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Programma 9 - CITTA' SOLIDALE
 

Programma 9 - CITTA' SOLIDALE

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    Programma 9 - CITTA' SOLIDALE Programma 9 - CITTA' SOLIDALE Presentation Transcript

    • PROGRAMMA N. 9: CITTÀ SOLIDALE 105
    • 106
    • 9. CITTA’ SOLIDALEAMBITO DISTRETTUALE DELL’UDINESEIl programma di interventi realizzato nell’anno 2010 dal Servizio Sociale dei Comuni è stato oggetto di varie modifiche in corso d’opera per cercaredi adeguare l’azione ai bisogni dei cittadini derivanti dalla crisi economica in corso.Area Minori e FamigliaE’ stata data applicazione al Regolamento per la determinazione dei criteri di riparto e della misura e modalità di utilizzo delle risorse da destinare alsostegno delle famiglie per adozioni e affidamento familiare finalizzato a sostenere le famiglie che intendono adottare un bambino di cittadinanzanon italiana e residente all’estero, nonché a garantire la tutela e la salvaguardia dei minori italiani e stranieri in situazioni di difficoltà o diabbandono e tutelare il loro diritto alla famiglia. E’ proseguita l’erogazione alle famiglie dei contributi per l’abbattimento dei costi delle rette deinidi d’infanzia per l’anno scolastico 2008 – 2009. Dal giugno 2010 si è avviata una rivisitazione dei contenuti e delle linee operative per larealizzazione degli interventi del servizio socio-educativo all’interno delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado dei comunicondivisa con la A.S.S. n.4 “Medio Friuli” rappresentata dall’Area Materno Infantile dell’Età Evolutiva/Disabilità del Distretto di Udine e dallaNeuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, l’Associazione “La Nostra Famiglia”, i Dirigenti Scolastici del 3° circolo di Udine, della ScuolaSecondaria Statale di primo grado “via Petrarca” di Udine, del Circolo didattico di Campoformido, e la Cooperativa Sociale Universiis fornitricedel servizio. Le linee guida prodotte, approvate dall’Assemblea dei Sindaci con deliberazione n. 24/2010, riordinano le attività integrativescolastiche definendo in modo chiaro e puntuale per la prima volta i significati dell’intervento socio educativo scolastico ed i compiti propri deidiversi soggetti istituzionali (Comuni, Azienda per i Servizi Sanitari, Scuole).Sono state programmate le azioni del progetto “Crescere genitori – Formazione a sostegno della genitorialità”, volto a sostenere la funzionegenitoriale in famiglie monogenitoriali e interessate da conflitto coniugale, con figli minori, mediante l’organizzazione di attività formative svolteda personale qualificato.Infine, nell’anno scolastico 2009/2010 è proseguita l’attività di aggregazione e di sostegno svolta con carattere laboratoriale, nel contesto delprogetto “I.S.I.D.E. Insieme per i Servizi Interculturali di Doposcuola – Educazione integrata”, nel tempo extrascolastico e a beneficio di bambini eragazzi italiani e stranieri della fascia d’età 6-14 anni. Le azioni sono state realizzate in stretto raccordo con gli Istituti scolastici, hanno curato inparticolare il potenziamento delle capacità di apprendimento e di relazione ed hanno coinvolto anche le famiglie.Indicatore 2009 2010n. affidi attivi 25 25n. inserimenti in comunitàeducative a favore di minori in 71 58situazione di difficoltà familiare 107
    • Indicatore 2009 2010n. interventi di servizio socio-educativo a favore di minori in 138 306situazione di difficoltà familiaren. minori con visite protette 20 20n. contributi per il sostegno al _ 11mantenimento del figlio minoren. contributi erogati per 409 388abbattimento rette nidi d’infanziaArea AdultiE’ proseguita l’ applicazione del Regolamento per la disciplina del fondo per il contrasto dei fenomeni di povertà e disagio sociale istituito dallaRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia a fronte dell’abrogazione del reddito di base e di cittadinanza. In considerazione della crisi economica inatto e delle difficoltà che si sono trovate ad affrontare le famiglie a seguito della perdita del lavoro o della cassa integrazione una quota di tale fondoè stata destinata dall’Assemblea dei Sindaci di Ambito Distrettuale per sostenere le famiglie colpite dalla crisi.E’ proseguito il progetto partecipato che ha come destinatari le persone detenute ed ex detenute accolte nel carcere di Udine e che ha visto ilcoinvolgimento di istituzioni ed attori sociali. Sono state sottoscritte due Convenzioni con altrettante associazioni, l’una per la realizzazione diinterventi di sostegno educativo e formativo a beneficio delle persone in esecuzione penale o ex-detenute, l’altra per l’assegnazione di kit didimissione per ex-detenuti nella Casa Circondariale di Udine. 