Maurice MaeterlinckL’uccello bluun incanto in sei atti e dodici quadriAnalisi a cura di Marcella Anderini
Titolo originale dell’opera: Loiseau bleu: féerie en six actes et douzetableauxTesto © 1908 Maurice MaeterlinckTraduzione ...
Questa traduzione fa riferimento agli eBook pubblicati gratui-tamente dal sito The Project Gutenberg e corrispondenti ai s...
Maurice MaeterlinckL’uccello bluun incanto in sei atti e dodici quadri
Rappresentato per la prima volta al Teatro Artistico di Mosca il30 settembre 1908 e a Parigi sulla scena del Théâtre Réjan...
Nota del traduttore ingleseUn nuovo atto appare per la prima volta in questa edizione ed èinserito come Atto Quarto con il...
Nota del traduttoreL’eBook in lingua inglese presenta alcune differenze che vannoal di là di un’ordinaria traduzione.Le pr...
IndiceAtto PrimoScena prima: La capanna del boscaioloAtto SecondoScena prima: A casa della fataScena seconda: Il paese dei...
Indice della traduzione ingleseAtto PrimoScena prima: La capanna del boscaioloAtto SecondoScena prima: A casa della fataSc...
Personaggi principaliTYLTYL Il nostro piccolo eroe.MYTYL La spalla di Tyltyl.FATA BERILUNA Una fata impertinente.LUCE La g...
CostumiTYLTYL costume di Pollicino nelle fiabe di Perrault: pantalon-cini rossi vermigli, corta giacchetta blu tenue, calz...
AMORE MATERNO costume simile a quello di Luce, ovvero,veli leggeri e quasi trasparenti come quelli delle statue greche,bia...
PANE sontuoso costume da pascià. Ampio abito di seta o di vel-luto cremisi, ricamato d’oro. Grande turbante, scimitarra. V...
Atto Primo
Scena PrimaLa capanna del boscaioloIl teatro rappresenta l’interno della capanna di un boscaiolo, semplice,rustica, ma aff...
MYTYL E tu?TYLTYL Ma no, non dormo, dato che ti parlo.MYTYL Dici sia Natale?TYLTYL Non ancora, domani. Ma il Bambino Gesù ...
TYLTYL Stupida! Sono ragazzine.MYTYL Hanno i pantaloni.TYLTYL Che ne sai tu? Non mi spingere così!MYTYL Non ti ho toccato....
TYLTYL Naturalmente, che dovrebbero farsene?MYTYL Perché non li mangiano subito?TYLTYL Perché non hanno fame.MYTYL (Stupef...
solo, cigolando. La porta si schiude permettendo il passaggio a una pic-cola vecchia vestita di verde con un cappuccio ros...
volta che mi assento per più di un’ora. (Mostrando in successione ilsoffitto, il camino e la finestra.) Volete uscire da q...
TYLTYL Perché?FATA Perché mangiano tutto. Trovo abbiano un gran torto anon dartene.TYLTYL Ma no, dato che sono ricchi! Dit...
FATA Ma bisogna vedere gli altri con la stessa audacia. Sonoben curiosi, gli uomini! Dalla morte delle fate, non vedono pi...
taneo e prodigioso si opera in tutte le cose. La vecchia Fata è di colpouna principessa meravigliosa. Le pietre con cui so...
dei quali uno porta una maschera da bulldog e l’altro una testa da gat-ta.Immediatamente, l’ometto in maschera da bulldog ...
smeraldi, attraverso i quali si libra l’anima dell’Acqua. Questa, neipanni di una ragazza grondante e spettinata, inizia i...
FATA Ruota il Diamante! Da sinistra a destra. (Tyltyl ruota velo-cemente il Diamante.) Non così veloce! Mio Dio! È troppo ...
PANE (Piangendo calde lacrime.) Non voglio morire alla fine delviaggio! Voglio tornare immediatamente nella mia madia!FUOC...
nulla fosse. La camera è ridiventata oscura e i due lettini sono immersinell’ombra. La porta a destra si schiude leggermen...
Atto Secondo
Scena PrimaA casa della FataUn magnifico vestibolo nel palazzo della Fata Beriluna. Colonne dimarmo chiaro a capitelli d’o...
questi merletti, e poi questi ricami! È oro, ed è vero!GATTA (Ad Acqua.) È l’abito “colore del tempo” di Pelled’Asino? Mi ...
to! Allora, ho protestato a nome della nostra dignità di elementiessenziali ed eminentemente rispettabili; e ho finito col...
FUOCO Chi vi ha nominato presidente?ACQUA (A Fuoco.) Silenzio! Di cosa v’immischiate?FUOCO Mi immischio di quel che mi par...
deciso che Luce sarà il vostro capo. Le obbedirete tutti come ame e le consegno la mia bacchetta. I bambini visiteranno qu...
ZUCCHERO (Avvicinandosi ai bambini.) Permettetemi di offrirvianche qualche bastoncino di zucchero. (Rompe una ad una le di...
tuali, poiché tutto sarebbe perduto se ritardaste. Addio. (Chia-mando Gatta, Cane, Luce etc.) Per di qui. E i piccoli per ...
Scena SecondaIl Paese dei RicordiUna spessa nebbia da cui emerge, a destra, in primo piano, il tronco diuna grossa quercia...
no e sua moglie, ovvero il nonno e la nonna di Tyltyl.)TYLTYL (Riconoscendoli all’istante.) Sono il nonno e la nonna!MYTYL...
NONNA TYL No, no. Prima io. Come stanno mamma e papà,Tyltyl?TYLTYL Benissimo, nonna. Dormivano, quando siamo usciti.NONNA ...
delle parole che noi non comprendiamo. È una parola nuova,una nuova invenzione?TYLTYL La parola “morti”?NONNO TYL Sì, quel...
suo posto! Ma è tutto più bello. Ecco l’orologio con la grossalancetta di cui ho rotto la punta.NONNO TYL Ed ecco la zuppi...
miele. Le arnie devono essere piene. Tutti i fiori sono così belli!E le mie sorelline che sono morte, sono qui anche loro?...
ha pensato all’ora?TYLTYL Sì, io. Che ora è?NONNO TYL Beh, io non lo so. Ho perso l’abitudine. Ha suo-nato otto colpi, dov...
Nonno, com’è bello e come fanno bene! Bisogna che ti baci!NONNO TYL Buono, buono; ce ne sono ancora se ti fannopiacere.(L’...
la calata del sipario, Tyltyl e Mytyl siano i soli visibili nella grande sce-na.)TYLTYL È per di qui, Mytyl.MYTYL Dov’è Lu...
Atto Terzo
Scena PrimaIl palazzo della NotteUna vasta e prodigiosa stanza di una magnificenza austera, rigida, me-tallica e spettacol...
lo, e del Diamante meraviglioso. Ebbene, sta venendo qui perchiedervi l’Uccello Blu.NOTTE Non è ancora riuscito a prenderl...
mai modo di allontanarlo.(Entrano timidamente, da destra, in primo piano, Tyltyl, Mytyl, Pane,Zucchero e Cane.)GATTA (Prec...
TYLTYL Non avete il diritto di rifiutarle all’Uomo che le do-manda, lo so.NOTTE Chi te l’ha detto?TYLTYL Luce.NOTTE Ancora...
NOTTE Credo ci siano i Fantasmi. È da molto che non l’ho a-perta e non escono.TYLTYL (Mettendo la chiave nella serratura.)...
tri! (A Tyltyl.) Riapri un po’ la porta. (Spinge gli spettri nella caver-na.) Là, così va bene. (Cane ne riporta altri due...
TYLTYL (Andando alla porta vicina.) Vediamo questa, cosa c’èqui?NOTTE Stai in guardia. Ci sono le Guerre. Sono più terribi...
seconde di veli verdastri, rischiano qualche passo penoso fuori dalla ca-verna e, a un vago gesto di Tyltyl, rientrano pre...
pate, i miei Profumi personali, qualche Chiarore che mi appar-tiene, come i Fuochi Fatui e le Lucciole; ci tengo anche la ...
TYLTYL Perché?NOTTE Perché è proibito.TYLTYL È là allora che si nasconde l’Uccello Blu; Luce me l’hadetto.NOTTE (Materna.)...
salvino con lei. L’apro.NOTTE Si salvi chi può! Venite, presto! È il momento! (Fugge.)PANE (Fuggendo spaventato.) Aspettat...
piume che cadono, che non si vede più niente! Tylô! Non mor-derli. Non fare loro del male. Prendili dolcemente!MYTYL (Avvo...
CANE (Guardando gli uccelli morti.) Si può mangiarli?(Escono a sinistra.)Sipario.
Scena SecondaLa forestaUna foresta. È notte. Chiaro di luna. Vecchi alberi di diverse specie, trai quali: una quercia, un ...
foglie.) Ah! Sei tu, Abete? Sì, prepara quattro assi. Sì, ci sono an-cora Fuoco, Zucchero, Acqua e Pane. Sono tutti con no...
portabile.TYLTYL (Battendo Cane.) Così imparerai a obbedire più in fret-ta.CANE (Urlando.) Ahi! Ahi! Ahi!TYLTYL Cosa ne di...
due bambini, tenendosi quanto possibile in prossimità dell’albero da cuisono nati.)PIOPPO (Accorrendo per primo e gridando...
QUERCIA (A Tyltyl) Chi sei tu?TYLTYL Tyltyl, signore. Quando potrò prendere l’Uccello Blu?QUERCIA Tyltyl, il figlio del bo...
le radici.)QUERCIA Sono tutti presenti?CONIGLIO La Gallina non poteva abbandonare le sue uova, laLepre faceva le sue corse...
GATTA (Sottovoce a Tyltyl.) Sarebbe più prudente incatenarlo, ofarà qualche sciocchezza; gli Alberi si arrabbieranno, e tu...
L’ho imbavagliato per bene. Non proferisce più una parola.QUERCIA Che sia legato solidamente là sotto, dietro il miotronco...
BUE Anch’io. Inoltre, approvo tutto in anticipo.FAGGIO Io offro il mio ramo più alto per impiccarli.EDERA E io un nodo sco...
razione.ABETE Vi ringrazio, mio venerabile padre. Ma visto che avrò giàl’onore di seppellire le due vittime, temo di risve...
d’accordo? (Gettando il suo bastone.) Ebbene, sia! Onta a noi! Chegli animali ci liberino!TORO Questo è quanto! Me ne inca...
rò da dietro. Li rovesceremo e ci divideremo la bambina quandosarà a terra.LUPO Distraeteli per di là. Li aggirerò! (Gira ...
CANE Hanno fatto bene! Tanto meglio! È che ti assomigliava-no.TUTTI GLI ALBERI e TUTTI GLI ANIMALI Rinnegato! Idio-ta! Tra...
Mucca e un Montone, etc. La foresta ridiviene innocente. Sbalordito,Tyltyl si guarda attorno.)TYLTYL Dove sono? Cos’avevan...
Atto Quarto
Scena PrimaDavanti al sipario(Entrano Tyltyl, Mytyl, Luce,Cane, Gatta, Pane, Fuoco, Zucchero, Ac-qua e Latte.)LUCE Ho rice...
TYLTYL E Gatta, non dice nulla?GATTA (Misteriosa.) Io so che...TYLTYL (A Luce.) Verrai con noi?LUCE No, è preferibile che ...
Seconda ScenaIl cimitero(Notte. Chiaro di luna. Un cimitero di campagna. Numerose tombe,cumuli di erba, croci di legno, la...
L'uccello blu - un incanto in dodici quadri
L'uccello blu - un incanto in dodici quadri
L'uccello blu - un incanto in dodici quadri
L'uccello blu - un incanto in dodici quadri
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È la notte della vigilia di Natale e il piccolo Tyltyl riceve la visita inaspettata della fata Beriluna.
«Mi serve l’uccello blu, è per la mia bimba malata che vorrebbe essere felice» gli dice la donna.
Ha così inizio il meraviglioso viaggio del nostro eroe alla ricerca della felicità, tra colpi di scena, paesi incantati e personaggi fantastici.

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L'uccello blu - un incanto in dodici quadri

  1. 1. Maurice MaeterlinckL’uccello bluun incanto in sei atti e dodici quadriAnalisi a cura di Marcella Anderini
  2. 2. Titolo originale dell’opera: Loiseau bleu: féerie en six actes et douzetableauxTesto © 1908 Maurice MaeterlinckTraduzione dal francese: Chagall
  3. 3. Questa traduzione fa riferimento agli eBook pubblicati gratui-tamente dal sito The Project Gutenberg e corrispondenti ai se-guenti dati:Titolo: Loiseau bleu: féerie en six actes et douze tableauxAutore: Maurice MaeterlinckData di pubblicazione: 12 febbraio 2012eBook #38849Lingua: franceseTitolo: The blue bird: a fairy play in six actsAutore: Maurice MaeterlinckData di pubblicazione: Agosto 2005eBook #8606Lingua: inglese
  4. 4. Maurice MaeterlinckL’uccello bluun incanto in sei atti e dodici quadri
  5. 5. Rappresentato per la prima volta al Teatro Artistico di Mosca il30 settembre 1908 e a Parigi sulla scena del Théâtre Réjane il 2marzo 1911.
  6. 6. Nota del traduttore ingleseUn nuovo atto appare per la prima volta in questa edizione ed èinserito come Atto Quarto con il titolo Il giardino delle felicità.Fu scritto espressamente per la ripresa natalizia de L’uccelloblu presso il Haymarket Theatre di Londra, dove sostituì la scenaLa foresta dell’Atto Terzo.Nella versione stampata, tuttavia, la scena La foresta vennemantenuta e in questa e in tutte le successive edizioni la com-media si compone di sei atti invece che cinque.Alexander Teixeira De Mattos, Chelsea, 14 November, 1910
  7. 7. Nota del traduttoreL’eBook in lingua inglese presenta alcune differenze che vannoal di là di un’ordinaria traduzione.Le prime due scene del quarto atto sono spostate all’inizio delquinto.Sono inoltre presenti stralci di dialogo diversi che ho riporta-to nelle note conclusive.
  8. 8. IndiceAtto PrimoScena prima: La capanna del boscaioloAtto SecondoScena prima: A casa della fataScena seconda: Il paese dei ricordiAtto TerzoScena prima: Il palazzo della notteScena seconda: La forestaAtto QuartoScena prima: Davanti al siparioScena seconda: Il cimiteroScena terza: Davanti al siparioScena quarta: Il giardino delle felicitàAtto QuintoScena prima: Il reame dell’avvenireAtto SestoScena prima: L’addioScena seconda: Il risveglio
  9. 9. Indice della traduzione ingleseAtto PrimoScena prima: La capanna del boscaioloAtto SecondoScena prima: A casa della fataScena seconda: Il paese dei ricordiAtto TerzoScene prima: Il palazzo della notteScena seconda: La forestaAtto QuartoScena prima: Davanti al siparioScena seconda: Il palazzo delle felicitàAtto QuintoScena prima: Davanti al siparioScena seconda: Il cimiteroScena terza: Il reame dell’avvenireAtto SestoScena Prima: L’addioScena seconda: Il risveglio
  10. 10. Personaggi principaliTYLTYL Il nostro piccolo eroe.MYTYL La spalla di Tyltyl.FATA BERILUNA Una fata impertinente.LUCE La guida nelle tenebre.CANE Il migliore amico dell’Uomo.GATTA Una cattiva con i baffi.PANE L’eterno indeciso.FUOCO Un carattere fumantino.ACQUA Una gran piagnucolona.NONNO TYL Il nonno di Tyltyl e Mytyl.NONNA TYL La nonna di Tyltyl e Mytyl.NOTTE La misteriosa regina delle tenebre.TEMPO Un vecchio preciso e brontolone.MAMMA TYL La mamma di Tyltyl e Mytyl.PAPÀ TYL Il papà di Tyltyl e MytylVICINA Una mamma preoccupata.BAMBINA Una piccola alla ricerca di un po’ di felicità.
