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Speciale Vinitaly 2012 di Cronachedigusto.it
 

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  • Bella presentazione.
    Aggiungo un contributo diretto a tutte le aziende viticinicole:
    La nostra azienda, la Smart Work srl, con uno dei principali player della comunicazione su Internet, propone al mercato dei Vini d’eccellenza nuove ed efficaci soluzioni di Comunicazione Fidelizzazione clienti Vendita Per saperne di più potete scaricare la presentazione dedicata dal seguente link: http://www.slideshare.net/ANDREA6000IACONO/vini-sul-web-comunica-cresci-vendi

    riferimenti:
    Andrea Jacono
    3356637054
    jacono@smartworkgroup.com
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    Speciale Vinitaly 2012 di Cronachedigusto.it Speciale Vinitaly 2012 di Cronachedigusto.it Document Transcript

    • Supplemento del 25.03.2012 di www.cronachedigusto.it w w w. fe u d oa ra n ci o. i tw w w.fe u do a ra n c i o. i t giornale on line di enogastronomia Direttore Fabrizio Carrera Improvvisare, morire PAGINA 4 PAGINA 8 Apre i battenti un Vinitaly Olio e vino Campania, con i segni della crisi che sta in Sicilia, tante luci cambiando i connotati al le nuove sfide poche ombre mondo del vino. Pur tuttavia l’export vola e il futuro può PAGINA 12 PAGINA 13 essere ancora promettente. Degustazione La Puglia con 15 giovani non è più E adesso parole come produttori Cenerentola organizzazione e programmazione diventano PAGINE 15-17 PAGINE 28 fondamentali. Quelle 23 Zampi: etichette da a tutto PAGINE 2-3 non perdere marketing www.feudoarancio.it
    • 2 Supplemento al giornale on line del 25.03.2012 Lo spartiacque della crisi di Fabrizio Carrera te tra i partecipanti anche in quel padi- stanno cambiando i connotati al glione 2, quello della Sicilia, che negli mondo del vino. E quest’anno più che È inutile nascondersi. Il Vinitaly di quest’anno sarà più sobrio, meno ridondante, una sorta di fiera che ultimi 25 anni ha assistito ad una cresci- ta tumultuosa del comparto. La fine del boom una decina di anni fa, la crisi eco- mai cogliamo la sensazione di un momento spartiacque: da un lato chi resiste, dall’altro chi boccheggia (o nel ha fatto un po’ di cura dimagrante. Lo nomica del 2007 che dura ancora oggi e peggiore dei casi sparisce). E mai come dicono un po’ di numeri, qualche azien- una serie di conseguenze che hanno adesso alle aziende vitivinicole è richie- da in meno, un turn over più consisten- investito tutto il mondo occidentale sto un supplemento di fantasia, diLA VOLONTÀ DELL’OTTIMISMOAdesso gli imprenditori del vinopuntino tutto su audacia e capacitàNel 2011 l’export vola oltre i 4 miliardi e il comparto ha saputo innovarsi senza sostedi Andrea Gabbrielli modo tutto torna. Infatti al di là del mero ca amministrazione, un’ormai storica sotto- anche nei mercati più difficili. Certo ci sono dato produttivo e occupazionale che in ogni valutazione del comparto, la scarsa percezio- ritardi e contraddizioni e il valore del nostroN egli ultimi quaranta/cinquant’anni la scarsa considerazione dell’agricoltu- ra e della viticoltura da parte deinostri governanti, è andato via via crescen- caso ha una sua importanza specifica, la sot- tovalutazione del ruolo in termini di conser- vazione dell’ambiente e del paesaggio, di presidio del territorio, di mantenimento dei ne della viticoltura come attività economica unitaria e l’assenza di una politica agraria nazionale, i nostri imprenditori del settore vinicolo negli ultimi venti/trent’anni hanno vino è ancora molto contenuto (1,95/litro a novembre 2011 -Fonte Assoenologi). Ma quel che conta è che i nostri imprenditori in questi anni sono stati in grado di portaredo. L’Italia è un paese industriale e di servizi saperi e dei sapori tradizionali, del legame dimostrato una straordinaria bravura a innovazioni di processo e di prodotto che– dicono lorsignori- il resto è un contorno di antico quanto profondo tra culture e colture, dispetto delle crisi e delle avversità. Basti hanno fatto del vino italiano uno dei miglio-poco o nullo interesse. E non è sufficiente è diventata la norma. Non tenere in cale que- pensare al nostro export vinicolo nel 2011 ri ambasciatori dell’Italia e della sua culturache per un tempo limitato ci sia un “tecnico” ste peculiarità del settore se da una parte che ha ampiamente superato i 4 miliardi di nel mondo. Se per le attività economichecapace e stimato a capo del dicastero del- dimostra la limitatezza degli orizzonti dal- euro, un traguardo che solo dieci anni fa non vale la regola che improvvisare è un po’l’agricoltura. Purtroppo l’agricoltura è in l’altra spiega molto dell’atteggiamento nei era nemmeno lontanamente immaginabile. morire lo stesso si potrebbe dire per la poli-buona compagnia: infatti non si può certo confronti della cultura e del turismo. Eppure Grandi e piccoli vignaioli, insieme o singolar- tica. La nostra terra e i nostri imprenditorisostenere che turismo e cultura abbiano nonostante una burocrazia asfissiante, gli mente, stanno portando in giro per il mondo meritano maggiore considerazione e rispet-goduto di un destino diverso. Ma in qualche endemici ritardi di buona parte della pubbli- l’immagine di un Italia che sa competere to.
    • Supplemento al giornale on line del 25.03.2012 3determinazione, di passione e soprattut- bene perché crediamo che il mondo del che ci spaventano, nell’altro quelli che ci E allora cosa fare?to di organizzazione. vino ha bisogno sempre di più di alzare danno speranze. In uno c’è la scure che Noi alla fine crediamo che tutto somma-Insomma non c’è più spazio per chi l’asticella della qualità. ha dimezzato il numero delle aziende in to valga la pena essere ottimisti. Mavuole entrare nel mondo del vino e vuole Secondo noi, per esempio, c’è sempre da appena dieci anni, nell’altro l’export che vogliamo ascoltare tutte le ragioni, ana-agire con la mano sinistra pensando ad imparare dai francesi che, a leggere certe vola e fa crescere le aspettative di com- lizzare tutti gli aspetti. E guardare oltrealtro e non c’è spazio neanche per chi cifre, stanno reagendo bene e dopo qual- mercializzazione per molte cantine italia- perché l’unica direzione in cui si puòpensa che questo sia il modo per fare che anno di difficoltà sono ripartiti. ne. Insomma si può scegliere di essere andare è quella del futuro.soldi, tanti soldi, e in fretta. Sbagliato. Ma Oltralpe conoscono i mercati e fanno speranzosi o preoccupati. E lo possiamo costruire giorno dopoAnzi, d’ora in poi, vietato. Ecco perché la marketing da oltre 200 anni, e quindi Che poi è un po’ l’animo di chi torna a giorno con il lavoro, l’ostinazione, la fan-nostra scelta di una copertina che potrà viaggiare e apprendere, confrontarsi e casa dopo il tour de force del Vinitaly. Tu tasia e un po’ di sogni. Abbiamo creatoapparire anche un pugno sullo stomaco studiare sono ancora le regole auree parli con i produttori e raccogli stati per questo motivo un account specifico:ma che fotografa la realtà. anche per il prossimo decennio e anche d’animo diversi. Un modo per dire che futuro@cronachedigusto.it e sul nostroChi improvvisa non va da nessuna parte, per il mondo del vino. alla fine la realtà è più complessa di quel- giornale on line vogliamo ospitare le opi-ed ormai l’amara lezione l’hanno capita Continuando sul filo della provocazione la che si annota sentendo un parere, le nioni e le analisi di tutti coloro che ain tanti. E probabilmente, se rovesciamo in queste pagine pubblichiamo un paio riflessioni sono più articolate e tutto vario titolo ruotano attorno al mondo della medaglia, questa sorta di selezione di articoli che osservano il mondo del oscilla tra il pessimismo della ragione e vino. Per farne un grande spazio dinaturale che già comincia a provocare vino da due punti vista, quello pessimi- l’ottimismo della volontà, tanto per usare discussione e di spunti. Per un futuro.qualche risultato potrà anche essere un stico e quello ottimistico. In uno i numeri una frase famosa di Antonio Gramsci. Migliore. LE RAGIONI DEL PESSIMISMO Perdere pezzi del vigneto nazionale un cattivo segnale per il futuro In 10 anni crollato il numero delle aziende agricole. Ed è Sos per il calo degli ettari vitatiI l bicchiere, come si sa può essere mezzo pieno o mezzo vuoto. Dipende da come si guarda. La situazione descritta dai dati freddi ma essenziali dell’ultimo censimento Certo, molte di queste aziende avrebbero chiuso per mille altri diversi motivi: mettersi in regola con le normative, ammodernare le strutture, fare investimenti, non è nelle Veneto però pur essendo scomparse il 51,6% delle aziende, il vigneto però è rima- sto lo stesso. In Friuli Venezia Giulia nono- stante - 46,4% delle aziende, il vigneto è del decremento del vigneto nazionale nel lungo periodo, specialmente alla luce degli sviluppi del commercio vinicolo negli anni a venire. dell’agricoltura è chiara: il numero delle corde e nelle possibilità di tutti. Meno azien- aumentato del 10% e in Trentino dell’11 La politica in primo luogo non ha mosso un aziende agricole è sceso del 51,5% passan- de però ha significato pure una sensibile seppure con il – 68% delle aziende (fonte dito né per circoscrivere né per limitare il do da 791.091 unità del 2000 alle 383.645 contrazione del vigneto italiano. elaborazione Enotime su dati Istat). Il bic- fenomeno, non rendendosi conto che il pri- del 2010. Dentro questo calo c’è un po’di Dal 2000 al 2010 la superficie è calata del chiere mezzo pieno è rappresentato dalle mato del potenziale produttivo è un valore tutto, dalle microaziende agricole che chiu- 12%, passando da 717.333 a 632.140 ettari, giacenze di cantine nella norma, una pro- da difendere. dono perché non sono grado di assicurare 85.193 ettari in meno. duzione non molta elevata e i prezzi media- Perdere pezzi importanti non è un buon un reddito seppur minimo, all’abbandono Una superficie enorme, pari a quasi l’attuale mente in alto. investimento per un futuro di sviluppo. “per raggiunti limiti di età e di forze” di tanti superficie vitata di due regioni come Ciò che induce alla riflessione è che il calo, Manca, tanto per cambiare, una visione di anziani viticoltori che ormai non ce la fanno Veneto (73.708 ha) e Marche (12.059 ha). Tra per altro annunciato, è avvenuto nel silen- lungo periodo. Un pessimista direbbe che è più, alla possibilità di accedere ai fondi Ue le regioni più colpite il Lazio (- 45,7%), la zio delle istituzioni nazionali e locali che un film già visto. O no ? per gli espianti. Liguria (-45,1%) e la Basilicata (- 40,6%). In non hanno affatto valutato le conseguenze An.Gab.
    • 4 Supplemento al giornale on line del 25.03.2012Parla Dario Cartabellotta, dirigente dell’assessorato regionale Agricoltura:“Per garantire competitività alle nostre aziende si punti sull’internazionalizzazione”“ Olio e vino, le sfideper la rinascita della Sicilia”L a crisi, le prospettive, le strategie per la Se consideriamo le collettive provinciali e Lexport sta salvando i bilanci di molte produzione vitivinicola siciliana. Parla territoriali si ha una flessione di circa 20 aziende importanti siciliane. Cè ancora Dario Cartabellotta, dirigente dell’as- aziende, per lo più di piccole dimensioni, le da fare in questo senso?sessorato regionale all’Agricoltura. Sostiene quali correttamente non individuano nel- Lo sviluppo delle attività d’internazionaliz-che oltre alla sfida del vino l’Isola deve pun- l’internazionalizzazione lo spazio giusto zazione delle imprese siciliane è una sceltatare sull’olio, altro prodotto di grande quali- della propria attività e puntano su strategie indispensabile per garantire competitivitàtà che ci permette di concorrere alla pari a di carattere territoriale. negli anni futuri.livello internazionale. Il vino è il prodotto agroalimentare mag- Per il secondo anno consecutivo la Sicilia giormente coinvolto nei flussi degli scambiCome si presenta la Sicilia del vino nel- porta il concetto di territorio in maniera commerciali internazionali: da circa unlanno della crisi? forte. È un concetto che le aziende decennio è in atto una contrazione dei con- hanno ben compreso? E i consumatori? sumi nei Paesi tradizionalmente produttoriChe lo si voglia o no, la crisi esiste. Possiamo (Italia, Francia e Spagna) e un aumentosubirla, pensando di esorcizzarla e di supe- Negli ultimi 20 anni la Sicilia è diventata un degli stessi in altri mercati, Usa, Nordrarla addossando le colpe su qualcuno. Ma marchio di alto prestigio dell’enologia Europa ed Asia. La Sicilia appare oggi tra lecosì facendo, non si produce alcun cambia- internazionale che evoca territori di straor- grandi regioni vitivinicole europee quellamento; non si può ignorarla, dopo averla dinaria vocazione vitivinicola, di lunga sto- che ha sfruttato in maniera minore leprovocata, continuando a comportarsi ricità e una forte relazione tra produzioni opportunità sui mercati internazionali. E Dario Cartabellotta, dirigente generale assessorato Agricoltura e Forestecome se nulla fosse. enologiche, cultura, tradizioni e paesaggio. anche a livello nazionale, a fronte di una Bisognerebbe aumentare la visibilità e quota export che raggiunge il 30% nellePer la prima volta dopo tanti anni la comunicazione dei brand aziendali e facili- principali aree viticole nazionali, la Sicilia èSicilia registra una flessione nella pre- tare le opportunità di aggregazione delle al di sotto del 10%. E’ fondamentale che le Un’ultima domanda. Per quanto temposenza delle aziende a Verona. E un sinto- imprese, soprattutto quelle di minori azioni siano modulate in relazione alle il direttore Dario Cartabellotta resteràmo della crisi? dimensioni e con maggiori difficoltà di evi- diverse tipologie delle imprese vitivinicole allIrvos? Chi sarà il nuovo direttore? denziare le proprie identità. siciliane, alla loro capacità di intercettareA dire il vero, le aziende vere che mancano determinati canali distributivi. Tutte le azio- Irvos è dentro il Dipartimentosi contano nelle dita di una mano. Che previsioni per questanno? ni comprenderanno gli olii di Sicilia in un dell’Assessorato Risorse Agricole che diri- rapporto di valorizzazione reciproca e go. Con la nota canzone, potrei dire“ e non Il 2012 per la Sicilia sarà un anno importan- attraverso la promozione della Dieta ci lasceremo mai …” te e più impegnativo perché oltre alla Mediterranea quale Patrimonio immateria- Maria Antonietta PioppoEditoriale De Gustibus Italia “sfida” del vino affronterà quella dell’olio, le dell’Umanita (Unesco 2010). altro prodotto eccellente dell’Isola. Perché l’obiettivo dell’Irvos non sarà solo quello di puntare al miglioramento qualitativo dellaSupplemento al giornale on linedel 25.03.2012 produzione olivicola siciliana, ma saràwww.cronachedigusto.it anche quello culturale legato ad una sana alimentazione. Vogliamo porre l’accento suGiornale on line di enogastronomia i benefici salutistici dell’olio d’oliva: contro ilDirezione, redazione ed amministrazione: colesterolo, l’infarto, il diabete, la sterilità,via Isidoro La Lumia, 98 - 90139 Palermo, solo per fare un esempio. Quest’anno latel. +39 091 7726885 formula del Taste&Buy si raddoppia per il vino e si estende all’olio” .info@cronachedigusto.itDirettore responsabile: Fabrizio Carrera Quando e come?Coordinamento editoriale:Manuela Laiacona, Giancarlo Macaluso La mattina del 26 marzo infatti a Verona, all’interno dell’International Meeting PointTesti a cura di: Marina V. Carrera, di Sol, si svolgerà il primo Taste&Buy del-Fabio Cimmino, Daniela Corso, l’olio durante il quale un gruppo diAndrea Gabbrielli, Giovanni Gagliardi, dieci/quindici buyer potrà degustare gli oliiArmando Garofano, Massimiliano Montes, in esposizione ed incontrare i produttori. Si tratterà in pratica di unaFrancesco Pensovecchio, Maria Antonietta degustazione/incontro in modalità walkingPioppo, Sandra Pizzurro, Giorgio Vaiana, around. Del resto la formula del Taste&BuyPiera Zagone. è già stata ampiamente messa alla prova lo scorso anno per il vino. Un successo che neFoto archivio: Cronache di Gusto, Igor Petyx ha determinato il raddoppio quest’anno: leImpaginazione: ConsoleDesign - Palermo giornate dedicate infatti al Taste&Buy per ilTipografia: A.c.p. S.r.l. Napoli nettare di Bacco saranno tre. Dal 26 al 28(edizione teletrasmessa) marzo. Trenta buyer internazionali che incontreranno i produttori delle cantine Un vignetoAutorizzazione del tribunale di Palermo siciliane in modalità B2B. E poi sarà presen- in Sicilianumero 9 del 26/04/07 tata la novità del Winecode®, ovvero il e la raccoltaConcessionaria per la pubblicità: nuovo sistema di etichettatura dell’uvaPublisette, via Catania 14, 90141 Palermo Un’applicazione per iPhone e iPad che ha in un’azienda già al suo interno quasi duecento cantinetel. +39 091 7302750 • info@publisette.it siciliane.Numero chiuso in redazione il 16/03/2011
