Programma 7 - POLITICHE FISCALI E IMPRENDITORIA COMUNALE
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Programma 7 - POLITICHE FISCALI E IMPRENDITORIA COMUNALE Programma 7 - POLITICHE FISCALI E IMPRENDITORIA COMUNALE Presentation Transcript

  • PROGRAMMA N. 7: POLITICHE FISCALI E IMPRENDITORIA COMUNALE 87
  • 88
  • 7. POLITICHE FISCALI E IMPRENDITORIA COMUNALEPOLITICHE FISCALIIl 2010 non ha presentato particolari difficoltà gestionali per quanto riguarda l’attività ordinaria; le complessità maggiori sono derivate dallanecessità di comprendere la direzione e la portata di alcune importanti modifiche normative, come il federalismo fiscale e la Tariffa di IgieneAmbientale.Sotto l’aspetto gestionale, la struttura del prelievo ICI è stata inevitabilmente caratterizzata dall’invarianza delle aliquote combinata con le esenzioniper l’abitazione principale e per gli immobili assimilati con Regolamento comunale.Sulle varie tipologie di esenzioni, agevolazioni e riduzioni è stata potenziata l’attività di controllo al fine di sanzionare abusi ed evasioni. Inoltre, perprevenire comportamenti non conformi alla normativa, è stata avviata un’attività di verifica preliminare sulle dichiarazioni pervenute relative acomodati gratuiti e affitti agevolati, finalizzata a mettere i contribuenti nelle condizioni di operare il ravvedimento senza emissione di successiviprovvedimenti da parte dell’ufficio.Particolare attenzione è stata posta all’obiettivo primario di aggiornare i propri archivi informatizzati per una razionale ed efficace gestione deltributo. L’automazione dei caricamenti delle compravendite immobiliari e delle variazioni anagrafiche costituisce un punto di forza dell’attualegestione e deve trovare un valido complemento nell’elaborazione dei bollettini precompilati per i contribuenti e nella fornitura di servizi on linerelativi alla situazione contributiva ai fini ICI.I caricamenti manuali sono stati intensificati con l’inserimento delle successioni e lo smaltimento di gran parte della mole arretrata.Come programmato, è stato effettuato un primo collegamento informatico tra data base ICI delle aree edificabili e Sistema Informativo Territorialedel Comune, per evidenziare le aree non ancora controllate e di fornire ai restanti uffici comunali, e in prospettiva ai contribuenti tramite web, ilvalore attribuito ai fini ICI alle aree.E’ stato costantemente garantito il servizio di assistenza agli utenti attraverso gli sportelli, in particolare nei periodi delle scadenze; un significativopasso in avanti è stato fatto anche nella qualità e quantità della bollettazione, con l’invio di 6 352 bollettini ICI con importi precompilati.L’attività di lotta all’evasione ha prodotto l’emissione di 3 329 provvedimenti.Sono state fatte delle verifiche sui classamenti catastali di alcune unità abitative, di fatto abitazioni di lusso, ma che a livello catastale risultavanoabitazioni in villini. 89
  • Nell’ottica di un potenziamento dell’attività di riscossione coattiva dei crediti già iscritti a ruolo, è stato messo a punto un software interno per lagestione delle comunicazioni di inesigibilità, al fine di controllare la situazione patrimoniale dei contribuenti iscritti a ruolo che, nonostante sianopossessori di beni, non hanno effettuato i versamenti richiesti neanche a seguito delle procedure esecutive di Equitalia Fvg Spa.Nel 2010 è stata accelerata al massimo l’attività di riscossione coattiva tramite ruolo, alla luce della riforma di quest’attività di imminenteattuazione.Con riferimento al controllo dei tributi erariali, in particolare sulle Imposte Dirette legate agli immobili, nel 2010 i controlli sono stati operati sullacongruenza degli immobili dichiarati in Unico e 730 con gli immobili risultanti ai fini ICI.Per quanto concerne la Tassa di Igiene Ambientale è stata operata la trasformazione da corrispettivo a