Your SlideShare is downloading. ×
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Salute mentale giu
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total Views
734
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
3
Actions
Shares
0
Downloads
15
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. La mente è come un paracadute, funziona solo se si apre. V C Ec. Dietista 2014 Anno: 2013Prof.ssa: Dina
  • 2. Definizione di salute mentale Secondo la definizione dell’OMS, la salute mentale è uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive e emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dall’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni
  • 3. Definizione malattia mentale Il concetto di malattia mentale è molto relativo. Tuttavia con quest’espressione di intende un alterazione di pensieri di comportamenti e/o nell’umore, accompagnate da sofferenza e, in alcuni casi da deterioramento delle funzioni mentali. C’ è molto di “fisico” nei disturbi mentali e molto di “mentale” nei disturbi fisici
  • 4. La neuroscienza Le neuroscienze sono l'insieme degli studi scientificamente condotti sul sistema nervoso. è una scienza interdisciplinare che collabora con altri. L'ambito delle neuroscienze si è ampliato per includere diversi approcci utilizzati per studiare gli aspetti molecolari, cellulari, dello sviluppo, strutturali, funzionali, evoluzionistici, computazionali e medici del sistema nervoso. Si sono ampliate enormemente anche le tecniche utilizzate dai neuroscienziati, che sono attualmente in grado di studiare dagli aspetti molecolari delle singole cellule nervose, tramite l'utilizzo di tecniche di imaging cerebrale. Le neuroscienze sono avanzate. 1800 Ai giorni nostri 1500
  • 5. Nuova concezione del cervello (Premio Nobel) I geroglifici con i quali gli antichi egizi rappresentavano la parola cervello (/'yś/ in lingua egizia) sono apparsi per la prima volta nel papiro del XVII secolo a.C. denominato "Papiro chirurgico Edwin Smith". Nel quale vi erano descritti i sintomi, la prognosi e le cure di due persone ferite alla testa. Questo documento è il primo documento che si conosca che faccia riferimento alla parola cervello. Nel 2000 è stato assegnato il premio Nobel al professor Arvid Carlsson al professor Paul Greengard e al professor Eric R. Kandel per la fisiologia e la medicina per le scoperte sulla trasduzione del segnale nel sistema nervoso
  • 6. Manuale diagnostico e statistico Grazie a tutte queste scoperte è stato possibile assodare il buon funzionamento del cervello e proporzionalmente a questo anche il cattivo funzionamento che si traduce con disturbi mentali e del comportamento, sono molteplici tali disturbi per questo sono stati racchiusi nel “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali”
  • 7. I disturbi mentali e del comportamento L’età e il sesso sono associati con i disturbi mentali e del comportamento adolescenza •Ritardo mentale •Disturbi della comunicazione e dell’apprendimento •Disturbi della sfera alimentare •Depressione •Ansia e fobie •Autismo Mezza età •Depressione •Nevrosi •Psicosi •Schizofrenia •Disturbi della sfera alimentare Età geriatrica •Depressione •Demenza •Pseudodemenza •Disturbi di tipo bipolare •Disturbo d’ansia
  • 8. Cause dello sviluppo delle malattie mentali Fattori biologici Disturbi mentali e del comportamento Fattori Psicologici Fattori sociali La malattia mentale è frutto dell’interazione di fattori biologici, psicologici e sociali che entrano in gioco nel corso dello sviluppo individuale
  • 9. Fattori biologici Per fattori biologici si intendono tutte le condizioni organiche del soggetto, dall'età perinatale in poi, a cominciare dal patrimonio genetico, compresi tutti i possibili eventi dello sviluppo fisico. Inoltre alcune tipologie di malattie mentali possono causare dei cambiamenti a livello cellulare e dei tessuti che danno luogo a un inappropriata elaborazione delle informazioni
