Olivos 50º aniversario

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  • 1. CentroCulturaleItaliano Sede Olivos Scuola Centro Culturale Italiano Roma 656 . Borges 601 Olivos . Buenos Aires Tel: (0054 - 11) 4790-4148 Fax: (0054 - 11) 4799-9000 Sede Villa Adelina Scuola Alessandro Manzoni Soldado de Malvinas 2255 Villa Adelina . Buenos Aires Tel: (0054 - 11) 4766-7398 Fax: (0054 - 11) 4766-7699 info@cci.esc.edu.ar www.cci.esc.edu.ar
  • 2. A todas las personas que, a través de los años, han colaborado con el Centro Cultural Italiano. A tutte quelle persone che, attraverso gli anni, hanno collaborato con il Centro Culturale Italiano.
  • 3. La casona antigua en donde comenzó la actividad del Centro Cultural Italiano, Olivos, Provincia de Buenos Aires, Argentina (1958). Questa è la villetta dove iniziò l’ attività del Centro Culturale Italiano, Olivos, Provincia di Buenos Aires, Argentina (1958).
  • 4. 8 10 12 14 18 34 64 68 76 82 98 104 88 103 102 Carta del Presidente de la Comisión Directiva Carta del Cónsul General de Italia Mensaje del Director General Operativo de Telecom Contexto histórico Ayer Hoy Futuro La mirada de los alumnos ¿Es el colegio el que hace a las personas o son las personas las que hacen al colegio? De una maestra a todos los maestros del Centro Cultural Italiano El CCI en fotos Subcomisiones ¿Qué significó el CCI para tu vida? Asamblea de Socios y Comisión Directiva Presidentes y Directores 106 107 Agradecimientos A.C.I.A.U. 108Staff ÍNDICE
  • 5. 8 10 12 14 18 34 64 68 76 82 98 88 103 104 102 Lettera del Presidente della Commissione Direttiva Lettera del Console Generale d´Italia Messaggio del Direttore Generale Operativo Telecom Il contesto Storico Ieri Oggi Futuro La visione degli alunni Ë la scuola che prepara le persone, o sono le persone che fanno la scuola? Omaggio di una maestra ai suoi colleghi del Centro Culturale Italiano Immagini del CCI Cosa ha significato il CCI per la tua vita? Sottocommissioni Presidenti e Direttori Assemblea di Soci e Commissione Direttiva 106 107 Ringraziamenti A.C.I.A.U. 108 Staff ÌNDICE
  • 6. El Centro Cultural Italiano,la historia de un sueño cumplido.Una historia de pasiones italianas en la Argentina que han ido forjando día a día, y durante medio siglo, con esfuerzo, generosidad, dedicación y afecto, un centro de cultura y humanismo. Una suma de grandes y pequeños sacri- ficios de personas vinculadas por el mismo sentimiento: el amor por la lengua y la cultura italiana. En las páginas de este libro podrán conocer los nombres y los hechos más significativos del acervo del Centro Cultural Italiano: los pioneros que le dieron vida a esta historia, los proyectos de hoy, los sueños de futuro y, una parte fundamental de todo esto, la impronta y el legado que el cole- gio dejó en los alumnos y ex alumnos que transitaron por sus aulas. Este libro está dedicado a todos ellos. En sus líneas, los mayores encon- trarán vivencias propias y recuerdos, y los más jóvenes agregarán a su experiencia presente el saber sobre cómo se forjó su escuela. Es un reconocimiento hacia quienes hicieron y hacen posible este ideal, una historia viva que crece y se renueva todos los días. Con la alegría y el orgullo de ser parte de esta historia, y con el compro- miso de seguir trabajando por la difusión de la cultura italiana y por la educación, los invito a descubrir las páginas de este libro.Y a emocionar- se más de una vez al transitarlas. Michele D´Angelo Presidente de la Comisión Directiva Centro Cultural Italiano 8 I Centro Culturale Italiano
  • 7. Il Centro Culturale Italiano, storia di un sogno realizzato. Una storia di passioni italiane in Argentina, passioni che hanno forgiato giorno dopo giorno e durante mezzo secolo, con sforzo, con generosità, dedizione e af- fetto un centro di cultura e umanesimo. È la somma di grandi e piccoli sacrifici di persone unite dallo stesso sentimento: l’amore per la lingua e la cultura italiana. Attraverso le pagine di questo libro potrete conoscere i nomi e i fatti più significativi del Centro Culturale Italiano: i pionieri che hanno dato vita a questa storia, i progetti d’oggi, i sogni per il futuro, e come parte fonda- mentale di tutto ciò, l’impronta e l’eredità che la scuola ha lasciato negli alunni ed ex alunni che la frequentarono. Questo libro è dedicato a loro. Tra le sue righe, gli adulti incontreranno le proprie vicende e ricordi, i più giovani aggiungeranno alla loro esperienza presente la conoscenza di quella che è stata la formazione della loro scuo- la. È una riconoscenza verso quelli che hanno fatto e, ancora fanno possi- bile questo ideale, una storia viva che cresce e si rinnova ogni giorno. Con la gioia e l’orgoglio di far parte di questa storia, e con l’impegno di continuare a lavorare per la diffusione della cultura italiana e per l’edu- cazione, invito a scoprire le pagine di questo libro e a commuoversi una volta ancora. Michele D´Angelo Presidente della Commissione Direttiva Centro Culturale Italiano Centro Culturale Italiano I 9
  • 8. Es un verdadero privilegio poder formar parte, a título de prefacio, de esta publicación que celebra un aniversario tan importante para toda la colectividad de Buenos Aires: el 500 aniversario de la fundación del Centro Cultural Italiano. En mi nombre y en nombre de las autoridades italianas que represento, deseo dirigir la más sentida felicitación al Centro Cultural Italiano por la encomiable tarea que viene realizando, desde su inicio, siempre fiel al mandato de los socios fundadores, para transmitir nuestra lengua, nuestra historia y nuestra identidad a las generaciones ítalo-argenti- nas más jóvenes. El Centro Cultural Italiano, desde el 4 noviembre de 1958, es un punto de referencia, en esta ciudad, para todos los padres que desean que sus hijos crezcan en un ambiente bicultural y que puedan recibir de la italianidad aquellas innegables y preciosas cualidades que distinguen a nuestros orígenes y nuestra tierra. Aprovecho la ocasión para expresar mi agradecimiento a la Comisión Di- rectiva, al cuerpo docente y a todo el personal del Centro Cultural Italiano por el constante empeño y la dedicación con que cada día contribuyen al crecimiento de los estudiantes, para alcanzar alentadores resultados ya sea en las actividades didácticas como en aquellas deportivas y recreati- vas,complemento necesario de la formación escolar. Los excelentes resul- tados obtenidos por los estudiantes,en los exámenes de promoción de la escuela media y en los exigentes exámenes de la escuela superior,consti- tuyen el más significativo reconocimiento a la excelencia de la enseñanza del Centro Cultural Italiano y un testimonio concreto del esfuerzo que la institución le dedica a la actividad educativa. Deseo expresar mi más sincera adhesión al aniversario y augurios al Cen- tro Cultural Italiano para que continúe con éxito su meritoria actividad. Giancarlo Maria Curcio Cónsul General de Italia en Buenos Aires, Argentina 10 I Centro Culturale Italiano
  • 9. È un vero privilegio poter prendere parte, a titolo di prefazione, a questa pubblicazione che celebra una ricorrenza tanto importante per tutta la collettività di Buenos Aires, ossia il cinquantesimo anni- versario della fondazione del Centro Culturale Italiano. A nome mio personale e delle autorita italiane che rappresento, desidero rivolgere il piu sentito apprezzamento al Centro Culturale Italiano per la lodevole attivitá che viene svolgendo, fin dalla sua istituzione e fedele al mandato dei soci fondatori, per trasmettere la nostra lingua, la nostra storia e la nostra identità alle più giovani generazioni italo-argentine. Il Centro Culturale Italiano, dal 4 novembre del 1958, costituisce un punto di riferimento in questa città per tutti quei genitori che vo- gliono che i propri figli crescano in un ambiente biculturale e che possano attingere dall’italianità quelle innegabili e preziose qualità che contraddistinguono le nostre origini e la nostra terra. L’occasione mi é propizia per rivolgere un forte ringraziamento al Consiglio Direttivo, al corpo docente e a tutto il personale del Cen- tro per l’immutato impegno e la costante dedizione con cui con- stribuiscono ogni giorno alla crescita degli studenti permettendo di raggiungere lusinghieri risultati sia nelle attivitá didattiche che in quelle sportive e ricreative, quale necessario complemento della formazione scolastica. I brillanti risultati ottenuti dagli studenti agli esami di Licenza Media, e ai più onerosi Esami di Stato, costituiscono il più significativo riconoscimento dell’eccellenza dell’insegnamento del Centro e concreta testimonianza dell’impegno profuso dall’Ente nella propria attività. Aderendo con sincera partecipazione alla ricorrenza, auguro al Cen- tro Culturale di continuare con sucesso la sua meritoria attività. Giancarlo Maria Curcio Il Console Generale d’Italia a Buenos Aires, Argentina Centro Culturale Italiano I 11
  • 10. Essere non è necessariamente avere. Ignoranza e felicità possono vivere insieme? Che cos’è il progres- so? Per chi? Fino a quando miseria è sinonimo di convivere con la violenza del più forte, con la paura della prepotenza, con gli interessi di po- chi; fino a quel giorno non credo che questo tipo di società possa compensare il sorriso di un bambino che soffre. E allora? Che si deve fare per cambiare? O non cambierà mai nulla? Credo che la soluzione passi per l’istruzione, far sì che la cono- scenza non sia soltanto un patrimonio di pochi che si tramanda per diritto di nascita. Credo che passi per una classe imprenditoriale che sia capace di reinvestire parte delle ricchezze create nella diffusione dei valori più profondi dell’umanità, senza voler nulla in cambio. In questo senso – forse – questo è un piccolo contributo. Marco Patuano Direttore Generale Operativo Telecom Ser no es necesariamente tener. ¿Ignorancia y felicidad pueden convivir? ¿Qué es el progreso? ¿Para quién? ¿Hasta cuándo miseria será sinónimo de convivir con la violencia del más fuerte, con el miedo a la prepotencia, con los intereses de pocos? Mientras sea así, no creo que este tipo de sociedad pueda compensar la sonrisa de un niño que sufre. ¿Y entonces? ¿Qué tenemos que hacer para cambiar? ¿O nunca cambiará nada? Creo que la solución pasa por la instrucción, por lograr que el cono- cimiento no sea un patrimonio de pocos que se hereda por derecho de nacimiento. Creo que pasa por una clase empresarial que sea capaz de reinvertir parte de las riquezas que genera en la difusión de los valores más profundos de la humanidad, sin esperar nada a cambio. En este sentido, quizás, ésta sea una pequeña contribución. Marco Patuano Director General Operativo Telecom 12 I Centro Culturale Italiano
  • 11. Centro Culturale Italiano I 13
  • 12. 14 I Centro Culturale Italiano El colegiO nació en un época de fuerte arraigo de la cultura italiana en la Argentina y de impulso a la en- señanza privada. Los dos factores que hicieron posi- ble el surgimiento del CCI. TIEMPOS DE INMIGRACIÓNY DE RECONOCIMIENTO DE LA EDUCACIÓN LIBRE El contexto histórico de la fundación del CCI / Il contesto storico della fondazione del CCI Tempi d’immigrazione e di riconoscenza della libera educazione La scuola è nata in un’epoca di forte radicamen- to della cultura italiana in Argentina e di impulso all’istruzione non statale. Questi due fattori hanno reso possibile la nascita del CCI. La fundación del colegio Centro Cultural Italiano (1958) puede situarse en un doble contexto de época:el de la ya larga permanencia,integración y continuo crecimien- to de la colectividad italiana en la Argentina y el del impulso dado por el gobier- no de Frondizi a la enseñanza privada. Pues, si bien fue en el ámbito universitario donde se desató la polémica “laica o libre”, el reconocimiento de las universidades libres o privadas dio valor a este tipo de enseñanza y contribuyó a la aparición de institutos de todos los niveles en el ámbito privado. Efectivamente, la inmigración italiana en la Argentina mantuvo un flujo conti- nuo desde 1870 a 1973, lapso en el que alrededor de 4.000.000 de italianos arriba- ron a la Argentina,de los cuales aproximadamente la mitad se radicó en forma defi- nitiva en el país. Sin embargo,hubo etapas o períodos distintivos en este proceso:el primer período, que se ubica entre 1870 y 1915 y que se desarrolló bajo el amparo de la generación del 80 y respondiendo a la consigna alberdiana de “gobernar es po- blar”, fue el más importante en términos cuantitativos. Este período se caracterizó por el ingreso masivo de una mayoría de pequeños agricultores y peones rurales y una minoría de artesanos, comerciantes, profesionales, artistas. Inicialmente, pro- cedían de las regiones alpinas del norte y, hacia el final del período, de las regiones centrales y meridionales. Algunos de ellos pasaron a nutrir el ámbito rural, y se conviertieron en chacareros gracias a algún plan de colonización, bien como arren- datarios o trabajando y brindando servicios en el campo y en los pueblos rurales (Santa Fe, Entre Ríos). Buena parte no pudo acceder a la propiedad de la tierra y ter- minó fijando residencia en las ciudades, acompañando especialmente el desarrollo del litoral argentino y sus ciudades-puerto (Buenos Aires, Rosario, La Plata, Bahía Blanca) y tejiendo el entramado de las futuras clases medias urbanas. La fondazione della scuola Centro Culturale Italiano (1958) può essere posta in un doppio contesto dell’epoca: quello della già lunga permanenza, integrazione e cre- scita ininterrotta della collettività italiana in Argentina e l’impulso che il governo di Frondizi dava all’istruzione non statale. Sebbene sia stato l’ambito dell’Università il luogo dove ebbe inizio la polemica“laica o libera”, il riconoscimento delle università non statali diede valore a questo tipo d’istruzione e contribuì alla nascita di istituti di ogni livello nell’ambito non statale. In effetti, durante un secolo, l’immigrazione italiana in Argentina mantenne un flusso immigratorio continuo dal 1870 al 1973, periodo in cui 4 milioni di italiani circa, arrivarono in Argentina e la metà di loro si radicò definitivamente in questo paese. In ogni modo, in questo processo possiamo distinguere fasi o periodi diversi: un primo periodo compreso tra il 1870 e il 1915 ove, sotto la protezione della gene- razione dell’ 80 e rispondendo al pensiero di Alberdi: “Governare vuol dire popola- re l’Argentina”, è stato il più importante in termini quantitativi. Questo periodo fu caratterizzato dall’immigrazione di massa, nella maggior parte piccoli agricoltori e braccianti, e da una porzione piccola di artigiani, commercianti, professionisti, ar- tisti. All’inizio venivano dalle regioni alpine del Nord e verso la fine del periodo, dalle zone centrali e meridionali. Alcuni di loro svilupparono l’ambito rurale, e diventaro- no agricoltori grazie a un piano di colonizzazione, sia come affittanti o lavorando ed elargendo servizi nella campagna e nei paesi rurali (Santa Fe, Entre Ríos). Gran parte di loro non riuscì a ottenere la proprietà della terra e finì per sistemarsi nelle città, collaborando specialmente allo sviluppo del litorale argentino e delle sue cit- tà-porto (Buenos Aires, Rosario, La Plata, Bahia Blanca) e intrecciandosi nel tessuto connettivo della futura classe media urbana.
  • 13. Centro Culturale Italiano I 15 Actos conmemorativos de la inmigración italiana en la Argentina. Festa dell’immigrazione italiana in Argentina.
  • 14. El estallido de la Primera Guerra Mundial detuvo el flujo migratorio –según el censo de 1914, habitaban en el país un millón de italianos–, que luego fue retomado en un segundo período al finalizar el conflicto, nuevamente con inmigrantes de perfil ru- ral,pero procedentes de las regiones del centro de Italia.De todos modos,no alcanzó el mismo nivel cuantitativo, a causa de las restricciones del gobierno de Mussolini a la emigración ultramarina y de las del gobierno argentino debido a la crisis del 30. No obstante, las cadenas migratorias que unían a parientes, amigos y conocidos e invitaban a probar fortuna en la Argentina continuaban en actividad y seguían atra- yendo a los italianos, ahora acompañando los ciclos económicos de recuperación. Un último período (1947-1954) coincidió con los años del primer peronismo, carac- terizados por un fuerte crecimiento de la economía argentina, ahora en el sector de la industria liviana destinada al consumo interno, lo que abría posibilidades de empleo a obreros y técnicos especializados en un momento en el que la Italia de posguerra vivía un alto índice de desocupación y de conflictividad social y política. Tal como al comienzo, una combinación de factores (acuerdos oficiales, factores de atracción y las consolidadas cadenas que unían a la profusa colectividad italiana en la Argentina a través de sus paisanos, parientes y amigos) hicieron ingresar entre esos años a 500 mil italianos, de los cuales un 75 por ciento se asentó en la Capital Federal y el Gran Buenos Aires. A partir de 1955, el flujo inmigratorio comenzó a descender lentamente a causa del contexto económico local, signado por inestabilidad política, ciclos de inflación, recesión y estancamiento. Así, los inmigrantes italianos buscaron otros destinos, como Australia y los Estados Unidos. Luego, la recuperación económica de su país de origen disminuyó los factores de expulsión que existían anteriormente. Por otra parte,luego de la caída de Perón y retirado el gobierno militar,se celebraron en febrero de 1958 las elecciones presidenciales en las que triunfó el abogado Arturo Frondizi gracias a su alianza electoral con Perón, aunque en un ambiente de pros- cripción peronista y de tutela militar que auguraba un futuro incierto a su gestión. De todas formas, desde otro punto de vista, su llegada al poder no dejaba de ser un reflejo de la composición social argentina de entonces. El nuevo presidente era el penúltimo hijo de una familia de inmigrantes italianos procedentes de la ciudad de Gubbio,que habían llegado a Buenos Aires hacia 1890,en pleno auge inmigratorio,y era también el fruto del tesón de sus padres, de la austeridad de un hogar de traba- jo y de la movilidad social que acompañó el proceso de modernización económica, social y administrativa del país desde fines del siglo anterior. Su discurso moderno, referido a los problemas estructurales del país; su proyecto de desarrollo de las fuerzas productivas y del papel de las inversiones extranjeras, sumado a una gran fe en la idea de integración política, lo llevaron a plantear un programa de gobierno novedoso que, no obstante, requería, por un lado, de la apro- bación de las fuerzas armadas y, por el otro, de la del propio Perón. Si bien fue un gobierno que terminó en un nuevo golpe de estado, dejó su impronta con algunas medidas que perdurarían; entre las más recordadas está la ley 14.557 de 1958, que otorgaba el reconocimiento oficial a las universidades de enseñanza privada para que pudieran expedir diplomas y títulos habilitados para ejercer la profesión y reti- raba al Estado la exclusividad de emitirlos. Este intento de reforma a la enseñanza universitaria –la polémica “laica o libre”– generó muchos conflictos entre estu- diantes y profesores, en un ambiente de fuerte antagonismo y choques entre los partidarios de una enseñanza estatal, laica, y los partidarios de igualar las univer- sidades privadas que, con el apoyo de la Iglesia, defendían la postura del gobierno. Finalmente, el triunfo del proyecto oficial se cristalizó en ley del Congreso e im- pulsó muchos proyectos de educación privada en otros niveles de enseñanza que fueron surgiendo en los años siguientes. Es en estos cambios en materia educativa que se inscribe la creación del Centro Cultural Italiano. Una institución que respondió al deseo particular de algunos miembros de la colectividad italiana de la zona norte del Gran Buenos Aires de preservar y transmitir su cultura a través de una escuela privada, pero que tam- bién recibió el respaldo de ideas de la época y hasta del propio presidente que, en cierta ocasión,envió como visitante ilustre a su esposa junto a la esposa del primer mandatario italiano y otras señoras de la colectividad al flamante colegio en sus primeros años. María Cecilia Castello Profesora de Historia, Universidad Católica Argentina Profesora de la Escuela Secundaria, CCI Olivos 16 I Centro Cultural Italiano
  • 15. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale fermò il flusso migratorio – secondo il censi- mento del 1914, in Argentina c’era un milione di abitanti italiani – che fu ripreso in un secondo periodo finita la guerra, di nuovo con immigranti di estrazione rurale, ma che ora venivano dalle regioni del Centro d’Italia. In ogni modo non raggiunse lo stesso livello quantitativo per causa delle restrizioni del governo di Mussolini all’emigrazio- ne d’ oltremare e quelle del governo argentino dovute alla crisi del 30. Nonostante queste limitazioni, le catene migratorie che legavano parenti, amici e conoscenti, che invitavano a cercare fortuna in Argentina, erano attive e continuavano ad attrarre gli italiani, che ora accompagnavano, anche i cicli di ripresa economica. Un ultimo periodo (1947-1954) coincideva con gli anni del primo peronismo, carat- terizzati da una forte crescita dell’economia argentina, specialmente nel settore dell’industria leggera destinata al consumo interno, che apriva possibilità d’im- piego a operai e tecnici specializzati, in un momento in cui l’Italia del dopo guerra segnava un alto indice di disoccupazione e di conflitti sociali e politici. Nella stessa fattispecie iniziale, un accostamento di fattori (accordi ufficiali, fattori d’attrazio- ne e la consolidata rete che univa la numerosissima collettività italiana in Argen- tina attraverso paesani, parenti e amici) hanno fatto allocare in quel periodo circa 500 mila italiani che si sono stabiliti presso la Capitale Federale e la Gran Buenos Aires per un buon 75%. Dal 1955 il flusso immigratorio è cominciato a calare lentamente a causa del contesto economico locale, segnato dall’instabilità politica, cicli d’inflazione, recessione e rista- gno. Stante questa situazione, gli emigranti italiani cercarono altri destini come ad esempio Australia e gli Stati Uniti d’America. Finalmente,la ripresa economica del loro paese d’origine diminuì le necessità di emigrare che esistevano in precedenza. D’altronde, dopo la caduta di Perón e ritirato il governo militare, ebbero luogo a feb- braio del 1958 le elezioni per la nomina del nuovo presidente. Vinse l’avvocato Artu- ro Frondizi grazie alla sua alleanza con Perón, ma accompagnato da un ambiente di proscrizione peronista e di tutela militare che in modo lungimirante pronosticava un futuro incerto della sua gestione. In ogni modo, da un altro punto di vista, il suo arrivo al potere rispecchiava la composizione sociale argentina di allora. Il nuovo presidente era il penultimo figlio d’immigranti italiani che venivano dalla città di Gubbio,arrivati in Argentina verso il 1890,nel pieno del flusso immigratorio,ed era anche il frutto della fermezza e costanza dei suoi genitori, dell’austerità di una famiglia dedicata al lavoro, e della mobilità sociale che accompagnò il processo di modernizzazione economica, sociale e amministrativa dell’Argentina dalla fine dello scorso secolo. Sul discorso moderno, riferito ai problemi strutturali del paese, il suo progetto che aveva come supporto lo sviluppo delle forze produttrici, e il ruolo degli investimenti esteri; sommato a una grande fede sull’idea dell’integrazione politica, presentava un programma di governo nuovo che nonostante, richiedesse da un lato l’approva- zione delle forze armate e dall’altro il supporto di Perón. Nonostante questo gover- no finisse sotto un nuovo colpo di stato, lasciò la sua impronta su alcune misure che sarebbero durate; tra cui la legge 14.557 del 1958, che conferiva alle università non statali la parità con quelle statali e le autorizzava a rilasciare lauree e titoli abilitanti per il libero esercizio delle professioni. Questa proposta di riforma sull’attività universitaria – la polemica “laica o libera”- generò molti conflitti tra studenti e professori, in un ambiente di forte antago- nismo e scontri tra quelli che difendevano l’istruzione statale e laica come unica entità autorizzata a rilasciare titoli abilitanti per l’esercizio professionale, e quelli che intendevano parificare le università non statali, con l’appoggio della Chiesa Cattolica, difendendo la posizione del governo. Alla fine prevalse il progetto ufficiale che diventò legge del Parlamento e diede impulso a nuovi progetti di educazione non statale su altri livelli d’istruzione negli anni successivi. Su questi cambiamenti in materia di educazione si propose la creazione del Cen- tro Culturale Italiano. Un’istituzione che risponde al desiderio speciale di alcuni membri della collettività italiana della zona nord della Gran Buenos Aires di pre- servare e trasmettere la loro cultura con la creazione di una scuola non statale. Ricevette anche l’appoggio delle idee di quell’epoca e perfino del presidente della nazione il quale, in certe occasioni, inviò come ospite illustre, sua moglie insieme alla moglie del primo ministro italiano ed altre signore della collettività, negli albori della nostra scuola. María Cecilia Castello Professoressa di Storia, Università Cattolica Argentina (UCA) Professoressa di Storia della Scuola Superiore, CCI Olivos Centro Culturale Italiano I 17
  • 16. Vista aérea del Gran Buenos Aires, barrio de Olivos donde nació el CCI. Vista aerea del Grand Buenos Aires,quartiere di Olivos dove ebbe inizio il CCI. La casa donde funcionó durante muchos años el secundario de Olivos (1971). La casa dove si attivò la scuola superiore a Olivos (1971). 2 1 18 I Centro Cultural Italiano 1 2
  • 17. AYER Ieri El CCI, según pasan los años / Il CCI attraverso gli anni El origen Cinco décadas creando vínculos sólidos ésta es la historia de un grupo de mujeres y hombres que creyeron en la posibilidad de crear un ámbito de formación, de cultura y de vínculos sólidos. En rea- lidad, ésta es la historia que se transforma en pre- sente en cada uno de los alumnos que se forman en el Centro Cultural Italiano. Cinque decenni creando solidi legami Questa è la storia di un gruppo di donne e uo- mini che credettero alla possibilità di creare un ambiente di formazione, cultura e solidi legami. Questa è la storia che si trasforma nel presente di ognuno degli alunni formatisi nel Centro Cultu- rale Italiano. L’origine Para quien la vive o la ha vivido,la emigración es uno de los episodios más nostálgi- cos que se pueden experimentar. Lo saben muy bien los italianos que llegaron a la Argentina durante el siglo XX. Los datos históricos señalan que la Argentina fue sin dudas uno de los países que más italianos acogió durante todo el período pre y post guerras mundiales. En esta tierra generosa, ellos encontraron hospitalidad y pudieron vencer el íntimo sufri- miento y la nostalgia por el suelo natal;supieron construirse un destino propio,con perseverancia, al tiempo que las circunstancias templaron sus espíritus; superaron grandes obstáculos y, en muchos casos, fueron capaces de crear y dar impulso a nuevas empresas, que luego resultaron una indispensable fuente de trabajo para los nuevos inmigrantes y ayudaron notablemente al desarrollo económico de su segunda patria. No fueron menos audaces en su constante ansia de mantener viva la imagen de su Italia lejana y de su civilización milenaria. Aquellos hombres y mujeres dieron vida a muchas asociaciones que hoy cumplen ampliamente esas aspiraciones. El Centro Cultural Italiano nació bajo esta impronta, exactamente el 4 de noviem- bre de 1958, cuando un arriesgado grupo de inmigrantes empeñó una parte impor- tante de sus ahorros y de su tiempo en la compra y restauración de una casona en el barrio residencial de Olivos, en la zona norte del Gran Buenos Aires. Y lo hicieron con un objetivo tan noble como ambicioso:crear una institución que perpetuara en la Argentina lo mejor de su herencia cultural. Per chi la vive o l’ha vissuta, l’immigrazione è uno degli episodi più nostalgici che possiamo sperimentare. Lo sanno molto bene gli italiani che arrivarono in Argenti- na durante il XX secolo. I dati storici indicano che l’Argentina è stata,senza dubbio,uno dei paesi che ha accol- to più italiani durante il periodo prima e dopo le due guerre mondiali. In questa terra generosa, loro trovarono ospitalità e hanno potuto sconfiggere l’intima sofferenza e nostalgia per la terra natia; hanno saputo costruire un destino proprio, con perseve- ranza. Contemporaneamente, le circostanze hanno temprato le loro anime. Hanno superato grandi ostacoli e, in molti casi, sono stati capaci di creare e di dare impulso a nuove imprese, quelle che poi sono state una fonte di lavoro indispen- sabile per i nuovi immigrati, e che hanno aiutato lo sviluppo economico della loro seconda patria in modo notevole. Non sono stati meno audaci nella loro costante ansia per mantenere viva l’immagine della loro Italia lontana e della loro civiltà millenaria. Quegli uomini e donne hanno creato molte associazioni che oggi svilup- pano quelle loro aspirazioni. Il Centro Culturale Italiano è nato sotto questa impronta, esattamente il 4 novembre dell’anno 1958, quando un coraggioso gruppo d’immigranti impegnò una parte impor- tante dei loro risparmi e del loro tempo per l’acquisto e restauro di un’antica villa nel quartiere residenziale di Olivos,nella zona Nord della Gran Buenos Aires.Ed è stato fatto per raggiungere un obiettivo tanto nobile quanto ambizioso: creare in Argentina un istituto che perpetuasse la miglior parte della loro eredità culturale. Centro Culturale Italiano I 19
