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Tavolo di lavoro a Udinebarcamp

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Strumenti di collaborazione Strumenti di collaborazione Presentation Transcript

  • TAVOLO DI LAVORO: STRUMENTI DI COLLABORAZIONEPARTECIPANTIGiorgio JannisMarco CelottiFabrizio ChittaroMarina GalluzzoAlessandra AlbanesiDavide NoninoDaniele PizzoniOBIETTIVO DEL TAVOLO DI LAVOROQuali strumenti per una PA che vuole “abitare” il web di domani e che vuole sviluppare una reale partecipazione della comunità?Il tema si interseca con aspetti oggetto di altri tavoli di lavoro ● organizzazione interna, professionalità, responsabilità ● contenuti ● il linguaggioMACROTEMA 1
  • Quali luoghi web il Comune di Udine deve “abitare” per far interagire e partecipare le sue comunità di riferimento?Ci si è focalizzati sugli strumenti “sociali” più diffusi: FB (il più popolare), Twitter, Wiki, FlickrPremessea) il Comune ha un profilo e una fan page Fb MA i cittadini non interagiscono; la relazione è migliore su specifiche Fan Page/gruppitematici (es. Friuli doc)b) Twitter è poco presidiato; inoltre, ha molti follower ma pochi following,c) il Wiki sui regolamenti non ha partecipazione;d) il sistema di segnalazioni online con geolocalizzazione (e-part) funziona molto benee) i questionari online “funzionano” solo per alcuni serviziConsiderazioni ● i cittadini udinesi generalmente si relazionano con difficoltà con la PA; si relazionano meglio se si tratta di temi che li coinvolgono direttamente (es. buca sotto casa); ● esistono comunità di cittadini che interagiscono in maniera “tradizionale” con il Comune (es. comunità della biblioteca); possono essere “utilizzati” per far nascere comunità online specializzate che possono fare da “apripista”; ● i wiki attualmente disponibili sono rivolti a un target “alto” (tecnici); si ricorda però che in passato hanno funzionato quando proposti in maniera “ludica” e con adeguata azione di comunicazione (es. partecipazione delle scuole alla redazione in wiki di un romanzo); ● manca una “cultura” della relazione cittadino/PA ● manda una mission definita per FB (o di altri social) del Comune ● essere trasparenti aiuta a “costruire la fiducia” ● merge un problema di “autoreferenzialità” della comunicazione comunale ● emerge un problema di responsabilità, ovvero la tematica riguardante la contraddizione tra volere al contempo una “voce ufficiale” del Comune e la promozione di comunicazione spontanea e rapida da parte dei vari Uffici o di singoli dell’organizzazione lavorativa.LE PROPOSTE ● VARIETA’ DI STRUMENTI PER RISPONDERE A PLURALITA’ DI TARGET ED ESIGENZE ○ la varietà di funzioni del Comune e i diversi target di riferimento portano a considerare maggiormente pagine Fb tematiche (musei, eventi, informagiovani, ecc.). In realtà Facebook va visto innanzitutto come point-of-presence, luogo di visibilità delle iniziative di comunicazione promosse dall’intera costellazione degli ambienti e degli strumenti
  • web della Pubblica Amministrazione. Questo significa anche che ciò che su FB appare dovrebbe essere in grado difar cliccare le persone per farle andare verso i siti comunali. Ambienti di conversazione civica, luoghi ufficiali dellapartecipazione cittadina non è bene siano su Facebook, maggiormente adeguato a svolgere attività di innesco dellapartecipazione.
  • ● POLITICA DI PICCOLI PASSI ○ suscitare linteresse dei cittadini con coinvolgimento facile e graduale: es. relazioni “ludiche” ( “mi piace”, caricare foto e video, ecc.) ● GESTIRE LA MOLTEPLICITA’ DEGLI STRUMENTI ○ occorre organizzare un workflow preciso per la declinazione della comunicazione nei diversi strumenti: l’idea di una redazione centrale deve almeno venire a patti con le idee moderne di una concreta forma di curation dei contenuti, a esempio concependo da subito una suddivisione tra content production e media management. ○ La PA tutta va “riprogettata” in funzione del suo essere “macchina comunicativa” che nel suo quotidiano funzionamento produce informazione: dai singoli uffici, dalle singole persone dell’organizzazione si prevede possano nascere dei flussi di comunicazione (con contenuti “validati” per la pubblicazione) che vengono indirizzati verso un Ufficio comunicazione (Centro responsabile della comunicazione online del Comune), il quale oltre a produrre contenuti specifici ha il compito primario di distribuire l’informazione sui vari ambienti e strumenti web a disposizione, possedendo competenze professionali per promuovere una comunicazione di qualità adeguata al contesto, declinata secondo i diversi spazi web (newsletter, blog, bacheche elettroniche cittadine, totem, social web, etc.) ● IL MOBILE PER COMUNICARE NEL FUTURO PROSSIMO ○ tra gli strumenti bisogna assolutamente inserire il mobile; vanno quindi pensati contenuti e forme, va valutato se sviluppare app proprie o utilizzare quelle esistenti. Considerata lattuale organizzazione non pare utile sviluppare app proprie, ma dare priorità al miglioramento della qualità dei contenuti; quando sarà “stabilizzata” la qualità dei contenuti, si potrà eventualmente valutare lo sviluppo di propria app.MACROTEMA 2_quali messaggi il Comune deve comunicare per coinvolgere maggiormente le sue comunità di riferimento?Premesse ● il messaggio deve essere adeguato al contesto e quindi deve essere declinato in maniera diversa per le comunicazioni via sito, FB, twitter, eccc. ● il tema si lega strettamente ad aspetti di professionalità, formazione e responsabilità delle risorse dedicate.LE PROPOSTE ● CONTENUTI DIVERSIFICATI IN BASE AGLI STRUMENTI ○ la molteplicità degli strumenti impone di diversificare i messaggi (contenuto, tone of voice, ludico vs. informativo vs.
  • emotivo, ecc.)
  • ● MODULAZIONE DEL COINVOLGIMENTO ○ prevedere modalità di interazione diversificate. Dai sondaggi diretti ai bottoni social per la condivisione, ai bottoni “like” per la valutazione del contenuto o i sistemi di votazione, al feedback di 140 caratteri soltanto (un twit, un sms), uno spazio wiki di scrittura libera, un commento su un blog urbano. Portando inizialmente le persone a interagire con la comunicazione comunale tramite piccole azioni poco impegnative dal punto di vista del coinvolgimento, si può cominciare a costruire partecipazione in quanto frequenza di comportamenti sociali, dialogo con la PA, ovvero la nascita di conversazioni tra Istituzione e Cittadino.● OLTRE IL PROBLEMA TECNICO ○ GESTIRE LA DELEGA E LA RESPONSABILITA’. I sn richiedono interazione rapida, linguaggio e tono non formale, contenuti lontani da quelli tipici della PA; si valutano due alternative: ■ una professionalità esterna “a tempo”, autonoma dalla “macchina comunale”, a cui affidare incarico con mandato di “fiducia”(= poter scegliere, innovare, sperimentare in libertà, facendosi carico della responsabilità dei contenuti); ○ in alternativa ■ gestione affidata a centro di comunicazione interno: implica necessità di formazione di alto livello e continua nel tempo e di procedurizzare/regolamentare contenuti e toni della comunicazione per definire le responsabilità.