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Thule  Carlo brunetti - romanzo
 

Thule Carlo brunetti - romanzo

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Breve presentazione dell'avvincente romanzo giallo/storico/noir scritto dal dr. Carlo Brunetti. E' il primo romanzo al mondo ambientato in carcere scritto da un direttore penitenziario e che ha quale ...

Breve presentazione dell'avvincente romanzo giallo/storico/noir scritto dal dr. Carlo Brunetti. E' il primo romanzo al mondo ambientato in carcere scritto da un direttore penitenziario e che ha quale protagonista un direttore di carcere. Imperdibile.

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    Thule  Carlo brunetti - romanzo Thule Carlo brunetti - romanzo Presentation Transcript

    • Presentazione del - Romanzo - THULE Il segno del comando - Carlo Brunetti -
    • SCHEDA TECNICA http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1009565 L’opera può essere acquistata o sul portale web www.ilmiolibro.it o ordinandola presso le librerie Feltrinelli
    • SINOSSI Primavera 1970, Roma, Italia. Carlo Maria Ferrero, giovane direttore di istituto penitenziario, viene destinato a dirigere il carcere di Regina Coeli. Appena arrivato nell’istituto penitenziario, popolato da strani personaggi, Carlo scopre che all’interno della struttura si tengono culti misterici. Senza volerlo, il giovane funzionario si troverà a fare i conti con una realtà pericolosa e molto più grande di lui, ad assistere a fatti inspiegabili che, però, rivelano un legame con tanti misteri del passato: la ricerca di Agharti, Himmler, le SS, la Thule, la Golden dawn, la Forschungsgemeinschaft Deutsches Ahnenerbe e molto altro.
    • BIOGRAFIA DI CARLO BRUNETTI CARLO BRUNETTI, nato a Milano nel 1970, presta servizio presso il Ministero della Giustizia, Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, come Dirigente penitenziario. Insegna diritto penitenziario ed altre materie ad esso connesse presso le più prestigiose Università italiane e presso le Scuole di Formazione ed Aggiornamento del Personale dell'Amministrazione Penitenziaria. Ha pubblicato diversi volumi scientifici e collabora con le più note Riviste di settore. Cura, infine, i contenuti del portale web “Diritto & Civiltà”, presente all’indirizzo www.dirittopenitenziario.it. “Thule - Il segno del comando” è il suo esordio nella narrativa e, prima ancora di essere pubblicato, ha già catalizzato l’attenzione dei navigatori del web (v. http://thuleilsegnodelcomando.blogspot.it/).
    • Alcuni commenti dei lettori al volume:  “Un ottimo romanzo giallo/storico/noir scritto da un direttore di istituto penitenziario - Thule – Il segno del comando è un romanzo che presenta una strana commistione tra il giallo classico, il noir e il romanzo storico. L’autore è riuscito a creare un intreccio organico e avvincente, che mescola tutti gli ingredienti facendoli risultare perfettamente equilibrati ed integrati tra loro. Ottima la caratterizzazione dei personaggi, non solo Carlo, il nuovo direttore, ma anche Reiner, detenuto dallo strano passato; Don Mirko Juric, cappellano inquietante; il bravo Pinna, comandante degli Agenti di Custodia, uomo di esperienza... ottima anche l'ambientazione, perché nascosta tra le righe di una storia a tratti surreale; Thule, infatti, con pennellate decise, descrive anche la Roma degli anni '70, ricordandoci anche come sia facile manipolare eventi e persone, in base alla convenienza ed agli interessi in gioco. Un giallo da leggere con attenzione, per coglierne tutte le sfumature e per scoprire come finirà la rocambolesca avventura di Carlo Maria Ferrero. Da consigliare.” Marina Landi – sul mio libro.it.
    •  “Una prima opera veramente ben riuscita - Dopo aver scitto un primo commento ho ritenuto giusto scrivere anche una breve recensioone al libro di esordio di Carlo Brunetti. Intanto la prima cosa da osservare è che per la prima volta in Italia un direttore di istituto penitenziario scrive un romanzo che è ambientato in un carcere. Carlo Brunetti non è poi un direttore qualunque atteso che da una breve ricerca su internet ne ho ricavato che è un affermato studioso delle materie penitenziarie. In questa opera fa la sua comparsa il direttore del carcere Carlo Maria Ferrero, personaggio complesso, pronto a tuffarsi nelle indagini per venire a capo di un