Informatore Coop Firenze settembre 2013
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    Informatore Coop Firenze settembre 2013 Informatore Coop Firenze settembre 2013 Document Transcript

    • @ Informatore 5 PUnTI PREmIOperisocicheritiranoilgiornaleallacassaNeipuntivenditadal27agosto2013 @@@@ Settembre 2013 CITTADINI DEL MONDODal“consumoconsapevole”all’“educazione allacittadinanza”.Leproposteperlascuola diUnicoopfirenze(apag.4) BELLEZZE IN BICICLETTA CampionatomondialediciclismodaLucca afirenze,trailverdeeimonumenti(apag.8) TAVOLETTA SENZA FRONTIERE Piccoloemaneggevole,digransuccesso, iltablethaconquistatotutti(apag.16) 9
    • 2 - Informatore - Settembre 2013 Mondo coop 4 Cittadini del mondo Dai programmi di “consumo consapevole” all’“educazione alla cittadinanza” Sara Barbanera 5 filosofia fuori dai libri Torna “La Bibbia dei poveri” di Carlo Lapucci, per i soci con 300 punti premio 29 Il dì di festa Ritorna l’appuntamento con la terza domenica del mese il 15 settembre Mariella Marzuoli 34 Il battesimo di galileo L’Archivio storico diocesano di Pisa conserva anche la più antica pergamena italiana Edi Ferrari Attualità 6 La nave va Dopo un momento difficile, a Firenze La Pergola presenta il nuovo cartellone Edi Ferrari 7 Cucina da Accademia I primi 60 anni di un’istituzione dedicata alla tavola e alla sua tradizione Pier Francesco Listri 8 bellezze in bicicletta Campionato mondiale di ciclismo da Lucca a Firenze, tra il verde e i monumenti Riccardo Gatteschi 9 Sulle orme di bartali Le opere preparatorie per i Mondiali di ciclismo e le iniziative collaterali Francesco Giannoni 10 Immagine istantanea Marina Alessi, la fotografa che lavora con la Polaroid Silvia Amodio 11 Voglia di danza Alla scoperta della biodanza, per vivere meglio con se stessi e con gli altri Rossana de Caro Guida alla spesa 12 frutta e zucchero Marmellate da realizzare facilmente anche in casa Monica Galli e Alessandra Pesciullesi 13 Pescato a canna Il nuovo tonno nella linea Fior Fiore con il bollino blu della pesca sostenibile 14 Regina a settembre Le varietà di uva da tavola dalla Puglia e dalla Sicilia Melania Pellegrini 15 C’è anche quello rosa Dolci e succulenti, i fichi sono i frutti tipici di fine estate 16 Tavoletta senza frontiere Piccolo e maneggevole, di gran successo, il tablet ha conquistato grandi e piccoli Melania Pellegrini 17 giapponesi doc Coltelli in ceramica: belli, ideali per tagliare. Consigli per l’utilizzo Melania Pellegrini 18 fantasia di frutta Il menù di fine estate Donatella Cirri 19 Cuoca per passione Barbara Zattoni e il suo estro creativo in cucina Leonardo Romanelli Varie ed eventuali 38 bambini “sotto smog” Sono i soggetti più a rischio per l’inquinamento ambientale. Cosa fare Rossana de Caro 39 giocando s’impara Tecniche pedagogiche e giochi educativi per potenziare l’attenzione e la memoria Sara Barbanera 40 ferrovieri in tuta blu Da Porta al Prato all’Osmannoro Bruno Santini 41 Il boccaccio viaggiatore Lo spirito moderno del grande certaldese negli studi di Roberta Morosini Gabriele Parenti 42 Inglese anche il parco Di gusto ottocentesco, il Parco Stibbert è un percorso verde tra statue e tempietti Càrola Ciotti 43 Vocazione verde Dall’esperienza della cooperativa sociale Pegaso agli orti di Sinergica Sara Barbanera 44 Piccole sacche Si formano per lo più nel colon. Cure e prevenzione Alma Valente 45 gioco salvavita Un videogioco per insegnare a soccorrere le persone colpite da infarto Andrea Marchetti Rubriche 14 Promozioni a cura di Melania Pellegrini 24 Attività delle sezioni soci a cura di Valentina Vannini 30 Lettere dei soci a cura di Antonio Comerci 34 Eventi a sconto per i soci a cura di Edi Ferrari 36 Segnalazioni a cura di Rossana de Caro Sommario Mensile di UnICooP fIrenZe Via Santa Reparata 43 50129 Firenze Tel. 05547801 - Fax 0554780766 informa@coopfirenze.it Registraz. Trib. Firenze n. 1554 del 17/07/63 Direttore antonio Comerci Segreteria di redazione marie Casarosa Coordinatrice di redazione rossana de Caro Direttore responsabile Sara Barbanera Grafica e impaginazione Walter Sardonini e Daniela Lotti SocialDesign Prestampa La Progressiva Stampa Coptip Questo numero è stato chiuso in tipografia il 30/7/2013. Diffonde 660.000 copie. Trasmissione televisiva di UnICooP fIrenZe Sabato ore 14.00 su RTV 38, ore 17.30 su Italia 7 Domenica ore 8.15 su Italia 7 ore 18.45 Toscana TV ore 23.05 su RTV 38 Lunedì ore 13.15 Toscana TV USI e ConSUmI ogni lunedì dalle 21 alle 23 su RTV38, approfondimento su temi d’attualità con ospiti in diretta dallo studio e interventi dei telespettatori. InfORmATORE e InfORmACOOP sono sempre on line su www.coopfirenze.it @ Informatore 5 punti premioperisocicheritiranoilgiornaleallacassa Informatore Neipuntivenditadal27agosto2013 Informatore @@@@ Settembre 2013 cittadini del mondoDal“consumoconsapevole”all’“educazione allacittadinanza”.Leproposteperlascuola diUnicoopFirenze(apag.4) BELLEZZE IN BICICLETTA CampionatomondialediciclismodaLucca aFirenze,trailverdeeimonumenti (apag.8) TAVOLETTA SENZA FRONTIERE Piccoloemaneggevole,digransuccesso,Piccoloemaneggevole,digransuccesso, iltablethaconquistatotutti(apag.16) 9 9 – Settembre 2013
    • Settembre 2013 - Informatore - 3 Punto e a capo I sette principi con i quali lavorare in cooperativa Ivaloriacolori È un bel cartello, con sette quadrati dai colori diversi, e in ciascuno di essi è riportato un valore al quale attenersi nel lavorare in cooperativa. Apparirà negli uffici e nelle sedi a ricordare cosa contraddistingue l’operare in una cooperativa rispetto a un’impresa privata. Cooperazione. Non poteva non essere il primo punto: lavoro in comune. Non tanto lavorare nello stesso luogo ma “sentirsi” insieme, condividere motivazioni e impegno, acquisire il concetto di “rispetto per l’altro” e di aiuto reciproco, costruire con gli altri qualcosa di utile per la comunità nella quale viviamo. Onestà. Non è un richiamo al “settimo comandamento” biblico, non rubare. Anche questo ovviamente, perché il patrimonio della cooperativa va difeso. Essere onesti significa soprattutto agire e comunicare in maniera sincera e leale. Responsabilità: individuale, collettiva e sociale. Essere responsabili significa fare fronte agli impegni presi con la propria capacità e col proprio impegno. Spesso si è tentati di attribuire a responsabilità collettiva ciò che invece attiene alla responsabilità individuale. La responsabilità collettiva non annienta quella individuale, anzi, se condivisa come principio, è un elemento di controllo reciproco che potenzia la responsabilità individuale. Solidarietà: sostenere in modo fattivo chi ha più bisogno. In altre parole “sentirsi comunità”, dare valore all’interesse generale di cui la comunità è portatrice, anche mettendosi nei panni degli altri. E quindi sostenere chi, malgrado la buona volontà, non riesce o riesce solo in parte. Collaborazione, aiuto reciproco, impegno verso gli altri sono parole chiave per descrivere la solidarietà, che produce risultati positivi non solo per chi la riceve, ma anche per chi la pratica. Coerenza. Ovvero, mantenere le promesse e quindi promettere solo ciò che si può dare. Per noi significa in particolare conoscere i valori e la missione di Unicoop Firenze e agire conformemente a essi. Trasparenza. La cooperativa deve poter essere vista come un edificio di vetro. Occorre quindi consentire e stimolare il controllo degli altri sul nostro comportamento. Ciò significa lavorare cercando il consenso degli altri. In concreto significa spiegare scelte fatte o da fare usando linguaggio e stile adeguati a ottenere la comprensione di chi si ha di fronte. Nella vita di un’impresa talvolta è necessaria la riservatezza. L’importante è decidere ed agire come se fossimo in totale trasparenza, con l’impegno di sottoporre a controllo il proprio operato appena possibile. Partecipazione. Il futuro dell’impresa sta nei soci e nei lavoratori della cooperativa. Attivando partecipazione, si arricchisce la cooperativa di sapere ed esperienze che provengono anche dal basso dell’organizzazione. La partecipazione favorisce la crescita delle persone e sviluppa responsabilità fondata sull’autorevolezza. Partecipazione richiede un forte sviluppo delle relazioni interne, dando valore ai rapporti umani. La partecipazione non è assemblearismo e non può consistere nel sapere tutto tutti, ma piuttosto nell’opportunità offerta a ciascuno di poter dare un contributo di idee. _nuovi e vecchi Prenotazione dei libri scolastici _la buona occupazione Contratti a tempo indeterminato per i lavoratori della cooperativa _grande distribuzione in stand by Diminuiscono i consumi in Italia _due per tutti A settembre visita a Palazzo Davanzati e Casa Martelli per i soci Le news più lette nel Web Le notizie più cliccate dalla prima pagina del sito www.coopfirenze .it UnICOOP fIREnzE comunità”, dare valore all’interesse generale di cui la comunità è portatrice, anche mettendosi nei panni degli altri. E quindi sostenere chi, malgrado la buona volontà, non riesce o riesce solo in parte. Collaborazione, aiuto reciproco, impegno verso gli altri sono parole chiave per descrivere la solidarietà, che produce risultati positivi non solo per chi la riceve, ma anche per chi la pratica. Coerenza. Ovvero, mantenere le promesse e quindi promettere solo ciò che si può dare. Per noi significa in particolare conoscere i valori e la missione di Unicoop Firenze e agire conformemente a essi. Trasparenza. La cooperativa deve poter essere vista come un edificio di vetro. Occorre quindi consentire e stimolare il controllo degli altri sul nostro comportamento. Ciò significa lavorare cercando il consenso degli altri. In concreto significa spiegare scelte fatte o da fare usando linguaggio e stile adeguati a ottenere la comprensione di chi si ha di fronte. Nella vita di un’impresa talvolta è necessaria la riservatezza. L’importante è decidere ed agire come se fossimo in totale trasparenza, con l’impegno di sottoporre a controllo il proprio operato appena possibile. Partecipazione. Il futuro dell’impresa sta nei soci e neiPartecipazione. Il futuro dell’impresa sta nei soci e neiPartecipazione lavoratori della cooperativa. Attivando partecipazione, si arricchisce la cooperativa di sapere ed esperienze che provengono anche dal basso dell’organizzazione. La partecipazione favorisce la crescita delle persone e sviluppa responsabilità fondata sull’autorevolezza. Partecipazione richiede un forte sviluppo delle relazioni interne, dando valore ai rapporti umani. La partecipazione non è assemblearismo e non può consistere nel sapere tutto tutti, ma piuttosto nell’opportunità offerta a ciascuno di poter dare un contributo di idee.
    • 4 - Informatore - Settembre 2013 Mondo Coop dallesceltealimentariediconsumo, i percorsi nelle scuole secondarie di primogradosonouninvitoaciascun alunno ad agire come attore consa- pevole del proprio quotidiano. “Oc- chio al cibo” e “Obiettivo: impatto zero” sono alcune delle proposte che allargano poi lo sguardo alla biodi- versità,alvaloredeirifiutiealletante “Cose di questo mondo”: questo uno deinuovititolicheesploraanchecon- cettichiavecomestereotipo,mercato transnazionaleeinterdipendenzain un’ottica di villaggio globale. Capire per partecipare: per le scuole secondarie superiori di se- condo grado, l’impegno concreto va dalla dimensione mondiale a quella locale,conpropostenuovecome“Un ponte sul tempo” in cui adulti e gio- o di Sara Barbanera C’eraunavolta“Ilpianetadicioc- colato”dove“Robinson”eisuoi “Amici per natura” costruirono “Un pontesultempo”e,seduti“Atavolatra cultura e storia”, “Mangiarono tutti felici e contenti”: sembra solo fantasia ma in realtà sono alcuni dei percorsi educativi che, a settembre, Unicoop Firenzepresentaallescuoleprimariee secondarietoscaneperl’anno2013/14. Uncatalogodiesperienzeeducativegià sperimentate e di progetti inediti che promuovono una nuova consapevo- lezza di sé, di fronte a questioni tanto globali quanto individuali. Cibo, acqua, ambiente e alimentazione, ma anche diritti e disparità mon- diali, razzismo e integrazione e qualche spunto nuovo per i gio- vani e non solo: nuovi input sul dialogo fra gene- razioni e sui me- dia, con un salto nella Rete come luogo planetario di rischi e oppor- tunità. salto cosmico Da educazione al consumo con- sapevole a educazione alla cittadi- nanza:questoiltemadominantedelle proposte che, con un salto cosmico, spostano l’attenzione da ciò che si fa a ciò che si è; da consumare con- sapevolmente a essere cittadini consapevoli di fronte a una re- altà che appare sempre più i- nafferrabile. Al centro di tutto le persone, con l’obiettivo di co- struire insieme nuovi modelli e modi di essere perché, come recita labattutadiunvecchiofilm,“sipuò fare”: si può fare, perché a ognuno spettano responsabilità e possibilità disceltainunmondocomplessoche occorreprimadituttocapire.Questo, infatti,loscopodeiprogettieducativi: non dare risposte definitive o verità assolute, ma fornire la “cassetta de- gli attrezzi” per un viaggio di cui scegliere come, dove e con chi. Lo sguardosiavventuraquindidentroa un caleidoscopio di proposte in aula che si completano con esperienze pratiche sul territorio: dopo il dire, c’è il fare che mette alla prova tutti nell’essere cittadini di un mondo diverso e, perché no, migliore. La rete siamo noi Si parte alla scoperta dei sensi conleproposteperlescuoleprimarie che condurranno i più piccoli verso un’educazione al gusto e al valore nutritivo del cibo attraverso il gioco, la spesa simulata e una lettura cri- tica delle scelte di consumo e delle strategie di vendita nascoste dietro a ogni prodotto. Sempre a partire PERCORSI EDUCATIVI Cittadini delmondo Dal “consumo consapevole” all’“educazione alla cittadinanza”. Le proposte didattiche di Unicoop Firenze per insegnanti e studenti Come fare per… Lescuolepossonoaccederealle iniziativecompilandolaschedadi iscrizionesulsito www.consumoconsapevole.itdove sonodisponibiliinformazioniperla spedizionepostale,laconsegnadiretta alCentrodieducazioneaiconsumidel proprioterritorioetuttiidettaglisui singoliprogetti.Perogniclasseè possibileeffettuareunasolaattività delcatalogo,indicandotrepreferenze. PER GLI INSEGNANTI Il mese di settembre vedrà impegnate Unicoop Firenze e le cooperative sociali nel calendario di presentazione delle proposte rivolte agli insegnanti di tutte le scuole toscane. Pisa - giovedì 5 settembre ore 15.30, Centro espositivo museale SMS, San Michele degli Scalzi Firenze - lunedì 9 ore 15.30, Villa Viviani, via G. D’Annunzio 230 Poggibonsi - lunedì 9 ore 16, Villa Lecchi, Loc. Lecchi, Staggia Senese Montecatini Terme - martedì 10 ore 16, Hotel Belvedere, viale Fedeli 10 Empoli - mercoledì 11 ore 16, Istituto Nazionale di Formazione delle Cooperative di Consumatori, via Sammontana 11, Montelupo Pistoia - giovedì 12 ore 16, Museo Marini, corso S. Fedi 30 Volterra giovedì 12 ore 16, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Centro studi S. Maria Maddalena, via Persio Flacco 4 Siena - venerdì 13 ore 16, Accademia dei Fisiocritici, piazzetta S. Gigli 2 Prato - venerdì 13 ore 16.30, Istituto Cicognini Rodari, piazza del Collegio 13 Arezzo - lunedì 16 ore 16, Casa delle Culture, piazza Fanfani Pontedera - lunedì 16 ore 16, Centro Sete Sois e Sete Luas, viale R. Piaggio 82 Fucecchio - martedì 17 ore 16, Tinaia, Parco Corsini Figline, mercoledì 18 ore 15.30, Istituto Isis Vasari, piazza Caduti di Pian dell’Albero San Casciano - mercoledì 18 ore 16, Villa Montepaldi, via Montepaldi 12 Lucca - mercoledì 18 ore 15.30, Fondazione Cassa di Risparmio Lucca, Complesso San Micheletto Sansepolcro - venerdì 20 ore 16, saletta soci Coop - viale Osimo 541 @ Proposte educative Catalogo 2013/2014 noi con gli altri coop per l’arte di razza umana occhio al cibo la rete siamo noi media & generazioni Kaos il principio del mondo ecologia cittadinanza consapevole H2 O sud nord
    • Settembre 2013 - Informatore - 5 o Libro per i soci Filosofia fuori dai libri Torna “La Bibbia dei poveri” di Carlo Lapucci, una carrellata di storie della tradizione orale Racconti, aneddoti, leggende e favo- lette della tradizione orale, storielle chehannoformatopersecoliepermillenni la sapienza popolare e che ancora oggi ci capita di ascoltare da genitori e nonni. L’esperto di folklore Carlo Lapucci le ha riunite tutte in un libro, La Bibbia dei poveri (Sarnus, pp. 368, euro 23), e- dito per la prima volta da Monda- dori nel 1985 e a lungo introvabile, in offerta per i soci Coop nel mese di settem- bre. Lapucci pubblicòl’opera come prima tessera di un mo- saico assai più ampio: una rico- gnizione completa della narrativa popolare, progetto ambizioso che nel tempo si è arric- chito di altri testi (come le celebri Fiabe toscane pubblicate in due volumi sempre da Sarnus e ben conosciute dai nostri soci). Le “novellette” qui raccolte, e ricom- poste in un insieme collegato e coerente, offrono la visione del mondo che ebbero non tanto i sapienti e i filosofi, ma gli analfabeti, gli umili, le persone comuni dotate spesso di grande intelligenza: un pensiero parallelo costante, stabile, con- creto,legatoalreale,chehabilanciatonei secoli quello “alto” e ufficiale. Un po’ come quelle immagini, a volte semplici e approssimative, dipinte nelle navate delle chiese, nei chiostri dei conventi, sui muri dei loggiati dei cimiteri, attra- verso le quali i fedeli analfabeti conosce- vano le figure, gli eventi, i misteri delle Scritture, e che erano dette appunto Bibbia dei poveri. Leggere queste storie di santi e di ani- mali, di eroi e di strac- cioni, di contadini e di sapienti, offre l’oppor- tunità di ristabilire un e- quilibrio con il pen- siero passato, con il mondo perduto, travolto dalla rivo- luzione industriale, che per la mente non è stata cosa per nulla pacifica né indolore. «Anche nella vita individuale - spiega Lapucci, autore anche del Dizionario dei proverbi italiani (2007) e de Le leggende della terra to- scana (2011) - la salute mentale non sta nelcancellareilpassatosommergendolo colpresente,manelmantenereconesso un collegamento vitale: dobbiamo fare in modo che ciò che esiste oggi possa rive- larci il suo senso, mostrandoci come era originariamenteecomesiètrasformato». La forza che ha avuto il pensiero del passato è consistita soprattutto nell’a- nalogia, un procedimento cioè non per concetti e definizioni, ma per immagini, modelli,esempi.Questomododipensare ha dato la possibilità di generare i grandi sistemi mitologici, magici, religiosi (si pensi alle parabole), ponendo le pro- messe per l’astrazione scientifica, e al tempo stesso ha dato concretezza alle ricerche,energiarappresentativaall’arte, fiducia nel reale. Nessuno dica che sono solo “storielle”. x CarloLapucci, LaBibbiadeipoveri- Storiapopolaredelmondo, Ed.Sarnus,pagine368. Perinonsoci prezzodicopertina22euro,18,70 conlosconto15%.Perisocipremio di300puntisullaspesa Nuovo poliambulatorio AluglioEmergencyhaapertounPoliambulatorioa Polistena,inprovinciadiReggioCalabria.Èilterzodi EmergencyinItaliaenasceincollaborazioneconLibera,la cooperativaValledelMarroeUnicoopFirenzecheincittà stannorealizzandounpoloculturalecontrolemafieinun palazzoconfiscatoalla‘ndranghetaeassegnatoalla ParrocchiaSantaMariaVergine.PressoilPoliambulatorio diPolistena,imediciegliinfermieridiEmergencyoffrono curegratuiteallepersoneindigentieaimigranti. Mediatoriculturalisvolgonoattivitàdiconsulenzae orientamentosocio-sanitario,sioccupanodellepratiche perilrilasciodelcodiceStp(Stranierotemporaneamente presente,chegarantisceancheaglistranierinonregolari l’accessoalServiziosanitariopubblico)eaccompagnanoi pazientichenecessitinodiesamiovisitepressole strutturepubbliche.Emergencyhainiziatoalavorare nellazonanel2011,conunambulatoriomobileche prestavaassistenzasoprattuttoaimigrantiimpegnati comebracciantinellecampagnedellaPianadiGioiaTauro. Emergency a polistena vaniscambierannoleloroesperienze in una ricerca comune di risposte alle grandi sfide del nostro tempo. E fra queste, la sfida della Rete dove costruire la propria cittadinanza attiva grazie al percorso “La rete siamonoi”chefadaantidotoall’uso alienante di internet: dai social net- work d’impegno civile, ai flash mob al crowdfunding, ovvero la raccolta fondi online tramite la propria rete di contatti, le possibilità di una con- creta partecipazione sono infinite e alla portata di tutti, qui e ora! Pro-motori di cambiamento Numerose sono le proposte da vi- veresulcampo,convisitepressostrut- ture di partner coinvolti nei percorsi. Dal Dynamo Camp alle visite presso il parco culturale della Fattoria di Celle, alleesperienzedilegalitàinCalabriae disolidarietàinItaliaeall’estero,tutte le attività sono orientate alla dimen- sione pratica, come spiega Daniela Mori, responsabile dei progetti sociali di Unicoop Firenze: «Quest’anno le propostemettonoancorapiùl’accento sulleazioniconcretecheciascunopuò mettereincampopermigliorarelapro- pria vita e quella degli altri: i percorsi sono un binario entro cui ciascuno può diventare la scintilla di un cam- biamento su questioni oggi priorita- rie per tutti. Se il punto di partenza è l’individuo, l’ottica complessiva è la cooperazionecomestradamaestraper affrontarelegrandisfideglobali». x Mondo Coop
    • 6 - Informatore - Settembre 2013 Cultura di Edi Ferrari Non sono stati momenti facili. Quandonel2010èstatosoppresso l’Eti (Ente teatrale italiano) il Teatro della Pergola di Firenze – uno dei più antichi e ricchi di storia del nostro Pa- ese–hacorsoilrischiodichiudereper sempreilsipario.Acredereinunaltro futuro possibile sono stati il Comune el’EnteCassadiRisparmiodiFirenze, che hanno dato vita alla Fondazione TeatrodellaPergolanelsettembre2011. Non è un caso dunque che come sim- bolo della prossima stagione teatrale siastatasceltaunanave. «Con questa immagine abbiamo voluto sottolineare il fatto che, dopo la soppressione dell’Eti, nell’ultimo anno e mezzo sia stato varato un pro- gettochehanavigatoinacqueavolte un po’ turbinose, e in altri momenti eccessivamente tranquille – spiega il direttore generale della fondazione, Marco Giorgetti. Oggi possiamo dire di avere intrapreso una rotta che fra stagione e attività collegate, fra pro- duzione e formazione, ci ha portato dovevolevamo». Un progetto che si realizza non solonelcartellonedeglispettacoli,ma anche in una serie articolata di altre attività,dalMuseoallalibreria. «Sì, la nuova Libreria dei Lettori, al numero 12 di via della Pergola, aperta su strada e che fa servizio an- che la sera; riapriamo tutti gli spazi museali,perchélaPergolaèanchela storia del teatro, è il luogo che è nato perospitareilmelodrammaechepoi si è trasformato con l’evoluzione dei generi teatrali. Percorrendo la ‘Città della Pergola’ lo si vede benissimo. Poi ci dedichiamo alla formazione dellegiovanigenerazioni,prendendo spunto dal grande messaggio che ci halasciatoOrazioCosta,unmaestro del ‘900, col suo metodo mimico. In- sommalaPergolanonèsolounluogo di fruizione, non ci basta che si dica ‘staseravadoateatro’». Giovani al debutto Diciotto i titoli in cartellone per una stagione di prosa che si apre a novembre con I pilastri della società diIbsenesichiudeadaprile2014con il pirandelliano Il giuoco delle parti. A legarli sono «la lingua italiana, gli attori giovani e le compagnie giovani chesimisuranoconnovitàlegatealla nostra lingua e alla nostra cul- tura, ma anche con testi europei o di drammatur- gia estera dove però ci si sia posto il problema della traduzione:chesianocioèesitodiper- corsienonsempliciproduzionibuttate lì. Tant’è che ad alcune di queste noi collaboriamo, alcuni spettacoli de- buttanodanoiinprimanazionalecon nomi come Accorsi o Favino; c’è poi la ripresa, in esclusiva per la Pergola, dello storico spettacolo di Fabrizio Gifuni ‘Na specie de cadavere lun- ghissimo, tratto da Pasolini. La carat- teristica è questa: provare a proporre una stagione che non sia di consumo. Perché lo spettacolo non è qualcosa che si fruisce, ma qualcosa al quale si partecipa e che crea un momento di discussione, di incontro. Abbiamo preferitoinsommamoltospesso,come dire,nonandaresulsicuro». Una macchina complessa e che richiede notevoli investimenti. «La Teatro della Pergola di firenze Lanaveva Dopo un momento difficile, la stagione di prosa 2013/2014 con 18 titoli e tante novità o Meucci macchinista Costruitaametàdel‘600suprogettodiFerdinandoTacca, laPergolaèstatailprimoteatroadavereordinidipalchi sovrapposti. L’antenatodeltelefonoènatoqui,dovelavoravacome macchinistaproprioAntonioMeucci,cheinstallòsul palcoscenicountuboacustico(ancoraesistente)che consentivadiparlareconlagraticcia(ilsoffittodel palcoscenico)eilsottopalco. Quihadebuttato,nonsenzaqualchedifficoltà,ilMacbeth diVerdi(chedovettefarsicostruiredaimacchinistidel teatrounosgabello,perriposareduranteleprove,ancora oggiconservatonelMuseo).Equihannodebuttatoanche alcuneoperediEduardoDeFilippo:ilMaestro,cheormai vedevapocooniente,perpoterscriveresifeceadattareun tavolino(anchequestoancoroggivisibile)conl’apertura diunbucodovefarpassareunalampadanelpuntoesatto dovetenevailfoglio. curiosità Ancheperlaprossimastagioneisoci potrannousufruiredell’ingressoin convenzione.Infoaggiornatesu www.coopfirenze.it. Persapernedipiùsullastagione, sulTeatro,sulMuseoesullediverse iniziative:tel.05522641,sulweb www.teatrodellapergola.com L'intervistato MarcoGiorgetti, Direttoregenerale dellaFondazione TeatrodellaPergola
