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Il numero cartaceo che distribuiremo al Vinitaly

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    Speciale Vinitaly cronachedigusto.it Speciale Vinitaly cronachedigusto.it Document Transcript

    • Supplemento al numero 212 del 7.4.2011 di www.cronachedigusto.it giornale on line di enogastronomia Direttore Fabrizio Carrera Il Belpaese capovolto di Fabrizio Carrera A bbiamo capovol- duttivo che per quello to l’Italia. L’Italia, della varietà e della sto- quella del vino, ci ria, tanto per fare alcuni piace vederla al contra- esempi. E vorremmo che rio. Dove il Sud diventa una volta tanto abbia la Nord. Abbiamo chiesto a stessa considerazione Valentina Console che che ha il Nord del nostro cura la grafica di questo Paese. Non è un discorso giornale di capovolgere politico, per carità. E’ un l’Italia. divertissement, la voglia L’effetto è strano e un po’ di provocare, di stimolare fa girare gli occhi. Però ci il dibattito attorno al piace vedere l’Italia così. vino, di sostenere che sul Senza offesa per nessu- piano produttivo (mette- no, ma se è vero che il te Sicilia e Puglia insie- Nord del nostro Paese me, ad esempio) o su nell’immaginario colletti- quello - tanto di moda - vo è migliore perché svi- della biodiversità (Sicilia luppato, creativo, produt- e Campania non hanno tivo, allora pensiamo che rivali) il Sud non ha nien- enologicamente parlan- te di meno. do il Sud può primeggia-L’Italia re sia per laspetto pro- segue a pagina 2 PAGINA 4 PAGINA 6 L’Irvv: Siciliadel vino “Puntiamo isola in alto” tecnologica PAGINA 7 PAGINA 14 Il ministro: Viaggio tra rilanceremo le cantine i consumi emergentiLe aziende tornano al Vinitaly con la voglia di mettersi alle spalle lacrisi. L’assessore all’Agricoltura della Sicilia chiede ai produttori di PAGINE 15-17 PAGINE 24fare sistema, quello della Campania li esorta a impiegare i fondi Ue Quelle 23 Territori etichette da CalabriaE gli esperti invitano a scommettere sul Sud non perdere alla riscossa PAGINE 2-3
    • 2 supplemento al numero 212 del 7.4.2011L’assessore all’Agricoltura D’Antrassi: “Il mondo agricolo soffre ma la posizionegeografica può aiutarci purchè si faccia sistema e ci sia meno diffidenza tra noi stessi”“Più fiducia tra i siciliani” >>>L ’Italia del vino capovolta dove il Sud manifesta nella mancanza di un diventa Nord fa sorridere Elio modello di sviluppo che il Nord pos- D’Antrassi, assessore sicilianoall’Agricoltura. Guarda la bozza della primapagina di Cronache di Gusto mentre è siede già e noi no perché siamo a rimorchio di suggestioni e di pro- grammi che non sono nostri". Il Belpaeseseduto di buon mattino nel suo ufficiolungo il trafficatissimo viale Regione E allora? "Fare una sintesi tutta nostra che capovoltoSiciliana a Palermo. rappresenti una proiezione di un SEGUE DALLA PRIMA PAGINAPoi attacca: «Quest’Italia capovolta mi fa piano di sviluppo per i prossimi 50venire in mente due concetti. Il primo: la anni, attrezzarci da un punto di vista Anzi può tenere testa al Nord tuttoSicilia è uno spaccato rappresentativo della tecnologia e della ricerca. E intero che ha territori e vini fantasticidelle problematiche agricole di tutta soprattutto fare sistema e mettere con grandi capacità di fare sistema, diItalia». insieme competenze per cercare di comunicare e commercializzare.E l’altro? sviluppare queste capacità che non Noi vogliamo dare un’opportunità al«La Sicilia ha la capacità di maturare un riusciamo ancora ad esprimere". Mezzogiorno perché possa giocare leproprio modello di sviluppo. Ripeto, rap- Siamo come lo studente intelli- sue carte. E forse è il tempo che le gio-presenta lo spaccato di unItalia agricola gente che però a scuola rende chi tutte.che soffre però di una mancata integrazio- poco? E allora dire che se parliamo di vino ilne delle risorse disponibili e di un gap tec- "Esattamente. Troppo distratti, indi- Sud Italia è il vero Nord d’Italia servenologico enorme. E quando parlo di Italia vidualisti. Poco inclini alluso delle anche da stimolo ai produttori, unmi riferisco soprattutto all’Italia dalla tecnologie e dellinnovazione. Si modo per smettere di essere piagnoniCampania in giù. O in su se guardo la Elio D’Antrassi, assessore all’Agricoltura in Sicilia pensi a coinvolgere di più il mondo e, nel peggiore dei casi, autolesionisti.vostra prima pagina". universitario, ad esempio. E E magari avere lo scatto d’orgoglioCome ne usciamo? creare un circuito di competenze". necessario per guardare avanti con"Paradossalmente noi siamo avvantaggiati. Perché la Sicilia ha la pos- E poi? ottimismo.sibilità di avere un suo modello di sviluppo anche aiutati dalla posi- "E poi soprattutto i siciliani dovrebbero uscire da casa ogni mattina e Da Napoli a Reggio Calabria, da Bari azione geografica e da una visione che per forza di cose dovrà essere ripetersi di continuo la frase: ‘Io mi fido di te’. Già sarebbe un primo Palermo, da Marsala all’Irpinia, dalagromediterranea". passo importante". Vulture all’Etna. Territori, identità,Il vino è già una testa dariete nel sistema agroalimentare? Il ruolo della Regione? vigne. Il nostro Sud, la nostra Italia del"Sì, decisamente. I miei amici francesi dicono che la Sicilia, per quan- "La politica sia quella dell’amministrazione pubblica, sia della politica vino.to riguarda il vino, è una zona d’eccellenza. La nostra regione ha una in senso lato, dovrebbe essere proprio quella di favorire il lavoroproduzione di vino naturale che non ha bisogno di nessun tipo di insieme dei siciliani, i quali dovrebbero trovare una dimensione per Fabrizio Carreraadattamento". lavorare facendo sistema. E sarebbe la vera rivoluzione che però por- direzione@cronachedigusto.itAllora per certi aspetti il Sud diventa Nord? terebbe sviluppo e ricchezza durature. E allora l’Italia si capovolge-"Certo, il Sud diventa Nord. Ma oggi il problema tra Sud e Nord si rebbe del tutto". F C. >>>L’assessore all’Agricoltura in Campania: “È il momento di rimboccarsi le mani per rilanciareil settore. La strada da seguire? I fondi Ue. Stiamo riaprendo i bandi. Sono occasioni da non perdere”Amendolara: “Crisi?Basta fare le vittime”Con un’Italia capovolta, secondo lui, regioni un dato che testimonia la voglia di rilanciar-come la sua Campania o la Sicilia starebbe- si. Il nostro sarà uno dei padiglioni col mag-ro meglio. Le risorse ci sono, il territorio fa la gior numero di realtà vitivinicole, quest’an-sua parte. Dunque, sorride e dice che la pro- no toccheremo quota 200” .vocazione che Cronache di Gusto lancia in Come stanno le aziende campane?questo numero speciale è un’idea “intelli- “La crisi c’è ancora, è inutile negarlo. Magente” L’assessore all’Agricoltura della . sono convinto che difficoltà del genereRegione Campania è d’accordo sulle poten- vadano affrontate senza troppo vittimismo.zialità enologiche del Sud, che potrebbe Un atteggiamento di sconfitta non èrecitare la parte del Nord nel mondo del ammissibile. Dunque alla crisi si rispondevino. E come non credere ad un uomo che con la riflessione” .per 35 anni ha timbrato il cartellino alla Da dove ripartire? L’assessore Vito AmendolaraColdiretti. “Da quel che è stato fatto in passato: in dieciVito Amendolara è assessore da pochi mesi, anni in Campania abbiamo cambiato il delle strade da seguire, forse la principale, qualità del prodotto e nelle capacità dellama nella sua valigia per Verona ci sono già Mondo” . per il rilancio dell’economia in un momento classe imprenditoriale che è riuscita a faretanti buoni propositi e certezze. Come state sostenendo il settore in que- di grande difficoltà” . passi da gigante”.“Quest’anno arriviamo al Vinitaly con una sto momento di crisi? E se capovolgessimo davvero l’Italia? Cosa si aspetta da questo Vinitaly?grande voglia e con la determinazione di “Stiamo guidando le aziende nel mondo “Forse ci aiuterebbe a stare meglio. E abbia- “Grande energia e voglia di recuperare. Noirecuperare il terreno perso in questi anni” . dei fondi comunitari. Ci sono dei bandi che mo anche dimostrato di essere all’altezza. In stiamo facendo la nostra parte con alcuneSi spieghi meglio… a breve verranno riaperti e che coinvolgono fondo, nel mondo del vino il Sud nel recen- iniziative e workshop che puntano alla pro-“In questa edizione portiamo sedici impre- tutto il sistema agroalimentare. In ballo ci te passato ha avuto un ruolo da protagoni- mozione della qualità dei nostri prodotti” .se in più dello scorso anno. E già questo è sono 450 milioni di euro. Ecco, questa è una sta. Lo possiamo dimostrare in termini di Gaetano La Mantia
    • supplemento al numero 212 del 7.4.2011 3Gli esperti commentano la provocazione di Cronache di Gusto. Per molti il Mezzogiornoè una realtà su cui scommettere. “Ma da Napoli in giù si beve troppo poco vino”Ecco dove il Sud è vincenteQ uello del vino italiano è un campio- nato alla rovescia, dove per una volta le squadre del Sud, Sicilia ePuglia in particolare, ma anche Campania,Basilicata e Calabria, battono le regioni delNord?«Io penso che il Sud Italia e la Sicilia soprat-tutto possano competere per la coppa delmondo del vino, perché nel campionato ita-liano, sebbene in ex aequo, si trovano già intesta». Giogio Calabrese Davide Paolini Attilio ScienzaRaccoglie così la provocazione di Cronachedi Gusto Giorgio Calabre-se, nutrizionista, del vino perché ha capacità di gestione del Marsala che sono uniche». troppo alla qualità del Nord è ha capito chepresidente dell’Onav (Organizzazione settore e appoggia gli imprenditori». Un Meridione dalla grande crescita quello questa qualità la poteva fare in proprio».nazionale assaggiatori di vino). «Nei prossi- Non condivide l’idea di dividere l’Italia del che descrive la giornalista del Corriere della E il futuro di queste regioni vitivinicolemi dieci anni tutto l’Oriente berrà più vino vino in migliore o peggiore Franco Maria Sera, Marisa Fumagalli: «In tutto il Sud, ma come sarà? «Io vedo il capovolgimentoitaliano e del Sud di quello che beviamo Ricci, curatore della guida Bibenda e soprattutto in Sicilia si è riusciti a tirare fuori dell’Italia solo nel futuro e non ancora nelnoi, per questo occorre competere per il responsabile Ais Roma: «L’Italia del vino è delle potenzialità fino a dieci anni fa com- presente - dice Attilio Scienza, ordinario dicampionato mondiale. In Italia la Sicilia è a bella perché è diversa. Fra l’altro ciò che ha pletamente inespresse e nascoste. I vini sici- Viticoltura all’Università di Milano - Il Nordpari merito con regioni come Piemonte, è successo contemporaneamente presenta liani, poi, hanno una solarità che li rende le sue cartucce le ha già sparate, mentreinvece il Centro a trovarsi in difficoltà». Per anche risvolti della medaglia più problema- unici, ecco perché grandi aziende del Nord Sicilia e Puglia in particolare hanno ancoraMario Fregoni, ordinario di Viticoltura tici: per esempio ci sono degli ottimi Nero come Zonin e Marzotto hanno investito in tanto da dire. Ma è anche vero che in questeall’Università Cattolica di Piacenza, «sicura- d’Avola, ma anche dei Nero d’Avola che si questa terra». due regioni la superficie vitata è diminuitamente il Sud ha potenzialità più grandi di trovano a 90 centesimi al supermercato». Mentre per Davide Paolini, del Sole 24 Ore, pericolosamente in questi ultimi anni».altre aree italiane. Ma il discorso va visto Il vino meridionale sta dando spunti di la capacità del Sud è stata quella di «correre Fregoni scommette nell’esportazioneanche analizzando i consumi (e il Sud con- riflessione interessanti secondo Giancarlo più veloce del Nord in questi ultimi anni. anche se «manca – dice – un vino spuman-suma poco) e l’organizzazione commercia- Gariglio, curatore della guida Slow Wine, «in Questo non vuol dire che il gap sia stato te trainante. Servirebbe qualcosa di simile alle e il Nord in questo caso batte il Sud, per- particolare alcune realtà campane e l’Etna recuperato in maniera completa. La Sicilia, prosecco, anche se la morbidezza dei viniché quest’ultimo non si è ancora dato una in Sicilia. Il vino Piemontese ha fatto la sto- grazie a 10-15 grandi condottieri è uscita meridionali ha sicuramente molto fascino.strategia comune per la commercializzazio- ria, ma al momento non ha grandi novità da dal guado, ma non vedo più grandi margini Inoltre, occorre puntare molto sul turismone del vino nonostante Paesi stranieri come presentare a differenza dei vini del Sud. Fra di miglioramento. Vedo invece con buone rendendo partecipi e consapevoli i visitato-Russia, Biellorussia, Ucraina, Cina, Hong l’altro, per esempio, la Sicilia ha un campio- prospettive di miglioramento la Puglia, la ri». Per Gariglio bisogna evitare che «le real-Kong e Brasile lo apprezzino moltissimo». nario enorme di varietà vinicole e un rap- Basilicata e la Calabria. La Campania è cre- tà più interessanti vengano rovinate dalEppure Calabrese sottolinea la capacità porto qualità prezzo del tutto particolare. sciuta come la Sicilia, ma si nota di meno. In business eccessivo che vive sui grandistrategica dell’Isola: «A me piace molto la Per non parlare di produzioni come il generale il Sud si è accorto che contribuiva numeri». Salvo Buterafunzione dell’Istituto regionale della vite e Padiglione 7 Stand D11
    • 4 supplemento al numero 212 del 7.4.2011 Il presidente dell’Unione Italiana Vini:“È vero, la crisi non è finita, ma dopo 4 annidi difficoltà è forte la speranza di venirnefuori. L’export cresce, c’è più ottimismo”“Sarà il Vinitalydella svolta” Il presidente dell’Uiv Lucio Mastroberardino“L a crisi non è finita ma a per superarlo. Detto più semplicemente, forse biso- tro anni di crisi terribile. Sarà il Vinitaly Verona ci sarà grande entu- Insomma, la crisi c’è ancora e per gnerebbe puntare di più sul marke- dei buoni propositi, dei segnali di ripre- siasmo”. Le aspettative di molti è ancora forte… ting… sa suggeriti dall’export, della speranza Lucio Mastroberardino per il “Direi che è presto per cantare vittoria – “Sì, soprattutto al Sud, dove il processo in un giorno migliore. Ovviamente ilsuo primo Vinitaly da presidente commenta –, ma è anche vero che l’ex- di riqualificazione delle aziende è parti- resto dovrà farlo la capacità imprendi-dell’Unione Italiana Vini sono chiare. port ha ripreso a tirare, e le aziende to più tardi rispetto al Nord. Oggi il toriale degli uomini del vino” .Buona parte dei produttori sono ancora meglio strutturate e che in passato van- mercato è cambiato e c’è bisogno di Il ruolo di Unione Italiana Vini?in difficoltà, ma quest’anno è più lecito tavano una rete commerciale efficace, spiegare al consumatore cosa c’è dietro “Siamo al fianco dei produttori, sia persperare in una ripresa, perché l’export è stanno ripartendo. Ma il rovescio della una bottiglia. Per farlo bisogna investire rappresentarli che per offrire serviziin crescita e perché dopo quattro anni medaglia è fatto da quelle aziende che di più sia in risorse umane che econo- qualificati di competenze e conoscen-di crisi ci si attende una svolta. non avevano una struttura simile e che miche. E nonostante le difficoltà non za. Mi riferisco in particolare alla pro-Insomma, è arrivato il momento di rim- quindi sono ancora nel baratro” . bisogna demordere, ma essere tenaci” . mozione dei vini italiani nei mercatiboccarsi le maniche e impegnarsi nella Cosa fare, dunque, per superare defi- Come agire? internazionali. Ci occupiamo di educa-ripresa economica. Enologo di Avellino, nitivamente i momenti bui? “Attraverso un processo di formazione zione e formazione al vino italiano incon un ruolo attivo nel mondo del vino, “I produttori devono adeguarsi a un del consumatore. In particolare verso i Paesi come Cina, India, Russia, Svezia enell’azienda di famiglia Terredora, mercato nuovo e soprattutto avvicinar- vini del Sud. Basta con lo stereotipo che Finlandia, un lavoro oscuro, una formaMastroberardino prova a conciliare l’ot- si ai consumatori, che adesso sono il vino del Sud deve essere eccellente e di marketing che parte dalle fondamen-timismo di chi vede un mondo nuovo molto più consapevoli. Il produttore di costare poco. La qualità ha un suo prez- ta. È un lavoro molto istituzionale, ma dioltre il muro e la preoccupazione di chi vino non deve dimenticare, soprattutto zo e il consumatore deve saperla rico- fatto educhiamo i buyer del futuro.teme che non tutti abbiano la forza di in questo momento, che è importante noscere” . Quelli che un giorno dovranno portarescavalcarlo. Come dire, l’ultimo ostacolo far conoscere le proprie bottiglie, fare Che Vinitaly sarà? il nostro vino all’estero”.è vicino, ma bisogna trovare l’energia opera di promozione” . “Entusiasmante. Ed era ora dopo quat- Gaetano La MantiaEditoriale De Gustibus Italia Il presidente di Federvini: “E’ necessario affrontare il mercato facendo squadra. Marketing? Per molti conta ancora far venire gente in cantina” Gancia: solo uniti si va avantiSupplemento al numero 212del 07.04.2011www.cronachedigusto.itGiornale on line di enogastronomiaDirezione, redazione ed amministrazione: La parola d’ordine è “fare sistema” Inutile . Lavorare in che modo?via Isidoro La Lumia, 98 - 90139 Palermo, girarci intorno: insieme si combatte meglio “Fare sistema, per vincere” . e si vince più facilmente. L’analisi arriva da A proposito di export, lei in questotel. +39 091 7726885 Federvini, dal presidente dell’associazione momento si trova in Cina...info@cronachedigusto.it che dal 1917 riunisce imprenditori nei diffe- “Sto portando avanti una promozione delleDirettore responsabile: Fabrizio Carrera renti comparti delle bevande alcoliche. Lui Igt europee. Una spedizione di una trentinaCoordinamento editoriale: è Lamberto Vallarino Gancia ed ha uno di di rappresentanti del mondo agroalimenta- quei cognomi che evocano vino, bollicine, re italiano” .Gaetano La Mantia, Marco Volpe spumante. Ma anche gloriose campagne Come viene visto da quelle parti il vinoTesti a cura di: Gianna Bozzali, Salvo Butera, televisive, probabilmente le prime in Italia, italiano? Lamberto Vallarino GanciaLaura Di Trapani, Roberta Giordano, che hanno portato i prodotti della cantina “Il nostro vino ha un’immagine ancora ‘ver-Massimiliano Montes, Manuela Laiacona, di Asti ad associarsi a nomi come quello di gine’. In Estremo Oriente i vini di qualità “Direi di no. Alcuni dei grossi hanno ancheFrancesco Pensovecchio, Sandra Pizzurro, Alberto Sordi (nel 1957), Fred Bongusto (nel sono ancora soprattto quelli francesi” . deciso di investire su regioni lontante da 1973), Mario Soldati, Walter Chiari. Torniamo all’economia. Come sta resi- quelle di residenza, creando un ‘sistemaAurora Pullara, Piera Zagone. Vino e crisi economica. Come siamo messi? stendo il mondo del vino? misto’ molto favorevole. Ribadisco: l’impor-Segreteria di redazione: Stefania Paglino “Il 2010 ha recuperato un po’ le perdite del “Si punta molto sulla qualità e sull’Ocm per tante è fare squadra” .Foto archivio: Cronache di Gusto, Igor Petyx 2009. Il vino ha tenuto e ora rilevo una certa presentarsi fuori Europa al meglio, come La vostra famiglia fa spot in tv da mezzoImpaginazione: ConsoleDesign - Palermo tendenza a bere meno, anche se meglio. Il una squadra compatta” . secolo ma nel marketing in Italia si inve- ‘fuori casa’ aumenta, si beve più al ristoran- Lei vive nel nord Italia ma, come presi- ste sempre poco. O no?Tipografia: Mediagraf s.p.a. te. Così anche la grande distribuzione sta dente di Federvini, rappresenta tutte le “Di certo esiste una polverizzazione dei pro-Noventa Padovana (Pd) correndo ai ripari”. regioni. Il principio di un’Italia a due duttori. Il massimo del marketing per molti è(edizione teletrasmessa) In un’intervista ha detto che "non si può velocità vale anche per il vino? ancora far venire gente in cantina, l’alterna-Autorizzazione del tribunale di Palermo vivere di solo export". È una affermazio- “No. Ci sono regioni come Sicilia, Puglia, tiva è il produttore che gira il mondo. Invece ne forte, soprattutto quando da molte Campania che portano avanti un ottimo ci sono tanti bandi che promuovono lanumero 9 del 26/04/07 parti le esportazioni vengono considera- lavoro. Esiste ancora l’Italia del Barbera, del comunicazione, la stimolano, danno risorse” .Concessionaria per la pubblicità: te un’importante valvola di sfogo. Lambrusco o del Chianti che la fanno da Ci dice un vino che le piacerebbe bere inPublisette, via Catania 14, 90141 Palermo “Voleva essere uno sprone. In ogni caso le padrone ma insieme ci sono altri prodotti di questo momento?tel. +39 091 7302750 • info@publisette.it esportazioni sono importanti ma ci sono qualità che vengono fuori” . “Uno spumante Alta Langa. Stiamo lavoran- degli spazi vuoti anche nei mercati interni. Nessuna differenza fra i produttori meri- do per dargli credibilità. Comincerei proprioNumero chiuso in redazione il 31/03/2011 Quello italiano è importante” . dionali e quelli settentrionali? con questo” . Marco Volpe
    • supplemento al numero 212 del 7.4.2011 5 >>>Il presidente dell’Irvv Agueci:“E’ stato fatto un ottimo lavoro” Mondo virtualeIl direttore Cartabellotta: con l’università“Grande spazio alle tecnologie” Il sistema informatico nel padiglione della Il presidente dell’Irvv Leonardo Agueci Sicilia realizzato grazie ad un accordo tra“Puntiamo l’Istituto Vite e Vino e l’Ateneo di Palermo Video e scatti fotografici da una parte, mappe virtuali e totem informatici dall’altra. Tutto questo è il frutto del pro- tocollo d’intesa tra l’Irvv e l’Università di Palermo, ovvero diin alto” due dipartimenti, quello di Ingegneria industriale e quello di Informatica che fusi insieme sono diventati Dipartimento Ingegneria Chimica Gestionale Informatica e Meccanica. Il Vinitaly sarà dunque il primo banco di prova di questa collaborazione resa possibile dai fondi del PON. Il vicepresidente dell’Irvv Giancarlo Conte “Una grande opportunità - afferma Carmelo Sunseri del dipartimento di Ingegneria Industriale - per la nostra real-“P iena fruizione del patrimo- opportunità di finanziamento pubblico “Non a tutte le fiere bisogna andare, ma tà nata proprio con questo intento, ovvero quello di essere nio enologico della Regione intervenute, sarà riproposta la suddivi- ci sono alcuni appuntamenti a cui non da supporto e traino negli ambienti produttivi” È attraver- . Siciliana attraverso i più sione dellIsola in 17 territori: dallEtna, si può mancare, una di queste è il so il ‘Master in tecniche di realtà virtuale’, coordinato da avanzati prodotti informati- questanno presente con 20 aziende, al Vinitaly. I primi due giorni della manife- Antonio Mancuso, che sono state realizzate le immagini invi ed informatici” . trapanese, passando per la Sicilia cen- stazione saranno infatti dedicati agli 3D e le foto che nel padiglione Sicilia a Verona guiderannoCon queste parole il direttore generale trale ed alle isole minori. La principale incontri tra imprenditori e buyer” . il visitatore alla scoperta dei vari territori del vino.“Lo scopodell’Istituto Regionale della Vite e del novità, invece, sarà il sistema integrato Sarà con il ‘Taste & Buy Sicily’, formula - spiega Mancuso - è quello di portare il 3D e la stereosco-Vino, Dario Cartabellotta, sintetizza la di connessione e informazione” . già sperimentata positivamente lo scor- pia nel mondo aziendale, dove è ancora poco presente. Lapresenza della Sicilia alla 45esima edi- Ciò significa che ogni visitatore potrà so anno, che si apriranno il 7 e l’8 aprile nostra attività rientra in quella della comunicazione” La .zione del Vinitaly. Una presenza che muoversi nel padiglione consultando una serie di numerosi eventi nel padi- promozione è invece l’altro ambito sul quale ha puntato ilquest’anno sarà nel nome dell’innova- mappe virtuali e ricevere informazioni glione Sicilia dove troveranno posto protocollo d’intesa. E qui entra in gioco il dipartimento dizione tecnologica grazie all’accordo tra in tempo reale sulle cantine e sui territo- circa duecento aziende. Il 9 aprile ci sarà Informatica con la creazione di mappe e cataloghi virtualil’Irvv e l’università di Palermo. ri di appartenenza. Basterà essere in invece la presentazione del Disciplinare fruibili su smartphone grazie ai qr-code o attraverso dispo-Obiettivi? Creare un’immagine ed una possesso di un i-pad, i-phone, smar- di produzione del nuovo Marchio di sitivi touch-screen.“Rivitas, ovvero Ricerca e innovazione inpercezione qualitativa dei vini siciliani tphone. Qualità sul Nero d’Avola e la presenta- ambito vitivinicolo information&comunication tecnologi-più forte nella loro appartenenza terri- Video in 3d e scatti fotografici gli faran- zione del premio giornalistico, voluto e ca in ambiente sostenibile - esordisce Filippo Sunseri deltoriale e con più opportunità commer- no ‘respirare’ un po’ della Sicilia e veder- patrocinato dall’Irvv, “Sicilia Terra dipartimento di Informatica -. Nel titolo vi è tutta l’essenzaciali rese possibili grazie alla diffusione ne le sue peculiarità territoriali. “La fiera Mediterranea - Territori, persone e vini del progetto” Il primo sviluppo è la creazione di uno spin- .più veloce ed immediata delle informa- di Verona rappresenta l’ultimo anello di di Sicilia” . off accademico: “Si chiama InformAmuse - spiega Antoniozioni aziendali. Come dire: la tecnologia un lavoro ben fatto durante tutto l’arco Ultimo appuntamento con l’incontro Gentile - Una fiera è un evento in cui le persone voglionoviene a dare una mano alle imprese. dell’anno, - afferma il presidente dell’I- tra donne del mondo dell’arte e donne incontrarsi e farsi incontrare, conoscere, vedere e, nel caso"Anche in questa edizione del Vinitaly - stituto regionale della Vite e del vino, del mondo del vino dal titolo “Bacco del vino, degustare i frutti di tanto lavoro. Oggi le personesottolinea Cartabellotta - a ragione del Leonardo Agueci - per questo motivo nelle cantine di Venere” . si incontrano in rete, sul web, un luogo senza rete è oggi unsuccesso riscosso lo scorso anno e delle dobbiamo puntare in alto” E aggiunge: . Sandra Pizzurro non luogo. Sa. Piz.