56 persone in esecuzione penale hanno beneficiato degli interventi e dei serviziprevisti.Nell’area relativa al disagio abitativo, nel corso del 2010 sono proseguite le azioni di informazione ed orientamento rivolte a persone in condizionedi difficoltà alloggiativa, mentre sono state impostate le nuove attività di albergaggio sociale, portierato sociale ed Osservatorio Casa, al fine direndere più completi gli strumenti di sostegno ai beneficiari.E’ proseguito il progetto inserito nel Piano di Zona “Reti di intervento per l’accoglienza e l’inserimento sociale per le persone senza dimora”.L’équipe di contatto ha raggiunto, nel corso del 2010, 54 persone senza dimora e/o in situazione di grave marginalità nei luoghi della città e delleimmediate vicinanze che esse frequentano. Sono proseguiti i lavori del tavolo nel quale gli operatori del pubblico e del privato hanno elaborato unmodello di intervento educativo finalizzato a migliorare l’efficacia dei percorsi educativi attivati sul territorio a favore delle persone in grave stato dimarginalità. Per la realizzazione di tale modello di intervento educativo, sono state sottoscritte quattro Convenzioni con altrettanti soggetti delprivato sociale, per l’attuazione di interventi di accompagnamento educativo a beneficio delle seguenti tipologie di destinatari: persone adulte senzadimora e/o in situazione di grave marginalità e donne vittime di tratta e sfruttamento sessuale, persone adulte straniere in situazione di disagio,persone adulte con disagio complesso già prese in carico dalla rete dei servizi e uomini adulti con problemi alcool-correlati, anche già presi in caricodalla rete dei servizi specialistici. 108
    • Infine è proseguita la partecipazione al progetto europeo “Roma-Net. Integration of Roma population”, che mira ad individuare strategie finalizzatea promuovere l’inclusione sociale della comunità rom locale, anche grazie al confronto di esempi e buone prassi realizzati in altre città europee. Leazioni internazionali del progetto comunitario Roma-Net si raccordano con quelle locali del progetto “Lacio Drom – Buon cammino: lavoro eintegrazione sociale”, rivolto in particolare a giovani appartenenti alla comunità Rom che abbiano problemi di disagio e/o devianza e finalizzatoall’inclusione socio-lavorativa ed alla formazione.Politiche per gli immigratiIndicatore 2009 2010n. minori italiani e straniericoinvolti nelle attività di 119 120sostegno extra scolasticon. famiglie coinvolte nelle attività 45 48di sensibilizzazionen. bambini accolti nelle diverse 170 161fasce d’etàn. donne coinvolte nelle attività 20 18Politiche per le persone a rischio di esclusione sociale e senza fissa dimoraIndicatore 2009 2010n. utenti liquidati 929 537n. richieste di intermediazionepresentate agli sportelli nei Comuni di Il dato è comprensivo anche del servizio di intermediazione per la ricerca 379 1916Udine, Pozzuolo del Friuli e della casaTavagnacco Il dato si riferisce a: 50 contratti sottoscritti con prestiti erogati pern. persone inserite in strutture di 8 81 linserimento alloggiativo, 7 contratti sottoscritti senza l’aiuto delaccoglienza quali albergaggi prestito, 24 inserimenti in albergaggion. inserimenti alloggiativi effettuati 118 112n. accompagnamenti educativi 18 16 Il dato si riferisce alle borse lavoro di Udine e Comuni dellAmbiton. utenti con borse di lavoro attivate 41 58 Distrettuale per persone svantaggiate (n. 19) ed alle borse lavoro per persone in esecuzione penale interna ed esterna (n. 39) 109
    • Indicatore 2009 2010n. progetti di presa in carico integratarealizzati (per le persone senza fissa 20 47 Il dato si riferisce agli incontri di rete svolti nel corso del 2010dimora)Area Disabilità e Non AutosufficienzaL’Assemblea dei Sindaci di Ambito Distrettuale con propria deliberazione n.15/2010 ha incentivato l’Unità di Valutazione Distrettuale alfinanziamento dei progetti personalizzati di cui al “ sostegno alla vita indipendente” nella misura più idonea al soddisfacimento dei bisogni dellepersone in condizione di grave disabilità, stabilendo, indicativamente, una soglia massima di finanziamento dei progetti personalizzati stessi pari ad€ 30.000,00.