    • Settembre 2013 - Informatore - 7 I primi 60 anni Cucina da Accademia Un’istituzione dedicata alla tavola e alla sua tradizione In tanto pullulare di ricette e cuochi im- provvisatisuigiornalieallaTV,c’èforse una notizia più utile alla conoscenza e al progressodiquellagastronomiacheèoggi un aspetto fondamentale del costume e dell’identitàitaliana.Compiesessant’anni, proprio ora, quella Accademia italiana della cucina che è il massimo organo culturale e pratico che presiede alle sorti dei nostri mangiari. La fondò nel 1953 il grande giornalista Orio Vergani, instanca- bileanimatoredellaculturainsensolato. Cena ecumenica Che cos’è l’Accademia? È una strut- tura ai cui vertici sono i maggiori esperti della cucina, della sua storia, delle sue trasformazionideisuoiprogressiedelsuo stato attuale che ha ben 6500 associati e 275 delegazioni, organizzate in ogni regioned’Italia,ealtre65presentiinoltre 40 nazioni del pianeta. Fra i compiti fon- damentalidell’Accademia“salvaguardare la cultura e la civiltà della tavola, promuo- vendo la conoscenza”. Evitare l’imbar- barimento a causa di mode alimentari provenienti da fuori; riscoprire la “cultura dellaconvivialità;manteneresaldiiprincipi dellagenuinità”. Oggi l’Accademia è presieduta da Giovanni Ballarini, mentre segretario nazionale è il toscano, autore di tanti ap- prezzatilibri,PaoloPetronietesoriereun altro toscano, il prezioso Roberto Ariani. Danotarecheaccantoalfervidolavoroin Italia, l’Accademia ha – come si è detto - importantissime “antenne” all’estero. di Pier Francesco Listri Mondo Coop Ma proprio in Italia l’Accademia ha un’attività intensa: propone convegni, concorsi, mostre, manifestazioni culi- narie. Ogni due anni realizza meeting internazionali chiamati “convegni della civiltà della tavola”. Inoltre ogni anno, a ottobre, organizza una singolare “cena ecumenica”: lo stesso giorno in tutte le delegazioni del mondo i membri si riuni- sconotrattandountemaspecificochepoi viene pubblicato in quaderni. Civiltà della tavola Questa imponente attività di un’au- torevolissima istituzione no profit (sede madreaMilano)svolgeunlavoroprezioso collegando sempre l’identità gastrono- mica con l’identità culturale; salvaguarda il gusto, la tradizione e monitora le novità, tantodaaverricevutodalMinisterodeibeni culturaliiltitolodiIstituzioneculturaledella Repubblicaitaliana.Ildifficilecompitoche conlungimiranzal’Accademiapersegueè quello di “gestire l’evoluzione nel rispetto dellatradizione”,comespiegail“manifesto del cinquantenario”, figlio del comitato scientifico e del centro studi dell’Accade- mia pubblicato 10 anni fa. Infine, e volen- tieri si segnala ai nostri lettori, pubblica mensilmente una splendida rivista dal titolo“Civiltàdellatavola”,riccadidatiedi spuntisuinostricomplessimangiari. Bisogna entrare nelle attività dell’Ac- cademia per coglierne la fragrante utilità in un momento in cui la cucina sembra esserediventatauntemadellaciviltàdello spettacolo,mentreinrealtàmoltirischila insidiano:daiproblemidellacucinaormai industrializzata, agli eccessi nevrotici delle diete, dai “falsi gastronomici”, alla necessaria salvaguardia dei prodotti a- groalimentari, nonché dalla sorveglianza della oggi imperante cultura enologica. Insommatuttocontroirischidiunagloba- lizzazione che insidia le identità nazionali e a un attento controllo delle tecnolo- gie avanzate applicate all’alimentazione. Dunque,un’Accademiapocoaccademica, che sta accanto a noi, con sapienza e competenza, quando scegliamo i cibi da acquistare,quandolicuciniamoequando sediamo a tavola per mangiarli. x cultura costa molto, e non sarà mai possibile con i biglietti né con i con- tributideiprivaticoprirelespese.D’al- trondeèdaquandoènatoilteatroche la società civile ‘si paga’, collabora, diciamocosì,arealizzarequestacosa importantissimacheèilsuospecchio. La società civile paga il teatro perché èilluogoincuisiriconosce,èilluogo incuipuòmigliorare.Ilcontributodei soci alla ‘macchina Pergola’ è di due milioniemezzodieuro,unoemezzo del Comune e uno dell’Ente Cassa, mentre il teatro sviluppa 2 milioni di entrate proprie da impresa. Il costo di quel che facciamo è alto, perché tenereapertounteatroèunimpegno enormeinterminidigestionedellasi- curezza,dicostantiadeguamentialle norme, a tutto quello che sta intorno allapresenzadelpubblicoinunluogo dispettacolo». Nonostante questo, per il quinto anno consecutivo i prezzi di abbona- menti e biglietti restano invariati: un segnale importante in tempi difficili per tutti. «Vogliamo che il pubblico goda e fruisca di questo momento importante per la sua crescita e cit- tadinanza, che abbia questa oppor- tunità – conclude Giorgetti. È una scelta politica che io trovo molto giu- sta, decisadalcdaechehocondiviso pienamente». x o Avamposti d’autore Dal14al22/9ilTeatrodelledonnediCalenzanopresentail festival“Avamposti”cheanchequest’annosiarricchiscedel premiodidrammaturgia“Avampostid’autore”;giunto ormaiallaIIIedizione,nel2013èdedicatoaltemadeisogni nelcassetto,conun’importantenovità:ilpremiodiuna giuriapopolarecompostadasocidellasezionesociCoopdi SestoFiorentino–Calenzanocheselezioneràedecreteràil vincitoredelpremiotralarosadeifinalisti.Lagiuriadei sociassisteràallaletturadi6-8testifinalistidapartedi attoriprofessionisti;alterminepotràesprimerelapropria preferenza.Iltestopremiatosaràospitatoinformadimise enéspace(letturascenica)nell’ambitodellaprossima stagionedelTeatroManzonidiCalenzanoepoiprodotto nellasuaformadefinitiva.Lapremiazioneavverràil20/9, alle21.30,alTeatroManzoni(ingressogratuito).Adaprire ilfestivalil14/9,alle21.30,alTeatroManzoni,l’anteprima nazionalediStefanoMassini,AfricanRequiem,con IsabellaRagoneseeLuisaCattaneo. iTeatroManzoni,viaMascagni18,Calenzano 0558876581–0558877213,teatro.donne@libero.it www.teatrodelledonne.com Ingressoaglispettacolieuro13;sociCoopeuro10. Necessariaprenotazione.Ogniserabuffetnellaterrazzadelteatro. Calenzano Dal1961l’Accademiahapubblicato, primainassoluto,la“Guidaai ristorantiinItaliaenelmondo” (3000ristorantietrattorie),oggi disponibilegratuitamentepertutti suinternet www.accademiaitalianacucina.it Cucina da accademia Intervista a Giovanni Ballarini, presidente Accademia italiana della cucina – 18.05.2012 Durata 2’ 01’ IlConsigliodiPresidenzadell’Accademia
    • 8 - Informatore - Settembre 2013 Attualità mOnDIALI DI CICLISmO di riccardo Gatteschi Oltre mille corridori per l’evento ciclistico dell’anno. Da Lucca a Firenze, tra il verde e i monumenti Bellezze inbicicletta quindi a Porcari e, attraverso Tur- chetto, si giungerà a Montecarlo, borgo medievale con un castello tuttora in buone condizioni e parzialmente visitabile. La strada discende poi verso Gragnano e,lungolaprovinciale n.12,puntaversoCol- lodi, la patria di Pi- nocchio,conilsuoparco dedicato al burattino più famoso del mondo.Raggiuntalapiazzaprincipale, icorridoricompirannounainversione quasi ad U per arrivare a Montecatini eMonsummano,duecittadinecelebri perleloroacquetermali.ACintolesegli oltre duecento atleti si immetteranno nellaprovinciale16chepercorreranno, attraverso Larciano e Lamporecchio, fino alla prima vera salita della gior- nata che li porterà ai 341 metri di alti- tudinedelcollediSanBaronto. Nemmeno il tempo di dare un’oc- chiata al fantastico panorama che si gode sulla Valle dell’Arno e i corridori si lanceranno giù nella discesa che li condurrà a Casalguidi dove è molto probabile che ognuno di loro porgerà un seppur fuggevole saluto al loro compagno di avventure su due ruote, quel Franco Ballerini, nato a Firenze quaranta anni fa, morto nel 2010 in unincidenteautomobilisticonelcorso diunrallyequisepolto. A questo puntolastradasi fa dritta a piatta e si attraversano prima Quarrata poi Poggio a Ca- iano. E proprio in questa loca- lità i duecento pedalatori, nella fretta di arrivare ognuno un at- timoprimadegli altrialtraguardo, forse non si ren- derannocontodi passare proprio davanti a una dellepiùbelle,in- trigantiedensedistoriafraledecinedi villemediceesparseinvariepartidella Toscana e che costituivano solo una parte dell’immenso patrimonio della nobilefamigliafiorentina. il circuito fiorentino Con l’attraversamento del parco delle Cascine, Firenze dà il benvenuto allapittoresca“carovana”eagliatleti e li accoglie mostrando il meglio di sé: piazza Vittorio Veneto, lungarno Vespucci, piazza Ognissanti, via Tor- nabuoni, piazza della Repubblica, si sfiorailDuomoeilcampanilediGiotto, sifaintempoasbirciarelafacciatadi SantaCroce,sitornasullungarnoalle Grazie, via Lungo l’Africo, si punta al viale Paoli, dove inizierà quella sorta dicircuitolungosedicichilometriche i corridori dovranno percorrere dieci volte. Un circuito forse impegnativo o Quest’anno il compito di organiz- zare il campionato mondiale di ciclismo è toccato alla Toscana. Le do- dicigaresustradavedrannoimpegnati circa mille corridori fra professionisti, dilettanti,uominiedonne,provenienti daoltrenovantaPaesideicinqueconti- nenti.Questoèl’ottantaseiesimoanno cheimiglioriatletidituttoilmondosi contenderannoledodicimaglieiridate, un bel premio in denaro ma, soprat- tutto,famamondiale. Sel’Italiahagiàorganizzatododici volte i campionati, per la Toscana è la prima volta in assoluto che ha l’onore, maanchel’onere,dimettereinpiedie far funzionare a dovere la complessa macchina di una manifestazione di eccezionaleimportanzanonsolospor- tiva ma anche mediatica. Del resto la regione che ha dato alla storia di questosportcampionicomeGinoBar- tali,FiorenzoMagni,GastoneNencini, MarioCipollini,FrancoBettiniechissà quantialtrichealmomentosfuggono alla memoria, non poteva rimanere estranea più a lungo a questa mani- festazione. città e dintorni Come detto, le gare sono dodici e vannodallecronometroasquadrealle cronometro individuali sia maschili che femminili; poi ci sono le gare in lineariservateagliatletialdisottodei 23 anni e ai dilettanti e professionisti diognietà.Lecittàcoinvolteinquesta grandekermessesono,oltreFirenze – dove si concluderanno tutte le corse - anche Pistoia, Montecatini, LuccaeFiesole. Ovviamente la gara più impor- tante delle dodici, quella che attirerà maggiormente l’attenzione degli sportivi sarà quella riservata ai pro- fessionistiuomini.Siprevedechesarà seguitadalvivodaoltremezzomilione dispettatorilungoiltracciatoedacirca due miliardi di persone, grazie alla presenza di 250 reti televisive di 180 Paesidelmondo. La partenza ufficiosa sarà data da piazza Napoleone, nel cuore della Lucca antica, mentre quella ufficiale saràinviaPesciatina,pocofuoriPorta Elisa,unadelleseiported’ingressoalla cittàcheconservaancoraintattelecin- quecenteschemuradicinta.Siarriverà Ilpercorsodella kermesseciclistica èdi272chilometri, iniziaaLucca,e terminaaFirenze davantiallostadio Lo spot I mondiali di ciclismo 2013 Durata 2’ 55’’ Il ciclismo nel cuore Frasi celebri sulla bicicletta Durata 1’ 27’’ quindi a Porcari e, attraverso Tur- chetto, si giungerà a Montecarlo, borgo medievale con un castello tuttora in buone condizioni e parzialmente visitabile. La strada discende poi verso Gragnano e,lungolaprovinciale n.12,puntaversoCol- lodi, la patria di Pi- nocchio,conilsuoparco dedicato al burattino più famoso del alla memoria, non poteva rimanere estranea più a lungo a questa mani- Come detto, le gare sono dodici e vannodallecronometroasquadrealle cronometro individuali sia maschili che femminili; poi ci sono le gare in lineariservateagliatletialdisottodei 23 anni e ai dilettanti e professionisti diognietà.Lecittàcoinvolteinquesta grandekermessesono,oltreFirenze – dove si concluderanno tutte le corse - anche Pistoia, Montecatini, Ovviamente la gara più impor- Ilpercorsodella
    • Settembre 2013 - Informatore - 9 di Francesco Giannoni Mondo Coop dal punto vista sportivo, certo molto interessante sotto il profilo turistico, storicoeartistico.Dopoaverpercorsoil vialeRighi,lastradacominciaasalire e,attraversoSanDomenico,puntaalla vetta,aFiesole.Appenaaffacciatisulla piazza Mino, dove si impone l’antica cattedrale, l’immenso Palazzo del Se- minario,ilmedievalePalazzovescovile, l’ultramillenariachiesadiSantaMaria Primerana, il trecentesco Palazzo pre- torio e il novecentesco monumento a Garibaldi e Vittorio Emanuele II, la strada precipita lungo una serie di curveetornantiversoilfondovalledove scorre il Mugnone. Curva a sinistra, curva a destra e immediatamente la strada si impenna fino a raggiungere, per un breve tratto, la pendenza del 16%. Giunti all’incrocio con via Bolo- gnese, di nuovo giù in picchiata verso Ponte Rosso, via Mafalda di Savoia, il soprappassaggio delle Cure e infine il lungo e dritto viale dei Mille dove, dopo272chilometri,lagaraterminerà proprio davanti allo stadio di calcio e al palazzetto dello sport intitolato a NelsonMandela. Duecentosettantadue chilometri attraverso uno dei territori più affasci- nantidellaToscana;272chilometriche sarebbeconsigliabilepercorrereapiedi, tante sono le bellezze che la natura ha elargito e che il genio dell’uomo è riuscito a incastonare in questa terra fortunata. Ma i corridori ciclisti a cac- cia dell’alloro mondiale, si sa, hanno altrepriorità. iwww.toscana2013.it sullaToscana.Apartequelled’immagine, con gli occhi del mondo puntati addosso per più di una settimana, quelle econo- miche: «secondo l’Irpet, a fronte di una trentina di milioni di euro d’investimento, il ritorno sarà attorno ai 180 milioni: dal biglietto aereo al pieno di benzina, dal paninoalsouvenir,dallacamerad’albergo alla visita al museo. Infatti, le gare sono soprattutto di pomeriggio, e la mattina la puoi dedicare alla cultura». Il progetto iniziale prevedeva investi- menti per 50-60 milioni di euro, finalizzati a interventi strutturali, fra cui piste ci- clabili, rifacimento di stazioni ferroviarie, parcheggi per camper e auto, stimando l’arrivodi400-500.000spettatori.Lacrisi ha ridotto a metà la capacità di spesa «e il governo, per una manifestazione di tale portata,nonhatiratofuoriuncentesimo»; i fondi provengono dai Comuni interessati, dalleProvinceesoprattuttodallaRegione. «Ci siamo dovuti limitare alle opere indispensabili. Le nuove piste ciclabili saranno pochissime, mentre, come “fi- glio del mondiale”, rimarrà in donazione a Pistoia il ciclodromo», riconoscimento alla città e provincia italiana con il più altonumerodisocietàciclistichediatleti di tutte le categorie. E molti campioni dellenazionalidimezzomondo,daCadel Evans a Mark Cavendish, ai colombiani, o sono passati da squadre pistoiesi, da allievi o dilettanti, o vi si allenano da professionisti. Anche per gli eventi collaterali la crisi ha lavorato ai fianchi. Comunque vi sa- ranno tre concerti dell’Orchestra della Toscana,aFirenze,aPistoiaoMontecatini Terme e a Lucca. L’inno dei campionati è scritto dal compositore Eric Buffat (svizzero-fran- cese, ma nato a Firenze), collaboratore di personaggi come Laura Pausini, Pino Daniele, Jovanotti e Phil Collins. L’inno accompagnerà partenze e arrivi di ogni gara e l’inno nazionale dei vincitori. Durante l’estate, manifestazioni cul- turali ed enogastronomiche nelle città sedi di gare. Molto importanti due conve- gnisultema“sanità-ciclismo”,unoincen- trato sulla lotta al doping, responsabile il professor Giorgio Galanti, dell’Azienda ospedaliero universitaria Careggi. Infine, per un accordo con il Lamma, «saremo in grado di comunicare, ripetutamente durante il giorno, il tempo previsto, la tem- peratura, il tasso di umidità: è un servizio agli atleti che, di conseguenza, sapranno comevestirsi,bereealimentarsi». x Mondiali di ciclismo Sulle orme di Bartali Le opere preparatorie e le iniziative collaterali. Gli effetti della crisi Dopo il calcio è lo sport più popolare. Parliamo del ciclismo i cui campio- natimondiali2013,dal22al29settembre, si disputeranno in Toscana. Facciamo il punto della situa- zioneconRiccardo Nencini (nipote di Gastone, vincitore del Giro nel 1957 e del Tour nel 1960), membro del Comi- tato istituzionale, dopo averlo pre- siedutofinoalleelezionipolitichequando, divenutosenatore,sièdimesso.Compito del comitato è il reperimento di fondi per l’organizzazione degli eventi preparatori e collaterali alla manifestazione, e della realizzazionedilavori,comeperesempio l’asfaltatura delle strade (fra cui 40 km a Firenze). I costi di quest’opera, fondamentale, sono maggiori rispetto ad altre edizioni dei mondiali, quando la gara su strada dei professionisti si svolgeva su circuiti ad anello, con solo 15-20 i km da asfal- tare. Quest’anno la competizione parte da Lucca e, dopo un percorso di 90 km, termina a Firenze con un circuito fra il capoluogo e Fiesole, da ripetere 10 volte. Il mondiale avrà notevoli ricadute o Intervista a Riccardo Nencini membro del Comitato istituzionale dei Mondiali di ciclismo – 11.03.13 Durata 2’ 19’’ La dedica Questicampionatidelmondosono dedicatiaFrancoBallerini(nellafoto), scomparsonel2010.Daatletaha vintoperduevoltelaParigi-Roubaix; dacommissariotecnicodella nazionale,haguidatoperquattro volteunciclistaitalianoallavittoria mondialeeunaaquellaolimpica. L’intervistato SenatoreRiccardo Nencini,membro delComitato istituzionale periMondialidi ciclismo2013 FOTO Eric HOUDAS da Wikipedia
    • 10 - Informatore - Settembre 2013 nomicamente,vistocheognipellicola costa200euro!Viendaséchelavorarci èunprivilegioriservatoapochiecheil fotografoinquestionedeveesserepiut- tostobravoenonsbagliareuncolpo. Marina Alessi è una grande ritrat- tista e l’unica donna italiana ad aver realizzato molti lavori con questa macchina. scatti d’arte La passione di Marina nasce al liceoevienecoltivataall’Istitutoeuro- peo di fotografia a Roma dove indivi- duasubitonelteatroenellafotografia discenailsuopercorsoprofessionale. ÈOlivieroToscani,duranteunwor- kshop a consigliarle di trasferirsi a Mi- lanoametàdeglianni’80,unapiazza piùinteressanteperilsuotalento. Una decisione che si rivela giusta, vistocheiniziasubitoacollaborarecon i “grandi”, da Giovanni Gastel a Fabri- zioFerrieallostessoOlivieroToscani. «Ilmioprimolavoroverointeatro Toscana –ciraccontaMarina–l’horealizzato con la Banda Osiris, poi ho seguito molto anche Claudio Bisio, Paolo Rossi e Aldo, Giovanni e Giacomo. Mentrealcinema,hodebuttatocome fotografadiscenainunfilmdiSalva- tores, Nirvana. Quella del fotografo di scena è una figura che è molto cambiata, una volta le lavorazioni duravanotantissimo,9-12settimane, ora i tempi si sono drasticamente ridotti. Tutti i giorni dovevo essere sul set con due macchine, una per la pellicola a colori e una per quella in bianco e nero. Con gli scatti fatti venivano realizzate le locandine e tutto il materiale promozionale. Un compitopiùcomplessodiquantonon siimmagini:ancoraadessomileggo ilcopioneeilpianodiproduzione,in mododapoterorganizzareimomenti chiave della giornata. Mi sento come una giornalista che al posto della penna usa la macchina fotografica; sono io che ho la responsabilità di sceglierechecosaraccontare». facce da leGGere Tornando invece alla Giant Pola- roid il lavoro più importante dell’au- trice è legato al “Festivaletteratura” di Mantova. «In quell’occasione – ci spiega - per sei anni di fila, per conto della rivista “Vanity Fair” ho ritratto tuttigliscrittoripresenti,282perlapre- cisione. Un lavoro ambizioso e molto interessante, raccolto nel libro Facce da Leggere (Rizzoli). Il primo anno le persone non capivano perché non potessiiospostarmidaloroperritrarle, fino a quando non constatavano le dimensionidellamacchina,unmetro e mezzo di altezza per due. Gli anni successivi, invece, il mio set si trasfor- mavainunveroepropriosalottodove, di tanto in tanto, qualche scrittore si rifugiava per riposarsi o per non essere trovato… Su ciascuno di loro mi documentavo e cercavo di inserire nelsetqualcosachelicaratterizzasse». foto “d’autori” Sono sfilati davanti all’obiettivo di Marina Alessi, autori del calibro di EnzoBiagi,DorisLessing,KenFollett, Inge Feltrinelli e David Grossman, solopercitarnealcuni.«Quest’ultimo - ci racconta la fotografa - è stato uno di Silviaamodio IL PERSOnAggIO Immagine istantanea Marina Alessi, la fotografa che lavora con la Polaroid o La macchina fotografica Polaroid, con la rispettiva pellicola a svi- luppo istantaneo, ha segnato un’e- poca e noi tutti ne abbiamo subìto il fascino. Vedere e avere tra le mani, dopo pochi secondi, lo scatto appena realizzato aveva qualcosa di magico. In un certo senso la Polaroid è stata l’anticipazionedeldigitale. Valelapenaricordarecom’ènata. L’ingegnere-inventoreEdwinH.Land, fondatoredellaPolaroidCorporation, era in vacanza con la sua famiglia a Santa Fe, in Nuovo Messico, nel 1944. Sua figlia gli chiede come mai non è possibile vedere subito le foto- grafie che hanno scattato e anziché liquidare la piccola con un buffetto sulla guancia, prende in seria con- siderazione la domanda. Analizza la questione e trova il modo di risolvere il problema e permettere a una mac- china fotografica di realizzare foto istantanee.Nel1946ilsignorLandla brevetta e nel 1948 inizia a produrla eacommercializzarla. Quella GiGante La cugina più grande, nel vero sensodellaparola,diquestamacchina èlaGiantPolaroid,unapparecchiofo- tografico piuttosto singolare prodotto in soli cinque esemplari a partire dal 1978.Questobaloccodilegnoeottone, pesa oltre 100 chilogrammi, richiede una certa abilità nell’utilizzo e sforna, com’èdatradizione,leclassicheimma- gini istantanee, ma di dimensioni di tuttorispetto,50per60cm.,ricavateda ununicogranderullo.Sitrattaperde- finizionedipezziunici,preziosiperla rarità e la complessità dell’operazione. Operazione impegnativa anche eco- FOTOm.AlESSi FOTO S. AmODiO Aldo,GiovannieGiacomoMarinaAlessi iLPoEta DELLEFoto dal7/9al6/1/2014 ilMuseoNazionale Alinaridella Fotografia,ospita l’operadelfotografo IzisBidermanas (1911-1980).In piazzaSantaMaria Novella,Firenze,tutti igiorniore10/18,30, chiusomercoledì. Bigliettoperisoci Coop€7,50. i055216310 FOTO © iziS biDErmAnAS
    • Settembre 2013 - Informatore - 11 Mondo Coop dei pochissimi scatti che ho dovuto rifare. Era da poco morto suo figlio eilsuosguardoeradavverotriste.In quest’ultimo periodo, invece, sono ritornata al cinema dove sono stata impegnata con il film, che uscirà a novembre, La gente che sta bene, tratto dal libro di Federico Baccomo, per la regia di Francesco Patierno, con Claudio Bisio, Margherita Buy e DiegoAbatantuono».L’accessibilitàal digitaleciharesotuttiunpo’fotografi e l’enorme produzione di immagini, milioni ogni giorno, ha impoverito e anestetizzato il comune senso critico. Per fortuna lavori come quelli di Ma- rinaAlessitengonoaltoilvaloredella fotografia. x di Rossana de Caro Benessere Voglia di danza Alla scoperta della biodanza, per vivere meglio con se stessi e con gli altri Biodanza ovvero la danza della vita (bio). Ce ne parla Rita Milazzo, che da anni la insegna sia privatamente, che nelle scuole. E proprio il progetto didat- tico “Educare alla danza, educare alla vita”, portato avanti da Rita nelle scuole dell’infanziaealleelementaridiScandicci, ha avuto molto successo tra i bambini e i genitori, e ripartirà questo settembre. Machecos’èlabiodanza? La biodanza è stata creata dallo psichiatracilenoRolandoToroneglianni ‘60 e si è diffusa poi in tutto il mondo – ci spiega Rita -. È una metodologia che attraverso la musica e il movimento naturale e spontaneo esalta le qualità migliori dell’individuo, ne potenzia le doti umane, e aiuta a ritrovare la fiducia in se stessi. Insommaunbagnodienergiache fabeneeritempraa tutteleetà. La danza - afferma Rita - nasce da dentro, dalprofondodell’essere. È integrazione di corpo e anima e comu- nica gioia, tenerezza, forza, emozioni e sentimenti da condividere con gli altri, crea un senso di appartenenza all’uni- verso. Sucosasibasalabiodanza? Su musica, movimento ed emozione. È un percorso interiore e individuale, una forma di conoscenza i cui effetti coinvol- gono tutto il nostro essere. Durante gli e- sercizi,unosisenterispettato,valorizzato, amato e accettato. Chetipodimovimentisifanno? I movimenti naturali: camminare, saltare, dare la mano, accarezzare, ab- bracciare. Eglieserciziinchemodosi svolgono? Cisonodiversitipidiesercizi:possono essere individuali, a coppia, a piccoli gruppi. La maggior parte sono praticati con la musica. Gli esercizi seguono obiet- tivi precisi, ad esempio l’aumento della resistenza allo stress. Cherapportoc’ètralamusicaela biodanza? Una musica adeguata serve per raggiungere gli obiettivi degli esercizi di biodanza. Achièconsigliatalabiodanza? A tutti, dai bambini agli adulti, agli anziani. È indicata soprattutto a chi ha problemi di insicurezza, di difficoltà nei rapporti affettivi, a chi è stressato, o ha sintomi psicosomatici, a chi vuole sco- prire la gioia di vivere.  Nella biodanza è molto impor- tanteilcontatto. Il contatto ha un valore terapeutico, ed è essenziale per gli esseri umani, per- ché è una forma di comunicazione affet- tiva non-verbale. Il contatto e le carezze producono sullepersoneeffettiemozionalidigrande portata. Quando ci si sente amati e ac- carezzati aumenta l’autostima e si per- cepisce il proprio corpo come qualcosa di positivo. Eibambinicomereagisconoa questistimoli? Benissimo, sono entusiasti, allegri e felici. i Rita Milazzo, 3331069903; ritamilazzo@libero.it Alza la voce RiparteasettembrelanuovaedizionedelFestivalAlzaLa Voce,chequest’annoapriràleporteoltreaitalentivocali, ancheaballerinieshow-man.Infatti,ilpremiosarà l’ingaggioperunmusicalchesaràrappresentatoinalmeno duespettacoliinteatritoscani.Temasaràlarielaborazione dellatradizionepopolaretoscana,lasuastoria,lesue canzoni.L’obiettivoèfarconoscereallenuovegenerazionila culturaelabellezzadellacanzonepopolareToscana,iltutto rivistoinchiavemodernaconritmiesuonicontemporanei; unconfrontofrailpassatoeilpresente,l’ottavarimacome l’hiphop,ilcantopopolarecomelacanzonepop.Unaparte delcastdelmusicalsaràselezionatopropriodaquesto Festival,ecollaboreràconartistigiàaffermati.Serata inauguraleil6/9aSestoFiorentino,inpiazzaVeneto,e iniziodelleaudizioni.Gliincontriproseguirannofinoa novembreneipiùimportanticentricommercialiUnicoop Firenze.IscrizionealFestivalperisociUnicoopFirenze25 euro,nonsoci50;5eurosarannodevoluteaiprogettideIl Cuoresiscioglie.Ilfestivalèorganizzatodall’artistaRodolfo Banchelli,insiemeall’associazioneTuttisulPalco,il magazineAlzalaVoce,conUnicoopFirenzeelasezionesoci diSestoFiorentino-Calenzano. iIlcalendariodelleaudizionineicentricommerciali UnicoopFirenzesuwww.coopfirenze.it sesto fiorentino o Voglia di danzare Video biodanza Durata 9’ 36’ Biodanza AlcentrocommercialediPontea Greve,il14settembreeil5ottobre dalle17alle18.30,siterrannoprove gratuitedibiodanzaconRitaMilazzo Foto m. alessi IlregistaMarioMonicelli RitaMilazzo
    • 12 - Informatore - Settembre 2013 Per fare marmellata serve anche lo zucchero, che può essere bianco o greggio di canna. Il suo ruolo con la frutta matura è di conservare attra- verso la sottrazione dell’acqua, cre- ando un ambiente sfavorevole allo sviluppodibatteriemuffe.Confrutta molto matura si può anche non u- sare, ma è comunque bene metterlo, per conservare al meglio. Con frutta acerba e acquosa è invece indispen- sabile, sia per determinare il sapore dolcecheperlaconservazione. Le dosi sono variabili secondo il tipo di frutto e l’intensità di dolce desi- derata;ingenere si va da un terzo del peso della frutta fino a pari peso di zucchero e frutta. Esage- rare non serve, si rischia di far cristallizzare lo zucchero,conun prodotto finito che scricchiola sotto i denti. Per evitare il feno- meno meglio un cucchiaio di zuc- chero in meno ed aggiungere il succo di un li- mone spremuto: l’aciditàeviteràla cristallizzazione Guida alla spesa Marmellataèilterminegenerico con il quale si indica ogni tipo di frutta e talvolta anche verdura, cottaconlozucchero.Questometodo antico di conservazione domestica ancora oggi è praticato in molte case, perché non è difficile da attuare né particolarmentecostoso.Perottenere un alimento gustoso, con un buon valore nutritivo e non rischioso per la salute, è importante attenersi a poche ma imprescindibili regole di qualità della frutta e di igiene della preparazione. Gusto e sostanza Labaseèlafrutta,chedaràgusto, sapore e nutrimento quanto più sarà matura e sana. Importante che sia benlavataeasciutta,ancheseditipo biologico o del proprio giardino. Il valore nutritivo del prodotto finale dipende dal tipo e dalla qualità della frutta usata. La marmellata è soprat- tuttounalimentozuccherino,riccodi carboidrati semplici, fonte di energia a rapido uso come glucosio, fruttosio e saccarosio, in percentuali che va- rianodall’1al20%secondoilfruttoe lostatodimaturazione. Presentianchepolisaccaridicome cellulosa, emicellulosa e pectina, con importanti funzioni a livello dell’in- testino e determinanti per la forma gelatinosa che assume la marmellata dopo la cottura. Responsabili di que- sto fenomeno sono principalmente le pectine, che si trovano nella scorza di agrumi e nella buccia e nel torsolo di frutticomemele,ribes,susine.Perque- sto nella pratica domestica c’è l’uso di aggiungere una mela per rendere più densalamarmellatadifruttiacquosi; l’industria, invece, le estrae per essere usatecomegelificantinaturali. Buona anche la presenza di fibre, che in alcuni frutti – come fichi, a- rance,limoni–arrivafinoal10%.La frutta contiene anche provitamine comeilbetacaroteneevitaminecome la C, la B6, la niacina e la E, che pur- troppoingranpartesiinattivanocon il calore e la conservazione, soprat- tuttoseprolungati. Isalimineralinonsonotantissimi, ma non si sciupano, anzi si concen- trano rispetto alla frutta fresca. Si trovano soprattutto potassio e ma- marmellate Frutta ezucchero Si realizzano facilmente anche in casa. Suggerimenti per la preparazione o gnesiomaancheferro,calcio,sodio.I lipidi e le proteine sono quasi assenti opresentiintracce. di Monica Galli e Alessandra Pesciullesi In commercio Marmellata oconfettura? Secondo la legge (D.lgs 50/2004) marmellata è il prodotto preparato con polpa, purea, succo, estratti ac- quosiescorzadisoliagrumiconunmi- nimo di frutta del 20%. Si definiscono confettureiprodottipreparaticontutti gli altri frutti. Le percentuali di frutta sonoinquestocasononmenodel35%, fatta eccezione per alcuni frutti ricchi di pectine, come ribes, mele cotogne, zenzero. Le confetture si definiscono extra se le percentuali di frutta sono non meno del 45%. Il Decreto defi- nisce anche gli altri ingredienti che si possono usare, sempre da dichiarare in etichetta, in ordine decrescente. Gli zuccheri usati più spesso sono sacca- rosio, glucosio, fruttosio, sciroppod’aceroedancheal- tricarboidratisemplici.Riguardo agli zuccheri, il Reg. CE 1924/2006 consente di scrivere “senza zuccheri” solo se il prodotto ne contiene meno dello 0,5%. Come addensanti sono concesse pec- tine, arginati, carragenine, agar-agar. Il correttore di acidità più frequente è l’acido citrico. Attenzione ai prodotti 100% frutta: per essere tali devono avere indicata solo la frutta nell’elenco degli ingredienti. La presenza di succo concentrato di mele o uva indica l’ag- giunta di zuccheri, estratti da altra frutta, cioè un modo per mascherarne l’aggiunta. Ancora una volta, il miglior prodottoindustrialeèquelloconelenco degli ingredienti più corto: bastano frutta e zucchero. Per legge è obbliga- torioesprimerelaquantitàingrammidi frutta, su 100g. di prodotto finito. Foto C. Valentini
