Your SlideShare is downloading. ×
0
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Presentazione prof. Moreno 2
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply

Presentazione prof. Moreno 2

990

Published on

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
990
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
3
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. Perché e come realizzare un progetto integrato
  • 2. Educare ed istruire è un’impresa complessa Per crescere un bambino ci vuole un villaggio intero In un villaggio coeso c’è unità di vincoli parentali, produttivi ed educazione Nel ‘villaggio globale’ questa unità è rotta, i luoghi della relazione, dell’educazione, del sociale e della produzione sono separati e governati da logiche diverse. Da qui la necessità di progetti educativi integrati.
  • 3. Il mandato sociale A lungo il mandato sociale della scuola di massa è stato di fornire a bambini e giovani già socializzati conoscenze di base, alfabeti che consentivamo loro l’accesso a funzioni produttive più complesse.
  • 4. Il mandato paradossale Il mandato sociale oggi non è univoco, proviene da fonti tra loro contraddittorie e contiene contraddizioni interne. Da un lato abbiamo una scuola centrata sull’istruzione e sulle discipline dall’altra si vorrebbe una formazione umana a tutto campo e competenze professionali. Da un lato si vuole alimentare la competizione sociale, dall’altro non si vorrebbero vittime e scarti nella corsa al successo.
  • 5. Il mandato educativo responsabile; l’alleanza educativa Occorre ricostruire il mandato educativo nell’alleanza tra le componenti della comunità educativa attraverso l’assunzione della responsabilità verso i giovani. Il mandato educativo comunitario può entrare in conflitto con altri ‘mandati’. Un progetto educativo deve necessariamente prevedere strutture di mediazione e di gestione creativa dei conflitti.
  • 6. Le componenti dell’alleanza educativa: Cura Educazione Formazione Istruzione
  • 7. Cura è l’insieme di attenzioni e di scambi emotivi che sostengono il giovane dandogli le sicurezze primarie. La cura educativa rappresenta il punto di incontro e mediazione tra la cura parentale e il lavoro educativo.
  • 8. Educazione è l’attività di trasformazione di sé che si realizza nei contesti di vita e che porta la giovane persona ad assumere identità, senso di appartenenza, potere sulla propria vita.
  • 9. Formazione è apprendimento di competenze cooperative e lavorative. Le competenze operative si trasmettono attraverso un addestramento imitativo centrato sulla presenza di operatori esperti.
  • 10. Istruzione è attività finalizzata allo sviluppo del pensiero attraverso la riflessione sulle esperienze, la loro concettualizzazione, la loro organizzazione in discipline.
  • 11. Le quattro figure di una istituzione educativa integrata Il parente L’educatore Il formatore Il docente
  • 12. Il parente è il titolare della cura, la persona che stabilisce una relazione esclusiva, personale, duratura. L’ambiente di apprendimento è caratterizzato da scambi di significati reciproci, da dialogo, conversazione sociale, dono di tempo, attenzione, ascolto. La cura parentale è alla base dello sviluppo delle capacità relazionali, della fiducia in sé e negli altri.
  • 13. L’educatore accompagna i giovani nella presa di potere su di sé e sul mondo, aiuta a sviluppare le abilità per la vita, collabora e accompagna nello sviluppo del progetto di vita. L’ambiente di apprendimento è il contesto d’azione in cui si apprende informalmente, per immersione e contatto diretto. L’educazione sostiene soprattutto il processo di sviluppo della cittadinanza attiva, il civismo.
  • 14. Il formatore è il rappresentante di una cultura professionale che accompagna il giovane nella presa di possesso di competenze proprie della professione e lo inizia ai comportamenti e alla cultura di quella professione. L’ambiente di apprendimento è caratterizzato dagli oggetti materiali e culturali tipici della professione in una situazione protetta rispetto al contesto d’azione e lavorativo, propone conoscenze contestualizzate e connotate dalle culture professionali. La formazione conduce al possesso di competenze lavorative e cooperative.
