 48 ore La nicotina non è più identificabile nel sangue. 1 settimana I sensi del gusto e dell'olfatto migliorano . 3-9 mesi La respirazione migliora (meno tosse, più fiato). La funzione polmonare è aumentata del 5 - 10%. 1 anno Il rischio di malattie cardiache (ad esempio l'infarto) è dimezzato. 5 anni Il rischio di ictus è dimezzato . Il rischio di cancro della bocca, dell' esofago e della vescica è dimezzato. 10 anni Il rischio di cancro ai polmoni è dimezzato . Il rischio di ictus raggiunge il livello di rischio dei non fumatori. 15 anni Il rischio di malattie cardiache (ad esempio l'infarto) raggiunge il livello dei non fumatori. Il tasso di mortalità (senza distinzione della causa) raggiunge praticamente quello delle persone che non hanno mai fumato.
  • 192.
  • 193. • Il fumo è la 2° causa di morte nel mondo Circa 27.000 persone muoiono in età 35-69 anni • I fumatori sono 650 milioni • I morti a causa del fumo sono 5 milioni ogni anno • I fumatori nell’Unione Europea sono 4,5 milioni • I morti a causa del fumo sono 80.000 in Italia e 650.000 nell’Unione Europea ogni anno
  • 194. MORTALITÀ ANNUALE ATTRIBUIBILE AL FUMO • Circa 27.000 persone muoiono in età 35-69 anni • Molte di queste persone (età 35-69 anni) avrebbero potuto vivere 10, 20, 30 o più anni ancora in buona salute • In media circa 22 anni di vita sono persi a causa del fumo
  • 195.
  • 196.
  • 197. Per contrastare questo fenomeno occorre: Pevenirlo alla radice OLTRE AI PROBLEMI LEGATI ALLA SALUTE ED AL COMPORTAMENTO DEI SOGGETTI CHE SI DROGANO, E’ STATO DIMOSTRATO DA NUMEROSI STUDI EPIDEMIOLOGICI CHE L’ASSUNZI O NE DI SOSTA NZE DA PARTE DI CONDUCENTI DI VE ICOLI , SPECIE SE ACCOMPAGNATO DA CONSUMO DI ALCOL, COMPORTA UN AUMENTO NOTEVOLE DI RISCHIO DI INCIDENTE STRADALE GRAVE O MORTALE STOP AL FUMO STOP ALLE DROGHE STOP ALL’ALCOL
  • 198. Per contrastare questo fenomeno occorre: Pevenirlo alla radice
  • 199. PER CONCLUDERE Non assumere alcol, stupefacenti o qualsiasi altro tipo di droga prima di metterti alla guida, fermati se hai sonno o sei stanco anche se sei quasi arrivato a destinazione. Presta particolare attenzione alle norme del Codice della Strada, nel più profondo rispetto di te stesso e soprattutto degli altri. Ricordati sempre: La vita è unica e non ha prezzo. PROTEGGILA !!