Giornale 2 del 2012 rid

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  • 1. SHALOM - TRIMESTRALE A DIFFUSIONE NAZIONALE - Anno XI - n° 2 Maggio- 2012 - Aut. Trib. Pisa n°9/2001 del 26 marzo 2001 - Sped. Abb. Post. L.662/96 Art. 2 Comma 20/b. Direzione, redazione e amministrazione: 56028 San Miniato (Pi) - Via Carducci, 4 - Tel. +39 0571 400462 Fax +39 0571 1834775 - www.movimento-shalom.org - shalom@movimento-shalom.org Codice Fiscale 91003210506 PROGETTO 7 GENNAIO Numero 2 Maggio 2012 www.movimento-shalom.orgMaggio 2012| SHALOM | 1 © Ph. Margherita Gronchi - Roberta all’inaugurazione del progetto “7 Gennaio”
  • 2. SOMMARIO Editoriale: Voglia di legalità pag. 3 Nonno Nino, eroe contromano pag. 4 Lo Shalom e il Servizio Civile pag. 4 SHALOM: Grande incontro formativo tra il Movimento Shalom Onlus TRIMESTRALE A DIFFUSIONE e 350 ragazzi dell’ITIS di Pontedera pag. 5 NAZIONALE Anno 12 Il progetto Shalom “Educazione alla Pace” n°2 - Maggio 2012 nelle scuole italiane pag. 5 DIRETTORE: I seminatori di Pace di Shalom pag. 6 Andrea Pio Cristiani; L’Africa è donna pag. 8 Progetto 7 Gennaio pag. 10 DIRETTORE RESPONSABILE: Il Movimento Shalom a Yaoundè (Camerun) pag. 13 Elia Mannucci; Progetto Vanda x il Togo e La Casa di Giacomo pag. 14 L’esperienza più bella e significativa della nostra vita pag. 16 Coord. Redazione: Elia Mannucci; Adozioni Internazionali pag. 17 IPS Università Shalom in Burkina Faso pag. 18 Redazione: Un abbraccio di solidarietà da Napoli pag. 21 Gabriella Messerini, Luca Gemi- Il nuovo Arcivescovo della diocesi di Taranto pag. 22 gnani, Chiara Baldini, Maria Grazia Progetto “Diritto alla Vita” pag. 22 Messerini, Fabrizio Mandorlini. “Alfiere della solidarietà” pag. 23 Direzione Redazione: Il vento caldo dell’Africa pag. 23 Via Carducci, 4 56028 San Miniato Diario di amore, amicizia e solidarietà Shalom pag. 25 (PI); Come adottare a distanza pag. 26 I progetti di solidarietà aperti nel mondo pag. 27 Amminiastrazione: Via Carducci, 4 56028 San Mi- niato (PI) tel. 0571-400462 fax 05711834775 e-mail shalom@ movimento-shalom.org Foto: archivio Shalom. Il materiale inviato, anche se non pubblicato, non verrà restituito. La testata autorizza la riproduzione dei testi e delle foto e invita a citarne la fonte. Pubblicità: Movimento Shalom Via Carducci, 4 56028 San Miniato (PI) tel 400462. Stampa: Grafiche Leonardo via Alessandro Volta, 50 56028 San Miniato (PI) Tiratura: 20mila copie. Foto di copertina : Roberta al progetto “7 Gennaio” Di Margherita Gronchi2 | SHALOM | Maggio 2012
  • 3. EditorialeVOGLIA DI LEGALITÁ L ’educazione alla legalità in per noi. Lo stato attuale delle cose qualche modo riguarda tut- genera un senso di paura e di scon- ti; le regole per un’ordinata fitta per l’inadeguatezza della no-vita civile sono riconosciute come stra democrazia. Ti senti ostaggiovalori in tutte le religioni e in tutte di poteri oppressivi ed ingiusti. Lale civiltà. Anzitutto dobbiamo edu- loro ricaduta sulla gente comunecare noi stessi perché siamo stati indebolisce la passione per la poli-contagiati da una mentalità defor- tica che appare sporca e patrimo-mata da tanti cattivi esempi che ci nio di approfittatori e parassiti. Sono persuaso che l’attuale crisigiungono proprio da coloro che do- Le persone perbene, che ambi- abbia le sue radici nella disumanitàvrebbero distinguersi per una vita scono ad una politica rinnovata, dominante e che i veri responsabilionesta e giusta. Spesso ci troviamo gratuita e incentrata su un proget- siano i soliti manovratori spregiu-di fronte a disonesti capaci di viola- to nazionale organico, ispirato ai dicati della finanza che si nascon-re le leggi impunemente cercando valori della giustizia, della sussidia- dono in un labirinto inestricabile,ogni mezzo per eluderle. rietà e della solidarietà, sollevata si occultano, eludono le leggi, e, Nella società di oggi non sono, dalle perverse ideologie del passa- con la forza del potere e del dena-purtroppo, globalizzati i valori ri- to, appaiono come dei sentimentali ro, rimangono impunemente ai loroconosciuti universalmente primari, sognatori. Il mito che si erge sulla posti. Se non si cambiano le testequali il rispetto degli altri ed il bene nostra inciviltà è l’uomo rampante non ci sarà rinnovamento e, se alcomune. Nella nostra mentalità si che può tutto ed è al di sopra di posto dei partiti oramai obsoleti,è insinuata la tutto, che si che ogni mese cambiano abito ri-convinzione, toglie ogni manendo sempre gli stessi, dessimoed è perver- “ La democrazia si è soddisfazio- fiducia ai gruppi e alle associazioniso, che il beneprivato arrivi indebolita e la mancanza ne s ie e rogni de d io. di volontariato, ai movimenti socia- li e al non profit? E se cercassimoprima del bene di legalità e l’incapacità di Sesso, po- uomini non di spettacolo, ma sobripubblico. Cosìda considerare governare hanno fatto tere e ric- chezza sono e capaci di fare politica con la stes- sa passione con la quale militanocome estraneo cadere nel baratro la la nuova nelle loro aggregazioni umanitarie,lo Stato stes- politica italiana ” trinità. Que- culturali e sociali? Qualche esempioso, quasi fosse sti disvalori ce l’abbiamo già! Ci vuole il corag-cosa che non ci sono domi- gio di andare contro corrente. Oc-riguarda. nanti nella cultura odierna e tro- corrono uomini e donne, meglio se La mancanza del senso di re- vano come loro efficaci maestri il giovani, che si dedicano alla poli-sponsabilità porta ad una cultura cinema, la televisione, la stampa e tica con la stessa dedizione di unegoista ed individualista. Siamo internet. L’uomo onesto, modesto, operaio onesto che ogni giorno va aspettatori assuefatti, e dunque in- generoso e umile, è considerato un lavorare per vivere o di un volonta-differenti, di fenomeni mafiosi , buono a nulla. rio che dona il suo tempo e le suedi ladrocini e di corruzione che ci È vero che sono finite le ideo- capacità, persone che reputanoappaiono consuetudini consolidate; logie ma è altrettanto vero che è grande privilegio e onore servire losi rischia una subdola ammirazio- subentrata l’anarchia morale ed un Stato e far crescere la società nellane verso chi “la fa franca” arric- perverso laicismo. La democrazia si legalità, nel benessere e nell’ugua-chendosi sproporzionatamente alla è indebolita e la mancanza di le- glianza.barba di milioni di italiani che ogni galità e l’incapacità di governare,giorno si impoveriscono di più. abbinate all’atavico clientelismo Il Presidente idealista e rivoluzio- e alla insaziabile voracità, hanno Andrea Pio Cristianinario del Burkina Faso Thomas San- fatto cadere nel baratro la politicakara prima di essere ammazzato as- italiana. Si è dovuto ricorrere a dei Foto : Don Andrea Cristianiseriva che è inconcepibile per una tecnici. Saranno rimessi in ordine i di Pino BertelliNazione povera avere governanti conti dello Stato? Ma a quale prez-straricchi. Parlava dell’Africa, ma zo? E chi verserà sangue? Sempreil principio potrebbe valere anche i soliti. Maggio 2012| SHALOM | 3
  • 4. NONNO NINOEroe contromano H a amato Firenze, ne è stato e forza”. Ha istruito il maxi amato e lo è tutt’ora. Ha processo. amato Palermo, ne è stato Ha vissuto in modo sem-amato ma non a sufficienza. plice. Ha saputo parlare al Ha scelto di fare il Giudice. Senza cuore della gente. Ha detto Stato. Antonino Caponnetto è mor-dire nulla alla moglie ha sostituito sempre in modo gentile, ma fermo, to il 6 dicembre 2002.Rocco Chinnici ucciso con metodo le cose che pensava. Ha dedicato la Ha lasciato in eredità un verticelibanese da Cosa Nostra. Ha ottenu- propria vita agli ideali. antimafia ed una Fondazione cheto come Pretore al primo incarico Ha difeso la legalità. Ha presie- ho il sublime onore di presiedere.la prima sentenza della Corte Co- duto la Fondazione Sandro Pertinistituzionale. aiutando la moglie del Presidente Salvatore Calleri Ha combattuto in Africa e ne è Carla Voltolina a farla nascere. Hatornato pieno di incubi e schierato difeso gli ultimi. Foto: in basso a sinistra Borselli-per la pace. Ha ottenuto la sentenza numero no, Falcone e Caponnetto; Ha parlato ai giovani di tutta Ita- 1 e 2 della nostra Corte Costituzio- in basso a destra Caponnetto elia. Ha creato il primo pool antima- nale. Ha detto: la democrazia è la Callerifia mettendoci quattro moschettie- possibilità di rimettere tutto in gio- da archivio Fondazioneri: Falcone, Borsellino, Guarnotta, co. Ha avuto dei funerali affollatis- CaponnettoDi Lello. Ha amato sua moglie Betta simi di gente per bene. Ha amato loper 61 anni fino alla morte. Ha dife-so la Costituzione. Ha per primo, nella storia delnostro Paese, fatto condannare in LO SHALOM emodo definitivo oltre 400 boss ma-fiosi. Ha pianto per la morte deisuoi “figli” Falcone e Borsellino. Ha IL SERVIZIO CIVILE Mdetto: “ tutto è finito”, pentendo- i chiamo Maria Cristina, ho 22 anni e sono una dei 4 ragazzisene subito. Ha avuto almeno due che da Novembre 2011 ha iniziato a svolgere l’attività dicondanne a morte da parte della “servizio civile” presso il Movimento Shalom.mafia, ma è morto naturalmente Nel 2007 (anno in cui Don Andrea è stato nominato arciprete didi vecchiaia a Firenze. All’età di Fucecchio e ha portato nelle nostre vite il Movimento Shalom) hoventicinque anni ha scritto nel suo iniziato a fare volontariato e, quest’anno, quando mi si è presentatadiario: “le difficoltà della guerra mi l’opportunità di poter far parte del gruppo di persone che quotidia-hanno reso uomo e di questa paro- namente operano con il Movimento per la diffusione di una giustiziala voglio essere sempre più degno. sociale globale, non ho esitato ad accettare questa “avventura”.Questa immensa parola significa Già dalla prima settimana mi sono resa conto che il servizio civilevolontà, amore, purezza, nobiltà è un impegno non indifferente che richiede costanza, disponibilità, tempo ed energie; così, mi sono ripromessa di essere sempre all’al- tezza di questo piccolo ruolo che ricopro in questa grande associa- zione. I motivi per cui ho deciso di iniziare il servizio civile sono moltepli- ci, uno fra tutti quello di crescita personale nell’incontro giornaliero con quelle problematiche che incombono sui “meno fortunati di noi”. Sono sempre stata sensibile alle attività del Movimento ma ora che ho modo di viverle più da vicino, che vedo realtà e ascolto testimo- nianze che non credevo fossero possibili sento ancora più “mie” que- ste esperienze. Ciò mi spinge a dare sempre il meglio di me stessa e tutto questo mi rende felice e orgogliosa dell’impegno che mi sono presa. Consiglio a tutti i giovani di prendersi una pausa di riflessione e dedicare alcuni mesi della loro vita al volontariato e al servizio civile.4 | SHALOM | Maggio 2012