    • Supplemento al giornale on line del 25.03.2012 5 >>>Il territorio del vulcano più alto d’Europaospiterà la manifestazione di Assovini Obiettivo salvaguardiaSicilia en Primeur Attilio Scienza anticipa il risultato di alcune ricerche sui vitigniÈ l’ora dell’Etna autoctoni. Il caso del Sangiovese Il professore Attilio Scienza a Sicilia en Primeur presente- rà alcuni dei risultati delle ricerche effettuate su antichi vitigni dimenticati.I n attesa della nona edi- attraversa Passopisciaro e nostro compagno d’avven- Professore, cosa emerge dagli studi su questi antichi zione di Sicilia en Solicchiata, luoghi del vino tura” . vitigni? Primeur, che si svolgerà etneo per antonomasia. tra i giorni 18-22 aprile Abbiamo deciso di presen- Quali saranno gli obiettivi “L’obiettivo intanto è quello di conoscere il passato perprossimi, il presidente di tare Sicilia en Primeur in delledizione 2012? migliorare le potenzialità dei vitigni esistenti oggi.Assovini Sicilia, Antonio sinergia con Cronache di Interessante è stato capire il rapporto genetico tra tutteRallo e il professore Attilio Gusto a Verona perché per “Quaranta aziende siciliane le varietà siciliane con le varietà della vecchia MagnaScienza, testimonial della la prima volta la nostra presenteranno le loro pro- Grecia. Attraverso un’analisi approfondita del Dna deimanifestazione, anticipano manifestazione si svolgerà duzioni a Sicilia en Primeur vitigni, per esempio, abbiamo trovato dei rapporti moltoalcune novità al Vinitaly. La dopo il Vinitaly. Siamo con- che questanno come negli interessanti tra alcuni vitigni dellEtna e alcuni vitignimanifestazione sarà pre- tenti tra l’altro di avere scel- anni precedenti, coinvolge- della Calabria Ionica, dove il Sangiovese è considerato unsentata infatti in anteprima to l’Etna anche perché quel- rà circa 60 giornalisti sele- po il patriarca di tutte le varietà di uva. Secondo un’ipo- Antonio Rallo tesi antica la Sicilia insieme alla Campania e alla Calabriagiorno 27 alle 12, al padi- lo del vulcano più alto zionati che saranno ospitatiglione 2, presso lo spazio d’Europa è certamente uno prima in alcune zone della costituivano il cosidetto "triangolo di acclimatazione",istituzionale della Provincia dei territori vitivinicoli più Sicilia e poi sull’Etna. Oltre a dove i coloni che venivano dalla Grecia, portavano i lorodi Catania. gettonati d’Italia e tra quelli questo “nucleo” di ospiti vitigni. Questi vitigni venivano successivamente “valuta- che riscuotono maggiore esperti provenienti da tutto ti” in questo triangolo e poi da lì si spostavano a nord:Presidente Rallo, come appeal all’estero. Alla pre- il mondo Sicilia en Primeur uno di questi vitigni sarebbe stato il Sangiovese, che poimai la scelta del territorio sentazione di Verona, che 2012 si è posta gli obiettivi di fatto si è diffuso in Toscana” .dellEtna? sarà una sorta di anteprima di coinvolgere nuovi nomi a della manifestazione, pre- livello internazionale, in par- Per quanto riguarda lEtna, che col suo splendido sce-“Abbiamo scelto il territorio senzieranno tra gli altri il ticolare un gruppo di gior- nario farà da cornice alla manifestazione, è stata con-dellEtna in quanto prima presidente della Provincia nalisti che scrive per testate dotta qualche ricerca in particolare?dora non era mai stata di Catania Giuseppe Casti- di attualità, turismo, econo-location di questa manife- glione, i rappresentanti di mia, lifestyle, convinti come “LEtna è il primo territorio siciliano che ha una zonazio-stazione, giunta questanno Banca Nuova, main sponsor siamo che il vino di qualità ne organica. Sui vitigni di questo territorio, tra cui il Attilio Scienza Nerello Mascalese e il Carricante, è stata effettuataalla sua nona edizione. Il della manifestazione, e il sia un richiamo forte per la pee, ma anche testate un’analisi attenta ed una selezione in base all’altitudine,quartier generale dell’even- professore Attilio Scienza, cultura. Naturalmente non generaliste che racconte- all’esposizione e all’origine dei suoli vulcanici. L’Etna si èto sarà il Picciolo Golf Club uno dei massimi esperti mancheranno testate spe- ranno la Sicilia del vino. rivelata come una grande miniera dei vitigni più antichidi Castiglione di Sicilia, mondiali di vitivinicoltura cializzate in enogastrono- M.A. P. della Sicilia, i cosidetti “reliquia” .lungo la statale 120 che che anche quest’anno sarà mia europee ed extraeuro- “I Bianchi della Doc Erice” hi Doc Erice” c come isole fortunate le for fortunate sono terre che non hann luogo e no hanno sono ricordi, sensazioni, forza ed eleganza rdi, forza for
    • 6 Supplemento al giornale on line del 25.03.2012Anche quest’anno gli incontri “B 2 B” per le cantine sicilianeE poi un fitto programma di presentazioni e degustazioni da domenica a mercoledìFolla di buyersal padiglione 2I l padiglione 2 della fiera inserire i loro prodotti da promuo- ledì gli incontri riservati alle azien- Vinitaly, quello che ospita la vere. Queste schede sono state poi de ed agli acquirenti. Nel primo Sicilia, sarà anche questa volta "girate" ai possibili acquirenti che, giorno della Fiera, lIrvos celebreràun crocevia ricco di incontri, pre- in base alle loro esigenze, hanno la Sicilia. Non solo attraverso ilsentazioni, e soprattutto di occa- selezionato le aziende da incon- vino, ma anche con lolio. Varie lesioni per le cantine. Perchè le trare. Ogni giorno ci saranno circa iniziative organizzate. Dalle lettureaziende siciliane, 112 per essere trenta incontri. Durata massima dedicate che saranno presentateprecisi, avranno modo di provare trenta minuti per ciascuno. Ma nellambito di questo contesto, ai Un padiglione al Vinitaly dello scorso annoad espandere il proprio mercato in tutto dipende da come si svolgo- momenti dedicati al sociale, comeItalia e soprattutto allestero attra- no le operazioni di compra vendi- il momento dedicato al consumo nistico", dedicato sia al gusto che presentazione delle nuove appli-verso incontri con possibili acqui- ta. Nella giornata di domenica responsabile di vino. Dai benefici alla salute. Liniziativa è voluta dal cazioni, il Cloud informativo delrenti provenienti da sono previsti molti del vino in senso salutistico, agli Consorzio Tutela Cioccolato di vino e il Sicily Wine Cloud. Infine lavarie parti del In passerella incontri istituzionali. abbinamenti. E naturalmente due Modica, Loccasione anche per premiazione dei My Topwine.mondo. Da lunedì amercoledì, tra le 10 e anche Sempre nellarea business del padi- momenti dedicati al territorio sici- liano, di maggiore interesse sia a spiegare gli effetti benefici e salu- tistici del Cerasuolo di Vittoria e Saranno presentati per gli appas- sionati delle applicazioni perle 13 e tra le 16 e le il Cerasuolo glione 2, i rappresen- livello nazionale, che a livello inter- del Cioccolato di Modica con Iphone e Smartphone. Previsto19, nellarea business tanti delle istituzioni nazionale: il territorio dellEtna. interventi da parte di vari docenti. anche un momento dedicato aldel padiglione 2, si di Vittoria si alterneranno nella Saranno presentati anche i libri di Tra questi De Gaetano della sociale, con la presentazione delsvolgeranno gli incontri fra i conferenza di presentazione. Andrea Gabbrielli "Il Vino e il Cattolica di Roma, Iacoviello della progetto di comunicazione dabuyers, ossia gli acquirenti e le Lunedì sarà il turno della Regione Mare", a cui seguirà anche una Università di Campobasso e il parte di Pon sicurezza ed Ethica,aziende che hanno scelto di met- Sicilia. Conferenza stampa con il degustazione dei grandi vini delle nutrizionista di fama Giorgio per il consumo responsabile deltere in mostra i propri prodotti. presidente Raffaele Lombardo, piccole isole siciliane, e quello del Calabrese. LEtna sarà protagoni- vino da parte dei giovani, conPrecedentemente, lassessorato lassessore regionale delle risorse toscano Andrea Zanfi, "Diari di sta di due momenti, uno promos- ospite il giocatore di Rugbyaveva inviato alle aziende una agricole ed alimentari Elio vendemmie in compagnie di so dalle Strade del Vino dellEtna e Andrea Lo Cicero. Previsti anchescheda per richiedere la parteci- DAntrassi. In forse la presenza del donne Siciliane", che ha dedicato laltro a cura dellAssociazione due momenti dedicati alpazione a questi incontri. Per farlo, ministro delle politiche agricole, le sue pagine alle donne del vino Italiana Sommelier Sicilia, con la Consorzio Filiera Olivicola dellale aziende avrebbero dovuto com- alimentari e forestali Mario siciliane. La sala degustazione presentazione del "Manuale dei Valle del Belice ed al Cerasuolo dipilare delle schede informative ed Catania. Da lunedì e fino a merco- ospiterà anche il momento "edo- vini dellEtna". Seguirà dopo la Vittoria. G. V.
    • Supplemento al giornale on line del 25.03.2012 7Parla Domenico, uno dei figli del capo azienda. “Adesso è il momento diinvestire sulla produzione”. Continua la collaborazione con DubordieuZonin: “C’è il risveglio,speranze dall’America”L ’anno 2012 per l’azienda Dubordieau ha firmato insieme a Zonin è cominciato bene. Franco Giocosa, che fino allo scor- «Non ci sono stati i numeri in so luglio è stato il responsabile tec-rialzo che ci aspettavamo, ma nico di tutte le tenute Zonin. Ilsostanzialmente hanno seguito il primo si chiama “Aquilis” dellatrend dello scorso anno», dice Tenuta Ca’ Bolani, un SauvignonDomenico Zonin, uno dei tre figli Blanc che prende il nome dalladi Gianni, capo dell’azienda che ha città di Aquileia a cui è dedicato.sede a Gambellara in provincia di Poi c’è il rosso Rocca diVicenza. «L’economia è quella che Montemassi, un blend che vieneè in questo momento – spiega dalla Maremma Toscana. «Le riten-Domenico – Il mercato non sta go due nostre eccellenze – spiegaattraversando un buon momento Zonin - e spero di ricevere a brevee non c’è né crescita né espansio- i commenti dai partecipanti alla Domenico Zoninne». Anche se si registrano alcune tasting list sul Rocca dipiacevoli sorprese. Come il merca- Montemassi. Sicuramente Aquilis solo nel nostro paese, mentreto statunitense, che cresce in sarà protagonista di una degusta- all’estero questi consumi così stan-maniera significativa. «Un mercato zione nel prossimo futuro, ma ci dardizzati non si percepisconoche potrebbe fare da traino per Vigneti Zonin in Sicilia piaceva l’idea di assaggiare subito affatto. Il mercato è più variegato».una crescita generale», dice Zonin. il rosso e successivamente il bian- La Sicilia resta un’ottima terra doveL’azienda, però, nonostante il sempre di più sulla produzione e di Bordeaux. Il professore è famoso co». Per Zonin nessun problema investire e la Doc può dare solomomento di difficoltà di tutto il stiamo continuando la nostra col- per le sue ricerche su aromi, lieviti sull’aumento dei consumi dei vini opportunità. Occhio, però,comparto continua con i suoi laborazione storica con Denis e colloidi ed è considerato uno di cosiddetta fascia bassa: «Noi all’Argentina, che, secondo Zonin,interventi di miglioramento della Dubordieu». Una collaborazione specialista nel processo di produ- puntiamo ad alti livelli e non ci comincia a diventare un “nemico”produzione e di ricerche. «Non iniziata nel 1997. Dubourdieu è zione del vino e nell’invecchia- siamo mai occupati di questo seg- da non sottovalutare. Sulla prossi-possiamo fermarci nonostante il winemaker di fama internazionale. mento dei bianchi. Nel corso della mento». Sulla regionalizzazione ma edizione del Vinitaly, si auguramomento non sia proprio felice – Non solo. È anche rettore della collaborazione con l’azienda dei consumi, poi, dice la sua: «C’è, un notevole afflusso di pubblico,dice - , anzi stiamo investendo facoltà di enologia dell’università Zonin, sono nati due vini che assolutamente sì – spiega – ma soprattutto straniero. G.V.
    • 8 Supplemento alal numero 212 del 7.4.2011 supplemento giornale on line del 25.03.2012Produzione e commercializzazione stanno vivendo una importante fase di assestamentoSoffre la Docg Taurasi, mentre continua la marcia trionfale della FalanghinaCampania in crescitatra luci e qualche ombraD opo gli anni del boom che laglianico taurasino declinato Cilento e Beneventano hanno hanno visto il moltiplicarsi attraverso le specificità dei diversi sfruttato londa lunga dellimprov- ed il prolificare di cantine terroir, il fattore prezzo rappresen- visa notorietà acquisita da alcunipraticamente in tutte le province ta adesso, un crocevia di cruciale vitigni per giocarsi la carta dellau-e denominazioni della regione importanza per definire le future toctono e supplire, in questo(un fenomeno particolarmente strategie e, probabilmente, il desti- modo, al minor appeal territoriale,significativo in Irpinia trainato no dellintera denominazione. Nel con numeri, però, decisamentedalle 3 Docg della provincia frattempo continua la marcia più rilevanti, incisivi e pesantidAvellino) la Campania del vino trionfale della Falanghina, dellaf- sulla bilancia degli scambi in ter-sta oggi vivendo unimportante fermazione sempre più convinta mini di bottiglie prodotte.fase di assestamento e consolida- del Fiano di Avellino Insomma un pano-mento sia sul mercato nazionale e quella più lenta rama quanto maiche su quelli internazionali. ma non meno effi- variegato in gradoLunica denominazione che sem- cace del Greco di Esplorare i di offrire (dove)bra in diffcoltà e soffrire una con- Tufo. Fin qui lIrpinia qualità e (dove)giuntura non del tutto favorevole ma il successo non mille volti quantità. Senza tra-è proprio la più antica e nobile ha risparmiato, for- dell’enologia scurare il fascino edelle Docg campane: il Taurasi. tunatamente, tutte laccoglienza di unPuò apparire come una contraddi- le altre province. La campana è sistema di cantine azione ma proprio nel momento incui questa denominazione sem- riscoperta di nuove e vecchie varietà un’esperienza conduzione, preva- lentemente, ancorabra aver trovato la più riuscita e duva locali hanno esaltante familiare. colella, forastera, ginestra, catala- diretta la magia dei luoghifelice combinazione di tutti i portato alla Di una produzio- nesca, olivella, caprettone, palla- tra mare, colline e montagna,suoi elementi produttivi, regalan- ribalta anche deno- ne dallimpostazio- grello, casavecchia, ... Una lista senza soluzione di continuità, ledo vini finalmente specchio ed minazioni meno ne artigianale senza interminabile fatta non di soli testimonianze della storia, i capo-esaltazione del territorio, sul fron- conosciute al grande pubblico. Da rinunciare al giusto contributo di nomi ma di vini tornati affidabili lavori darte e, perchè no, limper-te della commercializzazione ha un lato appetibili nicchie di mer- conoscenze e strumenti innovati- che non deluderanno le aspettati- dibile e sterminato elenco di preli-incontrato ostacoli crescenti a fre- cato, dallaltro la forza di numeri di vi messi a disposizione dalla più ve di originalità e fascino. Ce bate preparazioni gastronomiche.narne una ancora più larga diffu- tutto rispetto. Basti pensare alla moderna scienza enologica. Vini, nè per tutti i gusti, Ecco il mio augurio e la mia spe-sione e, dunque, la definitiva con- Costiera Amalfitana, vera e propria in questo senso, moderni ma insomma, basta avere un po di ranza per questo Vinitaly 2012sacrazione. Risolti i problemi enclave archeoenologica, con i senza eccessi strizzando locchio sana curiosità e la pazienza di è che questa edizione possa esse-"didentità", vecchi e nuovi inter- suoi ceppi centenari e i suoi vitigni al mercato senza dover tradire o saper cercare in profondità e re unoccasione propedeutica perpreti sembrano ormai in grado di "minori" sempre più apprezzati rinnegare le proprie radici e la tra- non fermarsi in superficie. Ma un primo approccio non solo allagarantire prodotti impeccabili dal dalla critica e dagli appassionati, dizione. Una ricchezza ampelogra- soprattutto per chi ha la possibili- Campania del vino ma a tuttopunto di vista realizzativo, spesso stessa felice sorte toccata in pro- fica unica da far invidia da sola tà e il tempo di camminare le linesauribile patrimonio cultura-non privi di una spiccata persona- vincia di Caserta al pallagrello e al allintera Francia: asprinio, piedi- vigne quella di venire a scoprire i le di unintera regione.lità, capaci di riflettere nel bicchie- casavecchia come nell aversano rosso, falanghina, aglianico, greco, mille volti della produzione enolo-re le caratteristiche varietali del- allasprinio. Sul fronte opposto fiano, tintore, coda di volpe, bian- gica campana vivendo in presa Fabio Cimmino>>>Ehi guagliò, dieci cantine per non sbagliareDinamiche ed emergenti, ecco le aziende che coniugano meglio tradizione e innovazioneIn occasione del Vinitaly 2012 ecco le mie 1) Contrada Salandra (Giuseppe 6) Nanni Copè (Giovanni Ascione):dieci cantine che voglio segnalare e consi- Fortunato): Falanghina e Piedirosso dei Pallagrello & Co. Terre del Volturno (SA)gliare ai lettori di Cronache di Campi Flegrei (NA)Gusto. Giovani (e un po meno giovani), 7) I Pentri: Falanghina e Piedirosso deldinamiche, emergenti, selezionate cercan- 2) Monte di Grazia: Tramonti bianco & Beneventano (BN)do di attraversare in lungo e largo, come in Rosso Costa d’Amalfi (SA)una sorta di viaggio virtuale, tutte e 5 le 8) Vigna Pironti: Lacryma Christi delprovincie della mia Campania Felix. Ho pri- 3) Contrade di Taurasi Cantine Lonardo Vesuvio bianco & rosso (NA)vilegiato, ovviamente, i vitigni e le deno- (Sandro Lonardo) : Taurasi & Grecomuscminzaioni più significative. I produttori IRPINIA (AV) 9) Volpara: Falerno del Massico (CE)segnalati sono quasi tutti allinterno delPadiglione B (ade eccezione di Nicola 4) Cantine dellAngelo (Angelo Muto) : 10) Antica Masseria Venditti: AglianicoVenditti al 3) in modo da rendere Greco di Tufo Irpinia (AV) Beneventano (BN)ancora più agevole il compito a chi vorràavventurarsi alla scoperta di questi straor- 5) Cantina del Barone (Luigi Sarno) : Fiano Buona degustazione a tuttidinari vini. di Avellino Irpinia (AV) Fa. C.