  11. 11. CostumiTYLTYL costume di Pollicino nelle fiabe di Perrault: pantalon-cini rossi vermigli, corta giacchetta blu tenue, calze bianche,scarpe o stivali di cuoio fulvo.MYTYL costume di Gretel nella fiaba Hänsel e Gretel o di Cap-puccetto Rosso.LUCE abito “color della luna” della fiaba Pelle d’asino1. Orochiaro con riflessi d’argento, veli scintillanti che formano raggi,etc. Stile neogreco o anglo-greco alla Walter Crane2, o, più omeno in stile Impero – vita alta, braccia nude, etc. Pettinatura:sorta di diadema o corona leggera.FATA BERILUNA, VICINA BERLINGOT costume classicodelle povere nelle fiabe. È possibile sopprimere al primo atto latrasformazione della Fata in principessa.PAPÀ TYL, MAMMA TYL, NONNO TYL, NONNA TYL co-stumi tradizionali dei boscaioli e dei contadini tedeschi nellefiabe dei fratelli Grimm.FRATELLI E SORELLE DI TYLTYL varianti del costume diPollicino.TEMPO costume classico del Tempo: ampio mantello nero oblu scuro, barba bianca fluttuante, falce, clessidra.
  12. 12. AMORE MATERNO costume simile a quello di Luce, ovvero,veli leggeri e quasi trasparenti come quelli delle statue greche,bianchi quanto possibile. Perle e pietre preziose a piacimento,purché non infrangano l’armonia pura e candida dell’insieme.GRANDI GIOIE come scritto nel testo, abiti luminosi dalle sot-tili e soavi sfumature: risveglio di rose, sorriso d’acqua, rosad’ambra, azzurro aurora, etc.FELICITÀ DELLA CASA abiti di diversi colori, o volendo, co-stumi di contadini, pastori, boscaioli, etc., ma idealizzati e inter-pretati in chiave fatata.GROSSE FELICITÀ prima della trasformazione: ampi e pesantimantelli di broccato rosso e giallo, gioielli enormi e grossi, etc.Dopo la trasformazione: maglie caffè o cioccolata, che dianol’impressione di marionette.NOTTE ampi vestiti neri misteriosamente costellati, a riflessibronzei. Veli, papaveri scuri, etc.FIGLIA DELLA VICINA capigliatura bionda e luminosa, lungaveste bianca.CANE tonaca rossa, calzoni bianchi, stivali verniciati, cappellocerato; costume che ricorda più o meno quello di John Bull.3GATTA maglia di seta nera a paillettes.4N.B. È opportuno che le teste di questi due personaggi siano di-scretamente animalesche.
  13. 13. PANE sontuoso costume da pascià. Ampio abito di seta o di vel-luto cremisi, ricamato d’oro. Grande turbante, scimitarra. Ven-tre enorme, faccia rossa ed estremamente paffuta.ZUCCHERO abito di seta, simile a quello degli eunuchi, metàbianco e metà blu per ricordare la carta d’imballaggio del pan dizucchero. Acconciatura dei guardiani dei serragli degli harem a-rabi.FUOCO maglia rossa, mantello vermiglio con riflessi cangianti,foderato d’oro. Aigrette di fiamme multicolori.ACQUA abito “colore del tempo” della fiaba Pelle d’asino. Blua-stro o glauco, dai riflessi trasparenti, effetti di garza grondante,egualmente in stile neogreco o anglo-greco, ma più ampio, piùfluttuante. Pettinatura di fiori e alghe o di canne acquatiche.ANIMALI costumi popolari o campagnoli.ALBERI abiti nelle varie sfumature del verde o della tinta deitronchi degli alberi. Accessori: foglie o rami che li facciano rico-noscere.
  14. 14. Atto Primo
  15. 15. Scena PrimaLa capanna del boscaioloIl teatro rappresenta l’interno della capanna di un boscaiolo, semplice,rustica, ma affatto miserabile – caminetto a mattoni dove si assopisceun fuoco di ceppi. Utensili da cucina, armadio, madia, orologio a pen-dolo, arcolaio, pompa dell’acqua, etc. – su una tavola, una lampadaaccesa. Ai piedi dell’armadio, a ciascun lato dello stesso, addormentati,raggomitolati, il naso sulla coda, un cane e una gatta – fra di loro, ungran pan di zucchero bianco e blu. Appesa al muro, una gabbia circola-re che trattiene una tortorella. In fondo, due finestre le cui imposte in-terne sono chiuse – sotto una delle finestre uno sgabello. A sinistra, laporta di entrata della casa, munita di un grosso lucchetto. A destra,un’altra porta – scala conducente al granaio. Sempre a destra, due pic-coli letti da bambini, al capezzale dei quali, su due sedie, dei vestiti so-no meticolosamente piegati.All’alzata del sipario, Tyltyl e Mytyl sono profondamente addormen-tati nei loro lettini. Mamma Tyl li rimbocca un’ultima volta, si piega sudi loro, contempla un momento il loro sonno e chiama con la mano Pa-pà Tyl, che sbircia dalla porta. Mamma Tyl porta un dito alle labbraper comandargli silenzio, poi esce a destra in punta di piedi, dopo averspento la lampada. La scena resta oscura un istante, poi una luce la cuiintensità aumenta poco a poco filtra attraverso le fessure delle imposte.La lampada sul tavolo si riaccende da sola. I due bambini sembranosvegliarsi e si mettono seduti.TYLTYL Mytyl?MYTYL Tyltyl?TYLTYL Dormi?
  16. 16. MYTYL E tu?TYLTYL Ma no, non dormo, dato che ti parlo.MYTYL Dici sia Natale?TYLTYL Non ancora, domani. Ma il Bambino Gesù non ci por-terà nulla quest’anno.MYTYL Perché?TYLTYL Ho sentito mamma dire che non è potuta andare incittà per avvertirlo… Ma verrà il prossimo anno.MYTYL È lungo, l’anno prossimo?TYLTYL Non è troppo corto. Ma viene quest’anno a casa deibambini ricchi.MYTYL Ah?TYLTYL Toh! Mamma ha dimenticato la lampada! Ho un’idea.MYTYL ?TYLTYL Alziamoci.MYTYL È vietato.TYLTYL Dato che non c’è nessuno Vedi le imposte?MYTYL Oh! Come brillano!TYLTYL Sono le luci della festa.MYTYL Quale festa?TYLTYL Qui di fronte, a casa dei piccoli ricchi. È l’albero diNatale. Andiamo ad aprirle.MYTYL Possiamo?TYLTYL Certo, dato che siamo soli. Senti la musica? Alziamoci.(I due bambini si alzano, corrono a una delle finestre, montano sullosgabello e spingono le imposte. Una luce intensa penetra nella stanza. Ibambini guardano avidamente all’esterno.)TYLTYL Oh, guarda!MYTYL (Che trova solo uno spazio instabile sullo sgabello.) Io non civedo.TYLTYL Nevica! Ecco due carrozze a sei cavalli!MYTYL Ne escono dodici ragazzini!
  17. 17. TYLTYL Stupida! Sono ragazzine.MYTYL Hanno i pantaloni.TYLTYL Che ne sai tu? Non mi spingere così!MYTYL Non ti ho toccato.TYLTYL (Che occupa da solo tutto lo sgabello.) Prendi tutto il po-sto.MYTYL Ma non ho proprio posto!TYLTYL E taci! Vediamo l’albero.MYTYL Quale albero?TYLTYL Ma l’albero di Natale! Tu guardi il muro!MYTYL Guardo il muro perché non ho posto.TYLTYL (Cedendole uno piccolo spazio sullo sgabello.) Là! Ne haiabbastanza? Stai meglio di me! Quante luci ci sono! Quante lucici sono!MYTYL Cosa combinano quelli che fanno tanto rumore?TYLTYL Suonano.MYTYL Sono arrabbiati?TYLTYL No, ma è faticoso.MYTYL Ancora una carrozza trainata da cavalli bianchi!TYLTYL Guarda e taci!MYTYL Cosa pende là, in oro, dai rami?TYLTYL Ma i giocattoli, perbacco! Sciabole, fucili, soldatini,cannoni.MYTYL E di bambole, di’, ne hanno messe?TYLTYL Bambole? È troppo stupido, non li diverte.MYTYL E attorno alla tavola, cos’è tutta quella roba?TYLTYL Sono torte, frutti, pasticcini alla crema.MYTYL Ne ho mangiati una volta, quando ero piccola.TYLTYL Anch’io; sono meglio del pane, ma ne ebbi troppo po-chi.MYTYL Loro non ne hanno troppo pochi. La loro tavola è pie-na! Li mangeranno?
  18. 18. TYLTYL Naturalmente, che dovrebbero farsene?MYTYL Perché non li mangiano subito?TYLTYL Perché non hanno fame.MYTYL (Stupefatta.) Non hanno fame? Perché?TYLTYL Mangiano quando vogliono.MYTYL (Incredula.) Tutti i giorni?TYLTYL Così si dice.MYTYL Mangiano tutto? Ne darebbero agli altri?TYLTYL A chi?MYTYL A noi.TYLTYL Non ci conoscono.MYTYL Ma se glielo chiedessimo?TYLTYL Non si fa.MYTYL Perché?TYLTYL È vietato.MYTYL (Battendo le mani.) Oh! Come sono graziosi!TYLTYL (Pieno di entusiasmo.) E ridono, e ridono!MYTYL E i piccoli che ballano!TYLTYL Sì, sì, balliamo anche noi!(Fremono di gioia sullo sgabello.)MYTYL Oh! Com’è divertente!TYLTYL Servono i dolci! Possono toccarli! Mangiano! Mangia-no! Mangiano!MYTYL Anche ai più piccoli! Ne prendono uno, due, tre, quat-tro!TYLTYL (Ebbro di gioia.) Oh, che buono! Com’è buono, com’èbuono!MYTYL (Contando i dolci immaginari.) Io ne ho ricevuti dodici.TYLTYL E io quattro volte dodici! Ma te ne darò. (Bussano allaporta della capanna. Improvvisamente calmo e spaventato.) Cos’è?MYTYL (Spaventata.) È papà.(Come si attardano ad aprire, si vede il grande chiavistello alzarsi da
  19. 19. solo, cigolando. La porta si schiude permettendo il passaggio a una pic-cola vecchia vestita di verde con un cappuccio rosso sul capo. È gobba,zoppa, guercia; con il naso e la bocca che si toccano, cammina curva suun bastone. È senza dubbi una fata.)FATA Avete qui l’Erba che Canta o l’Uccello che è Blu?TYLTYL Abbiamo l’erba, ma non canta.MYTYL Tyltyl ha un uccello.TYLTYL Ma non posso regalarlo.FATA Perché?TYLTYL Perché è mio.FATA È una ragione, certo. Dov’è, questo uccello?TYLTYL (Mostrando la gabbia.) Nella gabbia.FATA (Mettendo il pince nez per esaminare l’uccello.) Non lo voglio,non è blu a sufficienza. Bisognerà andiate a cercare quello di cuiho bisogno.TYLTYL Ma non so dov’è.FATA Nemmeno io. Per questo bisogna cercarlo. Posso, mal chevada, fare a meno dell’Erba che Canta; ma mi serve assoluta-mente l’Uccello Blu. È per la mia bambina, che è molto malata.TYLTYL Cos’ha?FATA Non si sa esattamente, vorrebbe essere felice.TYLTYL Ah?FATA Sapete chi sono?TYLTYL Assomigliate un po’ alla nostra vicina, la signora Ber-lingot.FATA (Arrabbiandosi repentinamente.) In alcun modo! Non c’è al-cun rapporto! È abominevole! Io sono la Fata Beriluna!TYLTYL Ah! Benissimo.FATA Bisognerà che partiate immediatamente.TYLTYL Verrete con noi?FATA È assolutamente impossibile a causa della zuppa che homesso sul fuoco questa mattina e che si affretta a traboccare ogni
  20. 20. volta che mi assento per più di un’ora. (Mostrando in successione ilsoffitto, il camino e la finestra.) Volete uscire da qui, là o là?TYLTYL (Indicando timidamente la porta.) Preferirei uscire di là.FATA (Arrabbiandosi ancora repentinamente.) È assolutamente im-possibile! Ed è un’abitudine rivoltante! (Indicando la finestra.) U-sciremo di là… Ebbene! Cosa aspettate? Vestitevi immediata-mente! (I bambini obbediscono e si vestono rapidamente.) AiuteròMytyl.TYLTYL Noi non abbiamo le scarpe.FATA Non ha importanza. Vi darò un cappellino meraviglioso.Dove sono i vostri genitori?TYLTYL (Mostrando la porta sulla destra.) Sono là, dormono.FATA E il vostro nonno e la vostra nonna?TYLTYL Sono morti.FATA E i vostri fratellini e le vostre sorelline? Ne avete?TYLTYL Sì, sì; tre fratellini.MYTYL E quattro sorelle.FATA Dove sono?TYLTYL Sono morti anche loro.LA FATA Vorreste rivederli?TYLTYL Oh, sì! Subito! Mostrali!FATA Non li ho in tasca! Ma cade a meraviglia. Li rivedrete pas-sando per il Paese dei Ricordi. È sulla strada per l’Uccello Blu.Subito a sinistra, dopo il terzo incrocio. Cosa facevate quandoho bussato?TYLTYL Giocavamo a mangiare dolci.FATA Avete dei dolci? Dove sono?TYLTYL Nel palazzo dei bambini ricchi. Venite a vedere, è cosìbello. (Trascina la Fata alla finestra.)FATA (Alla finestra.) Ma sono gli altri che li mangiano!TYLTYL Sì, ma dato che si vede tutto.FATA E non sei arrabbiato con loro?
  21. 21. TYLTYL Perché?FATA Perché mangiano tutto. Trovo abbiano un gran torto anon dartene.TYLTYL Ma no, dato che sono ricchi! Dite? Non è bella casa lo-ro?FATA Non è più bella di casa tua.TYLTYL Ohè! Casa nostra è più scura, più piccola, senza dolci.FATA È assolutamente la stessa cosa, è che tu non vedi.TYLTYL Ma sì, io vedo benissimo e ho occhi buonissimi. Leggol’ora sull’orologio della chiesa che papà non vede.FATA (Arrabbiandosi repentinamente.) Ti dico che non vedi! Co-me ti sembro allora? Come sono fatta? (Silenzio imbarazzato diTyltyl.) Ebbene, rispondi? Cosa ne so se tu vedi? Sono bella obrutta? (Silenzio sempre più imbarazzato.) Non vuoi rispondere?Sono giovane o vecchia? Sono rosa o gialla? Potrei avere unagobba?TYLTYL (Conciliante.) No, no, non è grande.FATA Ma sì, dalla tua aria, si crederebbe enorme. Ho il nasoadunco e l’occhio sinistro bucato?TYLTYL No, no, non dico… Cosa l’ha bucato?FATA (Sempre più irritata.) Ma non è bucato! Insolente! Misera-bile! È più bello dell’altro; più grande, più chiaro, ed è blu comeil cielo. E i miei capelli, vedi? Sono biondi come il grano. Oropuro, si direbbe! E ne ho così tanti che la testa mi pesa. Scappa-no dappertutto. Li vedi nelle mie mani? (Mostra due magri ciuffi dicapelli grigi.)TYLTYL Sì, ne vedo qualcuno.FATA (Indignata.) Qualcuno! Covoni! Bracciate! Ciuffi! Onded’oro! So bene che della gente dice di non vederne affatto, matu non sei uno di quei ciechi malvagi, suppongo?TYLTYL No, no. Vedo benissimo tutti quelli che non si na-scondono.
