Your SlideShare is downloading. ×
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Bilancio sociale shalom 2011
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply

Bilancio sociale shalom 2011

350

Published on

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
350
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
4
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. BILANCIO SOCIALE ANNO 2011 Via Carducci, 4 - 56028 San Miniato (PI) shalom@movimento-shalom.org www.movimentoshalom.org
  • 2. 2
  • 3. PRESENTAZIONEIl bilancio sociale è arrivato alla sua quarta edizione.Quest’anno è stato scelto di porre in evidenza il progetto Adozioni a Distanza, con particolare rife-rimento alle adozioni che vengono fatte in Burkina Faso e che hanno raggiunto nel 2011 il numerodi 8.724. Suor Sabine, referente Shalom, ci spiega in un’intervista come si svolge il suo lavoro equali difficoltà incontra nel suo impegno per assicurare a tutti i bambini adottati il diritto a frequen-tare le scuole fino al 18° anno di età.In Africa si sono moltiplicate le scuole di pace Shalom e siamo presenti in molte nazioni fra le qualiil Burkina Faso, il Togo, il Benin, la Costa d’Avorio, la Repubblica Democratica del Congo, il CongoBrazzaville, l’Uganda, l’Angola, il Kenya, l’Eritrea, il Burundi, l’Egitto, la Tunisia, il Sudan, il Senegal el’Etiopia.La nostra attività in Italia, con l’apertura di nuove sedi e la disponibilità di nuovi referenti territoriali,è divenuta così capillare da ricoprire quasi tutto il territorio nazionale.L’attività dei nostri volontari sia in sede come sul territorio nazionale ed internazionale ci ha permes-so di limitare le spese istituzionali al 9,65% calcolate sull’entrate dell’anno di riferimento.Nel dicembre 2011 il Ministero del Genere, della Famiglia e del Fanciullo della Repubblica Democra-tica del Congo ha riconosciuto Shalom operativo nel settore della promozione e protezione dei dirittidei fanciulli ed ha autorizzato il Movimento a svolgere attività di Adozione Internazionale anche inquel paese.Sempre in quest’anno c’è da segnalare l’impegno assunto nel rinnovare il nostro periodico che hacambiato formato e grafica e si arricchito di contenuti sulla promozione di una cultura di pace, disolidarietà e di rispetto dei diritti umani.La redazione del bilancio sociale, la cui scelta è stata a suo tempo condivisa dal Consiglio Econo-mico, è seguita da un gruppo di studio composto dal referente del Consiglio Economico e dai dipen-denti in sede, i quali, secondo le varie competenze, si occupano dell’impaginazione, delle elabora-zioni statistiche, della rilevazione dati. Gabriella Messerini Referente Consiglio Economico 3
  • 4. LETTERA DEL PRESIDENTELa solidarietà è una “azione spontanea o concordata rispondente a una sostanziale convergenzao identità di interessi, idee, sentimenti”. Dalla definizione del vocabolario della lingua italianaderivano l’alto significato e la ricchezza di contenuti che portarono un eminente rappresentantedella Chiesa a considerare la solidarietà una “virtù sociale”. In senso più elevato, infatti, conquella virtù si esprime la coscienza viva e operante di partecipare ai vincoli di una comunità e aisuoi bisogni, condividendone le necessità di ogni genere attraverso iniziative individualio collettive di sostegno morale o materiale.Questo significa che coloro che possiedono di più devono mettersi a disposizione del prossimoin tutti i campi della vita quotidiana: chi ha più denaro, più salute e più cultura deve impegnarsiin progetti che diano la possibilità ad altre persone di procurarsi almeno il pane quotidiano,di curarsi in caso di malattia, di poter studiare e migliorare le proprie conoscenze, di trovareun lavoro remunerativo ed infine di avere quattro mura ed un tetto sotto cui ripararsi, mangiare,dormire e condividere il giusto riposo con i propri familiari.Solo così facendo si può raggiungere l’uguaglianza fra gli individui e diventare davvero fra-telli dell’unica casa che è il pianeta terra.Purtroppo a questo progetto si oppongono gli interessi e gli egoismi personali,la corsa sconsi-derata verso beni effimeri, la continua ricerca di apparire a tutti i costi ignorando il prossimo esconfessando quanto qualunque fede religiosa e umana sensibilità suggeriscono di fare.La finanza si è appropriata dell’economia e delle nostre vite ma se a gestirla sono persone sen-za scrupoli si verificano crisi umanitarie disastrose che possono distruggere l’esistenza di tantagente onesta e laboriosa. Per combattere questa terribile evenienza ci vuole una sorta di ribellio-ne civile che consenta alle persone di riprendere possesso della propria vita per esprimere idealisani e valori morali che per fortuna ancora esistono, per sognare un mondo migliore.Quanto al Movimento Shalom occorre rilevare una sia pur piccola flessione delle entrate anchese il sostegno di soci, volontari e partners di varia estrazione è sempre importantein considerazione del messaggio di fratellanza universale, di solidarietà verso i fratelli piùbisognosi, di rispetto dei diritti umani e della dignità delle persone con il quale la nostraAssociazione si presenta a uomini, donne e bambini senza distinzione alcuna seguendol’insegnamento del Figlio di Dio.Tenendo conto delle sempre crescenti difficoltà finanziarie, occorre contenere al massimo lespese di gestione ancora ridotte rispetto a quelle di altri Enti umanitari.E’ importante prestare particolare attenzione ai viaggi umanitari che, se ben curati edorganizzati, possono divenire fonte di nuovi interventi di solidarietà da parte di coloro che vipartecipano.Un caloroso ringraziamento ed un invito a perseverare nell’impegno profuso a vario titolo, va atutti coloro che si prodigano per il prossimo meno fortunato, mettendo a disposizione degli altrile capacità fisiche intellettive, quel talento che ogni uomo possiede e deve impiegare in modocostruttivo e disinteressato. Andrea Sansevero 4
  • 5. INDICEPRESENTAZIONE PAG. 3 3.6 Partner PAG. 66LETTERA DEL PRESIDENTE PAG. 4 CAPITOLO 4 DATI ECONOMICI E FINANZIARICAPITOLO 1 IDENTITA’ 4.1 Introduzione al bilancio PAG. 681.1 La Missione, i Valori PAG. 7 4.2 Prospetto sintetico PAG. 691.2 La Strategia PAG. 9 4.3 Quello che i numeri non dicono PAG. 711.3 La nostra storia PAG. 10 4.4 Composizione delle entrate PAG. 721.4 Gli organi istituzionali PAG. 11 4.5 Incidenza dei costi di gestione PAG. 731.5 La struttura operativa PAG. 12 4.6 Entrate scuola di pace PAG. 741.6 Struttura Organizzativa PAG. 16 4.7 Entrate Cooperazione PAG. 75 Internazionale PAG. 76CAPITOLO 2 ATTIVITA’ SVOLTE 4.8 Il 5 per mille2.1 Scuola di Pace PAG. 192.1.1 Educazione PAG. 202.1.2 Sensibilizzazione PAG. 242.1.3 Informazione PAG. 282.2 La Cooperazione Internazionale PAG. 302.2.1 La nostra strategia progettuale PAG. 31CAPITOLO 3 PORTATORI D’INTE-RESSE3.1 La mappa degli stakeholder PAG. 573.2 I soci PAG. 583.2.1 I volontari PAG. 593.3 Dipendenti e collaboratori PAG. 633.4 Beneficiari finali PAG. 643.5 Fornitori PAG. 65 5
  • 6. CAPITOLO 1 IDENTITA’6
  • 7. 1.1 La Missione, I ValoriLa missione di Shalom è quella di •Fratellanza nel tessuto sociale.contribuire alla promozione della Il Movimento Shalom è consape-pace fra gli uomini. Si rivolge a vole che la pace può nascere sol- •Condivisionetutti, giovani e meno giovani, laici tanto quando diventeremo liberi Condividere vuol dire cammina-e religiosi, per farne parte basta e uguali, quando riconosceremo re insieme, vuol dire parteciparevoler lottare per la costruzione di nell’altro non un nemico o co- alla vita altrui. Questo fa Shalom,una casa comune fondata sulla munque una minaccia ma un fra- condivide con i poveri più poverigiustizia e sul rispetto reciproco. tello. Shalom raggruppa persone la loro miseria. Va nei paesi delNel suo percorso ha incontrato dai diversi orientamenti culturali, Terzo Mondo non come benefat-persone di ogni estrazione socia- politici e religiosi. tore, non come “salvatore”male, convinzione politica e religio- Questo impegno unitario e comu- semplicemente come amicosa. nitario dà forza al suo agire. pronto a mettersi in gioco.Il Movimento Shalom nelle sue •Solidarietà •Giustiziaattività,iniziative, programmazio- Shalom si propone di promuo- Giustizia è ordine dei rapportini si ispira ai valori della fratel- vere la solidarietà attraverso ini- umani, è la volontà di riconosce-lanza, solidarietà, condivisione e ziative di cooperazione interna- re a ciascuno ciò che gli è dovuto,giustizia. zionale ed interventi di sostegno è l’esigenza di sopprimere la mi- in Italia. seria, la disuguaglianza, lo sfrut- Cooperare non vuol dire solo tamento. Senza giustizia non c’è attuare progetti di sviluppo, ma pace. Shalom opera in Italia e vuol dire fare cultura solidale at- all’Estero nella promozione della traverso lo scambio fra comunità giustizia sociale . Lavora per uno del Nord e del Sud del mondo. stile di vita più sobrio e responsa- Un esempio di solidarietà bile, contribuisce alla formazione concreta in Italia è dato di una società più equa. dall’inserimento di persone svantaggiate tramite il lavoro nel Movimento e l’aggregazione 7
