Giornale 1 del 2012

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Giornale 1 del 2012

  1. 1. SHALOM - TRIMESTRALE A DIFFUSIONE NAZIONALE - Anno XI - n°1 Febbraio 2012 - Aut. Trib. Pisa n°9/2001 del 26 marzo 2001 - Sped. Abb. Post. L.662/96 Art. 2 Comma 20/b. Direzione, redazione e amministrazione: 56028 San Miniato (Pi) - Via Carducci, 4 - Tel. +39 0571 400462 Fax +39 0571 1834775 - www.movimento-shalom.org - shalom@movimento-shalom.org Codice Fiscale 91003210506 M.me www.movimento-shalom.org Numero 1 Febbraio 2012 madre di tanti figli abbandonati BERNADETTEFebbraio 2012| SHALOM | 1 © Ph. Alessandro Barubiani - Mme. Bernadette
  2. 2. SOMMARIO Editoriale: Per una nuova terra pag. 3 Il rapporto tra l’attuale crisi e la caduta dei valori pag. 4 L’incontro con M.me Bernadette, madre di tanti figli abbandonati pag. 6 SHALOM: Linaugurazione del centro Fojer st. Joseph pag. 7 TRIMESTRALE A DIFFUSIONE Il microcredito Shalom in Uganda pag. 9 NAZIONALE Anno 12 I fagiolini del Burkina sono tornati pag. 10 n°1 - Febbraio 2012 La Jatropha Curcas pag. 11 DIRETTORE: Identikit di un educatore Shalom pag. 13 Andrea Pio Cristiani; Emergenza siccità pag. 14 Intervista ad Adama Gueye pag. 15 DIRETTORE RESPONSABILE: Non c’è futuro senza solidarietà pag. 16 Elia Mannucci; Il pozzo di Armida pag. 16 Coord. Redazione: Informazione 2.0. Mi piace pag. 17 Elia Mannucci; XV anniversario della nascita del Movimento Shalom in puglia pag. 18 Redazione: La casa famiglia e la banca dei cereali pag. 19 Gabriella Messerini, Luca Gemi- Lpabate di Decani a Fucecchio pag. 21 gnani, Chiara Baldini, Maria Grazia La prima giornata per un equo sviluppo globale pag. 21 Messerini, Fabrizio Mandorlini. Adozione: scelta difficile e impegnativa, ma ricca Direzione Redazione: di umana realtà pag. 22 Via Carducci, 4 56028 San Miniato I giovani e la solidarietà pag. 22 (PI); Più conosci meno sei indifeso pag. 23 Viaggio in Burkina sensazioni, impressioni pag. 24 Amminiastrazione: Calendario attività, Attività estive e momenti di preghiera pag. 24 Via Carducci, 4 56028 San Mi- niato (PI) tel. 0571-400462 fax Diario di amore, amicizia e solidarietà Shalom pag. 25 05711834775 e-mail shalom@ Campagna delle mele della pace 2011 pag. 25 movimento-shalom.org Come adottare a distanza pag. 26 I progetti di solidarietà aperti nel mondo pag. 27 Foto: archivio Shalom. Il materiale inviato, anche se non pubblicato, non verrà restituito. La testata autorizza la riproduzione dei testi e delle foto e invita a citarne la fonte. Pubblicità: Movimento Shalom Via Carducci, 4 56028 San Miniato (PI) tel 400462. Stampa: Grafiche Leonardo via Alessandro Volta, 50 56028 San Miniato (PI) Tiratura: 20mila copie. Foto di copertina : M.me Bernadette con in bambini del progetto. Di Alessandro Barubiani2 | SHALOM | Febbraio 2012
  3. 3. EditorialePER UNA NUOVA TERRA L o sguardo sul mondo assil- tà pura se non si vive per gli altri, lato da conflitti e da una se non si entra nella grande storia, crisi economica epocale ci quella che fa crescere il diritto e lafiacca e ci impressiona. La società giustizia, colonne della pace.opulenta, che ha gozzovigliato fino Fin dalle sue origini Shalom si èa ieri, è attualmente spaventata di nutrito del magistero della Chiesa eperdere le sue ricchezze. Esistono, della sua Dottrina Sociale radicataper fortuna, molte persone perbe- nel Vangelo. giusta città, pensata a misura dine, che sono probabilmente i più, La nostra prima preoccupazione, e uomo e corredata di tutto ciò cheche avvertono con retta coscienza direi il motivi costitutivo del nostro ne esalta la grandezza e la dignità.il desiderio di un mondo migliore, essere nella Chiesa e nella società, È questa convinzione che ci hadecisamente diverso da quello che è l’educazione alla pace. La missio- sospinto, direi da sempre, a colla-ci appartiene, così spregiudicata- ne del Movimento si ritrova piena- borare con i responsabili della cosamente ingiusto e squilibrato ne- mente pubblica affinchégli stili di vita e nelle acquisizioni nel mes- s a g g i o “La missione del Movimento operino per affer-scientifiche, tanto da creare ambiti mare un umanesi-così evoluti per cui la possibilità divita si attesta abbondantemente di nedetto Be- si ritrova pienamente nel mo non solo sociale XVI per messaggio di Benedetto XVI ma “trascendente”sugli oltre 80 anni ed altri confinati che offra ai giovaniin una disumana preistoria con la la 45ma per la 45ma giornata del mondo una vi-scarsa possibilità di giungere ai 40 giornataanni. mondia- mondiale per la pace” sione positiva della vita e nuove oppor- La persistente siccità del Sahel, le per la tunità di lavoro e diche abbiamo potuto vedere con i pace. crescita nella libertà.nostri occhi nel nostro viaggio all’i- Si tratta di un invito accorato La nostra timida voce si eleva pernizio di quest’anno, di cui natural- rivolto dal Papa alle istituzioni e esprimere al nostro Papa, Bene-mente nessuno parla, è come una alle agenzie educative, dalle scuo- detto XVI la gratitudine per questodelle tante guerre in atto dimen- le alle parrocchie e alle famiglie, speciale messaggio dal sapore Sha-ticate, che miete più vittime delle ad ascoltare e sostenere le nuove lom che si inserisce nel solco dellaarmi. generazioni nel loro desiderio di un pedagogia della pace, che vede la Lo sforzo del nostro Movimento mondo più giusto, pacifico e solida- Chiesa Cattolica conduttrice di unanon è orientato solo in direzione le. Educare i giovani alla giustizia civiltà fondata sul dinamismo dellesolidale e sociale con la costruzio- e alla pace è ciò che noi facciamo Beatitudini evangeliche. Il nostrone di scuole, ospedali, orfanotro- a casa nostra e nei paesi dove ope- piccolo arbusto, poco più che unfi, fabbriche, filiere commerciali, riamo; in ogni luogo da noi toccato seme di senape, trova il suo postopozzi, ma piuttosto orientato ad si creano gruppi che hanno come nel grande solco tracciato dai di-umanizzare la terra. La sua mas- scopo quello di lavorare per il bene scepoli di Cristo e dai costruttori disima aspirazione è quella di cam- comune. Nei 23 paesi dove siamo pace di ogni fede e di ogni sensi-biare l’uomo rendendolo sensibile presenti i nostri giovani diffondono bilità. Nel mare tempestoso dellaverso l’altro e facendogli acquisire l’ideale di un nuovo ordine sociale storia noi resteremo ben saldi sullauna coscienza davvero planetaria e difendono ovunque i diritti fonda- barca condotta da Pietro che viag-perché possa abbracciare tutti ed mentali della persona. gia sulla rotta di una Terra Nuova.ognuno. È l’obiettivo della corre- Da sempre ci sforziamo di divul-sponsabilità verso i membri della gare e attuare quei principi di cui il Andrea Pio Cristianifamiglia umana che ci prefiggiamo Santo Padre parla nel suo straordi-come priorità, consapevoli che stia- nario messaggio. Foto : Don Andrea Cristianimo viaggiando insieme nel tempo e Questo è per noi motivo di sod- di Pino Bertellinello spazio, che non può esservi disfazione e stimolo per continuarearmonia interiore e dunque felici- a lavorare alla costruzione di una Febbraio 2012| SHALOM | 3
