• Share
  • Email
  • Embed
  • Like
  • Save
  • Private Content
Viralmktng
 

Viralmktng

on

  • 421 views

 

Statistics

Views

Total Views
421
Views on SlideShare
421
Embed Views
0

Actions

Likes
0
Downloads
2
Comments
0

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    Viralmktng Viralmktng Presentation Transcript

    • WORD – OF – MOUTH & VIRAL MARKETING
    • un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero elevato di utenti finali . IL MARKETING VIRALE E': VIRAL MARKETING = PASSAPAROLA È un' EVOLUZIONE del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un' intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna e...
    • PASSAPAROLA VIRAL MARKETING
      • PASSAPAROLA:
      • non vincola prodotti ne servizi ma è fine a se stesso
      • VIRAL MARKETING:
      • utilizza il metodo del passaparola per vincolare qualcosa (spesso prodotti o servizi)
      … per le loro diverse “intenzioni”:
    • Ma il passaparola è sempre esistito!!! Si, ma è grazie all' evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa e in particolare al web che si è resa possibile l'affermazione in tempi brevi di questa tecnica di marketing come canale preferenziale per molte aziende...
    • La modalità di diffusione del messaggio segue un profilo tipico che presenta un andamento esponenziale .
      • Il flusso del “passaparola” è indotto da esperti di viral marketing ( influencers ) stimolando, così, un flusso comunicativo ONE 2 MANY
      • Una volta iniziato, il flusso di passaparola diventa sempre più consistente. Grazie alle logiche della rete ogni utente si evolve da utente passivo-ricevente a ri-trasmittente partecipando in maniera più o meno attiva alla diffusione del “rumour”
    • I punti di forza del marketing virale OFFRIRE ARGOMENTI E CONTENUTI DI CUI PARLARE E FAR PARLARE CHE CATTURINO L'ATTENZIONE DEGLI UTENTI CREANDO COINVOLGIMENTO E INTERAZIONE DI MODO DA CONTAGIARE COME UN VIRUS UN LARGO SCIAME DI UTENTI
    • IL VIRAL MARKETING: GLI UTENTI
      • il creatore . È quel consumatore che rielabora il “rumour” o il messaggio per mostrare le proprie opere attraverso il web;
      • il critico . Anch’egli attivo nelle dinamiche di Word Of Mouth, ma in maniera del tutto diversa. In questo caso le persone creano dei contenuti che sono risposte ad altri contenuti già pubblicati , partecipano nei forum online e in varie community, scrivono e si tengono aggiornati;
      • lo spettatore . Si riferisce al consumatore di contenut i. Social come i blog, gli UGC video, i podcast e le recensioni. Anche se queste persone non contribuiscono in modo del tutto attivo, possono consumare abbondanti quantità di materiale e soprattutto non si possono definire “passivi” in quanto ri-trasmettono il messaggio coinvolgendo altri utenti.
      Da alcune riflessioni sulla recente campagna digitale di Lego da parte di Josh Bernoff, vice presidente e analista di Forrester Research
    • IL VIRAL MARKETING: IL PRODOTTO In primo piano troviamo espedienti di varia natura che colpiscono l'attenzione del consumatore grazie alla spettacolarizzazione del contenuto molto più di frequente che del prodotto. In questo modo l'attenzione si sposta dalle caratteristiche del prodotto o dal prodotto stesso, che sono poste in secondo piano o molto spesso addirittura celate, a qualcosa di curioso o grab-attention che ha come target iniziale una specifica cerchia di potenziali futuri consumatori. Il non fornire mai per intero le features del prodotto fornisce una buona base di partenza per la divulgazione stessa del contenuto o per la partecipazione attiva dell'utente nel cercare informazioni.
    • NIKE SCORPION TOURNAMENT
      • Video virale nike sul torneo scorpion: http://goo.gl/O8YTs
      • Decal virali nike sulle pareti della città
      • Caratteristica del prodotto:
      • a 2'40'' su 3'00''
    • Dove evolution
      • Video virale campagna “dove beauty”: http://goo.gl/QhZk9
      • Non vincola direttamente un prodotto
      • Sposta l'attenzione dal prodotto “dove” al concetto di “bellezza reale” utilizzando la pubblicizzazione di un workshop.
      • L'attenzione è per cui focalizzata sul concetto di “bellezza reale”
    • VIRAL MARKETING: PIU' CREDIBILE SE AMATORIALE!
      • Molto spesso sono gli utenti stessi a mettere nel web contenuti spettacolari, frutto di rielaborazioni in chiave più o meno parodistica di contenuti preesistenti o inventandosene di nuovi (UGC).
      • Gli UGC sono diventati inconsapevolmente ingredienti indispensabili al corretto funzionamento del flusso virale perchè:
      • Sono i più “cliccati”
      • Godono di una intrinseca credibilità tra gli users
    • VIRAL MARKETING: PIU' CREDIBILE SE AMATORIALE!
      • Ma non è tutto....
      • Spesso sono i produttori stessi delle campagne pubblicitarie a sfruttare queste caratteristiche dando al contenuto un taglio AMATORIALE e rendendolo, così, il più credibile possbile agli occhi degli users.
      • Ne è un esempio uno dei primi casi di marketing virale nel web: la pubblicizzazione del film del 1999 THE BLAIR WITCH PROJECT .
    • VIRAL MARKETING: PIU' CREDIBILE SE AMATORIALE!
      • Il caso di THE BLAIR WITCH PROJECT:
      • Film dal taglio documentaristico girato interamente con macchine da presa 8mm hand cam
      • Lancio di un sito che documentava la scomparsa dei tre reporter
      • Contenuti interattivi e curiosità: documentazione della scomparsa
      • Il film fu fatto passare come REALE e inteso dal pubblico come tale proprio grazie al suo taglio volutamente amatoriale assegnatogli dagli autori/produttori.
      • Trailer: http://goo.gl/R5Sle
    • VIRAL MARKETING: PIU' CREDIBILE SE AMATORIALE!
      • Ci sono anche molti casi attuali di viral marketing “amatorializzato”:
      • Il videoclip virale di KFC: il marchio è inquadrato solo per 4'' all'interno di un filmato dal taglio amatoriale e dal contenuto molto grab-attention. http://goo.gl/p2WLi
      • Il videoclip interattivo di Tipp-ex. Taglio amatoriale immediatamente riconducibile ad un “falso” e funzionale allo storytelling. http://goo.gl/7Pyv1
    • VIRAL MARKETING: PIU' CREDIBILE SE AMATORIALE!
      • Come detto prima, l'utente ha un ruolo importantissimo nel viral marketing.
      • È proprio con il web e con le logiche della rete che gli users si rendono indispensabili per questa strategia di marketing:
      • Formazione spontanea di gruppi di utenti critici verso alcuni contenuti
      • Fruire=fare UGP
      • Possibilità di rielaborare i contenuti grazie all'accesso alle risorse tecnologiche (AMATORIALIZZAZIONE DI MASSA)
      Tutto ciò non fa altro che alimentare il flusso di buzz intorno a quello che vincola il contenuto...
    • VIRAL MARKETING: PIU' CREDIBILE SE AMATORIALE!
      • Alcuni esempi:
      • Ulteriori informazioni, o contenuti speciali: http://goo.gl/GlK6Z
      • Emuli di contenuti: http://goo.gl/pV3QT
      • Remake in chiave più o meno parodistica: http://goo.gl/gVNyk , http://goo.gl/9psux