    • Settembre 2013 - Informatore - 13 G o emiglioreràlaconservazione.L’effetto dolcificante e conservante si ottiene ancheusandofruttosio(adosiinferiori, dolcificaildoppio)oanchemiele. La preparazione Sono determinanti la cottura e l’igienedelleattrezzature.Iltempodi cottura non deve essere inferiore ai 30 minuti; ideali sono le casseruole a fondospessoperl’ottimalediffusione del calore, e larghe per favorire l’eva- porazione dell’acqua. Non fidarsi del calore e della presenza di zucchero e ricordarsi che i possibili microbi, causa di alterazione, arrivano nell’a- limento con le attrezzature non ben lavate e asciugate e la frutta che con- tienepartinonlavateononsane. Meglio usare mestoli e schiuma- roleinmetallo,chealcontrariodelle- gnononèporoso,quindipiùigienico. Per una conservazione sicura sono indispensabili barattoli di vetro ben lavati e asciugati, nuovi o già usati; meglio sarebbe scaldare i barattoli aperti in forno a 80°C e riempirli caldi lasciando un centimetro d’aria. Controllare bene la tenuta delle guar- nizionideitappi.Dopoilriempimento, rovesciare i barattoli fino al raffred- damentopercreareunasortadivuoto o, meglio, sterilizzare a bagnomaria peralmenomezz’ora. Muffe I rischi microbiologici maggiori sono rappresentati dal botulino e dallemuffe.Ilbotulino,nonfrequente nelle conserve di frutta, si scongiura con l’accurata pulizia della frutta, l’eliminazione delle parti marce o ammuffite, la giusta concentrazione di zucchero e la presenza di acidità, datocheprediligegliambientineutri. Buona la strategia di usare tappi concapsulapersottovuoto,cherigon- fianoinpresenzadigas. Le muffe sono invece piuttosto comuni, soprattutto dopo l’apertura. Inquestocasoibarattolisonostatite- nutitroppoapertiosisonointrodotti cucchiai umidi o non perfettamente puliti.Selemuffesipresentanoprima dell’apertura, meglio non rischiare: qualcosa è andato storto in fase di cotturaotravaso,daeliminaresenza rimpianto. x Novità Pescato a canna Il nuovo tonno nella linea Fior Fiore con il bollino blu della pesca sostenibile Ancora una sfida di Coop in ambito della sostenibilità delle risorse itti- che. Il nuovo tonno della linea Fior Fiore Coop è pescato con una tecnica che consente catture selettive a beneficio dell’intero ecosistema marino. Tonniadultidellaspecie“Pinnagialla” sono pescati con “la pesca a canna”, metodo che consente catture selettive e noncomprometteglistockdellespeciea rischiodisovrasfruttamento.Sitrattadel tonno Pole and line della linea Fior Fiore ovveroiltopdell’eccellenzagastronomica. Che unisce alla sostenibilità la grande qualità: un prodotto trancio intero, a lentamaturazione.Un’ulterioreconferma dell’impegno della prima catena della grandedistribuzioneitalianasulversante della tutela degli ecosistemi marini. Sull’etichetta di questo nuovo pro- dotto,completamentelavoratoinItalia,è il bollino blu “Pescato a Canna”, l’avan- guardia della pesca sostenibile, perché non solo è un metodo one to one, che fa a meno ovviamente sia delle reti che dei cosiddettiFad(Fishaggregatingdevices), ovvero i sistemi galleggianti aggregatori di altri pesci. Ma è anche un metodo che richiede più manodopera, mentre la pe- sca industriale punta a ridurre al minimo gli equipaggi. Inoltre sul resto del tonno a marchio Coop sono riportati la specie, il sistemadipescautilizzato,lezoneFaodi pesca evidenziate su un planisfero. Queste iniziative non sono che la prosecuzione di un impegno decennale di Coop sul fronte della pesca sostenibile. Coop è stata la prima catena distributiva italiana inserita nell’elenco ufficiale delle aziende certificate “Dolphin safe”, pro- getto nato a seguito delle proteste degli ambientalistiinmeritoalsistemadipesca del tonno utilizzato dalle flotte operanti nell’oceanoPacificoorientaleeall’elevato tasso di mortalità di delfini che ne deri- vava. E così dal gennaio 2001, il tonno a marchioCoopèdotatodelmarchio“dalla partedeidelfini”,cheindicalaconformità allo standard di certificazione proposto dall’EarthIslandInstitute,organizzazione no-profitconsedeaSanFranciscoefiliali in tutto il mondo, per la salvaguardia dei delfini nella pesca del tonno. Inoltre Coop aderisce al progetto “Friend of the sea”, estensione del pro- getto “Dolphin safe”, sempre suppor- tato da Earth Island Institute, per una pesca ecologicamente e socialmente sostenibile. Sempre inerente il settore della pesca, Coop decise nel 2007 di sospendere la vendita di tonno rosso (Thunnus thynnus) nei propri negozi per un corrispettivo di 6000 animali l’anno, andando oltre l’appello che il Wwf aveva rivolto alle aziende, nel quale chiedeva di rinunciare ad almeno metà del tonno in vendita, e su questo avviando anche una propria campagna di sensibilizzazione. ConquestainiziativaCoopèstatalaprima aziendaitalianaadaccettarelasfidadella salvaguardia di una specie a rischio di estinzione. x Cerealia Anaconda e il chicco di grano Cerealiaèunapresenzanascente,unpoloproduttivo destinatoaridisegnareleproceduredilavorazione industriale.IlnuovoimpiantodiCerealiagestiràgrandi volumiproduttiviconsistemicherenderannolaqualità finalemoltosimileadunprodottoartigianale.Gli accorgimentisarannotanti.Fraleinnovazionipiù significativec’è“Anaconda”,unnastrotrasportatore chesisnodaperunadecinadimetri,tuttoinaltezza: questopercorsoconsentiràdiraffreddareilpanee confezionarlonellecondizioniottimali,mantenendone croccantezzaefragranza. MalaverarivoluzionediCerealiasaràmeno…palpabilee stanelchiccodigrano.IlpanediCerealia,infatti,sarà tuttotoscano,acominciaredalchiccoappunto.Nonèuna cosafaciledacostruire,perchéinsolidiecianniinToscana sièpersoterrenoseminativoperoltreil20%.Comefare? Lanovitàèchesicreerannorapportidiretticoni coltivatoridigrano.Questastrategia,cosìcomeè accadutoinaltricompartidelsettoreagroalimentare, consentiràdiavereinterlocutoristabili,cheinvestirannoe lavorerannoconlacertezzadelprezzofinale.Vistele logichediscontinueespeculativeconcuisièmossoil mercatodelgranonegliultimianni,questasaràuna novitàcapacedicostruireunafilieranonsolocorta,ma soprattuttosolidapergliagricoltoritoscani.
    • 14 - Informatore - Settembre 2013 Guida ai prodotti di Melania Pellegrini Settembre è il mese dell’uva: ogni annolarichiestadeiconsumatori perquestofruttoautunnaleaumenta proprio in tale periodo. Sono tanti i tipi di uva da tavola, ogni regione ha uvaconcaratteristicheenomidiversi. Buona parte dell’uva che arriva sulle nostre tavole pro- viene dal Sud Italia; in parti- colare in Sicilia e in Puglia, ci sonodeitipidiuvacaratteristici. In Sicilia ad esempio c’è l’uva Igp, Indicazione geogra- fica protetta, proveniente da Mazzar- rone. Quest’uva è parte integrante e imprescindibile della vita locale, ed è legata alle caratteristiche peculiari dell’areadicoltivazionechesiestende per9000ettarifraleprovincediCata- niaeRagusa. Le tipologie più rappresentative di uva della zona sono la Vittoria, la Black Magic, la Red Globe e l’Italia. Le prime due, una bianca e una nera, sono caratterizzate da matu- razione precoce, grazie a tecniche di coltivazione in ambiente protetto (serra o tendone), e arrivano sui nostri banchi già da giugno; la Red Globeèun’uvarossaapprezzatanon tanto per il sapore quanto per la dimensione grande dell’acino e del grappolo. Quella più amata è però l’uva Italia, qualità storica delle uve da tavola. Proviene dal moscato di Amburgo, ha colore giallo-dorato, è aromatica e dolce, ha un sapore intenso, dal re- trogusto di moscato. In Puglia, fra le altre varietà, c’è un’uva caratteristica solo di questa zona: è l’uva Pizzutella. Un vitigno storico e tradizionale del Mediterra- neo per cui è stata già richiesta l’Igp. Attualmente è coltivata in due aree specifiche, Adelfia e Andria- Canosa. Fa parte delle uve “Regine” ma il suo acino è più croccante e ha una forma tipica piramidale. Ha un alto contenuto di zuccheri e resiste uva da tavola Regina asettembre Le varietà dalla Puglia e dalla Sicilia Il pungiglione Miele Dop e solidarietà Il nome è tutto un programma! Il Pungi- glione è un miele toscano Dop, prove- niente dalla Lunigiana, con una storia un po’ particolare. Acquistandolo si sostiene anche un progetto sociale realizzato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da DonBenzi40annifa,accogliendopersone svantaggiate, in case famiglia e impiegan- doleincooperativesociali. Chilavoraquiprovienedaesperienze di vita difficili, come persone che si tro- vano a fine pena detentiva o sottratte al racket della prostituzione. Grazie al Pun- giglione,possonopercorrereuncammino educativo e reinserirsi nella società. Si può lavorare nel laboratorio di cereria o nella falegnameria, oppure scegliere di invasareeconfezionareilmielechearriva dagli agricoltori della Lunigiana. Il Pungiglione fa parte dell’associa- zione di categoria Toscana Miele e del Consorzio di tutela miele Dop della Luni- giana; produce mieli biologici e Dop, qua- litativamente eccellenti, e prodotti per apicoltori, dalle arnie alle cere. Il territorio dove si produce questo miele si estende per circa 97.000 ettari nella provincia di MassaCarrara.L’areazonalediproduzione ècostituitadaununicocorpointernamente alterritoriodell’attualeComunitàmontana della Lunigiana. Il miele di questa zona è caratterizzato da un ambiente naturale intatto e non compromesso dall’indu- strializzazioneedainquinanti.Illavorodel personale dura tutto l’anno; infatti il miele viene raccolto e invasato a seconda della fiorituradellepiante:peresempio,quellodi acaciasiraccoglieinaprile/maggio,quello dicastagnatragiugnoeluglio. Allaproduzionedelmieleedeiprodotti per apicoltori, si affiancano una Fattoria didattica, convenzionata con la Regione Toscana e un laboratorio Ostello e ristoro aperti a tutti. In particolare la Fattoria è adatta a gite scolastiche per far scoprire airagazziilmondodelleapi. (M.P.) firenze rifredi Si vendemmia! Tuttiavendemmiare!Questal’originalegitaproposta dallasezionesociCoopdiFirenzenordovestperil21/9. Partenzaalle8inpullmandalCoop.fidiFirenzeNovolie arrivoaivignetidellaCantinasocialediCertaldo,località Cerbaia,pertrascorrerelamattinataraccogliendol’uvain vignaconl’aiutodelpersonaledellaCantina.Edopotanto lavoro,alle13,pranzocondegustazioneallagoLeCertane, e,aseguire,visitaguidataallaCantinasocialeCertaldo. Costo10euro. iPrenotazione:ArgonautaViaggi,viaTavanti2r,Firenze, 055475585;fax055476522;argonauta.rifredi@robintur.it; www.argonautaviaggi.it(finoadesaurimentoposti). Incasodimaltempo,l’iniziativasaràrimandataalsabatosuccessivo o
    • Settembre 2013 - Informatore - 15 Guida ai prodotti Fichi freschi C’è anche quello rosa Dolci e succulenti, sono i frutti tipici di fine estate GirandonelSudItalia,spessosipuòve- derechevicinoallecasedeicontadini c’èunapiantadifichi.Èusanzainfattiman- giare questo frutto appena svegli all’alba, prima di partire per la giornata di lavoro, perché“nonc’ènulladimegliodelsapore delficoall’alba”.Èunfruttodelicatocheva raccolto con cura. Una buccia racchiude prima ipiccolissimifiorichepoi diventano i frutti, la polpa che circonda questi frutti, gli acheni, è succulenta e dolce. Ci sono diverse varietà di piante di fico, alcune produconofichiagiugnoaltriafineestate. Nell’azienda Terravecchia della fami- glia Ancona, in Basilicata ma originaria del barese, l’amore verso questa pianta ha portato a ricercare le vecchie “cultivar” tradizionali del Sud Italia che rischiavano l’estinzione.Fuilpadredegliattualiproprie- tari che iniziò a interessarsi al fico, comin- ciandoconpiantareilfiorone,unatipologia dificoneroprecoce.Proseguironocosìcon la loro ricerca, sia sul campo, girando per lecampagne,siastudiandonelastoriadai tempi dei Bizantini. Fra le diverse varietà, trovarono un fico settembrino tipico che comincia a dare i suoi frutti nella prima decade di agosto e, condizioni meteo per- mettendo, termina in autunno inoltrato. Si trattava di una varietà che ancora non era stata censita, a cui loro stessi diedero un nome,registrandolo:ilficorosadiPisticci. Questoficohalaformadiunapiccola peraallungataeilsuopesooscillafrai30 e i 50 grammi, ha una buccia dal colore verde che tende al rosa, coriacea, che lo preserva dal degrado. La sua caratteri- stica è mantenere tonicità e sapore per diversi giorni. La zona di Matera è stata scelta per queste coltivazioni, perché ha condizioni climatiche più adatte a questo tipodipiante,edèunaterrariccadiacqua. Il fico teme le basse temperature e la grandine, può essere attaccato dalla cocciniglia e, quando aumenta l’umidità, soffre.Inquestaaziendaitrattamentiper manteneresanalapiantavengonofattiin periodi tali che, quando nasce il frutto, il residuo del trattamento è pari a zero. x bene sia sulla pianta sia ai trasporti. Matura nella terza decade di agosto e arriva sino a dicembre. La produ- zione è bassa, in un ettaro di vite Pizzutella si ottengono al massimo 200 quintali di uva, ma questo ga- rantisce la maturazione ottimale dell’uva anche in annate difficili. Prima conosciuta solo in Puglia, è semprepiùrichiestasulmercatoper il suo sapore particolarmente dolce. Nonostante la forma, non è da confondere con l’uva senza semi, si- mile nell’aspetto ma non nel gusto. Questa seconda è un’uva ormai col- tivataancheinItaliamaproveniente dalla California; geneticamente non ha semi ma è meno saporita della Pizzutella. Sia le aziende siciliane che sono impegnate nella produzione dell’uva da tavola Mazzarrone sia quelle pu- gliesi che producono la Pizzutella, adottano una filosofia “green” che unisce le tecniche avanzate di pro- duzioneintegrataalfinediridurreal minimo l’utilizzo di prodotti fitosani- tari,grazieall’interventodiagronomi competenti che sanno guidare gli agricoltori in questo tipo di lotta dovevieneminimizzatol’utilizzo di prodotti fitosanitari a favore dimetodibiologici,biotecnici eagronomici. Per questo, a esempio, vengono usate coperture finalizzate alla prote- zione delle colture da fattori clima- tici come l’umidità; le muffe sono infatti un nemico dell’uva: essendo molto dolce, le attira facilmente. Il fine è quello di garantire un pro- dottodielevataqualitàorganolettica, nel rispetto dell’ecosistema naturale, tutelare il territorio e soprattutto la salute del consumatore finale. x patate Bianche del Casentino Dipatatecenesononumerosequalità.Ognunahalesue caratteristicheepuòessereusatainmododiversoincucina. Fraquellechetroviamoneibanchidell’ortofruttadeipunti venditaUnicoop,c’èlapatatabianca.Èunapatatadalla polpafarinosaericcadiamidoadattaadesserefritta, perché,essendopiuttostosecca,rimanemoltocroccante;è specialeperfarneunpurè,chevienebiancoefinissimo, grazieproprioallafarinosità,oidealeperlapreparazione dignocchiodelripienodeitortelli.Lapatatabiancaviene coltivatainaltura,frai400egli800metri,edèlapatata preferitadichiabitanell’Appennino.InToscanaviene coltivatanelCasentinodoveiterrenisonoadattiperlasua crescita.Sitrattadiunapiantarusticaeresistentechenon habisognodimoltecure,perchénonvieneattaccatada infestanti;percoltivarlabastaunpo’distallaticoepoca irrigazione.L’unicaattenzionechebisognaporreper ottenereunbuonprodottoèlarotazionedelterreno:infatti nonpuòessereripiantatanellostessoterreno,primache sianotrascorsi5anni.Dalmomentodellasemina,daogni seme,nellecondizioniideali,siottengonocirca7-8frutti;ci voglionodai110ai120giorniperchéarriviamaturazione, controgli80-90dellenovelle;restandodipiùnelterreno, aumentailvalorediquestoprodotto.Lepatatesonoricche diamido,enoncontengonograssimaproteine,vitaminee mineralicomeilpotassio.Sicucinanoinmillemodie piaccionoatutti.Unconsiglio:sesidecidedipreparareun purèounsoufflé,lapatata,unavoltalessata,va schiacciataconloschiacciapatate,emaifrullataperché diventerebbecollosa.(M.P.) Ifichipossono esseregustati anchein accostamento conilformaggi oclassicamente conilprosciutto (nelLaziosono inseriticome ripienonellapizza bianca,cioènella schiacciata).Dai fichisiottengono anchemarmellate eottimemostarde chesipossono gustareassiemea formaggiobolliti; senepuòestrarre ilsuccoocreare unacetonobile. o
    • 16 - Informatore - Settembre 2013 Guida alle offerte Tablet Kennex Nellaprimaquindicinadisettembrepressoisuperstoree gliipermercatiUnicoopFirenzecisaràinoffertaaun prezzoveramentevantaggiosountablet7”dellaKennex. IltabletKennex7”èmoltoadattoachivuoleiniziarea prendereconfidenzaconquestatecnologiaedè consigliatosoprattuttoperiragazzi,vistocheèpiccoloe maneggevole,eloschermononèmoltogrande,7pollici appunto,conrisoluzione800x480.Haunawebcam (telecamera)anteriore,laconnessioneainternettramite wi-fi,percuisipuòcollegarenonsoloacasamaanche dovec’èilwi-fifreecomecentricommercialiobiblioteche. Ilsistemaoperativoèl’Android4.0eilprocessoreèun AllwinnerCortexA13,1Ghz;haunacapacitàdi4GB.Nel tabletèinclusounsoftwaredidattico. In casa e sul balcone Piante d’autunno Con l’autunno si torna a pensare alle piante d’appartamento. Nei punti vendita Unicoop se ne potranno trovare diverse, molto belle e decorative per la casa. Fra queste la Maranta, una pianta ornamentale sempreverde. Originaria dellezonesubtropicalidelSudAmerica,si coltiva per la sua bellezza e per gli effetti decorativi dati dalle foglie che si presen- tano con disegni e contrasti di colore che offrono forme estetiche molto diverse fra loro. È una pianta adatta agli spazi chiusi che non richiede particolari condizioni di luminosità. Ama temperature miti, fra i 18°C e i 30-32°C. Per averne cura vanno usati terriccio e concime specifici per le piante verdi. Dalla primavera all’autunno vaconcimataogniduesettimane;durante ilperiododivegetazioneilterricciodevees- sere umido, mentre durante il riposo deve essere lasciato asciugare tra un’annaffia- turael’altra.Pergiardiniebalconi,checon l’arrivo delle basse temperature si spo- gliano dei fiori, si può pensare a una specie tipicamente autunnale, l’Erica calluna che si può coltivare come pianta singolainciotoleinterrazzooingiardino.Si trova di diversi colori: rosa, violetto, rosso e anche bianca. Il periodo vegetativo di questapiantavadafineestatesinoatutto l’inverno; dopo aver perso i fiori, rimane come arbusto verde. È una pianta che si adattaancheaterrenimoltopoverieacon- dizioniclimatiche sfavorevoli,amalezone ombreggiate,laterradeveesseresempre umida, ma non fradicia. Da quando perde i fiori all’inizio della primavera, va bagnata molto moderatamente. In primavera si consiglia di rinvasarla, se le radici hanno riempitoilvaso.Soffresottoi6-7gradi.x L’evoluzione dell’informatica ha portato in pochi anni a cercare computer sempre più piccoli e ma- neggevoli:sièpassatidalcomputerda tavoloalnotebook,poidalnetbookal tablet,unoggettomoltodimodanegli ultimianni. Èuna“tavoletta”conunvideosul qualel’utentepuòagiredirettamente grazie al touchscreen (tramite le dita ospecialipenne)eutilizzarlocomeun piccolocomputerportatile. Anche se al grande pubblico i tablet sono arrivati relati- vamente pochi anni fa, e solo da poco sono diven- tati competitivi, da un punto di vista del prezzo l’idea di questi minicomputer senza tastiera nasce nel 1987 come strumento dilavoroperrap- presentanti e o- spedali.Unpiccolocomputeringrado di riconoscere la scrittura dell’utente tramitel’usodiunaparticolarepenna. Negli anni successivi molte a- ziende cominciano a studiare e a produrre tablet anche se non sempre arrivano a essere commercializzati. Se inizialmente si usava lo stesso si- stema operativo dei Pc, (l’Ms-Dos), negli anni, ’90 furono studiati sof- tware appositi: il Pen-Point Os fu il primo esempio di sistema operativo per tablet. Sulla strada che porterà a perfezionare i tablet, vengono creati pacchettiperiPccontastierevirtuali e block notes dove prendere appunti conunapenna. Ilprimotabletchepossaesserepa- ragonato per potenza a un notebook arrivasulmercatonel2000,eunpaio di anni dopo nascono i primi tablet come li conosciamo ora. A questo punto, quasi tutti i principali produt- tori di Pc hanno almeno un tablet nel lorolistino, ancheseiprezzisono ancora molto alti e vengono venduti solo on line, essendo pensati solo per usiprofessionali.Nel2007itableten- tranoneinegoziearrivanoalgrande di Melania Pellegrini Tecnologia Tavolette senzafrontiere Piccolo e maneggevole, di gran successo, il tablet ha conquistato grandi e piccoli pubblico, anche se i prezzi sono sem- premoltoalti.L’evoluzioneportaafar scommetteresuquestigioiellidell’in- formatica e a far pensare che presto potranno essere il Pc principale di ogni utente. Ora sul tablet si può fare tutto, si possono scrivere file di testo, scattarefoto,teneredatabase,scrivere oleggeree-mail,leggerelibri,giocare o navigare su internet e molto altro ancora. Tutto ciò in pochi centimetri ditecnologia. x In promozione Dal5al14 settembre offertapiante neisuperstore, supermercatie ipermercati Foto d. tartaglia
    • Settembre 2013 - Informatore - 17 PAgAmEnTI Basta il contatto A Firenze e nel senese un modo più veloce di pagare la spesa Afine ottobre è iniziata la sperimenta- zione,pressoalcunipuntivenditadella Cooperativa,delpagamentodellaspesain modalità Contactless - C-less -(“senza contatto”) tramite il circuito MasterCard. Questaèunanuovatipologiadipagamento che consente di velocizzare le transazioni permettendodipagareappoggiandosem- plicemente la carta a un terminale abilitato, senza doverla in- serire fisicamente. I pagamenti fino a 25 euro avven- gono avvicinando la carta al lettore, senza inserire il Pin e senza firma, mentrequellioltrei 25euroavvengono ugualmente in mo- dalità Contactless, inserendo però il Pin o firmando lo scontrinoPos. Daun’indagine condotta sui nostri clienti, questa mo- dalità di pagamento risulta molto apprez- zata dai consumatori che la giudicano veloce, conveniente e facile da usare. Il principalevantaggioèlamaggiorevelocità della procedura di pagamento rispetto al contante e alle carte tradizionali con tecnologia a banda magnetica o micro- chip. Con questa modalità di pagamento, si riesce infatti a produrre uno scontrino di un pagamento C-Less in meno di 3 secondi(accettazionecarta,validazionee stampa scontrino). Tuttavia, i benefici per la Cooperativa, derivanti dall’introduzione del Contactless, vanno oltre la possibilità di offrire un servizio di pagamento più rapido, e riguardano anche altri aspetti, quali la possibilità di incrementare la sod- disfazione e la fidelizzazione dei clienti, l’adesione di Unicoop Firenze all’iniziativa “Waroncash”(Guerraalcontante),eilpoter affermarsi come leader nell’innovazione includendo PayPass fra le tecnologie di pagamentoaccettatealPos. x Mondo Coop PIÙSCELTA Giapponesi doc Coltelli in ceramica: belli, ideali per tagliare. Consigli per l’utilizzo PiùScelta,lavenditaon-linededicataa tuttiisocidiUnicoopFirenze,propone anche per il mese di settembre i coltelli SantokuKyocera,un’aziendagiapponese leaderintuttoilmondoconun’esperienza trentennalenellaproduzionedeicoltelliin ceramica. L’utilizzo in cucina della cera- micahamoltissimivantaggi:infatti si tratta di un materiale inerte che non contiene metalli, ed è quindimoltoadattaachisoffre, ad esempio, di allergia al ni- chel.Noncontenendometallo l’utensile non arrugginisce e la chimica degli alimenti rimane inalterata, garan- tendo il sapore, l’odore e l’aspetto originari del cibo che si sta preparando. Laceramicaè,inoltre, unodeimaterialipiùduri che si possano trovare (la sua durezza è si- mile a quella del dia- mante), le lame dei coltelli realizzati con la ceramica Kyocera sono molto leggere e caratterizzate da un filo così sottile dalla t a g l i e n z a impareggia- bile, tale da garantire tagli precisi anche su ali- mentimorbidi come pane da toastopomodori. Un coltello in ceramica però non è come gli altri in acciaio: non si dovranno mai effettuare torsioni o flessioni. Anche se a volte pare scontato come utilizzare un coltello, ci sono delle regole da seguire per non sciupare le lame e per avere i tagli migliori e più precisi. Questicoltellisipossonoutilizzareper taglidrittidifrutta,verduraecarnesenza osso, anche se è sconsigliato il loro uso con alcuni tipi di frutta e verdura (quelle molto dure come cocco o zucca). Non tagliare su piatti, marmo, pietra, acciaio oaltrimaterialiduri;ugualmenteèsconsi- gliatol’utilizzopersurgelatioalimenticon croste,comeformaggiduri;nonusareper disossare. Affinchélalamanonsirovini,iltagliere da usare deve essere di plastica o legno, non bisogna fare torsioni o leve, e i coltelli non devono essere usati per raschiare. Il coltello alla fine del taglio deve essere e- strattoverticalmente,nonvausatolateral- menteperschiacciareobattutosultagliere per sminuzzare. Visto che la ceramica è un conduttore di calore non va esposta a fontidicalore,eperlasualeggerezzanon èconsigliatoillavaggioinlavastovigliedove ilcontattoconaltriutensilielapotenzadel gettod’acquapotrebbefarcadereilcoltello o farlo entrare in contatto con le pale della lavastoviglie e così rovinarlo. Per pulire i coltelli in ceramica è sufficiente sciacquarevelocementeilcoltello,visto che non assorbe nessun componente dei cibi l’opera- zionerisultafacileerapida,e asciugarloconuncanovac- cio.Nelcasodimacchie dovuteallapresenzadi ferro nei cibi basta pu- lirelalamaconundetersivo non abrasivo contenente candeggina,avendocura di non toccare il manico. Nondeveesseremesso acontattoconaltriuten- silidacucina. Kyocer a ha pensato anche alla sicurezza: per questo nel ma- nico è inserito un elemento metallico, affinché sia possi- bile rilevare questi coltelli nei controlli con metal detector, per esempio negli aeroporti. Quando que- sti coltelli, con il tempo, diventeranno usurati, cioè presenteranno delle leg- gere scheggiature sul filo, ci si potrà rivolgere a dei centri specializzati per farli riaffilare. È da sottolineare che, da quando si incominciano a vedere le primescheggiature,ilcoltellocontinuerà a tagliare bene ancora a lungo. Tutto il processo produttivo dei coltelli avviene negli stabilimenti in Giappone; solo il loro assemblaggio e confezionamento viene fatto in Cina: per questo sulle confezioni è riportata la dicitura Made in China, Blades manu- factered in Japan. x di Melania Pellegrini Carte contactless Ilsistemadipagamento neipuntivenditaUnicoopFirenze Durata 2’ 56” trentennalenellaproduzionedeicoltelliin L’utilizzo in cucina della cera- micahamoltissimivantaggi:infatti si tratta di un materiale inerte che non contiene metalli, ed è quindimoltoadattaachisoffre, ad esempio, di allergia al ni- chel.Noncontenendometallo l’utensile non arrugginisce e la chimica degli alimenti rimane inalterata, garan- tendo il sapore, l’odore e l’aspetto originari del cibo che si sta preparando. Laceramicaè,inoltre, unodeimaterialipiùduri che si possano trovare (la sua durezza è si- mile a quella del dia- mante), le lame dei coltelli realizzati con la ceramica Kyocera sono molto leggere e caratterizzate da un filo così sottile dalla t a g l i e n z a impareggia- bile, tale da garantire tagli precisi anche su ali- mentimorbidi come pane da toastopomodori. gettod’acquapotrebbefarcadereilcoltello o farlo entrare in contatto con le pale della lavastoviglie e così rovinarlo. Per pulire i coltelli in ceramica è sufficiente sciacquarevelocementeilcoltello,visto che non componente dei cibi l’opera- zionerisultafacileerapida,e asciugarloconuncanovac- cio.Nelcasodimacchie dovuteallapresenzadi ferro nei cibi basta pu- lirelalamaconundetersivo non abrasivo contenente candeggina,avendocura di non toccare il manico. Nondeveesseremesso acontattoconaltriuten- silidacucina. Kyocer a ha pensato anche alla sicurezza: per questo nel ma- nico è inserito un elemento metallico, affinché sia possi- bile rilevare questi coltelli nei controlli con metal detector, per esempio negli aeroporti. Quando que- sti coltelli, con il tempo, diventeranno Le carte in C-less sonoattiveneipuntivenditadella provinciadiSienaeinquelledel comunediFirenze,entrolafinedel 2014siprevedediriuscireaestendere questamodalitàdipagamentosu tuttalaretedivendita.Apartireda novembre2012,èstatainoltre previstal’emissionediCarteIntegra SpesainC-less.
