Le piattaforme digitali

4,881 views
4,663 views

Published on

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
4,881
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
17
Actions
Shares
0
Downloads
122
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Ogni canale è un contenitore unico dove senza soluzione di continuità il telespettatore viene trainato da un contenuto all’altro. I generi sono dinamici: l’intrattenimento può evolvere nel reality show, la fiction diventa docufiction, l’informazione diventa infotainment e così via.
  • Le piattaforme digitali

    1. 1. Le piattaforme digitali
    2. 2. La televisione digitale <ul><li>Il digitale e’ un fenomeno dilagante e pervasivo che si sviluppa e si evolve a una velocità impressionante , a volte assoluta mante imprevedibile. </li></ul><ul><li>Si tratta di un insieme di tecnologie software e hardware destinato ad incidere in modo strutturale ed irreversibile sul mercato televisivo che per lungo tempo ha vissuto un periodo di sostanziale stabilità </li></ul>
    3. 3. La televisione digitale <ul><li>Natura “ applicativa ” del digitale: analisi dei suoi effetti nel sistema televisivo sul versante dell’offerta e della domanda </li></ul><ul><li>Naturale punto di approdo dell’intero sistema audiovisivo dal punto di vista dell’innovazione dei modelli d’offerta, dei modelli di business e del necessario cambiamento culturale e industriale </li></ul>
    4. 4. La televisione digitale <ul><li>TELEVISIONE DIGITALE </li></ul><ul><li>varie forme di servizi televisivi digitali (diffusi via terrestre, satellite o attraverso le linee telefoniche di nuova generazione e il protocollo Internet, facendo rientrare sotto questa definizione anche la televisione digitale via cavo) fruibili tra le mura domestiche attraverso un apparecchio televisivo </li></ul>
    5. 5. La televisione digitale <ul><li>Internet, telefonia mobile, lettori MP3, consolle per videogiochi, elettronica di consumo </li></ul><ul><li>territori elettivi per l’integrazione (e la competizione) con il sistema televisivo, portatori di formidabili spinte propulsive all’innovazione dei modelli di offerta e di business degli operatori e di fruizione del pubblico. </li></ul>
    6. 6. Caratteristiche generali della tv digitale vantaggi vs tv analogica
    7. 7. Caratteristiche generali della tv digitale <ul><li>Incremento del numero di canali diffondibili (multicanalita’) </li></ul><ul><li>A parità di spazio (frequenza) utilizzato, il digitale consente una moltiplicazione del numero di canali diffondibili. </li></ul><ul><li>Con la tecnologia analogica un solo canale per frequenza mentre con la digitale il n di canali potrebbe passare a 5 </li></ul><ul><li>Si introduce in concetto di capacità trasmissiva che viene misurata in Mbps (megabit per secondo) </li></ul>
    8. 8. Caratteristiche generali della tv digitale <ul><li>Multicanalità : capacità trasmissiva, scelte strategiche degli operatori, qualità del segnale video diffuso, tecniche di compressione </li></ul><ul><li>Migliore qualità e varietà di formati del segnale televisivo: 16:9 per tv al plasma/LCD, HDTV, trasmissione stereo e in Dolby Surround </li></ul><ul><li>Flessibilità nella gestione della capacità trasmissiva: es. condivisione dello spazio trasmissivo tra più canali </li></ul><ul><li>Necessità di un adeguamento degli apparati di ricezione del pubblico: decoder o set-top box (stb esterni o integrati, mono o multipiattaforma, proprietari o aperti, free to air o conditional access, zapper o interattivi) </li></ul>
    9. 9. Caratteristiche generali della tv digitale <ul><li>Interattività : servizi di navigazione nell’offerta televisiva (LCN, EPG, present&next), navigazione nell’offerta interattiva, offerte editoriali aggiuntive, partecipazione e interazione del pubblico, giochi e scommesse, servizi commerciali, utilità, applicazioni content-related & always on </li></ul>
    10. 10. Le differenti tipologie di televisione digitale <ul><li>TELEVISIONE DIGITALE SATELLITARE (DHT-direct to home) </li></ul>
    11. 11. Le differenti tipologie di televisione digitale <ul><li>TELEVISIONE DIGITALE SATELLITARE (DHT-direct to home) </li></ul><ul><li>abilita la trasmissione di tipo “punto-massa” </li></ul><ul><li>rende possibile la sola trasmissione di canali lineari , ossia con un palinsesto che prevede una programmazione con gli orari di messa in onda previsti dall’editore. Non è possibile un servizio di tipo non-lineare (on demand) </li></ul><ul><li>non ammette la possibilità di una comunicazione di ritorno dagli utenti attraverso la medesima rete diffusiva, utile per esempio per le applicazioni interattive (è possibile solo se il stb è collegato alla linea telefonica) </li></ul>