  4. 4. IL RAPPORTO TRA li, soggettivi ed uma- ni come concause delle altalenanti fasiL’ATTUALE CRISI E LA del ciclo economico. Ferma era, infatti la sua battaglia controCADUTA DEI VALORI le forme particolar- mente virulente di pessimismo economi- I l tempo della crisi è, per de- gli aspetti di caratte- co. finizione, tempo di patologia. re sociologico, psico- Ma ridare, e riac- Malati appaiono la finanza, logico, di mentalità, quistare fiducia nonl’economia, il sistema produttivo e di costume, che la crisi determina è semplice. E’ come nelle vicendela società nel suo complesso. Ma si e da cui essa viene, a sua volta, esistenziali. Non è facile ripartiretratta di una patologia che richiede influenzata nel suo altalenante e dopo il fallimento di un progetto.analisi differenziate. La sofferenza stressante andamento. C’è, però, anche la possibilità checontagia il corpo sociale. Ma col- E’ all’ordine del giorno, in modo la crisi rappresenti un’opportunitàpisce in modo diversificato. I no- pressante, un cambiamento di abi- di cambiamento e che come taletiziari danno conto della notevole tudini, stili di vita, modi di con- possa, e debba, essere colta. Maquantità di cittadini che vivono in sumare. Torna a riproporsi il con- tale possibilità non si dà di per sé,condizioni di “povertà assoluta”. fronto con una nuova dimensione come una sorta di automatismo. LaChe appartengono, per lo più, a di frugalità in una società, come crisi è un meccanismo ansiogeno especifiche categorie: al Meridione la nostra, che ha smarrito la me- patogeno. Che può indirizzare ver-d’Italia; o a famiglie monoreddito moria del suo non remoto passato so la solidarietà e la sobrietà. Ma(o di lavoratori licenziati); o a com- in cui (anche alle nostre latitudini) che, con più evidente facilità, ge-parti dell’esercito di anziani che il modo di vivere era obbligatoria- nera anche chiusure, egoismi, du-devono auto-sostenersi. mente ispirato alla sobrietà e che rezza nei rapporti, arroccamenti e Anche a livello “globale” la po- tarda a rendersi conto dell’attuale chiusure.vertà sembra estendersi in maniera e irreversibile interdipendenza del- L’inasprirsi della situazioneconsistente. Ma è certo che, sia a la condizione umana a livello pla- economico-sociale, prevedibil-livello “globale”, sia in riferimento netario. mente, appesantirà le dinamichealle dinamiche di casa nostra, gli E’ diffusa una generale sensazione che si sono andate sviluppando,effetti dell’attuale disagio sociale di ristagno. Manca, si dice, la fidu- in questi anni, sul delicato terre-incidono in maniera differenziata cia. La desolazione di questi nostri no della convivenza tra diversi. Enei vari ambiti della società. tempi - con un richiamo così insisti- renderà, probabilmente, ancora Dalla crisi to da sem-c’è chi viene “L’immigrato, all’interno b r a r e più problematica la gestione della “questione immigrazione”. I movi-colpito; c’è della classica dinamica del abusato menti di popolazione del “mondochi non ne conflitto fra poveri verrà - viene tal- globale” schiudono a possibilitàviene tocca- visto, ancor più, come elemento di volta para- nuove di confronto e di contattoto; c’è chi, gonata allaaddirittura, perturbazione della pace grande de- fra differenti porzioni di umanità e fra storie ed esperienze diverse,come sempre sociale e come un ladro di lavoro” p r e s s i o n e ma generano anche contraddizioniaccade, ne che seguì enormi. Non è sufficiente, in meri-ricava gua- l’“orribile” to, ricordare come la nostra societàdagni aggiuntivi, speculando sulla anno-simbolo 1929. e la nostra economia abbiano biso-particolarità del momento. Che Ebbene, al di là dei dati struttura- gno vitale di immigrati: per il lavorofare, in una così delicata, e non li che, anche allora, segnarono una di cura e per le attività che da noitransitoria, situazione? brusca e drammatica inversione di nessuno è più disposto a svolgere. Si occupi, chi ha responsabi- tendenza rispetto ai “ruggenti”, e Nell’immaginario collettivo convi-lità politiche (con adeguata co- inconsistenti, anni ’20 (letteraria- vono, e sono come giustapposte,gnizione di causa e con la messa a mente, quelli de Il grande Gatsby), la figura dell’“immigrato necessa-punto di adeguate strategie di usci- l’elemento profondo che rese così rio” e quella dell’“immigrato invi-ta dall’emergenza, fondata anche oscura la situazione fu, certamen- sibile”. “Invisibile”, come spessosulla rettifica delle troppe storture te, un crollo profondo e diffuso lo si vorrebbe una volta che abbiaesistenti) degli aspetti strutturali della fiducia. Mancanza di fiducia, adempiuto le mansioni per cui ladell’attuale sconquasso sociale. Ma oltreché di risorse e di lavoro. Il sua presenza fra noi è indispensa-senza trascurare il “lato umano” grande John M. Keynes, che al bile. La crisi, in ogni caso, restringedella complessa vicenda che stia- tema della ripresa (e della riforma gli spazi ed inasprisce gli animi. Emo vivendo. del capitalismo) legò il suo nome, l’immigrato, all’interno della clas- Ci sono, accanto agli aspetti ma- era probabilmente consapevole sica dinamica del “conflitto fra po-teriali, e da essi talora determinati, dell’importanza dei fattori cultura-4 | SHALOM | Febbraio 2012
  5. 5. veri” verrà visto, ancor più, come Bisogna ripensare, si dice, lo doveroso dare alla prospettivaelemento di perturbazione della sviluppo. Ma lo sviluppo non è solo dell’individuazione degli elementipace sociale e come un “ladro di questione di carattere angustamen- fondanti di un’“antropologia dellalavoro”. E’ una questione da sorve- te e tecnicamente “economico”. E’ crisi”. Si dibattano e si individuino,gliare attentamente; per respinge- profusione di energie, è inventiva, in primis, le strategie di caratterere le pulsioni xenofobe prettamente economico ten-che si annidano nelle “È possibile cogliere la valenza politica denti a curare le distorsionipieghe di una società della cultura dei diritti come via d’uscita strutturali che sono alla basesofferente. E che posso- solidale e fondata sul rispetto della dignità della malattia. Ma non si di-no talora essere genera- mentichi che anche la con-trici finanche di estremi dell’uomo, dalle conflittuali siderazione dell’“elementoatti omicidi e violenti contraddizioni del presente.” umano” e la preservazionecome quelli di Piazza ed il rilancio dell’iniziativaDalmazia, a Firenze.E’ d’altra par- è creatività applicata. Le esperien- e della dimensione culturale sonote nella storia migliore di città- ze più significative della “civiltà parte integrante della diagnosi esimbolo come Firenze che possono borghese” e dei movimenti operai della terapia. Solo in questa otticaessere riscoperte ed attualizzate le hanno, in questo, un elemento di d’insieme, tra l’altro, è possibileidee-guida per sconfiggere le ideo- convergenza, pur nella diversità cogliere la valenza politica dellalogie della contrapposizione e dello delle finalità e delle ispirazioni. cultura dei diritti come via d’uscitascontro di civiltà e per affrontare, Nel sapere, cioè, che il “fattore solidale e fondata sul rispetto dellaanche in tempi di crisi, il tema ine- cultura” è elemento fondamentale dignità dell’uomo, dalle conflittua-ludibile delle “nuove cittadinan- (non mero ornamento o volatile so- li contraddizioni del presente.. Nelze”. Non diceva, in maniera evoca- vrastruttura) nel decidere i destini tempo futuro dei “nipoti”(evocatotiva, padre Ernesto Balducci, di cui e nel qualificare il cammino di una proprio in una lontana suggestionericorre quest’anno il ventennale comunità. di Keynes) non è detto che sia ine-della scomparsa, che potrebbero La crisi, comunque, In tutti i suoi luttabilmente inscritta la prospet-essere imprevedibilmente proprio i aspetti, come è da temere, ci farà, tiva di un perdurante conflitto franuovi “barbari” la “nostra speran- per non poco tempo, compagnia. Ci le istanze della razionalità econo-za”? Nella complessità della situa- sarà modo di tornare ad occupar- mica e la salvaguardia del valorezione attuale, l’atteggiamento più sene.Ed è bene che su un tema di primario del “fattore uomo”.esiziale sarebbe quello orientato a così vitale importanza e