    • 6 supplemento al numero 212 del 7.4.2011Padiglione nel segno dell’innovazione informatica con video in 3D e mappe virtualiAnche quest’anno la divisione in 17 territori. Duecento le aziende partecipantiSicilia, un’isolatecnologicaL a Sicilia al Vinitaly quest’an- sono che gli ambasciatori della raggianti - ha detto intanto l’as- no sarà nel nome dell’inno- nostra terra e delle sue peculiari- sessore regionale alle Risorse agri- vazione tecnologica. tà” ha esordito durante la confe- , cole e alimentari, Elio D’Antrassi -L’Istituto regionale della Vite e del renza stampa, che si è tenuta pres- sia per quanto riguarda i vini diVino, dopo i primi successi riscossi so Villa Malfitano, il presidente grande qualità raccolti dall’asso-lo scorso anno sul piano degli dell’Irvv Leonardo Agueci. ciazione Assovini, sia per le azien-eventi e delle novi- “L’obiettivo - ha de che operano in forma dipen-tà, alza la posta epunta a fare del- Giancarlo detto il direttore generale dell’Irvv, dente. Bisogna semplicemente cercare di valorizzare le nostre Un padiglione al Vinitaly dello scorso annol’esposizione sicilia- Conte, vice Dario Cartabellotta produzioni e cercare di crearena un modello di - è la piena fruizio- delle linee di prodotto che possa- Ritengo che il mondo del vino sici- Territori, persone e vini di Sicilia” .aggregazione ed presidente ne del patrimonio no essere accettate dal mercato. liano stia crescendo e rafforzan- Premio voluto e patrocinatoinnovazione per l’in- dell’Irvv: enologico della Su questo stiamo lavorando e dosi, solo se si è forti all’interno lo dall’Irvv. Nel pomeriggio i riflettoritero sistema agroali- Regione siciliana Verona sarà un’occasione” . si può essere altrettanto all’ester- saranno puntati su ‘Bacco nellementare. Oltre così i produttori attraverso i più Una riorganizzazione delle filiere no” Sarà una 45esima edizione . cantine di Venere’, ovvero donnealla formula già col-laudata della divi- non trascurino avanzati prodotti informativi ed infor- “in nome di una commercializza- zione virtuosa – ha proseguito - ricca di eventi per il padiglione di talento che esprimono la loro Sicilia. Si comincia il 7 e l’8 aprile arte in diversi campi incontreran-sione della regione il mercato matici” Un obiettivo . che ci auguriamo possa culminare con il ‘Taste & Buy Sicily’ durante il no le donne di talento che espri-in diciassette territo- raggiunto grazie ad il prossimo anno con la distribu-ri, ogni visitatore italiano un protocollo d’in- zione in brick del vino siciliano quale si favoriscono gli incontri tra produttori e buyer. Formula già mono la loro sensibilità artistica nel mondo del vino. Il presidentepotrà muoversi nel tesa tra l’Istituto nella Gdo” Saranno intanto due- . testata lo scorso anno e che ha dell’Irvv, intanto, propone “unapadiglione consultando mappe vite e vino ed il Dipartimento di cento le aziende siciliane parteci- dato i suoi frutti. Sabato 9 aprile riduzione delle giornate dellavirtuali e ricevere informazioni in Ingegneria industriale dell’Ateneo panti alla 45esima edizione del alle 12 ci sarà invece la presenta- fiera, dati i suoi costi elevati, e latempo reale sulle cantine e sui ter- palermitano. Procube ed Vinitaly, distribuite su centoset- zione del Disciplinare di produzio- possibilità di creare degli accordiritori di appartenenza. Ma non InformAmuse sono i nomi dei due tanta stand.“La fiera di Verona – ha ne del nuovo Marchio di Qualità con le catene alberghiere per evi-solo, video in 3D e scatti fotografi- “figli” del progetto. Una Sicilia così detto Giancarlo Conte, vicepresi- sul Nero d’Avola. In mattinata tare che stanze a settanta euro sici immergeranno il visitatore nel- non solo del gusto, ma anche di dente dell’Irvv – è per noi un cam- verrà anche presentato ufficial- trovino ad un prezzo quasi tripli-l’atmosfera e nel territorio sicilia- emozioni, conoscenza, storia, pae- pionato mondiale dove i produt- mente il premio giornalistico cato. Si parla di almeno duecentono. Del resto, “i produttori non saggi. “Ci sono prospettive inco- tori sono i nostri maratoneti. “Sicilia Terra Mediterranea – euro” . Sandra Pizzurro
    • supplemento al numero 212 del 7.4.2011 7Romano, neo ministro all’Agricoltura. Un siciliano torna a inaugurare il Vinitaly“Dobbiamo ridare al vino il ruolo di prodotto tradizionale italiano”“Primo obiettivorilanciare i consumi”M inistro da pochi giorni. Il Vinitaly le per il comparto vitivinicolo italiano, una internazionale dellItalia: come non ricono- sarà dunque la sua prima grande grande opportunità di confronto e di pro- scere questo ruolo, ad esempio, a vini come uscita. Insomma, un inizio in gran- mozione delle nostre eccellenze. Come il Chianti, il Barolo, lAmarone, il Brunello,de spolvero per Saverio Romano, che ha ministro delle politiche agricole, tanto più lAglianico o il Nero dAvola, capace que-appena preso il timone dell’Agricoltura e come appassionato, sarà un onore inaugu- st’ultimo, soprattutto negli ultimi dieci anni,che si presenta a Verona con un primo rare levento a Verona, confrontandomi di trasformare completamente il volto pro-sogno: il vino deve tornare ad avere il ruolo così direttamente con gli operatori ed i duttivo della Sicilia, portandolo a compete-di prodotto tradizionale italiano. Che in ter- produttori. La qualità, la passione e lamore re alla pari con le più grandi stelle enologi-mini pratici vuol dire lavorare contro il calo sono le parole chiave che hanno consenti- che francesi e del resto del mondo. Con Il ministro Saverio Romanodei consumi. to al vino italiano di raggiungere posizioni questo non posso dimenticare il grandeInsomma, le aziende hanno bisogno di di mercato e dimmagine nel mondo, risul- lavoro fatto nel comparto spumantistico, in nessun favoritismo, ma un unico interesse:una mano… tati che ventanni fa erano solo auspicabili. grado di fronteggiare un mostro sacro lagricoltura italiana”.“È un comparto in buona salute, che espri- Si tratta di valori che appartengono al mio come lo Champagne, o tutte le produzioni Che progetti ha per l’agricoltura dellame numeri di assoluto rilievo a livello eco- modo di fare politica e che guideranno autoctone che sono la spina dorsale por- Sicilia e del Sud in un momento di crisinomico, ma che proprio per questo merita anche la mia azione nellincarico di tante della nostra immagine nel mondo” . come questo?attenzione. Non bisogna sicuramente cul- Governo che mi è stato affidato” . Il presidente della Regione Siciliana “L’attuale crisi è un fattore da tenere in con-larsi sugli allori. E necessario pensare tanto Cronache di Gusto pubblica una mappa Raffaele Lombardo ha detto: finalmente siderazione, ma non deve essere un limite o,allexport, elemento decisivo per tutte le dell’Italia al contrario. Ci riferiamo al se parliamo siciliano al ministero ci capi- peggio, una scusante. In Sicilia, come nelaziende italiane, quanto al mercato interno, mondo del vino. Vuole commentare? ranno. È una battuta, ma come la inter- resto dItalia, sarà necessario tutelare e pro-dove va affrontato il problema del calo dei “Il vino in realtà è un elemento tradizional- preta? muovere al meglio tutti i gioielli dellaconsumi, attraverso una comunicazione mente unitario nel nostro Paese, tanto più “Sono siciliano e quindi italiano. La mia nostra terra, espressione ancora autenticamirata che riporti il vino alla sua primaria in questo momento di celebrazione dei 150 terra è ovviamente parte di me, le mie radi- dei territori e degli uomini che li lavorano.natura, che è quella di prodotto tradiziona- anni dellUnità dItalia. Quello vitivinicolo è ci sono ben salde ed è proprio per questo Come già ho avuto modo di dire sono unle italiano”. lunico comparto nel quale tutte le nostre che come ministro avvierò un dialogo pro- ministro del Sud per tutta lItalia e quindiUn siciliano torna a inaugurare il regioni riescono ad esprimere prodotti di ficuo e produttivo con tutti i presidenti lavorerò per unire e non per dividere. DaVinitaly. L’ultima volta circa vent’anni fa reale eccellenza, come dimostrano i numeri delle Regioni, per affrontare con pragmati- siciliano conosco limportanza di abbrevia-e da allora il mondo del vino è cambiato. dei prodotti a denominazione dorigine smo i problemi e trovare le soluzioni più re le distanze nel nostro Paese declinandoCon che stato d’animo va a Verona? tutelati in sede comunitaria. Ogni vino di adeguate per sostenere al meglio il nostro in azioni concrete lo spirito unitario”.“Vinitaly è un appuntamento fondamenta- qualità è un vero e proprio ambasciatore settore agricolo. Nessuna preclusione e Gaetano La Mantia
    • 8 supplemento al numero 212 del 7.4.2011Luca Gardini, miglior sommelier del mondo Luca Gardini,suggerisce le cose da non perdere a Verona: 29 anni proclamato miglior“Il venerdì lo dedicherei al Veneto, il sabato sommelier del mondoalle aziende del Sud”. Ed ecco dove mangiar bene nel 2010Bollicine tantoper cominciareÉ stato proclamato Miglior a lui dunque chiedere quali “Qui la ‘Ferreri’ rappresenta la Sommelier del Mondo sono le cose da non perdere al regina delle bollicine italiane 2010. Lui è Luca Gardini, Vinitaly? Lui che di Vinitaly ne assieme a ‘Nalles Magrè quelli dell’Etna ad esempio, simo macchinario si chiamasoltanto ventinove anni ma ha già ‘vissuti’ ben quattordici. Niclara’”. Ultima tappa in vini di grande longevità. ‘Wine Please’ – spiega -. Tienepraticamente un’enciclopedia È con lui perciò che abbiamo Piemonte: “Un pullulare di L’azienda ‘Gulfi’ e ‘Abraxas’ per sotto azoto i vini mantenendovivente sul vino, sulle sue immaginato i cinque giorni a grandi aziende che esprimono fare un nome in Sicilia, oppure inalterato il gusto per svariatieccellenze, su tutte le etichet- Verona, come trascorrerli, cosa al meglio il territorio” Il venerdì . ‘Maffini’ e ‘Mastroberardino’ se giorni. Ciò permette di servirete. Basta dire una tipologia di acquistare, dove mangiare. per Gardini va dedicato al ci spostiamo in Campania” E la . vini importanti al bicchiere” E.vino e via giù ti dice tutto: colo- Si inizia dunque con il primo Veneto, alla Toscana, “per fare domenica? “Giorno, a mio pare- su dove mangiare a Verona?re, odore, sapore, l’azienda lea- giorno, giovedì, “che dedicherei un esempio, le aziende Mattia re, da dedicare alle novità o per Gardini suggerisce due locali, ilder. Riesci a stento a stargli die- assolutamente alle bollicine – Barzaghi, Roccapesta, Due- rivedere le aziende che hanno primo il ristorante Villa Bellini,tro, lui va come il vento. È come esordisce - Franciacorta innan- mani, Salustri, Belpoggio. Una maggiormente colpito la no- “meglio andarci il giovedì per-se quel vino, che sta appena zitutto, il top, con le aziende ‘Le novità assoluta da far notare, stra curiosità, insomma appro- ché nel fine settimana c’è iliniziando a descrivere, lo aves- Marchesine’ e ‘Monterossa’. Per nella zona di Cortona, è l’azien- fondire quanto visto nei primi pienone” e poi la pizzeria ‘Tre ,se appena finito di gustare e ti poi spostarsi in Friuli con ‘Edi da Leuta” . tre giorni. Mentre il lunedì Tigli’ dove “utilizzano dei lievititrascina in questo turbine di Kante’, ‘Lis neris’ e molte altre. E si scende lo stivale, Gardini dedicarlo a stabilire contatti”. particolari oltre alla possibilitàprofumi, gusti, dandoti quasi La regione è ricca di aziende infatti dedica il sabato al cen- Tra le novità Luca Gardini se- di trovare dei gusti di pizzal’impressione che anche tu lo vitivinicole eccellenti”. E dal tro e sud Italia: “Qui sono tanti i gnala l’ultima nata dell’indu- davvero inconsueti” .stia sorseggiando. A chi se non Friuli al Trentino Alto Adige: vini che rispecchiano i territori, stria Mario Panzeri: “Un nuovis- Sandra Pizzurro>>>La manifestazione biennale torna dal 19 al 23 giugno in uno spazio di 90 mila metri quadri rinnovatoPrevista la partecipazione di oltre 2.400 espositori di 48 Paesi. Coinvolti anche numerosi sommelierTutti a Bordeaux per i trent’anni di VinexpoDopo i successi delle scorse edizioni, le in agricoltura –, grazie al contributo delVinexpo - Salone internazionale del vino e Ministero delle politiche agricole alimentaridegli alcolici - festeggia i suoi trent’anni e forestali, ha offerto a trenta giovani titola-accogliendo espositori ed estimatori in ri di imprese agricole attive nella produzio-uno spazio di 90.000 metri quadri, rinnova- ne di vino e sostanze liquorose, l’opportuni-to per valorizzare l’appuntamento con il tà di partecipare gratuitamente a Vinexpo,“miele del cuore”: dal 19 al 23 giugno 2011 così da promuovere l’interesse di e nei con-il Palais des Congrès di Bordeaux ospiterà fronti dei produttori del domani. I vincitorile conferenze, le presentazioni e le degu- del bando, scaduto il 31 marzo, rappresen-stazioni di prodotti di qualità raggruppati teranno l’Italia all’estero nello stand delsotto il comune label–brand- “Tastings by governo. A inebriare l’atmosfera delVinexpo” . Vinexpo saranno anche i sapori delle viti diDa sempre, Vinexpo si propone di essere Sicilia esportati ad esempio dall’Abraxas diun’importante opportunità di promozio- Pantel-leria e dalla Donnafugata di Marsala.ne e crescita delle arie dedicate al settore Come da sempre, anche quest’anno,vinicolo (e non solo) a livello mondiale: Vinexpo garantisce agli espositori una fortesoltanto un costante incontro ed un conti- L’immagine all’ingresso del padiglione che ospita il Vinexpo campagna di informazione e sensibilizza-nuo scambio tra grandi e piccole realtà zione che verrà proposta durante le diciot-produttrici può generare sviluppo e inno- tedeschi, belgi e danesi), nordamericani e mente un ruolo marginale: basti pensare to conferenze stampa organizzate nellevazione nei mercati di vendita e consumo. sudamericani (brasiliani), australiani ed che, insieme a Francia e Spagna, il Belpaese principali capitali internazionali: proprio aA oltre 2.400 espositori di 48 paesi verrà asiatici. Anche quest’anno, inoltre, saranno rappresenta il 52,5% della produzione eno- partire dal mese di aprile, verranno annun-offerta l’occasione di confrontarsi con circa presenti i sommelier provenienti da 46 logica nel mondo e che, durante i cinque ciati un centinaio di eventi connessi alla45.000 compratori e distributori prove- paesi, membri dell’Asi - Associazione di giorni di Vinexpo, occuperà con i suoi manifestazione. Sin dai tempi più antichi, ilnienti da 150 paesi dei continenti: in parti- Sommelleria Internazionale. Nel Salone stand ben 4.050 metri quadrati dell’intero vino è universale strumento di unione ecolar modo è prevista una considerevole che, ogni due anni, si fa vetrina dei vini più spazio espositivo. Per l’occasione, l’Oiga - condivisione: da trent’anni Vinexpo ne cele-partecipazione di buyers europei (inglesi, pregiati al mondo, l’Italia non avrà certa- Organizzazione per l’imprenditoria giovani- bra l’apoteosi. Roberta Giordano
    • 10 supplemento al numero 212 del 7.4.2011L’ad di Mezzacorona Fabio Rizzoli:“Il mercato mondiale si sta riprendendo,alcuni vini come il Prosecco vanno forte”“Il peggioè passato” Fabio Rizzoli, amministratore delegato di MezzacoronaO ttimismo nelle parole di Fabio Quali le cause di questo trend positivo? Conseguenze dirette? successo. Addirittura per alcune aziende Rizzoli, amministratore delegato di “I fattori sono tanti. La produzione del sud “Ha portato a eliminare tutte le scorte di storiche siciliane credo che stia andando Mezzacorona, uno dei giganti del del mondo è bassa e soprattutto la rivaluta- mosti muti e porterà la vendemmia 2011 a molto bene” .vino che da una decina di anni ha scom- zione di alcune monete come quella cilena un aumento generale del prezzo del vino Ma il vino siciliano attrae ancora?messo sul Sud Italia creando o australiana hanno reso il loro base” . “Un po’ meno di 5-6 anni fa. ComunqueFeudo Arancio con due grandivigneti da un totale di oltre 800 “La Sicilia vino meno competitivo. Poi ci sono state penalizzazioni Quindi una boccata di ossigeno? “Proprio così. Ci voleva perché eravamo anche oggi la Sicilia ha tutti i numeri per piacere al mondo e affermarsi. Bisogna cheettari tra Sambuca attrae un dovute al mercato, alle alluvio- asfissiati”. tutti i siciliani che comunque sanno volarenell’Agrigentino e Acate nel ni, agli eventi atmosferici, il Sarà temporaneo? alto, trovino una maniera di discutere insie-Ragusano. Ottimismo perché po’ meno, freddo in Argentina, la siccità in “No, credo che ci avviamo verso un riequili- me e di organizzare tutto insieme. NienteRizzoli a capo di una società da ma ha Australia. Mentre nel nord del brio mondiale” . concorrenza stupida” .145 milioni di fatturato e oltre 45 mondo tutti gli Stati hanno E la Sicilia? Con quale spirito approdate al Vinitalymilioni di bottiglie prodotte i numeri prodotto meno per la caduta “Noi in Sicilia siamo partiti un po’ tardi. Oggi 2011?sostiene che “il momento peg-giore per il vino è passato” . per piacere degli incentivi, infine c’è anche un effetto che la gente del vino produciamo otto milioni di bottiglie su un totale di oltre 45. Continuiamo a crescere e “Spirito vincente, forte. Abbiamo vini buoni, organizzazione commerciale efficiente eNe è certo? Davvero il peggio è ancora” non considera mai” . anche noi siamo contenti dell’investimento numeri per affrontare un mercato mondia-passato? Quale? che è stato fatto. Ma abbiamo fatto i passi le che finalmente è tornato a crescere”Il mercato mondiale si sta riprendendo, “Stiamo assistendo a una fenomenale da contadini e non da grandi finanzieri in In Italia?alcune Doc hanno un mercato molto favo- richiesta mondiale di succo d’uva dovuto al un settore che ha conosciuto momenti “La contrazione dei consumi è arrivata alrevole vedi, il Prosecco, l’Amarone, il Chianti fatto che quest’anno c’è poco succo di mele brutti. Il 2010 e i due anni precedenti sono massimo storico. Credo che si attenuerà unclassico. Sembra addirittura che per certi e l’uva meno pregiata è andato a sostituirlo state annate di inferno. Le morìe delle poco, ma quanti sono i consumatori italia-vini si sia arrivati all’esaurimento dello stock perché serve per tagli in altri succhi. Ne aziende si vedranno adesso. Tuttavia i prez- ni? Pochi. Posso contare su altri mercati conda non poter esaurire il mercato. Ci sono sono serviti alcuni milioni di quintali. zi stanno crescendo del 30-40 per cento e centinaia di milioni di nuovi consumatori ealtre zone e denominazioni più deboli però Questo ha riequilibrato l’offerta e la doman- questo è molto positivo. Ci sono alcune oggi guardiamo con attenzione a quelglobalmente sembra che il vino abbia rag- da nel vino. Tra l’altro la produzione mon- aziende illuminate che stano cogliendo le mondo” .giunto un equilibrio tra domanda e offerta” . diale di mele è tre volte quella del vino” . opportunità passo dopo passo con discreto F. C.
