Experiencing wine - The soul of wine

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Presentazione sui saggi "Experiencing wine" di Jamie Goode e "The soul of wine" di Randall Grahm sul tema del vino.

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  • 1. Experiencing wine – why critics mess up (some of the time) di Jamie Goode The soul of wine – digging for meaning di Randall Grahm DAVIDE DI FAZIO ANDREA LOMBARDI
  • 2. Jamie Goode Jamie Goode, critico di vino per il quotidiano The Sunday Express
  • 3. Goode: introduzione
    • Differenze tra vino e altre bevande:
    • Storia : il vino è radicato nella storia dell’uomo da circa 7000 anni.
    • “ Naturalità ”: le proprietà dell’uva sono cruciali per determinare le caratteristiche di un vino.
    • Diversità : vini come incastri ordinati di varietà d’uva, differenti tecniche di produzione, caratteristiche dei filari, influenze climatiche.
    • Cultura : sviluppo di una cultura del vino.
  • 4. Goode: introduzione
    • Tre argomenti principali nel saggio:
    • Tentativo di collegare differenti aspetti per costruire una storia comune riguardo alla nostra percezione del vino e alla sua critica.
  • 5. Goode: introduzione
    • Tre argomenti principali nel saggio:
    • Tentativo di tradurre in parole la rappresentazione interna all’individuo che si crea con l’assaggio del vino.
    • Quali sono i migliori modi per descrivere il vino in parole?
    • Il nostro vocabolario dà la forma alla nostra esperienza del gusto?
  • 6. Goode: introduzione
    • Tre argomenti principali nel saggio:
    • 3. Differenze individuali nella percezione del vino.
    • Quando assaggiamo un vino insieme, stiamo tutti avendo la stessa esperienza?
  • 7. Assaggiare il vino in pratica: la qualità di un vino
    • Discorso sulla qualità .
    • Essa stabilisce il valore di mercato di un determinato tipo di vino.
    • Es.: una bottiglia pregiata può essere venduta a centinaia di euro, una comune a pochi.
    • Ma come si determina la qualità di un vino?
  • 8. Assaggiare il vino in pratica: la qualità di un vino
    • Due correnti di pensiero:
    • Visione classica
    • Il buon vino è nato e cresciuto come un sistema estetico basato sull’idea che è possibile differenziare la qualità dei vini in un modo oggettivo .
    • Il mercato del vino ha sviluppato un sistema standard e autodeterminato, in base al quale ogni vino viene giudicato.
  • 9. Assaggiare il vino in pratica: la qualità di un vino
    • 2. Visione innovativa
    • Alcuni critici hanno cominciato a ritenere il sistema tradizionale di valutazione del vino restrittivo e anacronistico.
    • Nel 1978, Robert Parker rivoluzionò il mondo del vino pregiato con la pubblicazione di Wine Advocate .
  • 10. Assaggiare il vino in pratica: la qualità di un vino Robert Parker, ex-avvocato, è uno dei più noti critici di vino al mondo
  • 11. Assaggiare il vino in pratica: la qualità di un vino
    • Scopo di Parker :
    • Fornire alle persone comuni una guida imparziale per prendere decisioni di acquisto ponderate.
    • Strumento adottato :
    • Scala di valutazione dei vini su “100” punti.
    • Es.: un vino che non raggiunge gli “80” punti non è granché, sopra i “90” è speciale.
  • 12. Assaggiare il vino in pratica: la qualità di un vino
    • Vantaggi :
    • Aiuto ai consumatori non esperti di vini.
    • Crescita della concorrenza all’interno del mercato.
    • Apertura verso nuovi mercati.
  • 13. Assaggiare il vino in pratica: la qualità di un vino
    • Critiche:
    • “ Parkerizzazione” del vino: le preferenze di Parker hanno spinto i produttori a cambiare i modi di produzione, per ottenere punteggi alti.
    • Grahm: tendenza sbagliata ad anatomizzare il vino, a considerarlo come una collezione di elementi piuttosto che un’unità indivisibile.
  • 14. 1. La percezione del vino
    • Qual è la natura della nostra percezione del vino?
    • Si contrappongono due modelli:
    • Bottom-up
    • Percorso lineare che va dalla trasformazione di impulsi chimici in elettrici: gli input derivati dai ricettori di gusto e olfatto sono trasmessi e processati dal cervello.
    • Visione considerata erronea.
  • 15. 1. La percezione del vino
    • 2. Top-down
    • Il cervello modella il mondo che ci circonda, estrapolando dall’ambiente solo i dati rilevanti per i propri scopi.
    • Noi abbiamo esperienza di una realtà costruita e parziale.
  • 16. 1. La percezione del vino
    • Il metodo top-down ha rilevanza per l’apprezzamento del vino: il palato di un critico non è analogo ad uno strumento di rilevazione.
    • Il punteggio di un vino non è una proprietà del vino in sé, ma deriva dall’ interazione tra il critico e il vino.
    • La valutazione deriva dall’esperienza percettiva, che a sua volta deriva in parte dalle proprietà del vino e in parte dal critico.
  • 17. 2. Il linguaggio del vino
    • Quali sono i migliori modi per descrivere il vino in parole?
    • Brochet (psicologo cognitivo):
    • Assaggiare un vino significa creare una rappresentazione che è prodotta a sua volta da un’esperienza manipolata dal cervello sulla base di un’esperienza fisica.