  • 10. Fattori psicologici Alcune delle cause psicologiche della malattia mentale sono note da oltre un secolo . Si riconosce , per esempio , che l'abuso sessuale e fisico può provocare una serie di sintomi la malattia mentale da ansia di personalità multipla . Altre cause psicologiche sono abbandono e la perdita di una persona cara in giovane età . La maggior parte di questi problemi portare a una bassa autostima e fiducia in se stessi
  • 11. Fattori sociali Per fattori sociali si intendono tutte quelle condizioni che intervengono nel determinare lo stato sociale di un individuo: il grado di istruzione, il lavoro, il reddito, l'inserimento in un ambiente piuttosto che in un altro. L’importanza degli stimoli esterni Alla base dello sviluppo dei disturbi mentali e del comportamento troviamo gli stimoli dell’ambiente esterno, in cui nei primi anni di vita sono di grande importanza per la formazione di ogni individuo. Nel passato si credeva che l’intelligenza fosse scritta nel patrimonio genetico e pertanto non potesse influenzata dalle condizioni ambientali in cui il bambino cresce. Oggi si ritiene che esperienza e stimolazione sono assolutamente necessarie affinchè si sviluppino in modo armonico le capacità intellettuali. In cui nello sviluppo percettivo nello sviluppo motorio nello sviluppo del linguaggio nello sviluppo cognitivo e nello sviluppo emotivo è di fondamentale importanza il ruolo degli adulti in particolare dei genitori (in cui proprio abbiamo un interazione con l’ambiente esterno quindi la vita del bambino deve essere ricca di stimoli)
  • 12. La famiglia • Anche l’ambiente familiare può essere un ambiente per l sviluppo di psicosi in quanto la famiglia è un sistema interattivo: In quanto ogni comportamento individuale viene letto e interpretato tra i componenti del nucleo familiare Nelle famiglie con bambini che manifestano un disagio psicologico, i genitori che a loro volta presentano disturbi mentali, possono essere considerati la causa scatenante in cui in questo caso non si tratta di casualità genetica ma di ciò che si chiama “familiarità”, ovvero induzione di un dato disturbo psichico attraverso l’ambiente familiare Rager Ballen
  • 13. Ragioni fisiche Alcune forme di malattia mentale possono essere causate anche da ferite fisiche e traumi . Secondo il National Institutes of Health , una condizione chiamata pediatrica disordine autoimmune neuropsichiatrici che è legato al batterio Streptococcus si crede che sia associato a un comportamento ossessivo- compulsivo.
  • 14. Cibo Sempre più spesso , i ricercatori stanno cercando di più la correlazione tra alimentazione e malattie mentali . Ad esempio, gli scienziati dell'Università di Pittsburgh Medical Center , come riportato in un 2008 " Science Daily ", hanno scoperto che lo sviluppo normale del cervello nei neonati e nei bambini può essere ostacolato a causa di una dieta povera di omega -3 acidi grassi . Omega-3 , che si trovano in giro per i nervi in diverse parti del corpo , sono un fattore importante nella rapidità con cui i neuroni reagiscono , e sono responsabili della formazione di reticoli grandi complessi legami tra i neuroni nel cervello .
  • 15. Classificazione dei disturbi mentali e del comportamento   La sofferenza mentale e i disturbi del comportamento sono comunemente suddivisi i due grandi gruppi a seconda che il soggetto conservi o perda il senso della realtà:abbiamo la famiglia delle nevrosi, psicosi. In psicopatologia, con il termine nevrosi ci si riferisce a una famiglia di disturbi mentali di origine psichica in cui il soggetto, diversamente dalla psicosi, conserva il senso della realtà. a beautiful mind il nevrotico si definisce “ un pazzo”, mentre lo psicotico dice di essere sano!