delicatez- Severino Saccardiconsiderarne esclusivamente i, pur za opinioni diverse si confrontino. Direttore della rivistarilevanti e basilari, dati materiali. La crisi attuale è una delle mani- “Testimonianze”Le crisi vengono anche perché si è festazioni (di carattere patologico,seguita una certa visione delle cose ma forse anche di trasformazione e Foto : in basso a destra(e, dunque, una determinata impo- di crescita nel cambiamento) della giovani congolesistazione “culturale”) e dalle crisi si dimensione della complessità del di Donato Agostinelli;esce, anche, innovando conoscenze “mondo globale”. Una dimensione in alto a sinistrae scommettendo sulle competenze di cui vanno tenuti compresenti i Severino Saccardie su un modo diverso di guardare diversi piani ed i differenti da archivioalla realtà. Investendo, dunque, in aspetti. Questo è, dunque,cultura. Una simile consapevolezza il senso che è possibile eera presente in tante delle espe-rienze storiche dei movimentioperai, cooperativi emutualistici che intuivano chepuntare, allora, sullacrescita culturale deilavoratori era unascommessa vincente.La stessa intuizione didon Milani che, anzi,ne dava un’interpretazioneradicale, bacchettando innome dell’elevazioneculturale dei poveri, gliaspetti ricreativi dioratori e case del popolo,dei ritrovi dei “comunisti”e di quelli dei“preti”. Febbraio 2012| SHALOM | 5
  6. 6. L’INCONTRO CON M.me BERNADETTE,MADRE DI TANTI FIGLI ABBANDONATI Di Maria Teresa e Enrico Spinelli deguati, appartenenti ad un mondo ingiusto e non pote- vamo rimanere indifferenti: la nostra storia, i nostri figli che, pur giovanissimi, erano indignati dalle ingiustizie e sognavano un mondo miglio- re, non ce lo permettevano. Siamo ritornati e abbiamo raccontato la povertà di que- sto paese ma anche i sorrisi dei bambini, l’umanità e la cura di M.me Bernadette che accoglie con semplice e sere- no amore i bambini più sfor- E ’ passato tanto (o pochissi- 11 gennaio 2012 tunati. mo?) tempo dal 24 ottobre Abbiamo raccontato di voler so- C ari amici, stenere, per quanto ci era possibi- 2007, giorno nel quale, du- per comprendere perché le, questa piccola comunità e si èrante il nostro secondo viaggio in oggi noi siamo qui dovrem- ripetuto quello che io chiamo il mi-Burkina Faso, abbiamo incontrato mo raccontare la nostra storia ma racolo dell’amore. sarebbe raccontare il dolore stra- Noi, due gocce, non il mare.per la prima volta M.me Bernadette ziante, buio e totale, il più deva- Noi, due granelli di sabbia, none i “suoi” bambini e, con racconti e stante che può colpire un uomo e una spiaggia.foto, li abbiamo “portati a Prato”. una donna: la perdita dei figli. Noi, due esili fili di erba sbattutiDa allora è stato un susseguirsi di Ma non voglio raccontare questa dal vento, ci siamo trovati circon- storia. dati da migliaia di altre gocce, mi-eventi che ci portano oggi a Nouna Oggi voglio raccontare l’amo- gliaia di granelli di sabbia, migliaiaper inaugurare la nuova struttura re: quell’amore che i nostri figli ci di fili d’erba: tutti gli amici e pa-che ospita il centro di accoglienza hanno donato a piene mani nella renti di Prato e del Movimento Sha-per bambini in difficoltà “Fojer St. loro troppo breve vita. Quell’amo- lom. re che, messo di fronte alla nostra Insieme, con amore, abbiamoJoseph” angoscia, è riuscito ad arginarla e cercato di fare il mare, la spiaggia, La descrizione delle strutture, a rendere il nostro dolore sempre un prato verde per questi bambi-e il racconto della festa dell’i- infinito, ma fertile. ni. Abbiamo cercato di dare loro i Questo amore ora è qui, visibile mezzi essenziali per uno svilupponaugurazione lo lasciamo a chi era in queste semplici, essenziali ma autonomo e decoroso in un ambien-presente: noi siamo ancora trop- dignitose mura. te che continuerà ad essere la loropo emozionati per farlo in modo Non conoscevamo neppure l’esi- grande, accogliente, armoniosasereno ed equilibrato. Quello che stenza di Nouna e ci siamo arrivati famiglia e che permetterà loro per caso, anche se a me piace pen- di crescere valorizzando la lorosignifica per noi questa opera è in- sare che non sia stato un semplice ricchezza umana e culturale.vece tutto racchiuso nel messaggio caso. Tante volte siamo statiche abbiamo letto il giorno dell’i- Abbiamo conosciuto M.me Ber- ringraziati per quello chenaugurazione e che oggi vogliamo nadette e i suoi bambini, abbiamo abbiamo potuto fare, ma visto la loro povertà, ma abbiamo siamo noi a ringraziare voi percondividere con tutti coloro, e sono averci dato l’opportunità di percepito anche l’armonia, la cura,tantissimi, che idealmente erano a l’amore e il calore familiare che operare con amore e perNouna con noi. regnavano in quelle modeste mura. amore. Anche qui, come in tanti altri Grazie bambini, luoghi durante il nostro viaggio in grazie Bernadette. questo paese, ci siamo sentiti ina-6 | SHALOM | Febbraio 2012
  7. 7. L’INAUGURAZIONE grande attenzione polli, maialini e il cesto delle uova appena raccolte sacri, ci si raccoglie al pozzo e già ci si commuove.DEL CENTRO FOJER e mostrate con orgoglio; lì c’è scap- Cominciano i canti, le preghiere pata la lacrimuccia abbracciandomi e i discorsi delle autorità dei qua-ST. JOSEPH con Maria: anche da qui comincia li non capisco quasi niente fino a per loro un futuro migliore! quando Chiara non legge, in italia- Dal diario di Luciana Pezzi Come sono felice di aver contri- no, il messaggio di Enrico e Maria. buito a questa impresa! Come sono Credevo di emozionarmi come mio S i parte per Nouna. felice dei loro occhioni stupiti! solito, invece mi è sembrato tutto La strada è lunga e disse- Intanto è quasi buio, è l’ora di così “normale”: non ero spettatri- stata, spudoratamente afri- andare, è l’ora del bagno, i piccoli ce in prima fila, ma protagonistacana, straordinaria nella sua sel- sono lavati, puliti, morbidi e “luci- dell’ultima e da quella posizionevaggia aridità, sembra che anche di” di burro di karité, Bernadette di privilegio ho rivisto il nostro per-il paesaggio abbia un suo orgoglio mette in braccio a Maria un neona- corso, le nostre riunioni, le nostree una sua fierezza. Il viaggio mi to minuscolo, glielo porge con gra- cene e quant’altro per la raccol-sembra interminabile, non so se a zia e devozione, in quel gesto c’è ta dei fondi necessari; le amiciziecausa delle continue deviazioni o infinito rispetto e amore per Maria, che sono nate e cresciute insiemeper la voglia di arrivare presto; fi- come se Bernadette le consegnasse alle costruzioni, la nostra pazzanalmente verso le 16 siamo davan- le “chiavi di casa”. idea che tutto questo fosse esatta-ti al cancello della “nuova casa” e 11 gennaio 2012, il grande mente qui a Nouna, un posto dovestranamente mi sento calmissima, giorno. Si arriva prima delle nove, non si arriva mai e ho stretto in uncome ritornare a casa dopo un lun- ci sono i pittori per la scritta sul abbraccio tutti gli amici di Prato ego viaggio. cancello; i teloni per l’ombra già tutti quelli che hanno collaborato La prima cosa che mi colpi- montati ed è un brulichio di per- con noi che non erano fisicamente sone e carretti che portano sedie, presenti.sce è la grandezza del posto, nonimmaginavo fosse così ampio: “Mi una decina di donne a pulire, altre donne già al fuoco per preparare il Foto : in basso Enrico Spinelli,sembra di essere dentro il calenda- pranzo. M.me Bernadette erio!” ha commentato Massimo. Io mi sento un po’ imbarazzata, Maria Teresa Gualandi Dopo i saluti e gli abbracci, Ber- come quando ho ospiti inattesi a di Alessandronadette ci accompagna a visitare le casa mia e ho paura di fare Barubiani,varie strutture; i bimbi sono felici, brutta figura. Arriva tutto il in alto a sinistraci trotterellano accanto curiosi ed gruppo di S. Miniato con panoramicaè incredibile l’educazione e il don Andrea già in paramenti del progettorispetto dei più di Enrico Spinelligrandicelli versodi noi, ma chissàcosa pensano avedermifotografare con Febbraio 2012| SHALOM | 7
