Commercio Elettrico agosto-settembre 2013

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Commercio Elettrico agosto-settembre 2013

  1. 1. Agosto - Settembre 2013 COMMERCIO ELETTRICO IL BUSINESS MAGAZINE DEI DISTRIBUTORI E GROSSISTI DI MATERIALE ELETTRICO ANNOANNOAGOSTO- SETTEMBRE 2013 e 7,00 4, N. 6 - 1, N. 4 - NOVEMBRE 2010 6 IMPRESE FEDERAZIONE 21 ottobre, Assemblea Generale a Torino MERCATO Produttività del lavoro e politica delle scorte FEDERAZIONE Communication Warehouse cresce COMMERCIO COMMERCIO ELETTRICO ELETTRICO ECONOMIA Profondo rosso nei bilanci 2012 MERCATO La comunicazione on line ECONOMIA Programmare la crescita IMPRESE Un raggio di luce nella crisi RINNOVABILI Tra presente e futuro www.commercioelettrico.com IMPRESE Soluzioni innovative per l’edilizia EVENTI “Sicurezza”, pronta a riaccendersi Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004, n° 46), articolo 1, comma 1, DCB Milano www.commercioelettrico.com Organo Ufficiale FME
  2. 2. SAVE MONEY Con la nuova gamma VARTA Ricaricabili 87%* dei Consumatori sceglie le Ricaricabili della nuova gamma VARTA t VARTA ha ottimizzato la sua gamma di Ricaricabili semplificando la scelta al Consumatore e incrementando le vendite per il Trade. www.varta-consumer.com www.facebook.com/VARTA.Consumer t La più ampia gamma di Ready To Use per soddisfare tutte le esigenze del mercato. *Fonte: Independent Shelf & Shopper Research, Germany, 2012.
  3. 3. ELEVATA RESA CROMATICA CRI >95 Scopri il colore vero ... di quello che ti circonda grazie alle lampadine a LED Verbatim. Con una resa cromatica superiore a 95, i PAR16 GU10 retrofit riescono a tirare fuori il meglio sia dalla illuminazione puntuale che d’ambiente. • 6W 220 lumen: equivalente a lampade alogene da 35W • 8,5W 310 lumen: equivalente a lampade alogene da 50W • Luminosità regolabile • Disponibile in bianco caldo a 2700 K • Risparmio energetico fino a 85% • Ampiezza del fascio luminoso: 30° • Lampadina a lunga durata: fino a 25 anni * * Calcolo basato su 25.000 ore di durata e 2,7 ore di illuminazione al giorno. Disponibili anche nei modelli: Classic A (GLS) | Candle | MR16 | Mini Globe | AR111 | PAR16 | PAR30 | PAR38 Per maggiori informazioni sulla gamma completa di lampade a LED Verbatim: www.verbatim.com Mitsubishi Chemical Holdings Group
  4. 4. COMMERCIO ELETTRICO 17 Lunedì 21 ottobre, nella splendida cornice della Reggia di Venaria si IL BUSINESS MAGAZINE DEI DISTRIBUTORI E GROSSISTI DI MATERIALE ELETTRICO È una pubblicazione Edizione Speciale S.r.l. Via Ariberto 8, 20123 Milano Tel 02 581404 – Fax 02 58140444 E-mail: mail@edizionespeciale.it www.commercioelettrico.com REA 1686261 – P.I. 03580420960 Capitale Sociale 100.000,00 euro i.v. Anno 4 N° 6 – Agosto - Settembre 2013 € 7 riunirà l’Assemblea generale della Federazione 22 le sue funzioni 37 e dell’innovazione tecnologica i pilastri per una costante evoluzione Hanno collaborato Susanna Bernardi, Davide Cini, Roberto Corti Elisa Pastorino, Massimo Poletti, Guido Romano, Antonio Russo, Marco Scarpinato, Franco Vitali della propria offerta di soluzioni illuminotecniche sempre all’avanguardia 42 elettrici in edifici con pareti leggere e strutture in cartongesso Segreteria Amministrativa Paola Pasqualini COMMERCIALE: Coordinatore vendite Italia Gabriele Brocca Romanin mail: gabriele.brocca@commercioelettrico.com tel: +39 02 58 14 04 450 Lombardia, Emilia Romagna Alessandro Martinenghi mail: amartinenghi@commercioelettrico.com cell: +39 335 5258146 Triveneto Linkness tel: +39 041 916757 fax: +39 041 916416 Ufficio abbonamenti Edizione Speciale Srl Tel: 02 581404 abbonamenti@commercioelettrico.com Soluzioni innovative per l’edilizia Sistemi da incasso appositamente progettati per realizzare impianti Coordinamento Editoriale Elisa Pastorino Ufficio Vendite e Pubblicità tel: +39 02 581404, fax: +39 02 58140444 mail: ufficiovendite@commercioelettrico.com IMPRESE Un raggio di luce nella crisi Un’azienda Made in Italy, che ha fatto della dinamicità Redazione redazione@commercioelettrico.com Grafica e DTP Andrea Piomboni, Ugo Greissing Communication Warehouse cresce Lo strumento di comunicazione della filiera amplia in questi giorni Direttore Responsabile Antonio Bernardi Direttore Editoriale Maurizio Gambini maurizio.gambini@commercioelettrico.com FEDERAZIONE Appuntamento a Torino 48 Efficienza energetica nell’illuminazione Una gamma versatile e completa di sensori per aumentare il comfort e ridurre i consumi 40 RINNOVABILI Rinnovabili tra presente e futuro Indagine quantitativa presso la popolazione italiana 46 Quale futuro per il fotovoltaico? I risultati di un’analisi sul mercato del fotovoltaico alla fine Condizioni di abbonamento Italia annuale: euro 70 Estero zona 1 e 2 annuale: euro 140 Estero zona 3 annuale: euro 200 del Quinto Conto Energia Stampa Multigraphic Srl - Arcore (MB) 44 EVENTI “Sicurezza”, pronta a riaccendersi Formazione e professionalità, collaborazioni strategiche e internazionalizzazione, con il supporto di un network Tutti i diritti sono riservati. Manoscritti, dattiloscritti, disegni, fotografie non saranno restituiti anche se non pubblicati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta in alcun modo senza la preventiva autorizzazione dell’editore. L’editore e gli autori non potranno in alcun caso essere responsabili per gli incidenti o conseguenti danni che derivino o siano causati dall’utilizzo improprio delle informazioni contenute. L’IVA è assolta dall’editore ai sensi dell’art. 74 – 1° comma – lettera C del DPR n. 633/72 e successive modifiche. Ai sensi dell’art. 13 D.lgs 196 del 30/06/2003 il destinatario può avere accesso ai suoi dati, chiederne la modifica o la cancellazione come previsto dall’at. 7 del D.lgs 196/2003, oppure opporsi al loro utilizzo scrivendo a Edizione Speciale S.r.l. o telefonando a Edizione Speciale S.r.l. TEL. 02 581404. Numero registrazione presso il Tribunale di Milano: 156 del 31/03/2010 Iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione N° 11208 - ISSN 0329-3479 di manifestazioni nel mondo 50 Il Paese riparte dalle costruzioni Riqualificazione urbana, tutela e manutenzione del territorio e delle infrastrutture, prevenzione antisismica e risparmio energetico: questi i temi cruciali di Made Expo www.commercioelettrico.com
  5. 5. 5 COMMERCIO ELETTRICO Una distribuzione più efficiente per gli incrementi di produttività e la IL BUSINESS MAGAZINE DEI DISTRIBUTORI E GROSSISTI DI MATERIALE ELETTRICO IMPRESE federazione 21 ottobre, Assemblea Generale a Torino riduzione delle scorte La comunicazione on line per un’azienda del settore elettrico mercato Produttività del lavoro e politica delle scorte federazione Communication Warehouse cresce economia Profondo rosso nei bilanci 2012 COMMERCIO COMMERCIO ELETTRICO ELETTRICO 26 ANNO 1, N. 4 - NOVEMBRE 2010 ANNO 4, N. 6 - SETTEMBRE 2013 e 7,00 LA COPERTINA Settembre 2013 18 MERCATO Produttività del lavoro e politica delle scorte mercato La comunicazione on line economia Programmare la crescita Quali canali del Web presidiare e come porsi nei confronti del pubblico? imprese Un raggio di luce nella crisi rinnovabili Tra presente e futuro www.commercioelettrico.com Organo Ufficiale FME Ideallux Via Casinghino 11, Cilavegna (PV) www.ideallux.it riporta i principali indici non distanti dai livelli critici del 2009 28 eventi “Sicurezza”, pronta a riaccendersi Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004, n° 46), articolo 1, comma 1, DCB Milano SOMMARIO La situazione di forte difficoltà sul fronte economico e finanziario imprese Soluzioni innovative per l’edilizia www.commercioelettrico.com 24 ECONOMIA Profondo rosso nei bilanci 2012 Programmare la crescita Investire in infrastrutture e tecnologia per progettare il futuro 50 18 46 RUBRICHE 6 53 PROPOSTE 62 www.commercioelettrico.com NEWS STAMPA TECNICA Anno 4, N.6 03
  6. 6. FORUM TELECONTROLLO: ACQUA, ENERGIA E ICT I TEMI DELLA XIII EDIZIONE La mostra convegno dedicata a “Competitività e Sostenibilità - Progetti e tecnologie al servizio delle reti di pubblica utilità”, in programma a Bologna nella suggestiva location di Palazzo Re Enzo il 6 e 7 novembre 2013, si sta preparando alla sua XIII edizione con un progetto rinnovato, caratteristico e attento alle esigenze dei protagonisti che animeranno questo appuntamento, sotto la regia congiunta di ANIE Automazione e della filiale italiana di Messe Frankfurt. Il Forum Telecontrollo si rivolge alle utility e alla Pubblica Amministrazione in particolare, ma anche ad ambiti applicativi meno tradizionali, raccontati nelle memorie presentate nelle due giornate convegnistiche. Al centro del dibattito, di alto livello tecnologico/ scientifico, il ruolo delle tecnologie dell’automazione e del telecontrollo, che influenzano importanti aspetti della vita di tutti i giorni: dalla gestione ed efficienza delle reti idriche, alla sicurezza di cose e persone; dalla supervisione delle reti elettriche e del gas, alle infrastrutture per la mobilità elettrica. Tutti elementi chiave per raggiungere importanti risultati in termini di qualità, efficienza e innovazione nella realizzazione delle Smart City. È già possibile consultare l’anteprima dei contenuti del Forum Telecontrollo visitando il sito ufficiale della manifestazione e sfogliando il programma on line. Oltre alle quasi 70 memorie, a cura dei fornitori di tecnologie, ma anche dei loro clienti e del mondo universitario, sarà possibile assistere alle sessioni plenarie, dove sarà dato spazio all’analisi degli scenari futuri di mercato e tecnologici e ai principali temi politici e della regolamentazione. Da quest’anno è attiva la collaborazione con Forum PA, punto di riferimento per la discussione sull’innovazione e modernizzazione del sistema pubblico italiano. La tavola rotonda: “Automazione, misura e controllo al servizio della Smart City”, organizzata in collaborazione con Forum PA, coinvolgerà utility, amministratori della Pubblica Amministrazione e dell’industria per formare un qualificato osservatorio sullo stato dell’arte, le difficoltà e le potenzialità dell’implementazione delle tecnologie dell’automazione al sistema città e alle reti di pubblica utilità. COMMERCIO ELETTRICO: ACCORDO DI COLLABORAZIONE CON CERVED GROUP 06 Anno 4, N.6 Siglato da Edizione Speciale e Cerved Group un accordo di collaborazione per lo scambio di contenuti e spazi all’interno dei canali Commercio Elettrico, rivista e portale, che ospiteranno approfondimenti a firma Cerved, utili per tutta la filiera del mercato elettrico. La collaborazione con Cerved Group è particolarmente importante per l’alto livello dei contenuti che il Gruppo è in grado di offrire, grazie all’esperienza nella fornitura di servizi di business information per le aziende. Oltre a informazioni specifiche, tratte da osservatori dedicati al settore, Cerved Group metterà a disposizione di Commercio Elettrico video di formazione e aggiornamenti costanti. Cerved Group opera nel campo della business information, con una struttura articolata in 7 business unit, in grado di fornire servizi a 360 gradi per le aziende e i manager: - Cerved, dedicata ai servizi per le banche e le finanziarie (www.cerved.com); - Lince, specializzata nella fornitura di rating e informazioni economiche per la valutazione di partner, clienti, fornitori e concorrenti (www.lince.it); - Centrale dei Bilanci, da anni partner del sistema bancario italiano per l’analisi dei bilanci, per la valutazione del rischio di credito e per la consulenza allo sviluppo dei sistemi interni di rating delle banche (www.centraledeibilanci.it); - Databank, specializzata nelle analisi settoriali e nella fornitura di soluzioni di competitive intelligence (www.databank.it); - Finservice, dedicata al recupero crediti (www.finservice.it); - Jupiter, specializzata nella gestione di una vasta gamma di asset non perfoming, dalla Valutazione e Gestione dei Crediti alla Gestione dei Beni mobili e immobili (www.jupitergroup.it); - Consit, dedicata ai servizi di accertamento immobiliare e alla rilevazione dei dati presso le Conservatorie, gli Uffici Tavolati, gli Uffici Tecnici Erariali e i Tribunali (www.consit.net). www.commercioelettrico.com
  7. 7. DANFOSS SOLAR INVERTERS: I PRODOTTI DISPONIBILI ANCHE A MALTA CEI: NUOVO PRESIDENTE GENERALE Eugenio Di Marino, nuovo Presidente Generale CEI 08 Anno 4, N.6 Con sede a Palermo e filiali in Italia, Bulgaria, Egitto e Sud-Africa, PrimeSolar svolge un ruolo di rilievo nel campo delle energie rinnovabili, promuovendo una rete di distribuzione di prodotti fotovoltaici in Italia e all’estero. Da sempre concentrato sull’analisi degli incentivi solari disponibili, le legislazioni correnti e sulle migliori tecnologie disponibili, il team di PrimeSolar collabora con i propri clienti e fornitori per individuare le migliori opportunità di sviluppo di servizi energetici. Proprio in quest’ottica, l’azienda siciliana ha deciso recentemente di espandersi anche a Malta, dove ha inaugurato nello scorso mese di giugno una nuova sede. La società palermitana pone la massima attenzione sulla competitività dei costi e sull’efficienza dei servizi offerti. Per gestire le richieste dei propri clienti con cura e professionalità, è alla continua ricerca di soluzioni innovative che diano un valore aggiunto per lo sviluppo energetico del settore. In virtù di questi principi, PrimeSolar ha recentemente firmato un accordo di distribuzione con la danese Danfoss Solar Inverters, che, con oltre quarant’anni di esperienza nell’elettronica di potenza, offre una completa gamma di inverter fotovoltaici dalle elevate prestazioni tecniche. Oltre alla gamma di inverter trifase TLX e TLX Pro, ormai molto conosciuta e installata da anni in tutto il mondo, a Malta verranno distribuiti i nuovi inverter monofase DLX, che si distinguono per l’alta efficienza, la più completa versatilità grazie alla presenza del trasformatore, la robustezza e silenziosità, la semplicità d’installazione e una soluzione completa per il monitoraggio integrata. Il Comitato Elettrotecnico Italiano, riunitosi in sede di Consiglio lo scorso 12 giugno, ha eletto Eugenio Di Marino nuovo Presidente Generale. Eugenio Di Marino, 58 anni, abruzzese, dopo una laurea in Ingegneria Elettrotecnica conseguita presso il Politecnico di Torino nel 1981, ha ricoperto diversi incarichi manageriali nel Gruppo Enel con specifiche competenze nella progettazione, implementazione e gestione di impianti e reti elettriche, nella realizzazione e gestione dei sistemi di Work Force Management e nella telegestione dei gruppi di misura. Dal 2007 al 2013 è stato a capo della Funzione Tecnica Centrale Ingegneria ed Unificazione. È stato Consigliere di Amministrazione di Enel Distribuzione nel periodo 2007-2009, Consigliere di Amministrazione dell’Istituto Italiano del Marchio di Qualità (IMQ) nel periodo 20102012 e componente del Management Board del progetto di ricerca europeo Address sull’active demand. Attualmente è responsabile, per il Gruppo Enel, della Macroarea Nord Est della Divisione Infrastrutture e Reti. Eugenio Di Marino è, inoltre, componente della Commissione Superiore Tecnica del CEI e membro dello Strategic Group 3 “Smart Grid” dell’IEC – International Electrotechnical Commission. www.commercioelettrico.com
  8. 8. GE Industrial Solutions Il nome giusto per le SOLUZIONI dedicate Automazione e Controllo Unità controllo avviamento Distribuzione Elettrica Quadri Polifunzionali Efficienza energetica Ricarica per veicoli elettrici @ www.ge.com/it/industrialsolutions GE Power Controls Italia s.r.l. Centro Direzionale Colleoni Via Paracelso 16 Palazzo Andromeda B1 20864 Agrate Brianza (MB) Servizio clienti T 800 987 568 F 800 787 310 E servizio.clienti.energy@ge.com Applicazioni industriali Cassette e Quadri
  9. 9. POLITECNICO DI MILANO: DESIGN DELL’ILLUMINAZIONE ABB: CONCLUSA L’ACQUISIZIONE DI POWER-ONE 10 Anno 4, N.6 L’ottava edizione del corso di formazione permanente “Lighting Design: dai Fondamenti al CAD”, realizzato dal consorzio Poli.Design in collaborazione con Osram ed Oxytech e patrocinato da AIDI (Associazione Italiana Di Illuminazione) e APIL (Associazione Professionisti dell’Illuminazione), che si terrà a partire dal 2 al 31ottobre 2013, si propone d’introdurre e di approfondire le tematiche relative al Design dell’illuminazione, in interni ed esterni. La proposta formativa, rivolta ai professionisti/tecnici laureati e non laureati che operano nel settore della progettazione dell’illuminazione e agli addetti tecnico/ commerciali di uffici tecnici e laboratori, è divisa in 2 moduli (Fondamenti e CAD per l’illuminazione, da 42 ore cadauno) in cui sono previste esercitazioni e applicazioni del CAD per l’illuminazione, un approfondimento sulle sorgenti luminose utilizzate negli impianti interni ed esterni e sul Lighting Management System. Partendo dai fondamenti di fotometria e illuminotecnica si arriva ad affrontare il Design dell’illuminazione di interni ed esterni fino a gestire, in maniera appropriata, i dati fotometrici di illuminazione, il calcolo quantitativo dei livelli di illuminamento e di luminanza per i diversi ambiti applicativi. Annunciata alcuni mesi fa, è stata portata a termine da ABB l’acquisizione di Power-One, uno dei principali fornitori di soluzioni per la conversione di potenza a elevato rendimento energetico e di gestione della potenza. Power-One dispone di una delle più complete offerte di inverter solari sul mercato, dalle applicazioni residenziali a quelle destinate al comparto delle utility, vanta un’ampia presenza a livello mondiale ed impiega circa 3.500 dipendenti, per la maggior parte localizzati in Cina, in Italia, negli Stati Uniti e in Slovacchia. Grazie alla sua offerta nel campo dell’automazione e dell’energia, alla presenza globale e alla sua rete di service, ABB è un protagonista del settore fotovoltaico e sono molti anni che mette a disposizione dell’industria fotovoltaica le proprie soluzioni. Gli inverter solari sono una delle tecnologie che si stanno sviluppando più rapidamente nell’elettronica di potenza e richiedono sostanziali risorse in ricerca e sviluppo. Nel 2012, ABB ha investito complessivamente in R&D circa 1,5 miliardi di dollari. www.commercioelettrico.com
  10. 10. GEWISS: AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DE “UN PROGETTO DI CLASSE” www.commercioelettrico.com Annunciato da GCI Group, società che opera nel settore della “green mobility”, un accordo di distribuzione delle proprie biciclette elettriche con Comoli Ferrari. L’accordo prevede che nelle filiali del Gruppo Comoli Ferrari siano presenti le City Bike GCI Group, biciclette a pedalata assistita selezionate direttamente dal distributore proprio per le caratteristiche innovative. Le City Bike sono caratterizzate da: design elegante; potenza, grazie ad una batteria al litio da 10 Ah con durata di 50 km; completezza di un computer a bordo multi velocità; comfort, dato dall’ergonomia di manopole e leve freni e da sella e forcella ammortizzate; praticità di un cambio Shimano ad innesto rapido con 7 velocità. Alessandro Stefanizzi, Managing Director di GCI Group, ha affermato: «GCI Group lavora per integrare le energie rinnovabili ai veicoli di mobilità tradizionale al fine di creare infrastrutture capillari sul territorio volte a garantire ai cittadini, alla Pubblica Amministrazione e alle società private tutti i benefici della green mobility. Per questo è stato importante trovare in Comoli Ferrari il partner che cercavamo, che condivide il nostro fine e prenderà parte al nostro progetto, occupandosi di una parte fondamentale della catena di questo processo, la distribuzione appunto». Già dal mese di luglio si trovano biciclette GCI Group nei principali punti vendita Comoli Ferrari e nell’area espositiva del 3E LAB, lo spazio dedicato alla tecnologia, all’innovazione e alle energie rinnovabili aperto nel 2012 accanto alla sede Comoli Ferrari di Novara. NEWS GCI GROUP: ACCORDO PER LA “GREEN MOBILITY” CON COMOLI FERRARI “Un progetto di classe” è il concorso ideato da Gewiss Professional con l’obiettivo di valorizzare e divulgare le buone pratiche della progettazione elettrica, attraverso l’uso di software professionali. Il concorso, giunto alla sua seconda edizione, si rivolge a tutti gli Istituti di istruzione secondaria e prevede la progettazione elettrica e illuminotecnica di un’area sportiva. Agli Istituti partecipanti viene richiesto di realizzare schemi elettrici, redigere preventivi, dimensionare impianti di illuminazione, configurare quadri elettrici, compilare dichiarazioni di conformità e definire la documentazione completa da allegare al progetto. Per le sue peculiarità, il concorso s’integra molto bene con il percorso formativo delle classi coinvolte: i docenti possono, infatti, utilizzare il progetto per approfondire in maniera più dettagliata e stimolante i diversi aspetti del programma ministeriale. Allo stesso tempo, la parte di progettazione apre ampie possibilità per gli studenti, che possono immedesimarsi in un caso reale, imparare i ruoli in un team di lavoro e acquisire competenze tecniche di alto livello. La partecipazione è completamente gratuita: è sufficiente compilare on line il modulo di iscrizione, presente sul sito www.gewissprofessional.com, entro e non oltre venerdì 11 ottobre 2013. Il concorso prevede la premiazione dei tre migliori progetti per varietà di software utilizzati, impiego di soluzioni adatte al luogo e allo scopo, completezza e chiarezza della documentazione fornita, semplicità ed economicità delle soluzioni adottate ed assenza di errori formali. Nell’assegnazione del punteggio finale concorrono, inoltre, l’eventuale realizzazione di un plastico del progetto e di contributi audio/ video integrativi. La Giuria, composta da tecnici di Gewiss, può decidere di attribuire ulteriori riconoscimenti a quei progetti ritenuti meritevoli per aspetti particolari. L’evento di consegna dei premi si terrà venerdì 9 maggio 2014 presso la sede centrale della società, a Cenate Sotto (BG): nell’occasione, ciascuna classe vincitrice sarà chiamata a presentare brevemente il proprio progetto, illustrando le scelte progettuali effettuate e le soluzioni tecniche adottate. Anno 4, N.6 11
  11. 11. ABB: CAMBIO AL VERTICE DEL GRUPPO Dal 15 settembre 2013, l’attuale responsabile della divisione Discrete Automation and Motion di ABB, Ulrich Spiesshofer, è il nuovo Chief Executive Officer di ABB, succedendo a Joe Hogan, che continuerà ancora per qualche mese a lavorare per il Gruppo in qualità di Senior Advisor del Consiglio di Amministrazione. Spiesshofer si è unito al Comitato esecutivo di ABB nel 2005 ed è stato nominato capo della divisione DM nel 2009. Ha raddoppiato i ricavi della Divisione attraverso operazioni di crescita organica e inorganica, tra cui l’integrazione di Baldor e l’aumento dei margini, guidato da una svolta nel business della robotica, così come la crescita profittevole delle attività dei motori e dei drives. «Sono entusiasta di avere l’opportunità di guidare ABB e di soddisfare le richieste dei nostri clienti lavorando sul successo di Joe», ha dichiarato Spiesshofer. «Non vedo l’ora di continuare a lavorare con tutti i miei colleghi del Comitato Esecutivo e tutto il team di ABB. Insieme continueremo a guidare la crescita profittevole e l’inarrestabile esecuzione dei processi di business del Gruppo». Prima di entrare in ABB, Spiesshofer ha lavorato tre anni in Roland Berger Strategy Consultants e 11 anni per i consulenti di management di A.T. Kearney, dove ha istituito attività di consulenza di successo in comparti industriali che comprendono i settori oil and gas, utility, telecomunicazioni e automobilistico, in Europa, Asia e nelle Americhe. Ulrich ha conseguito un master in Business Administration e Ingegneria, oltre a un dottorato di ricerca in Economia, entrambi presso l’Università di Stoccarda, Germania. Ulrich Spiesshofer, nuovo CEO di ABB RIELLO UPS: NUOVA SEDE A SINGAPORE Pierantonio Riello, Presidente di Riello Elettronica 12 Anno 4, N.6 Annunciata da Riello UPS, azienda del gruppo Riello Elettronica, l’apertura di una nuova società di proprietà a Singapore, costituita a seguito dell’acquisizione del 100% del suo storico distributore locale, la Azign Technology. «L’acquisizione di Azign Technology è un’operazione di fondamentale importanza commerciale perché porterà in dote a Riello UPS un sensibile incremento del portafoglio di clienti diretti in quest’area, tra cui spiccano il Marina Bay Sands, uno dei più prestigiosi complessi alberghieri al mondo e simbolo di Singapore, la SMRT (la metropolitana di Singapore), l’operatore telefonico SingTel, il nuovo centro di produzione televisiva di MediaCorp e il nuovo stadio multifunzionale Sport Hub, un modello per l’architettura sportiva di intrattenimento a livello mondiale», ha dichiarato Pierantonio Riello, Presidente di Riello Elettronica. L’operazione ha una valenza strategica perché Singapore è una piazza importante nel panorama mondiale, come centro finanziario e industriale; qui hanno il proprio quartier generale numerosissime società finanziarie, informatiche, petrolifere, manifatturiere e di data center, solo per citare alcuni dei molti settori che fanno di questa città un polo fondamentale per l’economia mondiale e che rappresentano un enorme mercato per Riello UPS e per le sue soluzioni. L’apertura della nuova società s’inquadra nel progetto di espansione dell’azienda italiana nei mercati asiatici, iniziato anni fa con l’inaugurazione delle sedi in Cina, poi in Australia e, infine, in India. Riello UPS, già presente da oltre 5 anni con un ufficio di rappresentanza a Singapore, con questa acquisizione intende rafforzare la copertura commerciale dell’area del sud est asiatico, di cui fanno parte nazioni in forte crescita economica come Thailandia, Indonesia, Malesia, Filippine, Corea, e stabilire un presidio diretto sull’importantissimo mercato di Singapore; questa filiale rappresenterà, quindi, un solido trampolino di lancio per Riello UPS verso il mercato dell’area del Pacifico. «Con questa acquisizione, non abbiamo solo fatto un investimento sull’estero, abbiamo in realtà investito sul nostro Paese perché la nuova società sarà un elemento fondamentale per incrementare ulteriormente la nostra quota di mercato mondiale e dare ancora maggiore impulso all’esportazione di ciò che i nostri stabilimenti italiani producono», ha concluso Pierantonio Riello. www.commercioelettrico.com
  12. 12. La mostra “Leonardo3 - Il mondo di Leonardo’”, in esposizione a Milano fino al 28 febbraio 2014 fa rivivere macchine interattive, modelli fisici, manoscritti e disegni nati dal genio rinascimentale di Leonardo Da Vinci. Tra le opere in mostra, dopo il Grande Nibbio, la Vite Aerea, il Pipistrello Meccanico e la Libellula Meccanica, arriva ora la Macchina Volante dall’apertura alare di otto metri, che Leonardo aveva costruito in segreto dietro l’attuale Palazzo Reale di Milano. L’illuminazione dell’opera è firmata da Performance in Lighting attraverso un’installazione realizzata con i sistemi 4Seasons Cut e curata dall’ufficio progettazione dell’azienda con l’obiettivo di ottenere un’illuminazione ottimale, tenendo in considerazione la delicatezza dell’opera e la necessità di utilizzare apparecchi mobili per preservare il patrimonio architettonico. Con la flessibilità delle soluzioni scelte è stato possibile inserire armonicamente il sistema d’illuminazione in un progetto già esistente. I 4Seasons nascono, in effetti, come apparecchi per esterni e vengono utilizzati prevalentemente per la decorazione luminosa di ambienti quali parchi e giardini. A forma di cubo, sono dotati di maschere con motivi decorativi e geometrici che permettono di modulare l’emissione luminosa. Ogni maschera può essere usata liberamente per creare luci e ombre, che interagiscono con la superficie dell’elemento illuminato con infinite possibilità creative, andando così a generare un avvolgente e suggestivo scenario luminoso. La partecipazione a questa iniziativa s’inserisce in un percorso già avviato da Performance in Lighting nel mondo dell’arte e della cultura con altre installazioni: i nuovi allestimenti all’interno di ArenaMuseOpera (AMO), a Verona; il museo di Fondazione Arena, dedicato alla creatività e all’eccellenza dell’Opera Lirica Italiana; il museo di arti figurative di Lipsia; l’illuminazione dei modelli della stilista Chiara Boni in occasione del Fuorisalone 2013. OMRON: NUOVE DATE DELLE GIORNATE TECNICHE www.commercioelettrico.com NEWS PERFORMANCE IN LIGHTING: LUCE SUL “MONDO DI LEONARDO” “Il mondo Sysmac cresce, cresci con Sysmac!”. Con questo titolo prendono il via le nuove giornate tecniche Omron, interamente dedicate all’evoluzione della piattaforma Sysmac. Dal 12 settembre al 24 ottobre, in altrettante location in tutta Italia, saranno presentate tutte le novità della piattaforma, perfettamente integrate, collegabili in EtherCAT e programmabili con Sysmac Studio: - moduli di sicurezza; - I/O deterministici NX; - sistema di visione FH; - funzione SQL per la comunicazione diretta con i database aziendali; - terminali NA; - robotica. Sedi e date degli incontri sono: - martedì 24 settembre 2013: Rivoli (TO) - Hotel Tulip Inn; - mercoledì 25 settembre 2013: Milano - sede Omron Electronics; - giovedì 26 settembre 2013: Alessandria - Hotel Al Mulino; - mercoledì 2 ottobre 2013: Vicenza - Hotel Viest; - giovedì 3 ottobre 2013: Treviso - Hotel BHR; - martedì 8 ottobre 2013: Jesi (AN) - Hotel Federico II; - mercoledì 9 ottobre 2013: Chieti - S Hotel; - giovedì 10 ottobre 2013; Caserta - Hotel Vanvitelli; - mercoledì 16 ottobre 2013: Bologna - Università di Bologna; - giovedì 17 ottobre 2013: Firenze - Novotel; - giovedì 24 ottobre 2013: Parma - Centro Congressi S. Elisabetta. Iscrizioni gratuite e maggiori informazioni al sito: Industrial.omron.it/sysmac_otd Anno 4, N.6 13
  13. 13. APER: NUOVO NOME E NUOVO STATUTO L’Assemblea di APER ha accolto lo scorso 18 luglio, con voto unanime, i Soci di Assosolare (che lo scorso 2 luglio avevano deliberato all’unanimità di confluire in APER) ed ha deciso il cambio di nome in AssoRinnovabili, al fine di comunicare in modo più diretto l’attività dell’Associazione. È stato, inoltre, modificato lo Statuto, adattandolo alle nuove esigenze organizzative. In AssoRinnovabili anche i fornitori di servizi, tecnologie e componenti hanno l’identico status dei produttori di energia. Sei degli oltre 60 nuovi Soci entrano negli organi associativi e Giovanni Simoni diventa Vicepresidente di AssoRinnovabili. Agostino Re Rebaudengo, Presidente di AssoRinnovabili (già APER), ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e per l’unità d’intenti manifestata dagli Associati di entrambe le compagini. «Siamo certi che questo importante passaggio contribuirà a sostenere meglio le prossime azioni per l’introduzione di un’adeguata disciplina sugli sbilanciamenti, per la regolamentazione dei Sistemi Efficienti d’Utenza e, in genere, per promuovere gli interessi di un settore che è ormai diventato un pilastro del Paese». «Era giunto il momento di “mescolarci” con le altre filiere rinnovabili», ha dichiarato il neo Vicepresidente Simoni, «perché nessuna filiera può pensare di affrontare in autonomia le sfide che ci attendono nei prossimi anni in termini d’integrazione nelle reti e di sviluppo di nuove tecnologie smart come gli accumuli, il controllo e la gestione delle utenze. Con questa operazione siamo diventati la maggior Associazione industriale del settore in Europa, dove contiamo di “pesare” ancora più che in passato nella discussione sui prossimi obiettivi di politica energetica». CAME GROUP: CRESCE IL FATTURATO NEL PRIMO SEMESTRE 2013 Operatore globale nel settore delle automazioni, della sicurezza e del controllo degli ambienti residenziali, collettivi e dei grandi spazi pubblici, con 1.080 collaboratori e 480 tra filiali e distributori esclusivi in 118 Paesi nel mondo, Came Group ha realizzato un fatturato di 100 milioni di euro nel primo semestre 2013, con un incremento del 4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il business di Came Group, che ha chiuso l’esercizio 2012 con un fatturato di 205 milioni di euro (+27,5 per cento rispetto al 2011), un EBITDA pari al 13,5 per cento del consolidato (+85 per cento rispetto al 2011), è stato trainato da importanti commesse conseguite sui mercati internazionali dove il Gruppo trevigiano realizza il 70 per cento del proprio giro d’affari. La crescita, in un periodo di congiuntura economica negativa, è l’espressione della strategia di diversificazione del business messa in atto dal 2004 con l’ingresso nel gruppo di Urbaco, azienda che opera nel settore della gestione automatizzata dei flussi di traffico veicolare, e culminata nel 2011 con l’acquisizione di BPT, azienda del settore della termoregolazione, della videocitofonia, della domotica, della sicurezza e dell’illuminazione a LED, i cui risultati hanno contribuito a trainare il business di Came Group nei primi sei mesi del 2013, grazie all’appalto (valore: 2 milioni di euro) per la realizzazione del sistema di domotica e di videocitofonia dei 146 appartamenti del prestigioso complesso residenziale Les Étangs (Gli Stagni), che si sviluppa su una superficie di 12.800 m2 nell’esclusivo distretto di Mondorf-les-Bains, in Lussemburgo. Tutti gli appartamenti dei cinque palazzi del complesso residenziale saranno dotati della più avanzata tecnologia domotica BPT per una gestione integrata dei dispositivi presenti nella casa e disporranno di impianti di videocitofonia basati sul sistema digitale XIP, che garantirà la copertura di grandi distanze e la fruizione dei servizi di portineria. Il Gruppo ha anche realizzato importanti investimenti (valore: 4 milioni di euro) per consentire a BPT di essere ancora più competitiva sul mercato, costruendo un nuovo laboratorio produttivo a Sesto al Reghena (PN) e una mensa destinata a tutti i dipendenti della società. Dal 1° gennaio 2014, la produzione di sistemi domotici e di videocitofonia e di illuminazione a LED verrà trasferita dal vecchio stabilimento di Cinto Caomaggiore (VE), in cui BPT era in affitto, alla nuova struttura di proprietà appositamente realizzata a Sesto al Reghena. Il nuovo sito, che avrà una superficie di 7.500 m2 e sarà adiacente al centro direzionale di BPT, verrà dotato dei più moderni macchinari produttivi. «Il nostro giro d’affari è cresciuto del 4 per cento nel primo semestre del 2013», ha dichiarato il cav. Paolo Menuzzo, Presidente di Came Group. «Questi risultati, che indicano una crescita del nostro business, sono particolarmente significativi in un periodo di difficile congiuntura economica come quello che sta caratterizzando oggi i mercati. Siamo convinti che la nostra strategia di diversificazione del business si sia dimostrata vincente e possa continuare a fare da volano al nostro giro d’affari anche nel 2013, anno in cui prevediamo di conseguire un fatturato di 210 milioni di euro. Puntiamo molto anche sulla divisione Grandi Progetti, nata per offrire una risposta completa a tutte le esigenze di automazione nella pianificazione dei grandi spazi pubblici. Questo approccio, che si basa sulla capacità di Came Group di gestire progetti complessi, si è dimostrato vincente, come attesta l’importante commessa che si è aggiudicata BPT in Lussemburgo». Cav. Paolo Menuzzo, Presidente di Came Group 14 Anno 4, N.6 www.commercioelettrico.com
  14. 14. GE LIGHTING: TECNOLOGIA LED PER RISPARMIARE ENERGIA www.commercioelettrico.com Sono “firmati” Ingeteam gli inverter per l’impianto dell’aeroporto di Upington, in provincia di Northern Cape, in Sudafrica, che TerniEnergia South Africa sta realizzando per una primaria utility di livello europeo. Terni Energia SA è la filiale sudafricana del Gruppo TerniEnergia, che opera nella realizzazione di impianti di produzione energetica alimentati da fonti rinnovabili. La società è EPC Contractor del nuovo parco fotovoltaico che, con una potenza totale di 10 MWp, sarà in grado di generare 18,4 GWh di energia, garantendo una riduzione di 9.910 tonnellate annue nella emissione di CO2 all’aeroporto che ospita la più lunga pista di decollo africana e una delle più lunghe al mondo (4.900 m). I lavori di realizzazione dell’impianto partiranno ad ottobre 2013. Tutti gli inverter installati sono forniti da Ingeteam, che già in passato ha realizzato alcune tra le più grandi centrali solari d’Italia e che conferma lo sviluppo della propria strategia di internazionalizzazione verso i mercati dell’Area EMEA per lo sviluppo del fotovoltaico: l’azienda con sede a Castel Bolognese (RA) è la divisione italiana dell’omonima multinazionale spagnola. Tredici gli inverter forniti per il progetto di Upington, che saranno inseriti all’interno di 7 cabine di conversione Power Station, realizzate da Ingeteam Pty, società locale controllata dall’azienda italiana. Cinque delle Power Station, consegnate in container CON40, conterranno ciascuna 2 Inverter Ingecon Sun Power Max 760TL X300 DC Indoor; le altre 2 conterranno, rispettivamente, 2 Inverter Ingecon Sun Power Max 570TL X300 DC Indoor e 1 Inverter Ingecon Sun Power Max 570TL X300 DC Indoor. NEWS INGETEAM: DALLA VIA EMILIA AL SUDAFRICA Per rispettare il proprio impegno a ridurre il consumo di energia e le emissioni di anidride carbonica, Next – catena di negozi di moda e arredamento del Regno Unito, con oltre 530 punti vendita in tutto il Paese – è passata da un’illuminazione tradizionale alla più recente tecnologia a LED. Il gruppo ha scelto i moduli Infusion LED di GE Lighting come parte della soluzione per arrivare a raggiungere il 40 per cento di risparmio energetico, ridurre i costi di manutenzione e, al tempo stesso, migliorare la qualità dell’illuminazione dei propri negozi. Il team di Next aveva valutato l’opportunità di migliorare gli impianti d’illuminazione nei negozi con l’obiettivo di risparmiare sul consumo energetico, sostituendo le lampade alogene MR16, a scarica con bruciatore ceramico CMH e fluorescenti compatte con soluzioni a tecnologia LED. L’azienda stava cercando una soluzione affidabile, che fornisse una luce di alta qualità con elevata resa dei colori e un ottimo mantenimento del flusso luminoso, oltre ad essere a prova di futuro, assicurando l’intercambiabilità per stare al passo con l’evoluzione della tecnologia LED. Il modulo Infusion LED è stato scelto in quanto adatto a rispondere alle necessità di avere una soluzione duratura, controllabile, con manutenzione minima e ideale per aree applicative dove la qualità della luce è fondamentale per la scelta d’acquisto e l’esperienza dello shopping. Questa soluzione consente la libertà di creare aree su cui attrarre l’attenzione del consumatore, grazie all’estrema flessibilità di modificare fasci e intensità luminose, sostituendo solo le ottiche e i moduli. Inoltre, questi prodotti sono predisposti per essere facilmente aggiornati, seguendo l’evoluzione tecnologica, senza bisogno di cambiare gli apparecchi. Anno 4, N.6 15
  15. 15. PUNTO FOTOVOLTAICO: SOLUZIONI PER IL RISPARMIO ENERGETICO Tommaso Lascaro, Presidente e fondatore di Punto Fotovoltaico – La Casa delle Nuove Energie AROS SOLAR TECHNOLOGY: INVERTER CERTIFICATI IMQ 16 Anno 4, N.6 Storica collaborazione per Punto Fotovoltaico – La Casa delle Nuove Energie che, grazie all’accordo quadro nazionale con la toscana Enegan, entra nel mercato libero di luce e gas. Da oggi potrà così proporre a famiglie, attività commerciali e imprese anche contratti di elettricità e gas attraverso la propria rete di oltre 70 A+ Point diffusi capillarmente su tutto il territorio nazionale. «E’ un accordo storico per il nostro Gruppo», spiega Tommaso Lascaro, Presidente e fondatore di Punto Fotovoltaico – La Casa delle Nuove Energie. «Entrando anche nel mercato libero di luce e gas, da oggi potremo, infatti, offrire a tutti i nostri clienti qualsiasi tipo di soluzione “energetica”, oltre all’analisi gratuita dei consumi. Senza dubbio è una straordinaria opportunità per portare la nostra completa e professionale offerta molto più facilmente e rapidamente al mercato. E siamo orgogliosi di aver fatto questo importante passo con Enegan, realtà giovane, ma con una gamma di servizi interessanti e competitivi». Nell’ultimo anno Punto Fotovoltaico – La Casa delle Nuove Energie ha scelto di puntare su un business che è andato sempre più a coprire in maniera completa il settore delle soluzioni “chiavi in mano” per il risparmio energetico e per l’utilizzo delle energie rinnovabili destinate a famiglie e imprese. All’iniziale business fotovoltaico si sono così aggiunti nel tempo, il solare termico, il mini-eolico, le Eco-Case in legno, la domotica, così come tutta una serie di sistemi all’avanguardia per rendere le abitazioni più efficienti (pompe di calore, pannelli radianti, coibentazione, ecc.). «Trasparenza, affidabilità e beneficio, questi sono gli elementi primari su cui si fonda la nostra vision», spiega Giovanni Pucci, Responsabile Area Commerciale e socio fondatore di Enegan. «Grazie a tariffe personalizzate, con informazioni dettagliate e trasparenti sui consumi reali, siamo in grado di modellare le nostre offerte sulla base di una domanda specifica, rendendole competitive. Questo arricchito da un servizio ad alto valore aggiunto, che prevede la possibilità di auto lettura on line dei consumi, coperture assicurative valide per tutti i periodi di fornitura di energia elettrica e gas, così come l’assistenza di un consulente dedicato a disposizione per qualsiasi necessità». La gamma di inverter TL monofase Sirio Easy e Evo di Aros hanno ottenuto il marchio IMQ, a garanzia di affidabilità e qualità del prodotto nei confronti del consumatore. Tale certificazione, quale attestazione di terza parte, comprova la conformità dei prodotti alle caratteristiche di sicurezza fissate dalle Norme tecniche italiane ed europee. L’ottenimento della certificazione si basa su numerose ed accurate prove di laboratorio e sulla sorveglianza della produzione; i prodotti certificati vengono, infatti, sottoposti a un controllo periodico della produzione, finalizzato a verificare il mantenimento delle caratteristiche di progetto. «Il Marchio IMQ è uno strumento utile a valorizzare gli impianti fotovoltaici che ormai trovano prevalente destinazione in ambito residenziale, dove anche utenti poco esperti hanno accesso alle apparecchiature. La certificazione di sicurezza IMQ è la garanzia tangibile di aver acquistato un dispositivo prodotto in conformità ai requisiti di legge e sottoposto a rigorosi test prima di essere immesso sul mercato», ha dichiarato Ivan Mora, Direttore Commerciale Italia di Aros Solar Technology. www.commercioelettrico.com
  16. 16. APPUNTAMENTO A TORINO Dopo anni di abbandono, il complesso di Venaria Reale è stato riportato agli antichi fasti da un imponente lavoro di ristrutturazione FEDERAZIONE L’Assemblea Nazionale FME si terrà quest’anno lunedì 21 ottobre nella cornice della splendida reggia di Venaria Reale, di Torino, una dimora storica, riportata agli antichi fasti, da un imponente lavoro di ristrutturazione, una delle più belle ville del patrimonio italiano, nella quale si respira fascino, eleganza, storia. Un appuntamento importante per tutti i Soci che saranno chiamati, nell’incontro a loro riservato che si terrà nel primo pomeriggio, a eleggere il nuovo Presidente e il Consiglio Direttivo e, soprattutto, a dettare le linee strategiche per un triennio che sarà decisivo per il futuro delle aziende di distribuzione. Il ritrovo è fissato per le ore 12.00; l’evento comincerà alle ore 12.30 con un pranzo di benvenuto, cui seguirà, appunto, l’Assemblea privata dei soci e, successivamente, nel tardo pomeriggio, l’incontro con tutti i fornitori, gli attori del settore ed importanti esponenti dell’Economia e della Finanza, per affrontare tematiche non solo del mercato della distribuzione, ma inerenti gli scenari economici che si stanno delineando e discutere delle possibili soluzioni da mettere in atto per superare insieme questo momento di crisi. Un’occasione professionale unica ed importante per un momento di confronto che di- Lunedì 21 ottobre, nella splendida cornice della Reggia di Venaria si riunirà l’Assemblea generale della Federazione venta urgente e imprescindibile alla luce delle problematiche che vive il settore e un’occasione culturale da non perdere, per ammirare le bellezze architettoniche ed artistiche che la Reggia Reale Sabauda offre: si potrà, infatti, tra le due riunioni, verso le 15.30, effettuare una visita della dimora accompagnati da guide esperte che racconteranno la storia dei capolavori che si trovano nella Villa. La giornata di lavoro terminerà con la cena di Gala, che riunirà tutti i partecipanti in un piacevole momento conviviale. Giampaolo Ferrari, Presidente di FME www.commercioelettrico.com La reggia di Venaria Reale, commissionata dal duca Carlo Emanuele II, fu costruita tra il 1658 e il 1679 su progetto dell’architetto Amedeo di Castellamonte a cura della Redazione Anno 4, N.6 17
  17. 17. PRODUTTIVITÀ DEL LAVORO E POLITICA DELLE SCORTE “... Il settoremateriale della distribuzione di elettrico è caratterizzato da elevata concentrazione e grande differenziazione dimensionale delle aziende ... ” Con questo articolo, continuiamo l’analisi dei bilanci riclassificati delle aziende della distribuzione di materiale elettrico pubblicati da Cerved Group-Divisione Databank per gli anni 2009-2011 (i dati del 2012 saranno disponibili a breve). Questo mese ci soffermiamo su due aspetti di grande importanza per la “performance” delle aziende del settore: la produttività del lavoro e la politica delle scorte. Per ciascuno di questi due temi non ci limiteremo ad esaminare i dati medi e aggregati del comparto, ma considereremo anche le differenze tra le aziende (analisi della dispersione). Come si è accennato nell’articolo pubblicato a giugno, il settore della distribuzione di materiale elettrico è caratterizzato da elevata concentrazione e grande differenziazione dimensionale delle aziende: l’impresa più grande ha fatturato, nel 2011, 550 milioni di euro, le più piccole hanno fatturato qualche milione di euro. 430 500 400 Una distribuzione più efficiente per gli incrementi di produttività e la riduzione delle scorte 350,5 200 100 18 Anno 4, N.6 0 L’OCCUPAZIONE E LA PRODUTTIVITÀ DEL LAVORO 428,6 300 Figura 1: Fatturato per addetto nelle aziende della distribuzione 2009-2011 Più in dettaglio: - le 13 aziende più grandi, tutte con fatturati superiori ai 100 milioni di euro, realizzano il 60 per cento dell’attività del settore; - altre 17, con fatturati tra i 40 e i 100 milioni di euro, realizzano un altro 20 per cento dell’attività del settore; - il rimanente 20 per cento dell’attività distributiva è realizzato da oltre 70 aziende, di cui 20 con fatturati tra i 5 e i 10 milioni di euro e altre 20 con fatturati inferiori ai 5 milioni di euro. 2009 2010 2011 Gli addetti totali nelle aziende della distribuzione di materiale elettrico erano, nel 2011, 10.594 (media annua). Rispetto al 2009, essi sono aumentati del 10 per cento, ma la crescita è quasi totalmente concentrata nell’ultimo anno (+8,8 per cento): una dinamica molto inferiore a quella del fatturato (ricavi netti), che nel biennio 2009-2011 è stata del 36 per www.commercioelettrico.com
  18. 18. www.commercioelettrico.com Figura 2: Fatturato per addetto: valori massimi, medi e minimi nelle aziende della distribuzione – 2011 729 800 700 600 429 500 400 300 180 200 100 0 Minimo Media Massimo LA POLITICA DELLE SCORTE I giorni medi di scorta sono il principale indice di bilancio della politica delle scorte adottata dalle aziende: più alto il valore, maggiore il peso del magazzino sui costi. Nel 2011, per il comparto della distribuzione, i giorni medi di scorta sono risultati pari a 53 giorni: se si considera che i giorni di scorta dell’insieme dei produttori di materiale elettrico sono solo 39, appare evidente il ruolo di “magazzino” della filiera svolto dalle aziende della distribuzione. Rispetto al 2009, quando i giorni di scorta della distribuzione erano pari a 65 giorni, si registra una riduzione del 18,5 per cento, interamente concentrata nel 2010. È il frutto di una politica di efficientamento dei magazzini, attuata, con minore intensità, anche dai produttori, scesi da 42 a 39 giorni (-7,1 per cento) (figura 4). Anche in questo caso si osserva, nel comparto della distribuzione, una eleva- “...di “magazzino” Importante il ruolo della filiera, accanto a quello di polmone finanziario ... MERCATO cento. Un aspetto interessante è che le aziende hanno aumentato il fatturato soprattutto nel 2010 (+23,7 per cento), in parte dovuto alla forte crescita del comparto “fotovoltaico”, e il personale l’anno successivo, nel 2011, quando la dinamica del fatturato si è fatta meno intensa (+9,9 per cento). Le aziende con maggiore crescita relativa dell’occupazione sono una parte di quelle medie e più piccole; le aziende maggiori hanno seguito, di fatto, nel fatturato come nell’occupazione, una politica di minore crescita e maggiore attenzione al reddito e agli equilibri finanziari e patrimoniali (indebitamento ridotto, elevata patrimonializzazione), posizionandosi come “best performer” nella redditività, nel valore aggiunto e, in parte, nella produttività. Nel 2011, la produttività del lavoro del comparto, misurata dai ricavi per addetto, è stata pari a 430.000 euro: un dato in crescita del 22 per cento rispetto al 2009, incremento interamente concentrato nel 2010 (figura 1). Questi valori medi nascondono, però, una grande variabilità: i ricavi per addetto cambiano, infatti, secondo le aziende, da un massimo di 729.000 euro (653.000 la seconda, 632.000 la terza), a un minimo di 180.000 euro (figura 2). Le quattro aziende più grandi si collocano nella fascia alta e media, ma non agli estremi di questa classifica, con il valore più elevato a 552.000 euro. Altri indicatori di produttività del lavoro sono il valore aggiunto, pari nel 2011 a 61.000 euro per addetto, e il costo del lavoro, pari a 41.800 euro per addetto. Anche in questo caso la variabilità è elevata, con un massimo di 116.000 euro e un minimo di 32.000 euro di valore aggiunto per addetto e, rispettivamente, di 52.000 euro e 18.000 per il costo del lavoro per addetto. Da notare che, a livello aggregato di settore, si osserva una riduzione del peso del costo del lavoro rispetto ad altre fonti di valore aggiunto aziendale: tra il 2009 e il 2011, il valore aggiunto per addetto è aumentato del 28,7 per cento, mentre il costo del lavoro per addetto è cresciuto solo dell’8,9 per cento (figura 3). Questa riduzione può derivare da un aumento della produttività (miglioramento dei processi e dei sistemi informativi, intensificazione dei ritmi di lavoro), da un incremento del peso dei lavoratori più giovani o, comunque, con minore costo unitario, da risparmi sui dirigenti e i quadri superiori. ” 28,7 30 22,3 20 8,9 10 0 Ricavi per addetto Valore aggiunto per addetto Costo del lavoro per addetto Figura 3: Incremento percentuale di ricavi, valore aggiunto e costo del lavoro; dati per addetto – 2009-2011 Il costo del lavoro per addetto aumenta, ma ricavi e valore aggiunto per addetto crescono molto di più Anno 4, N.6 19
  19. 19. ta variabilità: i giorni medi di scorta variano, infatti, secondo le aziende, tra un massimo di 197 giorni (154 per la quinta azienda) e un minimo di 19 giorni (26 per la quintultima) (figura 5): queste differenze sono dovute solo in misura ridotta a particolari crisi o “punti di svolta” delle singole aziende; i dati Cerved mostrano al contrario che le aziende mantengono per lo più la propria posizione in classifica per tutto il triennio esaminato, segno che si tratta di dati strutturali, connessi a specifiche strategie aziendali perseguite nel tempo. Le 4 maggiori aziende “best performer” hanno valori bassi (34 giorni il minimo) o medi. CONCLUSIONI L’analisi svolta ha evidenziato alcuni processi di efficientamento attuati dal settore della distribuzione di materiale elettrico nel corso del triennio 2009-2011, basati sull’aumento della produttività, sul contenimento del peso del costo del lavoro, pur in presenza di un incremento della retribuzione media, e sulla riduzione delle scorte. Ha mostrato, inoltre, l’importante ruolo di “magazzino” della filiera, accanto a quello di polmone finanziario già discusso nel nostro articolo di giugno. Entro questo quadro generale si è osservata una grande variabilità delle politiche delle singole aziende, solo in parte spiegabile con la loro dimensione. Figura 4: Confronto giorni medi di scorta – 2009-2011 Le scorte dei distributori hanno una durata maggiore rispetto ai produttori; entrambi ne hanno ridotto la lunghezza nel periodo 2009-2011 65 70 53 60 50 42 53 39 39 2010 2011 40 30 20 10 0 2009 Produttori Distributori Figura 5: Variabilità dei giorni medi di scorta: valori massimi, medi e minimi nelle aziende della distribuzione – anno 2011 197 200 100 0 grande variabilità delle politiche delle singole aziende, solo in parte spiegabile con la loro dimensione ... ” 150 50 “... La ricerca evidenzia una 53 19 Minimo Media Massimo Marco Scarpinato 20 Anno 4, N.6 www.commercioelettrico.com
  20. 20. COMMUNICATION WAREHOUSE CRESCE Con Communication Warehouse, FME aggiunge un altro importante supporto ai propri Associati in un momento di mercato critico 22 Anno 4, N.6 Dopo i test di fine 2012 e il lancio in produzione nel mese di maggio 2013, in settembre Communication Warehouse ha rilasciato la prima profonda innovazione, a testimonianza e conferma della capacità di crescita del sistema. Molte novità stanno vedendo la luce in queste ore, tra cui l’importante allargamento a nuovi soggetti della filiera come i Consorzi, le Associazioni Regionali di FME e gli Enti. La nuova classificazione “Enti” accoglie realtà di primaria importanza nella filiera ed appena nata può già contare su Lo strumento di comunicazione della filiera amplia in questi giorni le sue funzioni nomi importanti quali CEI, IMQ, METEL, PROSIEL e sono certo che presto se ne aggiungeranno altri. Appare subito evidente che i soggetti inseriti nel profilo “Enti” andranno a elevare il livello di know how del settore, grazie allo scambio tempestivo ed esclusivo di informazioni di qualità. Oltre agli Enti anche i Consorzi trovano ora in Communication Warehouse lo strumento ideale per fornire formazione ai propri associati o sfruttare la possibilità di comunicare direttamente a proprie liste di distribuzione. Tutto questo, è sempre bene ribadirlo, coperto dall’assoluta riservatezza, sia dei dati sensibili, sia delle informazioni e/o dei corsi trasmessi, tanto è vero che in Communication Warehouse non vi sono intermediari o moderatori delle informazioni, che sono accessibili ai soli destinatari. Proseguendo nell’illustrazione delle novità, aggiungo la messa a disposizione delle Associazioni Regionali FME di uno spazio dedicato e riservato alle comunicazioni verso i loro associati, purché membri di FME. Tutti questi nuovi profili, così come i già esistenti “Associati FME” e “Partner” godranno della possibilità di inviare testi, allegati, video e corsi di formazione ai propri referenti attivi in Communication Warehouse. Queste innovazioni da sole basterebbero ad enfatizzare la crescita del progetto; in realtà, sono solo una parte delle novità rilasciate. Ad esempio, da fine settembre, sarà www.commercioelettrico.com
  21. 21. www.commercioelettrico.com FEDERAZIONE disponibile un monitoraggio delle informazioni più sofisticato che, andando a “leggere” un elenco di parametri predeterminati ed elaborati con specifici algoritmi, è in grado di dare un “valore” alla singola informazione inviata. Il mittente, a sua volta, disponendo di un confronto con il benchmark specifico, è in grado di apprendere il “valore percepito” della sua comunicazione, potendolo così perfezionare nell’eventualità non sia soddisfatto. Quest’analisi di dettaglio è, però, possibile solo grazie ad un’altra novità introdotta: la profilazione e categorizzazione delle informazioni inviate. In sostanza, ogni emittente può da oggi categorizzare la sua informazione, inviandola a profili da lui impostati. Questo livello di dettaglio, oltre a contenere la ridondanza delle informazioni, come spesso accade su altri sistemi o su mailing tradizionale, sfociando poi in dannoso spamming, consente a posteriori quell’analisi di dettaglio appena illustrata. Il vero punto di forza, nonché caratteristica base, di Communication Warehouse è la qualità dell’informazione contenuta, dove per qualità, tengo a precisare, mi riferisco ad un contenuto che sia utile all’associato nelle sue attività di business quotidiano. Anche la procedura di profilazione per gli Associati è stata migliorata e semplificata. Ora è possibile caricare in Communication Warehouse centinaia di utenti in unica soluzione, con un semplice “up load” di un file EXCEL, precompilato e dotato di tutte le profilazioni di utilizzo e con tutte le autorizzazioni che l’Associato amministratore riterrà più opportune. È evidente come questa semplificazione consentirà di raggiungere un numero sempre più ampio di utenti, in tempi più ristretti. Ancora un altro aspetto. Con la nuova versione, gli Associati possono dirottare le informazioni ricevute o create da loro all’esterno della loro struttura. Possono, cioè, inviare, con il loro logo e la loro immagine, ad una lista di distribuzione personale – ad esempio, installatori, progettisti, architetti, ecc. – un’informazione ricevuta all’interno del circuito Communication Warehouse. Tutto questo con un semplice click. Con queste novità sono certo che da oggi potremo concentrarci nella crescita della qualità delle informazioni destinate agli Associati; sappiamo tutti come essere in possesso tempestivamente della giusta informazione sia la base del successo di ogni business. Enrico Renato Viscardi Responsabile FME del progetto Communication Warehouse Anno 4, N.6 23
  22. 22. PROFONDO ROSSO NEI BILANCI 2012 L’analisi di 214.000 bilanci 2012 depositati dalle società italiane evidenzia una situazione di forte difficoltà sul fronte sia economico, sia finanziario, che riporta i principali indici elaborati non distanti dai livelli dell’“annus horribilis” dell’economia italiana, il 2009. Dopo la fragorosa caduta dei ricavi del 2009, seguita da due anni di lenta ripresa, nel 2012 le società italiane hanno di nuovo fatto registrare una contrazione del fatturato, che si è ridotto del 2,1 per cento rispetto ai valori del 2011. Le imprese hanno reagito alle dif- 24 Anno 4, N.6 La situazione di forte difficoltà sul fronte economico e finanziario riporta i principali indici non distanti dai livelli critici del 2009 ficoltà di mercato tagliando i costi esterni – ma in misura insufficiente per evitare una caduta del valore aggiunto – e cercando di contenere i costi del lavoro che, pur in frenata, hanno continuato ad aumentare. Il gap tra valore aggiunto e spese per il personale ha avuto pesanti conseguenze sulla produttività e sulla redditività, che è crollata, con un record del numero di imprese per cui i margini operativi lordi sono risultati negativi: il 17,3 per cento delle società analizzate evidenzia un Ebitda in rosso, contro una percentuale che si attestava al 15 per cento nel 2009, al picco della prima recessione. La recessione del 2012 è stata caratterizzata dalla fase più acuta del “credit crunch”, che ha determinato una riduzione dei debiti finanziari nei bilanci delle imprese analizzate www.commercioelettrico.com
  23. 23. www.commercioelettrico.com Il settore si caratterizza, infatti, come il comparto in cui: - più PMI hanno visto crollare il proprio fatturato (quasi la metà delle società analizzate ha ridotto i ricavi con tassi a due cifre tra 2011 e 2012); - la caduta della redditività è stata maggiore; - si conta il maggior numero di aziende che non hanno chiuso l’esercizio in utile e di PMI per le quali il livello degli oneri e dei debiti finanziari risulta critico in rapporto ai margini lordi. ECONOMIA nell’ordine del 4 per cento tra 2012 e 2011 e un aumento dei costi del servizio del debito di circa mezzo punto. La forte caduta della redditività ha reso oneri e debiti finanziari meno sostenibili: i dati indicano che nel 2012 è stato toccato un massimo sia del numero di aziende per cui gli oneri finanziari erodono oltre la metà dei margini – un indice spesso utilizzato dagli analisti finanziari per valutare la solidità delle imprese – sia del rapporto tra il volume di debiti finanziari e margini lordi. Unico argine a una situazione in rapido deterioramento è rappresentato dalla tendenza delle imprese, proseguita anche nel 2012 nonostante le difficoltà congiunturali, a rafforzare la propria struttura finanziaria, aumentando la patrimonializzazione: i dati indicano che il capitale netto delle imprese è risultato in aumento del 3,7 per cento tra 2012 e 2011. Un’analisi sui conti delle piccole e medie imprese con un volume di affari compreso tra 2 e 50 milioni di euro indica che la crisi non ha risparmiato alcun settore. L’industria, che aveva pagato il conto più salato alla crisi del 2009, pur evidenziando un deterioramento della situazione economica e finanziaria tra 2011 e 2012, presenta indici che sono ancora migliori di quelli della prima recessione. Viceversa, per le PMI che operano nel terziario e nell’edilizia, i record negativi del 2009 sono stati in gran parte superati. In particolare, la crisi continua ad essere pesante per le PMI edili. Guido Romano Responsabile Ufficio Studi Cerved Group Anno 4, N.6 25
  24. 24. LA COMUNICAZIONE ON LINE PER UN’AZIENDA DEL SETTORE ELETTRICO Per un’azienda della filiera elettrica che voglia farsi conoscere, o migliorare la propria presenza nel Web, è di fondamentale importanza, innanzi tutto, decidere quali canali presidiare e come porsi nei confronti del pubblico. È controproducente scegliere di essere presenti in tutti i canali Web disponibili, senza essere in grado, per mancanza di tempo o competenze, di seguirli in modo adeguato: se ne trarrebbe soltanto un danno per l’immagine del brand, che verrebbe visto come negligente. Ciò che l’azienda deve operare, inizialmente, è una scelta, che porterà avanti coerentemente nel tempo: scegliere i canali da presidiare e 26 Anno 4, N.6 Quali canali del Web presidiare e come porsi nei confronti del pubblico? tenerli aggiornati costantemente. Anche la scelta di pochi canali, però, va fatta con criterio, tenendo conto di come e cosa l’azienda desideri comunicare: ciò dipende anche dal suo posizionamento nel mercato, dal posizionamento desiderato e da come vuole essere percepita dagli utenti. Ci si rivolge solo al mercato del B2B o ci si allargherà anche al B2C? Si manterrà un tono istituzionale, oppure più informale e amichevole? Quali sono i contenuti che verranno condivisi, gli argomenti che verranno trattati? Potenzialmente, tutto ciò che fa l’azienda o che entra in contatto con essa è passibile di essere comunicata, e non solo! Si può decidere anche www.commercioelettrico.com
  25. 25. www.commercioelettrico.com gere comunicazioni in tono ufficiale e formale, a suggellare l’importanza della notizia stessa. La diversità di canali da presidiare deve essere vista come un’opportunità di comunicare a differenti pubblici, tutti estremamente importanti per l’azienda, ma disomogenei per modalità d’informarsi e raccogliere le informazioni. Ma per comunicare con successo è anche bene non dimenticare che il contenuto da veicolare deve avere valore per l’utente fruitore, ossia deve avere un’utilità, più o meno immediata, essere rilevante, oppure regalare un’emozione. Mentre l’utilità è una connotazione di contenuti che possono essere veicolati in tutti i canali, l’emozionalità scaturita da alcune comunicazioni è tipica di quelle condivise nei social network: un contenuto che suscita un’emozione, soprattutto se positiva, coinvolge e crea affezione. Altro consiglio è quello di rispondere sempre alle domande e alle richieste degli utenti, approfondendo le informazioni quando sollecitate. Si fornirà un servizio utile e si creerà contenuto di valore, che andrà a migliorare l’immagine del brand. MERCATO di condividere materiale non strettamente connesso al raggio d’azione dell’azienda, ma che appartiene al campo d’interesse del settore. Ciò che conta è creare un’esperienza completa attorno al brand: tutto ciò che può interessare l’audience, va adeguatamente comunicato nei canali più adatti. Si parte dalla comunicazione istituzionale, che va veicolata on line dapprima attraverso il sito Web ufficiale, vetrina e garanzia della serietà e professionalità dell’azienda. I dati informativi devono comparire, comunque, in ogni canale aperto dall’azienda: social network, piattaforme varie, articoli condivisi in portali esterni devono contenere un link al sito ufficiale e il riferimento alla società, a cappello dell’autorevolezza e veridicità dei contenuti. Ogni notizia di notevole rilevanza che investe la vita aziendale o i suoi prodotti, è passibile di essere portata a conoscenza del pubblico: il canale in cui comunicarla dipende ovviamente dal suo contenuto. Ecco allora che notizie relative all’organizzazione, o di interesse economico/finanziario, possono essere oggetto di un apposito aggiornamento nel sito Web, ma anche di comunicati stampa, da diffondere in portali settoriali adeguati, mentre portali più generici e social network possono condividere notizie d’interesse meno specifico, relative ad iniziative speciali o eventi. Questi ultimi canali, infatti, sono più adatti a veicolare contenuti al pubblico finale e sono perfetti per una comunicazione B2C; portali settoriali e sito Web sono, invece, mezzi che vengono fruiti soprattutto da altri player del mercato e da “addetti ai lavori” e sono più adatti ad una comunicazione B2B. Progetti speciali e illustri, iniziative che coinvolgono il grande pubblico, sono contenuti che possono essere veicolati in tutti i canali, adattati per il tipo di pubblico del canale stesso, comunicati nel tono più adeguato: si deve ricordare, infatti, che il modo di comunicare cambia da mezzo a mezzo, perché diverso è il pubblico fruitore. Ovviamente, nei social network e nei portali B2C il tono sarà più informale, amichevole e coinvolgente, mentre nel sito Web e nei portali specializzati, il pubblico si aspetta di leg- Davide Cini CEO di Linkness www.linkness.com Anno 4, N.6 27
  26. 26. PROGRAMMARE LA CRESCITA Come programmare la crescita? È questo il tema posto al centro del dibattito nel corso dell’Assemblea annuale di ANIE Confindustria, dedicata alle infrastrutture quale motore di sviluppo per il rilancio dell’economia. Tra i relatori, oltre al Presidente di ANIE Confindustria Claudio Andrea Gemme, anche il Vicepresidente della Commissione Europea e Commissario responsabile di Industria e imprenditoria Antonio Tajani, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi e il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. Per rispondere al quesito, ANIE ha presentato la sua “roadmap”, strutturata in cinque punti: 1) ritornare alla manifattura, supportando gli investimenti in ricerca e sviluppo. «L’industria nazionale dell’elettrotecnica e dell’elettronica è rappresentata oggi da un nutrito gruppo di imprese che, con ammirevole tenacia, riescono mantenere in Italia la componente manifatturiera e di Ricerca & Sviluppo, nonostante l’assenza ormai cronica di una seria politica industriale», ha detto Claudio Andrea Gemme. «Si tratta di un settore pervasivo e strategico. Se non interveniamo in fretta, il rischio è di perderlo completamente. Intervenire significa tornare, in tempi brevi, a ragionare in una logica di sviluppo industriale e di valorizzazione della produzione nazionale e delle attività di R&S»; 2) passare dalla Strategia Energetica Nazionale al Piano Energetico Nazionale. «È evidente che il settore elettrico sta vivendo una trasformazione epocale», ha affermato il Presidente di ANIE. «Trasformazione che segna il passaggio dalla generazione centralizzata a quella distribuita, con un peso sempre maggiore delle energie rinnovabili e delle tecnologie smart. Il forte aumento della generazione diffusa nel sistema elettrico, in particolare nelle reti di distribuzio- 28 Anno 3, N.6 Investire in infrastrutture e tecnologia per progettare il futuro Tabella 1: Fatturato aggregato dell’Industria Elettrotecnica ed Elettronica italiana 2010 2011 2012 milioni di euro 11/10 12/11 variazioni % Produzione energia da fonti tradizionali 2.072 1.979 1.924 -4,5 -2,8 Fotovoltaico* 19.200 13.500 8.100 -29,7 -40,0 Trasmissione energia 2.391 2.700 2.453 12,9 -9,1 Distribuzione energia 2.554 2.688 2.546 5,3 -5,3 Trasporti ferroviari ed elettrificati 3.365 3.230 3.115 -4,0 -3,6 Ascensori e Scale mobili 2.575 2.562 2.450 -0,5 -4,4 Illuminazione 4.046 4.208 3.913 4,0 -7,0 Cavi 3.068 3.529 2.985 15,0 -15,4 Componenti e Sistemi per impianti 4.722 4.831 4.589 2,3 -5,0 Apparecchi domestici e professionali 15.565 15.379 14.995 -1,2 -2,5 Totale Elettrotecnica con Fotovoltaico 59.558 54.606 47.071 -8,3 -13,8 Totale Elettrotecnica senza Fotovoltaico 40.358 41.106 38.971 1,9 -5,2 Componenti elettronici 4.805 4.878 4.322 1,5 -11,4 Automazione e Misura 3.261 3.848 3.579 18,0 -7,0 Sicurezza ed Automazione edifici 1.829 1.919 1.944 4,9 1,3 Totale Elettronica 9.896 10.645 9.844 7,6 -7,5 Sistemi di Trasmissione movimento e potenza 5.446 6.536 6.194 20,0 -5,2 Totale settori ANIE con Fotovoltaico 74.900 71.786 63.109 -4,2 -12,1 Totale settori ANIE senza Fotovoltaico 55.700 58.286 55.009 4,6 -5,6 ne in media e bassa tensione, impone nuovi compiti: mantenere un elevato livello di sicurezza e affidabilità dell’intero sistema, garantire possibilità di controllo del carico da parte del sistema, coinvolgere sempre più gli utenti finali nel mercato elettrico». Quanto all’obiettivo della SEN di “più effi- * valore comprensivo degli impianti installati con Decreto “Salva Alcoa” (Fonte: Confindustria ANIE) www.commercioelettrico.com
  27. 27. www.commercioelettrico.com zione e infrastrutture, con i main contractor, i fornitori di servizi di ingegneria, gli end users. Anche le aziende più piccole, quelle che non ce la fanno ad internazionalizzarsi, potranno partecipare a progetti importanti, diventando attori su nuovi mercati, per loro finora inesplorati»; 5) investire sulla formazione professionale dei giovani, favorendo la staffetta generazionale e il trasferimento della “conoscenza tacita”. «Non è retorica dire che il patrimonio di un’azienda sono i suoi lavoratori. Un patrimonio certamente difficile da amministrare, ma anche l’unico capitale su cui investire in modo sicuro, senza il quale non è possibile trasformare la conoscenza in produttività. La valorizzazione di questo capitale invisibile è ancora più importante per le aziende in cui la componente tecnologica e di specializzazione è molto alta, come quelle del nostro comparto», ha concluso Gemme. UN 2012 DI SOFFERENZA L’industria elettrotecnica ed elettronica, che rappresenta l’8 per cento del fatturato aggregato del manifatturiero, il 9 per cento delle esportazioni e l’8 per cento dell’occupazione totale, ha chiuso il 2012 con questi numeri: 63 miliardi di euro la dimensione del fatturato aggregato (erano 71 miliardi nel 2011); 29 miliardi di euro le esportazioni (29 miliardi anche nel 2011); 425.000 gli addetti (450.000 nel 2011). A fine 2012 il fatturato aggregato dei settori ANIE, includendo il segmento fotovoltaico in forte sofferenza, ha registrato un calo annuo del 12,1 per cento, che si somma al -4,2 per cento segnato nel 2011. Nel biennio 2011-2012 il fatturato è, quindi, crollato del 16 per cento, la produzione industriale del 15 per cento, il portafoglio ordini del 20 per cento. La distanza dei volumi di produzione industriale dal picco ciclico precrisi registrato nel 2007 resta ampia e vicina al 30 per cento. Si è toccato il livello minimo da inizio anni ’90, facendo un balzo indietro di 25 anni. Preoccupa il continuo calo della domanda interna che, per alcune tecnologie, è stato drammatico. È il caso, nell’area energia, dei trasformatori e delle stazioni di alta tensione, che hanno visto nel 2012 una flessione del fatturato nazionale rispettivamente del 30 per cento e del 15 per cento. Guardando più in generale alle tecnologie per la generazione di energia elettrica da fonti tradizionali, la caduta è stata vicina al 15 per cento, mentre il segmento fotovoltaico ha registrato una flessione del 40 per cento. Hanno evidenziato un calo del 20 per cento anche ECONOMIA cienza energetica” è evidente che ciò deve tradursi operativamente in un grande piano di manutenzione dell’esistente attraverso sia interventi sugli impianti industriali già esistenti, ma obsoleti con un progetto serio e strutturato di revamping energetico, sia interventi sul parco immobiliare con, innanzi tutto, un programma di messa a norma e di adeguamento graduale degli impianti elettrici delle abitazioni civili e degli edifici pubblici. Su 28 milioni di edifici residenziali, oggi oltre un terzo, ovvero circa 10 milioni di immobili, non ha gli impianti elettrici a norma. È, quindi, doveroso adottare regole sulle verifiche degli impianti e provvedimenti che garantiscano la qualificazione professionale di tutti gli operatori che fanno manutenzione sui sistemi elettrici. a questo si deve, poi, affiancare un programma di riqualificazione energetica degli edifici che ormai non può prescindere dall’integrazione delle tecnologie attive (domotica e automazione), dalle quali, peraltro, può venire un importante contributo per creare ambienti assistiti e protetti per utenze deboli (disabili, anziani); 3) definire un piano dei trasporti realistico, integrato e sostenibile dal punto di vista economico e ambientale. «Non pensiamo ad un grande piano di nuove infrastrutture», ha precisato Gemme, «ma al potenziamento della manutenzione, ordinaria e straordinaria, intesa come conservazione dell’esistente, e come efficientamento del sistema, con innesti mirati di tecnologia per incrementare la produttività delle infrastrutture esistenti. Le tecnologie sono in grado di aumentare la capacità delle linee aumentando la frequenza dei treni, con i più moderni sistemi di segnalamento e sicurezza. Va considerato, infine, che un Piano dei Trasporti è essenzialmente un Piano dei Servizi di Trasporto, con un’attenzione particolare ai problemi del trasporto passeggeri nelle grandi aree urbane e al trasporto delle merci. In questo senso non si può prescindere da un piano di ammodernamento delle flotte di rotabili, in gran parte obsolete»; 4) fare filiera per presentarsi sui mercati stranieri come “Sistema Paese Italia”; infatti, ha spiegato il Presidente, «per saper cogliere le opportunità che il futuro ci offre, è importante riuscire a fare squadra, come fanno i nostri competitor stranieri. Non è più possibile, nello scenario globale in cui ci dobbiamo muovere, pensare di andare da soli. Il percorso che immagino è quello di operare sempre più in stretta sinergia con le Associazioni che progettano e costruiscono impianti industriali, sistemi di produ- Claudio Andrea Gemme, Presidente di ANIE Confindustria Anno 3, N.6 29
  28. 28. i comparti cavi e componenti elettronici. La debolezza del mercato interno è strutturale e non può essere compensata dall’apertura ai mercati esteri. Nell’ultimo triennio il ritmo di crescita delle esportazioni dei settori ANIE si è notevolmente ridotto, soffrendo il rallentamento della ripresa globale. Nel 2012 le esportazioni settoriali, che l’anno precedente avevano evidenziato una maggiore tenuta (+ 5,3 per cento), hanno registrato una forte riduzione (-0,6 per cento). Le strategie di espansione nei mercati extra europei più dinamici hanno arginato solo in parte l’andamento negativo dell’area europea (- 4,5 per cento). ANALISI DI ALCUNI COMPARTI Produzione energia Lo scorso anno, il comparto Produzione energia, nella componente relativa alle tecnologie tradizionali di generazione, ha registrato una flessione del volume d’affari complessivo del 2,8 per cento a prezzi correnti (-4,5 per cento la corrispondente variazione nel 2011), risentendo della debolezza della domanda interna (-14,7 per cento), penalizzata dal ridimensionamento del ciclo degli investimenti. In corso d’anno numerose centrali termoelettriche hanno operato in condizioni di sovracapacità, esprimendo un basso grado di utilizzo degli impianti. In questo ambito, nel prossimo futuro una tenuta del livello degli investimenti potrà essere in parte garantita in risposta alla necessità di ammodernamento anche di carattere ambientale. Rispetto al 2011, il 2012 è stato un anno di netta flessione per il Fotovoltaico, segmento che in precedenza aveva mostrato un’ampia vitalità. La potenza installata nel confronto annuo è diminuita del 63 per cento. Particolarmente negative sono state le ripercussioni sui livelli occupazionali, con una perdita a fine 2012 di oltre 6.000 posti di lavoro. Guardando al ruolo anticiclico e propulsore di innovazione svolto dal segmento negli anni precedenti, questa recente tendenza si rivela un aspetto di forte criticità in una fase di debolezza complessiva della domanda interna. Per permettere la prosecuzione della crescita e l’ulteriore sviluppo del segmento è, quindi, necessario individuare soluzioni urgenti per consentire al Fotovoltaico di essere traghettato in maniera sostenibile verso la piena competitività. Fino alla prima metà del 2013 un moderato sostegno all’andamento del segmento potrà essere fornito dallo strumento fiscale di detrazione Irpef sugli impianti. Il depotenziamento del mercato interno ha 30 Anno 3, N.6 fornito ulteriore impulso alle strategie di internazionalizzazione delle imprese, anche nei segmenti dell’offerta non tradizionali. Nel comparto delle tecnologie tradizionali di generazione, le imprese hanno affrontato in anticipo rispetto alla media manifatturiera la sfida dell’internazionalizzazione, guardando dapprima ai Paesi confinanti e allargando nel tempo l’orizzonte di azione a regioni più lontane. Anche gli operatori del Fotovoltaico stanno rispondendo alle criticità di scenario aprendosi ai mercati esteri più favorevoli agli investimenti in fonti rinnovabili. In generale, per il comparto Energia nel suo complesso, le attese per il 2013 scontano un profilo congiunturale molto critico sul fronte interno e l’incertezza sul rafforzamento degli investimenti nei principali mercati esteri. Il tema della programmazione della crescita è stato al centro dell’Assemblea annuale di ANIE Confindustria, dedicata alle infrastrutture quale motore di sviluppo per il rilancio dell’economia Trasmissione energia Nel 2012, l’industria fornitrice di tecnologie per la Trasmissione di energia elettrica ha registrato una brusca inversione di tendenza, evidenziando un calo del volume d’affari complessivo del 9,1 per cento a prezzi correnti. Il mercato interno ha segnato un’accentuata contrazione (-17,2 per cento), interrompendo il percorso di recupero intrapreso nel biennio precedente. Il principale Committente nazionale ha mantenuto in generale i livelli di investimento in linea con quanto programmato nel 2011, pur con andamenti differenziati nei diversi segmenti del mercato. In corso d’anno si è registrato un forte calo della domanda nel segmento delle stazioni elettriche, dovuto alla mancata creazione di nuovi im- www.commercioelettrico.com
  29. 29. Tabella 2: Esportazioni dell’Industria Elettrotecnica* ed Elettronica italiana 2010 2011 2012 milioni di euro 11/10 12/11 variazioni % 1.170 1.251 1.331 6,9 6,4 Trasmissione energia 1.566 1.577 1.505 0,7 -4,6 Distribuzione energia 1.208 1.292 1.310 7,0 1,4 Trasporti ferroviari ed elettrificati 1.090 1.060 978 -2,8 -7,7 843 901 945 6,8 4,9 Illuminazione 1.363 1.446 1.444 6,1 -0,1 Cavi 2.149 2.409 2.298 12,1 -4,6 882 979 978 11,0 -0,1 9.450 9.422 9.526 -0,3 1,1 Totale Elettrotecnica* 19.721 20.337 20.316 3,1 -0,1 Componenti elettronici 3.791 3.851 3.855 1,6 0,1 Automazione e Misura 906 1.029 1.058 13,6 2,8 Sicurezza ed Automazione edifici 203 259 263 27,3 1,5 Totale Elettronica 4.900 5.139 5.176 4,9 0,7 Sistemi di Trasmissione movimento e potenza 3.210 3.817 3.619 18,9 -5,2 Totale settori ANIE 27.832 29.293 29.110 5,3 -0,6 Ascensori e Scale mobili Componenti e Sistemi per impianti Apparecchi domestici e professionali pianti di produzione da collegare in rete. Al contrario, segnali di maggiore tenuta sono emersi nella costruzione di elettrodotti, che hanno beneficiato di investimenti in crescita. Il rallentamento nel mercato delle rinnovabili ha comportato una diminuzione nella domanda di componenti, apparecchiature e sistemi di connessione fra impianti e reti. In relazione alla necessità di gestire in sicurezza il sistema elettrico nazionale, sono stati richiesti dall’Autorità interventi di adeguamento degli impianti di produzione connessi in Media Tensione. Questa necessità ha comportato una moderata crescita degli investimenti in specifici segmenti del mercato. Il peggioramento del quadro macroeconomico nei principali mercati di sbocco ha limitato il potenziale espresso dalle esportazioni (-4,6 per cento nel 2012). Sul risultato complessivo di comparto ha pesato negativamente la debolezza della domanda proveniente dall’Area europea, verso cui si rivolgono circa la metà delle vendite estere di tecnologie italiane. In analogia alle altre componenti industriali attive del mercato dell’energia, negli ultimi anni il canale estero ha assunto un ruolo importante a sostegno dello sviluppo. Le strategie di apertura ai mercati esteri delle imprese www.commercioelettrico.com * Non include il segmento fotovoltaico (Fonte: Confindustria ANIE) fornitrici di tecnologie per la Trasmissione di energia hanno seguito in una prima fase quelle analoghe dei committenti nazionali, acquisendo nel tempo crescente autonomia e toccando aree geografiche sempre più diversificate. L’ampliamento delle strategie di internazionalizzazione è testimoniato da un saldo della bilancia commerciale positivo a fine 2012 per 1,3 miliardi di euro. Pur in un contesto di evoluzione tecnologica del mercato, nel 2013 le attese sull’andamento della domanda interna restano deboli. In corso d’anno le principali opportunità di crescita per le imprese potranno originare dalle aree di sbocco più dinamiche al di fuori dei confini europei, interessate da un continuativo percorso di ampliamento delle infrastrutture. ECONOMIA Produzione energia da fonti tradizionali Distribuzione energia Il comparto Distribuzione energia ha segnato nel 2012 una variazione negativa del volume d’affari complessivo pari al 5,3 per cento a valori correnti (+5,3 per cento l’incremento evidenziato nel 2011). Il percorso di recupero intrapreso nel periodo 2010-2011, che è seguito alla forte contrazione della domanda registrata nel 2009, è stato interrotto dalle crescenti difficoltà di scenario. Anno 3, N.6 31
  30. 30. I segnali di rallentamento già emersi nell’ultimo trimestre del 2011 hanno trovato conferma nelle tendenze mostrate nel corso dell’anno successivo. Il canale interno ha evidenziato particolari indicazioni di sofferenza (-8,2 per cento). Pur in un contesto di rinnovamento tecnologico del mercato, un profilo congiunturale negativo e aspettative più incerte hanno frenato l’avvio di nuovi investimenti da parte dei principali operatori. Il deterioramento del clima di fiducia, riflettendosi sul grado di utilizzo degli impianti, ha drasticamente ridotto la domanda di energia da parte del settore manifatturiero. Sul fronte industriale si è assistito ad una forte caduta dei consumi energetici e a un drastico calo della richiesta di nuovi allacciamenti. Anche il mercato delle Costruzioni continua a mostrare criticità. Tali dinamiche si sono riflesse negativamente sulla domanda rivolta alle tecnologie del comparto. La debolezza del quadro macroeconomico ha comportato un ridimensionamento del tasso di crescita dell’export (+1,4 per cento). Nonostante il rafforzamento delle strategie di internazionalizzazione, l’industria fornitrice di tecnologie per la Distribuzione energia non ha potuto mantenere l’incremento sostenuto nelle vendite estere mostrato l’anno precedente. Il comparto condivide con le altre componenti dell’industria operante nel mercato dell’energia il percorso di pluriennale ampliamento del numero delle imprese esportatrici, legato anche alle attività avviate sui mercati esteri dai main contractor. Negli ultimi anni sono emersi importanti fattori di cambiamento, legati alla diffusione della generazione distribuita da fonti rinnovabili e allo sviluppo della mobilità elettrica. Questi elementi hanno comportato una revisione dei carichi nelle direttrici nazionali, imponendo urgenti interventi per evitare la saturazione della rete. Le imprese fornitrici di tecnologie sono state chiamate a offrire soluzioni innovative per garantire la sostenibilità delle infrastrutture elettriche. Nell’attuale fase il rischio è che il contesto sfavorevole limiti, di fatto, gli investimenti più strategici che rispondono alla sfide dettate dall’evoluzione del mercato. Nel più lungo periodo, l’innovazione tecnologica, che è alla base dell’implementazione delle Smart Grid, continuerà a rappresentare un importante propulsore di crescita per il comparto nei principali mercati di riferimento sul fronte nazionale ed estero. Trasporti ferroviari ed elettrificati Nel corso del 2012 il comparto Trasporti 2010 2011 2012 milioni di euro 11/10 12/11 variazioni % Produzione energia da fonti tradizionali 3.321 3.191 2.723 -3,9 -14,7 Trasmissione energia 1.142 1.412 1.168 23,7 -17,2 Distribuzione energia 2.099 2.188 2.009 4,3 -8,2 Trasporti ferroviari ed elettrificati 2.769 2.692 2.634 -2,8 -2,1 Ascensori e Scale mobili 2.035 1.954 1.807 -4,0 -7,5 Illuminazione 3.626 3.742 3.368 3,2 -10,0 Cavi 1.780 2.083 1.607 17,1 -22,8 Componenti e Sistemi per impianti 4.380 4.444 4.155 1,5 -6,5 Apparecchi domestici e professionali 9.246 8.954 8.239 -3,2 -8,0 Totale Elettrotecnica* 30.397 30.660 27.710 0,9 -9,6 Componenti elettronici 2.459 2.361 1.669 -4,0 -29,3 Automazione e Misura 3.458 4.010 3.651 16,0 -8,9 Sicurezza ed Automazione edifici 1.684 1.732 1.778 2,9 2,7 Totale Elettronica 7.601 8.103 7.098 6,6 -12,4 Sistemi di Trasmissione movimento e potenza 4.076 4.947 4.641 21,4 -6,2 Totale settori ANIE 42.075 43.710 39.450 3,9 Tabella 3: Mercato interno dell’Industria Elettrotecnica* ed Elettronica italiana -9,7 * Non include il segmento fotovoltaico (Fonte: Confindustria ANIE) 32 Anno 3, N.6 www.commercioelettrico.com
  31. 31. www.commercioelettrico.com zionale. Nel prossimo quinquennio alcune potenzialità di sviluppo potranno scaturire dall’implementazione dei collegamenti transfrontalieri nell’ambito dei progetti TEN-T. Maggiori spunti di crescita origineranno dalla capacità delle imprese di cogliere opportunità nei mercati esteri, caratterizzati dalla tenuta degli investimenti infrastrutturali. Illuminazione Anche l’Illuminotecnica italiana ha subito lo scorso anno una brusca battuta d’arresto nel percorso di uscita dalla crisi intrapreso nel biennio precedente. In chiusura d’anno, la flessione a prezzi correnti del volume d’affari complessivo è stata pari al 7,0 per cento, soffrendo soprattutto della debolezza della domanda interna (-10,0 per cento). Nel territorio nazionale i consumi privati hanno toccato livelli minimi, risentendo del forte peggioramento del quadro macroeconomico. Gli alti tassi di disoccupazione, l’erosione dei redditi delle famiglie e l’incertezza dello scenario hanno fortemente minato la propensione alla spesa privata in prodotti di consumo e questi fattori hanno allungato, rispetto alla media, i tempi di sostituzione dei beni durevoli. Resta elevata la fragilità degli investimenti nel mercato delle Costruzioni, trasversale alle diverse componenti e con ripercussioni negative lungo tutta la catena del valore. Nel solo 2012 gli investimenti in nuove abitazioni sono crollati di oltre il 15 per cento e le compravendite hanno subito una flessione superiore al 20 per cento. Il contenimento dei bilanci pubblici, anche a livello locale in conseguenza del Patto di Stabilità, agisce a ostacolo nell’avvio di nuove opere. Negli ultimi anni l’innovazione tecnologica, con uno sguardo più attento all’efficienza e all’integrazione fra sistemi, ha reso possibili anche nell’Illuminotecnica soluzioni altamente innovative, essenziali in un’ottica di contenimento dei consumi energetici. Le tecnologie per l’illuminazione pubblica giocano un ruolo cruciale anche nell’implementazione delle Smart City. Si collocano in questo contesto le potenzialità gestionali innovative offerte dai progetti di Smart Lighting, in cui la rete di illuminazione pubblica grazie alla sua capillarità diviene piattaforma tecnologica integrata. Un altro elemento di trasformazione del mercato è fornito dai fenomeni di sostituzione tecnologica rivolti al LED, che stanno rapidamente ridisegnando l’offerta del portafoglio prodotti. In uno scenario internazionale in deciso rallentamento, nel corso del 2012 il canale estero ha potuto fornire solo un parziale ECONOMIA ferroviari ed elettrificati non ha mostrato significative inversioni di tendenza, segnando una nuova flessione del volume d’affari complessivo del 3,6 per cento (-4,0 per cento a valori correnti la corrispondente variazione nel 2011). Ostacolo alla crescita di comparto resta la costante debolezza degli investimenti nel mercato interno. Nel 2012 la domanda pubblica nel settore ferroviario nazionale ha segnato una riduzione in valore vicina al 20 per cento. A fronte del completamento delle linee ad Alta Velocità programmate, il ciclo degli investimenti nel settore ferroviario nel nostro Paese stenta a mostrare il ritorno in un percorso continuativo di sviluppo. Il mancato avvio di nuovi grandi progetti nel territorio nazionale si ripercuote negativamente lungo tutta la filiera del valore, depotenziando la domanda rivolta al comparto industriale. Il profilo congiunturale più critico che è emerso nell’ultimo anno ha ulteriormente ridotto le risorse destinate all’ammodernamento delle infrastrutture esistenti. I più stringenti vincoli di bilancio hanno frenato l’assegnazione di nuove commesse da parte degli Enti preposti al trasporto pubblico locale. Continua a mancare una progettualità di lungo periodo unitaria e condivisa, che dia priorità al potenziale offerto dalla componente tecnologica. L’applicazione delle tecnologie più innovative svolge altresì un ruolo centrale per garantire l’efficienza nella manutenzione delle opere esistenti. In conseguenza di queste dinamiche, il comparto ha subito ripercussioni negative anche dal punto di vista occupazionale, con il rischio che vadano perduti importanti tasselli del sistema produttivo nazionale e dell’eccellenza tecnologica di cui è espressione. Le criticità sono state trasversali alle diverse tecnologie rappresentate, dagli Impianti Fissi (Segnalamento, Telecomunicazioni ed Elettrificazione) al Materiale rotabile. In uno scenario difficile nel 2012 è venuto meno anche il sostegno del canale estero. A fronte della debolezza della domanda domestica, negli ultimi anni le imprese hanno avviato ampie strategie di internazionalizzazione nei mercati europei ed extra UE. In mancanza di un adeguato sostegno del canale interno, il solo e discontinuo contributo dell’export non potrà sostenere lo sviluppo dell’industria nazionale, pregiudicandone la sostenibilità nel lungo periodo. Le attese per il 2013 si mantengono incerte. Il più recente indirizzo programmatico, contenuto nel Documento di Finanza Pubblica, non lascia prevedere un ampliamento a breve nel conferimento delle risorse per nuovi progetti nel settore ferroviario na- Anno 3, N.6 33
  32. 32. contributo per la tenuta dell’Illuminotecnica italiana, beneficiando delle ampie strategie di internazionalizzazione portate avanti dagli operatori nell’ultimo decennio. La diversificazione dei mercati di sbocco ha coinvolto ad ampio raggio l’attività aziendale, dalla fase di ideazione del prodotto alla sua commercializzazione, e reso necessari importanti investimenti per l’adeguamento dei processi. In una fase di forte contrazione della domanda nei tradizionali mercati europei, si è rivelato essenziale l’ingresso e il consolidamento nelle regioni extra UE, rafforzando fra l’altro il crescente ricorso alla progettazione di soluzioni tecnologiche altamente personalizzate. Anche nel 2013 l’Illuminotecnica italiana potrà avvalersi di maggiori opportunità espresse nei mercati esteri a più alto potenziale di crescita, mentre le attese sull’evoluzione della domanda interna si mantengono negative. Cavi Nel 2012, il comparto Cavi ha sperimentato una contrazione del giro d’affari complessivo a valori correnti del 15,4 per cento (+15,0 per cento l’analoga variazione nel 2011, sostenuta dal rialzo nel valore del rame). Già dalla seconda metà del 2011, il settore aveva risentito in misura rilevante del peggioramento delle condizioni di scenario. Le criticità espresse dal quadro macroeconomico sono state traversali ai principali mercati di sbocco delle tecnologie nazionali. La crisi ha determinato un atteggiamento prudenziale nella gestione delle scorte da parte della distribuzione e dei principali clienti. Le imprese si sono, inoltre, confrontate con una crescente volatilità nei prezzi delle materie prime, elemento che ha ulteriormente aggravato le sofferenze sui margini e, date le elevate pressioni competitive, gli incrementi sono stati difficilmente trasferibili sui prezzi finali di vendita. Tali fenomeni hanno favorito un maggiore ricorso al credito non solo per finanziare gli investimenti più strategici, ma anche per sostenere la liquidità di cassa nella gestione ordinaria. In corso d’anno è venuto meno il sostegno del canale estero, che aveva mantenuto nel periodo precedente una maggiore dinamicità (-4,6 per cento la variazione delle esportazioni nel 2012). Sull’andamento complessivo si è riflessa soprattutto la debolezza della domanda nell’Area europea, mentre opportunità di crescita sono state colte dagli operatori in specifici mercati extra UE. A fine 2012 il saldo della bilancia commerciale per il comparto Cavi resta attivo per quasi 1,4 miliardi di euro. 34 Anno 3, N.6 L’analisi del portafoglio ordini fornisce indicazioni poco incoraggianti sull’andamento del 2013. Pur in un contesto critico, continueranno a fornire un contributo positivo alla crescita dell’industria nazionale i segmenti dell’offerta più innovativi, legati al rinnovamento e all’interconnessione delle infrastrutture energetiche. Componenti e Sistemi per impianti Il comparto Componenti e Sistemi per impianti ha registrato, nel 2012, una flessione del giro d’affari complessivo del 5,0 per cento a valori correnti. L’andamento di comparto ha sofferto soprattutto del ridimensionamento della domanda interna (-6,5 per cento), trasversale alle diverse componenti. I segmenti dell’offerta rivolti al mercato delle Costruzioni, in particolare il Materiale da installazione, hanno risentito della perdurante debolezza degli investimenti pubblici e privati che da ormai un quinquennio riduce le potenzialità di sviluppo del settore. In quest’arco temporale ha mostrato un’ampia sofferenza in particolare la componente relativa alle nuove abitazioni, mentre limitati segnali di dinamicità hanno interessato il solo segmento della manutenzione straordinaria. Pur in un contesto molto critico, alcuni spunti di crescita sono originati dai segmenti più evoluti, frutto dell’opera di trasformazione dell’offerta tecnologica verso soluzioni innovative, energicamente efficienti ed integrate. In ambito industriale, particolari indicazioni di sofferenza hanno interessato il settore dell’automobile, che ha risentito della forte contrazione dei consumi nazionali. La spesa per il rinnovo di impianti e macchinari continua ad essere frenata dal peggioramento del clima di fiducia e dalle criticità nell’accesso al credito. Queste dinamiche si ripercuotono negativamente sulla domanda rivolta lungo la catena del valore ai fornitori di componenti, anche portatori delle soluzioni tecnologiche più avanzate. Il canale estero ha registrato una sostanziale stabilità sui livelli dell’anno precedente. L’evoluzione delle esportazioni ha risentito del ridimensionamento della domanda europea, mentre maggiori indicazioni di tenuta sono originate dai mercati extra UE. Nel 2013, l’incertezza del quadro macroeconomico continuerà a ostacolare la ripresa del comparto. Automazione e Misura In conseguenza del peggioramento dello scenario, nel 2012 il comparto Automazione e Misura non ha potuto replicare la crescita sostenuta del giro d’affari aggregato mo- www.commercioelettrico.com

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