  • 16. Nevrosi Le nevrosi si traducono come l’interiorizzazione di un conflitto non risolto, respinto dall’inconscio e che riappare in forma di sintomo, queste si manifestano con ansia paura sintomi isterici fobie anomalie delle funzioni motorie. Il termine trae origine dal fatto che inizialmente si riteneva che tali disturbi avessero la loro sede d’innesco nei nervi. Tale conflitto ha le proprie radici nello sviluppo infantile Nei casi più gravi si può andare in contro a depressione
  • 17. Psicosi Il termine "Psicosi" indica i vari e molteplici disturbi che influenzano le funzioni psico-cognitive fino a far perdere alla persona il normale e reale rapporto con la realtà circostante. La Psicosi porta a rapidi ed improvvisi mutamenti dell'umore e delle capacità psichiche con l'insorgenza di tipici sintomi quali: - idee e convinzioni bizzarre; - confusione mentale e scarsa logica; - allucinazioni; - espressioni linguistiche e frasi poco chiare e/o incoerenti e/o senza alcun senso; - difficoltà di concentrazione e di memoria; - cambiamenti o distacchi emotivi improvvisi e senza motivo e frequenti sbalzi di umore; - cambiamenti improvvisi nel comportamento (ad esempio alternanza di eccessiva attività a totale passività) ed atteggiamenti comportamentali strani ed incoerenti.
  • 18. Autismo La più nota psicosi è l’autismo, l’incidenza di questa psicopatologia variabile tra i 5 e i 30 casi per ogni 10.000 nati. Nel 1943 venne definita come una forma di psicosi contrassegnata da profondo isolamento sociale, gravi insuccessi nello sviluppo del linguaggio e conseguente incapacità di instaurare un adeguato sistema di comunicazione, con preferenza per comportamenti rituali o compulsivi, disturbi cognitivi ecc. tuttavia alcuni studiosi attribuiscono l’autismo a un incapacità biologica a provare attaccamenti emotivi, stando a questa teoria la causa dell’autismo è da ricercarsi nella freddezza dei genitori. Oggi sta acquistando credito l’ipotesi dell’intolleranza alimentare, e in particolare al glutine, che avrebbe alla base una carenza enzimatica.   Due atteggiamenti suggeriscono una precoce diagnosi di autismo: il bambino tende a incurvare la schiena a volte di assiste a un atteggiamento di ira e di violenta resistenza al contatto fisico-affettivo
  • 19. Il bambino autistico e i suoi giochi preferiti Uno studio pubblicato di recente sul North American Journal Of Medicine And Science ha evidenziato che bambini con un disturbo dello spettro autistico (DSA) prediligono giochi che stimolano i sensi e generano movimento.
  • 20. Capacità che possono sviluppare gli autistici la mente autistica, nel suo modo speciale di vedere il mondo, ha talenti e compiti in cui può eccellere spesso le persone affette da Disturbi dello spettro autistico (DSA) sono dotate di talenti particolari. Matematici, scienziati, ingegneri, ma anche musicisti, pittori, illustratori: da un capo all'altro del mondo, sono tante le storie di successo che hanno come protagonisti gli autistici. Le capacità di queste persone sono vaste almeno quanto i confini della loro malattia Gilles Trehin Jessica Park
  • 21. Disturbi della comunicazione e dell’apprendimento I disturbi della comunicazione e dell’apprendimento sono quelli più comuni, dove per disturbo della comunicazione di intende correlato al linguaggio. Il linguaggio va verso il perfezionamento verso i 2 anni di età I disturbi del linguaggio possono essere distinti in: • Disturbi centrali in cui il bambino ha differenti sintomi a secondo dell’area celebrare compromessa • Disturbi di produzione o emissione es balbuzia • Disturbo della fonazione incapacità di usare i suoni del linguaggio La seconda categoria riguarda i disturbi dell apprendimento che comprendono: • Dislessia • discalculia
  • 22. Il ritardo mentale Il ritardo mentale va considerato come una condizione di vita e no come una patologia. Può essere causato da fattori biologici psicologici e ambientale, colpisce il 3% della popolazione. un bambino lasciato crescere in un ambiente carente di affetto, in un ambiente privo di stimoli e di cultura potrà evidenziare uno sviluppo meno armonioso, fino a manifestare il ritardo mentale. Tra le principali cause fisiologiche troviamo:  Ereditarietà  Alterazioni precoci dello sviluppo embrionale  Problemi durante la gravidanza e nel periodo perinatale Il ritardo mentale è una condizione che permane per tutto l’arco della vita