  8. 8. 8 | SHALOM | Febbraio 2012
  9. 9. il microcredito shalom in ugandaRelazione finale della gestione del Microcredito nell’anno 2011 di Leonard Kavuma S halom-Uganda concede prestiti alle donne, che non hanno accesso ai servizi bancari, ad un tasso di interesse agevolato del 15% annuo, di fronte ad un tasso ufficiale del 30%. LE ATTIVITA’ Il microcredito è organizzato per sostenere economicamente associa- AVVIATE GRAZIE AIzioni di donne, che svolgono piccole attività di commercio e di servizi. PRESTITI SONO: Nell’anno 2011 abbiamo sostenuto 8 associazioni formate da 669 don- Allevamento dei Maialini /ne, di queste 402 hanno avuto accesso al credito, le altre sono in lista di Vendita Pesce secco e fresco /attesa Vendita di verdure / Vendita diAssociazione N° componenti N° donne che Donne in lista tortini / Confezione bombonie- l’associazione hanno avuto ac- di attesa re / Produzione birra locale / cesso al credito Attività Agricolo commerciali / Allevamento di polli / Bar, Mer-Buyambi 121 77 44 cerie, Sartorie, Bazar, MercatiniSan. Bruno 76 76 0 del mobile / Produzione e ven-Misigi dita di carbone / Produzione diSan. Mugagga 50 19 31 mattoni / Ristorazione / Com-Maddu Voluntary 100 50 50 pravendita vestiti e abiti usati.San. Jude- 55 40 15 La restituzione è pari al 95%Bbanda dei prestiti. Questo dato ci con-San. Elizabeth- 150 100 50Ggaba forta e ci spinge ad aumentareSitenda 80 30 50 il capitale disponibile per far fronte alle numerose richiesteSan. Yobu 37 10 27 pervenuteci. 669 402 267 Per questo facciamo un appelloNB: la registrazione di nuovi clienti in varie associazioni è stata tempo- dall’Uganda: “comprate altreraneamente interrotta in modo da concedere il credito alle donne delle quote del Microcredito !”associazioni che sono in lista di attesa. Associazione Credito concesso (€) Credito rimborsato (€) Credito residuo (€) Buyambi 5.540 2.192 3.348 San. Bruno Misigi 3.865 428 3.437 36 0 36 San. Mugagga 0 0 0 127 0 127 Maddu Voluntary 2.702 1.351 1.351 San. Jude-Bbanda 2.567 759 1.808 San. Elizabeth- 5.540 2.569 2.971 Ggaba Sitenda 3.676 1.526 2.150 San. Yobu 621 621 0 24.675 9.446 15.229 Febbraio 2012| SHALOM | 9
  10. 10. I FAGIOLINI DEL BURKINA SONO TORNATI S ono trascorsi 7 anni da quan- giusto red- do, in Burkina Faso, ho ini- dito a tan- ziato a fare “l’agronomo dei te fami-fagiolini” per il Movimento Shalom. glie.Insieme con Valter Ulivieri, AndreaSardelli e a tanti amici che ci hanno Negli ul-sostenuto, siamo riusciti da prima timi duea rimettere sul mercato interna- anni abbia-zionale questa importante filiera mo incon-per circa 700 famiglie di agricol- trato delletori burkinabé e poi a far divenire difficoltà,quest’iniziativa un nuovo modello lo sforzodi cooperazione allo sviluppo. di traspa- contatto in tutti questi anni. Abbiamo lavorato per dare effi- renza fatto dal Movimento Shalom Ebbene sì, ci siamo rimessi all’o-cienza nella coltivazione e nella non è stato apprezzato e, dunque, pera , COOP Italia ci ha ancora unalogistica e spesso abbiamo dovuto siamo ricaduti nei vecchi schemi volta dato fiducia e così all’ultimolottare per dare trasparenza a que- progettuali che più volte hanno momento abbiamo stipulato unsto commercio, nell’ottica dello penalizzato tante iniziative di coo- contratto di fornitura per circa 100sviluppo sostenibile e partecipato. perazione o di semplice commercio tonnellate di fagiolini che sono ar-I supermercati di COOP Italia hanno dai paesi del sud della Terra. Nel rivati in aereo durante il mese dicosì aperto una finestra di mercato frattempo gli agricoltori sono stati febbraio.a favore dei contadini; tutti quelli, lasciati a se stessi, ma loro, “gli uo- Questa volta desideriamo che iche semplicemente e con entusia- mini integri” del Sahel, hanno ca- fagiolini a marchio Terraequa (unsmo hanno messo nei loro carrelli pito, ci hanno cercati ancora attra- partenariato fra COOP Italia e Movi-della spesa i fagiolini del Burkina verso i giovani Shalom del Burkina mento Shalom) abbiano qualcosa diFaso, hanno contribuito a dare un con i quali hanno lavorato a stretto più, ovvero la certificazione etica, che affermi la qualità del lavoro di tante famiglie di agricoltori e dei collaboratori burkinabé, agronomi, logisti, selezionatori di fagiolini, facchini, che grazie a questa ini- ziativa partecipano con dignità e impegno a questo nuovo capitolo della storia dei fagiolini. Stefano Piemontese Foto : i fagiolini del Burkina Faso di Stefano Piemontese10 | SHALOM | Febbraio 2012
  11. 11. LA JATROPHA CURCASLo sviluppo della filiera dell’agro-combustibile in Burkina FasoNotizie della commissione Agricoltura del Movimento Shalom Onlus, Gennaio 2012 I l 14 gennaio la IL PROSSIMO OBIETTIVO FONTI FINANZIARIE Anno 2012-2013 delegazione italiana • Da parte di Aria Pulita s.r.l. che ha festeggiato, La realizzazione di uno stabili- è rivolta ai supporter privati vicini mento per l’estrazione dell’olio e al Movimento Shalom (20-25 per-con grande successo, per la produzione di saponi. sone con quote fra 2.500/10.000il primo raccolto di Un grande impegno: dal punto di vista economico 400.000 euro nella euro). I quali avranno, senz’altro, un ritorno in immagine ed un van-Jatropha con gli formazione del personale locale. taggio economico non garantito,agricoltori e le autorità nell’ordine del 3-4% annuo dall’en-locali. Questa impresa etica trata a regime della produzione. • Contributi raccolti dal Movi- rappresenterà un polo mento Shalom tramite i canali isti- IMPRESA ETICA di lavoro e sviluppo in tuzionali (fondazioni, bandi inter- nazionali e simili). Un nuovo metodo di fare coope- una regione depressa • Donazioni private interamenterazione allo sviluppo che il Movi-mento Shalom ha lanciato nel 2008, del Burkina Faso. deducibili a sostegno dell’iniziati- va.ovvero fare impresa nei paesi del • Contributo di un partner indu-sud della Terra, insieme ai gruppi di striale di riferimento, che avrà ungiovani Shalom, garantendo l’equa ampio ritorno in immagine.remunerazione dei fattori di produ-zione. Attraverso il Movimento Shalom abbiamo la possibilità di partecipare alla grande partita dell’energia rinnovabile GLI SCOPI DELL’INIZIATIVA ottenendo il risultato più equo possibile. Produrre biodiesel dalla jatropha,che i contadini piantano in aggiuntae non in alternativa alle loro colti-vazioni tradizionali. Consentire il reddito e la sicurez-za alimentare di almeno 300 fami-glie rurali in un’area sub-saharianaattraverso una piantagione di 1.000ettari. Contrastare il fenomeno dell’i-nurbamento e lottare contro la de-sertificazione.Il progetto necessita dinotevoli risorse nellafase di avvio e disviluppo: per questomotivo è realizzatoattraverso unintervento strutturato. Foto : Don Andrea vicino ad una pianta di Jatropha di Stefano Piemontese Febbraio 2012| SHALOM | 11
  12. 12. 12 | SHALOM | Febbraio 2012
