Il genocidio del Ruanda

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di Trinchieri Samuele, IIIA, a.s. 2013-14, Ist. Compr. San Vito di San Vito Romano (Rm). Per fare memoria e ricordo dei genocidi dimenticati
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Il genocidio del Ruanda

  1. 1. Trinchieri Samuele DOVE SI TROVA? Il Ruanda è un paese privo di sbocchi sul mare situato nell'AfriCa centrale, ad est della Repubblica Democratica del Congo. Il territorio, che si estende su una superficie di 26.338 chilometri quadrati (di cui 1.390 di specchi d'acqua), è caratterizzato da prati e colline. Il clima è temperato. Il Ruanda confina a sud con il Burundi e le frontiere con questo paese si estendono per 290 km, ad ovest con la Repubblica Democratica del Congo per 217 km, ad est con laTanzania per 217 km, e a nord con l'Uganda per 169 km. PERCHE COMINCIO’? Venti anni fa tutto cominciò con un delitto di Stato. Il Falcon del presidente del Ruanda Juvenal Habyarimana, reduce da un vertice di capi di Stato in Tanzania con equipaggio francese e a bordo il presidente del Burundi Ntaryamira, fu colpito da un missile quando era ormai in fase di atterraggio a Kigali. Nessuno si salvò. Passarono poche ore e tutto il Ruanda cominciò a grondare sangue. Negli spasimi di una lunga tragedia etnica i fratelli nemici hutu e tutsi si sbranavano da secoli per un paradiso terrestre. La morte del presidente, un hutu, fu come il segnale atteso della ennesima resa dei conti. Perché tutto era stato preparato con metodo: gli elenchi di chi doveva essere ucciso, i magazzini con le armi comprate grazie a un sollecito prestito di una banca francese (Parigi era la grande alleata degli hutu al potere), gli estremisti huti erano in attesa dell’ordine, pronti, frementi, gonfi di birra e di odio. QUANTI MORIRONO Su una popolazione di 7.300.000, di cui l’84 % hutu, il 15 % tutsi e l’1 % twa, le cifre ufficiali diffuse dal governo ruandese parlano di 1.174.000 persone uccise in soli 100 giorni (10.000 morti al giorno, 400 ogni ora, 7 al minuto).Altre fonti parlano di 800.000 vittime. Tra loro il 20% circa e di etnia hutu.I sopravvissuti tutsi al genocidio sono stimati in 300.000. Migliaia le vedove, molte stuprate e oggi sieropositive. 400.000 i bambini rimasti orfani, 85.000 dei quali sono diventati capifamiglia. IMMAGINI

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