  22. 22. FATA Ma bisogna vedere gli altri con la stessa audacia. Sonoben curiosi, gli uomini! Dalla morte delle fate, non vedono piùnulla e non dubitano mai. Fortunatamente, ho sempre con metutto ciò che serve per riaccendere gli occhi spenti. Cosa estrarròdal mio sacco?TYLTYL Oh! Che grazioso cappellino verde! Cosa brilla così sul-la coccarda?FATA È il grosso Diamante che fa vedere.TYLTYL Ah?FATA Sì; quando si ha il cappello sulla testa, si ruota un po’ ilDiamante: da destra a sinistra, per esempio… Ecco, in questomodo, vedi? Preme allora su un bernoccolo della testa che nes-suno conosce, e che apre gli occhi.TYLTYL Non fa male?FATA Al contrario, è fatato. Si vede all’istante anche ciò che sitrova nelle cose: l’anima del pane, del vino, del pepe; per esem-pio.MYTYL Si vede anche l’anima dello zucchero?FATA (Repentinamente arrabbiata.) Va da sé! Non amo le do-mande inutili! L’anima dello zucchero non è più interessante diquella del pepe. Ecco, vi regalo ciò che possiedo per aiutarvi nel-la ricerca dell’Uccello Blu. So bene che l’anello che rende invisi-bili e il tappeto volante vi sarebbero più utili, ma ho perduto lachiave dell’armadio in cui li ho chiusi. Ah! Dimenticavo. (Mo-strando il Diamante.) Quando lo tieni così, vedi? Un piccolo giroin più, e si rivede il passato. Ancora un piccolo giro, e si vede ilFuturo. È curioso, pratico e non fa rumore.TYLTYL Papà me lo prenderà.FATA Non lo vedrà; nessuno può vederlo, finché è su di una te-sta. Vuoi provarlo? (Mette il cappellino verde a Tyltyl.) Ora, ruota ilDiamante. Un giro e poi…(Tyltyl non fa tempo a ruotare il Diamante, che un cambiamento subi-
  23. 23. taneo e prodigioso si opera in tutte le cose. La vecchia Fata è di colpouna principessa meravigliosa. Le pietre con cui sono fabbricati i muridella capanna s’illuminano, inazzurriscono come zaffiri, cristallizzano,scintillano, abbagliano come le gemme più preziose. La povera mobiliasi anima e risplende; la tavola di legno chiaro si fa così grave e nobile dasembrare di marmo. Il quadrante dell’orologio strizza l’occhio e sorridecon amenità, mentre la porta dietro cui dondola il pendolo si schiudelasciando scappare le Ore, che, tenendosi per mano e scoppiando a ride-re, si mettono a danzare al suono di una musica deliziosa.)TYLTYL (Sbigottito, mostrando le Ore.) Perché ci sono tutte questebelle dame?FATA Non avere paura, sono le ore della tua vita, felici di esserelibere e visibili un istante.TYLTYL E perché i muri sono così luminosi? Sono fatti di zuc-chero o di pietre preziose?FATA Tutte le pietre sono eguali, tutte le pietre sono preziose:ma l’uomo non ne vede che qualcuna.(Mentre parlano, l’incanto continua e si completa. Le anime dei filon-cini di pane5, sotto forma di uomini in maglia color crosta di pane, stor-diti e spolverati di farina, si disperdono dalla madia e folleggiano attor-no al tavolo. Qui, sono raggiunti dal Fuoco, che, uscito dal focolare inmaglia color zolfo e vermiglio, li insegue ridendo a più non posso.)TYLTYL Chi sono quegli uomini brutti?FATA Nulla di grave; sono le anime dei filoncini di pane cheapprofittano del regno della verità per uscire dalla madia, dove sitrovavano stretti.TYLTYL E il grande diavolo rosso puzzolente?LA FATA Schhh! Non parlare troppo forte, è il Fuoco. Ha unbrutto carattere.(Questo dialogo non ha interrotto l’incanto. Il Cane e la Gatta, raggo-mitolati ai piedi dell’armadio, gettano contemporaneamente un grandestrillo, scomparendo in una botola. Al loro posto, sorgono due personaggi
  24. 24. dei quali uno porta una maschera da bulldog e l’altro una testa da gat-ta.Immediatamente, l’ometto in maschera da bulldog – d’ora in avanti,Cane –, si precipita su Tyltyl, che bacia violentemente, travolgendolo digrida e impetuose carezze. Nello stesso istante, la donnina in mascherada gatta – che chiameremo più semplicemente Gatta –, si dà una pet-tinata, si lava le mani e si liscia i baffi, prima di avvicinarsi a Mytyl.)CANE (Urlando, saltando, inciampando su ogni cosa, in modo fasti-dioso.) Mio piccolo Dio! Buongiorno! Buongiorno, mio piccoloDio! Finalmente, finalmente, possiamo parlare! Ho tante diquelle cose da dirti. Posso abbaiare e scodinzolare quanto voglio!Tu non capisci! Ma ora… Buongiorno! Buongiorno! Ti amo! Tiamo! Ti amo! Vuoi che faccia uno dei miei giochi? Vuoi checammini sulle mani o che salti la corda?TYLTYL (A Fata.) Chi è questo signore dalla testa di cane?FATA Ma non vedi? È l’anima di Tylò che tu hai liberato.GATTA (Avvicinandosi a Mytyl e tendendole la mano, cerimoniosa,con circospezione.) Buongiorno, signorina. Come siete graziosa og-gi!MYTYL Buongiorno, signora. (A Fata.) Chi è?FATA È facile a vedersi. È l’anima di Tylette che ti tende la ma-no. Baciala.CANE (Spingendo Gatta.) Anch’io! Bacio il piccolo Dio! Bacio labambina! Bacio tutti! Ci divertiremo! Farò paura a Tylette! Bau,bau, bau.GATTA Signore, non vi conosco.FATA (Minacciando Cane con la sua bacchetta.) Vedi di stare tran-quillo, tu; o ritornerai al Silenzio, fino alla fine dei tempi.(Nel mentre, l’incanto ha compiuto il suo corso. L’arcolaio si è messo agirare furiosamente in un angolo, filando splendidi raggi di luce. Lapompa dell’acqua, nell’altro angolo, inizia a cantare con voce stridula e,trasformatasi in fontana luminosa, inonda il lavello di nappe di perle e
  25. 25. smeraldi, attraverso i quali si libra l’anima dell’Acqua. Questa, neipanni di una ragazza grondante e spettinata, inizia immediatamente alottare con il Fuoco.)TYLTYL E la dama bagnata?FATA Non siate spaventati, è l’Acqua che esce dal rubinetto.(La Brocca del Latte si capovolge, cade dalla tavola, s’infrange al suoloe dal latte versato si alza una grande forma bianca e pudibonda chesembra avere paura di tutto.)TYLTYL E la dama in camicia da notte che ha paura?FATA È il Latte che ha rotto la sua brocca.(Il Pan di Zucchero posato ai piedi della credenza cresce, si allarga espacca la sua busta di carta, da cui esce un essere mellifluo e ipocrita,vestito con una blusa metà bianca e metà blu, che, sorridendo beata-mente, avanza verso Mytyl.)MYTYL (Con inquietudine.) Cosa vuole?FATA Ma è l’anima dello Zucchero!MYTYL (Rassicurata.) Ci sono bastoncini di zucchero6?FATA Non ha altro nelle tasche e ciascuna delle sue dita ne èuno.(La lampada cade dalla tavola e, una volta a terra, la sua fiamma sidrizza e si trasforma in una vergine luminosa d’incomparabile bellezza.È vestita di lunghi veli trasparenti e abbaglianti, e rimane immobile inuna sorta di estasi.)TYLTYL È la regina!MYTYL È la Santa Vergine.FATA No, bambini miei, è la Luce.(Intanto, i tegami sulle mensole girano come trottole, l’armadio sbatte lesue ante e comincia un magnifico srotolarsi di stoffe color della luna edel sole, alle quali si mescolano, non meno splendidi, stracci e cenci chediscendono le scale del granaio. Ma ecco che tre colpi assai rudi vengonobattuti alla porta di destra.)TYLTYL (Spaventato.) È papa! Ci ha sentito!
  26. 26. FATA Ruota il Diamante! Da sinistra a destra. (Tyltyl ruota velo-cemente il Diamante.) Non così veloce! Mio Dio! È troppo tardi.L’hai girato troppo bruscamente. Non avranno il tempo di ri-prendere il loro posto e avremo un bel po’ di noie. (La Fata ridi-viene una vecchia, i muri della capanna perdono il loro splendore, le oreritornano nell’orologio, l’arcolaio si arresta, etc. Ma nella fretta e il di-sordine generale, mentre Fuoco corre furiosamente intorno alla stanza,alla ricerca del caminetto, uno dei Panini da Quattro Libbre, che nonha potuto ritrovare posto nella madia, scoppia in singhiozzi lanciandostrilli di spavento.) Cos’hai?PANE (In lacrime.) Non c’è più posto nella madia.FATA (Chinandosi sulla madia.) Ma sì, ma sì. (Spingendo gli altripanini che hanno ripreso il loro posto.) Andiamo, presto, sistemati.(Battono ancora alla porta.)PANE (Smarrito, sforzandosi vanamente di entrare nella madia.) Nonc’è modo! Mi mangerà per primo!CANE (Sgambettando attorno a Tyltyl.) Mio piccolo Dio! Sono an-cora qui! Posso ancora parlare! Posso ancora baciarti! Ancora!Ancora! Ancora!FATA Come, anche tu? Sei ancora qui?CANE Che fortuna! Non sono potuto rientrare nel Silenzio; ilpassaggio si è chiuso troppo velocemente.GATTA Anche per me. Cosa accadrà? È pericoloso?FATA Mio Dio! Devo dirvi la verità: tutti coloro che accompa-gneranno i due bambini, moriranno alla fine del viaggio.GATTA E quelli non li accompagneranno?FATA Sopravivranno per qualche minuto.GATTA (A Cane.) Vieni, ritorniamo al Silenzio.CANE No, no! Io non voglio! Io voglio accompagnare il piccoloDio! Voglio parlargli tutto il tempo!GATTA Imbecille!(Battono ancora alla porta.)
  27. 27. PANE (Piangendo calde lacrime.) Non voglio morire alla fine delviaggio! Voglio tornare immediatamente nella mia madia!FUOCO (Che non ha cessato di percorrere la stanza lanciando fischid’angoscia.) Non trovo più il mio caminetto!ACQUA (Che tenta vanamente di rientrare nel rubinetto.) Non pos-so più rientrare nel rubinetto!ZUCCHERO (Che si agita intorno alla sua busta di carta.) Ho rot-to la mia carta d’imballaggio!LATTE (Debole e pudibondo.) Hanno rotto la mia brocca!FATA Mio Dio, che sciocchi! Sciocchi e codardi! Preferirestedunque continuare a vivere nelle vostre brutte scatole, nelle vo-stre trappole e nei vostri rubinetti, che accompagnare i bambiniche vanno a cercare l’Uccello?TUTTI (A eccezione di Cane e Luce.) Sì! Sì! Immediatamente! Ilmio rubinetto! La mia madia! Il mio caminetto! La mia trappola!FATA (A Luce, che guarda sognante i cocci della sua lampada.) E tu,Luce, cosa ne dici?LUCE Io accompagnerò i bambini.CANE (Urlando di gioia.) Anch’io! Anch’io!FATA Ecco i due migliori. Del resto, è troppo tardi per tirarsiindietro; non avete più scelta, uscirete tutti con noi. Ma tu, Fuo-co, non avvicinarti a nessuno. Tu, Cane, non punzecchiare Gat-ta. E tu, Acqua, tieniti dritta e cerca di non colare dappertutto.(Dei colpi violenti ancora alla porta di destra.)TYLTYL (Ascoltando.) È ancora papà! Questa volta si alza. Losento camminare.FATA Usciamo dalla finestra. Verrete tutti a casa mia, dove ve-stirò convenientemente gli animali e i fenomeni. (A Pane.) Tu,Pane, prendi la gabbia nella quale metteremo l’Uccello Blu. Neavrai la custodia. Svelti, svelti, non perdiamo tempo.(La finestra si allunga bruscamente, come una porta. Escono tutti, do-podiché la finestra riprende la sua forma originaria e si richiude come
  28. 28. nulla fosse. La camera è ridiventata oscura e i due lettini sono immersinell’ombra. La porta a destra si schiude leggermente e nello spiraglioappaiono le teste di Papà e Mamma Tyl.)PAPÀ Non era nulla. Sono i grilli che cantano.MAMMA Li vedi?PAPÀ Certamente, dormono tranquillamente.MAMMA Li sento respirare.(La porta si richiude,)Sipario.
  29. 29. Atto Secondo
  30. 30. Scena PrimaA casa della FataUn magnifico vestibolo nel palazzo della Fata Beriluna. Colonne dimarmo chiaro a capitelli d’oro e d’argento, scale, portici, balaustre, etc.Da destra, sontuosamente vestiti, entrano dal fondo Gatta, Zuccheroe Fuoco. Escono da un appartamento da cui provengono raggi di luce; èil guardaroba della Fata. Gatta porta un velo leggero su una maglia diseta nera, Zucchero ha indossato un abito di seta, metà bianco e metàazzurro, e Fuoco, pettinato con aigrette multicolore, un lungo mantellocremisi foderato d’oro. Attraversano tutta la sala e discendono al primopiano, a destra, dove Gatta li riunisce sotto un portico.GATTA Per di qui. Conosco tutti gli andirivieni di questo pa-lazzo. La Fata Beriluna l’ha ereditato da Barbablu. Mentre ibambini e Luce rendono visita alla bambina della Fata, approfit-tiamo del nostro ultimo minuto di libertà. Vi ho fatti venire qui,per di parlarvi della situazione in cui ci troviamo. Siamo tuttipresenti?ZUCCHERO Ecco Cane che esce dal guardaroba della Fata.FUOCO Come diavolo si è vestito?GATTA Ha preso la livrea di uno dei lacchè della carrozza diCenerentola. E proprio quel che gli ci voleva! Ha un’anima davalletto. Ma nascondiamoci dietro la balaustra. Non me ne fidoaffatto. Sarà meglio che non senta quello che ho da dirvi.ZUCCHERO È inutile. Ci ha scoperti. Toh, ecco Acqua che e-sce contemporaneamente dal guardaroba. Cielo! Com’è bella!(Cane e Acqua raggiungono il primo gruppo.)CANE (Saltellando.) Ecco! Ecco! Come siamo belli! Guardate
  31. 31. questi merletti, e poi questi ricami! È oro, ed è vero!GATTA (Ad Acqua.) È l’abito “colore del tempo” di Pelled’Asino? Mi sembra di conoscerlo.ACQUA Sì, è quello che mi andava meglio.FUOCO (Tra i denti.) Ma non ha il suo ombrello.ACQUA Dite?FUOCO Nulla, nulla.ACQUA Credevo parlaste di un grosso naso rosso che ho vistol’altro giorno.GATTA Suvvia, non litighiamo, abbiamo di meglio da fare.Non manca che Pane: dov’è?CANE Non la finiva più dall’imbarazzo di scegliere il suo co-stume.FUOCO Ne vale la pena, quando si ha l’aria da idioti e la pan-cia grossa.CANE Alla fine, ha deciso per un abito turco, ornato di pietrepreziose, una scimitarra e un turbante.GATTA Eccolo! Si è messo l’abito più bello di Barbablu.(Entra Pane, nel costume appena descritto. L’abito di seta è penosa-mente stretto sul suo ventre enorme. Tiene con una mano la guardiadella scimitarra infilata nella cintura e con l’altra la gabbia destinataall’Uccello Blu.)PANE (Ciondolando vanitosamente.) Allora? Come mi trovate?CANE (Saltellando attorno a Pane.) Com’è bello! Com’è scemo!Com’è bello! Com’è bello!GATTA (A Pane.) I bambini sono vestiti?PANE Sì, il signor Tyltyl ha preso la veste rossa, le calze bianchee i pantaloncini blu di Pollicino; quanto alla signorina Myltyl, hal’abito di Gretel e le scarpine di Cenerentola. Ma la grande im-presa è stata vestire Luce.GATTA Perché?PANE La Fata la trovava così bella che non voleva vestirla affat-
  32. 32. to! Allora, ho protestato a nome della nostra dignità di elementiessenziali ed eminentemente rispettabili; e ho finito col dichiara-re che, nelle sue condizioni, mi rifiutavo di uscire con lei.FUOCO Bisognerà comprargli una lampada!GATTA E la Fata, cosa ti ha risposto?PANE Mi ha dato qualche colpo di bastone sulla testa e sul ven-tre.GATTA E allora?PANE Fui prontamente convinto, ma all’ultimo momento, Lucesi è decisa per l’abito “color della luna” che si trovava sul fondodel baule dei tesori di Pelle d’Asino.GATTA Andiamo, abbiamo chiacchierato abbastanza, il tempostringe. Si tratta del nostro avvenire. Lo avete sentito, la Fata loha appena detto, la fine di questo viaggio segnerà allo stessotempo la fine delle nostre vite. Si tratta dunque di prolungarloquanto possibile e con tutti i mezzi disponibili. Ma c’è ancoraun’altra cosa; bisogna che pensiamo alla sorte della nostra razzae al destino dei nostri bambini.PANE Brava! Brava! Gatta ha ragione!GATTA Ascoltatemi. Tutti noi qui presenti, animali, cose ed e-lementi, possediamo un’anima che l’Uomo ancora non conosce.Per questo conserviamo un residuo d’indipendenza! Ma se tro-veranno l’Uccello Blu, sapranno tutto, vedranno tutto, e noi sa-remo completamente alla loro mercé. È quello che ho appenasaputo dalla mia vecchia amica Notte, che è, allo stesso tempo,la guardiana dei misteri della Vita. È dunque nostro interesseimpedire a qualsiasi prezzo che si trovi questo uccello, si dovessearrivare a mettere in pericolo la vita stessa dei bambini.CANE (Indignato.) Cosa dice, quella là? Ripeti un po’ che sentabene di cosa si tratta.PANE Silenzio! Non vi è stata data la parola! Io presiedol’assemblea.