  13. 13. IDENTIKIT DI UN EDUCATORE SHALOM A nche quest’anno, il 27-28- mai!” Se vengono date regole da dalla felicità. 29 Dicembre, si è svolta la rispettare, l’educatore deve esse- Quando una persona decide di prima parte del corso per re il primo a rispettarle, altrimenti essere educatore si assume un’im-educatori Shalom. Sotto la guida di perde di credibilità. portante responsabilità che, però,don Andrea e don Donato, le due Un altro aspetto che identifica è ampiamente ripagata. Quello chepersone più qualificate per parla- l’educatore Shalom è quello di es- va a costruire non è un rapportore del Movimento e dei suoi idea- sere una persona felice e in pace unilaterale dove i ragazzi incon-li, 32 giova- con se stes- trati si arricchiscono di ciò che glini aspirantieducatori, di “Un educatore Shalom deve, sa. E La cosa è più facile a viene offerto e a lui resta solo la fatica; spesso è l’ educatore stessoetà compre- innanzitutto, essere un dirsi che a re- a ricevere più di quello che dà, so-sa fra i 14 e i esempio per i ragazzi, alizzarsi. prattutto se il rapporto creato è un23 anni, han- credendo fermamente Quanti pos- rapporto vero e sentito.no trascorso sono affer- In sintesi l’educatore Shalom èdue giorni in quegli ideali che mare di vive- chi, ispirato dalle parole di Gesù,ad analizza- propone loro” re realmente si dona ai ragazzi in modo sincero,re gli aspetti questa con- facendo capire che ciò di cui par-che devono dizione? Basti la non sono solo parole vuote macaratterizzare la figura dell’edu- pensare a quei molti, troppi ragazzi cose in cui crede così fermamentecatore Shalom e le differenze che che hanno problemi con la propria da renderle un suo stile di vita, nonlo contraddistinguono da ogni altro fisicità, che non si piacciono perché curandosi dei giudizi, talvolta deni-tipo di educatore. non corrispondono ai canoni di bel- gratori, della gente e diffondendo Questi deve trasmettere ai par- lezza che tv e riviste stabiliscono gli ideali di pace e solidarietà.tecipanti ai campi ed agli incontri per la loro generazio-l’importanza delle regole sia nel- ne.la vita sia nel gioco, il rispetto e L’educatore Shaloml’amore verso se stessi e verso il deve amare se stessoprossimo, il prendersi cura di chi è sopra ogni canone emeno fortunato. Come è possibile stereotipo, cercandoeducare i giovani a questi principi? di rinunciare a dareSembra un’impresa a dir poco uto- importanza al giudiziopica! Certamente prendere a mo- degli altri che, trop-dello uno dei più grandi educatori po spesso, ci influenzadella storia, Gesù Cristo, sarebbe e per il quale siamodi ottimo aiuto, ma di difficile disposti a rinunciarerealizzazione. anche alla nostra personalità, alle Federico Arrighi Analizziamo la cosa con calma: nostre idee e a ciò in cui crediamo.un educatore Shalom deve, innan- Una persona che si apprezza per Foto : i giovani Shalom che in-zitutto, essere un esempio per i la sua unicità, che riesce a difende- terpretano il musical Balla con noiragazzi, credendo fermamente in re ciò in cui crede dal giudizio della Footloose,quegli ideali che propone loro; al- gente, che conduce una vita cor- archivio Shalomtrimenti sarebbe come quando un retta e sobria non è molto di modaadulto dice a un ragazzino, che oggi, ma un educatore Shalom develo osserva fumare, “tu non farlo saper distinguere il divertimento Febbraio 2012| SHALOM | 13
  14. 14. EMERGENZA SICCITA’LA BANCA DEICEREALI SHALOMFinanziata dalla Fondazione il Cuore siScioglie e CFT Logistica concentrati sulla crisi, sugli scan- dali politici, sulle tasse, lo spread e L le liberalizzazioni dimenticano che a siccità che sta colpendo ali, da vendersi a prezzi equi, per nel Corno d’Africa per colpa della la fascia del Sahel sta tra- calmierare il mercato, il Nunzio ha siccità c’è uno dei peggiori disastri volgendo milioni di persone. ripetuto che “i tempi fra una sic- umanitari dell’ultimo mezzo secoloL’alto prezzo dei cereali, la deser- cità e l’altra sono sempre più bre- e che milioni di bambini rischianotificazione, la malnutrizione e le vi e rendono difficile l’adozione di la vita.malattie conseguenti sono eventi misure preventive, la situazione èche il Burkina Faso e tutta l’Afri- allarmante ed ognuno è chiamato a Certo la natura ha la sua colpa, laca occidentale fare la propria penuria di acqua nel periodo delleconoscono bene.Negli anni 2005, “Compra con 30 euro parte.” piogge ha aggravato una situazio- ne di per sé già insostenibile, ma2009 e 2010 la 1 sacco di miglio e La siccità bisogna gridare, perché non ci siasiccità ha ucciso si è mangiatauomini, donne e garantisci a 1 tutto, il ver- confusione, perché non rifuggiamo dalle nostre responsabilità, perchébambini, soprat-tutto bambini. bambino 1 pasto de, i barrage, i corsi d’ac- non cerchiamo giustificazioni: “laAnche il 2012 al giorno per 270 giorni” qua. Le aca- Grande Fame, oggi come ieri, non dipende dalla meteorologia ma daavverte già i sin- cie, coperte un circolo vizioso disumano.”tomi della crisi. di polvere, ri-Il Nunzio apostolico in Burkina Faso secchiscono nella savana, il terreno Non c’è tempo da perdere. Sia-Mons.Vito Rallo, all’inaugurazione si fa sempre più riarso, gli aridi e mo chiamati, non per pietismo, nondella Banca dei cereali, finanziata siccitosi venti del deserto alzano la per acquietare la coscienza, ma perdalla Fondazione il Cuore si Scioglie polvere rossa che ricopre i volti dei un senso di solidarietà umana ade CFT Logistica, del Movimento Sha- bambini. La fame e la sete svuotano intervenire, ognuno secondo le pro-lom, nella città di Ouagadougou ha l’anima, allontanano la gioia e la prie capacità, sensibilità e possibi-affermato che “ la vera portata del speranza, provocano rassegnazio- lità, per alleviare questo disastro.problema va ben aldilà delle stime ne, indifferenza a volte egoismo. Shalom vi offre un piccolo mezzoufficiali. La siccità colpirà oltre 2 Nei prossimi mesi una tragedia di per contribuire a rendere meno pe-milioni di cittadini, la situazione è proporzioni ineguagliabili colpirà sante questa grave crisi.molto preoccupante e non c’è tem- l’Africa occidentale.po da perdere”. Complimentandosicon il Movimento Shalom per la re- In Italia e in molti altri paesi del Gabriella Messerinializzazione di un deposito di cere- mondo occidentale, i mass media, DONA ON-LINE : Sito Web regalaunsorriso.movimento-shalom.org14 | SHALOM | Febbraio 2012
  15. 15. INTERVISTA ADADAMA GUEYESegretario generale di Shalom-Salam-Senegal C os’è Shalom-Salam-Sene- metta loro di sopravvivere. Questo gal? è lo scopo del microcredito, che ha già finanziato 39 piccoli progetti in- Shalom-Salam-Senegal è la se- dividuali e 46 progetti presentati dazione senegalese del Movimento gruppi di donne. Il nostro aiuto staShalom. È stata creata dopo la mis- anche nella formazione, soprattut-sione esplorativa effettuata da una to sulla gestione dei progetti. Sul naturali registrate nel mondo indelegazione del Movimento, con- piano sanitario abbiamo organizza- questi ultimi anni dimostrano chedotta dal fondatore e dal presiden- to una carovana della salute dando lo sviluppo sostenibile è l’unica viate, nell’agosto 2010. Subito dopo cure gratuite a più di 400 persone possibile per garantire alle genera-questo viaggio ci siamo messi al nelle località di Thiel, Kebemer e zioni future progresso e sicurezza.lavoro, creando i primi gruppi a Ke- Kandala. Per quest’anno prevedia-bemer, Lompoul, Kandala e Thiel. mo di ripeterla a Djender e Louli Quali sono i primi obiettivi daOggi Shalom-Salam-Senegal è pre- Sindian. Faremo anche una raccolta raggiungere adesso?sente in varie regioni amministrati- di materiali sanitari in favore delleve del Senegal, come Louga, Thies, scuole cattoliche di NGasobil e Se- Certamente il rafforzamento delKaolack e Fatick. È un’associazione bikotane. La seconda dimensione microcredito, per migliorare il te-aperta a tutti coloro che sono ani- è collettiva, cioè la volontà di in- nore di vita delle famiglie; ma an-mati dallo spirito del volontariato e staurare una pace permanente tra che formare le donne per dare