tributo, modificando il Regolamento inarmonia con i principi stabiliti nella sentenza della Corte Costituzionale n. 238/2009. Sono stati internalizzati nel bilancio del Comune i relativimovimenti finanziari ed è stata delegata alla Net Spa l’attività di materiale riscossione per conto del Comune.Per quanto riguarda le imposte sulla pubblicità, affissioni e occupazione suolo pubblico sono stati effettuati controlli sul territorio delleoccupazioni e dei messaggi pubblicitari, avvalendosi del personale del Servizio Entrate, con particolare attenzione ad alcune tipologie dioccupazioni, quali le attività complementari a pubblici esercizi. Nel 2010 è stato modificato il Regolamento del Canone per l’Occupazione Spazied Aree Pubbliche per adeguarlo alla Sentenza Corte Costituzionale che ha stabilito la natura di puro corrispettivo, escludendo quindil’applicazione di norme tributarie.Con riferimento alla finanza locale, nel 2010, a seguito dell’estensione delle norme già vigenti nelle regioni a statuto ordinario, il Comune è statoobbligato a restituire allo Stato le maggiori entrate di ICI ottenute a seguito dell’entrata in vigore del D.L. 262/2006. Tale norma ha incrementato dal2006 il gettito ICI agendo sui moltiplicatori dei fabbricati gruppo B, sull’accatastamento di fabbricati ex rurali e sull’accatastamento di fabbricatiprecedentemente non accatastati. Il maggior gettito che, a seguito della finanziaria del 2010, deve essere restituito allo Stato con effetto retroattivo, èquantificato in circa 250 000 € e l’anno dal 2007 in poi.COMUNE IMPRENDITORERelativamente alla gestione del Servizi Pubblici Locali il Comune si trova ad affrontare in un prossimo futuro delle sfide molto importanti.In questo complesso ed articolato divenire che ormai si sta delineando il Comune si sta preparando ad attuare e gestire gli interventi rivolti alle suesocietà partecipate che, tenendo conto del nuovo quadro normativo ed economico, garantiscano la qualità dei servizi resi ai cittadini salvaguardandoil patrimonio e le competenze fin qui accumulati. 90
  • L’attuazione esternalizzata dei servizi pubblici rivolti ai cittadini attraverso le partecipazioni comunali sarà oggetto di una profonda trasformazioneche origina dalla ormai cospicua produzione normativa in materia quale risulta dalle manovre di finanza pubblica nonché dalle norme strutturali diriforma i cui principali tasselli si trovano nel D.L. 223/2006 (c.d. Decreto Bersani), circa i limiti per le società strumentali, nella L. 244/2007(Finanziaria 2008), che ha introdotto l’obbligo di dismissione delle partecipazioni non essenziali e nel D.L. 78/2010, che ha ulteriormente ristrettoagli EE.LL. la possibilità di gestire partecipazioni in relazione a precise soglie di popolazione.L’elemento più importante di questo processo di svolta è però rappresentato dall’art. 23-bis del D.L. 112/2008 in materia di affidamento dei servizipubblici locali di rilevanza economica che pone termini certi e ravvicinati (2011) per la definitiva transizione verso i nuovi modelli di gestionestabiliti a regime. In particolare è prevista la fine nel 2011 dei vigenti affidamenti diretti e il ricorso, rispetto a tutti i servizi di rilevanza economica,al meccanismo della gara per operare nuovi affidamenti o per mantenerli in capo a società miste nelle quali il socio privato partecipi in misura noninferiore al 40% e svolga specifici compiti operativi.Gli attuali affidamenti “in house”, quindi, per poter proseguire fino alla loro scadenza naturale comporteranno l’espletamento, entro il 2011, diapposite gare per l’individuazione del socio operativo privato che dovrà assumere almeno il 40% delle società di gestione. Forti restrizioni sonoinvece introdotte in tema di nuovi affidamenti “in house” anche se parzialmente mitigate dal testo del Regolamento attuativo della predetta riforma,ma con riferimento al solo settore idrico.Tale quadro è attualmente gravato da una forte incognita costituita dalla probabile indizione di un referendum abrogativo dell’intero art. 23-bis chela Corte Costituzionale ha recentemente dichiarato ammissibile; la conferma o meno del quadro innanzi delineato dipenderà quindi dall’esito delsuddetto referendum.Vanno inoltre considerate le normative speciali di settore quali il D. Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) di cui varie parti risultano disallineaterispetto alle previsioni del 23-bis e quindi presuppongono una loro revisione. A tale riguardo, inoltre, grava l’incerto destino delle Autoritàd’Ambito di cui la L. 191 del 23.12.2009 ha già sancito la soppressione e su cui dovrà legiferare anche la Regione.Infine occorre ricordare il D. Lgs. 164/2000 (c.d. Decreto Letta) in materia di distribuzione del gas naturale che fissa precisi vincoli e terminirispetto all’attuazione dei modelli organizzativi e concessori del relativo servizio i cui vigenti contratti di affidamento sono destinati a cessareanticipatamente, non oltre il 2012. Al fine di consentire alle amministrazioni di operare i nuovi affidamenti la norma prevede l’emanazione di dueRegolamenti attuativi di cui uno relativo agli ambiti di gara è già stato pubblicato mentre il secondo, relativo alle gare vere e proprie, sta ultimandogli ultimi adempimenti procedurali.Amga Azienda Multiservizi S.p.A.Relativamente al Servizio Idrico Integrato la riforma dell’art. 23 bis del DL 112/2008 ha determinato in prospettiva la cessazione del servizio al31/12/2010. In attuazione delle delibere dell’AATO il Comune, l’Amga ed il Cafc a dicembre 2010 hanno sottoscritto un accordo che prevede ilpassaggio del ramo Servizio idrico Integrato di Amga al nuovo gestore unico (Cafc Spa). Tale accordo ha permesso la proroga della scadenza dadicembre 2010 a dicembre 2011, subordinato però al rispetto dei tempi previsti nel memorandum per il passaggio del ramo a Cafc. 91
  • Nel settore dell’Energia il Consiglio Comunale ha elaborato a gennaio 2010 una delibera di indirizzo strategico per la società.Rispetto alle linee individuate Amga ha partecipato alla gara per il ramo energia di Iris, ma la gara formale è stata chiusa senza nessunaggiudicatario. Una successiva gara informale ha visto aggiudicarsi il ramo da Acegas-Aps ed Eni.Amga ha proseguito le trattative per l‘acquisto di reti di distribuzione di gas in ambiti territoriali vicini a quello Udinese.Il settore della vendita di energia, gestito tramite la controllata Amga Energia e Servizi Srl, assume sempre maggiore importanza all’interno delgruppo sia in termini strategici che di contribuzione al risultato economico finale di Amga Spa che rappresenta ormai quasi 1/3 del totale.La vendita di gas metano rappresenta un mercato fortemente concorrenziale soprattutto nel mercato industriale e terziario. Il numero di clienti èabbastanza stabile mentre ha subito un incremento rilevante il totale dei metri cubi venduti ai clienti industriali fuori rete. Questa accresciutacompetitività della società deriva dallo sviluppo delle funzioni di grossista di gas, che permette l’acquisto di grosse partite di gas, lo stoccaggioestivo ed il successivo rilascio invernale.Discorso analogo per la vendita di Energia Elettrica dove sta proseguendo bene sia il nuovo mercato industriale mentre segna il passo lo sviluppo diquello domestico.La gestione dei servizi pubblici tradizionali non presenta particolari problematiche ad eccezione dell’Illuminazione Pubblica che è destinata ascadere a fine 2011.Sul fronte estero in Bulgaria la gestione è proseguita con dei buoni risultati nonostante la crisi economica internazionale abbia colpito maggiormentele economie dei paesi dell’est Europa ed in particolare le imprese del settore manifatturiero. Gli investimenti si sono concentrati prevalentementesugli allacciamenti