ISTITUZIONE DELLA
GESTIONE SEPARATA ENPAPI
LA LEGGE ISTITUTIVA
All’articolo 8 del Decreto Legge 6 luglio 2012, n. 95, è stato inserito, in
sede di conversione in leg...
CHI È ISCRITTO
Sussiste l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata ENPAPI per i
seguenti soggetti, iscritti nei Colleg...
I compensi assoggettabili a contribuzione presso la Gestione Separata sono
quelli percepiti in virtù dello svolgimento del...
ALIQUOTE CONTRIBUTIVE
Le aliquote contributive applicate sui compensi percepiti dagli Iscritti alla Gestione
Separata sono...
ALIQUOTE CONTRIBUTIVE
TITOLARI DI RAPPORTO DI COLLABORAZIONE CONTESTUALMENTE ASSICURATI
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La contribuzione, determinata con le aliquote esposte, è dovuta nel limite del massimale
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Il collaboratore è tenuto alla sola presentazione della domanda di
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• Riferimenti normativi: Legge 23 dicembre 2000, n. 388. "Disposizioni per
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PRESTAZIONI
Gli Iscritti alla Gestione Separata hanno diritto all’erogazione
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Il diritto alla pensione di vecchiaia si consegue al compimento
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Possono chiedere l’erogazione dell’assegno ordinario di
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Possono chiedere l’erogazione della pensione di inabilità gli
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L’indennità è erogata in caso di parto, interruzione di gravidanza
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INDENNITÀ DI MATERNITÀ E PATERNITÀ
DURATA
Il periodo indennizzabile è pari a 5 mesi (2 mesi prima e 3 mesi dopo il
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INDENNITÀ DI MALATTIA
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INDENNITÀ DI MALATTIA
IMPORTO SPETTANTE
L’indennità è pari ad una frazione del massimale contributivo dell'anno
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INDENNITÀ DI DEGENZA OSPEDALIERA
REQUISITI
Spetta ai titolari di rapporto di collaborazione che non sia pensionato o
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INDENNITÀ DI DEGENZA OSPEDALIERA
IMPORTO SPETTANTE
L’indennità è pari ad una frazione del massimale contributivo dell'anno...
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REQUISITI
Hanno diritto a presentare l’istanza gli Assicurati che non siano pensionati o
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Gestione separata enpapi ottobre 2013

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Gestione separata enpapi ottobre 2013

  1. 1. ISTITUZIONE DELLA GESTIONE SEPARATA ENPAPI
  2. 2. LA LEGGE ISTITUTIVA All’articolo 8 del Decreto Legge 6 luglio 2012, n. 95, è stato inserito, in sede di conversione in legge 7 agosto 2012, n. 135, il nuovo comma 4 ter, che così recita: “Nel rispetto dei principi di autonomia previsti dall'articolo 2 del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, l'Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica provvede all'approvazione di apposite delibere intese a coordinare il regime della propria gestione separata previdenziale con quello della Gestione Separata INPS di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, modificando conformemente la struttura della contribuzione, il riparto della stessa tra lavoratore e committente, nonché l'entità della medesima applicando, a decorrere dal 1° gennaio 2012, aliquote non inferiori a quelle dei collaboratori iscritti alla predetta gestione separata, fermi restando gli obblighi contributivi eventualmente previsti dalla vigente normativa nei confronti della medesima gestione separata.”
  3. 3. CHI È ISCRITTO Sussiste l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata ENPAPI per i seguenti soggetti, iscritti nei Collegi provinciali IPASVI: • i titolari di rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, • i titolari di contratto a progetto, (art. 61-69 D.Lgs 276/2003) • i componenti gli organi di amministrazione e controllo di Studi Associati e Cooperative, • i componenti gli organi di amministrazione e controllo dei Collegi Provinciali IPASVI qualora svolgano contestualmente attività di lavoro di autonomo (attrazione del reddito nella sfera libero professionale), • i collaboratori occasionali di cui all’art. 61, comma 2, D.Lgs. 276/2003.