  • 23. Schizofrenia Il termine "schizofrenia" (coniato quasi un secolo fa) deriva dalle due parole di origine greca schizein (separare, scindere) e frenòs (mente). Letteralmente, quindi, "mente divisa". In linea generale la schizofrenia è una psicosi, ossia un disturbo/malattia con grave compromissione del senso di sé e della realtà. La malattia insorge all’improvviso in età giovanile. Inizialmente si manifesta con ad esempi disturbi della percezione cosi strane, ciò porta nel tempo alla perdita del controllo
  • 24. SOSTANZE NUTRITIVE CHE POSSONO ESSERE EFFICACI NELLA CURA DELLE MALATTIE MENTALI E DELLA SCHIZOFRENIA: Organi Generale Sostanze Vitamina A Complesso B Vitamina B1 Vitamina B2 Niacinamide Vitamina B6 Vitamina B12 Acido pantotenico Quantità* 100 mg 3 volte al dì 1000 mg al dì 100 mg 2 volte al dì Iniezioni Vitamina C con bioflavonoidi 5000-10.000 mg al dì Vitamina D Vitamina E 800 UI aumentando lentamente sino a 1000 UI Coenzima Q10 75 mg al dì Lecitina 1 cucchiaio prima dei pasti Calcio Fosforo Acidi grassi essenziali Olio di enotera, 2 capsule 3 volte al dì Proteine Aminoacidi in forma libera L-glutammina Insieme alla vitamina B6 e alla vitamina C, 1-4 g al dì a stomaco vuoto Kelp Magnesio Zinco 8 compresse al dì
  • 25. Depressione La depressione è un tipico esempio di disordine affettivo, caratterizzato da: • Riduzione evidente del tono dell’umore • Sentimenti di colpa • Ideazione suicida Secondo il DSM-III la depressione è parte dei disturbi affettivi maggiori Nella diagnosi si considera: • Insonnia • Astenia profonda • Perdita di appetito dimagrimento • Facile irritabilità • Ridotta capacità di concentrarsi • Nella terapia utilizzati sono gli antidepressivi La depressione colpisce nel mondo 121 milioni di persone è responsabile di 850.000 morti ogni anno Vincent Willem van Gogh
  • 26. Ansia Il termine ansia deriva dal Latino angĕre, che significa stringere, ed è un affetto, per quanto sgradevole, di comune riscontro in vari momenti e situazioni della vita umana. È importante stabilire i confini tra ansia normale (fisiologica) e patologica. L'ansia normale, o fisiologica, o d'allarme, è uno stato di tensione psicologica e fisica che implica un'attivazione generalizzata di tutte le risorse dell'individuo, consentendo così l'attuazione di iniziative e comportamenti utili all'adattamento. L'ansia patologica si ritrova, oltre che come un disturbo a sé stante, anche in quasi tutte le malattie psichiatriche: demenze, schizofrenia, depressione e mania, disturbi di personalità, sessuali e dell'adattamento. Si tratta di un problema che ha una prevalenza, nell'arco della vita, del 30,5% nelle donne e del 19,2% negli uomini.
  • 27. Panico • Il panico consiste in uno stato di intensa paura che raggiunge il suo picco nel giro di circa dieci minuti, caratterizzato dalla comparsa, spesso inaspettata, di almeno quattro dei seguenti sintomi: palpitazioni, sudorazione, tremori, dispnea, sensazione di asfissia, dolore al petto, nausea, sensazione di instabilità e sbandamento, derealizzazione (ossia, la realtà esterna appare strana ed irreale) o depersonalizzazione (ad esempio, avere la sensazione di essere staccati dal proprio corpo), sensazione di perdere il controllo, impazzire o morire Al disturbo di panico non di rado si associa una condizione psicopatologica chiamata Agorafobia. L’agorafobia è caratterizzata dall’ansia di trovarsi in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile (o imbarazzante) allontanarsi
  • 28. Disturbi della sfera alimentare I Disturbi dell'alimentazione sono connotati da problemi e patologie legate al cibo di natura psicologica. Essi si caratterizzano da una serie di pericolose, dannose e grossolane alterazioni del comportamento alimentare, le quali possono avere conseguenze anche molto gravi a livello psicofisico. Le cause di tali problematiche, come accennato, sono di tipo psichico, laddove intense tensioni, pensieri, paure, stress, ansie, sensazioni a livello interno si traducono in atteggiamenti alimentari disfunzionali. I Disturbi alimentari sono uno dei problemi psicologici maggiormente in espansione negli ultimi decenni; è stato infatti rilevato che negli ultimi 40 anni l'incidenza dell'Anoressia è addirittura raddoppiata. Tali Disturbi caratterizzano società economicamente avanzate, come quelle occidentali, nelle quali la forma fisica e l'apparenza hanno ormai purtroppo conquistato il primato sulla bellezza e sull'intelligenza interiore. I mezzi di comunicazione, sempre più veloci e diretti, hanno aggravato tale dinamica sociale, contribuendo alla diffusione di modelli incentrati sulla magrezza.
