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Malattie a diffusione aerea

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  • 1. Malattie a diffusioneaereaConsoletti MariaIV B Economo Dietista2012/2013
  • 2. Malattie a diffusione aereaSono tutte quelle malattie che comprendonoPatologie a carico Malattiedell’apparato respiratorio esantematiche.
  • 3. Malattie a carico dell’apparatorespiratorio Pertosse; Difterite; Tubercolosi; Meningite cerebrospinale; Influenze respiratorie acute da virus;
  • 4. PERTOSSEMalattia a carico dell’apparato respiratorio, ed èuna delle più importanti patologia dell’infanzia.Causata dall’agente patogeno Haemophiluspertussis, germe Gram-negativo a formabastoncellare.
  • 5. PERTOSSEPERIODO DIINCUBAZIONEVa dai 10 ai 12 gg e il quadroclinico è suddiviso in 3 stadi:CATARRALE, CONVULSIVO EDECRESCENTE.SORGENTE DIINFEZIONEE’ unicamente l’individuomalato.TRASMISSIONE Avviene per via aerea tramite legoccioline di Flugge emesse dalmalato attraverso la tosse.PROFILASSI Denuncia, isolamento per 7 ggdall’inizio della terapia,sieroprofilassi e vaccinazione.VACCINO Vengono utilizzati batteriinattivi con il calore o conproteine batteriche (vaccinoacellulare).
  • 6. Epidemiologia Pertosse
  • 7. DIFTERITEE’ una tossinfezione acuta e contagiosa, provocatadal germe Gram-positivo Corynebacteriumdiphtheriae, che resta localizzato nel punto dipenetrazione e agisce a distanza tramite unaesotossina.
  • 8. DIFTERITEPERIODO DIINCUBAZIONEVa dai 4 agli 8 gg, le formecliniche sono 3: FARINGEA,LARINGEA e NASALE.SORGENTE DIINFEZIONELa sorgente è il malatostesso.TRASMISSIONE Avviene per via aerea, ma siconsidera anche quella indiretta(biancheria etc.).PROFILASSI Denuncia, isolamento,sorveglianza sanitaria,disinfezione, sieroprofilassi evaccino obbligatorio.VACCINAZIONE Per via sottocutanea ointramuscolare, costituitodall’Anatossina difterica.
  • 9. EPIDEMIOLOGIA DIFTERITE
  • 10. TUBERCOLOSIE’ una malattia infettiva cronica causata dalMycobacterium tuberculosis, un bacillo acido alcol-Resistente, asporigeno.Ci sono 4 tipi di Mycobacterium tuberculosis:Umano, Bovino, Aviario e degli Animali a sanguefreddo.
  • 11. NUOVA TERAPIA(DOTS therapy)E’ stata sperimentata una nuovaterapia che potrebbe far calare lestime calcolate dall’OMS cheriguardavano le milioni di persone che potrebberomorire nei prossimi 15 anni.Questa terapia prevede l’insieme di farmaci potentiutilizzati sotto il controllo di personale sanitarioche è incaricato di verificare nei 6-8 mesi dallacura, l’effettiva somministrazione.
  • 12. TUBERCOLOSIVIA DIPENETRAZIONERara è la via transplacentare, viainalatoria e gastrointestinale.SORGENTE DIINFEZIONEE’ l’uomo, ma con misure minorisono considerati anche i bovini.SINTOMATOLOGIA All’inizio provoca un circoscrittofocolaio a livello polmonare ointestinale.PROFILASSIINDIRETTAConsiste nella rimozione deinumerosi fattori sociali, qualil’affollamento in una casa.PROFILASSIDIRETTADenuncia, isolamento fino a esitidi esami negativi, disinfezione evaccinazione obbligatoria.VACCINAZIONE E’ il BCG costituito daMycobacterium tuberculosisbovino, attenuato. Somministratoper via intradermica.
