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Social e Viral Marketing  - Mentis
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Social e Viral Marketing - Mentis

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Liberiamo il Virus: come diffondere le idee attraverso Internet …

Liberiamo il Virus: come diffondere le idee attraverso Internet

La comunicazione in Rete segue strade diverse dai tradizionali medium. La Gente comune se n’è resa ben conto, le Aziende ancora poco.


Infatti, è successo qualcosa di strano. La pubblicità tradizionale non funziona più, mentre le informazioni passate attraverso il passaparola diventano sempre più influenzanti.

Le barriere che separavano le aziende (creatrici degli spot) e i clienti (fruitori passivi) sono state abbattute e ora tutti possono esprimersi allo stesso modo.

Più di 250 milioni di persone sono attive su Facebook, più di 346 milioni di persone leggono blog e almeno 184 milioni di persone sono loro stessi blogger.
Inoltre, Twitter registra 14 milioni di utilizzatori e YouTube raccoglie più di 100 milioni di visitatori al mese.

Possiamo fingere che questo cambiamento non sia avvenuto?

Oggi la comunicazione, la diffusione delle informazioni, la trasmissione delle idee non può venir arginata.
Nessuna barriera può più esistere. Nessun muro può bloccare le conversazioni.

Dobbiamo, quindi, imparare a ripensare la comunicazione – sia questa di carattere sociale o aziendale – inserendo in modo strategico l’utilizzo delle Reti Sociali.

Durante il seminario presenteremo una selezione delle ricerche e degli studi che hanno analizzato i meccanismi di diffusione di narrazioni e influenze sociali.

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  • chiaro e lucida come sintesi, davvero notevole .) Aggiungo un collegamento per uno spunto sulla slide 38, con il concetto di ideale con cui finisce il libro Invertising di Iabichino, che trovo affine per spiegare la viralità e la scelta consapevole di diffusione: ’Al centro oggi va messo l’insight, la verità profonda espressa dai consumatori. Come lo stesso Iabichino approfondisce, si tratta di un bisogno, un sentimento, una dichiarazione pertinente rispetto al contesto in cui opera il brand, il prodotto, il servizio che si deve comunicare. In poche parole, è il punto di contatto con il proprio consumatore. ’

    http://www.youmark.it/article/21842/invertising-paolo-iabichino-anna-bartolini-gruppo-ogilvy-youmark
       Reply 
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  • 1. Time Management
    Time Management
    Come gestire al meglio il proprio tempo
  • 2. Liberiamo il Virus:
    Liberiamo il Virus
    come diffondere le idee attraverso Internet
    d.ssa Barbara Bonaventurabarbara.bonaventura@mentis.it
  • 3. Liberiamo il Virus:
    Liberiamo il Virus
    Parliamo di questo:
    esempio di diffusione di messaggi
  • 4. Mentis
    Mentis
    Chi è ://Mentis?
    E’ una società padovana specializzata nella consulenza e nella realizzazione di progetti innovativi.
    2010 marketing trends|febbraio ’10|4
  • 5. Mentis
    Mentis
    WEBBIT 2002
    VIRAL MARKETING:ovvero conquistare la fiducia degli utentiBarbara Bonaventura (IWA/HWG – webmarketing)Chi meglio dei nostri amici ci può consigliare su dove fare un acquisto o su dove trovare informazioni interessanti?Vediamo come sfruttare a nostro vantaggio questo meccanismo di fiducia trasmessa.
     
