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La programmazione regionale sulla società dell’informazione: stato dell’arte, sfide e risultati attesi
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La programmazione regionale sulla società dell’informazione: stato dell’arte, sfide e risultati attesi

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  • Digital Agenda for Europe (DAE)
  • La Regione Emilia-Romagna ha sviluppato il proprio Piano Telematico 2011-2013 anche in sintonia con l’Agenda Digitale e con gli obiettivi che essa pone; nel suo ruolo di regia delle politiche territoriali, la nostra Regione ha dedicato particolare importanza alla concertazione con il territorio e con tutti i cittadini delle novità e delle potenzialità previste dalla Agenda Digitale Europea. Per queste ragioni esistono numerose comunanze tra PiTER 2011-2013 e Agenda Digitale Europea. In particolare, come evidenziato nella figura, i temi nell’area di intersezione tra la programmazione EU e quella regionale sono principalmente quelli afferenti alle seguenti aree: Digital divide (nelle sue declinazioni); Knowledge divide (eInclusion); Sviluppo delle reti di nuova generazione; Tecnologie verdi, logiche smart grid e risparmio energetico; Open data.
  • Il PiTER è basato su di un paradigma che tiene conto di: messa a sistema e valorizzazione dell’esistente percorso di confronto e dialogo con gli stakeholders un Piano telematico regionale con la “r” minuscola sistema di governance “distribuita”
  • Per quanto riguarda il modo in cui saranno individuati e definiti i progetti prioritari, la Regione e gli enti locali hanno deciso di ispirarsi alla metafora del baobab. Quest’ultima è una pianta in grado di adattarsi e crescere anche negli ambienti più aridi, immagazzinando l’acqua e le risorse vitali nel proprio tronco, e rappresenta perciò un modello ideale per chi sarà chiamato nei prossimi anni a seminare e raccogliere innovazione in un contesto caratterizzato da una crescente scarsità di risorse. Per questo, nel prossimo triennio si punterà a sfruttare al massimo quanto già contenuto nel tronco, vale a dire le infrastrutture, i servizi e le soluzioni organizzative descritti in precedenza, e si lavorerà per fare in modo che sui rami, attingendo da questo unico fondamentale serbatoio, si possano produrre nuovi risultati ed ampliare il volume e la qualità dell’innovazione. Analogamente, e in maniera complementare, è nel tronco che opereranno la Regione e le altre strutture di governance regionale, tra cui lo stesso coordinamento del Piano Telematico. È infatti in questa parte della pianta che occorrerà rafforzare le infrastrutture e le piattaforme, ma anche le regole, gli standard e i modelli di riferimento che dovranno essere messi a disposizione dell’intero sistema regionale per la fioritura della nuova innovazione. Sui rami invece, o fuor di metafora nei territori, saranno gli enti locali a pensare e promuovere progetti e servizi ad alto tasso di innovazione per i cittadini e le imprese.
  • Contrastare il digital divide diffondendo la banda larga in tutti i territori della regione. Creazione delle condizioni per lo sviluppo di un mercato , realizzando da un lato le infrastrutture di rete e creando una domanda adeguata di servizi di connessione. Definizione di partnership tra enti locali e operatori privati per la diffusione e l’estensione della banda larga nei territori non ancora raggiunti. Diffusione della banda ultra larga , attraverso reti di nuova generazione. Diffusione di connettività a banda larga verso Internet per il cittadino (punti di accesso WiFi ). ATTENZIONE Uno degli obiettivi EU sulla banda larga è quello di coprire tutto il territorio europeo con banda larga a 2Mb/s nel 2013 -> LO STESSO CHE ABBIAMO NOI
  • Contrasto al knowledge divide . Promuovendo corsi di formazione e altre iniziative di alfabetizzazione e sensibilizzazione sull'uso delle tecnologie e delle reti. Puntando su un patto sociale tra gli enti locali, le scuole e gli altri istituti di formazione, le categorie sociali, le imprese e i sindacati, per organizzare più corsi e iniziative. Aumentare le conoscenze e i saperi pratici in materia di software open source, standard e formati aperti, accessibilità ed e-inclusion. Migliorare l’ interoperabilità tra i diversi sistemi, per ottenere economie di scala nell’acquisto di dispositivi e licenze e di servizi di assistenza, attraverso l’incentivazione al passaggio al Cloud Computing.
  • Progettazione e offerta, da parte di tutti gli enti locali dell'Emilia-Romagna, di servizi digitali avanzati ai cittadini, alle imprese e agli utenti del sistema sanitario regionale. Dematerializzazione dei documenti e dei procedimenti amministrativi, cooperazione applicativa e gestione documentale, con progetti e interventi in materia di protocollo informatico, servizi on line, archiviazione e conservazione digitale. Realizzazione del fascicolo sanitario elettronico e del “profilo sanitario”, integrando in un unico portale anche i servizi on-line della sanità (prenotazione, pagamenti, ecc.), anche lavorando sul tema della identità digitale.
  • Pubblicazione dei dati detenuti dalla Pubblica amministrazione del territorio in ottica Open Data ; progettazione e graduale costruzione di un portale regionale degli open data . Per permetterne una agevole e immediata lettura e comprensione ( trasparenza ), per favorirne il riuso da parte degli operatori privati per la fornitura di nuovi servizi e soluzioni ( valorizzazione ). Condivisione, realizzazione e diffusione di strumenti e procedure comuni per dare solide basi all’ interscambio di dati tra enti (partendo dalle grandi anagrafi) . Rafforzare l’ organizzazione, l’ affidabilità e la qualità della conoscenza della realtà socio-territoriale anche attraverso il ruolo degli Enti locali come principali “costruttori” dei dati e delle informazioni.
  • Migliorare, arricchire e rendere più sostenibile la qualità della vita nelle città come pure del territorio regionale , partendo dalla fornitura, dalla condivisione e dall'incrocio di dati e informazioni . Creazione di sistemi che permettano di influire positivamente sulla mobilità e la riduzione dell'inquinamento e dei consumi energetici , sull'ottimizzazione dei tempi, dei comportamenti e delle risorse , attraverso l’ integrazione delle infrastrutture di rete e dei sistemi di mappatura e monitoraggio già esistenti, o da realizzare ad hoc. Progettazione di soluzioni e servizi innovativi che integrino le capacità e potenzialità di garantite da Lepida, da R3, dalle reti di sensori , dai sistemi di rilevazione ambientale gestiti dalle agenzie regionali, dalle infrastrutture comunali di illuminazione pubblica e da quelle di infomobilità . Progettazione di soluzioni intelligenti per l’accesso alle informazioni utili alla cittadinanza che fruisce degli spazi urbani.
  • Con la Programmazione Operativa del 2011 il PiTER ha preso il via, nel PO2011 sono stati previsto 27 progetti fortemente integrati i cui obiettivi, ricaduti e impatti sono coerenti con la programmazione triennale. L’applicazione di una valutazione ex-ante e l’attività del gruppo di coordinamento del PiTER, in staff alla direzione, garantiranno il controllo dei e sui risultati delle singole progettazioni.
  • Transcript

    • 1. Lorenzo Broccoli Direttore Generale DG Centrale Organizzazione, Personale, Sistemi informativi e Telematica Regione Emilia-Romagna La programmazione regionale sulla società dell’informazione: stato dell’arte, sfide e risultati attesi Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
    • 2. Agenda Digitale EU e Piano telematico E-R Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
    • 3. Un paradigma di innovazione Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre <ul><li>messa a sistema e valorizzazione dell’esistente </li></ul><ul><li>percorso di confronto e dialogo con gli stakeholders </li></ul><ul><li>un Piano telematico regionale con la “r” minuscola </li></ul><ul><li>sistema di governance “distribuita” </li></ul>
    • 4. Concretezza, centralità dell’utente e messa a sistema Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
    • 5. I nuovi progetti del PiTER crescono sul Baobab Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
    • 6. “ nuovi” diritti nella società dell’informazione Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
    • 7. 1. Diritto di accesso alle reti tecnologiche Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre Obiettivo PiTER: Banda Larga a 2Mb/s a tutti i cittadini nel 2013 Obiettivo EDA: Tutta la EU a Banda Larga >30Mb/s entro il 2020 95,3 % EU (27) (2010) 96 % Italia (2010) 96,8 % Emilia-Romagna (2011) Popolazione coperta da servizi in banda larga su rete fissa [copertura lorda]
    • 8. 2. Diritto di accesso all’informazione e alla conoscenza Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre Obiettivo PiTER: 630 corsi in 120 comuni per 10.000 cittadini Obiettivo EDA: 75% della popolazione usa Internet nel 2015
    • 9. 3. Diritto di accesso ai servizi alla persona e alle imprese Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre Obiettivo PiTER: 10% certificati demografici on line in 250/348 Comuni Obiettivo EDA: 50% della popolazione ricorre all’e-government
    • 10. 4. Diritto di accesso ai dati Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre Obiettivo PiTER: 50 basi dati libere, 200 strati cartografici e 6000 download Obiettivo EDA: … incentivare i mercati mettendo a disposizione le informazioni pubbliche … <ul><li>10 basi dati aperte </li></ul><ul><li>3.631 visitatori unici nel primo mese </li></ul>
    • 11. 5. Intelligenza diffusa nel territorio Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre Obiettivo PiTER: Modello di gestione per ottenere -20% costi e -15% CO2 Obiettivo EDA: Entro il 2020 riduzione globale del 20% del consumo
    • 12. Il Piano telematico prende vita … Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
    • 13. Per maggiori dettagli: www.regionedigitale.net [email_address] Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre

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