  • 8. 8
  • 9. 1.2 La StrategiaIl metodo di intervento che Shalom ha scelto per realizzare la propria missione si fonda sulla convin-zione che la vicinanza e la prossimità ai poveri tra i poveri è decisiva per favorire un cambiamento dimentalità e di costumi.Così, alla fine degli anni ‘80, all’attività di educazione ( Scuola di Pace) svolta in Italia si è affiancatol’impegno nella Cooperazione Internazionale. Questi due ambiti, fra loro complementari e connessi,hanno un unico fine, quello di promuovere i valori di cui Shalom si fa portatore.SCUOLA DI PACENel campo della Scuola di Pace rientrano tutte quelle attività di educazione, sensibilizzazione ed in-formazione organizzate e programmate per la formazione delle coscienze. Queste attività si svolgonoindifferentemente in Italia e all’Estero.Nei Paesi del Terzo Mondo questi progetti, strutturati sull’esempio di quelli italiani, prevedono:• incontri periodici, proposti ai giovani della scuola e del mondo del lavoro, sulle tematiche della pace,della giustizia e dell’auto-determinazione;• convegni e conferenze sempre sugli argomenti suddetti;• promozione, in varie forme, dei valori Shalom.COOPERAZIONE INTERNAZIONALEI progetti di cooperazione sono pianificati esclusivamente secondo il principio dell’ auto-sostenibilitàe sono realizzati unicamente in quei paesi dove c’è una sede nazionale o territoriale Shalom. Gli in-terventi necessari vengono segnalati dai referenti locali, valutati in Italia nella loro fattibilità tecnica edeconomica, monitorati e sostenuti economicamente dalla sede internazionale fino al raggiungimento diun’autonomia gestionale, dopodiché sono le sedi locali Shalom che assumono la piena responsabilitàdei progetti realizzati. 9
  • 10. 1.3 La Nostra Storia1974 Il Movimento Shalom nasce a Staffoli, nella riali rafforzano la loro organizzazione e riesconoDiocesi di San Miniato (PI), grazie all’impegno di don a coinvolgere molti volontari nelle attività di edu-Andrea Cristiani. Si inizia a parlare del Movimento ai cazione, sensibilizzazione ed informazione suigiovani dei paesi vicini spostandosi in bici ed in moto- valori, sulla missione e sulla strategia di Shalom.rino, così in pochi mesi nascono altri gruppi Shalom.1975 - 1986 L’attività si rivolge solo alla formazio-ne dei giovani attraverso i progetti della Scuola diPace. Una “palestra” dove educare i ragazzi ai va- Anno 2011lori della pace, della solidarietà, dell’uguaglianza.1987- 1989 Alla fine degli anni ’80 prende corpo I soci raggiungono il numero di 20.940, il’attività di Cooperazione Internazionale mediante soci attivi quello di 2.327.i primi viaggi umanitari. I volontari Shalom, a lorospese, si recano nei vari paesi in via di sviluppo. I prestiti con il microcredito ammontanoNel 1989 vengono portate 100 milioni di lire, frut- a€ 275..515,00to di attività dei volontari Shalom, in Burkina Faso. La solidarietà produce € 3.001.682,621990-1999 Negli anni ’90 il Movimento si Si moltiplicano I gruppi della Scuola di Pacesviluppa notevolmente sia nell’ ambito edu-cativo che in quello della cooperazione au- in Africa e si ritrovano con il fondatore delto-sostenibile. Nasce il progetto Adozioni a Di- Movimento Don Andrea Cristiani, in Togo,stanza e in un solo anno se ne contano 1000. per condividere le attività svolte a sostegno2000-2008 In questo periodo si registra un della pace, dell’uguaglianzaforte incremento della compagine sociale, au- e della solidarietà.mentano i sostenitori in Italia e all’estero.Nel 2008 i soci sono 20.202. Sempre in Si mette la prima pietra del Progetto Vandaquest’anno nasce il progetto microcredito. x il Togo & la Casa di Giacomo, un centro diSi moltiplicano le collaborazioni con le scuole, gli entiprivati e le istituzioni. I progetti di cooperazione diven- formazione internazionale al cooperativismogono più strutturati e strutturali e gestiti direttamen- e un ostello-foresteria.te ed in continuità dai gruppi Shalom locali all’estero. Si ottiene il diritto ad operare nel settore del-2009-2010 Sono gli anni in cui si promuove “l’im- la promozione e protezione dei diritti deiprenditoria etica”. Il Movimento comprende cheoccorre legare la solidarietà agli investimenti eco- fanciulli ed in particolar modo a svolgerenomici di privati e società. In Burkina Faso, Sha- attività di Adozione Internazionale nellalom si fa garante affinché le popolazioni indigeneabbiano un giusto salario per l’attività agricola Repubblica Democratica del Congo.svolta nella produzione di ortaggi e della Jatropha.Prende vita l’università della pace in Burundi el’IPS, università di agronomia, diritto e comunica-zione in Burkina Faso. Nel 2010 le sezioni territo- 10
  • 11. 1.4 Gli Organi IstituzionaliShalom ai fini della gestione della Scuola di Pace e della Cooperazione Internazionale si avvale dei se-guenti organi istituzionali così come previsto dallo statuto:ASSEMBLEA DEI SOCIL’Assemblea nomina i membri del Consiglio di Indirizzo, approva le proposte di candidatura del presi-dente, dei vice presidenti, del segretario e dei membri del Consiglio Economico. Delibera sugli indirizzigenerali dell’attività associativa, sull’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, sulle questionipatrimoniali e sullo scioglimento dell’associazione.Nel 2011 si è riunita 2 volte. Hanno partecipato agli incontri mediamente 52 sociCONSIGLIO DI INDIRIZZOIl Consiglio d’Indirizzo è formato dal responsabile delle commissioni, dai referenti delle sezioni territo-riali, dal presidente, dai vice presidenti, dal segretario, da un delegato del Consiglio Economico.Il Consiglio di Indirizzo ha il compito di nominare il presidente, i vice presidenti, i membri del ConsiglioEconomico, di orientare tutte le attività del Movimento, di redigere il programma delle attività annuali edeliberare su tutti gli affari che non siano riservati all’Assemblea dei Soci. 
.Attualmente è composto da 86 soci presenti a vario titolo. Nel 2011 si è riunito 3 volte. Hanno par-tecipato agli incontri mediamente 41 soci .PRESIDENTE E UFFICIO DI PRESIDENZAIl presidente è il legale rappresentante dell’Associazione, convoca e presiede l’Assemblea dei Soci.Dura in carica per tre anni ed è rieleggibile per non più di due volte consecutive.Nel 2011 Presidente è il Dott. Andrea Sansevero.L’Ufficio di Presidenza è composto dal fondatore, dal presidente, dai vice presidenti, dal segretario edal coordinatore del consiglio economico, ha la responsabilità organizzativa dell’Associazione e decidesulle iniziative e sulle proposte presentate al Movimento con i più ampi poteri decisionali.L’Ufficio di Presidenza attualmente è composto da 6 soci. Nel 2011 si è riunito 6 volte.CONSIGLIO ECONOMICO E’ formato dal presidente, dal fondatore e da altri 7 membri nominati dal Consiglio d’Indirizzo. Al suointerno viene eletto il coordinatore che farà parte di diritto dell’Ufficio di Presidenza. Ha la funzione dipredisporre il bilancio consuntivo e preventivo, contabilizzare i movimenti di Cassa ed esprimere parerepreventivo sulla fattibilità economico finanziaria dei progetti del Movimento.Nel 2011 si è riunito 4 volte.COLLEGIO SINDACALEE’ costituito da tre membri, eletti ogni tre anni, rieleggibili, dall’Assemblea dei Soci, ha il compito diaccertare la regolare tenuta della contabilità sociale e di redigere una relazione al bilancio annuale.Hanno potere di controllare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà socia-le e di procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo. 11
