CUMES 2013 - Lezione 7 Fanelli

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CUMES 2013 - Lezione 7 Fanelli

  1. 1. DIRITTI E COOPERAZIONE:Confini di oggi e prospettive di domani Milano 22 Marzo 2013 Carmelo Fanelli, Pediatra e Infettivologo Medici con l’ Africa – CUAMM
  2. 2. Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs) entro il 20151. Sradicare la povertà estrema e la fame2. Raggiungere l’istruzione primaria universale3. Promuovere la parità di genere e l’empowerment delle donne4. Ridurre la mortalità infantile5. Migliorare la salute materna6. Combattere HIV/AIDS, malaria, tubercolosi e altre malattie7. Garantire la sostenibilità ambientale8. Sviluppare una partnership globale per lo sviluppo
  3. 3. Obiettivi di Sviluppo del Millennio (4 e 5) entro il 20154. Ridurre la mortalità infantile12 milioni/anno (1990) 7.6 milioni/anno (2010)23/75 Paesi sono sulla via per raggiungere il MDG 413/75 Paesi hanno compiuto pochi o nessun progresso5. Ridurre la mortalità materna543.000/anno (1990) 287.000/anno (2010)9/75 Paesi sono sulla via per raggiungere il MDG 525/75 Paesi hanno compiuto pochi o nessun progresso
  4. 4. Cause di mortalità infantile < 5 anni e neonatale nel mondo, 2008 tetanus ; 1% diarrhea n.; 1% congenital ; 3% other n. ; 5% pneumonia ; 14% sepsi ; 6% n.c. disease 4%; 4% asphxiya ; 9% Neonatal 41% other infection ; 9% meningitis ; 2% preterm ; 12% pertussis ; 2% aids ; 2% malaria ; 8% pneumonia neon ; 4% injuries ; 3% diarrhea ; 14% measles ; 1% Ogni anno 8.800.000 muoiono prima dei 5 anni 40% delle morti avviene nelle prime 4 settimane di vita La malnutrizione contribuisce per 1/3 della mortalità infantile
  5. 5. Il rischio di mortalità è elevato attorno alla nascita
  6. 6. L’assistenza materna e neonatale sonointrinsecamente legate fra loro
  7. 7. ACCESSIBILITA’ ALLE CURE SANITARIE
  8. 8. Big 5 challenges for MNC1. Pregnancy and child birth complications2. New born illnesses3. Childhood infections4. HIV/AIDS-STD/TB/MALARIA5. Malnutrition
  9. 9. •Operare sugli obiettivi del millennio – Accessibilità alle cure• Copertura degli interventi• Promuovere interventi efficaci• Equità nella distribuzione degli interventi• Qualità nelle prestazioni• Adozione dell’approccio alla Continuum of care• Sostenere i sistemi sanitari e le politiche dei paesi nell’orientamento sulla salute materno – neonatale - infantile
  10. 10. GLI INDICATORI DI COPERTURA COPERTURA La Un indicatore è definisce la proporzione di aiuta adi misurare copertura (coverage) una variabile che individui una popolazione che, necessitando di un servizio o intervento cambiamenti nello stato di salute od della situazione sanitario, ne usufruisce effettivamente sanitaria di una popolazione e a stabilire in che misura gli obiettivi di un programma sono stati raggiunti Un indicatore di copertura è definito come il rapporto tra coloro che necessitano di unindicano che e coloro che lo Aumenti nella copertura intervento ricevono. le politiche e le strategie stanno raggiungendo le madri ed i bambini. Ma non sempre indicano che Esso costituisce un utile indicatore povere e raggiungono le fasce più di progresso. vulnerabili !!
