Strozzina 2011 keynote copia

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  • 1.
      • Strozzina @ Palazzo Strozzi
      • Benvenuti nel Mondo 2.0!
      • di Marco de la Pierre
  • 2.
      • "Il Cyberspazio è fatto di transazioni, di relazioni, e di pensiero puro disposti come un'onda permanente nella ragnatela delle nostre comunicazioni. ll nostro è un mondo che si trova contemporaneamente dappertutto e da nessuna parte, ma non è dove vivono i nostri corpi.
      • Stiamo creando un mondo in cui tutti possano entrare senza privilegi o pregiudizi basati sulla razza, sul potere economico, sulla forza militare o per diritto acquisito.
      • Stiamo creando un mondo in cui ognuno in ogni luogo possa esprimere le sue idee, senza pregiudizio riguardo al fatto che siano strane, senza paura di essere costretto al silenzio o al conformismo."
      • ( Dichiarazione d'indipendenza del Cyberspazio , John Perry Barlow, Davos, Svizzera - 8 febbraio 1996)
    Cyberspazio Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 3.
      • Il Medium è il Messaggio: Internet sta rivoluzionando il modo di comunicare indipendentemente dai contenuti che vengono trasmessi (in termini di partecipazione, interattività, globalizzazione, intelligenza collettiva, collaborazione wiki, spoiling, creatività, convergenza, consumi culturali, estetica, gestione del tempo, costi decrescenti..)
    Se Mcluhan fosse vivo... Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 4. I MEZZI DI COMUNICAZIONE: 3 CATEGORIE
    • MEZZI DI COMUNICAZIONE (da uno a uno) Il Telefono e il Telegrafo si possono definire mezzi di comunicazione in quanto il messaggio viene trasmesso da uno a uno (tubo)
    • MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA (da uno a molti) I mezzi di Comunicazione di Massa sono la radio e la televisione, in cui il messaggio viene inviato da uno a molti (megafono)
    • MEZZI DI INTERAZIONE DI MASSA (da molti a molti) L’apparizione di Arpanet (1969) ma ancor piu’ la nascita del World Wide Web  (Tim Berners Lee, Cern di Ginevra 1991) rappresentano una rivoluzione importantissima nel panorama dei Media in quanto questo nuovo medium libero, gratuito per tutti ha permesso la nascita di una moltitudine di applicazioni e progetti generati e continuamente alimentati dal basso, dagli utenti , dai cittadini comuni che sono consumatori e contemporaneamente produttori di contenuti. Ognuno di noi oggi e’ una potenziale fonte di contenuti e questi vengono distribuiti attraverso lo stesso medium che diffonde anche i contenuti broadcast (speaking corner).
  • 5. Breve storia dei Media
    • 1455 Stampa a caratteri mobili (Magonza, De)
    • 1844 Telegrafo (Wa-Ba, Usa)
    • 1871 Telefono (Meucci, Firenze)
    • 1895 Radio (Marconi, Bologna)
    • 1928/29 Televisione (introdotta in Italia nel 1954)
    • 1973 Telefono cellulare (commercializzato nel 1983)
    • 1969 Internet (Arpanet)
    • 1991 World Wide Web (Cern di Ginevra)
  • 6.
    • 1969 Arpanet
    • 1991 Nasce il World Wide Web
    • 1994 Yahoo!
    • 1995 E-Bay
    • 1997 (gen) Repubblica.it
    • 1998 Google
    • 1999 (giu) Napster (chiuso nel 2001)
    • 2001 Wikipedia
    • 2001 Ott L’I-Pod debutta sul mercato
    • 2002 Skype (E-Stonia)
    • 2003 Linkedin
    • 2004 Facebook
    • 2004 Wikia (enciclopedia pop by wikipedia)
    • 2004 Lenovo acquista settore PC di IBM per $1,75 mil
    • 2005 The Huffington Post
    • 2005 (gen) Beppegrillo.it
    1969-2011, i primi “420” anni del web...
  • 7.
    • 2005 (gen) Beppegrillo.it
    • 2005 (feb) Youtube
    • 2005 Ebay acquista Skype per $5,1 miliardi
    • 2006 (mar) Twitter
    • 2006 (mag) Flickr
    • 2006 (10 ott) Google compra youtube $1,65 mil
    • 2006 (dic) Wikileaks
    • 2007 (gen) L’Iphone arriva sul mercato
    • 2009 FourSquare
    • 2010 (gen) Viene lanciato l’Ipad sul mercato
    • 2010 Il Web e’ morto? Viva Internet!
    • 2011 (feb) The Daily di Murdoch va online
    • 2011 (feb) Aol compra The Huffington Post ($315 mil)
    • 2011 (feb) Nokia e Microsoft siglano una partnership strategica
    • 2011 (mag) Microsoft acquista Skype ($8,5 miliardi)
    • 2011 (mag) Linkedin sbarca in borsa ($8,9 miliardi)
    • 2011 (mag) Gli Usa dichiarano che risponderanno con armi convenzionali
    • ad attacchi hacker portati contro il loro Paese
    • Facebook e’ pronto ad andare in borsa: sembra che valga 100miliardi di $
    1969-2011, i primi 420 anni del web... Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 8.
    • Web 1.0 Originariamente il web è stato concepito come modo per visualizzare documenti ipertestuali statici (creati con l'uso del linguaggio HTML ); Comunicazione a cascata: top-down (broadcast) Web 1.5 In seguito, grazie all'integrazione con database e all'utilizzo di sistemi di gestione dei contenuti ( CMS ), Internet si è evoluta con siti dinamici (come ad esempio i forum o i blog ); questo web dinamico è stato da alcuni definito Web 1.5 .
    • Web 2.0 Da un punto di vista strettamente tecnologico, il Web 2.0 è del tutto equivalente al Web 1.0 , in quanto l'infrastruttura di rete continua ad essere costituita da TCP / IP e HTTP e l' ipertesto è ancora il concetto base delle relazioni tra i contenuti. La differenza, più che altro, sta nell'approccio con il quale gli utenti si rivolgono al Web, che passa fondamentalmente dalla semplice consultazione (seppure supportata da efficienti strumenti di ricerca, selezione e aggregazione) alla possibilità di contribuire popolando e alimentando il Web con propri contenuti. Social Network diventano vere e proprie killer applications (come nel passato lo era stata la posta elettronica). Comunicazione orizzontale, reticolare.
    • Web 3.0 Non solo e non piu’ interazione fra uomini e uomini attraverso le macchine ma anche interazione diretta fra uomini e macchine e fra macchine e macchine (Domotica geolocalizzata, frigorifero intelligente...)
    • Web 4.0 Il web diventa semantico...il computer adatta il suo linguaggio al nostro e non viceversa...La macchina attinge al suo sterminato database di sapere per dialogare con noi e approfondire temi e argomenti con modalita’ human friendly...
    Dal Web 1.0 al Web 2.0, 3.0, 4.0...
  • 9.
    • 1982: il COMPUTER (macchina dell’anno, prima scelta non umana, scelta simbolica)
    • Fonte: http://it.wikipedia.org /
    PERSONA DELL’ANNO 1982 Persone dell’Anno by Time Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 10.
    • 2006: TU (riferito a tutti i contributori dei siti Internet...)
    • Fonte: http://it.wikipedia.org /
    PERSONA DELL’ANNO 2006 Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 11. PERSONA DELL’ANNO 2010
    • 2010: MARK ZUCKERBERG (fondatore di Facebook) Al terzo posto JULIEN ASSANGE (fondatore di Wikileaks, vincitore morale...)
