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Le piattaforme digitali
 

Le piattaforme digitali

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  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
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Le piattaforme digitali Le piattaforme digitali Presentation Transcript

  • Le piattaforme digitali
  • La televisione digitale
    • Il digitale e’ un fenomeno dilagante e pervasivo che si sviluppa e si evolve a una velocità impressionante , a volte assoluta mante imprevedibile.
    • Si tratta di un insieme di tecnologie software e hardware destinato ad incidere in modo strutturale ed irreversibile sul mercato televisivo che per lungo tempo ha vissuto un periodo di sostanziale stabilità
  • La televisione digitale
    • Natura “ applicativa ” del digitale: analisi dei suoi effetti nel sistema televisivo sul versante dell’offerta e della domanda
    • Naturale punto di approdo dell’intero sistema audiovisivo dal punto di vista dell’innovazione dei modelli d’offerta, dei modelli di business e del necessario cambiamento culturale e industriale
  • La televisione digitale
    • TELEVISIONE DIGITALE
    • varie forme di servizi televisivi digitali (diffusi via terrestre, satellite o attraverso le linee telefoniche di nuova generazione e il protocollo Internet, facendo rientrare sotto questa definizione anche la televisione digitale via cavo) fruibili tra le mura domestiche attraverso un apparecchio televisivo
  • La televisione digitale
    • Internet, telefonia mobile, lettori MP3, consolle per videogiochi, elettronica di consumo
    • territori elettivi per l’integrazione (e la competizione) con il sistema televisivo, portatori di formidabili spinte propulsive all’innovazione dei modelli di offerta e di business degli operatori e di fruizione del pubblico.
  • Caratteristiche generali della tv digitale vantaggi vs tv analogica
  • Caratteristiche generali della tv digitale
    • Incremento del numero di canali diffondibili (multicanalita’)
    • A parità di spazio (frequenza) utilizzato, il digitale consente una moltiplicazione del numero di canali diffondibili.
    • Con la tecnologia analogica un solo canale per frequenza mentre con la digitale il n di canali potrebbe passare a 5
    • Si introduce in concetto di capacità trasmissiva che viene misurata in Mbps (megabit per secondo)
  • Caratteristiche generali della tv digitale
    • Multicanalità : capacità trasmissiva, scelte strategiche degli operatori, qualità del segnale video diffuso, tecniche di compressione
    • Migliore qualità e varietà di formati del segnale televisivo: 16:9 per tv al plasma/LCD, HDTV, trasmissione stereo e in Dolby Surround
    • Flessibilità nella gestione della capacità trasmissiva: es. condivisione dello spazio trasmissivo tra più canali
    • Necessità di un adeguamento degli apparati di ricezione del pubblico: decoder o set-top box (stb esterni o integrati, mono o multipiattaforma, proprietari o aperti, free to air o conditional access, zapper o interattivi)
  • Caratteristiche generali della tv digitale
    • Interattività : servizi di navigazione nell’offerta televisiva (LCN, EPG, present&next), navigazione nell’offerta interattiva, offerte editoriali aggiuntive, partecipazione e interazione del pubblico, giochi e scommesse, servizi commerciali, utilità, applicazioni content-related & always on
  • Le differenti tipologie di televisione digitale
    • TELEVISIONE DIGITALE SATELLITARE (DHT-direct to home)
  • Le differenti tipologie di televisione digitale
    • TELEVISIONE DIGITALE SATELLITARE (DHT-direct to home)
    • abilita la trasmissione di tipo “punto-massa”
    • rende possibile la sola trasmissione di canali lineari , ossia con un palinsesto che prevede una programmazione con gli orari di messa in onda previsti dall’editore. Non è possibile un servizio di tipo non-lineare (on demand)