  11. 11. Gap della copertura: l’assistenza raggiunge tutte le persone che ne hanno bisogno?Kinney M et al Sub-Saharan Africa’s Mothers, Newborns, andChildren: Where and Why Do They Die? Plos Medicine, 2010
  12. 12. Copertura e distribuzione per equità. (ETIOPIA)
  13. 13. Gap di equità: Chi riceve l’assistenza e chi no e perchè? ETHIOPIAAttacking inequality in the health sector, Countdown , 2010, UNICEF, WHOWorld Bank, 2009
  14. 14. Gaps di qualità e appropriatezza
  15. 15. Crisi delle risorse umane in Africa MEDICIIn Africa mancano circa 1 milione di operatori sanitariIn Ghana il 40% , circa medici locali è emigrato e lavora in Inghilterra (brain drain)Nel Veneto il 30%, circa, degli operatori socio-sanitari non sono italiani,
  16. 16. INTERVENTI PREVENTIVI E RISULTATI ATTESI PER INTERVENTOIntervento n. morti prevenute percentuale di tuttepreventivo (in migliaia) le mortiAllattamento al seno 1301 13%Zanzariere medicate 691 7%Alimentazione complementare 587 6%Svezzamento 587 6%Zinco 459 5%Vaccino H. Influenzae 403 4%Parto “sicuro” 411 4%Acqua, latrine, igiene 326 3%Vit. A 225 2%IPT in pregnancy 22 < 1%
  17. 17. Andare “Oltre il dispensario”” !!GLI INDICATORI DI COPERTURA• Indurre un cambiamento di abitudini partendo da cosa la comunità conosce, cosache aiuta e a misurare Un indicatore è una variabile può fare quali cambiamenti possono essere piùofacilmente cambiamenti nello stato di salute della situazione sanitaria di una popolazione e a stabilire in che misura gli accettabili. Es: obiettivi di un programma sono stati raggiunti Allattamento materno esclusivo indicatore di copertura è definito come il rapporto Un Lavarsi le mani tra coloro che necessitano di un intervento e coloro che lo Kangaroo ricevono.• Programmi di formazione per operatori sanitari Esso costituisce un utile indicatore di progresso. di villaggio (CHWs, TBAs,…), supporto all’allattamento, distribuzione farmaci essenziali
  18. 18. INTERVENTI TERAPEUTICI E RISULTATI ATTESI PER INTERVENTOIntervento n. morti percentualeterapeutico (in migliaia) su tutte le mortiReidratazione orale 1477 15%Antibiotici x sepsi 583 6%Antibiotici x polmonite 577 6%Antimalarici 467 5%Zinco 394 4%Rianimazione neonatale 467 5%Antibiotici x dissenteria 310 3%Vit. A 8 < 1%
  19. 19. LIVELLI DI COPERTURA PER INTERVENTI EFFICACIAdattamento da Countdown to 2015 M,N & C survival Report 2008
  20. 20. Strategie per il raggiungimento MDG 4 e 5• MNCH – Maternal Neonatal and Child Health Continuum of Care• (IMPAC) - Integrated Management of Pregnancy and Childbirth• (IMCI - IMNCI) - Integrated Management of Childhood Illness (AIDA) - AtenÇão Integrada as DoenÇas da Infância• (ICCM) – Integrated Community Care Management
  21. 21. Il pacchetto di interventi sanitariInsieme di interventi semplici, efficaci ed a bassocosto capace di ottenere un impatto positivo everificabile sullo stato di salute di una popolazioneConforme al livello dell’ambito in cui è fornito:villaggio (CHWs), dispensario, Ospedale distrettuale,Ospedale di riferimento
  22. 22. IL SISTEMA SANITARIO DISTRETTUALE OSPEDALE DISTRETTUALE DISPENSARIO DISPENSARIO DISPENSARIO DISPENSARIOPOSTO DI SALUTE POSTO DI SALUTE POSTO DI SALUTE DI VILLAGGIO DI VILLAGGIO DI VILLAGGIO
  23. 23. Maternal Neonatal and Child Health Continuum of CareLa Continuum of Care è un approccio chepermette di affrontare in modo integrato edefficace i problemi legati alla salute materno-neonatale ed infantile.Tale approccio si esprime in due dimensioni:Temporale. Gli interventi sanitari devono esseregarantiti durante tutte le fasi della vita:adolescenza, gravidanza, parto, periodoneonatale, infanzia Adolescenza Post-natal (madre) Salute materna Gravidanza Nascita Pre - gravidanza Post natal (neonato) InfanziaLivello di cura. Gli interventi sanitari devonoessere garantiti a livello familiare e comunitario, alivello distrettuale dalle unità sanitarie perifericheai centri di riferimento