    • 10 Supplemento alal numero 212 del 7.4.2011 supplemento giornale on line del 25.03.2012L’ad di Mezzacorona sulla crisi: “Il peggio è ormai alle nostre spalle”. E ai produttoridell’Isola raccomanda:“Non dovete adagiarvi serve una grande opera di promozione”Rizzoli: “Per la Doc Siciliail cammino è ancora lungo”L a Doc in Sicilia è una grande va andare avanti così – dice Rizzoli quarto o mezzo litro di vino a opportunità. Ma ci vorranno – Ci sono produttori che hanno testa. Ma i giovani bevono lo stes- dedizione, pazienza, abilità perso soldi e tanti, quasi la loro so. Non è solo per un momento dinel marketing, professionalità. E stessa vita. Non ce la facevano più. incontro. Ma i numeri dicono chesoprattutto, almeno 5 anni per i Ora c’è una lenta, ma sono aumentati ivini rossi, 3 o 4 anni per i bianchi. chiara ripresa». E Attenti alla consumi alParole di Fabio Rizzoli, ammini- Rizzoli fornisce i nume- supermercato.stratore delegato del gruppo ri di questa ripresa. Che rottura degli Insomma, laMezzacorona. Che parla a tutto riguardano i consumi stock di gente compra uncampo della situazione generale dei vini. Non quelli di bottiglia e maga-del mercato del vino. fascia bassa, ma un produzione: ri va a berla aConcentrandosi sul tema di attua-lità per eccellenza: la Doc in Sicilia. incremento delle ven- dite delle bottiglie che il Nero d’Avola casa di amici». Conclusione sulla«In questo momento si stanno costano oltre i 5 euro. potrebbe crisi del mercatoconsolidando in tutto il paese i «La gente quando dello scorso annoconsumi di alcune regioni, come il vuole concedersi un esserne e l’inizio di que-Veneto e l’Alto Adige e molte altre bicchiere di vino sce- coinvolto sto nuovo anno.sono in crisi». Rizzoli non si sbilan- glie il meglio – afferma «Ci stiamo risolle-cia sul nome delle regioni che Rizzoli – C’è stato un aumento di vando – conclude Rizzoli – Ora mistanno attraversando questo questa fascia di vini dell’11 per aspetto alcune sorprese». Per“periodo nero” Ma continua: «La . Fabio Rizzoli, amministratore delegato di Mezzacorona cento. La fascia media è rimasta Rizzoli, infatti, i produttori si trove-Sicilia deve approfittarne. È un pressocché invariata, mentre per ranno ad affrontare un nuovo pro-nome conosciuto. Penso che il una grande opera di promozione primi dati sui vini rossi. Un po’ la fascia bassa si è registrato un blema: «Alcun vini non si troveran-problema per questa regione, del prodotto. In Sicilia per la Doc meno, 3 o 4 al massimo per i bian- aumento dello 0,2 %. Un numero no nel mercato, per la rottura degliparadossalmente, siano i produt- non c’è niente di fatto. Ma sono chi. Sulla crisi del mercato dei vini, veramente insignificante». stock. Insomma ci sarà una produ-tori stessi. Perché? Credono che convinto che se si opererà bene, in «il peggio è passato», dice Rizzoli. Insomma, chi compra il vino vuole zione nettamente inferiore rispet-raggiunta la Doc il loro compito pochi anni il mercato sarà in gran- Anzi il Vinitaly potrà rappresenta- solo il meglio. «Non succede più to al consumo». Tra i vini chesia finito e magari ci si culla sulle de espansione». Rizzoli scandisce re una sorta di barriera spartiac- quello che accadeva una volta – potrebbero essere coinvolti daaspettative e sui grandi risultati. il tempo. Tre anni per l’introduzio- que tra la crisi ed un periodo più dice Rizzoli – che ci si ritrovava per questo problema, un nome eccel-Questi arrivano solo se si continua ne della Doc, 5 anni per avere i felice. «Era chiaro che non si pote- giocare a carte e si beveva un lente: il nero d’Avola. G. V. www.rapitala.it Ferdinando Scianna per Tenuta Rapitalà. Camporeale, Sicilia. COLTIVIAMO LA PASSIONE. GRAND CRU 1990-2010 20 ANNI DI GRANDE PASSIONE
    • Supplemento al giornale on line del 25.03.2012 11Il consumo modifica luoghi e orari. Il dg di Duca di Salaparuta: “Sopravvive chiintercetta il nuovo mercato”. Il lancio di Star & Moon e della nuova linea Duetto di Corvo“Così è cambiatoil modo di bere il vino”U n 2011 concluso in maniera complessa ed un 2012 flessione nel consumo quotidiano del vino, mentre cè una che non è iniziato con i migliori auspici. E poi nessu- maggior propensione al consumo del vino di qualità». Un na crisi, ma un “cambiamento” delle abitudini. Ed infi- dato sostenuto anche dall’aumento dei wine-bar e dei loca-ne la Gdo che è in una fase di stallo e la Doc Sicilia da valo- li di tendenza. «Il vino adesso – spiega Cesarini Sforza - vienerizzare. Sono alcuni degli argomenti trattati da Filippo consumato il luoghi ed in momenti diversi rispetto al passa-Cesarini Sforza, il direttore generale di Duca di Salaparuta. to. Dobbiamo individuarli, sia in Italia che in molti paesi este-Cesarini Sforza si muove a 360 gradi toccando tutti gli argo- ri». La Doc Sicilia è un’opportunità da valorizzare, ma «riten-menti cari ai produttori di vino, spiegando go sia fondamentale che il tessuto produttivocome si “sta muovendo” la sua azienda in que- siciliano sia rafforzato integrando quindi lasto periodo, difficile un po’ per tutti. «Il 2012 “Adesso ci Doc in un piano strategico. È necessaria unanon è iniziato benissimo, ma in ogni caso ci ha dobbiamo grande coerenza da parte delle imprese nelpermesso di chiudere in positivo il 2011, un comunicare la propria identità regionale, maanno orribile per via di una crisi complessiva». adattare questa va assolutamente affiancata da unaPer Cesarini Sforza il mercato sta cambiando.«Ogni azienda deve attuare delle strategie, in alle nuove forte determinazione e capacità da parte delle aziende di sostenere, con le proprie atti-base alle proprie capacità e risorse, per riuscire abitudini” vità ed i propri investimenti, i propri prodotti,a cogliere tutte le opportunità che il mercato creando quindi una sinergia tra attività istitu-comunque offre e noi siamo in grado di coglierle sia in Italia zionali come la Doc e limprenditorialità delle singole azien-che allestero grazie al lavoro fatto in tanti anni». de». Per Cesarini Sforza la regionalizzazione dei consumi inDi crisi, però, Cesarini Sforza non vuole assolutamente par- Italia è un fenomeno che deriva dal passato, che andrà sce-lare. «La chiamerei cambiamento nelle abitudini dei consu- mando. Polemico, invece, sulla grande distribuzione, che èmatori. Questi cambiamenti mettono limprenditore di fron- praticamente ferma. «Il consumatore è disponibile allacqui- Filippo Cesarini Sforzate alla propria capacità di reagire. Studiare nuovi prodotti sto, ma è confuso e lunica leva di scelta spesso è il prezzo. Inche siano coerenti e si adattino al mercato e alle nuove esi- futuro vinceranno insomma quei brand che si sapranno anime di Florio. Per Corvo presenteremo la nuova lineagenze del consumatore, individuare nicchie di mercato su distinguere in questo mondo grazie alle attività di visibilità». Duetto, contemporanea nel gusto e nellimmagine. Duecui ci possono essere ottime risposte da parte del consuma- All’orizzonte, adesso, la nuova edizione del Vinitaly, in cui prodotti freschi e moderni che per la prima volta unisconotore, . Il cambiamento che sta avvenendo deve portare le l’azienda presenterà nuovi prodotti. «Per Duca di Salaparuta vitigni autoctoni, da sempre utilizzati da Corvo, e vitigniaziende a riflettere su se stesse, su come strutturarsi e cam- presenteremo Star & Moon, due vini moderni nella persona- internazionali che trovano nelle terre di Sicilia un luogobiare di conseguenza il proprio marketing mix». Ma il mer- lità e nello stile, studiati per i wine bar e il mondo della notte. ideale per esprimersi. E, infine, sempre per Corvo, il nuovocato dei vini sta vivendo una fase di calo dei consumi. Non è Lo Spumante Dolce di Florio, un vino unico che con il suo nato della linea Irmàna: Corvo Irmàna Fiore».preoccupato? «In realtà – spiega Cesarini Sforza – c’è una carattere gioioso ed esuberante rappresenta una delle mille Giorgio Vaiana
    • 12 Supplemento al giornale on line del 25.03.2012La Nouvelle Vaguedel vino sicilianoDa Marsala all’Etna, passando per i vari territori dell’Isola, ecco i 15giovani under 30 che vogliono scommettere il proprio futuro sul vinoC ’è una nouvelle vague del vino siciliano. Una nuova Ipad, vengano allo scoperto, si facciano conoscere. Con una re a una platea di giornalisti, addetti ai lavori e appassiona- onda di giovani emergenti. Rampanti, decisi, prepa- considerazione: sono il patrimonio più importante di una ti, e anche ai loro coetanei di altre regioni. E per fare una rati, ostinati. Che non demordono. La cui parola dor- cantina. Perché puoi anche vendere il vino senza problemi, foto di gruppo di questa nouvelle vague.dine è innovazione, lunica strategia che si può adottare per puoi vincere i premi più ambiti al mondo, ma quello della Da Marsala allEtna, passando per il resto dei tanti territorisopravvivere e crescere in un mondo pieno di "squali" continuità aziendale è il tema più delicato e più importan- dellIsola. Ecco la nouvelle vague del vino siciliano, gli underagguerriti e per giunta in una congiuntura particolarmente te. Ne sa qualcosa chi comincia a porsi il problema ed è 30 che vogliono scommettere il proprio futuro su vigneti esfavorevole. Se consideriamo che per la vitivinicoltura senza prospettive. botti, uva e mercati.dell’Isola il rinascimento è iniziato una ventina di anni fa, Nellincontro-degustazione, organizzato da Cronache di Dai figli darte ai giovani che sul vino ci hanno creduto solosiamo di fronte ad una terza generazione pronta a scende- Gusto in collaborazione con l’Irvos (la nuova sigla per passione senza avere familiari chiamati in causa.re in campo. Sono tutti under 30 e hanno cominciato a dell’Istituto Regionale) il vino non è l’unico filo conduttore. Saranno tutti protagonisti della degustazione che si tiene ilrespirare l’aria del vino grazie al padre o ad altri familiari. Ed Perché accanto al vino quindici protagonisti, tutti rigorosa- 26 marzo alle 11 al Vinitaly di Verona al primo piano delè ora che questi giovani, che hanno viaggiato, che magari mente under 30 alla data del 31 dicembre scorso, racconte- padiglione 8/9, Sala C meglio conosciuta come salasvolgono un master all’estero, che conoscono le lingue, che ranno le proprie aziende, i propri sogni, i propri punti di Tulipano.hanno un profilo su Facebook e che twittano con i loro vista. Una passerella ideata per motivarli, per farli conosce-Benedetto Alessandro Maria Chiara Bellina Matteo Catania Luca Del Campo Laura DoroAlessandro di Camporeale Cantine Pellegrino Azienda Agricola Gulfi Terre dell’Etna MartinezIn degustazione: In degustazione: In degustazione: In degustazione: In degustazione:Kaid Syrah 2009 Marsala Superiore Nero Ibleo 2008 Etna Rosso Doc 2008 Exito Marsala Vergine Riserva 1982 Riserva Ambra 1985Marco Fina Elena Aiello Graci Flora Mondello Gaglio Vincenzo Leone Sebastiano LicciardelloCantine Fina Graci Gaglio Vignaioli dal 1910 Terre di Giafar Tenuta Monte GornaIn degustazione: In degustazione: In degustazione: In degustazione: In degustazione:Kike 2011- Traminer e Sauvignon Etna Rosso Doc 2010 Mamertino Doc "Esdra" 2010 Vendemmia tardiva Etna Rosso 2010 Grillo 2011Giuseppe Lo Leggio Graziano Nicosia Arianna Occhipinti Leoluca Pollara Federica RossodivitaAzienda Agricola Milazzo Cantine Nicosia Azienda Agricola Principe di Corleone Duca di Salaparuta Arianna OcchipintiIn degustazione: In degustazione: In degustazione: In degustazione: In degustazione:Maria Costanza Bianco 2011 Fondo Filara Etna Rosso Doc 2009 SP 68 Rosso 2011 Nero dAvola 2010 Làvico 2008
    • Supplemento al giornale on line del 25.03.2012 13Intervista allassessore regionale allAgricoltura, Dario Stefàno:“Molti successi. Partecipiamo alle fiere con una consapevolezza più matura”“La Puglia del vino nonè più il fanalino di coda”N on più una Puglia con complessi di tenere testa alla congiuntura sfavorevole ed Canada, Svizzera, Germania, Danimarca e inferiorità ma anzi un brand che fa anzi rilancia, se è vero come è vero che in Olanda, ci apriamo anche alla Cina, tendenza. La regione rivelazione del Puglia abbiamo chiuso un 2011 con un Giappone, Corea del Sud, Hong Kong. DaSud Italia, che ha superato il 2011 in positivo, trend positivo confermato da tutti i principa- segnalare, inoltre, Kazakistan, Laos, Vietnam,con un trend dell’export in crescita del li parametri, quali export, produzione di qua- Abu Dhabi e Singapore.+16,2%, che vanta un vino eletto dalle guide lità ed imbottigliamento.migliore d’Italia, affronta il Vinitaly con un Cresce il vino pugliese dal punto di vistaprogramma ricco di novità, progetti e uno Cosa pensa della nuova formula del della qualità (alla luce dei riconoscimentispirito carico. Se ne fa portavoce l’assessore Vinitaly? che sta ottenendo)?regionale all’Agricoltura Dario Stefàno. La formula andrà giudicata a consuntivo, ma Si, ha infranto finalmente un muro che sem-Con quale animo la Regione approda a credo valga la pena di sperimentare l’idea, brava incrollabile: abbiamo superato il 40 %Verona Fiere? Dario Stefàno - assessore alle Risorse che mi incuriosisce, di aprire con il grande in vinificazione di qualità, cioè DOC e IGT, e Agroalimentari della Regione Puglia pubblico e quindi di andare al di là degli quindi proseguiamo a grandi passi verso ilAbbiamo l’ambizione di consolidare il suc- possibilità di presentare le proprie novità ad addetti ai lavori nel giorno dell’apertura. traguardo del 50% programmato.cesso dello scorso anno. A Verona siamo riu- un pubblico vasto e altamente specializzato,sciti a portare un sistema Puglia che ha oltre che interessato a trovare, recensire, Quali sono le novità con cui si presenta la La Puglia può contare sulle giovani leve?generato un brand che fa tendenza, consa- acquistare, prodotti che “funzionano” Pensi . Regione? Come lo vede il futuro della Puglia delpevole delle proprie potenzialità che ha che lo scorso anno, le nostre aziende hanno vino?saputo valorizzare con spirito di squadra. registrato circa 4000 contatti aziende-ope- Ad aprile, entreremo nel vivo del primo con- Il 2011 è stato lanno della svolta sul fronteQuest’anno ci andiamo con una consapevo- ratori commerciali, con oltre 150 giornalisti . corso nazionale dedicato ai rosati italiani. A dei giovani: si avviano più di 2000 nuovelezza ancora più matura, grazie al riconosci- Un calendario che prevedeva 46 appunta- Verona portiamo uno studio condotto a imprese agricole e la Facoltà di Agraria è almento dato al Primitivo come miglior vino menti per oltre 1500 etichette. livello nazionale e mondiale su consumi, boom di iscrizioni al primo anno. Le nuoved’Italia, andiamo senza complessi di inferiori- produzione e tendenze dei vini rosati negli generazioni tornano allagricoltura.tà. Con quante aziende partecipa la Puglia al ultimi anni. Vinitaly, sono aumentate le adesioni? La Regione come sosterrà i produttori?Quanto è importante partecipare a questi Il paniere di aziende è sostanzialmente in Cresce la Puglia del vino in Italia? eappuntamenti? linea con l’esperienza dello scorso anno, e allEstero? Porteremo l’agricoltura al centro delle politi- questo per noi è significativo di un sistema che di sviluppo. Riorganizzeremo la mappa-Esserci è fondamentale. Le aziende hanno la vitivinicolo regionale forte, che ha saputo Oltre allEstremo Oriente, Sud America e tura delle Doc pugliesi. Manuela Laiacona www. cristodicampobello.it Alto lignaggio agrigentino messo a dimora nell’anno 2000 da tre padri di famiglia e quotidianamente elevato. La Sicilianità esiste. Baglio del Cristo di Campobello Campobello di Licata - Sicilia, Italia Vinitaly 2012 - pad. Sicilia - corsia B, stand 25
    • 14 Supplemento al giornale on line del 25.03.2012IL REPORTAGEDalla Puglia alla Sicilia: storie di aziende emergenti che puntano all’alta qualitàSud, piccole aziende cresconoIl successo in un bicchiereN omi ed etichette ancora crisi economica, come l’aumento un’opera di restyling importante a gestione familiare nel vero anche da per il rapporto poco conosciute e che dell’iva, e la maggiore concorren- che rispecchia la volontà del- senso della parola: il proprieta- qualità/prezzo. Da provare il non fanno parte dell’élite za, per la nostra azienda è un l’azienda di presentarsi in un rio/enologo/responsabile com- Metiusco Rosso negroamaro dell’enologia riconosciuta evento importante dove per pote- maniera differente rispetto al pas- merciale risiede al piano di sopra Salento Igt: un vero e proprioa livello internazionale, ma che si re essere presenti compiamo uno sato e per la quale il Vinitaly sarà rispetto allazienda di produzione. estratto di vigna” .distinguono per la qualità dei sforzo considerevole ma che un banco di prova importante. In Cosimo (mimì) Palamà è poi unmetodi di coltivazione, spesso affrontiamo con serenità, convinti particolare, abbiamo puntato ad concentrato di passione pura: Daniela Corsoindirizzati alla coltivazione in bio- che sia un appuntamento imman- una nuova linea dedicata al bere enologo sul campo e non perlogico, e per le scelte e la filosofia cabile. La nostra azienda è una giovane, per la quale sono stati studi, produce dei vini strepitosi,aziendale, che prediligono la qua- piccola realtà familiare che stiamo pensati due vini, uno da nerolità ai grandi numeri. La cura della cercando di ampliare. Anche mio d’avola ed uno da cataratto evigna e della cantina è spesso a figlio è coinvolto nella gestione. chardonnay, con un nuovo logogestione familiare, con una pre- Per scelta aziendale e per rispetto ed packaging completamentesenza sempre più spiccata dell’ul- dell’ecosistema presente sul terri- rivisitato. Inoltre presenteremo iltima generazione di giovanissimi, torio del parco dell’Etna coltivia- nostro spumante metodo classi-e gli obiettivi sovente controcor- mo in biologico, solo cloni autoc- co, in vendita dal prossimo Natale” .rente, tutto a favore della produ- toni soprattutto nerello mascalese Da segnalare il Nativo 2010, dazione di vini dal carattere naturale, e nerello cappuccio. A causa delle uve syrah e nero d’avola, il passitoin grado di esprimere al meglio il nostre piccole dimensioni non di nero d’Avola e il Picciotto 2011,territorio. siamo presenti sul mercato estero un grillo in purezza.Sei cantine siciliane, una campana ed attualmente ci interessa raffor-e due pugliesi ci rivelano le loro zare la presenza sul territorio sici- Vincenzo Mercurio consulenteaspettative per il prossimo Vinitaly liano e nazionale”. dell’azienda campana “I Favati”: “e l’etichetta di punta in degusta- Novità al Vinitaly l’Etna bianco Ciò che contraddistingue questazione in anteprima. 