  4. 4. I compensi assoggettabili a contribuzione presso la Gestione Separata sono quelli percepiti in virtù dello svolgimento delle attività rientranti nell’oggetto proprio dell’arte o professione o anche da attività attribuita al professionista in ragione della sua particolare competenza anche se non rientranti nell’oggetto dell’arte o professione. Tra le attività rientranti nei profili professionali è inclusa anche quella di docenza. Ad esempio, gli Infermieri, gli Infermieri Pediatrici e gli Assistenti Sanitari, anche se lavoratori dipendenti, autorizzati dalla propria struttura ad effettuare attività di docenza in materie sanitarie presso Università, scuole professionali o altri istituti, che abbiano stipulato contratti di collaborazione non abituale (cd. mini cococo) sono iscritti alla Gestione Separata. TIPOLOGIE DI ATTIVITÀ ASSOGGETTABILI
  5. 5. ALIQUOTE CONTRIBUTIVE Le aliquote contributive applicate sui compensi percepiti dagli Iscritti alla Gestione Separata sono così stabilite: TITOLARI DI RAPPORTO DI COLLABORAZIONE NON CONTESTUALMENTE ASSICURATI PRESSO ALTRA FORMA DI PREVIDENZA OBBLIGATORIA O TITOLARI DI TRATTAMENTO PENSIONISTICO In aggiunta ai contributi di cui sopra è dovuto un ulteriore contributo pari, attualmente, allo 0,72% destinato al finanziamento dell’indennità di maternità, del congedo parentale, dell’assegno per il nucleo familiare, e dell’indennità di malattia e di degenza ospedaliera. Anno Aliquota IVS 2012 e 2013 27% 2014 28%
  6. 6. ALIQUOTE CONTRIBUTIVE TITOLARI DI RAPPORTO DI COLLABORAZIONE CONTESTUALMENTE ASSICURATI PRESSO ALTRA FORMA DI PREVIDENZA OBBLIGATORIA O TITOLARI DI TRATTAMENTO PENSIONISTICO Non è dovuto il contributo pari allo 0,72% e non si ha diritto all’erogazione delle prestazioni assistenziali previste per chi versa l’aliquota aggiuntiva. Anno Aliquota IVS 2012 18% 2013 20% 2014 21%
  7. 7. MASSIMALE E MINIMALE DI REDDITO La contribuzione, determinata con le aliquote esposte, è dovuta nel limite del massimale contributivo di cui all’art. 2, comma 18 della legge n. 335/95, pari: •per l’anno 2012, ad € 96.149,00 •per l’anno 2013, ad € 99.034,00. A differenza del massimale, non è previsto un importo minimo sul quale è comunque dovuto il contributo. L’importo dovuto deve essere rapportato al reddito effettivo. Ai soli fini della individuazione dell’anzianità contributiva assegnata agli Iscritti, si applica il minimale di reddito di cui all’articolo 1, comma 3, della legge n. 233/1990, pari: •per l’anno 2012, ad € 14.930,00 •per l’anno 2013, ad € 15.357,00. Es. anno 2013 Gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene con l’aliquota del 20 per cento avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di euro 3.071,40, mentre gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene con l’aliquota del 27,72 per cento avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo pari ad euro 4.256,96 (di cui 4.146,39 ai fini pensionistici). Com’è noto, qualora alla fine dell’anno il predetto minimale non sia stato aggiunto, vi sarà una contrazione dei mesi accreditati in proporzione al contributo versato (v. art. 2, comma 29, L. 335/1995).