  • 12. 1.5 La Struttura OperativaLa struttura operativa del Movimento Shalom propone in Italia ed all’Estero la stessa organizzazione.C’è la sede internazionale in Italia, ci sono le sedi nazionali, quelle territoriali e i referenti (volontari sin-goli che sostengono la missione Shalom senza far parte di una sezione locale).1.A LA STRUTTURA OPERATIVA IN ITALIASEDE CENTRALE INTERNAZIONALELa sede operativa internazionale si trova in San Miniato, via Carducci n° 4. Dipendenti / Collaboratori Volontari Giovani del sevizio civile SAN MINIATO SEDE INTERNAZIONALE 7 140 4SEDI TERRITORIALI LOMBARDIA Dipendenti Volontari EMILIA ROMAGNA Dipendenti Volontari MILANO / 8 MEDICINA (Bologna) / 6 TOSCANA Dipendenti Volontari BASSA (Firenze) / 6 CAMPANIA Dipendenti Volontari BIENTINA (Pisa) / 5 CASELLE IN PITTARI (Salerno) / 7 CERRETO GUIDI (Firenze) / 22 NAPOLI / 11 FIRENZE / 11 FORCOLI (Pisa) / 21 FUCECCHIO (Firenze) / 30 MARCIGNANA (Firenze) / 9 PUGLIA Dipendenti Volontari PISA / 12 MERINE (Lecce) / 8 PONSACCO (Pisa) / 35 MONOPOLI (Bari) / 6 PONTEDERA (Pisa) / 8 MOTTOLA (Taranto) / 11 PRATO / 17 TARANTO 1 23 SAN MINIATO (Pisa) / 38 SCARPERIA (Firenze) / 15 STAFFOLI (Pisa) / 7 VALDARNO / 10 12
  • 13. REFERENTI TERRITORIALII referenti territoriali sono volontari Shalom che promuovono singolarmente iniziative di raccolta fondi edi coinvolgimento di altri volontari nel territorio di competenza, sono molto utili al Movimento per la loroazione capillare. Nel 2011 erano attivi 25 referenti e coprivano n°9 province. TOSCANA Dipendenti Volontari CASTELFIORENTINO (Firenze) / 2 CASTELFRANCO DI SOTTO (Pisa) / 1 EMPOLI (Firenze) / 1 PISTOIA / 1 CAPANNOLI (Pisa) / 1 MONTAIONE (Firenze) / 1 MONTECALVOLI (Pisa) / 2 CAPANNE (Pisa) / 2 MONTOPOLI (Pisa) / 1 ORENTANO (Pisa) / 1 SAN VINCENZO (Livorno) / 1 PORTOFERRAIO (Livorno) / 1 QUARRATA (Pistoia) / 1 RIGNANO SULL’ARNO (Firenze) / 1 SAN ROMANO (Pisa) / 1 SANTA CROCE SULL’ARNO (Pisa) / 2 SIECI (Firenze) / 1 SIENA / 1 SOVIGLIANA (Firenze) / 1 PIOMBINO (Livorno) / 1 VIAREGGIO (Lucca) / 1 ZONA VALDARNO / 2 AREZZO / 1 SARDEGNA Dipendenti Volontari CAGLIARI / 2 STINTINO (Sassari) / 1 LAZIO Dipendenti Volontari ROMA / 1 13
  • 14. 1.B LA STRUTTURA OPERATIVA ALL’ESTERO SEDI NAZIONALI AFRICANE: Dipendenti Volontari ANGOLA - LUANDA 31 BURKINA FASO - OUAGADOUGOU 12 7 CONGO BRAZZAVILLE - BRAZZAVILLE 51 BENIN - LOKOSSA 32 ETIOPIA - EMDIBIR 42 KENYA - NAIROBI 25 REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO - KINSHASA 3 TOGO - LOME 52 UGANDA - MITHIANA 1 5 SENEGAL - DAKAR 47 SEDI TERRITORIALI AFRICANE: BURKINA FASO Dipendenti Volontari Fada N’Gourma 1 37 Koupela 33 Dorì 25 Dedougou 18 Koudougou 16 Bobo Dioulasso 10 Nouna 1 24 Ouagadougou 480 KENYA Dipendenti Volontari Bugnore 35 REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO Dipendenti Volontari Butembo 52 Nsioni 35 Kinshasa 68 UGANDA Dipendenti Volontari Kampala 140 Mithiana 42014
  • 15. REFERENTI TERRITORIALI AFRICANI IN: ERITREA - Asmara BURUNDI - Ngozi EGITTO - Assiut TUNISIA - Tunisi NIGER - Niamei SUDAN - Yambio COSTA D’AVORIO - AbidijanREFERENTI TERRITORIALI NEL RESTO DEL MONDO IN: INDIA - Kerala, Kochi, Archama ARGENTINA - La Rioja IRAQ - Mossul PAKISTAN - Lahore PALESTINA - Betlemme BOSNIA -Sarajevo BANGLADESH - Dacca 15
  • 16. 1.6 La Struttura OrganizzativaLa struttura organizzativa del Movimento Shalom si compone delle seguenti aree:• RACCOLTA FONDI• COMUNICAZIONE• PROMOZIONE• AMMINISTRAZIONE• RAPPORTI CON I SOCI• PROGETTI SCUOLA DI PACE• PROGETTI DI COOPERAZIONE• ADOZIONI INTERNAZIONALIIn questi settori lavorano, 6 dipendenti full-time, 1 collaboratore full-time e 1 collaboratore part-time.Sono loro i primi “volontari” che in cambio di un salario minimo dedicano la loro vita alla promozione erealizzazione degli ideali Shalom.Nell’anno 2011 hanno sostenuto le attività istituzionali in sede centrale anche 4 ragazzi del ServizioCivile. Alla loro formazione, come a quella dei dipendenti, dei collaboratori e dei volontari si dedica ilfondatore don Andrea Cristiani, l’assistente spirituale don Donato Agostinelli e il direttore del personaled.ssa Gabriella Messerini.La formazione continua del personale è fondamentale per la crescita del Movimento.I dipendenti e collaboratori sono coadiuvati da volontari singoli o riuniti in Commissioni che seguonosettori specifici di intervento. Si sono formate 15 Commissioni per un totale di 131 volontari. 16
  • 17. ORGANIGRAMMA : RACCOLTA RAPPORTI FONDI CON I SOCI PROMOZIONE E AMMINISTRAZIONE COMUNICAZIONE Simona Giuntini Luca Gemignani Andrea Tamburini Chiara Baldini Luca Testi VOLONTARI VOLONTARI VOLONTARI COMMISSIONE 6 SINGOLI 3 SINGOLI 1 COMUNICAZIONE SINGOLI 3 PROGETTI PROGETTI ADOZIONI SCUOLA DI PACE COOPERAZIONE INTERZIONALI Luca Gemignani Luca Gemignani Barbara Guerrucci Federico Arrighi Chiara Baldini Luca Testi VOLONTARI VOLONTARI VOLONTARICOMMISSIONI NUMERO COMMISSIONI NUMERO COMMISSIONI NUMEROAMBIENTE 5 ACQUA 5 ADOZIONI 5 INTERNAZIO-ARTISTI PER LA 13 ADOZIONI A 4 NALIPACE DISTANZADIRITTI UMANI 22 EDILE 11 SINGOLI 1EVENTI 11 SANITA’ 7GIOVANI 9 SENEGAL 8SCUOLA 4 SVILUPPO 6 AGRICOLOSINGOLI 5 UGANDA 5 SINGOLI 3 17
  • 18. CAPITOLO 2 ATTIVITA’ SVOLTE18
  • 19. 2.1 Scuola di PaceCon “Scuola di Pace” si è voluto creare un paniere dove raccogliere tutte le attività di educazione, sensi-bilizzazione ed informazione.I progetti della Scuola di Pace vogliono promuovere gli ideali Shalom e fare del Movimento una casacomune dove discutere, riflettere, studiare le cause delle differenze fra nord e sud del mondo, dove in-formare sulle guerre ignorate, dove denunciare discriminazioni e ingiustizie, dove educare i giovani alrispetto di loro stessi e degli altri, dove alle parole come solidarietà, giustizia e pace seguono fatti concretidi condivisione e partecipazione. 19
  • 20. 2.1.1 Educazione Nei progetti di educazione rientrano soprattutto le attività rivolte ai ragazzi e ai giovani di età compresa fra i 6 anni e i 25 anni. Queste attività si sviluppano durante tutto l’anno sociale con un incremento nei mesi di Giugno, Luglio e Agosto quando si svolgono i campeggi residenziali e i viaggi formativi. Di questo settore fanno parta anche gli incontri periodici con gli adulti. INCONTRI SETTIMANALI GIOVANI DESCRIZIONE Con l’inizio dell’anno sociale vengono promossi incontri settimanali proposti a ragazzi dagli 11 ai 18 anni. Durante queste riunioni gli educatori Shalom propongono ai giovani alcuni temi di interesse generale, come la pace, il rispetto di noi stessi, degli altri e dell’ambiente, la solidarietà e la giustizia. Il fondatore del Movimento, Don Andrea Cristiani, sceglie il tema conduttore di tutto l’anno che verrà poi concluso durante i campeggi estivi. Nel 2011 il tema è stato “Solidarietà...uno stile di vita”RESPONSABILE DEL Federico Arrighi PROGETTO e la Commissione Giovani DOVE Cerreto Guidi, Forcoli, Fucecchio, Ponsacco, Pontedera, San Miniato, Staffoli e Taranto BENEFICIARI 124 ragazzi RISORSE UMANE 36 volontari educatori INCONTRI PERIODICI ADULTI DESCRIZIONE Nelle sezioni territoriali si svolgono periodicamente gli incontri con gli adulti per condividere iniziative di raccolta fondi per i progetti di cooperazione e trattare di argomenti inerenti alla giustizia, alla pace e alla solidarietàRESPONSABILE DEL Referenti delle sezioni territoriali PROGETTO DOVE Bassa, Bientina, Caselle in Pittari, Cerreto Guidi, Firenze, Forcoli, Fucecchio, Marcignana, Medicina, Merine, Milano, Monopoli, Mottola, Napoli, Pisa, Pon- sacco, Pontedera, Prato, San Miniato, Scarperia, Staffoli e Taranto BENEFICIARI 203 adulti RISORSE UMANE 23 responsabili di sezione volontari 20
  • 21. CAMPEGGI ESTIVIRESPONSABILE DEL Federico Arrighi PROGETTO DOVE Collegalli, Fivizzano BENEFICIARI 310 giovani RISORSE UMANE 46 Volontari Educatori 7 Collaboratori 4 volontari in cucina ENTRATE € 49.448,63 USCITE € 22.486,36 21
  • 22. CORSO DI FORMAZIONE GIOVANIRESPONSABILE DEL Federico Arrighi PROGETTO DOVE Pontedera e Fucecchio RISULTATI 4 incontri 1 uscita BENEFICIARI 35 tra educatori, animatori RISORSE UMANE 4 docenti volontari 6 volontari della Commissione Giovani 22
  • 23. CORSO DI FORMAZIONE ADOZIONI INTERNAZIONALIRESPONSABILE DEL Barbara Guerrucci PROGETTO DOVE San Miniato RISULTATI 1 corso BENEFICIARI 10 coppie RISORSE UMANE 1 collaboratore e 2 volontari INCONTRI NELLE SCUOLERESPONSABILE DEL Federico Arrighi PROGETTO DOVE in 13 istituti scolastici della Toscana RISULTATI 41 incontri BENEFICIARI 1193 giovani RISORSE UMANE 1 dipendente DOPO SCUOLARESPONSABILE DEL Federico Arrighi PROGETTO DOVE Pontedera e Ponsacco RISULTATI 504 ore BENEFICIARI 43 ragazzi RISORSE UMANE 4 volontari 1 collaboratore ENTRATE € 5.800,00 USCITE € 3.600,00 23