    2010 marketing trends|febbraio ’10|5
  • 6. Mentis
    Mentis
    Il presente intervento si colloca nel contesto di un lavoro diRicerca svolto a partire dal giugno scorso.
    Infatti, essendo noi consulenti che lavorano a contatto con il tessuto economico, ci siamo resi conto che alcune dinamiche stavano cambiando.
    E' quindi iniziato un attento lavoro di indagine e raccolta dati per comprendere il contesto ed evidenziare quelle tendenze che avrebbero influenzato concretamente lo sviluppo delle attività dei nostri clienti.
    2010 marketing trends|febbraio ’10|6
  • 7. Mentis
    Mentis
    Abbiamo lavorato in parallelo su tre fronti per raccogliere informazioni e stime di come stavano evolvendo le varie situazioni allo scopo di individuare gli sviluppi più probabili.
    Si sono pertanto evidenziate le tendenze in ambito:
    - Economico
    - Sociale/Psicologico
    Per poi riportarle al contesto più legato al
    - Marketing
    2010 marketing trends|febbraio ’10|7
  • 8. Dati di fatto
    Dati di fatto
    7 Trends psico-sociali generali
    Cambiamento della ‘sensibilità’
    • menoattenzione al BIO
    • 9. crescitadellaParsimonia
    Tendenze
    Tendenze
    2010 marketing trends|febbraio ’10|8
  • 10. Tendenze
    Tendenze
    DallaPubblicitàalleStorie
    DalConsumatorealla Persona
    Nuovimodelli di scelta
    La coda lunga
    Estenalizzazione (outsourcing)
    Google e nuoveabitudini
    Disintermediazionetotale?
    2010 marketing trends|febbraio ’10|9
  • 11. Tendenze
    Tendenze
    DALLA PUBBLICITÀ
    ALLE STORIE
    2010 marketing trends|febbraio ’10|10
  • 12. Tendenze
    Tendenze
    A .Le persone non credono che la pubblicità dica la verità
    • Il 76% degli intervistati non crede agli spot
    (Yankelovich)
    2010 marketing trends|febbraio ’10|11
  • 13. Tendenze
    Tendenze
    B. Le persone citano il passaparola come la fonte migliore per scegliere i prodotti
    • 92%
    (GfK NOP/Roper)
    2010 marketing trends|febbraio ’10|12
  • 14. Tendenze
    Tendenze
    C. Le persone indicano che il contatto con altri simili sia la fonte più convincente per scegliere un prodotto.
    2010 marketing trends|febbraio ’10|13
  • 15. Tendenze
    Tendenze
    Trust Barometer 2009
    2010 marketing trends|febbraio ’10|14
  • 16. Tendenze
    Tendenze
    L'influenza dei propri simili è estremamente potente
    • 84% ritiene veritiero il consiglio dei suoi simili
    (TalkTrak)
    2010 marketing trends|febbraio ’10|15
  • 17. Tendenze
    Tendenze
    Trust Barometer2010
    2010 marketing trends|febbraio ’10|16
  • 18. Tendenze
    Tendenze
    Quindi?
    Se la pubblicità ha perso valore, mentre sta prendendo piede il passaparola, come possiamo trasmettere i nostri messaggi?
    Dobbiamo imparare a creare e a raccontare Storie
    2010 marketing trends|febbraio ’10|17
  • 19. Mentis
    Mentis
    Per ogni area di approfondimento sono state individuate tendenze in ascesa, in calo e stabili
    VIRAL ?
    VIRAL ?
    2010 marketing trends|febbraio ’10|18
  • 20. Viral ?
    Vira?
    Parlare di Virus non è del tutto corretto
    La viralità, infatti, è legata alla libera scelta di ciascuno su cosa condividere e come condividere
    2010 marketing trends|febbraio ’10|19
  • 21. Viral ?
    Vira?
    I Virus tendenzialmente si diffondono indipendentemente dalla volontà dei vettori
    2010 marketing trends|febbraio ’10|20
  • 22. Viral ?
    Vira?
    Quindi, se vogliamo che i nostri contenuti vengano trasferiti volontariamente da una persona ad un’altra dobbiamo smettere di considerarli come ‘virus’, ed iniziare a vederli come ‘regali’ che le persone decidono liberamente di donare.