  • 5. Grande incontro formativo tra il Movimento Shalom Onlus e 350 ragazzi dell’ITIS di Pontedera L a Scuola di Pace del Movi- tempo libero; la mancanza di vo- fare volontariato attivo.” mento Shalom Onlus di San lontari o operatori di associazioni Miniato prosegue gli incontri che vadano a parlare direttamente Questo è solo uno dei tanti passiformativi tra i suoi operatori e i ra- con loro, che spieghino loro come e di Shalom all’interno delle scuolegazzi delle scuole superiori tosca- perché fare volontariato. toscane: altri incontri di sensibiliz-ne, con l’obiettivo di far conoscere Se l’incontro, forse, è stato trop- zazione si sono già svolti e si svol-anche alle fasce dei più giovani che po breve per approfondire queste geranno durante l’anno scolasticocosa vuol dire dedicare del tempo problematiche, a qualcuno il mes- con gli istituti di Fucecchio, San Mi-agli altri e impegnarsi attivamen- saggio è arrivato forte e chiaro: al niato, Montopoli, Castelfiorentino,te per migliorare le condizioni di termine in molti mi hanno chiesto Pontedera, Empoli e Carrara, dovevita di tanti popoli del Terzo Mon- espressamente a chi rivolgersi per sono già nati ottimi rapporti di col-do, senza restare a guardare laborazione con gli insegnanti e glicome fanno ancora in troppi. alunni. I protagonisti dell’ultimo Movimento Shalomgrande incontro dedicato ai Tel. 0571 400462temi della pace, della solida- e-mail: shalom@movimento-shalom.orgrietà e del volontariato, sonostati i 350 ragazzi delle clas- Foto: un incontro in una scuola,si dell’ITIS – Istituto tecnico da archivio ShalomG.Marconi di Pontedera. “Non è stato un incontro fa-cile” – confessa Federigo Arrighi,responsabile del progetto scuolaShalom - “trecentocinquanta ra- IL PROGETTO SHALOMgazzi sono davvero tanti e in pocheore non abbiamo avuto modo di “EDUCAZIONE ALLA PACE”approfondire molto gli argomenti,ma credo che comunque sia stato NELLE SCUOLE ITALIANE Sun momento produttivo per tutti. halom propone nelle scuole italiane un progetto a moduli dalÈ bello poter incontrare così tan- titolo “Educazione alla Pace”.ti giovani tutti insieme e avere la Questo progetto consiste nella sensibilizzazione di giovanipossibilità di sensibilizzarli sui va- e giovanissimi ai valori della fratellanza, solidarietà, condivisione elori della fratellanza, della pace e giustizia, attraverso percorsi educativi, stimolanti e divertenti, diver-della solidarietà. sificati in riferimento all’ordine e grado delle scuole. L’incontro è stato molto istrutti- Il percorso si articola in due incontri. Nel primo si informano i ra- gazzi , attraverso video o fotografie e testimonianze, delle situazionivo, perché ha fatto emergere le va- di disagio alimentare, sociale e educativo delle popolazioni dell’arearie motivazioni che spingono tanti sub-sahariana. Nel secondo incontro si coinvolgono attivamente gliragazzi ad allontanarsi da un pro- studenti, con giochi di gruppo, recitazione di storie vere di coopera-getto di impegno sociale come po- zione e mostre fotografiche.trebbe essere quello del volontaria-to Shalom. Le ragioni che rendono I DOCENTI CHE DESIDERANO INFORMAZIONI PIU’ DETTAGLIATEproblematico l’incontro tra giovani POSSONO RICHIEDERE LA STESURA INTEGRALE DEL PROGETTO,e volontariato sono principalmen- DIVERSIFICATO PER OGNI ORDINE E GRADO DI SCUOLA,te due: i troppi impegni, scolastici DIRETTAMENTE AL MOVIMENTO SHALOM. Tel. 0571/400462 - e-mail shalom@movimento-shalom.orge sportivi, che non lasciano molto Maggio 2012| SHALOM | 5
  • 6. I SEMINATORI DI PACE DI SHALOM PINOBERTELLI visti ridere, piangere, amare là nel- conversano con gli angeli, i cieli in “La pace non è il risultato di le sabbie africane, nelle discariche utopia divengono reali... gli uomini bruciate, nelle città affogate di possiedono i mondi che sognano. procedimenti politici o di trasfor- miserie profonde... li ho visti attra- Ero lì, in Africa, per fare un libro mazioni economiche versare frontiere, confini, barriere fotografico in sostegno ai progetti e nemmeno di un puro e di ogni sorta... più di ogni cosa li ho del Movimento Shalom... ho visto semplice spirito di tolleranza. visti aiutare chi aveva fame, vestire don Donato, Massimo, Paolo... e chi era nudo, accogliere e difendere altri seminatori di pace che ho in- Sono queste le illusioni occiden- lo straniero, il migrante. Non posso contrato nelle periferie invisibili tali. dimenticare la commozione di Don africane... lavorare alla costruzio- La pace postula dei mezzi omo- ne di una pace primitiva, una “È l’amore che costruisce il mondo, pace libera da genei a se stessa, è innanzitutto una conversione all’amore del perché è l’amore che tocca le anime trae da se stessa censure, che prossimo, senza riserva alcuna, nemmeno dei forti… fai di ogni lacrima una le proprie con- stella e dell’amore fiori di carta vinzioni di ri- quella della legittima difesa”. spetto, dignità, Padre Ernesto Balducci colorata che accompagnano i tuoi condivisione del dolore... i car- sorrisi nel tempo…” bonari di fratel- O uverture con grazia. Per lanza di Shalom amore, solo per amore, i Donato, Massimo, Francesco e altri credono all’amore per gli sfrutta- seminatori di pace di Sha- contrabbandieri d’amore di fronte ti, gli oppressi, gli indifesi ma so-lom portano la loro fraternità, so- alle lacrime indifese dei bambini pra ogni cosa credono che la solalidarietà, accoglienza ovunque è in cerca di un abbraccio, un sor- rivoluzione possibile è quella dellapossibile. La loro presenza sul con- riso, un’attenzione che implicava pace e della bellezza. Quando letinente africano (o in altre parti del riconoscenza, felicità,mondo) significa per pezzi di popoli bellezza e sconfiggevaimpoveriti, il ritorno a una vita quo- infanzie maltrattate otidiana più giusta e più umana... i vite destinate al dolo-loro sguardi, le loro braccia, i loro re. I tessitori di sognisorrisi... non guardano a etichet- di Shalom portavanote, marchi o generi... accolgono addosso il vangelo del-il diverso da sé nella semplicità e la gioia e lo disperde-nel sudore del loro viatico ciascu- vano là dove la povertàno è parte del pozzo d’acqua, della veniva sconfitta... “Viscuola, dell’ospedale, dell’orfano- lascio la mia pace; vitrofio... che costruiscono insieme dò la mia pace, nonalla gente che — attraverso ostacoli quella del mondo... Vie sconfitte — avanza nel futuro... dò la mia gioia. Vogliocredere in qualcosa o in qualcuno che la mia gioia dimo-è sempre un atto di fede... “Tutto ri in voi e che la vostraquello che so, l’ho imparato dall’a- gioia sia piena”, Gio-more” (Lev Tolstoj, diceva). La ri- vanni (cap. 15), dice-cerca della felicità è alla fine (o va... la via della gioiaal principio) di ogni via che porta passa là dove nessunociascuno a sconfiggere la tristezza l’ha mai conosciuta mae la cupidigia di culture/idelogie solo sognata. Condivi-del sopruso è l’amore dell’uomo dere la gioia significaper l’uomo che ci unisce al mondo rallegrarci della picco-e lo fa uscire dalla propria infanzia. la felicità dell’altro, è Mi ricordo sì, mi ricordo dei se- una delicatezza di cuo-minatori di pace di Shalom... li ho re e lo straordinario è che quando gli uomini6 | SHALOM | Maggio 2012