    • Fonte: http://it.wikipedia.org /
    Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 12. Riflessione filosofico/psicologica sulla crescita del pluralismo nell’informazione ‘top down’ e sulla crescita esponenziale della comunicazione bottom up (blog, chat, forum, video...) nell’informazione ‘top down’ e sulla crescita esponenziale della comunicazione bottom up (blog, chat, forum, video...)
    • BREVE CRONOLOGIA – EVENTI PIU’ IMPORTANTI
    • 1954 Nasce Rai1
    • 1957 Nasce Carosello
    • 1961 Nasce Rai 2
    • 1977 Ultima trasmissione di Carosello
    • 1978 Nasce Telemilano
    • 1979 Nasce Rai 3
    • 1980 Telemilano diventa Canale 5
    • 1982 Nasce Italia 1
    • 1984 Nasce Rete 4
    • 1991 Nasce Internet
    • 2003 Viene lanciato Sky Italia
    • 2003/2006 dilagano i blog, nascono facebook, youtube, twitter, linkedin, flickr
    • 2009 Video on demand by Mediaset
    • 2011 Santoro lancia Serviziopubblico, una programma trasmesso via web, via televisioni locali, via pay tv. Un’altra rivoluzione 2011 Nasce Filmon.com dove poter vedere le TV di tutto il mondo dal proprio PC/Mac
  • 13. Riflessione filosofico/psicologica sul pluralismo dell’informazione top down e sulla crescita della comunicazione bottom up... dell’informazione top down e sulla crescita della comunicazione bottom up...
    • 1) Le fonti si sono moltiplicate all’infinito
    • 2) Anche noi siamo una fonte
    • 3) la nostra cerchia di amici e’ fonte
    • E siamo tutti interconnessi!
    • Quali le conseguenze per la politica?
    • Per la partecipazione?
    • Per la Democrazia?
    • Per il Commercio?
    • Quali le conseguenze per la nostra identita’?
    • C’e’ il rischio di chiudersi nella nostra nicchia amicale o nella nostra nicchia di interessi/di amici senza piu’ esporsi ad idee generali/iste)? O la moltiplicazione delle fonti ci permette di esporci ad idee nuove, originali che non avremmo mai potuto conoscere attraverso i media broadcast?
    • IL CONCETTO DI “SURPLUS COGNITIVO”
  • 14.
      • I nuovi media sono solo un fatto tecnologico (sono cioè solo nuove tecniche che si aggiungono al tradizionale panorama dei media senza modificarlo?) o influiscono direttamente sul cambiamento socio-economico-culturale delle società in cui operano? Rivoluzioni Arabe (uso twitter, facebook..) Politica Italiana (ultime campagne elettorali/referendarie + es. Obama, Renzi, Vendola, Beppe Grillo, Repubblicani Americani...) Giornalismo (Huffington Post, Wikileaks, citizen journalism etc) E-Commerce 2.0: Tripadvisor, Amazon, E-bay, etc Enterteinment: Video (Sora Cesira, web series, etc), Musica autoprodotta, etc Advertising: Google Ads, Facebook Ads (iperprofilazione target), etc Open data: progetto pilota a Firenze di (Riccardo Luna): politica bottom-up La comunicazione sta cambiando per sempre. Stiamo assistendo ad una rivoluzione copernicaca della comunicazione, dell’informazione, dell’advertising, della politica.. DA TOP DOWN a BOTTOM UP!
      • Sta a noi interpretare professionalmente il cambiamento per capire il presente e per essere in grado prevedere gli scenari futuri dell’informazione, della democrazia, della cittadinanza, dell’entertainment, del commercio, dell’advertising, etc..
      • >> Epoca Meccanica >> Epoca elettrica >> Epoca digitale
    Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre New Media e Processi Culturali
  • 15. United Breaks Guitars... 11255223 hits on youtube (Dic 2011) 11255223 hits on youtube (Dic 2011)
  • 16.
    • Gli effetti dei Nuovi Media sulle societa’ contemporanee secondo Clay Shirky
    • CONDIVISIONE
    • COLLABORAZIONE
    • SPINTA ALL’AZIONE
    • Il potenziale in termini di condivisione, collaborazione, azione collettiva fatto emergere dalla diffusione dei Nuovi Media (sempre piu’ veloci, interconnessi, globali e con costi decrescenti per gli utenti) avra’ effetti profondi e persistenti sulle nostre societa’.
    • E anche se adesso siamo solo all’inizio dell’era di Internet , sono gia’ presenti in rete progetti che stanno modificando radicalmente la cultura delle societa’ in cui operano: twitter, facebook, flickr, youtube, wikipedia, livejournal, blogger, wordpress sono solo gli esempi piu’ famosi della rivoluzione copernicana in atto nel mondo dei Media.
  • 17. Principali Social Network: killer applications per cpu, smartphone, banda larga..
    • Facebook FB 800 mil di utenti nel mondo 20 mil in Italia (su 27 mil di utenti connessi). Concetto di Bonding (legami forti, semiforti, deboli - Dunbar Number 100/230 amici) Amici: connessione basata su relazione
    • Twitter Da marzo 2009 a marzo 2010 si passa da circa un miliardo e mezzo di tweet al giorno a dieci miliardi, mentre gli utenti (gli iscritti al servizio) crescono da circa 15 milioni a circa 80 milioni. Oggi sono circa 100 milioni! Concetto di Bridging. Amici che vorrei avere: connessione basata sugli interessi Youtube As of February 2011, YouTube has 490 million unique users worldwide per month, who rack up an estimated 92 billion page views each month. We spend around 2.9 billion hours on YouTube in a month — over 325,000 years.
  • 18. Principali Social Network: killer applications per cpu, smartphone, banda larga..
    • Linkedin LinkedIn è un servizio di social networking in rete impiegato principalmente per la rete professionale. La rete di LinkedIn a Gennaio 2009 contava circa 30 milioni di utenti che, a maggio del 2010, sono più che raddoppiati arrivando ad oltre 68 milioni; mentre il 22 marzo 2011 LinkedIn, presente in oltre 200 paesi, ha superato 100 milioni di utenti in tutto il mondo
    • Foursquare Piano piano - ma nemmeno troppo - Foursquare sta marcando il territorio nel mondo dei social media. Seppure in Italia sia utilizzato ancora da una nicchia di persone piuttosto ristretta negli Stati Uniti già da diverso tempo è una delle applicazioni must degli iPhone, telefoni Android e altri dispositivi mobili. Social Network geolocalizzato, ne sentiremo parlare!
    • Flickr 7 Milioni di utenti, 2000 nuove foto al minuto! Come Youtube ma basato sulle foto!
  • 19. The social media revolution 1
  • 20.  
  • 21.  
  • 22.  
  • 23.
      • 1) DIGITALI
      • 1a) INNOVATIVI
      • 2) CONVERGENTI
      • 3) QUOTIDIANI
      • 4) INTERATTIVI
      • 5) PARTECIPATIVI (>> one to one >> one to many >> many to many)
      • 6) GLOBALI
      • 7) GENERAZIONALI
      • 8) INEGUALI
      • 9) A COSTI DECRESCENTI
      • 10) CUSTOMIZZATI/IPERTARGETTIZATI
      • 11) SENZA LIMITI DI SPAZIO E TEMPO (comunicazione sincrona/asincrona da ogni luogo, attraverso molteplici piattaforme)
      • 12) SOCIAL!