    12. 12. Le differenti tipologie di televisione digitale <ul><li>TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE (DTT-digital terrestrial television) </li></ul>
    13. 13. Le differenti tipologie di televisione digitale <ul><li>TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE </li></ul><ul><li>L’unica ad essere fortemente regolamentata </li></ul>
    14. 14. Le differenti tipologie di televisione digitale <ul><li>TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE </li></ul><ul><li>Switch off: termine entro il quale le trasmissioni analogiche terrestri dovranno cessare su tutto il territorio nazionale </li></ul><ul><li>Switch over: processo durante il quale il digitale terrestre affiancherà l’analogico terrestre e progressivamente lo sostituirà </li></ul><ul><li>rendere più concorrenziale il mercato televisivo, sfruttando le opportunità di incremento del pluralismo nel settore e valorizzare o utilizzare diversamente le pregiate frequenze analogiche liberate </li></ul>
    15. 15. Le differenti tipologie di televisione digitale <ul><li>TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE </li></ul>
    16. 16. Le differenti tipologie di televisione digitale <ul><li>LA TELEVISIONE DIGITALE SU PROTOCOLLO IP - IPTV </li></ul>
    17. 17. Le differenti tipologie di televisione digitale <ul><li>LA TELEVISIONE DIGITALE SU PROTOCOLLO IP – IPTV </li></ul><ul><li>La piattaforma digitale più recente: protocollo Internet e sulle reti telefoniche fisse con tecnologia DSL o ottica (Fastweb) </li></ul><ul><li>Solitamente commercializzato come parte di un pacchetto più ampio e che include la telefonia fissa e la connettività internet a banda larga (il cosiddetto triple play) </li></ul><ul><li>L’ambiente IPTV è chiuso e circoscritto al sistema messo a punto dall’operatore </li></ul><ul><li>I costi diffusivi crescono all’aumentare degli utenti serviti; </li></ul><ul><li>Le possibilità trasmissive comprendono anche i servizi personalizzati e di tipo on demand </li></ul><ul><li>Garantisce una piena opportunità di comunicazione di ritorno dagli utenti: maggiori performance nell’interattività </li></ul>
    18. 18. Le differenze tra le piattaforme televisive digitali
    19. 19. I nuovi ambiti della televisione digitale <ul><li>Si collocano a lato o al di fuori dei classici confini della definizione di televisione digitale </li></ul><ul><li>Due aree distinte di analisi: </li></ul><ul><li>i servizi , basati su nuovi terminali e software, che aggiungono funzionalità alle piattaforme di televisione digitale; </li></ul><ul><li>le offerte , che portano la televisione in nuovi contesti e strumenti di fruizione. </li></ul>
    20. 20. I nuovi ambiti della televisione digitale: servizi <ul><li>I PERSONAL VIDEO RECORDER (PVR) </li></ul><ul><li>Videoregistratori evoluti, dotati di un hard disk piuttosto capiente (160-250 GB) per poter immagazzinare file complessi e pesanti quali quelli relativi a contenuti video </li></ul><ul><li>Possibilità di mettere in pausa il canale che si sta vedendo in diretta e poi riprendere la visione del programma in corso </li></ul><ul><li>Pianificare la registrazione di un programma televisivo con una facilità estrema </li></ul><ul><li>Rivedere istantaneamente il segmento di un programma </li></ul>
    21. 21. I nuovi ambiti della televisione digitale: servizi <ul><li>I PERSONAL VIDEO RECORDER (PVR) </li></ul><ul><li>Due tipologie: 1 stand alone e 2 integrati con i stb di una piattaforma digitale </li></ul><ul><li>A trainare attualmente il mercato sono i gestori di servizi pay tv che lo offrono ad un premium price o integrato nel prezzo dell’abbonamento (churn rate) </li></ul><ul><li>IPTV: catch up tv -> ripropongono tutti o una selezione dei programmi andati in onda su un canale con la possibilita’ di accedervi on demand entro un certo arco temporale </li></ul>