    • non ammette la possibilità di una comunicazione di ritorno dagli utenti attraverso la medesima rete diffusiva, utile per esempio per le applicazioni interattive (è possibile solo se il stb è collegato alla linea telefonica)
  • Le differenti tipologie di televisione digitale
    • TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE (DTT-digital terrestrial television)
  • Le differenti tipologie di televisione digitale
    • TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE
    • L’unica ad essere fortemente regolamentata
  • Le differenti tipologie di televisione digitale
    • TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE
    • Switch off: termine entro il quale le trasmissioni analogiche terrestri dovranno cessare su tutto il territorio nazionale
    • Switch over: processo durante il quale il digitale terrestre affiancherà l’analogico terrestre e progressivamente lo sostituirà
    • rendere più concorrenziale il mercato televisivo, sfruttando le opportunità di incremento del pluralismo nel settore e valorizzare o utilizzare diversamente le pregiate frequenze analogiche liberate
  • Le differenti tipologie di televisione digitale
    • TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE
  • Le differenti tipologie di televisione digitale
    • LA TELEVISIONE DIGITALE SU PROTOCOLLO IP - IPTV
  • Le differenti tipologie di televisione digitale
    • LA TELEVISIONE DIGITALE SU PROTOCOLLO IP – IPTV
    • La piattaforma digitale più recente: protocollo Internet e sulle reti telefoniche fisse con tecnologia DSL o ottica (Fastweb)
    • Solitamente commercializzato come parte di un pacchetto più ampio e che include la telefonia fissa e la connettività internet a banda larga (il cosiddetto triple play)
    • L’ambiente IPTV è chiuso e circoscritto al sistema messo a punto dall’operatore
    • I costi diffusivi crescono all’aumentare degli utenti serviti;
    • Le possibilità trasmissive comprendono anche i servizi personalizzati e di tipo on demand
    • Garantisce una piena opportunità di comunicazione di ritorno dagli utenti: maggiori performance nell’interattività
  • Le differenze tra le piattaforme televisive digitali
  • I nuovi ambiti della televisione digitale
    • Si collocano a lato o al di fuori dei classici confini della definizione di televisione digitale
    • Due aree distinte di analisi:
    • i servizi , basati su nuovi terminali e software, che aggiungono funzionalità alle piattaforme di televisione digitale;
    • le offerte , che portano la televisione in nuovi contesti e strumenti di fruizione.
  • I nuovi ambiti della televisione digitale: servizi
    • I PERSONAL VIDEO RECORDER (PVR)
    • Videoregistratori evoluti, dotati di un hard disk piuttosto capiente (160-250 GB) per poter immagazzinare file complessi e pesanti quali quelli relativi a contenuti video
    • Possibilità di mettere in pausa il canale che si sta vedendo in diretta e poi riprendere la visione del programma in corso
    • Pianificare la registrazione di un programma televisivo con una facilità estrema
    • Rivedere istantaneamente il segmento di un programma
  • I nuovi ambiti della televisione digitale: servizi
    • I PERSONAL VIDEO RECORDER (PVR)
    • Due tipologie: 1 stand alone e 2 integrati con i stb di una piattaforma digitale
    • A trainare attualmente il mercato sono i gestori di servizi pay tv che lo offrono ad un premium price o integrato nel prezzo dell’abbonamento (churn rate)
    • IPTV: catch up tv -> ripropongono tutti o una selezione dei programmi andati in onda su un canale con la possibilita’ di accedervi on demand entro un certo arco temporale
  • I nuovi ambiti della televisione digitale: servizi
    • I SERVIZI DI PUSH VOD
    • un servizio che sfrutta la diffusione digitale in modalità broadcast, e quindi terrestre come nel caso menzionato o satellitare, per trasmettere un particolare flusso di dati costituito da singoli contenuti: tale flusso non è visibile all’utente come un normale canale televisivo, bensì “atterra” su un apposito pvr integrato in un stb.