piùdai valori di Shalom. All’interno di le persone. Cerchiamo di mettere successo ai loro progetti e intensi-questa struttura collaborano in un l’umanità, la solidarietà, l’amore, ficare gli scambi interni tra i variclima di fratellanza persone di oriz- la spiritualità, il rispetto recipro- gruppi Shalom in Senegal ed anchezonti socio-cultura- co ed il dialogo al tra le altre sezioni presenti nellali, ma anche con- centro dei rapporti zona subsahariana.fessionali, diversi. umani. Questi sono mezzi accessibili e In che modo è possibile soste- Quali sono le molto efficaci per nere i progetti che l’associazioneprincipali attività contrastare l’egoi- porta avanti?che svolge? smo, il razzismo, la xenofobia, l’in- Al di là dell’appoggio della strut- Ricordiamo che tolleranza ed i pre- tura madre, Shalom-Salam-Senegall’obiettivo princi- giudizi che sono le prevede di coinvolgere tutta la co-pale di Shalom-Sa- più grandi minacce munità senegalese per avviare ini-lam-Senegal è quello dell’organiz- alla pace mondiale. È importante ziative che ci aiutino a raccoglierezazione-madre, cioè promuovere conoscerci, parlarci e capirci per fondi da destinare al finanziamentola pace. Ma ho l’abitudine di dire, creare le base di una pace globa- dei nostri progetti. Chiederemo an-come scrive don Andrea, che la pace le. L’ex-presidente senegalese Leo- che la partecipazione di enti locali.non è soltanto l’assenza di guerra. pold Sedar Senghor sosteneva che: Penso per esempio agli ospedali cheLa pace è una nozione multidimen- “È la morte del dialogo che gene- ci potrebbero aiutare nella raccoltasionale. Noi abbiamo scelto di arti- ra la guerra”. L’ultima dimensione di materiali sanitari.colare il nostro programma intorno è la pace tra l’uomo e la natura. Elia Mannuccia tre dimensioni della pace, che ci Attraverso la sensibilizzazione cer-sembrano fondamentali. La pace chiamo di far capire alle popolazio- Foto : Adama Gueye,individuale, cioè aiutare i più po- ni quanto è importante rispettare archivio Shalomveri a svolgere un’attività che per- la natura. Le numerose catastrofi Febbraio 2012| SHALOM | 15
  16. 16. NON C’È FUTURO IL POZZO DI ARMIDASENZA SOLIDARIETÁ U na storia di straordina-Da Benevento un’ ambulanza per il Burkina Faso ria condivisione. Armida è un’anzianain memoria di Vanda signora di Empoli, una cittadina in provincia di Firenze, affet- A ncora una volta il mondo ria di Vanda Spoto; la mattina del ta da sedici anni dal morbo di della Cooperazione Sannita 15 dicembre, invece, Don Andrea Alzheimer. ha lanciato un importante ha incontrato oltre 700 studentimessaggio di solidarietà attraverso dell’ Istituto di Istruzione Superio- La figlia Maria, con l’aiutola nascita e la promozione del “Pro- re Telesi@,nel pomeriggio è stata delle sorelle e del marito Mau-getto Vanda per l’Africa” dedicato inaugurata la sede Shalom di Bene- ro, assiste quotidianamente laa Vanda Spoto. In questa occasione vento con la costituzione della de-è stata inaugurata in Campania la legazione sannita. La giornata si è madre malata, rinunciando alnuova sezione del Movimento Sha- poi conclusa presso l’istituto IPSAR sostegno di una badante, perlom in presenza del suo fondatore di Castelvenere con il convegno dal amore filiale e condivisione fra-Don Andrea Cristiani. tema “Non c’è futuro senza soli- terna. darietà”, che ha coinvolto le au- torità locali ma ha anche raccolto Così, il risparmio dello sti- le testimonianze di chi si è fatto pendio per una collaboratrice promotore del “Progetto Vanda per si trasforma in acqua per un l’Africa”. villaggio sperduto, sulla strada «Esistono degli eventi che non sono prevedibili né spiegabili. C’è per Ouargaye, in Burkina Faso. un meccanismo che aggrega le per- sone in base a un ideale, è una for- Così, da una patologia pro- za non indagabile a livello umano. gressiva ed incurabile nasce la Io ho soltanto messo in moto que- speranza per centinaia di uo- Questo progetto è stato promosso sto meccanismo, il resto è venuto mini, donne e bambini, soprat-e condiviso dall’ANCoM, dal Movi- da sé». (Don Andrea Cristiani) tutto bambini, di continuare amento Shalom di cui Vanda Spo- vivere.to faceva parte e dalla Lega delle Valentina MazzacaneCooperative. L’ANCoM, ed in parti-colare la Cooperazione Sannita, in- Foto : in alto a sinistra Così, la malattia diventa ilsieme alla Lega delle Cooperative Don Andrea all’inaugurazione luogo della consapevolezza,allora presieduta da Vanda Spoto della nuova sede Shalom della sofferenza e della condi-avviarono un percorso di collabora- di Benevento, visione con i fratelli più sfortu-zione con Shalom facendosi promo- in basso Don Andrea nati.trici dell’iniziativa “Un’ambulanza con l’ambulanza donata al Burki-per il Burkina Faso” finalizzata alla na Faso dal gruppo di Beneventoraccolta fondi per l’acquisto e l’in- di Luca Gemignanivio di un’ autoambulanza attrezza-ta. Don Andrea Cristiani insieme aDon Donato Agostinelli e a Luca Ge-mignani hanno raggiunto la nostracomunità mercoledì 14 Dicembreper poter partecipare alle tan-te iniziative promosse proprio inquell’ occasione. Nella serata del 14 a Napoli,presso il Teatro Mediterraneo della Foto : pozzo di ArmidaMostra D’Oltremare, hanno parte-cipato ad uno spettacolo in memo- di Luciana Pezzi16 | SHALOM | Febbraio 2012
  17. 17. INFORMAZIONE 2.0. rilanci, ai followers e alle condivi- sioni può oggi divenire in brevissi- mo tempo un monito, uno slogan,MI PIACE un imperativo capace di sollevare intere masse di popoli. Si guardi a quanto velocemente si sono diffuse nel 2011 le rivoluzioni denominate “Primavera araba”. B log, social network, tablet, ignorando la vita reale della gente. Pensiamo a quanta forza può ac- smartphone, e-commerce, Grazie al supporto del web da un quistare, allora, una buona azione cloud, wi-fi, tag, like, twe- lato e della testimonianza diretta compiuta da un singolo nei confron-et: quante nuove parole in così bre- di un parroco ruandese dall’altro, ti di qualcuno più bisognoso. Unave tempo sono entrate a far parte siamo riusciti a ricostruire alcuni buona azione oggi può avere l’ef-del vocabolario di tutti i giorni per retroscena, trovare fonti di con- fetto di una palla di neve lanciatamilioni di italiani. Internet oramai troinformazione, voci fuori dal dalla cima di una montagna che,è il mezzo di comunicazione glo- coro, che ostinatamente lottavano rotolando a valle, diviene valangabale più diffuso e più usato dalla per promuovere certe verità sco- di proporzioni enormi. Certo, nonpopolazione attiva, raggiungendo mode. tutto quello che passa da internetquasi ogni angolo del mondo. Insieme a noi anche altri, in tutto è sinonimo di verità o mira al bene Perché questo successo? Essen- il mondo, hanno fatto altrettanto. comune, anzi, ma i giovani hannozialmente perché non necessita di Risultato? Oggi non tutti credono sviluppato oramai un senso criticograndi e costose infrastrutture, poi più ciecamente alla buona fede e al molto evoluto, così da mettere inperché è il mezzo meno mediato buon governo di questo presidente breve tempo fuori gioco diffusoriche ci sia: chiunque abbia un mi- e avvocati e magistrati in diversi Pa- di notizie false, fanatici, amorali,nimo di dimestichezza con un te- esi hanno intrapreso battaglie lega- guastatori, diffidenti.lefono o un pc e qualche idea in- li per smascherare E ciò ha riflessi im-teressante è oggi perfettamente in le grandi bugie portanti anche sulgrado di documentare, realizzare,condividere e diffondere pratica- che attanagliano il Ruanda dal ‘94 Segui il Movimento mondo della solidarie- tà e della cooperazio-mente ovunque, qualunque tipo di ad oggi. Senza