  • 24. 2.1.2 SensibilizzazioneIn questo settore rientra la promozione di eventi nazionali ed internazionali per la divulgazione di una cultura di pace, la diffusione del mercato equo e solidale e l’organizzazione di viaggi umanitari. EVENTI NAZIONALI 36° FESTA DELLA PACE TITOLO Beatificazione di Giovanni Paolo II Pellegrinaggio a Roma QUANDO 1° MaggioRESPONSABILE DEL Luca Gemignani, Luca Testi PROGETTO DOVE Roma BENEFICIARI 300 partecipanti RISORSE UMANE 13 volontari della Commissione Eventi 24
  • 25. EVENTI NAZIONALI 37° FESTA DELLA MONDIALITA’ TITOLO Impenetrabile Cina Conoscersi per integrarsi QUANDO 8 DicembreRESPONSABILE DEL Luca Gemignani, Luca Testi PROGETTO DOVE Pontedera BENEFICIARI 250 partecipanti RISORSE UMANE 13 volontari della Commissione Eventi PARTNER Fondazione Museo Piaggio, Comune di Pontedera, Regione Toscana 25
  • 26. EVENTI NAZIONALI MELE DELLA PACE QUANDO 29-30 Ottobre 5-6 NovembreRESPONSABILE DEL Luca Gemignani, Luca Testi, Simona Giuntini PROGETTO DOVE 65 piazze e supermercati d’Italia BENEFICIARI oltre 10.000 persone coinvolte RISORSE UMANE 268 volontari PARTNER Coop Italia, Unicoop Firenze, CFT Trasporti, Vip, Melinda e G.F. Zani 26
  • 27. EVENTI TERRITORIALIRESPONSABILE DEL Referenti delle sezioni territoriali PROGETTO DOVE nei territori delle sezioni e dei referenti Shalom QUANTI E COSA 17 Cene, 12 Convegni e Conferenze, 16 Feste varie, 26 fra Concerti Commedie mostre e presentazione di libri. VIAGGI UMANITARIRESPONSABILE DEL Andrea Tamburini PROGETTO DOVE Burkina Faso, Etiopia, Uganda, Congo Brazzaville, Senegal, Eritre, R.D CongoNUMERO DEI VIAGGI 16 NUMERO DEI 109 PARTECIPANTI RISORSE UMANE 1 dipendente 7 volontari ENTRATE € 63.510,63 USCITE € 63.510,63 MERCATO EQUO E SOLIDALERESPONSABILE DEL Luca Testi PROGETTO DOVE Fucecchio, Ponsacco e Cerreto Guidi RISORSE UMANE 14 volontari ENTRATE € 42.739,63 USCITE € 42.386,86 27
  • 28. 2.1.3 InformazioneCon l’attività di informazione Shalom vuole diffondere quegli scenari di guerra, di ingiustizia, di gravicrisi di democrazia spesso dimenticati dai mas-media. I“suoi” mezzi di informazione sono, inoltre, un viatico di comunione fra i soci sparsi in Italia e all’Estero. PERIODICO “SHALOM”RESPONSABILE DEL Elia Mannucci PROGETTO DIFFUSIONE in Italia, Burkina Faso, Uganda, Etiopia, Eritrea, R.D. Congo, Egitto, Burundi, Togo, Angola, Benin, India, Iraq, Amazzo- nia, Bangladesh, Svizzera, Germania, Inghilterra, Bosnia e Senegal COPIE 25.000 per 3 numeri RISORSE UMANE 5 volontari ENTRATE € 2.309,60 USCITE € 20.361,92 PUBBLICAZIONI TITOLI 2 “ShalomUganda” e “ Non d’Itaca si sogna” VOLUMI STAMPATI 2.000 RISORSE UMANE 8 volontari ENTRATE € 2.309,60 USCITE € 20.361,92 28
  • 29. RASSEGNA STAMPARESPONSABILE DEL Luca Gemignani PROGETTO TOTALE ARTICOLI 192 DOVE Cronaca Toscana 126 Cronaca Altre Regioni 44 Cronaca Nazionale 9 Cronaca Internazionale 13 RISORSE UMANE 9 volontari SITO INTERNETRESPONSABILE DEL Luca Gemignani PROGETTO VISITATORI 29.437ADESIONI ON-LINE AI 348 PROGETTI RISORSE UMANE 1 dipendente 3 volontari NEWSLETTERS 138 INVIATE ISCRITTI 6380 29
  • 30. 2.2 La Cooperazione InternazionaleNel campo della cooperazione internazionale Shalom si propone di favorire lo sviluppo delle popolazioni indigene attraverso un processo di crescita economica autosostenibile. I progetti umanitari si basano su modalità d’intervento che, nel rispetto e nella valorizzazione delle diverse culture, contribuiscono a formare a livello locale conoscenze, capacità e competenze.Solo così si raggiunge in breve tempo l’autosostenibilità e si facilita lo sviluppo del benessere individua- le, sociale ed economico del Sud del mondo. 30
  • 31. 2.2.1 La Nostra Strategia ProgettualeIl Movimento Shalom realizza i progetti di cooperazione direttamente con i propri partner e referenti lo-cali.Gli interventi vengono segnalati dai referenti in loco e valutati dai responsabili del consiglio economico edalle commissioni dei progetti di cooperazione, dopo un sopralluogo nei paesi di riferimento.L’iter progettuale segue il suddetto schema: RICHIESTA VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE TECNICA VALUTAZIONE DELLA SOSTENIBILITA’ ECONOMICA REDAZIONE DEL PROGETTO PRESENTAZIONE PER L’APPROVAZIONE AL CONSIGLIO D’INDIRIZZO MONITORAGGIO DEL PROGETTOIl monitoraggio delle varie parti d’intervento, il raggiungimento degli obiettivi stabiliti, la loro continuitànel tempo è affidata ai referenti in loco, i quali periodicamente riferiscono alla sede centrale l’andamentodelle realizzazioni.Shalom non è un ente erogatore di finanziamenti, ma un promotore delle capacità progettuali dei partnerlocali attraverso un processo di crescita economica autosostenibile. 31
  • 32. 32
  • 33. 2.2.2 Sviluppo Economico MICROCREDITO DESCRIZIONE Il microcredito, attraverso la concessione di prestiti, è uno strumento per dare la possibilità, soprattutto alle donne, di avviare delle piccole attività lavorative nei settori dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura. Il progetto è auto sostenibile poiché si alimenta attraverso il rientro dei prestiti erogati in precedenza, maggiorati di una piccola percentuale di interesse necessaria per coprire le spese di funzionamento e gestione in loco. RESPONSABILE DEL Aldo Fogli (Burkina Faso) PROGETTO Stefano Torre (Senegal) Massimo Bucci (Uganda) DOVE Burkina Faso, Senegal, Uganda BENEFICIARI 91 associazioni per un totale di 1.688 donne RISULTATI € 275.515 prestiti concessi ad oggi RISORSE UMANE Collaboratori: 4 in loco - Volontari: 6 in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO Entrate: € 32.247,90 - Uscite: € 33.537,44 DEL PROGETTO PROGETTO MARCO SARDELLI DESCRIZIONE Il progetto riguarda la realizzazione di un centro polifunzionale formato da una casa famiglia, una falegnameria con atelier per la lavorazione del ferro ed un panificio pizzeria al fine di promuovere l’avviamento al lavoro dei giova- ni che vivono per strada e lo scopo di generare utili per il sostegno del centro di accoglienza. RESPONSABILE DEL Luca Testi PROGETTO DOVE Fadà N’Gourma – Burkina Faso BENEFICIARI 40 fra ragazzi e ragazze, le loro famiglie e la comunità locale RISULTATI Costruzione della struttura RISORSE UMANE Volontari: 12 in loco, 16 in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO € 210.000,00 DEL PROGETTO Entrate: € 14.220,45 - Uscite: € 66.088,51 PARTNER Unicoop Firenze, Associazione culturale Fantagiokando 33
  • 34. 34
  • 35. PROGETTO JATROPHA DESCRIZIONE Sviluppo della filiera dell’agro-combustibile in Burkina Faso. Obiettivo primario Consentire la sicurezza alimentare e il reddito al di sopra della soglia di povertà di almeno 400 famiglie rurali coinvolte nella coltivazione di Jatropha curcas in un’area sub-sahariana soggetta al fenomeno della desertificazione. Obiettivo specifico Contribuire alla costruzione di un sistema energetico, integrato ed eco-sostenibile, attraverso la valorizzazione e l’utilizzazione di vaste aree di territorio arido scarsamente valorizzato dalla popo- lazione locale. Migliorare l’uso del suolo, ripristinarne la fertilità, di fronte a fenomeni di desertifi- cazione attraverso un progetto agro forestale di 1.000 ha. Produrre biodiesel dalla coltivazione di Jatropha curcas, che i contadini piantano in aggiunta e non in alternativa alle loro coltivazioni tradizionali. Contrastare il fenomeno dell’inurbamento. Sviluppare l’imprenditoria etica, un nuovo modello di cooperazione del Movimento Shalom, collegato alle altre attività di formazione in cam- po agricolo attraverso l’I.P.S. (Istitute Politecnique Shalom di Ouagadougou). Il Movimento Shalom è garante morale dell’iniziativa e fornisce la coordinazione e l’assistenza agronomica al progetto. RESPONSABILE DEL Commissione agricoltura - Stefano Piemontese PROGETTO DOVE Burkina Faso/Regione Centro-Est/Provincia Koulpélogo BENEFICIARI 200 famiglie di agricoltori; 5 operatori locali formati RISULTATI Numerose attività di svolte localmente per la sensibilizzazione della popolazione. Servizio di lavo- razione del terreno agli associati, con i trattori messi a disposizione del progetto per migliorare e valorizzare le produzioni cerealicole locali. Associazione di 200 nuove famiglie di contadini alle quali è stato affidato il terreno da lavorare, le piantine, concimi e fertilizzanti. Invio di un container con il materiale vivai- stico per la coltivazione. Coltivazione di 170.000 piantine di Jatropha nel vivaio e piantumazione di 150 ettari di terreno. Stretta collaborazione con l’istituto IPS di Ouaga gestito dal Movimento Shalom Burkina Faso, corso di specializzazione in agronomia e con la Regione Toscana. La collaborazione si è concretizzata mediante la realizzazione di un progetto, finanziato dalla Comunità Europea, volto allo sviluppo dell’imprenditoria etica nel settore agrono- mico; l’azione progettuale ha visto l’impiego di 8 apprendisti che hanno lavorato continuamente per un mese nella filiera della Jatropha, un apprendista che ha svolto la sua mansione per un periodo di 6 mesi in loco ed il coinvolgimento di un imprenditore del settore. RISORSE UMANE Volontari: 2 in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO Entrate: € 35.316,00 - Uscite: € 85.629,26 DEL PROGETTO 35