    22. 22. I nuovi ambiti della televisione digitale: servizi <ul><li>I SERVIZI DI PUSH VOD </li></ul><ul><li>un servizio che sfrutta la diffusione digitale in modalità broadcast, e quindi terrestre come nel caso menzionato o satellitare, per trasmettere un particolare flusso di dati costituito da singoli contenuti: tale flusso non è visibile all’utente come un normale canale televisivo, bensì “atterra” su un apposito pvr integrato in un stb. </li></ul><ul><li>Contenuti fruiti a pagamento in modalità on demand con formule pay-per-view con un abbonamento fisso mensile (come Top Up tv Anytime) </li></ul><ul><li>Soluzione per introdurre elementi on demand nel modello di offerta (Sky selection e Premium On Demand) </li></ul>
    23. 23. I nuovi ambiti della televisione digitale: offerte <ul><li>MOBILE TV </li></ul><ul><li>Servizio che permette di accedere ai canali televisivi in mobilità e in modalità broadcast attraverso i telefoni cellulari o, più in generale, i terminali mobili </li></ul><ul><li>Nuovi standard tecnici per trasmissioni televisive di tipo broadcast (punto-massa) attraverso reti differenti da quella telefonica: DVB-H (digital video broadcasting-handheld) </li></ul><ul><li>Disponibilità costante del canale di ritorno garantito dalla linea telefonica mobile, che offre la possibilità di una vera interazione via sms, mms, video ecc. </li></ul>
    24. 24. I nuovi ambiti della televisione digitale: offerte <ul><li>MOBILE TV </li></ul><ul><li>Simulcast: la ritrasmissione di un canale su un’altra piattaforma in simultanea e senza alcuna modifica al palinsesto, eccetto la necessità di coprire i buchi provocati dall’indisponibilità dei diritti di diffusione di alcuni programmi </li></ul><ul><li>Versioni ad hoc: parziale riadattamento della programmazione, per esempio con riferimento ai generi e ai formati (soprattutto in termini di durata) più adatti a una fruizione in mobilità. </li></ul><ul><li>Offerte ad hoc: limitate o assenti </li></ul>
    25. 25. Televisione e internet <ul><li>Rete come supermedium nel quale convergono e convivono varie funzionalità e formati di contenuti editoriali, video compreso. </li></ul><ul><li>Web tv </li></ul><ul><li>Servizi di vendita online di contenuti video </li></ul>
    26. 26. Web TV <ul><li>Un’applicazione che può essere fruita da qualsiasi personal computer collegato alla rete con una connessione a banda larga e senza limitazioni geografiche </li></ul><ul><li>Un servizio basato su contenuti video, con canali lineari (anche in diretta) e/o contenuti on demand, accessibile gratuitamente o a pagamento attraverso un apposito sito internet </li></ul><ul><li>Attori: operatori televisivi tradizionali, editori attivi in altri comparti dell’industria della comunicazione, nuovi editori specializzati sulla Web tv, nuovi aggregatori di canali/contenuti, gestori di portali, enti pubblici o aziende, privati </li></ul>
    27. 27. Web TV <ul><li>Arena competitiva virtualmente infinita </li></ul><ul><li>Offerta: trasmissioni in diretta di canali o eventi, playlist preconfezionate dall’editore, contenuti on demand, catch up tv, download di podcast, apertura all’UGC – user generated content </li></ul><ul><li>Opportunità di personalizzazione dell’interfaccia ed interazione col channel brand </li></ul><ul><li>Tendenza di lungo termine: integrazione tra mondo internet e apparecchi per la ricezione/fruizione televisiva </li></ul><ul><li>Cooperazione tra competitor per creare dei veri e propri portali video (es. Hulu) </li></ul>
    28. 28. I servizi di vendita online di contenuti video <ul><li>Negozi audiovisivi digitali: iTunes di Apple, Amazon e Netflix </li></ul><ul><li>Il cliente acquista il singolo contenuto, lo scarica sul pc e lo utilizza sul pc, iPod </li></ul>
    29. 29. L’impatto del digitale sull’industria televisiva <ul><li>Il digitale favorisce un’evoluzione del mercato televisivo lungo 4 direttrici: </li></ul><ul><li>1) IMPOSTAZIONE EDITORIALE DELL’OFFERTA </li></ul><ul><li>Ha favorito una nuova logica nella costruzione dell’offerta, quella della specializzazione delle emittenti: per fasce di pubblico , per genere/tema, per target e per genere/tema </li></ul><ul><li>2) MODALITÀ DI TRASMISSIONE/FRUIZIONE </li></ul><ul><li>Personalizzazione delle scelte di consumo: orari, frequenze, luogo e terminale </li></ul>
    30. 30. L’impatto del digitale sull’industria televisiva <ul><li>3) MODELLI DI BUSINESS: 3 modelli strategico industriali </li></ul><ul><li>1. Modello del gestore del servizio pay tv (Sky, Mediaset, ecc) l’operatore allestisce il proprio servizio sviluppando la relativa offerta e commercializzando direttamente al pubblico finale. </li></ul><ul><li>Occorre monitorare i seguenti indicatori di performance commerciale ed economica </li></ul><ul><li>SAC – subscriber acquisition cost </li></ul><ul><li>ARPU – average revenue per user </li></ul><ul><li>Churn rate </li></ul>