    • Contenuti fruiti a pagamento in modalità on demand con formule pay-per-view con un abbonamento fisso mensile (come Top Up tv Anytime)
    • Soluzione per introdurre elementi on demand nel modello di offerta (Sky selection e Premium On Demand)
  • I nuovi ambiti della televisione digitale: offerte
    • MOBILE TV
    • Servizio che permette di accedere ai canali televisivi in mobilità e in modalità broadcast attraverso i telefoni cellulari o, più in generale, i terminali mobili
    • Nuovi standard tecnici per trasmissioni televisive di tipo broadcast (punto-massa) attraverso reti differenti da quella telefonica: DVB-H (digital video broadcasting-handheld)
    • Disponibilità costante del canale di ritorno garantito dalla linea telefonica mobile, che offre la possibilità di una vera interazione via sms, mms, video ecc.
  • I nuovi ambiti della televisione digitale: offerte
    • MOBILE TV
    • Simulcast: la ritrasmissione di un canale su un’altra piattaforma in simultanea e senza alcuna modifica al palinsesto, eccetto la necessità di coprire i buchi provocati dall’indisponibilità dei diritti di diffusione di alcuni programmi
    • Versioni ad hoc: parziale riadattamento della programmazione, per esempio con riferimento ai generi e ai formati (soprattutto in termini di durata) più adatti a una fruizione in mobilità.
    • Offerte ad hoc: limitate o assenti
  • Televisione e internet
    • Rete come supermedium nel quale convergono e convivono varie funzionalità e formati di contenuti editoriali, video compreso.
    • Web tv
    • Servizi di vendita online di contenuti video
  • Web TV
    • Un’applicazione che può essere fruita da qualsiasi personal computer collegato alla rete con una connessione a banda larga e senza limitazioni geografiche
    • Un servizio basato su contenuti video, con canali lineari (anche in diretta) e/o contenuti on demand, accessibile gratuitamente o a pagamento attraverso un apposito sito internet
    • Attori: operatori televisivi tradizionali, editori attivi in altri comparti dell’industria della comunicazione, nuovi editori specializzati sulla Web tv, nuovi aggregatori di canali/contenuti, gestori di portali, enti pubblici o aziende, privati
  • Web TV
    • Arena competitiva virtualmente infinita
    • Offerta: trasmissioni in diretta di canali o eventi, playlist preconfezionate dall’editore, contenuti on demand, catch up tv, download di podcast, apertura all’UGC – user generated content
    • Opportunità di personalizzazione dell’interfaccia ed interazione col channel brand
    • Tendenza di lungo termine: integrazione tra mondo internet e apparecchi per la ricezione/fruizione televisiva
    • Cooperazione tra competitor per creare dei veri e propri portali video (es. Hulu)
  • I servizi di vendita online di contenuti video
    • Negozi audiovisivi digitali: iTunes di Apple, Amazon e Netflix
    • Il cliente acquista il singolo contenuto, lo scarica sul pc e lo utilizza sul pc, iPod
  • L’impatto del digitale sull’industria televisiva
    • Il digitale favorisce un’evoluzione del mercato televisivo lungo 4 direttrici:
    • 1) IMPOSTAZIONE EDITORIALE DELL’OFFERTA
    • Ha favorito una nuova logica nella costruzione dell’offerta, quella della specializzazione delle emittenti: per fasce di pubblico , per genere/tema, per target e per genere/tema
    • 2) MODALITÀ DI TRASMISSIONE/FRUIZIONE
    • Personalizzazione delle scelte di consumo: orari, frequenze, luogo e terminale
  • L’impatto del digitale sull’industria televisiva
    • 3) MODELLI DI BUSINESS: 3 modelli strategico industriali
    • 1. Modello del gestore del servizio pay tv (Sky, Mediaset, ecc) l’operatore allestisce il proprio servizio sviluppando la relativa offerta e commercializzando direttamente al pubblico finale.
    • Occorre monitorare i seguenti indicatori di performance commerciale ed economica
    • SAC – subscriber acquisition cost
    • ARPU – average revenue per user
    • Churn rate
  • L’impatto del digitale sull’industria televisiva
    • 3) MODELLI DI BUSINESS: 3 modelli strategico industriali
    • 2. Modello del fornitore di canali. L’operatore si occupa dell’allestimento di un canale televisivo che viene fornito al gestore del servizio pay tv. Vedi Fox, Disney, Time Warner, Discovery.