  • 18. El objetivo, la educación Non c’è niente di meglio di una scuola, per diffondere tra le generazioni del presente e del futuro l’amore alla lingua e la cultura italiana;per serbare tutto quello che il Dirit- to Romano,il Rinascimento e i loro uomini illustri significano per tutta l’umanità.Una scuola che generi anche, un vincolo attraverso il quale scorre una forza che alimenta permanentemente la vita e l’anima. Una scuola che fa diventare l’uomo orgoglioso delle proprie origini. Pionieri I nomi di quelli che hanno fatto possibile quel desiderio educativo e culturale che è il CCI rimangono indelebili da cinquant’anni negli Atti di Fondazione dell’istituto. Sono stati italiani che si sentivano degni della loro origine e che, nonostante si differenziassero nella loro capacità culturale,sociale e politica,si trovavano uniti dall’amore per la patria lontana e dalla riconoscenza verso la terra che li aveva accolti. La vocazione di servire è stata la loro virtù più grande.E la loro unica aspirazione,quella di formare,tramite la scuola,la mente e lo spirito di quelli che domani avrebbero porta- to il messaggio alle nuove generazioni. Così come a Olivos, in un’altra località chiamata Villa Adelina si sentiva parlare con frequenza in italiano. La nostalgia verso la madre patria, la lingua, le abitudini, han- no spinto altri italiani a pensare ad una scuola per i loro figli. Così nel 1961 nacque la scuola italiana Alessando Manzoni, frutto dello sforzo dell’Ingegner Vittorio Valdano e l’Ingegner Agostino Rocca. Loro donarono il terreno, organizzarono e diressero le opere di costruzione.Verso il 1965, considerarono che fosse arrivato il momento di affidare la gestione della scuola a un istituto che per la sua capacità e prestigio potesse assicurare nel tempo la continuità. Il risultato della scelta ricadde sul Centro Culturale Italiano di Olivos, che non ebbe esitazione ad accettare tale onorevole missione. E così, la scuola Alessandro Manzoni diventò una parte importante del Centro Culturale Italiano. Molto si è fatto e resta molto da fare ancora, ma di sicuro qualcosa c’è: i pionieri ri- spettarono fedelmente nella loro impresa quei valori che desideravano trasmettere alle nuove generazioni. Forse per questo non hanno avuto una reale coscienza dell’opera grandiosa da loro realizzata. ¿Qué mejor que una escuela para difundir entre las generaciones del presente y el futuro el amor por la lengua y la cultura italiana;para atesorar todo lo que el Derecho Romano, el Renacimiento y sus hombres ilustrados significan para la humanidad en- tera? Una escuela que genere también un vínculo constante que se renueve, a través del cual corra una fuerza que alimente permanentemente la vida y el espíritu. Una escuela que vuelva al hombre orgulloso de sus orígenes. Pioneros Los nombres de quienes hicieron posible aquel anhelo educativo y cultural que es el CCI permanecen indelebles desde hace cincuenta años en el Acta de Fundación de la institución. Fueron italianos dignos de su propio origen y que, si bien contaban con diversa formación cultural, social y política, se encontraron unidos por el amor a la patria lejana y por el reconocimiento a la tierra que los acogió. La vocación de servicio fue su virtud más grande.Y la única aspiración,formar a través de esta escuela la mente y el espíritu de aquellos que en el mañana pudieran retrans- mitir el mensaje a las nuevas generaciones. Al igual que sucedía en Olivos, en otra localidad llamada Villa Adelina se escuchaba con frecuencia hablar en italiano. La nostalgia por la madre patria, su lengua y sus costumbres impulsaron a otros italianos a pensar en una escuela para sus hijos. Así, en 1961 nació la escuela italiana Alessandro Manzoni,fruto del esfuerzo del Ingeniero Vittorio Valdano y el Ingeniero Agostino Rocca, que donaron el terreno, organizaron y dirigieron las obras. Pero hacia 1965 consideraron que era el momento de confiar la gestión de la escuela a una institución que, por capacidad y prestigio, pudiera ase- gurar en el tiempo su continuidad. La elección recayó en el Centro Cultural Italiano de Olivos, que no dudó en aceptar tan honorable misión. Y así, la escuela Alessandro Manzoni pasó a ser una parte importante del Centro Cultural Italiano. Mucho se ha hecho y mucho queda por hacer, pero algo es seguro: en su gesta, los pioneros reflejaron fielmente los valores que deseaban transmitir a las nuevas generaciones. Es por eso que tal vez no hayan tenido real conciencia de la gran- diosa obra que realizaron. L’ educazione Come obiettivo 20 I Centro Culturale Italiano
  • 19. LOS FUNDADORES DEL CENTRO CULTURAL ITALIANO I fondatori del Centro Culturale Italiano ACTA CONSTITUTIVA DEL 04/11/58 ATTO COSTITUTIVO DEL 04/11/58 LUIGI ZORZETTO ELIO GAGANI TRIESTE FRIGERIO GAETANO COLOMBO MARÍA CRISTINA MIBELLI PAOLO ZIZZI PP. CARLO DELLA PENNA JUAN ZUCCATO VICENTE FUGAZZA ENZO PRAVISANI ERNESTO BRUSADIN MARIO FIORENTINI MIGUEL MIRANDOLA MARINO BRUGNERA PAOLO ZIZZI FILIPPO MACCA PIER F. BALDI FABIO BORGIA G. CARTEI ANTONIO PAOLINI GIAN BATTISTA CUZZUOL MANFREDO RADICCHI LUIGI SONEGO FAUSTO GEREMIA MARÍA LUISA ZORZETTO MARÍA P. FRIGERIO ERMINIA ZIZZI IN MACCA EUSTELIO MARSICH ELSA C. DE FUGAZZA EGIDIO PIAZZA Bendición de las primeras banderas del CCI, con Victor Sardella y Laila Bettini como abanderados (1960). Nella ricorrenza del 24 maggio 1960 furo- no benedette le prime bandiere del Centro Culturale Italiano. Victor Sardella e Laila Bettini furono i primi portabandiera. Imagen de la primera página del Acta Constitutiva (1958). Prima pagina dell´atto costitutivo (1958). Fachada de la entrada principal del secundario, sede Olivos. Ingresso principale della scuola seconda- ria di Olivos. 3 1 2 1 2 3
  • 20. “Quienes formamos parte de los inicios, la creación y el desarrollo del CCI éramos familias italianas que vivíamos en Olivos. De casualidad nos fuimos conociendo y así nació una gran amistad. Dentro de los temas corrientes que conversábamos estaba la preocupación por crear una escuela italiana para los hijos de familias italianas. La idea fue madurando y así se fue armando el proyecto. La mayor parte de las cosas las hicimos nosotros mismos, hasta los bancos de madera. Y de esa manera arrancamos con el jardín de infantes. Fue un proceso rápido. Compramos en noviembre del 58, en marzo del 59 ya empezaron las clases en el jardín de in- fantes y, en 1960, los primeros grados de la primaria. La compra se hizo con la garantía personal de cada uno. La primera maestra que colaboró en el jardín de infantes fue la señora Cuffia. Dentro del cuerpo docente no cabe duda de que la señora Di Stasi fue la artífice del éxito de la organiza- ción y del espíritu con el que el cuerpo docente siempre se brindó para salir adelante. Estuvo muchos años como directora, tenía un gran espíritu de persuasión y de captación. Tenía la dedicación del maestro. Avanzamos, con abnegación y entrega, sin otra finalidad que la de crear una es- cuela italiana para las familias que vivían aquí, para que nuestros hijos tuvieran, además de una buena escuela nacional, la posibilidad de seguir los programas de la escuela italiana y obtener un título válido en Italia. Cada año agregábamos un nuevo grado. Y así seguimos ampliándonos. Teníamos tanto entusiasmo que ninguna dificultad nos parecía imposible de superar. El pro- yecto continuó. En aquel tiempo otro grupo de italianos que vivía en Villa Adelina tenía la mis- ma inquietud que habíamos tenido nosotros: construir una escuela italiana en la zona. Decidieron dirigirse al Ing. Agostino Rocca, en ese momento presidente de la empresa Techint, para solicitarle ayuda para poder hacer lo que habíamos hecho nosotros en Olivos. Y Rocca, que tenía sensibilidad para estas cosas, los ayudó. Empezaron la escuela. Constru- yeron una primera parte, pero tenían muchas dificultades. Entonces, dos o tres años después, me llamó Agostino Rocca y me dijo:“Sabemos lo que hicie- ron ustedes, ¿por qué no les transferi- mos nuestra escuela?”. Y así la escuela italiana Alessandro Manzoni, de Villa Adelina, pasó a manos de la gestión del Centro Cultural Italiano de Olivos. Sin duda, una de las ayudas más im- portantes que recibimos siempre fue de parte de las grandes firmas italia- nas. Entre ellas, Techint, compañía ge- neral de fósforos; Della Penna, Olivetti. Todavía en varias aulas están los nombres de las empresas italianas que ayudaron en los inicios de ambas escuelas. Tengo el orgullo de haber participado en la creación del CCI. Tengo una gran sa- tisfacción personal. Hace mucho tiempo, cuando empezamos, no sabíamos hasta dónde íbamos a llegar. Ahora, luego de tantos años, estamos preparados para los nuevos retos que tenemos por delante”. CABE DESTACAR LA FIGURA DEL CONDE FABIO BORGIA,UNO DE LOS PRIMEROS PRE- SIDENTES DEL CCI,QUIEN COLABORÓ MUCHO DESDE EL INICIO CON EL PROYECTO EDUCATIVO. NACIDO EN FIRENZE, ITALIA, Y LICENCIADO EN CIENCIAS POLÍTICAS, REALIZÓ NUMEROSOS EMPRENDIMIENTOS INDUSTRIALES EN LA ARGENTINA. * ACTUAL PRESIDENTE HONORARIO DE LA COMISIÓN DIRECTIVA Y UNO DE LOS SO- CIOS FUNDADORES DEL CENTRO CULTURAL ITALIANO.NACIÓ EN 1922,EN SAN DONÀ DI PIAVE,PROVINCIA DE VENECIA,Y LLEGÓ A LA ARGENTINA EN 1948. LUIGI ZORZETTO * La palabra de uno de los fundadores 1 El Dr. Luigi Zorzetto, en el centro de la foto, y el Conde Fabio Borgia, detrás de Zorzetto, junto a los primeros fundadores del CCI. In centro, il Dott. Luigi Zorzetto e sullo sfondo, il Conte Borgia, assieme ai primi fondatori. 22 I Centro Culturale Italiano 1
  • 21. LUIGI ZORZETTO * Parola di uno dei fondatori “Quelli che abbiamo fatto parte all’inizio della creazione e lo sviluppo del CCI erava- mo famiglie italiane che risiedevamo a Olivos. Per puro caso ci siamo conosciuti ed è nata tra noi una forte amicizia. Fra i temi ricorrenti delle nostre conversazioni c’era la preoccupazione di creare una scuola italiana per i figli di famiglie italiane. L’idea, un poco alla volta è maturata e il progetto andava sempre più avanti. La maggior parte delle cose le abbiamo costruite noi, perfino i banchi di legno ed in quel modo abbiamo cominciato con la Scuola Materna. È stato un processo veloce. Abbiamo comprato a novembre del 1958 e a marzo del 59 già cominciava l’attività della Scuola Materna e, nel 1960 iniziavano la loro attività, le prime classi della scuola elementare bilingue. L’acquisto è stato fatto con la garanzia personale di ognuno di noi. La prima maestra che ha collaborato con la Scuola Materna è stata la signora Cuf- fia. Del corpo docente, senza dubbio la signora Di Stasi è stata l’artefice del succes- so dell’organizzazione e dello spirito con cui sempre il corpo docente si è mostrato disponibile ad andare avanti. La signora Di Stasi è stata la direttrice della scuola elementare per molti anni, aveva un grande spirito di persuasione e di captazione. Aveva il senso educativo di un maestro. Siamo andati avanti con spirito di abnegazione e dedizione, senz’altra finalità tran- ne quella di creare una scuola italiana per le famiglie che vivevano qui, perché i nostri figli avessero, oltre a una buona scuola argentina, la possibilità di seguire i programmi della scuola italiana e ottenere un titolo valido in Italia. Ogni anno aggiungevamo una nuova classe. E continuavamo con l’ampliamento. Avevamo tanto entusiasmo che nessuna difficoltà ci poteva fermare. E il progetto è continuato. In quell’epoca un altro gruppo d’italiani che viveva a Villa Adelina aveva le stesse preoccupazioni che avevamo avuto noi, costruire una scuola italiana nella zona. E presero la decisione di rivolgersi all’ingegner Agostino Rocca, allora Presidente dell’Impresa Techint per richiedere l’aiuto necessario per fare quello che avevamo fatto noi a Olivos, e Rocca, che aveva la sensibilità per queste cose, li aiutò. Comin- ciarono a costruire la scuola. Costruirono una prima parte, ma avevano molte dif- ficoltà e due o tre anni dopo, mi chiamò Agostino Rocca e mi disse, ”conosciamo quello che avete fatto a Olivos, perché non trasferiamo questa scuola a voi?”. E così, la scuola italiana Alessandro Manzoni di Villa Adelina è passata nelle mani della gestione del Centro Culturale Italiano di Olivos. Senza dubitarne, posso dire che uno degli aiuti più importanti è partito sempre dal- le grandi ditte italiane. Tra cui Techint, Compañía General de Fósforos, Della Penna, Olivetti. Ancora oggi,in diverse aule ci sono i nomi delle ditte italiane che aiutarono entrambi le scuole, all’inizio. Sento l’orgoglio di avere partecipato alla creazione del CCI. Ho una grande soddi- sfazione personale. Tanto tempo fa, quando cominciammo, non sapevamo fino a dove saremmo arrivati. Adesso, dopo tanti anni, siamo preparati per le nuove sfide che abbiamo di fronte.” Ê DA EVIDENZIARE LA FIGURA DEL CONTE FABIO BORGIA, UNO DEI PRIMI PRESI- DENTI DEL CCI, SIN DALL’INIZIO COLLABORÒ TANTO COL PROGETTO EDUCATIVO. NATO A FIRENZE,LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE,REALIZZÒ NUMEROSE IMPRESE INDUSTRIALI IN ARGENTINA. * ATTUALE PRESIDENTE ONORARIO DELLA COMMISSIONE DIRETTIVA E UNO DEI SOCI FONDATORI DEL CENTRO CULTURALE ITALIANO. NATO NEL 1922 A SAN DONÀ DI PIAVE, PROVINCIA DI VENEZIA ARRIVÒ IN ARGENTINA NEL 1948. 2 Los alumnos durante un acto de la prima- ria de Olivos (1968). Gli alunni durante una cerimonia della primaria a Olivos. ( 1968) Centro Culturale Italiano I 23 2
  • 22. María Loutfi de Di Stasi, Alicia Masé, Norma Gandolfo, Lilla Scarella y Grazia Tentori de Trevisan son algu- nas de las primeras maestras que impartieron educa- ción en las aulas del CCI. Juntas, recuerdan aquellos primeros tiempos, donde todo estaba por hacerse. María Loutfi de Di Stasi fue la directora de primaria entre 1960 y 1985.En esos tiem- pos empezaba para María una etapa fundamental de su vida.“Nos fuimos haciendo todos en grupo,había una necesidad de integrarse con todo el personal.Un director solo no puede llevar una escuela,debe haber unidad de criterios,fundamentalmen- te en los primeros tiempos”. Alicia Masé,otra de las primeras maestras del CCI,relata el esfuerzo que significó el inicio:“Me hice cargo, al mismo tiempo, de tercer y cuarto grado: en un salón muy pequeño, dividía en dos el pizarrón y trabajaba en simultáneo. Al otro año, con los mismos alumnos, trabajé con cuarto y quinto grado a la vez. Así, dando clases en simultáneo, estuve unos tres años seguidos. ¡Qué tiempos!”. La historia de Norma Gandolfo, otra de las maestras pioneras, también merece ser contada:“Yo me conecté con la institución de una manera particular. Había viajado a Italia en el 58, donde había estado durante seis meses y había aprendido a hablar el idioma. Trabajaba en otros colegios y me acerque al CCI por sugerencia de una amiga. En esos momentos mis capacidades eran necesarias para el CCI; era una maestra argentina que hablaba italiano, y así, en 1963, tuve mi primer grado en la escuela italiana”. La historia de Carmelina Scarella,“Lilla”, en el CCI tiene particularidades especiales. “El CCI fue y es algo muy significativo para nosotras, es parte de nuestras vidas. Lo hicimos con mucho amor, esfuerzo y desinterés. Empezamos en el 60 y llegamos a tener 420 alumnos en primaria, 180 chicos en jardín y 100 en la secundaria, que empezó en el 68, y también logramos que en el 72 se creara el profesorado de nivel preescolar”. Para que todo esto fuera posible,las mujeres también destacan la importancia de la Comisión Directiva del colegio,que confiaba en ellas y en su trabajo.Pero el esfuerzo también se encontraba fuera de las paredes del establecimiento.“Había mucha co- laboración de las familias –nos cuenta Lilla–.Tanto es así que habíamos instituido la figura del madrinazgo: consistía en nombrar madrinas a dos madres por grado, las cuales colaboraban con la maestra en las necesidades del curso. Éramos una gran familia”.Y Norma agrega:“La Comisión recibió mucho apoyo económico de parte de un grupo de familias italianas para lograr tener una infraestructura acorde con el objetivo que se buscaba”. Durante esos primeros años fue forjándose el prestigio y la excelencia académica que hoy distinguen al CCI. Desafíos para vencer no faltaban. Lilla lo sabe muy bien: “En aquellos tiempos, la primaria dependía pedagógicamente de la escuela italia- na Cristoforo Colombo, cuyos profesores venían a fin de año a tomar examen a los alumnos; y eso, claro, nos molestaba un poco. Por eso, luchamos para conseguir la independencia académica que luego se logró en todos los niveles, y más tarde, a fines de los ochenta,logramos concretar el proyecto integrador entre los programas de la escuela italiana y la escuela argentina”. Grazia Tentori de Trevisan cuenta:“El avance académico tiene diversas facetas. Por ejemplo, al principio, eran grupos tan numerosos que una decía: ‘¿Cómo doy una buena clase con tantos chicos?’. Sin embargo,prevalecía el respeto. Eran chicos muy educados, a lo que se sumaba que había un trato distinguido del padre al maestro. Y eso que nosotras hacíamos todo: enseñábamos, pintábamos, barríamos el aula, pero siempre con un amor extraordinario y una dedicación absoluta”. La cosecha de tantos esfuerzos se refleja hoy en el prestigio del CCI, no sólo por transmitir la cultura italiana, sino por la excelencia académica y la formación integral que sus aulas brindan. MUJERES CON CLASE Las primeras maestras 24 I Centro Culturale Italiano Las primeras maestras de la sede Olivos (1961). Le prime maestre della sede di Olivos (1961). 1 1
  • 23. María Loutfi in Di Stasi, Alicia Masé, Norma Gandolfo, Lilla Scarella y Grazia Tentori in Trevisan sono alcune delle prime maestre che insegnarono nelle aule del CCI.Tutte insieme, ricordano quei primi tempi, dove tut- to ANCORA era da fare. María Loutfi in Di Stasi è stata la direttrice della scuola elementare tra 1960 e 1985. In quei tempi cominciava per María una fase fondamentale della sua vita.“Abbiamo costruito l’ attività insieme, in gruppo. Bisognava integrarsi con tutto il personale. Un direttore da solo non può portare avanti una scuola, ci deve essere un’unità di criteri, specialmente nei primi tempi.” Alicia Masé, un’altra delle prime maestre del CCI, racconta sullo sforzo e le difficoltà di quei tempi d’inizio.“Avevo a mio carico, contemporaneamente, la terza e la quarta classe,in un’aula molto piccola.Dividevo la lavagna in due e lavoravo simultaneamen- te per l’una e l’altra classe”. L’anno successivo, con gli stessi alunni, ho lavorato con la quarta e la quinta insieme. Così, facendo lezione in simultanea, ho lavorato tre anni di seguito. Che epoca!” La storia di Norma Gandolfo,un’altra delle maestre pioniere,merita anche essere rac- contata. “Mi sono contattata con quest’istituto in un modo particolare. Avevo fatto un viaggio in Italia nel 58, e li sono stata sei mesi e ho imparato a parlare la lin- gua. Lavoravo in altre scuole e mi sono avvicinata al CCI seguendo il suggerimento di un’amica. In quei momenti le mie capacità erano necessarie al CCI. Ero una maestra argentina che parlava l’italiano. Così, nel 1963, ho avuto la mia prima classe nella scuola italiana”. La storia di Carmelina Scarella,“Lilla”nel CCI ha dei particolari speciali.“Il CCI è stato ed è ancora qualcosa di molto importante per noi maestre, è una parte della nostra vita. Lo abbiamo fatto con molto amore,sforzo e disinteresse. Abbiamo cominciato nel 60 e siamo riuscite ad avere 420 alunni nelle elementari, 180 bambini alla scuola materna e 100 nella secondaria che è cominciata nel 68. Siamo riusciti anche, ad avere nel 72 il professorato per la Scuola Materna” Perché tutto questo fosse possibile, queste donne mettono anche in rilievo l’importan- za della Commissione Direttiva della scuola, che aveva fiducia in loro e nel loro lavoro. Lo sforzo si trovava anche fuori dalle mura della scuola. “C’era molta collaborazione delle famiglie – ci racconta Lilla- “Perfino avevamo la figura del madrinaggio. Consi- steva nel nominare madrine a due madri per ogni classe e loro collaboravano con la maestra nelle necessità della classe. Eravamo una gran famiglia”. E Norma aggiunge: “La Commissione ha ricevuto molto appoggio economico da parte di un gruppo di fa- miglie italiane per riuscire ad avere un’infrastruttura in armonia con l’obiettivo che si voleva raggiungere”. Durante quei primi anni è stato forgiato il prestigio e l’eccellenza accademica che oggi distinguono il CCI. Sfide da superare non mancavano. Lilla lo sa molto bene. “A quell’epoca, la scuola primaria dipendeva, nell’aspetto pedagogico, dalla scuola italia- na Cristoforo Colombo. A fine d’anno i professori della Cristoforo venivano a fare gli esami ai nostri alunni; e questo, certo, ci disturbava un poco. E allora abbiamo lottato per avere l’autonomia accademica che è stata raggiunta più tardi e alla fine degli anni 80 siamo riusciti a concretizzare il progetto integrativo tra i programmi della scuola italiana e la scuola argentina”. Grazia Tentori in Trevisan racconta:“L’andamento accademico ha sfaccettature diver- se. Per esempio, all’inizio erano gruppi così numerosi che ci si chiedeva: Come faccio una buona lezione con così tanti bambini? In ogni modo prevaleva il rispetto. Erano bambini molto educati e si aggiungeva un trattamento di rispetto del padre verso il maestro. A noi ci toccava fare di tutto: insegnavamo, pitturavamo, pulivamo l’aula, ma sem- pre con un amore straordinario e una dedizione assoluta”. Il risultato di tanti sforzi si rispecchia oggi nel prestigio del CCI, non solo nel trasmettere la cultura italiana ma anche per l’eccellenza accademica e la formazione integrale delle sue aule. DONNE DI CLASSE Le prime maestre Centro Culturale Italiano I 25 Un grupo de primeras maestras de la Sede Villa Adelina. Un gruppo delle prime maestre della sede Villa Adelina. 2 2
  • 24. “UNAINSTITUCIÓNCRECESIENELGRUPODETRABAJOHAYUNIDADDECRITERIO YDEPENSAMIENTO;YAMORPORLA TAREAQUESEREALIZA”. Señala Alicia Masé:“En esta escuela se apostó siempre a los valores, que se suman a la capacitación, la educación y la amplitud de criterios. Brindábamos una forma- ción integral, donde el maestro era el modelo del alumno, y por eso se cuidaban mucho el lenguaje y las posturas.Hoy,los alumnos que egresan del CCI lo hacen con una visión amplia de la cultura, no sólo italiana, sino universal. Y eso se comprueba cuando entran a la universidad, donde suelen destacarse”. Así transcurrió, junto al CCI, la vida de estas mujeres, que mientras daban clases se pusieron de novias, se casaron y tuvieron hijos. Hoy, los nietos de algunas de ellas pasan por las aulas del CCI y, con su presencia, demuestran una vez más lo que to- das piensan: “Una institución crece si en el grupo de trabajo hay unidad de criterio y de pensamiento; y amor por la tarea que se realiza”. Jóvenes, muy jóvenes “Cuando empezamos a enseñar éramos todas muy jóvenes. Tanto que una vez,durante una reunión de padres,vi a un señor un poco nervioso y le pregunté si lo podía ayudar, y él me respondió que quería hablar con la maestra de su hija. Le dije: ‘sono io’. No lo podía creer, me había confun- dido con una alumna más”, RELATA LILLA CON UNA ENORME SONRISA. Visitas oficiales Uno de los momentos más importantes que vivió la insti- tución en estos 50 años de vida fue cuando, en 1961, la es- posa del entonces presidente de Italia, Giovanni Gronchi, y la esposa del presidente de Argentina, Arturo Frondizi, visitaron el CCI. Años después, en 2001, Franca, la esposa de Carlo Ciampi, otro presidente italiano entonces en funciones,visitaba la escuela.Sobre este último acontecimiento,recuerda María Luisa Zizzi de Zorzetto, una de las pioneras:“Le pregunté si le parecía que había sido una buena idea empezar una es- cuela así en la Argentina y ella dijo:‘La cultura è la vita’. En- tonces empezó a recorrer la escuela y nos hizo saber que ESTANDO EN EL CCI SE SENTÍA COMO SI NUNCA HUBIERA SALIDO DE ITALIA”. EL Uniforme Desde un principio los fundadores supieron cómo iba a ser el uniforme del colegio: saco verde, camisa blanca y corbata roja, acompañado por pollera y pantalón gris, ins- pirado en los colores de la bandera italiana. 26 I Centro Culturale Italiano Visita de Franca Ciampi, esposa del entonces Presidente de Italia, Carlo Ciampi (2001). Visita di Donna Franca, consorte dell´allora Presidente di Italia, Carlo Ciampi ( 2001) 21 La maestra Lilla Scarella en clase,junto a una de sus primeras alumnas. La Sig.ra Lilla Scarella in classe assieme ad una delle sue prime alunne. 1 2
  • 25. “UNISTITUTOPUÒCRESCERESENELGRUPPODILAVOROCISONOUNITÀDICRITE- RIOEDIPENSIERO;EAMOREVERSOL’ATTIVITÀDASVOLGERE”. Alicia Masé ci segnala: “La scuola ha mirato sui valori, che vanno sommati alla ca- pacità, l’educazione e l’ampiezza dei criteri. Offrivamo una formazione integrale. Il maestro era il modello dell’alunno,e per questo si curava molto il linguaggio e la com- postezza. Oggi, gli alunni che partono dal CCI lo fanno con una visione ampia della cultura italiana, ma anche universale. E quanto detto si convalida quando entrano all’università, dove di solito si distinguono dagli altri”. Così è trascorsa, legata al CCI, la vita di queste donne, che mentre facevano lezione, prendevano fidanzato, si sposavano e avevano i figli. Oggi, alcuni dei loro nipoti fre- quentano le aule del CCI e,con la loro presenza dimostrano una volta ancora il pensie- ro di tutte queste maestre:“Un istituto riesce a crescere se nel gruppo di lavoro ci sono unità di criterio e di pensiero; e amore verso l’attività da svolgere”. Giovani, molto giovani “Quando abbiamo cominciato a insegnare eravamo tutte molto giovani. Tanto che in un’occasione, durante una riunione dei genitori, ho visto un signore un po’ nervo- so, gli ho chiesto se lo potevo aiutare e lui mi rispose che voleva parlare con la maestra di sua figlia. Gli ho detto: “Sono io”. Stentava a crederci. Mi aveva preso per un’alun- na”, racconta con un gran sorriso Lilla. Visite ufficiali Uno dei momenti più importanti che ha vissuto l’istituzio- ne in questi 50 anni di vita, è stato quando, nel 1961, la mo- glie dell’ allora presidente dell’ Italia, Giovanni Gronchi e la moglie del Presidente dell’ Argentina, Arturo Frondizi, visitarono il CCI. Anni dopo, nel 2001, Franca, la moglie di Carlo Ciampi, un altro presidente italiano, visitava la scuola. Su quest’ ulti- mo successo ricorda María Luisa Zizzi in Zorzetto,una delle pioniere: “Le chiesi se le sembraba che era stata una buona idea creare una scuola così in Argentina, e lei mi rispose: ‘’La cultura è la vita”. Allora cominciò a girare per le aule e ci fece sapere che per lei trovarsi nel CCI era stato come non essere uscita mai dall’ Italia”. La Divisa Da principio i fondatori hanno saputo come sarebbe stata la divisa della scuola: giacca verde, camicia bianca e cra- vatta rossa, corredati da gonna o pantaloni grigi, ispirati nei colori della bandiera italiana. Centro Culturale Italiano I 27 Alumnos con el uniforme del CCi en el patio del colegio. Alunni con la divisa rappresentativa del CCI. 4 3 Alumnos del colegio vistiendo el representativo uniforme, con los colores de la bandera italiana, frente a la Plaza Italia, Palermo, Buenos Aires. Alunni della scuola con la divisa rappresentativa con i colori della bandiera italiana, nei pressi di Plaza Italia, Buenos Aires. 3 4
  • 26. La construcción del secundario “El orgullo de haber colaborado para el engrandecimiento del CCI” A principios de los setenta, la vieja casona del secundario resultaba cada vez más insuficiente porque el número de alumnos crecía año a año. En las reuniones de la Comisión Directiva se impuso la urgente necesidad de crear un nuevo edificio para la escuela secundaria. Resulta esclarecedora la palabra de ClaudioTomei,el constructor y padre del colegio que aportó la solución para encarar el proyecto del secundario. Así, Claudio Tomei junto al señor Luigi Sonego pusieron manos a la obra, hicieron los planos, armaron el presupuesto, cuidaron todos los detalles. La obra quedó terminada para 1978.De aquel tiempo,Tomei destaca la colaboración de todas las familias del CCI y resalta que fueron muchas las donaciones de perso- nas cuyos nombres están inmortalizados en las placas de bronce en la puerta de las aulas del edificio. De este modo, la escuela logró tener un nuevo edificio para la secundaria, y que- dó demostrado una vez más que “las buenas intenciones siempre son aceptadas y apoyadas por todos”. “A los que pusimos la voluntad y la eficacia de la acción, nos cabe el orgullo de ha- ber colaborado para el engrandecimiento del Centro Cultural Italiano”, concluye Claudio Tomei. La costruzione della scuola secondaria “L’orgoglio di avere collaborato con l’ingrandimento del CCI” Nei primi anni settanta, la vecchia villa che alloggiava la scuola secondaria risultava ogni giorno più insufficiente perché il numero degli alunni cresceva anno dopo anno. Nelle riunioni della Commissione Direttiva s’impose l’urgente necessità di creare un nuovo edificio per la scuola secondaria. Appare chiarificante la parola di Claudio Tomei, il costruttore e contemporaneamente un genitore della scuola che diede la soluzione per affrontare il progetto della scuola secondaria. Così,ClaudioTomei,assieme al signor Luigi Sonego,misero mani all’opera.Fecero i piani, confezionarono il preventivo,curarono tutti i particolari. L’opera fu terminata nell’anno 1978. In quell’epoca, Tomei ottiene la collaborazione di tutte le famiglie del CCI e ricorda che sono state molte le donazioni di persone il cui nome rimarrá per sempre sulle targhette di bronzo nelle porte delle aule della scuola. Così la scuola è riuscita ad avere un nuovo edificio per la secondaria,dimostrandosi an- cora una volta che le buone intenzioni sono sempre accettate e appoggiate da tutti. “Quelli che abbiamo messo la volontà e l’efficacia nell’azione, sentiamo l’orgoglio, di avere collaborato per l’ingrandimento del Centro Culturale Italiano”, afferma Claudio Tomei. 28 I Centro Culturale Italiano Vista del edificio en plena construcción del secundario de Olivos; momento de su inauguración (1978). Vista dell´edificio in piena costruzione della scuola secondaria di Olivos; momento dell´inaugurazione. ( 1978). 1 2 1/ 2
  • 27. La“Scuola paritaria” Un logro del ayer, una herramienta para el futuro Pocas son las escuelas a las que el estado italiano, a través del Ministerio de Educación, les otorga la calificación de “scuola paritaria”. El Centro Cultural Ita- liano es una de ellas, pero ¿qué significa “scuola paritaria”? Es un pie de igualdad con todas las escuelas de Italia, es decir, hay una equipa- ración total de los objetivos que conseguir. Por ello, el título obtenido tiene el mismo valor que el conseguido en suelo italiano. Me atrevo a decir que nuestros programas dan un plus respecto de las escuelas italianas de la península, pues le agregan la carga del programa de castellano y la formación en una sociedad distinta, aunque siempre muy afín con la italiana. Alcanzar el status de “scuola paritaria” no fue fácil. Integrar dos legislaciones, dos realidades diferentes de la educación conlleva siempre la comprensión de ambas partes. Claro que, una vez obtenida esta calificación, mantenerla tam- poco es tarea fácil, pues el estado italiano está muy alerta respecto del cumpli- miento de las pautas establecidas. Nuestra institución es bicultural trilingüe y, justamente, el creciente número de jóvenes docentes venidos de Italia nos asegura en la práctica esa biculturalidad, que de otra forma quedaría sólo en enunciados. Este reconocimiento obtenido nos permitió tener la primera promoción con diploma italiano en 2001. Hoy, nos llena de satisfacción y nos obliga a ser con- secuentes con la filosofía que le dieron los fundadores a nuestra querida insti- tución. Finalmente, no quiero dejar de agradecer al profesor Sergio Colella, docente en- viado por el gobierno italiano, quien junto a los que integramos el Centro Cultu- ral Italiano hizo posible tan prestigioso reconocimiento. Michele D´Angelo Presidente de la Comisión Directiva Centro Cultural Italiano La Scuola Paritaria Un risultato del passato, uno strumento per il futuro Poche sono le scuole italiane all’estero che attraverso il Ministero della Pubblica Istru- zione, ottengono il riconoscimento giuridico di scuola paritaria, il Centro Culturale Italiano è una di loro. In effetti cosa significa Scuola Paritaria? Viene messa su un piano di parità con tutte le altre scuole italiane, e vi è totale cor- rispondenza negli obiettivi da raggiungere, in modo che, il titolo ottenuto abbia lo stesso valore del titolo conseguito nel territorio italiano. Oserei dire che le nostre pro- grammazioni danno un qualcosa in più rispetto alle scuole italiane considerando che viene svolto anche il programma argentino, e la formazione educativa in una società diversa anche se affine a quella italiana. Ottenere lo status di “Scuola Paritaria“ non è stato facile. Integrare due legislazioni diverse, due diverse realtà educative, implica sempre una certa comprensione tra le parti,chiaramente una volta ottenuta questa qualifica mantenerla non è un compito facile, dal momento che lo Stato italiano è molto vigile in merito all’attuazione degli orientamenti in vigore. La nostra istituzione è biculturale e trilingue, e il crescente numero di giovani inse- gnanti provenienti dall’Italia, ci assicura questa biculturalità, che altrimenti restereb- be solo una dichiarazione. Ottenuto questo riconoscimento, ci ha permesso di svolgere i primi esami di maturità con il relativo diploma italiano nel 2001. Tutto ciò, oggi ci riempie di soddisfazione e ci responsabilizza ad essere coerenti con la filosofia dei suoi fondatori per la nostra cara istituzione. Infine, un ringraziamento al prof. Sergio Colella docente nominato dal governo Ita- liano che insieme a tutti gli altri integranti del CCI, si sforzò per fare ottenere tale prestigioso riconoscimento. Michele D´Angelo Presidente Commissione Direttiva Centro Culturale Italiano Centro Culturale Italiano I 29