    31. 31. L’impatto del digitale sull’industria televisiva <ul><li>3) MODELLI DI BUSINESS: 3 modelli strategico industriali </li></ul><ul><li>2. Modello del fornitore di canali. L’operatore si occupa dell’allestimento di un canale televisivo che viene fornito al gestore del servizio pay tv. Vedi Fox, Disney, Time Warner, Discovery. </li></ul><ul><li>L’inserimento nel bouquet può essere: </li></ul><ul><li>Basic/premium->corrispettivo fisso oppure compenso variabile </li></ul><ul><li>À la carte/option->condivisione dei ricavi </li></ul><ul><li>Logical channel numbering-> forza negoziale che permette al fornitore di canali di avere una buona numerazione </li></ul>
    32. 32. L’impatto del digitale sull’industria televisiva <ul><li>3) MODELLI DI BUSINESS </li></ul><ul><li>3. Modello del fornitore di contenuti/diritti </li></ul><ul><li>L’operatore si limita a fornire singoli contenuti/diritti che vanno ad alimentare la programmazione dei canali editi dal gestore del servizio pay tv o dagli editori attivi sulla sua piattaforma (es. federazioni sportive, squadre di calcio, ma major del cinema nel caso in cui non dispongano di canali propri) </li></ul>
    33. 33. L’impatto del digitale sull’industria televisiva
    34. 34. L’impatto del digitale sull’industria televisiva <ul><li>4) MERCATO DEI DIRITTI </li></ul><ul><li>Chi detiene i diritti (Fed sport, squadre calcio, produttori di film, fiction, documentari o intrattenimento si trova oggi in un mercato reso più competitivo dalla proliferazione dei media e degli operatori </li></ul><ul><li>Aumento della domanda complessiva: canali e canali distributivi </li></ul><ul><li>Tendenziale aumento del valore dei diritti, sia per contenuti basic che premium </li></ul><ul><li>Segmentazione del diritto </li></ul><ul><li>Differenziazione del diritto per modello di business (free vs pay), modello di distribuzione (palinsesto vs on demand) e piattaforma di diffusione (terrestre, sat, iptv) </li></ul>
    35. 35. Il ruolo del marketing nella televisione digitale <ul><li>PRINCIPALI SFIDE DEL MARKETING STRATEGICO ED OPERATIVO PER LE IMPRESE TELEVISIVE </li></ul><ul><li>Identificazione del modello strategico di presidio del mercato: modello di business, catena del valore, piattaforme presidiate </li></ul><ul><li>Partnership e alleanze: sviluppo di accordi commerciali e partnership strategiche </li></ul><ul><li>Lo spettatore diventa (anche) cliente. Attitudine tesa a gestire i rapporti con la prpria base clienti </li></ul><ul><li>Posizionamento e identità delle offerte editoriali. E’ indispensabile offrire al cliente un approdo consepevole alle sue scelte di zapping in termini di aspettative su genere, temi, linguaggio, e stile </li></ul>
    36. 36. Il ruolo del marketing nella televisione digitale <ul><li>PRINCIPALI SFIDE DEL MARKETING STRATEGICO ED OPERATIVO PER LE IMPRESE TELEVISIVE </li></ul><ul><li>Estensione cross-mediale delle offerte. I nuovi media devono essere presidiati </li></ul><ul><li>Comunicazione. Va sviluppata una comunicazione intensa, efficace e non convenzionale </li></ul><ul><li>Sviluppare logiche di marketing business-to-business (b2b) insersionisti pubbl,fornitori di contenuti , oltre a quelle business-to-consumer (b2c) rivolto al consumatore finale </li></ul><ul><li>Capacità di gestire numeri “da nicchia”. I canali digitali producono , almeno per ora, valori di ascolti bassi vs tv analogica </li></ul><ul><li>Innovare le modalità di ricerca e analisi, nonché le metriche di misurazione delle performance </li></ul>
    37. 37. Il ruolo del marketing nella televisione digitale <ul><li>PRINCIPALI SFIDE DELLO SVILUPPO DEL DIGITALE PER LE IMPRESE TELEVISIVE </li></ul><ul><li>Avere un ruolo proattivo e da protagonista </li></ul><ul><li>Fare i conti con nuovi ruoli e nuove figure nella catena del valore </li></ul><ul><li>Allargare la visuale competitiva ai media digitali </li></ul><ul><li>Necessità di sviluppare un portafoglio integrato di offerte </li></ul><ul><li>Iniziare a riflettere sul necessario riposizionamento delle offerte televisive tradizionali nel lungo termine-> avra’ ancora senso per Raidue e Rai Tre avere spazi dedicati ai bambini quando la Rai ha 2 canali dedicati (Gulp e YoYO)? </li></ul>
    38. 38. <ul><li>Fine della lezione </li></ul>

    ×