La rivoluzione francese
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La rivoluzione francese dagli Stati generali al Direttorio.

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La rivoluzione francese La rivoluzione francese Presentation Transcript

  • LA RIVOLUZIONE FRANCESE DAGLI STATI GENERALI AL DIRETTORIO
  • L’organizzazione politica, sociale ed economica della Francia era ancora legata alle tradizioni dell’ANCIENT REGIME; Clero Terzo Stato Nobiltà
  • L’organizzazione politica, sociale ed economica della Francia era ancora legata alle tradizioni dell’ANCIENT REGIME; Clero Terzo Stato Nobiltà
  • parzialmente esentato dalle tasse non soggetta ad alcun tributo CLERO NOBILTA’ sottoposto al pagamento di decime per il clero sottoposto ancora agli obblighi feudali e alle imposte statali TERZO STATO (borghesi, proletari urbani, contadini)
  • Il paese si trovava in una difficile situazione economica a causa delle spese che doveva sostenere, (Versailles , privilegi nobiliari, lavori pubblici, intervento in America a sostegno delle colonie inglesi) e il debito pubblico era sempre crescente: Bilancio fine settecento (in migliaia di lire) 1787 1786 1785 0 50 100 150 200 Entrate Uscite 250 300 350 400
  • Luigi XVI nomina responsabile delle finanze Necker • ricorre a prestiti bancari; • rende pubblico il bilancio della monarchia e per questo viene licenziato; Necker viene sostituito da Calonne Calonne viene sostituito da Brienne • propone un’imposta fondiaria applicata a tutti i possessori di terre (anche clero e nobiltà); • il progetto viene rifiutato da un’Assemblea di notabili; • progetto di tassazione senza più privilegi; • si dimette a causa dell’ostilità del Parlamento di Parigi; Richiamato Necker, egli convinse il sovrano a convocare gli Stati generali.
  • 1789 Le questioni per le modalità di voto andarono avanti per mesi; per il clero e la nobiltà si sarebbero dovute rispettare quelle tradizionali: voto per ordine. Il Terzo Stato propose il voto per testa, con cui avrebbe potuto porre fine alle disuguaglianze fiscali. ‘’Che cos’è il Terzo Stato?’’ (Sieyès) l’abate Sieyès intende sottolineare, nella sua opera, il ruolo del Terzo Stato che rappresenta la maggioranza nella nazione e soprattutto la parte produttiva, quindi la nazione stessa. In seguito si decise di raddoppiare il numero dei rappresentanti del Terzo Stato, successivamente verrà introdotto un suffragio maschile per i cittadini che pagavano le imposte (attivi). Vennero istituiti i Cahiers de doléances, documenti nei quali erano raccolte le richieste di ogni provincia da presentare negli Stati Generali.
  • 5 Maggio 1789 Intanto la situazione dei ceti più poveri era peggiorata, tanto che le città vennero assaltate e scoppiarono gravi disordini; Apertura degli Stati Generali Il Terzo Stato propone agli altri due ordini di riunirsi in un’unica assemblea, per l’interesse dell’intera nazione, detta Assemblea Nazionale; Coloro che aderirono, incontrarono l’opposizione del sovrano, che ordinò la chiusura della sala. Ma l’Assemblea si riunì nuovamente nella Sala della pallacorda (20 giugno 1789) dove giurò di dare alla Francia una Costituzione e si dichiarò Assemblea nazionale costituente (9 Luglio 1789).
  • Ormai fuori controllo, le masse popolari il 14 Luglio 1789 assaltarono la Bastiglia; Nelle città si costituirono dei governi municipali guidati dalla borghesia e delle milizie cittadine chiamate Guardia Nazionale; Anche nelle campagne i contadini si armarono e assalirono i castelli volendo rivendicare la loro indipendenza dagli obblighi feudali; L’assemblea dichiara decaduti i privilegi feudali;
  • Dopo l’abolizione dei privilegi feudali l’Assemblea pose le premesse per la Costituzione con la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. Nella quale venivano ribaditi i principi di libertà e uguaglianza; Jean Jacques Rousseau: Discorso sull’origine della disuguaglianza tra gli uomini (1755); Il contratto sociale (1762);
  • Per poter conoscere l’origine della disuguaglianza tra gli uomini bisognerà, per Rousseau, conoscere l’uomo partendo da un ‘’ipotetico’’ stato di natura. FELICITA’ immagina un uomo ‘’primitivo’’poiché in perfetto equilibrio tra i suoi bisogni e ciò di cui dispone. L’uomo nello stato di natura è ASOCIALE, LIBERO e INDIPENDENTE ma può mutare;
  • Il passaggio dall’uguaglianza alla disuguaglianza avviene perché l’ambiente esterno (la natura) ha posto l’uomo dinanzi ad alcune difficoltà alle quali l’uomo ha dovuto adattarsi e sviluppare altre facoltà: • ‘’prima rivoluzione’’: costituzione della famiglia; • ‘’seconda rivoluzione’’: nascita della metallurgia e agricoltura, della proprietà privata; DISUGUAGLIANZA ricco e povero padrone dipendente Patto iniquo: Stato (legittimazione della disuguaglianza)
  • Il contratto sociale: L’ordine sociale coincide con lo stato di guerra nel quale, se non mutasse il ‘’modo’’ di vivere, l’uomo si estinguerebbe; Il problema che Rousseau si pone è trovare una forma di associazione di uomini che possa proteggere la persona e i beni di ciascun associato e nella quale non vi sia un patto subiectionis ma tutti siano liberi. Soluzione: ogni singolo individuo (CITTADINO) dovrà spogliarsi dei propri diritti per il bene comune che coincide con il bene di sé stesso. Democrazia diretta L’unione dei cittadini (POPOLO) si sottomette unicamente alla volontà comune che rappresenta la propria (STATO)
  • Dopo l’abolizione dei privilegi feudali l’Assemblea pose le premesse per la Costituzione con la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino (26 Agosto 1789). Nella quale venivano ribaditi i principi di libertà e uguaglianza; Jean Jacques Rousseau: • La legge è uguale per tutti • Il suddito diventa cittadino (sovrano solo rappresentante) • Fiscalità equa Discorso sull’origine della disuguaglianza tra gli uomini (1755); Il contratto sociale (1762);
  • Il sovrano firma la Dichiarazione dopo l’attacco di Versailles da parte del popolo; Stampa degli assegnati, buoni sulla base della stima dei beni della Chiesa; Poiché furono stampati più assegnati, essi persero il loro valore e ciò non risolse il problema economico ma accrebbe il deficit statale. Nel 1790 l’Assemblea approva la Costituzione civile del clero con la quale le cariche ecclesiastiche diventavano statali. Coloro che non giurarono fedeltà alla costituzione vennero detti ‘’refrattari’’.
  • Assemblea Luigi XVI tenta di fuggire dalla Francia ma viene scoperto e fatto prigioniero; per proteggere il progetto della monarchia-costituzionale la fuga venne giustificata con un complotto antirivoluzionario; Democrazia diretta Monarchici Monarchia-costituzionale Foglianti (LaFayette) Giacobini Aristocratici (Robespierre) Girondini Cordiglieri (Danton e Marat) Repubblica Monarchia-costituzionale e Costituzione 1791: • Potere legislativo: camera di rappresentanti • Potere esecutivo: sovrano e ministri • Potere giudiziario: giudici eletti dal popolo (suffragio censitario: cittadini attivi e passivi)
  • Le masse popolari composte prevalentemente dai Sanculotti venivano incitate dalle file più radicali dell’Assemblea (Cordiglieri e Giacobini) a creare gravi disordini sia nelle città che nelle campagne; PRUSSIA La Francia dichiara guerra a Francesco II d’Austria con il quale si allea la Prussia. AUSTRIA Venne proclamata la patria in pericolo, i conflitti infatti si trasformarono in una serie di umilianti sconfitte; Furono reclutati dei volontari dalle province francesi per fronteggiare le sconfitte; Nel frattempo il sovrano venne deposto e fu instaurato un governo provvisorio con a capo Robespierre; Il 20 settembre 1792 le truppe francesi ottennero la vittoria a Valmy;
  • Assemblea Convenzione MONTAGNARDI Monarchici Foglianti (LaFayette) Giacobini Aristocratici (Robespierre) Girondini Cordiglieri (Danton e Marat) Moderati della PALUDE Il 20 settembre 1792 la Convezione proclama la repubblica: il sovrano viene condannato per tradimento della nazione e ghigliottinato nel 1793 ;
  • Per fronteggiare le crisi nazionali e la minaccia degli eserciti stranieri (Austria, Prussia, Russia, principati italiani) alleati contro la Francia venne istituito un Comitato di salute pubblica guidato da Robespierre, (pose il calmiere sul prezzo di grano e generi alimentari, arruolò un nuovo esercito e inviò soldati in Vandea dove intanto era scoppiata una rivolta del clero refrattario). I montagnardi stabilirono il loro potere a Parigi e diversi capi girondini vennero arrestati e giustiziati dopo processi sommari. Venne redatta una nuova Costituzione (anno I-1793) Per questo motivo il periodo che vide a capo del Comitato (che ebbe poteri illimitati con la Legge dei sospetti) Robespierre e Saint Just fu definito regime del Terrore: tutti coloro che si opponevano al nuovo regime venivano ghigliottinati.
  • Sedate le rivolte interne in Vandea e ottenuti numerosi successi nelle guerre europee (tra cui si distinse il capitano Napoleone Bonaparte) Robespierre e Saint Just tenevano in mano le redini della situazione ma erano ormai soli. Il 9 Termidoro (Luglio, secondo il nuovo calendario) 1794 Robespierre e Saint Just furono arrestati e ghigliottinati.
  • Dopo la caduta del regime del Terrore: • Vennero perseguitati i giacobini (Terrore bianco); • Emerse la figura di Paul Barras che tentò di riportare l’ordine all’interno della nazione; • Si giunse alla Costituzione dell’anno III (1795) Il potere legislativo spettò a due Camere: • il Consiglio dei cinquecento • il Consiglio degli anziani Il potere esecutivo fu affidato ad un Direttorio di 5 membri • Venne emanata una Dichiarazione dei doveri L’apparente cammino verso la stabilità s’interruppe quando si decise che i due terzi dei membri delle due Camere dovessero essere scelti tra i membri della Convenzione: i monarchici vinsero le elezioni e scatenarono un’aperta ribellione scendendo in piazza, repressa duramente dai generali fedeli a Barras che aveva ormai pieni poteri. Tra i giacobini rimasti, Babeuf e Buonarroti, si organizzò una congiura detta degli Eguali volta a scatenare il popolo ormai nella più totale miseria, contro il Direttorio. Il Direttorio nel 1797 grazie all’appoggio dell’esercito, con un colpo di stato annulla la vittoria elettorale dei monarchici per ‘’salvare’’ la repubblica.