  • 29. Definizione Anoressia nervosa La caratteristica principale dell'anoressia nervosa è il rifiuto del cibo, ma chi soffre di tale disturbo ha sempre una intensa fame e appetito. Il rifiuto di mangiare nasce dalla forte paura di ingrassare e dalla necessità di controllare l'alimentazione. Bulimia La bulimia è molto simile all’anoressia. è caratterizzata da : •Una dieta ferrea •abbuffate che in una prima fase possono dare piacere perché allentano la tensione del dover seguire in modo ferreo la dieta, ma con il passare del tempo e con l’influenza delle emozioni negative il soggetto si sente in colpa e sente di aver perso il controllo cosi c’è l’autoinduzione del vomito Disturbo da alimentazione incontrollata (BED) Il disturbo da alimentazione incontrollata è un disordine alimentare di tipo bulimico che si manifesta con episodi di assunzione di cibo associate a sensazione di perdere il controllo ma non seguite dall’azione di eliminazione (vomito, diuretici o lassativi).. Questo disturbo colpisce maggiormente le donne rispetto agli uomini
  • 30. Obesità L'obesità è una condizione medica in cui si è accumulato del grasso corporeo in eccesso ed esso può portare ad un effetto negativo sulla salute, con una conseguente riduzione dell'aspettativa di vita e un aumento dei problemi di salute Ortoressia L'ortoressia è una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari Può essere dovuta ad una paura, di ingrassare o di non essere in perfetta salute CAUSE Le cause di questa malattia sono da ricercarsi nei modelli di bellezza e salute sempre più rivolti al consumismo Bigoressia "Bigoressia" è un termine coniato da alcuni medici e che trova la sua etimologia nell'inglese "big= grande' e nel latino "orex=appetito', ad indicare la "fame di grossezza” ovvero il desiderio di possedere un corpo più muscoloso e più "asciutto Night eating disorder Il Night Eating Disorder è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da episodi di abbuffate notturne o dal mangiare per alcune ore durante la notte Picacismo l picacismo è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dall'ingestione continuata nel tempo di sostanze non nutritive (terra, sabbia, carta, gesso, legno, etc.). Iperfagia L’iperfagia è il mangiare abitualmente più di quanto abbiamo bisogno. Piliuccare Piliuccare ossia il mangiucchiare piccole quantità di cibo, soprattutto alimenti altamente calorici, durante buona parte della giornata. Potomania La Potomania (dal latino potus=bere) è una patologia psichiatrica che si manifesta con sete intensa e prepotente bisogno di assumere liquidi, in particolare acqua, sproporzionato rispetto al reale fabbisogno dell’organismo.
  • 31. Incidenza delle malattie mentali Tavola 1 - Suicidi e tentativi di suicidio denunciati alla Polizia di Stato e all'Arma dei carabinieri per provincia e regione - Anno 2010 PROVINCE E REGIONI Piemonte Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste Lombardia Liguria Trentino-Alto Adige Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Suicidi Tentativi di suicidio N. Per 100.000 abitanti (a) N. Per 100.000 abitanti (a) 236 15 496 130 50 320 103 278 199 5,3 11,7 5,0 8,0 4,9 6,5 8,3 6,3 5,3 194 16 584 222 116 301 115 335 158 4,4 12,5 5,9 13,7 11,3 6,1 9,3 7,6 4,2 istat
  • 32. La crisi economica e la salute mentale Diversi studi epidemiologici hanno evidenziato una relazione tra crisi economica globale e aumento del rischio di sviluppare problemi di salute mentale . Se, la crisi economica da una parte determina un aumento dei problemi di salute mentale e verosimilmente della domanda di assistenza, dall'altra, i servizi per la salute mentale stanno sperimentando un periodo di razionalizzazione della spesa.