in- Shalom su : ne internazionale. Noncontenuto. ternet questo non vale più il detto: “Mah, Inoltre può facilmente promuove- sarebbe potuto ac- chissà come impieganore o criticare i contenuti pubblica- cadere. i miei soldi queste as-ti da altri. Per migliaia di anni la La rete è un sociazioni umanitarie,società è progredita nutrendosi di mezzo democrati- io nel dubbio preferi-notizie diffuse da centri di infor- co, perché le no- sco non donare”. Oggimazione centralizzati, influenzati tizie sono diffuse basta mettere il nomenelle strategie da lobby e gruppi di in larga parte da di un qualunque pro-pressione più o meno potenti. Ogni persone comuni, getto su un motore diepoca storica ha avuto i suoi co- portatori sani di ricerca per vedere se èmunicatori, sempre però individui interesse per la stato realizzato, in chefacenti parte di ristrette cerchie di verità, non solo dai modo, con quali risor-persone, dirette espressioni di for- cosiddetti “professionisti”. se e se funziona. Le notizie partonoti interessi economici, finanziari e Oramai se una notizia è falsa, dal basso e in maniera gratuita, perpolitici, a volte corrotti o in pieno sappiamo con certezza che presto questo risultano anche più credibi-conflitto di interesse. sarà smascherata. Grazie al web li. Oggi però questo sistema sta oggi un comico può mettere in cri- Un volontario in missione in Etio-scricchiolando. Il ricevente non su- si di consensi un intero sistema di pia può pubblicare su Facebook lebisce più il messaggio senza poter partiti in piedi da sessant’anni. Un foto del suo ultimo viaggio e mo-replicare, ma interagisce in tempo po’ come se nel 1300 un giullare di strare ai suoi amici quello che hareale con l’emittente. La Commis- corte avesse, con la forza delle pa- fatto e in cosa sono stati spesi i sol-sione per i Diritti Umani di Shalom, role, fatto vacillare il potente so- di di un progetto. Gli amici credonoquando circa tre anni fa ha iniziato vrano e tutto il suo regno. a quelle notizie, perché conosconoa fare ricerche sulla reale condizio- Ecco perché i nuovi media devo- personalmente la fonte e si fidanone del Ruanda sotto la presidenza no farci riflettere. Fino ad oggi era di ciò che egli scrive e fotografa. EKagame, ha scoperto come tutte le luogo comune dire: “Ah, è inutile le condividono, aggiungendo nevegrandi agenzie di informazione del lottare per i diritti umani o per con- alla valanga. Se non è democraziamondo fossero, in maniera quasi trastare il sottosviluppo dei paesi dell’informazione questa!unanime, schierate a favore dell’o- poveri, è come gettare una gocciaperato di quel governo, diffonden- nell’oceano!”. Elia Mannuccido soltanto comunicati istituzionali Ma nella rete un pensiero lancia-(pieni di lodi per il presidente) e to in un post o un tweet, grazie ai Febbraio 2012| SHALOM | 17
  18. 18. XV ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL MOVIMENTO SHALOM IN PUGLIA 18 pozzi , l’ultimo è di questi giorni, grazie alla M artedì 29 novembre 2011 si è svolta la ce- nuova sezione Shalom di Massafra. rimonia del XV Anniversario della nascita Anche il Progetto Miglio cresce sempre più, pre- del Movimento Shalom in Puglia, nel pre- vede l’acquisto di cereali,base dell’alimentazione stigioso Salone degli Specchi di Palazzo di Città in burkinabé, per rifornire il granaio delle suore SIC Taranto in un salone gremito di ospiti ed alla pre- di Tampouy, che li distruibuiscono ai poveri dei vil- senza delle massime autorità civili e militari ed laggi. esponenti della società civile. Era presente inoltre Portiamo avanti anche il Progetto Mensa per i il Sindaco di Taranto Dott. Ippazio Stefàno che ha bimbi poveri a Tampouy nella missione delle suore. ospitato la manifestazione. La referente del Movi- Non trascuriamo però neanche la salute, infat- mento Shalom per la Puglia signora Lucia Parente ti, abbiamo istituito un fondo sanitario per le cure ha fatto un resoconto dei quindici anni di attività mediche dei bimbi dei villaggi. Aiutiamo giovani trascorsi, la cerimonia è stata arricchita da un bre- seminaristi a continuare gli studi. Il progetto al ve concerto di musica lirica a cura dell’Istituto Mu- quale ho tenuto molto e che finalmente vediamo sicale “Giovanni Paisiello” di Taranto, con la par- realizzato è un Centro Maternità a Koudougou, per tecipazione di giovani artisti che hanno dato prova le donne dei villaggi, che purtroppo, nel vano ten- della loro bravura e del bel canto italiano eseguen- tativo di raggiungere una struttura sanitaria, muo- do delle celebri arie di Opere famose, riscuotendo iono perché non assistite. Amici, in 15 anni tanto l’ovazione del pubblico fra cui anche la delegazio- è stato fatto e tanto altro c’è ancora da fare e noi ne del Burkina, signora Giglio, Console italiano ed siamo qui pronti alla chiamata! il Dott. Tapsoba Direttore Generale della Camera Il grido d’aiuto dei nostri fratelli burkinabé non di Commercio e dell’Industria del Burkina Faso. rimarrà inascoltato”. La referente nel suo intervento ha ripercorso le tappe del cammino Shalom Puglia: “Fare un reso- Lucia Parente conto di questi 15 anni di attività, non è facile, Foto: archivio Shalom sembrano trascorsi solo pochi giorni dall’indimen- ticabile momento in cui nel lontano 1996, il nostro fondatore Mons. Andrea Cristiani incontrò la comu- nità tarantina per parlare del Movimento Shalom e delle adozioni a distanza in Burkina Faso; ufficializ- zammo l’associazione chiamando a raccolta amici e parenti, a dire il vero eravamo un po’ pochini allora e ci si muoveva timidamente in una città che non aveva mai sentito parlare né di Shalom né del Burkina Faso. Lo dico con orgoglio: oggi il Movimento è riuscito a farsi conoscere ed apprezzare per le opere che ha realizzato. Il numero dei soci è notevolmente aumentato e così la stima dell’opinione pubblica. Siamo cresciuti, infatti oltre a Taranto sono nate le sezioni di Mottola, di Monteroni di Lecce, di Merine di Lecce, di Bari ed ultima neonata la sezione di Massafra.Tanti sono i progetti realizzati in questi anni. I bimbi adottati a distanza dalle nostre sezioni pugliesi sono circa 800. Abbiamo realizzato 2 scuo- le primarie, una a Guilongou. Abbiamo contribuito all’aumento del capitale della Banca per i Poveri che è un progetto di microcredito volto a sostenere piccole attività, soprattutto delle donne. Abbiamo acquistato a famiglie povere burkinabé asini con carretto da trasporto per l’avviamento di attività commerciali. Abbiamo realizzato attraverso il progetto Acqua18 | SHALOM | Febbraio 2012