  33. 33. FUOCO Chi vi ha nominato presidente?ACQUA (A Fuoco.) Silenzio! Di cosa v’immischiate?FUOCO Mi immischio di quel che mi pare! Non accetto osser-vazioni da voi.ZUCCHERO (Conciliante.) Permettete? Non litighiamo. L’ora ègrave. Si tratta prima di tutto d’intenderci sulle misure da pren-dere.PANE Condivido interamente l’opinione di Zucchero e Gatta.CANE Idioti! C’è l’Uomo, ecco tutto! Bisogna obbedirgli e faretutto quello che vuole. Non c’è che questo di vero. Non conoscoche lui! Viva l’Uomo! In vita, in morte, tutti per l’Uomo!L’Uomo è Dio!PANE Condivido interamente l’opinione di Cane.GATTA (A Cane.) Ma spiega le tue ragioni.CANE Non ci sono ragioni! Amo l’Uomo, questo basta! Se fare-te qualcosa contro di lui, prima vi strangolerò e poi andrò a rive-largli tutto.ZUCCHERO (Intervenendo con dolcezza.) Permettete. Calmiamo itoni. Da un certo punto di vista, avete ragione entrambi. Vi so-no i pro e i contro.PANE Condivido interamente l’opinione di Zucchero.GATTA Ditemi, non siamo tutti qui, Acqua, Fuoco, e voi stessi,Pane e Cane, vittime di una tirannia senza nome? Ricordate itempi in cui, prima dell’arrivo del despota, erravamo liberamen-te sulla faccia della Terra? Acqua e Fuoco erano i soli padronidel mondo; e guardate cosa sono diventati! Quanto a noi, gracilidiscendenti delle grandi fiere… Attenzione! Fate finta di nulla.Vedo avvicinarsi la Fata e Luce. Luce ha preso le partidell’Uomo; è la nostra peggiore nemica. Eccole.(Entrano da destra la Fata e Luce, seguite da Tyltyl e Mytyl.)FATA Ebbene? Cosa c’è? Cosa fate in questo angolo? Aveteun’aria cospiratoria. È tempo di mettersi in strada. Ho appena
  34. 34. deciso che Luce sarà il vostro capo. Le obbedirete tutti come ame e le consegno la mia bacchetta. I bambini visiteranno questasera i loro nonni, che sono morti. Voi non li accompagnerete,per discrezione. Passeranno la sera nel grembo della loro fami-glia defunta. Nel frattempo, preparerete tutto il necessario per latappa di domani, che sarà lunga. Andiamo, in piedi, in marcia eciascuno al suo posto!GATTA (Ipocritamente.) È giusto quello che dicevo loro, signoraFata. Li esortavo ad adempiere coscienziosamente e coraggiosa-mente tutti i loro doveri. Sfortunatamente, Cane non cessava diinterrompermi.CANE Cosa dice? Aspettate un po’! (Fa per saltare su Gatta, maTyltyl, prevedendo la sua mossa, lo arresta con un gesto minaccioso.)TYLTYL Giù, Tylô! Bada; se ti pesco ancora una sola volta…CANE Mio piccolo Dio, tu non sai, è lei che…TYLTYL (Minacciandolo.) Taci.FATA Andiamo, finitela! Che Pane, stasera, riconsegni la gabbiaa Tyltyl. È possibile che l’Uccello Blu si nascondi nel Passato, acasa dei nonni. In ogni caso, è un’eventualità che conviene nontrascurare. Ebbene, Pane, questa gabbia?PANE (Solenne.) Un istante, per favore, signora Fata. (Come unoratore che prende la parola.) Voi tutti, siete testimoni che questagabbia d’argento, che mi fu affidata da…LA FATA (Interrompendolo.) Basta così! Niente prediche. Noi u-sciremo di là, mentre i bambini usciranno di qui.TYLTYL (Con inquietudine.) Usciremo tutti soli?MYTYL Io ho fame.TYLTYL Anch’io.LA FATA (A Pane.) Apri il tuo abito turco e da’ loro una fettadel tuo ventre.(Pane apre il suo abito, estrae la sua scimitarra e taglia dal suo grossoventre due fette, che offre ai bambini.)
  35. 35. ZUCCHERO (Avvicinandosi ai bambini.) Permettetemi di offrirvianche qualche bastoncino di zucchero. (Rompe una ad una le ditadella sua mano destra e le presenta loro.)MYTYL Cosa fa? Si rompe tutte le dita!ZUCCHERO (Seducente.) Gustatele, sono eccellenti! È vero zuc-chero d’orzo.MYTYL (Succhiando una delle dita.) Oh, com’è buona! Ne haitante?ZUCCHERO (Modesto.) Ma sì, quante ne vuoi.MYTYL Ti fa male quando le rompi così?ZUCCHERO Per niente. Al contrario, è assai vantaggioso. Ri-crescono immediatamente, e in questo modo, ho sempre ditanuove e pulite.FATA Andiamo, bambini miei, non mangiate troppo zucchero.Non dimenticate che cenerete fra poco a casa dei vostri nonni.TYLTYL Sono qui?FATA Li vedrete all’istante.TYLTYL Come li vedremo, dato che sono morti?FATA Come possono essere morti se vivono nei vostri ricordi?Gli uomini non conoscono questo segreto perché sanno benpoche cose. Ma tu, grazie al Diamante, vedrai che i morti deiquali ci si ricorda, sono felici come se fossero se vivi.TYLTYL Luce viene con noi?LUCE No, è più conveniente che quest’incontro rimanga infamiglia. Aspetterò qui, per non apparire indiscreta. Non mihanno invitata.TYLTYL Per dove bisogna andare?FATA Per di là. Siete alla soglia del Paese dei Ricordi. Non ap-pena avrai ruotato il Diamante, vedrai un grande albero munitodi un cartello, dal quale capirai di essere arrivato. Ma non di-menticate che dovrete rientrare entrambi per le ventuno menoun quarto. È estremamente importante! Soprattutto, siate pun-
  36. 36. tuali, poiché tutto sarebbe perduto se ritardaste. Addio. (Chia-mando Gatta, Cane, Luce etc.) Per di qui. E i piccoli per di là.(La Fata esce a destra con Luce, gli animali, etc., mentre i bambini e-scono a sinistra.)Sipario.
  37. 37. Scena SecondaIl Paese dei RicordiUna spessa nebbia da cui emerge, a destra, in primo piano, il tronco diuna grossa quercia munita di un cartello. Luce lattea, diffusa, impene-trabile.(Tyltyl e Mytyl si trovano ai piedi della quercia.)TYLTYL Ecco l’albero.MYTYL C’è il cartello!TYLTYL Non riesco a leggere. Aspetta, monterò su quella radi-ce. Ecco, c’è scritto: “Paese dei Ricordi”.MYTYL È qui che comincia?TYLTYL Sì, c’è una freccia.MYTYL Allora, dove sono, nonno e nonna?TYLTYL Dietro la nebbia. Andiamo a vedere.MYTYL Io non vedo proprio niente! Non mi vedo più i piedi ele mani. (Piagnucolando.) Ho freddo! Non voglio più viaggiare.Voglio tornare a casa.TYLTYL Andiamo, non piangere sempre, come Acqua. Non tivergogni? Una bambina grande come te! Guarda, la nebbia già sialza. Andiamo a vedere cosa c’è dentro.(In effetti, la bruma si è messa in movimento; si assottiglia, s’illumina,si disperde, evapora. Ben presto, in una luce sempre più trasparente, siscopre, sotto una volta di verzura, una ridente casetta contadina, coper-ta da piante rampicanti. Le finestre e la porta sono aperte. Notiamoalveari di api sotto una tettoia, vasi di fiori ai davanzali delle finestre,una gabbia dove dorme un merlo, etc. Vicino alla porta una panca, sul-la quale sono seduti, profondamente addormentati, un vecchio contadi-
  38. 38. no e sua moglie, ovvero il nonno e la nonna di Tyltyl.)TYLTYL (Riconoscendoli all’istante.) Sono il nonno e la nonna!MYTYL (Battendo le mani.) Sì! Sì! Sono loro! Sono loro!TYLTYL (Ancora un po’ diffidente.) Attenzione! Non sappiamoancora se si muovono. Restiamo dietro l’albero.(Nonna Tyl apre gli occhi, alza la testa, si stiracchia, tira un sospiro,guarda Nonno Tyl, che a sua volta esce lentamente dal proprio sonno.)NONNA TYL Ho idea che i nostri bambini ancora in vita oggiverranno a vederci.NONNO TYL Naturalmente, pensano a noi; mi sento tutto sot-tosopra e ho il formicolio alle gambe.NONNA TYL Credo siano vicinissimi, perché ho le lacrime agliocchi dalla gioia.NONNO TYL No, no, sono molto lontani. Mi sento ancora co-sì debole.NONNA TYL Ti dico che sono qui; ho già tutta la mia forza!TYLTYL e MYTYL (Precipitandosi da dietro quercia.) Eccoci! Ecco-ci! Nonno, nonna! Siamo noi! Siamo noi!NONNO TYL Là! Vedi? Cosa ti dicevo? Ero sicuro che sarebbe-ro venuti oggi.NONNA TYL Tyltyl! Mytyl! Sei tu! È lei! (Sforzandosi di correreloro incontro.) Non ce la faccio a correre! Ho sempre i miei reu-matismi.NONNO TYL (Accorrendo a sua volta zoppicando.) Nemmeno io.Questa mia gamba di legno! Rimpiazza sempre quella che miruppi cadendo dalla grande quercia.(I nonni e i bambini si baciano con entusiasmo.)NONNA TYL Come ti sei fatto grande e forte, mio Tyltyl!NONNO TYL (Accarezzando i capelli di Mytyl.) E Mytyl? Guarda!Che bei capelli, che begl’occhi! E poi, come profuma!NONNA TYL Baciamoci ancora! Venite sulle mie ginocchia.NONNO TYL E io, non avrò niente?