    • 18 - Informatore - Settembre 201318 - Informatore - Settembre 2013 Guida in cucina Primo timballo di riso con Pere, Pecorino e noci Ingredienti:200g.dirisodel tipooriginario;1lt.dilatte; duepere,WilliamsoRuggine; 100g.dipecorinofrescoa dadini;30g.diparmigiano grattugiato;ilsuccodiun limoneelasuascorza grattugiata;2cucchiaidi gheriglidinoci,tritati grossolanamente;2cucchiaidi mieledicastagnoodiabete;2 uova;sale,pepenero. Lessate il riso nel latte con un pizzico di sale e lasciate riposare almeno per due ore; lo potrete preparare anche il giorno prima e conservarlo in frigo. Amalgamatelo con tutti gli ingredienti: pecorino, parmigiano, noci, pere, sbucciate e tagliate a dadini, il succo e la scorza di limone le uova, i rossi delle uova e le chiare montate a neve; regolate di sale e disponetelo in uno stampo da timballo, e in stampini individuali. Cuocete nel forno caldo a 180° per 20 minuti; quindi aspettate circa 10 minuti, sformatelo dallo stampo o dagli stampini. Servitelo cosparso di miele caldo e di una macinatina di pepe fresco. Secondo straccetti di Pollo all’uva Ingredienti:300gdipettodi pollo,tagliatoalistelline; semoladigranoduroq.b.;50g diburro,12bicchieredi brandyocognac;200g.diuva nera,possibilmentedeltipoa chicchipiccoli;sale,pepenero. Infarinate leggermente gli straccetti nella semola e cuoceteli a fiamma viva nel burro fuso: salate, pepate unite l’uva - nel caso che aveste il tipo a chicchi grossi, divideteli in due - e fiammeggiate con il liquore. Abbassate la fiamma, salate, pepate, coprite e cuocete per dieci minuti, unendo se necessario un po’ di acqua calda; servite ben caldo. Contorno ciPolline al ribes Ingredienti:300g.dicipollinebianche;sale,pepe, unascatolinadiribes;3cucchiaidiacetodimele,2 cucchiaidiolioextraverginedioliva. Disponete le cipolline pulite in una casseruola, copritele con 2 bicchieri di acqua, unite l’olio, il sale, il pepe e cuocete coperto per circa 20 minuti, controllando che non si asciughino troppo o che non vengano troppo liquide. Nel primo caso unite un po’ di acqua, nel secondo caso alzate la fiamma, dopo aver tolto il coperchio: devono venire morbide ma non disfatte. A questo punto unite il ribes, che avrete lasciato per circa un’ora in una ciotola coperto dall’aceto, dopo averne schiacciata con una forchetta una metà; fate insaporite a fiamma viva per pochi minuti, regolate di sale e pepe e servite subito. Dolce coPPette di fichi con zibibbo o Passito, Gelato di crema e cioccolata alle nocciole Ingredienti:8fichiben maturi:8cucchiaidelvino dolcepreferito,gelatodicrema, 100g.dicioccolatafondente allenocciole. Private i fichi del picciolo, tagliateli in quarti o in ottavi, secondo la grandezza, disponeteli nelle coppette e unite 2 cucchiai di vino dolce per coppetta; passate in frigo per almeno due ore. Al momento di servire, unite 2 palline di gelato per coppetta e cospargete con la cioccolata tagliata a scaglie: accompagnate il tutto con lo stesso vino usato precedentemente e con biscottini tipo “lingue di gatto”. Questo semplice ma gustosissimo dessert può essere preparato anche con i fichi secchi, nel caso che non abbiate a disposizione quelli freschi: basta sceglierli abbastanza grossi e lessarli per cinque minuti in latte bollente; quindi scolarli, asciugarli e procedere come indicato. mEnÙ D’ESTATE Fantasiadifrutta Perquestomenùla tempisticaèassai semplice:ifagottinidi meleediltimballo possonoesserepreparati conlargoanticipo,anche ilgiornoprima, limitandosiapassarein fornoiltimballo,mentre sipreparanoglialtri piatti.Ancheilpolloele cipollinepossonoessere preparateinprecedenzae scaldatiall’ultimo: quandoleveretegli involtinidalfrigo,potrete metterelecoppetteconi fichi,avendocuradi guarnirleconilgelatoela cioccolataall’ultimo. Potretesfruttareilforno caldo,mentrecuoceteil timballo,pertostarei crostinidipane:vi godretecosì,intutta tranquillità,lavostra cenacongliospiti. Sarebbemoltosimpatico apparecchiarelatavola conunatovagliadecorata confrutta,difacile reperimentoanchein qualsiasimercatino:come centrotavolapotrete usatelostessotipodi fruttacheavetecucinato, disponendoinmaniera “artistica”meleeperee decorandoiltuttoconun belgrappolodiuva. I tempi Antipasto involtini di mela e bresaola Ingredienti:unamela renetta,200g.dibresaola affettatafine,100g.di raveggiolo,duecucchiaidi yoghurtintero,sale,cannella. Mettete le mele, dopo averle affettate con la buccia, sulla placca del forno e cuocetele a 150° per circa 15 minuti; mescolate il formaggio con lo yoghurt, salate ed unite un pizzico di cannella. Spalmate tale impasto sulle fette di bresaola, mettete al centro di ognuna una fettina di mela e richiudete a involtino. Conservate in frigo fino a una decina di minuti prima di servire; per rendere questo piatto ancora più gustoso, accompagnatelo con delle fettine di pane integrale raffermo, tostate, strusciate d’aglio e leggermente imburrate. Eccovi un menù gustoso, par- ticolare, abbastanza semplice ed economico, tutto giocato sulla frutta di stagione: mele, pere, uva, fichi, sapori inconsueti, ma sapidi e godibilissimi. La cena della frutta incontrerà i favori anche degli ospiti più esigenti, sempre desiderosi di assaggiare piatti nuovi. Un piccolo particolare storico: nel periodo me- dievale e rinascimentale, si riteneva che per rendere la carne più digeri- bile, fosse buona norma cuocerla e servirla con la frutta. Ecco perché tante ricette antiche prevedono questo accostamento, con effetti di gusto agrodolce; e da questa convinzione derivano tanti piatti ancora presenti nella cucina attuale,comeilmaialeconleprugne o l’anatra all’arancio. di Donatella Cirri
    • Settembre 2013 - Informatore - 19 di Leonardo romanelli Barbara Zattoni è nata a Milano da genitori fiorentini. È respon- sabile della cucina di Pane e Vino, un’avventura che ha coinvolto suo marito Gilberto e suo cognato U- baldo,inquellocheèstato,atuttigli effetti il primo wine bar fiorentino dellanuovagenerazione.Dopoessere riuscita a inventare ricette e piatti gustosi in un luogo dove la cucina era un optional, ha fatto poi il passo importante, cucinando prima in via SanNiccolòepoiinpiazzadelCestello, dove ha sede oggi il ristorante. Con estro creativo, ha messo nella sua cucina tutta la sua passione, dimo- strandocomesiasolounpreconcetto vetusto il fatto che nei ristoranti gli chef siano solo uomini! Cosa ti è rimasto dell’esperienza delle Cene Galeotte a Volterra? Ritrovarsi a lavorare con entusia- smoetrasportoconottopersonemai visteeconosciute,conl’intendimento e la facilità che si ha solo quando si lavorainsiemedatantotempo,èstato il primo “miracolo” di una giornata intensa, faticosa e appagante. Sei in uncarcere,earicordartelononsono sololebattutesultempo,deicarcerati, dei secondini, di me che chiedo: qual- cunoèliberoperaiutarmi...?Lorifarei ancoraeconsiglioachihalafortuna difareilmiomestiere,diproporsiper questa straordinaria avventura di “ordinariaumanità”. Cuoca per passione, amore o...? Il buon De André diceva che: la passionespessoconduceasoddisfare le proprie voglie, nel mio caso la cita- zione è assai calzante. Cuoca di pro- fessionesondiventataversoiventidue anni, perché fin da piccola cucinare ecucire,eranoimieigiochipreferiti. Cosa ti piace e cosa non ti piace del lavoro di cuoco? Finalmente qualcosa sta cam- biando, si parla anche di cuoche e si propongono orari da professioniste non da “schiavi” (14 ore di fronte ai fornelli, dopo un po’ non giova né al cuoco,néaicibi,néagliavventori).La cucina è cultura e rispetto, la cucina èfemmina. Consigli per chi vuole fare il tuo mestiere. Si tratta di un progetto di vita. La motivazione deve essere molto forte, si vive in una dimensione che chiede molto e dà molto. Per chi, come noi donneriesceafarmoltecosecontem- poraneamente, non è un salto così traumaticoelavorandosoloapranzo oacena(8/9ore),celapossiamofare allagrande. In casa è possibile mangiare bene cucinando in maniera semplice? Una tua ricetta. È a casa che si mangia bene, que- sto diceva sempre mio nonno, cuoco casalingo goloso/curioso, e io con- fermo. Il cibo più è semplice più è buono. Quali sono i piatti che servi nel tuo ristorante da sempre, gli “evergreen” che non passano mai di moda? Ilpatédifegati,lacremabruciata al parmigiano con gocce di aceto bal- samico, la torta di farina gialla, alla quale un vecchio cliente ha dedicato undeliziosoraccontino. Fare la spesa: quali alimenti preferisci scegliere e quali non sopporti proprio? Preferiscoovviamenteprodottidi primaqualità,freschienoncongelati (niente in contrario al loro buon uso, sono spesso migliori di prodotti non proprio freschissimi, ma non ho il congelatore al ristorante). Meglio se diproduzionelocale,masenzaesage- rarechenonpuòessertuttoachilome- tri 0, e meglio se è un buon biologico. Farelaspesamiintriga,miaiuta,mi solleticaepoichéilpersonaledevepur mangiare, le sperimentazioni non hannolimite. Essere donna in una cucina professionale: quanto è stato difficile affermarsi? Ho avuto la fortuna di adden- trarmi nel “pianeta ristorazione” in maniera giocosa e primitiva, il mio cammino è stato portare il cibo a livello del vino. Molto difficile invece “farsinotare”,comunicareall’esterno la propria professionalità, le scelte fatte. Sarei invece golosa di spazi di azione culinaria meno mediatici. L’i- dea di proporre serate dove si cucina con altri cuochi, mi è molto più con- facente come i food-show, dove ci si racconta“sulpezzo”concompetenza e ironia a contatto diretto con gli “avventori”. Il tuo piatto preferito è... La domanda è insidiosa, un po’ come chiedere a quelli della mia ge- nerazionesepiaccionopiùiBeatleso iRollingStones.Allorapossosolocon- fessare quello che sceglierei adesso, in questa giornata settembrina. Il piccioneintuttiimodimasoprattutto nel mio: pera stufata con ginepro e alloro, salsa peverada, cosce fritte (ripienedelsuofegato)epetto“finito” inpadella. x InTERVISTA COn LO ChEf Cuoca perpassione Barbara Zattoni e il suo estro creativo in cucina Mondo Coop Gnudi alla zucca Ingredientiper4/6persone:350grdizuccachioggiotta (quellabellafarinosa);400grdiricottadipecora;230grdi farinabianca;40grdiparmigianograttato;3uova,sale, pepe,amaretti,senapeinpolvere. Il peso della zucca è considerato da cotta (a fettone con la buccia in forno a 150 gradi fino a cottura). Passate o frullate la polpa e aggiungetela a freddo con gli altri ingredienti; aggiustate di sale e pepe, unite gli amaretti (5 o 6) tritati, un cucchiaino di senape in polvere (di questi ultimi 2 ingredienti le dosi sono relative, dovete provare per il vostro gusto). Mettete l’impasto in una tasca dal beccuccio liscio e tagliare con un coltellino gli gnudi direttamente nell’acqua bollente, salata. Si possono condire con burro fatto sciogliere in un padellino, insieme a 2 o 3 foglie di alloro per aromatizzarlo, un po’ di noce moscata e parmigiano.
    • 6,24 € al Kg - MASSIMO 3 PZ. PER CARTA SOCIO ROLLÈ BIS AMADORI prezzo per i non soci: 10,40 € al kg 9,50 € al Kg - MASSIMO 4 PZ. PER CARTA SOCIO GRANA PADANO 800 g - 1 kg circa 12 mesi di stagionatura minima REPARTO GASTRONOMIA 2,07 € 4,14 € al Kg - MASSIMO 6 PZ. PER CARTA SOCIO FUNGHI MISTO BOSCO VICHI con porcini 10% 500 g prezzo per i non soci: 4,15 € - 8,30 € al kg 1,45 € 11,15 € al Kg mortadella 130 g prezzo per i non soci: 2,90 € - 22,31 € al kg 1,85 € 14,23 € al Kg prosciutto arrosto 130 g prezzo per i non soci: 3,70 € - 28,46 € al kg 1,50 € 15,00 € al Kg spianata senese 100 g prezzo per i non soci: 3,00 € - 30,00 € al kg 3,24 € 12,96 € al Kg - MASSIMO 6 PZ. PER CARTA SOCIO FILETTI DI TONNO RIO MARE all’olio di oliva 250 g prezzo per i non soci: 6,49 € - 25,96 € al kg sconto 40% alla cassa sconto 50% alla cassa sconto 50% alla cassa sconto 50% alla cassa SALUMI AFFETTATI BOTTEGA TOSCANAPRODOTTO RISERVATO AI SOCI SOCI conviene di più dal 1 al 15 settembre 2 CONVIENE - ESCLUSIVA SOCI COOP UNICOOP FIRENZE - THE REDUCED PRICE IS RESERVED FOR COOP MEMBERS ONLY
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    • 24 - Informatore - Settembre 2013 a cura di valentina vannini SocialitàProvincia di Arezzo arezzo SpEAK EngliSH! Corsi d’inglese di gruppo, per adulti e bambini, con il Live Institute di Firenze. Iscrizioni da settembre. Il corso per adulti parte il 23/10 e si svolgerà il mercoledì fino al 19/3/2014, nella sala soci Coop di via Veneto, per un totale di 30 ore (orari da definire). Previsti tre moduli: base (per chi non ha nessuna conoscenza della lingua); base 1 (per coloro che hanno conoscenze basilari della lingua); elementary. Costo euro 80, compreso materiale didattico. I corsi per bambini (dai 6 agli 11 anni) si terranno il sabato pomeriggio dal 19/10 al 21/12, nella sala soci Coop dell’ipermercato di viale Amendola: 15 ore di lezione, max. 8/10 bambini, costo euro 90 (compreso materiale corso). Richiesto un contributo di 10 euro per Il Cuore si scioglie. Iscrizioni: Live Institute, 055363032/055362011; live@liveinstitute.it www.liveinstitute.it iSpaziosociCoopvia Veneto,0575908475,ma.egio. 16.30-18.30–Ipercoopv.le Amendola,0575328226,lu.e me.,16.30-18.30;sab.10-12 infOrmAticA Da settembre è possibile iscriversi ai corsi d’informatica organizzati con la coop. sociale Dedalus onlus, che si terranno presso la sede della cooperativa in via Avv. Fulvio Croce 14, ad Arezzo. In programma tre moduli, min. 8 - max. 12 iscritti ciascuno: 1) informatica elementare, per coloro che si avvicinano per la prima volta al computer, 18 ore, il mercoledì, dal 2/10 al 27/11, dalle 17 alle 19; costo soci Coop e Arci 65 euro, non soci 80; 2) informatica di base, 24 ore, il lunedì e giovedì, dal 3/10 al 14/11, dalle 17 alle 19, costo soci Coop e Arci 95 euro, non soci 110; 3) informatica di livello intermedio, 26 ore, il martedì e venerdì, dal 1°/10 al 15/11, dalle 17 alle 19, costo soci Coop e Arci 125 euro, non soci 140. Richiesto un contributo di 10 euro per Il Cuore si Scioglie. iIscrizioni:Dedalus 05751975678;info@ cooperativadedalus.it; www.cooperativadedalus.it ESErcizi Di SAlUtE Esercizi in gruppo adattati allo stato di salute di ciascun partecipante, per persone sopra i 55 anni, con un esperto qualificato in attività motoria. Questo è il progetto Afa (Attività fisica adattata) promosso dalla Regione Toscana e Asl 8 e sostenuto dalla sezione soci Coop, che partirà il prossimo 8/10 (iscrizioni da settembre) nella sala soci al I piano della galleria del centro commerciale ipercoop v.le Amendola. Previsti due incontri, il martedì e il giovedì (min. 9 - max. 12 partecipanti): la mattina, dalle 10 alle 11; il pomeriggio, dalle 18 alle 19. Costo 20 euro mensili (circa 2 euro a incontro), più 10 euro di assicurazione obbligatoria, valevole per altre attività del progetto. Richiesto un contributo di 5 euro per Il Cuore si scioglie. iIscrizionipunto sociCoopviaVenetoe ipercoopv.leAmendola tEAtrO D’ArgEntO Aottobreripartonogliincontri delprogetto“Teatrod’argento” allaLiberaaccademiadel teatrodiArezzo,curati daAlessandraBedino,un laboratoriodiesperienze espressiverivoltoagliover65: improvvisazione,recitazione, letturaescritturaditesti.Il laboratorioprevedeunincontro settimanaledi2oreda ottobreamaggio,lamattina onelprimopomeriggio,a secondadellepreferenzedegli iscritti,nellasededellaLibera accademiadelteatro,piazza SS.Annunziata1,Arezzo. Costo50euromensili;soci UnicoopFirenze35euro. iIscrizioni:3292249233, Liberaaccademiadelteatro, 057526686,albedino@ gmail.com-info@ liberaccademia.com arezzo Vietato calpestare i sogni Dal28/9al5/10,allaBibliocoopdiviaV.Veneto,ad Arezzo,mostrafotografica“Vietatocalpestareisogni”, ilraccontodell’esperienzadelprogettoNoiconglialtri 2013chehacoinvoltoglistudentidellaIV/Adell’Ist.V. Colonnaeiragazzidiversamenteabilidell’ass.Il Velocipedeinunprogettodiriqualificazionediun’area urbana.Durantelasettimana,testimonianzecon visionevideodell’esperienzaelapresentazionedel libroGoodIdea,cheraccontailprogettoNoicongli altri,promossodaIlCuoresiscioglie. itAliAnO pEr StrAniEri Corso gratuito di alfabetizzazione in lingua italiana livello 0, da settembre, lunedì e venerdì, ore 10-12, alla sezione soci Coop di via V. Veneto. iIscrizioniArci0575302198; migranti@arciarezzo.it tAnti pASSi pEr StAr bEnE Passeggiate quindicinali, la domenica, alla scoperta della città di Arezzo e delle sue vallate e proposte culturali, a cura del giornalista di arte e storia locale Marco Botti. A settembre: il 15, “In città. San Domenico e dintorni”, da Porta San Clemente a Piaggia di Murello, con partenza alle 9.30 dalla Coop di via V. Veneto; il 29, la Valtiberina, “Anghiari e i Monti Rognosi. Sulle tracce della Chimera” (prenotazione entro il 21/9). Le uscite in città sono libere e gratuite tranne eventuali ingressi a musei e/o altro. Richiesto un contributo volontario, valevole per tutte le uscite in programma, per Il Cuore si scioglie. iIscrizionispazio sociCoopviaVeneto/ ipermercatov.leAmendola montevarchi SUl filO DEllA mAtEriA Fino all’8/9, al Museo civico Il Cassero di Montevarchi, in via Trieste 1, la mostra “Alluminio. Tra Futurismo e Contemporaneità, un percorso nella scultura italiana sul filo della materia”. Oltre sessanta le opere esposte, provenienti da collezioni pubbliche, archivi e fondazioni private. La mostra è allestita in due sedi: nello spazio mostre temporanee E. Galeffi, via Burzagli 43, la sezione storica con le opere del XX secolo; le sale permanenti de “Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento”, via Trieste 1, per quella contemporanea del XXI secolo. Biglietto d’ingresso: intero euro 8; ridotto euro 5 (under 18, over 65, soci Coop, Cts, Isic, Itic, possessori di Edumusei Card, tessera Icom); gratuito: under 6. i0559108274;info@ ilcasseroperlascultura.it; www.ilcasseroperlascultura.it san Giovanni v.no Un SOrriSO Al giOrnO… Sorridere aiuta il nostro benessere fisico e mentale. Dell’importanza del sorriso, dell’uso dell’ironia e dell’autoironia, si parlerà nel corso dei quattro incontri che si svolgeranno a ottobre, il mercoledì, dalle 18 alle 20, nella sala soci al I piano della Coop di via Napoli, con Sara Bartoli, psicologa clinica e di comunità. Ogni incontro consisterà in una breve esposizione teorica seguita da esercitazioni (tecniche di rilassamento, disegni ecc.). Costo euro 25. Il ricavato andrà a sostegno dei progetti della Fondazione Il Cuore si scioglie. isezionesoci,0559122406; Carla3478899241 montevarchi Settembre a Villa Masini Il31/8,riapreibattentiVillaMasiniconlamostra dell’ebanistaSergioTassi,chesaràospitatanella Limonaiadellavillafinoal29/9.Inaugurazionedella mostrail31/8,alle10;successivamentesaràvisitabile ilgiovedìdalle9alle12;sab.edom.9-12e16-19.Oltre allamostra,dal14/9,eognisabatoaseguiresinoa finemese,alle15,visiteguidateaVillaMasini organizzatedallasezionesociCoopconl’ass.“PerVilla MasinielatuteladelLiberty”.Oltreall’imponenza architettonica,ilpalazzoconservaoperedisculturae pittura,vetratepolicromeeoggettirealizzatiinebano einferrobattutodisquisitafatturaedigrandevalore artistico.Costodelbigliettoeuro5,lametàandràaIl Cuoresiscioglie. iPrenotazioni3476109529
    • Settembre 2013 - Informatore - 25 iIscrizioni(dal1°al30/9): CentrodisolidarietàdiFirenze, 055282008,dallu.alve. ore9-12.30e15-17.30 Firenze Rifredi e Ponte a Greve Taijiquan A ottobre ricominciano i corsi di taijiquan (o tai chi chuan) con Roberta Lazzeri, direttore del Centro Yang Chengfu Italia, nelle sezioni soci Coop di Firenze nord ovest e sud ovest. I corsi si tengono: lunedì, giovedì pomeriggio - sera e il sabato mattina all’InCoop di viale Talenti; il martedì mattina nello spazio soci Coop in via Vittorio Emanuele; il sabato pomeriggio al supermercato Coop di via Carlo del Prete. 10% sconto soci Unicoop Firenze. ihttp://taichi.firenze.it/ it/corsi.php;roberta@ yangfamilytaichi.com;o,dopo il20/9,Roberta3477309931 Firenze Ponte a Greve Cucire con il Cuore Il 18/9, alle 17.30, nello spazio Ops del Centro*Ponte a Greve, serata di presentazione e aperitivo del corso base di taglio e cucito creativo con Angela Corsani, riservato ai soci Coop. Dieci lezioni dal 2/10, dalle 17 alle 19.30. Costo 130 euro che andranno ai progetti de Il Cuore si scioglie. Max.15, min. 10 partecipanti. Iscrizioni: sezione soci, 3332107963 2 euro per la salute Artrosi?Doloriallacolonna vertebrale,ginocchia,spalle, anche?Asettembre,nello SpazioEventidelCentro*Ponte aGreve,ilmer.even.,ore10-11, corsoAfa,Attivitàfisicaadattata, conl’Istitutodimedicinadello sport,permigliorarelasalute, consempliciesercizi.2euroa seduta. iIscrizionicallcentergratuito 800801616,dallun.alven., 14-18;www.sds.firenze.it Bagno a Ripoli R.E.M. L’8/10 parte il ciclo d’incontri di attività motoria “R.e.m., Respiro, energia, movimento”, con l’Asd Endas Hakuna Matata, che si terranno il martedì e venerdì, dalle 18 alle 19, nella sala soci Coop di Antella. Previsto un primo ciclo di dieci incontri, al costo di 60 euro per i soci Unicoop Firenze, più 10 euro per l’iscrizione che comprende la tessera annuale Endas per la copertura assicurativa. iDaniela3333617249 oClaudio3356801460 Le Signe I balli di Nina Il 19/9, alle 21, iniziano i corsi di ballo per adulti, ragazzi e bambini, tenuti da Nina Studio Danze. 25% sconto per i soci Unicoop Firenze, prima lezione gratuita. iMarisa3343217562; Ennio3486510518 Benessere della mente “Counseling: la promozione del benessere psicologico”. Questo il tema dell’incontro con la counselor Anna Pecorini che si terrà il 25/9, dalle 20.45 alle 22.45, nella sala soci Coop dell’iperCoop di Lastra a Signa. Partecipazione gratuita. Nell’occasione saranno presentati i corsi che si svolgeranno in autunno. iwww.creative-counseling.it; 3273282562oanna.pecorini@ creative-counseling.it Liberi di pedalare Il15/9,VIIedizionedi“Liberi dipedalare”,lapedalata promossadaiComunidiCampi Bisenzio,Signa,Lastraa Signa,ScandiccieFirenze,per commemorarelaLiberazione ripercorrendoiluoghidevastati dallaguerraepoiliberatinel ‘44.Partenzaalle9dallapiazza dellaChiesadiS.Donnino;alle 9.15S.MauroaSigna;alle9.30 ritrovoinpiazzadellaChiesaa Signa;alle9.45LastraaSigna, davantialComune;alle10.15 BadiaaSettimoScandicci;alle 10.45IsolottoUgnano.Arrivo nelParcodeiRenaidiSignaalle 13/13.30dovelasezionesoci Coopoffriràatuttiun“meritato ristoro”,preparatodaivolontari dellaPubblicaassistenzadi Signa. iPerpartecipare 3388596056/3404875892 Campi Bisenzio Reportage Raccontareunastoria attraversoleimmagini. Cominciail17/9ilcorsodi fotografiaincentratosul reportage,conGiacomo Lucchini,nellasalettasociCoop diCampiB.Il17e24/9,il1°-8- 15-22-29/10,dalle21alle23. Alterminedelcorso,prevista unamostrae/ounaproiezione. Contributodipartecipazione euro50,unaparteandràaIl Cuoresiscioglie. iIscrizioniboxsociCoop,dal lun.alven.,17-19;0558964223; 3393207292ore17-19; sez.campibisenzio@socicoop.it Cena per Il Cuore La sezione soci Coop San Giovanni V.no organizza il 12/9, alle 20, all’Oratorio Don Bosco, una cena per Il Cuore si scioglie, con testimonianze e intrattenimento. isezionesoci0559122406; Carla3478899241 Valtiberina Yoga a Sansepolcro Corso di yoga con l’insegnante Shanti Brancolini nella sala soci Coop di Sansepolcro per ritrovare il proprio benessere ed equilibrio fisico e mentale. iwww.passioneyoga.it, 3351719617 Provincia di Firenze Firenze Gavinana Leviamo l’ancora Dal2al30/10ilCentrodi solidarietàdiFirenze(CsF) propone,conlasezionesoci Coop,cinqueincontriper migliorareeapprofondireil rapportoconséeconglialtri. Gliincontri,periqualisarà richiestouncontributoperIl Cuoresiscioglie,siterranno ilmercoledì,dalle17.30alle 19.30,nellasalasocidel Centro*Gavinana,inviaErbosa 66.Max.20partecipanti. Firenze Firenze si gira Il14/9,lesezionisociCoopdiFirenzeinsiemeall’ass. CittàCiclabileorganizzano,conincontroalle15.30in p.zaPitti,“Firenzesigira.Guadagnaresalute pedalandosuitinerarifrastoriaememoria”,una pedalata“culturale”contantodiguidaprofessionista, scortatadallapattugliadeiVigiliinBicicletta,perlevie delcentrofinoalleCascine,perpoiconcludersiconun ristoroall’inCoopdivialeTalenti. i info@firenzecittaciclabile.org Firenze Rifredi Angeli del bello Il26/9,dalle14.30alle17,inp.zaLeopoldo(latoingresso Coop),ilgruppodeisociCoopelaFondazioneAngelidel Bello(www.angelidelbello.org)sidannoappuntamento perproseguireeorganizzareleazionidiripulituramurie curagiardini,percontrastareildegrado.L’invitoèesteso ancheaisociCoopchevorrannooffrireillorocontributo. iSilvano3336780719;Viviana3357893509 Le Signe Alleggeriamoci Il25/9,alle20.45, nellasalettasociCoop dell’iperCoopdiLastraa Signa,presentazionedel corsogratuitodiletturaad altavoce“Alleggeriamoci”a curadellacooperativaNome ediLetiziaFuochi,cantante, attrice,regista,autrice,e dal2011,voceufficialedei Mediterranea,lacoverband diFabriziodeAndré.Cinque lezionididueore,max.15 posti,persolleticarelapropria passioneperlaletturaela comprensionedeitesti.I lettoriadaltavocesaranno successivamentecoinvoltiin momentidiletturacollettiva rivoltiadunpubblico. iIpercoopLastraaSigna, 0558749221(10-12/17-19); sez.lesigne@socicoop.it Fotog.c.ass.cittàciclabileonlus Gliangelidelbello