      • 13) GENERATORI DI INTELLIGENZA COLLETTIVA
    Caratteristiche dei Nuovi Media Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 24.
      • 1) CULTURA CONVERGENTE di Henry Jenkins
      • o 1bis) WIKINOMICS di Tapscott Don; W. Anthony
      • 2) LA CODA LUNGA di Chris Anderson
      • o 2bis) FREE di Chris Anderson
      • 3) WIKINOMICS di Tapscott Don; Williams Anthony D .
      • o 3bis) IL POTERE DI ORGANIZZARE SENZA
      • ORGANIZZAZIONE di Clay Shirky
      • 4) ARTICOLI CORRELATI AL CORSO PRESENTI
      • IN SEZIONE “TEORIA E TECNICA DEI NUOVI
      • MEDIA” DI:
      • http://blog.dotflorence.com
      • 5) Dispense Nuovi Media (A.A. 2009/2010)
    Bibliografia TESTI FREQUENTANTI 9 CFU Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 25. Bibliografia TESTI NON FREQUENTANTI 9 CFU
      • TESTI FREQUENTANTI + Un libro a scelta fra:
      • 5) LA PARTE ABITATA DELLA RETE - Sergio
      • Maistrello
      • 6) IL POTERE DI ORGANIZZARE SENZA
      • ORGANIZZAZIONE C.Shirky
      • 7) L'ULTIMA COPIA DEL NEW YORK TIMES di
      • Sabadin
      • 8 ) BEING DIGITAL: Nicholas Negroponte
      • 9) GOOGLE STORY: David A. Vise and Mark
      • Malseed
    Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 26. Bibliografia TESTI FREQUENTANTI E NON 6 CFU + ERASMUS + ERASMUS
      • PER FREQUENTANTI E NON 6 CFU o ERASMUS
      • 1) CULTURA CONVERGENTE o 1bis) WIKINOMICS
      • 2) LA CODA LUNGA di Anderson o 2bis) FREE di Anderson
      • 3) ARTICOLI CORRELATI AL CORSO IN
      • BLOG.DOTFLORENCE.COM
      • Wired)
      • 5) Dispense Nuovi Media (A.A. 2009/2010)
      • ERASMUS: potranno studiare e sostenere l’esame in Inglese o
      • Francese. Almeno un argomento a piacere deve essere presentato
      • in Italiano.
      • ERASMUS STUDENTS: can study and take the exam in English
      • or French. At least one chosen topic must be presented in Italian.
    Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 27.
    • ALTRE LETTURE CONSIGLIATE:
      • Surplus Cognitivo - di Clay Shirky
      • Marketing 2.0 – Harvard Business Review
      • Galassia Internet - Manuel Castells
      • Darwinismo Digitale - Evan I. Schwartz We are all journalist now! - Scott Gant
      • Webonomics - Evan I. Schwartz
      • Il Web è morto, lunga vita ad Internet! – Chris Anderson (Art. Wired)
      • Gli strumenti del comunicare - Marshall McLuhan
    Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 28. Thanx!
  • 29.
      • Il Medium è il Messaggio: Internet sta rivoluzionando il modo di comunicare indipendentemente dai contenuti che vengono trasmessi (in termini di partecipazione, interattività, globalizzazione, intelligenza collettiva, collaborazione wiki, spoiling, creatività, convergenza, consumi culturali, estetica, gestione del tempo, costi decrescenti..)
    Se Mcluhan fosse vivo... Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 30.
    • 1969 Arpanet
    • 1991 Nasce il World Wide Web
    • 1994 Yahoo!
    • 1995 E-Bay
    • 1997 (gen) Repubblica.it
    • 1998 Google
    • 1999 (giu) Napster (chiuso nel 2001)
    • 2001 Wikipedia
    • 2001 Ott L’I-Pod debutta sul mercato
    • 2002 Skype (E-Stonia)
    • 2003 Linkedin
    • 2004 Facebook
    • 2004 Wikia (enciclopedia pop by wikipedia)
    • 2004 Lenovo acquista settore PC di IBM per $1,75 mil
    • 2005 The Huffington Post
    • 2005 (gen) Beppegrillo.it
    1969-2011, i primi 420 anni del web... Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 31.
      • 1) DIGITALI
      • 1a) INNOVATIVI
      • 2) CONVERGENTI
      • 3) QUOTIDIANI
      • 4) INTERATTIVI
      • 5) PARTECIPATIVI (>> one to one >> one to many >> many to many)
      • 6) GLOBALI
      • 7) GENERAZIONALI
      • 8) INEGUALI
      • 9) A COSTI DECRESCENTI
      • 10) CUSTOMIZZATI/IPERTARGETTIZATI
      • 11) SENZA LIMITI DI SPAZIO E TEMPO (comunicazione sincrona/asincrona da ogni luogo, attraverso molteplici piattaforme)
      • 12) SOCIAL!
      • 13) GENERATORI DI INTELLIGENZA COLLETTIVA
    Caratteristiche dei Nuovi Media Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 32. Bibliografia TESTI NON FREQUENTANTI 9 CFU
      • TESTI FREQUENTANTI + Un libro a scelta fra:
      • 5) LA PARTE ABITATA DELLA RETE - Sergio
      • Maistrello
      • 6) IL POTERE DI ORGANIZZARE SENZA
      • ORGANIZZAZIONE C.Shirky
      • 7) L'ULTIMA COPIA DEL NEW YORK TIMES di
      • Sabadin
      • 8 ) BEING DIGITAL: Nicholas Negroponte
      • 9) GOOGLE STORY: David A. Vise and Mark
      • Malseed
    Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 33.
      • Cosa sono secondo voi i Nuovi Media?
      • E quali i “Vecchi Media”?
      • Quali le caratteristiche principali dei Nuovi Media? E quali le principali differenze con i vecchi?
      • Perché sono così importanti i Nuovi Media e perché rappresentano una vera e propria “Rivoluzione”?
      • Come i New Media stanno cambiando il mondo?
      • Cos’è un browser? E un motore di ricerca? E un social network? Cos’è Windows? E il Citizen Journalism?
      • Perché si può parlare di convergenza, partecipazione, democratizzazione?
      • Nell’era del web chi è un editore?
      • Come i New Media stanno cambiando il mondo?
    Brain Storming, per riscaldarsi... Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 34. SAPER FARE: abbiamo oggi un’opportunita’ unica: diventare fonte e poter gestire gli strumenti della comunicazione da protagonisti. Non lasciamoci sfuggire questa occasione!
    • 1) Oltre all’esperienza di Stage (da fare anche durante il percorso universitario!)
    • 2) Creare un blog (o scrivere per un blog gia’ esistente) puo’ essere un’ottima idea perche’ rappresenta un’eccellente palestra per:
    • a) Creare, editare contenuti testuali
    • b) Creare, editare contenutti multimediali
    • c) Gestire la community e la comunicazione 2.0
    • c) Imparare i fondamenti di SEO
    • d) Apprendere l’indicizzazione off page
    • e) Allenare la nostra creativita’, conoscere i nuovi linguaggi web, perseguire i nostri interessi...
    • f) Farsi conoscere sul territorio e nella community virtuale di riferimento..