  39. 39. NONNA TYL No, no. Prima io. Come stanno mamma e papà,Tyltyl?TYLTYL Benissimo, nonna. Dormivano, quando siamo usciti.NONNA TYL (Contemplandolo e sopraffacendolo di carezze.) MioDio, come sono belli e puliti. È mamma che ti ha lavato? E nonhai le calze bucate! Ero io a rammendarle un tempo. Perché nonvenite a trovarci più spesso? Ci fa tanto piacere! Sono mesi e me-si che ci dimenticate e non vediamo nessuno.TYLTYL Non potevamo, nonna. È grazie alla Fata che oggi…NONNA TYL Siamo sempre qui, ad aspettare una visita di colo-ro che vivono. Vengono così raramente! L’ultima volta che sietevenuti, vediamo, quand’è stata? Fu a Ognissanti, quando lacampana della chiesa ha rintoccato.TYLTYL A Ognissanti? Non siamo usciti quel giorno, perché e-ravamo molto raffreddati.NONNA TYL Ma avete pensato a noi.TYLTYL Sì.NONNA TYL Ebbene, ogni volta che ci pensate, noi ci risve-gliamo e vi rivediamo.TYLTYL Come? Basta che…NONNA TYL Ma andiamo, lo sai bene.TYLTYL Ma no, non lo so.NONNA TYL (A Nonno Tyl.) È sorprendente, lassù! Non losanno ancora. Non imparano proprio niente?NONNO TYL È come ai nostri tempi. I Viventi sono così stu-pidi, quando parlano degli Altri.TYLTYL Dormite tutto il tempo?NONNO TYL Sì, non si dorme male, in attesa che un pensierodei Viventi ci risvegli. Ah! È bello dormire, quando la vita è fini-ta. Ma è gradevole anche destarsi, di tanto in tanto.TYLTYL Allora non siete morti per davvero?NONNO TYL (Sussultando.) Cosa dici? Cosa dice? Ecco che usa
  40. 40. delle parole che noi non comprendiamo. È una parola nuova,una nuova invenzione?TYLTYL La parola “morti”?NONNO TYL Sì, quella parola. Cosa vuol dire?TYLTYL Ma vuol dire che non si è più vivi.NONNO TYL Sono stupidi, lassù?TYLTYL Si sta bene qui?NONNO TYL Ma sì, non c’è male, non c’è male; e anche se siprega ancora.7TYLTYL Papà dice che non bisogna più pregare.NONNO TYL Ma sì, ma sì, pregare è ricordare.NONNA TYL Sì, sì, tutto andrebbe bene, se soltanto voi venistea vederci più spesso. Ti ricordi, Tyltyl? L’ultima volta, avevo fattouna bella torta di mele. Ne hai mangiata così tanta che sei statomale.TYLTYL Ma non mangio torta di mele dall’anno scorso. Non cisono mele quest’anno.NONNA TYL Non dire stupidaggini. Qui ce ne sono sempre.TYLTYL Non è la stessa cosa.NONNA TYL Come? Non è la stessa cosa? Ma tutto è la stessacosa finché ci si può baciare.TYLTYL (Guardando a turno il nonno e la nonna.) Non sei cambia-to, nonno, per niente, per niente. E anche nonna non è cambia-ta per niente. Ma siete più belli.NONNO TYL Eh! Non va male. Non invecchiamo più. Ma voi,crescete! Ah! Sì, crescete a vista d’occhio. Andiamo, là, sulla por-ta, si vede ancora il segno dell’ultima volta. È stato a Ognissanti.Vediamo, stai bello dritto. (Tyltyl si drizza contro la porta.) Quattrodita! Sorprendente! (Mytyl si drizza egualmente contro la porta.) EMytyl, quattro e mezzo! Ah, ah! L’erba cattiva. Come cresce!Come cresce!TYLTYL (Guardandosi attorno incantato.) È tutto uguale, è tutto al
  41. 41. suo posto! Ma è tutto più bello. Ecco l’orologio con la grossalancetta di cui ho rotto la punta.NONNO TYL Ed ecco la zuppiera che hai scheggiato.TYLTYL Ed ecco il buco che ho fatto sulla porta il giorno in cuiho trovato il succhiello.NONNO TYL Ah sì, ne hai fatti di danni! Ed ecco il pruno sucui ti piaceva tanto arrampicarti quando io non c’ero. Ha sem-pre le sue belle prugne rosse.TYLTYL Ma sono molto più belle!MYTYL Ed ecco il mio vecchio merlo! Canta ancora?(Il merlo si risveglia e si mette a cantare a squarciagola.)NONNA TYL Lo vedi bene. Non appena si pensa a lui.TYLTYL (Notando stupefatto che il merlo è perfettamente blu.) Ma èblu! Ma è lui, l’Uccello Blu che devo portare alla Fata! E voi nondicevate che l’avete qui! Oh, com’è blu, blu, blu, come una bi-glia di vetro. (Supplicando.) Nonno, nonna, me lo regalate?NONNO TYL Beh, sì, forse. Tu cosa ne pensi, mamma Tyl?NONNA TYL Naturalmente, naturalmente. A cosa serve qui?Non fa che dormire. Non lo si sente mai.TYLYL Lo metterò nella mia gabbia. Toh, dov’è la mia gabbia?Ah! È vero, l’ho dimenticata dietro il grande albero. (Correall’albero, ricupera la gabbia e rinchiude il merlo.) Allora, me lo rega-late per davvero? Come sarà contenta la Fata! Per non parlare diLuce!NONNO TYL Bada, non rispondo dell’uccello. Temo non pos-sa più abituarsi alla vita agitata di lassù, e ritorni qui alla primaoccasione. Infine, si vedrà. Lascialo, per ora, e vieni a vedere lamucca.TYLTYL (Notando le arnie.) E le api, di’, come vanno?NONNO TYL Mah, non c’è male. Non sono più vive, come ditelassù, ma continuano a lavorare.TYLTYL (Avvicinandosi alle arnie.) Oh sì! Si sente il profumo del
  42. 42. miele. Le arnie devono essere piene. Tutti i fiori sono così belli!E le mie sorelline che sono morte, sono qui anche loro?MYTYL E i miei tre fratellini che abbiamo sotterrato, dove so-no?(A queste parole, sette bambini di diverse altezze, allineati come i tubidi un flauto di Pan, escono uno a uno dalla casa.)NONNA TYL Eccoli! Eccoli! Non appena si pensa a loro, nonappena si parla di loro, arrivano, i bricconcelli.(Tyltyl e Mytil corrono incontro ai bambini. Si spingono, si baciano,danzano, girano, lanciano grida di gioia.)TYLTYL Toh, Pierrot! (Si prendono per i capelli.) Ah, ci battiamoancora come un tempo. E Robert! Buongiorno, Jean! Non haipiù la tua trottola? Madeleine e Pierette, Pauline e poi Riquette!MYTYL Oh, Riquette, Riquette! Cammina ancora a quattrozampe!NONNA TYL Sì, non cresce più.TYLTYL (Notando il cagnolino che guaisce attorno a loro.) Ecco Kiki,a cui ho tagliato la coda con le forbici di Pauline. Non è cambia-to nemmeno lui.NONNO TYL (Sentenzioso.) No, nulla cambia qui.TYLTYL E Pauline ha sempre il suo brufolo sul naso!NONNA TYL Sì, non se ne va; non c’è nulla da fare.TYLTYL Oh! Come stanno bene, come sono paffuti e luminosi!Che belle guance hanno! E che aria ben nutrita.NONNA TYL Stanno molto meglio da quando non vivono più.Non c’è più nulla da temere, non si è mai malati, non si hannopiù inquietudini.(In casa, l’orologio suona le venti.)NONNA TYL (Stupefatta.) Cos’è?NONNO TYL Beh, io non lo so. Deve essere l’orologio.NONNA TYL Non è possibile. Non suona mai.NONNO TYL Perché noi non pensiamo più all’ora. Qualcuno
  43. 43. ha pensato all’ora?TYLTYL Sì, io. Che ora è?NONNO TYL Beh, io non lo so. Ho perso l’abitudine. Ha suo-nato otto colpi, dovrebbero essere quelle che lassù, si chiamanole venti.TYLTYL Luce mi attende alle ventuno meno un quarto. È acausa della Fata! È estremamente importante. Scappo.NONNA TYL Non lasciateci così all’ora di cena! Presto, presto,prepariamo la tavola davanti alla porta. Ho giusto un’eccellentezuppa di cavoli e una bella torta alle prugne.(Portano fuori la tavola, la preparano davanti alla porta, portano ipiatti, i piatti fondi etc. Tutti aiutano.)TYLTYL Beh, visto che ho l’Uccello Blu. E poi la zuppa di cavo-li, è da così tanto! Da quando ho iniziato a viaggiare! Non si tro-vano certe prelibatezze in giro.NONNA TYL Ecco! Già fatto. A tavola, bambini. Se siete difretta, non perdiamo tempo.(Accendono la lampada e servono la zuppa. I nonni e i bambini si sie-dono attorno al pasto serale, tra confusione, spintoni, grida e risate digioia.)TYLTYL (Mangiando con ingordigia.) Com’è buona! Oh, com’èbuona! Ne voglio ancora! Ancora! (Brandisce il suo cucchiaio di le-gno e lo batte rumorosamente sul suo piatto.)NONNO TYL Andiamo, andiamo, un po’ di calma. Sei semprecosì maleducato; romperai il piatto.TYLTYL (Alzandosi a metà sullo sgabello.) Ne voglio ancora, anco-ra. (Afferra e attira a sé la zuppiera che si rovescia e svuota sulla tavo-la, e sulle ginocchia dei convitati. Grida e urla.)NONNA TYL Visto? Te l’avevo detto.NONNO TYL (Dando a Tyltyl un sonoro schiaffo.) Questo è per te!TYLTYL (Un istante smarrito, portando la mano alla guancia, congioia.) Oh! Sì, erano così, gli schiaffi che davi quando eri vivo.
  44. 44. Nonno, com’è bello e come fanno bene! Bisogna che ti baci!NONNO TYL Buono, buono; ce ne sono ancora se ti fannopiacere.(L’orologio suona le venti e trenta.)TYLTYL (Sussultando.) Le venti e trenta! (Getta il cucchiaio.)Mytyl, siamo appena in tempo!NONNA TYL Andiamo! Ancora qualche minuto! Non avete lacasa in fiamme! Ci vediamo così raramente.TYLTYL No, non è possibile. Luce è così buona! E gliel’hopromesso. Andiamo, Mytyl, andiamo!NONNO TYL Cielo! I Viventi sono una tale noia con tutti i lo-ro affari e la loro agitazione!TYLTYL (Prendendo la gabbia e baciando tutti di fretta e a turno.)Addio, nonno. Addio nonna. Addio, fratelli, sorelle, Pierrot,Robert, Pauline, Madeleine, Riquette, e anche a te, Kiki! Sentoche non possiamo più restare qui. Non piangere, nonna, ritor-neremo spesso.NONNA TYL Ritornate ogni giorno!TYLTYL Sì, sì! Torneremo più spesso possibile.NONNA TYL È la nostra sola gioia, ed è una tal festa quando ivostri pensieri ci visitano!NONNO TYL Non abbiamo altre distrazioni.TYLTYL Presto, Presto! La mia gabbia! Il mio uccello!NONNO TYL (Passandogli la gabbia.) Eccoli! Sappi, non garanti-sco nulla; se non è della tinta giusta.TYLTYL Addio! Addio!I FRATELLINI E LE SORELLINE Addio, Tyltyl! Addio, Mytyl!Pensate ai bastoncini di zucchero! Addio! Ritornate! Ritornate!(Tutti agitano i fazzoletti mentre Tyltyl e Mytyl si allontanano lenta-mente. Ma già, durante le ultime battute, la nebbia dell’inizio si è gra-dualmente riformata, e il suono delle voci si è affievolito, in maniera chealla fine della scena, tutto sia scomparso nella bruma e al momento del-
  45. 45. la calata del sipario, Tyltyl e Mytyl siano i soli visibili nella grande sce-na.)TYLTYL È per di qui, Mytyl.MYTYL Dov’è Luce?TYLTYL Non lo so. (Guardando l’uccello nella sua gabbia.) Toh!L’uccello non è più blu. È diventato nero.MYTYL Dammi la mano, fratellino. Ho tanta paura e tantofreddo.Sipario.
  46. 46. Atto Terzo
  47. 47. Scena PrimaIl palazzo della NotteUna vasta e prodigiosa stanza di una magnificenza austera, rigida, me-tallica e spettacolare, che dà l’impressione di un tempio greco o egiziano,dalle colonne, gli architravi, i pannelli, gli ornamenti di marmo nero,d’oro e d’ebano. La sala è a forma di trapezio. Scaloni di basalto, occu-panti quasi l’intera ampiezza, la dividono in tre piani successivi che sielevano gradualmente verso il fondo. A destra e a sinistra, fra le colon-ne, delle porte di bronzo scuro. Sul fondo, monumentale porta d’ottone.Una luce diffusa che sembra provenire dal marmo e dall’ebano stessi.All’alzata del sipario, Notte, nella figura di una bellissima donna,coperta di lunghi indumenti neri, siede sui gradini del secondo piano inmezzo a due bambini, dei quali uno, quasi nudo come Cupido, sorrideimmerso in un profondo sonno, mentre l’altro si erge, immobile e velatodalla testa ai piedi.(Entra da destra, in primo piano, Gatta.)NOTTE Chi va là?GATTA (Abbandonandosi sconsolata sui gradini di marmo.) Sono io,madre Notte. Non ne posso più.NOTTE Cos’hai dunque, bambina mia? Sei pallida, magra e in-fangata fino ai baffi. Ti sei ancora battuta tra le grondaie, sottola neve e la pioggia?GATTA Altro che grondaie! Si tratta del nostro segreto! Èl’inizio della fine! Sono riuscita a scappare un istante per avvi-sarvi; ma temo davvero non ci sia niente da fare.NOTTE Cosa? Che accade, dunque?GATTA Vi ho già parlato del piccolo Tyltyl, il figlio del boscaio-
  48. 48. lo, e del Diamante meraviglioso. Ebbene, sta venendo qui perchiedervi l’Uccello Blu.NOTTE Non è ancora riuscito a prenderlo.GATTA Ma ci riuscirà presto, se non faremo qualche miracolo.Ecco cosa succede: Luce, che lo guida e ci tradisce tutti, poichéha preso interamente le parti dell’Uomo, ha saputo chel’Uccello Blu, il vero, il solo che possa vivere alla luce del giorno,si nasconde qui, tra gli uccelli blu dei sogni, che si nutrono deiraggi di luna e muoiono non appena vedono il sole. Lei sa che leè interdetto superare la soglia del vostro palazzo; ma ha mandatoi bambini. E dal momento che non potete impedire all’Uomo diaprire le porte dei vostri segreti, non so davvero come andrà afinire. In ogni caso, se per disgrazia riuscissero a mettere le manisul vero Uccello Blu, non ci resterà che sparire.NOTTE Signore, signore! In che tempi viviamo! Non ho più unminuto di riposo. Non comprendo più l’Uomo, da qualche an-no. Dove vuole arrivare? Deve conoscere davvero ogni cosa? Hagià carpito un terzo dei miei Misteri, tutti i miei Terrori hannopaura e non osano più uscire, i miei Fantasmi sono in fuga, lamaggior parate delle mie Malattie non sta bene.GATTA Lo so, madre Notte, lo so, sono tempi duri, e siamoquasi soli a lottare contro l’Uomo. Ma li sento avvicinarsi. Nonvedo che un modo: trattandosi di bambini, bisognerà fare lorouna tale paura che non oseranno insistere né aprire la grandeporta sul fondo, dietro cui si trovano gli uccelli della luna. I se-greti delle altre caverne basteranno a deviare la loro attenzione oa spaventarli.NOTTE (Prestando ascolto a un rumore dall’esterno.) Cosa sento?Sono in molti?GATTA Non è nulla; sono i nostri amici: Pane e Zucchero, Ac-qua è indisposta e Fuoco non è potuto venire, perché è parentedella luce. C’è solo Cane che non parteggia per noi; ma non c’è
  49. 49. mai modo di allontanarlo.(Entrano timidamente, da destra, in primo piano, Tyltyl, Mytyl, Pane,Zucchero e Cane.)GATTA (Precipitandosi incontro a Tyltyl.) Per di qui, per di qui,padroncino. Ho avvisato la Notte che è incantata di ricevervi.Bisogna scusarla, è un po’ indisposta; per questo non è potutavenirvi incontro.TYLTYL Buongiorno, signora Notte.NOTTE (Offesa.) Buongiorno? Non ho idea di cosa sia. Potrestidirmi: buonanotte, o, almeno, buonasera.TYLTYL (Mortificato.) Perdonate, signora. Non sapevo. (Mo-strando con il dito i due bambini.) Sono due bambini? Sono davve-ro graziosi.NOTTE Sì, ecco il Sonno.TYLTYL Perché è così grosso?NOTTE Perché dorme bene.TYLTYL E l’altro che si nasconde? Perché si vela? È malato?Come si chiama?NOTTE È la sorella di Sonno. È meglio non nominarla.TYLTYL Perché?NOTTE Perché è un nome che non si ascolta volentieri. Ma par-liamo di altre cose. Gatta mi ha detto che venite qui alla ricercadell’Uccello Blu.TYLTYL Sì, signora, se lo permettete. Vorreste dirmi dov’è?NOTTE Non so niente, mio piccolo amico. Tutto quello cheposso affermare, è che non si trova qui. Io non l’ho mai visto.TYLTYL Sì, sì. Luce mi ha detto che lui è qui; e Luce sa quelche dice. Vorreste consegnarmi le vostre chiavi?NOTTE Ma, mio piccolo amico, capirai bene che non posso da-re le mie chiavi al primo venuto. Ho la custodia di tutti i segretidella natura, ne sono responsabile e mi è assolutamente proibitoconsegnarli a chicchessia, soprattutto a un bambino.
  50. 50. TYLTYL Non avete il diritto di rifiutarle all’Uomo che le do-manda, lo so.NOTTE Chi te l’ha detto?TYLTYL Luce.NOTTE Ancora Luce! Sempre Luce! Di cosa s’immischia?CANE Vuoi che gliele prenda con la forza, mio piccolo Dio?TYLTYL Taci tu, stai tranquillo e cerca di essere educato. (ANotte.) Andiamo, signora, datemi le vostre chiavi, per favore.NOTTE Hai il segno, almeno? Dov’è?TYLTYL (Toccandosi il cappello.) Vede il Diamante?NOTTE (Rassegnandosi all’inevitabile.) Infine, ecco quella che a-pre tutte le porte della sala. Tanto peggio per te se ti capiteràuna disgrazia. Non rispondo di nulla.PANE (Molto inquieto.) È pericoloso?NOTTE Pericoloso? Io stessa non so come potrò farla franca,quando alcune di queste porte di bronzo verranno apertesull’abisso. Ci sono là, tutt’attorno alla sala, in ciascuna di que-ste caverne di basalto, tutti i mali, tutti i flagelli, tutte le malattie,tutti gli spaventi, tutte le catastrofi, tutti i misteri che affliggonola vita sin dall’inizio del mondo. È stato già abbastanza faticosorinchiuderli là con l’aiuto del Destino; e non è senza pena, vi as-sicuro, che mantengo un po’ d’ordine tra questi personaggi indi-sciplinati. Sappiamo cosa succede quando uno di loro scappa esi mostra sulla Terra.PANE La mia età avanzata, la mia esperienza e la mia dedizionefanno di me il protettore naturale di questi due bambini; per-tanto, signora Notte, permettetemi di porvi una domanda.NOTTE Prego.PANE In caso di pericolo, per dove bisogna fuggire?NOTTE Non c’è modo di fuggire.TYLTYL (Prendendo la chiave e salendo i primi gradini.) Comincia-mo da qui. Cosa c’è dietro questa porta di bronzo?