  • 36. 36
  • 37. PROGETTO VANDA X IL TOGO & LA CASA DI GIACOMO DESCRIZIONE Il progetto è realizzato in ricordo di un giovane Shalom scomparso a causa di un incidente stra- dale e di Vanda Spoto, vicepresidente nazionale di Legaccop e consigliere d’amministrazione di Unicooptirreno che ci ha lasciato prematuramente a causa di una grave malattia. Questo consiste nella realizzazione e gestione di un centro polivalente con annesso un ostello ed un panificio. Gli obiettivi principali che contiamo di raggiungere sono: favorire lo sviluppo del paese attraverso la formazione, il lavoro e lo sviluppo del cooperativismo, contribuire all’alfabetizzazione dei giovani e degli adulti, promuovere corsi di formazione professionale, avviare attività lavorative nel settore dell’alimentazione e dell’accoglienza, sviluppare un centro per la difesa dei diritti umani primari, quali la vita, l’alimentazione e le cure medi- che. RESPONSABILE DEL Isidoro Amavi Mawoule PROGETTO DOVE Lomè - Togo BENEFICIARI Giovani della capitale togolese RISULTATI Acquisto del terreno ed avviamento della progettazione RISORSE UMANE Volontari: 6 in locoCOSTO COMPLESSIVO € 255.000,00 DEL PROGETTO Entrate: € 62.733,38 - Uscite: € 22.523,67 PARTNER Unicoop Tirreno PROGETTO BADENYA DESCRIZIONE Finanziamento di progetti presentati dalla comunità di Nounà nei settori della formazione, salute ed ambiente. L’obiettivo del progetto Badenyà è quello di sostenere nel tempo la comunità della provincia di Kossi, con interventi di solidarietà e di sviluppo. RESPONSABILE DEL Giampaolo Nieri PROGETTO DOVE Nounà – Burkina Faso BENEFICIARI popolazione locale RISULTATI sostegno ad una mensa scolastica per 560 bambini, sostegno a 20 famiglie con malati di AIDS, costruzione di 15 bagni pubblici sparsi in 3 villaggi, ripristino di 3 pozzi, 70 microprestiti a 15 associazioni di donne con un fondo di rotazione di 12.000,00 euro e sostegno alla biblioteca di Nounà grazie alle scuole di Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo e Scarperia RISORSE UMANE Collaboratori: 1 in loco - Volontari: 10 in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO Entrate: € 59.333,81 - Uscite: € 52.979,90 DEL PROGETTO PARTNER Misericordia di Scarperia, Istituto comprensivo Galileo Chini di Scarperia, Scarperia in piazza 37
  • 38. 38
  • 39. PROGETTO BANCA DEI CEREALI DESCRIZIONE Costruzione di un magazzino e stoccaggio di cereali. Questi fondamentali per l’a- limentazione della popolazione del Burkina Faso, durante l’anno, a causa della speculazione, subiscono oscillazioni di prezzi elevatissimi, tali da non consentire ai poveri di potersi approvvigionare. Con questa operazione sarà effettuata una calmierazione dei prezzi ed un costo stabile ed equo per tutto l’anno. RESPONSABILE DEL Luca Testi PROGETTO DOVE Ouagadougou – Burkina Faso BENEFICIARI Famiglie indigenti nei pressi della capitale RISULTATI Ultimazione della struttura ed acquisto dei primi quantitativi di cereali RISORSE UMANE Collaboratori: 1 in loco - Volontari: 6 in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO € 80.000,00 DEL PROGETTO Entrate: € 53.992,80 - Uscite: € 51.9515,00 PARTNER Fondazione il cuore si scioglie Onlus MICROPROGETTI DESCRIZIONE Progetti a carattere pluriennale seguiti dalle commissioni o sezioni del Movimen- to Shalom Onlus volte al sostegno di piccole attività produttive DOVE Uganda - Burkina Faso TIPOLOGIA Dal fango ai mattoni Una mucca per la vita Asino con carretto RISULTATI ricostruite 4 case comprate e donate 16 mucche comprati e donati 4 asini ENTRATE 2011 € 7.212,80 € 9.130,20 € 2.160,00 USCITE € 5.955,00 € 8.290,00 € 3.552,00 39
  • 40. 2.2.3 Infanzia40
  • 41. ADOZIONI INTERNAZIONALI DESCRIZIONE Il Movimento Shalom Onlus è, dal 2001, Ente autorizzato dalla Commissione Adozioni Internazionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri, a svolgere adozioni di minori stranieri. RESPONSABILE DEL Commissione adozioni internazionali – Luca Martini, Barbara Guerrucci PROGETTO DOVE Burkina Faso dal 2001, Repubblica Democratica del Congo dal 2011 BENEFICIARI 78 bambini dal 2001 RISULTATI 8 bambini Burkinabè adottati nel 2011 RISORSE UMANE Collaboratori: 1 in Burkina Faso, 2 in Congo Brazzaville, 2 in Italia Volontari: 6 in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO Entrate: € 86.006,83 DEL PROGETTO Uscite: € 39.864,03 ADOZIONE A DISTANZA DESCRIZIONE Il progetto prevede la gestione del sostegno a distanza di un bambino/a di uno dei paesi dove opera il Movimento Shalom. Con € 200,00 l’anno viene garantito un aiuto concreto per l’alfabe- tizzazione, l’alimentazione e le cure mediche. RESPONSABILE DEL Commissione adozioni a distanza – Chiara Baldini PROGETTO DOVE Burkina Faso, Uganda, Eritrea, Etiopia, India, Kenia, Pakistan, Congo Brazzaville BENEFICIARI 8.724 bambini sostenuti nel 2011 RISULTATI Dal 1995 ad oggi sono stati sostenuti 15.232 bambini RISORSE UMANE Collaboratori: 5 in loco, 2 in Italia Volontari: 115 in loco, 13 in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO Entrate: € 1.278.798,70 DEL PROGETTO Uscite: € 1.278.798,70 PARTNER Fondazione “Il cuore si scioglie” 41
  • 42. 42
  • 43. 43
  • 44. 44
  • 45. PROGETTO MADAME BERNADETTE DESCRIZIONE Realizzazione e gestione di una casa famiglia per i bambini orfani ed abbandonati. La struttura prevede camere, cucina, refettorio, servizi ed aula studio. Annesso alla struttura è stato realizzato un allevamento di animali per il raggiungimento dell’autosostentamento economico. Sono stati istallati pannelli solari per l’autonomia energetica. RESPONSABILE DEL Enrico e Maria Spinelli PROGETTO DOVE Nounà – Burkina Faso BENEFICIARI 32 bambini orfani RISULTATI Completamento della struttura RISORSE UMANE Volontari:8 in loco, 9 in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO € 124.000,00 DEL PROGETTO Entrate: € 45.717,30 Uscite: € 48.796,18 PROGETTO CASA MATTEO DESCRIZIONE E’ un’oasi di solidarietà alle porte del deserto del Sahel, si compone di un orfanotrofio, una casa famiglia, un’infermeria, un poli ambulatorio, un dispensario, un deposito farmaceutico, una sala parto e l’Hotel delle Dune. RESPONSABILE DEL Valter Ulivieri PROGETTO DOVE Gorom Gorom, provincia dell’Oudalan – Burkina Faso BENEFICIARI oltre 100 bambini, oltre 500 donne in stato di gravidanza RISULTATI Raggiungimento dell’auto sufficienza gestionale ed economica RISORSE UMANE Collaboratori: 1 suora in loco, 15 donne in loco, 1 assistente sociale del Ministero dell’Azione Sociale - Volontari: 5 volontari in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO € 700.000,00 DEL PROGETTO Entrate: € 9.618,50 - Uscite: € 33.466,29 PARTNER Unicoop Tirreno 45
  • 46. 46
  • 47. PROGETTO CASA FAMIGLIA DESCRIZIONE Anche nella capitale del Burkina Faso Ouagadougou, si verifica il fenomeno della migrazione dai villaggi, dovuta alla prospettiva di migliorare la propria condizione di vita. Anche i ragazzi, spesso orfani ed abbandonati, lasciano le loro regioni in cerca di fortuna, ma non trovano né casa né lavoro divenendo così gli abitanti della strada. Il progetto consiste nella realizzazione e gestione di una casa famiglia per 40 minori, con annesso un laboratorio calzaturiero e di saponeria, con una scuola, dove i ragazzi saranno seguiti sul piano educativo e professionale, avviandoli così, con l’ausilio di valenti artigiani, al lavoro RESPONSABILE DEL Luca Gemignani PROGETTO DOVE Ouagadougou – Burkina Faso BENEFICIARI 40 ragazzi di strada RISULTATI completamento della struttura, avvia- mento della produzione ed accoglien- za dei primi 12 ragazzi. RISORSE UMANE Collaboratori: 5 operatori in loco Volontari: 2 in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO € 150.000,00 DEL PROGETTO Entrate: € 42.345,00 - Uscite: € 55.658,54 PARTNER Italsilva S.p.A. 47