  • 28. El CCI a través de los años Il CCI attraverso gli anni 1958-1959 Inicio del Jardín de Infan- tes y primer grado. Inizio della scuola mater- na e di primo grado. 1960 Organización de la primaria hasta cuarto grado. Viene organizzata la scuola elementare fino alla quarta classe. 1961 La Municipalidad de Vicente López cambia el nombre de la calle del colegio,Ramón Castro,por Roma,en honor al CCI. Il Municipio di Vicente López cambia il nome della strada della scuola, Ramón Castro, per Roma, in onore al CCI. 1962 En Villa Adelina nace otra escuela italiana,Alessandro Manzoni. Nella località vicina di Villa Adelina, nasce un’altra scuola italiana, Alessandro Manzoni. 1964-1965 Los fundadores de la escuela Alessandro Manzoni delegan la gestión de dicha insti- tución al CCI de Olivos. En el CCI de Olivos empieza a funcionar la Scuola Media. I fondatori della scuola Alessandro Manzo- ni conferiscono la gestione della scuola al CCI di Olivos. Nel CCI di Olivos comincia a funzionare la scuola media. 1966 Construcción de la planta alta del edificio de Olivos y nuevas aulas en Villa Adelina. È costruito il primo piano dell’edificio di Olivos e le nuove aule a Villa Adelina. 1968 Empieza a funcionar la Escuela Secun- daria en Olivos. Comincia a funzionare la scuola secon- daria a Olivos. 1969 Compra del terreno de la calle Borges 643,en Olivos. Acquisto del terreno della via Borges 643, a Olivos. 1972 La Scuola Media de Olivos obtiene el reconocimiento oficial por parte del gobierno italiano. Se construye el teatro-gimnasio.Comienza a funcionar el profesorado de Jardín de Infantes. La scuola media della sede di Olivos ottiene il riconoscimento ufficiale da parte del Gover- no Italiano. Si costruisce il teatro-palestra. È istituito il professorato della scuola materna. 1982 El CCI inaugura el nuevo Jardín de Infantes de Villa Adelina. El CCI inaugura el nuevo Jardín de Infantes de Villa Adelina. 1983 Compra de un terreno lindero con la sede deVilla Adelina,para construir la futura ampliación del Jardín de Infantes. Acquisto di un terreno con- finante con la sede di Villa Adelina,per la costruzione della futura espansione della Scuola Materna. 1978 Inauguración del nuevo edificio para la Escuela Secundaria en Olivos. A Olivos è inaugurato il nuovo edificio per la scuola secondaria. Il CCI inaugura la nuova scuola materna a Villa Adelina. 1985 Adquisición del terreno de Borges 651, en Olivos. Acquisto del terreno in via Borges 651 a Olivos. 1976 Primeros campeonatos deportivos llamados“Giochi Della Gioventù”, organizados por el Comité Olímpico Na- cional Italiano, con la participación de las escuelas italianas en la Argentina. Primi campionati sportivi interscuole denominati“Giochi della Gioventù” organizzati dal Comitato Olimpico Na- zionale italiano, con la partecipazione delle Scuole Italiane in Argentina. 30 I Centro Culturale Italiano
  • 29. 1986 Visita de la ministra de Educación Italiana, Franca Falcucci. Visita del Ministro dell’Istruzione Italiano, Franca Falcucci. 1988-1989 Ampliación y remodelación de la planta alta desti- nada al comedor en Villa Adelina. Ampliamento e ristrut- turazione del piano alto destinato alla mensa a Villa Adelina. 1992 Comienza a funcionar la escuela secundaria en Villa Adelina,con las especialidades técnica,electrónica y química. Primera etapa de construcción de la Scuola Media y Escuela Secundaria de Villa Adelina. Comincia a funzionare la scuola secon- daria a Villa Adelina, con le specialità di tecnica, elettronica e chimica. 1993 Comienzan los trabajos para el proyecto programáti- co integrado entre la escuela italiana y la argentina, supervisado por las autoridades educativas de ambos países. Compra del terreno de la calle Borges y Rosales. Cominciano i lavori per il progetto programmatico integrato tra la scuola italiana e argentina, con la su- pervisione delle autorità educative di ambedue i paesi. Acquisto del terreno di Borges e Rosales. 1994 Inauguración del nuevo edificio para el Jardín de Infantes de Olivos. Primer viaje de estudio a Italia. Viene inaugurato il nuovo edificio per la scuola mater- na di Olivos e nel contempo si effettua il primo viaggio di studio in Italia. 1995 Reconocimiento legal por parte del gobierno italiano para el nivel inicial,escuela primaria y media italianas. Riconoscimento italiano della scuola mater- na, la scuola elementare e superiore. 1998 Convenio con la Universidad Nacional de San Martín (UNSAM) para el dicta- do de sus carreras en el CCI. Accordo con l’Università Nazionale di San Martín (UNSAM) per l’insegna- mento delle carriere del UNSAM nella sede del CCI. 1999- 2001 Reconocimiento legal por parte del gobierno italiano para el nivel superior. Visita la escuela la esposa del presidente italiano Carlo Azeglio Ciampi, Franca Ciampi. Riconoscimento legale italiano della scuola superiore e visita della Sig. ra Ciampi, moglie del presidente italiano. Creazione dell’Associazione di scuole italiane dell’Argentina e dell’Uruguay (A.C.I.A.U.) della quale il CCI è socio fondatore. 2003 Creación de la Asociación de Colegios Italianos de la Argentina y Uruguay (A.C.I.A.U.), de la cual el CCI es socio fundador. Creazione della Associazione di Scuole Italiane in Argentina e Uruguai (A.C.I.A.U), della quale il CCI é socio fondatore. 1991 Compra de terrenos para la construcción del secundario de Villa Adelina. Acquisto di terreni per la scuola secondaria di Villa Adelina. 2004 Las escuelas de ambas sedes obtienen el status de“Scuola Paritaria”en todos sus niveles,lo que significa ser consideradas como escuelas italianas con título recono- cido por la Unión Europea. Entrambi le scuole ottengono la Parita, cioè sono scuole italoeuropee. 2006 Acuerdo con la Universidad de Ciencias Empresariales y Sociales (UCES) para el dictado de sus carreras en el CCI. Accordo con l’Università di Scienze Imprenditoriali e Sociali (UCES) per l’insegnamento delle sue carriere nella sede del CCI. 2008 50 aniversario de la fundación del Centro Cultural Italiano. 50 Anniversario del Centro Cultu- rale Italiano. 2007 Inauguración de un nuevo edificio para el área universitaria, donde es- taba el antiguo edificio de la escuela secundaria. Viene inaugurato di un nuovo edifi- cio per l’area universitaria, nel luogo dove si trovava la vecchia scuola secondaria. Centro Culturale Italiano I 31
  • 30. 32 I Centro Culturale Italiano EDUARDO FERMÉ Director del Departamento de Matemáticas e Ingeniería de la Universidad de Madeira, Portugal.Promoción 1982. CCI Olivos.* Direttore del Dipartimento di Matematica e Ingegneria dell’Università di Madeira, Portogallo.Promozione 1982. CCI Olivos.* "MUCHOS PROFESORES MARCARON MI VIDA PROFESIONAL Y PERSONAL" "MOLTI PROFESSORI HANNO LASCIATO UN SEGNO NELLA MIA VITA PROFESSIONALE E PERSONALE"
  • 31. Centro Culturale Italiano I 33 “ “ A diferencia de la mayoría de mis ex compañeros del cole- gio, no provengo de familia italiana. Fui al CCI porque quedaba a cuatro cuadras de mi casa. Con los años me fui mudan- do, pero el vínculo ya estaba creado. De hecho, el colegio fue durante muchos años mi segunda casa. Llegué al CCI con cuatro años y egresé con dieciocho. Durante esos años hubo muchos episodios emotivos, pero tal vez uno de los que más recuerdo fue la despedida del rector Abel Elizalde y el aplauso largo, emocionado, de todos los alumnos. Hubo varios profesores que marcaron mi vida profesional y también como persona. Entre ellos, Roberto Cenderelli, que me motivó a ver las cosas de mane- ra distinta; Mauricio Picciotto, que me enseñó a estudiar (mientras más pasa el tiempo, más valoro sus enseñanzas); Flavio Leoni, porque me dio un voto de confianza en un momento en que lo precisaba; San Román, por su visión de lo que tiene que ser un colegio secun- dario; y probablemente muchos otros que el tiempo injustamente me hizo ol- vidar. Por último, y muy especialmente, tengo un hermoso recuerdo de Caroli- na Parisi, y el amor con que daba clase. Gracias a ella, es el día de hoy que leo apasionadamente historia y mitología. Y no sólo eso. Viajé a Italia cuatro veces en los últimos diez años y siempre es una experiencia muy fuerte poder ver y vivenciar las cosas que aprendí. Desde el punto de vista del estudio, el CCI me dio las bases para poder seguir la carrera universitaria que dio origen A differenza della maggiorpartedeimieicompagnidiscuo- la,nonprovengodaunafamigliaitaliana. Ho frequentato il CCI perché si trovava a quattro isolati da casa mia. Con gli anni ho cambiato casa ma il vincolo era stato già creato. Infatti il CCI è stata per anni la mia seconda casa.Sono arrivato a questa scuola a quattro anni e sono uscito con un diploma a diciotto. Durante tutti que- gli anni ci sono stati tanti episodi, quello che ricordo di più é stato il commiato al Preside Abel Elizalde e l’applauso lungo, emozionato,di tutti gli alunni. Diversi professori hanno lasciato un se- gno nella mia vita professionale e a me stesso. Tra loro, Roberto Cenderelli, che mi motivò a vedere le cose in maniera diversa; Maurizio Picciotto che mi ha in- segnato a studiare, più passa il tempo e di più valorizzo i suoi insegnamenti; Flavio Leoni, perché mi ha dato un voto di fiducia quando ne avevo più bisogno; San Román, per la sua visione di quello che deve essere una scuola secondaria; e probabilmente molti altri che il tempo ingiustamente mi ha fatto dimenticare. Alla fine, e in un modo molto speciale, ho un bellissimo ricordo di Carolina Parisi e l’amore con il quale faceva lezione.Grazie a lei, ancora oggi leggo con passione la storia e la mitologia. E non solo. Ho fatto quattro viaggi in Italia durante l’ultimo decennio ed è sempre stata un’esperienza molto forte poter vedere e rivivere le cose che ho imparato. Dal punto di vista dello studio, il CCI mi ha fornito le basi per poter continuare la carriera universitaria che ha dato origine alla mia professione. In merito alla par- a mi profesión. En cuanto a lo humano, me dio un marco para poder desarro- llarme, ya que es una escuela que no se limita al horario escolar. Hoy trato de replicar mucho de lo que aprendí sobre como integrar a los alumnos, en la Uni- versidad de Madeira. Todavía me escribo con mis compañe- ros y a muchos los sigo viendo cuando voy a la Argentina. En fin, muchos son hermanos que me dio la vida; por eso, una de las palabras con las cuales po- dría resumir mi sentimiento por el cole- gio es‘amistad’. Por mi tipo de trabajo y por vivir en Por- tugal, a veces tengo que recurrir al ita- liano.Tengo compañeros de trabajo que son italianos, y debo confesar que no hablo en su idioma por necesidad, sino por placer”. *Director del Departamento de Matemá- ticas e Ingeniería de la Universidad de Ma- deira, Portugal, donde dicta materias del área de Lógica y de Inteligencia Artificial, y trabaja en investigación en lógica apli- cada a la Inteligencia Artificial. Promoción 1982. CCI Olivos. te umana, ha dato un impronta alla mia maturazione, perché è una scuola non solo limitata all’orario scolastico.Oggi cer- co di portare avanti molto di quello che ho imparato su come fare interagire gli alun- ni all’Università di Madeira. Ancora corrispondo con i miei compagni di scuola e continuo a frequentare molti di loro quando ritorno in Argentina. Per concludere direi che sono molti i fratelli che mi ha regalato la vita; e per questo, amicizia è una delle parole con le quali potrei riassumere il mio sentimento verso la scuola. Per il tipo di lavoro che svolgo e per il fatto di vivere in Portogallo, certe volte devo ri- correre alla lingua italiana. Ho compagni di lavoro che sono italiani e devo confessa- re che non parlo la loro lingua per necessi- tà ma per il piacere di farlo”. *È Direttore del Dipartimento di Mate- matica e Ingegneria dell’Università di Madeira, Portogallo dove insegna mate- rie sull’area della Logica e dell’Intelligen- za Artificiale e lavora nella ricerca in lo- gica applicata all’Intelligenza Artificiale. Promozione 1982. CCI Olivos.
  • 32. 34 I Centro Culturale Italiano 1 2 Vista de la escuela secundaria de Villa Adelina. Vista della scuola secondaria di Villa Adelina. Entrada principal del edificio de secundaria Olivos. L´ingresso principale della scuola secondaria di Olivos. 1 2
  • 33. HOY OGGI PRINCIPIOS EDUCATIVOS / PRINCIPI EDUCATIVI Valorizar la autonomía y la peculiaridad de cada escuela permite responder con una oferta amplia y plural a las exigencias cada vez más diversas de los alumnos y de sus familias. Por lo tanto, el cuerpo docente comparte el esfuerzo de obrar desde la óp- tica de un sistema integrado, que organiza intervenciones específicas en el ámbito de un proyecto unitario de difusión y promoción de la lengua y de la cultura italiana, con los siguientes objetivos: 1. Concretar la continuidad escolar entre el Nivel Inicial y la Escuela Primaria, y en- tre ésta y la Escuela Secundaria, a través de proyectos de articulación específicos, no sólo para corresponder mejor a las indicaciones previstas en este sentido por la normativa italiana, sino también para coordinar mejor, en el plano didáctico y ad- ministrativo, el eventual tránsito de los alumnos de una a otra sede. Sobre todo en el paso de la Escuela Primaria a la Escuela Secundaria, esto conlleva el esfuerzo por lograr un intercambio puntual de información y orientar a las familias que optan por una u otra escuela. 2. Potenciar la actividad de proyectos que valoricen el trabajo en común de las dos escuelas. 3. Calificar, con coherencia y unidad de criterio, el carácter de bicultural de la en- señanza, en relación con la colectividad italiana y con las instituciones locales. Y utilizar, además, como oportunidad de reflexión común sobre la didáctica del trilin- güismo, los acuerdos colegiados y las iniciativas de formación establecidas a nivel jurisdiccional. 4. Valorizar algunos aspectos peculiares de la tradición escolar italiana, que se pu- dieran considerar puntos de calidad de nuestro modelo didáctico-educativo. Exis- ten, además, contenidos que distinguen positivamente a la escuela italiana, sobre todo en las disciplinas antropológicas y científicas, como así también se presta una fuerte atención a las dinámicas psicológicas y relacionales, que determinan la aproximación al aprendizaje. DOS SEDES, UN PROYECTO LA ESCUELA CENTRO CULTURAL ITALIANO DE OLIVOS Y LA ES- CUELA ALESSANDRO MANZONI DE VILLA ADELINA SON DOS SEDES DE LA MISMA INSTITUCIÓN. COMPARTEN EL PROYEC- TO COMÚN DE DIFUSIÓN Y DE PROMOCIÓN DE LA LENGUA Y LA CULTURA ITALIANA. SIN EMBARGO, CONSERVAN SU PERFIL AUTÓNOMO PARA ATENDER MEJOR LAS CARACTERÍSTICAS DE LOS ALUMNOS DE CADA SEDE. DUE SEDI, LO STESSO PROGETTO LA SCUOLA DEL CENTRO CULTURALE ITALIANO DI OLIVOS E LA SCUOLA ALESSANDRO MANZONI DI VILLA ADELINA,SONO DUE SEDI DELLA STESSA ISTITUZIONE. CONDIVIDONO IL PROGETTO DI DIFFONDERE E PROMUOVERE LA LINGUA E LA CULTURA ITA- LIANA. INOLTRE, CONSERVANO IL PROPRIO PROFILO AUTONO- MO PER VENIRE INCONTRO, NEL MODO PIÙ ADEGUATO, ALLE CARATTERISTICHE DEGLI ALUNNI DI CIASCUNA SEDE. Valorizzare l’autonomia e la peculiarità di ogni scuola offre la possibilità di rispondere alle esigenze sempre più diverse degli alunni e delle loro famiglie con un’offerta ampia e pluralistica. Di conseguenza, il corpo docente condivide lo sforzo di agire nell’ottica di un sistema integrato, un sistema che organizza interventi specifici nell’ambito di un progetto unitario di diffusione e impulso della lingua e della cultura italiana, con i seguenti obiettivi: 1. Mettere in pratica la continuità scolastica tra il livello iniziale, la scuola ele- mentare e questa con la scuola superiore, attraverso progetti di articolazio- ne specifici, non soltanto per corrispondere meglio alle indicazioni previste in questo senso dalla normativa italiana, ma anche per coordinare meglio, sul piano didattico e amministrativo, l’eventuale passaggio degli alunni dall’una all’altra sede. 2. Potenziare la realizzazione di progetti che valorizzino il lavoro in comune tra le due scuole. 3. Qualificare, con coerenza e unità di criteri, il carattere biculturale dell’in- segnamento, in rapporto con la collettività italiana e gli istituti locali; uti- lizzando inoltre, come opportunità di riflessione comune sulla didattica del trilinguismo, anche gli accordi collegiali e le iniziative di formazione stabilite a livello giurisdizionale. 4.Valorizzare alcuni aspetti peculiari della tradizione scolastica italiana,che si pos- sono considerare punti di qualità del nostro modello didattico-educativo. Esistono inoltre contenuti che distinguono positivamente la scuola italiana, soprattutto nelle discipline antropologiche e scientifiche, come anche si sta particolarmen- te attenti alle dinamiche psicologiche e relazionali, che determinano l’approccio all’apprendimento. Centro Culturale Italiano I 35
  • 34. Las escuelas de Olivos y de Villa Adelina operan desde hace años en el contexto de la provincia de Buenos Aires como modelo educativo laico orientado por principios cristianos,que tiene consolidados dos aspectos fundamentales: • La enseñanza trilingüe y bicultural,que se traduce en módulos didácticos que com- pendian los principios de la normativa italiana y los lineamientos curriculares del sis- tema escolar argentino. • La capacidad de conjugar, en una oferta flexible, articulada y de tiempo completo, exigencias de orden educativo y de orden social,que dan respuesta a las necesidades cada vez más complejas que impone la realidad actual. En torno a estos elementos característicos,los colegios de los diferentes niveles desa- rrollan su labor didáctica,cultural y social. Para cumplimentar con las normativas de ambos países,Italia y la Argentina,nuestros alumnos deben abordar una gran variedad de contenidos. Por lo cual, en un proyecto integrado se han valorizado las coincidencias que permiten articular un proceso de enseñanza coherente, activo y que capitaliza las diferencias y semejanzas. Así, logra que los alumnos lleguen a elaborar juicios enriquecidos por su creatividad y su espí- ritu crítico. UN TÍTULO INTERNACIONAL RECONOCIDO POR LA UNIÓN EUROPEA En nuestros colegios cultivamos el deseo de ampliar el propio horizonte, otorgando las herramientas necesarias para lograrlo.Dos culturas,tres idiomas y nuestros exclu- sivos títulos reconocidos por la Unión Europea. Los colegios del Centro Cultural Italia- no y Alessandro Manzoni obtuvieron“ La Paritá Scolastica”otorgada por el Ministerio de Asuntos Exteriores de Italia con Decreto Ministerial Nº 267/3624/04 (Sede Olivos) y con Decreto Ministerial 267/3625/04 (sede Villa Adelina) en todos los niveles. Esto hace única nuestra propuesta educativa. Se trata de un modelo que integra lo mejor de la educación tradicional italiana y argentina, con diferentes orientaciones que completan la formación de cada alumno. DOS CULTURAS,TRES IDIOMAS Estar integrado al mundo significa conocerlo y entenderlo.Por eso,educamos a nues- tros estudiantes sobre la base de dos culturas,la italiana y la argentina.Esta propues- ta pedagógica alimenta y desarrolla, en cada alumno, un pensamiento que lo hace capaz de comprender ideas y situaciones en un contexto global. Dado que el intercambio cultural y comercial está basado en múltiples formas de comunicación,es innegable el rol del idioma inglés como medio de vinculación con el mundo entero. Respondemos a esta realidad desde el Nivel Inicial. Los exámenes de inglés son reconocidos y otorgados por la Universidad de Cambridge. EXCELENCIA ACADÉMICA Y CULTURA HUMANÍSTICA Nuestros colegios proponen una formación con alto nivel académico y una didáctica que se renueva en forma constante, gracias a nuestros docentes argentinos e italia- nos, altamente capacitados. El rasgo distintivo de nuestra propuesta es la caracterís- tica bicultural,representada por las lenguas castellana e italiana,como portadoras de los contenidos culturales de ambas naciones. Promovemos y apoyamos la continuidad universitaria, como también la inserción laboral de nuestros alumnos, dado que un egresado de nuestra institución está pre- parado para decidir su secuencia de estudios y desenvolverse en los primeros pasos de su carrera laboral. 36 I Centro Culturale Italiano Todo nuestro plan de estudios está fundado en la formación de un estudiante con un pensamiento reflexivo y equilibrado, capaz de evaluar y discutir ideas propias y ajenas.
  • 35. Le scuole di Olivos e Villa Adelina operano da tanti anni nel contesto della provincia di Buenos Aires come modello educativo laico orientato su principi cristiani,che mantie- ne consolidati due aspetti fondamentali: • L’insegnamento trilingue e biculturale, che si traduce in moduli didattici che com- pendiano i principi della normativa italiana e i lineamenti curriculari del sistema sco- lastico argentino. • La capacità di coniugare, entro un’offerta flessibile e articolata nel tempo completa, le esigenze di ordine educativo e sociale, che danno risposta alle necessità ogni volta più complesse, imposte dalla realtà attuale. Intorno a questi elementi caratteristici, le scuole dei diversi livelli sviluppano la loro opera didattica, culturale e sociale. In osservanza delle normative di entrambi i paesi,Italia e Argentina,i nostri alunni de- vono affrontare una gran varietà di contenuti e, per questo, in un progetto integrato si sono valorizzate le concordanze che consentono l’articolazione di un processo d’in- segnamento coerente, attivo e che capitalizza le differenze e somiglianze; e permette agli alunni di elaborare giudizi arricchiti dalla creatività e dallo spirito critico. UN TITOLO INTERNAZIONALE RICONOSCIUTO DALL’UNIONE EUROPEA Nelle nostre scuole coltiviamo il desiderio di ampliare il proprio orizzonte, conferendo i mezzi necessari per attuarlo. Due culture, tre lingue e i nostri titoli esclusivi, ricono- sciuti dall’Unione Europea. Le Scuole del Centro Culturale Italiano e Alessandro Man- zoni hanno ottenuto la Parità Scolastica, conferita dal Ministero degli Affari Esteri d’Italia con Decreto Ministeriale numero 267/3624/04 (Sede Olivos) e con Decreto Ministeriale 267/3625/04 (Sede Villa Adelina), in tutti i livelli della scuola. Questa possibilità, fa unica la nostra proposta educativa. È un modello che integra la miglior parte dell’educazione tradizionale italiana e argentina con molteplici orienta- menti che completano la formazione di ogni alunno. DUE CULTURE,TRE LINGUE Essere integrato nel mondo significa conoscerlo e capirlo. E noi educhiamo i nostri studenti sulla base delle due culture,l’italiana e l’argentina.Questa proposta pedago- gica alimenta e sviluppa in ogni alunno, un pensiero che lo rende capace di compren- dere idee e situazioni in un contesto globale. Premesso che l’interscambio culturale e commerciale si basa su molteplici forme di comunicazione,è innegabile il ruolo della lingua inglese come mezzo di collegamento con il mondo intero. Rispondiamo a questa realtà ancora una volta dal livello iniziale. Gli esami d’inglese sono riconosciuti e conferiti dall’Università di Cambridge. ECCELLENZA ACCADEMICA E CULTURA UMANISTICA Le nostre scuole propongono una formazione di alto livello accademico e una didattica che si rinnova costantemente per merito dei nostri docenti argentini e italiani, alta- mente abilitati.I lineamenti che distinguono la nostra proposta si basano sulla caratte- ristica biculturale,rappresentata dalla lingua castigliana e italiana,portatrici dei conte- nuti culturali di entrambi le nazioni. Promuoviamo e diamo appoggio alla continuità universitaria, così come anche all’ in- serimento al lavoro dei nostri alunni, perché un diplomato della nostra istituzione è preparato per decidere sul proseguimento degli studi e impegnarsi nei primi passi della sua carriera lavorativa. IL NOSTRO PIANO DI STUDIO È FONDATO SULLA FORMAZIONE DI UNO STU- DENTE CON UN PENSIERO EQUILIBRATO E RIFLESSIVO, CAPACE DI VALUTARE E DISCUTERE SULLE PROPRIE IDEE E SU QUELLE DEGLI ALTRI. Centro Culturale Italiano I 37 Niños del CCI que juegan y se divierten en un ambiente de aprendizaje y crecimiento. Alunni del CCI che giocano e si divertono in un ambiente di apprendimento e crescita.
  • 36. NIVEL INICIAL SCUOLA MATERNA Un espacio para interactuar y aprender,donde los juegos tienen un valor fundamen- tal y formativo para iniciar el recorrido hacia el conocimiento. El jardín de infantes significa, para todo niño, el comienzo de un camino plagado de sensaciones, sentimientos y experiencias. Y para muchos de ellos es también su primera salida al mundo. Atendiendo a estas circunstancias y dentro de un proyecto educativo integral, el CCI los invita a compartir y enriquecer sus vivencias, desper- tando e incentivando esa enorme curiosidad que tiene todo niño por el mundo que lo rodea. La propuesta se sustenta en el afianzamiento de la lengua materna, pero también en que los chicos se familiaricen con la lengua y la cultura italiana y que incorporen las bases del idioma inglés, a través de las estructuras básicas y el vocabulario. Uno spazio per interagire e imparare, dove il gioco ha un valore fondamentale e for- mativo per iniziare il percorso verso l’apprendimento. Per ogni bambino, la scuola materna ha come significato l’inizio di una strada piena di sensazioni, esperienze e sentimenti. Per molti di loro è anche il primo avvicinamen- to al mondo. Considerate queste circostanze, e all’interno di un progetto educativo integrale, il CCI li invita a condividere e arricchire le loro esperienze, svegliando e sti- molando l’enorme curiosità che ha ogni bambino verso il mondo che lo circonda. La proposta trova supporto nel consolidamento della lingua materna, ma anche nel- lo stimolare nei bambini la familiarità con la lingua e la cultura italiana e nell’incor- porazione delle basi dell’inglese, attraverso le strutture basilari e il lessico. EL CCI INTERACTÚA CON LAS FAMILIAS DE MANERA CONSTANTE Y ACTIVA, PROPICIANDO LA COMUNICACIÓN Y EL DIÁLOGO. IL CCI INTERAGISCE CON LE FAMIGLIE IN MODO COSTANTE, FAVORENDO LA COMUNICAZIONE ED IL DIALOGO. 38 I Centro Culturale Italiano
  • 37. JARDÍN MATERNAL: SALA DE 18 MESES Y SALA DE 2 AÑOS. JARDÍN DE INFANTES: SALAS DE 3, 4 Y 5 AÑOS. JORNADA SIMPLE O COMPLETA TALLERES: DANZAS FOLCLÓRICAS ITALIA- NAS, ARTE, INICIACIÓN A LA MÚSICA, GIMNASIA DEPOR- TIVA, INICIACIÓN AL DEPORTE (FÚTBOL Y HOCKEY), HUERTA Y GRANJA,COMPUTACIÓN. SCUOLA MATERNA: AULA DI 18 MESI E AULA DI 2 ANNI AULE DI 3, 4 E 5 ANNI METÀ GIORNATA O GIORNATA INTERA LABORATORIO: BALLI FOLCLORISTICI ITALIANI, ARTE, INIZIAZIONE ALLA MU- SICA, GINNASTICA SPORTIVA, INIZIAZIONE ALLO SPORT (CAL- CIO E JOCKEY), ORTO E FATTO- RIA, INFORMATICA. Centro Culturale Italiano I 39 Instantáneas de los alumnos más pequeños del Jardín. Immagini dei più piccoli alunni della scuola materna.
  • 38. Ora che il CCI celebra i suoi 50 anni, ricordiamo il primo edificio di via Roma. Nel suo interno, nel 1958, hanno avuto inizio le prime attività educative in una scuola materna con circa venti bambini. Con il passare degli anni, questo spazio per i più piccini è diventato l’attuale Scuola Materna Modello di via Borges 601, dove conti- nuiamo con il nostro lavoro, con un atteggiamento aperto, ampio senso critico, in un ambiente di libertà e amore, basandoci su durevoli valori e in un permanente interscambio tra la scuola e le famiglie. Oggi, totalmente identificate con il Progetto Pedagogico del Centro Culturale Italia- no, confermiamo il nostro coinvolgimento con la professione e la scuola (genitori, alunni, docenti) di continuare la nostra gestione con lo stesso amore, allegria, entu- siasmo e dedizione di sempre. AMBIENTE DI LIBERTÀ E AMORE Ahora que se cumplen 50 años del CCI recordamos el primer edificio de la calle Roma.En él,allá por 1958,se iniciaron las primeras actividades educativas en un jar- dín de infantes con aproximadamente veinte niños. Con el correr de los años, este espacio para los más chicos se transformó en el actual“Jardín de Infantes Modelo” de la calle Borges 601,donde continuamos trabajando con una actitud abierta,am- plio criterio crítico, en un clima de libertad y amor, basándonos en loables valores y en un permanente intercambio entre la escuela y las familias. Hoy, totalmente identificadas con el Proyecto Pedagógico del Centro Cultural Italiano, reafirmamos nuestro compromiso con la profesión y la escuela (padres, alumnos, docentes), de seguir gestionando con el mismo amor, alegría, dedicación y entusiasmo de siempre. CLIMA DE LIBERTAD Y AMOR Lic. María de las Victorias Ducrey Direttrice Lic. Ana María Radice Vicedirettrice Scuola materna CCI Olivos Lic. María de las Victorias Ducrey Directora Lic. Ana María Radice Vicedirectora Nivel Inicial CCI Olivos Sono molti i ricordi e i sentimenti che mi legano a questo Istituto. Dei suoi 50 anni, 39, ininterrottamente, ne sono stata parte. Il sentimento di affetto, soddisfazione e orgoglio verso la mia cara scuola s’è formato piano piano, giorno per giorno, un anno dopo l’altro. Ho potuto godere pienamente gli anni della mia infanzia e adolescenza, mi sono formata qui come professionista per esercitare la docenza e anche avuto la possibilità di realizzare in questo Istituto una carriera universitaria. Da 18 anni sono Direttrice della scuola materna e attualmente le mie quattro figlie trascorrono con allegria la stessa strada che iniziai tanto tempo fa. A loro auguro un’esperienza tanto felice come la mia nel Centro Culturale Italiano, al quale auguro un futuro prospero e soprattutto che continui per tanti anni ancora a formare persone per bene. Tanta felicità per altri cinquant’anni! PER MOLTI ANNI ANCORA NELLA FORMAZIONE DI PERSONE PER BENE Lic. M. Gabriela Tomei Direttrice Scuola materna CCI Villa Adelina Muchos son los recuerdos y sentimientos que me ligan a esta institución.De sus 50 años, 39 ininterrumpidos he participado en ella. El sentimiento de afecto, satisfac- ción y orgullo hacia mi querida escuela se ha ido formando poco a poco, día a día y año tras año. Pude disfrutar plenamente los años de mi infancia y adolescencia;me formé aquí como profesional para ejercer la docencia y también tuve la posibilidad de realizar en esta institución una carrera universitaria. Desde hace 18 años que me desempeño como Directora del Nivel Inicial, y actualmente mis cuatro hijas transi- tan con alegría un camino similar al que inicié hace tanto tiempo.A ellas les auguro una experiencia tan feliz como la mía en el Centro Cultural Italiano, al que le deseo un futuro próspero y, por sobre todas las cosas, que continúe por muchos años más formando hombres y mujeres de bien. ¡Muchas felicidades por 50 años más! POR MUCHOS MÁS AÑOS FORMANDO HOMBRES Y MUJERES DE BIEN Lic. M. Gabriela Tomei Directora Nivel Inicial CCI Villa Adelina 40 I Centro Culturale Italiano
  • 39. Centro Culturale Italiano I 41 Los alumnos del Jardín de Infantes. Alunni della scuola materna.