2010, per la prima volta tra la pro- cantina è la scelta di mantenere duzione aziendale. Da annotare un carattere familiare e di piccoleAlberto Aiello Graci di Cantine l’Etna rosso 2010, che si distingue dimensioni. Come ogni piccolaGraci: “ La nostra è un’azienda gio- dalla precedente produzione per azienda, anche in questo caso sivane che produce con metodi un approccio sperimentale in bar- attende il Vinitaly con molteartigianali. La presenza al Vinitaly riques dove viene affinato per tre aspettative, rappresentando unaci permette di incontrare in un mesi. delle poche occasioni di parteci-momento collettivo gli importa- pare ad un evento così importan-tori con cui ci sono rapporti già Per le Cantine Russo di Castiglione te. L’azienda I Favati è cresciutaconsolidati ed è un’ottima occa- di Sicilia, Gina Russo racconta: “La molto negli ultimi anni in terminisione per poterne creare di nuovi. nostra è un’azienda familiare tra le di mercato estero e ci si aspetta unQuest’anno il nostro stand sarà più antiche dell’Etna, dove tutti i ulteriore trend di crescita nei con-all’interno dello spazio Vivit, un componenti sono addetti ai lavori, fronti dell’export. I maggiori rico-padiglione nuovo dedicato a ciascuno per il proprio settore. noscimenti sono arrivati per lavignaioli vini e terroir che rag- Mio fratello Francesco è l’enologo. linea “Etichetta Bianca” una sele- ,gruppa aziende artigianali, tra cui Nel nostro lavoro siamo da sem- zione di fiano e di greco moltoaltre giovani cantine siciliane con pre alla ricerca di un prodotto che apprezzata da critica e pubblico.cui abbiamo condiviso questa possa esaltare al massimo il terri- Su questi vini si sta portandoscelta. Mia sorella Elena, che si torio, anche se non sempre riscon- avanti un lavoro che prevede ildedica al settore commerciale, tra il gusto della maggior parte recupero di diversi metodi tradi-sarà tra i protagonisti dell’evento dei consumatori. Capita abbastan- zionali di coltivazione, ragionandoorganizzato da Cronache di gusto, za di frequente che all’Etna si per sottoinsiemi di vigneti e pre-in collaborazione con l’Irvos: abbini un carattere robusto, quan- vedendo delle vendemmie frazio-“Degustazione under 30” La colti- . do la sua vera espressione predili- nate “. Nelle foto dall’alto:vazione delle nostre uve, solo da ge l’eleganza e la sobrietà. Da segnalare lo spumante di Gina Russovitigni autoctoni dell’Etna, avvie- Volutamente noi non abbiamo Fiano metodo charmant vendem- Roario Licciardellone secondo i principi di manualità voluto seguire le mode e predili- mia 2009. con la mogliee di rispetto della natura: nelle gere questa seconda linea. Siamo Alberto ed Elenanostre vigne ed in cantina la chi- presenti al Vinitaly sin dalla prima Infine Daniele Cirsone del Aiello Gracimica è bandita. Le nostre parole edizione. Per noi è un appunta- Movimento Turismo Vino Pugliachiave sono: Etna, vigneti, contra- mento importante a cui vale sem- spiega:“Ci sono sicuramente tanteda, territorio ed identità” . pre la pena partecipare” . realtà di piccoli produttori puglie-Al Vinitaly saranno presentati le Da segnalare lo spumante meto- si che meritano una citazione sianuove annate in degustazione in do classico da vinificazione in per la qualità dei vini che per laanteprima di due Etna bianco e rosato di nerello mascalese 2010. passione con cui li producono.due Etna rosso. L’etichetta da Cinzia Giunta, che si dedica ai set- Dovendo scegliere due cantine,annotare è l’Etna rosso quota 600, tori export marketing dell’azienda direi Feudi di Guagnano, realtàannata 2010 in uscita a fine anno. Donnadicoppe: “Attendiamo que- salentina, strettamente intercon- sto Vinitaly con grande trepidazio- nessa alla terra, dove il signorRosario Licciardello di Tenuta ne per la presentazione da parte Miccoli produce vini di stampoMonte Gorna: “Torniamo al della nostra azienda del lancio antico, tradizionale, di grande pre-Vinitaly con più entusiasmo della nuova immagine e della gio. Da segnalare in particolare ilrispetto all’anno scorso. nuova veste grafica abbinata loro salice salentino riserva doc. ANonostante le misure seguite alla all’ultima produzione. È stata seguire l’azienda vinicola Palamà,
    • Supplemento del 25.03.2012 di www.cronachedigusto.it Cronachedigusto.it ha selezionato 23 vini: bianchi e rossi tra piccole cantine e maxi aziende del Sud ItaliaIl fascino in un assaggioCronachedigusto.it DOC Etna Rosso 2009 - Cottanera Deliella 2009 Feudo Principi di Butera DOC Erice, Torre dei Venti, Nero d’Avolaha selezionato in questa pagina e 2009 Fazionelle due successive 23 vini tra i Abbiamo la sensazione che, con il passare Non è la prima volta che dichiariamo interes- degli anni, l’approccio “eretico” dei Cambria - se per il Deliella. La vendemmia 2009 è anco- Storia recente quella di Fazio, ma con sceltetantissimi che è possibile assag- e con ciò intendiamo far interpretare al terroir ra quella di Franco Giacosa, oggi impegnato produttive precise, indovinate e lungimiranti.giare nelle migliaia di stand del vulcanico le grandi varietà internazionali - stia solo su progetti personali. L’enologo, un D’altra parte con cento ettari di vigna in unaVinitaly. La nostra scelta è andata lasciando un po’ di spazio ai vitigni autoctoni. gigante di questa professione, ha vestito que- delle zone più belle dell’isola c’è poco daalle etichette siciliane e ad alcune Nei vigneti, 65 ettari in un corpo unico sul ver- sto grandissimo vitigno siciliano per Principi scherzare. Le varietà coltivate offrono un ven-calabresi, lucane e campane. sante nord del vulcano, quasi tutti gli inter- di Butera di Zonin. Il terroir del Deliella è tota- taglio completo: Grillo, Insolia, Catarratto, venti sono fatti a mano e la manodopera è le, un calcareo bianco battuto dai venti nel- Müller-Thurgau, Chardonnay, Moscato Bian-Bianchi e rossi prodotti da piccole principalmente affidata ad una squadra for- l’entroterra presso Caltanissetta. Il vigneto è co, Zibibbo, Nero dAvola, Merlot, Syrah ecantine e maxi aziende del Sud mata da 25 donne. accorpato in appezzamento unico, dunque Cabernet Sauvignon. Tra le linee di produzio-Italia dove il filo conduttore è la Ottenuto da uve di Nerello Mascalese e un Cru. L’annata 2009 ha un andamento cli- ne merita nota il Torre dei Venti Nero d’Avolaqualità espressa nei singoli territo- Nerello Cappuccio, l’Etna Rosso 2009 è un matico regolare. Il colore è rosso rubino vivo 2009 della “Selezione Fazio Rossi” E’ un Nero .ri. Ventitre nomi che, secondo noi, vino dalla forte personalità. Il colore è rosso con netti riflessi violacei. Il naso è opulento e d’Avola che acquisisce la denominazione di rubino brillante. Naso equamente diviso tra intensamente fruttato. Frutta fresca rossa, tra origine controllata “Erice” lineare ed essenzia- ,potranno essere apprezzati da un ventaglio di riconoscimenti di piccoli frut- cui more e prugne, viaggia sullo stesso bina- le nel suo modo di essere. Un affinamento diaddetti ai lavori ed appassionati. ti rossi e fiori, poi vive note minerali. Al palato rio percettivo dalla cioccolata alle nocciole, 10 mesi in barrique smussa gli spigoli lascian-Sono 17 rossi e 6 bianchi e rappre- ha struttura vigorosa, elegante, con tannini caffè e crema alla vaniglia. In bocca è pieno, do comunque in mostra il carattere irrequie-sentano un po’ tutti i territori delle molto fitti, austeri. Finale di bocca agile e denso, massiccio. Lunga persistenza aromati- to. Di colore rosso rubino intenso, è decisa-tre regioni. molto piacevole. ca. L’affinamento, che di partenza prevede 18 mente varietale al naso. Prugne, ciliegie e mesi in tonneaux da 350 litri e 12 mesi in bot- viola appassita, cui segue baccelli di vaniglia e Cottanera tiglia, ha giovato in modo sostanziale. tufo di moka. In bocca è snello, vellutato, per-Schede a cura S.P. 89 Contrada Iannazzo sistente. Nel finale speziato.di Marina V. Carrera 95012 Castiglione di Sicilia (CT) Feudo Principi di Butera - C.da Deliellae Francesco Pensovecchio tel. 0942 963601 93011 Butera Tel. 0934347726 Fazio Wines- Via Capitano Rizzo, 39 - Frazione www.cottanera.it www.feudobutera.it Fulgatore 91010 Erice (TP) tel. 0923 3811700 - Al Vinitaly Pad. 2 Stand 41 C Al Vinitaly: Pad. 2 Stand 69D-76 E www.faziowines.it Al Vinitaly: Pad. 2 Stand 175 IPalmares, Spumante Brut Kaid 2009 Alessandro di Camporeale Grand Cru 2010 Rapitalà Sicé 2010 - Tenuta GattiTenuta Gorghi Tondi Al Syrah, nobile vitigno di origine francese Solo pochi ricordano il debutto in società del Nicolas Gatti ha deciso di non darsi, e darci,Ecco aggiungersi per la famiglia Sala un non si può negare una toccante somiglianza Gran Cru di Rapitalà, avvenuto in un periodo tregua. Il margine di gioco c’è: 217 ettari di cuinuovo percorso, quello delle bollicine. Due le comportamentale e uno stile pressoché sici- non sospetto che precede gli anni d’oro del solo 17 vitati.versioni del “Palmares” messi a punto tra il liani. Forse da rimanere, tra i vitigni alloctoni, il vino italiano. Solo un francese di nobile ascen- Ebbene, reduce dai numerosi successi dei2010 ed il 2011: un Rosé Extra Dry da uve più amato. Alessandro di Camporeale è tra i denza perdutamente innamorato della Sicilia e suoi Mamertino bianco Catalina e MamertinoNero d’Avola e un Brut da uve Grillo, entram- primi ad averlo proposto in purezza e in varie della sua bellissima moglie, con la tenace Rosso Cvrpané, Nicolas questa volta ci propo-bi vinificati secondo il metodo Charmat. Il altre versioni, tra cui la vendemmia tardiva. volontà di superare quel momento drammati- ne una splendida chicca, un vino a base diPalmares Brut mette a frutto tutta la fre- Dieci gli ettari a lui destinati su 35 disponibili. co e distruttivo che fu il terremoto del Belice, uve Nocera Sicé in purezza, un vitigno affineschezza di questo vitigno. I vigneti, in prossi- Le vigne, su colline argilloso/calcaree, si trova- poteva indicare la strada con tanta precisione ai Nerelli e coltivato tradizionalmente nel-mità della costa di Mazara del Vallo e stretti no presso, appunto, Camporeale, a circa mez- verso un genere di vino e un vitigno come lo lareale messinese in epoche molto remote.tra il mare e i laghetti carsici di un parco z’ora dal capoluogo Siciliano. Il prodotto è di Chardonnay. Il Gran Cru rappresenta il nocciolo Salvo essere stato sistematicamente sottosti-naturale del Wwf. La vendemmia è anticipa- 50.000 bottiglie. Il Kaid è una versione impe- emozionale e spirituale di Hugues Bernard mato ed espiantato negli ultimi 20 anni. Il Sicéta ai primi di agosto per meglio mettere in gnativa, muscolare di questo vitigno. conte de la Gatinais e di Gigi Guarrasi, nel quale 2010 è di colore rosso rubino cupo. Austero alrisalto la parte più fresca del vino. Il colore è L’affinamento è di circa un anno in barrique il vitigno francese e la passione stessa per il naso, mette subito in mostra una componen-giallo paglierino con riflessi verdi. Le bollici- di rovere di Allier, più altri sei mesi in bottiglia. vino si stringono alla Sicilia in un abbraccio te fruttata molto ricca, in direzione di ciliegiene sono fitte e persistenti. Al naso è fragran- Il colore è rosso rubino cupo con riflessi viola- quasi fisico. Il 2010 è un gentile ed elegante sor- nere, more e bacche di bosco. In bocca è ruvi-te, floreale, tutto giocato su una piacevolissi- cei. Naso varietale e compatto. Ciliegie nere riso. Il colore è giallo paglierino luminoso. Al do, deciso, con tannini impegnativi.ma vivacità aromatica. In bocca la morbida sotto spirito, prugne disidratate e pesche gial- naso frutti tropicali, con cenni erbacei, di La freschezza risalta quasi immediatamentefruttosità del vino stride piacevolmente con le mature sono circoscritte da chiodi di garo- menta, e di crema alla vaniglia e nocciola. In lasciando una bella sensazione di cioccolatola vivacità delle bollicine in un gioco delizio- fano, cacao e menta, grani di caffè tostati. In bocca è strutturato, fresco, energico. In chiusu- alla menta. Finale in progressione.so e riuscito. Da utilizzare a tutto pasto. bocca è robusto, potente, di energica struttu- ra emergono note fragranti di macchia medi- Un vino per appassionati e/o in cerca di belle ra. Lunga persistenza. Per chi ama la boxe. terranea. Finale lungo e persistente. novità.Tenuta Gorghi Tondi Rapitalà GIV, Gruppo Italiano ViniP.zza Piemonte e Lombardo, 13 Alessandro di Camporeale - Contrada Mandranova - Via C/da Rapitalà snc - 90043 Camporeale (PA) Tel. Tenuta Gatti - C.da Cuprani S.N. - 98064 Librizzi (Me)91025 Marsala (TP) Tel. +39 0923 719741 90043 Camporeale(PA) Tel. +39 092437038 +39 0924 37233 - Fax +39 0924 36115 Tel. 329.1834237 Fax 0941.368173www.gorghitondi.com www.alessandrodicamporeale.com cantinarapitala@giv.it - www.rapitala.it www.tenutagatti.comAl Vinitaly: Pad. 2 Stand 130G Al Vinitaly: Pad. 2 Stand 125 G Al Vinitaly: c/o Assovini pad. 2 Stand 101 F- 120 G Al Vinitaly Pad. 2 Stand 65D-79E
    • 16 Supplemento al giornale on line del 25.03.2012Ecco il Sud Italia nel caliceDOP Moscato di Noto, Notissimo 2005 - Feudo Arancio Cantadoro 2008 Maria Costanza IGT 2011 Laluci, Grillo 2011 - Baglio del Cristo diRiofavara Az. Agr. Milazzo BIANCO - SICILIA Campobello Ammicca e non possiamo proprio farne aIl luogo di nascita è quello della Val di Noto, meno. Lo abbiamo recensito lo scorso anno e I suoi appassionati sono contattabili in ogni Sinceramente, siamo così sorpresi che propo-un luogo ricchissimo di fascino e storia non a lo facciamo anche per questo Vinitaly. parte del globo. Questo prodotto della fami- niamo con vivo entusiasmo un gemellaggiocaso patrimonio Unesco. I protagonisti Cantadoro si posiziona con successo nel seg- glia Milazzo conta, prima di ogni altra cosa, su tra Campobello di Licata e il Collio goriziano.rispondono al nome di Marianna e Massimo mento rapporto prezzo-qualità. di una nutrita compagine di fan irriducibili. Non assaggiavamo un Sauvignon così buonoPadova che, con passione e polso per il terri- Un obiettivo chiave per un’azienda di quasi Quale migliore referenza? da... ops... un Grillo così buono da così tantotorio, si occupano dell’azienda di famiglia. Più trecento ettari divisa tra Sambuca di Sicilia e I vigneti ricadono nel comune di Campobello che nemmeno ce lo ricordiamo. Il Lalùci, loqualità, meno quantità è il fil-rouge che uni- Ragusa. di Licata, l’estensione è di circa 70 ettari con ripetiamo, non è un Sauvignon ma un Grillosce e dà anima ai loro vini, soprattutto per il Il Cantadoro 2008 è un blend blasonato: 80% uso esclusivo di materiale organico per la col- in purezza. Un Grillo così nitido e preciso daMoscato di Noto, il Notissimo. Nero d’Avola e 20% Cabernet Sauvignon. tivazione. non sfigurare accanto alla migliore produzio-Le uve sono raccolte in tre passaggi per cura- Vinificati separatamente, si preferisce un affi- Il Maria Costanza è un blend Inzolia- ne friulana o altoatesina. Non scoscese roccere nel dettaglio la maturazione. La fermenta- namento personalizzato in barrique: il primo Chardonnay vinificato separatamente in della Val d’Adige, o alte e boscose colline alzione alcolica affronta lo stop sugli undici 8 mesi, il secondo 12, armonizzando in chiu- acciaio e affinato per un breve periodo in bar- confine con la Slovenia. ma bianche colline agradi alcolici. Poi affinamento in acciaio inox e sura con quattro mesi di bottiglia. Il colore è riques di rovere, quel tanto che basta per tro- 270 metri s.l.m. a 5 km dal Mare d’Africa. I ter-bottiglia. Il 2005 è alla vista affascinante con rosso rubino intenso. vare la giusta armonia senza marcare con il reni gessosi della costa sud della Sicilia fannoluminose nuances dorate. Il naso è articolato Al naso profumi di frutta rossa quali prugne e legno. Per un totale di 15 mesi di lavorazione. miracoli. Il Laluci 2011 al naso è esplosivo, per-con raffinate note terziarie. Fiori bianchi, more selvatiche, tipici del Nero d’Avola, a cui Il 2011 è di colore paglierino chiaro con leg- sistente, inarrestabile. Peperone verde e salviamimosa e frutti tropicali si alternano con si aggiungono il peperone e la foglia di gere sfumature verdi. Al naso pungenti fra- si fondono con note tropicali di maracuja emiele di zagara, vaniglia e datteri. In bocca è pomodoro, più vicine del Cabernet. In fondo, granze agrumate, pera, mango e di fiori bian- pesca bianca. Al palato è teso, energico, finepieno, denso, equilibrato. Nessun cenno di un lieve tocco di vaniglia e tabacco. In bocca chi. In bocca è asciutto, fresco e vellutato, di nella trama. Sapidità e freschezza accompa-stucchevolezza nonostante il morbido e è di corpo, morbido, di buona beva. notevole pulizia. Armonico. gnano lungamente nel finale di bocca. Chedolce avvolgere. Ottima persistenza aromati- sorpresa!ca. Feudo Arancio - Contrada Portella Misilbesi Azienda Agricola G. Milazzo - Terre della Baronia - 92017 Sambuca di Sicilia (Ag) Strada Statale 123 Km 12+700 Baglio del Cristo di CampobelloRiofavara - Contrada Favara - 97014 Ispica (RG) Tel 0925.579000 Fax 0925.31540 92023 Campobello di Licata (AG) C/da Favarotta S.s. 123 KM 19+200tel. 334.5282283 www.riofavara.it posta@feudoarancio.it - www.feudoarancio.it Tel +39 0922 878.207 - www.milazzovini.com 92023 Campobello di Licata(AG) Tel. 0922 877709Al Vinitaly: Pad. 2 Stand 1A Al Vinitaly : pad. 2 Stand 89E-91F Al Vinitaly Pad. 2 27C www.cristodicampobello.it Al Vinitaly: Pad. 2 stand 25 BMontevetrano 2009 - Montevetrano Sachia, Perricone 2010 Caruso e Minini Nero d’Avola Vrucara 2008 Malvasia delle Lipari, Passito 2010 Florio Feudo MontoniDonna, Sud, Vino. Nel Montevetrano, nella E’ un gioco a incastro tra Stefano Caruso, il Oltre le pregiate produzioni nella cantinafigura di Silvia Imparato, si concentrano alcu- bresciano Mario Minini e Terre di Giumara i Il Nero d’Avola di Fabio Sireci ha una lun- museo di Marsala, Florio si cimenta in alcuneni straordinari elementi e luoghi comuni. Ci terreni storici dei Caruso. Un’alleanza nord- ghissima e affascinante storia: figlio di una interessantissime produzioni “fuori porta”viene da sorridere, come certamente avrà sud tra due famiglie accomunate dalla pas- selezione interna, è un clone di rara purezza. sempre nella tipologia dei vini da fine pasto.spesso sorriso Silvia. Il Montevetrano è una sione per il vino. I prodotti prendono vita da Siamo a Cammarata, nel pieno centro della Ci riferiamo in particolare alle etichette del-pietra miliare dell’enologia italiana, una bella due vigneti, Giummarella e Cuttaia, su 120 Sicilia, su alte e rocciose colline dai suoli l’isola di Pantelleria e Salina nelle Eolie.storia. Luoghi, terroir, vitigni, personaggi, tutto ettari totali distesi su un gruppo di colline argillosi. Sebbene l’estate sia qui torrida, Proprio su quest’ultima si produce un sedu-qui ha un senso. L’attività della cantina parte nell’agro tra Salemi e Marsala. questo è l’altro segreto, il mantenimento cente Passito ottenuto da uve Malvasia enel 1985 con un pugno di ettari, anzi meno, Tra le numerose linee ed etichette aziendali il dell’equilibrio