    • 26 - Informatore - Settembre 2013 Torna l’avvocato Dal I venerdì di settembre, riparte il servizio di assistenza legale gratuita al punto soci Coop di Campi Bisenzio: il I e il III venerdì del mese, consulenza legale in diritto civile; il II e il IV venerdì del mese, consulenza in diritto penale e diritto dei cittadini extracomunitari. Per poter accedere ai servizi, presentarsi presso la sede della sezione soci Coop, senza appuntamento, con la tessera socio Unicoop Firenze, nei giorni indicati, dalle 16 alle 18. ibox soci, dal lun. al ven., 17-19, 0558964223 Corso di ballo Con i maestri Ario Taddei e Patrizia Manzani dell’ass. “G.D.S. Patrick Dance”, corsi di ballo liscio, da sala, latini, balli di gruppo (0558739550; 392024394), per adulti e ragazzi. Tutti i mercoledì e venerdì, dal 18/9, all’Auditorium G. Rodari, via G. Lorca 1, a Campi Bisenzio. i055410868 - 3683667510 - 3381724188; box soci 0558964223. 20 % di sconto per i soci Unicoop Firenze Tradizioni d’Egitto Corso di danza tradizionale egiziana con Marta Giorgetti, socia fondatrice dell’ass. Fonun, nella saletta soci p.le Coop ang. via Tesi; il lunedì dalle 21 alle 22.30, da settembre fino a giugno 2014. Prima lezione di prova gratuita il 30/9. iInfoe/oiscrizioni salettasociCoop,illunedì alle21osig.raMarta 0574467953-3386395022 Trofeo della Pace Il 28/9, alle 15, al campo sportivo Zatopek, in via Gramignano, a Campi B., la sezione soci Coop, la Cgil e Arci con l’associazione senegalesi di Firenze organizzano il II trofeo della pace “Amicizia fra i popoli”, un torneo di calcio per amatori a quattro. L’incasso della partita sarà devoluto all’ass. “Spingi la Vita”. isez.campibisenzio@ socicoop.it Figline Valdarno Primi scatti Parte il 1°/10 il corso di fotografia di base al Circolo fotografico Arno di Figline V.no. Le lezioni teoriche si terranno il martedì, dalle 21 alle 23, in aula; la pratica, la domenica, dalle 9 alle 12, in esterni, per un totale di 60 ore (24 lezioni). Costo del corso 100 euro soci Unicoop Firenze; 120 euro non soci (compresa iscrizione al Circolo fotografico Arno per l’anno in corso). iIscrizioni info@arnofoto. it; Brunetto fotografo 055861098 (orario negozio); o personalmente al Circolo fotografico Arno, via Roma 2, Figline V.no il venerdì ore 21-23 oppure Brunetto Fotografo loc. Matassino, via della Libertà 28 (orario negozio) Scandicci Fiori di Bach Corso sui fiori di Bach nella saletta soci di via Aleardi, a Scandicci. Sette incontri, dalle 21 alle 23, il 2-9-16-23- 30/10 e il 6-13/11. Durante gli incontri saranno illustrati la vita e il pensiero del dott. Bach, i 38 fiori di questo metodo di cura, un sistema semplice e naturale per riequilibrare stati mentali negativi come l’insicurezza, la paura, lo scoraggiamento. Costo per partecipante 45 euro, una parte andrà a Il Cuore si scioglie. iIscrizioni Roberto Malesci, 3494947885 - malesciroberto@gmail.com Sesto F.no - Calenzano Praticadellascena Unicoop Firenze e Laboratorio Nove di Sesto F.no offrono due borse di studio per frequentare il corso propedeutico di formazione per attori presso il Laboratorio Nove a due soci della cooperativa. Il bando e la domanda di richiesta sono scaricabili su www.laboratorionove.it. Le domande dovranno essere inviate per raccomandata A/R entro e non oltre il 15/10/2013 a: Laboratorio Nove, via Matteotti 88, 50019, Sesto F.no con oggetto “bando borse di studio Laboratorio Nove form”. Per l’assegnazione delle borse di studio, occorre Socialità essere socio Unicoop Firenze ed avere un’età fra i 18 e i 35 anni. Il corso si terrà da novembre al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino. iLaboratorioNove, viaMatteotti88,SestoF.no, 0554206021;3338784558; info@laboratorionove.it www.laboratorionove.it Settembre sestese In occasione del “Settembre sestese”, la sezione soci Coop, con il Comune di Sesto F.no, organizza quattro serate in piazza V. Veneto: il 3/9, musica live anni ’70 e ’80 con l’orchestra Arianuova band; il 4/9, la compagnia Sesto Atto porta in scena Gallina vecchia, commedia di A. Novelli con la regia di Tiziano Ortugno (le sedie per assistere allo spettacolo saranno noleggiate a 2 euro, partecipando così a una lotteria a premi a marchio Coop il cui ricavato andrà a Il Cuore si scioglie); il 5/9, alle 21, concerto dei The Di Maggio Bros.; il 6/9, presentazione della II edizione di “Alza la voce festival”, il nuovo progetto di Coop in Musica. Ballo e degusto Il1°/9,all’Unioneoperaia circolodiColonnata,aSesto F.no,serataperIlCuoresi scioglie.Dalle21,musica conIaRetropalcoBand (sottoscrizioneapremiafavore dellaFondazione).Nellapausa musicale,degustazionedi prodottiFiorFioreCoop. Summer festival AlcamposportivoCarraiadi Calenzanodal9al15/9vain scenail“SummerFestival”, organizzatodall’ass.onlusVab, Vigilanzaantincendiboschivi: musica,grigliateelaboratori perbambini.Il10/9,seratacon lasezionesociCoop:sulpalco ilprogetto“Coopinmusica” contantorockperIlCuoresi scioglie. Intercity Festival Obiettivopuntatosuipaesi delnordEuropaperlaXXVI edizionedi“IntercityFestival”,al TeatrodellaLimonaiadiSesto Fiorentino(Firenze)dal28 settembreal31ottobre.Amolti annididistanzadalleedizioni dedicateaLondraedEdimburgo, “Intercity”hasceltoditornarea scoprirecosaoffredinuovoil panoramabritannico,scovando nuovitalentieintroducendoli inItalia;diusciredaiconfinidi Osloperandareacercareitesti piùinteressantidellanuova drammaturgianorvegese; e,perquantoriguardaiPaesi Bassi,diconcentrarelasua ricercasullacittàdiEindhoven. Spettacoli,miseenéspace sutestididrammaturgia contemporanea,oltreaimolti eventicollaterali(rassegnedi film,mostre,incontri,workshop, presentazionidilibri),perdare alpubblicodiIntercity(che crescediannoinanno,mentre diminuiscecostantementela suaetà)unquadroimportante delleartiperformative internazionalidioggi. iperisociingressoridotto 055440852; ww.teatrodellalimonaia.it; empoli Mercatino della solidarietà Il22/9,alPalazzodelleesposizionidiEmpoli,torna l’appuntamentoconlasolidarietà.Ivolontaridell’ass. Recuperosolidaleonlusorganizzanoegestisconoil mercatinoattraversoilqualetutteleassociazionidel territorioriceverannosostegnoperleloroattività. Saràpossibiledareuncontributoalleassociazioni attraversol’acquistodibiancheriaperlacasa,piccoli elettrodomesticirecuperati,giocattoli,abitietanto altro,dalle15inpoi. Segui le attività delle Sezioni Soci Suwww.coopfirenze.it/sezioni-soci tuttelenotizie,galleriefotografiche evideodelleiniziativepiùrecenti,edil linkallaschedadellatuasezionesoci persaperneancoradipiùsuiprogetti incorso,iservizieleultimeattività. FotoM.D'Amato CampiBisenzio-Danzaegiziana
    • Settembre 2013 - Informatore - 27 Provincia di Pisa Cascina Abc del cucito Corsobasedicucitoperisoci UnicoopFirenzeperimparare comefareunorlo,attaccare unacerniera,riconoscerela qualitàdiuntessuto,prendere lemisuredelcorpo,realizzare unagonnapartendodalle propriemisurealmodello dicarta,allatelaealla realizzazionefinale.Tuttii martedì,dal24/9,dalle16alle 19,nellasededellasezione socialCentrodeiBorghidi Navacchio.Min.10max.15 persone.Costo150euroa persona;ilricavatoandràaIl Cuoresiscioglie. iIscrizionifinoal18/9ai puntivenditaCoopdiCascina, Casciavola,UlivetoTerme, Calci,IpercoopNavacchio Pisa Il giorno delle farfalle Il19/9,alle18,nellasalasoci,in viaW.Tobagi1,sopralaCoop diPisaCisanello,incontroper raccontaretuttociòcheèstato detto,disegnato,fotografato nelcorsodellarassegna “Lepidoptera:legiornatedelle farfalle”chesièsvoltoalla Limonaia,vicolodeiRuschi4,lo scorsoaprile,conl’ass.Orme d’Ambra.Persapernedipiù sull’affascinantemondodelle farfalle.Ingressolibero. i329746731,3331853247, 349733610;ass. ormedambra@gmail.com Valdarno Inferiore Camminando con Maresco Ultimiappuntamentidel2013 conlecamminateguidate dalsig.Maresco,il21e28/9. Partenzaalle15.30dalCircolo LaCatenadiSanMiniatoBasso. Ilprimopercorsocomprende unacamminatadicirca4km, tuttastradabiancaesentierodi bosco,aMoriolo,SanMiniato, consostamacchinasulla stradachedaBorghigianava versolaSerra.Perilsecondo percorsosiarrivainmacchina finoadoveinizialastradaper Bucciano,perproseguirelungo lavallediPierino,Poggiodella CipressafinoallaRoccadel Longobardo,perpoiscendere versoBucciano.Ipercorsi potrannovariareincasodi maltempoopioggia. iClaudio3384354171; Rutilio3405617466 Valdisieve Camminate nordiche Il16/9,alle21,nellasaletta sociCoop,inviaVerdi24,a Pontassieve,presentazione delcorsoperimpararela tecnicadelNordicwalking (chesaràprossimamente organizzatodallasezione soci)ovverolacamminatacon l’utilizzodiappositibastoncini, un’attivitàfisicasalutareadatta atuttiepraticabileinogni stagione.Sarannopresentiil dott.AlessandroPezzatinieil maestroistruttoreMarcoUsardi, specialistidellanuovaattività sportiva.Previstiduecorsibase: unobreveditrelezioni,costo sociUnicoopFirenzeeuro40, anzichéeuro50;unoPlusin 5lezioni,costosociUnicoop Firenzeeuro75,anziché90. Tesseraassociativaecopertura assicurativa,euro10.Albox socisarannodistribuitiivolantini condettaglidelcorso. iIscrizioniCristiano Orlandini,3332818913 ocristiano.orlandini@ nordicwalkingfirenze.it Fucecchio/ Valdarno Inferiore Tutti in bicicletta L’8/9,gitasulladueruote traFucecchioeSanMiniato. Ritrovoalle9:alpiazzaleCoop diSanMiniatoperipartecipanti dellasezionesocidelValdarno Inferiore;alpiazzaleCoopdi Fucecchioperipartecipanti dellasezionesociFucecchio. Alle9.30partenza,perpoifar sostaallaCasaBonello,con ristorooffertodallesezionisoci. Rientroalle11. iSez.sociFucecchiovia Fucecchiello7,0571243299, 3381303056,sez.fucecchio@ socicoop.it;Sez.sociValdarno Inferiore,CoopCastelfranco diSotto,0571489210,sez. valdarnoinf@socicoop.it Tavarnelle Val di Pesa Di Borgo in borgo L’8/9,aTavarnelleValdiPesa, IIIedizionedi“DiBorgoin borgo”,passeggiatadi12km consostegastronomiche.Alle 9ritrovoinp.zaMatteottiperle iscrizionie,alle9.30,partenza perlapasseggiatapassando perBorgodiTignanoperuna piccolacolazioneepoipranzo inpinetaaBarberinoVald’Elsa, convisitaguidatadelcentro storico,dellecantinePasolini edellafattoriaVillaSpoiano. Rientroalle18alParcodel Mocale(merendaegelato pertutti!).Costo:adulti13 euro;minoridi10anni7euro. Ilricavatosaràdevolutoper l’acquistodiattrezzatureperil ParcodelMocale. iPrenotazionientroil5/9: circololarampa@gmail.com; info@polisportivatavarnelle.it; fax0558050038/0558050446; 3381512002/3483045032 Scandicci Grano, birra e fantasia InoccasionedellafieradiScandicci,inprogrammadal 5al13/10,lasezionesociCoop,conilgruppo fotograficoilPrisma,indiceilIIconcorsonazionale fotograficoperduesezioni:1)unacontemailgranoe labirra,iprodottiprotagonistidellostandUnicoop Firenzeinfiera,intesicomecultura,produzione, consumoeabbinamentogastronomico;2)unaatema libero.Terminepresentazionedelleopereil 24/9/2013.Lapremiazionedelleoperevincentie segnalate,chesarannoespostedal5/10nellostand dellacooperativa,il12/10,alle16,nellasalettasoci CoopdiviaAleardi.Quotad’iscrizione5euroche andrannoaIlCuoresiscioglie.Bandodiconcorsosu: www.gfilprisma.itewww.uif-net.com. iStefanoMalfetti,photostefano@inwind.it Bagno a R. - Firenze Gavinana - impruneta 40 anni di Unicoop Firenze LesezionisocidiBagnoaRipoli,Firenzesudeste Impruneta,conl’ass.Art-Art,organizzanoilconcorso fotografico“40annidiUnicoopFirenze”.Ilconcorsosi divideinduesezioni:1)Ivaloridellacooperativa: solidarietà,mutualità,ambiente,UnicoopFirenzeeil territorio;2)temalibero.Max.3stampepersezione. Quotadipartecipazioneeuro10apartecipanteche andrannoaIlCuoresiscioglie.Consegnadellefotodal 16al19/10,ore16-19:alpuntosocic/oinCoop Impruneta;puntosociCoopFirenzeviaErbosa;sede sezionesociB.a.R.,viaPulicciano16,Antella.Lefoto selezionatesarannomesseinmostra,dalle16alle19: dall’11al16/11,spaziosociCoopdiviaErbosa;dal18al 23/11aImprunetanellasalettadell’ass.Art-Art(alla Casadelpopolo);dal25/11finoallapremiazionenella nuovasededellasezionesocidiBagnoaR.invia Pulicciano16.Premiazioneil30/11, ore17,in quest’ultimasede,cheperl’occasionesaràinaugurata. Inpremioperiprimitreclassificatipersezionebuoni spesainprodottiFiorFioreCoop(200,150e100euro). iAntonio3482416546;regolamentoconcorsosu www.coopfirenze.it/sezione-soci/notizie/40-anni-di-unicoop-firenze Fotog.c.C.Orlandini FotoF.Magonio
    • 28 - Informatore - Settembre 2013 Provincia di Pistoia Pistoia Meritiamo di star bene Dal 23 al 29/9, alla Coop di Pistoia, settimana dedicata alla salute, con tavoli divulgativi e la partecipazione delle associazioni di volontariato e scientifiche del territorio. Da ottobre seguiranno tre incontri, dalle 17 alle 20, nella sala soci Coop in viale Adua, coordinati dal dott. Iacopo Giani, specialista in chirurgia generale e consigliere nazionale della Società italiana di chirurgia colon-rettale. In programma: il 4/10, “Il nostro intestino ci parla, lo sappiamo ascoltare?”, “Celiachia, sindrome dell’intestino irritabile, morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa”; il 25/10, “Colon-retto-ano e pavimento pelvico: ma di cosa stiamo parlando? Non solo emorroidi…”, si parlerà anche d’incontinenza, un argomento difficile per l’importante disagio che determina, ma più frequente di quanto pensiamo; il 15/11, “La dieta mediterranea come scelta consapevole: la salute comincia a tavola”, la dieta come strumento in più per la lotta al cancro, il rapporto fra sistema immunitario e alimentazione, passando per l’educazione alimentare senza scordare i disturbi dell’alimentazione. Infine, un ultimo incontro, su “Tutti a scuola di cucina: miti e leggende della cucina toscana e della cucina estera” (da definire). ipuntosociCoop, sez.pistoia@socicoop.it. Dettaglisu www.coopfirenze.it Borgo a Buggiano Sul filo della bugia Il 15/9 Borgo a Buggiano si trasformerà in un fiabesco scenario degno della favola di Collodi per ospitare la manifestazione “Sul filo della bugia: Pinocchio fra arte, cultura & divertimento!” e accogliere la collezione di quadri dei pittori locali Daniela Cappellini, Elena Bini, Claudio Bontà, Francesco Ravallo, ovvero l’ass. culturale Tusco Artis, che con le loro 32 tele hanno raccontato la novella del burattino più famoso del mondo, ambientandola a Collodi. Una vera e propria galleria dell’arte all’aperto, partecipata da tutto il paese con la Corale, la banda, le compagnie amatoriali di teatro, il teatro dei burattini, del Paese dei Barbagianni e dei Balocchi, e uno spazio creativo riservato ai bambini dove realizzare marionette e giochi a tema. Il ricavato, tolte le spese, andrà in solidarietà a sostegno delle associazioni del territorio. Provincia di Prato Prato A scuola di ballo La sezione soci Coop con la scuola MG di Mauro e Graziella organizza corsi di ballo da sala e latino americano, ballo di gruppo e per single. Costo per i nuovi iscritti al corso 2013/2014, soci Unicoop Firenze, 25 euro a persona, per tre mesi. iIscrizionieinizio corsidal17/9alteatro Colosseum,viadelleGardenie loc.SanGiusto,Prato, 330565711-3381420283 Inglese per tutti Partonoanovembreicorsi d’ingleseconlaTotalenglish, peradulti(40ore)ebambini (20ore),perimpararela linguainmodorilassantee divertente.Icorsiperadultisi svolgerannoillunedì,dall’11/11 amaggio2014,disponibili diversilivelli:elementary Part2;Pre-Intermediate Part1;Starter(principiante); Pre–Intermediatepart2. Costoeuro120(materiale didatticononcompreso),min. 12partecipanti.Ilcorsoper ibambinidai7agli11anni, siterràilsabato(9.30-11 o11-12.30),danovembre amarzo2014.Costoeuro 100(materialedidatticonon compreso),min.10partecipanti. i0573534264-3281247177 oppureinfo@totalenglishsnc.it Lezioni d’italiano La sezione soci Coop con l’ass. Cieli Aperti organizza un corso di italiano L2 di 80 ore finanziato dalla stessa sezione soci e rivolto a donne e uomini migranti. Il corso si svolgerà nella sala soci del Parco*Prato, il martedì e giovedì, dalle 9 alle 11, dal 1°/10. Iscrizioni presso la sede in via Marengo 51 dal 9 al 20/9, tutti i giorni, dal lun. al ven., dalle 18 alle 19.30. Provincia di Siena Siena Caccia al tesoro Il 19/9, dalle 17 alle 19, ai Giardini di via Celso Cittadini caccia al tesoro, dedicata a tutti i bambini/e della scuola primaria, alla ricerca del “talismano verde” con gli animatori della Coop. sociale Arancia Blu. Con laboratori ambientali per conoscere meglio la natura; merenda offerta dalla sezione soci Coop. Montecatini Arriva BiblioCoop! Il 16/9, alle 16.30, inaugurazione della BiblioCoop al Coop.fi di Montecatini Terme, il punto prestito libri gratuito realizzato nell’ambito del progetto “Alimenta gratis la mente”. Sarà gestito da volontari della sezione soci in collaborazione con la Biblioteca comunale. Pistoia Buon compleanno Ferrucci Libertas! Perfesteggiareilcompleannoultracentenariodella FerrucciLibertasdiPistoia,societàstoricadi ginnasticaartistica,dal31/8finoal14/9sarà allestitaunamostrafotograficaallaCoopdiPistoiain vialeAdua.Natanel1873conFrancescoFerrucci,si unìpoinel1922allaSocietàginnasticaLibertas fondatanel1896dalprof.TerzilioBizarri,dicuiera antagonistafinoaquell’anno.Oggilasededella societàsportivaènellapalestradiviaPertini69.A settembrelasocietàsportivaoffrelapossibilitàdi provarequest’affascinantedisciplina(illunedì, mercoledìevenerdì,dopole18,info0573367071).Il 19e26/9,dalle15alle20,OpenDay:tuttiiragazzi sonoinvitatiinpalestraperconoscereleattivitàefare provegratuite.Merendapertuttiescontodel50% sullaquotasocialeaisociUnicoopFirenzeeachi s’iscriveinquestiduegiorni. Montecatini Bastardi fuori LasezionesociCoopValdinievolerinnova l’appuntamentoconilcanileHermadadiMontecatini dell’ass.Amicideglianimali:trail23eil29/9,la galleriadelsupermercatoospiteràl’iniziativa “Bastardifuori”,conunamostrafotograficasugli ospitidelcanileeunpuntoinformazionidovelasciare offerteedessereaggiornatisullevarieattività.Sarà inoltrepossibileaiutareilcanileacquistandociboe generivaridalasciareneicestonidispostialleentrate. iwww.canilehermada.it-info@canilehermada.it Libri per bambini SERVIZIO DI PRESTITO LIBRIPRESSO IL SUPERMERCATO COOPDI MONTECATINI Segui le attività delle Sezioni Soci sul canale youtube Unicoop Firenze Socialità
    • Settembre 2013 - Informatore - 29 Anghiari (Ar) sulla strada di san francesco ore9•LocandadelViandante OsteriaB&B,Loc.Cerreto- PonteallaPiera11 Passeggiataconguida escursionisticaneiMonti Rognosi.Possibilitàdipranzare allaLocanda. Barberino di Mugello (Fi) tra Gabbianello e bosco ai frati ore15•OasidiGabbianello, ViadiGalliano Unpercorsoperlacampagna circostantel’Oasi,dallaquercia monumentalediRibottinialla stallabiologicadiAgriambiente, finoalConventodiBoscoaiFrati. Calci (Pi) bones: storie di scheletri ore10.30•Museodistoria naturalediCalci,ViaRoma79 Allascoperta,grazieal laboratoriodiantropologia,dei segretidegliantichidalleossa. Possibilevisitaalmuseo. Cerreto Guidi (Fi) la villa medicea di cerreto Guidi ore11•ViadeiPontiMedicei7 Edificatanel1556come residenzadicaccia,conserva ritrattideiMediciemobilidivaria epoca.AlprimopianoilMuseo storicodellacacciaedelterritorio. fiori e aGrumi a castello e visita alla crusca ore10.30•VillaMediceadi Castello,ViadiCastello46 Visitaconespertobotanicoalla scopertadegliagrumisecolari edell’artedeigiardinidal Quattrocentoaoggi.Poivisita all’AccademiadellaCrusca. henry James e Gli altri. stranieri a bellosGuardo ore15•Piazzadi Bellosguardo Visitaguidatasullacollinache nell’‘800ospitòpersonalitàdel mondoculturalestraniero. indovina le antiche arti e i mestieri fiorentini ore16.15•ViaBrunelleschi1, davantiall’HardRockCafe Peribambiniunpercorso allascopertadellebotteghe medievali,deipalazzistorici delleArtiedeipiùimportanti luoghidimercato.Allafineun gelatoperibambini. la città di dante e boccaccio ore17•PiazzadellaSignoria, sottoilmonumentoequestre diCosimoI ImmersionenellaFirenzedel ‘300,dallegrandiarchitetture civiliereligioseall’ediliziadelle case-torri,perscoprireilsuo splendoreinquell’epoca. teatro e teatri nella firenze rinascimentale ore17•LibreriadelleDonne, ViaFiesolana2/B Lefesteeglispettacoli deiMedici,conglieffetti creatidagenialiingegneri, fecerodiFirenzeuncentro Pietrasanta (Lu) da botero a yasuda ore16.30•PiazzaDuomo Passeggiataanimataperadulti ebambiniall’internodelParco internazionaledellascultura contemporanea,allascoperta delleoperechearricchiscono glispaziurbani. Pontedera (Pi) il fiume e l’arGilla ore16.30•Parcofluviale LaRotta,viaTosco Romagnola389,LaRotta Durantela“FieradeiFischie delleCampanelle”,ilMuseo deiMattonaiapreallefamiglie conunavisitaeunlaboratorio dell’argilla.Cenaespettacoli pirotecnicifacoltativi. Prato Prato e la sua cintola ore15.30•TeatroMagnolfi Nuovo,ViaGobetti79 VisitaguidataalDuomo,alla cappelladellaCintoladella Madonnaeagliaffreschi diFilippoLippi.Altermine, merendaabuffet. Radda In Chianti (Si) in un villaGGio Preistorico del chianti... ore15•ParcoArcheologico, LocalitàPoggioLaCroce Ibambinifarannoattivitàcome macinaturadelgrano,filaturae tessitura,ceramica.Possibilità dipranzoocenaalsacco pressol’areaattrezzata. San Gimignano (Si) la riserva naturale di castelvecchio ore9•Riservavicino allafattoriadiSanDonato Lariservaincludeilversante occidentalediPoggiodel Comune,prolungandosi poiasudfinoallosperone rocciososededellerovine diCastelvecchio,roccaforte medievale. Info, prezzi e prenotazioni 0555001495 info@ttctoscana.com Servizioprenotazionida lunedì2settembreconorario dallunedìalvenerdìore9-17 (anchesabato14ore9-17 edomenica15ore9-12) prenotazione obbligatoria per tutti gli eventi. Info, prezzi e prenotazioni Info, prezzi e prenotazioni Info, prezzi 0555001495 info@ttctoscana.com Servizioprenotazionida lunedì2settembreconorario dallunedìalvenerdìore9-17 (anchesabato14ore9-17 edomenica15ore9-12) prenotazione obbligatoria dell’evoluzionealteatro moderno.Conferenzadi IsabellaBarlozzetti. Firenzuola (Fi) racconti di vita selvatica ore14.30•Museo delpaesaggiostorico dell’Appennino–Moscheta Glianimalidell’Appennino: proiezionefilmati,raccontie breveescursioneneidintorni dellaBadiadiMoscheta. Livorno battello e cacciucco “reale” ore11•Ufficioinformazioni turisticheViaPieroni18 Dopoiltourinbattello,una passeggiatatraleviedel “BorgoReale”,finaleconpranzo acacciucco. museo Giovanni fattori ore17•MuseoG.Fattori,Via S.JacopoinAcquaviva71 VisitaguidataaVillaMimbelli, sededelMuseo,cheespone importantiquadridelpittore edinotiMacchiaioliepost- MacchiaiolicomeLega, Signorini,Boldini,Nomellini. Firenze come 007 nell’inferno di dan broWn ore9.30•Biglietteria diPalazzoVecchio Dalbestsellerdelloscrittore americano,sulletraccedei misteriedeiluoghicitatinellibro, fraarchitettureeopered’arte. anno domini 1529, una città sotto assedio ore10•Piazzale MichelangelostatuadelDavid Passeggiataallaricercadei luoghiraffiguratinell’affresco dellasaladiClementeVIIin PalazzoVecchio. alla Gam. in attesa dell’avanGuardia russa a Palazzo strozzi ore10.30•PalazzoPitti, PiazzaPitti AllaGalleriad’ArteModerna aPittiperintrodurrelanuova mostrachePalazzoStrozzi ospiteràsull’Avanguardia russa:unconfronto conilprimo‘900 italianopassando periMacchiaioli. www.ildidifesta.it Sul sito tutto il programma e la possibilità di PRENOTARE! Presentazione Il Dì di Festa visto dalle cooperative SETTEMBRE ildìdifesta DOMENICA 15