  • 40. ESCUELA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA Una propuesta educativa de avanzada, bicultural y trilingüe, bajo un enfoque de en- señanza con sólido contenido humanístico. La oportunidad para explorar las carac- terísticas de dos culturas. La posibilidad de desarrollar competencias fundamentales para actuar con éxito en el mundo globalizado. Nuestra propuesta educativa para la escuela primaria se distingue por los siguien- tes aspectos: • Formar a los alumnos a través del contacto con contenidos curriculares de la Argenti- na y de Italia, integrados para evitar la superposición de temas y lograr mejores resul- tados. • Estimular la apreciación de la belleza de la naturaleza y de la obra humana desple- gada por los pueblos. • Favorecer el desarrollo armónico de la personalidad del alumno y contribuir a la formación de individuos abiertos al multiculturalismo, para que puedan vivir y evo- lucionar en un contexto democrático,con conocimiento de la evolución histórica y de la realidad actual. • Crear un clima social edificante en la vida cotidiana de la escuela, organizando for- mas de trabajo grupales y de ayuda recíproca y favoreciendo, además, el espíritu de iniciativa,la capacidad de decisión y la responsabilidad individual de los alumnos. • Articular el pasaje del Nivel Inicial a la Escuela Primaria y de ésta a la Escuela Secun- daria, para garantizar la coherencia en la continuidad educativa, acompañando a los alumnos para que este pasaje se realice con naturalidad. Una proposta educativa di avanguardia, biculturale e trilingue. Un approccio sull’in- segnamento con solido contenuto umanistico. L’opportunità di esplorare le caratteri- stiche delle due culture. La possibilità di sviluppare le competenze fondamentali che consentiranno il successo dell’agire nel mondo globale. La nostra proposta educativa per la scuola primaria si distingue nei seguenti aspetti: • Formare gli alunni attraverso una completa conoscenza dei curriculi di Argentina e Italia, integrati per evitare la sovrapposizione di tematiche e riuscire ad ottenere migliori risultati. • Stimolare l’apprezzamento della bellezza della natura e dell’opera umana svolta dai popoli. • Favorire lo sviluppo armonico della personalità dell’alunno e contribuire alla formazione di individui aperti al multiculturalismo, perché possano evolversi e vivere in un contesto democratico, con conoscenza dell’evoluzione storica e della realtà attuale. • Creare un clima sociale edificante nella vita quotidiana della scuola, attraverso l’organizzazione di forme di lavoro in gruppo e di aiuto reciproco, favorendo inol- tre lo spirito d’iniziativa, la capacità di decisione e la responsabilità individuale di ogni alunno. • Articolare il passaggio dal livello iniziale alla scuola elementare e da questa alla scuola superiore per garantire la coerenza della continuità educativa accompagnan- do gli alunni perché questo passaggio sia naturale. 42 I Centro Culturale Italiano
  • 41. Centro Culturale Italiano I 43 Los alumnos en clase, leyendo en la biblioteca, jugando al fútbol o disfrutando del recreo. Allievi impegnati in classe, in biblioteca o divertendosi durante la ricreazione.
  • 42. JORNADA ESCOLAR LA JORNADA ESCOLAR COMIENZA A LAS 8 HS Y FINALIZA A LAS 16 HS. EN EL TRANSCURSO DEL DÍA LOS ALUMNOS TIENEN LA OPOR- TUNIDAD DE DESARROLLAR DIFERENTES ACTIVIDADES, TALES COMO INGLÉS, MÚSICA, PLÁSTICA, INFORMÁTICA, DEPORTES Y ACTIVIDADES ESPECIALES. EDUCACIÓN FÍSICA OCUPA UN LUGAR DE SINGULAR IMPORTANCIA EN NUESTROS COLEGIOS, LAS CLASES SE DESARROLLAN EN NUESTRO GIMNASIO Y EN EL CAMPO DE DEPORTES. INFORMÁTICA PRESENTA UN ABORDA- JE AMPLIO, QUE INCLUYE NO SÓLO LA COMPLEJIDAD DE LOS CONTENIDOS INFORMÁTICOS, SINO TAMBIÉN LA REFLEXIÓN SOBRE LA COMPUTADORA COMO OBJETO SOCIAL-CULTURAL Y COMO INSTRUMENTO PARA LOS PROCESOS COGNITIVOS. ENTRE LAS ACTIVIDADES ESPECIALES, PROMOVEMOS LAS DAN- ZAS FOLCLÓRICAS ITALIANAS, LAS ARTES PLÁSTICAS, EL TEATRO EN INGLÉS,LA HUERTA,LA BIBLIOTECA,EL DESARROLLO DE PRO- YECTOS SOLIDARIOS Y LA PARTICIPACIÓN EN OLIMPÍADAS DE MATEMÁTICAS. GIORNATA SCOLASTICA LA GIORNATA SCOLASTICA COMINCIA ALLE ORE 8 E FINISCE ALLE ORE 16. DURANTE LA GIORNATA, GLI ALUNNI HANNO L’OPPORTUNITÀ DI SVOLGERE DIFFERENTI ATTIVITÀ, QUALI, INGLESE, MUSICA, PLASTICA, INFORMATICA, SPORT E ATTIVITÀ SPECIALI. L’EDUCA- ZIONE FISICA OCCUPA UN POSTO D’IMPORTANZA RILEVANTE, LE LEZIONI SI SVOLGONO NELLA NOSTRA PALESTRA E NEL CAM- PO SPORTIVO. INFORMATICA PRESENTA UN APPROCCIO AMPIO, NON SOLTANTO NELLA COMPLESSITÀ DEI CONTENUTI INFOR- MATICI, MA ANCHE NELLA RIFLESSIONE IN MERITO AL COMPU- TER COME OGGETTO SOCIO-CULTURALE E COME STRUMENTO DEI PROCESSI COGNITIVI. TRA LE ATTIVITÀ SPECIALI, PROMUOVIAMO I BALLI FOLCLORI- STICI ITALIANI, LE ARTI FIGURATIVE, TEATRO IN INGLESE, ORTO, BIBLIOTECA,SVILUPPO DEI PROGETTI SOLIDALI,E LA PARTECIPA- ZIONE ALLE OLIMPIADI DI MATEMATICA. 44 I Centro Culturale Italiano
  • 43. Il Centro Culturale Italiano commemora i suoi 50 anni: lungo questo periodo l’isti- tuzione è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento sociale per la sua qualità umana e accademica. Nel mio carattere di ex alunna e ora, direttrice di uno dei livelli nella sede di Villa Adelina, molte e diverse sono le emozioni che questo successo mi provoca. Omag- gio ai fondatori per l’intuizione dell’iniziativa, gratitudine verso quelli che eredi- tarono l’opera e seppero interpretare e continuare gli ideali portando a termine progetti mirati a un futuro ogni volta più promettente; riconoscenza a tutta la comunità educativa rappresentata dalle famiglie i cui figli, in tempo passato e oggi i nipoti, frequentano le nostre scuole, perché la gran maggioranza dei genito- ri sono gli ex alunni e hanno scelto il nostro progetto educativo per la formazione dei loro piccoli. Una riconoscenza speciale al corpo docente che si distingue per l’eccellenza e a tutto il personale amministrativo e agli addetti alla manutenzione e custodia che quotidianamente, e con un efficiente lavoro in gruppo di tutti i settori, stabilisce un’identità istituzionale e definisce un luogo a cui si è orgogliosi di appartenere . Potrei così continuare ad esprimere i profondi sentimenti, che sorgono in me a partire da questa importante commemorazione. Per concludere vorrei manifestare il mio piú sentito affetto per la scuola e il mio orgoglio per aver fatto i miei studi al CCI. CON PROFONDO AFFETTO E ORGOGLIO Lic. María Magdalena Marta Direttrice Scuola primaria CCI Villa Adelina Quando arrivai al CCI, nel febbraio del 2007, sentii l’emozione di ritrovare le mie radici. Fui ricevuta con immenso affetto da una comunità educativa che conserva intatti i valori etici e morali di una grande famiglia, così come fu sognato nella vi- sione dei suoi primi fondatori. È un vero onore fare parte di un progetto educativo di avanguardia,che presenta costanti sfide all’intelletto,che apre le sue potenzialità al multiculturalismo e che propone di costruire ponti solidi verso il futuro. PONTI SOLIDI VERSO IL FUTURO Prof. Marisa Margani Direttrice Scuola primaria CCI Olivos El Centro Cultural Italiano cumple 50 años: a lo largo de este tiempo la institu- ción ha crecido hasta convertirse en un referente social por su calidad humana y académica. En mi carácter de ex alumna y, ahora, directora de uno de los niveles en la sede de Villa Adelina, muchas y variadas son las emociones que este acontecimiento me genera. Homenaje a sus fundadores por su visionaria iniciativa; gratitud ha- cia quienes heredaron su obra y supieron interpretar y continuar sus ideales y concretar importantes proyectos con miras a un futuro cada vez más promisorio; reconocimiento a toda la comunidad educativa, representada por familias cuyos hijos, en tiempo pasado, y nietos, actualmente, concurren a nuestras aulas, ya que gran parte de los padres son ex alumnos y han elegido nuestro proyecto educativo para la formación de sus pequeños. Un reconocimiento especial al cuerpo docente que se destaca por su excelen- cia, y a todo el personal administrativo y de maestranza que, cotidianamente y a fuerza de un eficiente trabajo en equipo de todos los sectores, establece una identidad institucional y define un lugar al cual resulta deseable pertenecer. Así podría continuar expresando los más profundos sentimientos que surgen en mí a partir de este trascendente aniversario. Para terminar no quiero dejar de hacer manifiesto mi entrañable cariño por la institución y mi orgullo por haberme formado en el CCI. UN ENTRAÑABLE CARIÑO Y ORGULLO Lic. María Magdalena Marta Directora Escuela Primaria CCI Villa Adelina Cuando llegué al CCI, en febrero de 2007, sentí la emoción del reencuentro con mis raíces. Fui recibida con inmenso cariño por una comunidad educativa que preserva intactos los valores éticos y morales de una gran familia, tal como lo soñaron sus visionarios fundadores. Es un verdadero honor formar parte de un proyecto educativo de avanzada, que presenta desafíos constantes al intelecto y a la creatividad, que despliega sus potencialidades hacia el multiculturalismo y que propone construir sólidos puentes hacia el futuro. SÓLIDOS PUENTES HACIA EL FUTURO Prof. Marisa Margani Directora Escuela Primaria CCI Olivos Centro Culturale Italiano I 45
  • 44. ESCUELA SECUNDARIA SCUOLA SECONDARIA Los alumnos cursan,en forma simultánea,dos escuelas integradas:la argentina,acor- de con la Ley Nacional de Educación,y la italiana,que finaliza con un examen llamado “Esame di Stato”, el cual brinda a los egresados de nuestros colegios la posibilidad de una inserción exitosa en cualquier universidad perteneciente a la Unión Europea. Nuestra propuesta educativa para la escuela secundaria incluye diferentes orientacio- nes temáticas: • Orientación en Producción de Bienes y Servicios con TTP en Electrónica y su equiva- lente de la escuela italiana,Istituto Tecnico Industriale. • Orientación en Economía y Gestión de las Organizaciones y su equivalente de la es- cuela italiana,Istituto Tecnico Commerciale. • Orientación en Humanidades y Ciencias Sociales y su equivalente de la escuela ita- liana,Liceo Linguístico. • Orientación en Arte,Diseño y Comunicación. • Orientación en Ciencias Naturales. Nel CCI,gli alunni frequentano contemporaneamente,due scuole integrate:l’argenti- na, d’accordo alla Legge Nazionale di Educazione e quella italiana, che finisce con un esame denominato Esame di Stato, il quale conferisce ai diplomati delle nostre scuo- le la possibilità di un inserimento con successo in qualsiasi università appartenente all’Unione Europea. La nostra proposta educativa per la scuola secondaria comprende differenti orienta- menti tematici: • Orientamento in Produzione di Beni e Servizi con TTP in Elettronica e il suo equiva- lente della scuola italiana, Istituto Tecnico Industriale. • Orientamento in Economia e Gestione delle Organizzazioni e il suo equivalente del- la scuola italiana, Istituto Tecnico Commerciale. • Orientamento in Belle Arti e Scienze Sociali e il suo equivalente della scuola italiana, Liceo Linguistico. • Orientamento in Arte, Disegno e Comunicazione. • Orientamento in Scienze Naturali. 46 I Centro Culturale Italiano
  • 45. Centro Culturale Italiano I 47 El secundario, una etapa importante para el futuro. La scuola secondaria, un periodo impor- tante per il loro futuro.
  • 46. Il destino ha voluto fossi anch’io qui ha festeggiare i 50 anni della nostra isti- tuzione. Per me è un motivo d’onore essere il Preside di una scuola Italiana in Argen- tina.Tra me e il CCI c’è stata corresponsione d’affetto, fin dal primo anno che io venni nel dicembre del 2001, come commissario per gli esami di maturità nominato dal Ministero degli Affari Esteri Italiano. Non erano tempi facili, po- liticamente, per il popolo Argentino né tantomeno per la nostra istituzione; eppure da quel momento ho sognato sempre di ritornare nella mia amata Argentina. Mi ritengo una persona fortunata, avere il privilegio di essere pre- sente per i 50 anni e di dirigere una scuola che amo tanto e spero rimanerci a lungo. CINQUANTENARIO CCI Dott. Salvatore Calafiore Direttore Scuola Italiana CCI Olivos El destino quiso que yo también estuviera aquí para festejar los 50 años de nuestra institución. Para mí es un honor ser director italiano de una escuela italiana en la Argentina. Entre el CCI y yo se creó una correspondencia de afecto, ya desde la primera vez que vine a la Argentina, en diciembre de 2001, como inspector para los exámenes finales de la escuela italiana,del Ministerio de Asuntos Exteriores de Italia.No eran, políticamente, tiempos fáciles para el pueblo argentino y tampoco para nuestra institución; sin embargo, desde aquel momento he soñado siempre con regresar a mi amada Argentina. Me considero una persona afortunada por tener el privilegio de estar presente para los 50 años de la escuela que dirijo y amo tanto, y en la cual espero quedarme por un largo tiempo. CINCUENTENARIO CCI Dr. Salvatore Calafiore Director Educación Italiana CCI Olivos Caro CCI, mi permetto di chiamarti così perché è da tanto tempo che ci conosciamo. Quando sono entrato nella tua vita, tu avevi appena compiuto i vent’anni ed ero uno studente dell’ultimo anno del professorato. Più tardi i miei figli e mio fratello sono passati per le tue aule. Oggi,i tuoi cinquant’anni mi trovano a dirigere la scuola supe- riore. Sono trent’anni che stiamo insieme. Abbiamo condiviso pagine della nostra vita con tanta gente diversa, i fondatori che si emozionavano quando ti vedevano cresce- re; altri, maestre, professori, direttori, impiegati, sia argentini che italiani, compagni di rotta che collaboravano per aiutarti ad essere quello che sei oggi. Probabilmente questa non è una lettera molto formale per la tua cinquantesima ce- lebrazione, ma è dettata dal sentimento di una persona che ha vissuto molto inten- samente gran parte della sua vita tra le tue mura. Per tutto ciò. “Caro CCI”, ti faccio tanti auguri . UNA LETTERA CHE PARTE DAL SENTIMENTO Lic. Fernando San Pedro Direttore Scuola Secondaria CCI Olivos Querido CCI, me animo a nombrarte así porque hace mucho tiempo que nos co- nocemos. Cuando aparecí en tu vida vos recién habías cumplido los veinte años, y yo era un estudiante del último año del profesorado. Luego, mis hijos y mi her- mano pasaron por tus aulas. Hoy, tus 50 años me encuentran dirigiendo la Escuela Secundaria. Son treinta años juntos, donde hemos compartido páginas de nuestra vida con tanta gente distinta. Algunos, como aquellos primeros fundadores que se emocionaban al verte cada vez más grande; otros, maestras, profesores, directoras, empleados,tanto argentinos como italianos que,como compañeros de ruta,colabo- raron para ayudarte a ser lo que hoy sos. Probablemente ésta no sea una carta muy formal para tu 50º Aniversario, pero está escrita desde el sentimiento de alguien que vivió muy intensamente gran parte de su vida entre tus paredes. Por eso,“querido CCI”, te deseo un muy feliz cumpleaños. UNA CARTA DESDE EL SENTIMIENTO Lic. Fernando San Pedro Director Escuela Secundaria CCI Olivos 48 I Centro Culturale Italiano
  • 47. Come attuale direttrice della scuola superiore di Villa Adelina e ex alunna di quella di Olivos, molti sono i sentimenti che vengono alla mia mente quando rievoco quello che è significato per me il Centro Culturale Italiano. Ho presente quando sono entrata nell’anno 1960 nella quarta classe.Allora,la scuola di Olivos era una casetta antica con una magnifica scala di legno, che scricchiolava ogni volta che salivamo. Arrivano anche alla mia mente le immagini delle mie ma- estre, Alicia Masé e Carla Philips, che con molto amore e allegria ci trasmettevano i loro insegnamenti. Ricordo anche, che tutti appartenevamo a una gran famiglia. Tutti, soci, fondatori, direttori, docenti, genitori, alunni, lavoravano per fare crescere la scuola. Oggi che sono la Preside di una delle due scuole,sento un’emozione profonda quando mi accorgo che sono passati 50 anni e che l’istituzione è cresciuta. Provo anche un sentimento d’orgoglio, perché sono parte di questa crescita. Quante cose sono cambiate per incrementare la diffusione della lingua e la cultura italiana! Ma nonostante tutto, continuiamo a essere una grande famiglia, che si so- stiene sia nei buoni sia nei cattivi momenti e con cui condivido il gran privilegio di appartenere al CCI. UNA GRANDE FAMIGLIA Ing. Laila Bettini Direttrice Scuola Secondaria CCI Villa Adelina Como actual directora del colegio secundario de Villa Adelina y ex alumna del CCI de Olivos, muchos son los sentimientos que pasan por mi mente al rememorar lo que significó para mí el Centro Cultural Italiano. Recuerdo cuando ingresé, en el año 1960, en 4º grado. Por entonces, el colegio de Olivos era una casona antigua con una hermosa escalera de madera,que crujía cada vez que subíamos. También vienen a mi mente mis maestras, Alicia Masé y Carla Philips,quienes con muchísimo amor y alegría nos trasmitían sus enseñanzas. Recuerdo que todos pertenecíamos a una gran familia. Todos, socios fundadores, directivos, docentes, padres y alumnos, trabajábamos para hacer crecer la escuela. Hoy que soy directora de uno de sus dos colegios, siento una profunda emoción al ver que pasaron 50 años y la institución creció.Y también tengo un sentimiento de orgullo, porque soy parte del crecimiento. ¡Cuántas cosas cambiaron para mejorar la difusión de la lengua y la cultura ita- liana! Sin embargo, seguimos siendo una gran familia, que se apoya tanto en los buenos como en los malos momentos y con la que comparto el gran privilegio de pertenecer al CCI. UNA GRAN FAMILIA Ing. Laila Bettini Directora Escuela Secundaria CCI Villa Adelina Alumnas durante una clase en el laboratorio. Alunne durante una lezione nel laboratorio.
  • 48. DEPORTEY EDUCACIÓN FÍSICA Desde el Nivel Inicial hasta el último año de la Secundaria, la educación física y el deporte ocupan un lugar de singular importancia en los colegios del CCI. El objetivo del departamento de Educación Física es contribuir a la formación de un joven físicamente educado,apoyado en valores de solidaridad,propensión al traba- jo,respeto por el prójimo y valoración del esfuerzo.Para ello,el CCI tiene una variada oferta deportiva, que se adecua a las distintas edades y necesidades. A partir de 4º año EPB,los alumnos comienzan a aplicar las aptitudes adquiridas en los primeros años de la Escuela Primaria, lo que les permite participar de encuen- tros no competitivos y, también,de torneos.De este modo,los alumnos van profun- dizando las diferentes técnicas y conceptos tácticos, para llegar a formar parte de los equipos representativos del CCI en la Escuela Secundaria. TORNEOS NACIONALES E INTERNACIONALES Los alumnos del CCI participan de diferentes torneos nacionales e internacionales: los Torneos de la Asociación de Colegios Bilingües (ACOBI), los Torneos Juveniles Bonaerenses y de la Asociación Deportiva Norte. Debemos destacar los ya insti- tucionales Torneos de la Asociación de Colegios Italianos de Argentina y Uruguay (A.C.I.A.U.), los cuales ya van por su cuarta temporada, y son un orgullo más para el CCI, dado que ha sido uno de los colegios fundadores y actualmente es parte inte- grante de la Junta Ejecutiva y de la Comisión Directiva a nivel nacional. La edición argentina de los Juegos de la Juventud, llamados en Italia “Giochi della Gioventù”, se lleva a cabo anualmente, cada primer fin de semana de octubre. Du- rante tres días, alrededor de 4.500 alumnos de entre 11 y 17 años compiten en atle- tismo,voley,hockey sobre césped,tenis,tenis de mesa,fútbol y handball,generando un intercambio muy significativo. Junto al CCI, participan otras escuelas italianas de nuestro país, Uruguay y Chile. A través del Comité Olímpico Italiano, los jóvenes representantes del CCI tienen, to- dos los años, la posibilidad de participar, dentro de las disciplinas de natación y atle- tismo, de las finales internacionales de los Juegos de la Juventud, las cuales se llevan a cabo en Italia, con la asistencia de representantes de las comunidades italianas de todo el mundo. ESCUELAS DEPORTIVAS Además de la actividad deportiva del programa escolar, el CCI ofrece escuelas depor- tivas en gimnasia acrobática,hockey sobre césped y fútbol.Son optativas y se realizan una vez por semana durante todo el año escolar. De esta manera, los alumnos cana- lizan su gusto por la actividad física y el deporte. EDUCAZIONE FISICA E SPORT Dal livello iniziale fino l’ultimo anno della scuola superiore, l’educazione fisica e lo sport occupano un posto di particolare importanza nelle scuole del CCI. L’obiettivo del dipartimento di Educazione Fisica è contribuire alla formazione di gio- vani fisicamente educati, sostenuto sui valori di solidarietà, propensione al lavoro, rispetto verso il prossimo e valutazione dello sforzo. Per raggiungere quanto esposto, il CCI ha una variegata offerta sportiva, che si adegua alle diverse età e necessità. A partire del 4º anno, gli alunni cominciano ad evidenziare le attitudini acquisi- te nei primi anni della scuola elementare che gli permettano di partecipare ad incontri e tornei non competitivi. In questo modo, gli alunni approfondiscono le diverse tecniche per riuscire a fare parte delle squadre rappresentative del CCI nella scuola superiore. TORNEI NAZIONALI E INTERNAZIONALI Gli alunni del CCI partecipano a diversi tornei nazionali e internazionali: i Tor- nei dell’Associazione di Scuole Bilingue – ACOBI – i Tornei Giovanili Bonaerense e dell’Associazione Sportiva Nord. Dobbiamo citare i tornei delle Associazioni delle Scuole Italiane dell’Argentina e dell’Uruguay – ACIAU – già alla quarta edizione, ed è un salto di qualità per il CCI, giacchè è stata una delle scuole fondatrici e attualmente parte integrante della giunta esecutiva e della com- missione direttiva a livello nazionale. L’edizione argentina dei Giochi della Gioventù, si svolge una volta all’anno, ogni primo fine settimana di ottobre. Durante tre giorni, 4500 alunni circa, tra gli 11 e i 17 anni, si confrontano in atletica, palla a volo, hockey su prato, tennis, ten- nis da tavolo, calcio e palla a mano, dando origine ad un interscambio molto significativo. Assieme al CCI, partecipano altre scuole italiane dell’Argentina, Uruguay e Cile. Attraverso il Comitato Olimpico Italiano – CIO -, i giovani rappresentanti del CCI hanno ogni anno la possibilità di partecipare, alle finali internazionali dei Giochi della Gioventù, nelle discipline di nuoto e atletica, che hanno luogo in Italia, con la presenza dei rappresentanti delle comunità italiane di tutto il mondo. SCUOLE SPORTIVE Oltre alle attività sportive del programma scolastico, il CCI offre scuole sportive in gin- nastica acrobatica, hockey su prato e calcio. Le medesime non sono obbligatorie e si realizzano una volta alla settimana durante tutto l’anno scolastico. In questo modo, gli alunni sviluppano la loro passione per l’attività fisica e lo sport. 50 I Centro Culturale Italiano
  • 49. EQUIPO INTERDISCIPLINARIO DE ORIENTACIÓN ESCOLAR ESTEEQUIPOREALIZAELSEGUIMIENTOYLAEVALUACIÓNDELOSALUMNOS DEL ÚLTIMO AÑO DE CADA NIVEL PARA EL INGRESO AL NIVEL SIGUIENTE. ADEMÁS, ORGANIZA TALLERES PARA PADRES SEGÚN LAS DISTINTAS NECE- SIDADES.OTRA DE SUS FUNCIONES ES LA DE PONER EN MARCHA ELTALLER DE ORIENTACIÓN VOCACIONAL EN LA ESCUELA SECUNDARIA. ESTÁ INTEGRADO POR PROFESIONALES DE PSICOLOGÍA Y PSICOPEDAGO- GÍA (SEDE OLIVOS: REGINA GIUSSANI; SONIA GÓMEZ VILLAFAÑE; ADRIA- NA HERNÁNDEZ. SEDE VILLA ADELINA: GABRIELA MIGLIONE; GRACIELA PINTELO), Y TRABAJA EN FORMA CONJUNTA CON EL PERSONAL DIRECTI- VO Y DOCENTE DE LOS DISTINTOS NIVELES, ASÍ COMO CON LOS PADRES DE LOS ALUMNOS. STAFF INTERDISCIPLINARE DI ORIENTAMENTO SCOLASTICO. LOSTAFFINTERDISCIPLINAREDIORIENTAMENTOSCOLASTICOREALIZZAL’AC- COMPAGNAMENTO E LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI DELL’ULTIMO ANNO DI OGNI LIVELLO PER L’INGRESSO ALL’ANNO SEGUENTE.INOLTRE,ORGANIZZA LABORATORI PER GENITORI,SECONDO LE DIVERSE NECESSITÀ. UN’ALTRA SUA FUNZIONE È L’AVVIAMENTO DEL LABORATORIO DI ORIENTAMENTO VOCA- ZIONALE NELLA SCUOLA SUPERIORE. LO STAFF È INTEGRATO DA PROFESSIONISTI DI PSICOLOGIA E PSICOPEDAGO- GIA (SEDE OLIVOS: REGINA GIUSSANI; SONIA GÓMEZ VILLAFAÑE; ADRIANA HERNÁNDEZ. SEDE VILLA ADELINA: GABRIELA MIGLIONE; GRACIELA PINTE- LO) E LAVORA INSIEME AL PERSONALE DIRETTIVO E DOCENTE DEI DIVERSI LIVELLI, E ANCHE CON I GENITORI DEGLI ALUNNI. Centro Culturale Italiano I 51
  • 50. INGLÉS El departamento de inglés contribuye a la formación de los alumnos y los guía en la comprensión de otros pueblos a través de la lengua inglesa. Desde la sala de cuatro años, en el Jardín de Infantes se los motiva para que co- miencen a conocer el idioma y para que, al alcanzar los años superiores, el inglés se convierta en una herramienta que les permita comunicarse con personas de otras culturas. Los alumnos son evaluados con el sistema de UCLES:University of Cambridge Local Examination Syndicate. Durante los distintos niveles van obteniendo certificados parciales: Starters, Movers, K.E.T. y P.E.T. En los años superiores rinden los examenes para obtener el Certificado I.G.C.S.E.(International General Certificate of Secondary Education) y, finalmente, el Diploma I.C.E. (International Certificate of Education). El idioma inglés también forma parte de los exámenes de la escuela media y supe- rior del programa italiano. INGLESE Il dipartimento d’inglese contribuisce alla formazione degli alunni e li guida alla comprensione di altri popoli attraverso la lingua inglese. A cominciare dalla classe di 4 anni nel Giardino d’Infanzia i bambini sono motivati a dare inizio alla conoscenza della lingua inglese,quando frequenteranno i corsi superiori,questo mezzo conferira a loro la possibilita di comunicare con persone di altre culture. Gli alunni sono valutati con il sistema dell’UCLES:University of Cambridge Local Exa- mination Syndicate. Nei differenti livelli ottengono certificati parziali: Starters, Mo- vers,K.E.T.y P.E.T.Negli anni a venire sosterranno degli esami per ottenere il certificato I.G.C.S.E. (International General Certificate of Secondary Education), e finalmente il diploma I.C.E. (International Certificate of Education). La lingua inglese é anche parte integrante negli esami della scuola media e superiore della programmazione italiana. INFORMÁTICA Desde el Nivel Inicial, los colegios del CCI proponen a sus alumnos el abordaje con- ceptual y didáctico de contenidos informáticos. La propuesta se focaliza en los aportes del aprendizaje de la informática y en las estrategias didácticas que motivan su uso, así como también en la reflexión sobre la computadora como objeto socio-cultural. El objetivo es aproximar a los alumnos a una variedad de oportunidades para que puedan ir construyendo la noción de la computadora como un instrumento que sirve a múltiples propósitos. Por esa razón, se propicia que docentes y alumnos de- sarrollen actividades en las cuales estos usos estén implicados. Los programas, además, promueven la apropiación de contenidos vinculados a las áreas curriculares, para favorecer los diferentes procesos cognitivos. INFORMATICA Già dal livello iniziale, le scuole del CCI propongono ai loro allievi l’approccio concet- tuale e didattico dei contenuti informatici. La proposta è focalizzata negli apporti dell’apprendimento e nelle strategie didat- tiche che ne motivano l’uso, così come anche nella riflessione sul computer come oggetto socio-culturale. Lo scopo è avvicinare gli alunni a un ventaglio di opportunità per consentire loro l’apprendimento delle nozioni del computer come strumento che serve a molteplici propositi. Per questa ragione, si auspica ai docenti e alunni che possano sviluppare attività in cui queste competenze sono implicate. Inoltre, i programmi promuovono l’apprendimento di contenuti legati alle aree cur- ricolari in modo di favorire i diversi processi cognitivi. LA ENSEÑANZA DEL IDIOMA INGLÉS EN NUESTROS COLEGIOS L’ INSEGNAMENTO DELLA LINGUA INGLESE NEL NOSTRO COLLEGIO “UNO DE LOS LOGROS DEL DEPARTAMENTO DE INGLÉS FUE EL INCREMEN- TO EN LA CARGA HORARIA, QUE NOS PERMITIÓ ALCANZAR OBJETIVOS MÁS AMBICIOSOS Y TRABAJAR TODOS LOS CONTENIDOS CON UNA MAYOR AM- PLITUD Y PROFUNDIDAD. EL APRENDIZAJE DEL IDIOMA SE CONVIERTE ASÍ EN UNA EXPERIENCIA DINÁMICA Y PLACENTERA, SIN DESCUIDAR LA EXCE- LENCIA DE LOS LOGROS. EL OBJETIVO ES QUE EL ALUMNO SE CONVIERTA EN UN USUARIO INDEPENDIENTE DEL LENGUAJEY QUE UTILICE LAS ESTRA- TEGIAS COMUNICATIVAS APROPIADAMENTE EN UNA VARIEDAD DE SITUA- CIONES SOCIALES”. Lic. Grace Ubertini de Bisbal Coordinadora del Departamento de Inglés “UNO DEI SUCCESSI DEL DIPARTIMENTO D’INGLESE E STATO L’INCREMEN- TO DEL CARICO ORARIO CHE CI HA PERMESSO DI RAGGIUNGERE OBBIET- TIVI PIÙ AMBIZIOSI E LAVORARE TUTTI I CONTENUTI CON MAGGIORE AM- PIEZZA E PROFONDITÀ. L’APPRENDIMENTO DELLA LINGUA DIVENTA COSÌ UN’ESPERIENZA DINAMICA E PIACEVOLE, SENZA TRASCURARE L’ECCEL- LENZA DEGLI OBIETTIVI. L’OBIETTIVO PRINCIPALE È CHE L’ALUNNO DIVEN- TI UN UTENTE INDIPENDENTE DEL LINGUAGGIO E UTILIZZI LE STRATEGIE COMUNICATIVE APPROPRIATAMENTE, IN UNA MOLTEPLICITÀ DI SITUA- ZIONI SOCIALI.” Lic. Grace Ubertini de Bisbal Coordinatrice del Dipartimento di lingua inglese 52 I Centro Culturale Italiano
  • 51. Centro Culturale Italiano I 53 EDUCACIÓNARTÍSTICA El taller de Educación Artística es un espacio que estimula y desarrolla la capacidad creadora de los niños. La metodología contempla un espacio lúdico y experimental, que es indispensable para incentivar el potencial mágico y fantástico de los chicos. El conocimiento del arte afianza la pertenencia a una cultura, al madurar un verda- dero gusto estético.Algo que se logra al estimular e incentivar a los niños desde tem- prana edad sobre conocimientos de historia del arte italiana,europea y americana,a partir de la observación de destacados artistas,como Leonardo daVinci,Michelange- lo,Raffaello,Botticelli,Picasso,Miró, Berni y Quinquela,entre otros. TALLERDEFOLCLOREITALIANO El objetivo: integrar el bagaje cultural teórico italiano adquirido, para desarrollarlo en un ámbito didáctico y de expresión corporal. A partir de la danza y sus movimientos, los chicos sienten profundamente la ita- lianidad e incorporan una de las premisas de la escuela: conservar y transmitir las raíces y tradiciones italianas. Así, además de aprender folklore se convierten en representantes y embajadores de la cultura italiana. EDUCACIÓNMUSICAL La experiencia musical en el CCI va más allá del concierto de fin de año. El objetivo: brindar a los niños un espacio de juego, exploración, conocimiento, creación y des- cubrimiento, en el que puedan desarrollar sus gustos, capacidades y oído musical. A través de la educación musical perseguimos: conocimiento del lenguaje musi- cal, desarrollo de la voz, ejecución de diferentes tipos de instrumentos musicales de banda rítmica, integración en producciones musicales grupales, apreciación de hechos artísticos que hacen a la cultura general y a la preservación de la cultura ítalo-argentina. EDUCAZIONEARTISTICA Il laboratorio di Educazione Artistica è uno spazio che stimola e sviluppa la capacità creatrice dei bambini. La metodologia prevede uno spazio ludico e sperimentale, che è indispensabile per stimolare il potenziale magico e fantastico dei bambini. La conoscenza dell’arte consolida l’appartenenza ad una cultura radicata, e matura un vero e proprio gusto estetico. Qualcosa che è fatto per stimolare e incoraggia- re i bambini fin dalla più tenera età alla conoscenza della storia dell’arte italiana, europea e americana, fino allo studio di eminenti artisti quali Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, Picasso, Miro, Berni Quinquela e altri. LABORATORIODIFOLCLOREITALIANO L’obiettivo è quello di integrare il bagaglio culturale italiano acquisito per svilupparlo in un ambito didattico e di espressione corporale. A partire dalla danza e i suoi movimenti, i ragazzi sentono profondamente l’ita- lianità e incarnano una delle premesse fondamentali della scuola: conservare e trasmettere le radici e le tradizioni italiane. Così, inoltre imparando il folclore di- ventano ambasciatori e rappresentanti della cultura italiana. ISTRUZIONEMUSICALE L’esperienza musicale nel CCI va al di là del concerto di fine anno. L’obiettivo è quello di offrire ai bambini uno spazio di gioco, di esplorazione, di conoscenza e di scoperta, dove possano sviluppare i loro gusti, le abilità e l’orec- chiabilità alla musica. Per mezzo dell’educazione musicale otteniamo la conoscenza del suo linguaggio, lo sviluppo della voce, il saper suonare diversi tipi di strumenti musicali di banda ritmica, l’integrazione in produzioni musicali di gruppo, l’apprezzamento di even- ti artistici che arricchiscono la cultura generale e aiutano a preservare la cultura Italo Argentina.