  • 15. Il docente è lo specialista dell’apprendimento, colui che aiuta nella conquista degli strumenti del pensiero, che aiuta i giovani a fornirsi di una potente gamma di attrezzi mentali. L’ambiente di apprendimento scolastico è caratterizzato da oggetti materiali e culturali in grado di sollecitare lo sviluppo di concetti e conoscenze decontestualizzate, cioè di carattere generale ed astratto dai particolari contesti. L’istruzione fornisce alla giovane persona gli attrezzi mentali per organizzare la realtà, per affrontare la complessità delle interazioni con il mondo.
  • 16. Integrazione per ristabilire lecondizioni dell’apprendimento Integrazione è quindi la ricostituzione di un ambiente di apprendimento complesso in cui tutte le dimensioni dell’apprendimento e della crescita sono organizzate in modo consapevole. Il sostegno emotivo, la capacità di cura sono alla base della ri- motivazione all’apprendimento e del desiderio di cambiare la propria condizione. La partecipazione sociale e l’apprendimento lavorativo servono a sviluppare la presa di possesso delle proprie risorse,
  • 17. L’istruzione,attraverso il pensiero e la comunicazione, rende possibile le interazioni tra saperi, competenze, relazioni, emozioni.
  • 18. Il pensiero Il pensiero non è un prodotto ma è la funzione vitale della comunità di apprendimento, ciò che rende possibile apprendimento, comunicazione e cooperazione; la funzione di pensiero nella scuola, è ciò che cerchiamo di attivare per rendere possibile l’integrazione, il costante riferimento all’interezza della persona che apprende.
  • 19. La comunità di apprendimento professionale Con il Progetto “insieme si può…” noi cercheremo di attivare una “ comunità di apprendimento professionale situato ed assistito” che è un gruppo di riflessione che rende possibile l’apprendimento dall’esperienza.
  • 20. La comunità di apprendimento professionale è il luogo in cui educatori, docenti, formatori, crescono apprendendo ad essere: professionisti riflessivi operatori gruppali contenitori per ansie e disagi delle giovani persone impegnate nell’educarsi.
  • 21. La comunità di apprendimento professionale Questa comunità è assistita da professionisti in grado di contenere le dinamiche emotive e relazionali, operare in campi di forza complessi e di difficile governo.
  • 22. Le tre integrazioni
  • 23. Integrazione di saperi Integrazione di competenze situate, conoscenze concettuali, esperienze emotive.
  • 24. Integrazione tra luoghi e modi Integrazione tra luoghi e modi degli apprendimenti: spazio educativo esteso comprendente oltre agli apprendimenti formali anche apprendimenti informali, saperi taciti, tirocini, campi scuola, educazione nel territorio. Integrazione dei tempi dell’apprendimento in quanto la documentazione e la continua riorganizzazione dei portfolio consente di costituire la memoria di sé e le certificazioni che sono alla base di un percorso educativo lungo l’arco della vita.
  • 25. Integrazione di istruzione eformazione Integrazione di istruzione, formazione professionale, partecipazione civile, cura parentale in quanto l’interscambio organizzato tra i diversi ambienti di apprendimento e le regole delle interazioni tra le diverse figure professionali, si sviluppa un sistema di riconoscimenti reciproci che consente all’allievo di attraversare le frontiere tra i diversi ambienti senza dover pagare pesanti pedaggi e senza doversi spogliare di preziose competenze informalmente accumulate.
  • 26. Un progetto integrato è una organizzazione comunitaria, in cui si stabiliscono legami, si configurano obblighi condivisi (cum- munus), si stabilisce reciprocità delle relazioni, circolarità nei processi di apprendimento insegnamento, si agiscono i diritti, si apprende la cittadinanza praticando la cittadinanza.
  • 27. Un progetto integrato è unaorganizzazione per la progettazione educativa partecipata orientativa Il progetto educativo integrato non nasce come oggetto mentale derivante dallo sforzo di un progettista isolato È il risultato di una pratica interattiva che coinvolge la giovane persona in crescita chiamata ad una continua autovalutazione e bilancio di competenze, a definire i propri progetti in un processo di continuo sviluppo di ciò che è allo stato nascente ossia che è ‘oriente’.

×