    • IL NOSTRO BLOG (O SITO) RAPPRESENTA OGGI IL NOSTRO MIGLIOR BIGLIETTO DA VISITA (DA ALLEGARE AL CV) PER ENTRARE NEL MONDO DEL LAVORO. INDIPENDENTEMENTE DAGLI INTERESSI O DAI SOGNI CHE PERSEGUIAMO.
  • 35. Se Mcluhan fosse vivo...
      • Il Medium è il Messaggio: Internet sta rivoluzionando il modo di comunicare indipendentemente dai contenuti che vengono trasmessi (in termini di partecipazione, interattività, globalizzazione, intelligenza collettiva, collaborazione wiki, spoiling, creatività, convergenza, consumi culturali, estetica, advertising, gestione del tempo, costi decrescenti..)
  • 36. Mass Media, l’etimologia
      • "Mass medium" e il suo plurale "mass media" sono locuzioni mutuate dalla lingua inglese dove sono nate come unione della parola inglese "mass" (in italiano "massa") con le parola latine "medium" e "media" (rispettivamente singolare e plurale perché termine neutro in latino). Sia "medium" che "media" pertanto vanno correttamente pronunciati all'italiana. "Medium" fu scelto perché la lingua inglese non possiede un termine con il doppio significato di "mezzo" (come strumento) e "qualcosa che sta a metà tra due poli" (in questo caso tra l'autore di un messaggio e il suo destinatario).
      • Quando ci si riferisce ad un singolo mezzo di comunicazione di massa si deve usare il termine "mass medium", peraltro adoperato anche nella letteratura scientifica anglosassone.
  • 37. MEDIA, UNA DEFINIZIONE
      • Se definiamo con la parola "media" gli strumenti attraverso cui avvengono i processi di mediazione simbolica in una data comunità di utenti, allora possiamo affermare che il primo strumento a disposizione dell'uomo è stato, ai tempi della preistoria, il suo stesso corpo, in grado di esprimersi attraverso gesti e suoni. E la pietra con cui l'uomo preistorico disegnava i graffiti fu il suo primo 'medium' esterno. Successivamente, la tradizione orale delle conoscenze tramandate da genitore a figlio avviava un processo evolutivo che portò a definire come media fondamentali tre principali veicoli d'informazione: testo scritto, immagini, suoni.
  • 38. L’EVOLUZIONE DEI MEDIA
      • Nell'età moderna e contemporanea, è interessante come la natura di questi media fondamentali non sia stata alterata:
      • TESTO l'uomo impara sempre e comunque dal testo scritto (dai graffiti, al papiro, ai codici medievali, al testo stampato fino al touch screen dell’Ipad)
      • IMMAGINI L'uomo impara sempre e comunque osservando le immagini (dai primi graffiti alla fotografia, alla Tv, ai filmati di Youtube)
      • SUONI, memorizzati sullo spartito mediante uno specifico linguaggio, oggi sono registrabili su supporti magnetici ed ottici e la loro funzione di mediazione resta intatta (dai tempi in cui si sbattevano i gusci delle noci di cocco per dare il ritmo alle feste ad oggi che usiamo la batteria di Guitar Hero per interagire con gli amici…)
  • 39. I Media Tradizionali
    • I Media tradizionali veicolano il messaggio tramite un supporto fisico che è di per sé significante in quanto simile o analogo all’originale: il supporto rende cioè il significato visibile per analogia con il significante nel linguaggio scelto per comunicare.
    • I Nuovi Media invece smaterializzano il significato secondo codici numerici (dall’inglese digits) che non hanno nulla a che vedere con il supporto fisico.
    • Il primo grande vantaggio derivante dall’utilizzo dei dati digitali è consistito nella possibilità di compiere grandi quantità di operazioni con macchine automatiche. LEGGE DI MOORE: «  Le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi.  » (a costi invariati o addirittura decrescenti)
  • 40. I Nuovi Media
      • I nuovi media, a differenza di quelli analogici, sono discreti (discontinui).Sono composti da un codice digitale, sono quindi rappresentazioni numeriche e hanno in comune l'uso del computer o di altri sistemi digitali. Permettono l'accesso casuale, sono interattivi e bidirezionali, si svincolano dai limiti di spazio e tempo, favorendo la partecipazione al processo della comunicazione. I messaggi sono da molti a molti e non vi è più un'unica direttrice centro-periferia o alto-basso. Sono multimediali; trasformando le informazioni in segnali digitali, è possibile gestire i dati in modo più semplice: con i bit, abbiamo un'omogenietà di diversi formati e possiamo rappresentare, in sequenze di zero e di uno, testi, suoni, immagini statiche e in movimento.
  • 41. Il Concetto di Convergenza secondo Henry Jenkins
      • Un contenuto puo’ essere adesso fruito senza vincoli di spazio, di tempo,di supporto tecnologico. La definizione di Convergenza dei Media e’ antifrastica (o controintuitiva) perche’ per convergenza non si intende la concentrazione di tutti i dispositivi in un’unica ‘scatola nera’ (anche se questo parzialmente avviene ad es. con la concentrazione di funzioni in un telefonino) ma si intende – secondo la definizione di Henry Jenkins – il flusso dei contenuti su piu’ piattaforme, la cooperazione tra piu’ settori dei media e il migrare del pubblico da una piattaforma all’altra alla ricerca di nuove esperienza di intrattenimento (tv, cinema, internet, tablet, smartphone, computer portatili, radio, giornali, etc). DIVERSI MEDIA CONVERGONO QUINDI SULLO STESSO CONTENUTO (la stessa notizia può essere data attraverso la versione cartacea del Corriere della Sera, attraverso la versione online, via tablet attraverso l’applicazione per I-Pad, via Youtube, via podcast di I-Tunes)
  • 42. Breve storia dei Media
    • 1455 Stampa a caratteri mobili (Magonza, De)
    • 1844 Telegrafo (Wa-Ba, Usa)
    • 1871 Telefono (Meucci, Firenze)
    • 1895 Radio (Marconi, Bologna)
    • 1928/29 Televisione (introdotta in Italia nel 1954)
    • 1973 Telefono cellulare (commercializzato nel 1983)
    • 1969 Internet (Arpanet)
    • 1991 World Wide Web (Cern di Ginevra)
  • 43. I MEZZI DI COMUNICAZIONE: 3 CATEGORIE
    • MEZZI DI COMUNICAZIONE (da uno a uno) Il Telefono e il Telegrafo si possono definire mezzi di comunicazione in quanto il messaggio viene trasmesso da uno a uno (tubo)
    • MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA (da uno a molti) I mezzi di Comunicazione di Massa sono la radio e la televisione, in cui il messaggio viene inviato da uno a molti (megafono)
    • MEZZI DI INTERAZIONE DI MASSA (da molti a molti) L’apparizione di Arpanet (1969) ma ancor piu’ la nascita del World Wide Web  (Tim Berners Lee, Cern di Ginevra 1991) rappresentano una rivoluzione importantissima nel panorama dei Media in quanto questo nuovo medium libero, gratuito per tutti ha permesso la nascita di una moltitudine di applicazioni e progetti generati e continuamente alimentati dal basso, dagli utenti , dai cittadini comuni che sono consumatori e contemporaneamente produttori di contenuti. Ognuno di noi oggi e’ una potenziale fonte di contenuti e questi vengono distribuiti attraverso lo stesso medium che diffonde anche i contenuti broadcast (speaking corner)
  • 44.