  • 52. ACTIVIDADESEXTRACURRICULARES Los campamentos son una actividad que comienza en el Nivel Inicial con pequeñas experiencias de convivencia y sigue durante toda la Escuela Primaria. El objetivo: aprender sobre la vida en contacto con la naturaleza. Los viajes de estudio se realizan durante la Escuela Primaria y Secundaria a distintos puntos de la Argentina y el exterior y,finalmente,a Italia,al término de la secundaria. El objetivo: experiencias vivenciales, contacto directo y auténtico con la cultura y realidad de cada lugar, y el afianzamiento de los saberes adquiridos en el aula. CAMPAMENTOS VIAJES DE ESTUDIO ATTIVITÀEXTRACURRICULARI Il campeggio è un’attività che comincia nella scuola materna con piccole esperienze di convivenza e continua durante tutta la scuola elementare. L’obiettivo è conoscere la vita a contatto con la natura. I viaggi di studio si realizzano durante la scuola elementare e superiore in diversi luo- ghi dell’Argentina e all’estero e finalmente in Italia alla fine della scuola secondaria. L’obiettivo: esperienze di vita, contatto diretto e autentico con la cultura e la realtà di ogni luogo, ed il consolidamento della cultura acquisita a scuola. CAMPEGGIO VIAGGI DI STUDIO CONOSCIAMO IL NOSTRO PAESE I VIAGGI AL PALMAR DE COLÓN, NELLA PROVINCIA DI ENTRE RÍOS, PUER- TO MADRYN (CHUBUT) E PRECORDIGLIERA MENDOCINA, SONO PARTE DEL PROGETTO “CONOSCIAMO IL NOSTRO PAESE”, A CURA DEL DIPARTIMENTO DI EDUCAZIONE FISICA. IN QUESTO PROGETTO SONO CONIUGATI OBIET- TIVI COME IL MIGLIORAMENTO DELLA CONVIVENZA DI GRUPPO, LA CURA DELL’AMBIENTE E LA CONOSCENZA DELLE DIVERSE USANZE E CULTURE, CIÒ CHE DERIVA DALLE CONOSCENZE ACQUISITE DALLE MATERIE COME GEO- GRAFIA, LINGUA, FORMAZIONE ETICA E CITTADINA, ED ALTRE. CONOZCAMOS NUESTRO PAÍS LOS VIAJES AL PALMAR DE COLÓN, EN LA PROVINCIA DE ENTRE RÍOS, PUER- TO MADRYN (CHUBUT) Y PRECORDILLERA MENDOCINA, FORMAN PARTE DEL PROYECTO CONOZCAMOS NUESTRO PAÍS,A CARGO DEL DEPARTAMEN- TO DE EDUCACIÓN FÍSICA. EN ESTE PROYECTO SE CONJUGAN OBJETIVOS COMO LA MEJORA DE LA CONVIVENCIA GRUPAL, EL CUIDADO DEL MEDIO AMBIENTE Y EL CONOCIMIENTO DE DISTINTAS COSTUMBRES Y CULTURAS, LO QUE SIGNIFICA LA APLICACIÓN DE CONOCIMIENTOS VISTOS EN MA- TERIAS COMO GEOGRAFÍA, LENGUA Y FORMACIÓN ÉTICA Y CIUDADANA, ENTRE OTRAS. 54 I Centro Culturale Italiano Un grupo de alumnos en Mendoza, parte del programa de viajes de estudio para conocer la Argentina. Alunni a Mendoza, in uno dei viaggi del programma di studio per conoscere i luoghi caratteristici dell´Argentina.
  • 53. VIAGGIO IN ITALIA 2008, Salvatore Calafiore, preside CCI IO VOGLIO PRESENTARE QUESTO MIO PICCOLO CONTRIBUTO SCRITTO NON TANTO PER DESCRIVERE NEI DETTAGLI IL NOSTRO VIAGGIO CULTURALE MA LE SENSAZIONI CHE IL GRUPPO HA VISSUTO E LE CONSIDERAZIONI TRATTE. ANCHE UN RINGRAZIAMENTO AGLI ALLIEVI CHE IN MODO ESEMPLARE HAN- NO VISSUTO QUESTA ESPERIENZA INDIMENTICABILE. IL PIACERE DI CHIVIAGGIA È GUARDARE E GUARDARSI,È RACCONTARE E RAC- CONTARSI, DISEGNANDO LUOGHI E PAESAGGI, IMBASTENDO SCENARI PER UNA STORIA SEMPRE UNICA. VIAGGIARE È UNA RICERCA PERMANENTE, IL MIGLIOR MODO PER IMPARARE. SENTIRE ALTRI ODORI, ALTRI SAPORI, ALTRI SUONI, NUOVI MODI DI PENSARE E VIVERE. VIAGGIARE PER CONOSCERE GLI ALTRI, MA SOPRATTUTTO PER CO- NOSCERE SE STESSI… COSÌ CI SENTIAMO, COSÌ SIAMO. E PENSIAMO CHE VIVERE I LUOGHI SIGNIFICHI TRARNE SUGGESTIONI, SEN- SAZIONI E IMPRESSIONI CHE SAREBBE UN PECCATO POI CONFINARE SENZA TRACCIA VISIBILE SOLO NELLA MEMORIA. IL NOSTRO TACCUINO DI VIAGGIO SARÀ COSTRUITO SULLE TRACCE DI TESTI, DI RICERCHE, DI RITRATTI DI PERSONE, PAESAGGI, DI USI E COSTUMI…IO SPE- RO CHE TUTTO CIÒ CHE È STATO POSSA CONTRIBUIRE ALLA MATURITÀ DEI RAGAZZI MA SOPRATTUTTO PER MOLTI DI LORO SIA UN RITORNO ALLE ANTI- CHE RADICI E ALLA MIGLIORE CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA. IN CONCLUSIONE DEFINIREI PROTAGONISTI ASSOLUTI ILVIAGGIO,GLI ALLIEVI DEL CCI DI OLIVOS E VILLA ADELINA E L’ITALIA NATURALMENTE. VIAJE A ITALIA 2008, Salvatore Calafiore, director CCI ATRAVÉS DE ESTE MENSAJE QUIERO DEJAR ESTA PEQUEÑA CONTRIBUCIÓN ESCRITA, NO TANTO PARA DESCRIBIR EN DETALLE NUESTRO VIAJE CULTU- RAL, SINO PARA TRANSMITIR LAS SENSACIONES QUE EL GRUPO VIVIÓ Y LAS CONCLUSIONES DE LA EXPERIENCIA. DESEO EXPRESAR MI AGRADECIMIENTO A LOS ALUMNOS QUE VIVIERON, CON UN COMPORTAMIENTO EJEMPLAR, ESTA EXPERIENCIA INOLVIDABLE. EL PLACER DE QUIEN VIAJA ES MIRAR Y MIRARSE, CONTAR Y CONTARSE, DI- BUJANDO LUGARES Y PAISAJES, CREANDO ESCENARIOS PARA UNA HISTO- RIA ÚNICA. VIAJAR ES UNA BÚSQUEDA PERMANENTE,LA MEJOR FORMA DE APRENDER. SENTIR OTROS OLORES,OTROS SABORES,OTROS SONIDOS,NUEVAS FORMAS DE PENSAR Y DE VIVIR. VIAJAR PARA CONOCER A LOS DEMÁS, PERO SOBRE TODO PARA CONOCERSE A UNO MISMO… ASÍ NOS SENTIMOS. ASÍ SOMOS. VIVIR LOS LUGARES SIGNIFICA CAPTAR SENSACIONES E IMPRESIONES, QUE NO PUEDEN QUEDAR SÓLO EN LA MEMORIA, SIN DEJAR HUELLA VISIBLE. NUESTRA LIBRETA DE NOTAS DE VIAJE TIENE TEXTOS, BÚSQUEDAS, RETRA- TOS DE PERSONAS, PAISAJES, USOS Y COSTUMBRES… ESPERO QUE TODO AQUELLO QUE FUE VIVIDO PUEDA CONTRIBUIR A LA MADUREZ DE LOS JÓ- VENES,PERO POR SOBRE TODO,DESEO QUE PARA MUCHOS DE ELLOS HAYA SIDO UN ENCUENTRO CON SUS RAÍCES Y UN MEJOR CONOCIMIENTO DE LA LENGUA ITALIANA. COMO CONCLUSIÓN, DEFINIRÍA COMO PROTAGONISTAS ABSOLUTOS AL VIAJE, LOS ALUMNOS DEL CCI DE OLIVOS Y VILLA ADELINA, E ITALIA, NATU- RALMENTE. Centro Culturale Italiano I 55 Tres grupos de alumnos del secundario, durante el viaje de estudios a Italia. Tre gruppi di alunni della scuola superiore durante il viaggio di studio in Italia.
  • 54. 56 I Centro Culturale Italiano LOS ALUMNOSTAMBIÉN APRENDEN ASÍ: Estos son algunos de los proyectos especiales que se desarrollan en el ámbito de las dos sedes del Centro Cultural Italiano.El objetivo:enseñartambién através de innovadoras modalidades de aprendizaje. 4 1 5 3
  • 55. Centro Culturale Italiano I 57 1 Estatuas vivientes / Statue viventi • 2 Recreando a Quinquela / Svago a Quinquela • 3 La guerra de Troya / La guerra di Troia • 4 Nuestra identidad / Capire la nostra identità • 5 Reciclado de papel / Riciclaggio di carta • 6 Una clase especial de cocina italiana, por Donato de Santis / Una lezione molto speciale di gastronomia Italiana, per Donato de Santis. ALTRE TECNICHE D´APPRENDIMENTO: Questi sono alcuni dei progetti speciali che vengono sviluppati nelle due scuole del Centro Culturale Italiano. L’obiettivo: insegnare con nuove tecniche metodologiche d’apprendimento. 2 1 3 4 4
  • 56. NIVEL SUPERIOR EL PROFESORADO DE EDUCACIÓN INICIAL El Profesorado de Educación Inicial del Instituto Superior de Formación Docente y Post Grado del CCI habilita para trabajar como educador con niños desde los 45 días hasta los 5 años. Il Professorato di Educazione Iniziale cominciò a funzionare nel 1972. Con la sua apertura la scuola ottenne due obiettivi molto importanti: offrire a tutta la sua comunità educativa la possibilità di continuare i suoi studi nella nostra scuola e fornire al mercato educativo maestre d’asilo in lingua Italiana. I professionisti che oggi fanno parte del nostro gruppo continuano ad impegnar- si con il lavoro e realizzarlo con la stessa attitudine, come lo hanno fatto i pionieri che iniziarono questo cammino. Al compimento dei 50 anni l’istituzione ringrazia tutti coloro che collaborarono e oggi possiamo dire: siamo qui col prestigio di sempre per continuare a crescere come l’Istituto Superiore di Formazione Professionale e Post Laurea del Centro Culturale Italiano. Dr. Marcelo Hersalis Lic. Ana María Radice Gruppo di conduzione Professorato di Educazione Iniziale CCI Olivos El Profesorado de Educación Inicial del CCI comenzó a funcionar en 1972. Con su apertura, la institución cumplía con dos objetivos muy importantes: ofrecer a toda su comunidad educativa la posibilidad de continuar sus estudios en nuestra casa y abastecer al mercado educativo de maestras jardineras con idioma italiano. Los profesionales que hoy formamos parte del staff del profesorado seguimos tan comprometidos con la tarea y la realizamos con el mismo amor con el que lo hicie- ron los pioneros que iniciaron este camino. Al cumplir 50 años la institución, les damos las gracias a todos los que hicieron su aporte para que hoy podamos decir que aquí estamos, con el prestigio de siempre y con muchas ganas de seguir creciendo como el Instituto Superior de Formación Docente y Post Grado del Centro Cultural Italiano. Dr. Marcelo Hersalis Lic. Ana María Radice Equipo de Conducción Profesorado de Educación Inicial CCI Olivos PROFESORADO DE EDUCACIÓN INICIAL CON IDIOMA ITALIANO O INGLÉS OPCIONAL DURACIÓN: 4 AÑOS MATERIAS ANUALES TÍTULOS OFICIALES LIVELLO SUPERIORE IL PROFESSORATO DI EDUCAZIONE INIZIALE Il Professorato di Educazione Iniziale dell’Istituto Superiore di Formazione Profes- sorale e Post Laurea del CCI , abilita a lavorare come educatore con bambini dai 45 giorni ai 5 anni. PROFESSORATO DI EDUCAZIONE INIZIALE IN LINGUA ITALIANA O OPZIONALMENTE IN INGLESE. DURATA 4 ANNI MATERIE ANNUALI TITOLI UFFICIALI 58 I Centro Culturale Italiano
  • 57. ACTIVIDADESPARAADULTOS ATTIVITÀPERADULTI LOS CURSOS DE IDIOMA ITALIANO El idioma vive con el hombre, crece y se modifica con él, refleja su modo de pensar y todas las etapas de su historia. Comprender un idioma, saberlo usar correctamen- te, con todos sus matices, significa conocer los usos, costumbres y mentalidad de quien lo habla. Al estudiante que frecuenta los cursos de Lengua y Cultura Italiana del CCI se lo prepara tanto para conocer y vivir los diversos aspectos de la realidad italiana como para asimilar el idioma. Los cursos de idioma italiano están a cargo de profesores especializados para la en- señanza del italiano a extranjeros, bajo la supervisión del Ministerio de Relaciones Exteriores de Italia. El objetivo:aprender el italiano de uso cotidiano y,más concretamente,expresiones y giros que verdaderamente pertenecen a un idioma vivo y real,para avanzar,luego, en un campo más adecuado a las necesidades de cada uno. Ofrecemos cursos regulares de marzo a noviembre para distintos niveles: elemen- tal, superior y avanzado. Cursos intensivos, cursos para profesionales y cursos para niños y adolescentes. Merced a un acuerdo con un consorcio de 24 universidades italianas con ICoN –Italian Culture on the Net–, en el Instituto de Cultura Itálica se dicta, con la denominación IcoN, una licenciatura en Lengua y Cultura Italiana que se desarrolla en la modalidad a distancia. Los exámenes para esta licenciatura se llevan a cabo en el CCI. Asimismo, la Universidad para Extranjeros de la ciudad de Perugia otorga becas a los alumnos para perfeccionar la lengua en Italia. CORSI DI LINGUA ITALIANA La lingua vive con l’uomo, cresce e si modifica con lui, riflette il suo modo di pensare e tutte le tappe della sua storia. Capire una lingua, saperla usare cor- rettamente in tutte le sue sfumature, significa conoscere gli usi e costumi e la mentalità di chi la parla. Lo studente che frequenta i corsi di Lingua e Cultura Italiana del CCI si pre- para a conoscere e vivere i diversi aspetti della realtà Italiana e assimilarne la lingua. I corsi di Lingua Italiana sono tenuti da insegnanti specializzati nell’inse- gnamento dell’Italiano per stranieri, sotto la supervisione del Ministero degli Esteri Italiano. L’obiettivo è quello di conoscere l’Italiano di uso quotidiano, e in particolare espressioni e battute che fanno parte di una lingua viva e reale, per poi andare, verso un cammino più adeguato alle necessità di ognuno. Offriamo regolari corsi da Marzo a Novembre in distinti livelli: Elementare, Su- periore e Avanzato. Corsi intensivi, corsi per professionisti e corsi per bambini e adolescenti.Grazie ad un accordo con un consorzio di 24 Università Italiane con ICON –Italian Culture on the Net–, nell’Istituto di Cultura Italica si rilascia, con la denominazione ICON, una laurea in Lingua e Cultura Italiana che si sviluppa con modalità a distanza. Gli esami per questa laurea si svolgono nel CCI. Nello stesso tempo, l’Università per Stranieri di Perugia, assegna borse di studio agli allievi per perfezionare la lingua in Italia. É per me un orgoglio poter dire “sono stata la prima maestra della scuola elemen- tare”. Ho potuto condividere momenti belli e altri difficili, ma sempre sostenendo i progetti della nostra scuola. Ho avuto l´onore di poter collaborare alla crescita della scuola non solo come maestra, vice direttrice e direttrice, ma anche mamma e oggi nonna. Dopo tanti anni continuo a scuola con la responsabilità di gestire i Corsi per adulti di Lingua e Cultura Italiana; senza perdere lo spirito di lotta e contribuire a mante- nere la nostra identità come comunità italiana. Sebbene, non posso negare un profondo sentimento, per tutto cio che ho vissuto e continuo a vivere, quello che veramente mi riempe il cuore di soddisfazione è quando i miei alunni mi ricordano con sincero affetto e li vedo tornare a scuola, ora come genitori, accompagnando i propri figli. UN ESPERIENZA DI VITA Lilla Scarella Armenault Direttrice Corsi di Lingua e Cultura Italiana Es para mí un orgullo poder decir que he sido la primera maestra de la Escuela Primaria. He compartido buenos y malos momentos, pero siempre apoyando los proyectos del CCI.Tuve el honor de colaborar con el crecimiento de la escuela, no sólo como maestra, vicedirectora y directora, sino también como mamá y, hoy, como abuela. Después de tantos años,continúo en la escuela como responsable de la dirección de los cursos para adultos de Lengua y Cultura Italiana. Sin perder el espíritu de lucha, contribuyendo a mantener nuestra identidad como comunidad italiana. A pesar del profundo sentimiento por todo lo que he vivido y sigo viviendo, lo que verdaderamente me llega al corazón es cuando mis alumnos me recuerdan con sincero afecto y los veo volver a la escuela, ahora como padres, acompañan- do a sus hijos. UNA EXPERIENCIA DE VIDA Lilla Scarella Armenault Directora Cursos de Lengua y Cultura Italiana 60 I Centro Culturale Italiano
  • 58. Este entrañable orgullo del CCI nació en 1981 con el propósito de difundir la música sinfónico-coral sin desestimar por ello un repertorio popular a capella. Su reperto- rio incluye obras de compositores italianos y de otras nacionalidades de todas las épocas, tales como Cherubini, Puccini, Bellini,Vivaldi, Pergolesi, Mozart,Verdi, Doni- zetti, Dvorak, Duruflé, Fauré, Rossini, Horff, Mascagni y Beethoven. Ha participado también en representaciones líricas, como en las óperas “Il Corsaro” de G. Verdi “Il Campanello”de G. Donizetti. Ha realizado conciertos en diversos centros culturales,así como en el Salón Dorado del Teatro Colón, en el Teatro Coliseo, en el Hotel Llao Llao de Bariloche en la sema- na musical y en distintas catedrales, iglesias e instituciones educativas. Participa activamente también de las manifestaciones sociales organizadas por las diversas asociaciones italianas de las municipalidades de Vicente López y San Isidro.Ha sido para el coro un grandísimo honor interpretar los himnos argentino e italiano en el Teatro Coliseo en ocasión de la visita de los presidentes de Italia, Oscar L. Scalfaro y Carlo A. Ciampi. A lo largo de su historia fue dirigido por Sergio Goldberg, Mariano Moruja, Jorge Fontenla, Alejandro Nuss, Roberto Luvini y, actualmente, por Leonar- do San Juan. LA LABOR DEL CORO SE CONSOLIDÓ GRACIAS AL INCONDICIONAL APOYO DEL CCI, QUE SIEMPRE CREYÓ EN ESTE AMBICIOSO PROYECTO, FUENTE DE DIFUSIÓN DE LA CULTURA ITALIANA A TRAVÉS DE LA MÚSICA. CORO DEL CENTRO CULTURAL ITALIANO Questo orgoglio del CCI nacque nel 1981 con il proposito di diffondere la musica sin- fonica corale e a cappella. Tra le opere interpretate dal coro troviamo brani di artisti italiani e di altre nazionalitá, quali Cherubini, Puccini, Bellini, Vivaldi, Pergolesi, Mo- zart,Verdi, Donizetti, Dvorak, Duruflé, Fauré, Rossini, Horff, Mascagni y Beethoven. Ha partecipato anche di opere liriche quali “Il Corsario” di Giuseppe Verdi e “Il Campa- nello”di G. Donizetti. Ha realizzato concerti in diversi centri culturali, Teatro Colon, Teatro Coliseo, Festival di musica a Bariloche e in diverse cattedrali, chiese e istituzioni educative. Partecipa attivamente alle diverse manifestazioni sociali organizatte dai comuni di Vicente Lopez e San Isidro. Per il coro è stato un grandissimo onore interpretare gli inni Argentino e Italiano al Teatro Coliseo in occasione della visita dei Presidenti Ita- liani Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi. Nel corso della sua storia fu diretto da Sergio Goldberg, Mariano Moruja Jorge F  ontenla, Alejandro Nuss, Roberto Luvini e attualmente da Leonardo San Juan.   IL LAVORO DEL CORO SI CONSOLIDÒ GRAZIE ALL’INCONDIZIONATO APPOG- GIO DEL CCI, CHE SEMPRE CREDETTE IN QUESTO AMBIZIOSO PROGETTO, FONTE DI DIFFUSIONE DELLA CULTURA ITALIANA ATTRAVERSO LA MUSICA. CORO DEL CENTRO CULTURALE ITALIANO Centro Culturale Italiano I 61 El coro del CCI en la semana musical, Hotel Llao Llao, Bariloche, Patagonia, Argentina (1996). Il coro del CCI nella settimana musicale, Hotel Llao Llao, Bariloche, Patagonia, Argentina (1996).