  51. 51. NOTTE Credo ci siano i Fantasmi. È da molto che non l’ho a-perta e non escono.TYLTYL (Mettendo la chiave nella serratura.) Ora vedo. (A Pane.)Avete la gabbia dell’Uccello Blu?PANE (Battendo i denti.) Non che io abbia paura, ma non credetesarebbe preferibile non aprire e guardare per il buco della serra-tura?TYLTYL Non ho chiesto il vostro parere.MYTYL (Mettendosi a piangere di colpo.) Ho paura! Dov’è Zucche-ro? Voglio tornare a casa!ZUCCHERO (Premuroso, ossequioso.) Qui, signorina, sono qui.Non piangete, taglierò una delle mie dita per offrirvi un baston-cino di zucchero.TYLTYL Finitela!(Tyltyl gira la chiave e socchiude prudentemente la porta. Immediata-mente, scappano cinque o sei spettri dalle forme diverse e strane che sidisperdono da tutte le parti. Pane, spaventato, getta la gabbia e va anascondersi in fondo alla sala, mentre Notte, cacciando gli spettri, gridaa Tyltyl.)NOTTE Presto! Presto! Chiudi la porta! Scapperebbero tutti enoi non potremmo più riacciuffarli. Si annoiano là dentro, daquando l’Uomo non li prende più seriamente. (Caccia gli spettrisforzandosi, con l’aiuto di una frusta formata da serpenti, di ricondurlialla porta della loro prigione.) Aiutatemi! Per di qui! Per di qui!TYLTYL (A Cane.) Aiutala, Tylô, vai!CANE (Saltando e abbaiando.) Sì, sì, sì!TYLTYL E Pane, dov’è?PANE (Dal fondo della sala.) Qui. Io sto vicino alla porta per im-pedire loro di uscire. (Come uno degli spettri avanza dalla sua parte,fugge a gambe levate, lanciando urla di spavento.)NOTTE (A tre spettri che ha preso per il colletto.) Per di qui, voi al-
  52. 52. tri! (A Tyltyl.) Riapri un po’ la porta. (Spinge gli spettri nella caver-na.) Là, così va bene. (Cane ne riporta altri due.) E ancora questi.Andiamo, presto, dentro! Sapete bene che ormai uscite solo aOgnissanti. (Richiude la porta.)TYLTYL (Andando a un’altra porta.) Cosa c’è dietro questa?NOTTE A che pro? Te l’ho già detto, l’Uccello Blu non è maivenuto da queste parti. Beh, come vuoi. Aprila se ti fa piacere.Sono le Malattie.TYLTYL (La chiave nella serratura.) Bisogna stare in guardia, a-prendo?NOTTE No, non ne vale la pena. Sono così tranquille, le poverepiccole. Non sono felici. L’Uomo, da qualche tempo, fa lorouna tale guerra! Soprattutto dalla scoperta dei microbi. Aprilaallora, vedrai.(Tyltyl spalanca la porta, nulla sembra accadere.)TYLTYL Non escono?NOTTE Ti avevo avvisato, sono quasi tutte sofferenti e così sco-raggiate. I medici non sono gentili con loro. Entra un istante,vedrai.(Tyltyl entra nella caverna e ne esce subito dopo.)TYLTYL L’Uccello Blu non c’è. Hanno un’aria molto malata, levostre Malattie. Non hanno nemmeno alzato la testa. (Una picco-la malattia in pantofole, vestaglia e berretto di cotone, scappa dalla ca-verna e si mette a folleggiare per la sala.) Toh! Una piccola è evasa.Cos’è?NOTTE Non è nulla, è la più piccola, è il Raffreddore da Fieno.È una delle meno perseguite e se la passa meglio. (Chiamando ilraffreddore.) Vieni qui, piccola mia. È troppo presto; bisogna at-tendere la primavera.(Il Raffreddore da Fieno, starnutendo, tossendo e soffiandosi il naso,rientra nella caverna, di cui Tyltyl richiude la porta.)
  53. 53. TYLTYL (Andando alla porta vicina.) Vediamo questa, cosa c’èqui?NOTTE Stai in guardia. Ci sono le Guerre. Sono più terribili epotenti che mai. Dio sa cosa accadrebbe se una di loro scappas-se! Fortunatamente, sono obese e mancano di agilità. Ma tenia-moci pronti a spingere la porta tutti insieme, mentre tu getteraiuna rapida occhiata nella caverna.(Tyltyl, con mille precauzioni, socchiude la porta in modo da poter sbir-ciare. Immediatamente, si getta sulla porta gridando.)TYLTYL Presto! Presto! Spingete! Mi hanno visto! Vengono tut-te! Apriranno la porta!NOTTE Tutti insieme! Spingete forte! Andiamo, Pane, cosa fa-te? Spingete tutti! Hanno una forza! Ah, ecco! Cedono. Era ora!Hai visto?TYLTYL Sì, sì! Sono enormi, spaventose! Non credo abbianol’Uccello Blu.NOTTE Certo che non l’hanno. Lo mangerebbero immediata-mente. Allora, ne hai abbastanza? Vedi bene che non c’è nienteda fare.TYLTYL Bisogna che veda tutto. L’ha detto Luce.NOTTE L’ha detto Luce! È facile parlare quando si ha paura e siresta a casa propria.TYLTYL Andiamo alla seguente. Cosa c’è?NOTTE Qui ho rinchiuso le Tenebre e i Terrori.TYLTYL Si può aprire?NOTTE Perfettamente. Sono assai tranquilli; come le Malattie.TYLTYL (Socchiudendo la porta con una certa diffidenza e arrischian-do uno sguardo nella caverna.) Non ci sono.NOTTE (Guardando a sua volta nella caverna.) Ebbene, Tenebre,che fate? Uscite un istante, vi farà bene, potrete sgranchirvi. Eanche i Terrori. Non c’è nulla da temere. (Qualche Tenebra equalche Terrore, sotto forma di donne coperte, le prime di veli neri, le
  54. 54. seconde di veli verdastri, rischiano qualche passo penoso fuori dalla ca-verna e, a un vago gesto di Tyltyl, rientrano precipitosamente.) Andia-mo, non scappate. È un bambino, non vi farà del male. (ATyltyl.) Sono divenute estremamente timide; eccetto le grandi,quelle che vedi in fondo.TYLTYL (Guardando verso il fondo della caverna.) Oh! Come sonospaventose!NOTTE Loro sono incatenate. Sono le sole che non abbianopaura dell’Uomo. Ma richiudi la porta, cerchiamo di non farlearrabbiare.TYLTYL (Andando alla porta successiva.) Toh! Questa è più scura.Cosa c’è?NOTTE Ci sono molteplici Misteri, dietro questa. Se ci tieni as-solutamente, puoi aprirla. Ma non entrare. Sii molto prudente, epoi prepariamoci a spingere la porta, come abbiamo fatto per leGuerre.TYLTYL (Schiudendo la porta con grande precauzione e infilando ti-morosamente la testa nell’apertura.) Oh! Che freddo! Mi brucianogli occhi! Chiudete, presto! Spingete! Fanno resistenza! (Notte,Cane, Gatta e Zucchero respingono la porta.) Oh! Ho visto!NOTTE Cosa?TYLTYL (Scosso.) Non lo so, era spaventoso! Erano tutti seduticome dei mostri senz’occhi. Chi era il gigante che voleva pren-dermi?NOTTE Era probabilmente il Silenzio; è a guardia di questaporta. Sembrava spaventoso? Sei ancora tutto pallido e tremante.TYLTYL Sì, non l’avrei creduto… Non avevo mai visto… E ho lemani gelate.NOTTE Sarà molto peggio se continui.TYLTYL (Andando alla porta seguente.) E questa? È altrettanto ter-ribile?NOTTE No, c’è un po’ di tutto. Ci ho messo le Stelle disoccu-
  55. 55. pate, i miei Profumi personali, qualche Chiarore che mi appar-tiene, come i Fuochi Fatui e le Lucciole; ci tengo anche la Ru-giada, il Canto degli Usignoli, e altro.TYLTYL Giusto, le Stelle, il Canto degli Usignoli… Deve esserequesta.NOTTE Apri allora se vuoi; non c’è nulla di davvero malvagio.(Tyltyl spalanca la porta. Immediatamente le Stelle, sotto forma di belleragazze velate di chiarori multicolori, scappano dalla loro prigione, sidisperdono nella sala e formano, sui gradini e attorno alle colonne, deigraziosi cerchi immersi in una sorta di luminosa penombra. I Profumidella Notte, quasi invisibili, i Fuochi Fatui, le Lucciole e la Rugiadatrasparente si uniscono a loro, mentre il Canto degli Usignoli, uscendo aondate dalla caverna, inonda il palazzo notturno.)MYTYL (Lieta, battendo le mani.) Oh! Che signore graziose!TYLTYL E come ballano bene!MYTYL E che buon profumo hanno!TYLTYL E come cantano bene!MYTYL Perché, quelle, quasi non si vedono?NOTTE Sono i Profumi della mia ombra.TYLTYL E le altre, là in basso, fatte di fibra di vetro?NOTTE Sono la rugiada delle foreste e delle pianure. Ma bastacosì! Non finirebbero mai. È un inferno farle rientrare una voltache si mettono a danzare. (Battendo le mani.) Andiamo, presto,Stelle! Non è il momento di danzare. Il cielo è coperto, ci sonodelle grosse nubi. Andiamo, presto, rientrate tutte, o andrò acercare un raggio di sole.(Fuga spaventata delle Stelle, Profumi, etc., che si precipitano nella ca-verna, che viene richiusa su di loro. Allo stesso tempo si spegne il Cantodegli Usignoli.)TYLTYL (Recandosi alla porta sul fondo.) Ecco la grande porta dimezzo.NOTTE (Grave.) Non aprire quella.
  56. 56. TYLTYL Perché?NOTTE Perché è proibito.TYLTYL È là allora che si nasconde l’Uccello Blu; Luce me l’hadetto.NOTTE (Materna.) Ascoltami, bambino mio. Sono stata buonae compiacente. Ho fatto per te quello che fino a oggi non avevofatto per nessuno. Ti ho consegnato tutti i miei segreti. Ti vogliobene, ho pietà della tua giovinezza e della tua innocenza e ti par-lo come una madre. Ascoltami e credimi, bambino mio, rinun-cia, non andare oltre, non tentare il Destino, non aprire quellaporta.TYLTYL (Tremando.) Ma perché?NOTTE Perché non voglio che tu ti perda. Perché nessuno dicoloro – mi senti? – nessuno di coloro che l’hanno schiusa, fossepure d’un soffio, è tornato vivo alla luce del giorno.Perché tutto ciò si può immaginare di spaventoso, perché tutti iterrori, tutti gli orrori, dei quali si parla sulla Terra, sono niente,comparati al più innocente tra quelli che assaliscono un uomodal momento in cui il suo occhio sfiora le prime minaccedell’abisso al quale nessuno osa dare un nome. Al punto che iostessa, se ti ostini, malgrado tutto, a toccare quella porta, ti do-manderò di aspettare che sia al riparo nella mia torre senza fine-stre. Ora, tocca a te sapere, a te riflettere.(Mytyl, in lacrime, lancia grida inarticolate di terrore, e cerca di tratte-nere Tyltyl.)PANE (Battendo i denti.) Non lo fate, padroncino! (Gettandosi inginocchio.) Abbiate pietà di noi! Ve lo domando in ginocchio.Vedete che Notte ha ragione.GATTA È la vita di tutti che sacrificate.TYLTYL Devo aprirla.MYTYL (Fremendo tra i singhiozzi.) Io non voglio! Io non voglio!TYLTYL Che Zucchero e Pane prendano Mytyl per mano e si
  57. 57. salvino con lei. L’apro.NOTTE Si salvi chi può! Venite, presto! È il momento! (Fugge.)PANE (Fuggendo spaventato.) Aspettate almeno che noi si arrivi infondo alla sala!GATTA (Fuggendo egualmente.) Aspettate! Aspettate!(Si nascondono dietro le colonne all’altro capo della sala. Tyltyl restasolo con Cane, vicino alla porta monumentale.)CANE (Ansimando e singhiozzando di spavento contenuto.) Io resto,io resto, io resto. Io non ho paura, io resto! Io resto vicino almio piccolo Dio. Io resto! Io resto!TYLTYL (Carezzando Cane.) Va bene, Tylô, va bene! Baciami!Siamo noi due. Ora, in guardia! (Mette la chiave nella serratura.Un grido di spavento parte all’altro capo della sala dove si sono rifugiatii fuggitivi. La chiave non fa tempo a toccare la porta, che i suoi altibattenti si aprono nel mezzo, scivolano lateralmente e scompaiono, adestra e sinistra, nello spessore dei muri scoprendo di colpo, irreale, infi-nito e ineffabile, il più inatteso dei giardini di sogni e luce notturna.Qui, tra le stelle e i pianeti, che illuminano tutto ciò che toccano, vola-no senza sosta di pietra preziosa in pietra preziosa, di raggio di luna inraggio di luna, degli uccelli blu fatati, in evoluzioni perpetue e armonio-se, sino ai confini dell’orizzonte, innumerevoli al punto di sembrare ilrespiro, l’atmosfera azzurra, la sostanza stessa del giardino meraviglioso.Tyltyl, abbagliato, travolto, in piedi nella luce del giardino.) Oh! Il cie-lo. (Voltandosi verso coloro che sono fuggiti.) Venite, presto! Sono là!Sono loro! Sono loro! Sono loro! Sono nostri, infine! Migliaia diUccelli Blu! Milioni! Miliardi! Ce ne sono troppi! Vieni, Mytyl!Vieni, Tylô! Venite tutti! Aiutatemi! (Lanciandosi tra gli uccelli.) Siprendono a piene mani! Non sono selvatici! Non hanno pauradi noi! Per di qui! Per di qui! (Mytyl e gli altri accorrono. Entranonel giardino abbagliante, salvo Notte e Gatta.) Vedete! Sono troppi!Mi vengono nelle mani! Guardate, mangiano i raggi di luna!Mytyl, dove sei? Ci sono tante di quelle ali blu, tante di quelle
  58. 58. piume che cadono, che non si vede più niente! Tylô! Non mor-derli. Non fare loro del male. Prendili dolcemente!MYTYL (Avvolta da uccelli blu.) Ne ho già presi sette! Oh! Comebattono le ali! Non riesco a tenerli!TYLTYL Nemmeno io! Ne ho troppi! Scappano! Ritornano!Anche Tylô ne ha tanti! Ci trascinano! Ci portano nel cielo! Ve-nite, usciamo di qui! Luce ci attende! Sarà contenta! Per di qui,per di qui!(Lasciano il giardino, le mani colme di uccelli che si dibattono e, attra-versando l’intera sala tra l’affollamento di ali azzurre, escono a destra,da dove erano entrati, seguiti da Pane e Zucchero, che non hanno presouccelli. Rimaste sole, Notte e Gatta risalgono verso il fondo e guardanoansiosamente il giardino.)NOTTE Non ce l’hanno?GATTA No. Lo vedo là, sul quel raggio di luna. Non hanno po-tuto raggiungerlo, si tiene troppo in alto.(Cala il sipario. Immediatamente dopo, davanti, entrano contempora-neamente da sinistra Luce, e da destra Tyltyl, Mytyl e Cane, accorrendocompletamente coperti degli uccelli catturati. Ma già questi ultimi ap-paiono inanimati e, la testa pendula e le ali spezzate, non sono nelleloro mani che salme inerti.)LUCE Allora, lo avete preso?TYLTYL Sì, sì ! Quanti ne volevamo! Ce ne sono migliaia! Ecco-li! Vedi? (Guardando gli uccelli che tende verso Luce e accorgendosi chesono morti.) Toh! Non sono più vivi. Cosa gli abbiamo fatto? An-che i tuoi, Mytyl? Quelli di Tylô, pure. (Gettando con collera i ca-daveri degli uccelli.) Ah! No, è troppo brutto! Chi li ha uccisi? So-no troppo infelice! (Nasconde la testa sotto le braccia, scosso dai sin-ghiozzi.)LUCE (Stringendolo materna fra le braccia.) Non piangere, bambi-no mio. Non hai preso quello che può vivere in pieno giorno. Èandato altrove. Lo ritroveremo.
  59. 59. CANE (Guardando gli uccelli morti.) Si può mangiarli?(Escono a sinistra.)Sipario.
