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Eurisko a MilanIN il 30 settembre 2013
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Eurisko a MilanIN il 30 settembre 2013

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Paolo Anselmi, Vice Presidente GfK Eurisko, interviene a MilanIN con la presentazione: SOCIETÀ E CONSUMI IN ITALIA: TRA CRISI E NUOVE PROSPETTIVE EVOLUTIVE …

Paolo Anselmi, Vice Presidente GfK Eurisko, interviene a MilanIN con la presentazione: SOCIETÀ E CONSUMI IN ITALIA: TRA CRISI E NUOVE PROSPETTIVE EVOLUTIVE

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  • 1. SOCIETÀ E CONSUMI IN ITALIA: TRA CRISI E NUOVE PROSPETTIVE EVOLUTIVE Paolo Anselmi, Vice Presidente GfK Eurisko
  • 2. 2 GfK EURISKO MAGGIO 2012 TRASFORMAZIONE DEGLI ASSETTI FAMILIARI RIMODELLAMENTO DELLE CLASSI SOCIALI INNESTO DI NUOVE IDENTITÀ CULTURALI E SOCIALI RIVISITAZIONE DEI RUOLI SOCIOCULTURALI NUOVE FORME DI MEDIAZIONE TECNOLOGICA CAMBIAMENTO NEL SISTEMA DELLE RISORSE INNOVAZIONI RELAZIONALI RIDEFINIZIONE DEI CICLI DI VITA ALCUNE TRASFORMAZIONE DI FONDO
  • 3. 3 FONTE: ISTAT NUOVI CICLI DI VITA % POPOLAZIONE PER FASCIA D’ETÀ 45 36 32 28 33 41 0 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 70 1995 2011 2030 0-34 55 +
  • 4. 4 Gli stranieri presenti in Italia (1971-2010)
  • 5. 5 Possesso (in famiglia) di alcuni beni tecnologici
  • 6. 6 LA SUA FAMIGLIA È STATA COINVOLTA DIRETTAMENTE NELLA CRISI ECONOMICA? (% che si dichiara d’accordo) UNA CRISI A PERIMETRO CRESCENTE Marzo 2013: 75% Marzo 2012: 67% Marzo 2011: 58% Marzo 2010: 52% QUANDO RITIENE SI USCIRÀ DALLA CRISI (%) BASE: POPOLAZIONEFONTE: MONITOR CLIMI SOCIALI E DI CONSUMO - GFK EURISKO 19% 24% 39% (NON SA: 18%)
  • 7. 7 Vita quotidiana, crisi e orientamenti di fondo CONSEGUENZE STRUTTURALI CONSEGUENZE COMPORTAMENTALI CONSEGUENZE PSICOLOGICHE CONSEGUENZE SOCIOCULTURALI GLI EFFETTI (CRESCENTI) DELLA CRISI ECONOMICA RIDUZIONE DELLE RISORSE MATERIALI RIDEFINIZIONE DI COMPORTAMENTI E STRATEGIE DI CONSUMO RIASSESTAMENTO DELLE PROSPETTIVE SOCIALI E DI CONSUMO RIPENSAMENTO NEI VALORI E NELLO STILE DI VITA
  • 8. 8 16 3 78 3 meglio uguale peggio Non indica Il tramonto delle «aspettative crescenti» % Le nuove generazioni rispetto ai propri genitori staranno … FONTE: SINOTTICA EURISKO 2012
  • 9. 9 Riduco la quantità (cd/libri…) Mi faccio piacere l’attesa Vado a piedi Penso, confronto Cerco nuovi canali (orto-frutta) ma insieme nuove esperienze Rimando, rinuncio Lascio esaurire, morire gli oggetti (lavatrice) Esercito il fare a meno Seguo l’andamento dei risparmi (e converto il denaro in un «rudere» da ristrutturare con le nostre mani) Ricomincio a desiderare Sto con amici senza per forza uscire (nuova convivialità) Faccio i conti Ho messo i guanti alle mani bucate Ridimensiono i progetti/li faccio sulla mia misura LE TATTICHE CONTRO LA CRISI