di utenti domestici utilizzando quasi esclusivamente la liquidità generata dalla gestione.In Croazia la gestione non è stata soddisfacente a causa del blocco delle tariffe di teleriscaldamento che viene attuato dal governo centrale. E’ statoiniziato uno studio volto alla separazione delle attività di distribuzione e vendita del gas metano dalla rete di teleriscaldamento.In mancanza di un cambiamento nel sistema tariffario la società Energo doo continuerà ad avere una gestione in perdita.Sono in corso degli approfondimenti per individuare e concordare eventuali modi e tempi di conferimento in Amga, da parte del socio E.On,dell’ulteriore quota del 17% di Energo Doo come concordato nei patti parasociali rinnovati a primavera 2009.Sistema Sosta e Mobilità S.p.A.A giugno 2010 il Consiglio Comunale ha deliberato la concessione alla SSM dell’area Ex distributore Esso di P.zza I Maggio per la realizzazione diuna nuova autorimessa da 473 posti. Tale opera dovrebbe permettere un piu’ agevole accesso al centro storico e di ridurre la saturazione deiparcheggi nell’area nelle ore di punta. 92
  • L’investimento pari a circa 10 milioni di euro viene finanziato per 5 milioni da un contributo del Comune (in parte su fondi regionali ed in partedalla Fondazione Crup) e per la restante parte dalla società stessa attraverso mutuo con previsione di rientro dall’investimento dalla gestioneeconomica dell’opera.E’ stata adottata la promozione sperimentale delle tariffe di sosta oraria dei parcheggi in struttura Andreuzzi, Caccia e Tribunale, relativa allagratuità della prima ora di sosta nella fascia oraria 14.00-21.00.E’ proseguita la gestione della sosta cittadina a pagamento che presenta per quella a raso un incremento del 1,49 % rispetto al 2009 per quella inautorimessa presenta invece una riduzione dello 0,83 % sempre rispetto all’anno precedente.Al fine di ridurre i costi di gestione dei parcometri e di garantire un’elevata efficienza degli stessi è stata quasi ultimata la sostituzione di circa 140parcometri; per alcune funzioni i nuovi parcometri vengono gestiti centralmente dalla sede SSM tramite telecontrollo.Il Comune ha nuovamente collaborato nell’attività di monitoraggio della domanda di sosta all’interno del territorio comunale e delle tendenze deiflussi veicolari, anche al fine della definizione del Piano Urbano della Mobilità.Nel 2010 è stata presa una decisione fondamentale per l’assetto futuro di S.S.M.; in applicazione della riforma dei Servizi Pubblici Locali di cuiall’art. 23 bis del D.L. 112/2008, il Consiglio Comunale ha scelto il modello della società mista pubblico-privata con un socio tecnico al 40 % perpoter proseguire fino a scadenza l’attuale contratto di servizioUdine Mercati S.p.A.La società ha provveduto alla gestione degli spazi del mercato in un contesto economico di leggera contrazione dell’attività ed ha operato nellapromozione dell’utilizzo degli spazi mercatali favorendo il transito delle merci ortofrutticole verso il mercato regionale, interregionale, nonché versoi mercati di destinazione dell’Austria e di vari paesi dell’Est Europa.La politica promozionale di Udine Mercati è comunque proseguita mediante contatti ed incontri con gli operatori commerciali esteri interessati,oltre alla consueta partecipazione alla “Fruit Logistica”, Fiera Mondiale della filiera Ortofrutticola e della logistica inerente, che si è tenuta a Berlinolo scorso febbraio.L’andamento della gestione del 2010 si è dimostrato ad ogni modo positivo anche se il fatturato segna una contrazione rispetto all’anno precedente acausa di due magazzini resisi liberi e di una contenuta riduzione dei volumi di merce trattata, con conseguente riduzione dei corrispettivi d’ingresso,nonché di una stagionalità climaticamente non favorevole.Per quanto riguarda la ristrutturazione generale del Mercato nel 2010 è stata completata tutta la parte progettuale e di gara ed il cantiere verràconsegnato alla ditta a fine di febbraio 2011.Relativamente all’intervento di costruzione della nuova piattaforma logistica stanno per essere perfezionate le ultime modifiche apportate alprogetto esecutivo di costruzione delle nuove piattaforme logistiche con celle frigorifere già precedentemente aggiudicate con appalto integrato. 93
  • Net SpaRimandando al paragrafo Politiche Fiscali in merito alla Tassa di Igiene Ambientale per quanto attiene l’aspetto economico il 2010 è stato positivograzie ad una discreta riduzione dei costi di smaltimento dei sovvalli e di termovalorizzazione del CDR; tale risultato ha avuto un impatto positivosul bilancio 2010.Sotto l’aspetto quantitativo è continuato il trend di leggero calo dei rifiuti prodotti ad Udine.Nell’ultimo trimestre del 2010 sono stati completati gli accordi per la fusione tra Net e Csr ed è stato depositato il relativo progetto di fusione.L’operazione è strutturata come l’incorporazione da parte di Net del Csr; il Comune di Udine scende al 65 % di Net ed entrano nella compaginesociale di Net 38 comuni della Bassa Friulana.L’operazione prevede una serie di vantaggi a livello di piano industriale quali la possibilità di programmare la realizzazione di un unico impiantopiù moderno ed efficiente a livello di bacino provinciale, l’ottimizzazione dei percorsi di raccolta dei rifiuti ed in genere maggiori economie edefficienze di gestione.Udine Servizi SpaLa società detiene una partecipazione del 21% c.a in Autoservizi Fvg – Saf –Spa che gestisce il TPL in Provincia di Udine in base ad unaconcessione decennale prorogata fino al 2014 in attesa del nuovo Piano regionale dei trasporti e quindi della prossima gara di affidamento delservizio. E’ ragionevole ritenere che la Regione effettui una nuova gara distinta per il solo trasporto su gomma in ambito regionale rispetto aquella del segmento ferroviario.Durante il 2010 il gruppo Arriva, partner industriale di SAF già dal 2004, è entrato sotto il controllo della tedesca Deutsche Bahn, gruppo che parefortemente interessato a proseguire e sviluppare le sue attività in Friuli come nel resto d’Italia.In merito al rinnovo del contratto di gestione dell’autostazione delle corriere di Udine il Comune è intervenuto nella contesa tra la Provincia e laTofina evitando la chiusura della struttura dalla seconda metà di luglio 2010, con l’impegno di considerare l’eventuale acquisto dell’autostazione, ecoordinando l’erogazione di un contributo in conto esercizio all’attuale gestore.I dati dei passeggeri trasportati per il servizio urbano di Udine nel 2010 presentano un notevole incremento dell’ordine del 7,5 % ed i datieconomici aziendali sono previsti positivi in linea con gli esercizi precedenti.Il Consiglio Comunale si è espresso a dicembre 2010 sulla valenza strategica di SAF, soprattutto nell’imminenza della redazione del nuovo pianoRegionale del Trasporto Pubblico Locale che dovrebbe riformulare le percorrenze anche per la Zona Urbana Udinese. 94
  • Il Consiglio ha stabilito la messa in liquidazione di Udine Servizi in quanto è esaurita la sua missione, riportando pertanto la partecipazione in SAFS.p.A. direttamente in Comune.Si ritiene che l’andamento economico positivo in capo alla SAF si protrarrà almeno fino alla scadenza della proroga della concessione delservizio.Autorità d’Ambito ATO Centrale FriuliL’Autorità d’Ambito dal 2009 è subentrata ai Comuni nelle loro competenze riferite al settore idrico per cui al Comune di Udine sono rimaste sololimitate funzioni complementari di assistenza, supervisione e controllo, principalmente connesse al mantenimento della proprietà dei beni idriciaffidati in uso al gestore (AMGA SpA) per lo svolgimento del servizio integrato. E’ attualmente in fase avanzata di predisposizione, l’operazioneche dovrà consentire il trasferimento della gestione idrica udinese da Amga a Cafc SpA in quanto soggetto individuato dalla stessa ATO comeidoneo ad assumere il ruolo di unico gestore nella Provincia di Udine e nel quale si andranno aggregando le varie gestioni ancora presenti in capo adaltri operatori.L’ATO sta seguendo l’attuazione del Piano Stralcio degli investimenti per il triennio 2009-2011ed ha approvato vari progetti per la realizzazione diimportanti opere da parte del gestore quali il prolungamento della fognatura in via Liguria, il risanamento dei serbatoi di via Cotonificio e via donBosco o la fognatura di via Tavagnacco.L’atteso passaggio delle competenze alle Province per ora non è stato effettuato, in Regione anzi la legge prefigura strutture denominate “Consulted’ambito per il servizio idrico integrato” che dovrebbero subentrare nelle funzioni delle AATO, una volta soppresse. Lo Stato è intervenuto con ildecreto Milleproroghe di dicembre 2010 rinviando la soppressione degli ATO esistenti al 31/03/2011 e con la possibilità di differirne ulteriormentela cessazione a dicembre 2011.Attualmente l’AATO ha comunque completato l’attività di ricognizione delle reti a livello provinciale ed è prossima all’indizione della gara per laredazione del piano d’ambito provinciale.SERVIZI FUNEBRIIl numero di servizi svolti è in linea con quelli effettuati nella scorsa annualità e così pure per quanto riguarda gli introiti. Contestualmente èproseguita la fase di monitoraggio dei dati relativi al servizio, a supporto delle scelte che l’Amministrazione riterrà opportuno effettuare in futuro. 95
  • Opere per Mercato Ortofrutticolo prev/ Progetto Progetto Progetto Indizione Aggiudicazi ConsegnaN. Sub Descrizione Fine lavori Collaudo note eff preliminare definitivo esecutivo Gara one lavori INTERVENTI DI AMPLIAMENTO E prev 25/09/07 25/11/08 20/11/09 20/11/09 15/04/10 31/07/10 30/11/11 30/04/12 RISTRUTTURAZIONE Con variazione Peg DG n. 367/2010 le fasi FUNZIONALE COMPLESSO5238 000 successive allaggiudicazione sono state MERCATO sospese AGROALIMENTARE eff 25/09/07 25/11/08 20/11/09 20/11/09 20/07/10 ALLINGROSSO, IMPIANTI E STRUTTURE COMPLETAMENTO MERCATO prev 30/09/10 31/12/10 01/03/11 31/07/11 31/12/110191 000 ORTOFRUTTICOLO NELLA Z.A.U. - 3° LOTTO - 3° eff STRALCIO prev 15/04/09 09/07/09 09/07/09 09/07/09 12/01/10 31/01/11 31/01/12 31/07/12 INTERVENTI INFRASTRUTTURALI PER6638 000 MIGLIORAMENTO LOGISTICA MOF eff 15/04/09 09/07/09 09/07/09 09/07/09 12/01/10 96
  • SPESA PER PROGRAMMI E PROGETTI - ANNO 2010 PREVISIONI INIZIALI PREVISIONI ATTUALI IMPEGNI MANDATIPROGRAMMA 7 2.304.810,00 2.280.810,00 2.185.780,68 1.955.393,41 TITOLO I SPESE CORRENTI 2.304.810,00 2.274.810,00 2.179.780,68 1.955.393,41INTERVENTO 1 - PERSONALE 1.072.230,00 1.090.230,00 1.053.931,72 1.018.394,25INTERVENTO 2 - ACQUISTO DI BENI DI CONSUMO E/O MATERIE PRIME 391.000,00 351.000,00 310.362,22 254.798,76INTERVENTO 3 - PRESTAZIONI SERVIZI 195.470,00 155.970,00 143.000,77 74.197,27INTERVENTO 4 - UTILIZZO DI BENI DI TERZI - - - -INTERVENTO 5 - TRASFERIMENTI 1.800,00 1.800,00 1.620,00 1.620,00INTERVENTO 6 - INTERESSI PASSIVI E ONERI FINANZIARI DIVERSI 518.800,00 517.800,00 517.585,24 517.585,24INTERVENTO 7 - IMPOSTE E TASSE 70.510,00 73.010,00 69.956,73 58.973,93INTERVENTO 8 - ONERI STRAORDINARI DELLA GESTIONE CORRENTE 55.000,00 85.000,00 83.324,00 29.823,96INTERVENTO 9 - AMMORTAMENTI DI ESERCIZIO - - - - TITOLO II SPESE IN CONTO CAPITALE - 6.000,00 6.000,00 -INTERVENTO 1 - ACQUISIZIONE DI BENI IMMOBILI - - - -INTERVENTO 3 - ACQUISTO DI BENI SPECIFICI PER REALIZZAZIONI INECONOMIA - - - -INTERVENTO 5 - ACQUISIZIONE DI BENI MOBILI, MACCHINE EATTREZZATURE TECNICO-SCIENTIFICHE - 6.000,00 6.000,00 -INTERVENTO 6 - INCARICHI PROFESSIONALI ESTERNI - - - -INTERVENTO 7 - TRASFERIMENTI DI CAPITALE - - - -INTERVENTO 8 - PARTECIPAZIONI AZIONARIE - - - -INTERVENTO 9 - CONFERIMENTI DI CAPITALE - - - - 97