  • 7. cuno mi ha portato anime deflorate, ulcerate, ferite e nella sua capanna, abbandonate a infanzie mai vissu- ho mangiato il mi- te. Sono loro che hanno restituito glio con le mani, i bagliori e le solitudini infinite di bevuto qualcosa un’epoca della vergogna all’oblio, che non ho saputo e sono riusciti — malgrado l’indiffe- mai cosa fosse… renza di molti — a rivivere l’adole- qualche bambino scenza originaria... l’incantamento mi sorrideva sgua- dei sogni a venire custodisce l’odo- iato e diceva che re di buono di un tempo, quando ero “l’uomo con la la bellezza e la felicità erano pane barba che guarda per tutti e l’amore dell’uomo per le stelle… le loro gli altri uomini era il sale della ter- risate selvatiche ra. E per finire — come anche pergenti scopriranno la fame di bellez- erano piene di spe- cominciare — la bellezza della loroza che c’è negli uomini dimenticati ranza e traboccavano di incanta- esistenza sconosciuta o violentatadella terra, ci sarà la rivoluzione menti ludici… la tenerezza dei loro che mi hanno buttato addosso, hadella gioia e ogni uomo sarà parte corpi antichi, ignudi come bisce al più importanza di qualsiasi ricom-dell’universo di pace che ha contri- sole (Pier Paolo Pasolini, diceva), pensa, riconoscimento televisivo obuito a creare. L’uomo della pace mi affascinava, era più bella del- mercimonio dell’arte.è l’uomo libero, l’uomo planetario la luce, più dolce del fuoco, più È l’amore che costruisce il mon-(padre Ernesto Balducci, diceva) gentile dell’acqua di barrage dove do, perché è l’amore che tocca leche fa della propria libertà un dono andavo a fumare il sigaro tosca- anime dei forti… fai di ogni lacri-a chi sente più vicino, a chi si rico- no in compagnia degli uccelli che ma una stella e dell’amore fiori dinosce nella sua dolce sensibilità, a annunciano la notte stellata. La carta colorata che accompagnano ichi ama ciò che egli stesso ama… loro felicità acerba trionfava sulla tuoi sorrisi nel tempo… consegna ilbisogna essere pieni d’amore per morte, sempre in agguato… i volti tuo sogno al mondo e i tuoi silen-amare la sofferenza e l’anima in zi inzuppativolo è il messaggero che porta la d’amore,felicità dove è stata calpestata o “ Mi ricordo sì, mi ricordo dei profumeran-mai avuta. Le fotografie che ho “preso” in seminatori di pace di Shalom... li ho no di dol- cezza e diEtiopia, Kenya, Uganda, sono fram- visti ridere, piangere, amare là nelle rosa. Nulla è sabbie africane, nelle discarichementi di vita, “segni” e “modi” di stato scrittovedere l’esistenza degli ultimi. Ho né in cielocondiviso la sofferenza degli altri, bruciate, nelle città affogate di né in terra, miserie profonde...”ma anche la spontaneità, l’alle- tutto è in-grezza, la malinconia che uscivano vece nell’a-dai loro corpi in amore… le feste, le more chedanze, i canti in villaggi di fango e amorevoli erano leggeri come le riu-sciamo a darci. L’amore violalamiere s’intrecciavano alla nascita mie fotografie e per chi come me i limiti della sofferenza per fioriredi piccole scuole, nuvole di bam- è stato allevato nella pubblica via, sui sorrisi della libertà… il coraggiobini in corsa per un po’ di ascolto, non ha nessuna patria e non si è di amare, significa vivere anche laun pugno di quaderni nuovi, un ve- mai sentito da nessuna parte, lì ho diversità, accettare la solitudine,stito pulito... il ringraziamento di compreso che sotto la pelle degli la libertà e l’amore di noi e tra noiuomini, donne che mi donavano il umili c’è l’universo. Così ho cerca- che si fa vita… [l’abbiamo scrittopoco che avevano… sono immagini to di raccontare le loro storie con i altrove e lo scriveremo sempre]che scavalcano i confini linguistici loro volti, gesti, sogni e fissare nel quando il sogno di libertà, amoredel reportage e vanno a delineare tempo in rivolta dei gelsomini, l’in- e fraternità tra le genti è soltantoun — atlante di geografia umana — terazione tra destino individuale e quello di un solo uomo, resta soloche ignora le convenienze sociali. destino storico. un sogno… quando questo sogno en-Ho viaggiato in aereo, in auto, in Ricordo con l’amorevolezza sel- tra nel cuore di tanti uomini diven-bicicletta, in groppa a un asino, a vatica del ragazzo di strada che ta storia dell’umanità.piedi… sempre insieme al profumo sono stato e non ho mai tradito...di terra e di grano di Massimo, agli i ragazzi-soldato di Uganda... làocchi incantati di eternità di Dona- Dal taccuino di un fotografo di dove la violenza è scritta sullato, allo stupore e alla meraviglia polvere dei giorni e le favole ora- strada (Kenya, Etiopia, Uganda),di uomini e donne incontrati nello li sono state uccise nel sangue dei marzo 2012scambio di baci mai dimenticati... padri e delle madri lasciati marci-accompagnato da qualche ragazzo re al sole... i ragazzi dagli occhi dicon la fionda tra le mani, un coltel- ghiaccio mi hanno fatto entrare/ Foto: Pino Bertellilaccio o un bastone d’acacia… qual- specchiare nella bellezza delle loro Maggio 2012| SHALOM | 7
  • 8. Q L’AFRICA uando le vedo al mercato, avvolte nelle lunghe tuni- che colorate di verde sme-raldo, di blu cobalto, di giallo cana-rino, come nessuna donna italianaavrebbe il coraggio di fare, penso da. E’ veramente difficile trovare Detto questo, credo anche che ache in fondo possono permetterse- un padre di famiglia che si assume ragione si possa affermare che inlo, perché portano dentro la sola- le sue responsabilità come uomo, nessun altro Paese del mondo lerità, la dignità e la forza d’animo marito e padre, ma pensa solo a se donne hanno avuto e hanno tutt’og-di un intero Continente. Sono le stesso e ai suoi divertimenti, e pur- gi un ruolo centrale, da protagoni-donne africane, a cui non impor- ste positive, come in Africa. Sonota di omologarsi con loro la spina dorsale del Paese: ma-la gente della Nazione dri, lavoratrici, forza produttrice eche le ha accolte, che riproduttrice del Continente.non rinnegano il sa- Eppure la figura femminile in Afri-pore della loro Terra. ca è ridotta a un ruolo subalterno,E la cosa più bella, è quasi invisibile, a causa di una so-che mentre acquistano cietà patriarcale dove la donna hamagliette e verdure, minori diritti rispetto all’uomo,dietro alle grandi ac- soprattutto nell’alfabetizzazione econciature lucide e ai nella formazione.portentosi orecchini aciondolo, portano sem- Per questo nel 2011, 48 ONGpre il loro bambino con mondiali chiedevano di assegnaresé. Perché, per loro, il Premio Nobel Per la Pace a tutteessere donne non è mai le donne Africane, unendosi nellascindibile dall’essere Campagna Noppaw (Noble Peacemadri. Prize for African Women): un pro- getto che si proponeva di fare pres- Per un attimo ritorno sioni sulle autorità per assegnareindietro con la mente un nobel collettivo alle donne d’A-ai 35 gradi del Burkina frica, volenti o nolenti, motore delFaso, dove qualunque Continente.cosa stiano facendo, Lo slogan di Noppaw era “Walkingdovunque vadano, sono Africa deserves a Nobel” (L’Africasempre bellissime, e che cammina merita un Nobel). Unsempre col solito fa- Nobel quindi all’Africa che proce-gottino sulla schiena. de, che evolve, che cresce, e allo Le donne che pulisco- stesso tempo alle gambe, ai piedino e tengono in ordine troppo, molte volte i figli maschi ne nudi delle centinaia di donne chele case, che coltivano i fagiolini, seguono l’esempio.” ogni giorno nel Terzo Mondo percor-che vendono pesce al mercato e Non c’è da mitizzare né da sovra- rono strade infinite per la famiglia.che percorrono con il passo caden- stimare lezato del pomeriggio i chilometri, donne d’A- frica e non “ Sono le donne che, nel piccolo villag-alla ricerca paziente e caparbiadell’acqua. Sono le donne che, nel voglio per- nei gio di lamiere sperduto nel deserto, conpiccolo villaggio di lamiere perduto derminel deserto, con le lunghe bracciamorbide lavorano il karitè nero con luoghi comu- le lunghe braccia morbide lavorano il ni diffusi inla pietra sulla pietra. Che battono Occidente: karitè nero con la pietra sulla pietra.il miglio nei grandi mortai per tutta come in ogni Che battono il miglio nei grandi mortaila famiglia. E che all’alba si alza- Paese nonno per prime per andare a lavorare sono tutte per tutta la famiglia. E che all’alba sinessuno sa dove. p e r f e t t e . alzano per prime per andare a lavora- Come racconta Paolo Caneva, Penso pur-referente in Etiopia del Movimen-to Shalom: “Qui in Etiopia viviamo troppo alle re nessuno sa dove.” madame cheancora una situazione dove il padre spingono i giovani alla prostituzio- Come mi ha spiegato Mami Gueye,di famiglia detta le regole in modo ne, o alle madri che ancora costrin- un’amica Senegalese, “si dice l’A-insindacabile e per la moglie e i gono le figlie all’infibulazione. frica cammina con i piedi delle don-figli non c’è possibilità di replica, ne. Tocca sempre alle donne farealtrimenti le violenze si fanno stra-8 | SHALOM | Maggio 2012
  • 9. È donna il continente dal suo torpore cen- tenario: “Bisognerebbe ascoltare queste storie minime. Ma nessun telegionale sembra volerle riferire. Facile e comodo sbattere in pri- ma pagina la miseria altrui e taceresacrifici per assicurare un futuro ai mercerie e molto altro, restituendo sulle cause che l’hanno generata.figli. Anche quando c’è la guerra o quasi in toto tutti i finanziamenti Semplice e sbrigativo pubblicare unquando gli uomini emigrano, la don- ottenuti. poster strappalacrime di una mam-na resta al villaggio, a curare i figli. ma con il figlio che succhia un senoIn Europa la Questo per loro avvizzito, e non raccontare le fati-donna africa- non è solo acquisirena è spesso “ Le donne sono la vera un lavoro, equivale cose battaglie e le piccole vittorie ottenute – ogni giorno, caparbia-dimenticata, scommessa d’Africa, a riconquistare la li- mente – da milioni di donne a piedisottovalutata bertà di sostenere la nascosta, e per quanto abbiamo famiglia, la dignità di scalzi e mani nude.”ema in realtà potuto constatare, incedere ogni gior- Margherita Nierimolte donne no con la testa alta,hanno voglia sono una scommessa con la consapevolez-di fare, sonoinnovatrici e vinta.” za che qualcuno ha creduto in loro, che Foto: a sinistra donna burkinabè di Leonardo Cappellinile conoscenze qualcuno ha voluto in basso ragazza burkinabèche imparano in Europa le utilizza- dare loro un’altra chace. Io ho co-no per aiutare il Paese d’origine.” nosciuto le donne del Microcredito di Alessio Giraldi in Burkina Faso: si accalcavano in- E in fondo, anche se nel 2011 il