    • L’inserimento nel bouquet può essere:
    • Basic/premium->corrispettivo fisso oppure compenso variabile
    • À la carte/option->condivisione dei ricavi
    • Logical channel numbering-> forza negoziale che permette al fornitore di canali di avere una buona numerazione
  • L’impatto del digitale sull’industria televisiva
    • 3) MODELLI DI BUSINESS
    • 3. Modello del fornitore di contenuti/diritti
    • L’operatore si limita a fornire singoli contenuti/diritti che vanno ad alimentare la programmazione dei canali editi dal gestore del servizio pay tv o dagli editori attivi sulla sua piattaforma (es. federazioni sportive, squadre di calcio, ma major del cinema nel caso in cui non dispongano di canali propri)
  • L’impatto del digitale sull’industria televisiva
  • L’impatto del digitale sull’industria televisiva
    • 4) MERCATO DEI DIRITTI
    • Chi detiene i diritti (Fed sport, squadre calcio, produttori di film, fiction, documentari o intrattenimento si trova oggi in un mercato reso più competitivo dalla proliferazione dei media e degli operatori
    • Aumento della domanda complessiva: canali e canali distributivi
    • Tendenziale aumento del valore dei diritti, sia per contenuti basic che premium
    • Segmentazione del diritto
    • Differenziazione del diritto per modello di business (free vs pay), modello di distribuzione (palinsesto vs on demand) e piattaforma di diffusione (terrestre, sat, iptv)
  • Il ruolo del marketing nella televisione digitale
    • PRINCIPALI SFIDE DEL MARKETING STRATEGICO ED OPERATIVO PER LE IMPRESE TELEVISIVE
    • Identificazione del modello strategico di presidio del mercato: modello di business, catena del valore, piattaforme presidiate
    • Partnership e alleanze: sviluppo di accordi commerciali e partnership strategiche
    • Lo spettatore diventa (anche) cliente. Attitudine tesa a gestire i rapporti con la prpria base clienti
    • Posizionamento e identità delle offerte editoriali. E’ indispensabile offrire al cliente un approdo consepevole alle sue scelte di zapping in termini di aspettative su genere, temi, linguaggio, e stile
  • Il ruolo del marketing nella televisione digitale
    • PRINCIPALI SFIDE DEL MARKETING STRATEGICO ED OPERATIVO PER LE IMPRESE TELEVISIVE
    • Estensione cross-mediale delle offerte. I nuovi media devono essere presidiati
    • Comunicazione. Va sviluppata una comunicazione intensa, efficace e non convenzionale
    • Sviluppare logiche di marketing business-to-business (b2b) insersionisti pubbl,fornitori di contenuti , oltre a quelle business-to-consumer (b2c) rivolto al consumatore finale
    • Capacità di gestire numeri “da nicchia”. I canali digitali producono , almeno per ora, valori di ascolti bassi vs tv analogica
    • Innovare le modalità di ricerca e analisi, nonché le metriche di misurazione delle performance
  • Il ruolo del marketing nella televisione digitale
    • PRINCIPALI SFIDE DELLO SVILUPPO DEL DIGITALE PER LE IMPRESE TELEVISIVE
    • Avere un ruolo proattivo e da protagonista
    • Fare i conti con nuovi ruoli e nuove figure nella catena del valore
    • Allargare la visuale competitiva ai media digitali
    • Necessità di sviluppare un portafoglio integrato di offerte
    • Iniziare a riflettere sul necessario riposizionamento delle offerte televisive tradizionali nel lungo termine-> avra’ ancora senso per Raidue e Rai Tre avere spazi dedicati ai bambini quando la Rai ha 2 canali dedicati (Gulp e YoYO)?
    • Fine della lezione