  • 48. 2.2.4 Salute48
  • 49. PROGETTO OCULISTICA A LEO DESCRIZIONE In Africa la cataratta risulta la principale causa di cecità, evitabile con un semplice intervento chirurgico. Purtroppo in Africa il servizio non è offerto come nel nostro paese. A Léo, in Burkina Faso, in un ambulatorio finanziato dal Movimento Shalom Onlus e dalla Regione Toscana, affidato e gestito dalle suore SIC è stato organizzato un servizio di diagnosi e cura della cataratta ed è stata attrezzata una sala operatoria dedicata. Durante l’anno vengono fatte da 3 a 4 missioni in cui turnano i medici e gli infermieri del servizio sanitario della regione Toscana che affiancano gli infermieri di Léo. L’attività del personale infermieristico locale è fondamentale per l’attività del centro. RESPONSABILE DEL Paolo Corsi PROGETTO DOVE Leo – Burkina Faso BENEFICIARI La popolazione dei villaggi vicini a Léo. RISULTATI Nel 2011 sono state compiute 4 missioni e sono stati eseguiti 243 interventi. Ad oggi le visite specialistiche sono circa 2800. RISORSE UMANE Ogni anno si alternana un volontario Shalom che accompagna i sei medici e sei infermieri durante le missioni. In loco partecipano 3 infermiere e personale sanitario e tecnico di Léo.COSTO COMPLESSIVO Entrate: € 5.209,00 DEL PROGETTO Uscite: € 3.673,00 PARTNER Agenzia Internazionale contro la cecità, Regione Toscana, Misericordia di Empoli PROGETTO DIRITTO ALLA VITA DESCRIZIONE realizzazione di un centro maternità con sala travaglio, sala parto, sala degenza, sala visite, sala per il personale, sala per la vaccinazione dei neonati, sala per la preparazione del latte oltre ai servizi igienici. Il centro maternità viene realizzato presso la missione delle suore SIC, alle quali verrà affidata la gestione. Il progetto si è reso necessario per aiutare le donne che partoriscono per strada (secondo le statistiche 1 ogni minuto nell’Africa sub-Sahariana). I costi del progetto prevedono, oltre la realizzazione strutturale, la formazione del personale e gli arredi. RESPONSABILE DEL Lucia Parente PROGETTO DOVE Koudougou – Burkina Faso BENEFICIARI Il progetto insiste su un bacino d’utenza di 2500 donne RISULTATI Ultimazione della fase strutturale RISORSE UMANE Volontari: 8 in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO € 83.000,00 DEL PROGETTO Entrate: € 18.842,52 Uscite: € 40.000,00 49
  • 50. 50
  • 51. PROGETTO ACQUA DESCRIZIONE Il progetto prevede la realizzazione di pozzi per l’acqua potabile, la fornitura di attrezzature neces- sarie alla perforazione, la formazione in loco da parte di volontari Shalom esperti nel settore RESPONSABILE DEL Andrea Gozzini PROGETTO DOVE Burkina Faso BENEFICIARI Otre 11 mila persone nell’anno 2011 hanno avuto accesso all’acqua potabile RISULTATI 11 pozzi realizzati nel 2011 RISORSE UMANE Collaboratori: 20 in loco Volontari: 2 in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO € 1.700.000,00 DEL PROGETTO Entrate: € 119.356,63 Uscite: € 115.940,89 PARTNER Acque Spa, Water Right Fudation CAROVANA DELLA SALUTE SENEGAL DESCRIZIONE Nel 2011 è stata realizzata la prima “carovana della salute”; il viaggio ha avuto lo scopo di cono- scere e di valutare le possibilità per le azioni sanitarie future; importanti sono stati gli incontri con le autorità civili e religiose locali. Il progetto prevede la realizzazione di interventi diretti in ambito sanitario a favore delle popolazioni. Le delegazioni sono composte prevalentemente da personale medico che gratuitamente mette a disposizione le competenze specialistiche. RESPONSABILE DEL Fausto Romeo PROGETTO DOVE Thiel, Kebemer, Louly Bentegnè, Dakar BENEFICIARI Popolazione dei villaggi e delle località visitate RISULTATI E’ stata realizzata una importante attività di informazione e sensibilizzazione della popolazione e sono state gettate le basi per l’allestimento di piccoli ambulatori e dispensari. E’ stata promossa la campagna di sensibilizzazione contro la malnutrizione. Sono state realizzate visite gratuite e distri- buzione di farmaci. 51
  • 52. 2.2.5 Istruzione52
  • 53. PROGETTO SCUOLA MATERNA RENATO MORO DESCRIZIONE Il progetto prevede la realizzazione di una scuola materna per i bambini di Dorì, ai confini con il deserto del Sahel. Il progetto è seguito dalla Diocesi di Dorì, la scuola sarà gestita dalle suore SIC e dai referenti locali di Shalom RESPONSABILE DEL Lucia Parente PROGETTO DOVE Dorì – Burkina Faso BENEFICIARI Bambini del comprensorio RISULTATI Completamento della realizzazione strutturale RISORSE UMANE Volontari: 8 in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO € 20.662,00 DEL PROGETTO Entrate: € 6.243,12 Uscite: € 2.310,00 PARTNER Istituto Comprensivo Statale “Renato Moro” di Taranto PROGETTO 7 GENNAIO DESCRIZIONE Il progetto è dedicato a Matteo Gronchi, giovane Shalom vittima della strada, e prevede la costru- zione e l’avviamento di una scuola secondaria per le bambine a Dorì. La scuola sarà gestita dalla Diocesi di Dorì. Per sostenere i costi delle studio delle alunne è previsto il sostegno a distanza. RESPONSABILE DEL Gabriele Gronchi PROGETTO DOVE Dorì – Burkina Faso BENEFICIARI 200 bambine in età scolare RISULTATI Inizio degli corsi didattici e costruzione dell’alloggio per gli insegnanti RISORSE UMANE Volontari: 4 in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO € 340.000,00 DEL PROGETTO Entrate: € 20.733,11 Uscite: € 29.936,00 PARTNER Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Lupi Estintori 53
  • 54. 54
  • 55. PROGETTO AMAHORO DESCRIZIONE Il progetto prevede la realizzazione e gestione di una struttura universitaria con lo scopo di forma- re i futuri dirigenti della vita sociale e politica dei paesi della regione dei “Grandi Laghi” in Africa, nell’interesse globale ed indipendentemente dall’etnia di appartenenza. L’Università sarà gestita dalla Diocesi di Ngozi in stretta collaborazione con la sezione locale del Movimento Shalom. I corsi di laurea previsti sono economia, scienze politiche, diritto internazionale, scienze della pace. Accanto all’Università sorgerà un ostello che ospiterà gli studenti che frequenteranno l’Università provenienti da altri paesi RESPONSABILE DEL Luca Lastri PROGETTO DOVE N’Gozi - Burundi BENEFICIARI Giovani studenti della regione dei “Grandi Laghi” RISULTATI Ultimazione della costruzione dell’Università ed inizio della costruzione dell’ostello RISORSE UMANE Volontari: 7 in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO € 480.000,00 DEL PROGETTO Entrate: € 134.033,33 - Uscite: € 18.148,05 PARTNER Regione Toscana, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Comune di San M iniato, Comune di Pontedera, Comune di Fucecchio, Comune di Cerreto Guidi, Istituzione Centro Nord Sud Istituto Comprensivo Statale “Renato Moro” di Taranto ISTITUT POLITECNIQUE SHALOM - IPS DESCRIZIONE Realizzazione e gestione di una struttura universitaria presso il centro Shalom di Ouagadougou “Laafi Roogo”. I corsi di studio avviati sono Scienze Economiche e Agronomia. L’Università è attiva da novembre 2010. L’Università è stata riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione del Burkina Faso. RESPONSABILE DEL Luca Gemignani PROGETTO DOVE Ouagadougou – Burkina Faso BENEFICIARI 200 giovani Burkinabè con diploma di scuola superiore RISULTATI primo anno di corso accademico, progettazione di costruzione del secondo piano, riconoscimento ministeriale. RISORSE UMANE Collaboratori: 5 in loco Volontari: 3 in ItaliaCOSTO COMPLESSIVO 225.000,00 DEL PROGETTO Entrate: € 41.215,41 Uscite: € 53.728,67 PARTNER Provincia di Firenze 55
  • 56. CAPITOLO 3 PORTATORI D’INTERESSE56