      • "Il Cyberspazio è fatto di transazioni, di relazioni, e di pensiero puro disposti come un'onda permanente nella ragnatela delle nostre comunicazioni. ll nostro è un mondo che si trova contemporaneamente dappertutto e da nessuna parte, ma non è dove vivono i nostri corpi.
      • Stiamo creando un mondo in cui tutti possano entrare senza privilegi o pregiudizi basati sulla razza, sul potere economico, sulla forza militare o per diritto acquisito.
      • Stiamo creando un mondo in cui ognuno in ogni luogo possa esprimere le sue idee, senza pregiudizio riguardo al fatto che siano strane, senza paura di essere costretto al silenzio o al conformismo."
      • ( Dichiarazione d'indipendenza del Cyberspazio , John Perry Barlow, Davos, Svizzera - 8 febbraio 1996)
    Cyberspazio Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 45.
      • I nuovi media sono solo un fatto tecnologico (sono cioè solo nuove tecniche che si aggiungono al tradizionale panorama dei media senza modificarlo?) o influiscono direttamente sul cambiamento socio-economico-culturale delle società in cui operano? Rivoluzioni Arabe (uso twitter, facebook..) Politica Italiana (ultime campagne elettorali/referendarie + es. Obama, Renzi, Vendola, Beppe Grillo...) Giornalismo (Huffington Post, Wikileaks, etc) Social Commerce: Tripadvisor, Amazon, E-bay, etc Sono segnali che la comunicazione sta cambiando per sempre. Stiamo assistendo ad una rivoluzione copernicaca della comunicazione, dell’informazione, dell’advertising, della politica.. DA TOP DOWN a BOTTOM UP!
      • Sta a noi interpretare professionalmente il cambiamento per capire il presente e per essere in grado prevedere gli scenari futuri dell’informazione, della democrazia, della cittadinanza, dell’entertainment, del commercio, dell’advertising, etc..
      • >> Epoca Meccanica >> Epoca elettrica >> Epoca digitale
    Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre New Media e Processi Culturali
  • 46.
      • Il Medium è il Messaggio: Internet sta rivoluzionando il modo di comunicare indipendentemente dai contenuti che vengono trasmessi (in termini di partecipazione, interattività, globalizzazione, intelligenza collettiva, collaborazione wiki, spoiling, creatività, convergenza, consumi culturali, estetica, gestione del tempo, costi decrescenti..)
    Se Mcluhan fosse vivo... Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 47.
    • 1982: il COMPUTER (macchina dell’anno, prima scelta non umana, scelta simbolica)
    • Fonte: http://it.wikipedia.org /
    PERSONA DELL’ANNO 1982 Persone dell’Anno by Time Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 48.
    • 2006: TU (riferito a tutti i contributori dei siti Internet...)
    • Fonte: http://it.wikipedia.org /
    PERSONA DELL’ANNO 2006 Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 49. PERSONA DELL’ANNO 2010
    • 2010: MARK ZUCKERBERG (fondatore di Facebook) Al terzo posto JULIEN ASSANGE (fondatore di Wikileaks, vincitore morale...)
    • Fonte: http://it.wikipedia.org /
    Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 50.
    • 1969 Arpanet
    • 1991 Nasce il World Wide Web
    • 1994 Yahoo!
    • 1995 E-Bay
    • 1997 (gen) Repubblica.it
    • 1998 Google
    • 1999 (giu) Napster (chiuso nel 2001)
    • 2001 Wikipedia
    • 2001 Ott L’I-Pod debutta sul mercato
    • 2002 Skype (E-Stonia)
    • 2003 Linkedin
    • 2004 Facebook
    • 2004 Wikia (enciclopedia pop by wikipedia)
    • 2004 Lenovo acquista settore PC di IBM per $1,75 mil
    • 2005 The Huffington Post
    • 2005 (gen) Beppegrillo.it
    1969-2011, i primi 420 anni del web... Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 51.
    • 2005 (gen) Beppegrillo.it
    • 2005 (feb) Youtube
    • 2005 Ebay acquista Skype per $5,1 miliardi
    • 2006 (mar) Twitter
    • 2006 (mag) Flickr
    • 2006 (10 ott) Google compra youtube $1,65 mil
    • 2006 (dic) Wikileaks
    • 2007 (gen) L’Iphone arriva sul mercato
    • 2009 FourSquare
    • 2010 (gen) Viene lanciato l’Ipad sul mercato
    • 2010 Il Web e’ morto? Viva Internet!
    • 2011 (feb) The Daily di Murdoch va online
    • 2011 (feb) Aol compra The Huffington Post ($315 mil)
    • 2011 (feb) Nokia e Microsoft siglano una partnership strategica
    • 2011 (mag) Microsoft acquista Skype ($8,5 miliardi)
    • 2011 (mag) Linkedin sbarca in borsa ($8,9 miliardi)
    1969-2011, i primi 420 anni del web... Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 52.
    • Web 1.0 Originariamente il web è stato concepito come modo per visualizzare documenti ipertestuali statici (creati con l'uso del linguaggio HTML ); Web 1.5 In seguito, grazie all'integrazione con database e all'utilizzo di sistemi di gestione dei contenuti ( CMS ), Internet si è evoluta con siti dinamici (come ad esempio i forum o i blog ); questo web dinamico è stato da alcuni definito Web 1.5 .
    • Web 2.0 Da un punto di vista strettamente tecnologico, il Web 2.0 è del tutto equivalente al Web 1.0 , in quanto l'infrastruttura di rete continua ad essere costituita da TCP / IP e HTTP e l' ipertesto è ancora il concetto base delle relazioni tra i contenuti. La differenza, più che altro, sta nell'approccio con il quale gli utenti si rivolgono al Web, che passa fondamentalmente dalla semplice consultazione (seppure supportata da efficienti strumenti di ricerca, selezione e aggregazione) alla possibilità di contribuire popolando e alimentando il Web con propri contenuti. Social Network diventano vere e proprie killer applications (come nel passato lo era stata la posta elettronica)
    • Web 3.0 Non solo e non piu’ interazione fra uomini e uomini attraverso le macchine ma anche interazione diretta fra uomini e macchine e fra macchine e macchine (Domotica geolocalizzata, frigorifero intelligente...)
    • Web 4.0 Il web diventa semantico...il computer adatta il suo linguaggio al nostro e non viceversa...La macchina attinge al suo sterminato database di sapere per dialogare con noi e approfondire temi e argomenti con modalita’ human friendly...
    Dal Web 1.0 al Web 2.0, 3.0, 4.0...
  • 53. Principali Social Network
    • Facebook
    • Twitter Youtube
    • Linkedin
    • Foursquare
    • Flickr
  • 54.
      • 1) DIGITALI
      • 1a) INNOVATIVI
      • 2) CONVERGENTI
      • 3) QUOTIDIANI
      • 4) INTERATTIVI
      • 5) PARTECIPATIVI (>> one to one >> one to many >> many to many)
      • 6) GLOBALI
      • 7) GENERAZIONALI
      • 8) INEGUALI
      • 9) A COSTI DECRESCENTI
      • 10) CUSTOMIZZATI/IPERTARGETTIZATI
      • 11) SENZA LIMITI DI SPAZIO E TEMPO (comunicazione sincrona/asincrona da ogni luogo, attraverso molteplici piattaforme)
      • 12) SOCIAL!
      • 13) GENERATORI DI INTELLIGENZA COLLETTIVA
    Caratteristiche dei Nuovi Media Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 55.