  • 13. EPIDEMIOLOGIA TUBERCOLOSI
  • 14. MENINGITE CEREBROSPINALEE’ una malattia infettiva, acuta econtagiosa, causata dalla Neisseriameningitidis, un germe Gram-negativo di formatondeggiante, disposto a diplococco.Si riconoscono 4 tipi di germe durante gli episodiclinici, e si indicano con le lettere A,B,C e D.
  • 15. Sintomatologia
  • 16. MENINGITECEREBROSPINALEFONTE DIINFEZIONEE’ il malato stesso, e le etàcolpite vanno dai 6 ai 20 anni.VIE DIPENETRAZIONESono le prime vie respiratorie(rinofaringe).TRASMISSIONE Avviene solo per via diretta, acausa della fragilità delgerme nell’ambiente esterno.PROFILASSI Denuncia, isolamento,sorveglianza dei conviventi,disinfezione e vaccino.VACCINAZIONE Conferisce immunità per circa 3anni, è obbligatorio per i militarie sconsigliato per bimbi inferioria 6 anni.
  • 17. DIAGNOSI MENINGITECEREBROSPINALE Si effettua con una punturalombare e si preleva il liquidocefalorachidiano. Si notano dei segni neurologici:- SEGNO DEL TRIPODE;- POSIZIONE CONTRATTA;
  • 18. EPIDEMIOLOGIA MENINGITE
  • 19. INFLUENZE RESPIRATORIEACUTE DA VIRUSCostituiscono un rilevante pericolo e tra lemaggiori cause di morbosità e mortalità.Gli agenti virali che causano queste infezionirespiratorie sono i: virus influenzali; virus parainfluenzali; virus respiratorio sinciziale (RSV).
  • 20. VIRUS INFLUENZALICausano l’influenza che è una malattia infettivaacuta. Questi virus fanno parte degliOrthomyxovirus che presentano una forma sferica.
  • 21. VIRUS INFLUENZALIPERIODO DIINCUBAZIONEVa da 1 a 3 giorni.SINTOMATOLOGIA Dolori muscolari, febbre elevata esecrezioni catarrali.VIA DIPENETRAZIONEDal soggetto malato.FONTE DIINFEZIONEAttraverso le vierespiratorie.TRASMISSIONE Per via aerea.PROFILASSI Denuncia, isolamento fiducialedel soggetto malato.VACCINAZIONE Costituito da virus inattivi,somministrati per viaintramuscolare.
  • 22. VIRUS PARAINFLUENZALILe infezioni causate da questo virus appartengonoal gruppo dei Paramyxovirus, strutturalmentesimile al virus influenzale e si differenziano per lemaggiori dimensioni del parainfluenzale.
  • 23. VIRUSPARAINFLUENZALEPerido diIncubazioneVa dai 3 ai 6 giorni.Trasmissione E’ esclusivamente per viaaerea.Complicazioni Nei bambini: faringite,broncopolmonite ecc.
  • 24. VIRUS RESPIRATORIOSINCIZIALEE’ simile ai virus influenzali sia per struttura cheper proprietà biologiche; esso penetra nelle vierespiratorie e viene diffuso dalle secrezioniattraverso le goccioline emesse dalle vie aeree.- SINTOMATOLOGIA, caratterizzata da dispnea,febbre e tosse;- PROFILASSI, denuncia facoltativa, non è previstoisolamento.- PERIODO DI INCUBAZIONE va dai 3 ai 6 gg.
  • 25. POLIOMIELITEMalattia infettiva contagiosa, causatada miscele di Polivirus tipo1, tipo 2,tipo 3, capaci di provocare gravi formedi paralisi.
  • 26.  Periodo di incubazione è di 7 giorni e precede ildecorso clinico, secondo 3 fasi:1. FASE PRODROMICA, che dura 24-48 ore, caratterizzatoda febbre e disturbi intestinali;2. FASE PREPARALITICA, alterazione dei riflessi,ipersensibilità muscolare e rigidità dorsale;3. FASE PARALITICA, caratterizzata da dolori e spasmimuscolari e da paralisi dei muscoli degli arti e respiratori. Vie di penetrazione è la via orale, il poliovirus silocalizza nella mucosa intestinale dove persisteo passa nel sangue.