  • 18. 2. Il linguaggio del vino
    • Tramite analisi testuali e di comportamento condotte su esperti di vino, Brochet giunge a 6 conclusioni su come normalmente viene tradotta l’esperienza percettiva del vino:
    • Le rappresentazioni descrittive degli esperti sono basate solo sul tipo di vino ;
    • Le rappresentazioni sono “ prototipiche ”;
    • Il ventaglio di parole utilizzate varia a seconda dell’esperto;
  • 19. 2. Il linguaggio del vino
    • Gli esperti possiedono un vocabolario specifico per vini preferiti e non preferiti; nessuno di loro sembra essere in grado di accantonare le proprie preferenze;
    • Il colore è un fattore molto importante nell’organizzazione dei termini e ha un’influenza nel tipo di descrizione usata;
    • Il background culturale è presente nelle descrizioni sensoriali.
  • 20. 2. Il linguaggio del vino
    • Goode: uso del linguaggio figurativo (metafore, sinestesie, metonimie ecc.).
    • Esso deve essere incluso nelle descrizioni per 2 motivi:
    • Tendenza alla personificazione del vino .
    • Povertà del linguaggio per descrivere sapori ed odori (non esiste un lessico adeguato per coprire tutti i livelli delle impressioni sensoriali).
  • 21. 3. Differenze individuali nella percezione del vino
    • Quando assaggiamo un vino insieme, stiamo tutti avendo la stessa esperienza?
    • Linda Bartoshuk (psicofisica del gusto):
    • Influenza genetica sull’esperienza del gusto.
    • Plasmabilità del gusto (tempo, età, sesso).
  • 22. 3. Differenze individuali nella percezione del vino
    • Problema:
    • “ Could it be that critics who are tasting many wines daily have changed their perception to the degree that their opinions are no longer that useful to the occasional drinker, because they are having a quite different experience of the same wine?”
    • - Jamie Goode -
  • 23. Goode: conclusioni
    • Condividere le nostre percezioni sul vino è molto difficile per vari motivi:
    • Diverso bagaglio culturale ;
    • Imprecisione del sapore (ci sono differenze nell’esperienza sensoriale tra i singoli individui);
    • “ Prototipicità” delle rappresentazioni (quando assaggiamo un vino, decidiamo in base alla nostra esperienza che tipo di vino stiamo assaporando e quindi ciò ci aiuta a descriverlo).
  • 24. Goode: conclusioni
    • Secondo Goode, una maniera accurata di rendere a parole una descrizione delle nostre percezioni non può prescindere dall’utilizzo del linguaggio figurativo, poiché manca un modo di comunicare la struttura e la consistenza del vino.
  • 25. Randall Grahm Randall Grahm, critico e produttore di vino The soul of wine – digging for meaning
  • 26. Introduzione: un approccio diverso
    • In contrapposizione a Goode, Grahm pone al centro del suo pensiero il vino stesso, in quanto unità inscindibile e provvista di anima .
    • Il vino ha un’anima , proprio come gli esseri umani: raramente essa viene presa in considerazione.
    • Gli aspetti su cui si concentra Goode non riguardano il vino in sé, ma si riferiscono a noi esseri umani e alle pratiche socio-culturali.
  • 27. Il territorio
    • L’anima è strettamente collegata al concetto di territorio ( terroir ).
    • Territorio : l’appartenenza a un luogo ( somewhereness ), ovvero la capacità di un vino di riuscire a esprimere il luogo in cui è cresciuto, a prescindere dall’impronta datagli dal viticoltore.
  • 28. La pratica del qi-gong
    • Un vino dotato di anima è in grado di comunicare con chi è in grado di ascoltarlo:
    • Pratica taoista del qi-gong : calmarsi e aprire totalmente la propria attenzione per riuscire a entrare in contatto con altri tipi di esseri animati e inanimati, con i quali condividiamo il qi , la forza della vita.
  • 29. L’anima del vino
    • Anima : la parte durevole, immutabile, nascosta al di sotto della superficie; rappresenta l’essenza più autentica dell’essere.
    • Problema : la cultura odierna tende a soffermarsi sugli aspetti esteriori, sulle apparenze, che possono nascondere o mascherare l’essenza interiore.
  • 30. Conseguenze del problema
    • Conseguenze :
    • I consumatori sono privati di un’esperienza unica ed intima con il vino;
    • I produttori vedono il proprio compito complicarsi enormemente, in assenza di una conoscenza specifica del territorio.
  • 31. L’intento del produttore
    • Per Grahm, infatti la possibilità di un vino di esprimere la propria anima dipende dal rapporto che il produttore del vino instaura con il vino stesso:
    • Per produrre un vino che abbia un’anima, che esprima il proprio territorio, il produttore del vino deve trattarlo come fosse una persona, adottare con esso una relazione Io-Tu e lasciarlo parlare di propria voce.
  • 32. Suggerimenti per il produttore
    • Grahm conclude il suo saggio, elencando una serie di suggerimenti per il produttore che voglia creare un vino dotato di anima. Egli deve:
    • Essere sempre pronto ad ammettere la possibilità dello sconosciuto, dello strano all’interno della sua vita da produttore;
    • Imparare a coltivare il proprio intuito, a muoversi sempre nella direzione di ciò che non riesce a comprendere totalmente.
  • 33. Suggerimenti per il produttore
    • Soprattutto, andare dentro la propria anima ed ascoltare la risonanza, l’armonia.
    • Altrettanto importante, ignorare la conoscenza ricevuta ed essere pronto ad andare contro il proprio carattere.
    • Che riesca o fallisca, il tentativo di creare un vino che abbia un’anima nobilita l’anima stessa del produttore di vino.