      • 1) CULTURA CONVERGENTE di Henry Jenkins
      • o 1bis) WIKINOMICS di Tapscott Don; W. Anthony
      • 2) LA CODA LUNGA di Chris Anderson
      • o 2bis) FREE di Chris Anderson
      • 3) WIKINOMICS di Tapscott Don; Williams Anthony D .
      • o 3bis) IL POTERE DI ORGANIZZARE SENZA
      • ORGANIZZAZIONE di Clay Shirky
      • 4) ARTICOLI CORRELATI AL CORSO PRESENTI
      • IN SEZIONE “TEORIA E TECNICA DEI NUOVI
      • MEDIA” DI:
      • http://blog.dotflorence.com
      • 5) Dispense Nuovi Media (A.A. 2009/2010)
    Bibliografia TESTI FREQUENTANTI 9 CFU Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 56. Bibliografia TESTI NON FREQUENTANTI 9 CFU
      • TESTI FREQUENTANTI + Un libro a scelta fra:
      • 5) LA PARTE ABITATA DELLA RETE - Sergio
      • Maistrello
      • 6) IL POTERE DI ORGANIZZARE SENZA
      • ORGANIZZAZIONE C.Shirky
      • 7) L'ULTIMA COPIA DEL NEW YORK TIMES di
      • Sabadin
      • 8 ) BEING DIGITAL: Nicholas Negroponte
      • 9) GOOGLE STORY: David A. Vise and Mark
      • Malseed
    Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 57. Bibliografia TESTI FREQUENTANTI E NON 6 CFU + ERASMUS + ERASMUS
      • PER FREQUENTANTI E NON 6 CFU o ERASMUS
      • 1) CULTURA CONVERGENTE o 1bis) WIKINOMICS
      • 2) LA CODA LUNGA di Anderson o 2bis) FREE di Anderson
      • 3) ARTICOLI CORRELATI AL CORSO IN
      • BLOG.DOTFLORENCE.COM
      • Wired)
      • 5) Dispense Nuovi Media (A.A. 2009/2010)
      • ERASMUS: potranno studiare e sostenere l’esame in Inglese o
      • Francese. Almeno un argomento a piacere deve essere presentato
      • in Italiano.
      • ERASMUS STUDENTS: can study and take the exam in English
      • or French. At least one chosen topic must be presented in Italian.
    Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 58.
    • ALTRE LETTURE CONSIGLIATE:
      • Surplus Cognitivo - di Clay Shirky
      • Marketing 2.0 – Harvard Business Review
      • Galassia Internet - Manuel Castells
      • Darwinismo Digitale - Evan I. Schwartz We are all journalist now! - Scott Gant
      • Webonomics - Evan I. Schwartz
      • Il Web è morto, lunga vita ad Internet! – Chris Anderson (Art. Wired)
      • Gli strumenti del comunicare - Marshall McLuhan
    Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 59.
      • VIDEO WIKIREBELS: http://www.youtube.com/watch?v=Pzp4DCzPzxU
      • VIDEO INTERVISTA JULIEN ASSANGE: http://www.youtube.com/watch?v=37QIIX0uNI8
      • CULTURA CONVERGENTE BY HENRY JENKINS http://www.youtube.com/watch?v=ibJaqXVaOaI
      • FREE, FARE MILIARDI REGALANDO SERVIZI http://blog.dotflorence.com/webmarketing-turismo/free-il-business-che-nasce-dal-gratis/
      • LA TEORIA DELLA CODA LUNGA http://blog.dotflorence.com/generale/la-teoria-della-coda-lunga-di-chris-anderson/
      • SOCIAL MEDIA REVOLUTION 2 http://www.youtube.com/watch?v=lFZ0z5Fm-Ng POP MEDIA E CREATIVITA’ GRASSROOTS http://blog.dotflorence.com/web-20/i-pop-media-e-la-grassroots-creativity/ “The Social Network” - AI - 1984 - Brazil - Quarto Potere - Io Robot - Viral Marketing Campaigns (Ikea, Diesel, etc) - Il luogo di lavoro più ambito del mondo…(Google Campus) - Portfolio Video Turismo 2.0 by DotFlorence Srl
    Videografia Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 60.
      • Cosa sono secondo voi i Nuovi Media?
      • E quali i “Vecchi Media”?
      • Quali le caratteristiche principali dei Nuovi Media? E quali le principali differenze con i vecchi?
      • Perché sono così importanti i Nuovi Media e perché rappresentano una vera e propria “Rivoluzione”?
      • Come i New Media stanno cambiando il mondo?
      • Cos’è un browser? E un motore di ricerca? E un social network? Cos’è Windows? E il Citizen Journalism?
      • Perché si può parlare di convergenza, partecipazione, democratizzazione?
      • Nell’era del web chi è un editore?
      • Come i New Media stanno cambiando il mondo?
    Brain Storming, per riscaldarsi... Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 61. SAPER FARE: abbiamo oggi un’opportunita’ unica: diventare fonte e poter gestire gli strumenti della comunicazione da protagonisti. Non lasciamoci sfuggire questa occasione!
    • 1) Oltre all’esperienza di Stage (da fare anche durante il percorso universitario!)
    • 2) Creare un blog (o scrivere per un blog gia’ esistente) puo’ essere un’ottima idea perche’ rappresenta un’eccellente palestra per:
    • a) Creare, editare contenuti testuali
    • b) Creare, editare contenutti multimediali
    • c) Gestire la community e la comunicazione 2.0
    • c) Imparare i fondamenti di SEO
    • d) Apprendere l’indicizzazione off page
    • e) Allenare la nostra creativita’, conoscere i nuovi linguaggi web, perseguire i nostri interessi...
    • f) Farsi conoscere sul territorio e nella community virtuale di riferimento..
    • IL NOSTRO BLOG (O SITO) RAPPRESENTA OGGI IL NOSTRO MIGLIOR BIGLIETTO DA VISITA (DA ALLEGARE AL CV) PER ENTRARE NEL MONDO DEL LAVORO. INDIPENDENTEMENTE DAGLI INTERESSI O DAI SOGNI CHE PERSEGUIAMO.
  • 62.  
  • 63. Business tradizionali rivoluzionati da Internet
    • Telco: Compagnie di telecomunicazioni: tecnologia voip
    • Industria Musicale: peer to peer, I-Tunes,etc
    • Industria cinematografica: peer to peer, TV on demand
    • Videoteche: da BlockBuster a Tv on demand...
    • Librerie: da Barnes and Nobles a Amazon..
    • Industria Editoriale: Enciclopedie, giornali online, fornitori mappe, elenchi telefonici, guide turistiche...
    • Industria Radiotelevisiva: da push media a pull media
    • Settore pubblicitario: dal cartellone al Pay Per Click..
    • Settore piccoli annunci: da Pulce a craiglist, forum, blog specializzati
    • Industria turistica: Agenzie di Viaggio, Hotel, Compagnie Aeree..
    • R&D (Ricerca & Sviluppo): industria farmaceutica, software house.. Poste: e-mail, posta certificata, crescita vendita corrispondenza Banche: sviluppo servizi online, gestione sicurezza..
    Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 64. Cultura Convergente Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 65.
      • Il Medium è il Messaggio: Internet sta rivoluzionando il modo di comunicare indipendentemente dai contenuti che vengono trasmessi (in termini di partecipazione, interattività, globalizzazione, intelligenza collettiva, spoiling, creatività, convergenza, consumi culturali, estetica, gestione del tempo, costi decrescenti..)