  • 57. 3.1 La Mappa degli StekeholderI portatori di interesse ( stakeholder) sono tutti coloro che a vario titolo sono coinvolti nell’attività diShalom. A loro, in modo particolare, è rivolto il Bilancio Sociale, affinchè possano misurare la corrispon-denza fra l’operare dell’Associazione con la missione, la strategia e i valori di cui si dichiara portatrice.La natura stessa del Movimento Shalom e i numerosi ambiti in cui si muove fanno della nostra Asso-ciazione un soggetto intorno al quale si intrecciano numerosi portatori d’interesse la cui natura e la cuidistanza dalla struttura variano notevolmente. SOCI DIPENDENTI E COLLABO- RATORI PARTNER COOPERATIVE FORNITORI REFERENTI BENEFICIARI INTERNAZIONALI FINALI 57
  • 58. 3.2 I Soci SOCI 11.170 ITALIA 20.940 9.770 ESTERO SOCI 12.480 8.460 UOMINI DONNEI SOCI SI DISTINGUONO IN :• volontari : coloro che in maniera continuativa lavorano per gli ideali del Movimento;• sostenitori : tutti coloro che hanno un’adozione a distanza o internazionale e coloro che hanno contri- buito economicamente alla realizzazione di un progetto e/o di un’ attività.• onorari : coloro che per meriti culturali, umanisti, scientifici hanno contribuito allo sviluppo ed alla promozione del Movimento. 58
  • 59. 3.2.1 I VolontariIl Movimento Shalom nasce e si sviluppa come Associazione di volontariato. Quel gruppo sparuto digiovani amici, di una piccola città della Toscana, “innamorati” dei valori della pace, della giustizia e del-la solidarietà hanno saputo attrarre nuovi volontari in tutta Italia e in molti paesi stranieri.Nel 2011 il numero dei volontari attivi ha raggiunto complessivamente il n° di 2.327I volontari si distinguono in:Volontari in sedeVolontari In ItaliaVolontari all’EsteroVolontari Internazionali 59
  • 60. VOLONTARI NELLA SEDE INTERNAZIONALEI volontari in sede svolgono compiti di varia natura, in molti casi simili a quelli svolti dai collaboratoriassunti dal Movimento. Questi volontari con la loro professionalità, la loro passione e la loro costanzasono una grande risorsa per il Movimento. Nella sede internazionale prestano la loro opera volontarisingoli e volontari riuniti in commissioni, questi seguono specifici progetti.Nell’anno 2011 sono stati attivin° 140 volontari. Numero ore di volontariato/anno 9.660Valore stimato € 135.782,00pari a 5 dipendenti a tempo pieno e 1 dipendente part- timeVolontari che hanno prestato servizio :Nell’Ufficio Raccolta Fondi e Comunicazione N° 9Nell’Ufficio Adozioni Internazionali N° 6Nell’Ufficio Amministrazione N° 3Nell’Ufficio Rapporti con i soci N° 1Nell’Ufficio Progetti Scuola di Pace N°69Nell’Ufficio Progetti Cooperazione N° 49VOLONTARI TERRITORIALIIN ITALIAA partire dall’anno 2002 si sono create delle figure territoriali che in alcuni casi hanno fondato dellesezioni Shalom e in altri casi rappresentano un punto di riferimento a livello locale per la promozionedella missione Shalom e per la raccolta fondi dei progetti della Scuola di Pace e della CooperazioneInternazionale.Nell’anno 2011 erano attive sul territorio n° 23 Sezioni e n° 26 Referenti con una rete complessivadi n° 358 volontari 60
  • 61. Shalom offre ai suoi volontari sparsi in tutta Italia varie opportu-nità di sostegno alla sua missione:• Sostenere le attività istituzionali della sede centrale e delle sedi ter-ritoriali;• Partecipare o organizzare eventi territoriali per la raccolta fondi dadestinare ai vari progetti;• Formare e formarsi ai valori Shalom;• Seguire gruppi giovanili promuovendo incontri periodici;• Partecipare alle raccolte fondi nazionali: la “Campagna delle Mele”e “Accendi la Pace”;• Organizzare eventi culturali sui temi della giustizia e solidarietà;• Partecipare agli eventi nazionali : Festa della Pace - 1 Maggio, Fe-sta della Mondialità – 8 Dicembre• Fondare sedi territoriali 61
  • 62. VOLONTARI ALL’ESTEROShalom ripropone all’estero la sua organizzazione territoriale che da anni ha in Italia. Così nei paesi afri-cani, soprattutto nell’area sub-sahariana, sono nate sezioni nazionali e territoriali che promuovono lamissione del Movimento e coordinano i progetti di cooperazione auto sostenibili in loco. Questi progetti,nella nuova strategia Shalom, già dall’anno 2009 vengono realizzati solo laddove esiste già un gruppoformato agli ideali Shalom di pace, giustizia e solidarietà.L’anno 2011 ha visto un aumento dei volontari all’estero.DOVE :Angola, Benin, Burkina Faso, Congo Brazzaville, Etiopia, R.D. Congo, Togo, Uganda, Senegal,KenyaNUMERO VOLONTARI 1.720NUMERO ORE LAVORATE/ ANNO 82.560VALORE STIMABILE € 47.059,20VOLONTARI INTERNAZIONALIFanno parte del volontari internazionali quei volontari che attraverso l’organizzazione Shalom parteci-pano ai viaggi. Essi sostengono personalmente i costi del viaggio e dell’ospitalità.I viaggi umanitari si distinguoni in:Viaggi di EsperienzaIl Movimento Shalom offre l’opportunità a chiunque voglia fare un’esperienza di volontariato in un paesein via di sviluppo, di prestare la propria opera, a seconda delle proprie competenze, nei vari progetti dicooperazione.Nel 2011 sono stati fatti 9 viaggi dando la possibilità di vivere questa esperienza a 26 volontari. Perma-nenza: da un minimo di 20 giorni a un massimo di 3 mesi. Paesi: Burkina Faso, Etiopia, Uganda, Kenya,Eritrea, Senegal e Repubblica Democratica del Congo.Viaggi di ConoscenzaIl Movimento Shalom offre la possibilità di fare conoscenza di un paese in via di sviluppo, di verificareche i contributi erogati siano veramente andati a buon fine e di conoscere i bambini adottati a distanza.Nel 2011 sono stati fatti 7 viaggi dando l’opportunità di vivere questa esperienza a 83 volontari. Per-manenza: da un minimo di 8 a un massimo di 15 giorni. Paesi: Burkina Faso, Etiopia, Uganda, CongoBrazzaville. 62
  • 63. 3.3 Dipendenti e Collaboratori La struttura operativa del Movimento Shalom è formata da persone che ogni giorno si mettono a servizio dei volontari, dei progetti e delle iniziative promosse. In Italia il personale opera presso la sede centrale del Movimento Sha- lom con la sola eccezione di 1 dipendente che presta il suo servizio presso la sezione di Taranto. ITALIA DIPENDENTI 6 COLLABORATORI AFRICA 2 DIPENDENTI 15 COLLABORATORI 2DIPENDENTIE COLLABO- RATORI 63
  • 64. 3.4 Beneficiari Finali I beneficiari finali della Cooperazione Internazionale I bambini adottati con le adozioni a distanza: 7463 in Burkina Faso 287 in Uganda 498 in Eritrea 132 in Etiopia 192 in India BENEFICIARI 102 in Kenya FINALI 16 in Congo Brazzaville 34 in Pakistan I bambini adottati con le adozioni internazionali: 8 in Burkina Faso I beneficiari finali dei progetti di Sviluppo Economico: 1928 I beneficiari dei progetti dedicati all’Infanzia: 672 I beneficiari dei progetti dedicati alla Salute: 13.743 I beneficiari dei progetti dedicati all’Istruzione: 400 I beneficiari della Scuola di Pace: i giovani che partecipano alle riunioni settimanali: 124 gli adulti che partecipano agli incontri periodici: 203I ragazzi delle scuole primarie e secondarie che beneficiano di incontri periodici con collaboratori e volontari Shalom: 1193 I ragazzi che partecipano ai campeggi estivi: 310 I partecipanti agli eventi nazionali: 10550 Partecipanti ai viaggi umanitari: 109 64
  • 65. 3.5 Fornitori La scelta dei fornitori avviene Rusconi Viaggi Srl in base alla professionalità e Fondiaria Sai Spa alla sensibilità che questi han- Cattolica Assicurazione no rispetto alle attività educa- Libero Mondo tive e di solidarietà promosse Equoland dal Movimento Shalom. Roba dell’Altro Mondo Emporio Equo Solidale Alce Nero e Mielizia Il Villaggio dei Popoli L’Utopia Arl Menicagli Dott. GianlucaNencioni Lucia Elaborazione Dati Studio Falaschi Eurografica Nuovastampa Banca ToscanaBanca Popolare Puglia e Basilicata C.R. Lucca Pisa Livorno C.R. San Miniato C.R. Volterra Monte dei Paschi di Siena Poste Italiane Di Gioia Omat FORNITORI 65
  • 66. 3.6 Partner I Partner Shalom che hanno partecipato economicamente, nell’anno 2011, ai progetti pro- mossi dal Movimento sono i seguenti: Regione Toscana Provincia di Firenze Comune di Pontedera Comune di Fucecchio Comune di Ponsacco Comune di San Miniato Comune di Cerreto Guidi Fondazione Cattolica Istituzione Centro Nord SudFondazione Monte dei Paschi di Siena Fondazione Il Cuore si ScioglieAssociazione Culturale Fantagiocando Cesvot Unicoop Firenze Unicoop Tirreno CFT - Trasporti Gruppo Lupi Estintori Spa PARTNER Acque Spa Lorenzini e C. Srl Geofor Italsilva - Spuma di Sciampagna 66
  • 67. CAPITOLO 4 DATI ECONOMICI E FINANZIARI 67