  8. 8. ADEMPIMENTI DEL COLLABORATORE Il collaboratore è tenuto alla sola presentazione della domanda di iscrizione. Il collaboratore è comunque tenuto a comunicare al proprio committente: • la sua condizione previdenziale (se iscritto presso altra forma previdenziale, pensionato ovvero provo di altra copertura), • il superamento del massimale di reddito, • se è stata presentata domanda di iscrizione • eventuali altri dati con valenza fiscale
  9. 9. ADEMPIMENTI DEL COMMITTENTE Il committente è tenuto alla comunicazione dei dati retributivi relativi ai propri collaboratori ed al pagamento della contribuzione dovuta così come previsto per i collaboratori iscritti alla Gestione Separata INPS RIPARTIZIONE DELL’ONERE La contribuzione dovuta è posta per due terzi (2/3) a carico del committente e per un terzo (1/3) a carico del collaboratore.
  10. 10. ADEMPIMENTI DEL COMMITTENTE Il committente è tenuto quindi: • ad inviare la domanda di “registrazione committente” con l’indicazione dei propri dati unitamente all’elenco dei collaboratori in servizio • a trasmettere le denunce dei compensi utilizzando il software DARC messo a disposizione da ENPAPI entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di pagamento del compenso (il software permette al committente di comunicare all’ENPAPI i compensi dei propri • a versare la contribuzione complessivamente dovuta entro il giorno 16 del mese successivo a quello di corresponsione del compenso
  11. 11. REGIME SANZIONATORIO COMMITTENTI • Riferimenti normativi: Legge 23 dicembre 2000, n. 388. "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)” • Evasione contributiva (art. 116, comma 8, lettera b) • La denuncia spontanea • Omissione contributiva (art. 116, comma 8, lettera a)
  12. 12. PRESTAZIONI Gli Iscritti alla Gestione Separata hanno diritto all’erogazione delle seguenti prestazioni: • pensione di vecchiaia • assegno ordinario di invalidità • pensione di inabilità • pensione ai superstiti, di reversibilità o indiretta
  13. 13. PENSIONE DI VECCHIAIA Il diritto alla pensione di vecchiaia si consegue al compimento del 65° anno di età a condizione che risultino versati ed accreditati almeno cinque anni di contribuzione effettiva. L’importo della pensione è determinato secondo il sistema contributivo, moltiplicando il montante individuale dei contributi versati per il coefficiente di trasformazione relativo all’età dell’assicurato al momento del pensionamento. I contributi versati successivamente alla data di decorrenza della pensione danno titolo al supplemento di pensione.
  14. 14. ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ Possono chiedere l’erogazione dell’assegno ordinario di invalidità gli Iscritti che si trovino nelle seguenti condizioni: • la capacità all’esercizio della professione sia ridotta a meno di un terzo in modo continuativo per difetto fisico o mentale, sopravvenuti dopo l’iscrizione all’Ente; • risultino versate almeno cinque annualità di effettiva contribuzione, di cui almeno tre nel quinquennio precedente la domanda. Ai fini del raggiungimento dei requisiti minimi di contribuzione effettiva, i periodi afferenti le due gestioni si cumulano.
  15. 15. PENSIONE DI INABILITÀ Possono chiedere l’erogazione della pensione di inabilità gli Iscritti che si trovino nelle seguenti condizioni: • la capacità all’esercizio della professione sia esclusa, a causa di malattia o infortunio sopravvenuti dopo l’iscrizione, in modo permanente e totale • l’evento si sia verificato e la domanda sia stata presentata in costanza di iscrizione all’Ente • risultino versate almeno cinque annualità di effettiva contribuzione, di cui almeno tre nel quinquennio precedente la domanda e sia intervenuta la cessazione effettiva dell’attività e la relativa cancellazione dal Collegio.
