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Fahrenheit 451
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Fahrenheit 451

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  • 1. Il Film “Fahrenheit 451” è stato trattodall’omonimo libro scritto da Ray Bradbury nel1953, noto in italia anche con il titolo “gli anni dellafenice”.Il libro e così il film si collocano nel genere dellafantascienza sociologica: i temi trattati sono infattidi natura sociale, mentre l’ambientazione è dinatura distopica (termine usato per indicarel’esatto opposto dell’utopia, ovvero una societàfutura e ipotetica caratterizzata fortemente innegativo).Il titolo del romanzo viene da alcuni riferito allatemperatura di autocombustione della carta(quella a cui brucia spontaneamente secondo leunità di misura imperiali).
  • 2. Una pattuglia di pompieri si dirige verso unappartamento, ove entrano alla ricerca di libri: dopo averperquisito tutta la casa e averli accumulati in cortile liincendiano con un lanciafiamme.Montag, uno dei pompieri della squadra, sta per ricevereuna promozione per la sua ottima condotta, definita dallascarsa eloquenza, obbedienza cieca agli ordini e nullacapacità di iniziativa di quest’ultimo. Tornando a casa, sitrova a discutere con la sua bizzarra vicina di casa, che glipone delle domande capaci di insinuare il dubbio nellamente conformista del pompiere.Quando egli torna a casa, la moglie è troppo impegnata aguardare la televisione per degnarlo di nota. La sua unicapreoccupazione è far parte della "Grande Famiglia"televisiva, mentre Montag ci mostra che la donna assumeregolarmente un buon numero di farmaci. Egli è infattiaffetta da sindrome depressiva e da tendenze suicide -comportamento perfettamente normale nella societàrappresentata nel film.
  • 3. Lo schermo televisivo finge l’interazione con lo spettatore, facendoglicredere di essere il protagonista unico e perfetto delle trasmissionimandate in onda. Mentre Montag si accorge della colossale presa ingiro, la moglie Linda è totalmente presa e succube dell’inganno.Il tempo scorre dunque davanti agli schermi televisivi e nella completa epiù falsa felicità, mentre la vicina di casa di Montag inizia lentamente adaprire la mente di questultimo.Col tempo il dubbio prendere il sopravvento e Montag inizia a leggere ilibri anzichè bruciarli, a nasconderli in casa e diventarne letteralmentedipendente.Dopo aver letto un passo di un libro alle amiche della moglie e avernefatta piangere una, Linda si spaventa di tutto ciò, lo denuncia aipompieri e lascia la casa. Montag, costretto dai suoi colleghi a bruciarela sua stessa casa, da fuoco anche al capo della squadra, rendendolocolpevole di omicidio e obbligandolo alla fuga.Egli scappa dalla città come consigliato tempo prima dalla vicina, e siritrova con un gruppo di appassionati che hanno abbandonato tutto esono diventati uomini-libro dimenticati dalla società; Montag diventeràuno di loro.
  • 4. Il film – così come il libro – narradunque di una società distopica, incui la televisione ha preso il controllototale. La lettura dei libri, consideraticausa di infelicità, è vietata dallalegge. Le famiglie (nelle qualil’interazione interpersonale èpressochè nulla, salvo rari confrontinei quali è ancora la televisione laprotagonista) passano le loroesistenze davanti allo schermo,illudendosi di essere felici (ricorrendoalle pillole nei momenti didepressione) e di esser parte di unaGrande Famiglia dove vigono ilprotagonismo e la falsità.
  • 5. La censura è ampiamente utilizzata. L’impossibilità di reperireinformazioni in formato cartaceo spinge la gente a far costante uso diun consumo di massa sempre più invadente che punta ad annichilireogni forma di opinione personale o negativa nei confronti della vita,del governo, della società. Le poche persone che tentano di opporsifiniscono irrimediabilmente per venir escluse da qualsiasi tipo diattività o ruolo sociale, non che eventualmente arrestate o uccise.Tuttavia, per coloro che riescono a scappare, si prospetta un futuroaperto e positivo. Gli uomini-libro ci permettono di sperare in unfuturo migliore.
  • 6. Il film vuole essere una critica alla degenerazione informativa dei sistemi democratici contemporanei.Nella sequenza presa in analisi, collocata nella prima mezz’ora del film, ci vengono presentati lamentalità e lo stile di vita correnti, nonchè l’abissale ipocrisia che ne sta alla base.Clarisse e Montag prendono quotidianamente lo stesso mezzo di trasporto, ma il secondo non si è maiaccorto della cosa, pur essendo essi vicini di casa. La donna si avvicina per prima, e inizia a parlare conentusiasmo, mentre l’uomo risponde svogliatamente e a monosillabi.Nella prosecuzione del dialogo, Clarisse chiede a Montag perchè i libri sono proibiti. La risposta diquest’ultimo non è frutto di un ragionamento personale, ma è chiaramente una lezione imparata amemoria. “I libri rendono le persone asociali”.Clarisse chiede a quel punto se lei è sembrata asociale. Da quella frase intuiamo che la ragazza èabituata a leggere numerosi libri, e la sua non è altro che una sottile critica verso l’uomo “sociale” cheperò fatica a sostenere un dialogo.Al rientro a casa, la moglie di Montag – troppo presa a guardare la televisione – non lo degna di unosguardo e a malapena gli risponde quando egli gli parla. Al suono della parola “promozione” tuttavia,l’entusiasmo della donna si risveglia: la promozione signica più soldi per poter comprare un nuovoapparecchio visivo, e sentirsi ancora più circondati dalla Grande Famiglia.
  • 7. Quando ancora una volta Clarisse pone una domanda al Montag,chiedendogli se è felice, nuovamente non assistiamo a unariflessione di quest’ultimo al riguardo: la risposta è meccanica.“Certo che sono felice”. Nessun dubbio viene posto, non si sentenessuna esitazione nella voce del protagonista.Ancora una volta, è il rientro a casa a farci capire come stannoveramente le cose. La moglie assume quotidianamente un certonumero di pillole per vari problemi di natura psichiatrica.“prendine pure se ti servono, ho un flacone pieno nuovo”L’assunzione di pillole diventa dunque essenziale, diffusa equotidiana come mangiare o bere. La donna parla sempre col sorrisoalle labbra e gli occhi volti verso allo schermo in uno sguardo vitreo,perso, come di una persona che assorbe qualsiasi stimolo esternopassivamente.Solo più avanti nel film si scoprirà che la tristezza e i sentimentinegativi sono stati banditi dalla società in ogni modo possibile, e solopiù avanti vediamo la moglie di Montag che tenta il suicidio.“ci saranno almeno una cinquantina di casi come questi al giorno, ènormalissimo”La risposta degli addetti al “risveglio” della donna in coma non cidice nulla di nuovo, ma completa e chiarisce una volta per tutte ilquadro che già ci si era presentato dinnanzi agli occhi.
  • 8. Galizzi Francesca – Nuove Tecnologie dell’Arte IICorso di Fenomenologia dei Media

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