idrico ha davvero qualcosa di Corinto Nero. Dopo la raccolta, i grappolidue, e un enologo che poi diventerà una cele- Sachia Perricone ha qualcosa in più: 90 punti magico. Selezione Vrucara è la parte sceltis- sono stesi ad appassire al sole per circa 20brità. Gli ettari sono oggi diventati 26 di cui 5 di valutazione da Robert Parker, e un raro sima, un Cru che genera circa 15.000 botti- giorni su graticci di canne, raggiungendo invitati. Le vigne si trovano sotto il castello focus sul vitigno Perricone. E’ un vitigno glie, su una produzione totale di circa breve una disidratazione per essiccazionemedioevale, nella parte piana che costeggia autoctono di stirpe antica, tutt’altro che sem- 100.000 bottiglie. Si deve sottolineare che il naturale e una rilevante quantità di zuccheri.le mura di argine del bosco di castagni. Il plice di carattere e presente in pochi numeri vino non subisce chiarificazioni né viene fil- La fermentazione procede sino al bloccoMontevetrano è un blend Cabernet nella sola Sicilia occidentale. L’annata 2010 è trato, mantenendo integre le sue caratteri- spontaneo, cui segue un affinamento di 5Sauvignon, Merlot e Aglianico, affinato per un di colore rosso rubino intenso. Al naso è com- stiche di partenza. L’affinamento è in legno mesi in legno piccolo. Il grado alcolico si atte-anno in barriques. Il 2009 è rosso rubino patto con sentori di frutta rossa e nera, cilie- piccolo e tonneaux, oltre 6 mesi di bottiglia. sta sui 13,5% volumi, con un residuo zucche-cupo, concentrato. Al naso profumi viola e gia, mora in confettura. Lo incornicia una nota Il 2009 è rosso rubino cupo con riflessi viola. rino di 140g per litro. Il colore è giallo oro conamarene danno risalto a toni speziati che fresca di liquirizia, cacao amaro e sentori Al naso è fitto, persistente. In primo piano riflessi ramati.riportano alla liquirizia, al mirto, al cioccolato. erbacei. In bocca è vivo, fresco, scalciante, e netti i varietali: viola e petali di rosa appassi- Al naso è tipico e riconoscibile. Piante offici-Ma anche sottobosco, menta e tabacco. Al tuttavia arrotondato dal necessario affina- ta, frutti di sottobosco, ciliegia sotto spirito e nali, miele, poi timo, citronella e macchiapalato una fresca acidità e i tannini eleganti mento. Lungo. cacao, crema di vaniglia, nocciola e liquirizia. mediterranea. In bocca è giustamente dolce,contrastano con l’imponente struttura. Al palato ha un corpo solido, robusto, con- pieno, morbido, ritorna nel finale albicocca,Accelerazione, armonia, fascino. trastato da una rinfrescante acidità. canditi e ananas.Montevetrano Caruso e Minini Cantine FlorioLoc. Nido via Montevetrano, 3 Via di Salemi,3 - 91025 Marsala (TP) Feudo Montoni - Cda Montoni Vecchi Via. V. Florio, 1 91025 Marsala (Tp)84099 San Cipriano Piacentino (SA) Tel: 0923 982356 Cammarata (Ag) - www.feudomontoni.it Tel. 0923.781111Tel: 089 882285 - www.montevetrano.it www.carusoeminini.it Via Val di Mazara, 2 90144 Palermo 091 513106 www.cantineflorio.itAl Vinitaly Pad. B Al Vinitaly Pad. 2 c/o Assovini Stand 152 I Al Vinitaly: Pad. 2 Stand 102 F Al Vinitaly: Pad. 2 Stand 84E/95F
    • Supplemento al giornale on line del 25.03.2012 17Consigli per degustareTerra di Lavoro 2009 Galardi Gravello, Val di Neto 2009 - Librandi Nero 2008 Conti Zecca Aglianico del Vulture, Basilisco 2008 - BasiliscoQuello di cui vogliamo raccontarvi è conside- Irrequieto e selvaggio, il Gaglioppo è una Il Negramaro (da Nigra e Mavros, nero), viti-rato dalla critica e dal pubblico come uno tra delle varietà autoctone calabresi più antiche gno principale di molte DOC pugliesi, è la LAglianico del Vulture, vitigno autoctono ai più grandi vini del nostro tempo. Il territorio delle terre di Cirò, conosciuto anche come il varietà più importante del Salento. Per rosati bacca rossa di remota origine e tra le piùè quello campano di San Carlo di Sessa “principe nero” Il suo colore è blu cupo con . e rossi. Conti Zecca, una famiglia originaria importanti in Italia, trova in quest’aziendaAurunca, a nord-ovest di Caserta. Vigneti e uli- intensi riflessi rubino. E’ il diretto discendente del napoletano, è di casa a Leverano (Lecce) della Basilicata due forme espressive di note-veti digradano dalle pendici del vulcano delluva con la quale veniva prodotto un vino dal ‘500. Gestisce oggi quattro diverse tenute vole rilievo. La tenuta, estesa 20 ettari conspento di Roccamonfina verso il mare. Dieci mitologico chiamato Crimissa, che poi è il per un totale di 320 ettari. Il Nero, 70% esposizione a sud-sud est e dai suoli vulcani-gli ettari vitati a 400 metri di altitudine, con nome in greco antico di Cirò. I Librandi sono Negroamaro e 30% Cabernet Sauvignon ci, ricade nel territorio di Barile alle pendicidensità di 4.500 ceppi per ettaro. Due i vitigni, riusciti ad addomesticare il caratteraccio spi- della Tenuta Cantalupi, è unintuizione dei fra- del Monte Vulture. La cantina, interamenteAglianico e Piedirosso, dove il primo, musco- goloso ed esuberante del Gaglioppo metten- telli Zecca che risale agli anni Ottanta. Prima scavata nel tufo, è un luogo di vera suggestio-lare, è per tradizione rinfrescato dal secondo, dolo in compagnia del Cabernet Sauvignon, annata il 1997 e da allora un successo senza ne. Recentemente l’azienda è entrata nellaalleggerendolo e migliorandone la beva. in quota al 40%, e giocando su un affinamen- sosta. Il vino affina per 18 mesi in barriques, sfera di azione di Feudi di San Gregorio, cheAnche l’enologo è in questa vicenda un tas- to in rovere piccolo di 12 mesi, più sei mesi di poi 12 mesi in botti di rovere da 30 hl, infine 6 l’ha rilevata, pur mantenendone lo staff e lasello chiave. Il Terra di Lavoro è considerato bottiglia prima della commercializzazione. Il mesi in bottiglia. Il 2008 è rosso rubino cupo compagine produttiva. La progressione neldai più il capolavoro di Riccardo Cotarella. risultato è strepitoso. Il Gravello Val di Neto con qualche riflesso granato. Naso caratteriz- bicchiere di questo millesimo di Basilisco èIl 2009 è rosso rubino tendente al viola. 2009 è di colore rosso rubino carico con rifles- zato da frutta in confettura, tra cui pera e mir- cosa rara, tutta da seguire. Il colore è rossoAl naso frutti di bosco rossi e neri. Cenni bal- si violacei. Naso elegante e composto. tilli, liquirizia, e leggeri profumi di pasticceria rubino con sfumature viola. Per l’Aglianico unsamici e speziati. Resina. Legno deciso ma Risaltano la ciliegia e le more, refoli floreali di e zucchero vanigliato. Al palato è morbido, biglietto da visita. Al naso è un elegante ping-non dominante. Bocca intensa, fresca, tanni- viola con fini rimandi balsamici e speziati. ricco, i tannini rotondi. Notevole la struttura e pong tra una balsamicità che genera assuefa-no bello e graffiante. La sapidità fa pensare al Seguono pepe in grani, liquirizia e caffè. In l’armonia ricercata. Sorprendentemente zione, china, e profumi polposi di frutti diterroir. Lunghissimo. bocca è pieno, sontuoso, sapido, i tannini pronto e invitante alla beva. bosco, prugne e ciliegie. In bocca è vivo, teso, sono ponderati con millimetrica precisione. sapido. Un equilibrio gustativo perfetto. IGALARDI, Azienda Agricola Biologica cambiamenti, minuto dopo minuto, sono laStrada Provinciale Sessa Mignano Librandi S.S 106 Contrada San Gennaro Az. Agr. Conti Zecca costante di un fascino irrinunciabile.81030 S.Carlo di Sessa Aurunca | CE 88811 Cirò Marina (KR) tel. 096231518 Via Cesarea - 73045 LEVERANO (LECCE) Basilisco - Via delle Cantine 22, Barile (PZ)tel/fax: +39 0823 708900 - www.terradilavoro.it www.librandi.it Tel. 0832.925613 - www.contizecca.it Tel. +39 0972 771033 www.basiliscovini.itAl Vinitaly: Pad. B Stand 1 Al Vinitaly Pad. 6 F2 Al Vinitaly Pad. 10 Stand F3 Al Vinitaly Pad. 7/B stand B8/B9/C8/C9Sigillo 2005 - Avide Mastronicola, Nocera 2009 Cambria Docg Cerasuolo di Vittoria Classico 2009 Nativo, Syrah/Nero d’Avola 2010 - Valle dellAcate Donnadicoppel’attività storica di Avide, acronimo di Azienda Furnari, luogo di Matteo Cambria, è un paesi-Vitivinicola Demostene, trova le sue origini no del Nord-Est della Sicilia, in provincia di Divisa tra una vita al Nord Italia e il lavoro in Già conosciuta come Tenute Schirò,circa un secolo e mezzo fa nei vigneti di Villa Messina, adagiato sulle colline alle pendici cantina tra le colline ragusane del Dirillo e di Donnadicoppe è una recente realtà delloe Litteri/Bastonaca presso Acate, in uno sce- del monte Tindari e con vista sulle isole Eolie. Acate, Gaetana Jacono promuove con la sua splendido territorio trapanese di Gibellina enario arricchito da timbri e sigilli notarili. In Le imprese nascono spesso da piccole fortu- attività molti progetti coerenti con il territo- della Valle del Belice, i cui pregi artistici sonoprincipio l’avviò Giuseppe Demostene, avvo- ne e, nel 1864, un eccesso sulla produzione rio, dipingendo nel tempo un piccolo gioiel- giustamente messi in evidenza in tutta lacato, poi assistito dal figlio Giovanni, notaio. destinata al consumo familiare lo convincerà lo d’azienda. E nemmeno tanto piccolo per- comunicazione della cantina.Insomma, un’esistenza tra i sigilli in parte pro- a etichettare e vendere un centinaio di botti- ché la cantina può fare affidamento su circa Trentacinque gli ettari vitati, i vitigni utilizzatiseguita ancora oggi dai nipoti. Immaginiamo glie. L’azienda, ormai alla quinta generazione, 100 ettari di vigneto quasi tutti reimpianta- Syrah, Nero d’Avola, Merlot, Catarratto, Grillo eanche del perché di questo nome come un è estesa 35 ettari di cui venti vitati. I suoli sono ti. Una delle sue etichette più interessanti è Cabernet. Tra le due linee, la linea Nativo e laomaggio alla professione. Il Sigillo 2005, un costituiti da marne marine con calcare e sci- senza dubbio il Cerasuolo di Vittoria linea Picciotto, abbiamo assaggiato il Nativoblend 50/50 di Nero d’Avola e Cabernet sto e materiali vulcanici, mentre il microclima Classico. Il disciplinare, proprio per la tipolo- Syrah-Nero d’Avola 2010, un rosso rubinoSauvignon, è nella linea “Super Sicilian Wines” . beneficia di forti escursioni termiche tra gior- gia Classico, prevede oltre alle quote obbli- carico dai riflessi violacei. Il naso è tipico eI suoli sono quelli di Bastonaca, del fronte no e notte. Mastronicola 2009, il vino di punta gatorie di Nero d’Avola e Frappato (nel caso varietale, classico di questi due vitigni: pru-sud-ovest di Ragusa: sabbia rossa e argilla, in dell’azienda, è un vino a base di uve Nocera specifico 70% e 30%), un affinamento mini- gna, viola, ciliegia rossa e lampone. In bocca èdirezione del mare. Il colore è rosso rubino. Al che affina per venti mesi tra legni di varia mo di 18 mesi, che per questo Cerasuolo fresco, composto, di buon corpo. Nel finale dinaso, profumi varietali in confettura tipici del grandezza e alcuni mesi di bottiglia. Il colore avviene in acciaio, tonneaux e bottiglia. Il bocca ritornano i riconoscimenti varietali.Cabernet e del Nero d’Avola, smussati e in è rosso porpora intenso. Al naso profumo 2009 è di colore rosso ciliegia intenso.piacevole evoluzione dopo oltre sei anni di varietali di frutta rossa, caffè e Al naso sentori di frutti di bosco, confetturaaffinamento dalla vendemmia. A questi si vaniglia. In bocca è caldo, intenso, legger- di more e gelsi neri maturi, a cui si aggiungeaggiungono note di rovere, frutta secca e mente ruvido. Lunga la persistenza aromatica una elegante speziatura, e note di cacao ecioccolato. In bocca è rotondo, con tannini intensa. liquirizia. In bocca sviluppa una sensazionevivi e aggraziati. Un super-sicilian. tattile piacevole, morbida, con tannini fini ed equilibrati.Azienda Vitivinicola Avide - Corso Italia, 131 Azienda Agricola Cambria Valle dell’Acate Donnadicoppe97100 Ragusa S.p.7 km 0,00 - 97013 Comiso (RG) Contrada San Filippo 98054 Furnari (ME) Contrada Bidini - Acate 97011 Via Nunzio Nasi, 109 - 91024 Gibellina (TP)Tel. 0932 967456 - www.avide.it Tel. 0941 840214 - www.cambriavini.com Tel. 0932 874166 - www.valledellacate.net tel. 0924.67453 - www.donnadicoppe.itAl Vinitaly: Pad. 2 Stand 15 B Al Vinitaly: Pad. 2 Stand 56D Al Vinitaly: Pad. 2 Stand 13 Al Vinitaly Pad 2 Stand 128G
    • 18 Supplemento al giornale on line del 25.03.2012IL PERSONAGGIO Il patron di Vinnatur sempre all ricerca di nuove frontiereCon linquietudine di chi teme sempre che qualcosa sia fuori posto. Sbagliando“Il migliore prodotto?Quello chefarò domani”U n week-end trascorso di vini del territorio (come ama cosiddetti metodi “convenzionali” . insieme in occasione della definirli lui), Vinnatur; un pensiero A partire dalla vigna. Non usare cena organizzata in colla- ed una filosofia interamente prodotti di sintesi in vigna signifi-borazione tra Cronache di Gusto e orientati al rispetto della vigna e ca riuscire a creare e mantenereTelimar Palermo, ed una verticale del carattere naturale dell’uva e un equilibrio microbiologico chedi Sassaia una domenica mattina, del vino. ostacola le patologie della vite. In Angiolino Maulesono stati sufficienti a tratteggiare Non soltanto un metodo di pro- cantina, fare a meno di prodottimeglio la figura di Angiolino duzione rispettoso del territorio, enotecnici significa essere capaciMaule. ma la rinascita e la riscoperta di tecniche alternative che ti con-La verticale, in particolare, più che delle varietà e degli aromi origina- sentono di ottenere i miglioril’evoluzione del vino negli anni li del vino. Chiunque assaggi per risultati senza snaturare il profilosembrava descrivere l’evoluzione la prima volta un vino naturale, o organolettico del mosto-vino.di Angiolino nel tempo: dalle territoriale che dir si voglia, ben Un esempio su tutti Angiolino loprime due annate prodotte, filtra- fatto non torna più indietro. fa quando parla della fermenta-te e chiarificate (1999 e 2000), al Intense fragranze, incredibile zione alcolica. La fermentazione èperiodo delle lunghe macerazioni ampiezza aromatica, profondità, un processo metabolico anaero-capaci di conferire al vino i tipici mineralità. Un altro universo. bio, cioè non necessita di ossige-colori aranciati, fino all’attuale Quello che stupisce di Angiolino è no. Ma la mitosi cellulare, che faequilibrio dato da macerazioni la sua costante ricerca di risposte incrementare la massa dei lieviti, èbrevi di 5-7 giorni in uno splendi- scientifiche ai problemi della vini- invece un sistema di replicazionedo bianco non filtrato. ficazione. Lo studio della micro- che richiede ossigeno. Quindi perAngiolino è una persona determi- biologia della vigna e del mosto, evitare anomali arresti di fermen-nata e caparbia ma anche dub- le soluzioni tecniche alle proble- tazione è inutile alimentare i lievi-biosa. Sempre col timore di avere matiche della vigna e della canti- ti con i mangimi azotati forniti dai Alcune delle bottiglie degustate per la verticale di Sassaiasbagliato qualcosa, sempre in na. produttori enotecnici. E’ sufficien-cerca di nuove sperimentazioni. Il fatto di non usare scorciatoie te ossigenare adeguatamente il per consentire un’ossigenazione avrò domani” Questa può essere .Apparentemente sembra non chimiche o prodotti enotecnici mosto ottenendo così una fer- del mosto con semplice aria una sintesi efficace del Maule-comprendere la portata di ciò che rende tutto più difficile. Fare un mentazione completa. ambiente. pensiero: la ricerca finalizzata allaha creato in anni di duro lavoro: la vino con metodi naturali è molto E spiega come a tal fine ha modi- “Il vino migliore non è quello che migliore vinificazione naturale.più grande associazione italiana più complesso che produrlo con i ficato i rubinetti dei rimontaggi ho oggi in bottiglia, ma quello che Massimiliano Montes>>>IL PERSONAGGIO Il patron di una delle cantine più note spiega le ragioni del suo successo aziendale. Eavverte: “Temo che la Doc Sicilia spinga tutta la produzione dell’Isola verso il basso”Milazzo: “La qualità? Nei vini longevi”n pronunciate la parola Doc Sicilia quando siete in compa- nè di vini per quest’anno. «Abbiamo un ri e dei loro profumi». Poi un occhio algnia di Giuseppe Milazzo, patron di una rinomata cantina a sacco di idee che custodiamo gelosa- futuro. «Stiamo realizzando un’espan-Campobello di Licata, in provincia di Agrigento. Perchè mente in cassaforte – dice Milazzo – ma sione della nostra cantina per accata-Milazzo si infervora subito. «Se vogliamo inflazionare i vini non possiamo avviare una nuova pro- stare maggiori quantità di vini – dice –della nostra regione, allora facciamo la Doc e diamola a duzione per sole 4 o 6 mila bottiglie. Se Oggi i costi per conservare i vini pertutti». L’imprenditore agrigentino pensa che i vini siciliani ci fossero numeri più importanti, pro- parecchi anni sono alti, ma puntiamonon abbiano bisogno di riconoscimenti “appiccicati” sul- veremmo altre scommesse, si vedrà». In sempre più a fare eccellenza. Edl’etichetta della bottiglia. «Ci sono vini prodotti in Sicilia che Sicilia il mercato va bene, ma resiste la eccellenza vuol dire mettere sul mer-sono di gran lunga superiori a tanti vini doc prodotti in fascia bassa, «questo perchè i siciliani cato grandi vini che sono stati affinativarie zone d’Italia. La mia paura è che la Doc Sicilia possa sono poco informati su quello che è in in cantina per molti anni». C’è spazioportare disagi, più che vantaggi, ai vini meritevoli . Pur tut- realtà un vino buono. Nei supermercati per una critica alle istituzioni. «Il pro-tavia mi sforzo di essere ottimista e sperare che la Doc si trovano bottiglie di vino che costano blema dei vini siciliani è la mancanzaSicilia possa essere veramente un vantaggio». Poi la conver- poco più di un euro. Ma cosa mai ci sarà di promozione – dice –. In alcunesazione vira su altri aspetti. Prendiamo quelli commerciali. dentro una bottiglia che vuota costa regioni,o in certe nazioni, i vini hannoNumeri stabili lo scorso anno e cifre in rialzo quest’anno. già circa 30 centesimi?». Secondo lui la acquistato valore e sono diventati«Certo, un mercato diverso nel 2011 c’è stato – dice Milazzo Sicilia “dovrebbe incentivare ancora di Giuseppe Milazzo importanti grazie a promozioni di- ma la mia azienda ha registrato numeri in rialzo dell’8-10 più la produzione dei vini naturali” e pun- marketing portate avanti da enti istitu-per cento. Cifre che sarebbero potute essere anche vicine al tare sulla longevità. «La nostra regione può fare grandi vini. zionali. Dobbiamo fare di più». Infine il Vinitaly: «Grande20 per cento se le cose fossero andate ancora di più nel Solo che dovremmo venderli dopo 8/10 anni di cantina, opportunità per conoscere nuova gente, ma non più fon-verso giusto». Nessuna nuova produzione nè di spumanti quando raggiungono l’espressione massima dei loro sapo- damentale Non mi aspetto grandi cose». G. V.