  24. 24. I pacchetti sanitari per livello – Famiglia/ComunitàLavare maniUso acqua potabile ?Uso latrineAllattamento maternoAlimentazione complementareappropriataProtezione termica del neonato(Kangaroo)Uso di zanzariereRiconoscere segni di emergenza e dimalattiaIdentificazione e gestione di diarrea,polmonite, malaria (ICCM)Identificazione e riferimento dei casicon malattia graveVisite post - natale
  25. 25. I pacchetti sanitari per livello – Dispensario- Come per la comunità più- Attività MNCH (es. immunizzazione)- Identificazione, trattamento iniziale e riferimento urgente del bambino con segni di malattia grave- Gestione integrata di diarrea, polmonite, febbre (malaria e morbillo), malnutrizione severa acuta non complicata (IMNCI)- Valutazione dello stato nutrizionale e consigli alimentari- HIV test, counselling e PMTCT- Profilassi con trimoxazolo e terapia ARV per bambini HIV esposti o infettati- Diagnosi precoce in bambini HIV esposti- Parto (non complicato)- Trasferimento dei parti complicati
  26. 26. I pacchetti sanitari per livello – OspedaleGestione del neonato con problemigraviTriage di emergenza e trattamentoParto sicuroTaglio cesareoGestione delle infezioni gravi (IMNCI) eMalnutrizione severaTrattamento HIV/AIDSFormazione
  27. 27. Partecipazione della comunità: ruolo dei VHWs (ACS) Sostenere la creazione di Comitati di Salute Collegamento tra comunità, centro sanitario e le autorità sanitarie Attività IEC Preparare i trasferimenti in caso di necessità (parto sicuro, parto complicato) Identificazione di neonati con problemi Sostegno all’allattamento materno esclusivo Identificazione dei malnutriti e degli abbandoni Palestre comunitarie Counseling ed accompagnamento alla donna gravida per il test HIV Raccogliere dati anagrafici
  28. 28. L’Approccio di Medici con l’Africa CUAMM
  29. 29. •7 Paesi •92 Persone •36 Progetti •14 Ospedali •14 Distretti •6 Scuole infermiere •3 UniversitàSierra Leone
  30. 30. La salute non è un bene di consumo, ma undiritto umano fondamentale. Come tale non puòessere venduta e comprata.Se la salute è un diritto, l’accesso ai servizisanitari non può essere un privilegio.Se la salute è un diritto, battersi per il suorispetto universale è un dovere.
  31. 31. L’Ultimo miglio SALUTE COME DIRITTO R E S P O N S A B I L I T A’
  32. 32. Focus: salute materno-infantile/TB-HIV Maternal, newborn and child health care integrated with TB, HIV/AIDS care
  33. 33. Assistenza MN come proxydel funzionamento del sistema sanitario
  34. 34. Rafforzare il sistema sanitario locale
  35. 35. Rafforzamento del partenariatopubblico-privato (PPP mix) • Integrazione dei servizi sanitari • Partecipazione alla programmazione decentrata dei servizi • Finanziamento sulla base di contratto/convenzione • Traduzione operativa del principio di equità e tutela dei Ospedale di Wolisso: il Presidente dell’Etiopia con il Presidente della CEE e don Luigi del CUAMM poveri • Impegno politico e advocacy per gli obiettivi 4 e 5
  36. 36. Rimozione delle barriere finanziarie • Rimozione dei ticket ospedalieri per le emergenze ostetriche • Voucher per il trasporto delle donne gravide • Studio e avvio di forme di finanziamento comunitario per il trasporto tra i diversi livelli di assistenza
  37. 37. Partecipazione della comunità • Aumentare la domanda dei servizi (IEC) • Preparare il parto e il trasporto in caso di necessità • Assistere la donna partoriente e il neonato (igiene, allattamento, ecc.) • Raccogliere dati anagrafici (statistiche vitali) • Sollecitare le autorità sanitarie (social accountability) Bhutta et al Interventions to address maternal, newborn, and child survival: what difference can integrated primary health care strategies make? Lancet 2008; 372: 972–89
  38. 38. Miglioramento della qualità • Farmaci e strumentazione agli ospedali e ai centri sanitari dove si assistono le emergenze ostetriche • Formazione e supervisione del personale (ostetriche) • Linee guida, procedure, protocolli basati sulle evidenze scientifiche • Sistema informativo • Audit
  39. 39. ACCESSO AI FARMACI ESSENZIALII farmaci essenziali sono quelli che "soddisfano i bisogni della maggioranza dellapopolazione in materia di cure sanitarie e devono dunque essere sempre disponibili inquantità sufficiente e sotto la forma farmaceutica appropriata".