    • 30 - Informatore - Settembre 2013 a cura di Antonio Comerci Piante secche La vendita di piante vive nei negozi riscaldati: se va bene il primo giorno, dopo si vedono piante sofferenti e spesso secche che vanno a finire nei rifiuti. Non conosco la quota di mercato prodotta né il ricavato rispetto agli scarti. Per tali prodotti occorrerebbero angoli dedicati con irrigazione inclusa. Purtroppo i fiori sono come i “freschi” e come tali andrebbero trattati. Roberto Borghi - Firenze Fra le piante del nostro assortimento abbiamo sia quelle da appartamento che da esterno. Se le prime trovano nel negozio un ambiente simile a quello casalingo, le piante da esterno sopravvivono con maggiori difficoltà. L’obiettivo è quello di farle stazionare il meno possibile in negozio, con consegne giornaliere. Le piante da frutto e da giardino che il socio ha trovato nei nostri negozi durante il mese di marzo, sono probabilmente le “piante a riposo”, che riprendono la vegetazione una volta piantate, per questo assumono l’aspetto di piante “secche”. Cortesia toscana Sono una cliente da poco trasferita da Milano nella campagna senese. Alcuni giorni fa sono andata a fare la spesa nel supermercato di Colle, non riuscendo a trovare un formaggio di cui sono grande consumatrice, la fontina, mi sono rivolta per informazione ad una ragazza che stava rifornendo il latte. Non solo è stata molto disponibile, ma quando ho detto che la bambina non sempre gradiva alcuni tipi di formaggi, mi ha accompagnato in gastronomia dove è stato possibile assaggiare lo stesso. Non nascondo la mia meraviglia per tutta questa disponibilità, ma se la Toscana è questo, con mio marito abbiamo scelto proprio bene. E pensare che io non ero proprio d’accordo… Federica Zambelli Staggia Senese (SI) Deca naturale Acquisto il caffè espresso bar decaffeinato in cialde a marchio Coop. Sulla confezione è riportato che “il processo di decaffeinizzazione avviene tramite il solo impiego di sostanze naturali”. Vorrei sapere con più precisione quale tecnologia e quali sostanze sono usate. Pietro Mugnaini - Firenze L’estrazione della caffeina per il caffè a marchio Coop è effettuata con l’anidride carbonica. I chicchi verdi vengono inumiditi con vapore e acqua fino a raggiungere la giusta percentuale di umidità. Poi vengono fatti passare nell’estrattore assieme ad anidride carbonica che si presenta in un particolare stato fisico detto “supercritico”. Tale stato ha la duplice proprietà di diffondere come un gas e di solubilizzare come un liquido. Il metodo non prevede l’uso di altre sostanze. I chicchi, infine, separati dalla caffeina, vengono essiccati. Questo metodo assicura l’estrazione della sola caffeina e non intacca le altre sostanze che fanno la qualità del caffè. Libri liberi Scrivo per chiedere uno scaffale in ogni vostro punto vendita che possa essere usato per il libero scambio di libri. La scorsa estate ho trovato questo scaffale alla coop di San Vincenzo (Li) e durante l’estate ho potuto portare libri da me già letti prendendo in cambio un libro da leggere; ritengo che sia un’ottima opportunità. Maria Adelaide Tucci Firenze Abbiamoanchenoiquestipunti discambio-libri,peroranei centricommercialidiGavinana ePonteaGreveaFirenzee poiaEmpolieSanCasciano. Dasettembredovrebbero partireancheCertaldo,il CentrocommercialeSestoea FirenzeinviaForlanini(Novoli). Inoltre,pressounaventinadi centricommerciali,acoprire quasituttelezonenellequali operiamo,cisonolebiblioteche comunalichehannoaperto puntidiprestitodeilibrinegli spazidellesezionisoci. Sfuso è meglio Vi scrivo per sollecitare una pratica che secondo mio parere è molto importante adottare: la riduzione di spreco di imballaggi. Io abito nel territorio della Valdisieve, di conseguenza mi rifornisco abitualmente alla coop di Pontassieve, di cui sono socia. Pochi giorni fa sono venuta a conoscenza della presenza di distributori di detersivi alla spina di cui alcuni centri coop sono forniti, come quello di San Giovanni Valdarno. Leggo da un articolo di Unicoop Firenze pubblicato in rete che: “Nel corso del 2012 sono stati dotati di detersivo alla spina i punti vendita di Figline Valdarno e Montecatini Terme, che si sono aggiunti a quelli già operativi di Empoli, Gavinana e Ponte a Greve a Firenze, San Giovanni Valdarno, Sesto Fiorentino, Firenze via Forlanini”. Mi sembra l’inizio di una serie di pratiche in cui confluiscono sia la riduzione degli imballaggi in plastica, grande fonte di inquinamento e tema di primario interesse in questo momento per la zona Valdisieve; in secondo luogo rappresenta anche un risparmio monetario per il consumatore. Quindi, tornando allo scopo di questa lettera, chiederei l’applicazione di tali distributori anche nella Coop di Pontassieve. Clarissa F. - Pontassieve (Fi) La cooperativa cerca di estendere il più possibile il servizio con i distributori di detersivi sfusi. Anche Pontassieve da maggio ce l’ha (la lettera è di marzo). In genere i distributori sono installati quando si ristrutturano a fondo i punti di vendita. Prezzi ballerini Ho acquistato presso la Coop di viale Talenti una confezione di due bottiglie di Coca Cola a 3,05 euro; tornata a casa, sfogliando il volantino delle offerte, valide per il punto vendita di Ponte a Greve, ho trovato la stessa confezione in offerta a quasi la metà del prezzo da me pagato... va beh... comprendo che le offerte possono essere differenziate da un punto vendita all’altro, però nel volantino trovo in calce scritto il prezzo normale 2,99 euro e questo sinceramente lo comprendo un po’ meno... Scusate la pignoleria, sono solo pochi centesimi, ma mi preme capire il motivo di tale differenza... Silvia Ricci - Firenze Sono due punti di vendita con una incidenza dei costi di gestione molto differente. Nei supermercati il grande volume di vendite è tale da dare risultati di produttività molto superiori a quelli possibili nei mini mercati. Per questo abbiamo linee prezzi differenti. Del resto non possiamo addossare i costi dei mini mercati agli altri punti vendita: finirebbero per non essere concorrenziali con i super e gli iper delle altre catene. Le differenze di prezzo possono essere sensibili per alcuni prodotti, ma in media si tengono sull’ordine di un modesto 2 per cento. Ma questa differenza ci permette di mantenere un servizio utile anche nei quartieri e nei paesi dove un grande supermercato sarebbe di troppo. Artigianato da mangiare Siamo una famiglia che opera nell’artigianato artistico a Firenze. Mi spiegate il motivo della vostra partecipazione alla Mostra internazionale dell’artigianato alla Fortezza da Basso? Non vedo analogie tra una manifestazione che dovrebbe mettere in luce la maestria artigiana delle botteghe toscane e i prodotti dell’alimentare che potrebbero avere una loro manifestazione ad hoc. Negli ultimi anni la Le lettere via Santa Reparata 43 50129 Firenze informa@coopfirenze.it Fax 0554780766 La redazione si riserva di abbreviare le lettere, senza naturalmente cambiarne il senso. Le lettere non pubblicate sono comunque all’attenzione delle varie strutture Coop interessate. Su richiesta dei soci firmiamo le lettere con le iniziali o il solo nome. NON PUBBLICHIAMO le lettere e i messaggi che ci arrivano anonimi. o Informatore Coop Foto Teorema di Immagine
    • Settembre 2013 - Informatore - 31 mostra diventa sempre più un “fierone”, perdendo in sintesi lo scopo per cui era stata concepita. Facendo così, le ditte artigiane del pezzo importante e unico non torneranno a partecipare, perché la loro presenza servirà solo a far vendere più caffè! Alessandro Bianchi - Firenze Certi settori della produzione alimentare si possono richiamare ad una produzione artigianale e comunque abbiamo qualificato la nostra presenza presentando produttori locali e di qualità. Comunque comprendiamo bene il punto di vista del sig. Bianchi: una mostra più specifica, sui “pezzi importanti ed unici”, potrebbe avere un valore maggiore e qualificato. Però Firenze ha un bacino d’utenza “piccolo” di fronte agli alti costi d’allestimento e organizzazione di una manifestazione alla Fortezza. Insomma, ci vuole un vasto pubblico per reggerla e per invogliare gli espositori ad investire cifre importanti per essere presenti. E poi è vero anche il contrario: il grande pubblico, attirato da cose molto più popolari, può scoprire l’artigianato d’arte ed esserne attratto… Olio usato Misonoricordatadiaverletto mesifasull’“Informatore”che lanuovaCoopdiBagnoaRipoli raccoglieval’oliousato.Così hoportatoduegrossebocce dioliodacucinausato,eho usufruitodiunserviziocivile, pulito,utilissimo.Midomando sedettaraccoltanonpotrebbe conbeneficioditutti,essere estesaancheadaltreCoop, iniziandodaquellepiùgrandi. Nellamia,inviaSalviCristiani, nonsolodettoservizionon c’è,magliaddettinonsonoa conoscenzadellasuaesistenza. Giovanna G. B. - Firenze Sono già una decina i centri commerciali dove è possibile portare l’olio usato e speriamo di poter aumentare i punti di raccolta rapidamente. Watt o grano Ho letto con interesse l’articolo “Un mare di Energia”, pubblicato nel numero di maggio dell’“Informatore”. Devo confessare che, di primo acchito, sono stato colpito, peraltro in maniera molto sfavorevole, dalla foto di apertura. Quella che, tanto per intendersi, mostra una moltitudine di pannelli fotovoltaici sulla sommità di una collina sovrastante quello che appare un campo di grano. Ritengo sia fuori discussione il fatto che l’energia solare sia l’unica alternativa valida alle sorgenti fossili ma se la si vuole valorizzare a un livello tale da permetterle di soppiantare il petrolio e gli idrocarburi fossili, occorre ottimizzarne il suo utilizzo. In realtà, l’uso di pannelli fotovoltaici su un appezzamento agricolo non aumenta l’efficienza energetica, ma semplicemente sposta la destinazione dell’energia solare dalla produzione agricola alla produzione elettrica. Pertanto, se questa attività rientra fra quelle che godono degli incentivi statali, questo significa soltanto che la legge che li regola è sbagliata e può essere migliorata. Altra cosa sono gli impianti fotovoltaici che utilizzano l’energia solare su aree che, per loro natura, non possono essere destinate all’agricoltura. Quindi ben vengano quelle installazioni sui tetti delle case e delle installazioni industriali, sulle tettoie dei parcheggi e, in generale, in tutte quelle situazioni dove l’energia solare non può essere diversamente utilizzata. Marco Zoppi - Firenze Siamo perfettamente d’accordo con il dottor Zoppi. Infatti, i nostri impianti fotovoltaici sono tutti sulle coperture dei punti vendita e dei centri commerciali. Abbiamo messo quella foto solo perché suggestiva e bella; se serve a innescare un dibattito, è anche utile. Olio e plastica Volevo fare i complimenti per le colonne di raccolta differenziata all’Iper di Lastra a Signa. Ma... (c’è sempre un “ma”) per l’olio usato occorre usare una bottiglia di plastica... E noi non usiamo bottiglie di plastica... Oltretutto anche la Coop fa pubblicità per diminuirne l’uso, nel caso dell’acqua, ad esempio. Mi sembrava una buona idea quella di Ponte a Greve, in cui i contenitori vengono dati e poi ritirati. Spero che poi le bottiglie vengano comunque destinate alla differenziata, ma purtroppo dovrò continuare ad andare fino a Ponte a Greve per il mio olio. Paola Mazzinghi Lastra a Signa (FI) Sono due sistemi diversi e, secondo noi, entrambi validi. A Lastra a Signa, come ad Empoli e Montecatini, a fare la raccolta è Publiambiente, con tre aspetti vantaggiosi: un investimento meno pesante (i recipienti costano, si rompono e devono essere sostituiti), l’impegno di uno spazio ridotto in galleria al posto delle “casette gialle” in mezzo al parcheggio, e l’utilizzo delle bottiglie di plastica che poi vengono riciclate, con le quali si compra la maggior parte dell’olio di semi. Lacrime siciliane Pochi giorni addietro su Rai tre ho visto un coltivatore siciliano con le lacrime agli occhi perché stava tagliando, sì dico proprio tagliando 650, piante di aranci! Il motivo? Al prezzo di sei centesimi ogni chilo venduto era una perdita. Per quale motivo anche nelle offerte non ho mai visto un prezzo inferiore ad euro 1,25 a gennaio poi mai sotto 1,55? È così difficile, per la Coop che è una potenza commerciale, acquistare dai produttori o cooperative di produttori e così contribuire alla nostra agricoltura? Fausto G. - Vinci (FI) A livello nazionale la Coop rappresenta circa il 18% di quota di mercato, quindi l’82% della distribuzione di generi alimentari è di altre catene di vendita private, dei medi e piccoli commercianti, mercati centrali e rionali… questo per dire che non possiamo noi risolvere i problemi degli agricoltori siciliani e calabresi. Per quanto ci riguarda, abbiamo rapporti diretti e corretti da oltre 40 anni con aziende agricole siciliane: programmiamo i raccolti e sanno quanto produrre e quanto inviare ai nostri punti vendita. Le arance che noi compriamo non hanno il prezzo dell’agricoltore, perché dal campo alla vendita ci sono lavorazioni che costano e incidono sul prezzo di vendita: pulitura, calibratura, selezione e imballaggio, immagazzinamento. Queste operazioni sono fatte da grandi aziende agricole o da consorzi fra agricoltori o da grossisti. Così al prezzo alla raccolta c’è da aggiungere quest’altro costo ed è un prezzo già vicino al prezzo di vendita. Il guadagno per questo lavoro va anche a coprire i salari degli addetti siciliani, più numerosi degli stessi agricoltori. Poi ci sono trasporto, magazzini, sprechi e costi alla vendita. Dalla nostra attività commerciale, alla fine dell’anno ricaviamo un utile intorno all’uno per cento. Possiamo tranquillamente dire che lavoriamo a costi e ricavi. Ed è questa la nostra missione. _Nuovi e vecchi Prenotazionedeilibriscolastici _Per chi suona la campanella OffertaspecialeScuola Gli articoli più letti nel web Dall’Informatore on line di luglio/agosto www.coopfirenze.it/ informatori o _Si ricomincia da uno IldistributoredicarburantiaSesto _Passaggio in India LamostraalMuseodistorianaturalediFirenze Cinque biciclette e un dispositivo a manovella, ed ecco la “centrale elettrica solidale”, in funzione a luglio nel Centro*Gavinana di Firenze. L’energia prodotta è stata utilizzata per i computer e per gli strumenti usati nell’iniziativa, ma il corrispettivo monetario del valore dell’energia elettrica prodotta dai clienti del Centro è stato devoluto al “Centro di Solidarietà di Firenze” Onlus (CSF), un’associazione di volontari e operatori sociali impegnati, sul territorio fiorentino, in situazioni di forte disagio. Insomma i bici- generatori sono stati uno strumento di animazione e comunicazione per far comprendere l’importanza dell’energia, dell’ambiente e della solidarietà. Il tutto organizzato dal Consorzio Centro*Gavinana, dalla sezione soci Firenze Sud Est e dall’agenzia Teorema d’Immagine. Donatori d’energia Foto Teorema di Immagine
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    • 34 - Informatore - Settembre 2013 C’èanchel’attodibattesimodiGa- lileoGalilei,del19febbraio1564, fra i documenti conservati nell’Archi- viostoricodiocesanodiPisa.Unnome illustre fra i tanti, insieme a quelli di molti altri meno famosi: infatti qui si trovanoraccoltiquarantunocomplessi documentariprodottidalleparrocchie della diocesi - primo fra tutti il fondo dellaparrocchiadellaPrimazialedove sitrovalaregistrazionedeibattesimidi tutti i nati nella città di Pisa a partire dal 1458 - e del contado, l’archivio del CapitolodelDuomo,l’archiviodelCon- vento e seminario di Santa Caterina, l’archiviodell’Universitàdeicappellani delDuomo,enonsolo. È quello che in gergo si chiama “istituto di concentrazione”: istituito con decreto arcivescovile il 1° ottobre 2009, l’Archivio conserva numerosi documenti prodotti da diversi enti ec- clesiasticidelladiocesi,peruntotaledi 8300 pergamene e oltre 12.000 unità archivistiche su supporto cartaceo, con un cospicuo fondo che raccoglie la documentazione prodotta dall’Arci- vescovado,apartiredaiprimidecenni dell’VIIIsecolo. Fraimoltidocumenti conservati nell’Archivio, c’è anche la più antica pergamena originale della tradizione altomedievale italiana: è il primo documento del fondo “Di- plomatico Arcivescovile” e si tratta di una “cartula venditionis”, ossia di un contratto di vendita del 29 gennaio 720, rogato a Pisa dal notaio Ansolf, e nel quale Sunduald vende a Filicauso, perilprezzodi9soldid’oro,metàdella propria casa situata all’interno della città di Pisa. Si tratta di un atto pri- vato e, come riportato sul verso della pergamena, non appartiene all’Arci- vescovado:nonèquindistatoprodotto nell’ambito dell’attività dell’Arcivesco- vado,mavienedaunaltrosoggetto. Dal 2001 l’Archivio ha sede all’in- terno della ex-limonaia del Palazzo arcivescovile, a questo adiacente: l’e- dificio, il cui assetto attuale risale al XVIII secolo, è stato completamente ristrutturato (durante i bombarda- mentidellasecondaguerramondiale fu infatti gravemente danneggiata la copertura). E dal 2003 fa parte dellaretearchivisticadellaProvincia di Pisa, una rete provinciale degli archivi comunali e privati, il cui o- Eventi biettivo principale è la fruizione pub- blica,mediantelamassimaapertura possibile,lafacilitazionedellaricerca e l’uso didattico delle fonti documen- tarie. Proprio con questo obiettivo, sono stati realizzati molti laboratori e compiute visite guidate. Proposte asettembreaisociUnicoopFirenze. Durante la visita guidata, dopo al- cunebrevinotesullastoriadell’edificio cheospital’Archivio,verrannoillustrati i maggiori fondi archivistici che quisiconservano, fruttodell’attività svolta dai diversi enti ecclesiastici della diocesi. Nel percorso all’in- terno del locale di deposito, ver- ranno mostrate alcune tipologie documentarie di diverse epoche, sia su pergamena sia su supporto car- taceo; in particolare le piante e i libri contabili prodotti dalla Mensa arcive- scovile, relativi all’amministrazione dei beni e delle tenute di proprietà dell’Arcivescovado: fra queste, anche i terrenidiRiparbella. Perchéricordarlo?Perchéinsieme allevisiteguidate,cisaràunadegusta- zione di prodotti gastronomici offerti dalleSezionisoci(il7settembreoffrela SezionesociValdiserchio,il14quelladi Pisa,il21quelladiCascina,il28quella di Valdera), accompagnata dai vini offertidall’Aziendaagricola“Poderela Regola”,propriodiRiparbella. Ilcostodipartecipazioneèdi5euro a persona, interamente devoluti alla FondazioneIlCuoresiscioglie. x PISA Ilbattesimo diGalileo L’Archivio storico diocesano di Pisa conserva anche la più antica pergamena italiana Alla scoperta del Polo… Museale Visite a Casa Martelli e Palazzo Davanzati Unaghiottaoccasionemoltiplicataper30:tantisono infattiimuseidelPolomusealefiorentino(aiqualisi devonoaggiungereCorridoioVasarianoeCollezione Contini-Bonaccossi,esclusiperòdall’iniziativa)cheisoci potrannovisitaregratuitamentedal1°ottobreal31 dicembre.Come?Semplice:bastaprendereparteaunadelle visiteguidateorganizzateperisociasettembre(sono12in totale,dal15al28)aPalazzoDavanzatioCasaMartellie siriceveràinomaggiolatessera“AmicideimuseidiPalazzo DavanzatieCasaMartelli”checonsenteappunto l’ingressogratuitoaimuseidelPolomuseale.Aldifuoridi questainiziativa,latesseracosta40euro(20periminori di28anni).Ilcostodellavisitaguidataèdi10euro. iprenotazionic/oAgenzieToscanaTurismo(Argonauta ViaggiArcipelago,tel.055444842).SulwebilPolomuseale fiorentinoèall’indirizzowww.polomuseale.firenze.it firEnzE i Prenotazionic/o AgenzieToscana Turismo(Argonauta Viaggi,filiale Navacchio,c/o CentrodeiBorghi, 050779240) di Edi Ferrari Iniziativa di Unicoop Firenze: alla scoperta di Casa Martelli e delle strutture del Polo museale fiorentino - 21.10.2012 DalcanaleYoutubeUnicoopFirenze-Durata3’41”
    • Settembre 2013 - Informatore - 35 Mondo Coop _Mercantia2013 _Monteriggioniditorrisicorona2013 _MaxGazzealteatroLaVersiliana _L’OmbradiAntigone Gli eventi più letti nel web Le schede di eventi e spettacoli più cliccati su www.coopfirenze.it/eventi/eventi fIrenZe rinascimento fiorentino Dipinti di Botticelli, Mantegna, Pa- olo Uccello, Luca Signorelli, Alesso Baldovinetti, sculture di Donatello e Giambologna, bronzetti, mobili, cera- miche, in tutto circa 40 capolavori che tornano a Firenze per essere esposti nella stessa dimora-atelier, Villa Bardini, del mercante che li alienò. È dunque un doppio ritorno a casa la mostra “Il Rina- scimento da Firenze a Parigi”, che per la primavoltariporta in Italia il nucleo principale della raccolta Jacque- mart-André: tra i più importanti e sofisticati di Pa- rigi, il Museo omo- nimo vanta, dopo il Louvre, la più ricca collezione di Rinascimento fiorentino in terra di Francia, grazie alle centinaia di capolavori acqui- stati a fine ‘800 nell’atelier del celebre antiquario Stefano Bardini o per suo tramite. Dal 6 settembre al 31 dicembre. Ingresso da Costa San Giorgio 2. i Prenotazioni 0552638599, sul web www.bardinipeyron.it Dal martedì alla domenica, 10-19. Biglietti: € 8 intero, € 6 Soci Coop. linGua russa in corso Da settembre si aprono le iscrizioni ai nuovi corsi di lingua russa annuali, 2013 – 2014, realizzati dall’Associazione Italia - Russia di Firenze, Centro di cultura russadal1946(viaSantoSpirito,41).Icorsi prevedonolapartecipazioneamoltieventi culturali, fra cui gli spettacoli del coro folcloristico russo, edannoaccessoal prestitogratuitodel materiale didattico. Scontodel10%per isociCoop. i055294220 amICI DeLLa mUSICa ProGramma al “femminile” Una galleria dei migliori quartetti d’ar- chi, pianisti di fama internazionale, cantanti solisti e gruppi corali di spicco, gruppi da camera nelle combinazioni strumentali più diverse, tutti alle prese con una programmazione di grande va- rietà: gli Amici della Musica di Firenze rispondono alla crisi con un impegno or- ganizzativo e produttivo tale da garantire una Stagione 2013-14 ancora una volta all’insegna della più alta qualità artistica. Ben 59 gli appuntamenti distribuiti fra il 30 settembre e il 7 aprile 2014. Dopo il successo della scorsa edizione, “Set- tembre Musica” - artisticamente curato da Francesco Ermini Polacci - torna a concentrarsi sul canto solistico. Una caratteristica affermata fin dal con- certo inaugurale (30 settembre), che ha per protagonista l’acclamato soprano inglese Jessica Pratt, per la prima volta a Firenze in recital. Mentre a inaugurare laStagionesaràlacarismaticaviolinista Viktoria Mullova, che si unisce all’Ac- cademia Bizantina e al suo direttore Ottavio Dantone per un omaggio a Bach eaisuoiConcertiperviolino(12ottobre). Ma con la presenza della Mullova, il concerto afferma anche una delle linee principali della programmazione, che quest’anno si declina prevalentemente ‘al femminile’, ospitando le maggiori pia- niste, violiniste e cantanti del panorama internazionale. i 055608420, www.amicimusica.fi.it. Per i soci ingresso in convenzione _raphaelGualazzialteatro LaVersiliana _tosca _NozzediFigaro fIREnzE L’Anima e la Materia Un confronto tra la cultura storica e quellacontemporanea,chesisvolge sul doppio binario dell’iconografia cinese e occidentale: “L’Anima e la Materia” – che Firenze ospita fino al 13 ottobre in duedeiluoghisimbolodellacittà,Palazzo Vecchio e Forte Belvedere – è la grande mostra in Italia di Zhang Huan, artista cinese fra i più interessanti della scena contemporanea internazionale. A Palazzo Vecchio si possono am- mirare Confucius, una statua in marmo biancodiCarrara,usatoperlaprimavolta daZhangHuaninomaggioallatradizione della scultura rinascimentale, e alcune opere realizzate con uno dei materiali preferiti dall’artista, la cenere. Al Forte, protagoniste le opere mo- numentali dell’artista, come Three He- ads Six Arms, in acciaio e rame, che unisce sacro e profano (delle tre te- ste, due sono autoritratti dell’artista e l’altra riproduce il volto del Buddha); o Long Island Buddha, gigantesca testa di Buddha che appartiene alla serie delle opere monumentali in bronzo battuto che Zhang Huan ha iniziato a realizzare dopo il suo viaggio in Tibet nel 2005, dove raccolse numerosi frammenti di sculture di Buddha distrutte durante la Rivoluzione Culturale. La mostra è visitabile tutti i giorni (esclusoilgiovedì)dalle9alle24(Palazzo Vecchio) e dalle 10 alle 20 (Forte Belve- dere).PerlasolasededelForte,perisoci formula “paghi uno prendi due”: con il pagamento di un solo ingresso (5 euro) due persone possono visitare la mostra. i 055217704; www.oncevents.com Sandro Botticelli, La fuga in Egitto, 1510. Paris, Musée Jacquemart-André - Institut de France Spettacoli nel carrello! 50 punti sulla Carta socio per gli acquisti nei punti Coop/Box Office 12settembre TeatroVerdidiFirenze David Byrne & St. Vincent Da25a70€(+dirittidiprevendita) FOTOg.cOzzi Zhang-Huan,Three-Head-Six-Arms(particolare) JessicaPratt