    • Supplemento al giornale on line del 25.03.2012 19IL PERSONAGGIO Storia di Giovanni Ascione, un passato ad occuparsi di automobiliPoi la folgorazione per il mondo del vino. E così nasce l’etichetta Nanni CopèLa passione color rubinoQ ual è la molla misteriosa un homo novus del vino, ma che di sabbia, fornendo un suolo che ci porta ad appassio- in pochi anni ha saputo imporsi estremamente drenante anche narci per un vino, ad esal- all’attenzione di pubblico e critica grazie alle forti pendenze .tarlo o a denigrarlo, ad accapi- con il suo Pallagrello Nero. Nanni ama profondamente que-gliarci con degli sconosciuti su Sull’etichetta si legge “Nanni sta sua unica vigna, due ettari eInternet, ad adorare contadini ner- Copé” il nome di fantasia che , mezzo orientati a nord. La studia,boruti dalle barbe ispide o baroni Giovani sera inventato nei suoi la coccola, la conosce palmo apiù o meno decaduti che ci ven- giochi di bambino e “Sabbie di palmo: le piante sono censite unadono bottiglie carissime come Sopra il Bosco” che è il nome del , ad una e l’intero vigneto è separa-pezzi di sogno strappati a terre vigneto. to in settori, con potatura e raccol-ignote? Cosa ci spinge a riunirci in La passione per il vino viene da ta differenziata. Il Pallagrello Nerohangar affollatissimi e surriscalda- lontano, da quando Nanni lavora- è un vitigno a maturazione tardi-ti, spintonandoci felici, elemosi- va come consulente di una casa va, dalla buccia spessa, dai tannininando qua e là due dita di vino e automobilistica in Francia, ed è finissimi, in grado di dare vini dallaun salatino, per poi finire la gior- stata poi affinata col corso di som- forte personalità. Nanni Copé lonata in ginocchio e con il fegato melier AIS e completata col ha interpretato con rigore, facen-che implora pietà? Cos’è che ci fa Master in Analisi Sensoriale. Solo done un vino elegante ed austeropercorrere chilometri e chilometri dopo anni passati ad annusare, che secondo le sue parole "aspiraper tornare a Verona ogni anno, degustare, criticare e scrivere di alla verticalità” Nanni è un produt- .come uccelli migratori incapaci di vino, Nanni ha trovato il coraggio tore raffinato e - come la vigna -resistere al richiamo imperioso di passare dall’altro lato della bar- cura il suo vino col massimodell’istinto? Da dove nasce il ricata: tra i produttori. Compra la rispetto. Non si definisce "natura-nostro girovagare perpetuo tra vigna nel 2007 e nel 2008 imbotti- le” solo perché preferisce restarevigne, cantine, enoteche e super- glia per la prima volta. lontano dalle furibonde querellemercati osservati con perplessa La vigna Sopra il Bosco si trova sul tema, ma il suo vino parla unaindulgenza da mogli e amici? nelle vicinanze di Castel lingua schietta e pulita: ovveroUna forza inspiegabile e infinita ci Campagnano, in provincia di niente legno invasivo, nessunaguida alla ricerca di qualcosa che Giovanni Ascione Caserta - un minuscolo borgo a surmaturazione, nessuna concen-in realtà esiste solo dentro di noi: pochi chilometri dal Volturno - su trazione eccessiva. Un piccolounidea di vino, unipotesi, una realizzato questo desiderio riu- ricetta semplice e geniale: se lo è una collina formata da un blocco capolavoro di un appassionatosensazione che probabilmente scendo a trovare il vino del cuore, fatto da sé. Giovanni non ha eredi- di arenaria. La pietra sbriciolando- che ha saputo tornare bambinonon si materializzerà mai il vino che immaginava, il vino che tato proprietà e vitigni, savoir-fair si in superficie ha dato origine ad per realizzare il sogno di unaO forse sì. Giovanni Ascione ha avrebbe voluto bere, con una secolare o stemmi antinoreschi, è uno strato di oltre cinquanta metri vigna. Armando Garofano>>>L’indirizzo è quello di promuovere vitigni autoctoni. L’assessore all’Agricoltura Amendolara:“Stiamo avendo maggior successo sia sul mercato nazionale che su quello internazionale”Campania, il territorio che fa la differenzaVino e turismo. Ecco le carte che si gioca la Campania in del resto del mondo. Questo ci porta presenza piu marcata non solo deiquesta edizione del Vinitaly. Comunicherà al pubblico di ad affrontare la nuova edizione con buyer ma anche una forte domanda daVerona attraverso i territori del vino. Formula che già da spirito positivo. Più che positivo. parte del comparto turistico e da partetempo sta dando risultati, facendo raggiungere ai produt- Quest’anno ritorniamo a Verona – degli enoturisti".tori, piccoli e grandi, importanti traguardi produttivi e qua- continua l’assessore - con la stessa Turismo e vino, insomma, binomio dilitativi. La Campania è tra le prime regioni del vino ad avere immagine dell’anno scorso. una nuova evoluzione del compartomeglio comunicato nel mercato interno ed estero la pro- Porteremo la statua di Apollo custodi- vinicolo campano, nel quale giocanoduzione legata al territorio, con il recupero di perle enolo- ta a Pompei. Rappresenta l’immagine un ruolo chiave le donne del vino.giche e colture tradizionali oramai dimenticate. Nel clima di del territorio della Campania e voglio Mentre il veicolo privilegiato per avvici-crisi globale e di altissima competizione sullo scaffale, la reiterare la motivazione per cui abbia- nare i consumatori alle etichette maderegione ha scelto come bandiera la filosofia del piccolo mo riproposto la stessa immagine, in Campania sono invece le Strade delvigneron, in questo modo rassicurando e conquistando il convinto che il vino si leghi in maniera Vino, su cui la Regione starebbe inve-favore del consumatore. indissolubile col territorio, rappresen- stendo consistenti risorse. Tra queste laCosì, con il messaggio della qualità coltivata in vigna, i vini ta ciò che gli da forza, valore e qualità, Strada del Sannio, a cui verrà dedicatacampani stanno andando alla riscossa sulle più importanti non solo per il pregio dei vitigni quan- una presentazione. "LAgricoltura lapiazze del vino, guadagnando terreno nei confronti delle to proprio per la passione che lega L’assessore Vito Amendolara pensiamo nella prospettiva della sussi-grandi e tradizionali aree viticole del Paese. Escalation che i l’uomo a quel territorio” . diarietà per tutti gli altri settori. Inproduttori affrontano con la tempra di realtà emergenti ma Il programma di incontri e degustazioni che porta la Campania come in Sicilia lagricoltura si porta dietro la cul-con una tradizione millenaria alle spalle. Campania a Veronafiere accende i riflettori sui vitigni tura e il turismo. Le strade del vino sono il veicolo e lo stru-Il vino in questa corsa non è un poi un elemento solitario, autoctoni, tema centrale del padiglione. mento attraverso cui si incanala tutto questo. La Regionema è ritornato ad acquisire il significato che aveva un "Abbiamo pensato di puntare sui vitigni autoctoni - riferi- sta investendo parecchio affinché le strade operino nellatempo, fulcro del luogo in cui nasce. Così oggi la Campania sce sempre lassessore Amendolara - perché punto di misura in cui riescono ad offrire al turista un territorio diafferma in modo corale, più di altri, il vino come parte trai- snodo oggi per essere competitivi nei marcati nazionali e accoglienza deccellenza, altrimenti non hanno motivo dinante di un sistema dal quale non può prescindere. internazionali. Non solo per la qualità ma pensiamo possa- esistere. Sono un veicolo a supporto non solo del vino,Lo spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Vito no essere apprezzati proprio i legami forti che porta dentro sono principalmente la testa di ponte per trascinare versoAmendolara. “La Campania è una delle regioni che sta il nostro vino. Questo anche nellottica dello sviluppo turi- uno sviluppo le altre risorse del territorio", ribadisce ancoraavendo maggiore successo presso i consumatori italiani e stico delle nostre aree viticole. Ci aspettiamo infatti una Amendolara. M.L.
    • 20 Supplemento al giornale on line del 25.03.2012L’INCHIESTALa regione ha perso il treno del boom. Ma è cominciata la riscossaCalabria, il rinascimentoparte da CosenzaP otremmo dire con violenza un gruppo di produttori si è affac- che il vino calabrese tecni- ciato sul mercato, generando un camente non esiste, perché movimento mai visto prima innon esiste nelle carte dei vini dei questa regione. Dapprima con laristoranti italiani più o meno bla- costituzione di un consorzio, chesonati e nelle enoteche più o ha garantito un innalzamento delmeno fornite extraregionali. La livello qualitativo della produzio-Calabria del vino ha perso, senza ne generale, ed oggi con la crea-giri di parole, il treno degli anni del zione di una Doc provinciale, laboom, di quando il vino da ali- Terre di Cosenza, che ha inglobatomento è diventato immagine, tutte le diverse denominazionipremi vinti, grandi nomi, prezzi della provincia candidandosi anecessariamente alti e mondani- diventare la denominazione piùtà; ma anche concentrazione, grande e produttiva dell’interolegno nuovo, vitigni internaziona- territorio regionale.li, alta gradazione alcolica. Di Ai produttori come Demetrioquando le parole chiave erano Stancati di Serracavallo, LidiaEnologo, Tre Bicchieri, Merlot e Matera di Tenute Terre Nobili,Chardonnay, Parker e Wine Mauro e Maria Teresa Colacino, siSpectator. Fino a poco tempo fa le sono affiancate tantissime nuoveaziende erano pochissime e la realtà, se ne contano più di 50.produzione rappresentava solo Stanno animando la produzione el’1% del totale nazionale. Poi pian il mercato sia con piccole produ-piano il risveglio c’è stato ma il zioni di nicchia ma anche conmodello degli anni del boom a cui grandi numeri, come testimonia-tanti si sono ispirati andava affie- no le aziende I Greco a Cariati evolendosi e gli sforzi fatti dai terri- Campoverde a Castrovillari. Altrotori e produttori è stato poco effi- tassello di questo grande fermen-cace. Ma il lavoro è iniziato e oggi Vigneti di Palizzi to della provincia si deve registra-si può parlare di un rinascimento re intorno al fenomeno Saracena,del settore vitivinicolo dell’intera no.it). Un fattore determinante nel za delle diverse anime del territo- travvenendo anche alle modifiche dove la riscoperta del Moscatoregione grazie alla caparbietà e panorama vinicolo nazionale è rio e si rischia di parlare in manie- del disciplinare voluto da grandi e Passito e la grande notorietà chealla lungimiranza di quanti hanno dato dal sempre crescente inte- ra più diffusa della Calabria, consi- affermati produttori. ha saputo conquistare ai piani altitenuto ferma la barra anche quan- resse alle produzioni meno scon- derandola in maniera abbastanza Francesco Maria De Franco di ‘A dell’enologia italiana con la fami-do il vino calabrese era poco o tate, al ruolo e alle specificità di indifferenziata, sottovalutando i Vita è stato il portabandiera di una glia Viola di Cantine Viola e con iniente considerato. vitigni meno votati alle ipercon- suoi oltre trecento chilometri di nuova stagione produttiva a cui si fratelli Bisconte di Feudo deiLa convivenza di fattori determi- centrazioni e maggiormente lega- lunghezza e le sostanziali differen- sono uniti altri micro-produttori Sanseverino. All’opera fatta dainanti come il desiderio di riscatto, ti ad uno stile invece coerente con ze pedoclimatiche e colturali delle illuminati come Giuseppe produttori e dalle istituzioni si uni-il riconoscimento della potenziali- le tradizioni del territorio. A dimo- diverse zone che la compongono, Ippolino di Du Cropio, i fratelli scono altri due fattori determi-tà territoriali e ampelografiche, di strazione di ciò, vi è il crescente a partire dalla zona Parrilla di Tenuta del nanti questa nouvelle vague delcui la regione è ricca, e l’occasione enogastronomia calabrese. Dadegli aiuti alle imprese da parte interesse della stampa specializza- ta e del mercato nei confronti del del crotonese, per giungere a quelle C’è molto Conte, Sergio Arcuri, Cote de Franze. Più a una parte lo sviluppo e la crescen-delle organizzazioni comunitarie, mondo del vino calabrese e la pre- della media costa interesse sud, nel reggino, si te diffusione delle associazioni dihanno contribuito alla nuova sta- senza più intensa sul territorio di tirrenica, di Bianco registrano attività di gourmet che hanno contribuitogione che tutto il mondo del vino enti e istituzioni. Vitigni come il o del Pollino. Per per i vitigni enoturismo tra le più all’”evangelizzazione” dei calabre-nazionale sta seguendo con inte-resse. Gaglioppo, il Magliocco o il quanto riguarda i Gaglioppo, sviluppate della regio- si. Penso a Slow Food con i corsi e la riscoperta della tradizione e del Montonico cominciano ad essere singoli territori ne con la riscopertaI freddi dati descrivono una regio- maggiormente noti alle orecchie stiamo assistendo Magliocco dei vigneti terrazzati “chilometro zero” ma anche all’Ais,ne che nel quinquennio 2006- alla Fisar e all’Onav che hanno for-2010 ha abbassato la produzione degli appassionati e una pattuglia di altri produttori importanti ha ad un fermento considerevole in e Montonico tipici della Costa Viola tra Palmi, Bagnara e mato centinaia di giovani somme-totale del quasi 10% e innalzato la affiancato da qualche tempo l’im- tutte le zone vitivi- Villa San Giovanni e a lier sia appassionati ma special-superfice vitata del 2% (con una pegno delle grandi aziende come nicole. Chi prima chi dopo, gli ele- Bianco. Qui tanti giovani si stanno mente professionisti che sonoconsiderevole quota portata dalla Librandi, Ippolito e Fattoria San menti che stanno facendo regi- cimentando con il passito da andati a portare forza specialisticaprovincia cosentina), ma soprat- Francesco, fino a poco tempo fa strare l’inversione di tendenza Greco di Bianco e da Montonico e alla ristorazione regionale.tutto che ha ridotto le rese per solitari portabandiera del vino hanno stimolato la crescita e si sono alleati in un’associazione Dall’altra il fermento intorno all’al-ettaro e che sta imboccando la calabrese. nuove aziende sono nate e si stan- di produttori per condividere gli ta ristorazione di qualità che si èstrada della qualità con un Questo fenomeno è evidenziato no affermando sul mercato. A sforzi di promozione e comunica- unita in associazione, ha fatto delaumento, sempre nel periodo di anche dalla crescente presenza di Cirò, che per anni è stato il solo zione. Nel lametino la situazione è riscatto il proprio stendardo e che,riferimento, dei vini a Doc del 1,3% importanti nomi dell’enologia territorio a rappresentare la vitivi- ancora un po’ tiepida ma le due dopo quasi 20 anni, ha permessoe addirittura del 30% per le Igt. Un nazionale tra le nuove firme di nicoltura calabrese, sono arrivate grandi aziende, Statti e Lento, che le “stelle” siano tornate a brilla-altro dato registrato che risulta molti produttori, a dimostrazione nuove aziende che hanno messo hanno ristrutturato e rinnovato la re a L’Approdo di Concetta e Pinoessere assai significativo, infine, è dell’assenza di un’enologia regio- in discussione situazioni consoli- produzione e si sono organizzate Lopreiato e al ristorante Dattiloquello dalla crescita della produ- nale di alto profilo e della scarsità date da decenni. Sebbene siano sul piano della promozione e della dell’azienda agricola di Rober-tozione del 10% dei vini bianchi, di produttori-vigneron in grado di nate aziende da grandi numeri la commercializzazione con un Ceraudo, altro illuminato e grandeindice di uno sviluppo di aree pro- fare in prima persona vini di eleva- novità è data dai piccoli vigneron approccio più incisivo e determi- produttore di vini di qualità delladuttive più vocate, di collina e di ta qualità. Inoltre, ciò che ad oggi che hanno riscoperto lo stile pro- nante. Ma la grande novità viene costa Jonica.premontana (fonte inumeridelvi- manca è una maggiore conoscen- duttivo proprio del territorio, con- dal Cosentino. Negli ultimi 10 anni Giovanni Gagliardi
    • Supplemento al giornale on line del 25.03.2012 21Il vicepresidente Rolando Chiossi parla dei trend di consumo e vedenei giovani e nelle loro nuove abitudini la chiave di volta del compartoIl Gruppo Italiano Vini:a salvarci sarà l’exportI giovani, l’export, la situazione oltre 100 litri di vino a persona, nel ti, più freschi e profumati dalle carat- nazionale, la regione più promet- 1986 all’incirca 65 litri. Questi dati teristiche floreali. C’è un ritorno a vini tente per il futuro. testimoniano il cambio delle abitudi- più “facili” da bere con minor grada-Sono questi i punti toccati in un’in- ni alimentari: si beve meno vino a zione alcolica. Tirano molto le bollici-tervista a Rolando Chiossi, vicepresi- pranzo e anche la sera nei ristoranti” . ne, Prosecco, Asti ma anche ildente Gruppo Italiano Vini che sul La salvezza del settore sono le espor- Lambrusco” Ora, però, bisogna guar- .Vinitaly pone molte e buone speran- tazioni. Il 50% della produzione ita- dare al futuro, ai giovani: “Bisognaze: “Il Vinitaly quest’anno ha un’im- liana, va infatti, all’estero e raggiunge educare al corretto consumo delpostazione un po’ diversa, vincente a i Paesi dell’Est, fra cui Russia, Cina e vino al di sopra dei 16 anni – dice ilmio avviso. Noi siamo Giappone, ma vicepresidente di GIV-. E’ un ottimopresenti in forza anche dell’ovest, integratore alimentare e soprattuttocome Gruppo “C’è un ritorno dagli Usa al Sud all’interno della dieta mediterraneaItaliano Vini e ciaspettiamo una pre- dei bianchi e America. Si beve meno, ma si ha effetti benefici sulla salute” A chi invece vuole lavorare con il vino .senza importante dei rosati, beve meglio, o no? dice: “I giovani sono i benvenuti. E’anche perché que- “Sì - spiega Chiossi importante però che partano da unst’anno non c’è la più freschi e –. Alcuni studi sulla atteggiamento non individualista efiera di Bordeux e profumati dalle grande distribuzio- che anzi siano propensi all’aggrega-quindi molti operato- ne testimoniano zione” Fra gli esempi migliori e da .ri orientali riusciran- caratteristiche proprio questo con seguire c’è sicuramente il Triveneto:no ad essere presen- floreali un ribasso del con- “In questo momento – concludeti” Meno prometten- . sumo nei super- Chiossi- è l’area geografica che state, almeno in termine mercati del -1,1%. Il facendo meglio e che vanta alta qua-di numeri e di consumi, invece, il vino da tavola, dunque, si riduce lità e alta competizione.futuro del vino in Italia.“Sono 39 i litri sempre più e si va verso un prodot- Siamo lontani da altre realtà più dif-pro capite consumati in un anno - to più qualificato, verso le produzioni ficili come quella toscana o sicilianaafferma Chiossi-. Un dato che si a denominazione” Per quel che . dove la produzione è stata dimezza-abbassa in media di un litro all’anno. riguarda i trend poi aggiunge: “C’è ta” .Nel dopoguerra si consumavano un ritorno dei vini bianchi e dei rosa- Piera Zagone Un vigneto in Toscana Stand 65D - 79E
    • 22 Supplemento al giornale on line del 25.03.2012Vincenzo Mercurio, consulente enologo esperto nei difetti del vino, analizzapunti di forza e debolezza sui vitigni della sua terra e del Sud Italia“I bianchi della Campaniameritano la dicitura Riserva”C onsulente per diverse canti- riera molto frammentata e azien- prossimo futuro saranno le scelte Come giudichi in generale i vini ne in Campania, Basilicata, de molto piccole. Può essere un impopolari. del Sud Italia? Punti di forza, Puglia, Calabria e Sardegna, limite? punti di debolezza?Vincenzo Mercurio è in Italia tra i Cos’è per te il tanto inflazionatomaggiori esperti degli aromi e dei Il limite sussiste solo quando non si legame col territorio? Degusto spesso vini provenienti dadifetti del vino. Si forma in Francia riesce a fare squadra. Purtroppo tutto lo stivale, e trovo straordinariain Borgogna, nel suo passato vi è la questo accade spesso soprattutto Il territorio, sinceramente me ne la forza dei nostri vini del Sud.collaborazione con Mastroberar- al Sud, dove i consorzi non riescono convinco sempre più, è la cultura di Credo sia il momento di scrollarci didino. Dal 2007 lavora in proprio e a decollare e nelle rare occasioni in un popolo, il loro modo di vivere, di dosso il complesso di inferioritàcollabora con uno dei nomi più alti- cui decollano non volano alto. interagire con il mondo. che ci caratterizza, e aggredire ilsonanti del mondo di Bordeaux, Sopra ogni cosa luomo è il vero ful- mercato.Denis Dubourdieu. I produttori campani hanno com- cro del terroir, poi il suolo, il clima, il preso che i loro sono i vini più vitigno. E della Sicilia cosa conosci?Come nasce il tuo rapporto col longevi d’Italia? Sempre più spesso ritrovo, nei vinivino? degustati, la personalità del pro- La Sicilia mi ha stregato dal primo In campania abbiamo sicuramente duttore, soprattutto quando si trat- incontro. La trovo una terra fatata, eLa degustazione con amici di vini vitigni che coltivati in zone fresche ta di piccoli vignerons. invidio tanto chi ha la fortuna didoltralpe mi ha “acceso la luce” , e con il giusto equilibrio idrico sono viverci. Sono rimasto folgoratoprima consumavo malvolentieri in grado di produrre vini longevi, Un vitigno su cui scommettere- dallEtna e le sue vigne eroiche,vini artigianali. Poi il gran colpo di penso allAglianico in primis e al Vincenzo Mercurio sti? trovo il nerello cappuccio, il nerellofulmine con i vini campani, la magia Fiano. Con alcuni amici ci divertia- mascalese ed il caricante dei vitignidel primo Vinitaly , la possibilità di mo a degustare bianchi anche con per i bianchi. La lista è molto lunga, provo a sinte- di una eleganza superiore. Hodegustare vini da tutta italia e da 30 anni di invecchiamento. Spero tizzare. Scommetterei sul maglioc- bevuto nero d’avola fantastici, lon-tutto il mondo uno dopo laltro. tanto che al più presto termini que- Cosa ne pensi delle DO? co del Pollino, sul cagnulari sardo, tani anni luce dal modello super- sta incessante ed inutile corsa a sulla biancolella di ponza, sul santa- concentrato degli anni novanta. HoLa Campania si caratterizza come bere il vino più giovane possibile, e Spesso nella redazione dei discipli- sofia cilentano, sull’uva di troia avuto anche la fortuna qualcheuna regione dalla grande biodi- che prendano piede nuovi discipli- nari si osa poco per non fare scelte pugliese, sul coda di volpe campa- mese fa di degustare un Marsalaversità ma con una proprietà ter- nari con la dicitura riserva anche impopolari. La scommessa del no. commovente. F.C.