    2010 marketing trends|febbraio ’10|21
  • 23. Viral ?
    Vira?
    Può sembrare solo semantica, ma fermarsi a ragionare sul significato dei termini impiegati, ci permette di evitare due errori:
    2010 marketing trends|febbraio ’10|22
  • 24. Viral ?
    Vira?
    MEZZI vs FINI
    La viralità è un risultato non un mezzo
    2010 marketing trends|febbraio ’10|23
  • 25. Viral ?
    Vira?
    2. SPINTE vs SIGNIFICATO
    Si deve capire perché le informazioni si diffondono e non concentrarsi solo sui contenuti
    2010 marketing trends|febbraio ’10|24
  • 26. Tendenze
    Tendenze
    DISINTERMEDIAZIONE?
    Perchè ?
    Perchè ?
    2010 marketing trends|febbraio ’10|25
  • 27. Perchè?
    Perchè ?
    1. La cassettadei Carter:
    Condividere informazioni è un efficace meccanismo di sopravvivenza per corvi, api, formiche e …. esseri umani.
    Contare sugli altri come fonti di informazione diventa ancora più ovvio in situazione di crisi o emergenza.
    2010 marketing trends|febbraio ’10|26
  • 28. Perchè?
    Perchè ?
    Si condividono informazioni per:
    • Risparmiare tempo
    • 29. Evitarerischi (anchequellipsicologici)
    2010 marketing trends|febbraio ’10|27
  • 30. Perchè?
    Perchè ?
    2. Grooming:
    Per alcuni ricercatori – es. Dunbar – quello che in realtà facciamo quando comunichiamo è ciò che fanno le scimmie quando si spulciano a vicenda: stabiliamo e manteniamo alleanze e relazioni sociali.
    (2/3 delle conversazioni su temi di natura sociale)
    2010 marketing trends|febbraio ’10|28
  • 31. Perchè?
    Perchè ?
    3. Doniinteressati:
    Diffondere informazioni risulta rilevante in termini di autostima soprattutto per gli esperti.
    2010 marketing trends|febbraio ’10|29
  • 32. Perchè?
    Perchè ?
    Parlare non è un’attivitàcasualechesvolgiamoquando non abbiamo di meglio da fare, bensì un attodeliberatochetraeorigine da esigenzeprofondecondivise con altre creature viventi.
    Sentiamo la necessità di parlare e per farlo non abbiamobisogno di esseresollecitati.
    2010 marketing trends|febbraio ’10|30
  • 33. Perchè?
    Perchè ?
    É importantecapirechecisonotrediversiscenaridicondivisione con caratteristichedistintive.
    2010 marketing trends|febbraio ’10|31
  • 34. Perchè?
    Perchè ?
    Broadcasting (1 to world):
    In questo caso, la persona non ha modo di conoscere chi leggerà I suoi contributi.
    In tali circostanze vengono diffuse informazioni generali sui propri interessi, sulle proprie posizioni e passioni.
    2010 marketing trends|febbraio ’10|32
  • 35. Perchè?
    Perchè ?
    Contributing (1 to many):
    Quando una persona partecipa ad una comunità, la condivisione è più casuale è meno volontaria.In una comunità dove si condividono interessi, ma la conoscenza tra I membri è superficiale, tutto quello che è di interesse o utile ha una grande probabilità di venire trasmesso.
    Allo stesso tempo, il portare contributi validi ha valore in quanto rafforza la propria reputazione all’interno del gruppo.
    2010 marketing trends|febbraio ’10|33
  • 36. Perchè?
    Perchè ?
    Hubspot 2009
    2010 marketing trends|febbraio ’10|34
  • 37. Perchè?
    Perchè ?
    Hubspot 2009
    2010 marketing trends|febbraio ’10|35
  • 38. Perchè?
    Perchè ?
    Gifting (1 to 1/ few):
    Qui il confronto è diretto e personale.
    La spinta alla condivisione è duplice:
    • Da un lato si cerca di essere utili trasferendo informazioni valide e attendibili
    • 39. Dall’altro si cerca di rafforzare le relazioni sociali
    2010 marketing trends|febbraio ’10|36
  • 40. QUINDI ?
    QUINDI ?
    Elementi cruciali:
    1. Le persone decidono di trasmettere per loro ragioni (non per le nostre).Quindi, quando parlano ad amici dei nostri prodotti lo fanno per aiutare loro stessi, non le nostre aziende.
    2010 marketing trends|febbraio ’10|37
  • 41. QUINDI ?
    QUINDI ?
    Elementi cruciali:
    2. Quando si condivide qualcosa ci si espone.
    Si sta facendo una chiara affermazione circa noi stessi e gli altri.
    I materiali che si condividono influenzano la nostra reputazione e le nostre relazioni .
    Quindi deve esserci una sorta di valore trasmesso.
    2010 marketing trends|febbraio ’10|38
  • 42. QUINDI ?
    QUINDI ?
    Elementi cruciali:
    3. Quando le persone donano qualcosa, non si aspettano esplicitamente un ritorno.
    2010 marketing trends|febbraio ’10|39
  • 43. QUINDI ?
    QUINDI ?
    I treprofili:
    Esperti
    Connettori
    Influenzatori
    Oppure
    - nodi
    The tippingpoint - Gladwell
    The anatomyof the Buzz-Rosen
    2010 marketing trends|febbraio ’10|40
  • 44. QUINDI ?
    QUINDI ?
    NETWORK
    A
    NETWORK
    B
    NODE
    FONTE AFFIDABILE
    2010 marketing trends|febbraio ’10|41
  • 45. QUINDI ?
    QUINDI ?
    Le caratteristiche dei nodi:
    • Adottano con anticipo i nuovi prodotti
    • 46. Hanno una rete di collegamenti più ampia
    • 47. Sono più cosmopoliti – cercano contaminazioni
    • 48. Sono più avidi di informazioni
    • 49. Parlano di più
    • 50. Sono più esposti ai media
    2010 marketing trends|febbraio ’10|42
  • 51. QUINDI ?
    QUINDI ?
    Come lavorare coi nodi?
    1. fornire loro fatti inediti che gli altri non conoscono ancora. Informazioni vere, non riciclate: loro sono informati
    2. I nodi vanno alimentati: debbono ricevere continuamente nuovi argomenti di conversazione.Dati, dati e ancora dati: non temete di annoiarli.
    2010 marketing trends|febbraio ’10|43
  • 52. QUINDI ?
    QUINDI ?
    I nodi bastano?
    NO!
    Modello della soglia
    d’influenza
    2010 marketing trends|febbraio ’10|44
  • 53. QUINDI ?
    QUINDI ?
    VEICOLI DI CONTAGIO
    2010 marketing trends|febbraio ’10|45
  • 62. QUINDI ?
    QUINDI ?
    • Buzz marketing
    • 63. Eventi, promozionidirettesulterritorio.
    • 64. Viral marketing
    • 65. Materialesponsorizzato, websites, blogs, advergames, video, utilities, strumentiutili etc.
    • 66. Influencer marketing
    • 67. Individuare e coinvolgeregliinfluenzatori
    • 68. Evangelist marketing
    • 69. Trasformare I clientifedeli in citizen marketers
    • 70. Street marketing
    • 71. Agireneiluoghi offline frequentatidalmiopubblico
    • 72. Stealth / Undercover marketing
    • 73. Mostraresenza far vedere
    2010 marketing trends|febbraio ’10|46
  • 74. QUINDI ?
    QUINDI ?
    Riassumendo:
    1. più vicino alle persone, raggiungendole nei momenti di vita reali ...
    2. personalizza, rendi protagonista ... nessuno vuole essere considerato uguale agli altri, ognuno deve trovare risposta alla sua 'ragione di acquisto'
    3. nicchia: concentrarsi sui giusti consumatori ... precisione non uniformità ... parti con il piccolo
    4. scegli i giusti influenzatori
    5. coinvolgi i consumatori nella creazione dei prodotti e servizi
    6. utilizza il passaparola ... tanto i consumatori parlano già
    7. impiega strategicamente i nuovi mezzi ... tutti già li usano
    8. comunica in modo originale, racconta una storia ... renditi narrativo andando al di là dei benefici concreti
    9. crea esperienze memorabili ... si innescano meccanismi virali ... colpisci la gente per far parlare di te
    10. sii coerente in tutti i passaggi.
    www.mentis.it - info@mentis.it
    Tel. +39 049 936 04 66
    Fax +39 049 859 12 06
    2010 marketing trends|febbraio ’10|47