  • 27.  Sorgente di infezione è il malato. La trasmissione avviene per contatto diretto conle feci infette o veicoli alimentari come latte oacqua, o per via aerea; anche la via indirettarappresenta un veicolo di trasmissione, a causadella resistenza del virus nell’ambiente esterno. Profilassi si avvale della denuncia obbligatoria,isolamento e vaccino. Vaccino si somministra per via orale, è chiamatodi Sabin ed è costituito da virus vivo attenuato.
  • 28. EPIDEMIOLOGIA POLIOMIELITE
  • 29. Malattie esantematiche Morbillo; Rosolia; Varicella; Scarlattina.
  • 30. MORBILLOMalattia esantematica provocata da un virusappartenente al gruppo dei Paramyxovirus.L’evoluzione della malattia sidistingue in 3 momenti:1. INVASIONE;2. ESANTEMA;3. DESQUAMAZIONE.
  • 31. MORBILLOPeriodo diIncubazioneVa dai 10 ai 12 giorni.Fonte diInfezioneE’ l’individuo malatostesso.Trasmissione Attraverso l’aria, pocorilevante è la via indiretta.Profilassi Denuncia, isolamento,profilassi con globuline.Vaccinazione Costituita da virus viviattenuati, somministrato pervia sottocutanea eintramuscolare a 12-15 mesidi vita.
  • 32. EPIDEMIOLOGIA MORBILLO
  • 33. ROSOLIAMalattia esantematica, causatada virus RNA appartenente allafamiglia dei Togavirus.
  • 34. ROSOLIAPeriodo diIncubazioneVa dai 14 ai 16 giorni.Sintomatologia Lieve esantema della durata di 3-4 gg che si estende dal volto altronco e arti, con ingrossamentodei linfonodi.Fonte diInfezioneE’ l’individuo malato.Trasmissione Via aerea e per contatto diretto.E’ una malattia pericolosa al 3°mese di gravidanza.Profilassi Denuncia e vaccino costituito davirus attenuati e inoculati pervia sottocutanea.
  • 35. EPIDEMIOLOGIA ROSOLIA
  • 36. VARICELLAMalattia esantematica acutacontagiosa, causata da un virusfiltrabile appartenente all’Herpesvirus(negli adulti Herpes Zoster ovvero il comune fuocodi Sant’Antonio) della famiglia Herpesviridae.
  • 37. VARICELLAPeriodo diIncubazioneDura 2 settimane.Sintomatologia Malessere generale, febbre,vescicole con contenuto sierosoche si seccano dopo 3-4 gglasciando una crosta bruna.Fonte diInfezioneE’ il malato stesso.Trasmissione Per contatto diretto ma èanche possibile percontatto indiretto.Profilassi Denuncia, isolamentoper 7 giorni.
  • 38. EPIDEMIOLOGIA VARICELLA
  • 39. SCARLATTINAE’ una malattia esantematicaacuta, non causata da agentivirali ma dastreptococchi beta-emoliticidi gruppo A.
  • 40.  Periodo di incubazione dura 7 giorni e il decorsoclinico è suddiviso in 3 momenti:1. D’INVASIONE;2. ESANTEMATICA;3. DESQUAMATIVA.
  • 41. DIAGNOSI SCARLATTINALa diagnosi è molto importante e si effettuanotando se la lingua appare arrossata e le papillemolto prominenti.
  • 42. SCARLATTINASorgente diInfezioneE’ il malato stesso oportatore.Trasmissione E’ di rilevanteimportanza quellaindiretta (giocattoli,biancheria ecc.).Profilassi Denuncia, isolamentodel malato per 3 gg,isolamento deiconviventi per 7 gg edisinfezione continua efinale.
  • 43. FINE

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