    • supplemento al numero 212 del 7.4.2011 11Gianni Zonin annuncia la conduzionedi vigneti con un occhio alla sostenibilitàin Sicilia, in Friuli e in Toscana“La nostrasvolta verde” Da sinistra: Francesco, Gianni, Domenico e Michele ZoninL a svolta verde di Zonin parte dalla nelle campagne di Cervignano altri 4 ettari. potremo più trascurare nei vigneti dove Stati Uniti e Russia direi. Da soli non andia- Sicilia. La tenuta di Riesi, la Feudo Tre territori, tre esperienze sostenibili diver- porteremo la nuova filosofia. E poi molta mo in nessun posto” . Principi di Butera, in provincia di se perché diverse sono le peculiarità del ter- attenzione viene rivolta alla fertilità del Che Vinitaly sarà quello del 2011?Caltanissetta, avrà cinque ettari coltivati a reno e soprattutto quelle del clima. suolo che non solo deve essere mantenuta “Sarà il migliore degli ultimi tre anni” .Nero d’Avola, con un metodo che “Un primo passo signi- ma migliorata nel tempo senza l’utilizzo di La crisi è alle spalle?ricorda quello biodinamico. E’una goccia se pensiamo alle 10 Il patron della ficativo - dice Giacosa - perché comunque la prodotti chimici” . Tutto sarà fatto con gradualità ma la strada “Non del tutto ma ci sono fattori positivi almeno in quest’inizio 2011” .tenute dell’impero Zonin e ai cantina veneta sostenibilità deve stare è già individuata. Quali?1.800 ettari di proprietà. Ma è pur al passo con i conti eco- Con Zonin si parla invece anche di Sicilia. “Il consumo in Italia è ancora in calo ma persempre un segnale come confer- parla anche nomici. Ma stiamo già Il suo investimento di quasi una quindicina esempio abbiamo assistito alla crisi che hama Franco Giacosa, il direttore di crisi: eliminando diserbanti, di anni fa ha segnato l’inizio di un’epoca colpito alcuni nostri Paesi concorrenti. Sitecnico dell’azienda di concimi chimici e i trat- nuova per il vino dell’Isola, anzi è opinione pensi alla siccità che ha colpito l’Australia. OGambellara, nel Vicentino, il quar- “Australia tamenti sono solo quel- corrente che ha contribuito a sdoganarlo. E ai problemi di Argentina e Cile. La superpro-tier generale.E Gianni Zonin, il patron che con e Nuovo Mondo li consentiti dal metodo biologico o biodinami- adesso, come sta la Sicilia del vino? “La Sicilia è piazzata bene, la qualità media duzione cronica di vino nel mondo insom- ma ha avuto una battuta d’arresto e noi ita-i figli, Domenico, Francesco e in difficoltà, un co” . si è alzata ma l’interesse verso i vini siciliani liani ne stiamo già beneficiando. Anche per-Michele guida limpero, spiega la Giacosa è un po’ l’artefi- si è stabilizzato, non è più in crescita” . ché i prezzi dei vini dei nostri competitorsvolta ambientalista: “Meno anti- bene per noi” ce di questa piccola Cosa fare per esempio? sono aumentati in modo sensibile. Creandoparassitari meno concime fino al rivoluzione verde che “Bisogna fare squadra per valorizzare l’im- una situazione favorevole per noi” .limite possibile. Ci crediamo, tanto che entra in casa Zonin. Passi graduali ma che magine. E invece vedo troppa frammenta- Già. Ma in Italia i consumi calano…abbiamo avviato piccole produzioni di uva già delineano una tendenza. zione, troppa individualità. “L’ho già detto. Colpa anche di una demo-con un forte concetto di sostenibilità” . Continua il direttore tecnico dell’azienda La Doc Sicilia potrebbe aiutare? nizzazione ingiusta. Il vino è una bevandaOltre ai 5 ettari di Feudo Principi di Butera ci veneta con vigneti sparsi in tutta Italia: “Direi di sì. Ma non basta. Se poi si tenta di della tradizione. Un bicchiere di rosso èsono altri sette ettari a Montemassi in “Approcciarsi ad una produzione più soste- valorizzarla con azioni poco mirate e disper- identità, cultura, tradizione. DobbiamoMaremma nel Grossetano dove gli Zonin nibile ci impone anche il ricorso a una viti- sive si vanifica tutto. Io suggerirei di concen- ripartire da lì e comunicarlo soprattutto aihanno una tenuta e poi a Cà Bolani, in Friuli, coltura di precisione, un aspetto che non trare le azioni su uno-due Stati all’anno. giovani” . F. C.
    • 12 supplemento al numero 212 del 7.4.2011TERRITORI Viaggio nel mondo del vulcano, sempre più affascinante ed estremo. Un’areasimile alla Borgogna per climi freddi e vendemmie ritardate, ma anche per i vitigni simboloL’isola ai piedidell’EtnaA ffascinante, misterioso, I vigneti sull’Etna sono impiantati Nerello Cappuccio, dicevamo, i estremo. Questi sono prevalentemente tra i 400 metri due vitigni a bacca rossa dell’Etna. solo alcuni degli aggetti- ed i 1000 metri sul livello del mare. Il disciplinare dell’Etna Rosso pre-vi che vengono usati per descrive- Le vendemmie avvengono anche vede l’uso di almeno un 80% dire il territorio dell’Etna. La presen- a metà novembre. I principali viti- Nerello Mascalese e fino al 20% diza incombente del vulcano, il pae- gni a bacca rossa sono il Nerello Nerello Cappuccio. In realtà que-saggio lunare, le terre nere. Mascalese ed il Nerello Cappuccio ste percentuali sono puramente Un vigneto con l’Etna sullo sfondoEppure questo “terroir” apparen- (o Nerello Mantellato), ed il teoriche. La presenza di Nerellotemente ostile è capace di produr- Carricante e la Minnella quelli a Cappuccio nei vigneti, secondo nella misura massima del 15% del Passopisciaro, Tenuta delle Terrere vini con caratteristiche organo- bacca bianca. stime degli stessi produttori, non totale, anche uve provenienti dai Nere, solo per citare qualcuno,lettiche ed eleganza tali da fare La recente “moda” dei vini supera il 10%. Questo vitigno è tra vitigni Trebbiano, Minnella bianca oltre, ovviamente, a Benanti, edparlare di loro in tutto il mondo. dell’Etna è in realtà un falso stori- l’altro molto simile al Nerello ed altri vitigni ad uva bianca a alle più note Aziende vinicole sici-Alberto Graci, patron dell’omoni- co. L’Etna è stato “il granaio di Mascalese, e si riconosce chiara- sapore non aromatico.” La recen- liane che vantano tutte qualchema cantina, racconta stupito, con il Sicilia” per produzione vinicola sin mente soltanto subito prima della te riscoperta del “terroir” etneo si tipo di produzione autoctonasorriso sulle labbra, l’estate 2010, dal XIX secolo. Nel 1880 la regione vendemmia, quando le sue foglie deve indiscutibilmente a etnea.quando alle porte della sua azien- etnea aveva il primato di tutta la assumono una caratteristica colo- Giuseppe Benanti, appassionato e Inoltre, i territori più elevati inda bussò un tal De Villain, presen- Sicilia per superficie destinata alla razione rossiccia. colto viticultore, che dal 1988 al quota hanno indotto alcuni pro-tandosi come il proprietario del viticoltura e per la produzione Diverse invece le caratteristiche 1991 ha studiato ampelografia e duttori a sperimentare vignetiDomain Romanée Conti. Dopo totale di vino, che allepoca si chimico-fisiche delle due uve. distribuzione dei vitigni autoctoni internazionali coltivati in condi-avere degustato i suoi vini, De aggirava intorno ad un milione di Ricco in tannini e povero di anto- dell’Etna, innescando una prodi- zioni climatiche più simili a quelleVillain ha ricambiato la cortesia ettolitri. Limportanza del vino fu ciani il Mascalese, più colorato ma giosa scintilla per la loro diffusio- dei paesi di provenienza.invitando Graci a Vosne Romanée, talmente elevata che nel 1881 si carente di tannini invece il ne. L’Etna infatti, con il suo clima fred-in Borgogna. arrivò ad istituire a Riposto, comu- Cappuccio. Per il bianco invece Negli anni il territorio etneo ha do e le ampie escursioni termiche,Le similitudini tra i due territori ne in provincia di Catania, lUfficio così recita il disciplinare: “Il vino attirato le attenzioni di piccoli e può garantire a vitigni come losono in realtà molteplici. Climi Enologico e nel 1886, su Regio Etna bianco deve essere ottenuto grandi produttori, da tutta l’Italia Chardonnay ed il Pinot Noir matu-freddi, vendemmie ritardate che Decreto, fu fondata a Catania la dalle uve provenienti dai seguenti ma non solo. Personaggi come razioni più lente, che garantisconoconsentono una lenta maturazio- Scuola Enologica, fra le prime vitigni nella proporzione appresso Frank Cornelissen sono rimasti un equilibrato sviluppo degline dell’uva. I vitigni: il pinot noir ed dItalia, e che oggi prende il nome indicata: Carricante minimo 60%; affascinati dall’Etna e dalle sue aromi varietali e caratteristicheil nerello mascalese, entrambi con di Istituto Tecnico Agrario Catarrato bianco comune o lucido uve che lo hanno magicamente finali più simili ai loro fratelli fran-buccia poco spessa e con antocia- Specializzato per la Viticoltura e fino al 40%. Possono concorrere attratto dal Belgio alle pendici del cesi.ni poco coloranti. lEnologia. Nerello Mascalese e alla produzione di detto vino, vulcano. Oggi Etna significa Graci, Massimiliano Montes>>> Una ricerca dell’università di Milano mette in luce la varietà del territorio e gli effetti diversi che ogni versante produce su uno stesso vitigno. Presi in esame il Carricante e il Nerello mascalese Un vulcano dalle mille risorse L’Etna un vulcano di risorse nella produ- oggetto di studio. Ma ecco il dettaglio. mentre la nota acida si mantiene ad un zione del vino. Un territorio, ma tanti ver- Sui vini di Carricante emergono le livello medio-alto unitamente ai sentori santi, ognuno dei quali è capace di seguenti peculiarità per ogni versante: fruttati. influenzare i vitigni e il risultato nel bic- VERSANTE Nord-Est. Il profilo sensoriale VERSANTE Sud-Ovest. Vini dal profilo chiere. Ecco il fascino dell’Etna, tante zone dei vini di Carricante provenienti da que- sensoriale caratterizzato da una spiccata molto diverse fra loro nel raggio di pochi sto versante mostra nel complesso equili- nota alcolica. Vengono particolarmente chilometri. E c’è ora anche una ricerca che brio tra i sentori percepiti, tra cui preval- avvertiti laroma erbaceo secco, il chimico spiega questo fenomeno. A condurla è gono gli aromi fruttati in particolare quel- ed il minerale. l’equipe del professore Attilio Scienza, li di frutta tropicale. Moderata rimane la Ecco le caratteristiche dei vini Nerello Valeria Carastro ordinario di Viticoltura dell’Università di percezione dellacidità lamaro e lerbaceo mascalese: Milano e uno dei massimi esperti del set- secco. VERSANTE Nord-Est. Il profilo sensoriale licità e persistenza contenute. tore al mondo. A firmare lo studio sono VERSANTE Est. Gli aromi prevalenti nei che è emerso dai vini di Nerello mascale- VERSANTE Sud-Est. Il profilo sensoriale Valeria Carastro, Osvaldo Failla, e Jacopo vini provenienti dal versante orientale se 2010 coltivato lungo il versante Nord - dei prodotti di questo versante del vulca- Cricco. sono quello floreale e quello di erbaceo Est si presenta di media ampiezza, e con no appare ampio ed equilibrato. Risulta Il progetto di zonazione viticola dellarea fresco accompagnati da notevole fre- un certo equilibrio tra i sentori. Prevale la misurata lacidità mentre più avvertita è la etnea ha preso in esame il Nerello masca- schezza dovuta allacidità. Ampiezza, sapi- percezione degli aromi floreale, entrambi percezione dell alcol. Sono vini persisten- lese ed il Carricante osservando gli effetti dità e mineralità caratterizzano i prodotti i vegetali e speziato mentre vengono ti, astringenti, speziati con una leggera dei fattori ambientali. Dallanalisi sensoria- ottenuti su questo versante. Si mostra avvertiti in misura minore i sentori frutta- nota amara. le dei vini ottenuti nel 2010 dai vigneti medio-alta la percezione dei descrittori ti. VERSANTE Sud-Ovest. I vini del versante guida è stato possibile delineare i profili fruttati. VERSANTE Est. La linea gusto olfattiva Sud-Orientale del vulcano si differenziano gusto - olfattivi per ogni vino. I dati raccol- VERSANTE Sud-Est. I vini appaiono nel del Nerello mascalese coltivato sul ver- per una nota balsamica supportata da ti durante le degustazioni hanno eviden- complesso equilibrati con una prevalenza sante Est nel 2010 manifesta una buona una buona freschezza, alcolicità e persi- ziato come l’appartenenza ai diversi ver- della percezione dei profumi di erbaceo percezione dei sentori astringente, tosta- stenza. In questi prodotti i sentori fruttati santi del vulcano determinino differenze secco e al gusto si avverte l’amaro. La sen- to e vegetale secco. Mediamente avvertiti prevalgono su quelli vegetali. significative per entrambe le varietà sazione alcolica è su un livello medio risultano i sentori fruttati; si rilevano alco- G.L.M.
    • supplemento al numero 212 del 7.4.2011 13TERRITORI Un paesaggio variegato, ricco di boschi emontagne, colorato di vigneed olivi, che oggi racconta il vino della tradizione campana attraverso tre DocgIrpinia, ma chiamatelanuovo eldorado Il territorio >>>N on è facile trovare un areale di produzione di vino in Italia in grado di eccellere, come ad un’identificazione e classificazione di cru alla francese. Due grandissimi bianchi capaci di dar vita a vini eccellenti dalle vità assicurata perchè, ormai, ampiamen- te comprovata dalle prove nel bicchiere. Stiamo parlando di due tra i bianchi in mostralIrpinia oggi, su tutti i fronti possibili edimmaginabili. Un territorio di bellezza caratteristiche completamente differenti e, per certi versi, complementari. Gemelli migliori dItalia che convivono nel raggio di qualche kilometro luno dallaltro. A Una serie di eventi aindescrivibile dal potenziale assoluta- diversi in grado di mettere daccordo la completare, però, questa situazione otti- numero chiuso. Spaziomente sottovalutato così come del tutto critica più feroce e gli appassionati veri male per la coltivazione della vite e la pro-fuori dagli schemi, più sempre in cerca di emozio- duzione di vini non può mancare il gran- anche alla gastronomiaprevedibili, delle altreprovince della Campania Due grandi ni sincere ed autentiche. Da un lato il Fiano, più ruf- de rosso (sullo straordinario olio, cultivar Ravece, bisognerebbe aprire un capitolo Anche quest’anno in occasione del Vinitaly lafelix. Un paesaggio di bianchi, Fiano fiano ed immediato, acco- a parte). Luva aglianico sa donare vini Camera di Commercio di Avellino propone il pro- gramma di eventi “Irpinia Excellent!” Tre incontriboschi e montagne, colo-rato di vigne ed olivi. Vini e Greco di Tufo, modante nei primi anni di vita quando si esalta il suo giovani innervati di fresca acidità ed un tannino meravigliosamente adatto allab- mattutini per indagare alcuni temi caldibianchi e rossi ottenuti e un nobile profilo intensamente aro- binamento con cibi robusti e saporiti dell’Irpinia vitienologica meno battuta e cono- sciuta da esperti e appassionati e tre appunta-esclusivamente da varietà matico, ma allo stesso ma dà vita anche al grande Taurasi, lau-autoctone che si possono rosso, tempo dotato di quel stero e nobile rosso che può arrivare ad menti pomeridiani il cui filo rosso è sintetizzato in una parola: tempo. Perché è solo con lafregiare della Docg non il Taurasi nerbo e di quella struttura invecchiare per decenni senza cedimenti. pazienza e la voglia di saperli aspettare che isolo in etichetta ma grazie ai quali ha dimostra- Fabio Cimminosoprattutto nel bicchiere come dimostra to, attraverso le verticali di alcuni dei suoi migliori vini irpini si manifestano in tutta la lorolormai unanime consenso loro riservato più bravi interpreti, di saper gloriosamen- Piccola guida allaziende irpine, grandezza, complessità, unicità. Ecco allora treda stampa e pubblico. te invecchiare, regalando eleganti sfuma- suddivisa per Docg esclusive verticali-orizzontali, “E’ tempo d’Irpinia”,Vini i cui nomi fanno respirare la storia ture ed intriganti complessità con il tra- Fiano di Avellino: Ciro Picariello, ognuna dedicata ad una delle tre Docg irpine,millenaria della nostra viticultura. Greco, scorrere del tempo. Dallaltro il Greco di Villa Diamante, Colli di Lapio, con la degustazione di nove vini provenienti daApianum (fiano), Hellenicum (aglianico). Tufo, il rosso travestito da bianco, più cere- Rocca del Principe, Pietracupa, tre annate e nove aziende diverse.Qui tutto ebbe inizio. Una sorta di autar- brale e scontroso, con il suo scarno corre- Vadiaperti, Di Prisco. Infine “Irpinia a tavola” tre rendez-vous che vedo- ,chia enoica rara se non impensabile in do di frutta gialla, in gioventù, ma non da Greco di Tufo: Cantine dellAngelo, no la gastronomia affiancarsi ai vini del territo-altre parti dItalia ma difficile da ritrovare meno foriero di grandi prospettive con la Benito Ferrara, Torricino, Vadiaperti, rio, proponendo un percorso degustazione attra-anche in altre zone del mondo. Vini che sua spiccata mineralità e la sua verve sapi- Pietracupa, Di Prisco. verso il quale le diverse tipologie di vino prodotteper la peculiarità specifica di ogni singolo da che lo esaltano sulla distanza. Anche in Taurasi ed Aglianico: Luigi Tecce, in Irpinia trovano il modo di esaltarsi in tutta laterrroir meriterebbero di essere studiati questo caso, è il caso di sottolinearlo Cantina Giardino, Il Cancelliere, Perillo, loro versatilità di abbinamento.ed approfonditi per arrivare al più presto ancora una volta, parliamo di una longe- F.lli Urciuolo, Mastroberardino. Tutti gli appuntamenti sono a numero chiuso.