  • 59. CAROLA DEL BIANCO Modelo. Promoción 1994.CCI Olivos.* Modella. Promozione 1994.CCI Olivos.* "SI TUVIERA QUE DEFINIR AL CCI EN UN CONCEPTO, ESTE SERÍA CABLE ATIERRA" "SE DOVESSI DEFINIRE IL CCI IN UN CONCETTO, SAREBBE PUNTO DI RIFERIMENTO" 62 I Centro Culturale Italiano
  • 60. "APARTE DE LA EDUCACIÓN QUE ME DIO EL COLEGIO, ME LLEVÉ DE POR VIDA UN GRUPO DE AMIGOS QUE QUIERO MUCHO". "A PARTE DELL’EDUCAZIONE SCOLASTICA, MI PORTERÒ PER TUTTA LA VITA UN GRUPPO DI AMICI AI QUALI VOGLIO TANTO BENE". “ “ Desde que nací he estado rodeada por la cultura y las cos- tumbres italianas: mi mamá es italiana, lo mismo que mis abuelos maternos y mi abuelo paterno. Por eso, no me resul- tó difícil ingresar al CCI en un momento avanzado de mi educación. Entré al co- legio en tercer año, y hoy puedo decir que me encantó tener la posibilidad de terminar la secundaria en el CCI. Lo que más recuerdo de mi paso por el colegio es el viaje de egresados a Italia, país al que volví a ir algunos años después jun- to a mi abuela. Hoy en día no estoy al tanto de lo que pasa en Italia, pero por suerte sé mucho de ese país,incluido su idioma,gracias a lo que aprendí en el co- legio. Si tuviera que definir al CCI en un concepto,éste sería‘cable a tierra’.Suce- de que empecé a trabajar como modelo el mismo año en que entré al colegio y, en cierto modo, seguir estudiando y compartiendo parte de mi rutina con mis compañeros me ayudó a tener los pies sobre la tierra. Aparte de la educa- ción que me dio el colegio, me llevé de por vida un grupo de amigos que quiero mucho.” *Modelo. Promoción 1994. CCI Olivos Dalla mia nascita sono stata circondata da cultura e co- stumi italiani: la mia mamma è italia- na, lo stesso i miei nonni materni e mio nonno paterno. Per questo non è stato difficile ambientarmi al CCI in un mo- mento avanzato della mia educazione. Sono entrata a scuola al terzo anno e oggi posso dire che mi è piaciuto ave- re avuto la possibilità di terminare la scuola superiore nel CCI. Quello che più ricordo della mia frequenza, è il viaggio in Italia, paese nel quale sono ritornata alcuni anni dopo. Per fortuna conosco molto di quel paese, compresa la lin- gua, grazie a quello che mi insegnarono a scuola. Se dovessi definire il CCI in un concetto questo sarebbe punto di riferi- mento. Quando ho iniziato a lavorare come modella nello stesso anno che frequen- tai la scuola, in un certo modo, riuscivo a studiare e a dividere parte del mio tran-tran giornaliero con i compagni e questo mi aiutò a tenere i piedi per ter- ra. A parte dell’educazione scolastica, mi porterò per tutta la vita un gruppo di amici ai quali voglio tanto bene.” *Modella. Promozione 1994. CCI Olivos. Centro Culturale Italiano I 63
  • 61. Radiografías de hoy que proyectan un futuro promisorio. Immagini d´oggi che proiettano un futuro promettente. 64 I Centro Culturale Italiano
  • 62. FUTURO FUTURO Visión 2020 / VISIONE 2020 El 50º aniversario nos invita a recordar nuestro pasado, a vernos en el hoy y a pensar el futuro. Con un ánimo al mismo tiempo audaz y responsable, pero también con inquietud y alegría,la intención es planificar el futuro,porque son numerosos los tes- timonios del valor de esta institución y las posibilidades que nos ofrecen los tiempos que vivimos. Queremos seguir siendo uno de los principales centros de difusión de la lengua y la cultura italiana en la Argentina. Queremos mantener el nivel cualitativo del corpus de educadores y también acre- centarlo, para convertirnos en un potencial humano de agentes de transformación, capaces de dar al país una riqueza que necesita para caminar hacia el futuro. Queremos explorar todas las potencialidades de nuestra institución y ponerlas en marcha, repensando la educación con una mirada donde el trabajo, el ser social y la necesidad de una vida significativa sean preeminentes. Queremos potenciar nuestra identidad italiana,incorporando a la enseñanza los ele- mentos actuales de la cultura italiana, que hoy se manifiestan más allá de las artes tradicionales,en el diseño, el cine, la gastronomía,la moda. Queremos alcanzar una dimensión más internacional para nuestra institución y fortalecer los vínculos con Italia, con la Unión Europea y con el mundo. Queremos mantener viva la cultura italiana en la Argentina. Con la mirada puesta en el futuro Unorgulloporelcaminorecorridoyunaoportunidad PARA planificar los añosvenideros.El objetivo principal, mantener viva la cultura italiana en la Argentina. Con lo sguardo al futuro Un orgoglio per la strada percorsa e l’opportunità di pianificare i prossimi anni. L’obiettivo principale, mantenere viva la cultura Italiana in Argentina. Il 50 anniversario ci invita a ricordare il nostro passato, vederci oggi e pensare al domani. Con un animo nello stesso tempo audace e responsabile, ma anche con inquietudine e allegria, l’idea è pianificare il futuro; perchè sono numerose le testimonianze del valore di questa istituzione e perchè tante sono le possibilità che ci offrono i tempi attuali. Desideriamo continuare ad essere uno dei principali centri di diffusione della Lingua e della Cultura Italiana in Argentina. Desideriamo mantenere il livelli qualitativi del corpus di educatori ed anche aumen- tarlo, costituendoci in un potenziale umano di promotori di trasformazione, consape- voli di dare al paese una ricchezza di cui ha bisogno per proseguire verso il futuro. Desideriamo esplorare tutte le potenzialità della nostra istituzione ed intraprendere un cammino, con uno sguardo dove il lavoro, la socialità e la necessità di una vita significativa siano primari. Vogliamo potenziare la nostra identità Italiana, incorporando all’insegnamento gli elementi attuali della cultura Italiana, che oggi si manifestano al di là delle arti tradi- zionali; il design, il cinema, la gastronomia, la moda. Vogliamo raggiungere una dimensione più internazionale per la nostra istituzione, rafforzando i vincoli con l’Italia con l’Unione Europea e con il mondo. É il nostro desiderio, mantenere viva la Cultura Italiana in Argentina. Centro Culturale Italiano I 65 Comisión Directiva Centro Cultural Italiano Commissione Direttiva Centro Culturale Italiano
  • 63. ANTONIO CICCIONI Licenciado en Ciencias Políticas, trabaja en la Fundación CIPPEC. Promoción 1989.CCI Olivos.* Laureato In Scienze Politiche,lavora nella fondazione CIPPEC. Promozione 1989.CCI Olivos.* "EL COLEGIO NOS HIZO CIUDADANOS DEL MUNDO" "LA SCUOLA CI HA RESO CITTADINI DEL MONDO" 66 I Centro Culturale Italiano
  • 64. “ “ Es mucho lo que me liga al CCI, pasé muchos años en el cole- gio. Son imágenes, sonidos y sensaciones de esos lejanos tiempos los que, por al- guna razón que se me escapa, quedaron en mi memoria como los recuerdos más agradables entre los tantos que se acu- mularon en los años que pasé en el ‘caro’ CCI.Puedo sentir como si fuera hoy la paz reinante en el aula, en esas mañanas de invierno que nos regalaban tibios rayos del sol, mientras la inolvidable maestra Bianca La Rosa nos contaba alguna histo- ria de la antigua Roma, o nos animaba a intentarcomunicar,enunahojaenblanco y por medio de nuestras lapiceras Parker, 303 o Schaeffer,nuestras alegrías,miedos y esperanzas. Como tantas profeso- ras italianas de esos años, Bianca era tan severa como dedicada a la difícil tarea de hacernos conocer una cultura que, com- prensiblemente,nos resultaba algo ajena. Pero sus enojos nunca eran muy creíbles, quizás porque sus ojos llenos de cariño la traicionaban, y por eso frente al tercer ‘e’ robba da matti!’ de cada mañana, no podíamos evitar reírnos con la ‘signora’. Ella resume para mí la esencia del CCI,ese lugar tan grande –al menos así lo parecía cuando el cuerpo era tan chico– donde decenas de maestros y profesores trata- ron de ayudarnos a crecer y aprender a querer no sólo a nuestra Argentina, sino también a nuestra Italia. Quienes conocen otras realidades, devie- nenenindividuosabiertosalodiferentey, por lo tanto,más flexibles y democráticos. Creo que el CCI, con sus dos ‘islas de ita- lianidad’deVilla Adelina y de Olivos,logra un efecto similar en quienes tuvimos la suerte de pasar por sus aulas. Al fin y al cabo, buena parte del día lo pasábamos donde habían partido nuestros ancestros, conociendohistoriasygeografíasdeluga- res distantes,lo que nos fue haciendo,sin darnos cuenta,ciudadanos del mundo. Eslógicoqueal terminarelcolegiounono sea muy consciente de todo lo que que- dó adentro y para el resto de la vida. No me refiero sólo a las incontables vivencias de amistad, sino a la privilegiada suma de habilidades que en ese entonces nos parecía de lo más natural. En un sólo día transcurrido en el CCI, podíamos pasar de luchar con una ecuación integral a la lectura detenida del Dante,para luego ver proyectadas en la pared decenas de cua- dros del Medioevo y, más tarde, terminar el día corriendo cien metros o jugando al voley como si estuviéramos compitiendo para el mejor club.Por supuesto que todo estaba lejos de ser perfecto, pero con los años también nos vamos dando cuenta de que el hacer siempre implica errores, y es cuando se toma conciencia de esto que se hace aún más admirable el esfuer- zo diario de quienes hacían y hacen el CCI. Casi veinte años después de haber termi- nado el colegio, creo entonces que hablo por muchos de mis compañeros si apro- vecho esta oportunidad para agradecer a quienes construyeron y construyen el CCI. Másahoraquemuchosdelosfundadores ya no están, y que una nueva generación va tomando la posta para que muchos más ‘argentanitos’ aprendan no sólo a amar a la Ferrari, sino también a com- prender todo lo que hay detrás de ella”. *Trabaja en la Fundación CIPPEC (Centro de Implementación de Políticas Públicas para la Equidad y el Crecimiento). Es Licenciado en Ciencias Políticas por la Universidad de San Andrés e hizo una maestría en Política Educativa en la Universidad de Harvard. Promoción 1989.CCI Olivos. Sono tante le cose che mi legano al CCI, ho trascorso molti anni nella scuola. Immagini, suoni e sensazio- ni di questi lontani anni. Posso ricordare come se fosse oggi la pace che regnava nell’aula, in quelle giornate invernali che ci regalavano tiepidi raggi di sole,mentre l’indimenticabile maestra Bianca La Rosa ci raccontava storie dell’antica Roma, o ci incoraggiava a comunicare per mezzo di un foglio bianco con la nostra penna Parker 303 o Schaffer, le nostre gioie, le paure e le speranze. Come tante inse- gnanti italiane di quegli anni, Bianca era tanto severa ma anche dedita al difficile lavoro di farci conoscere una cultura che, comprensibilmente, era un pò estranea. I suoi rimproveri mai erano molto cre- dibili, chissà perchè i suoi occhi pieni di dolcezza la tradivano, e per questo mo- tivo alla terza volta diceva “É roba da matti!!!”.Tutte le mattine,non potevamo evitare di ridere con la “signora”. Per me lei riassume l’essenza del CCI, questo luo- go tanto grande, almeno così sembrava a noi tanto piccoli, dove decine di mae- stri e professori ci aiutarono a crescere e conoscere ed amare non solo la nostra Argentina ma anche la nostra Italia. Col trascorrere del tempo mi accorsi che le persone che nell’infanzia ebbero la possibilità di vivere in altri stati acquisi- rono un vantaggio importante. Il cono- scere altre realtà fa diventare gli indivi- dui più aperti al diverso, e pertanto più flessibili e democratici. Buona parte del giorno lo trascorrevamo, di dove erano partiti i nostri antenati, conoscendo sto- ria e geografia di posti lontani, e tutto ciò ci rese senza accorgercene, cittadini del mondo. Chissà questo spiega per- chè tanti diplomati della scuola vanno all’estero e si abituano rapidamente e con successo nel nuovo ambiente, e nello stesso tempo tanti che sono rimasti qui si sono distinti nelle loro professioni. Alla fine del percorso scolastico è logico che una persona non sia molto cosciente di tutto ciò che gli rimane dentro e per il resto della vita. Non mi riferisco solo alle numerose esperienze di amicizia se non alle privilegiate aggregazioni di abilità che sono implicite in tutto ciò, quindi ci sembrava naturale. In un solo gior- no trascorso nel CCI, potevamo passare dalla difficoltà di risolvere un’equazione integrale, alla lettura di Dante, al vede- re proiettati nella parete decine di qua- dri del Medioevo e infine terminare la giornata correndo 100 metri o giocando palla a volo come se fossimo la miglio- re squadra. Naturalmente tutto ciò era lontano dal raggiungere la perfezione, il sempre fare può portare a commettere degli errori, e quando si prende coscien- za di tutto ciò, si fa più mirabile lo sforzo giornaliero di coloro che fecero e fanno al CCI. Approfitto di questa opportunità per ringraziare coloro che costruirono e costruiscono il CCI. Soprattutto adesso che molti dei fondatori non ci sono più, e che una nuova generazione va pren- dendo il posto, in modo che più argentini possano conoscere ed amare non solo la Ferrari, ma anche capire tutto quello che c’è dietro a questo”. *Lavora nella fondazione CIPPEC ed è lau- reato in scienze politiche nell’Università di San Andres e partecipò ad un Master di po- litica educativa nell’Università di Harvard. Promozione 1989. CCI Olivos. Centro Culturale Italiano I 67
  • 65. LA MIRADA DE LOS ALUMNOS LA VISIONE DEGLI ALUNNI ¡FELIZ ANIVERSARIO, CCI! / ¡AUGURI CCI ! CON ENTUSIASMO Y COMPROMISO, ESTÁN CRECIENDO JUN- TO A LA INSTITUCIÓN. ALUMNOS DE LOS DISTINTOS NIVELES COMPARTEN SUS MEJORES DESEOS POR EL ANIVERSARIO DEL CCI A TRAVÉS DE DIBUJOS Y TESTIMONIOS. CON MOLTO ENTUSIASMO CRESCONO INSIEME ALLA SCUOLA. GLI ALUNNI DEI DIVERSI LIVELLI SCOLASTICI EVIDENZIANO I LORO MIGLIORI DESIDERI PER L’ANNIVERSARIO DEL CCI CON DISEGNI E TESTIMONIANZE. Llegué a este colegio cuando tenía dos años. Era muy divertido, pero no en- tendía mucho. Después, cuando estaba en primer grado, pensé que iba a ser como una película, que iba a ser todo fácil. Al ir creciendo todo me parecía me- jor: los lockers, las aulas de arriba de todo, y bueno, ahora conozco todo el cole- gio y me gusta mucho. Acá la paso muy bien y tengo muchos amigos y amigas. Es muy divertido, a pesar de las exigencias. Mi abuelo, Juan Bautista Zuccato, ayudó a fundar esta escuela. Mi papá, mi tía y mi tío estudiaron y se recibieron aquí. Como alumna, estoy feliz de festejar el cumpleaños número 50 del CCI. Bianca Zuccato 60 grado. 12 años. CCI Olivos Sono arrivata in questa scuola quando avevo 2 anni. Ero molto contenta, ma non capivo tanto. Dopo quando frequentavo l’elementare pensavo come se tut- to fosse un film, che tutto fosse facile. Col crescere ogni cosa mi sembrava mi- gliore: gli armadietti, le aule di sopra, ebbene adesso conosco tutta la scuola e mi piace tanto. Qui sto molto bene ed ho tanti amici e amiche. É molto divertente malgrado le fatiche. Mio nonno Giovanni Battista Zuccato, aiutò a fondare questa scuola. Mio papà e miei zii studiarono e si diplomarono qui. Come alunna sono felice di festeggiare il compleanno numero 50 del CCI. Bianca Zuccato I Media, 12 anni, CCI Olivos Yo entré en jardín de infantes, pero cuando pasé a primaria me pareció diez veces más grande: tiene biblioteca, librería, muchas aulas, trofeos, una sala de com- putación, muchos e interminables escalones. Ahora estoy en I Media A. Después, estaré en la II Media A. Y después en la facultad. Lo bueno es que el tiempo pasa rápido. ¡Y pensar que llevo años quejándome por la tarea! Tomás Lorandi 60 grado. 12 años. CCI Olivos Ho iniziato dalla scuola materna, ma quando ci fu il passaggio alle elementari, la scuola mi sembrò dieci volte più grande; c’è la biblioteca, la libreria, molte aule, trofei, una sala d’informatica, molte scale, interminabili gradini. Adesso frequento la I media A, dopo finirò i miei studi con l’università. Il bello è che il tempo trascorre velocemente e mi lamento sempre per i troppi compiti. Tomás Lorandi I Media, 12 anni, CCI Olivos Para mí,estos cincuenta años que cumple el colegio son muy importantes,porque en todo este tiempo mantuvo sus puertas abiertas para todo aquel que quisiera entrar, y eso quiere decir que aquí se brinda respeto y educación. Yo, particular- mente, estoy muy agradecida con los docentes porque siempre, también en los momentos difíciles, estuvieron para ayudarme, escucharme y aconsejarme. Me alientan a seguir adelante y, sobre todo, son muy pacientes conmigo y les agra- dezco por eso. Acá, en esta escuela, encontré un lugar donde me enseñan lo que debo saber y donde, cada vez que es necesario, hay alguien para guiarme. ¡Felices 50 años, CCI! Agostina Del Grosso 60 grado. 11 años. CCI Olivos Per me, questi 50 anni che compie la scuola sono molto importanti, perchè in tut- to questo periodo ha sempre tenuto le porte aperte, per tutti coloro che volevano entrare, e questo vuol dire, c’è sempre rispetto ed educazione. Io, particolarmente devo molta riconoscenza ai docenti perchè, anche nei momenti difficili, sono sem- pre disponibili ad aiutarmi, ascoltarmi e consigliarmi. Mi incoraggiano ad andare avanti e soprattutto sono molto pazienti e gli ringrazio per questo. Qui, nella scuola ho trovato un posto in cui mi insegnano quello che ho bisogno di sapere e dove ogni volta, quando necessario, c’è qualcuno disponibile ad aiutarmi. ¡Felici 50 anni! Agostina Del Grosso I Media B, 11 anni CCI Olivos 68 I Centro Culturale Italiano
  • 66. Me alegra mucho poder festejar los primeros 50 años del colegio. Estoy aquí des- de el jardín y conozco a casi todas las personas que forman parte de él; en la escuela paso muchas horas del día, me divierto con mis amigos y, además, reco- nozco que estudiar es fundamental para mi futuro. Como mi mamá y mis tíos se educaron en el CCI, este aniversario es también una fecha muy importante para mi familia. Carla Samojeden 60 grado. 12 años. CCI Olivos Sono molto contenta di poter festeggiare i primi 50 anni della scuola. Sono qui da quando frequentavo la scuola materna e conosco quasi tutte le persone che ne fanno parte;nella scuola trascorro molte ore del giorno,mi diverto con i miei amici e inoltre riconosco che lo studio è fondamentale per il mio futuro. Così come mia mamma e i miei zii sono stati educati nel CCI, questo anniversario è una data molto importante per la mia famiglia. Carla Samojeden I Media B, 12 anni, CCI Olivos Gracias a los que tuvieron la idea de hacer una institución para enseñar italiano. Para difundir la lengua a las próximas generaciones de niños y adolescentes, y hacer crecer en el espíritu de estos alumnos un sentimiento de amor y respeto hacia la patria italiana. Sofía Aramburu 10 año. 12 años. CCI Olivos Ringrazio coloro che ebbero l’idea di fare un’istituzione per insegnare l’italiano. Per diffondere la lingua alle prossime generazioni di bambini e di adolescenti, per fare crescere nello spirito di questi studenti un sentimento di amore e rispetto verso la patria italiana. Sofía Aramburu II Media. 12 anni. CCI Olivos Centro Culturale Italiano I 69
  • 67. Al principio, en el jardín de infantes, sos muy chico para darte cuenta de lo que la es- cuela ya está haciendo por vos. Con el “giro, girotondo casca il mondo...” ya formabas parte de la escuela italiana. Después,aprendés a cantar el himno en cada día festivo, a bailar el folclore italiano; empezás a estudiar aspectos de Italia, su historia y su cultura. Es la escuela.Aquella que te vio crecer,jugar y llorar entre sus paredes,y por eso que- dará tanto, tantas aventuras para recordar. El Centro Cultural Italiano es el sostén de muchos alumnos, una institución con pro- fesores con los que podés dialogar, personal siempre a tu disposición, autoridades con las cuales ya has adquirido un cierto grado de confianza. Por lo tanto, puede comprenderse el porqué de la elección: además del prestigio y la excelencia académica, esta escuela da una formación excepcional, cultura italiana y europea;promueve el amor hacia el deporte,con los famosos“Giochi della Gioventù”, el amor hacia Italia,y ayuda a crecer como persona,con valores morales únicos. En la escuela se viven las primeras peleas, las primeras amistades, los primeros amores, las primeras victorias. Los viajes de instrucción son extraordinarios; se aprenden tantas cosas nuevas, son como pequeñas introducciones a la vida, y lo mejor es vivirlo junto a los compañeros de clase. El grupo que forma la clase es importantísimo, después de algunos años se empieza a sentir que somos todos hermanos. Estoy tan contenta por el cumpleaños de mi escuela y,al mismo tiempo,sorprendi- da, si pienso que fueron tantos los alumnos, antes de mí, que crecieron junto a ella y después volaron, como el pichón que deja su nido porque ya aprendió a volar. En esta fecha tan importante, quiero decirte: “Feliz cumpleaños, querida escuela, gracias por enseñarme a volar”. Belén Rubinich 40 año, 16 años. CCI Olivos Valentina Picconi 30 año, 15 años. CCI Olivos Si me detengo a pensar en el amor y afecto que siempre he recibido en esta escuela, debo decir que ha sido especial. El CCI es una estructura pequeña, pero muy significativa; es como tener una segunda familia, que te protege, no sólo por obligación, sino porque quiere hacerlo por tu bien. Este año la escuela cumple 50 años y, si bien estoy aquí desde hace sólo un año, le estoy agradecida por los valores que me ha inculcado: empeño, lealtad, respeto y el deporte como valor agregado para mi desarrollo personal. Más allá de Dante, Petrarca y Bocaccio, la escuela me enseñó a ser persona, a saber estar en grupo, a tener respeto por los demás y, una cosa aún más impor- tante, me ha enseñado a reflexionar y a pensar, a tener opinión personal, a tener criterio propio y a buscar soluciones a los problemas de cada día. Aprender todo esto fue posible, no sólo gracias a la capacidad de los profesores, sino también a la forma en la cual está estructurada la escuela, a su ambiente familiar, acogedor y protector. Ilaria Napoleoni 60 año, 18 años. CCI Olivos Victoria Farina 60 año, 17 años. CCI Olivos
  • 68. All’inizio nella scuola materna sei molto piccolo per renderti conto di quel che la scuola sta già facendo per te. Con il “giro, girotondo casca il mondo...” facevi parte della“scuola italiana”,poi hai imparato a cantar l’inno ogni giorno festivo,a ballare il folclore italiano, hai cominciato a studiare l’Italia, la sua storia, la sua cultura. È la scuola. Quella che ci ha visto crescere, giocare e piangere tra le sue pareti, e quindi ci rimarrá tanto, tante avventure da ricordare. Il Centro Cultuale Italiano è il sostegno per molti alunni, un istituzione con profes- sori con cui puoi dialogare, personale scolastico che sono sempre a disposizione, autorità con le quali hai già preso un certo grado di confidenza. Quindi si capisce il perchè della scelta, oltre al prestigio e all’eccellenza educativa, questa scuola ci dá una formazione eccezionale, cultura italiana ed europea, pro- muove l’amore verso lo sport con i famosi “ Giochi della Gioventù”, l’amore verso l’Italia, e ci aiuta a crescere come persone, dandoci dei valori morali unici. A scuola si vivono le prime liti, le prime amicizie, i primi amori, le prime vittorie. I viaggi di istruzione sono straordinari, si imparano tante cose nuove, sono come piccole introduzioni alla vita, e il meglio è trascorrerle con i compagni di classe. Il gruppo che compone la classe è importantissimo, e dopo qualche anno si comincia a sentire di essere tutti fratelli. Sono così contenta per il compleanno della mia scuola e, nello stesso tempo, molto sorpresa se penso che prima di me ci sono stati moltissimi alunni, che sono cresciu- ti insieme e che poi sono volati via, come il piccione che lascia il nido avendo già imparato a volare. In questa data cosí importante voglio dirti: auguri cara scuola, grazie per insegnar- mi a volare! Belén Rubinich II Classe L.L., 16 anni. CCI Olivos Valentina Picconi I Superiore, 15 anni. CCI Olivos Se mi soffermo sull’accoglienza, l’amore e l’affetto che ho ricevuto in questa scuola, penso che sia stato speciale. Il CCI è una struttura piccola ma molto significativa è come avere una seconda famiglia che ti protegge non perché ha l’obbligo di farlo ma perché desidera farlo per il tuo bene. Quest’anno la scuola compie 50 anni ed anche se ho potuto frequentarla solo per un anno, le sono riconoscente per i valori chè mi ha trasmesso: impegno, lealtà, rispetto reciproco e lo sport come valore aggiunto della mia crescita. Al di là di Dante, Petrarca e Boccacio, la scuola mi ha insegnato ad essere persona, a saper stare in gruppo, ad avere rispetto per gli altri e, cosa ancora più importante, mi ha insegnato a riflettere e a pensare, ad elaborare un’opinione personale, a giu- dicare e tentare di proporre soluzioni a problemi che ci coinvolgono ogni giorno. È stato possibile imparare tutto questo non soltanto grazie alla preparazione degli insegnanti ma anche soprattutto per la maniera in cui è strutturata la scuola, al suo ambiente familiare, accogliente e protettivo. Ilaria Napoleoni IV Classe L.L., 18 años. CCI Olivos Victoria Farina IV Classe L.L., 17 anni. CCI Olivos Centro Culturale Italiano I 71
  • 69. Querido colegio: desde que entramos a la institución, nos enseñaste muchas co- sas nuevas, nos diste mucho afecto y amor, y supiste cómo hacer para que no- sotros te quisiéramos. Entre otras cosas, hiciste que aprendiéramos a querer a los profesores, desde jardín a primaria, y ahora en la media, y seguramente en el futuro, en el polimodal. Por vos, podemos tener un buen futuro: gracias entonces por la contención y la atención, el cariño y la paciencia, las amistades que encontramos, los enojos y alegrías, las convivencias y enseñanzas. El camino que recorrimos, lleno de anécdotas, emociones y muchas cosas más, empezó en jardín, donde aprendimos lo básico y elemental del mundo; luego, en primaria, supimos quiénes éramos verdaderamente, y descubrimos nuestras mejores amistades; ahora en la media, nuestro mundo actual, empezamos a ser responsables, maduros y conscientes de lo que realmente queremos ser. Comenzamos esta etapa con mucha dificultad, pero gracias a tu apoyo logramos superarla, y ahora estamos con todas las “pilas” para el examen de III Media para por fin llegar a polimodal. Gracias por todo el esfuerzo,la buena actitud y las ganas de ayudarnos. ¡Adelante por 50 años más! Estos 50 años son prueba del sacrificio, el trabajo y el compromiso de todo el personal de esta institución. Día a día nos demuestran la importancia de la edu- cación en la sociedad, así como la voluntad de enseñar y de brindar un futuro mejor a todos. El CCI no es sólo una escuela, es un ‘segundo hogar’ para todos nosotros. Nos sentimos profundamente orgullosos de formar parte de una institución de tan alto nivel escolar. Seguros del camino que esta escuela nos ayuda a seguir: un camino de disciplina, reflexión y valores. Esperamos algún día poder festejar el centenario del CCI, porque sería un verda- dero placer decir que fuimos alguna vez parte de esta escuela. Estefanía Malasissi, Eugenia Capra, Agostina Bruno y Giuliana Cazzaniga 20 año, CCI Villa Adelina Nicole Grinman y Martina Gregorutti 20 año, CCI Villa Adelina Ser parte del Centro Cultural Italiano es un verdadero orgullo, porque esta escuela representa, no sólo una parte importante de mi vida, sino de la vida de mi familia. Es muy lindo saber que mi abuelo ayudo a la escuela cuando se estaba formando y que mis padres y mis tios pasaron su jueventud aquí.. Esto demuestra, en cierto modo, que cada persona que pasa por el CCI queda, de alguna manera, ligada para siempre. Sofía Cinque 50 año, 17 años. CCI Olivos
  • 70. Cara scuola, da quando siamo entrati nella istituzione ci hai insegnato molte cose, ci hai dato molto affetto, amore e hai saputo darci quello noi chiedevamo. Tra le altre cose, ci hai insegnato come creare una relazione con i professori, dalla scuola materna alle elementari e ora alla media, e sicuramente in futuro nella superiore. Per tutto ciò, possiamo avere un buon futuro, grazie quindi per la cortesia e l’at- tenzione, l’affetto e la pazienza, le amicizie che abbiamo trovato, i rimproveri, le allegrie, le convivenze e gli insegnamenti. Il cammino che percorriamo, pieno di aneddoti, emozioni e molte altre cose, cominciò con la scuola materna, dove ci furono poste le basi elementari per capire il mondo; poi alle elementari scoprimmo le nostre migliori amicizie e chi eravamo veramente. Ora alla media, il nostro attuale mondo, iniziamo ad esse- re responsabili, maturi e coscienti di quello che vogliamo essere. Abbiamo iniziato questo percorso affrontando molte difficoltà, ma grazie al tuo sostegno le abbiamo superate e adesso siamo pronti per l’esame di III me- dia, per poi arrivare alle superiori. Grazie per tutto lo sforzo, l’ impegno e la volontà di aiutarci, avanti ancora per altri 50 anni! Questi 50 anni sono la prova del sacrificio, del lavoro e l’impegno di tutto il perso- nale di questa istituzione. Giorno dopo giorno dimostrano l’importanza dell’edu- cazione nella società così come la volontà di insegnare e di offrire un futuro mi- gliore per tutti noi. Il CCI non è solo una scuola, è una seconda casa per tutti noi. Siamo profondamente orgogliosi di far parte di un’istituzione di alto livello sco- lastico. Sicuri anche del cammino che questa scuola ci aiuta a percorrere, un per- corso di disciplina, riflessione e valori. Speriamo un giorno poter festeggiare i 100 anni del CCI, perchè sarebbe un vero piacere poter dire che anche noi abbiamo fatto parte di questa scuola. Estefanía Malasissi, Eugenia Capra, Agostina Bruno y Giuliana Cazzaniga III Media, CCI Villa Adelina Nicole Grinman y Martina Gregorutti III Media, CCI Villa Adelina Far parte del Centro Culturale Italiano è per me un vero orgoglio, perché questa scuola rappresenta non solo una parte molto importante della mia vita, ma anche di quella della mia famiglia. É molto bello per me sapere che mio nonno ha aiutato la scuola quando era in pie- na fase di creazione, e che miei genitori e miei zii hanno trascorso la loro gioventù qui, come me oggi. Questo dimostra che ogni persona che passa per il CCI vi rimane in un certo modo legata per sempre. Sofía Cinque III Superiore, 17 anni. CCI Olivos Centro Culturale Italiano I 73
  • 71. GONZALO BONADEO Periodista deportivo. Promoción 1980.CCI Olivos.* Giornalista sportivo. Promozione 1980.CCI Olivos.* "RESCATO LA CORDIALIDAD Y LA AMPLITUD DE CRITERIOS" "RACCOLGO LA CORDIALITÀ E UNA MENTALITÀ DI AMPIE VEDUTE" 74 I Centro Culturale Italiano
  • 72. “ “ Llegué al CCI en ter- cer año del secundario.De mis tres años allí debo rescatar una característica que en ese entonces no era muy común: que aceptaran con la mejor cordialidad al nuevo. También, su apertura hacia la diversidad de opiniones y criterios. Otro punto que destaco es un nivel de educación alto. Valga el ejemplo que, por entonces, fines de los setenta, te- níamos una materia que se llamaba Historia del Arte. Entre los profesores recuerdo especialmente a Eduardo Gó- mez, que actualmente es el Rector del Instituto River Plate, y con el cual man- teníamos discusiones muy ricas sobre historia. ¿Qué decir de los compañeros? Todavía conservo amigos. El hecho de verlos más allá de las típicas reuniones de ex alumnos me confirma el lazo que guardo con ellos. El deporte, desde la práctica hasta el es- píritu de competencia, estaba muy pre- sente en el colegio. Si de idioma italiano se trata, recuerdo que lo primero que cubrí como periodista fue el mundial de voley en el 82, en la Argentina, donde pude cotejar lo que había aprendido en- trevistando al equipo nacional de Italia. Lo mismo me pasó poco tiempo des- pués, cuando viajé a Roma para cubrir un certamen de atletismo. De alguna manera, en el CCI encontré un ámbito de calidez y una mirada am- plia que se correspondía con lo que vivía en mi casa. Por todo eso, siento que fue un privilegio haber pasado por las aulas de este colegio”. *Periodista y comentarista deportivo. Es- pecialista en las más variadas disciplinas del deporte. Realizó las coberturas de los Juegos Olímpicos (Atlanta 1996, Sydney 2000, Atenas 2004 y Beijing 2008) y Pa- namericanos, campeonatos mundiales de fútbol, natación y hockey, torneos de tenis y otros eventos deportivos de magnitud. Trabajó para diversos diarios nacionales, en radio y encabezó diversos programas de TV. Promoción 1980. CCI Olivos. Sono arrivato nel CCI al terzo anno della scuola superiore. Dei miei tre anni di frequenza devo evi- denziare una caratteristica che non era molto comune in altre scuole: con cor- dialità quello che era il nuovo. Anche la disponibilità ad ascoltare opinioni e criteri diversi. Altro punto da eviden- ziare è un livello educativo di qualità. Ne vale l’esempio che negli anni set- tanta si insegnava Storia dell’arte. Tra i professori ricordo in particolar modo Eduardo Gomez, che attualmente è il rettore dell’istituto River Plate e con il quale facevamo dibattiti storici in- teressanti. Cosa dire dei compagni, ho ancora degli amici, il fatto di vederli al di fuori delle classiche riunioni di ex alunni mi conferma il legame che ho con loro. Lo sport, dalla pratica fino alla competitività, era molto presente nella scuola. Se della lingua si tratta, ricordo che ho avuto modo di confrontarmi, è stato durante il mondiale di palla a volo dell’82 in Argentina, dove ho po- tuto verificare la lingua che avevo stu- diato, con la squadra della nazionale Italiana. Lo stesso è successo poco tem- po dopo, quando sono andato a Roma a seguire una gara di atletica. In qualche modo, nel CCI ho trovato un ambito di qualità e uno sguardo ampio che corrispondeva a quello vissuto nel- la mia casa. Per tutto questo, sento che è stato un privilegio aver frequentato questa scuola”. *Giornalista e cronista sportivo. Speciali- sta in varie discipline sportive. Rapportò come inviato ai giochi olimpici (Atlanta 1996, Sydney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008) i giochi Panamericani, campionati mondiali di calcio, nuoto e hockey, torneo di tennis e altri eventi sportivi importanti. Collaborò con di- versi quotidiani nazionali, i radio e con- dusse programmi televisivi. Promozione 1980. CCI Olivos. Centro Culturale Italiano I 75
  • 73. ¿ES EL COLEGIO EL QUE HACE A LAS PERSONAS O SON LAS PERSONAS LAS QUE HACEN AL COLEGIO? 76 I Centro Culturale Italiano MARÍA LOUTFI DE DI STASI Primera Directora de Primaria, entre 1960 y 1985 Prima Direttrice della Scuola Elementare tra 1960 e 1985 MARZO DE 1960, FECHA INOLVIDABLE QUE DA COMIENZO A UN NUEVO RUMBO EN MI VIDA DOCENTE. POR EL EMPUJE Y EL CONVENCIMIENTO QUE ME TRANS- MITEN EL DR. TROTTA –PRÉSIDE DE LA ESCUELA CRISTOFORO COLOMBO–, Y SU DI- RECTORA, AÍDA DE BIANCHI, Y LA CONFIANZA QUE LAS AUTORIDADES DEL CCI –QUE TENIÁN COMO PRESIDEN- TE AL INGENIERO FRIGERIO ACOMPAÑADO POR EL DR. FABIO BORGIA, EL DR. ZORZETTO Y DEMÁS MIEMBROS–, ME HAGO CARGO DE LA DIRECCIÓN DE LA ESCUELA.FUE UNA TAREA QUE SE EMPRENDIÓ CON CORAJE, AMOR Y DESEO DE SUPERACIÓN, A LA QUE CONTRIBUYERON CON DEDICACIÓN Y ENTUSIASMO LAS DISTINTAS DO- CENTES QUE SE FUERON INCORPORANDO Y A LAS QUE PUDETRANSMITIR PASIÓN,COMPAÑERISMO Y LA SEGU- RIDAD DE QUE ÍBAMOS A ALCANZAR LA META QUE NOS HABÍAMOS FIJADO. SIEMPRE TUVE PRESENTE QUE EL ESFUERZO DEBÍA SER CONJUNTO: COMISIÓN DIRECTIVA QUE ADMINISTRA LA INSTITUCIÓN Y PERSONAL DOCENTE. ESTOS DOS FACTORES UNIDOS PUDIERON LLEVAR ADELANTE ESTA EMPRESA, HOY ORGULLO PARA AMBOS PAÍSES: LA ARGEN- TINA E ITALIA. GRACIAS POR TODO LO QUE APRENDÍ Y POR EL AFECTO QUE ME DEMOSTRARON A TRAVÉS DE LOS 25 AÑOS Y 9 MESES EN QUE DESEMPEÑÉ MI TAREA. CREO HABER CUMPLIDO CON LO PROPUESTO. MARZO 1960,È UNA DATA INDIMENTICABILE PERCHÈ DA INIZIO AD UNA FASE NUO- VA DELLA MIA VITA D’INSEGNANTE. PER IL GRANDE SLANCIO E CONVINZIONE CHE MI TRASMISE IL DOTT. TROTTA, PRESIDE DELLA SCUOLA CRISTOFORO COLOMBO E LA SUA DIRETTRICE AIDA DE BIANCHI E LA FIDUCIA DEL- LE AUTORITÀ DEL CCI, ALLORA PRESIEDUTO DALL’INGE- GNERE FRIGERIO INSIEME AL DOTT. FABIO BORGIA E AL DOTT. ZORZETTO E ALTRI MEMBRI, IO PRESI A CARICO LA DIREZIONE DELLA SCUOLA. È STATO UN COMPITO DIFFI- CILE AFFRONTATO CON CORAGGIO, AMORE E DESIDERIO DI MIGLIORARE, CON LA COLLABORAZIONE ENTUSIASTA DEL CORPO DOCENTE, FACENTE PARTE DELLA SCUOLA AL QUALE SI TRASMISE PASSIONE, CORPORATIVISMO E LA SICUREZZA CHE LA META PREFISSA ALL’INIZIO STAVA PER ESSERE RAGGIUNTA. HO SEMPRE TENUTO PRESENTE CHE LO SFORZO ERA CONGIUNTO:COMMISSIONE DIRETTIVA - AMMINISTRA- TRICE DELLA SCUOLA - ED IL CORPO DOCENTE. QUESTI I DUE FATTORI CHE HANNO CONTRIBUITO A PORTARE AVANTI QUESTA ISTITUZIONE, ORGOGLIO D’ENTRAMBI I PAESI: ITALIA E ARGENTINA GRAZIE PER TUTTO CIÒ CHE MI AVETE DATO E PER L’AFFETTO DIMOSTRATO NEI 25 ANNI E 9 MESI DI MIO LAVORO NELLA SCUOLA. CREDO DI AVERE ASSOLTO COEREN- TEMENTE IL MIO LAVORO CON TUTTO QUELLO CHE MI FU RICHIESTO.