  16. 16. PENSIONE AI SUPERSTITI, DI REVERSIBILITÀ O INDIRETTA Nel caso di decesso del pensionato o dell’iscritto per il quale risultino versate almeno cinque annualità di contribuzione effettiva (di cui almeno tre nel quinquennio precedente la domanda di pensione) spetta una pensione a: * La somma delle quote non può comunque superare il 100% della pensione che sarebbe spettata al de cuius. I SUPERSTITI LE PERCENTUALI* Coniuge e figli Coniuge 60% Figlio unico, se non ha diritto il coniuge 70% Ciascun figlio, se ha diritto anche il coniuge 20% Ciascuno dei figli, se non ha diritto il coniuge 40% Altre categorie di superstiti Genitore 15% Fratello o sorella 15%
  17. 17. ASSISTENZA Coloro che, non titolari di altra posizione previdenziale o di trattamento pensionistico, versano l’aliquota piena con l’aggiunta dello 0,72%, hanno altresì diritto a: • indennità di maternità e paternità • indennità per congedo parentale • assegno per il nucleo familiare • indennità di malattia e di degenza ospedaliera
  18. 18. INDENNITÀ DI MATERNITÀ E PATERNITÀ L’indennità è erogata in caso di parto, interruzione di gravidanza dopo il 180° giorno, adozione e affidamento. L’indennità viene corrisposta anche per i periodi di interdizione anticipata. L’indennità viene corrisposta al padre nel caso di morte o grave infermità della madre o di abbandono del figlio nonché in caso di affidamento esclusivo del bambino al padre. REQUISITI Titolari di rapporto di collaborazione non pensionati e non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria che facciano valere almeno 3 mesi di contribuzione accreditati nei 12 precedenti la data del parto e che si astengano effettivamente dal lavoro.
  19. 19. INDENNITÀ DI MATERNITÀ E PATERNITÀ DURATA Il periodo indennizzabile è pari a 5 mesi (2 mesi prima e 3 mesi dopo il parto). Previo invio di certificazione medica il periodo di riferimento può variare (1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto). Il periodo indennizzabile è pari a 3 mesi nel caso in cui la richiesta sia presentata dal padre (causa morte, infermità della madre o abbandono). IMPORTO L’indennità è calcolata in misura pari all’80% di 1/365 del reddito derivante da attività di collaborazione, dichiarato e prodotto nei 12 mesi precedenti l’insorgenza del diritto. Nel caso di anzianità assicurativa inferiore a 12 mesi, l’indennità è ridotta proporzionalmente. MODAL ITÀ L’istanza può essere presentata a partire dal compimento del settimo mese di gravidanza ed entro un anno dalla fine del periodo indennizzabile.
  20. 20. CONGEDO PARENTALE Per ogni bambino si ha diritto ad un periodo di 3 mesi di congedo parentale da fruire in modo continuativo o frazionato entro l’anno di vita del bambino o dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato. REQUISITI Possono presentare domanda le Iscritte e gli Iscritti che abbiano titolo all’indennità di maternità e di paternità, anche nei casi di adozione o affidamento, e che abbiano il rapporto di lavoro in atto. IMPORTO L’importo erogato è pari al 30% del reddito preso a riferimento per l’indennità di maternità/paternità MODAL ITÀ L’istanza deve essere presentata in data anteriore all’inizio del congedo (in caso contrario sarà indennizzabile solo il periodo di astensione successivo alla presentazione dell’istanza).