- Questo provvedimento ha la finalità di fornire alle persone disabili le risorse necessarie per favorirne l’effettiva permanenza adomicilio attraverso la realizzazione di azioni di integrazione lavorativa e sociale.E’ stato disciplinato l’utilizzo del furgone attrezzato per il trasporto disabili donato dalla Banca di Udine e messo a disposizione dei Comuni perattività realizzate dagli stessi o dalle associazioni di volontariato presenti sul territorio.E’ proseguito il servizio di trasporto collettivo disabili ai centri di riabilitazione “Comunità Piergiorgio” di Udine, “Nostra Famiglia” di San Vito alTagliamento (PN) “Santa Maria dei Colli” di Fraelacco e “Nostra Famiglia” di Pasian di Prato.Indicatore 2009 2010n. interventi di assistenzadomiciliare qualificata attivati a 18 18favore di minorinuovi utenti minori presi in 6 2caricon. interventi di servizio socio-educativo a favore di minori e 131 142giovani disabilin. benefici erogati per progetti di 33 41vita indipendenten. utenti servizio di trasportocollettivo disabili ai centri di 55 58riabilitazionen. nuovi inserimenti lavorativi 8 7attivati 110
    • Indicatore 2009 2010n. utenti che beneficiano di 57 60progetti di inserimento lavorativoE’ proseguito il progetto a favore delle persone tracheostomizzate con ventilazione permanente, finanziato dalla Provincia di Udine e realizzato incollaborazione con l’Azienda per i Servizi Sanitari “Medio Friuli” e con la partecipazione delle associazioni di volontariato partecipanti al Piano diZona, finalizzato a migliorare e qualificare l’assistenza domiciliare assicurata a queste persone ed ai loro familiari attraverso l’erogazione dipacchetti assistenziali realizzati da personale infermieristico; le famiglie che ne hanno beneficiato degli interventi correlati sono state 5 a fronte delle3 dello scorso anno.In corso d’anno la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha modificato il Regolamento di attuazione del Fondo per l’autonomia possibile el’assistenza a lungo termine finalizzato a sostenere le persone che per la loro condizione di non autosufficienza non possono provvedere alla curadella propria persona e mantenere una normale vita di relazione senza l’aiuto determinante di altri. L’assemblea dei sindaci di Ambito distrettualecon deliberazione n.18/2010 ha mantenuto quale principio generale l’obbligo di rendicontazione delle spese sostenute con i fondi riconosciutiriducendo la percentuale di rendicontazione al 70% al fine di valorizzare il ruolo della famiglia nell’assistenza alle persone non autosufficienti. Lepersone oggetto di valutazione integrata sociosanitaria sono aumentate considerevolmente nell’anno 2010. Tale valutazione ha la finalità dipredisporre un progetto personalizzato di presa in carico delle persone in limitate condizioni di autonomia al quale è collegata l’attribuzione di uncontributo economico previsto dal fondo per l’autonomia possibile e l’assistenza a lungo termine. Sono considerevolmente aumentati anche gliinterventi a favore delle persone con problemi di salute mentale con la realizzazione di 22 progetti integrati con i Centri di salute Mentale a frontedegli 8 dell’anno precedente.Indicatore 2009 2010n. casi valutati in dimissione protetta 3.988 2.980dall’ospedalen. casi per i quali è stata prevista 868 727l’attivazione dell’assistente socialen. valutazioni del bisogno sociosanitario delle persone con disabilità 452 612o non autosufficientin. progetti personalizzati elaboratipersone con disabilità o non 289 481autosufficienti 111
    • Sono stati approvati due nuovi Regolamenti relativi a quest’Area: il Regolamento relativo alla di fornitura e trasporto dei pasti a domicilio collegatoal servizio di assistenza domiciliare ed il Regolamento che disciplina la partecipazione ai soggiorni estivi degli anziani parzialmente autosufficientie non autosufficienti. I Regolamenti hanno la finalità di omogeneizzare i criteri di accesso e le tariffe di compartecipazione al costo degli interventiper i cittadini residenti nei 9 Comuni. Entrambi i Regolamenti hanno introdotto soglie ISEE per quantificare le quote di compartecipazione deicittadini al costo dei Servizi.E’ proseguito il progetto inserito nel Piano di Zona “Dimissioni Protette” che per l’anno 2010 ha visto la realizzazione di azioni integrate tra le treIstituzioni al fine di diminuire i casi di segnalazioni improprie e l’avvio di un percorso di formazione congiunto Ospedale – Servizio Sociale –Azienda Sanitaria Territoriale per promuovere tra gli operatori delle 3 istituzioni la conoscenza del Protocollo Dimissioni