  60. 60. Scena SecondaLa forestaUna foresta. È notte. Chiaro di luna. Vecchi alberi di diverse specie, trai quali: una quercia, un faggio, un olmo, un pioppo, un abete, un ci-presso, un tiglio, un castagno, ecc.(Entra Gatta.)GATTA (Salutando gli alberi a turno.) Salve a tutti gli alberi!MORMORIO DEL FOGLIAME Salve!GATTA È un gran giorno, oggi! Il nostro nemico viene a libe-rarvi e a consegnare se stesso. È Tyltyl, il figlio del boscaiolo chevi ha fatto tanto male. Cerca l’Uccello Blu che voi nascondeteall’Uomo da quando ebbe inizio il mondo, e che solo conosce ilnostro segreto. (Mormorio tra le foglie.) Dite? Ah! È il Pioppo cheparla. Sì, egli possiede un Diamante che ha la virtù di liberareun istante i nostri spiriti; può obbligarci a consegnare l’UccelloBlu, e noi saremo da allora definitivamente alla mercédell’Uomo. (Mormorio tra le foglie.) Chi parla? Toh! È la Quercia.Come state? (Mormorio tra le foglie di Quercia.) Sempre raffredda-ta? La Liquirizia non bada più a voi? Sempre i reumatismi? Cre-detemi, è a causa del muschio; ne mettete troppo sui piedi.L’Uccello Blu è sempre da voi? (Mormorio tra le foglie di Quercia.)Dite? Sì, non c’è da esitare, bisogna approfittarne, deve sparire.(Mormorio tra le foglie.) Prego? Sì, è insieme alla sua sorellina; de-ve morire anche lei. (Mormorio tra le foglie.) Sì, Cane li accompa-gna; non c’è modo di allontanarlo. (Mormorio tra le foglie.) Dite?Corromperlo? Impossibile. Ho provato di tutto. (Mormorio tra le
  61. 61. foglie.) Ah! Sei tu, Abete? Sì, prepara quattro assi. Sì, ci sono an-cora Fuoco, Zucchero, Acqua e Pane. Sono tutti con noi, eccettoPane che è assai incerto. Solo Luce è favorevole all’Uomo, ma leinon verrà. Ho fatto credere ai piccoli che dovessero scappare allachetichella mentre lei dormiva. L’occasione è unica. (Mormoriotra le foglie.) Toh! È la voce del Faggio. Sì, avete ragione; bisognaavvisare gli Animali. Il Coniglio ha il suo tamburo? È da voi?Bene, che batta l’adunata, immediatamente. Eccoli!(Si sentono allontanarsi il rullii del tamburo del Coniglio. EntranoTyltyl, Mytyl e Cane.)TYLTYL È qui?GATTA (Ossequiosa, melliflua, precipitandosi incontro ai bambini.)Ah! Ecco il mio padroncino! Come state bene e come siete gra-zioso stasera! Vi ho preceduti per annunciare il vostro arrivo.Tutto va bene. Questa volta abbiamo l’Uccello Blu in pugno, nesono sicura. Ho appena inviato il Coniglio a battere l’adunataper convocare i principali Animali dei paesi. Li si sente già tra ilfogliame. Ascoltate! Sono un po’ timidi e non osano avvicinarsi.(Rumori di diversi animali, quali mucche, maiali, cavalli, asini etc. Sot-tovoce a Tyltyl, prendendolo da parte.) Ma perché avete portato Ca-ne? Ve l’ho già detto, è in cattivi rapporti con chiunque, anchecon gli alberi. Temo che la sua odiosa presenza mandi tuttoall’aria.TYLTYL Non sono riuscito a sbarazzarmene. (A Cane, minac-ciandolo.) Vedi di andartene, brutta bestia!CANE Chi? Io? Perché? Cos’ho fatto?TYLTYL Ti dico di andartene! Non sappiamo che farcene di te,è semplice! Ci infastidisci!CANE Non dirò nulla. Seguirò da lontano. Non mi si vedrà.Vuoi che faccia uno dei miei giochi?GATTA (Sottovoce, a Tyltyl.) Tollerate una tale disobbedienza?Dategli qualche colpo di bastone sul naso, è veramente insop-
  62. 62. portabile.TYLTYL (Battendo Cane.) Così imparerai a obbedire più in fret-ta.CANE (Urlando.) Ahi! Ahi! Ahi!TYLTYL Cosa ne dici?CANE Bisogna che ti baci dato che mi hai picchiato! (Bacia e ac-carezza Tyltyl impetuosamente.)TYLTYL Andiamo. Va bene. Basta così. Vattene!MYTYL No, no; voglio che resti. Ho paura di tutto quando luinon c’è.CANE (Saltando e quasi capovolgendo Mytyl, che travolge di carezzeprecipitose ed entusiaste.) Oh! Che bambina buona! Com’è bella!Com’è buona! Com’è bella! Com’è dolce! Bisogna che la baci!Ancora! Ancora! Ancora!GATTA Che idiota! Beh, staremo a vedere. Non perdiamo tem-po. Ruotate il Diamante.TYLTYL Dove devo mettermi?GATTA In questo raggio di luna; vedrete più chiaramente. Là!Ruotate dolcemente.(Tyltyl ruota il Diamante; immediatamente, un lungo fremito agita irami e le foglie. I tronchi più anziani e imponenti si schiudono per la-sciare passaggio all’anima che ciascuno di loro racchiude. L’aspetto diqueste anime differisce seguendo le sembianze e il carattere dell’alberoche rappresentano. Quella dell’Olmo, per esempio, è una sorta di gnomobolso, panciuto, burbero; quella del Tiglio è placida, familiare, gioviale;quella del Faggio, elegante e agile; quella della Betulla, bianca, riserva-ta e inquieta; quella del Salice, rachitica, spettinata, lamentosa; quelladell’Abete, lunga, allampanata, taciturna; quella del Cipresso, tragica;quella del Castagno, pretenziosa e un po’ snob; quella del Pioppo, alle-gra, ingombrante, chiacchierona. Alcuni escono lentamente dal lorotronco, intorpiditi, stiracchiandosi, come dopo una cattività o un sonnosecolare, altri emergono con un balzo, allerta, solleciti, tutti circondano i
  63. 63. due bambini, tenendosi quanto possibile in prossimità dell’albero da cuisono nati.)PIOPPO (Accorrendo per primo e gridando a gran voce.) Degli Uo-mini! Dei piccoli Uomini! Potremo parlare loro! Il Silenzio è fi-nito! Finito! Da dove proverranno? Chi sono? (A Tiglio che avan-za fumando tranquillamente la sua pipa.) Li conosci, padre Tiglio?TIGLIO Non ricordo di averli visti.PIOPPO Ma sì, andiamo, ma sì! Tu conosci gli Uomini, staisempre ad aggirarti intorno alle loro case.TIGLIO (Esaminando i bambini.) Ma no, vi assicuro. Non so chisano. Sono ancora troppo giovani. Non conosco che gli innamo-rati che vengono a vedermi al chiaro di luna; o i bevitori di birrache trincano sotto i miei rami.CASTAGNO (Pretenzioso, aggiustandosi il monocolo.) E questi chisono? Poveri campagnoli?PIOPPO Oh! Voi, signor Castagno, da quando non frequentatepiù che i viali delle grandi città…SALICE (Avanzando lamentoso in zoccoli.) Mio Dio, mio Dio!Vengono ancora a tagliarmi la testa e le braccia per farne fascine!PIOPPO Silenzio! Ecco Quercia che esce dal suo palazzo! Hal’aria davvero sofferente questa sera! Non trovate stia invec-chiando? Che età potrà avere? Abete dice quattromila anni; mason certo che esageri. Attenzione, sta per parlare.(Quercia avanza lentamente. È incredibilmente vecchio, coronato di vi-schio e vestito di un lungo abito verde bordato di muschio e di licheni. Ècieco, la sua barba bianca fluttua nel vento. Si appoggia con una manosu un bastone nodoso e con l’altra su una giovane Quercia che gli fa daguida. L’Uccello Blu è appollaiato sulla sua spalla. Al suo arrivo, gestidi rispetto tra gli alberi che si mettono in ordine e s’inclinano.)TYLTYL Ha l’Uccello Blu! Presto! Presto! Qui! Datemelo!GLI ALBERI Silenzio!GATTA (A Tyltyl.) Scoprite il capo, è la Quercia!
  64. 64. QUERCIA (A Tyltyl) Chi sei tu?TYLTYL Tyltyl, signore. Quando potrò prendere l’Uccello Blu?QUERCIA Tyltyl, il figlio del boscaiolo?TYLTYL Sì, signore.QUERCIA Tuo padre ci ha fatto molto male. Nella mia solafamiglia ha messo a morte seicento dei miei figli, quattrocento-settantacinque zii e zie, milleduecento cugini e cugine, trecentot-tanta nuore e dodicimila pronipoti!TYLTYL Non so, signore. Non l’ha fatto apposta.QUERCIA Cosa vieni a fare qui, e perché hai fatto uscire le no-stre anime dalle loro dimore?TYLTYL Signore, vi domando perdono di avervi disturbato. ÈGatta che mi ha detto che ci direte dove si trova l’Uccello Blu.QUERCIA Sì, io lo so, tu cerchi l’Uccello Blu, vale a dire ilgrande segreto delle cose e della felicità, perché gli Uomini ren-dano ancora più dura la nostra schiavitù.TYLTYL Ma no, signore; è per la bambina della Fata Berilunache è molto malata.QUERCIA (Imponendogli silenzio.) Basta così! Non sento gli ani-mali. Dove sono? Tutto questo interessa loro quanto noi. Nonbisogna che noi, alberi, ci si assuma da soli la responsabilità del-le misure gravi che s’impongono. Il giorno in cui gli Uomini sa-pranno quello che abbiamo fatto, quello che stiamo per fare, cisaranno orribili rappresaglie. Conviene dunque che il nostro ac-cordo sia unanime, perché il nostro silenzio lo sia egualmente.ABETE (Guardando dall’alto gli altri alberi.) Arrivano gli animali.Seguono il Coniglio. Ecco l’anima del Cavallo, del Toro, delBue, della Mucca, del Lupo, del Montone, del Maiale, del Gallo,della Capra, dell’Asino e dell’Orso.(Entrata delle anime degli Animali che, nell’ordine indicato da Abete,avanzano e vanno a sedersi tra gli alberi, fatta eccezione per l’animadella Capra che vagabonda qua e là, e quella del Maiale che fruga tra
  65. 65. le radici.)QUERCIA Sono tutti presenti?CONIGLIO La Gallina non poteva abbandonare le sue uova, laLepre faceva le sue corse, il Cervo ha male alle corna, la Volpe èmalata – ecco il certificato del medico –, l’Oca non ha compresoe il Tacchino è andato in collera.QUERCIA Queste astensioni sono estremamente deplorevoli.Nondimeno, siamo in numero sufficiente. Sapete, fratelli miei,qual è la questione. Il bambino che vi sta dinnanzi, grazie a untalismano rubato alle forze della Terra, può impossessarsi delnostro Uccello Blu; e strapparci così il segreto che noi custodia-mo dall’origine della vita. Ora, noi conosciamo abbastanzal’Uomo per non avere alcun dubbio sulla sorte che ci riservereb-be allorché si trovasse in possesso di questo segreto. Per questo,mi pare che ogni esitazione sarebbe ugualmente stupida e crimi-nale. L’ora è grave; bisogna che il bambino sparisca prima chesia troppo tardi.TYLTYL Cosa dice?CANE (Gironzolando attorno a Quercia e mostrando le zanne.) Haivisto i miei denti, vecchio storpio?FAGGIO (Indignato.) Insulta Quercia!QUERCIA È Cane? Che venga espulso! Non dobbiamo tollera-re un traditore tra di noi!GATTA (Sottovoce a Tyltyl.) Allontanate Cane. È un malinteso.Lasciatemi fare, arrangerò ogni cosa. Ma allontanatelo al piùpresto.TYLTYL (A Cane.) Vuoi andartene!CANE Lascia che strappi le pantofole di muschio a questo vec-chio gottoso. Ci sarà da ridere!TYLTYL Insomma, stai zitto! E vattene! Brutta bestia!CANE Va bene, va bene, me ne andrò. Ritornerò quando avraibisogno di me.
  66. 66. GATTA (Sottovoce a Tyltyl.) Sarebbe più prudente incatenarlo, ofarà qualche sciocchezza; gli Alberi si arrabbieranno, e tutto fini-rà male.TYLTYL Come fare? Ho smarrito il suo guinzaglio.GATTA Ecco a proposito Edera che arriva con delle solide lia-ne.CANE (Ringhiando.) Ritornerò! Ritornerò! Gobbo! Bolso! Saccodi sterpi, sacco di vecchie radici! È Gatta che tira i fili! (A Gatta.)Faremo i conti anche con te! Cos’hai da bisbigliare così, Giuda,tigre, Bazaine!8Ah, ah, ah!GATTA Vedete? Insulta tutti.TYLTYL È vero, è insopportabile e non ci sentiamo più. SignorEdera, vorreste incatenarlo?EDERA (Avvicinandosi timorosamente a Cane.) Non che mi mor-derà?CANE (Ringhiando.) Al contrario! Al contrario! Ora ti bacio! A-spetta e vedrai! Avvicinati! Avvicinati dunque, mucchio di vecchispaghi!TYLTYL (Minacciandolo con un bastone.) Tylô!CANE (Strisciando ai piedi di Tyltyl agitando la coda.) Cosa devofare, mio piccolo Dio?TYLTYL Stenderti a pancia in giù! Obbedisci a Edera. Lasciatilegare, altrimenti…CANE (Ringhiando tra i denti mentre Edera lo lega.) Spago! Penda-glio da forca! Lazo da vitelli! Catena da maiali! Mio piccolo Dio,guarda, mi torce le zampe. Mi strangola!TYLTYL Tanto peggio! Te la sei voluta! Taci, stai a tranquillo,sei insopportabile!CANE Comunque, hai torto! Hanno delle brutte intenzioni.Mio piccolo Dio, stai in guardia! Mi chiude la bocca! Non possopiù parlare!EDERA (Che lega Cane come un pacco.) Dove dobbiamo portarlo?
  67. 67. L’ho imbavagliato per bene. Non proferisce più una parola.QUERCIA Che sia legato solidamente là sotto, dietro il miotronco, alla mia grossa radice. Vedremo in seguito cosa convienefarne. (Edera aiutata da Pioppo porta Cane dietro il tronco di Quer-cia.) Fatto? Bene, e ora che ci siamo sbarazzati di quel testimonescomodo, di quel rinnegato, deliberiamo secondo la nostra giu-stizia e la nostra verità. La mia emozione, non ve lo nascondo, èprofonda e di pena. È la prima volta che ci è dato giudicarel’Uomo e di fargli sentire la nostra potenza. Non credo che dopoil male che ci ha fatto, dopo le mostruose ingiustizie che abbia-mo subito, resti il minimo dubbio sulla sentenza che lo attende.TUTTI GLI ALEBRI E TUTTI GLI ANIMALI No! No! No!Niente dubbi! L’impiccagione! La morte! Ci sono troppe ingiu-stizie! Ha troppo abusato! È da troppo tempo! Che lo si schiacci!Che lo si mangi! Immediatamente! Immediatamente!TYLTYL (A Gatta.) Cos’hanno ancora? Non sono contenti.GATTA Non vi inquietate. Sono un po’ arrabbiati perché laprimavera è in ritardo. Lasciate fare a me, arrangerò tutto.QUERCIA Questa unanimità era inevitabile. Si tratta ora di sa-pere, per evitare le rappresaglie, quale genere di supplizio saràpiù pratico, il più comodo, il più sbrigativo e il più sicuro; quelloche lascerà meno tracce accusatrici quando gli Uomini ritrove-ranno i piccoli corpi nella foresta.TYLTYL Cosa c’è? Dove vuole arrivare? Comincio ad averne ab-bastanza. Dato che ha l’Uccello Blu, che ce lo dia.TORO (Avanzando.) Il modo più pratico e sicuro, è un bel colpodi corna alla bocca dello stomaco. Volete che me ne occupi?QUERCIA Chi parla così?GATTA È il Toro.MUCCA Sarebbe meglio stare tranquilli. Io non me ne immi-schio. Ho da brucare tutta l’erba della prateria che si vede laggiù,nel blu della luna. Ho troppo da fare.