  • 74. É LA SCUOLA CHE PREPARA LE PERSONE,O SONO LE PERSONE CHE FANNO LA SCUOLA? Centro Culturale Italiano I 77 PARA HABLAR DE AMALIA ZUPPETTA, PARA TODOS MERY WILINSKY, NO ALCANZA- RÍA UN LIBRO ENTERO.SÓLO ESPERO ENCONTRAR LAS PALABRAS ADECUADAS PARA QUE LAS PERSONAS QUE NO HAN TENIDO LA DICHA DE CONOCERLA, DESPUÉS DE LEER ESTA NOTA, PUEDAN DECIR: “¡QUÉ LÁSTIMA QUE NO LA CONOCIMOS!”. EXCELENTE PROFESIONAL CON IDEAS DE VANGUARDIA. FORMADORA DE MAESTRAS Y PUNTO DE REFERENCIA PARATODOS,MAESTROS Y PROFESORES.TENÍA LA CAPA- CIDAD DE TRANSMITIR SUS IDEAS CON INTELIGENCIA, DEDICACIÓN, PASIÓN Y TENACIDAD. MUJER DE GRAN PERSONALIDAD, PERO SOBRE TODO UN SER HUMANO EXTRAORDINARIO. MERY, AQUELLOS QUE TE HAN CONOCIDO DIRÁN QUE FUI AVARA EN MI JUICIO. PARA MÍ Y PARA MUCHOS HAS SIDO UN EJEMPLO DE VIDA. EN NOMBRE DE TODOS LOS QUE HANTENIDO EL HONOR DE CONOCERTE:¡GRACIAS! NO TENGO DUDA DE QUE TAMPOCO EL CCI OLVIDARÁ JAMÁS QUE HAS SIDO PARTE FUNDAMENTAL DE LA HIS- TORIA DE NUESTRA ESCUELA. Por Lilla Scarella Armenault, Directora Cursos para adultos de Lengua y Cultura Italiana PARLANDO DI AMALIA ZUPPETTA, PER TUTTI MERY WILINSKY, NON BASTEREBBE UN LIBRO INTERO. SPERO SOLO DI TROVARE LE GIUSTE PAROLE PER QUELLE PERSONE CHE NON HANNO AVUTO LA FORTUNA DI CONOSCERLA. ECCELLENTE PROFESSIONISTA CON IDEE INNOVATIVE ABILITATA ALLA FORMAZIONE DELLE MAESTRE E PUN- TO DI RIFERIMENTO PER TUTTI, MAESTRI E PROFESSORI. AVEVA LA CAPACITÀ DI TRASMETTERE LE SUE IDEE CON INTELLIGENZA, DEDIZIONE, PASSIONE E TENACIA. DON- NA DI GRANDE PERSONALITÀ, MA SOPRATTUTTO UN ES- SERE UMANO STRAORDINARIO. MERY, QUELLI CHE TI CONOBBERO DIRANNO CHE IO SONO AVARA NEL MIO GIUDIZIO. PER ME E TUTTI, SEI STATA UN ESEMPIO DI VITA. IN NOME DI TUTTI QUELLI CHE HANNO AVUTO L’ONORE DI CONOSCERTI. GRAZIE! NON C’È DUBBIO CHE ANCHE IL CCI NON DIMENTICHE- RÀ MAI CHE SEI STATA PARTE ESSENZIALE DELLA STORIA DELLA NOSTRA SCUOLA. Per Lilla Scarella Armenault, Direttrice Corsi di Lingua e Cultura Italiana MERYWILINSKY Maestra de Jardín de Infantes, y coordinadora de italiano. CCI Olivos Maestra della Scuola Materna e coordinatrice d’italiano. CCI Olivos
  • 75. 78 I Centro Culturale Italiano MARISA MARANCA Y FRANCESCO MARANCA Homenaje a los primeros promotores de actividades culturales en el CCI Omaggio ai primi promotori delle attività culturali del Centro Culturale Italiano. MARISA, FRANCESCOMARANCA, IN- CANSABLES PROMOTORES DE LA CUL- TURA ITALIANA, FUERON LOS RESPON- SABLES DE LA INTRODUCCIÓN DEL ARTEY DE LA MÚSICA EN EL CCI COMO ESPECTÁCULO PARA LA COMUNIDAD. JUNTOAOTRASMUJERESYHOMBRES ITALIANOS, ENTRE ELLOS FRANCA BORGIA, MARIA LUISA ZIZZI DE ZORZETTO, FUERON LOS HACEDORES DE LA ACTIVIDAD CULTURAL EN EL COLEGIO. ORGANIZABAN CONCIERTOS, MUES- TRASY CONCURSOS MUSICALES;APORTABAN FONDOS PARA PREMIOS ESTÍ- MULO;ORGANIZABAN CONFERENCIAS SOBRE TEMAS DE ACTUALIDAD. MARISA MARANCA, CONDUCTORA DE LA ACTIVIDAD CULTURAL DEL CCI MARISA, FRANCESO MARANCA, INSTANCABILI PROMOTORI DELLA CUL- TURA ITALIANA, FURONO I RESPONSABILI DELL’ ORGANIZZAZIONE DEL- LE ATTIVITÀ CULTURALI NEL CCI, COME SPETTACOLO PER LA COMUNITÀ. INSIEME AD ALTRE PERSONE, TRA LORO FRANCA BORGIA, MARIA LUISA ZIZZI IN ZORZETTO, FURONO GLI AMMINISTRATORI DELL’ATTIVITÀ CUL- TURALE NELLA SCUOLA. ORGANIZZAVANO CONCERTI, MOSTRE E CON- CORSI MUSICALI, RICAVAVANO FONDI PER PREMIARE LA VOLONTÀ DI FARE, ORGANIZZAVANO CONFERENZE SU TEMI DI ATTUALITÀ. MARISA MARANCA, CONDUTTRICE DELL’ATTIVITÀ CULTURALE DEL CCI.
  • 76. Centro Culturale Italiano I 79 GIUSEPPINA PETRELLA Profesora de Italiano, CCI Professoressa d’italiano, CCI CUANDOPASANLOSAÑOSYUNOCRECE,LASPERSONASYLASVIVENCIASDEL PASADO VAN ADQUIRIENDO OTRAS PERSPECTIVAS. SI ADEMÁS TENEMOS HI- JOS,NUESTROS PUNTOS DEVISTA SE MODIFICAN SUSTANCIALMENTE.SIENTO QUE ESO ME HA OCURRIDO CON GIUSEPPINA PETRELLA.SI PARA UN ADOLES- CENTE GIUSEPPINA ERA“LA PETRELLA”, LA TEMIDA PROFESORA DE ITALIANO, LITERATURA E HISTORIA, PARA UN EX ALUMNO Y PADRE DE ALUMNOS AC- TUALES, GIUSEPPINA ES UN SER HUMANO IN- CREÍBLE, DE GRAN CULTURA Y DE UNA ENERGÍA INAGOTABLE EN EL TRABAJO DIARIO DE ENSEÑAR. ESA ENERGÍA, QUE SE EVIDENCIABA A TRAVÉS DE GESTOS AMPULOSOS, DISCURSOS EN VOZ MUY ALTA Y COMENTARIOS DESOPILANTES,ES LA ENER- GÍA QUE HACE FALTA CADA VEZ MÁS EN TODOS LOS ÁMBITOS. ES LA ENERGÍA QUE HACE QUE LOS CONOCIMIENTOSTRANSMITIDOS SE MARQUEN A FUEGO. GIUSEPPINA ME ENSEÑÓ A APRECIAR Y A QUERER LA CULTURA Y LA LENGUA ITALIANA DURANTE MI ADOLESCENCIA,ETAPA POR DEMÁS COMPLE- JA...OJALÁPUDIERASERLAPROFESORADEMISHIJOS.ELDÍAQUEMIHIJOMA- YOR INGRESÓ A PRIMER GRADO EN EL CCI,SE COMUNICABA PÚBLICAMENTE EL ALEJAMIENTO DE GIUSEPPINA DE NUESTRAS AULAS. EN OCASIÓN DE TAL HOMENAJE,ESCUCHÁNDOLA HABLAR CON UN RAMO DE FLORES ENTRE SUS MANOS,ME CUBRIÓ EN UN INSTANTE UN ALUD DE RECUERDOS Y NO PUDE EVITAR EMOCIONARME. ESA EMOCIÓN QUE SENTÍ FUE MI FORMA DE DECIR, SECRETAMENTE,“GRAZIE,SIG.PETRELLA”.AHORA SÍ,LO DIGO PÚBLICAMENTE. PASSANO GLI ANNI E SI CRESCE,LE PERSONE E LE ESPERIENZE DEL PASSATOVAN- NO ACQUISENDO ALTRE DIMENSIONI. SE POI ABBIAMO FIGLI, I NOSTRI PUNTI DIVISTA SI MODIFICANO SOSTANZIAMENTE.SENTO CHE QUESTO MI È SUCCES- SO CON GIUSEPPINA PETRELLA. SE PER UN ADOLESCENTE GIUSEPPINA ERA“LA PETRELLA”, LA TEMUTA INSEGNANTE D’ITALIANO, LETTERATURA E STORIA, PER UN EX ALUNNO E PA- DRE DI ATTUALI ALUNNI, GIUSEPPINA È UN ESSERE UMANO INCREDIBILE, DI GRANDE CULTURA E DI UN’ ENERGIA INESAURIBILE NEL LAVORO GIORNA- LIERO DI INSEGNAMENTO.QUESTA ENERGIA CHE SI EVIDENZIAVA CON GESTI SOFISTICATI, DISCORSI AD ALTA VOCE E COMMENTI VIVIFICANTI, È L’ENERGIA CHE MANCA OGNI VOLTA DI PIÙ IN TUTTI GLI AM- BITI. È L’ENERGIA CHE FA IN MODO CHE TUTTE LE CONOSCENZE TRASMESSE VENGANO MARCATE A FUOCO. GIUSEPPINA MI INSEGNÒ AD APPREZZARE EADAMARELACULTURAELALINGUAITALIANADURANTELAMIAADOLESCEN- ZA,TAPPA PER ALTRO COMPLESSA. MAGARI POTESSE ESSERE L’INSEGNANTE DEI MIEI FIGLI. IL GIORNO IN CUI MIO FIGLIO MAGGIORE COMINCIAVA LA PRIMA CLASSE AL CCI VENIVAMO A CONOSCENZA DEL SUO PENSIONAMENTO. IN OC- CASIONE DI TALE EVENTO, ASCOLTANDO IL SUO DISCORSO, CON UN RAMO DI FIORITRA LE MANI,MI SOVVENNERO IN UN ISTANTE UNAVALANGA DI RICORDI E NON POTEI EVITARE DI EMOZIONARMI. QUESTA EMOZIONE È STATA IL MIO MODO DI DIRE QUALCOSA DI SEGRETO.“GRAZIE SIGNORA PETRELLA”. ORA LO DICO PUBBLICAMENTE. Per Christian F. Albor, ex alunno, CCI Olivos. Por Christian F. Albor, ex alumno, CCI Olivos
  • 77. GRACIELA PAROLO Ex Directora de Escuela Primaria. CCI Olivos Ex Direttrice della Scuola Elementare. CCI Olivos. RESULTA INELUDIBLE CITAR A LA PROFESORA GRACIELA PAROLO, QUIEN DESDE 1986 HASTA 2006 SE DESEMPEÑÓ COMO DIRECTORA DE LA ESCUE- LA PRIMARIA Y DE LA SCUOLA ELEMENTARE ITALIANA. FUE UNA DE LAS AR- TÍFICES DE LA TRANSFORMACIÓN INSTITUCIONAL CON LA ELABORACIÓN DEL PROYECTO BILINGÜE INTEGRADO,A MEDIA- DOS DE LOS 90. RESPETADA POR SUS COLEGAS Y CONSIDERADA REFERENTE NO SÓLO DENTRO DE LA INSTITUCIÓN, SINO TAMBIÉN ENTRE LOS DIRECTIVOS DE LAS ESCUELAS DE LA ZONA, PARA QUIENES SE HABÍA TRANSFORMADO EN UNA FUENTE DE CONSULTA, LLEVÓ A LA ES- CUELA HACIA LAS PUERTAS DEL SIGLO XXI CON AMOR, DEDICACIÓN E INTELIGENCIA Y LA PRE- PARÓ PARA ENFRENTAR LOS NUEVOS DESAFÍOS. CONOCIÓ EN PROFUNDIDAD A SUS ALUMNOS, SABÍA CUÁLES ERAN LAS NECESIDADES, LAS CA- RENCIAS Y LAS POSIBILIDADES DE CADA UNO DE ELLOS. Y SIEMPRE LOS QUISO. SEGURAMENTE HOY LOS ESTARÁ EXTRAÑANDO. ESTAS PALABRAS DE QUIEN APRENDIÓ A AMAR LA PROFESIÓN JUNTO A ELLA SON SÓLO UN INTENTO POR TRANSMITIR EL AGRADECIMIENTO Y EL RECONOCIMIENTO HACIA UNA PERSONA QUE, CON SU LABOR, CONTRIBUYÓ A POSICIONAR A LA ESCUELA CENTRO CULTURAL ITALIANO EN UN LUGAR DE PRESTIGIO DENTRO DE LA COMUNIDAD.NUESTRA ESCUELA,LA QUE ELEGÍ PARA QUE SE EDUCARAN MIS HIJOS Y DE LA CUAL ME SIENTO PARTE. È IMPRESCINDIBILE CITARE LA PROF. GRACIELA PAROLO CHE FIN DAL 1986 AL 2006 FU INCARICATA COME DIRETTRICE DELLA SCUOLA ELEMENTARE. È STATA UNA DELLE ARTEFICI DELLA TRASFORMAZIONE ISTITUZIONALE RIGUARDANTE L’ELABORAZIONE DEL PROGETTO BILINGUE INTEGRATO, IL CUI PROCESSO DI SVILUPPO COMINCIÒ NEL- LA METÀ DEGLI ANNI 90. RISPETTATA DAI SUOI COLLEGHI E CONSIDERATA REFERENTE NON SOLO DENTRO L’ ISTITUZIONE MA ANCHE TRA I DIRETTORI DELLE SCUOLE DELLA ZONA, DAI QUALI VENIVA CONSIDERATA UNA FONTE DI ESEMPIO. DIRESSE LA SCUOLA FINO ALLE POR- TE DEL XXI SECOLO CON AMORE, DEDIZIONE, INTELLIGENZA E LA PREPARÒ AD AFFRONTARE NUOVE SFIDE. CONOBBE PROFONDAMENTE I SUOI ALUNNI, CONOSCEVA LE LORO NECESSITÀ, LE CARENZE E LE POSSIBILITÀ DI OGNUNO DI LORO. SEMPRE GLI HA VOLUTO BENE. SICURAMENTE OGGI LE MANCHERÀ TANTO. QUESTE PAROLE DI CHI HA IMPARATO AD AMARE LA PROFESSIO- NE INSIEME A LEI, È SOLO UN’INTENZIONE PER TRASMETTERE IL RINGRA- ZIAMENTO E IL RICONOSCIMENTO VERSO UNA PERSONA CHE CON IL SUO LAVORO, CONTRIBUÌ A COLLOCARE LA SCUOLA DEL CCI IN UN POSTO DI PRESTIGIO ALL’INTERNO DELLA COMUNITÀ. LA NOSTRA SCUOLA, CHE HO SCELTO PER EDUCARE I MIEI FIGLI E DELLA QUALE MI SENTO PARTE. Per Adriana Vilariño de Maruzzi, Attuale segretaria scuola elementare, CCI Olivos Por Adriana Vilariño de Maruzzi, Actual secretaria de Primaria, CCI Olivos 80 I Centro Culturale Italiano
  • 78. Centro Culturale Italiano I 81 ALFREDO MALTINTI Ex Presidente del Centro Cultural Italiano Ex Presidente del Centro Culturale Italiano NACIDO EN FIRENZE,ITALIA,ALFREDO LLEGÓ A LA ARGENTINA Y DESDE SU INMENSO CORAZÓN Y HONESTIDAD TRABAJÓ INCANSABLEMENTE PARA LOGRAR UN PUENTE ENTRE DOS CULTURAS. UN GRUPO DE PERSONAS QUE QUERÍA QUE EL SUEÑO DEL COLEGIO SI- GUIERA ADELANTE TOMÓ LA POSTA DE LOS FUNDADORES. PRIMERO, ALFREDO ZARATTIN Y, LUEGO, ALFREDO MALTINTI. EN ESTA ETAPA, EL DESAFÍO FUE LOGRAR UNA ESCUELA INTEGRAL QUE ACERCARA LA CULTU- RA ITALIANA A LA ARGENTINA. LA IMPRONTA DE ALFREDO QUEDÓ INMORTALI- ZADA DURANTE LOS MUCHOS E INOLVIDABLES AÑOS EN LOS CUALES LOS “GIOCHI DELLA GIO- VENTÚ”, COMPETENCIAS DEPORTIVAS INTERES- COLARES, TUVIERON COMO PREMIO UNA BAN- DERA OLÍMPICA PARA AQUELLA INSTITUCIÓN QUE SUMARA LA MAYOR CANTIDAD DE PUNTOS, ENTRE TODAS LAS DISCI- PLINAS Y CATEGORÍAS. EL CENTRO CULTURAL ITALIANO LA GANÓ DURANTE MUCHAS DETODAS AQUELLAS EDICIONES. ESTE ENCUENTRO SE CONVIRTIÓ ASÍ EN UNA FIESTA DETODOS LOS ALUM- NOS, PADRES Y DOCENTES, Y DEJÓ HUELLAS EN LOS CENTENARES DE EX ALUMNOS QUE AYER PARTICIPARON Y QUE HOY VUELVEN A LA ESCUELA, CUMPLIENDO CON LOS DESEOS DE ALFREDO. ALFREDO MALTINTI NUNCA DEJÓ DE ACOMPAÑAR A SU COMUNIDAD EDUCATIVA EN LOS EVENTOS, Y SIEMPRE RECIBIÓ LA “BANDIERA OLIMPI- CA” CON LA “MAGLIETTA ROSSA”, UNA CÁBALA QUE LOGRÓ CONTAGIAR A TODOS LOS QUE TUVIERON LA DICHA DE COMPARTIR SU VIDA. ERA TAN GRANDE SU ORGULLO AL UTILIZARLA COMO PARA LA COMUNIDAD EDU- CATIVA SABER QUE LA TENÍA. NATO A FIRENZE, ALFREDO ARRIVÒ IN ARGENTINA E CON GRANDE CUO- RE E ONESTÀ, LAVORÒ INCESSANTEMENTE PER COSTRUIRE UN PONTE TRA LE DUE CULTURE. UN GRUPPO DI PERSONE CHE DESIDERAVANO CHE IL SOGNO DELLA SCUOLA ANDASSE AVANTI, PRESE IL POSTO DEI SUOI FONDATORI. IL PRIMO ALFREDO ZARATTIN E DOPO ALFREDO MALTINTI. IN QUESTO CONTESTO LA SFIDA FU QUELLA DI OTTENEREUNASCUOLAINTEGRALECHEAVVICI- NASSE LA CULTURA ITALIANA ALL´ARGENTINA. LA FIGURA DI ALFREDO RIMASE SCOLPITA DU- RANTE I TANTI INDIMENTICABILI ANNI DEI “GIOCHI DELLA GIOVENTÙ“, COMPETIZIONI SPORTIVE TRA SCUOLE, DURANTE I QUALI OT- TENNERO COME PREMIO LA BANDIERA OLIM- PICA, PER IL PUNTEGGIO PIÙ ALTO FRA TUTTE LE ALTRE SCUOLE NELLE VARIE DISCIPLINE E CATEGORIE. IN QUEL CONTE- STO IL CCI VINSE MOLTE DI QUELLE EDIZIONI. QUESTA MANIFESTAZIONE DIVENNE COSÌ UNA FESTA PER TUTTI GLI ALUNNI, GENITORI E DOCENTI, LASCIANDO UN’IMPRONTA INDELEBILE NELLE CENTINAIA DI EX ALUNNI CHE IERI PARTECIPARONO E OGGI RITORNANO A SCUOLA, ADEMPIENDO A QUELLI CHE ERANO I DESIDERI DI ALFREDO. MALTINTI ACCOMPAGNÒ SEMPRE LA SUA COMUNITÀ EDUCATIVA IN OGNI EVENTO E SEMPRE POR- TANDO LA BANDIERA OLIMPICA CON LA “MAGLIETTA ROSSA“, UN PORTA FORTUNA CHE CONTAGIÒ TUTTI COLORO CHE EBBERO LA BUONA SORTE DI CONDIVIDERE CON LUI QUEI MOMENTI. ERA TANTO GRANDE IL SUO ORGOGLIO AD UTILIZZARLA, COME PER LA SUA COMUNITÀ SAPERE CHE LA TENEVA.
  • 79. DE UNA MAESTRA ATODOS LOS MAESTROS DEL CENTRO CULTURAL ITALIANO / UNA MAESTRA RENDE OMAGGIO AI SUOI COLLEGHI DEL CENTRO CULTURALE ITALIANO Por Delia Encina,ex maestra del CCI / Per Delia Encina,ex maestra del CCI 82 I Centro Culturale Italiano
  • 80. DESDE LO MÁS PROFUNDO DE MI CORAZÓN, DESEO QUE ESTE MENSAJE LLEGUE A USTEDES, CARIÑOSAS E INOLVIDABLES COMPAÑERAS, AGRADE- CIÉNDOLES CON FERVOR MI PASO POR ESTA QUERIDA INSTITUCIÓN. ¡PASARON MUCHOS AÑOS! ¡TIEMPO DE ALEGRÍAS Y NOSTALGIAS! POR ESO ME ATREVO A ESCRIBIR ESTAS LÍNEAS LLENAS DE EMOCIÓN, POR- QUE EN MI PRIMERA EXPERIENCIA COMO DOCENTE,DESDE LA DIRECCIÓN, HASTA CADA UNA DE USTEDES, ME ENSEÑARON, GUIARON, AYUDARON, ACOMPAÑARON PARA QUE AFLORARA AÚN MÁS MI VOCACIÓN POR SER ¡MAESTRA!, ¡PROFESIÓN QUE ME LLENA DE ORGULLO Y FELICIDAD! QUERIDAS COLEGAS:COMPARTIMOS MOMENTOS MARAVILLOSOS, DE DI- CHAS, ARMONÍA, TRISTEZAS, Y GOZAMOS DE LOGROS INCREÍBLES, ¡SIEM- PRE JUNTAS! FORMAMOS LA “GRAN FAMILIA DEL CENTRO CULTURAL ITALIANO” Y NOS SENTIMOS DICHOSAS PUES AÚN HOY NOS MANTENEMOS UNIDAS Y ATENTAS A TODO LO QUE NOS SUCEDE… ELABORAMOSVÍNCULOSINDESTRUCTIBLESYCONHONORPODEMOSDECIR QUE LA ESCUELA FUETESTIGO DE ESTAVERDADERA Y HERMOSA AMISTAD. INOLVIDABLES AMIGAS: NO PUEDO DEJAR DE RECORDAR A NUESTROS ALUMNOS QUE ILUMINARON LOS DÍAS DE TRABAJO CON SU INOCEN- CIA, SUS MIRADAS PURAS, SU ALEGRÍA, SU HUMOR, SUS ENCANTADORAS SONRISAS Y CON ESA DULZURA QUE SÓLO PUEDE DAR UN NIÑO… ELLOS INCENTIVARON EN NOSOTROS SENTIMIENTOS DE CARIÑO PLENO, PARA QUE PUDIÉSEMOS SER MAESTRAS CON VOCACIÓN Y ENTREGA INENA- RRABLE. JUNTO A ESTAS PALABRAS DEBO RECONOCER EL EXTRAORDINA- RIO APORTE QUE NOS BRINDARON LOS PADRES: CON APOYO, RESPETO, DEDICACIÓN, AFECTO Y ADMIRACIÓN, VALORIZARON Y ENALTECIERON NUESTRO TRABAJO EN LAS AULAS… DAL PIÙ PROFONDO DEL MIO CUORE DESIDERO CHE QUESTO MESSAGGIO ARRIVI A TUTTI VOI, AFFETTUOSI E INDIMENTICABILI COLLEGHI, RINGRA- ZIANDO PER LA MIA PERMANENZA IN QUESTA CARA ISTITUZIONE. SONO TRASCORSI MOLTI ANNI! TEMPO DI ALLEGRIA E NOSTALGIA! PER QUESTO OSO SCRIVERE DELLE RIGHE PIENE DI EMOZIONE, PERCHÈ NELLA MIA PRIMA ESPERIENZA DI DOCENTE, DALLA DIREZIONE FINO AD OGNUNO DI VOI, MI INSEGNARONO, GUIDARONO, AIUTARONO, ACCOMPA- GNARONO, FACENDO AFFIORARE ANCORA DI PIÙ LA MIA VOCAZIONE AD ESSERE MAESTRA!, PROFESSIONE CHE MI RIEMPIE D’ORGOGLIO E FELICITÀ! CARE COLLEGHE, DIVIDEMMO MOMENTI MERAVIGLIOSI, DI BUONA FOR- TUNA, ARMONIA, TRISTEZZA E GODEMMO DI SUCCESSI INCREDIBILI, SEM- PRE UNITE! FORMAMMO LA GRANDE FAMIGLIA DEL CCI E CI SENTIMMO FORTU- NATE ANCORA OGGI A RESTARE UNITE E ATTENTE A TUTTO QUELLO CHE CI SUCCEDE... ELABORAMMO LEGAMI INDISTRUTTIBILI E CON ONORE POSSIAMO DIRE CHE LA SCUOLA FU TESTIMONE DI UNA VERA E BELLA AMICIZIA. INDIMENTICABILI AMICHE: NON POSSO NON RICORDARE I NOSTRI AL- LIEVI CHE ILLUMINARONO I GIORNI DI LAVORO CON LA LORO INNOCEN- ZA, I LORO SGUARDI PURI, LA LORO ALLEGRIA, IL LORO UMORE, I LORO SORRISI AFFASCINANTI E CON QUELLA DOLCEZZA CHE SOLO UN BAMBI- NO PUÒ AVERE. LORO INCREMENTARONO IN NOI SENTIMENTI DI PIENO AFFETTO, AFFINCHÈ POTESSIMO ESSERE MAESTRE, CON VOCAZIONE E DEDIZIONE INENARRABILE. INSIEME A QUESTE PAROLE DEVO RICONO- SCERE LO STRAORDINARIO APPORTO CHE CI OFFRIRONO I GENITORI. CON IL SOSTEGNO, RISPETTO, DEDIZIONE, AFFETTO ED AMMIRAZIONE VALORIZZARONO ED ELOGIARONO IL NOSTRO LAVORO NELLE CLASSI… UN MENSAJE CON EMOCIÓN UN MESSAGGIO CON EMOZIONE Centro Culturale Italiano I 83
  • 81. ¡QUIERA DIOS QUE TODO LO SEMBRADO EN ESTA NOBLE INSTITUCIÓN CONTINÚE CRECIENDO Y FORTALECIÉNDOSE EN LA PAZ Y EN EL AMOR…! OJALÁ QUE LAS GENERACIONES FUTURAS DE DIRECTIVOS, DOCENTES, ALUMNOS Y PADRES TENGAN SIEMPRE PRESENTE LOS IDEALES, LOS ES- FUERZOS,EL ENTUSIASMO,LA PASIÓN QUE UN GRUPO DE HOMBRESY MU- JERES HACE YA 50 AÑOS PLASMARON EN ESTAS QUERIDAS “ESCUELAS DEL CCI”DE OLIVOS Y VILLA ADELINA. PARA FORMAR PERSONAS DE BIEN, EN LO INTELECTUAL, CULTURAL, PERO SOBRE TODAS LAS COSAS, EN LO HUMANO, CON EL AFÁN DE LOGRAR ALUMNOS DESTACADOS Y BRILLANTES EN LOS IDIOMAS CASTELLANO E ITALIANO. QUERIDAS Y RECORDADAS COMPAÑERAS: MI ANHELO MÁS HONDO ES QUE VOLVAMOS A ENCONTRARNOS CON EL “SELLO” QUE DESTACÓ A LA INSTITUCIÓN Y QUE A TANTAS PERSONAS LES DEJÓ UNA HUELLA IMBO- RRABLE EN SUS CORAZONES… LA NECESIDAD DEL TRATO AFECTUOSO, LA SONRISA A FLOR DE LABIOS, LA ACTITUD COMPRENSIVA, LAS MIRADAS DE ACEPTACIÓN, LOS GESTOS CÁLI- DOS, LA TOLERANCIA Y LA DULCE PACIENCIA… ¡QUE LA FE, LA ESPERANZA Y EL OPTIMISMO ACOMPAÑEN A TODOS EN ESTA VIDA! QUE SE FORTALEZCA EL ESPÍRITU; SE EXPANDA LA ENERGÍA POSITIVA; SE CUMPLAN LOS SUEÑOS, LAS EXPECTATIVAS, LAS ILUSIONES DE TODOS LOS QUE DESEAN LO MEJOR PARA LAS “ESCUELAS DEL CCI”,Y QUE CONTINÚEN DESTACÁNDOSE POR LA FORMACIÓN DE SUS ALUMNOS, PROYECTÁNDO- LOS HACIA LA EXCELENCIA… DESDE EL ALMA, DELIA ENCINA CHE TUTTO CIÒ CHE È STATO SEMINATO CONTINUI A CRESCERE E RAF- FORZARGLI NELL’ AMORE E NELLA PACE. SPERO CHE LE PROSSIME GENERAZIONI DEI DIRETTIVI, DEI DOCENTI, DE- GLI ALUNNI E DEI GENITORI TENGANO SEMPRE PRESENTE GLI IDEALI, GLI SFORZI, L’ENTUSIASMO, LA PASSIONE CHE UN GRUPPO DI UOMINI E DI DONNE CHE GIÀ 50 ANNI FA PLASMARONO NELLE CARE SCUOLE DEL CCI, PER FORMARE PERSONE DI QUALITÀ, MORALMENTE, INTELLE- TUALMENTE, CULTURALMENTE MA SOPRATTUTTO CON VALORI UMANI E LA FORZA DI RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO DI AVERE STUDENTI BRAVI E BRILLANTI NELLE LINGUE CASTIGLIANO E ITALIANO. CARI E INDIMENTICABILI COMPAGNI, IL MIO DESIDERIO PIÙ PROFONDO È CHE TORNIAMO A INCONTRARCI CON IL SIGILLO CHE MISE IN EVIDEN- ZA L’ISTITUZIONE A TANTE PERSONE LASCIANDO UN’IMPRONTA INCAN- CELLABILE NEI LORO CUORI... IL MOSTRARSI AFFETTUOSO, IL SORRISO A FIOR DI LABBRA, LA MANIERA COMPRENSIVA, GLI SGUARDI CALOROSI, LA TOLLERANZA E LA DOLCE PA- ZIENZA. CHE LA FEDE, LA SPERANZA E L’OTTIMISMO ACCOMPAGNINO TUTTI IN QUESTA VITA! CHE SI FORTIFICHI LO SPIRITO, SI SPARGA ENERGIA POSITIVA, SI AV- VERINO I SOGNI, LE ASPETTATIVE, LE ILLUSIONI DI TUTTI QUELLI CHE DESIDERANO IL MEGLIO PER LE SCUOLE DEL CCI E CHE CONTINUINO A MIGLIORARSI PER LA FORMAZIONE DEI LORO ALUNNI, PROIETTANDOLI VERSO L’ECCELLENZA. CON TUTTO IL CUORE, DELIA ENCINA 84 I Centro Culturale Italiano
  • 82. Las maestras argentinas e italianas, esencia del CCI. Le insegnanti argentine e italiane, colonne portanti del CCI. Centro Culturale Italiano I 85
  • 83. LEONARDO DI CESARE Productor y director de cine. Promoción 1986.CCI Olivos.* Produttore e regista cinematografico. Promozione 1986.CCI Olivos.* "DESPUÉS DE MUCHOS AÑOS,VALORO LA EXIGENCIA DE LOS PROFESORES" "DOPO TANTI ANNI, POSSO VALORIZZARE L’ ESIGENZA DEI MIEI PROFESSORI" 86 I Centro Culturale Italiano De izquierda a derecha: Fernando San Pedro (Dir. Secundario Olivos), Leonardo Di Cesare (ex alum- no) y Alfredo Maltinti (ex Presidente del CCI). Da sinistra a destra:Fernando San Pedro (Direttore Secondario Olivos), Leonardo Di Cesare (ex alunno) e Alfredo Maltinti (ex Presidente del CCI).