    Ah, Mcluhan... Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 66. Un wiki è un sito web (o comunque una collezione di document i ipertestuali ) che vi ene aggiornato dai suoi utilizzatori e i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che vi hanno accesso. La modifica dei contenuti è aperta, nel senso che il testo può essere modificato da tutti gli utenti (a volte soltanto se registrati, altre volte anche anonimi) procedendo non solo per aggiunte come accade solitamente nei forum , ma anche cambiando e cancellando ciò che h anno scritto gli autori precedenti. Ogni modifica è registrata in una cronologia che permette in caso di necessità di riportare il testo alla versione precedente; lo scopo è quello di condividere, scambiare, immagazzinare e ottimizzare la conoscenza in modo collaborativo. Il termine wiki indica anche il software collaborativo utilizzato per creare il s ito web e il server. W iki wiki deriva da un termine in lingua hawaiiana che significa "rapido" oppure "molto veloce". A volte wikiwiki o WikiW iki o Wikiwiki sono usati al posto di wiki. Ward Cunningham (il padre del primo wiki) si ispirò al nome wiki wiki usato per i bus n avetta dell'aer oporto di Honolulu . WHAT I KNOW IS.. Wikilosophy” Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 67.
    • Il Medium e’ il Messaggio
    • La filosofia Wiki non sarebbe mai esistita senza Internet.
    • Wikipedia Wikileaks Linux
    • Mozilla Ricerca Galassie
    • Miniera Canadese Open Source Hospital
    • Caratteristiche:
    • Collaborazione su vasta scala, spesso gratuita e volontaria
    Wiki Philosophy Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 68. Wikipedia Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 69. People have the power? La Rivoluzione Digitale ha modellato una nuova forma mentis dove la Condivisione, la Partecipazione bottom up a costi tendenti a zero e con orizzonti globali sono ormai considerate la normalita’ Partecipazione bottom up/grassroots Many to Many vs Comunicazione Top Down/Broadcast one to many Nel mondo del Giornalismo WL ha rappresentato un vero e proprio terremoto perche’ ha introdotto i concetti sopra citati (partecipazione, condivisione, globalita’..) in un mondo dominato da players storici con regole, filtri, codici sedimentati nei secoli. WL ha dimostrato che se un soldato “pentito” entra in possesso di materiale classificato e decide di farlo circolare nel mondo alla velocita’ di un click adesso puo’ farlo. Basta mandarlo a siti come WL. E non si torna piu’ indietro. L’idea e’ ormai in circolazione, l’infrastruttura esiste e di citizen journalist “casuali”, per “vocazione”, per “professione” pullula il pianeta... L’idea e’ ormai in circolazione, l’infrastruttura esiste e di citizen journalist “casuali”, per “vocazione”, per “professione” pullula il pianeta... L’idea e’ ormai in circolazione, l’infrastruttura esiste e di citizen journalist “casuali”, per “vocazione”, per “professione” pullula il pianeta... L’idea e’ ormai in circolazione, l’infrastruttura esiste e di citizen journalist “casuali”, per “vocazione”, per “professione” pullula il pianeta... L’idea e’ ormai in circolazione, l’infrastruttura esiste e di citizen journalist “casuali”, per “vocazione”, per “professione” pullula il pianeta... L’idea e’ ormai in circolazione, l’infrastruttura esiste e di citizen journalist “casuali”, per “vocazione”, per “professione” pullula il pianeta... L’idea e’ ormai in circolazione, l’infrastruttura esiste e di citizen journalist “casuali”, per “vocazione”, per “professione” pullula il pianeta... L’idea e’ ormai in circolazione, l’infrastruttura esiste e di citizen journalist “casuali”, per “vocazione”, per “professione” pullula il pianeta... L’idea e’ ormai in circolazione, l’infrastruttura esiste e di citizen journalist “casuali”, per “vocazione”, per “professione” pullula il pianeta... L’idea e’ ormai in circolazione, l’infrastruttura esiste e di citizen journalist “casuali”, per “vocazione”, per “professione” pullula il pianeta... L’idea e’ ormai in circolazione, l’infrastruttura esiste e di citizen journalist “casuali”, per “vocazione”, per “professione” pullula il pianeta... Wikileaks Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 70. Wikileaks - WikiRebels I Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 71. Wikileaks - WikiRebels II Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 72. Wikileaks - WikiRebels III Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 73. Citizen Journalism Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 74. Rivoluzione 2.0 Rivoluzioni 2.0 Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 75. The power of Social! Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 76.
    • Inventarsi un lavoro con il web videomaking
    • Seo, Social and Video Making
    • Realizzare video per il turismo
    • Video aziendali
    • Video tutorial
    • Video Cv
    • Prospettive future (piu’ video per tutti!)
    Seo, Social and Video Making Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 77. Think Global, Blog Local... Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 78.
    • So
    Contestualizzazione dei Mass Media
  • 79.
      • I nuovi media sono solo un fatto tecnologico (sono cioè solo nuove tecniche che si aggiungono al tradizionale panorama dei media senza modificarlo?) o influiscono direttamente sul cambiamento socio-economico-culturale delle società in cui operano?
      • Sta a noi interpretare professionalmente il cambiamento per capire il presente e per essere in grado prevedere gli scenari futuri dell’informazione, della democrazia, della cittadinanza, dell’entertainment, del commercio, dell’advertising, etc..
      • >> Epoca Meccanica >> Epoca elettrica >> Epoca digitale
    Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre New Media e Processi Culturali
  • 80.
      • Il Medium è il Messaggio: Internet sta rivoluzionando il modo di comunicare indipendentemente dai contenuti che vengono trasmessi (in termini di partecipazione, interattività, globalizzazione, intelligenza collettiva, collaborazione wiki, spoiling, creatività, convergenza, consumi culturali, estetica, gestione del tempo, costi decrescenti..)
    Se Mcluhan fosse vivo... Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 81.
      • "Mass medium" e il suo plurale "mass media" sono locuzioni mutuate dalla lingua inglese dove sono nate come unione della parola inglese "mass" (in italiano "massa") con le parola latine "medium" e "media" (rispettivamente singolare e plurale perché termine neutro in latino). Sia "medium" che "media" pertanto vanno correttamente pronunciati all'italiana. "Medium" fu scelto perché la lingua inglese non possiede un termine con il doppio significato di "mezzo" (come strumento) e "qualcosa che sta a metà tra due poli" (in questo caso tra l'autore di un messaggio e il suo destinatario).
      • Quando ci si riferisce ad un singolo mezzo di comunicazione di massa si deve usare il termine "mass medium", peraltro adoperato anche nella letteratura scientifica anglosassone.
    Corso di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media - 2011 - Prof . De La Pierre
  • 82.
      • Se definiamo con la parola "media" gli strumenti attraverso cui avvengono i processi di mediazione simbolica in una data comunità di utenti, allora possiamo affermare che il primo strumento a disposizione dell'uomo è stato, ai tempi della preistoria, il suo stesso corpo, in grado di esprimersi attraverso gesti e suoni. E la pietra con cui l'uomo preistorico disegnava i graffiti fu il suo primo 'medium' esterno. Successivamente, la tradizione orale delle conoscenze tramandate da genitore a figlio avviava un processo evolutivo che portò a definire come media fondamentali tre principali veicoli d'informazione: testo scritto, immagini, suoni.