  • 68. 4.1 Introduzione al BilancioLa tenuta contabile del Movimento Shalom Onlus tiene conto delle indicazioni dei dottori commer-cialisti in materia di Onlus. Viene tenuta in partita doppia in modo da evidenziare, oltre ai proventi ed aglioneri, anche i crediti ed i debiti, la ripartizione dei costi a valore pluriennale nei vari esercizi, i risconti ei ratei.Questa gestione amministrativa è indispensabile per permettere ai donatori di beneficiare delle de-trazioni e deduzioni fiscali previste dalla disciplina fiscale delle Onlus (Organizzazioni Non Lucrative diUtilità Sociale).Il bilancio economico è reso pubblico sia tramite i mezzi di comunicazione (bimestrale Shalom, sitointernet, quotidiani e periodici), sia mediante il deposito dei documenti presso la Provincia di Pisa, poichéil Movimento è iscritto all’Albo Regionale delle associazioni di volontariato e presso la Prefettura di Pisain quanto persona giuridica.I principi utilizzati nella redazione contabile sono quelli della prudenza e della comparabilità neltempo. I contributi sono contabilizzati analiticamente e registrati ai relativi contribuenti dei quali si con-serva l’ anagrafica.La contabilità viene tenuta direttamente dagli operatori Shalom e verificata dai consulenti contabili. Il bilancio 2011 presenta un risultato gestionale positivo di 5.975,47 euro, che verrà destinato all’esercizio 2012 per i progetti educativi e di cooperazione del Movimento. 68
  • 69. 4.2 Prospetto Sintetico Bilancio consuntivo al 31 dicembre 2011 nelle sue macro voci STATO PATRIMONIALE ATTIVO PASSIVOIMMOBILIZZAZIONI € 340.302.58 PATRIMONIO NETTO € 141.161,75Beni mobili ed immobili € 326.202,58 Patrimonio Netto € 242.161,75DISPONIBILITA’ LIQUIDE € 596.115,21 Risultato dell’esercizio € 5.975,47Cassa e banca € 596.115,21 FONDI € 270.824,35CREDITI € 813.858,82 Fondi progetti cooperazione € 100.071,87Crediti per 5 per mille € 139.068,02 Fondi ammortamento € 162.759,41 immobilizzazioniCrediti esigibili entro € 56.412,85 Fondo da progetti non vincolato € 7.993,07l’esercizioAcconti imposte € 1.161,51 TRATTAMENTO FINE € 21.875,79 RAPPORTOCrediti contributi € 189.882,92 Fondo TFR € 21.875,79progetti CooperazioneFondi monetari € 347.000,00 DEBITI € 606858,32Depositi cauzionali € 60.983,00 Debiti esigibili oltre l’esercizio € 481.971,27su immobiliCrediti diversi € 3.508,94 Debiti esigibili entro l’esercizio € 123.310,46Risconti attivi € 3.103,09 Erario c/iva € 1.576,59Rimanenze finali € 13.900,00 RATEI E RISCONTI € 602.580,93magazzino consumo critico Ratei passivi € 11.355,69 Risconti passivi € 591.225,24TOTALE ATTIVO € 1.750.276,61 TOTALE PASSIVO € 1.750.276,61 69
  • 70. Bilancio consuntivo al 31 dicembre 2011 nelle sue macro voci CONTO ECONOMICO PROVENTI ONERISCUOLA DI PACE € 94.063,46 SCUOLA DI PACE € 205.759,43Progetti educativi € 15.646,40 Progetti educativi € 4.148,50Proventi attività proprie € 23.969,07 Oneri attività proprie € 17.153,01Attività formative € 4.999,36 Attività formative € 5.851,27Attività estive € 49.448,63 Attività estive € 22.486,36 Spese di gestione € 289.583,70ATTIVITA’ CONNESSE €63.510,63 ATTIVITA’ CONNESSE € 63.452,99Missioni umanitarie € 63.510,63 Missioni umanitarie € 63.452,99PROMOZIONE € 45.049,23 PROMOZIONE € 93.899,98Contributi pubblicazioni € 2.309,60 Promozione e pubblicazioni € 48.226,05Consumo critico € 42.739,63 Consumo critico € 42.386,86 Costo IVA trimestrale € 3.287,07FONDO COOPERAZIONE € 91.700,00 ACCANTONAMENTI E € 133.928,33 AMMORTAMENTIUtilizzo fondi € 91.700,00 Accantonamento riserva € 93.000,00 investimenti futuri Altri accantonamenti e € 40.928,33 ammortamentiCOOPERAZIONE € COOPERAZIONE € 2.365.203,11 2.2.458.713,93Adozioni a distanza € 1.278.798,70 Adozioni a distanza € 1.278.798,70Progetti di cooperazione € 954.840,38 Progetti di cooperazione € 1.036.540,38Adozioni internazionali € 86.006,83 Adozioni internazionali € 39.864,035 per mille € 139.068,02 Spese di gestione € 10.000,00PROVENTI FINANZIARI € 7.451,58Proventi finanziari € 7.451,58PROVENTI DI GESTIONE € 241.193,79 Risultato dell’esercizio € 5.975,47Uso fondo gestione € 231.000,00Proventi vari € 10.193,79TOTALE PROVENTI € 3.001.682,62 TOTALE ONERI € 3.001.682,62 70
  • 71. 4.3 Quello che i Numeri non DiconoI dati numerici sono espressi tenendo conto della suddivisione in categorie e centri di costo, in linea conquella degli anni passati per rendere possibile la comparazione dell’andamento gestionale nel tempo.Il valore degli immobili iscritti a bilancio è a costo storico, negli anni non sono state effettuate rivaluta-zioni.Nel passivo dello stato patrimoniale si evidenzia un alto valore dei risconti passivi. Come premesso, ilbilancio è redatto in osservanza del principio di competenza, quindi sono imputati all’esercizio solo i rica-vi di competenza , mentre quelli riferiti ad attività degli anni successivi vengono rimandati (riscontati) airelativi esercizi di competenza. 71
  • 72. 4.4 Composizione delle Entrate 2011 TOTALE ENTRATE € 3.001.682,62 2010 TOTALE ENTRATE € 2.845.826,64Nell’anno 2011 si è registrato un sostanziale equi- denziare che gli sforzi profusi nella cooperazionelibrio del volume delle entrate rispetto al 2010. An- si equivalgono a quelli profusi nell’attività di educa-che quest’anno la cooperazione allo sviluppo ha zione e formazione.registrato entrate molto più alte rispetto agli altri I fondi raccolti sono destinati ai progetti indicati daisettori. Questo è dovuto al fatto che l’adozione a sostenitori.distanza è un progetto che va in continuità e i do- Tutte le donazioni senza “nome” e le entrate chenatori sostengono preferibilmente l’attività di coo- derivano dagli eventi dell’anno vengono indirizzateperazione rispetto a quella educativa e formativa ad un progetto scelto dal Consiglio di Indirizzo.sul nostro territorio. Per quanto riguarda l’imposta-zione organizzativa del Movimento possiamo evi- 1,5% 3,1% 5,48% 4,6% 8,04% 77,28% 72
  • 73. 4.5 Incidenza dei Costi di Gestione 2011 TOTALE COSTI DI GESTIONE € 289.583,70 2010 TOTALE COSTI DI GESTIONE € 290.639,46Le spese della struttura organizzativa, della raccolta contributi e della gestione delle adozioni a distanzasono coperte da donazioni, contributi, da proventi di alcune attività proprie (ad es. le attività estive) edal fondo gestione, alimentato dalla quota dell’10% delle adozioni a distanza e dalla quota del 8% deiprogetti di cooperazione. INCIDENZA DEI COSTI DI GESTIONE DELLA COOPERAZIONE E DELL’EDUCAZIONE SUL TOTALE DELLE USCITE 9,65% 90,35% 73
  • 74. 4.6 Entrate Scuola di Pace 2011 TOTALE ENTRATE € 202.623,32 2010 TOTALE ENTRATE € 233.473,74 31% 47% 22%Il totale delle entrate per l’attività di scuola di pace è diminuito rispetto allo scorso anno. La diminuzioneè ancora più sensibile si confronta i dati con quelli dell’anno 2009 dove si registra una differenza in di-minuzione di € 89304,71. Sono praticamente pari a zero le entrate per contributi e sostegni da entipubblici. Nella distribuzione della tipologia delle entrate incide maggiormente l’attività di promozionedovuta ad un’attenzione particolare che dal 2011 è stata posta in tale attività. Occorre precisare chela diminuzione finanziaria non corrisponde assolutamente ad una diminuzione dell’attenzione a questosettore strategico e primario della nostra associazione. Possiamo affermare anzi, che in questo periododi maggiori ristrettezze economiche l’organizzazione dell’associazione e l’impegno dei volontari hannoprodotto ancora di più in termini di iniziative realizzate, momenti formativi e sviluppo del volontariato sulterritorio. 74
  • 75. 4.7 Entrate Cooperazione Internazionale 2011 TOTALE ENTRATE € 2.411.345,91 2010 TOTALE ENTRATE € 2.175.964,03 4% 43% 53%Le entrate della cooperazione internazionale hanno registrato un sensibile aumento dovuto prevalente-mente ad un aumento di mandati per le adozioni internazionali grazie all’apertura di questa importanteazione nel rispetto del principio della sussidiarietà nella Repubblica Democratica del Congo. Mentre leadozioni a distanza hanno registrato un sostanziale equilibrio, è aumentata la contribuzione ai progettidi Cooperazione. 75
  • 76. 4.8 Il 5 per MilleNell’anno 2006 è stata introdotta la possibilità per il contribuente di destinare il5xmille dell’IRPEF a sostegno di Onlus, volontariato e ricerca.Ogni anno il 5xmille rappresenta per il Movimento Shalom un contributo straordinario a soste-gno della sua attività. 76

×