    • 14 supplemento al numero 212 del 7.4.2011Dalla viticoltura di montagna alle isole minori:viaggio tra cantine, territori in ascesa e piccole realtàVigneron felicied emergenti Enza La Fauci Nicolas GattiA l Vinitaly la Sicilia ed il Sud cui ha scommesso un uomo venu- un clone di Catarratto un tempo no, ma vi sono molti che si difen- Tra queste quella di Francesco Italia schierano cantine to dall’Argentina, Nicolas Gatti. diffuso a Valledolmo e da cui la dono dietro le doc, e chi è più De Franco, un debuttante pre- emergenti e piccole real- Il suo progetto in vigna, di cui darà cantina ha tratto anche uno spu- bravo a fare accordi commerciali sente però a Cerea e che si fa por- tà. Poche bottiglie pro- ampio assaggio al salone, suona mante brut, e del Perricone, che ha riesce a posizionarsi, non si spiega tavoce di questo fermento: “Sonodotte, un lavoro dedicato al recu- più come una sfida per ridare declinato nel Maravita, vino pro- poi come mai negli scaffali del l’ultimo arrivato e certo non hopero delle varietà indigene e del nuovo impulso alla doc Mamer- dotto con un processo di appassi- supermercato trovi bottiglie di un punto di vista completo, materritorio, una produzione orienta- tino, in parte già vinta alla luce dei mento delle uve di viti di 20 anni questi territori ad un certo prezzo”. sto vedendo che si sta muovendota alla naturalità, forse è grazie a risultati ottenuti a New York. Non coltivate ad alberello. Varietali Altro produttore che sbarca al tutto il mondo del vino calabrese,queste caratteristiche che di fatto solo sui vitigni autoctoni, il pro- diventati di punta: “Sono questi i Vinitaly dall’arcipelago eoliano è soprattutto sulla costa tirrenica.queste realtà rappresentano il duttore si è voluto concentrare prodotti che ci consentono di Nino Caravaglio, produttore e Stanno venendo fuori moltefronte che meglio sta resistendo anche su una delle sue grandi pas- essere ottimisti. La scelta di punta- presidente del consorzio Malvasia energie nuove. La direzione intra-all’ondata della crisi. sioni, il Pinot Nero e sulle bollicine. re sul vitigno autoctono ci ha pre- delle Lipari, con la sua Malvasia ed presa da tutti è chiara: il vino diCosì è per Enza La Fauci, produt- “Voglio continuare e migliorare miato” La nuova frontiera del vino . il Corinto. Del primo vitigno non territorio. E infatti stiamo creandotrice e promotrice della Doc Faro, ciò che mio padre con tanto siciliano si sta consolidando propone solo la versione dolce ma alternative. I punti di forza sono laMessina e che ben da 23 anni non amore e dedizione ha recuperato. anche sulle isole minori. Un tipo di anche quella secca. “Per noi è nostra unicità, qui ci sono vini chesi perde una sola edizione, in que- Il mio obiettivo è quello di dare viticoltura estrema, onerosa per il prodotto di punta, da piacevoli possono essere fatti solo in que-sta con le annate 2007, 2008 e visibilità ad un territorio ancora problematiche di trasporto e sensazioni in bocca, ha un profu- sta terra. Vini che qualsiasi com-2009 dell’Oblì Doc Faro e Terre di poco conosciuto” . infrastrutturali. Come testimonia mo discreto al naso. Il suo pregio merciale vorrebbe avere, perchéVento 2008 e 2009. “Siamo tran- Anche la viticoltura di montagna Massimo Lentsch, manager ber- sta nella riconoscibilità. Chiunque unici, in piccole quantità” .quilli quest’anno perché sappia- si prepara a vivere un’edizione gamasco che ha riportato in vita la lo assaggia può ricondurlo al terri- Alla qualità si deve il nuovo voltomo che la nostra doc emergente, foriera di appuntamenti e consoli- produzione vitivinicola a Lipari torio da cui proviene. A questo della Calabria anche secondo ilsebbene una delle prime ad esse- damenti, almeno quella di con Tenuta Castellano recuperan- tipo di vini secondo me è legato il produttore Roberto Ceraudo.re istituita, esprime alta qualità. Ed Castellucci Miano, cantina a quota do anche la tradizione dei rossi futuro del vino, garantito da quel- “Queste realtà sono sempre stateil mercato si sta orientando verso 650/1000 a ridosso del parco delle con il Nero d’Avola e il Corinto. “Le le tecniche che permettono di nascoste ma adesso stannoquesto tipo di produzioni. Si stan- Madonie, nel Palermitano. isole sono territori un po’ penaliz- esaltare il vitigno” Territorio emer- . dimostrando un’altissima qualitàno aprendo delle nicchie dove Nino Piazza, il presidente, ribadi- zate, fare vino lì è più difficile, gente è anche la Calabria in toto, ad un buon prezzo. Il contributo ènon ci si aspettava che si aprisse- sce il successo del recupero di costa molto di più. Condizioni tali che ha visto negli ultimi anni veni- stato dato dalla venuta di grandiro”. varietà storiche del territorio che che solo se investi nella qualità si re alla luce numerosissime piccole enologi che ha innalzato la quali-Territorio emergente è anche ha portato all’apertura di nuovi dà un senso alla produzione. realtà che producono vini di gran- tà”.quello di Librizzi, nel Messinese su canali. A lui si deve il recupero di Credo che sia l’ora del vino isola- de valore. Manuela Laiacona
    • supplemento al numero 212 del 7.4.2011 Cronachedigusto.it ha selezionato 23 vini: bianchi e rossi tra piccole cantine e maxi aziende del Sud Italia Assaggi, i nostri consigliCronachedigusto.it Fiano 2010 • Mandrarossa Laluci 2010 • Baglio del Cristo di Campobello Doc Etna Rosso, Cavanera 2008 • Firriatoha selezionato in questa pagina e Due gli enigmi che avvolgono questa etichet- L’abbiamo annunciato nel gennaio 2010. Un Etna. La tenuta di Cavanera - fuori zona rispet-nelle due successive 23 vini tra i ta: il primo risiede nel vitigno, una varietà del grillo in purezza era nelle intenzioni del- to agli Headquarters trapanesi - si trova sul ver- sud Italia che non infondatamente è indicata l’azienda, e noi abbiamo aspettato paziente- sante nord del vulcano presso contradatantissimi che è possibile assag- da una certa critica come migliore in Sicilia di mente. Nel frattempo hanno fatto furore gli Verzella, le varietà sono quelle di casa: Nerellogiare nelle migliaia di stand del tante espressioni tipiche campane. E, in effet- altri vini mietendo in due anni, tanti dall’in- Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante.Vinitaly. La nostra scelta è andata ti, la piacevolezza di questo vino è così sfac- gresso sul mercato, numerosi successi. La L’età delle viti impiantate, soprattutto per ilalle etichette siciliane e ad alcune ciata da rasentare l’imbarazzo. L’altro enigma famiglia Bonetta presenta adesso un Grillo in Nerello Mascalese, raggiunge i 70 anni.calabresi e campane. Bianchi e riguarda la realtà aziendale Settesoli, una can- purezza da vigneti allevati su terreni calcarei Il Cavanera 2008 Rovo delle Coturnie, è un tina sociale di oltre 2.300 soci su 6.000 ettari a giacitura collinare presso Campobello di DOC Etna Rosso, con quote di 80% Nerellorossi prodotti da piccole cantine e guidata con raffinata competenza da uno Licata. La fermentazione avviene in acciaio, a Mascalese e la restante parte Nerellomaxi aziende del Sud Italia dove il staff di prim’ordine. Qualità più grossi nume- questa segue un affinamento sulle fecce fini Cappuccio. Il vino si caratterizza per una matu-filo conduttore è la qualità espres- ri: in contraddizione con i luoghi comuni sulla per 5 mesi a temperatura controllata poi altri razione di circa 10 mesi, in parte in carati disa nei singoli territori. Ventitre Sicilia. Il Fiano 2010 della linea top, la linea tre mesi di affinamento in bottiglia. Laluci rovere francese e in parte in botti grandi dinomi che, secondo noi, potranno Mandrarossa, è top anche nel rapporto prez- 2010, è questo il nome del Grillo con un rovere di Slavonia. L’affinamento si conclude zo-qualità. E’ un bianco fragrante vinificato in rimando evidente alle luminosità del colore e con ulteriori 6 mesi di bottiglia. Il colore è rossoessere apprezzati da addetti ai acciaio. Floreale e tipicamente fruttato con delle fragranze organolettiche, ha profumi rubino trasparente. Naso varietale nel quale silavori ed appassionati. Sono otto riconoscimenti di ananas, mandarino e pera, spiccatamente floreali di glicine e camomilla, sviluppano sentori di piccoli frutti rossi, pesca,rossi e cinque bianchi e rappresen- sorprende per l’insistente pressione olfattiva seguiti da sentori di frutta tropicale, banana, e note balsamiche esili quali eucalipto e timo.tano un po’ tutti i territori delle tre e per i profumi di macchia mediterranea. In ananas, e rimandi di mela verde con cenni Si aggiungono timidamente le caratteristicheregioni. bocca conferma un notevole equilibrio tra erbacei e di peperone verde. In bocca è pieno, sfumature del terroir, effluvi sulfurei e minerali. freschezza, struttura e bevibilità, mettendo in ma molto piacevole per freschezza. Lunga la In bocca è rapido, di buon corpo, caratterizzato evidenza - soprattutto sul finale - una grade- persistenza aromatica soprattutto di frutta da tannini composti e tuttavia imprevedibile vole vena sapida. bianca. nello sviluppo gustativo.Schede a cura diFabrizio Carrera e Ss115 - Menfi (Ag) Contrada Favarotta - Campobello di Licata (Ag) Via Trapani, 4 Paceco (Tp)Francesco Pensovecchio Tel. 092577111 - www.mandrarossa.it Tel. 0922877709 - wwww.cristodicampobello.it Tel. 0923 882755- www.firriato.it A Vinitaly: Pad. 2 - Stand E 92/F 99 Al Vinitaly: Pad. 2 - Stand B 30 Al Vinitaly: Pad. 2 - Stand H 152/I 162Nero d’Avola 2008 – Gorghi Tondi Angimbé 2010 • Cusumano Blend collaudato e di sicuro effetto quello di Müller Thurgau 2010 • Fazio Insolia 2010 • Feudo Principi di ButeraGorghi Tondi è un’azienda al femminile come Insolia e Chardonnay. Angimbé, questo il Dall’Alpi alle piramidi. Quasi a carezzare il Un vino è vincente quando lo si beve.vorremmo ce ne fossero migliaia, e forse di nome del vino, considera una quota larga- paese dello zio di Ruby Rubacuori. Scherzi a Se, finito, è rimasta voglia di riberlo, c’è la pos-più. Annamaria e Clara Sala gestiscono le mente maggioritaria del 70% del vitigno parte, chi avrebbe mai immaginato che il viti- sibilità che si trasformi presto in un best seller.tenute della famiglia, l’azienda è estesa 130 autoctono e una quota del 30% a rinforzo per gno sperimentale del dottor Hermann Müller, La Tenuta Deliella di Feudo Principi di Buteraettari, entro un luogo di rara bellezza, un’oasi il secondo. Ancora una volta l’obiettivo di svizzero di nascita, si sarebbe adattato così è oggi proprietà del gruppo Zonin e una delledel Wwf nel territorio di Mazara del Vallo. produrre un vino di elevata qualità a prezzi bene nel Trapanese sotto il monte Erice? A realtà siciliane di riferimento. Tra i vini impo-L’enologo è Tonino Guzzo. contenuti è centrato, lo confermiamo. I vini sostenerlo non è tanto la critica, spesso un nenti qui prodotti non potevamo non notareLa produzione annovera 11 etichette. dei fratelli Cusumano sono reperibili in ogni passo avanti e ancor più spesso snobbata dai l’Insolia 2010, un vino bianco della fascia baseTra gli autoctoni, in crescita il Nero d’Avola anfratto civilizzato del globo, a riprova che le consumatori, quanto invece il plebiscito del ottenuto da questo vitigno di tanto in tantocon il millesimo 2008. quantità non sono proprio irrilevanti. I vigne- pubblico e del mercato. Il Müller Thurgau di considerato dagli stessi produttori di serie B.Dopo un piccolo periodo di sperimentazione, ti si trovano in provincia di Palermo presso Fazio è insomma un vino amatissimo. Sarà Niente di più sbagliato. E’ vino che, nonostan-è alla sua seconda edizione. Dopo la vinifica- Piana degli Albanesi, a Ficuzza, una località moda? Sarà la fresca e garbata aromaticità? E’ te la struttura vigorosa derivate da un micro-zione e sei mesi di barrique di rovere france- boschiva a 700 metri di altitudine. La lavora- di colore giallo paglierino brillante con rifles- clima caldo ma ventilato, dimostra una vitali-se, il vino affina per ulteriori sei mesi in botti- zione, tutta in acciaio, esalta le naturali incli- si verdolini. Il naso è ricco, intenso, con un tà, una piacevolezza e una bevibilità imbatti-glia. nazioni di questo vino. Il colore è giallo ventaglio aromatico esteso. Emergono note bili. Il colore è giallo paglierino luminoso conIl colore è rosso rubino intenso. Violetta e pru- paglierino con qualche riflesso verde. Al naso floreali di rosa, mimosa e zagara, e fruttate tra riflessi verdi. Al naso è fragrante, floreale,gna matura in primo piano, con cenni di fresche note agrumate, di frutta tropicale e a le quali la susina, la pesca, e frutta tropicale. In intensamente fruttato. Fiori di zagara si com-peperone e di vaniglia. In bocca è equilibrato polpa bianca, cenni di camomilla e menta. In bocca è morbido, leggermente amaro nel binano con sentori di nespole, melone biancoe di gradevole armonia. bocca è equilibrato, di buon corpo, morbido finale. E’ un vino dallo spessore maggiore e frutta tropicale. In bocca è vivo e sapido, di quasi da dare una sensazione di dolcezza. rispetto agli altri, che per contro cede qualco- buon corpo. Lunga persistenza aromatica. Da Finale in piena armonia. È uno dei cavalli di sa in termini di freschezza e immediatezza. bere immediatamente. battaglia dell’azienda. Finale aromatico al pompelmo rosa.Piazza Piemonte e Lombardo, 27 Marsala (Tp) Via Bisaccia contrada San Carlo - Partinico (Pa) Via Capitano Rizzo 39 - Erice (Tp) Contrada Deliella - Butera (Cl)Tel .0923.719741www.gorghitondi.com Tel. 0918903456 - www.cusumano.it Tel. 0923811700 - www.faziowines.it Tel. 0934347726 - www.feudobutera.itAl Vinitaly: Pad. 2 – Stand G 133 Al Vinitaly: Pad. 2 - Stand H 150/I 164 Al Vinitaly: Pad. 2 - I 171 Al Vinitaly: Pad. 2 - Stand D 73/E 79
    • 16 supplemento al numero 212 del 7.4.2011Degustando il Sud ItaliaCantadoro 2007 • Feudo Arancio La Clarissa, Syrah 2010 • Rallo Serra della Contessa 2010 • Benanti DOC Etna Rosso 2009 • GraciUna produzione mista tra autoctoni ed internazio- “Mostraci, o pio, la Clarissa mano che un dì t’accol- Serra della Contessa è uno dei vigneti più rappre- Uno dei pregi dell’Etna è quello di preservare, connali caratterizza la produzione di Feudo Arancio, se a contemplare la purpurea essenza” Da aprile . sentativi di Benanti. Riconosciuta come protagoni- maggiore facilità rispetto ad altre parti della Sicilia,unazienda di oltre 280 ettari. Buona parte di que- 2010 Cantine Rallo è una Società Agricola con rin- sta della rinascita, questa cantina sforna anno un’identità antica, una limpidezza d’animo. Lasti si trovano a Sambuca di Sicilia, con vista sul lago novata voglia di fare e tanti nuovi progetti. dopo anno vini etnei ad alta fedeltà di terroir, in sinergia che si crea tra suolo vulcanico e vitigno èArancio. Il vino che qui proponiamo, destinato dal- A pigiare il tasto di reset è stato Andrea Vesco, una visione talmente primigenia da sembrare virtuosa al punto da elevarsi ad un nuovo livellol’azienda al canale HoReCa, riassume con semplici- nuovo e giovane presidente, che ha come primo ultracontemporanea. gustativo ed emozionale.tà un approccio composito e sensibile alle diverse fine quello di traghettare l’azienda di famiglia I vigneti a Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio Non fanno eccezione i vini di Alberto Aiello Graci,espressioni varietali dei due vitigni che lo com- verso un concept di cantina moderno. Un primo si trovano a 500 metri di altitudine e, di età presu- 18 ettari presso Passopisciaro e 1 ettaro a quotapongono. Il Cantadoro 2007 è, infatti, un blend risultato, sostanziale e già è realtà, è la conversione mibilmente secolare, sono allevati ad alberello con 1.000, che della tecnologia – a rafforzare quanto80% Nero d’Avola e 20% Cabernet Sauvignon. in regime biologico. densità di 8.000 ceppi per ettaro. sopra detto – hanno fatto volentieri a meno.Le due singole espressioni hanno affinamenti Tornando al vino, il passo poetico sopra citato si Dopo la vinificazione, avvenuta in tini di rovere da Questo Etna Rosso è prodotto sul versante Nord adiversi, entrambe in legno piccolo. riferisce ad un Syrah allocato nella tenuta di Patti 52 ettolitri, il vino passa in legno piccolo per un Passopisciaro con Nerello Mascalese la cui densitàIl primo affina per 8 mesi, il secondo per 12; segue Piccolo presso Alcamo, una tenuta appartenuta affinamento di circa un anno. In anteprima assolu- in vigneto è tra i 6.000 e i 10.000 ceppi per ettaro. Iun periodo congiunto di ulteriori 4 mesi per favo- nel ‘600 ad un convento di suore Clarisse. E’ rosso ta testiamo l’annata 2010, un vino dal colore rosso suoli sono composti da sabbie vulcaniche brune,rire la fusione delle due varietà. rubino cupo con intensi riflessi viola. Naso pieno, rubino vivo, limpido. ricche di scheletro, di ferro e ad alto contenuto diIl colore è rosso rubino cupo. intensamente fruttato, di chiara pulizia. Lamponi, Naso di vigorosa pressione olfattiva, elegante, e azoto. Il vino è rosso rubino chiaro, limpido.Al naso aromi intensi e maturi di more, prugna e more e ciliegia nera sovrastano fini note balsami- contraddistinto da piccoli frutti rossi, tra cui frago- Naso fragrante di amarena, mela red delicious, conlampone, tipici del Nero d’Avola, a cui si uniscono che e mentolate. Bocca avvolgente, equilibrata, line, amarena e pesca. Bocca piena, armonica, lun- eleganti note di cappero e spezie. Dopo qualchele note di ribes, peperone verde e foglia di pomo- con tannini rotondi e per nulla astringenti. Un vino gamente persistente. I tannini sono vivi e ben istante emerge l’intrigante e sulfurea mineralità. Indoro tipiche del Cabernet. In secondo piano un che gioca le sue carte sulla freschezza ma che non bilanciati. Persistenza aromatica lunga con finale bocca è lieve, tagliente per la fresca acidità, i tanni-lieve tocco di vaniglia e tabacco chiaro. In bocca è disdegnerà un periodo di affinamento. appassionante. ni sono ruvidi ma non fastidiosi. Una rustica, piace-di buon corpo, equilibrato. vole eleganza.C.da Portella Misilbesi - Sambuca di Sicilia (Ag) Via V. Florio 2 - Marsala (Tp) Via Garibaldi 475 - Viagrande (Ct) C.da Arcuria Passopisciaro - Castiglione di S.(Ct)Tel. 0925579000 - www.feudoarancio.it Tel. 0923721633 - www.cantinerallo.it Tel. 0957893533 - www.vinicolabenanti.it Tel. 3487016773 - www.graci.euAl Vinitaly: Pad. 2 - Stand H 152/I 162 Al Vinitaly: Pad. 2 - Stand G 136/H 139 Al Vinitaly: Pad. 2 - Stand A 8/B 19 Al Vinitaly: Pad. 2 - Stand C 42Abraxas - Doc Passito di Pantelleria 2008 Barocco - Doc Cerasuolo di Vittoria 2004 Azienda Agricola Caravaglio Azienda Agricola d’Alessandro – Nero Salina Bianco 2009 d’Avola/Syrah 2008Estrema sintesi tra aromaticità del vitigno, ter- In diciassette annate, dal 1988 al 2005, è salta-reno vulcanico, solarità, sapidità marina e to una volta, il 2004. Il suo nome è in onore al Un Salina Bianco timido e di originale finez- In due parole, semplicità siciliana. Il rosso cheinvadente dolcezza, il Passito di Pantelleria territorio: Barocco. za. E questa l’impressione che ci ha reso vi proponiamo ha la morbidezza avvolgentepronuncia in un solo istante tutte le comples- E il Cerasuolo di Vittoria classico Docg del- questo vino di Antonino Carvaglio, un vino il del sole del sud, espressa in un duetto di viti-sità, le contraddizioni e i prodigi dell’essere lazienda Avide di Vittoria, una delle versioni cui territorio, tra lava nera e capperi profu- gni che di caldo se ne intendono una cifra.siciliani. più interssanti di questo rosso che da qualche matissimi, sprofonda nel blu delle isole Siamo sulla costa agrigentina, praticamenteIl muoversi contemporaneamente su nume- anno è al vertice della certificazione alimen- Eolie. Le uve sono quelle di casa, la Malvasia nella Valle dei Templi.rosi fronti richiede un’abilità politico-diplo- tare. Il vigneto di Bastonaca, nel cuore della bianca. Il vitigno è più conosciuto per i vini L’autoctono Nero d’Avola e l’internazionalematica non indifferente. Le attitudini di denominazione, nelle campagne di Vittoria, è da dessert, ma i bianchi secchi non sono da Syrah dismettono l’alta uniforme e si presen-Calogero Mannino contribuiscono senza il luogo da cui nasce questo vino. sottovalutare. Il colore del Salina Bianco tano in “jeans e maglietta” offrendo un’imma- ,dubbio alla riuscita di questo superbo pro- Il blend è qiuello tradizionale che vede il Nero 2009 è giallo paglierino con qualche riflesso gine disinvolta, amichevole, confidenziale.dotto, unitamente all’esperienza degli enolo- dAvola e il Frappato, rispettivamente 70 e 30 oro. Integro e ricco di frutti a polpa bianca il La scelta stilistica tuttavia non è casuale e nongi Michele Augugliaro e Nicola Centonze. per cento. Due anni di affinamento in barri- naso. Emerge un’elegante e sulfurea mine- rinuncia a nulla: dopo la fermentazione, ilIl Passito di Pantelleria Abraxas 2008 ha i colo- que di varia tostatura e poi ancora un ulterio- ralità. In bocca è piacevole, di buona struttu- vino affina per quasi un anno in barrique diri del rame o di un tramonto di Pantelleria. re affinamento in bottiglia, il Barocco ra, si beve con facilità. rovere francese, segue un affinamento in bot-Ricchissimo il ventaglio aromatico del Cerasuolo di Vittoria Docg di Avide, millesimo Le sorprese arrivano tuttavia qualche tiglia.Moscatello d’Alessandria (o Zibibbo). 2005, offre un bel naso ampio, fruttato e poi secondo dopo avere deglutito. Una tesissi- Il Nero d’Avola-Syrah 2008 è rosso rubino Vorticoso, spazia tra pesche e albicocche disi- note speziate, pepe nero, chiodi di garofano, ma sapidità marina e una texture fine ma carico. Varietale e fruttato al naso, propone undratate, frutta secca, tra cui fichi, nocciole e tabacco. compatta, si fa largo tra gli aromi della frut- ventaglio aromatico ricco con cenni di unadatteri. In bocca vena acida ancora viva ma anche ta percepiti per via retronasale allungando fine speziatura. In bocca è equilibrato, morbi-In bocca è ricco, pieno, la densa aromaticità morbidezza e voglia di evolversi. Se ne fanno la persistenza aromatica oltre le aspettative. do, di buona beva.occupa la bocca lungamente dopo la deglu- 12 mila bottiglie, tutte numerate. E uno dei Un finale gentile, finemente amaro, tra iltizione lasciando poco spazio ad una pur fiori allocchiello dellazienda. fuoco e i lapilli del vulcano.bella speziatura. Contrada Maestrella, 346 sp 7 km 0 Zona Ind. (Asi) Centro Direzionale S. BenedettoVia E. Albanese, 29 – Palermo Comiso (Rg) tel. 0932 967456 V. Provinciale, 33 – Malfa, Isola di Salina (Me) Agrigento (Ag)Tel. 091 6116832 - www.abraxasvini.com avide@avide.it - www.avide.it Tel. 090 9843420 – caravagliovini@virgilio.it Tel. 06 42142640 - www.dalmin.itAl Vinitaly: Pad. 2 - Stand G 137 Al Vinitaly: Pad. 2 – Stand B 18 Al Vinitaly: Pad. 2 - Stand A 7 Al Vinitaly: Pad. 7 - Stand D 11