  • 10. 10 RIDUZIONE CONSUMI CONVENIENZA CONCESSIONE Cercano di ridurre /limitare i consumi Cercano le soluzioni più convenienti mantenendo gli stessi livelli di consumo Scelgono comunque e soluzioni che piacciono e soddisfano di più, senza porsi grandi limiti 46% le STRATEGIE di consumo 38% 16% Le risposte «tattiche»: riduzione dei consumi e ricerca di convenienza
  • 11. 11 32 34 40 42 42 42 43 46 0 10 20 30 40 50 60 70 Mar'11 Set'11 Dic'11 Mar'12 Giu '12 Set. 2012 Dec'12 Mar. 2013 RIDUZIONE 39 44 43 38 35 39 40 38 0 10 20 30 40 50 60 70 Mar'11 Set'11 Dic'11 Mar'12 Giu '12 Set. 2012 Dec'12 Mar. 2013 CONVENIENZARIDUZIONE DEI CONSUMI CONVENIENZA 29 22 17 20 23 19 17 160 10 20 30 40 50 60 70 Mar'11 Set'11 Dic'11 Mar'12 Giu '12 Set. 2012 Dec'12 Mar. 2013 CONVENIENZACONCESSIONE
  • 12. 12 Igiene cura bellezza RIDUZIONE (%consumiridotti) CONVENIENZA vs IL MEGLIO (D% il meglio – convenienza) +60% 80% 0% Scelgo il MEGLIO Consumi NON ridotti Consumi ridotti 0% Le STRATEGIE di consumo: analisi per mercato Cerco la CONVENIENZA -60% Divertimenti Cultura/ spettacoli Viaggi/ vacanze Abbigliam ento Servizi telefonici Beni durevoli Salute e benessere Prodotti per la casa Alimentari 40% (Base: rispondenti)
  • 13. 13 La crescente debolezza del segnale di marca (% “prendono le marche migliori” anche se costano di più), (% “guardano solo al prezzo”) (% “prendono le marche migliori solo in promozione”) 32 30 31 24 28 23 19 22 23 20 17 22 19 20 20 24 21 18 21 15 14 15 16 18 19 20 19 22 20 16 17 21 23 19 13 14 14 17 14 11 9 23 25 22 28 21 23 30 24 20 26 26 23 22 26 24 25 21 28 27 27 29 28 24 23 24 28 18 21 21 19 23 25 20 21 21 23 20 22 17 27 23 43 42 44 43 48 49 48 52 53 49 54 52 57 52 54 49 54 52 50 56 55 54 60 57 54 51 57 55 58 62 58 51 54 58 65 62 64 60 67 61 65 0 10 20 30 40 50 60 70 80 Mar.2003 Lug.2003 Set.2003 Nov.2003 Mar.2004 Giu.2004 Set.2004 Nov.2004 Mar.2005 Giu.2005 Set.2005 Nov.2005 Mar.2006 Giu.2006 Set.2006 Nov.2006 Mar.2007 Giu.2007 Set.2007 Dic.2007 Mar.2008 Giu.2008 Set.2008 Dic.2008 Mar.2009 Giu.2009 Set.2009 Dic.2009 Mar.2010 Giu.2010 Set.2010 Dic.2010 Mar.2011 Giu.2011 Set.2011 Dic.2011 Mar.2012 Giu.2012 Set.2012 Dic.2012 Mar.2013 Prendono le marche migliori anche se costano di più Guardano solo al prezzo Prendono le marche migliori solo se in promozione L’IMPORTANZA DELLE MARCHE 65 23 9 2010