    • 36 - Informatore - Settembre 2013 a cura di rossana De Caro Segnalazionicasole d’elsa (si) liricHE imprESSiOni PressoilMuseocivico archeologicoedellacollegiata diCasoled’Elsa,finoal6 gennaio,èvisibilelamostrasu AugustoBastianini,“L’artedi AugustoBastianini(Monteguidi, 1875–Firenze,1938)tra ritratti,pitturadeicampie liriche‘impressioni’”.Artista straordinariamenteversatile edeccellentedisegnatore, sperimentònumerosigeneri (ritratti,veduteepitturadei campi)ediversetecniche,non mancandodiparteciparealle maggiorirassegnedeisuoi tempi:dalleBiennalidiVenezia, alleannualiEsposizionidelle SocietàdibelleartidiFirenze, TorinoeMilano.Inmostrasono espostecircaottantaopere dell’artistadicuialcune concesseinprestito dallaGalleriadegli Uffizi,edaquellad’Arte modernadiPalazzo Pitti;numerosialtridipinti, tuttiinediti,provengono invecedacollezioniprivate prevalentementetoscane. Biglietto intero € 3, ridotto soci Coop € 2; orario di settembre tutti i giorni dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18; chiuso il mercoledì; da ottobre a marzo aperto sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13.30 e dalle 15 alle 17.30. i0577948705; museo@casole.it firenze f-Utili giOiElli Emergency chiama e l’arte risponde: al via la IV edizione di “F-utili Gioielli”, la mostra di opere d’arte e artigianato orafo e libri d’artista donati da artisti nazionali e internazionali che verranno poi messi all’asta il 14/9 con una base minima di 5 euro. Visto il momento di particolare difficoltà economica, “Help” sarà il tema della mostra, realizzata grazie ad Alberto Salvadori, direttore artistico del Museo Marino Marini di Firenze (piazza San Pancrazio) dove le opere resteranno esposte dall’11 al 14 settembre. Il ricavato andrà a sostegno del Centro pediatrico Emergency di Goderich in Sierra Leone. Orari: tutti i giorni 10-17. iwww.emergency. firenze.it; www.futiligioielli.com o firenze L’Avanguardia russa, la Siberia e l’Oriente Dal27settembre2013al19gennaio2014,Palazzo StrozziaFirenzeospiteràlamostra“L’Avanguardia russa,laSiberiael’Oriente.Kandinsky,Malevič,Filonov, Gončarova”.L’esposizioneèdedicataallacomplessa relazionefral’arterussael’Oriente–siaquestol’Oriente russool’EstremoOriente.ArtisticomeLéonBakst, AlexandreBenois,PavelFilonov,NataliaGončarova, WassilyKandinsky,MichailLarionoveKazimirMalevič eranoprofondamenteconsapevolidell’importanza dell’Orienteperlaloroarte,chehalasciatounsegno profondonelleloroopere.Lamostrametteanchein relazionegliesponentiprincipalidell’Avanguardiarussa conaltriartistidell’epoca,altrettantosignificativi benchéforsemenonoti,comeNikolaiKalmakov,Sergej KonenkoveVasilijVatagin,dicuicerteoperesonoesposte inOccidenteperlaprimavolta.PerisociCoopbiglietto ridotto8euro;intero10euro,orario tuttiigiorniinclusii festivi9-20,giovedì9-23. i0552645155;www.palazzostrozzi.org visite Guidate VillA rEAlE Di cAStEllO Domenica 1° settembre si terranno delle visite guidate alla Villa Reale di Castello, sede dell’Accademia della Crusca (via di Castello 46, Firenze). Sorta a Firenze nel 1583, l’Accademia della Crusca è la più antica accademia linguistica del mondo; ha pubblicato nel 1612 la prima edizione del Vocabolario della lingua italiana. Ogni prima domenica del mese è possibile conoscerne l’affascinante storia attraverso la visita guidata alla sua prestigiosa sede, la Villa Reale di Castello. Le visite si svolgeranno nei seguenti orari: ore 10, 10.30, 11, 11.30 e 12; non è necessario prenotare. Appuntamento all’ingresso principale della Villa. Costo ingresso/visita: € 5 intero; speciale riduzione per i soci coop € 3. iwww.accademia dellacrusca.it Pescia AgrUmi cOn ViSitA Sabato 21 settembre, dalle 9.30 alle 18, presso l’Istituto agrario Anzilotti di Pescia (Pt), viale Ricciano 5, si svolgerà “Citromania”, convegno quest’anno dedicato all’allevamento di agrumi “alla lucchese”, con visita pomeridiana alla Villa reale di Marlia e al Giardino delle Esperidi dei vivai Oscar Tintori. Comprensivo del prezzo dell’iscrizione (40 euro intero, 35 euro per soci Coop) pranzo con piatti e base di agrumi e ingresso alla Villa reale. Iscrizioni aperte fino al 17 settembre. i057249401; www.agrariopescia.it festival- concorso piccOli film, grAnDi iDEE Al via la V edizione del festival/concorso nazionale “Raccorti Sociali. Piccoli film per grandi idee”. L’iniziativa, nata per promuovere la videonarrazione sociale al servizio del bene comune e dei beni comuni è organizzata da Cesvot – Centro servizi volontariato Toscana e Aiart Informatore - Settembre 2013 espostecircaottantaopere dell’artistadicuialcune concesseinprestito dallaGalleriadegli Uffizi,edaquellad’Arte modernadiPalazzo Pitti;numerosialtridipinti, tuttiinediti,provengono invecedacollezioniprivate prevalentementetoscane. Biglietto intero € 3, ridotto soci Coop € 2; orario di settembre tutti i giorni dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18; chiuso il mercoledì; da ottobre a marzo aperto sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13.30 e dalle 15 alle 0577948705; museo@casole.it Centro pediatrico Emergency di Goderich in Sierra Leone. Orari: tutti i giorni 10-17. iwww.emergency.iwww.emergency.i firenze.it; www.futiligioielli.com benchéforsemenonoti,comeNikolaiKalmakov,Sergej KonenkoveVasilijVatagin,dicuicerteoperesonoesposte festivi9-20,giovedì9-23. casole d’elsa (si) visite Guidate PavelFilonov,Buoi,1918 KazimirMalevic,Testa,1928-1929 AugustoBastianini,SignoraBottaconbambine
    • Settembre 2013 - Informatore - 37 firenze mErcAti in mUSicA Dal1°al26settembresiterrà laVedizionedi“Mercatiin musica”,larassegnacurata o dall’associazioneArte& mercaticheogniannooffre unaprogrammazionemusicale nellecornicipopolarie suggestivedeimercatistorici diFirenze.Siiniziadomenica 1°settembrealleore20.30 “intornoalmercatodiSan Lorenzo”conlapasseggiata musicalediPimice&Pomice. Questoèunensembleche nel2012siavventuròcon successonellestradedei paesiniedellecittàfrancesi echeinquestaoccasione riproporràuncolorato repertoriodibranimusicali. SimonaBaldeschi(premio Artistadell’anno2011perlo spettacoloBubblePerformer Machine)siunisceallamusica diPimice&Pomiceattraversole formestraordinarieemagiche dellesuebolle,comeinun “sognomusicato”. iInizioconcertiore21.15 epasseggiatemusicalialle ore20.30;ingressolibero firenze fiErA DEl pAnE E nOn SOlO Domenica 8 settembre in concomitanza con la Rificolona, si terrà in piazza Santissima Annunziata la “Fierucola del Pane”, 30ª edizione. Da trent’anni la “Fierucola” ospita piccole aziende a conduzione familiare, rispettose della biodiversità e del ciclo naturale delle coltivazioni. Quest’anno saranno presenti alcune piccole aziende non locali, che porteranno prodotti tipici delle loro zone, formaggi, verdure, trasformati, farine e pane contadino fatto con grani antichi macinati a pietra e cotto a legna. Ci sarà anche l’artigianato rigorosamente manuale, senza inquinanti, con colori naturali: oggetti in legno d’olivo, ceramica con smalti senza piombo, tessuti colorati naturalmente e tessuti a mano, oggetti in cuoio tinto al vegetale... Per i più piccoli, sotto il Loggiato degli Innocenti, vengono organizzati giochi e allestiti laboratori di manualità. Nel pomeriggio in tutta la piazza ci sarà musica popolare. Orario: dalle 9 al tramonto! ilafierucola@libero.it, www.lafierucola.org fucecchio SAlAmArzAnA Si svolgerà a Fucecchio, 7 e 8 settembre, la IV edizione della festa medievale “Salamarzana”. Si colloca fra le iniziative di rivisitazione storica rivolte ai luoghi che si trovavano sul cammino della via Francigena. Vie, piazze, corti, giardini, vicoli saranno lo scenario ideale per un suggestivo salto nel medioevo. Saranno visitabili, con l’ausilio di guide in costume, i principali monumenti della città: chiese, torri, palazzi. Rievocazioni di antichi mestieri, accampamenti militari, musici, figuranti animeranno il centro storico di Fucecchio. iOrariosabato7 dalleore18-24,domenica8 ore16alleore20;biglietto€3, ragazzifinoa12annigratuito; www.salamarzana.it firenze Battistero by night Finoal23settembre,ilBattisterodiSanGiovanni Battista,saràvisitabilefinoalle23neigiornidigiovedì, venerdìesabato.L’orarionormale,conlachiusuraalleore 19,rimarràvalido,invece,perglialtrigiornidella settimana.LavisitaalBattisteroèpossibileacquistando ilbigliettounicoentratoinvigoredal25giugnodi quest’anno,valevole24ore,chepermettediaccedereai monumentidel“GrandeMuseodelDuomo”aFirenze negliorarieconlemodalitàconsentite.Conisuoi 300.000visitatoriall’anno,IlBattisterodiFirenzeèuno deimonumentipiùvisitatidellacittà.QuiDantefu battezzatonel1266etantisonostatiipersonaggiillustri chenelBattisterodiFirenzehannoricevutoquesto sacramento:daAmerigoVespucci(18marzo1454)a NiccolòMachiavelli(4maggio1469),daLisaGherardini “LaGioconda”(15giugno1479)aCosimoIde’Medici(20 giugno1519)epiùrecentementepersonaggicome AntonioMeucci(14aprile1808)eCarloLorenzinidetto Collodi(25novembre1826). iww.operaduomo.firenze.it – Associazione spettatori – delegazione di Pisa, in collaborazione con la Regione Toscana e la Fondazione sistema Toscana – Mediateca area cinema. La scadenza per l’invio è il 24 ottobre 2013. La partecipazione è gratuita. I cortometraggi non devono superare i cinque minuti (titoli di testa e di coda compresi). Il monte premi consiste in attrezzature e materiale audiovisivo per un valore complessivo di 6000 euro. Domenica 8 dicembre, dalle ore 15.30, al Cinema Odeon, in piazza Strozzi a Firenze, si svolgerà la proiezione dei dieci cortometraggi selezionati e la premiazione dei vincitori. Il bando del concorso è visibile on line su www.cesvot.it; www.mediatecatoscana.it; www.raccortisociali.it i3397145671 3397623692; info@raccortisociali.it solidarietà piErinO E il lUpO Lo spettacolo musicale Pierino il Lupo con Paoli Poli e l’Orchestra dei ragazzi della Scuola di musica di Fiesole, Edoardo Rosadini direttore, insieme al Carnevale degli animali di Saint-Saens, con la partecipazione al pianoforte di Andrea Lucchesini, sarà presentato il 21 settembre a Città del Teatro - Cascina (Pi), (ore 21), il ricavato sarà devoluto all’Ospedale Cisanello di Pisa, e il 22 settembre al Teatro Puccini di Firenze (ore 17); in questo caso il ricavato sarà devoluto per la realizzazione di borse di studio per gli allievi più meritevoli della Scuola di musica di Fiesole. iPostounicononnumerato. Bigliettointero15€, ridottosociCoop10€ Fucecchio SimonaBaldeschi
    • 38 - Informatore - Settembre 2013 unaggravantedalmomentochenelle aule,nellecase,nelleautosisommano agli inquinanti esterni gli inquinanti propridiquestiluoghi». Consigliperdifendereinostri bambinidallosmogincittà? «Qualche cautela è necessaria - affermaMonicaPierattelli-;sesivuole, peresempio,fareunapasseggiatacon i propri piccini, sono da evitare le vie di maggior tran- sito e gli orari di punta. Se si deve percorrere una strada trafficata, ilpassegginonon è l’ideale, poiché il bimbo si trova proprio all’al- tezza dei tubi di scappamento delle auto; me- glio utilizzare il marsupio (sin dalla prima setti- manadivita)con il piccino rivolto verso il genitore o la fascia porta bebé. Limitare le uscite nelle ore più fredde o più umide e nelle giornate in cui si regi- stranoipiùaltilivellidiinquinamento e la presenza di polveri sottili; portate i bambini a fare le passeggiate nei parchi e nei giardinetti: anche se il verdenonèmolto,èsempremeglioche rimanere vicino all’asfalto e in mezzo allosmog.Mainquestasituazionepiù che in altre, prevenire è meglio che curare: noi tutti dobbiamo prendere coscienza che se non riduciamo l’uso delle auto quando possibile, sarà diffi- cile contribuire ad un miglioramento dell’aria e in definitiva alla salute dei nostrifigli». x Grandi & piccoli Dopo i benefici dell’aria salma- stra del mare o di quella pura di montagna, si torna a respirare l’aria nonpropriosalubredellacittà.Irischi per la salute dovuti all’inquinamento ambientalesonomaggiorisoprattutto perloro,ibambini.Neparliamoconla dottoressaMonicaPierattelli,pediatra, membro dell’Isde Firenze (Associa- zioneitalianamediciperl’ambiente). Perchéibambinisono piùsensibilievulnerabili all’inquinamento? «L’inquinamento danneggia la sa- lute di tutti, ma soprattutto quella dei più piccini. Già a partire dalla gravi- danza,diversesostanzecheperl’adulto sono meno dannose, si rivelano tossi- cheperilbimbochecrescenelgrembo materno. La particolare suscettibilità dei bambini deriva dal fatto che le cel- lule di un organismo in crescita sono più sensibili a tutti i composti chimici che si trovano oramai ad alte concen- trazioni nell’aria che respiriamo, nei cibi e nell’acqua che beviamo e che derivanoprevalentementedaltraffico veicolare, dal riscaldamento e dalle attivitàindustriali». Qualisonoisintomi piùfrequenti? «Nel bambino l’esposizione agli inquinantiatmosfericiaumentalafre- quenzaditosse,infezionidellevierespi- ratorie e asma, con un dimostrato au- mentodiricoveriediusodifarmacinei periodidiforteinquinamentoatmosfe- rico, soprattutto invernale. Ma anche stare all’aria aperta in estate, quando ci sono alte concentrazioni di ozono, nonfabeneaibambinichegiàsoffrono di malattie croniche come l’asma». Perché il bambino in età pre- scolare e scolare è particolarmente soggettoadammalarsi? «Ci sono fasi della crescita in cui gli agenti inquinanti sono particolar- mente ‘pericolosi’: la loro azione in quei periodi della vita è davvero più dannosa. Altrimotividivulnerabilità Salute Bambini “sottosmog” di Rossana de Caro Sono i soggetti più a rischio per l’inquinamento ambientale. Cosa fare sono legati a caratteristiche tipiche di questafasciadietà:lafrequenzarespi- ratoria è più rapida (il che comporta una maggiore inalazione di inqui- nanti) ed esiste una immaturità dei sistemi di difesa e disintossicazione deigiovaniorgani.Tuttiibambinipoi trascorrono molto tempo in ambienti chiusi, e questo è dimostrato essere Lo smog èdovutoprevalentementeallepolveri sottili,didimensionicosìpiccoleda superareilfiltronasaleeraggiungere lepiccolevierespiratorie.Sispiegain questomodol’aumentodibronchitie bronchioliti.Macisonosegnalichele particellecheriesconodalpolmonea entrarenelcircolosanguigno, possonodareeffettibenpeggiori, soprattuttoquandoibambini sarannodiventatiadulti. Aria pulita e smog Un cartone animato per spiegare i cambiamenti climatici Durata 3’ 22’’ L’intervistata MonicaPierattelli, pediatra,membro dell’IsdeFirenze (Associazione italianamedici perl’ambiente). www.isde.it sesto fiorentino Seminario d’Arte ASestoFiorentino,scuolaperlaformazioneartisticaele attivitàcreativeperbambinieragazzidai7ai18anni, apreleportesabato7e14settembre,dalle9.30alleore18, perfarconoscereeprovareletecnichedeldisegnoedella pittura,gratuitamente. i0559754501;3391312378;info@fattoriarte.com
    • Settembre 2013 - Informatore - 39 Mondo Coop sucomeassistereipiùpiccoliascuolaenon solo.Unaiutoinquestosensopuòveniredal “Brain training”, ovvero il potenziamento dell’attenzioneedellamemoriaconpiccole tecniche pedagogiche e giochi educativi, perbambinidai3ai6anniedai6ai14anni: neilaboratoridigruppoibambinisiallenano aleggereedisegnaremappe,decodificare le immagini, usare i colori e migliorare la pronuncia; per i più grandi, invece, gli eser- cizi vanno dalla lettura veloce, ai calcoli a menteallestrategieetecnichedimemoria. «Nonstiamoparlandodicureoterapie -spiegaladottoressaSimoncini-,madiun percorso del benessere che aumenta la sicurezza di sé e l’autonomia dei bambini nel superare i passaggi più delicati della crescita». Qualipossonoessereisegnali didisagio? «Nonsitrattadimettereetichettecome quella di bambino aggressivo, iperattivo, ansioso.Aldifuoridellecategoriegenerali, tutti i bambini hanno periodi, momenti o situazioni in cui hanno difficoltà a concen- trarsi e ad esprimersi. Un esempio tipico? La lezione di matematica, il compito in classeoun’esibizioneinpubblico.Inquesti casi,manifestanoillorodisagioattraverso eccessi di aggressività, paure immotivate, o difficoltà di apprendimento. Anziché pu- nire, è importante osservare e cercare di capirecosasignificanoqueisegnali». Inqualemodovengono“aiutati”i bambinichepartecipanoaicorsi? «Non ci sono formule “magiche”, ma sicuramente si possono fornire strumenti utili per affrontare quei problemi pratici ed emotivipresentinellavitaquotidianaanche dei più piccoli. Negli incontri di gruppo si lavoraperchéattività“obbligate”oostiche vengano vissute positivamente, grazie ad unambientecreativodoveanchel’esercizio di memoria o la tabellina diventano stimo- lanti e divertenti. L’obiettivo è di creare oc- casioniincuiognunopuòmettereingiocoe svilupparealmegliolepropriepotenzialità». i www.fiorentinisicresce.it info@fiorentinisicresce.it Facebook fiorentinisicresce.it Corsi Giocando s’impara Tecniche pedagogiche per potenziare l’attenzione e la memoria Settembre,tempoditornaresuibanchidi scuola,enonsempreèfacileriprendere il ritmo e la concentrazione. Una buona notizia e un piccolo aiuto arriva dal sito www.fiorentinisicresce.it,doveFrancesca Simoncini, psicologa dell’età evolutiva e consulente dell’Asl Firenze Nord Ovest, risponde on line alle domande dei genitori di Sara Barbanera L’iniziativa Musei da favola Sichiama“Museidafavola”,edèun’ini- ziativapergrandiepicciniacuradella FondazioneFerragamo,incollaborazione con la Sezione didattica della Soprin- tendenza speciale per il Polo museale fiorentino. Nel mese di settembre, sono tre gli itinerari didattici - in lingua italiana e inglese - dedicati alle famiglie e ispirati ai temi presenti nella mostra “Il calzolaio prodigioso. Fiabe e leggende di scarpe e calzolai”, in corso al Museo Salvatore Ferragamo fino al 31 marzo 2014. Si inizia domenica 1° settembre, ore 10.30, con una visita agli Uffizi, con i quadri che raccontano una storia (Uf- fizi Gallery; The paintings tell a story), si prosegue sabato 14 settembre, ore 10.30, ascoltando “Storie di angeli, santi e artigiani” e osservando le statue ad Or- sanmichele, tra cui il celebre San Filippo (protettore dei calzolai), per poi recarsi al Museo Salvatore Ferragamo dove i bam- binipotrannoammiraredavicinoilMastro Calzolaio al lavoro e mettere alla prova la loro creatività realizzando un sandalo nello speciale “Laboratorio” che sarà al- lestito;infine,domenica15settembre,ore 10eore16,sipotràfareunapasseggiata incantata al Giardino di Boboli, per cono- scereeacomprendereilvaloredelnostro immensopatrimoniostorico-artistico.Gli itinerari, la cui frequenza è possibile solo su prenotazione, si terranno il mercoledì, ilsabatoeladomenicafinoamarzo2014 esonorivoltiabambinieragazzida7a14 anni accompagnati da familiari. iprenotazioni www.polomuseale.firenze.it; http://fondazioneferragamo.it; didattica@polomuseale.firenze.it 055284272(lunedìegiovedìore10-13) A Firenze si gioca! Sabato21(ore 12-24)e domenica22(ore 10-20)settembre, alTeatroeParco ObihallFirenze sisvolge “Firenzegioca- Festadelgioco pertutti”,la manifestazione, organizzatada Comunedi Firenze,Quartiere2eProGiocoFirenze,dedicataalgioco eall’intrattenimentoperognietà.Duegiornate all’insegnadeldivertimentointelligentee dell’interattività,dedicateaigiochidituttiitipiepertutti igusti.Centinaiadigiochi,laboratori,concorsi,tornei, ospitieconferenze.Ingressogratuito. iwww.firenzegioca.it la manifestazione Bimbi ecologici Il15SettembrepressoGiardinodell'OrticolturaaFirenze, siterràla2°EdizionediBimbi&Natura,lafieramercato delbambinoecologico. Durantelagiornatacisaranno molteattivitàdidatticheericreative,laboratori, spettacoli,unconvegno,alcunicorsiperigenitori,giochi, concerti.Ingressolibero iwww.bimbienatura.com Obihall,Firenzegioca,areajunior
    • 40 - Informatore - Settembre 2013 Toscana Dall’Officina Manutenzione Carrozze a Porta al Prato al nuovissimo stabilimento dell’Osmannoro il libro Ferrovieri intutablu Osservandountrenononvengono mai(oquasimai!)inmentetutte quelle persone che lavorano per ren- derlosicuroedefficiente.Unveroepro- prioesercitodiverniciatori,pannellisti, falegnami, tappezzieri… quelli che vengono definiti ‘ferrovieri in tuta blu’ edaiqualinel1990vennededicatoun bel libro di Marco da Vela. In quel vo- lume (Editori Riuniti) si ripercorreva la storia dell’Officina di Firenze Porta al Prato dal 1905 al 1958 ovvero dalla nascita alla chiu- suradellasezione locomotive. Adesso a di- stanza di quasi 25 anni, sabato 21settembre(ore 10 – presso la nuova Omc – Of- ficina manuten- zione carrozze dell’Osmannoro), viene presentato, acompletamento di questo viag- gio a ritroso nel tempo,quellocheèl’idealesuoseguito: Ferrovieri in tuta blu – Immagini e testimonianze (ed. Libreria Alfani). La firma è ancora quella di Marco da Vela scelto dal Comitato promotore storia e memoria (insieme al Dopo- lavoro ferroviario di Firenze) al quale viene,inquestomodo,conlaconferma, conferitalacaricadi ‘ferroviereadho- norem’.Unlibrodiversodalprecedente, per stessa ammissione del suo autore, doveletestimonianzedioperai,tecnici, impiegati e quadri (raccolte tramite registrazioniaudioevideo)diventano prezioso materiale a disposizione del lettore. Non più quindi uno studio sto- rico ma una narrazione attraverso la memoriadellesuemaestranze. Dalle nobili stalle all’Osmannoro «Nellibro-ribadisceRenzoManni (membro del comitato promotore) - si potrà rivivere tutto ciò che ha signi- ficato quest’officina nella difesa delle istituzioni e nella difesa del lavoro». E proprio il successo di queste lotte ha fatto sì che l’officina di Porta al Prato (accanto alla stazione Leopolda, là dove un tempo c’erano le stalle della parte della più grande officina fioren- tina(cheneglianni’80impiegavapiù dimilleaddetti):“Unagrandefamiglia che possa essere d’esempio alle nuove generazionioperaie”. Il fiore all’occhiello dell’officina è quello che, più comunemente, viene definito col termine inglese di revam- pingechenascedallaretedirelazioni che lega operai e tecnici. Si legge nel libro: “Il revamping consente di recu- perarecarrozzediprimaclassediuso diurno, accanto- nate e destinate alla demolizione perché coiben- tateconamianto e trasformarle in carrozze notte climatizzate, con allestimenti in- terni dal design piacevole,attento ai colori, alle forme, alla diffu- sione luminosa e con applicazioni tecnologiche di avanguardia”, un processo di riquali- ficazioneattentoediprim’ordine.Con grandevantaggioperl’azienda,perché i costi di realizzo sono molto inferiori a quelli per l’acquisto di una nuova carrozza. Le lotte sindacali «Fummoiprimi-raccontaManni- araggiungerepiazzadellaSignoriaper manifestare la nostra solidarietà ed il fermo sdegno in occasione del rapi- mentodiAldoMoro».Unacompattezza cheadessoiquattromembridelComi- tatoricordanoconorgoglio.«Eravamo invidiati dagli altri ferrovieri - dice Manni - perché, all’Officina grandi riparazioniOgrdiPortaalPratoilpro- blemadiunoerailproblemaditutti!». È questa lezione di vita che si può ritrovare nelle pagine di Ferrovieri in tuta blu; in occasione della pre- sentazione sarà possibile visitare il nuovo impianto di Trenitalia, il più grande e aggiornato del nostro paese. L’ingresso è gratuito. Per i ferrovieri e familiari è consentito esibendo la tesseraferroviaria;perinonferrovieriè necessario prenotarsi tramite l’e-mail m.matteini@trenitalia.it. x di Bruno Santini nobile famiglia Pazzi) nel 2008 fosse trasferita (per far posto al Polo musi- cale) all’Osmannoro in un aggiorna- tissimo impianto. «Del resto questa era la nostra parola d’ordine - fa eco Mario Galli (ex verniciatore ora in pensione) - l’officina si chiuderà solo quandoneverràcostruitaunanuova!». «Promettemmo che l’ultimo operaio entratoaPortaalPratoavrebbeconse- gnatolechiavidell’officinaalsindaco diFirenzeperutilizzarequestaareaper la città - ricorda un altro membro del Comitatopromotorestoriaememoria, FaustoFiorini-ecosìèeffettivamente accadutoil26febbraiodel2008.».«Si lasciavaunavecchia“Ferrari”-cicon- fessaMauroMisuri(ilquartomembro delComitato)-perandaresuuna500 nuova…conl’auspiciochediventasse prestounafuoriserie!». Incontrando i 4 componenti del Comitato nelle stanze del Dlf in via Paisiello, si legge chiaramente negli occhi di tutti l’orgoglio di aver fatto MarcodaVela, Ferrovieri intutablu. Immaginie testimonianze Edizioni LibreriaAlfani La Leopolda La Stazione Leopolda di Firenze oggi Durata 2’ i3396206939 oppure 3138419453 Personaledell’OfficinaPortaaPratoprimadeltrasferimento
    • Settembre 2013 - Informatore - 41 Toscana L’intervista Il Boccaccio viaggiatore Lo spirito moderno del grande certaldese negli studi di Roberta Morosini Roberta Morosini insegna Lingua e letteratura italiana alla Wake Forest University (North Carolina). Ha acquisito notorietà internazionale per i suoi studi sulBoccaccio,eha compiuto questa estate un tour eu- ropeo:daMadrida Barcellona, Vene- zia e Copenhagen, alla Sorbona di Parigi. A Certaldo, nella Casa del Boc- cacciohatenutole- zioni a un gruppo di suoi studenti a- mericani.Abbiamo approfittato della sua presenza in I- taliaperconoscere l’interesse che c’è negliStatiUnitiper la nostra lettera- tura e per Boccac- cio in particolare. «In America, a giudicare dal numero di congressi dedicati a lui negli ultimi due anni - esordisce la professoressa Mo- rosini - c’è interesse per Boccaccio e la sua opera. Essere studiosi del Boccac- cio spesso generava sorrisi, perché uno studioso “serio” si occupa di Dante o Petrarca. Ma oggi non è più così». Roberta Morosini è stata anche vice- presidente dell’American Boccaccio As- sociation ed è curatrice di un libro, Boc- caccio geografo, nel quale si analizzano il ruolo che i viaggi hanno nelle opere del grande certaldese. Boccaccio soggiornò a Napoli e in quella città crocevia del Mediterraneo, acquisì importanti no- zioni geografiche ma soprattutto trasse dai racconti dei marinai le suggestioni dell’oriente, con i suoi odori e sapori di terre lontane, con i favolosi scenari della civiltà islamica che ricordano quelli delle Mille e una notte. A favore degli indigeni Ma nel Boccaccio geografo (e più precisamente in un saggio di Theodore J. Cachey) si parla anche dell’estremo occidente ovvero della recente scoperta delle Canarie e di come, Boccaccio si contrappose all’opinione prevalente (con- divisa anche dal Petrarca) che conside- rava gli indigeni delle Canarie (i Guanci) gente “rozza nei costumi e tanto simile alle bestie”. «Boccaccio scrisse il De Canaria che offre un approccio del tutto diverso per- ché denota un gusto per l’esotismo e l’interesse per l’Altro, tipico della cultura mercantile. Nel De Canaria, Boccaccio, afferma nel suo saggio Theodore J. Ca- chey, con sottile ironia, cerca le affinità con l’Occidente: i Guanci danzavano quasi come i francesi, apparivano più socievoli degli spagnoli, erano audaci, di notevoleintelletto.Eponeinrisaltolaloro socialità: non mangiavano se il cibo non era stato diviso fra tutti in parti eguali.. A chi definiva immorali gli indigeni per la loro pretesa nudità ribatte, che la loro era una nudità “relativa”, perché portavanoperizomiovestitidipellicucite conarte.PoinotaconironiacheaFirenze l’abbigliamento maschile metteva in e- sposizionegliattributiviriliche,invece,gli aborigenicelavano.Infine,nelBoccaccio geografo si rileva che per il Boccaccio la nudità degli indigeni, lungi dall’essere indizio di indole “bestiale” era simbolo della loro vulnerabilità, come attesta la descrizione con accenti drammatici, dell’assalto alle capanne, dell’incendio dei villaggi, e della cattura di persone destinateaesserevendutecomeschiavi». Sex in the city Un corso tenuto dalla professoressa Morosini sulla visione politica del Boc- caccio accoglie sempre più studenti: fa riferimento al Decameron come Sex in the city, parafrasando il noto serial televi- sivo…«Attenzione,iltitolononèSexAND the city ma Sex IN the city, cioè spiego e faccio ricerca su come il sesso sia una metafora politica e come Boccaccio affidi alla brigata, attraverso il racconto e il raccontare, il compito di ricostruire Firenze. Partendo dall’analisi di artisti e intellettuali del tempo, come Giotto, Lo- renzetti e Villani, provo a mostrare come anche Boccaccio fosse preoccupato del dilagare dell’egoismo e degli interessi personali a svantaggio della comunità, e quanto le cosiddette novelle licenziose nel Decameron aiutino, in realtà, a far emergerequestadicotomiafraiparassiti, coloro che non partecipano al benessere e alla crescita della comunità civile, e gli industriosi. A questi ultimi Boccaccio dedica la III giornata. Eioprovoamostrarelesimmetriefra il progetto di Boccaccio di ricostruzione della città e il racconto della brigata che vienesiglatodalleparolediPanfiloallafine della IX giornata in cui riecheggia chiaro l’UlissediDante:“Fattinonfosteperviver come bruti”». x di Gabriele Parenti Certaldo Boccaccesca, storie di gusto! Giovanni Boccaccio sarà il protagoni- staassolutodellaXVedizionedi“Boccac- cesca”,ogniattivitàsaràdedicataallasua vita e alla sua opera. “Boccaccesca” in questo modo vuol rendereomaggioall’illustrepoetaraccon- tandole“Storie”delgustoeogniserauna “Novella” del Boccaccio, con allestimenti che coinvolgeranno tutto il borgo medie- vale di Certaldo Alto. Vari saranno i punti di interesse culinario  dove poter assistere a lezioni di cucina, concorsi, cooking show,eipiùpiccoli potranno parteci- pare a numerosi laboratori didattici. Per le vie del borgo si svolge- ranno lezioni di pasticceriaoppure presentazioni di li- bri sull’enogastro- nomia, piazza S.S. Annunziata avrà unapostazioneper lo chef itinerante, in piazza Vittore Branca con “I segreti dello chef” sarà realizzatounpiattotoscanostoricolegato al Boccaccio. E poi tanti produttori e artigiani che si distribuiranno per vie e piazzette del borgo, la miglior produzione agroalimen- tare della Toscana e di altre regioni per scoprire i luoghi del Boccaccio come la Campania, la Romagna e la Francia. Questa edizione di “Boccaccesca” vedrà numerosi ospiti e chef di fama nazionale, premiazioni, convegni e mo- stre oltre al 12° “Concorso Chichibio”, dedicato alle scuole alberghiere e alla II edizione di “FaceChef”, un concorso proposto attraverso facebook e rivolto a tutti coloro che si dedicano ai fornelli ma non sono cuochi. Per la XV edizione “Boccaccesca” mette sul “piatto” proposte a prova di buongustaio dove i vari attori disegne- rannoperdueweek-end,il21/22e27/28 settembre dalle 11 alle 20, una nuova capitale del gusto. iwww.boccaccesca.it Boccaccio LaToscanalocelebraconlibri,convegni,musica, arte,visiteguidate ServizioInToscana.it–25.03.13–Durata 3’ 29” RobertaMorosini
