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Pirandello - Due Letti a Due - interpretazione e commento
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Pirandello - Due Letti a Due - interpretazione e commento

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  • 1. Presentata da: Derya F. AGIS «DUE LETTI A DUE» DI LUIGI PIRANDELLO 4/15/2014 © Fazıla Derya Agiş 1
  • 2. LA GIARA «Pubblicata nel 1928, la raccolta La giara costituisce l'undicesimo volume delle Novelle per un anno e include racconti già editi tra il 1900 e il 1918: al 1900 risale la prima edizione di La paura del sonno; al 1902 quelle di Un'altra allodola e di Pallottoline; al 1905 quelle di Guardando una stampa (che aveva il titolo Allegri) e di Tirocinio (che fornì lo spunto alla commedia il piacere dell'onestà); al 1906 quella di Richiamo all'obbligo; al 1909 quelle di La giara (da cui l'autore trasse nel 1917 la commedia La giara), di L'illustre estinto e di Due letti a due; al 1908 quella di Il guardaroba dell'eloquenza (che nel 1915 ebbe un'edizione col titolo Il commesso pensatore o La guardaroba dell'eloquenza); al 1910 quelle di La lega disciolta, di La morta e la viva, di Pensaci, Giacomino! (da cui l'autore trasse l'omonima commedia, andata in scena in versione siciliana nel 1916 e in versione italiana nel 1920) e di Non è una cosa seria (da questa novella e dall'altra La signora Speranza, del 1903, inserita nell'Appendice alle novelle, l'autore trasse nel 1918 il dramma Ma non è una cosa seria); al 1918 quella di La cattura.» TEATRO. n.d. Luigi Pirandello, http://www.parodos.it/b%20luigi_pirandello.htm (le mie enfasi incluse) 4/15/2014 Derya Agis 2
  • 3. SULL’OPERA • «La giara, scritta nel 1906, fa parte della raccolta pirandelliana Novelle per un anno. Convertita nel 1916 in una commedia teatrale, venne rappresentata a Roma nel 1917, ricorrendo all’uso del dialetto agrigentino per i dialoghi tra i vari personaggi.» (Jesurum, Rachele. n.d. Oilproject: http://www.oilproject.org/lezione/l uigi-pirandello-la-giara-trama- analisi-6256.html) 4/15/2014 Derya Agis 3
  • 4. • Umorismo • Verismo: materialismo • Relativismo • Lanterninosofia PARLEREMO DI UN’ALTRA NOVELLA! 4/15/2014 Derya Agis 4
  • 5. DUE LETTI A DUE (1908) Caratteri:  Signor Gerolamo Zorzi (Momolo)  Signora Zorzi – la Zorzi – la vedova Zorzi  Anton Maria Gàttica-Mei: avvocato  Margherita Gàttica-Mei (moglie defunta dell’avvocato) L’avvocato construì una tomba per la moglie tre anni fa. Il Signor Zorzi ne voleva una per la moglie che lo tradiva con l’avvocato. La Signora Zorzi si arrabbiò con l’avvocato che non aveva nessun’intenzione di sposarla dopo i tre anni in cui avevano un affare. L’avvocato era stato salvato da una malattia dalla Signora Zorzi ed aveva paura di morire prima della seconda moglie; doveva anche rispettare la simmetria delle tombe. La moglie rispetta ‘l’onestà’: il Gàttica-Mei poteva essere seppellito col signor Zorzi e la Signora Zorzi con la moglie del Gàttica-Mei; questa era la soluzione della Signora Zorzi onestamente. 4/15/2014 Derya Agis 5
  • 6. Teggi, Annalisa. Aprile 30, 2013. «Trovati due scheletri medioevali che si tengono per mano. Li hanno chiamati Romeo e Giulietta.» Tempi: http://www.tempi.it/blog/trovati-due-scheletri- medioevali-che-si-tengono-per-mano-li-hanno- chiamati-romeo-e-giulietta#.U0syF_mSySo 4/15/2014 Derya Agis 6
  • 7. LINGUA - PRAGMATISMO DELLA NOVELLA Rispetta le massime di Grice (1975): •Grice, Herbert Paul. Logic and conversation in Syntax and semantics 3: Speech acts, a cura di P. Cole, Academic Press, New York 1975, pp. 41-58, trad. it. a cura di G. Moro, Logica e Conversazione, Il Mulino, Bologna 1993, pp. 55-77. 4/15/2014 Derya Agis 7 DA: MASSIME E IMPLICATURE CONVERSAZIONALI. n. d. Da Kaninsky al Banner: http://www.pieropolidoro.it/schede/grice.htm «QUANTITA': riguarda la quantità di informazione da fornire e comprende due massime: 1. Da' un contributo tanto informativo quanto è richiesto (per gli scopi accettati dello scambio linguistico in corso) 2. Non dare un contibuto più informativo di quanto è richiesto (Va detto che sulla seconda massima ci sono dei dubbi, anche perché dovrebbe essere riconducibile alla categoira della Relazione). QUALITA': "tenta di dare un contributo che sia vero", cioè: 1. Non dire ciò che credi essere falso 2. Non dire ciò per cui non hai prove adeguate RELAZIONE: "Sii pertinente" MODO: "Sii perspicuo" e cioè, riguardo non a ciò che si dice, ma a come lo si dice, 1. Evita l'oscurità di espressione 2. Evita l'ambiguità 3. Sii breve (evita la prolissità non necessaria) 4. Sii ordinato nell'espressione»
  • 8. Sigmund Freud 4/15/2014 Derya Agis 8
  • 9. 4/15/2014 Derya Agis 9