omicidio/suicidio, in ambito carcerario, che si prospetta piuttosto difficile da gestire. Una trama avvincente, che scorre senza momenti di noia e il cui ritmo veloce segue le deduzioni e le indagini del protagonista, tenendo il lettore incollato alle pagine fino al risolutivo epilogo. Un libro coinvolgente, consigliato agli amanti del giallo ma anche a tutti coloro che amano il periodo della seconda guerra mondiale con i misteri dell'esoterismo nazionalsocialista. Particolarmente interessanti i capitoli in cui il co-protagonista Reiner/Schmidt ripercorre, con la memoria, le tappe di una avvincente carriera che lo ha portato ai vertici delle SS e a scoprire i misteri di Agharti nella speranza di una rinascita del Terzo Reich. E' giusto, quindi, che si segnali quest'opera ai lettori per l'originalità dei contenuti. Belle anche le descrizioni dell'ambiente carcerario. Un ottimo testo da portarsi sotto l'ombrellone per delle ore di piacevole lettura.” - Gabriella Moretti sul mio libro.it.
    •  “Supergenere - Lettura in pausa pranzo. E' da un po' che seguo l'universo self publishing e sfoglia qua sfoglia là incontro piacevoli sorprese. Anche per chi non ama la letteratura di genere ma vuole sperimentare un romanzo a cavallo tra noir, storico, thriller, spystory, poliziesco, romanzo di formazione ecc.. ecco una sorpresa. il tentativo ambizioso di miscelare diversi elementi appartenenti a diversi generi confeziona un oggetto narrativo non identificato che emerge dal mare magnum del selfpublishing presto una recensione.” – Fabio Masetti sul miolibro.it.  “Poche parole - Ho avuto modo di leggere il volume e devo ammettere che Carlo Brunetti mi ha stupito di nuovo. Conoscevo, infatti, già l'autore avendo studiato sui suoi testi di diritto penitenziario ed ero molto curioso di capire cosa avesse realizzato di nuovo. Dopo aver letto l'opera ho avvertito il desiderio di condividere il mio pensiero con gli altri lettori. E' un bel romanzo giallo, ambientato in carcere, che tratta dell'esoterismo nazionalsocialista, dei tedeschi, del Terzo Reich,delle SS, dell‘Ahnenerbe, di Himmler, etc. E' piacevole leggerlo e le descrizioni dei personaggi e dei posti sono ben curate. La trama è avvincente. La scrittura semplice ma efficace. Insomma, da consigliare. Molto probabilmente scriverò anche una recensione del testo...la merita.” Francesco Sanna – sul miolibro.it.
    • SITOGRAFIA Il mio libro.it Diritto & Civiltà ANDAP Amazon Feltrinelli Blog – Aspettando Thule – Il segno del comando
    • ARGOMENTI CHE RICORRONO NEL ROMANZO           CARCERE – REGINA COELI THULE AGHARTI WEWELSBURG NAZISMO ODESSA SS - AHNENERBE HIMLER SERVIZI SEGRETI USTASCIA
    • CARCERE – REGINA COELI Il carcere di Regina Coeli (Casa circondariale di Roma Regina Coeli) è il principale e più noto carcere di Roma ed è, amministrativamente, la casa circondariale della capitale italiana.
    • THULE Società La Società Thule fu fondata nel 1910 da Felix Niedner, che tradusse in tedesco il libro Old Norse Eddas. La società fu influenzata anche dagli scritti di Lanz von Liebenfels, un misto di teosofia, paganesimo nordico, antisemitismo, mistificazione dell'alfabeto runico. La Società Thule fu trasferita il 18 agosto 1918 a Monaco, su iniziativa di Rudolf Glauer, Barone Rudolf von Sebottendorff di adozione, capo del ramo bavarese del Germanenorden. La Thule stessa era, almeno inizialmente, un'affiliazione a Monaco del Germanenorden. Il gruppo si riuniva ogni sabato nelle ampie e lussuose stanze dell'albergo di lusso Hotel "Vier Jahreszeiten". Contava un totale di 500 membri nella Baviera, di cui 250 nel capoluogo Monaco. Thule-Gesellschaft era il nome di un gruppo di studiosi di storia germanica, esistente da parecchi anni, sotto la direzione di Walter Nauhaus, il quale autorizzò von Sebottendorff a utilizzare questo nome come pseudonimo del Germanenorden Walvater[2]. Il Germanenorden era un gruppo segreto di studiosi di storia germanica, formatosi a Berlino nel 1912 e diretto prima di allora da Theodor Fritsch, Phillip Stauff e Hermann Pohl. Durante la prima guerra mondiale si divise in due gruppi, l'originale Germanenorden e il Germanenorden Walvater. La Thule fu subito caratterizzata da un acceso nazionalismo e da un intenso antisemitismo.
    • AGARTHI Agarthi (detto anche Aghartta o Agartha o Agharti, "l'inaccessibile") è un regno leggendario che si troverebbe all'interno della Terra, descritto nelle opere dello scrittore Willis George Emerson ( 1856 - 1918). La favolosa Agarthi è legata alla teoria della Terra cava ed è un soggetto popolare nell' esoterismo.
    • WEWELSBURG Wewelsburg è un castello situato nella località di Büren nella Renania Settentrionale-Vestfalia ( Germania). Il castello ha la sagoma di un triangolo (vedi fotografia aerea). È conosciuto per essere stato dal 1934 il quartier generale (ed anche sede dei rituali) delle SS, scelto da Heinrich Himmler, e ha fornito l'ispirazione (nonché l'ambientazione) per il famosissimo videogioco Return to Castle Wolfenstein.
    • NAZISMO Il nazionalsocialismo o nazismo è un movimento politico ed una ideologia radicale antisemita, razzista, anticomunista e antidemocratica. Viene creato subito dopo la prima guerra mondiale in Germania. Il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori (NSDAP) sotto Adolf Hitler salì al potere nel 1933 trasformando il Reich tedesco nel periodo 1933-1945 in un totalitario "Stato Leader", la Germania nazista.
    • ODESSA - RATLINE Il termine di lingua inglese ratline (che in italiano significa "grisella", parola del glossario marinaresco indicante il piolo di corda che, collegato alle sartie, permette la salita fino alla cima degli alberi dei velieri), indicherebbe, nel mondo anglosassone, l'ultimo rifugio sicuro dei ratti durante un naufragio prima di essere inghiottiti dalle acque. Partendo da questa supposizione, i servizi segreti americani utilizzarono il termine ratline per riferirsi ad un sistema di vie di fuga dall'Europa ideato per nazisti e fascisti alla fine della seconda guerra mondiale. Esse si dirigevano verso "paradisi" come il Sudamerica (in particolare Argentina, Paraguay, Brasile, Uruguay, Cile e Bolivia). In altri casi i criminali si diressero verso gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, il Canada e il Medio Oriente. Le fughe principalmente erano organizzate dalla Germania alla Spagna per poi passare in Argentina; e la seconda dalla Germania a Roma, poi Genova ed infine il Sudamerica. Le due vie furono organizzate "independemente" ma alla fine ci fu un coordinamento.
    • SS - AHNENERBE La Forschungsgemeinschaft Deutsches Ahnenerbe e. V., meglio conosciuta semplicemente come Ahnenerbe, è una società fondata da Heinrich Himmler, Hermann Wirth, e Walter Darré il 1º luglio 1935 ed incorporata all'interno del Persönlicher Stab RfSS nel 1939. Il suo nome significa letteralmente "Società di ricerca dell'eredità ancestrale". Fu originariamente votata alle ricerche riguardanti la storia antropologica e culturale della razza germanica. Dopo una serie di contrasti con Darré, Himmler procedette nell'estate del 1937 a ristrutturare l'associazione, fissando il nuovo Quartier generale a Berlino-Dahlem. Il Reichsführer-SS mantenne il controllo totale, con il titolo di curatore, ma la gestione pratica venne affidata al Dr. Walther Wüst[1]., che dirigeva l'attività scientifica, all'SS-Standartenführer Bruno Galke, che era il tesoriere, e all'SS-Standartenführer Wolfram Sievers che si occupava delle questioni amministrative. Con la riorganizzazione, Himmler stabilì anche i compiti che l'associazione avrebbe dovuto svolgere.
    • HIMMLER aHeinrich Luitpold Himmler (Monaco di Baviera, 7 ottobre 1900 – Luneburgo, 23 maggio 1945) Reichsführer delle Schutzstaffel dal 1929, comandante della polizia dal 1936 e delle forze di sicurezza del Terzo Reich ( Reichssicherheitshauptamt o RSHA, Ufficio centrale della sicurezza del Reich) dal 1939; nel 1943 venne nominato ministro dell'Interno del Reich. Fu uno degli uomini più importanti della Germania nazista.
    • SERVIZI SEGRETI Nel romanzo ve ne sono diversi sia italiani sia stranieri
    • USTASCIA Il termine ùstascia (in croato ustaša, plurale ustaše, dal verbo "ustati"o "ustajati" che significa insorgere, risvegliare, svegliare), già usato dagli slavi balcanici per indicare coloro che lottavano contro i turchi, venne ripreso dal croato di Bosnia Ante Pavelić per designare gli appartenenti al movimento nazionalista croato di estrema destra che si opponeva al regno di Jugoslavia dominato dall'etnia serba (1929).
    • In conclusione, un avvincente Romanzo giallo ambientato in carcere, per la prima volta scritto da un Direttore di Istituto penitenziario! Cerca su Google: “Thule romanzo”