    • supplemento al numero 212 del 7.4.2011 17Le scelte per non sbagliareDuca di Salaparuta - Triskelé 2007 Tenuta Gatti - Curpanè 2008 Librandi – Doc Cirò Rosso Az. Agr. Milazzo - Maria Costanza 2010 Duca di Sanfelice 2008E’ il marchio più conosciuto e legato alla Dalla Sicilia allArgentina e ritorno. Il viaggio Milazzo è un’azienda dinamica di 70 ettariSicilia. Duca di Salaparuta è sulla scena com- di Nicolas Gatti ci regala un imprenditore viti- L’azienda di Antonio e Nicodemo Librandi ha che produce uve con criteri di coltivazionemerciale da metà ‘800. Tra la produzione vinicolo da tenere sottocchio. La sua è una percorso dal 1950 a oggi molta strada, diven- biologica.attuale, magneticamente continua ad affasci- tenuta di oltre 230 ettari nelle campagne di tando nei fatti una delle più importanti canti- La costa sud siciliana, qui siamo pressonarci il Triskelé, un vino a prevalenza Nero Librizzi, nel Messinese. ne d’Italia. L’azienda ha sede a Cirò Marina, in Campobello di Licata, è storicamente tra led’Avola (80%) con minime aggiunte di Merlot Siamo nel territorio di una Doc quasi inesplo- provincia di Crotone. Il portabandiera dei vini più consacrate al vino. Il binomio Inzolia +e Cabernet Sauvignon. rata del tutto, il Mamertino. dell’azienda è il Cirò Rosso Duca di Sanfelice. Chardonnay è collaudato, sicuro, apprezzatoUn terzetto che richiama il nome nel Triscele, Doc Mamertino è il vino che segnaliamo per Un vino imperdibile per complessità. da un consumatore esigente e disimpegnato.il simbolo antico dell¹isola. Le uve provengo- questazienda: il Cvrpané 08. Nero dAvola al Ottenuto da uve Gaglioppo e lavorato esclu- Il Maria Costanza 2010 rientra in questa tipo-no da vigneti tra Gela e Riesi, un territorio ad settanta per cento e un saldo di Nocera, altro sivamente in acciaio, è un vino dalla prepo- logia. Dopo la vendemmia e la vinificazione,altissima vocazione nella provincia di vitigno tipico della zona, questo rosso espri- tente personalità, forse difficile per un palato parte del vino affina in acciaio e parte inCaltanissetta. me bene le potenzialità di questa parte di poco attento, non di immediata comprensio- legno.Il Triskelé 2007 è di colore rosso rubino inten- Sicilia. ne. Il 2008 è un’annata strepitosa. Dopo il blend segue un ulteriore affinamentoso, limpido. Al naso emergono i caratteri Diecimila bottiglie in tutto su un totale pro- Il colore è rosso rubino cupo. Al naso, sentori di qualche mese in bottiglia. Il colore è giallovarietali di frutta fresca a bacca rossa, prugna duttivo di 60 mila, è affinato in botti grandi varietali di frutta rossa sono stratificati e si paglierino con riflessi verdognoli. I profumie ciliegia, poi sottobosco, vaniglia e praline al grazie alle attenzioni dellenologo Salvatore miscelano con profumi di sottobosco, note sono intensi e varietali. Sentori floreali sicaffè. Il legno è ben dosato. In bocca si avver- Martinico. erbacee, animali, agrumi e finocchio selvatico. miscelano a note erbacee e verdi. Emergonote l’energica struttura, è morbido, caldo. I tan- Piace per i suoi profumi carichi di varie sfuma- In bocca evidenzia una trama fitta retta da preponderanti le note degli agrumi e dei frut-nini sono vivi e rotondi. Finale armonico e ture balsamicche e note di muschio. Al palato tannini decisi ed eleganti. Lunga persistenza ti tropicali dello chardonnay. In bocca è fre-lungo. Un vino da affinamento. sensazioni terrose e profonde, bella sapidità e aromatica. sco, di buona armonia. L’acidità allunga la duratura persistenza. Per chi cerca qualcosa Un outsider da provare e riprovare nei prossi- sensazione mentolata. di diverso. mi 20 anni. Contrada Cuprani Librizzi (Me)Via Nazionale Ss 113 - Casteldaccia (Pa) tel.329.1834237 info@tenutagatti.com S.S. 106 C.da San Gennaro Ss 113 Km 12+700 - Campobello di Licata (Ag)Tel. 091 945201 - www.duca.it www.tenutagatti.com Tel. 0962 31518 – www.librandi.it Tel. 0922 878207 - www.milazzovini.comAl Vinitaly:Pad. 2 - Stand E 89 F 101 Al Vinitaly: padiglione 2 stand D762 Al Vinitaly: Pad. 6 - Stand F 2 Al Vinitaly: Pad. 2 - Stand C 32Statti - Mantonico 2009 Az. Agr. Tenuta San Francesco - E Iss 2007 Viticoltori Associati - Centuno 2009 Alessandro di Camporeale - Benedé 2010Il traghettamento dal passato alla modernità Di fronte ad una vite di 350 anni si è domina- Il lavoro della Cantina Viticoltori Associati di Le dolci colline di Camporeale sono il luogodei vini calabresi è uno degli obiettivi princi- ti da un sentimento di stupore misto a timore Canicattì si snoda nell’entroterra agrigenti- ideale per il Catarratto, un vitigno autoctonopali di Antonio e Alberto Statti. reverenziale. Certe cose accadono solo al Sud. no alla ricerca dell’espressione perfetta del antico e molto diffuso nella “Val di Mazara” ,I vigneti, su 500 ettari 75 sono vitati, si trova- Ci troviamo a Tramonti sulla costiera amalfita- Nero d’Avola. storicamente quella parte della Sicilia trano presso Lamezia Terme in una zona deno- na, nella zona più interna, proprio tra-i-monti. Notevoli alcuni progetti come quello della Palermo, Trapani e Agrigento.minata Setteventi per le correnti termiche Su terrazzamenti scippati alla pietra crescono valorizzazione ai fini dell’affinamento della Il grado di compiutezza di questo vino, in rap-provenienti dal mare, venti che peraltro delle viti prefillossera a piede franco, piante ex miniera Taccia Caci presso Aragona, porto al vitigno e alla vinificazione in acciaio,impediscono la formazione di muffe e malat- centenarie, autentici capolavori del creato. gestita dalla famiglia di Luigi Pirandello e è elevatissimo, da standing ovation.tie, contribuendo alla sanità l’ambiente. Alla L’azienda Tenuta San Francesco, è una di que- fonte d’ispirazione per la celebre novella Benedé, il Catarratto di Alessandro divinificazione ci pensano i siciliani Vincenzo ste incredibili realtà. Ce la racconta Gaetano dello scrittore “Ciàula scopre la luna” . Camporeale interpretato dall’enologoBambina e Nicola Centonze. Bove, dottore veterinario che per passione Centuno 2009 è la risposta di punta del- Vincenzo Bambina, sfrutta al meglio e in fre-Affascinante la linea top dei bianchi autocto- nel 2004 ha recuperato 7 ettari di vigneto. l’azienda, un Nero d’Avola in purezza affina- schezza l’annata 2010.ni, il Greco bianco e il Mantonico, entrambi La sua voce è l’E Iss 2007, un vino ottenuto da to in legno non nuovo. Lo accompagna una piccola quota distorici e di origine ellenica. Quest’ultimo deri- uve Tintore, una varietà autoctona. E’ l’esito di una selezione del meglio tesa Viognier che in bocca lo rende morbido edva “mantonikos” indovino, profeta. , La vendemmia è tra ottobre e novembre, all’ottenimento di un vino adatto all’affina- energico. Benedè 2010 al naso è esuberante,Affinato in grandi botti di acacia il Mantonico l¹affinamento 12 mesi in tonneau, più 12 mento, che però non disdegni la pronta quasi gioioso, mostrando immediatamente la2009 è di colore giallo intenso con riflessi mesi in botti da 25 hl di rovere francese, più beva. Il colore è rosso rubino intenso. vena aromatica di frutta fresca, come pescadorati. Al naso è floreale con note di zagara e altri 8 mesi in bottiglia. Al naso è intenso, fruttato e spiccatamente bianca e nespola, e floreale dei fiori di zagara.acacia, segue frutta a polpa gialla, mango e Il colore è rosso rubino brillante. Il naso è vivo, varietale. Limpido ed espressivo nei profu- In bocca deflagra subito la vitalità e tutta laananas, centrando pienamente i caratteri fragrante, predomina la frutta rossa matura. Il mi. Piccoli frutti rossi, ciliegia nera e carruba. sua giovinezza.varietali. In bocca è fresco, di buona sapidità, legno attenua e arrotonda le sensazioni con In bocca è morbido, fresco, vellutato. Equilibrio e armonia lo accompagnano in unfacile alla beva. discrezione. Bocca fresca, leggera, un vino di Un vino dalle mille possibilità. finale piacevolissimo. Imperdibile con la cuci-Il legno grande conferisce un’elegante armo- classe e di facile beva. na di mare.nia Contrada Mandranova – Camporeale (Pa)Contrada Lenti - Lamezia Terme (Cz) Via Solficiano 18 - Tramonti (Sa) Contrada Aquilata - Canicattì (Ag) Tel. 0924 37038Tel. 0968 456138 - www.statti.com Tel. 089 876748 - aziendasanfrancesco@libero.it Tel. 0922 829371 - www.viticultoriassociati.it www.alessandrodicamporeale.itAl Vinitaly: Pad. 7 - Stand F 8 Al Vinitaly: Pad. B (Campania) - Stand 193 Al Vinitaly: Pad. 2 - Stand B 29 Al Vinitaly: ad. 2 - Stand F 106
    • 18 supplemento al numero 212 del 7.4.2011La parola d’ordine di Giuseppe Milazzo, dall’uva alle botti, dai collaboratori incantina ai clienti. La sua azienda a Campobello di Licata è un punto di riferimento“Selezione, prima di tutto”S elezione. Se c’è una parola che nel linguaggio di altro vitigno non specificato che conferisce un profumo e Giuseppe Milazzo, produttore di vini un sapore particolare, fuori dal comune. Oppure un Vigna nell’Agrigentino, trova sempre più spazio negli ultimi Vella che Milazzo ha preferito declassare da Igt a vino datempi, è questa. Leggiamo da un dizionario di lingua italia- tavola (la legge altrimenti lo avrebbe obbligato a rivelare lana: selezione, ovvero, “scelta degli elementi migliori o più varietà dei vitigni) che ancora oggi è un grande bianco,adatti a un determinato fine” Se è vero, come è vero, che la . portabandiera di biodiversità. Ma è inutile chiedere alingua italiana è il ragionamento, riteniamo che la filosofia Milazzo da che uve è ottenuto. Teniamoci il mistero, indi questo infaticabile e spigoloso produttore di vino sia forma di vino sapido e succoso. E tante sono le chicchechiarissima. sulla varietà di uve utilizzate da questo produttore che ciMilazzo ha cominciato una ventina di anni fa a produrre sarebbe bisogno di un capitolo lunghissimo.vini nelle campagne di Campobello di Licata, a pochi chilo- Dunque, selezione. La seconda è quella delle persone. Ahi,metri dalla Valle dei Templi e da quel mare che Pirandello il fattore umano è il più complicato. Però nel nome del vinochiamava “africano” C’è un microclima particolarmente . il quadro cambia. Lo staff deve essere affiatato, le professio-vocato, le basse temperature notturne, la brezza del mare nalità indiscutibili. Noi qui citeremo tre nomi che da sem-che seppur non vicinissimo, si fa sentire. E poi tanti micro- pre seguono con dedizione le sorti della cantina.terroir, uno diverso dall’altro che hanno fatto e fanno la dif- Dall’agronomo Pier Luigi Donna agli enologi Cesare Ferrariferenza e su cui Milazzo e i suoi collaboratori non smettono e Angelo Divittini. Team collaudato da trincea che è anchedi studiare. E la fortuna è quella di avere in pochi chilome- quello che sta in regia a seguire lo spettacolo dell’uva chetri una varietà di terreni significativa: dalle colline argillose diventa vino. Ma, come è ovvio immaginare, lo staff è moltoa quelle in cui spuntano le chiazze bianche calcaree. E poi più ampio e include dagli agricoltori esperti di potatura alanche l’altitudine (si passa dai 300 ai 400 metri) gioca il suo giovane cantiniere che segue con attenzione le fermenta-ruolo in questa partita sul vino tra uomo e natura. zioni.Dunque, selezione. La prima è quella delle uve: rigorosissi- Dunque, ancora selezione. La terza è quella dei clienti. Nonma e costantemente in crescita. Perché in tanti anni di sembri strano ma i tempi impongono un’attenzionemaiesperienza e dalle sue oltre venti vendemmie, Milazzo ha vista prima d’ora. Su questo Milazzo non transige più.capito che la qualità non conosce scorciatoie e lui che di “Desidero clienti appassionati del mio vino che riconosca-strade e autostrade ne ingoia parecchio durante l’anno, sa no la qualità che offre il nostro marchio. Niente di più.cosa vuol dire una scorciatoia. Per il vino, se si vuol fare Vietata la superficialità e la sciatteria. Chi paga il vino inbene, non sono ammesse. ritardo, troppo in ritardo, per esempio, non può contare su Giuseppe MilazzoLa cura del terreno e della pianta è quasi maniacale con un di noi. E’ una questione di rispetto, anche per tutti gli altriricorso all’artigianalità fuori dal tempo. E’ quasi inutile dire clienti che pagano con regolarità, per questo motivo abbia- ferta che spazia dalla bevuta easy di un Bianco di Nera ache l’azienda produce biologicamente. Ma c’è dell’altro: la mo inserito regole commerciali rigide e corrette ma che quella più complessa e intrigante di un Selezione diselezione dei grappoli è spietata, l’uso delle cassette inevi- servono a fidelizzare il nostro rapporto con la clientela” Più . Famiglia (riecco la parola chiave, non è un caso) o a un Ducatabile e l’attenzione nel trasporto dell’uva altissima. In can- chiaro di così... di Montalbo. Ma il vino del cuore resta il Maria Costanzatina, anche nei giorni di vendemmia, non c’è mai l’impres- Restano i vini. Last but not least. Oltre 20 etichette. Chi lo bianco, il primo prodotto che porta il nome della nonna delsione della frenesia o delle cose lasciate a caso. Pulizia e conosce sa che Milazzo è il re delle bollicine, dalla linea produttore e che con l’ultima vendemmia celebra il suoordine sono al massimo dell’espressione. gotica in giù. Sei versioni, affinamenti lunghi, tutti metodo ventennale. In totale fanno quasi 400 mila bottiglie prodot-Ma torniamo alle uve. L’azienda ha studiato i cloni di alcuni classico, c’è anche il rosè e tra breve anche un dosage zero. te ogni anno e il vigneto Milazzo che ormai ha superato ivitigni e ha impiantato varietà di cui non sono stati rivelati E se oggi in Sicilia la tipologia sta vivendo il suo momento settanta ettari. Con un’ultima acquisizione di una decina dii nomi e che oggi contribuiscono a creare quella diversità di spolvero, il merito è soprattutto di uno come Milazzo che ettari sui quali tutto è pronto per far fiorire l’uva. Una nuovache tutti ricercano. D’altra parte, basta bere un calice di ha creduto fin dall’inizio al valore delle bollicine, anche in scommessa.Maria Costanza bianco, da uve Insolia e Chardonnay e un una terra calda come la Sicilia. E poi bianchi e rossi in un’of- Paolo DAmbrosio I vigneti dell’azienda Milazzo e un momento della vendemmia da un’idea di
    • supplemento al numero 212 del 7.4.2011 19Cesarini Sforza, wine business unit director di Duca di Salaparuta: “La crisi? Nonbisogna averne paura”. A Verona un Marsala per il 150° anno dell’Unità d’Italia“L’unica fiera che ha senso”D >>> uca di Salaparuta sbarca a una fiera all’anno. Il Vinitaly è l’uni- Verona con un carico di ca che ha senso se si pensa a quan- positività. Questo è l’umo-re dell’azienda, mai cambiato in 26anni di presenza, di cui si fa porta- ti attori del mercati richiama. Si è tentato di duplicarla a Milano senza successo, non ci sono le Sull’Etna vogliavoce il wine business unit directorFilippo Cesarini Sforza e che, pro-prio in questa edizione fuga ogni potenzialità ed il bacino di utenza tale da giustificarne due” Poi sul . calo di presenze il direttore rispon- di sperimentareombra di crisi. Un ottimismo che de: “Il mondo del vino non può In casa Duca di Salaparuta la sperimentazione guarda al varietale allocto-riassume l’esito di un intero anno essere il vino di tutti, e abbiamo no. E dopo il progetto sul Pinot Nero sull’Etna da cui è nata una produzio-di progetti sul mercato nazionale visto come si sta dividendo in due ne di 3.000 bottiglie con etichetta Nawari, sono in partenza nelle altreed estero, nel quale il segnale di Filippo poli. Da un lato vediamo una massa tenute nuovi studi sul rapporto cultivar/terroir. Quello condotto nelcrescita ha segnato il 24%. Cesarini Sforza critica che può fare determinate mondo del Nerello Mascalese ha mostrato un territorio che offre poten-Risultato che il brand siciliano con- scelte come le nostre, dall’altro pic- zialità di altissima espressione anche a vitigni certo non usuali per questesolida al Vinitaly. “Saremo presenti con uno spiri- cole realtà che per capacità, componenti profes- latitudini. Il nuovo esemplare nasce a Passopisciaro in contrada Vajasindi,to sereno. Non viviamo questo momento di crisi, sionali hanno portato avanti un certo lavoro per per Filippo Cesarini Sforza: “Un Pinot Nero diverso da quello dell’Altoche crisi non è più. La situazione globale dei mer- esserci nei mercati dove hanno più forte incisivi- Adige o della Francia, che ha sorpreso tutti. Perché strutturalmente diver-cati si sta strutturando semplicemente in un altro tà nel territorio, se andiamo a vedere le cantine so per terroir. Per noi è un prodotto di immagine, caro, non lo valutiamomodo, non bisogna averne paura, si deve invece che non partecipano, sono quelle che non fanno in numero di bottiglie vendute. Mette in evidenza come un’azienda comeaffrontarlo preparati e con le manovre giuste” . parte di questi due nuclei. Prima al Vinitaly si arri- la nostra oltre a puntare su vitigni autoctoni può fare sperimentazioniPer il manager la piazza di Verona già da anni vava ad essere in 3500, 4000 aziende presenti” . interessanti sulla gamma per stupire. Lo possiamo considerare infatti unaavrebbe mutato la sua funzione di luogo per Per Duca di Salaparuta quest’anno non si corre- provocazione non solo una sperimentazione” .intessere affari. “Il Vinitaly serve come spazio di derà di novità, dopo le 16 portate in passerella E, come ribadisce il manager, voluto per valorizzare il territorio stesso. “E’pubbliche relazioni, sicuramente non più come l’anno passato, ma di festeggiamenti per il 150° stato studiato per dare un contributo ad una produzione sull’Etna chelocomotiva del business in quanto tale. Oramai le anno dell’Unità d’Italia. Il gruppo Florio, Duca di può produrre appunto Pinot interessanti. Messo a confronto con altriattività più importanti si concretizzano nei pro- Salaparuta e Corvo infatti, sotto i riflettori della lascia davvero esterrefatti e gli viene riconosciuta una forte caratterizza-getti che si fanno durante l’anno. Per cui è un fiera, porta il suo omaggio con una bottiglia di zione. Quello che abbiamo fatto sull’Etna è come quello che si fa con lamomento il Vinitaly per tirare le somme con gli Marsala in edizione limitatissima. Si chiama tecnologia applicata alle macchine, cioè si testano in pista. Il Pinot ha tro-importatori e aggiornare i clienti sui progetti in Aegusa, solo cinque gli esemplari, e preziosissi- vato senso proprio e solo in questo territorio” Nawari traccia quindi una .corso. Devo dire che sarebbe un peccato per ma. Non solo per lo smeraldo, il diamante ed il nuova strada per lo sviluppo del mondo etneo: “L’Etna è di richiamoun’azienda come noi non esserci” Addirittura rubino che compongono la bandiera ma per la . anche se se ne parla più di quanto il mercato realmente ne percepisca ill’unica fiera del vino che dovrebbe sussistere nel riserva contenuta, data 1941 del vino, straordina- valore aggiunto fuori dalla Sicilia. Il problema non è la partepanorama italiano in seguito ad un mutamento ria annata fino ad ora custodita gelosamente in produttiva, ma bisogna avere risorse e capacità per portare avanti le gran-che il direttore individua nel mercato fiere a livel- casa Florio. di potenzialità di quest’area che ad ora rimane ancora non sfruttata” .lo globale.“L’Italia non può più permettersi più di M. L. M. L.