  21. 21. INDENNITÀ DI MALATTIA REQUISITI Spetta ai titolari di rapporto di collaborazione che non sia pensionato o iscritto ad altra forma di previdenza obbligatoria e che nei 12 mesi precedenti l’evento indennizzabile: • abbiano almeno 3 mensilità di contribuzione accreditata • abbiano un reddito non superiore al 70% del massimale contributivo. PERIODO INDENNIZZABILE ED IMPORTO EROGATO Sono indennizzati tutti i giorni di malattia con un mino di 4 giorni e fino ad un massimo di 1/6 della durata del rapporto di lavoro e comunque non inferiore a 20 giorni nell’arco dell’anno solare. MODALITÀ La domanda deve essere presentata entro il termine di prescrizione di un anno, calcolato dal giorno successivo alla fine della malattia. Il certificato medico deve essere trasmesso entro il termine perentorio di 2 giorni dal rilascio
  22. 22. INDENNITÀ DI MALATTIA IMPORTO SPETTANTE L’indennità è pari ad una frazione del massimale contributivo dell'anno dell'evento diviso 365 giorni secondo le seguenti percentuali: • 4% se risultano accreditate da 3 a 4 mensilità di contributi, anche non continuative, nei dodici mesi precedenti la data dell'evento; • 6% se risultano accreditate da 5 a 8 mensilità di contributi, anche non continuative, nei dodici mesi precedenti la data dell'evento; • 8% se risultano accreditate da 9 a 12 mensilità di contributi, anche non continuative, nei dodici mesi precedenti la data dell'evento. Esempio in caso di malattie iniziate nell’anno 2013: • euro 10,85 per ogni giorno (4% del massimale contributivo), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 3 a 4 mensilità di contribuzione; • euro 16,28 per ogni giorno (6% del massimale contributivo), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 5 a 8 mensilità di contribuzione; • euro 21,71 per ogni giorno (8% del massimale contributivo), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 9 a 12 mensilità di contribuzione.
  23. 23. INDENNITÀ DI DEGENZA OSPEDALIERA REQUISITI Spetta ai titolari di rapporto di collaborazione che non sia pensionato o iscritto ad altra forma di previdenza obbligatoria e che nei 12 mesi precedenti l’evento indennizzabile: • abbiano almeno 3 mensilità di contribuzione accreditata • abbiano un reddito non superiore al 70% del massimale contributivo. PERIODO INDENNIZZABILE ED IMPORTO EROGATO Tutti i giorni di ricovero in strutture pubbliche o convenzionate fino ad un massimo di 180 giorni nel corso dell’anno solare MODALITÀ La domanda deve essere presentata entro il termine di prescrizione di un anno, calcolato dal giorno successivo alla fine del periodo indennizzabile.
  24. 24. INDENNITÀ DI DEGENZA OSPEDALIERA IMPORTO SPETTANTE L’indennità è pari ad una frazione del massimale contributivo dell'anno dell'evento diviso 365 giorni secondo le seguenti percentuali: • 8% se risultano accreditate da 3 a 4 mensilità di contributi, anche non continuative, nei dodici mesi precedenti la data dell'evento; • 12% se risultano accreditate da 5 a 8 mensilità di contributi, anche non continuative, nei dodici mesi precedenti la data dell'evento; • 16% se risultano accreditate da 9 a 12 mensilità di contributi, anche non continuative, nei dodici mesi precedenti la data dell'evento. Esempio in caso di malattie iniziate nell’anno 2013: • euro 21,07 per ogni giorno (8% del massimale contributivo), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 3 a 4 mensilità di contribuzione; • Euro 31,61 per ogni giorno (12% del massimale contributivo), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 5 a 8 mensilità di contribuzione; • euro 42,15 per ogni giorno (16% del massimale contributivo), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 9 a 12 mensilità di contribuzione.
  25. 25. ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE REQUISITI Hanno diritto a presentare l’istanza gli Assicurati che non siano pensionati o iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria nel caso in cui il reddito complessivo del nucleo familiare nell’anno di riferimento sia composto, per almeno il 70%, da redditi derivanti da collaborazione o da lavoro dipendente e non sia superiore al limite fissato annualmente dalla tabelle INPS. IMPORTO E DURATA L’importo è determinato dalla tipologia del nucleo familiare, dal numero dei componenti e dal reddito. L’assegno è corrisposto esclusivamente per i mesi in cui è presente l’accredito di contributi (IVS maggiorati dello 0,72%) nell’anno di riferimento. DOMANDA La domanda può essere presentata a partire dal 01 febbraio dell’anno successivo a quello in cui è stato prodotto reddito.
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