    • Supplemento al giornale on line del 25.03.2012 23A Verona anche in questa edizione la rassegna sugli extravergini di qualitàLa Regione «Per la Sicilia la produzione olivicola pilastro dell’economia»Sol, alla ricerca L’elenco delle aziende partecipantidell’olio perfetto Azienda Rollo (Rg) Frantoio Gatto Biagio (Rg) Az. Agricola Baglio Ingardia (Paceco) Chiarandà S.re e figlio (Rg) Olivoil Marchio Olis (Tp)A nche quest’anno Verona sarà Sol, il Salone della produzione olivicola siciliana, ma sarà anche quello cul- Edoardo e Manfredi Gallo (Cl) Internazionale dell’Olio Extravergine di Qualità. turale legato ad una sana alimentazione. Frantoi Cutrera & C. snc (Rg) Diciottesima edizione per l’evento che si conferma il L’olio d’oliva extravergine siciliano fa bene alla salute ed è Oleificio Francesco Costa (Ct)principale punto di consigliato, a livello di Bonolio sas (Ag)riferimento nazionale prevenzione medica, con- Az. Agr. Cirinnà Vincenzo (Sr)del settore olivicolo. tro il colesterolo, l’infarto, Romano Vincenzo & C. sas (Ct)Qui ogni anno si danno il diabete, la sterilità, soloappuntamento pro- per fare un esempio. La Az. Agr. Villa Ponte (Rg)duttori e buyers nazio- presenza al Vinitaly – con- Falco Mario (Pa)nali ed esteri per clude Cartabellotta - sarà Consorzio Tutela Olio Dop Belice (Tp)apprezzare il meglio così un primo step, una La Goccia dOro (Ag)della produzione olivi- prima prova. Oltre a costi- Soc- Agr. Alicos sas (Tp)cola. Sol e le iniziative tuire, come lo è da anni Az. Agr. Bonanno Domenico (C. di Mazara)correlate diventano per il vino, una grande Terraliva (Sr)dunque un ottimo opportunità per le azien- Provenzani Rosaria (Ag)strumento di promo- de produttrici presenti. Campo dOro di Licata Paolo &C. sas (Ag)zione. E quest’anno al Questanno la formula del Olio Arkè e natura di Diliberto SEM&C. (Cl)Sol sarà anche prota- Taste&Buy si raddoppia Antico Frantoio Vallone (Tp)gonista la Sicilia con per il vino e si estende Aipolivo Soc.Coop. per azioni (En)tutte le sue varietà che all’olio” .si stanno imponendo- La mattina del 26 marzo Consorzio Tutela Olio Dop Monte Etna Un momento dell’imbottigliamento dell’oliosulle tavole di tutto il infatti a Verona, all’inter- Az. Agr. Gregorio De Gregorio (Pa)mondo. no dell’Internatio-nal Oleificio Fazio Signorino (Ct)"Assieme al vino l’olio costituisce uno dei pilastri dell’agricol- Meeting Point di Sol, si svolgerà il primo Taste&Buy dell’olio Az. Agr. Mandranova (Pa)tura e dell’economia siciliana. – afferma il direttore generale durante il quale un gruppo di dieci/quindici buyer potrà Biologic-oil G&C. sas (Cl)dell’Irvos, Dario Cartabellotta - Otto denominazioni di origine degustare gli oli in esposizione ed incontrare i produttori. Si Manfredi Barbera & figli spa (Pa)per tutti i gusti e gli usi in cucina. Perché l’obiettivo dell’Irvos tratterà in pratica di una degusta-zione/incontro in modalità Consoli Pasquale e F.lli snc (Ct)non sarà solo quello di puntare al miglioramento qualitativo walking around.
    • 24 Supplemento al giornale on line del 25.03.2012Un’azienda palermitana lancia l’iniziativa rivolta ai ristoratori per far conoscereetichette e piatti. “Il vantaggio di poter aggiornare in tempo reale menù e cantinaLa carta dei vini in un appBianchi e rossi sul tabletO rdinare un piatto solo dopo aver visto come lo prepara lo chef. Leggere tutte le informa-zioni sul nostro vino preferito, guar- nel menu criteri di ricerca ristretti in base alle nostre esigenze (come regio- ne preferita del vino, cultivar, tipologia, prezzo e molto altro). Ha una grafica si potranno eliminare i vini che non si vogliono più in lista, nascondere quelli momentaneamente fuori aggiungerne nuovi, variare prezzi e stock,dando immagini o video della cantina molto accattivamente e, soprattutto, da tanto altro. Poi il livello di personalizza-dove viene prodotto. Non è fantascien- la possibilità al ristoratore di gestire la zione segue le esigenze del cliente». Leza da film. È realtà. Ed è un’idea nata lista in maniera semplice grazie all’ac- applicazioni della SecurProject, però,dalla SecurProject di Palermo. Con cesso ad una speciale area privata, non si fermano. Queste applicazioni tra-Gilda Pumo e GianMarco Toia come modificando informazioni sui vini o, per sferiscono il menu tradizionale su unresponsabili. Questo modo diverso di esempio, sul prezzo. Per i maniaci del supporto mobile in modo da coinvol-leggere un menu si chiama “Mise en vino, poi, la possibilità di leggere anche gere i clienti nella scelta dei piatti intouch” Ed è un App per gli I-Phone od i . le schede tecniche dei vini. Per utilizza- maniera originale. Non solo sarà possi-tablet. Una vera rivoluzione che cam- re lapplicazione non è necessaria alcu- bilie visionare il menu compreso di tuttibierà il modo di vivere il momento na connessione Wi-fI allinterno del gli ingredienti, ma sarà possibile inseri-della scelta dei piatti ad un tavolo. locale. Inoltre ci sono, su richiesta del re menu speciali, per esempio per vege-Un’altra novità dell’azienda palermita- ristoratore, due impostazioni speciali: il tariani o persone che soffrono di pro-na, ormai al lavoro su queste applica- primo è il multilanguages, ossia un blemi alimentari ed allergie ed, infine,zioni da molto tempo, è quella per la menu disponibile in varie lingue. Il integrare il menu con tracce audio ecarta dei vini. Che si chiama “La carta secondo consente di gestire a chi video per spiegare determinate cose.del vino” E che è già stata scelta e verrà . acquista l’applicazione, le giacenze di Nell’AppStore sono disponibili due ver-utilizzata a breve dalla Locanda di Don magazzino. Questo nuovo modo di sioni di Mise en Touch. Una "preview"Serafino di Ragusa Ibla che inserirà immaginare la carta dei vini, oltre ad gratuita per cominciare a familiarizzarenella sua carta dei vini “virtuale” oltre una semplicità di gestione soprattutto con il prodotto ed una seconda versio-1.300 etichette. In pratica, questa per i ristoranti da “grandi numeri” evite- , ne non personalizzabile di Mise enapplicazione consentirà ai clienti di rà la “noia” di dover ristampare spesso la Touch a 79,99. Poi le applicazioni pos-scegliere il vino per il pranzo o la cena carta dei vini per apportare le necessa- sono essere integrate con i tecnici del-in maniera semplice e divertente. Non rie modifiche. «Attraverso il pannello di l’azienda.solo, perchè potranno essere inseriti La carta del vino per l’Ipad creata da SecurProject amministrazione – spiega Gilda Pumo - Giorgio Vaiana
    • Supplemento al giornale on line del 25.03.2012 25 Lassociazione che racchiude 26 ristoranti di alta gamma, compie dieci anni e presenta i nuovi progetti. “Il nostro obiettivo: dare risalto ai giovani”Soste di Ulisse, l’eccellenzacol marchio della SiciliaL e Soste di Ulisse sono un grande contenitore. Pieno di sogni e di solide realtà. Iprotagonisti sono i professionisti un premio per giovani chef, una borsa di studio per per poter tra- smettere il concetto del Made in Sicily nel mondo. Stiamo valutan- « Si purché la qualità sia un con- cetto mentale, che bisogna avere dentro. Il futuro della gastronomia in Sicilia come in Italia, è in manodell’accoglienza di alta qualità in do di poter avere la Regione come a molti chef bravi».Sicilia. “Facciamo una selezione partner attraverso l’associazioneche riguarda soltanto ed esclusi- con l’agricoltura ed il turismo. Si può riuscire a trattenere i gio-vamente la qualità nell’Isola. Un Un’altra meta: creare un appunta- vani talentuosi?modo così per promuovere que- mento annuale che nel tempo sista terra e dare una spinta a possa ripetere in più parti della «Se c’ il sostegno da parte dellemigliorarla” spiegano Enrico , Sicilia. Di anno in anno si potreb- istituzioni sì. Le chances ci cono.Briguglio e Giuseppe La Rosa, bero invitare chef importanti di Vorrei ricordare che la ristorazionerispettivamente presidente e tutta Italia. E in questo contesto, in Sicilia, 10 anni fa era in mano asegretario dell’associazione. evidenziare maggiormente lo chef che parlavano un linguaggio Enrico Briguglio Giuseppe La RosaLe Soste di Ulisse non cercano sol- stretto legame che c’è fra turismo, difficile. Lunico che si distingueva,tanto il grande nome o il luogo glienza. Oggi si affrontano questi «I selettori siamo noi e il nostro enogastronomia e lhotellerie di nonché lunico stellato, era Ninomolto gettonato. E’ l’attenzione temi obiettivamente in modo gusto. Rispetto a dieci anni fa, pregio». Graziano. Non c’erano giovanialle piccole realtà a fare la diffe- diverso. Per quest’ c’è anche atten- quando abbiamo istituito l’asso- chef che si mettevano in discus-renza Ne è la dimostrazione l’inse- zione al nostro progetto, un con- ciazione, ci siamo migliorati Quest’anno si festeggiano i sione, che parlavano un linguag-rimento del Relais Briuccia di tenitore che riesce a seguire il apprendendo attraverso i con- dieci anni di attività delle Soste gio internazionale, che potesseroMontallegro, in provincia di cliente al suo arrivo in Sicilia e fronti, le riunioni, lo scambio di di Ulisse parlare di territorio, e soprattuttoAgrigento. durante tutto il suo soggiorno, informazioni. Costituire una rete di prodotti di territorio. indicandogli le mete più presti- per lo scambio di informazioni è «Per loccasione sarà realizzato un La ristorazione ha fatto questoQuali sono le differenze rispetto giose». un moltiplicatore di qualità». evento con l’obiettivo di far parla- salto di qualità aiutando anchea ventanni fa nellambito della re a lungo del meglio della Sicilia». l’agricoltura. Basti solo pensare airistorazione? Attraverso quali criteri effettua- Quali sono i nuovi progetti per formaggi, all’olio, al vino del terri- te le vostre ricerche per poi il 2012? I giovani sono il futuro dell’eno- torio che prima non erano per«Vent’anni fa non c’era molta reat- inserirle nel vostro circuito? gastromia… niente valorizzati».tività rispetto al qualità dell’acco- «Un po’ di cose. Vorremo istituire M. A. P.
    • 26 Supplemento al giornale on line del 25.03.2012Parla Ciccio Sultano il patron del ristorante bistellato Duomo a Ragusa:“La situazione mette sulla stessa barca piccoli e grandi ristoratori”Le star dei fornellie la guerra di posizione“P iccoli ristoratori e chef stellati siamo tutti “Non c’è più la clientela di una volta – racconta nella stessa barca. Non siamo usciti anco- Sultano -. Adesso chiamano e mandano mail per ra dalla crisi. Se ne parla almeno fra cin- sapere esattamente i prezzi” . que anni. Ci stiamo ancora leccando le Migrando le cifre verso quote più a portata di porta-ferite del brutto 2009” Parla così . fogli, cambiano anche le refe-Ciccio Sultano, chef bistellato patrondel Duomo di Ragusa, della situazio- E lancia un renze sulla carta dei vini. La tendenza generale, come rife-ne odierna che vive il settore. appello ai risce Sultano, sarebbe quella diNessuno spiraglio di ripresa econo- dare più spazio a vini del terri-mica per il momento e il tipo di clien- produttori di vino: torio e ad annate più accessibi-tela che spendeva per piatti di un “Dovrebbero li. “Il vino è sempre il protago-certo livello sarebbe solo un ricordo. nista della tavola, ma adesso siPersino le dinamiche della ristorazio- venirci incontro, presta più attenzione all’eti-ne di qualità sarebbero cambiate.Vicina al cliente, con formule più ras- per troppo tempo chetta da scegliere, per far rientrare il tutto in un contosicuranti per il portafogli, quindi con hanno sostenibile. Nella selezionemenu concentrati sulle materie prime delle referenze si dovrebbe didel luogo e con pochi effetti speciali. dimenticato il più guardare al territorio. I vini“In questo momento stiamo facendo nostro ruolo” devono parlare il dialetto deluna guerra di posizione. Non possia- luogo in cui nascono. La cartamo permetterci lussi, dobbiamo dei vini deve avere questastare qui a lavorare nel nostro territorio, a curare per- impronta” Lo chef poi lancia un appello ai produtto- .sonalmente il cliente, con iniziative per coinvolgerlo ri di vino. “Dovrebbero venire ancora di più incontroe avvicinarlo al nostro mondo. Da questa considera- alle esigenze attuali di noi ristoratori. Adesso, in que-zione sono nati i nostri light lunch e il progetto della sto periodo di crisi, sono ritornati a ad avere rappor-scuola di cucina a casa mia” dice Sultano. , ti diretti con noi. Hanno dimenticato per troppoPer sopravvivere, gli chef, anche i big, si starebbero tempo che il primo, vero, mercato per loro è il risto-allora adeguando alle leggi che regolamentano la rante. Attraverso il nostro lavoro noi facciamo cono-spesa dei clienti, la quale è cambiata persino per gli scere i loro vini” . Lo chef Ciccio Sultanohabitue’ dei ristoranti stellati. M.L.