    • 20 supplemento al numero 212 del 7.4.2011Vigneti ad alta quota, forti escursioni termiche, clima continentale.Il produttore di Angimbé e Cubìa racconta un terroir ricco di peculiaritàDiego Cusumano:“Ficuzza, il mio Etna”F icuzza, ottocento metri di vendemmia. altitudine. Un bosco, un Ma a Ficuzza c’è dell’altro. clima continentale, escur- Chardonnay da cui nasce unsioni termiche pazzesche, altro vino, Jalè e poi soprattut-soprattutto d’estate, piovosità to Cubìa, unInsolia in purezzaal di sopra della media sicilia- da un vigneto da 11 ettari col-na. Siamo a pochi chilometri da tivati a 700 metri di altezza.Palermo, tra i Comuni di «Ficuzza - esordisce DiegoMonreale, Corleone e Piana Cusumano - è il nostro Etna.degli Albanesi in una zona che Oggi c’è la corsa di molti pro-è anche un miscuglio di storia duttori verso i vigneti sorti(fu la tenuta di caccia di attorno al vulcano. C’è unaFerdinando IV di Borbone) e grande attenzione sui vininatura protetta (una parte del etnei. Ed è un bene per tutti, Una vista sui vigneti di Ficuzzaterritorio è una riserva). C’è perché è sempre Sicilia. Ma noipure una luce che non dimenti- - aggiunge Cusumano - per il Nero come in Alto Adige. Il do a regalare un rosso impor- metri di altitudine, è davverochi. Se è il territorio a fare il momento abbiamo già un ter- nostro enologo Mario Ronco, tante dove gli stessi Cusumano speciale".vino qui non si sbaglia. Ne è ritorio che ha caratteristiche piemontese, è rimasto incanta- stanno cominciando a subirne Una parola sul Vinitaly: "Ilconvinto Diego Cusumano che uniche come l’Etna. Basterebbe to dalla meraviglia da questa il fascino e i capricci. "Il Pinot mondo del vino è tornato aassieme al fratello Alberto una gita da queste parti per natura unica e si sente un po Nero - spiega Cusumano - sim- correre. Ma non per tutti. Sologestisce unazienda con oltre comprenderlo. Il terreno, la come a casa sua. E chiaro che a boleggia questa zona unica. un brand forte e un rapporto400 ettari di vigneti sparsi per luce, il clima, sono particolari. E Ficuzza si conduce unenologia Ora usciamo con lannata 2008 prezzo-qualità significativotutta la Sicilia mentre passeg- sui vini diciamo senza timore eroica. Il territorio fa le bizze. e stiamo scoprendo quanto sia sono i lasciapassare per restaregia tra i campi e l’aria del mat- che stiamo muovendo solo i Se piove, destate, talvolta si importante laffinamento in sul mercato".tino sferzante. Qui nasce primi passi. È un territorio che rischia di danneggiare il raccol- bottiglia per questo vitigno. E tra le novità annunciatel’Angimbè. Un vino ormai non ci smette di stupire. to". A poca distanza dal vigne- Niente fretta. Ma quello che è anche il nuovo sito che apparediventato cult tra gli appassio- Raccogliamo lo Chardonnay to dInzolia anche il Pinot Noir: nel cuore è certamente il Cubìa elegante e dinamico.nati: Inzolia e Chardonnay. Uno nello stesso periodo del piantato per scommessa ora e questa Insolia da alta quota, Lindirizzo è www.cusumano.itdei primi a venir fuori dopo la Piemonte, raccogliamo il Pinot questo vitigno sta comincian- forse nessuno lo coltiva a 700 F. C.>>>L’amministratore unico della cantina calatina Judeka: “Gli obiettivi dell’azienda?“Una maggiore presenza all’estero e percorsi di degustazione e di formazione per ristoratori”Nicodemo:“Sono una donna del vino, quindiho una marcia in più” Valentina NicodemoLa creazione della cantina, una maggiore presenza goda di una maggiore fama, in termini di qualità ilall’estero e percorsi di degustazione e di formazione per Calatino non ha nulla da invidiarle: basti considerare laristoratori. Ecco la scommessa di Judeka, come racconta storia e la spiccata eleganza dei suoi vitigni, come nelValentina Nicodemo, amministratore unico e responsabi- caso dell’antico frappato” .le marketing dell’azienda calatina. “La nostra azienda – continua – ha 8 referenze: 6 vini rossiAnche se il settore sta attraversando un momento di crisi, e 2 bianchi, espressione dei colori e dei sapori siciliani.Judeka sta investendo nella realizzazione della cantina, Senza considerare che il Cerasuolo di Vittoria 2009 è statoattualmente in fase di costruzione. “Guardiamo al futuro premiato con 5 stelle dalla guida ai Vini del Giornale difacendo tesoro del passato: la cantina riprende il baglio Sicilia 2011” .settecentesco creando, così, una dicotomia tra l’antico e la E a chi ancora si meraviglia del ruolo delle donne nelsua rivisitazione in chiave moderna, ovvero energia rinno- mondo del vino, Valentina Nicodemo risponde: “Sonovabile, pannelli fotovoltaici, piloni in acciaio. Oggi, investi- una donna e un’imprenditrice e, per quanto ancora sire su una cantina non conviene in termini economici ma tenda a sminuire la figura femminile nel campo del lavo-conviene dal punto di vista della qualità perché l’azienda ro, penso si siano dimostrate pari capacità, forse anchesegue da sé coltivazioni, vinificazione e commercializza- maggiori da parte nostra – sorride –. Nel mio settore, perzione del prodotto. Tra l’altro, obiettivo di Judeka è aprire esempio, credo che la donna abbia una marcia in più. Ela cantina a un mercato estero e creare al suo interno per- ammette che il gioco di squadra è indispensabile per farcorsi di degustazione e di formazione per ristoratori” . bene. E cita gli enologi Vincenzo Bambina e NicolaPrima di tutto, però, secondo Valentina Nicodemo, conta Centonze. Al Vinitaly Judeka sarà nello stand dellavalorizzare il legame col territorio. “Definisco Judeka Camera del Commercio di Catania.un’officina sperimentale perché, benché la zona dell’Etna Roberta Giordano
    • supplemento al numero 212 del 7.4.2011 21A Verona non solo vino con il Salone dell’extravergine. La Sicilia presentecon 18 aziende fa incetta di riconoscimenti al concorso internazionaleOlio, la qualità premiaN on solo vino a Verona. Come ogni anno al Vinitaly troverà spazio anche il Salone inter- nazionale dell’olio extravergine di qualità, ilSol, giunto alla sua 17esima edizione. L’evento cele- L’elenco delle aziendebrerà le vie dell’olio nazionali ed estere, promuoven-do il meglio del mercato olivicolo. partecipanti al SolDiciotto le aziende siciliane che troveranno spazio nelcorso della manifestazione, che prevede degustazioni Oltre allo stand informativo della Regione, diciotto aziende sicilia-guidate, short stage, convegni e laboratori di cucina. ne esporranno al Salone internazionale dell’olio extravergine diE intanto gli oli extravergine doliva italiani si riconfer- oliva. Ecco l’elenco completo:mano i migliori al mondo. Sono tutti del Belpaese,infatti, gli oli che hanno vinto le tre categorie (fruttato - Azienda agricola Alberto Alessi (AG)intenso, medio e delicato) del concorso internaziona-le "Sol DOro", prologo del "Sol” . - Pregiati olii Costanza di Costanza Luca (PA)Su 218 oli da 5 nazioni hanno trionfato dunque i pro- - Camera di Commercio di Enna (EN)dotti italiani, tra i siciliani spiccano quelli di Ragusa. “ - Aziende agricole L’albero d’argento (TP)Quella dell’olio extravergine è una risorsa ancora non Un momento dell’imbottigliamento dell’olio - Camera di Commercio Industria artigianato di Siracusa (SR)del tutto esplorata per la Sicilia - dice Rosaria Barresi,dirigente generale dell’assessorato regionale - Azienda agricola Serra di Mezzo di Messina Damiana (EN) categoria Oli con fruttato leggero, il Sol dOro è anda-all’Agricoltura - . Sia per il livello qualitativo che per la - Azienda agricola Salamone Benedetta (EN) to allazienda agricola Luigi Guadalupi di Brindisi;varietà di cultivar la nostra Isola può primeggiare lArgento allazienda agricola Tenuta Piscoianni di - Azienda agricola “Piana dei Kastani” (CT)senza problemi” La proclamazione è giunta dopo cin- . Sonnino (Latina); il Bronzo allazienda agricola Alfredo - “Agricola Aragona” di Roberto Paternò Castello (CT)que giorni di valutazioni che hanno impegnato il Cetrone di Sonnino (Latina), Lazio. - Azienda agricola Gerace di Antonella Fontanazza (EN)Panel della giuria - guidato da Marino Giorgetti, Per gli oli con fruttato medio il Sol dOro è stato vintoresponsabile della promozione oli e prodotti tipici - Azienda agricola F.lli Mangano (SR) dallazienda agricola Laura De Perri, di Caninodella Regione Abruzzo - composto da tredici esperti - Azienda agricola e oleificio Bagni di Mozzicato Giuseppe (SR) (Viterbo), seconda lazienda agricola Paola Orsini diitaliani, greci, sloveni, cileni e spagnoli. Oltre che da Priverno (Latina), terza lazienda agrobiologica Rosso - Provincia regionale di Trapani (Servizi)tutte le regioni produttrici italiane i 218 campioni di di Ragusa. Per la categoria Oli con fruttato intenso, ha - Azienda F.lli Bascio S.N.C. di Leonardo Bascio (TP)assaggio provenivano da Spagna, Portogallo, Cile, vinto lazienda agricola Villa Zottopera di Ragusa; Sol - Azienda agricola Baglio Ingardia di Ingardia Maria Giuseppe (TP)Slovenia e Croazia. dArgento allazienda agricola Pasquale Librandi diTre i premi per ogni categoria: Sol dOro, Sol - Azienda Oddo Antonino di Oddo Antonino (TP) Vaccarizzo Albanese (Cosenza), Bronzo allazienda agri-dArgento e Sol di Bronzo, rispettivamente al primo, - Azienda agricola “Colli del Grifo” di Viviano Pierangelo (TP) cola De Carlo di Bitritto (Bari).secondo e terzo classificato. Tutte le 9 medaglie totali - Carpino oleificio Azienda agricola (SR)assegnate sono state vinte da aziende italiane. Per la Gaetano La Mantia e Roberta Giordano
    • 22 supplemento al numero 212 del 7.4.2011 >>>L’8 aprile una degustazione guidata tra vecchie “Nel vinoe nuove produzioni della cantina siciliana conta saperVenti posti riservati ai professionisti del settore comunicare” La scommessa di Vesco, titolareAssaggi di storia delle Cantine Rallo La valorizzazione dell’azienda agricola attraverso un restyling dei prodotti. Cantine Rallo sbarca al Vinitaly con que-con D’Alessandro sta novità. Tra i nuovi punti di forza ci sono la comunicazione e la promozione, potenziate in questi mesi attraverso una serie di appuntamenti per presentare le etichette in abbinamento ad alcuni pro- dotti. “L’opera di restyling – dice AndreaV ini nati dalle terre della storia, nelle me Cantine D’Alessandro di far conoscere Vesco, il titolare dell’azienda - non valli che sono state culle delle cultu- i propri vini a chi ancora non ha avuto il pia- riguarda solo le etichette e l’intero pac- ra e connubio di tradizione e inno- cere di gustarli e un’opportunità per chi già kaging, ma, in un certo senso, lo stessovazione. Sono in vini della Cantina è entrato nel mondo dei vini D’Alessandro vino, ottenuto esclusivamente da uveD’Alessandro, dove il passato e il presente di apprezzarli maggiormente, scoprendo il allevate e coltivate secondo il regimesi uniscono per dar vita a dei capolavori. E sapore di antiche tradizioni in un bicchiere biologico”.sarà il territorio agrigentino che ha dato i ricco di novità. La parola d’ordine è territorio. “Nelnatali a tanti nomi celebri, che si rivela ferti- Le Cantine D’Alessandro, nascono nel 2006 nostro caso è rappresentato da ben trele per le creazioni D’Alessandro che saran- dalla preziosa eredità di Giacomo aree territoriali, ossia Alcamo, Marsala eno presentate l’8 aprile al Vinitaly di Verona. D’Alessandro, che ha voluto intraprendere Pantelleria, come parti indivisibili di unUna degustazione guidata, “D’Alessandro, l’avventura dell’universo vitivinicolo, con unico prodotto. Questo progetto saràassaggi di storia” dove la Cantina presente- , l’obiettivo di reinterpretare in chiave rappresentato al Vinitaly dai testimonialrà in anteprima le nuove annate del Nero moderna i vini tipici della tradizione sicilia- di casa Rallo, alcuni già conosciuti daid’Avola Syrah, del Nero d’Avola, del Grillo, na. A caratterizzare la struttura produttiva è nostri consumatori, altri del tutto nuovi,del Catarratto e dell’Inzolia D’Alessandro. linnovazione tecnologica e lutilizzo di che sapranno dare giustizia alla bontàUn momento di confronto tra storia e con- energie alternative attraverso più di 800 del nostro territorio ed alla cura chetemporaneità, uno sguardo al futuro con metri quadrati di pannelli fotovoltaici. riponiamo nel lavoro di tutti i giorni”.l’entrata in società delle annate più recenti Rispetto per il territorio e l’ambiente è la Il momento di difficoltà economico?ma senza dimenticare le vecchie edizioni, parola d’ordine dell’azienda che promuove “Sicuramente i periodi di crisi creanoma anche un magnum Syrah del 2009 e il anche all’estero, con importanti iniziative forte travaglio, ma sono questi che offro-Nero Syrah. Venti posti riservati ai profes- come quella a cui ha partecipato nel mese no la possibilità di far emergere le eccel-sionisti del settore, dalle 15 al padiglione 7 di settembre per la promozione e valoriz- lenze. Con il nostro nuovo progetto rite-stand 11 del Consorzio Italian Wine zazione del ‘made in Italy’ sul territorio bra- niamo di avere le ‘carte d’oro’, necessariePhilosophy.Un’occasione per le giovanissi- siliano. Aurora Pullara per distinguerci” . Giacomo D’Alessandro>>>L’enologa Maria Carella subisce il fascino dell’Etna ma è anche la donna che vigila sulleDoc palermitane. “I vini con una denominazione raccontano la Sicilia. Non è solo una sigla”Territorio vuol dire qualitàPalermitana di nascita ma rapita dal fascino dell’Etna. Maria non ha chiara la differenza che passa traCarella, 35 anni, enologa è la responsabile della produzione un vino Igt e un Doc. Dunque non sem-e della direzione tecnica delle Cantine Nicosia, a pre si ritiene conveniente investire sullaTrecastagni, sul versante orientale del Vulcano. Un posto Denominazione di origine controllata” .incantevole dove il tempo non sembra essere passato a E poi non è detto che i vini Doc abbia-rendere più rapido ogni istante. La passione per il vino ha no una qualità superiore...portato Maria sul vulcano, territorio vocato e invidiato dagli “Di certo sono più curati perché devonoenologi di mezzo mondo. La competenza le ha permesso rispettare certe caratteristiche e devonodi essere ormai da due anni presidente della Commissione sottostare a determinate regole imposteper le Doc presso la Camera di Commercio di Palermo. dai disciplinari. E poi hanno il vantaggioÈ lei a vigilare sul rispetto dei disciplinari nella produzione di rappresentare un territorio specifico.dei vini che riportano il marchio Doc nelle bottiglie. Questo per me è un valore aggiunto” .In provincia di Palermo sono tre i vini che hanno ottenuto Quali Doc hanno una marcia in più, inla Denominazione di origine controllata: Contessa Entellina Sicilia?e Contea di Sclafani (nel 1996) e Monreale (la più recente, “In questo momento l’Etna, poi ilottenuta nel 2000). A queste tre si aggiungono i terreni che Cerasuolo di Vittoria, l’unica Docg sicilia- Maria Carellaricadono nel Palermitano e che fanno parte della Doc na. Sono territori particolari. Straordinari” .Alcamo. «Il mio obiettivo - spiega Carella - sarà valorizzare e L’Etna ritorna. È solo una moda? Vino, territorio, il triangolo viene concluso dal turismo.garantire le caratteristiche peculiari del vino del territorio, “Io ci lavoro. Sull’Etna vengono fuori prodotti diversi, che “È importante, c’è stato il calo invernale, fisiologico, perpreservandone le qualità organolettiche». fanno la tendenza. All’estero c’è un grande fascino per i vini l’estate ci aspettiamo qualcosa in più. Vedremo” .Già, territorio. Se è vero che il vino è territorio, è altrettanto che nascono qui, soprattutto per gli autoctoni. Nerello Cosa ti aspetti dal Vinitaly?vero che la Denominazione di origine dovrebbe essere una mascalese in testa. I nostril vini sono molto amati in “Gli ultimi due anni sono stati molto importanti per i con-sigla piuttosto ambita dai produttori. Germania, ma anche negli Usa e in Canada. tatti. Mi aspetto un rafforzamento. Quest’anno portiamoO no? Torniamo alle Doc, ventidue in una sola regione sono una novità: un Sosta Tre Santi 2007, Nero d’Avola-Syrah affi-“Molte aziende, in realtà, preferiscono ancora scrivere in eti- troppe? nato un anno in barrique, poi altri 6 mesi in bottiglia.chetta Igt Sicilia. La Doc ha un percorso burocratico e pro- “No. La Sicilia è molto variegata e diversificata. Ogni territo- Da lui ci aspettiamo tanto” .duttivo piuttosto complicato. Inoltre il consumatore finale rio ha le sue peculiarità”. Marco Volpe
    • supplemento al numero 212 del 7.4.2011 23Nei giorni del Vinitaly tornano le duemanifestazioni parallele: VinoVinoVino aCerea e VinNatur a Monticello di FaraPer chi beveal naturaleL a vera notizia è che non sono settore. Il tema di quest’anno è sede, sia per ridurre le emissioni di l’anti-Vinitaly. VinoVinoVino, l’Arca, in una chiara similitudine anidride carbonica, sia per garan- manifestazione sui vini natu- biblica, intesa come luogo di sal- tire la sicurezza stradale” aggiunge ,rali a Cerea (in programma dal 7 al vaguardia degli equilibri della Bea. “Chi si presenterà all’ingresso9 Aprile) e VinNatur, evento dedi- natura, dell’ecosistema e della con il biglietto del treno avrà dirit-cato ai vini biologici e biodinamici biodiversità. Dell’Arca fanno parte to ad una riduzione di cinque euroa Monticello di Fara, (in scena il 10 però anche tutti quei produttori sul costo del biglietto” Tra gli .e l’11 aprile) si raccontano “al di vino che ogni giorno scendono appuntamenti, la possibilità dinaturale” come frutto di un inte- , in vigna per abbracciare e proprie richiedere delle degustazioni con iresse spontaneo dei clienti per i piante e sentirle vive. produttori “One to one” ed unavini secondo natura. “Il nostro è un lavoro di attesa e di mostra dedicata al sughero.Due manifestazioni “sorelle” negli speranza” racconta Giampiero , VinNatur ha invece raggiuntointenti virtuosi e nei programmi Bea, vigneron in quel di l’edizione numero otto e proponeche non si intralciano l’un l’altra Montefalco (Umbria) e presidente un’offerta di circa 145 espositori Una degustazione a Veronanemmeno per la scelta delle date, dell’associazione Viniveri, che provenienti da tutta l’Europa, macosì che il flusso dei visitatori organizza l’evento in collaborazio- differenziandosi da VinoVinoVino ne. Ed il tema della sperimentazio- panorama variegato ed interes-possa accomodarsi ai banchi d’as- ne con Reinassance du Terroir per l’impronta sperimentale e ne è il nucleo all’interno del quale sante che allontana un po’ i riflet-saggio di entrambe senza penti- Italia, l’associazione di vignaioli scientifica. “VinNatur è solo una si sviluppa tutta l’idea di VinNatur, tori dalla grande kermesse vero-menti. L’obiettivo è in ogni caso fondata da Nicolas Joly. delle attività che svolgiamo insie- un esempio è la ricerca sulla biodi- nese, ma che lo fa con un intento,comune, avvicinare il consumato- Quest’anno saranno presenti oltre me ai nostri soci. E’ una vetrina versità generata dalla fermenta- uno spirito ed un tema di assolutore al vino naturale, sensibilizzan- 130 aziende di tutta Europa insie- importante che ci permette di zione spontanea del vino che l’as- pregio e virtù. Le due manifesta-dolo sempre di più alle tematiche me a produttori che arrivano finanziare tutte le attività di ricer- sociazione sta svolgendo con il zioni, più che nuocere al Vinitaly,della sostenibilità ambientale e anche dagli Stati Uniti per racco- ca che svolgiamo. Non va dimenti- Cra di Firenze. fanno di Verona e della provinciadel rispetto del prodotto vino sia gliere l’invito a parlare insieme di cato infatti che il nostro obiettivo “Forniremo ai visitatori una guida” , di Vicenza, due realtà da non per-in vigna che in cantina. vino naturale. “Inoltre, abbiamo è quello di fornire risposte ed assi- prosegue Maule “di modo che dere sia sul calendario dell’eno-VinoVinoVino, quinta edizione, si deciso di offrire un servizio di treni stenza a chi vuole produrre e bere ognuno possa essere informato appassionato che su quello del-conferma un momento importan- che da Verona arriveranno diretta- vini naturali” spiega Angiolino su tutte le aziende espositrici che l’addetto ai lavori.te per appassionati ed addetti del mente a pochi metri dalla nostra Maule, presidente dell’associazio- arrivano da tutto il mondo” Un . Laura Di Trapani