  • 33. Profilassi • • • La prevenzione primaria è diretta all’eliminazione dei fattori che si presume siano la causa Prevenzione secondaria va intesa come quell’insieme di misure e interventi che servono a ottenere con diagnosi precoce, un trattamento efficace e l’identificazione di soggetti a rischio. Prevenzione terziaria allo scopo di ridurre il grado di sofferenza, invalidità e incapacità sociale dovute ai disturbi mentali cronici e di promuovere il riconoscimento, lo sviluppo e l’utilizzazione delle capacità funzionali residue.
  • 34. No all’esclusione, si all’assistenza
  • 35. Dal manicomio al centro diurno (la riabilitazione) Il trattamento dei pazienti nei primi manicomi era a volte brutale e focalizzato sul contenimento e sulla moderazione del comportamento. In cui veniva praticata anche la lobotomia La lobotomia era un intervento di neurochirurgia conosciuto anche come lobectomia o leucotomia. Consisteva nel recidere le connessioni della corteccia prefrontale dell'encefalo.. Il risultato più riscontrato era il cambiamento radicale della personalità I servizi psichiatrici, come oggi si strutturano per l’accoglienza alle persone malate di mente, considerano l’ambiente sociale come uno dei principali fattori di cura.
  • 36. Nuove psicopatologie • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • La Dipendenza da Internet - IAD - (Internet Addiction Disorder) L' Utilizzo patologico della rete - PIU - (Patological Internet Use) La Dipendenza dal telefonino Lo Dipendenza dagli acquisti (Shopping compulsivo) La Dipendenza dalla televisione (Teledipendenza) La Dipendenza dai videogiochi La Dipendenza dal gruppo L' Ipersessualità (Satirismo e Ninfomania) La Paura dei giovani (Pedofobia) Le Abbuffate compulsive - BED - (Binge Eating Disorder) Le Abbuffate notturne - NES - (Night Eating Syndrome) La Sindrome da Disconnessione (Nomofobia) La Dipendenza dalla pornografia (Pornodipendenza) L' Anoressia Sessuale La Sindrome da affaticamento cronico La Dipendenza dal sesso (Sessodipendenza) L' Ortoressia (Ossessione per il mangiare sano) La Vigoressia (Fitnessdipendenza) La Dipendenza Affettiva (Amoredipendenza) Le Bevute compulsive (Binge Drinking) La Dipendenza da lavoro (Lavorodipendenza) La Sindrome da rientro (Ansia, stress, umore basso dopo le vacanze) La Drunkoressia (Anoressia, Bulimia e consumo eccessivo di Alcol) Lo Stalking (Persecuzioni e molestie ripetute) La Dipendenza da Social Network / Amicodipendenza (es. Dipendenza da Facebook La Sindrome da Blackberry / Dipendenza da Blackberry (Crackberry) L' utilizzo di Smart drugs (o Sostanze nootrope) La Sindrome dello squillo fantasma / Ansia da squillo (Ringxiety) La Sindrome della vibrazione fantasma / Ansia da vibrazione (Vibranxiety) La Meteoropatia (o Sindrome meteoropatica)
  • 37. Stress
  • 38. Definizione Lo stress è un meccanismo di adattamento e non rappresenta di per sé una risposta patologica è data dall’attivazione emozionale prodotta da stimoli interni e e sterni e vengono considerati una minaccia. A tale attivazione emozionale fa seguito una serie di manifestazioni come l’ansia L’eustress sta a testimoniare il buon adattamento della persona agli stimoli esterni ed interni In caso contrario se troppo intenso o prolungato nel tempo può portare ad un indebolimento generale, può insorgere lo stress nocivo o distress
  • 39. Stressori Stressori personali : problemi e preoccupazioni familiari, difficoltà nelle relazioni interpersonali, isolamento sociale, impossibilità di poter soddisfare i propri bisogni nelle relazioni significative,perdita del lavoro . Stressori lavorativi : problemi legati alla discriminazione nell’ ambiente di lavoro , al rapporto con i colleghi, il pendolarismo, un eccessivo carico di lavoro…