  • 14. 14 La percezione di discontinuità nel modello di consumo 54 37 9 Quando questa crisi sarà passata il mio modo di consumare sarà molto diverso da come era prima della crisi Al di là delle difficoltà del momento spero che alla fine di questo periodo di crisi ritornerò a consumare come nel periodo precedente alla crisi non sa % ACCENTUAZIONI % 25-34 anni 62 Laureati 60 GM: élites 60 Città > 500 mila abitanti 60 FONTE: Climi Sociali e di Consumo - Settembre 2012
  • 15. 15 Si diffonde la convinzione che «dopo la crisi il nostro modo di consumare sarà molto diverso» 40 41 46 53 54 50 46 42 37 37 0 10 20 30 40 50 60 70 Dic. 2010 Mar. 2011 Dic. 2011 Mar. 2012 Set. 2012 Dopo questa crisi il modo di consumare sarà molto diverso Dopo questa crisi ritornerò a consumare come nel periodo precedente FONTE: Climi Sociali e di Consumo – 2010-2012
  • 16. 16 COMPETENZA, INFORMAZIONE, RESPONSABILITÀ. DOCUMENTAZIONE, CAPACITÀ CRITICA, ETICA DI CONSUMO 14,2% QUALITÀ, VALORE, SERVIZIO. «COMPRO IL MEGLIO E NON BADO (QUASI) AL PREZZO»10,4% ESPRESSIONE, PIACERE, ESPERIENZA. CONSUMO DI AMBIENTI E SITUAZIONI, PRIMA CHE DI OGGETTI 13,1% PRAGMATISMO, DISINVESTIMENTO, TRASCURATEZZA. CONSUMI CONTENUTI E DISTRATTI. 12,0% EMOZIONE, COINVOLGIMENTO, DISTINZIONE. CONSUMO COME STATUS E AUTOREALIZZAZIONE 14,1% CURIOSITÀ, DESIDERIO, ASPIRAZIONALITÀ. SOGNI AD OCCHI APERTI (RICERCA DELLE PROMOZIONI) 17,4% BASICITÀ, PREZZO, CONTENIMENTO. PRIORITARIA O ESCLUSIVA ATTENZIONE AL PREZZO E AL RISPARMIO 18,8% GLI STILI DI CONSUMO CONSAPEVO LE PREMIUM ESPERIENZI ALE NEOCONSU MISTA DISINTERES SATO OCULATO WINDOW SHOPPER
  • 17. 17 % 2008 2010 2012 2012-2008 PREMIUM 14,6 13,5 10,4 -4,2 WINDOW SHOPPER 19,9 19,2 17,4 -2,5 CONSAPEVOLE 11,5 12,5 14,2 +2,7 ESPERIENZIALE 10,7 11,2 13,1 +2,4 OCULATO 17,7 18,2 18,8 +1,1 NEOCONSUMISTA 13,8 13,8 14,1 +0,3 DISINTERESSATO 11,8 11,6 12,0 +0,2 VARIAZIONE DEL PESO DEGLI STILI – 2012 vs. 2008
  • 18. 18 Verso un nuovo modello di consumo La crisi favorisce una progressiva revisione del tradizionale e «spensierato» approccio ai consumi. Sono cinque le componenti principali del nuovo modello:  La riduzione dei consumi inutili e costosi, l’eliminazione del superfluo, l’orientamento ad una maggiore sobrietà e parsimonia;  La riduzione degli sprechi (acqua, energia…);  La gestione più responsabile degli oggetti (auto, elettrodomestici, capi di abbigliamento…) per farli durare più a lungo, superando la cultura consumistica dell’usa e getta;  La crescente consapevolezza del «ciclo di vita» dei beni: attenzione alla filiera, attenzione allo smaltimento, raccolta differenziata…  La scelta di prodotti e marche più «responsabili» verso la società e verso l’ambiente.
  • 19. 19 30 70 Verso un nuovo modello di consumo: la riduzione quantitativa «Io e la mia famiglia possediamo/consumiamo molte cose di cui faremmo volentieri a meno» Molto + abbastanza d’accordo Poco + per niente d’accordo % ACCENTUAZIONI % 25-34 anni 47 18-24 anni 39 Area élite 36 ACCENTUAZIONI % Oltre 64 anni 80 Pensionati 80 Segmenti marginali 79 Licenza elementare 77 55-64 anni 75 FONTE: Climi Sociali e di Consumo - 2011
  • 20. 20 Verso un nuovo modello di consumo: la riduzione degli sprechi Quanto spesso adotta i seguenti comportamenti? 84 71 60 66 60 39 20 30 40 50 60 70 80 90 spegnere la luce quando si esce dalla stanza utilizzo parsimonioso eldom tenere aperta acqua solo il necessario usrae borsa/ sacchetto personale per spesa riutilizzare bottiglie, vaschette,… spegnere spia tv quando non guarda +2% +10% +4% +17% +3% % sempre-molto- abbastanza spesso FONTE : Eurisko Sinottica, 2009-2012 +32% ‘09 ‘10 ‘11 ‘12
  • 21. 21 Verso un nuovo modello di consumo: il rispetto di criteri etici, ambientali e sociali In genere quando acquista un prodotto in quale misura tiene conto di ciascuno dei criteri qui sotto indicati? 70 63 59 34 29 24 17 17 22 29 23 7 5 5 3 5 MOLTISSIMO+MOLTO MOLTISSIMO QUALITA' PREZZO SCONTO, IL FATTO CHE SIA IN PROMOZIONE RISPETTO DI CRITERI ETICI, SOCIALI E AMBIENTALI SERVIZIO POST-VENDITA MARCA ESTETICA/DESIGN CONFEZIONE FONTE: Indagine GfK Eurisko-Sodalitas 2012
  • 22. 22 NON HANNO ACQUISTATO prodotti perché poco responsabili dal punto di vista ambientale e sociale valori % 35 44 47 25 35 45 55 marzo '11 marzo '12 marzo '13 Marzo 2013 D vs 2011 Area elitaria 58 +4 Area Giovanile 54 +19 Area Femminile 46 +15 Area maschile 42 +10 Area marginale 38 +15 valori %
  • 23. 23 Verso un nuovo modello di consumo: qualità dell’esperienza ed espressività Le leggo ora tre affermazioni. Mi dica quali fra queste le sembra più importante per essere un consumatore soddisfatto nel prossimo futuro. La possibilità di … % 44 34 10 12 Costruire relazione con le cose per realizzare propri progetti ed esprimere la propria personalità Sviluppare conoscenze e capacità per usare al meglio e con competenza le cose che si comprano Incerto/non sa Acquistare le cose che si desiderano senza porsi troppi limiti ACCENTUAZIONI % Studente 63 Area geo: Nord Ovest 61 18-24 anni 61 Istruzione: medie superiori 53 ACCENTUAZIONI % 25-34 anni 53 Laurea 50 GM: élite 43 ACCENTUAZIONI % Licenza elementare 28 Lav autonomi 25 45-54 anni 25 55-64 anni 19 FONTE: Climi Sociali e di Consumo - 2011
  • 24. 24 Un momento di svolta Gli anni che stiamo vivendo rappresentano un momento di svolta, non solo per effetto della crisi economica. E’ tramontato definitivamente il modello delle aspettative crescenti che ha sostenuto per oltre mezzo secolo la crescita della nostra economia. Ed è entrato in crisi un modello di benessere “quantitativo”, fondato sulla prospettiva di una costante e progressiva espansione della ricchezza e dei consumi.
  • 25. 25 Verso un nuovo «modello di benessere»  E’ il nostro modo di concepire e perseguire il benessere che la crisi stimola ad evolvere in senso «qualitativo»: 1. Enfasi sulla «qualità delle esperienze» piuttosto che sul possesso e l’ostentazione dei beni 2. Importanza della competenza d’uso come fattore di soddisfazione e migliore qualità dell’esperienza 3. Rilevanza delle dimensioni non materiali della qualità della vita (disponibilità di tempo, qualità delle relazioni, solidarietà, condivisione…) 4. Rilevanza delle dimensioni «sociali» (etica pubblica, coesione sociale, impegno civile, attenzione ai beni comuni: ambiente, paesaggio, patrimonio artistico…)

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