    • 24 supplemento al numero 212 del 7.4.2011Ecco la grande novità di questo Vinitaly. Dopo un lungo periodo di oblio increscita ettari vitati e produzione. I protagonisti: sarà l’anno della svoltaLa Calabria alla riscossaC on una produzione di vino vedrà anche partire una serie di dove abbiamo aperto nuovi mer- annua che si attesta sul incontri btob con i buyer orga- cati, abbiamo portato un bel mezzo milione di ettolitri, nizzati dalla Regione. Un fermen- lavoro con Taiwan. Verona rimaneovvero l’1% di quella nazionale, la to come non mai che fa ben spe- per noi una piazza per incontrareCalabria è la grande novità del rare i produttori. Come Luigi Viola i nostri contatti esteri. L’unica cheVinitaly 2011. Piccola regione del vigneron di cantine Viola, firma in Italia ti offre quest’occasione” .vino alla riscossa che rispetto alle del Moscato di Saracena con una Antonio Statti vede la partecipa-sue sorelle maggiori affronta produzione di sole 7.500 botti- zione al Vinitaly come una rispo-questa edizione con più ottimi- glie, che si dichiara ottimista sta alla crisi, e soprattutto come ilsmo. Il trend di crescita esploso anche a dispetto della crisi. “La momento per la Calabria di pro-ultimamente ha visto, dopo lun- Calabria comincia ad avere un porsi come nuova alternativa. “Ighi anni di oblìo, aumentare gli ruolo nel panorama enologico momenti negativi vanno affron-ettari vitati a più di 15.000 e la italiano mentre fino a qualche tati con umore positivo. E conproduzione Igt e Doc attestarsi al anno fa non era tenuta in consi- questa predisposizione non30%, e segna una controtenden- derazione. Quest’anno non suc- vogliamo mancare ad una vetri-za rispetto alla crisi generale. cederà quello che è capitato a na fondamentale dal punto diSempre più riflettori vanno noi il primo anno della nostra vista degli scambi e degli appro-accendendosi sulle grandi e pic- partecipazione. Ricordo che non fondimenti” E per la sua regione .cole realtà tanto da conclamare passava alcun importatore, nes- pronostica un vero e propriola Calabria realtà vitivinicola suno veniva a vedere lo stand” Lo . boom. “La Calabria ha le qualitàemergente d’Italia. In primo spirito positivo è condiviso anche per diventare un motivo di diver-piano sul grande schermo della da un veterano del Vinitaly come sificazione anche per i clienti, perkermesse i vitigni storici della Paolo Librandi, il nome icona proporsi come una regioneRegione come il Gaglioppo e della Calabria del vino. “Ci faccia- diversa. Non tutti la conosconoquelli che stanno ritornando a mo il Vinitaly con il nostro stand dal punto di vista enologico eriempire i calici dal Greco, al da una ventina di anni. Un evento vediamo che comincia ad incu-Mantonico, al Moscatello. Questa a cui non si può mancare, si vedo- riosire gli opinion leader. Il nostroedizione sembra quindi essere no tantissimi clienti e gente punto di forza è proprio il patri-tutta per lei, una passerella dove che vuole conoscere il vino, non monio ampelografico. E puògiocarsi la carta del riscatto e si può prescindere. Affrontiamo creare interessi come lo ha fattomostrare tutta la sua forza enolo- questa edizione con lo stesso la Sicilia dieci anni fa. C’è tantagica. animo dell’anno scorso. Abbiamo strada da percorrere, ma le cartePer la prima volta dopo essere mantenuto tranquillamente le in regola ci sono tutte per farstata letteralmente snobbato per, posizioni con un segno pari e più. bene oggi e domani” .troppi, lunghi anni, il padiglione Siamo cresciuti ancora all’estero Manuela Laiacona Un vigneto. In Calabria aumentano gli ettari vitati>>> Trematerra: “Non possiamo produrre senza farci conoscere, il nostro vino non deve restare nelle cantine” L’assessore: adesso è il momento di investire sulla promozione Per la prima volta la Calabria si presenta al punto di svolta, come constata l’assessore Iniziativa voluta perché è l’ora di uscire dai Vinitaly con la Regione, un debutto che stesso: “Il vino calabrese è a un bivio, sono capannoni e di puntare sui rapporti con i vede partecipare insieme Unioncamere e stati fatti tanti investimenti in questi anni buyer” . Attività Produttive. incanalati ai fini di una produzione quanti- Per Trematerra non sarebbero comunque L’assessore Michele Trematerra Per l’assessore regionale all’agricoltura tativa importante, avendo lavorato sulla da intendersi come piani d’uscita da Michele Trematerra un progetto di squa- qualità, dobbiamo adesso tenerne alto il un’emergenza di crisi ma di reddito. cato, tutto si deve muovere velocemente. dra e di sinergie. “Vorremmo che il brand livello e investire nella promozione – e “Il comparto calabrese non è in crisi in E’ quindi normale che possa arrancare il Calabria fosse connotato sotto ununica ribadisce -. Ritengo che in un sistema aper- quanto non vende, ma perché si è ridotto mercato interno perché c’è più richiesta immagine di una terra che, con tutti i sacri- to, nel quale ci troviamo, non possiamo di molto il reddito del sistema stesso, non all’estero. La bilancia commerciale import fici e gli investimenti necessari, sta lavo- produrre e non fare conoscere. stiamo avendo una riduzione delle com- export è cambiata, siamo in un villaggio rando per riaffermarsi sulle tavole. Non possiamo lasciare il vino nelle nostre messe, ma una riduzione di quello che è il globale diverso, che deve essere dotato di Puntiamo molto su questa iniziativa per- cantine” Le rotte per il futuro prossimo . reddito che fanno le imprese agricole” E . nuove norme e a cui non si può non guar- ché la nostra produzione vitivinicola, che della Calabria seguono la ricerca, innova- sulla fase di stallo in cui verserebbe il mer- dare, ma senza allarmismi” . non può essere intensiva, ha tutte le carat- zione e soprattutto promozione articolata cato interno rispetto a quelli esteri com- Una risposta per tutelare la produzione è teristiche per offrire un prodotto di quali- in una serie di iniziative di accompagna- menta senza toni allarmistici: “Penso che quindi quella di inserirla in un sistema che tà”. mento alla produzione. “In questo se il nostro mercato arranca è per un pro- lo colleghi al resto del territorio.“Non dob- E in questi termini il comparto, fino ad ora momento sono avviati dei bandi che uti- blema legato alla disarticolazione. Negli biamo pensare al vino come ad un pro- rimasto fanalino di coda di quello italiano, lizzano i fondi comunitari per lo sviluppo anni passati era difficile potere gestire un dotto unico e fine a se stesso. I suoi punti starebbe vivendo il suo momento di rurale destinati all’ammodernamento del prodotto fuori dai confini nazionali, era di forza li rintracciamo nella storia, e quin- rimonta emergendo come nuovo territo- comparto. Ultimamente poi abbiamo difficile la mobilità umana e di merci. Oggi di nel territorio con tutte le sue articolazio- rio del vino. anche approvato con legge regionale con le frontiere aperte con la comunità ni. E in funzione di queste va valorizzato” . Una risalita che vede ora la Calabria ad un l’istituzione dell’enoteca regionale. europea, ci ritroviamo in un grande mer- M. L.
    • supplemento al numero 212 del 7.4.2011 25Due le etichette che l’azienda Gorghi Tondi porterà a Verona Torna dal 29 luglioAnna Maria Sala: “Siamo in fiera per puntare all’export” al 2 agosto la manifestazione DiVinoL’ora delle bollicine Premio per 6 etichette Musica e vino a Castelbuonotutte al femminile Torna dal 29 luglio al 2 agosto a Castelbuono la manifestazione DiVino che conta la presenza di oltre 120 aziende e i più grandi nomi dell’eno- gastronomia italiana. Liniziativa, giun-L a 45esima edizione del Vinitaly sulente le sorti dell’azienda. ta alla sua quinta edizione, quest’anno sarà il trampolino di lancio nel La filosofia che portano avanti rinnova la sua collaborazione con i campo degli spumanti per Annamaria e Clara Sala è molto chiara: partner di sempre Cronache di Gusto,l’azienda vitivinicola Gorghi “Il primo lavoro avviene in Progetto legno e Ambrofin. “SiamoTondi. Due le etichette che pre- In uscita vigna dove selezioniamo i cresciuti in fretta grazie alla nostrasenteranno, “un rosè extra dry – migliori vitigni. Poi in cantinaspiega la responsabile com- un rosè prosegue puntando alla qualità voglia di fare", dice Dario Guarcello, presidente dell’associazione Amicimerciale Annamaria Sala - edun brut. Entrambi ottenuti con extra dry ed alla genuinità. Cercando insomma di non modificare PerBacco che insieme a Matteo Turrisi e un gruppo di appassionati organizzametodo charmat. I primi riscon- e un brut quanto la natura ci ha donato” . la manifestazione. "Le cantine -tri – svela – sono positivi ma di Naturalmente non va trascura- aggiunge - amano partecipare alcerto a Verona potremo capire meglio to anche un aspetto legato al territorio: nostro evento e molte di esse hannose stiamo perseguendo la strada giu- una pate dei vigneti dell’azienda rica- riscoperto l’amore dell’incontro tra ilsta” . dono in una riserva naturale, Gorghi produttore ed il consumatore". Tra gliE’ solo l’inizio di una nuova ‘avventura’ Tondi, per l’appunto da cui nasce il ospiti dell’evento sono stati conferma-infatti per l’azienda che intanto studia e nome della cantina, gestita dal wwf, ti Marcello Masi (Rai 2), Luca Gardinisperimenta un altro tipo di spumante, luogo dove trovano un momento di (campione del mondo dei Som-“sempre ottenuto da vitigni autoctoni” relax gli uccelli migratori durante i loro melier). Il programma sarà il seguente:tiene a sottolineare Annamaria, ma viaggi intercontinentali. Ma oltre alla I primi tre giorni dell’evento sarannoattraverso il metodo classico. Palma Res novità e alle peculiarità territoriali, dedicati alla musica in collaborazioneè il nome delle due neoetichette di spu- l’azienda di Mazara del Vallo si aspetta con grandi artisti di carattere interna-mante, “il rosè ottenuto da uve cento soprattutto una ripresa nel settore viti- zionale inserendo all’interno dellaper cento Nero d’Avola, il brut da uve vinicolo, “c’è una situazione stantia per terza serata il Premio Gusto Divinocento per cento Grillo” Solo sei mila bot- . adesso. Ci auguriamo che questo 2011 con la presenza dei più granditiglie per ‘tastare’ il gusto dei consuma- Vinitaly possa animare speranze positi- nomi dell’enogastronomia nazionale.tori. Lìidea di puntare una parte della ve. Noi, - conclude Annamaria Sala - in Mentre i giorni successivi sarannoproduzione sugli spumanti è anche particolare, ci auguriamo di incremen- dedicati all’arte e alle degustazioni edell’idea di Tonino Guzzo, wine maker tare il nostro export” . nella serata finale verranno premiati isiciliano di vaglia che segue come con- Sandra Pizzurro Annamaria Sala 6 vini più interessanti.
    • 26 supplemento al numero 212 del 7.4.2011Da Napoli in giù è tra i più apprezzati, ma lui precisa: “Per diventare grandi serveumiltà. La bravura sta nella capacità di saper domare il fuoco e poi nella creatività” “Io, Cuttaia, Lo chef del ristorante La Madia di Licatachef del popolo” Pino CuttaiaI l piatto nasce dal ricordo così misura realmente la bravura di la materia prima ed esaltarla con un mestiere a parte. Ho come l’arte dei fornelli è uno quest’ultimo” . semplicità” . sempre fatto il cuoco ed al strumento sensoriale per una Ecco perché alle nuove generazio- E poi c’è la “memoria” il segreto di , vino mi sono avvicinato solosublime comunicazione con il ni di cuochi il maestro Cuttaia Cuttaia che inserisce in ogni in un secondo momento eproprio ospite. Sono questi i pila- consiglia: “E’ sempre necessaria piatto qualcosa che lo lega al così ho realizzato un modostri fondamentali della filosofia una buona dose di umiltà e gran- passato ed alla sua terra, personalissimo di concepirlodello chef più apprezzato da de spirito di sacrificio lungo la tanto da chiamare la sulla base del mio gustoNapoli in giù. Pino Cuttaia, patron strada per diventare ottimi chef: linea delle sue prepa- influenzato a sua voltadel ristorante La Madia di Licata, in un cammino fatto di mille sfuma- razioni “piatti in bian- anche dai miei stati d’animo.provincia di Agrigento, oggi in ture. Inizialmente è necessario co e nero” come se , Un vino dunque potrebbevetta all’olimpo delle guide nazio- sempre ‘copiare’ i piatti dei grandi davanti agli occhi essere costosissimo e nonnali più importanti, due Stelle maestri, poi con il tempo si impara del cliente scor- interessarmi affatto e vice-Michelin, ha 43 anni e una lunga a destreggiare e domare il fuoco, resse una vecchia versa”.via di successi tracciata innanzi a ed è allora che arriva il momento pellicola d’autore. Infine lo chef bistellatosè. Parlando con lo chef ci si accor- di far entrare in gioco la creatività” . “Sono molto lon- Cuttaia aggiunge: “Oggige subito che il rapporto con le D’altra parte, secondo Pino tano da una cucina come ieri non esiste unamaterie prime quanto con il Cuttaia, un bravo chef è “perenne- cerebrale - raccon- buona cena senza unfuoco, artefice della valorizzazione mente incinto”: “Non si sa mai ta lo chef licatese -, buon vino. Anche ilsapiente delle sue opere d’arte, è quando nascerà una nuova crea- da una cucina, cioè, vino come tutto ilun rapporto speciale, un rapporto zione, perché ogni giorno, ogni legata all’idea di un food, di cui anch’es-sacro. “Oggi va tanto di moda por- ingrediente trasmette suggestioni momento, ad una so fa parte, è untare il crudo in tavola, un buon ed idee. Ed è proprio questo il cucina artistica, dietro mezzo di comuni-modo per proporre tal quale, bello - continua il patron de La cui stanno ragionamen- cazione per capirenuda, un’ottima materia prima. Madia -. In cucina gli ingredienti ti e studi da addetti ai chi siamo e da doveSono della convizione, però, - ha sono sempre gli stessi, è lo chef ed lavori. Mi definisco piutto- veniamo e nondichiarato Cuttaia – che in cucina il messaggio che vuole comunica- sto un cuoco ‘pop’, ovvero deve essere assolu-sia di pari, se non di maggiore re a cambiare nel tempo. E così più del popolo” . tamente sottovalu-importanza, il cucinato. E’ in que- i mesi e gli anni passano, più si cre- Infine in merito al proprio tato” .sto rapporto viscerale, in questa sce professionalmente e più di rapporto con il vinosfida fra il fuoco e lo chef che si conseguenza si tende a rispettare Cuttaia confida: “Il vino è Piera Zagone
    • supplemento al numero 212 del 7.4.2011 27Lo chef del ristorante Torre del Saracino sulla costiera sorrentina: “Amo scoprire saporinuovi e utilizzare materie prime da tutto il mondo. La mia fonte di ispirazione? Le verdure”Gennaro Esposito: la miacucina senza frontiereU n cuoco senza preconcetti, necessariamente il pomodoro, ma le tre forchette nella Guida del senza frontiere, aperto a potrebbe benissimo essere una Gambero Rosso, grande impor- qualsiasi ispirazione possa spezia come lo zenzero”. tanza hanno avuto, infatti, i con-condurlo verso una nuova espe- Lungo il percorso di maturazione tatti con la cucina francese e più inrienza culinaria. Gennaro Esposito e crescita che ha portato lo chef generale con varie altre culture,è lo chef del ristorante Torre del ad ottenere importanti riconosci- fonte di nuove ispirazioni in cuci-Saracino, dal 1992 a Vico Equense menti, come nel 2001 la na.“Mi piace definire i miei piatti –sulla costiera Sorrentina.“In cucina prima stella ha dichiarato Esposito – come– dice – è importante tenere Michelin e appartenenti ad una linea moder-conto della memoria, basta che nel 2008 la na. Partiamo spesso dalla ricettaquesta non diventi una gabbia e seconda o tradizionale ma ci piace immagi-non ci impedisca di guardare oltre nel 2003 narla ed interpretarla in chiaveper scoprire nuovi sapori, colori, nuova. Attraverso le mie prepara-odori, magari da abbinare per zioni, che spesso hanno comesomiglianza o per contrasto ad punto di riferimento il contrasto Mantecato di patate al nero di seppie con concentratoingredienti del nostro territorio” . fra sapori diversi, credo di di pomodoro e peperoncino verdeLa linea culinaria di Esposito, dun- esprimere la miaque, non è strettatamente legata personalità agli ospiti del margarine e largo a oli extra vergi- nato insieme al suo ristorante:al territorio anche se egli stesso mio ristorante” In cucina . ne e burro.“Fonte di grande ispira- “Questa nuova esperienza mi haammette che è impossibile non secondo lo chef campano zione – dice inoltre Esposito – portato a conoscere meglio e piùattingere ad un bacino d’alta non devono esserci precon- sono le verdure che con tutte le da vicino il mondo di Bacco. Uneccellenza com’è la regione cam- cetti: “Tutto può essere con- loro interessanti sfumature di mondo che mi ha profondamentepana e l’Italia tutta: “Questo però, cesso, basta che questo gusto e colore segnano il corso affascinato perché fatto da sogna-non mi impedisce di usare altre abbia un senso preciso ed delle stagioni. C’è una così grande tori, proprio come accade per ilmaterie prime provenienti da un fine” Unico diktat è la . quantità e qualità di verdure che mondo della ristorazione. Come lovarie parti del mondo. qualità delle materie prime adoro sbizzarrirmi a partire da chef insegue l’ispirazione di unConcretamente, avendo a che fare che è imprescidibile: al quelle dal gusto più importante e grande piatto, così il proprietarioad esempio con dell’ottima moz- bando, dunque, oli di semi e deciso fino a quelle più delicate” . di una vigna o di una cantina inse-zarella di bufala campana, non è Infine Esposito parla del suo gran- gue il sogno di una grande botti-detto che l’abbinamento sia Lo chef Gennaro Esposito de rapporto d’amore con il vino glia”. Pi. Zag.