  68. 68. BUE Anch’io. Inoltre, approvo tutto in anticipo.FAGGIO Io offro il mio ramo più alto per impiccarli.EDERA E io un nodo scorsoio.ABETE E io le quattro assi per la piccola cassa.CIPRESSO E io perpetuo riposo.SALICE La cosa più semplice sarebbe annegarli in uno dei mieifossi. Me ne incarico io.TIGLIO (Conciliante.) Andiamo, andiamo. È davvero necessarioarrivare a questi estremi? Sono ancora così giovani. Si potrebbesemplicemente impedire loro di nuocere tenendoli prigionieri inun recinto che m’incarico di costruire piantandomi tutto attor-no.QUERCIA Chi parla così? Riconosco la voce mielosa di Tiglio.ABETE In effetti.QUERCIA C’è dunque un rinnegato tra noi, come tra gli Ani-mali? Sino a ora, non abbiamo da deplorare che la defezione de-gli Alberi da Frutto; ma quelli non sono veri Alberi.MAIALE (Ruotando i piccoli occhi ingordi.) Io penso bisognerebbemangiare prima la bambina. Deve essere così tenera.TYLTYL Cosa dice, quello là? Aspetta un po’, specie di…GATTA Non so cos’hanno; ma le cose prendono una bruttapiega.QUERCIA Silenzio! Si tratta di sapere chi di noi avrà l’onore disferrare il primo colpo; chi allontanerà dalle nostre cime il piùgrande pericolo che abbiamo corso dalla nascita dell’Uomo.ABETE È a voi, nostro re e nostro patriarca, che spetta questoonore.QUERCIA È Abete che parla? Ahimè! Io sono troppo vecchio.Sono cieco, infermo e le mie braccia intorpidite non mi obbedi-scono più. No, è a voi, fratelli miei, sempre verdi, sempre ritti, èa voi, che vedeste nascere la maggior parte di questi Alberi, chetocca, a mio discapito, la gloria del nobile gesto della nostra libe-
  69. 69. razione.ABETE Vi ringrazio, mio venerabile padre. Ma visto che avrò giàl’onore di seppellire le due vittime, temo di risvegliare la giustagelosia dei miei colleghi; e credo che prima di noi, il più anzianoe il più degno, colui che possiede la miglior mazza, sia Faggio.FAGGIO Sapete che sono tarlato e che la mia mazza non è affat-to sicura. Ma l’Olmo e il Cipresso hanno armi potenti.OLMO Non domanderei di meglio; ma riesco appena a tenermiin piedi. Una talpa, questa notte, mi ha storto l’alluce.CIPRESSO Quanto a me, sono pronto. Ma, come mio fratelloAbete, avrò già, se non il privilegio di seppellirli, almeno il van-taggio di piangere sulle loro tombe. Sarebbe un conflittod’interessi. Chiedete al Pioppo.PIOPPO A me? Ci avete pensato? Ma il mio legno è più teneroche la carne di un bambino. E poi, non so cosa mi prenda. Tre-mo di febbre. Guardate le mie foglie. Devo aver preso freddoquesta mattina all’alba.QUERCIA (Scoppiando d’indignazione.) Avete paura dell’Uomo!Perfino questi bambini isolati e senza armi vi ispirano il miste-rioso terrore che fece di noi gli schiavi che siamo! Ebbene, no!Ne ho abbastanza! Dato che è così, dato che il momento è uni-co, andrò solo, vecchio, storpio, tremante, cieco, contro il nemi-co ereditario! Dov’è? (Brancolando sul suo bastone, avanza incontroa Tyltyl.)TYLTYL (Estraendo il suo coltello dalla tasca.) Ce l’ha con me, quelvecchio, con il grosso bastone?(Tutti gli Alberi, lanciando grida di spavento alla vista del coltello,l’arma misteriosa e irresistibile dell’Uomo, s’interpongono e trattengonoQuercia.)ALBERI Il coltello! State in guardia! Il coltello!QUERCIA (Dibattendosi.) Lasciatemi! Cosa m’importa? Il coltel-lo o l’ascia! Chi mi trattiene? Cosa! Siete tutti qui? Siete tutti
  70. 70. d’accordo? (Gettando il suo bastone.) Ebbene, sia! Onta a noi! Chegli animali ci liberino!TORO Questo è quanto! Me ne incarico io! E con un solo colpodi corna!BUE e MUCCA (Trattenendolo per la coda.) Di cosa t’immischi?Non fare sciocchezze! È un brutto affare! Finirà male! Siamo noiche pagheremo le conseguenze. Lascia stare. È una faccenda daanimali selvaggi.TORO No, no! È affar mio! Aspettate! Ma trattenetemi o facciouno sproposito.TYLTYL (A Mytyl che lancia grida acute.) Non avere paura! Mettitidietro di me. Ho il mio coltello.GALLO Che coraggio, il piccolo!TYLTYL Allora, è deciso, è me che volete?ASINO Ma naturalmente, piccolo mio, ce ne hai messo di tem-po ad accorgertene!MAIALE Puoi dire una preghiera, va’, è la tua ultima ora. Manon nascondere la bambina. Voglio rifarmi gli occhi. È lei chemangerò per prima.TYLTYL Che cosa vi ho fatto?MONTONE Niente, piccolo mio. Mangiato il mio fratellino, lemie due sorelle, i miei tre zii, mia zia, nonno, nonna. Aspetta,aspetta, quando sarai a terra, vedrai che ho i denti anch’io.ASINO E io gli zoccoli!CAVALLO (Scalpitando fieramente.) Vedrete cosa vi aspetta! Pre-ferite che lo strappi a morsi o che ve lo abbatta a calci? (Avanzamagnifico su Tyltyl che gli tiene testa alzando il suo coltello. Di colpoCavallo, preso dal panico, fa dietrofront e fugge a gambe levate.) Ah!Ma no! Non è giusto! Non sta al gioco! Si difende!GALLO (Non potendo nascondere la sua ammirazione.) Però, il pic-colo non ha certo paura!MAIALE (A Orso e a Lupo.) Corriamo tutti insieme! Io vi soster-
  71. 71. rò da dietro. Li rovesceremo e ci divideremo la bambina quandosarà a terra.LUPO Distraeteli per di là. Li aggirerò! (Gira attorno a Tyltyl cheattacca da dietro e semi rovescia.)TYLTYL Giuda! (Si raddrizza su un ginocchio, brandendo il suo col-tello e coprendo come meglio può la sorellina, che lancia urli di dispera-zione. Vedendolo semi riverso, tutti gli Animali e gli Alberi si avvicina-no e cercano di sferrargli dei colpi. Improvvisamente cade l’oscurità. Di-speratamente, Tyltyl chiama aiuto.) A me! A me! Tylô! Tylô! Dov’èGatta? Tylô! Tylette! Venite! Venite!GATTA (Ipocritamente, tenendosi da parte.) Non posso! Mi sonoappena slogata la zampa.TYLTYL (Parando i colpi e difendendosi come meglio può.) A me!Tylô! Tylô! Non ne posso più! Sono troppi! L’Orso! Il Maiale! IlLupo! L’Asino! L’Abete! Il Faggio! Tylô! Tylô! Tylô!(Trascinando le liane spezzate, Cane balza da dietro il tronco di Quer-cia e, spintonando Alberi e Animali, si getta davanti a Tyltyl, che di-fende con rabbia.)CANE (Sferrando enormi morsi.) Ecco! Ecco! Mio piccolo Dio!Non avere paura! Diamogli contro! So dare certi morsi! Prendi,per te, Orso, là, sul tuo grosso sedere! Vediamo, chi ne vuole an-cora? Ecco, per il Maiale, e questo per il Cavallo e la coda delToro! Ecco! Ho strappato i mutandoni del Faggio e la sottanadella Quercia! L’Abete abbandona il campo!TYLTYL (Affranto.) Non ne posso più! Cipresso mi ha dato ungrande colpo sulla testa.CANE Ohi! Un colpo del Salice! Mi ha rotto la zampa!TYLTYL Ritornano alla carica! Tutti insieme! Questa volta è ilLupo!CANE Aspetta, lo cresimo!LUPO Imbecille! Nostro fratello… I suoi genitori hanno annega-to i suoi piccoli!
  72. 72. CANE Hanno fatto bene! Tanto meglio! È che ti assomigliava-no.TUTTI GLI ALBERI e TUTTI GLI ANIMALI Rinnegato! Idio-ta! Traditore! Fellone! Fesso! Giuda! Lascialo! È già morto! Uni-sciti a noiCANE (Ebbro di ardore e devozione.) No ! No! Solo contro tutti!No, no! Fedele a Dio ! Ai migliori! Ai più grandi! (A Tyltyl.) Staiin guardia, ecco l’Orso! Diffida dal Toro. Gli salterò alla gola.Ohi! Un calcio. L’Asino mi ha rotto due denti.TYLTYL Non ne posso più, Tylô! Ohi! Un colpo di Olmo.Guarda, mi sanguina la mano. È stato il Lupo o il Maiale.CANE Aspetta, mio piccolo Dio. Lascia che ti baci. Là, una bel-la leccata. Ti farà bene. Resta dietro di me. Non oseranno piùavvicinarsi. Sì! Ecco che ritornano! Ah! Questo è un colpo serio!Teniamo duro!TYLTYL (Lasciandosi cadere al suolo.) No, non è più possibile.CANE Arrivano! Li sento, li fiuto!TYLTYL Dove? Chi?CANE Là! Là! È Luce! Ci ha ritrovati! Salvi, mio piccolo re! Ba-ciami! Salvi! Guarda! Non si fidano! Si allontanano! Hanno pa-ura!TYLTYL Luce! Luce! Vieni! Sbrigati! Si sono rivoltati! Sono tutticontro di noi!(Entra Luce: di pari passo al suo avanzare, l’aurora si leva sulla forestache s’illumina.)LUCE Cosa accade, dunque? Cos’hanno? Ma, piccolo! Non sa-pevi? Ruota il Diamante! Rientreranno nel Silenzio enell’oscurità, e tu non vedrai più i loro sentimenti.(Tyltyl ruota il Diamante. Immediatamente le anime di tutti gli Alberisi precipitano nei tronchi che si richiudono. Le anime degli Animaliscompaiono egualmente e vediamo, lontano, brucare pacificamente una
  73. 73. Mucca e un Montone, etc. La foresta ridiviene innocente. Sbalordito,Tyltyl si guarda attorno.)TYLTYL Dove sono? Cos’avevano? Erano pazzi?LUCE Ma no, sono sempre così; ma non lo si sa perché non li sivede. Eppure te l’avevo detto: è pericoloso svegliarli quando nonci sono.TYLTYL (Asciugando il coltello.) Beh, senza Cane e se non avessiavuto il mio coltello… Non avrei mai creduto fossero così malva-gi.LUCE Vedi bene che l’Uomo è solo contro tutti, in questomondo.CANE Non hai troppo male, mio piccolo Dio?TYLTYL Nulla di grave. Quanto a Mytyl, non l’hanno toccata.Ma tuo, mio buon Tylô? Ti sanguina la bocca, e hai la zamparotta.CANE Non vale la pena parlarne. Domani, non si noterà nem-meno. Ma la ferita è fresca!GATTA (Uscendo zoppicando da un boschetto.) Lo credo bene! Buemi ma dato una cornata nel ventre. Non si vede il segno, ma mifa un male. E Quercia mi ha spezzato la zampa.CANE Vorrei proprio sapere quale.MYTYL (Accarezzando Gatta.) Mia povera Tylette, è vero? Dove titrovavi? Non ti ho scorta.GATTA (Ipocritamente.) Piccola madre, sono stata ferita subito,attaccando il Maiale che voleva mangiarti. È allora che la Quer-cia mi ha dato il gran colpo che mi ha stordita.CANE (A Gatta, tra i denti.) Tu, ho due paroline da dirti.GATTA (Lamentosamente a Mytyl.) Piccola madre, m’insulta.Vuole farmi male.MYTYL (A Cane.) Vuoi lasciarla tranquilla, brutta bestia.(Escono tutti.)Sipario.
  74. 74. Atto Quarto
  75. 75. Scena PrimaDavanti al sipario(Entrano Tyltyl, Mytyl, Luce,Cane, Gatta, Pane, Fuoco, Zucchero, Ac-qua e Latte.)LUCE Ho ricevuto un messaggio dalla Fata Beriluna chem’informa che l’Uccello Blu si trova probabilmente qui.TYLTYL Dove?LUCE Qui, nel cimitero che sta dietro questo muro. Pare cheuno dei morti lo nasconda nella tomba. Resta da sapere quale.Bisognerà passarli in rassegna.TYLTYL In rassegna? Come faremo?LUCE È molto semplice: a mezzanotte, per non disturbarlitroppo, ruoterai il Diamante. Usciranno dalla terra; o scorgeraisul fondo delle loro tombe quelli che non verranno fuori.TYLTYL Non si arrabbieranno?LUCE Affatto, non se ne accorgeranno nemmeno. Non amanoche li si disturbi; ma dato che comunque hanno l’abitudine diuscire a mezzanotte, non li infastidirà.TYLTYL Perché Pane, Zucchero e Latte sono così pallidi e per-ché non dicono niente?LATTE (Vacillando.) Sento che sto per svenire.LUCE (Sottovoce a Tyltyl,) Non badarci, hanno paura dei morti.FUOCO (Saltellando.) Io non ho paura! Ho l’abitudine di bru-ciarli. Un tempo, li bruciavo tutti; era molto più divertente cheoggigiorno.TYLTYL E perché Tylô trema? Ha paura anche lui?CANE (Battendo i denti.) Io? Io non tremo! Io non ho mai paura;ma se tu andassi, verrei anche io.
  76. 76. TYLTYL E Gatta, non dice nulla?GATTA (Misteriosa.) Io so che...TYLTYL (A Luce.) Verrai con noi?LUCE No, è preferibile che resti alla porta del cimitero con leCose e gli Animali. L’ora non è giunta. La luce non può ancorapenetrare nella casa dei morti. Ti lascerò solo con Mytyl.9TYLTYL E Tylô non può rimanere con noi?CANE Sì, sì, io resto, io resto qui. Io voglio restare vicino al miopiccolo Dio!LUCE È impossibile. L’ordine della Fata è formale; del restonon c’è nulla da temere.CANE Bene, bene, tanto peggio. Se sono malvagi, mio piccoloDio, non hai che da fare così: (fischia,) e io accorrerò. Sarà comenella foresta: ah, ah, ha!LUCE Andiamo, addio, miei piccoli cari. Non sarò lontana.(Bacia i bambini.) Coloro che mi appartengono e che io amo miritrovano sempre. (Alle Cose e agli Animali.) Voialtri, per di qui.(Esce insieme alle Cose e agli Animali. I bambini restano soli nel mezzodella scena. Il sipario si apre per scoprire il settimo quadro.)
  77. 77. Seconda ScenaIl cimitero(Notte. Chiaro di luna. Un cimitero di campagna. Numerose tombe,cumuli di erba, croci di legno, lapidi funerarie, etc.)(Tyltyl e Mytyl in piedi vicino a un cippo.)MYTYL Ho paura.TYLTYL (Inquieto.) Io non ho mai paura.MYTYL Saranno cattivi i morti?TYLTYL Ma no, dato che non vivono.MYTYL Ne hai già visto uno?TYLTYL Sì, una volta, tempo fa, quando ero piccolissimo.MYTYL Com’è fatto?TYLTYL È tutto bianco, molto tranquillo e freddissimo, e nonparla.MYTYL Dici che li vedremo?TYLTYL Naturalmente, Luce l’ha promesso.MYTYL Dove sono, i morti?TYLTYL Qui, sotto l’erba e sotto queste grosse pietre.MYTYL Sono là tutto l’anno?TYLTYL Sì.MYTYL (Mostrando le lapidi.) Sono le porte delle loro case?TYLTYL Sì.MYTYL Escono quando è bel tempo?TYLTYL No, escono solo di notte.MYTYL Perché?TYLTYL Perché sono in vestaglia.

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