Protette, l’analisi di casi ela raccolta di suggerimenti per suoi miglioramenti . Sono state realizzate 3 edizioni del corso che hanno visto la partecipazione complessivamente dipiù di 100 professionisti tra assistenti sociali, infermieri e medici ospedalieri, di distretto e di medicina generale.E’ Proseguito il progetto inserito nel Piano di Zona “No alla Solit’Udine e dintorni” che ha visto nel 2010 il consolidamento degli interventi neicomuni di Campoformido e Pasian di Prato e l’avvio del progetto nei comuni di Pavia di Udine e Tavagnacco. Indicatore 2009 2010n. complessivo interventi diassistenza domiciliare qualificata 1.385 1.424attivatin. nuovi utenti presi in carico 492 489n. pasti erogati 54.937 74.117n. di ogni tipologia di benefici 460 595erogati (APA + CAF)n. complessivo parzialmenteautosufficienti partecipanti ai 53 49soggiornin. complessivo nonautosufficienti partecipanti ai 29 30soggiorni* dati al 30 novembre 2010Azioni di sistemaA fronte delle modifiche all’art. 4 della L.R. 31 marzo 2006 n. 6 introdotte con l’art.9, commi 51, 52, 53, 54 e 55 della L.R. 30 dicembre 2009, n. 24che prevedevano l’introduzione di requisiti di anzianità di residenza, l’Assemblea dei Sindaci dell’ambito Distrettuale Udinese con propria 112
    • deliberazione n. 3/2010 , prima in Regione, ha introdotto delle modalità operative volte a garantire gli interventi di assistenza a favore delle personepresenti sul territorio regionale previsti dalla normativa statale e comunitaria vigente.Sono stati istituiti tavoli di confronto con le Organizzazioni sindacali Confederali e dei Pensionati e con le Rappresentanze Sindacali dei LavoratoriAutonomi per la programmazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. L’Assemblea dei Sindaci con le deliberazioni n. 11/2010 e12/2010 ha approvato i relativi protocolli di intesa.SERVIZI SOCIALIA fronte delle modifiche all’art. 4 della L.R. 31 marzo 2006 n. 6 introdotte con l’art. 9 della L.R. 30 dicembre 2009 n. 24 che prevedevanol’introduzione di requisiti di anzianità di residenza per accedere ai benefici sociali, il Comune di Udine, primo in Regione, ha posto in essere dalmese di gennaio delle modalità operative volte a garantire i livelli minimi di assistenza, i servizi e gli interventi sociali e socio assistenziali allepersone presenti o residenti nel Comune di Udine, così come previsto dalla normativa statale e comunitaria vigente.Iniziative a favore delle persone anzianeNel corso del 2010 ha trovato piena attuazione il Progetto “Interventi domiciliari di assistenza qualificata agli anziani in condizioni di disagiopsicofisico”, avviato già a fine 2009 e gestito in collaborazione con la cooperativa sociale Pervinca che – grazie al finanziamento ottenuto dai fondiintroitati con la quota del 5 per mille dell’anno 2005 - prevedeva l’inserimento di coadiuvanti nei nuclei familiari che si trovavano in situazione diparticolare necessità, e l’erogazione di contributi ad abbattimento dei relativi oneri, proporzionati alla situazione reddituale del richiedente.Complessivamente nel 2010 sono stati sostenuti n. 15 nuclei familiari, che hanno beneficiato di n. 34 contributi.Per quanto riguarda il progetto “No alla Solit’Udine”, che viene realizzato direttamente dal Comune, in collaborazione con altri 26 soggetti, traassociazioni di volontariato e enti che soddisfano le richieste dei cittadini, ciascuno per la propria competenza, si segnala un ulteriore incrementodell’attività. Nel corso del 2010 sono infatti aumentati il numero di contatti presso i tre sportelli di ascolto da parte degli utenti (n. 6.702, a fronte di5.531 contatti nel 2009), e sono aumentati altresì gli interventi erogati (n. 6.689, a fronte di 5.491 interventi nel 2009, cioè il 22% in più).Nell’anno 2010, in collaborazione con le Associazioni di volontariato che partecipano al progetto “No alla Solit’Udine”, sono stati organizzati isoggiorni estivi per anziani autosufficienti che si sono svolti nelle località di Grado (GO), Forni di Sopra (UD), Salsomaggiore Terme (PR) e Rimini(RM) per complessivi 5 turni di soggiorno ai quali hanno partecipato complessivamente numero 103 anziani.In relazione agli interventi volti a favorire la mobilità degli anziani e dei disabili sul territorio cittadino, è proseguita l’erogazione dei buoni-taxicomunali destinati ai soggetti impossibilitati all’utilizzo dei mezzi pubblici. Il numero dei buoni utilizzati nel 2010 ammonta a n. 66.456, ed è inaumento soprattutto il numero di buoni rilasciati per bisogni legati ad esigenze di carattere sanitario, oltre che lavorativo o di studio. 113