      • Nell'età moderna e contemporanea, è interessante come la natura di questi media fondamentali non sia stata alterata: l'uomo impara sempre e comunque dal testo scritto (dal papiro, ai codici medievali, al testo stampato fino al touch screen dell’Ipad)
      • l'uomo impara sempre e comunque osservando le immagini (dai primi graffiti alla fotografia, ai filmati di Youtube)
      • I suoni, memorizzati sullo spartito mediante uno specifico linguaggio, oggi sono registrabili su supporti magnetici ed ottici e la loro funzione di mediazione resta intatta (dai tempi in cui si sbattevano i gusci delle noci di cocco per dare il ritmo alle feste ad oggi che usiamo la batteria di Guitar Hero per interagire con gli amici…)
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  • 83.
      • Fino alla Rivoluzione industriale lo sviluppo dei mass media è stato piuttosto lento. Dal XIX secolo si sono susseguite nuove invenzioni che hanno permesso, da un lato, di trasportare contenuti a distanza più velocemente, dall'altro, di raggiungere il pubblico più capillarmente. La prima fu l'invenzione del telegrafo. Nella seconda metà del XIX secolo avvenne l'invenzione del telefono, cui seguì il cinema.
      • Nel XX secolo (il «secolo delle masse»), i mass media sono entrati nelle case private: prima la radio, poi la televisione e infine Internet. Tali media hanno cambiato le abitudini quotidiane di un numero sempre maggiore di persone.
      • Per alcuni, i primi mass media sono i libri di testo scolastici, che esistono da lungo tempo, o addirittura i libri di storia.[senza fonte]
      • Tra i più, tuttavia, la diffusione dei mass media si fa risalire al secolo scorso. In tale periodo prese piede l'idea che la diffusione dell'informazione da parte dei media dovesse essere in tempo reale, cioè che ci dovesse essere un intervallo di tempo limitato, al limite della percettibilità, tra l'emissione del messaggio e la sua ricezione. Ciò consentì misure sulla ricezione dei messaggi e diede origine a parecchi studi.[senza fonte]
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  • 84.
      • Nel corso del XX secolo lo sviluppo e l'espansione capillare dei mass media seguirono il progresso scientifico e tecnologico; infatti i media, oltre ad essere mezzi per veicolare le informazioni, sono anche oggetti tecnologici con i quali l'utente interagisce.
      • La spinta della tecnologia consentì la riproduzione in gran quantità di materiali informativi a basso costo. Le tecnologie di riproduzione fisica, come la stampa, l'incisione di dischi musicali e la riproduzione di pellicole cinematografiche consentirono la riproduzione di libri, giornali e film a basso prezzo per un ampio pubblico. Per la prima volta la televisione e la radio consentirono la riproduzione elettronica di informazione.
      • I mass media erano (almeno alle origini) basati sull'economia della replicazione lineare: in tale modello un'opera procura denaro in modo proporzionale al numero di copie vendute, mentre al crescere del volume di produzione, i costi unitari decrescono, incrementando ulteriormente i margini di profitto. Grandi successi e fortune sono dovute ai mass media. Se inizialmente con mass media si faceva sostanzialmente riferimento a giornali, radio e televisione, alla fine del XX secolo si assiste alla prepotente affermazione di Internet e del computer. Attualmente in questo contesto, per alcuni, anche i telefoni cellulari sono da considerare strumenti di comunicazione di massa, in quanto e nella misura in cui sono utilizzati, per esempio attraverso l'SMS, per veicolare conoscenza verso una pluralità di individui.
      • COMUNICAZIONE ONE TO ONE: TELEGRAFO/TELEFONO
      • COMUNICAZIONE ONE TO MANY: RADIO/TELEVISIONE
      • COMUNICAZIONE MANY TO MANY: INTERNET (BLOG, TWITTER, FACEBOOK, ETC)
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  • 85.
    • I Media tradizionali veicolano il messaggio tramite un supporto fisico che è di per sé significante in quanto simile o analogo all’originale: il supporto rende cioè il significato visibile per analogia con il significante nel linguaggio scelto per comunicare.
    • I Nuovi Media invece smaterializzano il significato secondo codici numerici (dall’inglese digits) che non hanno nulla a che vedere con il supporto fisico.
    • Il primo grande vantaggio derivante dall’utilizzo dei dati digitali è consistito nella possibilità di compiere grandi quantità di operazioni con macchine automatiche. LEGGE DI MOORE: «  Le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi.  » (a costi invariati o addirittura decrescenti)
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  • 86.
      • I nuovi media, a differenza di quelli analogici, sono discreti (discontinui).Sono composti da un codice digitale, sono quindi rappresentazioni numeriche e hanno in comune l'uso del computer o di altri sistemi digitali. Permettono l'accesso casuale, sono interattivi e bidirezionali, si svincolano dai limiti di spazio e tempo, favorendo la partecipazione al processo della comunicazione. I messaggi sono da molti a molti e non vi è più un'unica direttrice centro-periferia o alto-basso. Sono multimediali; trasformando le informazioni in segnali digitali, è possibile gestire i dati in modo più semplice: con i bit, abbiamo un'omogenietà di diversi formati e possiamo rappresentare, in sequenze di zero e di uno, testi, suoni, immagini statiche e in movimento.
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  • 87.
      • Possibilità di immagazzinare quantità enormi di dati in poco spazio
      • Possibilità di elaborarli a velocità prima impensabili ed esponenzialmente crescenti (in spazio e a costi esponenzialmente decrescenti – legge di Moore)
      • Possibilità di trasmetterli in quantità, velocità e fedeltà sempre maggiore
      • Possibilità di utilizzare una grande quantità di canali (alcuni fino a pochissimo tempo fa inesistenti e adesso già di massa: telefonia mobile, Internet ADSL, Tv Digitale…)
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  • 88.
      • I diversi formati divengono così compatibili e questo rende possibile il processo di convergenza tematizzato da Nicholas Negroponte e da ricercatori del Media Lab alla metà degli anno Ottanta, e che ha dato il via alla progettazione di dispositivi multimediali, cioè in grado di trattare indifferentemente formati di tipo numerico, audiovisivo, sonoro (smartphone, tablet, laptop, etc)
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  • 89.
      • Un contenuto puo’ essere adesso fruito senza vincoli di spazio, di tempo,di supporto tecnologico. La definizione di Convergenza dei Media e’ antifrastica (o controintuitiva) perche’ per convergenza non si intende la concentrazione di tutti i dispositivi in un’unica ‘scatola nera’ (anche se questo parzialmente avviene ad es. con la concentrazione di funzioni in un telefonino) ma si intende – secondo la definizione di Henry Jenkins – il flusso dei contenuti su piu’ piattaforme, la cooperazione tra piu’ settori dei media e il migrare del pubblico da una piattaforma all’altra alla ricerca di nuove esperienza di intrattenimento (tv, cinema, internet, tablet, smartphone, computer portatili, radio, giornali, etc). DIVERSI MEDIA CONVERGONO QUINDI SULLO STESSO CONTENUTO (la stessa notizia può essere data attraverso la versione cartacea del Corriere della Sera, attraverso la versione online, via tablet attraverso l’applicazione per I-Pad, via Youtube, via podcast di I-Tunes)
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  • 90.
      • Telefono (cellulari, Skype, etc)
      • Televisione
      • Radio
      • Carta Stampata (quotidiani, libri)
      • Posta
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  • 91.  
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  • 111.