    • Supplemento al giornale on line del 25.03.2012 27Marianna Vitale, chef di “Sud”, analizza l’andamento del 2012:“Un anno molto incostante”. E invita ad avere “umiltà e perseveranza”Il Napoli scende in campoe i ristoranti si svuotanoI l 2012? “Un anno incostante” Lo . diffusa, dunque, la situazione in cui nei sostanzialmente a mancare è quella definisce così Marianna Vitale, gio- ristoranti di alto livello “l’appassionato” fetta di clientela media, quella che per vane chef del ristorante Sud aperto si reca più volte in una stessa settima- passare una serata diversa senza spen-nel 2009 a Quarto, comune della pro- na al ristorante preferito e l’avventore dere una cifra impossibile si concede-vincia di Napoli di quasi 40 mila abi- nel week end. “Tutto è molto più varia- va una coccola con il menù degusta-tanti nella zona dei Campi Flegrei. bile” sostiene la chef Vitale. E poi oltre zione da 4 portate a 35 euro. “Ora granCon lei abbiamo voluto fare una chiac- che con la crisi nazionale i ristoratori parte dei miei ospiti – dice – fannochierata sullo stato della cucina cam- devono fare i conti con… il Napoli. parte di una classe alta o altissima” .pana, della cucina dei “Proprio così” dice Questo però non deve scoraggiare ogiovani e sulla crisi.“La Marianna Vitale. impedire di guardare al futuro: “Lacrisi colpisce tutti, Il disappunto “Quando gioca la squa- nostra Napoli ha bisogno di giovani, dianche i ristoranti di dra di calcio, in pratica, nuove idee, anche se mi rendo contonicchia” sentenzia per le partite è la fine delle prenota- che non è semplice rimanere nel mer-senza esitazioni. che allontanano zioni. Il calcio, infatti, è cato ed è meno semplice cominciare.“Generalmente il una passione che non C’è da dire però che anche in questomomento può defi- i clienti conosce età né classe momento di empasse la ristorazionenirsi in calo rispetto sociale” La chef del . della zona costiera è sempre perenne-agli anni scorsi ed in particolare rispet- ristorante Sud snocciola alcuni numeri: mente florida. Quella – sottolinea –to all’anno passato. Sono cambiati “Solo per fare un esempio – dice – un non tramonta mai perché è unispira-soprattutto i trend di presenza e se venerdì in cui scende in campo il zione forte che abbiamo nel sanguedovessi definire il 2012 userei l’agget- Napoli, quando in media ci sono 43 ed è proprio da lì che vengono ognitivo “incostante” C’è un aumento . prenotati e 80 persone da mandare volta nuovi spunti” .sostanziale degli ospiti nel fine setti- indietro, ho solo 12 prenotazioni. Infine chiediamo di dare un consigliomana e un fenomeno di calo nei giorni Rispetto all’anno scorso le cifre sono ad un ipotetico giovane collega: “Averelavorativi, anche se è capitato che si sia differenti e risentono di una crisi più pazienza – conclude - e sfruttare que-verificato l’esatto contrario. Questo generalizzata. Se in un qualsiasi marte- sto momento per lavorare in cucinarende più difficile l’organizzazione e dì nel 2011 segnavo 30 prenotazioni come in un laboratorio. Umiltà e perse-crea una sorta di stress psicologico” . quest’anno sono appena una ventina” . veranza sono le chiavi del successo” .Non esiste più o sarebbe molto meno Secondo Vitale quella che è venuta Piera Zagone Marianna Vitale www.shalai.it
    • 28 Supplemento al giornale on line del 25.03.2012Parla uno dei massimi esperti di wine management. «Per i giovani il settorepresenta oggi qualche difficoltà. Ma quelli che cominciano non mollano»Zampi: a tutto marketingP iù personalità nel vino. Più anima in imprenditori abbiamo fatto investimenti, non ho notizia – se non in soli due-tre casi – quel che si produce. È questa la anche ingenti, sulla base di informazioni che qualcuno di loro abbia poi scelto di ricetta per il futuro. Ne è convinto spesso incomplete. Si tratta del resto di un ricollocarsi in altri settori ». Vincenzo Zampi, docente in fenomeno non nuovo, perché negli ultimiMarketing e Management delle imprese anni nel mondo è successo più o meno la Cosa fa tendenza oggi nel mondo deldel vino presso l’Università di Firenze. stessa cosa accaduta in Francia nella secon- vino?Zampi, uno dei massimi esperti del settore, da metà dell’Ottocento, quando a seguitopone anche laccento sui fattori importanti del grande successo ottenuto dai vini di «Il mondo del vino è talmente vasto, chelegati al marketing e alleconomia che Bordeaux ci fu la corsa ad investire nel vino definire le tendenze oggi è molto difficile.hanno influenzato ed influenzano il mondo nella convinzione che fosse il modo più Sicuramente una tendenza in atto è quelladel vino. semplice per risolvere i problemi degli agri- che tende a premiare sempre di più model- coltori e, in generale, un buon affare. Anche li di vino con un proprio carattere, una pro-Professore Zampi, partiamo da un dato. se poi non sempre è stato così». pria personalità, legata in genere a zone diQuali erano i margini di guadagno con il produzione ben definite. I vini devonovino 30 anni fa e quali sono quelli attua- Cè davvero tanto bisogno di marketing? comunicare una loro individualità, esprime-li? I francesi non ne parlano mai. re al meglio un territorio, e in questo senso – nel caso italiano - i vitigni autoctoni stan-«E’ veramente difficile dare una risposta a «Il fatto che i francesi non ne parlino, non no giocando un ruolo importante. Unaltraquesta domanda, per vari motivi, quali il Vincenzo Zampi significa che non lo facciano. Tutt’altro. tendenza che si legge nelle fasce più alte digran numero e l’estrema varietà delle Piuttosto invece vorrei sottolineare il fatto mercato è la ricerca di prodotti meno inva-imprese di questo settore, la diversità forme che molte aziende italiane fanno marketing denti a vantaggio di vini che invece risco- “ Il vino ègiuridiche e delle logiche imprenditoriali e spesso lo fanno bene. Se vogliamo fare prano eleganza e finezza ».adottate, la frequente difficoltà di distin- una critica è che a volte è un marketingguere chiaramente la dimensione più pro-priamente “industriale” da quella puramen- intimamente “intuitivo” basato sulle capacità personali , dei produttori che si impegnano sensibil- Secondo lei fra dieci anni berremo anco- ra vino? E quali sono le prospettive per lete fondiaria e immobiliare. Ciò premesso, mente a trasmettere i propri valori e le pro- aziende italiane?posso comunque ricordare che il gruppo di legato alla nostra prie storie. E proprio per questo non varicerca di cui faccio parte ha svolto negli assolutamente sottovalutato, poiché a mio «Il vino è un prodotto intimamente legatoanni scorsi alcune ricerche su questo temain collaborazione con Mediobanca e con il società, al nostro parere dà "unanima" al mondo del vino. Bisogna riuscire ad integrare a questo un alla nostra società, al nostro costume. È tal- mente radicato in essa, che secondo meSole 24 Ore, i cui principali risultati furonopresentati in un convegno al Vinitaly nel costume. Per questo marketing più strutturato, soprattutto nella dimensione collettiva, ovvero nella promo- non c’è dubbio che continueremmo a bere vino. In questo contesto le prospettive per2005. Ne risultava un quadro in cui la reddi-tività delle imprese del settore – almeno di va comunicata la zione dei territori del vino». le aziende italiane saranno però molto diverse in relazione alla loro capacità di rea-quelle per cui era possibile avere dati dibilancio – risultava sostanzialmente buona sua individualità Consiglierebbe a un giovane di intra- prendere una carriera nel mondo del lizzare una continua crescita della profes- sionalità a livello individuale e, soprattutto, ”anche se ben inferiore a quanto probabil- vino? collettivo. Bisogna fare entrare sempre più ilmente immaginato da molti operatori, vino nella cultura del nostro come deglisoprattutto da quelli entrati nel settore «Oggi fare questa scelta è probabilmente altri mercati; ma farlo in modo giusto, senzanegli ultimi anni, le cui aspettative sono una scelta che presenta qualche margine di con questo creare un certo "snobismo".state probabilmente troppo ottimistiche». stata invece relativamente al riparo dalle difficoltà superiore al passato, in quanto Bisogna anche che tutti comprendano il difficoltà proprie del resto del settore, afflitto oggi è richiesto un know-how e un livello di valore complessivo di questo settore. InTutto ciò, allora, propbabilmente dipen- – com’è noto – da una situazione di struttura- preparazione maggiore di quanto non questo senso il Sud Italia credo che abbiade dalla crisi? le eccedenza dell’offerta rispetto alla doman- fosse in precedenza. Ma seppur difficile, una struttura molto importante in quanto il da». credo che il mondo del vino mantenga inal- vino assume un valore di ambasciatore di«La situazione è oggi probabilmente più terato il suo fascino». un certo territorio e delle sue emozioni. Indifficile ma, più che per la congiuntura eco- E allora? questo senso diventa inoltre un importantenomica sfavorevole (i cui effetti paiono più Ci può fornire qualche dato? driver per il turismo, enologico e non. Maevidenti nel mercato interno, in palese diffi- E qui ritorniamo a quanto detto sopra, nel più in generale può essere – e in molti casicoltà, che non sui mercati internazionali) senso che a determinare questa situazione «Posso portarne uno importante a tal oggi già lo è – un veicolo per trasmettere alsoprattutto per il continuo intensificarsi ha sicuramente contribuito la difficoltà di riguardo. Sono più di dieci anni che svolgo mondo attraverso un’immagine nuova idella competizione anche nei segmenti di capire quali fossero esattamente le dinami- attività di formazione in questo settore, ed valori antichi e l’unicità di questa terra ».mercato più elevati, ovvero in quella parte che concorrenziali e gli effettivi profili di ormai sono quasi 150 i miei allievi che lavo-del mercato che, negli ultimi 30 anni, era redditività del settore, facendo sì che molti rano nel mondo del vino; in tutti questi anni Maria Antonietta Pioppo da un’idea di
    • Supplemento al giornale on line del 25.03.2012 29Maxi degustazione organizzata da Wine Spectator: in passerella centotra i produttori italiani più importanti. Ecco come ci vedono gli americaniOpera Wine apre il siparioÈ partenza con il bottoW ine Spectator approda a Arnaldo Caprai Falesco Verona per presentare le Avignonesi Fattoria del Cerro migliori cento cantine Barone Ricasoli Fattoria di Felsinaitaliane. Al Vinitaly 2012, la rivista Bellavista Fattoria Le Pupillepiù autorevole al mondo sul vino Bertani Fattoria Zerbinadebutta per la prima volta in Biondi Santi Ferrari F.lli LunelliEuropa con liniziativa dedicata Bisol Feudi di San Gregorioallassaggio delle cantine che Braida di Giacomo Bologna Fonterutolihanno ricevuto i punteggi miglio- Bruno Giacosa Gajari. Il progetto è stato ideato in col- Ca’ del Bosco Galardilaborazione con Veronafiere e si Cantina Terlano Ganciachiama Opera Wine. Si è svolto Carpenè Malvolti Giuseppe Mascarello & Figliocome un walk around tasting e il Carpineto Hofstattermomento clou è stato proprio la Casa Vinicola Zonin Leonildo Pieropandegustazione dei "finest italian Casale del Giglio Les Crèteswines", le etichette dei cento Casanova di Neri Librandimigliori produttori secondo Wine Castellare di Castellina Livio Felluga Nino Negri TedeschiSpectator, il modo con cui gli ame- Castello Banfi Luciano Sandrone Nozzole – Folonari Tenuta dell’Ornellaiaricani vedono il mondo del vino Castello di Ama Lunae Bosoni Paolo Scavino Tenuta di Bisernoitaliano Levento si è tenuto al Castello di Volpaia Lungarotti Pecchenino Tenuta San GuidoPalazzo della Regione. Castelluccio Marchesi de’ Frescobaldi Petrolo Tenuta San Leonardo Ceretto Marco Felluga Pio Cesare Tenuta Sette PontiL’ELENCO DELLE 100 CANTINE Ciccio Zaccagnini Masciarelli Planeta Tenute Sella & MoscaPARTECIPANTI: Col D’Orcia Masi Prunotto Terre Bianche Cusumano Mastroberardino Renato Ratti Terredora di PaoloAldo Conterno Damilano Mastrojanni Rocca delle Macie Testamatta – Bibi GreatzAllegrini di Majo Norante Mezzacorona San Felice TommasiAltesino Donnafugata Michele Chiarlo Santa Margherita TormarescaAntinori Drei Donà Mionetto Silvio Nardi Umani RonchiArgentiera Duca di Salaparuta Mirafiore Siro Pacenti ValdicavaArgiolas Ercole Velenosi Montevetrano Suavia Vietti Tasca d’Almerita Zenato
    • 30 Supplemento al giornale on line del 25.03.2012Nella capitale del Regno unito a South Kensington il primo store interamentededicato ai vini del Belpaese. Berlucchi: rappresentate tutte le regioniLondon, Italian winesD A Londra si spiegano i situato nel cuore della West vini italiani al consumato- London, propone unesperienza re, esattamente a South unica che fonde la cultura italiana Kensington. Si tratta del con la modernità ed il lusso".primo store interamente dedicato Nel punto vendita sono rappre-al vino italiano nella città. Ad aver- sentate tutte le regionilo fondato un gruppo di impren- italiane: Piemonte e Toscana inditori e professionisti italiani ed è prima linea, con un centinaio digestito da sommelier ed esperti etichette per ognuna, e poi adel settore. Sono circa 500 le eti- seguire Lombardia, Friuli Venezia-chette italiane protagonista dello Giulia, Veneto, Trentino Alto-Adigespazio vendita di ultima concezio- e Sicilia, tutte con oltre 40 etichet-ne, delle quali una cinquantina te ciascuna. In due volte a tempe-importate direttamente dal nego- ratura controllata vengono con-zio. Al suo interno ha un’area dedi- servate inoltre un centinaio dellecata al tasting e alle masterclass etichette più pregiate.ed un salottino che i clienti posso-no affittare per degustazioni e Già ricco il programma di Vinimeeting di affari. Italiani. In calendario vi sono una master-Quello che offre il negozio è class sui tannini nel vino e nelun’esperienza formativa a 360 cioccolato, cui farà seguito ungradi sui vitigni meno conosciuti tasting di vini rossi dal nord Italiadal popolo inglese. In questo Una veduta di Londra al sud. E poi incontri con produtto-modo i clienti possono imparare ri, settimane a tema dedicate aad accostarsi al Nebbiolo piemon- Pecorino abruzzese, all Aglianico del negozio e membro della nota lobiettivo di diventare il punto di determinate zone vinicole, corsitese, Teroldego trentino, al campano e ancora al Nero dAvola famiglia produttrice dei vini riferimento per tutto ciò che con- su come abbinare i vini al pesce eSangiovese romagnolo e capire la siciliano. Fratelli Berlucchi in Franciacorta, cerne il vino italiano a Londra. Il persino una masterclass suldifferenza con quello toscano, al Matteo Berlucchi, co-fondatore ha dichiarato: "Vini Italiani ha nostro experience store, vino naturale. C.d.G.>>> In programma dal 24 al 26 marzo, riunisce centoventi piccoli produttori italiani e venti vigneron francesi Cerea diventa la capitale dei vignaioli Come ogni anno vignaioli da ogni regio- queste il convegno “Il vino naturale tra questa filosofia produttiva e gettare le sione che a volte arriva ad essere estre- ne si riuniscono sotto i riflettori di Vini presente e futuro” che conclude la prima , basi, al di là delle differenze, per la defini- ma, quasi eroica, come il vigneto di Veri – Vini secondo Natura. Quest’anno la giornata della manifestazione. Momento zione di un protocollo condiviso di pro- Ansonico coltivato sui terrazzamenti a kermesse, in programma dal 24 al 26 clou della nona edizione è la giornata di duzione attraverso proposte da sotto- picco sul mare dell’Isola del Giglio o che marzo, giunge alla nona edizione e riuni- sabato 24 marzo. Alle 17,30 nella Sala porre alla partecipazione delle istituzioni perpetua la secolare tradizione monasti- sce 120 piccoli produttori italiani, ma Convegni dell’Areaexp “La Fabbrica” si , Nazionali ed Internazionali” . ca come il vino prodotto dalle 70 suore di anche oltre 20 vigneron francesi dalla incontrano per la prima volta le più Nei tre giorni di ViniVeri 2012 il centro di clausura del Monastero Trappiste di Borgogna, Bordeaux, Champagne, Jura, importanti associazioni e aggregazioni Cerea si trasforma poi in una vera e pro- Vitorchiano, in provincia di Viterbo. Languedoc, Loira, Midi-Pyrénées, di produttori di vino naturale italiane ed pria piazza dove poter assaggiare e sco- Lo spazio di Vini Veri è dedicato non solo Roussilion, 5 produttori sloveni e rappre- europee. Occasione per confrontarsi, prire vini dei piccoli produttori. A appas- ai vini ma anche alle produzioni agroali- sentanti da Croazia, Austria, Spagna. Per scambiare esperienze e gettare le basi di sionati del genere e curiosi si offre così mentari artigianali come i formaggi del- la prima volta inoltre a Cerea sono pre- un’ Agenda della Vigna e della Cantina uno sguardo d’insieme su questa parte l’alta Langa, del Parco della Lessina e senti due produttori della Georgia con i con l’obiettivo di contribuire a generare del mondo del vino, con la possibilità di della Valle Scannese (appena premiato loro vini vinificati nel Qvevri, le anfore di politiche innovative. Intervengono, fra gli conoscere i produttori e di apprendere dal Gambero Rosso tra i migliori formag- terracotta interrate. Da qualsiasi angolo altri, Stefano Bellotti (presidente di direttamente dagli incontri la filosofia gi d’Italia), la pasta all’uovo delle Langhe, del mondo provengano gli ospiti di Renaissance Italia), Laureano Serres (pre- portata avanti dal Consorzio Viniveri: la la roveja e lo zafferano della Valnerina, Cerea sono tutto portatori dello stesso sidente dei Productores de Vinos ricerca nella produzione del vino del l’olio extra vergine d’oliva, la cioccolata e legame d’amore con il proprio territorio Naturales spagnoli), Thierry Germain miglior equilibrio tra l’azione dell’uomo e i dolci modicani. e di un messaggio che diffonde il rispet- (portavoce dei produttori naturali della i cicli della natura, dove il terroir conden- Il ticket giornaliero di ViniVeri 2012, è di to della vigna, degli equilibri della natura Loira), Sylvie Augereau (giornalista fran- sa l’essenza di un luogo specifico, 20 , include il calice ed il libretto di e della terra di origine. Organizzata dal cese di vino e redattrice della guida l’espressione originale della cultura del degustazione. Consorzio Viniveri si svolge dalle 10 alle "100% Raisin. Les 200 vins nature”), territorio, del vitigno d’origine, di un L’Areaexp “La Fabbrica” nel cuore della , 18, sempre nella cornice dell’Areaexp “La Jonathan Nossiter (regista del documen- determinato anno. Dalle bollicine altoa- cittadina di Cerea, è facilmente raggiungi- Fabbrica” nel cuore della cittadina di tario “Mondovino”). tesine ai nobili piemontesi e toscani, dai bile dalla vicina Verona: la stazione ferro- Cerea, a pochi chilometri da Verona. Giampiero Bea, presidente del Consorzio sorprendenti vini friulani ai potenti viaria di Cerea, distante appena 300 metri L’evento ha il patrocinio della Viniveri dichiara in merito all’incontro: “E’ umbri, marchigiani e abruzzesi fino agli dall’Areaexp, offre numerosi collegamen- Commissione Nazionale Italiana per un punto di partenza per dare legittima- intriganti etnei e panteschi, questi sono ti ferroviari diretti in entrata e in uscita l’Unesco e del Comune di Cerea. Anche zione anche istituzionale al lavoro e all’ solo alcuni degli assaggi che propone dalla stazione di Verona Porta Nuova. quest’anno non mancano le novità. Fra impegno di quanti hanno abbracciato Vini Veri. Un inno alla diversità e alla pas-
    • Supplemento al giornale on line del 25.03.2012 31Sono le testimonial di un nuovo capitolo imprenditoriale, esempio di un’enologiavirtuosa, narrate attraverso i “Diari di vendemmie” da Andrea Zanfi e Giò MartoranaLa Sicilia del vino è donna:un libro con 45 produttriciQ uarantacinque donne del vino deciso di fare diversamente da come APPUNTAMENTI siciliane protagoniste al padi- venti anni fa hanno fatto altri uomini e glione Sicilia. Sono le produttrici altre donne” Nel volto femminile di que- . Alla 46^ edizione di Vinitaly, dal 25 al 28 marzoraccontate da Andrea Zanfi nell’ultimo sta Sicilia riscoperta dallo scrittore c’è la TASTE ITALY SI RINNOVA, DA QUESTANNO FAlibro Sicilia – Diari di Vendemmia edito marcia in più, un valore che la differenzia COPPIA CON DOCTOR WINEda Seb editore. qualitativamente dalle altre, e che giocaDomenica 25 marzo, alle 14 al padiglio- tutto sulla competitività. “C’è una unio- È una delle novità di Vinitaly 2012. Taste Italy, lini-ne 2 l’autore presenterà ufficialmente il ne di forza tra queste donne, la famiglia, ziativa dedicata agli operatori esteri, ora ha unsuo reportage di viaggio compiuto nelle la terra e il lavoro, questi sono elementi partner deccezione. A scegliere 100 tra i miglioritenute vinicole del’Isola in compagnia che non sono riuscito a staccare e a por- vini nazionali da questanno è Daniele Cernilli,del fotografo Giò Martorana. Al lancio tare su un piedistallo differente. Forse ho alias Doctor Wine, direttore dellomonima rivistadel libro saranno presenti proprio loro, le riscontrato questo nelle più giovani, ma on line e guru del settore. Una collaborazione chedonne immortalate nelle pagine, testi- le altre donne sono portatrici di un mec- rappresenta un importante valore aggiunto allamonial di un’Isola che vanta una forza canismo che li unisce tutti. Personalità degustazione inaugurata da Vinitaly nel 2007. Afemminile. E’ l’aspetto che ha incuriosito uniche nel panorama nazionale, atipi- Taste Italy by Doctor Wine, anche una serie didi più lo scrittore toscano portandolo di che, creano un distinguo tra la donna interviste quotidiane ai produttori, realizzate dallonuovo a raccontare la Sicilia del vino già imprenditrice del vino siciliana e il resto stesso Cernilli e trasmesse sulla WebTV di Vinitalyda lui dipinta del libro “Viaggio tra i delle altre italiane. Le quali hanno una e su un maxischermo fuori dallo stand. Nel 2007, La copertina del librograndi vini di Sicilia. visione imprenditoriale della loro terra. anno del debutto di Taste Italy, liniziativa rappre-Il libro si evolve in 200 pagine, scandito Invece in Sicilia la donna è ancora legata sentò una novità assoluta: degustazioni automa- anni che frequento la Sicilia questa voltaper giorni, costellato di appunti di viag- con un rapporto estremamente intelli- tizzate, senza vincoli di orario ma sempre con la vi ho trovato un grande senso e unagio, riflessioni e impressioni fissati con gente e forte all’ambiente in cui opera, e consulenza di sommelier professionali e lindica- grande voglia di fare. Ho visto negliuno stile mordente e profondo. lo difende. E tutti i sacrifici li fa per esse- zione per raggiungere gli stand delle aziende. occhi di queste persone la voglia, la fre-Dialogando con loro, frequentando la re protagonista di quello che ha costrui- Oggi, dopo cinque anni, Taste Italy si rinnova con nesia di volere raggiungere obiettivi.loro realtà, accompagnandole nella vita to, lo fa per la famiglia, per i figli, per il la partnership di Doctor Wine. Per Elena Amadini, Sono donne che stanno con i piedi indi cantina e tra i filari durante la ven- territorio” Le pagine sono accompagna- . brand manager Wine&Food di Veronafiere, si trat- due staffe, una in Sicilia e l’altra neldemmia, Zanfi ritrae donne alter ego di te da un reportage fotografico voluto ta di «un segno dellattenzione costante che mondo. Donne che sanno confrontarsiuna terra colorata, ricca di passione che dall’autore proprio in bianco e nero. Vinitaly pone da sempre allinnovazione dei pro- con il mondo, pur non avendo voglia dicela una forte ambizione. “Dopo dieci M.L. pri prodotti e alla ricerca di partner prestigiosi». staccarsi da questa terra, che hanno
    • Supplemento del 25.03.2012 di www.cronachedigusto.it w w w.feudoarancio.it w w w.feudoarancio.it giornale on line di enogastronomia Direttore Fabrizio Carrera Improvvisare, morire PAGINA PAGINA Apre i battenti un Vinitaly 4 8 Olio e vino Campania, con i segni della crisi che sta in Sicilia, tante luci cambiando i connotati al le nuove sfide poche ombre mondo del vino. Pur tuttavia PAGINA PAGINA l’export vola e il futuro può 12 13 essere ancora promettente. Degustazione La Puglia con 15 giovani non è più E adesso parole come produttori Cenerentola organizzazione PAGINE PAGINE e programmazione diventano 15-17 28 fondamentali. Quelle 23 Zampi: etichette da a tutto PAGINE 2-3 non perdere marketingCusumano 2012, Sàgana, Nero d’Avola su tovaglia di lino.OGNI GOCCIA, UN CAPOLAVORO. www.feudoarancio.it