    • Sempre nell’ottica di ridurre le difficoltà legate alla mobilità urbana, con particolare attenzione alle esigenze degli anziani con limitate capacitàreddituali, è proseguita inoltre l’attività, in collaborazione con la Saf, di rilascio delle autorizzazioni all’acquisto di abbonamenti gratuiti o scontatiper il trasporto pubblico locale in favore dei pensionati ultra sessantacinquenni.Nei primi mesi dell’anno 2010 hanno trovato applicazione i nuovi criteri per il rilascio delle autorizzazioni all’acquisto di abbonamenti autobus, chehanno portato ad un innalzamento dei limiti reddituali di accesso al beneficio, onde consentire un incremento dei possibili beneficiari, ed ad unaumento dello sconto applicato sull’acquisto degli abbonamenti, passato dal 30 al 50 % sul prezzo intero. Complessivamente nel 2010 sono statirilasciati n. 110 abbonamenti agevolati.E’ proseguita l’attività del Centro diurno per autosufficienti “Salotto d’Argento”, con la consueta offerta di iniziative ricreative e culturali. Il Centroè gestito dall’associazione “Amici del Salotto”, che conta n. 747 iscritti, i quali nel corso dell’anno hanno partecipato a gite, giochi (tombola, carte..)e vari corsi di attività motoria (ginnastica, yoga, acquagym, ballo). Durante l’estate il Salotto d’Argento ha continuato a svolgere la sua funzione dipunto di incontro per gli anziani allietandone i pomeriggi con balli all’aperto, organizzati in collaborazione con la vicina residenza “Ai Faggi”.Durante i mesi estivi per gli anziani sono inoltre stati organizzati i consueti appuntamenti “Gli anni in tasca” - proiezione di 7 film al CinemaVisionario, con la partecipazione di un critico cinematografico - e il “Ballo sul Brear” in Castello.A fine anno è stata siglata una convenzione con INPDAP per la realizzazione di un progetto della durata di un anno finalizzato a realizzareinterventi di sostegno domiciliare personalizzato per i pensionati INPDAP.Nei casi in cui le risposte territoriali e di cura domiciliare dell’anziano, per vari motivi, si siano dimostrate inefficaci, l’Amministrazione èintervenuta economicamente per garantire l’accoglienza e la permanenza della persona nelle strutture residenziali. I contributi comunali a sostegnodelle spese di accoglienza nelle strutture in questione hanno continuato ad essere erogati con le modalità previste dal vigente Regolamento diaccoglienza, alla fascia effettivamente più debole di cittadini secondo criteri che hanno coinvolto anche i familiari dei ricoverati nel pagamento deipredetti oneri.Nel corso del 2010 il Comune ha contribuito all’abbattimento delle spese di accoglienza per n. 224 utenti.Si è provveduto al rinnovo della convenzione con l’istituto “S. Anna”, gestito dalla Advenia S.r.l.Alla luce dell’approvazione del Regolamento regionale di riclassificazione delle strutture residenziali per anziani che prevede la modulazione deicontributi anche sulla base dell’indicatore ISEE della persona non autosufficiente accolta in struttura, sono state acquisite le attestazioni ISEE deisoggetti interessati dagli abbattimenti in questione privi di rete familiare affinché potessero beneficiare dell’ulteriore abbattimento sulla retta.Al fine di consentire una più lunga permanenza e continuità di vita all’interno dell’ambiente sociale alle persone anziane in condizioni di ridottaautosufficienza, il Comune ha erogato contributi economici ad abbattimento delle rette di frequenza nei tre Centri diurni della città. In corso d’annoè stato rinnovato il rapporto convenzionale con il centro diurno “Passatempo” e, inoltre, si è provveduto alla stipula di un’ulteriore convenzione conil Centro Diurno recentemente aperto e gestito dalla Cooperativa “Pervinca”, per n. 2 posti.Il totale delle persone per le quali il Comune ha contribuito a sostenere gli oneri dell’accoglienza è n. 57. 114
    • E’ proseguito anche nel 2010 l’impegno del Comune di Udine nell’attivazione di misure di tutela a favore di persone che, per infermità ovveromenomazioni fisiche o psichiche, si sono trovate nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere alla cura dei propri interessi. Iricorsi attivati nel corso dell’anno dall’Amministrazione comunale ai sensi degli artt. 404 e ss. c.c. sono stati 30. La collaborazione richiestaall’Ordine degli Avvocati e dei dottori Commercialisti ed Esperti Contabili per il reperimento di volontari disponibili ad assumere il ruolo diamministratore di sostegno, ha garantito tutela qualificata e tempestiva alle persone segnalate all’Autorità Tutelare e ha consentitoall’Amministrazione di usufruire di un informale albo cui poter attingere celermente a fronte delle urgenze di volta in volta emerse.Interventi a favore delle persone disabiliE’ proseguito il sostegno scolastico e domiciliare a favore dei minorati della vista e audiolesi, sia tramite l’acquisto di ausili peculiari sia con ilpersonale docente specializzato, selezionato dalle associazioni di categoria con le quali il Comune ha in corso appositi rapporti convenzionali. Gliinterventi finanziati per l’anno in corso sono stati 9.Con l’obiettivo di assicurare il sostegno alle iniziative volte a favorire l’inclusione sociale e la realizzazione professionale delle persone disabili, ilComune ha erogato contributi per la frequenza di attività sportive, ricreative, culturali e turistiche. Gli interventi complessivamente erogati sonostati n. 26.La gestione dei servizi a valenza residenziale e semiresidenziale per le persone disabili è delegata all’Azienda Sanitaria n. 4 “Medio Friuli”. Nelcorso del 2010 il Comune ha garantito complessivamente l’accoglienza di n. 152 persone alle comunità residenziali e ai centri residenziali diurni.Politiche dell’alloggioIl Comune di Udine ha mantenuto anche nell’anno 2010 il ruolo di supporto all’iter di accesso all’edilizia residenziale pubblica (Legge Regionale6/2003 e relativi decreti attuativi); il recente bando n. 3/2009 per l’assegnazione di n. 107 alloggi in locazione nel Comune di Udine ha visto lapresentazione di circa mille domande nei termini fissati dal bando; nel corso del 2010 si è provveduto ad assegnare questi alloggi presso cui hannotrovato collocazione anche diverse famiglie seguite dai Servizi sociali comunali per problematiche relative all’abitazione.E’ proseguito il rapporto di collaborazione tra il Comune di Udine e l’Ater di Udine, iniziato nel 2007 con la stipula di un protocollo d’intesa. Deitre progetti attivati, per complessive 13 unità abitative, uno è stato completato di recente, mentre gli altri due sono in corso di realizzazione.Per dare continuità alla realizzazione di interventi mirati per situazioni legate a problematiche particolari (dipendenze, abusi, tutele) i Servizi Socialisi sono avvalsi del supporto di strutture di accoglienza (Fondazione Casa dell’Immacolata di don Emilio de Roja, Pia opera “Casa di accoglienzaDiocesana Betania”) e della collaborazione dei soggetti del privato sociale attivi e presenti sul territorio. Le persone accolte negli alloggi aprotezione sociale sono state n. 91 mentre quelle accolte nelle strutture di accoglienza n. 56.Le persone che vivono situazioni di grave marginalità sociale hanno trovato accoglienza presso l’asilo notturno denominato “Il Fogolar”.Complessivamente sono state accolte n. 213 persone (su n. 23 posti disponibili). 115
    • Sono stati erogati contributi integrativi per l’abbattimento dei canoni di locazione ai sensi della L. 431/1998 e della L.R. 6/2003 a n. 1.146 cittadini.Per questo beneficio il Comune di Udine si è fatto promotore in Regione per la disapplicazione del requisito di anzianità di residenza previsto peraccedere a tale contributo, richiedendo che fosse erogato a tutti i cittadini residenti nel territorio comunale.Contrasto nuove poverta’Accanto alle persone in condizione di instabilità lavorativa, o beneficiarie della disoccupazione o di altri ammortizzatori sociali – i quali godono,anche se temporaneamente, di un’entrata economica – sempre più spesso gli utenti che si rivolgono ai Servizi sono persone prive di qualsiasisostegno economico, per le quali è ogni giorno più difficile riuscire a soddisfare i bisogni vitali del proprio nucleo familiare. Complessivamente nel2010 i soggetti beneficiari di contributi economici finalizzati a sostenere i bisogni primari sono stati n. 541 (237 nell’area famiglie con minori e 304nell’area adulti-anziani).Per fronteggiare la crisi economica ed i suoi effetti, nei primi mesi dell’anno 2010 è proseguita l’erogazione del contributo mensile ad hocindividuato già nell’anno 2009 dall’Amministrazione comunale a n. 123 cittadini, mentre nella seconda metà dell’anno è stato attivato un contributoeconomico straordinario ad hoc finalizzato a fronteggiare le crescenti richieste di sostegno per l’abbattimento dei canoni di locazione. La raccoltadelle domande è proseguita fino alla fine dell’anno.Sempre con riferimento ai contributi economici erogati dal Servizio, si è provveduto alle istruttorie delle pratiche di contributi per il pagamentodella T.I.A. (Tariffa di Igiene Ambientale) anno 2009 (in totale sono state presentate n. 1.322 domande) e, in collaborazione con NET S.p.a., dalmese di settembre al mese di dicembre sono state raccolte le domande per i benefici relativi all’anno 2010 che, complessivamente, sono state n.1.523.Per quanto riguarda, infine, i benefici istituiti a livello nazionale ed assegnati alla competenza dei singoli Comuni, destinati a sostenere le persone oi nuclei familiari con limitate capacità reddituali nella spesa per i consumi di energia elettrica e di gas naturale (bonus sociale energia elettrica ebonus gas), nel mese di aprile sono state sottoscritte le nuove convenzioni con sei C.A.F. cittadini, rinnovate nel mese di novembre, per la gestionedi tali due benefici (rapporto con l’utenza, inserimento dati a sistema, trasmissione dati, etc...). Complessivamente sono state inserite dai C.A.F. n.1.556 domande di abbattimento dei consumi di energia elettrica e n. 2009 domande di abbattimento dei consumi di gas.Nel 2010 si è registrato un aumento del numero di domande di contributo in favore di rimpatriati previsto dalla L.R. n. 7/2002, la cui sola attivitàistruttoria è di competenza del Comune; complessivamente sono state presentate al Servizio sociale n. 8 istanze.Per quanto riguarda gli inserimenti lavorativi con finalità sociale, nel corso del 2010 sono state attivate complessivamente n. 47 borse lavoro di cui36 avviate per la prima volta.E’ proseguita inoltre l’attività di raccordo con Guardia di Finanza, Carabinieri e la Procura della Repubblica in merito alla richiesta di informazionio verifiche sulla situazione economica o sui benefici ricevuti da parte dei cittadini seguiti dal Servizio sociale. Nel 2010 sono pervenute n. 24richieste di verifica. 116
    • Interventi a favore della famigliaNel corso del 2010, attraverso l’istituzione dell’U.O. Cittadinanza delle donne e cultura delle differenze, è stato creato un sistema di sinergie ecollegamenti fra le attività proprie del progetto “Zero Tolerance” e le iniziative promosse dalla Commissione Pari Opportunità e dal Comitato PariOpportunità, nonché con il gruppo di lavoro finalizzato all’elaborazione del Bilancio di Genere comunale. A questo proposito sono state realizzatein collaborazione n. 8 iniziative pubbliche e la presentazione della 2° edizione del Bilancio di Genere. E’ proseguita inoltre l’attività di segreteriaalla Commissione Comunale per le Pari Opportunità fra uomo e donna, che nel corso dell’anno ha effettuato complessivamente n. 9 sedute.Il progetto” Zero Tolerance” - contro la violenza sulle donne ha proseguito e consolidato le attività proprie nelle tre aree in cui è articolato (areaprevenzione/area mediazione/area trattamento), come di seguito specificato: Area prevenzione/formazione/documentazione e ricerca : • Attivazione del percorso “reti di associazioni femminili del Comune di Udine”: n. 2 incontri, per n. 10 associazioni; • presentazione progetto e richiesta di finanziamento - L.R. 17/2000 “Realizzazione di progetti antiviolenza e istituzione di centri per donne in difficoltà” (progetto finanziato); • presentazione progetto e richiesta di finanziamento – L.R. 12/2006 “Alla scoperta della differenza” - percorsi formativi alla relazione di genere, rivolti a insegnanti, educatori e ragazzi/e delle scuole del Comune di Udine (progetto parzialmente finanziato). • “Alla scoperta della differenza”: n. 12 interventi effettuati (destinatari: n. 4 classi) • “Giovani volontariato e animazione”: n. 5 interventi effettuati (destinatari n. 20 insegnanti e n. 30 studenti). Area mediazione: • n. accessi: 181; • n. prese in carico: 85 (incremento del 10% rispetto al 2009); • n. invio consulenza legale ordine avvocati del Foro di Udine: 8. Area trattamento : • n. donne accolte: 4; • n. bambini/e accolti/e: 7; • tot. persone accolte n. 11 (capienza n. 6 posti letto)Per quanto riguarda gli interventi economici rivolti alla famiglia e, nello specifico, a sostegno della genitorialità, continua l’attività di gestione delleistruttorie per la concessione degli assegni per i nuclei familiari con almeno tre figli minori e degli assegni di maternità. Sono pervenute n. 168istanze di assegno di maternità e n. 186 istanze di assegno al nucleo familiare. 117
    • Nei primi mesi dell’anno 2010 è stata data attuazione alle disposizioni regionali in materia di Carta Famiglia (D.P.Reg. 0347/2007), sia in relazioneall’attività volta al rilascio del beneficio in argomento (consegna dell’identificativo al cittadino) sia in relazione alla raccolta, entro il 30 aprile 2010,delle connesse istanze per l’ottenimento del beneficio regionale di riduzione dei costi di energia elettrica sostenuti nel periodo 01.12.2008 –31.12.2009. Anche nell’anno 2010 tale attività, nell’ottica di favorire il più possibile il cittadino, è stata svolta con il coinvolgimento attivo delleCircoscrizioni cittadine (ad eccezione della 1^), dell’Anagrafe comunale e del punto A.M.I.C.O. dell’autostazione. Le nuove domandecomplessivamente istruite sono state n. 1.184, di cui 829 accolte. Per quanto concerne invece le domande del beneficio energia elettrica, sonopervenute n. 2000 istanze.Relativamente ai benefici connessi alla Carta Famiglia attuati direttamente dal Comune – individuati nell’ambito di quelli indicati dalla Regione – èproseguita l’attuazione alle convenzioni stipulate alla fine del 2008 con i soggetti privati interessati a collaborare con il Comune per accordarebenefici alle famiglie: con alcune librerie presenti sul territorio cittadino per l’applicazione di sconti sull’acquisto di libri o articoli di cancelleria econ l’Unione Artigiani per agevolazioni da applicarsi sui servizi offerti e sulle prestazioni rese da alcune ditte aderenti (idraulici, elettricisti, puliturea secco).Per quanto riguarda, invece, gli sconti su tariffe o tasse locali, nel corso dell’estate sono stati attivati due nuovi benefici consistenti nella possibilità,per i titolari di Carta Famiglia, di ottenere dei blocchetti di buoni gratuiti per usufruire delle mense scolastiche e delle mensilità di accesso gratuitoai servizi di pre e post accoglienza scolastica. Complessivamente n. 531 famiglie hanno beneficiato dei buoni mensa e n. 153 famiglie hannobeneficiato dell’agevolazione sui servizi di pre e post accoglienza scolastica.Nell’autunno 2010 sono inoltre stati attivati dei contributi ad abbattimento delle spese sostenute dalle famiglie per il gas metano ed altri combustibiliper il riscaldamento, dei quali hanno beneficiato oltre 1.000 famiglie.E’ inoltre proseguita l’attività di erogazione degli assegni di natalità regionale (cd. bonus bebè), secondo quanto previsto dalla L.R. 11/2006 art. 8-bis. Complessivamente le istanze pervenute sono state 427. Anche per questo beneficio il Comune di Udine si è fatto promotore in Regione per ladisapplicazione del requisito di anzianità di residenza previsto per accedere a tale contributo, richiedendo che fosse erogato a tutti i cittadiniresidenti nel territorio comunale.La Regione FVG nel mese di agosto ha approvato un nuovo Regolamento che prevede lattivazione di forme di sostegno economico in favore dellefamiglie numerose (quattro o più figli a carico), assegnando ai singoli Comuni il compito di individuare ed attivare iniziative volte allabbattimentodei costi dei servizi fruiti dalle famiglie, secondo i criteri e le modalità già definiti dalla normativa regionale. Nel mese di dicembre 2010 si sonosvolti i primi incontri con le associazioni delle famiglie e, in particolare, quelle rappresentative delle famiglie numerose, volti a programmare erealizzare in forma partecipata gli interventi da attuare per i cittadini udinesi. 118
    • SPESA PER PROGRAMMI E PROGETTI - ANNO 2010 PREVISIONI INIZIALI PREVISIONI ATTUALI IMPEGNI MANDATIPROGRAMMA 9 29.594.788,00 29.655.600,00 27.903.049,99 16.076.382,90 TITOLO I SPESE CORRENTI 29.594.788,00 29.655.600,00 27.903.049,99 16.076.382,90INTERVENTO 1 - PERSONALE 3.739.500,00 3.658.340,00 3.473.344,64 3.275.344,90INTERVENTO 2 - ACQUISTO DI BENI DI CONSUMO E/O MATERIE PRIME 50.400,00 50.400,00 34.107,45 30.020,58INTERVENTO 3 - PRESTAZIONI SERVIZI 11.792.288,00 11.501.321,00 11.046.138,77 7.338.685,75INTERVENTO 4 - UTILIZZO DI BENI DI TERZI 267.750,00 267.670,00 260.183,60 105.523,01INTERVENTO 5 - TRASFERIMENTI 13.508.920,00 13.950.562,00 12.876.207,84 5.158.486,73INTERVENTO 6 - INTERESSI PASSIVI E ONERI FINANZIARI DIVERSI 20,00 20,00 19,51 19,51INTERVENTO 7 - IMPOSTE E TASSE 225.910,00 220.287,00 206.942,69 165.247,20INTERVENTO 8 - ONERI STRAORDINARI DELLA GESTIONE CORRENTE 10.000,00 7.000,00 6.105,49 3.055,22 TITOLO II SPESE IN CONTO CAPITALE - - - -INTERVENTO 1 - ACQUISIZIONE DI BENI IMMOBILI - - - -INTERVENTO 5 - ACQUISIZIONE DI BENI MOBILI, MACCHINE EATTREZZATURE TECNICO-SCIENTIFICHE - - - -INTERVENTO 9 - CONFERIMENTI DI CAPITALE - - - - 119