  • 10. TOMBE: MORTE COME UNA REALTÀ INEVITABILE ED IL RELATIVISMO (la fedeltà e l’onestà che mancano) QUI MARGHERlTA GÀTTICA-MEI MOGLIE ESEMPLARE MANCATA AI VIVI ADDÌ XV MAG MCMII ASPETTA IN PACE LO SPOSO (Per la moglie dell’avvocato) IN ATTESA CHE LA FIDA COMPAGNA VENGA A DORMIRGLI ACCANTO (per la Signora Zorzi) 4/15/2014 Derya Agis 10
  • 11. «Così «la fida compagna», di cui il buon Momolo Zorzi stava «in attesa» che venisse «a dormirgli accanto», fu l'avvocato Gàttica-Mei. E ancora. nella nicchia dell'altro letto a due, Margherita, la moglie esemplare ASPETTA IN PACE LO SPOSO Ci verrà lei, ci verrà lei, la doppia vedova, qui, invece, il più tardi possibile. Intanto, lì, le lampade delle colonnine sono accese tutt'e due; e qui, tutt'e due spente. In questo, almeno, la simmetria era salva e il Gàttica-Mei poteva esserne contento.» 4/15/2014 Derya Agis 11
  • 12. VERISMO • MATERIALE: ROBA: LETTI A DUE DA BUTTARE VIA • CASE DA CAMBIARE • TOMBE DA COMPRARE • MORTE INEVITABILE: LA FINE DI OGNUNO 4/15/2014 Derya Agis 12
  • 13. Il microcosmo verso il macrocosmo: sistema geocentrico oppure eliocentrico? «Il contemplatore di un universo percepito come geocentrico associava a una piccolezza della Terra, sentita si come infinitesima, ma non ancora angosciosamente abissale, un sentimento dopo tutto rassicurante di ordine cosmico e della sua propria integrazione in esso. Le grandi idee di microcosmo e macrocosmo, e di armonia universale vennero appunto generate in tale contesto. Sintomaticamente, la letteratura tradizionale moralizzava il topos, adoperandolo come punto di partenza verso un atteggiamento positivo di meditazione intorno alla vanità dell'ambizione e della gloria umana» (Possiedi, 1988, pagina 3). 4/15/2014 Derya Agis 13
  • 14. UMORISMO • Bugie, tradimenti, la fedeltà che manca «Donna onesta, lei, per necessità aveva potuto ingannare il marito, da vivo; avrebbe voluto il signor avvocato che seguitasse a ingannarlo anche da morto, ora, senza un perché, o per il solo fatto ridicolo, che esistevano là quelle due tombe gemelle? Eh via! Da vivo, va bene, ella non aveva potuto farne a meno; ma da morto, no, non voleva più ingannare il marito. La sua onestà, la sua dignità, il suo decoro non glielo consentivano. Libero il signor avvocato già da tre anni: libera anche lei, adesso; o ciascuno per sé, onestamente; o uniti, onestamente, innanzi alla legge e innanzi all'altare.» La vita è una «tragedia» per coloro che danno retta ai loro cuori, ma una «commedia» per coloro che usano le loro forze conoscitive (Fiskin, 1948, pagina 47). L’umorismo è «sentimentale»; gli uomini si ingannano e si tradiscono a vicenda (Illiano, 1968, pagina 135). 4/15/2014 Derya Agis 14
  • 15. Illiano, 1968: «La vita, dice l'agrigentino, e una tragicomica buffonata in cui gli uomini sono costretti dal destino a ingannarsi a vicenda, a mascherarsi dietro scopi illusori e forme fittizie quali l'onestà, la prudenza, l'amicizia, la costanza, l'amore, la libertà, ecc.» (pagina 135) «L'uomo la pratica ma non se ne accorge, e la causa di questa assurda sua cecità e proprio nella facoltà intellettuale su cui egli suole fare maggior affidamento: la logica, la facoltà tanto celebrata dai filosofi ma che a Pirandello appare come un congegno diabolico, una macchinetta infernale intenta ad idealizzare i puri sentimenti del cuore derivando da essi i concetti astratti e gli schemi generali dell'intelletto: intenta cioé a fabbricare nel chiuso della mente umana gli strumenti stessi dell'inganno e della simulazione.» (pagina 136) 4/15/2014 Derya Agis 15
  • 16. 4/15/2014 Derya Agis 16 LANTERNINOSOFIA • Gli uomini sono capaci di provare che vivono. Con questa capacità, gli uomini dimostrano una conoscenza oggettiva. Tuttavia ogni essere umano ha un’idea soggettiva del mondo esterno. • Questa filosofia vitale sembra un lanternino che diffonde una luce scarsa nel buio.
  • 17. CONCLUSIONE Umorismo Verismo RelativismoFreudianismo Lanterninsofia 4/15/2014 Derya Agis 17
  • 18. RISORSE • Fiskin, A. M. I. Luigi Pirandello: The Tragedy of the Man Who Thinks, Italica, Vol. 25, No. 1 (Marzo, 1948) , pp. 44-51, American Association of Teachers of Italian, http://www.jstor.org/stable/476716 • Illiano, Antonio. Momenti e problemi di critica pirandelliana: «L'umorismo,» Pirandello e Croce, Pirandello e Tilgher, PMLA Vol. 83, No. 1 (Mar., 1968), pp. 135-143, Modern Language Association, http://www.jstor.org/stable/1261241. • Possiedi, Paolo. Il topos della contemplazione del firmamento nelle Novelle per un anno di Pirandello. Italica Vol. 65, No. 1 (Primavera, 1988), pp. 1-18, American Association of Teachers of Italian, http://www.jstor.org/stable/478727 4/15/2014 Derya Agis 18
  • 19. GRAZIE… DOMANDE? 4/15/2014 Derya Agis 19

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