    • 28 supplemento al numero 212 del 7.4.2011 Il 10 aprile al padiglione 8/9 una degustazione di Cronache di Gusto di dodici etichette dell’Isola per scoprire novità o chicche enologiche su cui siamo pronti a scommettereLa Sicilia che berremoS commettiamo sul futuro. Anzi ten- Vinitaly per il 10 aprile. L’appuntamento “L’idea - dice Fabrizio Carrera, direttore di diventarlo domani” . tiamo di interpretarlo segnalandovi è alle 10.30, padiglione 8/9 (1° piano sala www.cronachedigusto.it - è quella di La nostra selezione vuole dare un’oppor- vini dove almeno un aspetto rap- B), ingresso rigorosamente a inviti, platea poter assaggiare vini su cui ci sentiamo tunità per conoscere una Sicilia inedita opresenta una novità per il Vinitaly e su riservata a giornalisti, buyers e addetti ai di scommettere a conferma di una Sicilia poco battuta grazie a imprenditori delcui noi di Cronache di Gusto vogliamo lavori. Dodici cantine presenteranno un che non smette di stupire. vino coraggiosi e creativi.puntare. Già il titolo pensiamo che lasci vino che rappresenta una scommessa. In Ogni produttore racconterà il proprio L’evento targato Cronache di Gusto èpochi dubbi: «I vini che berremo: la Sicilia gioco ci potrà essere il territorio, il viti- vino spiegando anche le sensazioni e il realizzato con l’apporto fondamentaledel futuro». Nasce così una degustazione gno, la tipologia o la tecnica di vinifica- perché di scelte che oggi non rappresen- dell’Istituto regionale vite e vino.che Cronache di Gusto organizza al zione, tanto per citare alcuni esempi. tano ancora una tendenza ma potranno C.d.G. Una degustazione a Verona Azienda Vino Motivazione Fazio Müller Thurgau Spumante Brut tipologia Planeta Brut 2009 tipologia/territorio Rio Favara Marzaiolo Igt Sicilia 2010 territorio Baglio del Cristo di Campobello Lalùci 2010 tecnica di vinificazione Guccione Stralustro di Cerasa 2008 tecnica di vinificazione Castellucci Miano Perric.One Igt Sicilia 2008 vitigno Cambria Mastronicola - Nocera 2009 vitigno Caruso & Minini Delia Nivolelli 2007 territorio Gatti Cvrpanè 2008 territorio Tenuta di Castellaro Nero Ossidiana 2009 vitigno/territorio Enza La Fauci Oblì 2009 territorio Lombardo Passa di Nero 2008 tipologia/tecnica di vinificazione>>>Cristalleria, bottiglie, e accessori del mondo dell’enogastronomia sono oggi oggettidi stile. Il designer Piccione: “Il bicchiere si presta alla creatività più di ogni altra cosa”Quando l’occhio vuole la sua parteSe prima acquistare un vino, stap- espositori che sembrano veri e ria del design. Due sue creazioni in fare ai professionisti, soprattuttoparne la bottiglia e versarlo in un propri “oggetti d’arte” Inoltre pare . particolare hanno riscosso note- se sono amici e bravi... e belli! Sebicchiere poteva essere un gesto che siano proprio in aumento vole successo: si tratta del proget- potessi progettare qualcosa per ilsemplice per il quale non si stava a coloro i quali vanno alla ricerca di to olio “Taste Houile” e di quello vino, mi concentrerei su qualcosaguardare molto alla forma del cali- bottiglie da comprare non per sul sale “Cum grano Salis” “Del . relativo allossigenazione, chece o del cavatappi perché ciò che poterle consumare subito ma per primo – dichiara Lorenzo Piccione potesse essere usato in tavolaalla fine contava era il vino in sé e tenerle in casa e stapparle per - abbiamo venduto oltre 50.000 senza laurearsi in ingegneriaper sé, oggi sia i veri appassionati l’evento più propizio. pezzi in tutto il mondo, si trova idraulica o fare un corso sulle dot- Lorenzo Piccionesia coloro i quali lo bevono esclu- Bottiglie insomma che entrano a anche al Moma a New York e al trine esoteriche. Personalmente –sivamente in certe occasioni stan- far parte della scenografia del Guggenheim Museum. Il secondo prosegue - partirei dalla radice, Grappa, uccisa dal vetro e dallano proprio riscoprendo il piacere salotto o della cucina. Cristalleria, è stato presentato alla Triennale di per arrivare al bicchiere. Una radi- stupidità.del vino soprattutto nell’ambito bottiglie, e accessori vari si trasfor- Milano nel 2009; uno studio sul ce di cristallo e acciaio. Forte e fra- Il bicchiere secondo me di ottimadella degustazione casalinga. Fino mano così in splendidi gioielli di sale, dove elementi nuovi si fon- gile di contempo, come la vigna” . fattura e disegno è molto vicino aa qualche tempo fa infatti il bic- stile: in commercio se ne trovano dono a gesti del passato, come Per Lorenzo Piccione comunque il quello che Taste Houile vuolechiere o la bottiglia dalla forma centinaia, dalle forme più esclusi- quello relativo allutilizzo del mor- bicchiere è l’oggetto più impor- essere” Chissà quale sarà la prossi- .stilistica più ricercata si trovavano ve firmate da famosi designer. Una taio per la frantumazione del sale. tante anche perché funzionale ma creazione di Lorenzo Piccione,per lo più solo in un ristorante o in mente davvero creativa è quella di È stato venduto con 4 sali preziosi”. all’assaggio. “Un cavatappi o una forse sul vino; intanto una cosa èun wine-bar, oggi invece le cucine Lorenzo Piccione di Pianogrillo, Sul vino al momento non ha pro- bottiglia lo sono meno, per lolio si certa perché ce l’ha confidata: è aldi molte persone sono iper-attrez- designer ma anche noto produt- gettato nulla ma confida: “Lo assiste ad uno sviluppo di vetri a momento tutto “concentrato sullezate di tutto ciò che può servire tore di olio della provincia di bevo. Anzi sono un piccolo pro- volte ridicoli, come bottiglie dal strumentazioni da cucina e in cac-per degustare un vino: calici per Ragusa, che nel 2005 ha iniziato a duttore per uso domestico, ma il collo lunghissimo, poco pratiche, cia di uno chef illuminato cheogni tipologia, apribottiglie pro- collaborare con Alberto Alessi, vino me lo fa Arianna Occhipinti oltreche brutte. Meglio non per- possa suggerire una buona ideafessionali, decanter, cantinette o imprenditore che ha scritto la sto- con le mie uve... Meglio lasciare correre la stessa strada della da sviluppare.” Gianna Bozzali
    • 30 supplemento al numero 212 del 7.4.2011Dalla A alla Z, ventuno vocaboli e rispettive definizioni. Una piccola guidatra il serio e il faceto per chi si avvicina al mondo di BaccoVino, glossario moderno GEcco un glossario moderno dedicato al come Greco di Tufo. Non è “tufo” lamondo del vino. Per ogni lettera vi proponia- pietra ma Tufo il paesemo un vocabolo e una definizione frutto della dell’Avellinese. Di origini millena-fantasia di Massimiliano Montes, medico con rie, a Pompei un affresco risalentela passione del vino. Una piccola guida per chi al I secolo a.C. menziona esplicitamente ilvuol conoscere "vino Greco" riferendosi proprio al nostro vitigno.A come aria. Decantare, roteare il bic- H chiere, ossigenare. Quante volte come Hofstätter Crozzol. Il Pinot facciamo o vediamo questi gesti? Nero secondo Martin Foradori. Da In realtà piccole quantità di aria vigne altoatesine a 580 m slm colti-equilibrano il vino, grandi quantità lo vate con metodo biologico.appiattiscono. I come internet. Gioia e terrore delB come barrique. Moda degli anni mondo del vino! I commenti liberi novanta: ristorante, sommelier con dei blogger e la dialettica del web, bottiglia in mano “questo è barrica- che mette a confronto diretto le opinionito” che non voleva dire asserragliato in dife- , dei grandi nomi con quelli di professionistisa, ma affinato in piccole botti di legno fran- del settore o di semplici appassionati, hacese (o della fantomatica Slavonia!). sconvolto il paludato e conformista mondoSecondo Bartolo Mascarello la barrique dell’opinione enogastronomica.uccide l’anima del vino, perché ne altera L’ Bicchieri per la degustazioneprofondamente gli aromi. Oggi i produttori come L’uva. Bella da vedere, leriscoprono l’affinamento in botti grandi. Ci vigne sono un colpo d’occhio chemancherà il sommelier di turno con i suoi rasserena l’animo. Buone da man- to. Unica pecca: i costi di spedizione. la lasciata fuori dal frigorifero.“barricati” . giare, buone per fare il vino. Probabilmente vale l’oraziano “in medioC come cantina. Belle le visite dome- M come Marsala. Il vino fortificato P come Perricone o Pignatello. Uno dei più vecchi vitigni autoctoni stat virtus”: non senza, non troppi. T nicali in cantina ed in vigna. siciliano per eccellenza. Dalla crea- della Sicilia occidentale, in passato come trucioli. Cosa saranno mai? Campagna, aria aperta, degustazio- tiva invenzione del mercante assemblato in piccole quantità insieme al Tecnicamente “pellet” scaglie di , ni. E’ una pratica che dovrebbe inglese John Woodhouse alla strepitosa Nero D’Avola (vedi il Rosso del Conte di legno trattato da lasciare in immer-essere incoraggiata. interpretazione del grande Marco De Tasca D’Almerita). Oggi riscoperto e vinifi- sione in vino o mosto per conferire Bartoli. Un viaggio lungo duecentoquaran- cato in purezza da coraggiosi produttori. aroma di legno. Se ne vendono tanti ed iD cataloghi on-line ne sono pieni. Q come dolce. Recioto di soave, sotto- ta anni. valutato, delizioso. Pedro Ximenez Qualità. Quello che cerca l’appas- N U Cardenal Cisneros, il mio spagnolo come Nebbiolo. Chiamato anche sionato più smaliziato. come ubuntu. Ebbene sì. Il Vino dipreferito, denso come melassa, perfetto col Chiavennasca in Valtellina. Nobile Ubuntu esiste, ed è un programmi-cannolo. vitigno capace di generare alcuni no per controllare da remoto il tra i migliori vini rossi italiani. Il delizioso desktop in ambiente Linux… stranezzeE R come evoluzione. Il vino è come un Brunate Le Coste della famiglia Rinaldi, vini- come rosso. E’ rosso? Chiamiamo informatiche. V organismo vivente, tende a cresce- ficato con metodi tradizionali ed affinato in Antonio Albanese e ce lo facciamo re e migliorare negli anni, raggiun- botti grandi. Oppure il “moderno” ed eccel- dire. Sicuramente i miei vini preferi- come vite. La vite è vita. ge il culmine di una parabola evo- lente Sorì Ginestra di Conterno Fantino, affi- ti sono rossi, anche se dopo averelutiva e quindi progressivamente degrada nato in Barriques con intelligenza, senza bevuto vini come il Silex di Didier Dagenau,fino a morire. eccessi. alcuni Mersault o Puligny Montrachet, ma Z anche alcuni Riesling, le idee si confondo- come zelante. Ci piacciono i pro- O no. duttori pignoli.F come francesi. Borgogna. I miei pre- come On line. Comprare vino “on feriti. Eleganza e finezza, ma anche line” è oggi un metodo sicuro, facile, Quasi sempre è un buon segno potenza e struttura. Di tutto questo è capace il Pinot Noir. efficace. In rete trovi quei vini che l’enotecaro sotto casa non ha, o ha termina- S come solfiti. Danno mal di testa? Si può fare vino senza? Io credo che sia come mangiare qualcosa dopo aver- perché il vino ne beneficia. I nomi dei vigne- ron zelanti? Ve li diremo la prossima volta. Massimiliano Montes>>> Il director marketing di Buonitalia: “La quota dell’export è ancora molto bassa rispetto alle altre regioni” Minutelli: “Il brand Sicilia non è valorizzato” Rilancio del made in Italy, è questa la parola d’ordine di mercato estero” . “Stiamo puntando molto sulla formazione, si sta lavoran- Buonitalia, l’azienda che si occupa dellimmagine Con quali azioni? do sul primo manuale per sommelier in giapponese e dellItalia allestero e della promozione dei prodotti eno- “Noi di Buonitalia aiutiamo l’azienda a preparasi all’ap- anche sulla ricerca” . gastronomici italiani. proccio estero, quest’anno stiamo mettendo in atto un Come sta la Sicilia? Ma come? nuovo piano di attività oltre a portare avanti una serie di “Il brand Sicilia è fortissimo ma non è valorizzato al massi- Questo lo spiega Manfredi Minutelli, director marketing iniziative già in corso” . mo, la quota dell’export è molto bassa rispetto alle altre di Buonitalia Spa: “L’Italia e tutta l’Europa stanno attraver- Quali sono queste iniziative? regioni, rispetto al 2009 è calato del 4,8%, e bisogna pun- sando dei cambiamenti importanti, siamo in un momen- “Abbiamo cominciato ad ascoltare le richieste e le esigen- tare sulla qualità, piuttosto che sulla quantità senza to di crisi, la contrazione del mercato interno è causata ze dei produttori che chiedono un maggiore coordina- abbassare i prezzi” . anche dalla globalizzazione, ormai non è difficile trovare mento degli enti pubblici e lamentano l’eccesso di eventi Che vini siciliani ama? tutti i giorni sui mercati prodotti freschi provenienti dal- simili tra loro che confondono il pubblico” . “Il Nero d’Avola e i Syrah” . l’estero e l’unica via di sviluppo delle imprese è puntare al Un percorso lungo, le altre tappe in programma? Aurora Pullara
    • supplemento al numero 212 del 7.4.2011 31Jancis Robinson del Financial Times e curatrice di un blog famoso: “Vorreiche il Marsala rinascesse. Il vino del futuro? Bianco e poco alcolico”“Ecco i terroirche amo di più”D a vent’anni scrive di vino nelle più informati sul vino italiano in generale nel panorama internazionale. Non avrei pagine del Financial Times, mappa rispetto agli statunitensi si sentano più pre- certo mai pensato di vederlo importato tutti vini del mondo nella presti- disposti e più vicini ai vini del sud che a addirittura in Australia o comparire nella giosa edizione di The World Atlas quelli del nord poiché sembrano al palato linea di vini, con proprio marchio, della piùof Wine, oggi cura uno dei blog più seguiti meno complessi. Il sud Italia ha meno Doc e grande catena britannica, parlo di Tesco,al mondo (jancisrobinson.com), il doppio porta in etichetta varietà che sono più fami- con il Tesco Finest Fiano!”femminile di Robert Parker, Jancis liari ai bevitori anglosassoni, e poi sono Pensa che i vini siciliani abbiano lo stes-Robinson, regala a Cronache di gusto il suo anche meno cari in generale” . so fascino che il brand della Toscana hapunto di vista sui vini siciliani e del sud Cosa pensa della Sicilia del vino? esercitato all’estero? Jancis RobinsonItalia. Per l’icona europea della critica del “Trovo che i vini siciliani siano estrema- “No, non trovo similarità tra le due regioni.vino la Sicilia rappresenterebbe la nuova mente dinamici e sorprendenti e credo che La Toscana si è sempre costituita di tenute a vedere la grande fama del territorio delfrontiera enologica d’Italia, l’Etna il territorio molti amanti del vino inglesi ed americani gestite da gente proveniente da fuori, inve- Marsala rinascere” .più interessante, mentre quello che si augu- condividano questa opinione. Il Nero ce in Sicilia hanno giocato il loro ruolo le Pensa che i contraccolpi della crisi eco-ra di vedere rinascere, è il territorio del d’Avola e i vini della parte occidentale cooperative. Sono due storie differenti. nomica mondiale sulla produzione delMarsala. La giornalista individua il successo dell’Isola hanno cominciato a mostrare il L’immagine della Sicilia oggi è quella della vino siano finiti?dei vini del Sud nel mercato anglosassone loro fascino dieci anni fa, da allora però i vini nuova frontiera del Sud Italia sempre con “Ci è parso di vedere i prezzi dei vini italianinei vitigni autoctoni e in un rapporto quali- della parte orientale e quelli dell’Etna in nuovi vini emergenti, che si fondano su ter- più moderati e forse è questo che sta stimo-tà prezzo che incoraggia i consumatori. particolare hanno lavorato per ottenere roir antichi che sono stati riscoperti e su lando ultimamente la domanda” .Traccia poi il profilo del vino del futuro, maggiore impatto all’estero. E abbiamo varietà locali, Vini molto caratterizzati e con Quali saranno le tendenze del vino delche vede sempre più bianco, poco alcolico, visto una netta differenza rispetto alla qua- sapori molto vividi” . futuro?ottenuto da cultivar indigene, sempre lità inferiore dell’immagine dei vini siciliani Quale terroir e denominazione trova al “Vedo un cambiamento di varietà indigene,meno frutto di trattamenti in vigna e mani- degli anni ‘80. Poi è interessante che qualcu- momento più interessanti in Sicilia? locali, autoctone, verso una minore mani-polazioni in cantina. no possa dire che Planeta abbia fatto un “Sono molto incuriosita dallo sviluppo che polazione in cantina. Molti meno interventiQual è la posizione del Sud Italia nello buon lavoro inserendo la Sicilia nella sto vedendo sull’Etna e che non vedo in chimici nel vigneto. Meno legno. Menoscenario internazionale del vino, soprat- mappa del vino con vitigni internazionali di altre parti della Sicilia che ho visitato. Ho alcol. Vini più trasparenti che hanno storietutto nei mercati statunitensi e britanni- alta qualità, relegando le varietà autoctone trovato vini come quelli di Cos molto inte- da raccontare e credo che l’epoca dei vinici? Avverte un consolidamento? nelle etichette meno costose. Ma invece è ressanti, e sono sicura che la storia non fini- rossi sia finita. Noto più interesse verso i vini“Penso che i consumatori dell’Inghilterra e successo che i riflettori si siano accesi pro- sce qua. Voglio anche aggiungere che sono bianchi che sempre di più presenzianodegli Usa abbiano una percezione positiva prio sui vitigni siciliani e anche su altre terribilmente addolorata per la morte di nella top quality proposta dai ristoranti didel vino che proviene dal Sud Italia. E infat- varietà importate dal sud Italia come il Marco De Bartoli e spero tanto che la sua tutto il mondo” .ti credo che gli inglesi, che reputo essere Fiano che è diventato abbastanza famoso eredità possa fiorire e che si possa ritornare Manuela Laiacona
    • Supplemento al numero 212 del 7.4.2011 di www.cronachedigusto.it giornale on line di enogastronomia Direttore Fabrizio Carrera Il Belpaese capovolto di Fabrizio Carrera bbiamo capovol- duttivo che per quello to l’Italia. L’Italia, della varietà e della sto- A quella del vino, ci ria, tanto per fare alcuni piace vederla al contra- esempi. E vorremmo che rio. Dove il Sud diventa una volta tanto abbia la Nord. Abbiamo chiesto a stessa considerazione Valentina Console che che ha il Nord del nostro cura la grafica di questo Paese. Non è un discorso giornale di capovolgere politico, per carità. E’ un l’Italia. divertissement, la voglia L’effetto è strano e un po’ di provocare, di stimolare fa girare gli occhi. Però ci il dibattito attorno al piace vedere l’Italia così. vino, di sostenere che sul Senza offesa per nessu- piano produttivo (mette- no, ma se è vero che il te Sicilia e Puglia insie- Nord del nostro Paese me, ad esempio) o su nell’immaginario colletti- quello - tanto di moda - vo è migliore perché svi- della biodiversità (Sicilia luppato, creativo, produt- e Campania non hanno tivo, allora pensiamo che rivali) il Sud non ha nien- enologicamente parlan- te di meno. do il Sud può primeggia- re sia per laspetto pro- segue a pagina 2 PAGINA PAGINA 4 6 L’Irvv: Sicilia “Puntiamo isola in alto” tecnologicaL’Italia PAGINA PAGINA 7 14 Il ministro: Viaggio tra rilanceremo le cantinedel vinoLe aziende tornano al Vinitaly con la voglia di mettersi alle spalle la i consumi emergenticrisi. L’assessore all’Agricoltura della Sicilia chiede ai produttori di PAGINE PAGINE 15-17 24fare sistema, quello della Campania li esorta a impiegare i fondi Ue Quelle 23 Territori etichette da CalabriaE gli esperti invitano a scommettere sul Sud non perdere alla riscossa PAGINE 2-3