  40. 40. Farmaci essenziali per un centro sanitario periferico (dispensario) • Antibiotici orali Cotrimoxazole Amoxycillin Tetracycline Nalidix acid • Antimalarici orali Arthemeter-Lumefantrine Sulfadoxine-pyrimetamine • Farmaci orali Paracetamol Mebendazole Iron, Vit. A, Multivitamins ORS • Farmaci iniettabili Chloramphenicol Gentamicin Benzyl penicillin Quinine  Farmaci topici Gentian violet, tetracycline eye ointment  Vaccini OPV, DPTHib, HBV, BCG, Measles, Tetanus toxoid,
  41. 41. ACCESSIBILITA’ AI SERVIZI SANITARI ED ALLE CURE
  42. 42. ACCESSIBILITA’ AI SERVIZI SANITARI ED ALLE CURE
  43. 43. ACCESSIBILITA’ AI SERVIZI SANITARI ED ALLE CURE
  44. 44. Il trasferimento urgente
  45. 45. IL MARBURG
  46. 46. IL COLERA
  47. 47. Ricerca e formazione Facoltà di Medicina, Università Cattolica di Beira Mozambico
  48. 48. L’intervento di Medici con l’Africa CUAMM in4 ospedali e distretti africani Ospedale di Wolisso South Ospedale di Tosamaganga, West Shoa Etiopia Iringa Rural Tanzania Ospedale di Chiulo, Ospedale di Aber, Oyam, Ombadja, Angola Uganda
  49. 49. Obiettivo generale dell’intervento • Raddoppiare il numero dei parti sicuri • Da 16.000 a 32.000 all’anno per cinque anni • Agendo sull’accessibilità e la qualità delle prestazioni materne e neonatali
  50. 50. Barriere finanziarie al parto sicuro: effetti per le famiglie più povere • Rinuncia all’assistenza • Ridotta utilizzazione dei servizi sanitari • Uso dei risparmi • Vendita dei beni familiari • Spese catastrofiche • Implicazioni sociali, economiche e psicologiche a medio lungo termineStoreng, K.T et al (2008) Paying the price: The cost and consequencesof emergency obstetric care in Burkina Faso.SSM, 66 (3), 545-557
  51. 51. Rimozione delle barriere finanziarie • Rimozione dei ticket ospedalieri per le emergenze ostetriche • Voucher per il trasporto delle donne gravide • Studio e avvio di forme di finanziamento comunitario per il trasporto tra i diversi livelli di assistenza
  52. 52. RUOLO DEL MEDICO IN UN DISTRETTO• Pianificazione e gestione (sanità pubblica, statistica, epidemiologia, …)• Rapporti con le autorità• Gestione spese sanitarie• Supervisione e supporto delle èquipes periferiche• Formazione e aggiornamento del personale• Diagnosi e trattamento delle malattie più comuni
  53. 53. LA SOSTENIBILITA’
  54. 54. Grazie per l’attenzione

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