  • 84. “ “ Cuando tenía doce años, mi papá decidió que me cambia- ra de colegio junto a mi hermana. Mis tíos lo convencieron de que fuéramos al CCI, donde iban mis primas. Empecé el secundario con la democracia. Y eso fue algo nuevo para todos, alumnos, profesores y padres. Eran tiempos de enseñanzas, pero también de fiestas y juegos. Los torneos deportivos entre los colegios italianos, “Giochi della Gio- ventù’’, eran una gran fiesta aunque duraban sólo tres días. Entre los pro- fesores recuerdo a Roberto Cenderelli, que enseñaba Historia del Arte, tratan- do de hacer reflexionar a un grupo de adolescentes que no sabíamos estudiar. También recuerdo a Rita Petrella y Patri- cia Solari,profesoras de italiano y de cas- tellano, a quienes después de muchos años les agradezco y valoro la exigencia. Crisis hiperinflacionaria mediante, emi- gré a Italia en 1990. Tenía veintiún años y quería estudiar cine. Mucho tiempo después, estando en Pescara, para la proyección de mi película Buena Vida Delivery, tuve que hablar delante de todos. Estaba nervioso, pero pude no- tar, mientras agradecía, la agradable sorpresa que se llevaron al escucharme hablar en buen italiano; y eso se lo debo a mi querido CCI”. * Productor y director de cine. “Ástor de Oro” en el XIX Festival de Mar del Plata, Primer Premio otorgado al Mejor Director y Mejor Guión y Gran Premio Flechazo del Festival de Cine deToulouse,por su pelícu- la Buena Vida Delivery. Actualmente está preproduciendo un film escrito por Fonta- narrosa. Promoción 1986. CCI Olivos. Avendo dodici anni, mio padre decise che avrei cambiato scuola insieme a mia sorella. I miei zii lo convinsero d’ iscriverci al CCI, dove gia frequentavano le mie cugine. Era marzo dell’ 81, tempi di lezioni, di feste da ballo, e anche di giochi. Cominciai il seconda- rio con l’ instaurazione della democrazia nel mio paese. Per tutti noi, alunni, pro- fessori, genitori, fu qualcosa di nuovo. I “Giochi della Gioventù”,competizione fra scuole italiane, erano una festa, anche se duravano solo tre giorni. Tra i professori ricordo Roberto Cenderelli, insegnante di Storia dell’Arte, il quale si sforzava a far riflettere, noi adolescenti, che non sape- vamo studiare. Anche, le prefessoresse Rita Petrella e Patrizia Solari, insegnanti d’ italiano e di spagnolo, che ringrazio per i loro insegnamenti. La conoscenza dell’ italiano mi è servita a trasferirmi in Italia ai tempi della crisi economica. Avevo ventuno anni e volevo studiare cinematografia, ma ahimè! non è stato possibile. Molti anni dopo, sono andato a Pescara, per la presentazione del mio film “Bue- na Vida Delivery”, ed è stata, per me, un’ esperienza bellissima. Ho potuto notare, mentre ringraziavo, che i colleghi presenti mi trattarono como se fossi stato uno di loro.” *Produttore e regista cinematografico. “Astor de Oro” nel XIX Festival di Mar del Plata,Primo Premio conferito al Migliore Regista e Migliore Sceneggiatura e Gran Premio Flechazo del Festival Cinemato- grafico di Tolouse, per il suo film Buena Vida Delivery. Attualmente produce un film scritto da Fontanarrosa. Promozio- ne 1986. CCI Olivos. Centro Culturale Italiano I 87
  • 85. ¿QUÉ SIGNIFICÓ EL CCI PARATUVIDA? Los siguientes testimonios fueron extraídos de una encuesta electrónica realizada a ex alumnos, du- rante julio y agosto de 2008. AFECTOS TRABAJO EN EQUIPO AMBIENTE FAMILIAR VALORES APERTURA MENTAL CULTURA SENTIDO DE RESPONSABILIDAD AMIGOS CALIDAD DE PERSONA FUTURO CIMIENTOS COMPROMISO CONFIANZA CRECIMIENTO FORMACIÓN INTEGRAL IDIOMAS REGLAS DE CONVIVENCIA ALTO NIVEL DE EXIGENCIA ACADÉMICA DEPORTE EXCELENCIA ACADÉMICA SENTIDO DE PERTENENCIA INTEGRIDAD 88 I Centro Culturale Italiano
  • 86. COSAHASIGNIFICATOILCCIPERLATUAVITA? La seguente lista fa parte di un’indagine effettuata con ex alunni, via internet, realizzata in luglio ed agosto 2008. AMBIENTE FAMILIARE QUALITÀ DELLA PERSONA AFFETTI VALORI FORMAZIONE INTEGRALE REGOLE DI CONVIVENZA SENSO DI APPARTENENZA ECCELLENZA ACCADEMICA SENSO DI RESPONSABILITÀ MATURITÀ LAVORO DI GRUPPO BASI CONFIDENZA SPORT AMICI FUTURO ALTO LIVELLO DI ESIGENZA ACCADEMICA LINGUE INTEGRITÀ Centro Culturale Italiano I 89
  • 87. “En este ambiente experimenté el biculturalismo” En esta escuela es donde, desde pequeña, tuve la oportunidad de crecer junto a tantos otros chicos como yo, bajo la mirada severa y atenta de los docentes. Y tam- bién en este ámbito experimenté el biculturalismo. Aún hoy, quien vive en Italia no sabe bien qué significa ser italiano nacido en el exterior, ni conoce adecuadamente la compleja vivencia de las colectividades italianas dispersas por el mundo. En 1969, una mañana de marzo me costaba entender la alegre agitación de mis padres mientras nos preparaban a los cuatro hermanos para el primer día de clase. Vestida con mi uniforme nuevo, estaba todavía un poco dormida y no entendía muy bien por qué mis padres me pedían que posara para la foto del recuerdo. Nosotros cuatro,los Bruschi,listos para iniciar un nuevo año lectivo,listos para des- cubrir con qué sorpresa nos recibiría el Centro Cultural Italiano. Renata Adriana Bruschi “Me dieron herramientas que me permiten conectarme con el mundo” Apenas egresé del secundario no tenía muy en claro lo que me había dejado el colegio. Primero me puse a estudiar ciencias exactas gracias al amor por la investi- gación que me inculcó la profesora de Biología que tuve en el primer año del secun- dario. Sin embargo, la vida me llevó por otros caminos y terminé convirtiéndome en guía de turismo. Además, ingresé en la Facultad de Derecho donde cursé el tra- ductorado público de italiano-español. Me recibí y de Buenos Aires me fui a Tierra del Fuego como guía en italiano del Parque Nacional Lapataia.También fui guía del Ex Presidio, hoy museo, y eso me llevó al Calafate, donde vivo actualmente.Trabajo como guía en italiano del Parque Nacional Los Glaciares desde 1992. El colegio me despertó la curiosidad por Italia y,cuando pude,me fui a pasear,a tra- bajar y a vivir por un tiempo,y al final formé una familia con una persona de origen italiano y tenemos tres hijos –uno es italiano–, y así logré fundir la cultura argen- tina e italiana, uno de los pilares y objetivos del colegio. No estaría donde estoy si mis padres no me hubieran mandado al CCI, donde aprendí no sólo el idioma sino la cultura, la gastronomía, (no me olvido de la famosa “spaghettata” y el tiramisú de la Sra.D’Angelo) y la idiosincracia italiana que me permite día a día contactarme y entender al turista que nos visita. Y cuando los italianos me preguntan dónde aprendí el idioma, me siento orgullosa de decirles que fui alumna de un colegio italiano en Buenos Aires: el CCI. Silvina Alaniz. Promoción 1985, CCI Olivos “El CCItiene quever con mi hoy” Cuando me enteré que el colegio, mi segunda casa, cumplía medio siglo me dio una gran emoción. ¿Ya cincuenta años? ¡Y no se lo pude contar a nadie! Desde 2006 trabajo en Udine y vivo en Monfalcone. Acá no podrían entender que alguien llegue a tener una relación tan fuerte con su colegio.Tampoco que una per- sona nacida en otro país sepa lo que son los “Giochi della Gioventú”o “Gli affluenti del Pò” o sepa tanto sobre historia italiana.“¿Cómo puede ser que conozca tantas canciones italianas o hable tan bien el idioma?”, deben preguntarse. ¿Cómo hago para explicarles que había un fiorentino que se llamaba Maltinti, que me enseñó a alentar a los gritos en la tribuna del CCI durante cada edición de los “Giochi”?; ¿o que una gran señora veneciana de nombre Carla Filiphs me explicó todo sobre las guerras mundiales? ¿Cómo les cuento de Carolina Parisi,que me hizo entender “l’Odissea” de la manera más entretenida. O esas horas infinitas en que Nora, la entusiasta profesora de gimnasia, trataba de enseñarnos las coreografías de fin de año. ¿Qué decirles de las advertencias de la Directora Di Stasi, en la esca- lera? ¿Cómo explicarles el sabor de las sopas y los sandwichs de salame y queso de Piccione? Un día pedí que me llevaran a las trincheras de la Primera Guerra Mun- dial, me preguntaron por qué, y respondí que esas trincheras me intrigaban desde que las había estudiado en la escuela. Entonces me pongo a explicar, con mucho orgullo, la historia de la emigración italiana a la Argentina del siglo pasado, y el es- fuerzo que tantos italianos pusieron para transmitir su cultura, y que tantos como yo somos fruto de ese esfuerzo... El CCI tiene que ver con mi hoy, con mi cultura general, con mi modo de ir para adelante. Tanto como mi madre, Maria Grazia La Mantía. Mi deseo es que las ge- neraciones nuevas puedan sentir el privilegio que yo siento por pertenecer a esta gran familia del CCI. Adriana Danila La Mantia. Promoción 1986, CCI Olivos 90 I Centro Culturale Italiano
  • 88. “ In questi ambienti ho sperimentato il biculturalismo” Proprio in questa scuola da piccola ho ricevuto le migliori occasioni per crescere in compagnia di tanti ragazzi come me, sotto lo sguardo vigile di docenti severi e premurosi. Ed anche in questi ambienti ho sperimentato il biculturalismo. Ancora oggi, chi vive in Italia non sa bene cosa voglia dire essere italiani nati all’estero, né conosce adeguatamente la complessa esistenza delle collettività italiane sparse per il mondo. Correva l’anno 1969 e quella mattina di marzo faticavo a capire la allegra agita- zione dei miei mentre preparavano noi quattro fratelli per il primo giorno di scuo- la. Vestita con la mia divisa nuova, ero ancora un po’ addormentata e non capivo bene come mai papà e mamma mi chiedessero di posare per la foto ricordo. Noi quattro Bruschi, pronti per iniziare il nuovo anno scolastico, pronti anche a scoprire con quale nuova sopresa ci avrebbe accolto il Centro Culturale Italiano. Renata Adriana Bruschi “Mi diedero le conoscenze che mi permettono di collegarmi con il mondo” Appena diplomata nel CCI non avevo chiaro quello che mi aveva lasciato la scuola. Per prima cosa mi misi a studiare materie scientifiche.Tra l’altro tutto ciò si basò sull’ amore verso la ricerca che mi inculcò l’insegnante di biologia che ho avuto nel primo anno del liceo. In seguito la vita mi portò per altre destinazioni tanto da fare la guida turistica. Inoltre, mi iscrissi alla facoltà di diritto dove ho fatto il corso di traduttrice pubblica di Italiano-Spagnolo. Da Buenos Aires mi sono trasferita nella Terra del Fuoco per lavorare come guida al Parco nazionale di Lapataia e anche nell’ex presidio Ushuaia. Questo mi portò a Calafate e qui vivo attualmente lavorando dal 1992 come guida in Italiano nel parco nazionale dei ghiacciai. Nel CCI ho imparato tanto dell’Italia e quando mi trasferii in quel paese per lavorare e viverci per un certo tempo, creandomi anche una famiglia con mio marito di origine Italiana e con tre figli di cui uno italiano, ho potuto mettere in risalto quello che la scuola mi aveva trasmesso, unire in un tutt’uno la cultura Argentina e quella Italiana, uno degli obiettivi che il CCI si è sempre proposto. In sintesi se non fossi passata per il CCI per merito della scelta dei miei genitori non starei dove sono, nè avrei potuto apprendere, non solo la lingua italiana ma anche la cultura, la gastronomia, non mi dimentico la famosa “spa- ghettata” e del tiramisù della signora D’Angelo e l’idiosincrasia che mi permette ogni giorno di contattare e di capire il turista che ci visita. Quando gli italiani mi chiedono come ho fatto ad apprendere così bene la loro lingua, sono orgogliosa di rispondere che sono stata un’allieva del CCI di Buenos Aires. Silvina Alaniz. Promozione 1985 CCI Olivos “Il CCI si relaziona con il mio presente” Quando mi informarono che la scuola, la mia seconda casa, compiva mezzo seco- lo mi diede una grande emozione. Dal 2006 lavoro ad Udine e vivo a Monfalcone. Tutti sono meravigliati sulle mie conscenze sulla storia e la realtà italiana. Come faccio a spiegare loro che avevo come insegnanti dei perfetti maestri? Il CCI fa parte di me, con la mia cultura generale, col mio modo di guardare avanti. Così come mia madre. Il mio desiderio è che le nuove generazioni possano sentire di appartenere a questa grande famiglia. Adriana Danila La Mantia. Promozione 1986. CCI Olivos Centro Culturale Italiano I 91
  • 89. “Crecí junto con el CCI” Cuando entré a sus aulas, el CCI era un poco menos chico que yo.Tenía sólo siete añi- tos. Se puede decir que crecimos juntos. Creo que todo lo que significa el CCI en mi vida tiene que ver con la decisión de mis padres de enviarme a ese colegio y no a otro. Desde los actos más cotidianos,como el viaje en el colectivo hasta la escuela o la esce- na surrealista de Piccione cargando la enorme cesta de mimbre repleta de panes para los sandwiches,hasta el recuerdo de la señorita Lilla que,cuando me volvió a ver quin- ce años después de salir del colegio,no titubeó,a pesar de mi barba,y me llamó por mi nombre. También quiero hacer presente a todos aquellos compañeros, a quienes no voy a nombrar para no cometer la injusticia de olvidarme de alguno. Ahora,después de tantos años,me doy cuenta de que el mandarme al CCI fue el mejor regalo que mis padres podían darme. Un regalo para toda la vida. En el CCI encontré, además de los conocimientos de tantas materias,algo que no todos los colegios brin- dan a sus alumnos:un concepto de educación. La misma educación que yo encontra- ba en casa,se aplicaba en el colegio. Massimo Chiozzi. Promoción 77,CCI Olivos “Valoré siempre su implacable defensa de la cultura italiana” Transcurrí más de 12 años de mi vida en el CCI.Hoy en día tengo 23 años,soy Ingeniero Civil graduado con Medalla de Oro hace unos meses y estoy trabajando en Barcelona, España. Hace 6 años,al salir al mundo de la universidad y compararme con otros compañeros de mi edad, descubrí no sólo que mi nivel de formación fue muy superior al de la ma- yoría, sino que el ambiente de formación entre amigos hizo que al recibirme tuviera “puesta la camiseta del CCI”, como no he encontrado comparación en otros colegios. Lo que más valoré siempre de nuestra escuela no fue sólo su implacable defensa de la cultura italiana, sino también la importancia que se le daba a una formación inte- gral que incluía también la formación en el deporte y en los viajes, en enseñarnos a abrir nuestra mente a cosas distintas que nos formaron el carácter. La formación en el deporte hizo que no sólo disfrutara de él, sino por sobre todo formara el carácter sacrificado y humilde que requiere un deportista que tanto entrena para un objetivo; siempre recordaré los días de invierno en que pasaba más de 12 horas dentro del cole- gio,entre las clases y los entrenamientos. En definitiva, pienso que sin duda mi vida hubiera sido distinta si no hubiese pasado por el CCI y estoy seguro de que la mayor deficiencia hubiese estado en mi calidad de persona.Espero que nuestra tan querida institución continúe con su tarea y manten- ga la esencia de cuando la dejé. Ing. Bruno Agosta. Promoción 2002 “Se cambia con los años, pero la raíz permanece” Quienes tuvimos la fortuna de viajar pudimos comprobar que el idioma italiano era útil para comunicarnos en el exterior. Pero con los años uno se da cuenta de que no sólo se trata de un idioma, sino de todo lo que éste implica. Y en eso el colegio fue fundamental, porque la cultura que brinda no se encuentra en ninguna otra parte. Hace 19 años que vivo en Chile y aquí estudié hotelería. Saber italiano resultó una verdadera ventaja para mi carrera. Uno de mis primeros trabajos fue en la Embajada de Italia, en Santiago de Chile. El colegio me dejó el amor por el deporte, la patria de los padres, las raíces. Valoro a los compañeros que tuve desde jardín y que son para toda la vida.Con ellos compartí momentos importantes, en los que uno se está formando como persona. Se cambia con los años, pero la raíz permanece. Claudia Caffese. Promoción 1985, CCI Olivos 92 I Centro Culturale Italiano
  • 90. “Sono cresciuto insieme al CCI” Quando sono entrato nelle sue aule, il CCI era un pò più grande di me. Avevo solo 7 anni. Si può dire che siamo cresciuti insieme. Dopo le quotidiane consuetudini, come il viaggio in pullman fino alla scuola o la scena surrealista di Piccione a caricarsi l’enorme cesta di vimini piena di pane per preparare i panini; fino al ricordo della signora Lilla. Desidero fare presente, anche, tutti i miei compagni, senza fare nomi per non commetere l’ingiustizia di dimenticare qualcuno. Adesso, dopo tanti anni, mi rendo conto, bene fecero i miei genitori a farmi fre- quentare il CCI. È stato un bel regalo. Un regalo per tutta la vita. Nel CCI ho avu- to la possibilità di avere tante concoscenze, e qualcosa che non tutte le scuole offrono: un concetto di educazione. La stessa educazione che ricevevo a casa si applicava a scuola. Massimo Chiozzi. Promozione 1977. CCI Olivos “Apprezzai sempre la sua strenua difesa della cultura Italiana” Ho trascorso più di 12 anni della mia vita nel CCI. Adesso ne ho 23, sono un ingegnere civile laurato con lode e da alcuni mesi sto lavorando a Barcellona in Spagna. Sei anni fa, nel contesto del mondo universitario e comparandomi con altri compagni della mia età, ho scoperto non solo che il livello di formazione era superiore a quello della maggioranza ma anche l’ambiente formativo tra amici fece si che io indossassi con orgoglio la maglietta del CCI che non ho mai incontrato in altre scuole. Ma quello che ho più sempre valorizzato della nostra scuola non è stata la sua strenua difesa della cultura Italiana se non anche l’importanza che si dava alla formazione integrativa che includeva anche lo sport, i viaggi, e l’insegnamento ad aprire la nostra mente alle diverse cose che ci forgiano nel carattere. La formazione allo sport non fu solo sfruttarlo, ma soprattutto come elemento formativo del carattere, nel sacrificio e umiltà che uno sportivo richiede quando mira ad un obiettivo.Sempre ricorderò i gior- ni invernali, trascorrevo dodici ore nella scuola, tra lezioni e allenamenti. In definitiva penso, che senza dubbio, la mia vita sarebbe stata diversa se non avessi frequentato il CCI. Spero che la nostra cara istituzione continui nei suoi compiti mantenendo l’es- senza di quando l’ho lasciata. Ing. Bruno Agosta. Promoción 2002 “Con gli anni si cambia ma le radici rimangono” Coloro che hanno avuto la fortuna di viaggiare possono provare che lo studio della lingua Italiana è stato utile per comunicare all’estero. Ma col passare degli anni ci si rende conto che non si tratta solo di una lingua,se non tutto ciò che questo implica.In questo, la scuola fu fondamentale perchè la cultura che dà non si trova in nessuna al- tra parte.Da 19 anni vivo in Cile e qui ho studiato alla scuola alberghiera.La conoscen- za dell’Italiano è risultato un vero vantaggio per la mia carriera. Uno dei miei lavori è stato all’ambasciata Italiana di Santiago del Cile. La scuola mi ha lasciato l’amore per lo sport, la patria dei genitori, le radici.Voglio bene ai compagni che ho avuto fin dalla scuola materna e che rimangono per tutta la vita. Con loro ho condiviso momenti importanti, nel periodo in cui ci si forma caratterialmente. Con gli anni si cambia ma le radici rimangono. Claudia Caffese. Promozione 1985 CCI Olivos Centro Culturale Italiano I 93
  • 91. Los ex alumnos y el deporte A lo largo de su historia, el Centro Cultural Italiano siempre ha prestado especial atención a la educación física y el deporte. Así, muchos de sus alumnos formados en esta filosofía tuvieron y tienen un notable desempeño en distintas actividades. Entre los más destacados se puede citar a Serena Amato, cam- peona argentina, sudamericana y panamericana en Yatching, y representante olímpica argentina en los Juegos de Atlanta (donde obtuvo una mención), en Sydney 2000 (medalla de bron- ce en la clase Europa) y en Atenas 2004 (finalizó sexta en su cate- goría). Otros destacados: Gonzalo Bonadeo y Alejandro Coccia, periodistas deportivos; Marcelo Garraffo, jugador emblema del hockey sobre césped en la Argentina; Sergi Drovandi, jugador de la liga superior de básquet de Italia; Federico y Esteban Armen- ault, jugadores de rugby en Italia; Sebastián Armenault, marato- nista; Rubén Bortolín, decatlonista con marcas sudamericanas; Guillermo Creus, María Elina Podestá, Fabián Novellino y Paula Donatelli,en la Federación Metropolitana de Atletismo;Sebatián Creus, jugador de voleibol en equipos europeos; Flavio Leoni, re- nombrado entrenador de voleibol a nivel nacional; los equipos de voleibol de ex alumnos a cargo, en distintas épocas, de los ProfESOREs. Roberto Trentalance, Fernando San Pedro y Sandro Maltinti, Alejandro y Alberto Monticelli. También, numerosos jugadores de voleibol a nivel nacional, tanto en la rama mas- culina como femenina, que compitieron en distintos clubes de la Federación Metropolitana de Voleibol;y jugadoras de hockey sobre césped, que hicieron lo propio en los planteles de la Aso- ciación Argentina de ese deporte.
  • 92. Gli exalunni e lo Sport Durante la sua storia, il CCI ha sempre prestato una speciale at- tenzione all’educazione fisica e allo sport. Così, molti dei suoi alunni formatisi con questa filosofia sono impegnati in diver- se attività. Tra le più famose si può citare Serena Amato, campionessa Ar- gentina, sudamericana e panamericana in yachting e rappre- sentante olimpica Argentina ai giochi di Atlanta (dove otten- ne una medaglia), a Sidney 2000 (medaglia di bronzo in classe Europa) e ad Atene 2004 (arrivò sesta nella sua categoria). Altri famosi: Gonzalo Bonadeo e Alessandro Coccia, giorna- listi sportivi; Marcello Garaffo, giocatore simbolo di hockey su prato in Argentina; SerGi Drovandi giocatore di rugby in Italia, Sebastian Armenault maratoneta, Ruben Bortolin de- catlonista, Guillermo Creus, Maria Elina Podestà, Fabian No- vellino e Paula Donatelli nella federazione metropolitana di atletica; Sebastiano Creus giocatore di palla a volo in squa- dre europee, Flavio Leoni rinomato allenatore di palla a volo a livello nazionale. La squadra di exalunni di palla a volo in periodi diversi allenati dai Prof. Roberto Trentalange, Fernan- do San Pedro, Alessandro Maltinti e dai signori Alessandro e Alberto Monticelli. Anche numerosi giocatori di palla a volo a livello nazionale sia maschile che femminile, che giocaro- no in squadre diverse a livello nazionale.
  • 93. SERENA AMATO Deportista olímpica de náutica. Promoción 1992.CCI Olivos.* Campionessa olimpica di nautica. Promozione 1992 CCI Olivos.* "EL COLEGIO ME ENSEÑÓ A FIJARME OBJETIVOS Y TRABAJAR CON ESFUERZO PARA ALCANZARLOS" "LA SCUOLA MI HA INSEGNATO A RICONOSCERE GLI OBIETTIVI E A LAVORARE INTENSAMENTE PER RAGGIUNGERLI" 96 I Centro Culturale Italiano
  • 94. “ “ Ingresé al colegio en salita amarilla,cuando recién nos mudá- bamos al barrio, y seguí hasta terminar, muchos años después, quinto año del secundario. Entré en contacto con todos los integrantes de esa gran familia y re- cuerdo muy bien a cada uno de ellos. Fue en el CCI donde mi hermano Augus- to conoció a uno de sus mejores amigos, que navegaba y, gracias a él, la náutica entró en nuestras vidas para quedarse. A los quince años comencé a competir más arduamente y los entrenamientos se intensificaron. Pronto llegaron los viajes al exterior para participar de cer- támenes. Nunca descuidé los estudios, pero todo requirió de un esfuerzo extra, no sólo mío, sino también de mis com- pañeros y profesores, que me ayudaban al regresar. Una vez terminado quinto año, fue cuando más sentí aquello que el CCI me había dejado; pude comunicarme en el extranjero, resolver problemas con ob- jetividad, hacer una correcta planifica- ción de viajes y entrenamientos, giras olímpicas y un montón de otras cosas. El colegio me dio los medios para des- envolverme perfectamente en distintos ámbitos. Los años siguieron pasando y las competencias se fueron mezclando con estudios universitarios, donde vol- ví a comprobar que lo más importante que me habían enseñado era a fijarme objetivos claros y trabajar con esfuerzo y dedicación para alcanzarlos. Hoy recuerdo esos años como una ex- tensióndemihogar,donde todosformá- bamos una gran familia.Siempre recuer- do con gran cariño al CCI, con ternura y respeto por todo lo que me brindó. Por eso, quiero agradecer a todos: profeso- res, directores, encargados de la cocina donde almorzábamos todos los días (¡Esos platos de sopa servidos en bande- jas enormes!), personal de biblioteca... y mil lugares más. Hoy soy médica veterinaria. Conseguí importantes logros en el deporte, es- toy casada y espero mi primer hijo, que en algún momento pasará por la calle Roma”. *Deportista náutica, especialista en Cla- se Europa (Yatching). Múltiple campeo- na nacional y panamericana, ganadora de la medalla de bronce en los Juegos Olímpicos de Sydney 2000. Promoción 1992. CCI Olivos. Ho cominciato la scuo- la materna nella saletta gialla,appena fat- to il traslocco,e ho continuato sino alla fine del ciclo secondario, molti anni dopo. Sono entrata in contatto con tutti gli addetti di quella grande famiglia e ricordo molto bene ognuno di loro. È stato nel CCI che mio fratello Augusto ha conosciuto uno dei suoi migliori amici, che era un appassionato di nautica,e gra- zie a lui questa passione è entrata nella nostra vita per restarci.A quindici anni ho cominciato a competere e gli allenamenti erano diventati intensi. Ben presto sono arrivati i viaggi all’estero per partecipare alle gare. Non ho mai tralasciato lo stu- dio,ma tutto ha richiesto uno sforzo stra- ordinario, non soltanto mio ma anche quello dei miei compagni e professori che mi aiutavano al ritorno di ogni gara. Uno volta finito il quinto anno,ho sentito e capito che il CCI mi lasciava. La lingua mi ha consentito di comunicare all’estero, di risolvere i problemi con oggettività, di fare una precisa pianificazione dei viaggi edallenamenti,tourneeolimpicheetante altre cose. La scuola mi ha fornito i mezzi per muovermi alla perfezione in ambienti diversi. Gli anni sono passati e le compe- tenze si sono intersecate con gli studi uni- versitari, dove ho verificato di nuovo che l’educazione del CCI era in me e dove ho capito che la cosa più importante che ho ricevuto è quella di determinare obiettivi chiari e lavorare con sforzo e dedizione per raggiungerli. Oggi ricordo quegli anni come se fossero un ricordo di casa mia, dove tutti forma- vamo una grande famiglia. Ricordo sem- pre con grande affetto il CCI, con tenerez- za e rispetto per tutto quello che mi ha dato. E voglio ringraziare tutti: professori, presidi, personale di cucina, dove pranza- vamo tutti i giorni (quelle fondine servi- te su vassoi enormi!), il personale della biblioteca…e altri mille luoghi ancora. Oggi sono medico veterinaria.Ho ottenu- to importanti successi nello sport, sono sposata e aspetto il mio primo figlio, il quale in alcun momento passerà per via Roma”. *Campionessa olimpica di nautica, spe- cialista in Classe Europa (Yatching). Pluri campionessa nazionale, e panamericana. Vincitrice della medaglia di bronzo nei Giochi Olimpici di Sydney 2000. Promo- zione 1992 CCI Olivos. Centro Culturale Italiano I 97
  • 95. EL CCI EN FOTOS Immagini del CCI 98 I Centro Culturale Italiano
  • 96. Centro Culturale Italiano I 99
  • 97. 100 I Centro Culturale Italiano
  • 98. Centro Culturale Italiano I 101
  • 99. PRESIDENTES DEL CCI ATRAVÉS DE LOS AÑOS / I PRESIDENTI DEL CCI NEL CORSO DEGLI ANNI (1958-2008) Ing. Frigerio Trieste 1958 - 1961 Dr. Fabio Borgia 1961-1963 Dr. Luis Zorzetto 1963-1976 Sr. Alfredo Maltinti 1976-1988 Dr. Michele D’ Angelo 1988 hasta la actualidad / fino ad oggi DIRECTORES DEL CCI ATRAVÉS DE LOS AÑOS (1958-2008) DIRETTORI DEL CCI NEL CORSO DEGLI ANNI (1958-2008) SEDE OLIVOS Nivel Inicial - SCUOLA MATERNA María Loutfi de Di Stasi (1960-1985) Marta Beatriz Sosa (1986-1990) Silvia Alejandra Tomei (1991) Sandra Rosana Tovagliari (1991-2006) María de las Victorias Ducrey (2006 hasta la actualidad) Escuela Primaria - Scuola PRIMARIA María Di Stasi 1960-1986) Graciela Eva Parolo 1986-2006) Claudia Suarez (2006) Carmelina Scarella (2006-2007) Marisa Margani (2007-hasta la actualidad - fino ad oggi) Salvatore Calafiore (2008-hasta la actualidad - fino ad oggi) Escuela Secundaria - Scuola SECONDARIA Directores Educación Argentina - Direttori Educazione Argentina Nicoletta Inocenti de Benvenuti (1966) Nelida Luisa Mattioni (1967) José María Pérez de San Román (1968-1978) Abel Elizalde (1979/1981) Carlos Alberto Bozzi (1982) Sandra Lucía María Cabai (1982-1991) Ezio Domingo Fiore (1991-1992) María Marta Sciarrotta (1992-1993) Luis Raúl Parente (1993-1999) Patricia Claudia Elcira Solari (1999-2004) Fernando Adolfo San Pedro (2004-hasta la actualidad - fino ad oggi) Directores Educación Italiana - Direttori Educazione Italiana Giuseppina Petrella (1971-1973) Umberto Lima (1974-1976) Maura Migliardi (1977) Giuseppina Petrella (1978-1988) Nicoletta Secchi (1989-1992) Andrea Barbaranelli (1992) Mario Adessi (1993-1997) Sergio Colella (1997) Saverio Castagnino (1998) Sergio Colella (1998) María Estela Giadone (1999-2001) Marta Caruso (2002) Claudio Morandi (2003) Aldo Mantuano (2004) Carlo Maltese (2005) Laila Bettini (2006-2007) Salvatore Calafiore (2008 - hasta la actualidad / fino ad oggi). SEDE VILLA ADELINA Nivel Inicial - ScUOLA MATERNA Graciela Laura Andreu de Martínez (1978-1979) Nilda Beatriz Font de Martinez (1979-1989) Haydee Velia Ravasio (1989-1990) María Gabriela Tomei (1990 hasta la actualidad - fino ad oggi) Escuela Primaria - Scuola PRIMARIA Benigna Esther Figueredo de Mastrovito (1962-1976) Graciela Gabriela Ferazza (1977-1991) Ildegarda Szurlewicz (1962-1991) María Magdalena Marta (1992-hasta la actualidad - fino ad oggi) Escuela Secundaria - Scuola SECONDARIA Luis Parente (1992-1994) Gerardo Pisano (1994-1996) Luis Parente (1997-1998) