Lorenzo Broccoli Direttore Generale  DG Centrale Organizzazione, Personale, Sistemi informativi e Telematica Regione Emili...
Agenda Digitale EU e Piano telematico E-R Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
Un paradigma di innovazione Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre <ul><li>messa a sistema e  valorizzazione...
Concretezza, centralità dell’utente  e messa a sistema Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
I nuovi progetti del PiTER crescono  sul Baobab Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
“ nuovi” diritti nella società dell’informazione Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
1. Diritto di accesso alle reti tecnologiche Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre Obiettivo PiTER: Banda L...
2. Diritto di accesso all’informazione  e alla conoscenza Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre Obiettivo P...
3. Diritto di accesso ai servizi alla persona  e alle imprese Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre Obietti...
4. Diritto di accesso ai dati Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre Obiettivo PiTER: 50 basi dati libere, 2...
5. Intelligenza diffusa nel territorio Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre Obiettivo PiTER: Modello di ge...
Il Piano telematico prende vita … Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
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La programmazione regionale sulla società dell’informazione: stato dell’arte, sfide e risultati attesi

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  • Digital Agenda for Europe (DAE)
  • La Regione Emilia-Romagna ha sviluppato il proprio Piano Telematico 2011-2013 anche in sintonia con l’Agenda Digitale e con gli obiettivi che essa pone; nel suo ruolo di regia delle politiche territoriali, la nostra Regione ha dedicato particolare importanza alla concertazione con il territorio e con tutti i cittadini delle novità e delle potenzialità previste dalla Agenda Digitale Europea. Per queste ragioni esistono numerose comunanze tra PiTER 2011-2013 e Agenda Digitale Europea. In particolare, come evidenziato nella figura, i temi nell’area di intersezione tra la programmazione EU e quella regionale sono principalmente quelli afferenti alle seguenti aree: Digital divide (nelle sue declinazioni); Knowledge divide (eInclusion); Sviluppo delle reti di nuova generazione; Tecnologie verdi, logiche smart grid e risparmio energetico; Open data.
  • Il PiTER è basato su di un paradigma che tiene conto di: messa a sistema e valorizzazione dell’esistente percorso di confronto e dialogo con gli stakeholders un Piano telematico regionale con la “r” minuscola sistema di governance “distribuita”
  • Per quanto riguarda il modo in cui saranno individuati e definiti i progetti prioritari, la Regione e gli enti locali hanno deciso di ispirarsi alla metafora del baobab. Quest’ultima è una pianta in grado di adattarsi e crescere anche negli ambienti più aridi, immagazzinando l’acqua e le risorse vitali nel proprio tronco, e rappresenta perciò un modello ideale per chi sarà chiamato nei prossimi anni a seminare e raccogliere innovazione in un contesto caratterizzato da una crescente scarsità di risorse. Per questo, nel prossimo triennio si punterà a sfruttare al massimo quanto già contenuto nel tronco, vale a dire le infrastrutture, i servizi e le soluzioni organizzative descritti in precedenza, e si lavorerà per fare in modo che sui rami, attingendo da questo unico fondamentale serbatoio, si possano produrre nuovi risultati ed ampliare il volume e la qualità dell’innovazione. Analogamente, e in maniera complementare, è nel tronco che opereranno la Regione e le altre strutture di governance regionale, tra cui lo stesso coordinamento del Piano Telematico. È infatti in questa parte della pianta che occorrerà rafforzare le infrastrutture e le piattaforme, ma anche le regole, gli standard e i modelli di riferimento che dovranno essere messi a disposizione dell’intero sistema regionale per la fioritura della nuova innovazione. Sui rami invece, o fuor di metafora nei territori, saranno gli enti locali a pensare e promuovere progetti e servizi ad alto tasso di innovazione per i cittadini e le imprese.
  • Contrastare il digital divide diffondendo la banda larga in tutti i territori della regione. Creazione delle condizioni per lo sviluppo di un mercato , realizzando da un lato le infrastrutture di rete e creando una domanda adeguata di servizi di connessione. Definizione di partnership tra enti locali e operatori privati per la diffusione e l’estensione della banda larga nei territori non ancora raggiunti. Diffusione della banda ultra larga , attraverso reti di nuova generazione. Diffusione di connettività a banda larga verso Internet per il cittadino (punti di accesso WiFi ). ATTENZIONE Uno degli obiettivi EU sulla banda larga è quello di coprire tutto il territorio europeo con banda larga a 2Mb/s nel 2013 -&gt; LO STESSO CHE ABBIAMO NOI
  • Contrasto al knowledge divide . Promuovendo corsi di formazione e altre iniziative di alfabetizzazione e sensibilizzazione sull&apos;uso delle tecnologie e delle reti. Puntando su un patto sociale tra gli enti locali, le scuole e gli altri istituti di formazione, le categorie sociali, le imprese e i sindacati, per organizzare più corsi e iniziative. Aumentare le conoscenze e i saperi pratici in materia di software open source, standard e formati aperti, accessibilità ed e-inclusion. Migliorare l’ interoperabilità tra i diversi sistemi, per ottenere economie di scala nell’acquisto di dispositivi e licenze e di servizi di assistenza, attraverso l’incentivazione al passaggio al Cloud Computing.
  • Progettazione e offerta, da parte di tutti gli enti locali dell&apos;Emilia-Romagna, di servizi digitali avanzati ai cittadini, alle imprese e agli utenti del sistema sanitario regionale. Dematerializzazione dei documenti e dei procedimenti amministrativi, cooperazione applicativa e gestione documentale, con progetti e interventi in materia di protocollo informatico, servizi on line, archiviazione e conservazione digitale. Realizzazione del fascicolo sanitario elettronico e del “profilo sanitario”, integrando in un unico portale anche i servizi on-line della sanità (prenotazione, pagamenti, ecc.), anche lavorando sul tema della identità digitale.
  • Pubblicazione dei dati detenuti dalla Pubblica amministrazione del territorio in ottica Open Data ; progettazione e graduale costruzione di un portale regionale degli open data . Per permetterne una agevole e immediata lettura e comprensione ( trasparenza ), per favorirne il riuso da parte degli operatori privati per la fornitura di nuovi servizi e soluzioni ( valorizzazione ). Condivisione, realizzazione e diffusione di strumenti e procedure comuni per dare solide basi all’ interscambio di dati tra enti (partendo dalle grandi anagrafi) . Rafforzare l’ organizzazione, l’ affidabilità e la qualità della conoscenza della realtà socio-territoriale anche attraverso il ruolo degli Enti locali come principali “costruttori” dei dati e delle informazioni.
  • Migliorare, arricchire e rendere più sostenibile la qualità della vita nelle città come pure del territorio regionale , partendo dalla fornitura, dalla condivisione e dall&apos;incrocio di dati e informazioni . Creazione di sistemi che permettano di influire positivamente sulla mobilità e la riduzione dell&apos;inquinamento e dei consumi energetici , sull&apos;ottimizzazione dei tempi, dei comportamenti e delle risorse , attraverso l’ integrazione delle infrastrutture di rete e dei sistemi di mappatura e monitoraggio già esistenti, o da realizzare ad hoc. Progettazione di soluzioni e servizi innovativi che integrino le capacità e potenzialità di garantite da Lepida, da R3, dalle reti di sensori , dai sistemi di rilevazione ambientale gestiti dalle agenzie regionali, dalle infrastrutture comunali di illuminazione pubblica e da quelle di infomobilità . Progettazione di soluzioni intelligenti per l’accesso alle informazioni utili alla cittadinanza che fruisce degli spazi urbani.
  • Con la Programmazione Operativa del 2011 il PiTER ha preso il via, nel PO2011 sono stati previsto 27 progetti fortemente integrati i cui obiettivi, ricaduti e impatti sono coerenti con la programmazione triennale. L’applicazione di una valutazione ex-ante e l’attività del gruppo di coordinamento del PiTER, in staff alla direzione, garantiranno il controllo dei e sui risultati delle singole progettazioni.
  • La programmazione regionale sulla società dell’informazione: stato dell’arte, sfide e risultati attesi

    1. 1. Lorenzo Broccoli Direttore Generale DG Centrale Organizzazione, Personale, Sistemi informativi e Telematica Regione Emilia-Romagna La programmazione regionale sulla società dell’informazione: stato dell’arte, sfide e risultati attesi Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
    2. 2. Agenda Digitale EU e Piano telematico E-R Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
    3. 3. Un paradigma di innovazione Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre <ul><li>messa a sistema e valorizzazione dell’esistente </li></ul><ul><li>percorso di confronto e dialogo con gli stakeholders </li></ul><ul><li>un Piano telematico regionale con la “r” minuscola </li></ul><ul><li>sistema di governance “distribuita” </li></ul>
    4. 4. Concretezza, centralità dell’utente e messa a sistema Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
    5. 5. I nuovi progetti del PiTER crescono sul Baobab Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
    6. 6. “ nuovi” diritti nella società dell’informazione Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
    7. 7. 1. Diritto di accesso alle reti tecnologiche Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre Obiettivo PiTER: Banda Larga a 2Mb/s a tutti i cittadini nel 2013 Obiettivo EDA: Tutta la EU a Banda Larga >30Mb/s entro il 2020 95,3 % EU (27) (2010) 96 % Italia (2010) 96,8 % Emilia-Romagna (2011) Popolazione coperta da servizi in banda larga su rete fissa [copertura lorda]
    8. 8. 2. Diritto di accesso all’informazione e alla conoscenza Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre Obiettivo PiTER: 630 corsi in 120 comuni per 10.000 cittadini Obiettivo EDA: 75% della popolazione usa Internet nel 2015
    9. 9. 3. Diritto di accesso ai servizi alla persona e alle imprese Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre Obiettivo PiTER: 10% certificati demografici on line in 250/348 Comuni Obiettivo EDA: 50% della popolazione ricorre all’e-government
    10. 10. 4. Diritto di accesso ai dati Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre Obiettivo PiTER: 50 basi dati libere, 200 strati cartografici e 6000 download Obiettivo EDA: … incentivare i mercati mettendo a disposizione le informazioni pubbliche … <ul><li>10 basi dati aperte </li></ul><ul><li>3.631 visitatori unici nel primo mese </li></ul>
    11. 11. 5. Intelligenza diffusa nel territorio Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre Obiettivo PiTER: Modello di gestione per ottenere -20% costi e -15% CO2 Obiettivo EDA: Entro il 2020 riduzione globale del 20% del consumo
    12. 12. Il Piano telematico prende vita … Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre
    13. 13. Per maggiori dettagli: www.regionedigitale.net [email_address] Digital Agenda Going Local 2011 Bologna, 21 novembre

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