  19. 19. LA CASA FAMIGLIA educative in questi Paesi diviene perciò di fondamentale importanza affinché si rinforzino le loro capa-Inaugurata il 18 Gennaio cità, la loro cultura, e le popola- zioni del Burkina Faso partecipinoa Ouagadougou in Burkina Faso pienamente all’economia locale e globale. Siamo tornati in Italia N ell’ambito del nuovo pro- euro – saranno accolti nella nuova con una forte motivazione, arric- getto di cooperazione in- casa-famiglia, dove, oltre ad un’i- chiti da questa esperienza real- ternazionale avviato dal struzione di base e un’ assistenza mente straordinaria in uno deiMovimento Shalom e l’azienda psicologica, saranno trasmessi loro Paesi più poveri del mondo, dove lalombarda Italsilva a sostegno delle gli strumenti per produrre articoli voglia di vivere, nonostante tutto,popolazioni africane, è stata inau- in grado, in futuro, di garantire il accende i sorrisi. Durante la festagurata una casa-famiglia in Burkina loro sostentamento, ossia sapone, di inaugurazione, animata da sug-Faso destinata a favorire lo svilup- pane e pasticceria, scarpe. Un so- gestive tradizioni africane, daglipo ed emancipare dalla povertà i stegno fattivo all’ educazione e for- abitanti e dai giovani ospiti dellagiovani ospiti. mazione di risorse umane affinché casa-famiglia, ci è stata riservata in Burkina Faso si svi- un’accoglienza così calorosa che luppi la produzione e la difficilmente dimenticheremo, così commercializzazione di come resterà impressa in maniera merci capaci di emanci- indelebile nella nostra memoria pare le fasce sociali più l’operosità generosa dei tanti vo- deboli. lontari del Movimento Shalom. Ab- “La scelta di indiriz- biamo avuto la fortuna di parteci- zare il nostro aiuto ver- pare anche all’inaugurazione della so i ragazzi del Burkina neonata Banca dei cereali, presso Faso – dichiara Roberto il cui granaio siamo stati accompa- Silva – si pone perfetta- gnati dai responsabili dell’organiz- Lo scorso 18 gennaio, grazie alla mente in linea con quella che è la zazione. E’ necessario che questocomunanza di intenti tra il Movi- tradizione di solidarietà dell’azien- progetto continui proficuamente lamento Shalom ed Italsilva, storica da di famiglia. A Seregno, dove da propria opera di raccolta fondi perazienda lombarda leader nella pro- sempre risiede l’azienda, a metà l’acquisto del cereale - il cui prezzoduzione di detergenti per la cura del secolo scorso furono costruite è cresciuto esponenzialmente neglicasa, bucato e persona (Spuma di abitazioni per i dipendenti, che riu-Sciampagna, Chante Clair, Sauber, scirono a riscattare gli immobili nelQuasar, Persavon) si è inaugurata giro di pochi anni, oltre ad un asilouna casa–famiglia nel Burkina Faso per i più piccoli che tuttora finan-destinata ad accogliere minori - ra- ziamo. Un contributo sociale che,gazzi dai 12 ai 17 anni - le cui con- grazie allo sguardo lungimirante didizioni versano in uno stato di po- nonno Ambrogio, ha migliorato lavertà estrema e di abbandono. qualità della vita dei dipendenti di L’iniziativa sostenuta da Italsil- Italsilva, rivelandosi altresì fonteva si inserisce nel solco dei tanti di crescita e valore aggiunto perprogetti strutturali, promossi da tutta la nostra impresa”. anni a causa delle speculazioni,anni dal Movimento Shalom, volti “Abbiamo risposto con vero pia- dopo inondazioni e terribili siccitàa garantire un sufficiente livello cere all’opera di sensibilizzazione che hanno colpito il Burkina Faso -di alimentazione, alfabetizzazione promossa da Don Andrea Cristiani da donare ai poveri che ogni giornoe sanità tra le popolazioni africa- e Don Donato Agostinelli – prose- si allontanano dai villaggi alla ricer-ne. In occasione del centenario di gue il responsabile di Italsilva – in ca di cibo per poter sopravvivere.Italsilva, la famiglia Silva decide quanto la proposta che ci è stata Torniamo dunque a ringraziaredi celebrare questa importante sottoposta risponde a principi di il Movimento Shalom per averciricorrenza in memoria consentito di contribuire a questadel nonno Ambrogio, importante iniziativa che, sentita-che fondò l’azienda mente, ci auguriamo possa favorirenel 1908, attraverso una riduzione reale della povertàun’ operazione finaliz- nel mondo, garantendo sin da orazata alla creazione di il supporto di Italsilva nel potenzia-reddito per la popola- mento dell’efficacia degli aiuti perzione del Paese dell’Africa sub Sa- sussidiarietà che perseguono un be- gli anni a venire”.hariana. Ogni anno oltre dieci ra- nessere sociale alternativo a quellogazzi – per ciascuno dei quali sarà ricercato dalla logica dell’assisten- Silvia Maestrelligarantita una rendita di 500,00 zialismo. Consolidare le strategie Febbraio 2012| SHALOM | 19
  20. 20. 20 | SHALOM | Febbraio 2012
  21. 21. L’ABATE DI LA PRIMA GIORNATA PER UN DEČANI A EQUO SVILUPPO GLOBALE A Firenze il 21 dicembre 2011 FUCECCHIO I l 14 dicembre scorso una “Il pane è per tutti”: e la sensibilità di tutti sul dramma delegazione del mona- con questo messaggio di impegno e che ogni giorno vede migliaia di di speranza ha debuttato la prima persone, soprattutto bambini, mo- stero ortodosso di Dečani “Giornata per un equo sviluppo glo- rire per mancanza di cibo e di ac-in Kosovo è venuta in visita a bale” celebrata a Firenze lo scorso qua. A questo riguardo credo che ilFucecchio per dare seguito al 21 dicem- coinvolgimen-buon rapporto di collaborazione bre. Mi piace pensare a questa prima to delle giova-iniziato con il Movimento Sha- Entran- manifestazione come a una sorta di ni generazionilom, che nel settembre scorso do nella “numero zero” della “Giornata per un e delle scuoleha raccolto e portato a destina- sala dove nelle futu- si svolgeva equo sviluppo globale.” re iniziativezione 18 quintali di generi ali- l’iniziati- legate allamentari al fine di sostenere le va e salutando Don Andrea Cristiani, “Giornata” sia un desiderio comu-sei mense dei poveri gestite dai ho subito ripensato a quell’incontro ne.monaci nella regione di Metojia. casuale in treno di due anni fa nel L’obiettivo adesso è pertantoL’abate Sava, accompagnato da quale Don Andrea volle condividere quello di valorizzare ancora di piùpadre Ciryll è stato accolto alle con me l’idea di fare proprio del 21 questo momento sia come occasio-ore 10,00 nella sala consiliare dicembre – giorno in cui Madre Te- ne istituzionale per una maggio-del municipio dal sindaco Toni resa decise di dedicare la sua vita re sensibilizzazione sul tema del-e da una rappresentanza del ai derelitti di Calcutta – la giornata la lotta alla fame e alla sete, siaconsiglio comunale, insieme toscana della memoria dei morti di come un’opportunità per raccoglie-a mons. Andrea Pio Cristiani, fame e di sete nel mondo. Quell’i- re fondi e promuovere i progetti di dea di Don Andrea è stata dav-mons. Morello Morelli, Vicario vero un buon seme germoglia-Generale della Diocesi di San to passo dopo passo, a partireMiniato, ai rappresentanti loca- dall’approvazione della leggeli dei Carabinieri, della Guardia regionale istitutiva della “Gior-di Finanza, della Croce Rossa e nata” della quale sono statoad alcuni volontari che avevano primo firmatario e che fu ap-preso parte alla missione Sha- provata all’unanimità dal Con-lom. Dopo i saluti istituzionali siglio regionale alla fine dellae gli interventi sul processo di scorsa legislatura. Il Comitato regionale che hapacificazione e sulla situazione seguito l’organizzazione dell’e-attuale del Kosovo, l’abate si è vento ha ben lavorato, met-spostato a San Miniato per una tendo in piedi una “Giornata”visita alla sede del Movimento, caratterizzata da alcune sug-dove ha partecipato ad un breve gestioni davvero interessanti.incontro con i vertici dell’asso- Vorrei qui ricordare il contri-ciazione, restando poi a pranzo buto video dell’attivista india-presso l’Antico Refettorio della na Vandana Shiva e quello “inSs.ma Annunziata. La trasferta carne ed ossa” dello scrittore bosniaco Predrag Matvejevic,italiana per i due monaci è pro- autore del libro “Pane nostro”.seguita alla volta di Roma, dove Mi piace pensare a questahanno presenziato alla nascita prima manifestazione come adi una Onlus creata apposita- una sorta di “numero zero” del- cooperazione, dando così a tutti imente per sostenere le attività la “Giornata per un equo sviluppo soggetti della nostra regione che sidel monastero. globale”. Ed è bello pensare che, occupano di cooperazione il prota- proprio grazie alle prossime edizio- gonismo che meritano. Elia Mannucci ni della “Giornata”, quel viaggio in treno con Don Andrea idealmente Paolo Tognocchi continuerà. Consigliere Regionale Occorre tenere alta l’attenzione Febbraio 2012| SHALOM | 21

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