torno a don Cristiani eccitate, feliciNobel collettivo per la Pace non c’è e commosse. Io non conosco il fran-stato, sono state ben 2 icone sim- cese, non so che cosa dicessero, mabolo delle donne d’Africa a ricevere dai loro sorrisi e dallel’importante riconoscimento: Ellen braccia allargate, capivo cheJohnson Sirleaf e Leymah Gbowee, per loro il Microcredito avevaentrambe impegnate in Liberia. significato ben più di unQuesto vorrà pur dire qualcosa. piccolo prestito. Citando le meravigliose parole, delicate Non c’è dubbio quindi che se vol- e forti insieme, di Elisagiamo veder crescere e rinascere Kidanè, suora combonianal’Africa, senza nulla togliere agli eritrea scrittrice diuomini, vale la pena puntare sulle Nigrizia, bisognerebbedonne. Le donne sono la vera scom- raccontare le piccolemessa d’Africa, e per quanto ab- storie che ogni giornobiamo potuto constatare, sono una tessono le donnescommessa vinta. africane attraverso Tramite la Banca del Microcredi- le loro battaglieto, avviata in Burkina Faso, Sene- quotidiane pergal e Uganda, il Movimento Shalom svegliare insostiene ogni anno cooperative qualche modofemminili per dare loro modo di av-viare attività indipendenti: come èrisaputo, in Africa è molto difficileottenere un prestito, soprattuttoperché le Banche chiedono interes-si altissimi. Shalom invece mette adisposizione prestiti che poi vengo-no restituiti maggiorati di una pic-cola percentuale di interessi, per fi-nanziare a loro volta altri progetti.Solo nel 2010 si sono sostenute 87associazioni per un totale di 1.475donne, che hanno avviato varie ti-pologie di attività: allevamento dianimali, vendita del pesce, apertu-ra di negozi, attività agricole, bar, Maggio 2012| SHALOM | 9
  • 10. PROGETTO 7 GENNAIOIL COLLEGIO biamo trovato tante figlie che oggi ci considerano loro genitori chia- terreno di 5 ettari, si compone di: 1 edificio ad uso scuola composto mandoci mamma e papà e ci amano da 4 aule e servizi.DI DORÍ di un amore generoso. Ringraziamo il Signore che ogni 1 edificio ad uso segreteria com- posto da uffici, segreteria, aula giorno riempie il vuoto lasciato da professori, palestra, magazzino,IN MEMORIA Matteo di quest’ amore e di questa consolazione. biblioteca e servizi. 1 edificio ad uso alloggio delleDI MATTEO L a vita non sai mai cosa ti riserva, a volte può essere benevola, a volte terribile;con noi è stata terribile. Non cisono parole per esprimere il doloreche provi nel momento in cui ti vie-ne a mancare tuo figlio. Un figliostrappato alla vita in giovane età,in modo tragico e fulmineo. E’ sta-to così per il nostro amato Matteo. Succede, in alcuni casi, qualcosadi indefinibile, eccezionale, comeun disegno già scritto. Dalla morteecco nascere la vita; dalla condivi-sione e solidarietà la forza di conti-nuare il cammino terreno. E’ nato così, attraverso il Movi-mento Shalom, il progetto 7 Genna-io, un collegio femminile nella po- IL PROGETTOvera città di Dorì, in Burkina Faso. Alle mani protese di queste bam- suore dell’ordine delle “Soeurdebine ci siamo aggrappati come ad 7 GENNAIO: Saint Mariede Torfusuore”, coordi-un’ancora di salvezza, ci siamo uni- natrici del centro e parte del corpoti a loro mettendo insieme le no- docente della scuola.stre sofferenze, per ridare un senso 1 edificio ad uso mensa composto Scuola Secondariaalle nostre vite. da cucina, magazzino, sala da pran- Noi crediamo che il nostro Mat- zo e servizi.teo ci abbia guidato in tutto que-sto, aiutare gli altri, specialmente Femminile Costo totale del progetto:quelli più sfortunati di noi. I n Africa, come in tutti gli al- € 260.000,00 (del costo totale fa La realizzazione del collegio fem- tri paesi in via di sviluppo, la parte il costo stimato per la mensaminile è stata per noi una grande maggioranza della popolazione di € 45.000,00)gioia. La riconoscenza e l’amore diquelle bambine, alle quali abbiamo vive in condizioni miserevoli; a po- chi è data la possibilità di risolle- Inizio del progetto:dato l’opportunità di cambiare la varsi dalla loro povertà materiale La costruzione degli edifici havita, ha trasformato il nostro do- e culturale. In questo scenario le avuto inizio il 15 ottobre 2008.lore e la nostra sofferenza per laperdita di Matteo in strumento per più penalizzate sono le donne. Conassistere i più bisognosi. il collegio femminile a Dorì, nella Inaugurazione degli edifici sco- Sono rimaste scolpite nei nostri regione nord orientale del Burkina lastici:cuori le parole che il vescovo di Faso, si è voluto aiutare le ragazze 11 febbraio 2010Dorì ci ha rivolto il giorno dell’inau- nel loro cammino scolastico offren-gurazione: “ chi dona con amore ha do loro l’opportunità di un riscatto Stato attuale dei lavori:l’umanità intera per famiglia”. sociale. la scuola è funzionante ed attual- Abbiamo perso un figlio, ma ab- mente è frequentata da 150 alunni; La struttura, realizzata su un nel 2012 gli alunni raggiungeranno10 | SHALOM | Maggio 2012
  • 11. il numero massimo di 200. questi due genitori acconsentirono E’ in fase di realizzazione l’ allog- subito all’espianto degli organi del BURKINAgio delle suore. Siamo in attesa di loro figlio, mi spiazzò completa- FASOvalutare i preventivi di spesa per la mente, così come mi colpì, per ilrealizzazione della mensa. funerale, la loro caparbia volontà di raccogliere fondi per la realizza- Fondi raccolti: zione di un pozzo in Burkina Faso. Ad oggi i fondi raccolti ammonta-no a € 270.507,78 di cui € 22.000,00 Ancor più sorpreso rimasi quando,derivano da un contributo a fondo in Africa, non vollero lasciar cade-perduto erogato dalla Fondazione re quell’appello che gli fu rivolto se per la costruzione di una scuolaMonte dei Paschi di Siena. dai capi dei villaggi che avrebbero secondaria per ragazze. La condi- Le risorse sono state così utiliz- beneficiato della preziosa acqua zione femminile in Africa è moltozate: del loro pozzo. Venne chiesto a loroPozzo € 5.500,00 difficile, le bambine provenienti da di realizzare in quella zona unaEdifici scolastici € 149.600,00 famiglie povere, hanno poche, per scuola perAlloggio delle suore € 58.900,00 non dire nessuna i numerosi possibilità di istru- “Decine e decine diPromozione ed organizzazione bambini che€ 17.525,54 irsi e quindi evita- non avreb- migliaia di euro si sono re una vita di mi- bero potuto In cassa sono giacenti € 38.982,24disponibili per la realizzazione del- altrimenti trasformati in ferri da serie e di soprusi. Gabriele e Robertala mensa. istruirsi tan- armatura e cemento, mat- conobbero presto to era la di- toni e calce, vernici e sup- l’energico vescovo stanza che li separava dal- pellettili. Non ci Giovacchino e si la scuola più restava altro che fecero conquistare dal progetto per laSTORIA DI UN inaugurare la scuola, la realizzazione del- vicina. L’ a p p e l l o non cadde scuola del nostro amato la scuola nella suaGRANDE GESTO Matteo. ” diocesi di Dorì. Da nel vuoto. allora molte perso- Un giovane ne hanno lavoratoD’AMORE vescovo di una sterminata quanto con impegno e dedizione a quello povera diocesi, situata al confine che sembrava solo un sogno: far del deserto del Sahel, si rivolse al rivivere Matteo garantendo l’ istru- P iù passa il tempo più mi nostro Movimento perché si attivas- convinco che in quel maledet-to 7 gennaio del 2007anche una parte di mesia rimasta sull’asfaltodella Tosco Romagnolaassieme al corpo senzavita di Matteo. Il dolorestraziante provato perla perdita del figlio diGabriele e Roberta, chefino a quel giorno avevacondiviso con la mia fa-miglia diciassette annidi vita, è stato così in-tenso che di fatto haimpedito mi accorgessidi quanto questa tristeesperienza mi avesseinvecchiato precoce-mente. L’estremo attodi amore, con il quale Maggio 2012| SHALOM | 11
  • 12. zione di centinaia di bambine così Ministro della Pubblica Istruzione, è la storia di quel grande gesto d’a-lontane da noi. Proprio così, lui conferendomi la carica di “Amba- more che abbiamo voluto chiamareche era stato uno studente model- sciatore della Pace di Shalom”. “7 gennaio”.lo, sensibile, intelligente e semprepronto ad aiutare i compagni in dif- Una volta scesi dai pulmini fum- Silvio Della Maggioreficoltà, attraverso il nostro lavoro, mo accolti da due ali di bambine,aveva la possibilità di “donare” una alunne della scuola, vestite con Foto: in alto Roberta, Gabriele e Margherita alla perforazione delnuova prospettiva di vita a molte una sgargiante divisa color blu cie- pozzo in memoria di Matteo, feb-donne africane. Da quella scuola lo, che, cantando canzoni di ben- braio 2007;costruita in sua memoria avrebbero venuto ci scortavano al centro del- in basso il gruppo dei viaggiatoripotuto formarsi i nuovi insegnan- la scena. Il Vescovo Giovacchino ci all’inaugurazione del progetto “7ti, gli amministratori, gli educatori venne incontro abbracciandoci tutti Gennaio”con il compito di cambiare il vol- come se ci conoscesse da una vita. febbraio 2010,to del proprio paese e, chissà mai, Alternando balli e canti popolari i da archivio Shalomdell’Africa intera. relatori si susseguivano parlando da una sgangherata altana di legno. Per questo motivo, guidati dall’e-nergia di Gabriele, ci siamo tuffati Quando fu il mio turno mi accom-a capofitto nel pianificare una serie pagnarono Gabriele e Roberta. Per ROBERTAdi incontri di sensibilizzazione nelle l’occasione, per evitare che la com-scuole e nelle parrocchie , abbiamo mozione prendesse il sopravvento, RIPOSA INdistribuito salvadanai, magliette e avevo scritto il discorso. Con ungadget, coordinato coreografie groppo alla gola e la voce strozza- PACEallo stadio raccogliendo offerte, ta dall’emozione riuscii a leggerlo,richiesto contributi alle istituzioni lentamente, per permettere al no-e alle aziende, organizzato cene di stro Jonas di tradurre in francese Iautofinanziamento, lotterie, fiere e nel dialetto locale. Mi resi subito l 26 Marzo, in seguito addi beneficienza, feste della carità, conto di non parlare a una platea di una grave malattia, è ve-gare ciclistiche, tornei di calcetto persone bensì ad un solo individuo. nuta a mancare Robertae, grazie alla sinergia con i volon- Sì a lui. Proprio a lui. A Matteo. Non Tomasi. Il cordoglio, l’affettotari di tante sezioni del Movimento per chiedere il suo apprezzamento e la vicinanza di tutto il Mo- vimento Shalom alla famigliaShalom sparse in tutta Italia, siamo su ciò che avevamo fatto, ma per Gronchi, in particolare a Mar-riusciti nell’intento. Il progetto “ consegnargli, in modo simbolico, gherita e Gabriele, con la cer-7 gennaio” in soli tre anni era di- le chiavi dell’opera: la sua scuo- tezza che l’anima di Roberta haventato ormai “Ecole 7 gennaio”. la. Dopo, Gabriele ringraziò tutti finalmente raggiunto e abbrac-Le raccolte di fondi e le piccole per l’impegno profuso e ripercorse ciato il figlio Matteo.donazioni ottenute da un numero commosso, tutto il cammino fattoimpressionante di persone hanno per realizzare il progetto. Questafatto sì che queste, come piccolirivoli di acqua, abbiano potuto in-grossare il grande fiume della soli-darietà. Decine e decine di migliaiadi euro presto si sono trasformati inferri da armatura e cemento, mat-toni e calce, vernici e suppellettili.Non ci restava altro che inaugurarela scuola, del nostro amato Matteo. Finalmente un nutrito gruppo dipersone partì dall’Italia alla voltadi Dorì per partecipare all’inaugu-razione. Proprio per non deluderele autorità africane presenti, il Mo-vimento mi concesse l’onore di pre-senziare assieme ai capi villaggio,al Governatore della Regione ed al12 | SHALOM | Maggio 2012
  • 13. Il Movimento Shalom a YAOUNDÈ (Camerun) Una storia che comincia I l 7 marzo 2012 a Yaoundé in Camerun è stata or- ganizzata una tavola rotonda universitaria. L’ar- gomento dell’incontro è stato: “La leadershipfemminile: sfide africane”. Promossa da Don StèveGaston Bobongaud, leader carismatico Shalom in Afri-ca, questa tavola rotonda si è svolta nell’Aula Magnadell’Università Cattolica dell’Africa Centrale. Questo incontro aveva molti obbiettivi: 1. fare co-noscere il Movimento Shalom agli studenti di Yaoundé;2. iniziare una collaborazione attiva tra il MovimentoShalom e l’Università Cattolica d’Africa Centrale; 3.promuovere i valori Shalom nell’ambito dell’educa-zione umana e del rispetto dei diritti delle donne; 4.partecipare alla lotta di liberazione culturale e all’im-pegno per i diritti della donna africana; 5. celebrare inanticipo la Giornata Internazionale della Donna 2012. Durante il mio intervento ho presentato il Movimen- La Tavola Rotonda è stata un vero successo; erano to Shalom e il suo fondatore, Don Andrea Cristiani.presenti circa 200 persone. Hanno partecipato all’in- Ho parlato di tutto ciò che facciamo in Africa, anchecontro: le autorità dell’Università Cattolica dell’Afri- nell’ambito universitario. Ho chiesto ufficialmente alca Centrale (il Rettore, il Decano della Facoltà delle Rettore di promuovere una fattiva collaborazione fra ilScienze Sociale, il Decano della Facoltà di Filosofia, il Movimento Shalom e l’Università Cattolica dell’AfricaVice Decano della Facoltà di Teologi); i docenti univer- Centrale.sitari, alcuni responsabili delle associazioni impegnatenella promozione della donna in Africa; molte suore, E’ stato deciso di formare un gruppo Universita-molti sacerdoti, gli studenti. rio Shalom di Yaoundé. Ringrazio il Movimento Shalom per il contributo dato nell’organizzare la ta- vola rotonda. Ringrazio anche le Donne dell’Università e del CAFER per il loro contributo e per il loro impegno. Una storia è cominciata. Auguriamo che continui. Don Steve Gaston Bobongaud Docente Università Cattolica d’Africa Centrale Foto: bambini Congolesi, da archivio Shalom Maggio 2012| SHALOM | 13
  • 14. Progetto VANDA X IL TOGO & LA CASA DI GIACOMOGià posta la prima pietra.Intervista all’Architetto Bellarmino Bellucci R icordo ancora perfettamen- e Giovanni D’Auria di Unicoop Tir- torneranno in Togo, dove avvie- te quando Isidoro, un gio- reno. ranno le attività all’interno della vane togolese del Consorzio L’Architetto Bellarmino Bellucci, pizzeria-panetteria congiuntamen-Etruria che ci aiutava per l’apertu- vicepresidente Shalom, ci ha rac- te ad altri operatoti di Unicoop.ra del Il Mondo in Vetrina, il Centro contato in un’intervista il viaggio in Nelle annesse aule di formazione,di Cooperazione Internazionale e Togo e il progetto avviato da Sha- altri giovani locali impareranno aCommercio Equo di Fucecchio, mi lom e Unicoop. lavorare il pane, un mestiere cheannunciò entusiasticamente che ci auguriamo porti loro un lavoro evoleva parlare a Don Andrea Cri- Qual è l’origine del nome del un futuro migliore. Saranno anchestiani del suo Paese, ilTogo, perché progetto e in che cosa consisterà? promossi veri e propri corsi di for-anche lì c’era povertà, anche lì c’e- B.B: Il progetto è dedicato per la mazione al cooperativismo per pro-ra bisogno di Shalom. parte che riguarda la scuola di for- porre un modo alternativo di fare Allora pareva solo un’idea lon- mazione alla pace e il laboratorio economia, basato non sul profittotana, una speranza del cuore, ma per la produzione di pane alla me- ma sulla centralità della persona ecome accade di solito in Casa Sha- moria di Vanda Spoto, consigliere di sull’aspirazione all’uguaglianza.lom, quello di Isidoro non è rimasto amministrazione di Unicoop Tirreno Nel tempo, quando la nuova at-solo un sogno nel cassetto: a quel e fervida sostenitrice di Shalom e tività sarà avviata, i proventi ser-richiamo d’aiuto seguirono proget- per l’ostello-foresteria a Giacomo viranno ad auto-finanziare lo stes-ti su carta, viaggi di conoscenza e Bandini, giovane di San Miniato so Centro e a dare lavoro ad altris’iniziò a tessere giovani del luogo,la tela per avviare promuovendo lo svi-anche in Togo una luppo della zona.grande iniziativa di Un progetto similecooperazione inter- è già da diversi anninazionale. attivo e perfetta- Oggi, i lavori sono mente funzionantegià cominciati e il in Burkina Faso, esogno di Isidoro per tale è stato il suoil suo Paese diverrà successo che abbia-presto una realtà mo deciso di tenta-concreta: ai primi di re di replicarlo inmarzo, infatti, una Togo.spedizione guidatada Don Cristiani si Quando prevede-è recata in Togo per te che sarà conclu-la posa della prima so?pietra del Progetto B.B: Se tutto pro-“Vanda X il Togo e cederà come spe-La Casa di Giaco- riamo, contiamo dimo”, realizzato in parte con il con- scomparso tragicamente nel 2010 aprire le attività del Centro neltributo di Unicoop Tirreno. in seguito a un incidente. marzo 2013. Alla spedizione hanno preso par- In un primo step due operatorite oltre a don Andrea Cristiani, don togolesi si recheranno in Campania Il progetto sarà avviato a 15donato Agostinelli, Alberto Corra- presso Unicoop Tirreno per appren- km da Lomè, la capitale del Togo.detti, Franca Baldini, Claudio Ago- dere l’arte della lavorazione del Perchè proprio qui?stini e Bellarmino Bellucci, tutti pane, della pasta, dei dolci e del- B.B: La località è molto bella,membri Shalom, e Massimo Favilli la pizza. Nella seconda fase questi con grandi palme e un mare incan-14 | SHALOM | Maggio 2012
  • 15. ri con pale eoliche o pannelli solari, Shalom in molti Paesi Africani. TOGO oppure promuovere la produzione Per questo Shalom organizzerà e la vendita di altri prodotti locali, entro il 2013 la prima Conferenza come la frutta. Le potenzialità e le inter-africana per riunire tutti i strade da percorrere sono davvero gruppi Shalom in Africa in un evento tante: siamo molto ottimisti. che serva come momento di scam- bio culturale sui valori e i principi Quali altre attività avete svolto della Cooperazione Internazionale. durante il viaggio in Togo? B.B: Durante il viaggio non solo Margherita Nieritevole. La panetteria-pizzeria e abbiamo posto la prima pietra del-l’ostello potranno intercettare, in Foto: la prima pietra del Proget- le strutture come pianificato, mafuturo, i flussi turistici che daranno to di Bellarmino Bellucci, abbiamo anche avuto la possibilità il muro del Progettoal Centro la possibilità di guada- di intessere rapporti con le Autori- di Isidoro Amavignare e di crescere in modo autoso- tà e le Istituzioni locali, che han-stenibile, valorizzando allo stesso no accolto con grande gratitudinetempo questa zona del Paese. Shalom. Il Togo è un Paese molto ricco dalpunto di vista delle risorse naturali, Il viaggio è stato anche l’occasio- Segui il Movimento ne per incontrare i Gruppi Shalomper questo stiamo pensando di av- del Togo, del Benin e del Burkina Shalom su :viare anche un progetto di produ- Faso: ci sono infatti nutriti gruppizione di energia eco-sostenibile per di persone che si adoperano e ade-lo stesso Centro polivalente, maga- riscono ai valori umani promossi da Maggio 2012| SHALOM | 15
  • 16. L’ esperienza più missione delle suore SIC,nel quar- tiere periferico di Tampouy. Compa- gnia , conforto e cure non ci sono dibella e significativa certo mancati grazie a Suor Sabine, alla Mamy Elisabeth che tutti i gior- ni ci preparava pietanze squisite, edella nostra vita a tutti gli altri che lavorano presso questa struttura che funziona anche come mensa per oltre 250 bambini; grazie anche ai “compagni di viag- S alve a tutti, siamo la fami- incontrando i Burkinabe’, ti ritrovi gio” persone volontarie conosciute glia Serafini, fino al 2011 di fronte a persone con tanta di- alla missione che ci hanno tenuto in eravamo in due e... dai pri- gnità, che vivono aiutandosi l’uno allegria e ogni tanto ci trastullava-mi giorni del 2012, dopo tanta at- con l’altro e ti rendi conto che in no le due pesti. Ricordiamo ancoratesa, siamo diventati quattro. Ci quel paese la povertà unisce. emozionati quanto era bello starepresentiamo Mamma Elisabetta, La mattina seguente al giorno seduti sulle sdraio sotto nel por-Babbo Luca, la dol- tico della missione a parlare sot-ce Yvette e Yves il to le stelle! Il Burkina è un postoterribile (gemelli di dove il tempo passa, anche se non6 anni). Ci siamo in- hai niente da fare. Hai tempo percontrati e conosciuti riflettere, ti senti piu’ vicino a tein un paese lontano, stesso e legato indissolubilmentetanto diverso dal no- con le persone incontrate durantestro da sembrare ad- il soggiorno. In Burkina ti accado-dirittura di un altro no sempre “inconvenienti”, ma nonmondo. Il paese na- puoi essere stressato dai ritmi; nontale dei nostri figli è è un posto da stress, nonostante tuil Burkina Faso, uno possa avere uno o due figli “rom-dei paesi più poveri piscatole” ,che …ti stanno addossoal mondo ma nel qua- tutto il giorno (proprio fisicamente)le si fanno incontri ed e’ caldo ...e l’ultima cosa chestraordinari. La no- avresti voluto erano due termosifo-stra permanenza che, ni mobili che ti abbracciavano e tiper vari “contrattem- facevano sudare ancora di più... opi”, è stata di quaranta giorni, è dell’incontro con i nostri figli, l’i- forse sì ...tutto quello che volevi estata fino ad ora l’esperienza più stitutrice dell’orfanotrofio ci ha vogliamo ancora è stare attaccati abella e significativa della nostra portato a fare una passeggiata per loro e far sapere a tutti quelli chevita. Siamo partiti dopo oltre un Réo, ci ha fatto da guida e siamo li hanno conosciuti e accuditi (peranno da quando avevamo avuto arrivati fino alle scuole , incredibil- poco o per tanto tempo) che cre-l’abbinamento con i minori adotta- mente tutti ci salutavano, ci strin- scono e stanno bene.bili, un tempo lunghissimo interval- gevano la mano e ci dicevano: “benlato da pochissime notizie sui bam- arrivati ...finalmente i genitori di Serafini’s familybini, ma quando poi siamo arrivati Yves e Yvette!”in Burkina ci siamo resi conto che E’ stato proprio come se tutto il Foto : famiglia Serafinieffettivamente non è un luogo dove villaggio ci aspettasse e conoscesse in Burkina Fasopuoi ottenere tutto e subito come la storia dei bambini, tutti sincera- da archivio Shalomsiamo abituati noi. I nostri bambi- mente felici per la sorte di questini abitavano a Rèo, un villaggio a due gemelli. Primacirca 120 km dalla capitale, e per di rientrare nellaraggiungerli abbiamo viaggiato in capitale nel saluta-auto per strade sterrate per quasi re tutti quelli chetre ore. Nel tragitto abbiamo visto in questi sei annipoveri villaggi con capanne di fan- si sono presi curago, motorini e biciclette carichi di di Yves e Yvette,merci, dai polli ai maiali, ragazzini abbiamo pianto. Ilmagrissimi e sporchi, ricoperti del- resto della perma-la polvere rossa del Burkina, alberi nenza lo abbiamospogli di foglie, baobab che mostra- trascorso a Ouaga-vano solo i nidi dei condor. Eppure, dougou, presso la16 | SHALOM | Maggio 2012
  • 17. MOMENTI DI ADOZIONIPREGHIERA INTERNAZIONALI I Incontro preghiera per la l Movimento Shalom Onlus, con R. D.Pace - Collegalli ore 17.30 delibera n. 17/2009/AE/EST del 10.09.2009, veniva autorizzato CONGO 6 Maggio 2012 dalla Commissione Adozioni Inter- nazionali a svolgere le attività di 3 Giugno 2012 adozione internazionale ai sensi 7 Ottobre 2012 della legge 184/83, come modifica- 4 Novembre 2012 ta dalla legge 476/98, in Repubbli- 2 Dicembre 2012 ca Democratica del Congo. Il procedimento di accreditamento dell’Ente nel Paese Africano è stato lungo, poiché appariva necessario, la quale Shalom, previa autorizza- zione della Commissione AdozioniCALENDARIO considerata la complessità e l’in- stabilità del Paese medesimo, ot- Internazionali, ha curato solo la tenere dei documenti che in modo parte finale della procedura adot- ATTIVITÁ chiaro e inopinabile riconoscessero a Shalom la possibilità di svolgere tiva nella Repubblica Democratica del Congo. L’Ente ha assunto n.5 attività di adozione internazionale incarichi per la procedura di ado-ATTIVITA’ GENERALI in quel paese. zione internazionale in quel pae- Il 26.10.2011 il Ministero del Gene- se e attualmente le coppie stanno re, della Famiglia e del Fanciullo preparando i documenti per poter 1° Maggio rilasciava certificato di registrazio- depositare la domanda di adozione RADUNO GENERALE presso il Ministero competente. MOVIMENTO SHALOM ne delle ONG n°840/MIN.GEFAE/ SG.GEFAE/DCOORSE/049/2011, ri- Collegalli Per la Commissione conoscendo definitivamente all’En- te operatività nel settore della Adozioni Internazionali Shalom 2 Giugno promozione e protezione dei dirittiPresentazione Campi estivi a dei fanciulli ed in particolar modo a Barbara Guerrucci Aereoclub Capannoli svolgere attività di adozione inter- nazionale, Assistenza e promozione 15/17 Giugno Sociale.Gita sul Gargano e visita ai Nel dicembre 2011 veniva luoghi di Padre Pio informata la Commissio- ne Adozioni Internazionali dell’avvenuto accredita- 22 Giugno mento e dell’intenzioneUn boccone per un mattone dell’Ente di operare nella Fucecchio Repubblica Democratica del Congo. 1 Luglio La Commissione AdozioniCena e musica sotto le stelle Internazionali Shalom si è Forcoli riunita più volte per con- cordare le modalità ope- rative e soprattutto indi- Giugno-Luglio-Agosto viduare gli orfanotrofi con ATTIVITÀ ESTIVE per cui collaborare. Importan-ragazzi, giovani e famiglie. te è stato l’aiuto di Padre Viaggi umanitari Emanuele, cappellano di Mons. Cristiani, il quale, 14/21 Novembre essendo congolese, cono- Pellegrinaggio di pace in sce molto bene la realtà e Terra Santa le dinamiche locali. Il 19.03.2012 è rientrata in Italia la prima coppia, per Maggio 2012| SHALOM | 17
  • 18. IPS UNIVERSITÁ SHALOMIN BURKINA FASO P erchè l’Istitute Polytech- sono sia una università pubblica sia borsate). nique Shalom (IPS)? Perchè (tante) università private. Per quanto riguarda le numerose un’altra università privata In realtà l’università pubblica di università private, il panorama èa Ouagadougou (Burkina Faso)? Que- Ouagadougou è a pagamento (an- ancora più complesso.sta domanda se la Molte univer-pongono in tanti, sità hanno rettequando sentono molto elevate,parlare dell’Insti- quindi sono for-tut Polytechnique temente discri-Shalom, la nuova minanti, altresfida del Movimen- università nonto Shalom. Edou- offrono stan-ard Minoungou è dard didatticiil segretario ge- accettabili per-nerale dell’IPS, ed tanto rilascianoè la sua anima, il titoli di studiosuo promotore e che non vengo-il suo sostenitore no riconosciutipiù accanito. dallo stato e Edouard, perso- sono pertantona calma e deter- privi di valoreminata, quando legale, altreparla dell’IPS di- università sonoventa passionale marcatamentee via via che spiega come funziona che se con rette meno elevate delle ideologiche.quest’università, e quali le sue fi- università private) ed è superaffol- All’IPS gli standard di formazionenalità e le sue difficoltà, fa capire lata, di conseguenza la docenza ne sono di qualità, i professori vengo-che l’IPS è un progetto, una sfida, risente cosi come l’apprendimento. no selezionati tra i migliori di cuiun sogno nato in Burkina dai mem- Inoltre spesso gli scioperi e le mani- dispone il paese, si stanno inoltrebri locali del Movimento, e condivi- festazioni sospendono le lezioni per aprendo collaborazioni con orga-so da tutti settimane nizzazioni ed enti che operano sulquelli che intere, ed territorio, in modo da offrire aglioggi vi lavo- “All’IPS gli standard di addirittura studenti più meritevoli la possibi-rano , inclu- negli ultimi lità di fare stage e tesi. Inoltre unsi i profes- formazione sono di qualità, i anni l’anno altro punto di forza è la presenza disori i quali a professori vengono accademico docenti di nazionalità diversa (ita- selezionati tra i migliori di in primave-causa delle è iniziato liani, burkinabé). Grazie a questodifficoltà melange, la formazione integra,e c o n o m i - cui dispone il paese, si stanno ra inoltrata da un lato nuovi strumenti, soprat-che hannoaccettato inoltre aprendo a causa dei ritardi accu- tutto in termini di tecnologie, e al tempo stesso garantisce un’ appro-di ridurre i collaborazioni con mulati ogni fondita conoscenza del territorio,loro com-pensi per organizzazioni ed enti che didattica e anno nella delle tecniche tradizionali e del contesto socioculturale, elementifar fronte operano sul territorio, in nelle sessio- fondamentali nell’apprendimentoalle spese. Resta però modo da offrire agli studenti e ogni anno ni d’esame, di discipline come l’agro-economia e la gestione locale delle risorsela domanda più meritevoli la possibilità di si paven- idriche. Infine è stata creata unasul perché fare stage e tesi.” ta il rischio rete di borse di studi per non ve-la necessità “dell’année nir meno all’ideale di solidarietà edi un’altra blanche” giustizia sociale di cui il Movimen-università, quando a Ouagadou- cioè dell’anno di lezioni sospese to Shalom si fa portatore, e offriregou, la capitale del Burkina Faso ci (ma comunque pagate e non rim- quindi una chance anche agli stu-18 | SHALOM | Maggio 2012
  • 19. denti che non hanno le possibilità sistema didattico dell’università dieconomiche per accedere a questo Pisa, e per apprendere il modello BURKINAtipo di formazione d’eccellenza. del bilancio certificato con alcuni FASO Si capisce funzionariallora perché “Le università toscane e la della Re-tutti, da Don gione To-Andrea, da Regione Toscana non faranno scana, per-Edouard fino mancare il loro contributo e ché quelloai professori che voglia-stessi, sono il loro appoggio all’università mo fare, èorgogliosi Shalom in Burkina Faso.” far cresce- tare e realizzare un modello di dif-dell’IPS, e re l’IPS fino fusione dei saperi in altri paesi dell’nessuno di ad avere Africa sahariana, che oggi vede cre-loro nutre dubbi sul successo di uno standard organizzativo e didat- scere enormemente le difficoltà diquesta avventura, nonostante le tico di tipo “Europeo”, in modo da sviluppo sia economica ma soprat-difficoltà (in primo luogo econo- aprire la possibilità di collaborazio- tutto culturale.miche, come ogni nuova impresa). ni con le principali università .Sono tutti consapevoli che un pro- Ecco che allora emerge chiaro il Perilli Nicola, docente dell’U-getto formativo è un processo co- ruolo che le università toscane pos- niversità di Pisa e membro Onlusstoso e di lungo termine, tuttavia sono giocare in questo progetto. Acquifera.realizzare un’ università di qualità Shalom nasce in Toscana ed i tosca- Pacini Costanza, insegnanteed accessibile anche a coloro che - ni sono stati la linfa vitale che hapur avendone le capacità - non ne fatto crescere il Movimento, che di italiano e membro di Shalomhanno le possibilità economiche, oggi è presente anche in molte al- Italia.vuol dire riscatto e proiezione ver- tre regioni italiane. Guarnieri Laura, Master Spécia-so il futuro, dare una opportunità Tutti noi che oggi siamo coinvol- lisé en Gestion Intégrée Res-a tanti ragazzi, contribuire a far ti nel progetto IPS siamo sicuri che sources en Eau Université 2IEcrescere il paese e partecipare al le università toscane e la Regione (Ouagadougou, BF).rinnovamento della sua classe diri- Toscana non faranno mancare ilgente. loro contributo e il loro appoggio, Foto: giovani studenti all’IPS, Edouard resterà in Toscana per perché è attraverso questa piccola da archivio Shalomqualche settimana per analizzare il realtà che si può iniziare a proget- Maggio 2012| SHALOM | 19
  • 20. 20 | SHALOM | Maggio 2012
  • 21. Un abbrccio di solidarietà da NAPOLI Le attività del gruppo Shalom di Napoli I l gruppo Shalom di Napoli insieme al Dirigente scolastico Giuseppe Misso, ai docenti, al per- sonale tutto, agli alunni della sede centralee succursale dell’Istituto “ Giustino Fortunato “sostiene anche quest’anno con il progetto “Africamia” le popolazioni africane. La sezione di Shalom di Napoli, da 10 anni in-fatti si adopera a sensibilizzare adulti e giovanisu alcuni progetti di cooperazione internazionale. Ricordiamo le ultime iniziative: • Incontro di sensibilizzazione del 17/10/11di Lucia Parente con i giovani del Progetto Africadell’Ist.Fortunato ( Sede Centrale) e proiezionedel video “ Viaggio in Burkina 2011” . • Partecipazione alla Manifestazione nazionale La somma raccolta di 908,00 euro sarà devoluta“Mele per la Pace”con stand in Via Alvino e ven- al Progetto Microcredito, per finanziare le attivitàdita tra i sostenitori e gli amici “ per il progetto delle donne Burkinabè nel campo dell’artigianato,la “Casa di Giacomo”in Togo e che ha realizzato la dell’agricoltura o del piccolo commercio.somma di €1300,00. • Incontro del 13/02/2012 di sensibilizzazione • Torneo di burraco del 30/11/11 presso il Cir- e proiezione di un video sulla realtà del Burkinacolo del Tennis Vomero grazie al quale ha realiz- della responsabile Donata Monti e della socia stori-zato la somma di € 850,00 devoluto per l’arredo ca Rita Migliaccio con gli alunni del progetto Afri-del CENTRO DI MATERNITA’di Koudougou in Burkina ca della succursale di Soccavo dell’Ist. Fortunato.Faso, progetto” Diritto alla vita” della sezione Sha- Estrazione del vincitore della mini lotteria “Africalom Puglia. mia”. • Partecipazione all’organizzazione con il Co- Gli obiettivi raggiunti ci incoraggiano e ci spin-mune di Napoli dello spettacolo in ricordo di Vanda gono ad organizzare altre iniziative. Nostro desi-Spoto “La sua Africa” del 14/12/11 presso il Te- derio è di coinvolgere sempre più le Istituzioni,atro Mediterraneo di Napoli al quale hanno preso le Parrocchie, le scuole , attraverso momenti diparte Don Andrea Pio Cristiani e Don Donato Ago- riflessione, di gioco e di informazione, per far co-stinelli. Il ricavato della serata è stato devoluto noscere meglio la missione e i valori alla base delal Progetto “Un’ Ambulanza in Burkina” promosso Movimento Shalom onlus.dalla sezione Shalom di Benevento. Attraverso la solidarietà, la lotta all’in- • Il consueto “Mercatino della Solidarietà” differenza e l’amore per il prossimo vorremmoche si è tenuto dal 19 al 21 dicembre 2011 in Via aiutare i nostri giovani e tutti coloro che vorrannoLuca Giordano, inserito nelle manifestazioni del impegnarsi con noi, a riscoprire la gioia di una vitaComune di Napoli-Municipalità V per le Festività basata su sani valori.natalizie.L’attività è proseguita nel mese di Gen-naio presso la sede Succursale dell’Ist. Fortunato. Donata Monti e gli amici Shalom Napoli Lo stand allestito ha visto, accanto ad oggetti Foto: volontari Shalom di Napoli,di riciclo, anche manufatti realizzati da alunni e da archivio Shalomdocenti, come cappelli, sciarpe e collane di lana,saponi di varie profumazioni ed anche presepi dilegno e sughero nella tipica tradizione partenopea,che hanno suscitato molti apprezzamenti. Maggio 2012| SHALOM | 21
  • 22. IL NUOVO ARCIVESCOVO ste povertà che affligge quotidiana- mente l’80% della famiglia umana, ricordando il drammatico proble-DELLA DIOCESI DI TARANTO ma dell’uomo affamato, assetato, nudo, esule, privato della sua digni- tà e condannato alle fosse comunialla Cena a Pane e Acqua del dell’indifferenza e dell’oblio. Alla cena si accedeva con un’of-Movimento Shalom ferta libera a favore dei progetti umanitari Shalom e il contributo L a sera del 22 febbraio scorso, La condivisione dei beni della volontario donato è stato come nel giorno delle Sante Cene- Terra è un’ istanza di giustizia, un staccare un pezzetto di pane dalla ri, nell’Auditorium San Pio invito a sfamare e dissetare i popoli propria pagnotta per porgerlo, in-X in Taranto, il Movimento Shalom che vivono in tante parti del Mondo sieme ad un sorso d’acqua, a tuttiOnlus - Sezione Puglia ha realizzato 365 giorni all’anno di quaresima, quelli che non possono permettersila consueta iniziativa quaresimale senza cibo e senza acqua. neanche una cena a pane e acqua.della “Cena a Pane e Acqua” che Lo Shalom diffida del consumismo La cena, inoltre, è stata allietatasi organizza ogni anno per sentirsi esasperato dei nostri paesi e si im- da un emozionante intermez-più vicini a tutti i poveri del zo musicale a cura di France-Mondo, rimettendo al centro sco Saracino, presidente deila condivisione e la solidarie- Giovanissimi Shalom, al pia-tà nell’agire umano. noforte e del soprano Gabriel- Alla cena quest’anno ha la Fontana; hanno fatto dapartecipato il nuovo Arcive- sfondo alla musica le immagi-scovo Metropolita della Dio- ni delle missioni umanitarie incesi di Taranto, S.E. Mons. Burkina Faso e dei progetti iviFilippo Santoro, che si è in- realizzati, in particolare delsediato da qualche mese ma Centro Maternità.che ha già preso a cuore il All’iniziativa, oltre a par-Movimento Shalom, come ha rocchiani, soci, volontari esottolineato nel suo discorso. cittadini, hanno partecipatoPrima dell’inizio della simbo- le associazioni del Progettolica cena, l’Arcivescovo San- REVES – Rete Volontariato etoro ha benedetto il pane e l’acqua pegna in una denuncia severa nei Solidarietà - sostenuto dalla Fon-e i numerosi presenti, ringrazian- confronti di un mondo dove la ric- dazione con il Sud -, a cui il Mo-do la Responsabile Lucia Parente chezza è concentrata nelle mani di vimento Shalom aderisce, e i vo-per l’invito e ribadendo che la sua pochi, perseguendo la sua missione lontari della Protezione Civile delpresenza è stata un segno tangibi- che si ispira ai valori della fratel- Comune di Taranto.le del Suo voler essere al fianco di lanza, solidarietà, condivisione eShalom. Prima della benedizione, giustizia. Katia Centroneoltre al discorso della Responsabi- Per una sera mangiare pane ele che ha spiegato l’intento della acqua ha acquistato un valore al- Foto: l’Arcivescovo alla cena,serata, sono intervenuti il parroco tissimo: un digiuno che ha reso più da archivio Shalomdella San Pio X, Mons. Giacinto Ma- vicini a milioni di dimenticati dellagaldi, il Vicepresidente Nazionale Terra e ha fatto riflettere sulla tri-di Shalom avv. Valerio De Cataldise l’assistente spirituale del gruppojonico, don Massimo Caramia. Pre-sente inoltre Mons. Paolo Oliva, Re-sponsabile diocesano delle Associa- Progetto “ DIRITTO ALLA VITA” Rzioni Laicali, a cui la Sezione Puglia ealizzazione di un Centro Maternità a Koudougou in Burkinadi Taranto appartiene per decreto Faso per dare assistenza sanitaria alle donne che partorisconoarcivescovile. per strada in assenza di personale medico e presidi sanitari. Tutta la famiglia Shalom, la Par- La struttura è già stata edificata (costo € 40.000,00), mancano al mo-rocchia di S. Pio X e tanta gen- mento € 12.000,00 per la copertura delle spese per l’arredo sanitariote - venuta per condividere con il e medico così da poter avere l’autorizzazione ad aprire il Centro dalMovimento una cena che ha messo Ministero della Sanità burkinabé. Si chiede l’aiuto e la generosità diin contatto spirituale con le vitti- tutti per terminare il progetto.me della fame, della sete e delle Per contribuire c/c intestato a Movimento Shalom Onlus - Bancaguerre che attanagliano la maggior Popolare di Puglia e Basilicata, Ag. 6 – Taranto, IBAN IT89 Z053 8515parte della famiglia mondiale – rin- 8060 0000 0064 935grazia Mons. Santoro.22 | SHALOM | Maggio 2012
  • 23. “ALFIERE DELLASOLIDARIETÁ” IL VENTO CALDO DELL’ AFRICAdue Shalom tarantine perl’operato a favoredel Burkina Faso L È ’8 marzo, festa della donna, stato presentato sabato 31 marzo nella sala delle Miniatu- un importante riconoscimen- re di Palazzo vecchio a Firenze il romanzo Il Vento Caldo to è stato assegnato a due dell’Africa scritto da Massimiliano Sonetti e Gaetano Gen-Shalom tarantine nell’ambito della nai, edito dalla Emi, con una bellissima prefazione del Card. Fio-XXIII edizione del Convegno Nazio- renzo Angelini.nale di Studi “Mimosa d’Argento2012 – Donna, Madre, Educatrice”organizzato dall’associazione Co-mitato per la Qualità della Vita esvoltosi nell’Aula Magnadell’Istituto superiore “Pacinotti”di Taranto alla presenza delle auto-rità civili e militari. La signora Lucia Parente De Ca-taldis, Responsabile regionale delMovimento Shalom Sezione Puglia,e la dott.ssa Katia Centrone, Re-sponsabile Segreteria e Adozionidella sede jonica, sono state insi-gnite del prestigioso titolo di Alfie-re dell’educazione, della sicurezzae della solidarietà per l’incessantelavoro svolto con il Movimento Sha-lom Onlus a favore del Burkina Fasoe dell’educazione dei giovani allaPace e alla Mondialità. La signora Angelo, Marcello, Lucio il pizzaiolo, la giornalista Elisabeth di Sky,Parente, inoltre, ha colto l’occasio- Daniele. Cinque giovani adulti vengono sfiorati dalla presenza miste-ne per invitare i numerosi studenti riosa, gentile e fugace, di uno sconosciuto vestito di nero. Si trove-presenti a far parte del Movimento ranno tutti in Burkina Faso a collaborare nelle attività del Movimentoper aiutare il prossimo e sperimen- Shalom. Un’esperienza che li segnerà per sempre: “La vita è breve,tare la bellezza del donarsi a chi ènel bisogno. di fronte all’eternità è solo un soffio del vento caldo d’africa, che porterai per sempre nel tuo cuore”. Katia Centrone LE NOSTRE ULTIME PUBBLICAZIONI Richiedine una copia. e-mail shalom@movimento-shalom.org oppure allo 0571-400462 Bilancio Sociale 2010 Jatropha Curcas Progetto di sviluppo rurale in Shalom seminatori di Pace - Uganda Burkina Faso Volume fotografico di Pino Bertelli Maggio 2012| SHALOM | 23
  • 24. 24 | SHALOM | Maggio 2012
  • 25. DIARIO DI AMORE, AMICIZIA E SOLIDARIETA’ SHALOM Data Attività Dove Progetto22 FEBBRAIO Cena a pane e acqua Cerreto Guidi, Burkina Faso Fucecchio, Ponsacco e Taranto10 MARZO Conferenza: Civiltà e integrazione Ponte a Egola (PI) Senegal17 MARZO Musical verso le stelle Prato M.me Bernadette in Burkina Faso17 MARZO Presentazione libro “Shalom semi- Fucecchio (FI) Casa della Pace in natori di Pace” Uganda24 MARZO Cena di solidarietà Fossatone (BO) Burkina Faso28 MARZO Cena con gli amministratori locali San Miniato (PI)31 MARZO Presentazione libro “Il vento caldo Firenze dell’Africa”1 APRILE Campagna Accendi la Pace Casa della Pace in Uganda1 APRILE Social Trekking Pontedera (PI)3 APRILE Meditazione sulla Pasqua di don Roma Andrea Cristiani9 APRILE XX Meeting della Pace Montesenario (FI)14 APRILE Festa di Primavera Shalom Firenze Maggio 2012| SHALOM | 25
  • 26. COME ADOTTARE A DISTANZAPaesi:Burkina faso, Congo Brazzaville,Eritrea, Etiopia, Adozioni a distanza in Burkina Faso perIndia, Pakistan, Uganda il sud ItaliaE’ necessario compilare una domanda di richiesta di Contattare la sezione Shalom di Taranto: telefaxadozione a di- 099-7366518 – e-mail shalom15@inwind.it o perstanza dove posta Movimento Shalom via Emila n 20 74100vanno specifi- Tarantocati i dati ana- Compilare la domanda di adozione a distanza ri-grafici del ri-chiedente. La chiedendola a Movimento Shalom oppure scari-richiesta può carla dal sito www.movimento-shalom.orgessere fatta Al ricevimento dell’atto di adozione a distanza sitramite inter- può effettuare il versamento sul c/c 64935 dellanet sul sito Banca Popolare di Puglia e basilicata Ag. 6 di ta-www.movimen- ranto cod. Iban: IT89Z0538515 8060 00000064935to-shalom.org INTESTATO A Movimento Shalom Adozioni a di-oppure inviando un fax allo 0571-1834775 stanza.Nell’arco di circa 30 giorni perverrà tramiteil servizio postale l’atto di adozione conte-nente la fotografia, le indicazioni sullo sta-to di salute e della famiglia del bambino/aassegnato/a insieme ai dati per poter effet-tuare il versamento della quota annua di €200,00 (suddivisibile anche per chi lo desi-dera in 2 rate semestrali di € 100,00)Dati per il versamento: Bonifico: CRSM codice Iban: IT49U0630071150CC1000006324 intestatoa Movimento Shalom onlus via Carducci n 4 56028 San Miniato (Pi). Nella causale specificare: adozione in … Conto corrente Postale:n° 11858560 intestato a Movimento Shalom onlus via Carducci n 4 56028 San Miniato (Pi). Nella causale specificare: adozione in … Carta di credito: per chi è in possesso di un indirizzo di posta elettronica saranno inviate le pas-sword di accesso all’area riservata del sito http://donazioni.movimento-shalom.orgcon le quali si potrà effettuare il pagamen- to online con carta di creditoPer ulteriori informazioni contattare laegreteria centrale allo 0571-400462e-mail:adozioniadistanza@movimento-shalom.org26 | SHALOM | Maggio 2012
  • 27. I PROGETTI DI SOLIDARIETA’ APERTI NEL MONDOScuola di agronomia: una borsa di studio per l’Università di agronomia, diritto e comunicazione in Burkina Faso. Costo annuale €1.500,00Asino da trasporto: acquisto e dotazione, a giovani burkinabè, di un asino con carretto da tra- sporto per l’avviamento di una piccola attività. Costo € 600,00Progetto India: sostegno alimentare e sanitario ad un Istituto di bambini handicappati nello Stato del Kerala. Costo annuale € 2.500,00Progetto Acqua: perforazione di pozzi nei villaggi più poveri del Burkina Faso. Costo € 6.850,00 per ogni pozzo per contribuire a questo progetto: C.R. Volterra codice IBAN: IT69 H063 7071 1500 000 10000 998Progetto 7 Gennaio: completamento del complesso scolastico a Dorì in Burkina Faso. Costo € 340.000,00Una Mucca per la vita: acquisto e dotazione, a una famiglia ugandese, di una mucca da latte che potrà essere utilizzata per l’alimentazione dei bambini e come animale da soma nell’agricoltura. Costo € 500,00Una Banca per i poveri: progetto di microcredito in Burkina Faso, Uganda e Senegal volto a sostenere piccole realizzazioni, soprattutto delle donne. Costo di una quota capitale € 250,00Dal fango ai mattoni: ricostruzione di una casa di 60 mq in Uganda. Costo € 1.650,00La Casa di Giacomo: Ostello foresteria a Lome in Togo. Costo € 55.000,00Progetto centro di accoglienza per bambini orfani a Nouna in Burkina Faso. Costo €M.me Bernadette 95.000,00Banca dei cereali: realizzazione di un magazzino per conservare e distribuire cereali ai pove- ri del Burkina Faso. Costo di un sacco di riso € 30,00 - Costo di un sacco di miglio € 40,00Progetto Marco Sardelli: Scuola professionale di falegnameria, panificio pizzeria e scuola professiona- le per panificatori e pasticceri, centro polivalente di educazione alla pace in Burkina Faso Per gli arredi ed i macchinari occorrono ancora € 20.000,00Una pizzeria in Uganda un panificio pizzeria a sosegno di un centro di educazione alla Pace. Costo € 150.000,00Progetto Jatropha sviluppo della filiera dell’agro-combustibile in Burkina Faso. Investimento previsto per gli anni 2012-2013 € 400.000,00Centro internazionale di realizzazione di un centro composto da aule per la formazione, laboratoriformazione al cooperati- per la produzione del pane e altri prodotti alimentari a Lome in Togo.vismo Vanda Spoto Costo € 200.000,00 PER CONTRIBUIRE AD UNO DI QUESTI PROGETTI: CRSM filiale di San Miniato codice IBAN: IT49 U063 0071 150C C100 0006 324 oppure CCPostale n° 11858560 entrambi intestati a Movimento Shalom Onlus via Carducci, 4 - 56028 San Miniato - Pi specificando nella causale il progetto prescelto. ADOZIONI INTERNAZIONALI Il Movimento Shalom opera anche nel settore delle adozioni internazionali. Per informazioni tel. 0571-43987 e-mail adozionishalom@gmail.com ADOTTA UN SEMINARISTA Con 600 Euro contattando il Movimento Shalom sezione di Taranto allo 099-7366518 e-mail shalom15@inwind.it oppure il Diacono Mino Gentile al 328-9228957 e-mail cristinaintini@hotmail.com si può adottare a distanza un seminarista in Burkina Faso. C/C n° 64935 della Banca Popolare di Puglia e Basilicata di Taranto codice Iban:IT89 Z0538515 8060 000000 64935 intestato a “ Movimento Shalom Adozioni a Distanza” specificando nella causale: “ adozione di un seminarista”. Maggio 2012| SHALOM | 27
  • 28. 28 | SHALOM | Maggio 2012