  • 40. Meccani smi dello stress
  • 41. Sindrome di Burnout Il concetto di burn-out (alla lettera essere bruciati, esauriti, scoppiati) è stato introdotto per indicare una serie di fenomeni di affaticamento, logoramento e improduttività lavorativa registrati nei lavoratori inseriti in attività professionali a carattere sociale. Questa sindrome è stata osservata per la prima volta negli Stati Uniti in persone che svolgevano diverse professioni d'aiuto: infermieri, medici, insegnanti, assistenti sociali, poliziotti, operatori di ospedali psichiatrici, operatori per l'infanzia. Attualmente non esiste una definizione universalmente condivisa del termine burn-out. Con "burnout syndrome" si definisce la risposta individuale ad una situazione lavorativa percepita come stressante e nella quale l'individuo non dispone di risorse e di strategie comportamentali o cognitive adeguate a fronteggiarla.
  • 42. Gestione dello stress
  • 43. Il modello Previeni lo stress; Affronta il motivo di stress; Chiedi aiuto; Gestisci il tuo tempo; Impara a dire “no”; Prenditi una pausa; Anticipa i fattori di stress. • • • • C: Cambiamento • • • • • • • • • A: accettazione Cambia modo di pensare; Non preoccuparti; Scarica la rabbia; Non peggiorare le cose. • • • • • • • • • • • Prosegui sulla tua strada; Guarda sempre avanti; Chiediti perché lasciar andare le cose; Sii bilanciato; • Blocca la negatività; Assumi uno stile di vita positivo; Mettiti a dieta; Mantieni la forma fisica; Prova a rilassarti; Trova conforto in qualcuno. . C.A.L.M L: lascia andare le cose M: determina il tuo stile di vita Corso di comunicazione efficace a cura di Carlo Bosna
  • 44. Curiosità Dall'osservazione di numerosi casi i ricercatori stanno però stilando una lista di fattori che potrebbero influire sull'insorgenza della malattia. Uno degli ultimi studi in materia, condotto dalla Sahlgrenscka Academy della Goteborg University, ha concluso che le donne tra i 40 e i 50anni hanno un rischio maggiore (si stima un incremento del 21 per cento) di sviluppare il morbo di Alzheimer se sono stressate. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul British Medical Journal.
  • 45. Conclusioni Ci sono in giro molte persone coscienti di avere malattie mentali ma per paura del giudizio della società non chiedono aiuto a esperi, secondo me ci dovrebbe essere più educazione su queste malattie in modo tale da aiutare queste persone, integrandole nella società, non isolandole e inoltre si arricchirebbe al società di esperienze costruttive
  • 46. Bibbliografia • • • • • • • • • • • • • • http://www.psicologi-italia.it/psicologia/psicosi/856/malattia-mentale.html http://faculty.washington.edu/chudler/hist.html http://www.medicitalia.it/minforma/Psichiatria/160/Disturbi-psichiatrici-dell-eta-senile http://www.albanesi.it/Salute/nevrosi.htm http://www.laleva.cc/almanacco/malment.html http://www.iss.it/pres/index.php?id=1311&tipo=7&lang=1. http://www.tutelasalute.info/mentale/2011/09/Quali-sono-le-cause-della-malattia-mentale-.html http://spazioinwind.libero.it/gastroepato/nevrosi.htm http://www.stateofmind.it/2013/10/giochi-bambino-autistico/ http://www.sosemozioni.it/INTERVISTA_lo_stress.htm http://www.my-personaltrainer.it/salute/burnout.html http://www.my-personaltrainer.it/salute/ansia.html Libro : psicologia Paolo Crepet Fonte immagini: google

×