    • 42 - Informatore - Settembre 2013 Ambiente IlGiardinoStibbertsitrovanellazona Nord-Est di Firenze, situato sul ver- sante collinare di Montughi, da cui si godeunabellavistasullacittà.Questo parcorappresentauntipicoesempiodi giardinoromanticoevisiritrovatutto ilgusto,l’amoreperl’arteelabellezza, tipichedell’‘800. Aquestoimportante spazio verde si affianca un ricchis- simo museo, già dimora di Frederick Stibbert, il ricco collezionista anglo- fiorentino che nel corso della sua vita raccolse numero- sissimi pezzi di an- tiquariato, acqui- stati in Italia e in Europa, tutt’oggi qui custoditi. Di questo vasto patri- monio culturale e artistico,parliamo con Simona Di Marco, storica ap- passionatachedal 1989 lavora presso loStibbertecheda quest’anno riveste la carica di vice- direttore del mu- seo. «Il complesso è gestito dalla Fondazione Museo Stibbert onlus, in collaborazione con il Comune di Fi- renzeche,nel1906–spiegaDiMarco –,ereditòl’immensaproprietà,secondo la precisa volontà dello stesso Stibbert, chevolledonareaFirenzetuttociòche conimpegnoepassioneavevaraccolto e realizzato nel corso della sua vita. Il parco è oggi un giardino pubblico di circa tre ettari, la cui cura – partico- larmente impegnativa – è garantita dalComune,instrettacollaborazione con la direzione del museo, che è ora affidataaEnricoColle». Gli Angeli del bello «AitempidiStibbert–prosegueDi Marco – erano quattro i giardinieri incaricati; oggi, in piena crisi econo- mica, il personale si è drasticamente ridotto.Riceviamo,perfortuna,l’aiuto di un gruppo di volontari della Fonda- zioneAngelidelBellochestaaiutando la Fondazione Museo Stibbert nella manutenzione del Parco: si occupano dellapuliziadeiviali,dellepiccolepota- ture,delleannaffiatureevigilanosulla salutedelgiardinoinmodoscrupoloso e amorevole. Questo prezioso lavoro – ribadisce Di Marco – lo rende curato e accogliente, nonostante l’aspetto del parcooggisiamoltodiversodaquello deitempiremoti.Masonostaticondotti atermineimportantirestauri–ealtri sono in corso – per riportare questo luogoallosplendorechefu». Giardino Stibbert Inglese ancheilparco di Càrola Ciotti Romantico e di gusto ottocentesco, un percorso verde tra statue, tempietti e un piccolo lago La navigazione Il giardino, in principio, era piut- tosto semplice, con ampie aiuole all’italiana; Stibbert intervenne sulla struttura originaria trasformandola nel corso del tempo, anche attraverso l’acquisizione di terreni limitrofi, in un parco all’inglese ricco di tutto ciò cheall’epocaeradigranmoda.Eglisi avvalsedell’operadeipiùnotiarchitetti eartistideltempo,abbellendoilparco distatue,vasche,tempietti,falserovine especiebotanichepregiate. «Leopere effettuate si collocano tra la fine degli anni cinquanta e gli anni novanta dell’‘800 – dichiara la vice-direttrice – cominciando dall’inserimento del laghetto sulle cui rive si specchia un piccolotempioinstileneo-egizio.Una piccola scalinata, fiancheggiata da sfingi e leoni, introduce all’interno, mentre un secondo ingresso, rivolto verso terra, è preceduto da tre coppie di sfingi; ai lati della porta, si trovano due coppie di statue di faraoni». In origine,illagoeradotatoanchediun attracco e di un piccolo imbarcadero perconsentirela“navigazione”.«Negli anni successivi, si realizzò il grande vialediaccesso,ilvialedeiTigli,checir- conda il parco e conduce all’ingresso delmuseo;qui,siammirailtempietto ellenistico,costruitodall’ingegnerPas- seri nel 1863 per decorare la parte nord del giardino. Ispirato a esempi classici,apiantacentrale,sormontato da una piccola cupola rivestita di pia- strelleascaglieinmaiolicacolorata,è molto originale e ben conservato. Al suo interno sono incastonati piatti di manifatturatoscana,mentrealcentro spiccaunastatuainterracottadipinta, rappresentante Flora, opera, come le altre,diFrancescoGaiarini». La Limonaia All’internodelparcositrovaanche una splendida Limonaia, realizzata da Giuseppe Poggi, che in passato al- loggiava, oltre agli agrumi, le piante tropicali che Stibbert coltivava con passione. Questa elegante struttura, recentementerestaurata,èdisponibile per incontri, conferenze, feste azien- dali e private. In corso d’opera, invece, il ripristino delle Scuderie adiacenti all’abitazionedellafamiglia:unavolta conclusi i lavori, qui si trasferiranno Un museo tutto nuovo Nelleseisalealprimopianodellarinascimentalevilladi PoggioRealechesovrastaRufina,siapreilMuseoMario Romoli,artistafiorentinodelnovecento(1908–1978) cheharealizzato,fral’altroimportantioperepubbliche, comelapitturamuralenellastazionediS.M.Novellaa Firenze(1936),ilgrandeaffrescoinpiazzadellaCalzaa PortaRomana(1954).Oltrealcampodell’artesiè dedicatoallostudiodellafilosofiaedellascienza,conuna visioneumanisticaleonardescachehaprodottoanche invenzionitecnologichedocumentatenelmuseo.Gliscritti diMarioRomolisonooraraccoltiinunvolumeacuradi ClaudioStrinati,notostudiosoromanodistoriadell’arte, cheverràpresentatoinoccasionedell’inaugurazionedel Museo,sabato21settembre.Ilmuseosaràapertoal pubblicoil26settembre,inoccasionedel“BaccoArtigiano”, checomeogniannorichiamaaRufinamigliaiadipersone. rufina o Ilgiardinoèaperto tuttiigiornidalle ore8alle19 (finoaottobre), esclusoilgiovedì. Ininverno8/17 Foto F. Magonio
    • Settembre 2013 - Informatore - 43 di Sara Barbanera Mondo Coop gli uffici della direzione e, finalmente, troverà degna sistemazione anche la biblioteca, al momento sacrificata in ambienti non adatti. Inoltre, la So- printendenza per i beni architettonici sta organizzando il restauro di uno degli arredi architettonici meno noti del parco: si tratta di una grotta, si- tuata sotto una scalinata, realizzata da Stibbert a imitazione delle grotte cinquecentesche–invoganeigiardini mediceicomeBobolioCastello–fino aoggiignorata,perchéchiusadamol- tissimianni. Non solo armi Il Museo Stibbert ospita nelle sue splendide sale non solo la nota colle- zione di armi e armature, ma anche quadri:fondi-orotrecenteschi,nature mortefiamminghe,ritrattidiCortedel XVIsecoloeMadonnedel‘400.Agliar- redi meravigliosi si affiancano arazzi, vetri istoriati, porcellane e maioliche, splendidi lampadari di cristallo, tutto disquisitafattura.Un’occasioneunica per riscoprire l’artigianato artistico della Firenze di fine ottocento, che fu così ricca di attenzione per l’arte e la cultura. i MuseoStibbert,ViaStibbert26- Firenze;055475520 Orarilunedì,mercoledì10/14; venerdì,domenica10/18,ingresso euro6;chiusoilgiovedì;bus n°4dallastazioneFFSS(fermata Gioia);www.museostibbert.it Cooperativa Pegaso e la Casa di Ventignano da un servizio di Raitre - 05.06.13 Durata 3’ 20’’ Cooperative Vocazione verde Dall’esperienza della cooperativa sociale Pegaso agli orti di Sinergica Avolte si guardano in faccia fra loro e ancora stentano a crederci. Eppure è tutto vero: partita da una manciata di genitori e ragazzi disabili, ora la coopera- tiva Pegaso è una vera e propria attività imprenditoriale che dà lavoro a ben ot- tantacinque persone. Non una ma molte attività che vanno dai servizi di pulizia alla manutenzione del verde pubblico all’atti- vità agricola che sta diventando sempre più il motore trainante dell’impresa. E se l’ItalianonèunPaesepergiovani,Pegasoè incontrotendenza,comeraccontaDaniele Bertelli,ilvicepresidente:«Atrentatréanni sono il più vecchio e ho seguito tutta la storianatanel2000dagenitoriepsichiatri delDipartimentodisalutementaledellaAsl 11 di Empoli che cercavano opportunità di lavoro per ragazzi disabili. All’inizio si trattavadipiccolilavoridipulizia,conpoca ricaduta sulla riabilitazione. Così ci siamo spostati sulla manutenzione del verde: tra il 2007 e il 2008 abbiamo acquisito la gestione delle attività di giardinaggio per i Comuni di San Miniato, Castelfiorentino, Certaldo, Montaione e Gambassi. E lì, ci siamo interrogati per la prima volta come imprenditori, perché abbiamo intuito le nostre potenzialità economiche, oltre che sociali». Potenzialità messe a frutto dopo che la cooperativa ha ottenuto l’uso di un terreno abbandonato di proprietà dell’Asl di Empoli: dalle aiuole agli orti, l’attività agricola ha preso il via anche grazie alla collaborazioneconl’Associazioneautismo toscana,lacooperativaIntreccielaCasadi Ventignanocheharinforzatoilprogettocon un altro ettaro di terreno e cinque ragazzi autisticidaformare“sulcampo”. Edauna costola di Pegaso, nel 2012 è nata l’im- presa agricola Sinergica che gestisce ben cinque ettari di terreni prima abbandonati, con quindici addetti fra operatori, disabili einserimentilavorativiterapeutici.Ilseme ha portato buoni frutti, oggi in vendita nello spaccio presso il terreno di Lavavia di San Miniato, ma non solo: dal 2010 alcuni prodotti sono disponibili anche nel repartoortofruttadel supermercato Coop di via Sanzio ad Em- poli,benriconoscibili dallogoconilcavallo alato. Segreti del successo non ce ne sono, anzi: la ricetta è non avere segreti e allargare la rete virtuosa a quanti più soggetti possibile: «Il nome Sinergica - spiega Bertelli - non è un caso: nella pra- tica significa lavo- rare unendo settore pubblico, associazioni, famiglie, imprese private che, come Unicoop Firenze, ci ac- colgononeilorospazicommerciali». «Segreti no ma qualche parola chiave sì, prime fra tutte lavoro e innovazione: «Funzioniamo - aggiunge Bertelli - perché abbiamo sempre evitato l’ottica assisten- zialistica: il nostro è lavoro vero e proprio che garantisce a tutti gli 85 dipendenti un regolare contratto di assunzione. Il guada- gnoinpiùètuttodestinatoaportarenovità: l’ultima è l’iPad con cui i ragazzi addetti alla manutenzione dei giardini pubblici scattanofotoprimaedopol’interventoper metterle subito on line, così che i cittadini vedanodoveecomelavoriamo!». Il volume d’affari è passato dai tre- centomilaeurodel2010aisettecentomila del 2012, con la speranza di festeggiare il milionedieuronel2013.Maprimaedopo i numeri, a contare di più sono le persone: «Dato che a oggi nell’area empolese co- priamo tutto l’arco dei disturbi psichiatrici, per il 2013 presenteremo il nostro primo bilanciosociale.Perché,sefinoraèandata benecosì…sipuòsemprefaredimeglio!» i Informazionieacquistoprodotti viaSottopoggioperSanDonato,171 Empoli(FI)-tel.0571999074 www.pegasoverde.it www.agrisinergica.it o L’intervistata SimonaDiMarco, storica, vice-direttricedel MuseoStibbert Stibbert in video Intervista a Simona di Marco, vice-direttrice del Museo Durata 5’ 06’’ Foto F. Magonio Foto F. Magonio
    • 44 - Informatore - Settembre 2013 DIVERTICOLI Piccole sacche Salute In Italia la diverticolosi è presente nel 5% della popolazione di età compresa fra i 30 e i 39 anni, una prevalenza che aumenta progressi- vamenteconl’etàsinoadarrivaread oltre al 60% negli ultra ottantenni. C’è da aggiungere che questa pato- logia interessa nel 65% dei casi la porzione terminale del colon detta Sigma.Abbiamointervistatoildottor Piero Buccianti, Direttore D.A. I di Gastroenterologiaemalattieinfettive della Azienda ospedaliero univer- sitaria pisana, per avere maggiori informazioni. Quale è la causa della diverticolosi del colon? «Alla base della formazione dei diverticoli-diceBuccianti-èunadop- piacausa,laprimaèilrilasciamento delle fibre del tessuto muscolare del colon, che determina una debolezza della parete in alcuni punti partico- lari, dove è possibile che lo strato di cellule che tappezza l’interno della cavitàintestinalevadaversol’esterno formando delle piccole sacche i diver- ticoli,quandosottopostaallaseconda causa, cioè una pressione eccessiva dentro l’intestino. La stitichezza è la prima responsabile di questo fenomeno, a causa di una per- manenzaprolungatadellefeci. Neipuntidovelaresistenzadi parete è minore, l’aumento dipressionepuòtrovaresfogo attraverso la formazione di questepiccolesacche» Con quali sintomi si manifesta e come si fa la diagnosi? «La malattia diverticolare è nella maggioranza dei casi una patologia benigna - continua il nostro esperto -;nell’80%deicasinonsimanifestano sintomieilpazientenonènemmeno a conoscenza di avere dei diverticoli. Nel rimanente dei casi si presentano sintomi attribuibili a uno stato di irritazione, con presenza di eccesso di aria, alterazioni della regolarità nell’andare d’intestino e dolori addo- minali che aumentano in seguito ai pasti e che vengono alleviati dall’e- mettere le feci o l’aria. La diagnosi di diverticolosi è spesso casuale, soprat- tuttoinassenzadisintomi.Gliesami strumentali che consentono di iden- tificarelapresenzadidiverticolisono la colonscopia, il clisma associato alla Tac, la così detta “colonscopia virtuale”eilclismaopaco». Spesso si sente parlare di diverticolite, in cosa differisce dalla diverticolosi? «Ladiverticolosiconsistenellasola presenza dei diverticoli - prosegue Buccianti-,edèunacondizionepriva o con pochi sintomi, che quindi non necessitadinessunacura.Èpiuttosto importante una preven- zionedellecomplicanze infiammatorie. La diverticolite, invece, si verifica quando un diverticolo va in- contro a infiamma- di alma valente PREVEnzIOnE E CURA Alimentarsi bene La frutta e la verdura devono essere i componenti più im- portanti di una alimentazione cor- retta, questo perché le vitamine, i sali minerali e gli antiossidanti sonodelleveremedicinepertutte le patologie. Nella prevenzione dellaformazionedeidiverticolisiè dettochesidevecurarelastipsie questo avviene con un contenuto elevatodifibredelladieta,da15a 30grammialgiorno.Èquindiutile consumareanchecerealiintegrali, perchésonounafonteimportante di fibre insolubili, che vanno cioè ad aumentare la massa delle feci. È importante bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno, e cammi- nare di passo svelto per almeno mezz’ora (meglio se di più) tutti i giorni. Si consiglia di evitare l’uso di lassativi, specie quelli che pro- vocano l’irritazione della parete dell’intestino. Nel caso che si sia instaurata una diverticolite, le in- dicazionisonodiverse,inquantosi devecombatterel’infiammazione. Occorre, quindi, abolire i cibi pic- canti, le spezie, il tè, il caffè, la cioccolata,glialcolicielebevande gassate. Le verdure e i cereali integrali vanno eliminati, ed è per- messa solo la lattuga, mentre la frutta va sempre sbucciata. Elimi- narel’usodellatte,masipossono mangiarequantitativicontenutidi yoghurteformagginonstagionati. L’intErviStato dottorPieroBuccianti,direttore D.A.I diGastroenterologiae malattieinfettivedellaAzienda ospedalierouniversitariapisana o porzione terminale del colon detta Sigma.Abbiamointervistatoildottor Piero Buccianti, Direttore D.A. I di Gastroenterologiaemalattieinfettive della Azienda ospedaliero univer- sitaria pisana, per avere maggiori Quale è la causa della diverticolosi del colon? «Alla base della formazione dei diverticoli-diceBuccianti-èunadop- piacausa,laprimaèilrilasciamento delle fibre del tessuto muscolare del colon, che determina una debolezza della parete in alcuni punti partico- lari, dove è possibile che lo strato di cellule che tappezza l’interno della cavitàintestinalevadaversol’esterno formando delle piccole sacche i diver- ticoli,quandosottopostaallaseconda causa, cioè una pressione eccessiva dentro l’intestino. La stitichezza è la prima responsabile di questo fenomeno, a causa di una per- manenzaprolungatadellefeci. Neipuntidovelaresistenzadi parete è minore, l’aumento dipressionepuòtrovaresfogo attraverso la formazione di si manifesta e come si fa la diverticolite, in cosa differisce dalla diverticolosi? «Ladiverticolosiconsistenellasola presenza dei diverticoli - prosegue Buccianti-,edèunacondizionepriva o con pochi sintomi, che quindi non necessitadinessunacura.Èpiuttosto o con pochi sintomi, che quindi non necessitadinessunacura.Èpiuttosto o con pochi sintomi, che quindi non importante una preven- zionedellecomplicanze infiammatorie. La diverticolite, invece, si verifica quando un diverticolo va in- contro a infiamma- PREVEnzIOnE E CURA mezz’ora (meglio se di più) tutti i o Si formano per lo più nel colon, in alcuni casi si possono infiammare. Cure e prevenzione
    • Settembre 2013 - Informatore - 45 Mondo Coop di andrea Marchetti PISA Gioco salvavita Un videogioco, nato da un progetto universitario, per insegnare a soccorrere le persone colpite da infarto Unvideogiocociaiuteràasalvarevite umane: si chiama “Mini-Vrem”, ed è stato studiato per insegnare come si presta soccorso a chi è stato colpito da arresto cardiaco improvviso, una delle principali cause di morte in Europa. Secondo stime attendibili, infatti, nel “Vecchio Continente” l’arresto cardiaco improvvisoprovoca,ognianno,unnumero di vittime pari a quello dei passeggeri di duejumbojet.Sololarianimazionecardio- polmonare, l’unica manovra riconosciuta comesalvavitaalivellointernazionale,può ridurre il numero di vittime. Ma andrebbe eseguita subito, e nel modo corretto, da chisitrovaaccantoallapersonacolpitada arresto cardiaco. Tuttavia la conoscenza della manovra salvavita e la consapevo- lezzadellasuautilitàsonoancoralimitate. Per questo è nato il progetto “Mini- Vrem” (Mini-Virtual reality enhanced mannequin”) ideato dal dottor Federico Semeraro, anestesista rianimatore, e svi- luppatodaricercatoridell’“Italianresusci- tation council” dell’Istituto di tecnologie della comunicazione, dell’informazione e della percezione della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, in collaborazione con studio Evil, specializzato nello sviluppo di videogiochi. Il progetto “Mini-Vrem” è stato premiato a Utrecht, in Olanda, nell’ambitodellacompetizione“Futureof healthaward”,esièaggiudicato200.000 euro per lo sviluppo dell’omonimo vide- ogioco, ritenuto utile per insegnare le manovre da compiere a un alto numero di potenziali soccorritori, e non solo al personale sanitario. «L’obiettivo del pro- getto “Mini-Vrem” - dice Semeraro - è diffondere la cultura della rianimazione cardiopolmonare per aumentare il nu- mero di persone in grado di aiutare chi è colpito da arresto cardiaco improvviso». «Il progetto – spiega Antonio Frisoli, docente all’Istituto Tecip della Scuola Sant’Anna- prevede lo sviluppo di una piattaforma di auto-apprendimento che si serve di sensori cinetici, per analiz- zare il movimento, e di un software per valutare se la manovra salvavita è stata eseguita correttamente oppure no: per essere efficace, la manovra di rianima- zione deve esercitare sulla cassa toracica una compressione adeguata, con 120 battiti al minuto, capace di raggiungere una profondità di 5-7 centimetri. Il che non è scontato, a causa della durezza della cassa toracica. Bisogna posizionare benelemani,percepireedosarelapropria forza, ricordare i movimenti, la cadenza e la sensazione fisica stessa, così da ripro- durla. È importante fare molta pratica». Il software di “Mini-Vrem” si può installare suunnormalepcdicasamentreilsensore di movimento “Kinetic”, munito di teleca- mera3d,èreperibileanchepressoinegozi dielettronica.Èutilizzato,infatti,ancheda alcunivideogamescomel’Xbox.Ilsensore leggeilmovimentoeseguitodallapersona che si esercita e invia i dati al software. Quest’ultimo li analizza e, in tempo reale, restituiscelavalutazioneall’utentetramite un’interfacciagraficasulpc,undisplaycon untachimetro,comequellodelleauto:sela lancettasiposizionesulverdevuoldireche lamanovraèstatafattabene.Se,invece,la lancettaèsulrosso,lamanovraèsbagliata eserveancoraesercizio. iwww.mini-vrem.it o Corsi di yoga e tai ji Quan All’IstitutodiYoga,inviaLanza65aFirenze,sisvolgono corsidiyogaetaijiQuanpertutteleetà.Lelezionisi svolgonosialamattina,chedurantelapausapranzoelasera. iIscrizionidal16settembre:0552479080/3281726224(17-20) Movimento contro i dolori Asettembre,alCentro*PonteaGreve(Fi)partonoicorsidi Afa(Attivitàfisicaadattata),permigliorarelasalutecon semplicieserciziallaportataditutti.L’attivitàfisicaaiuta soprattuttoincasodidoloriecomeprevenzionedi numerosepatologiemediche.Icorsisitengononello Spazioeventi,ilmercoledìevenerdì,dalle10alle11.Il costoèdi2euroaseduta. i800801616(lun-ven14-18);www.sds.firenze.it Sclerosi multipla AsettembreivolontaridelGruppooperativoAismdel Mugellosarannopresentituttiisabati,dalle10.30alle12, pressoilCentroincontrodipiazzaDanteaBorgoSan Lorenzoperaccoglierenuovivolontariefornire informazioni. iNelloPininellopini@virgilio.it; ElisabettaNaldiarcobaleno555@gmail.com. SedeFirenze055691033aismfi@virgilio.it pillolE di salutE zione che di solito si verifica a causa di minuscole perforazioni del diverti- colo e/o in seguito al deposito di feci nellesacche.Ladiverticolite,invece,è una condizione che si manifesta con quadri di gravità molto varabili fino aemorragieounquadrodiperitonite. I sintomi di allarme sono sempre il dolore addominale, spesso in basso e asinistra,elafebbre». Quali sono i tipi di terapia medica e chirurgica? «La diverticolosi necessita unica- mente di una terapia preventiva - con- cludeBuccianti-.Unintroitoadeguato di fibre per regolarizzare l’intestino, prevenire l’infiammazione dei diverti- coli.L’assunzionediantibioticichenon vengono assorbiti dall’intestino a cicli mensili, così come gli antiinfiamma- tori intestinali non hanno dimostrato efficacia nella prevenzione di questa patologia.Nelcasoincuisiainsortauna diverticolite, sarà fondamentale una gestione da parte di specialisti, spesso di concerto tra gastroenterologo e chi- rurgo,asecondadellecomplicanzeche possono verificarsi. Dovranno essere eseguiti esami del sangue, ecografia e Tac per determinare la gravità del quadro. Potrà rendersi necessaria l’o- spedalizzazione e la messa a riposo dell’intestino con una dieta liquida o con il digiuno. I farmaci che verranno utilizzati in questo caso saranno anti- biotici, e antidolorifici per il controllo della sintomatologia dolorosa. In caso delripetersidegliepisodididiverticolite o di comparsa delle complicanze (peri- tonite,perforazione,stenosi,fistole)odi fallimentodellasolaterapiamedica,si renderà necessario l’intervento chirur- gico. Nel caso in cui l’intervento debba essereeseguitoinurgenza,potràessere necessario asportare il tratto di colon malatoesoprassedereallaricostruzione, praticando temporaneamente una de- rivazioneesternadellefeci,alloscopodi farguariredallagraveinfiammazione i tessuti, prima di ricostituire, in un secondo tempo, la normale continuità intestinale. L’intervento programmato ha indicazioni sempre più limitate; di solito viene eseguito con tecnica lapa- roscopica, cioè meno invasiva senza grandi incisioni, ma attraverso delle cannule». x
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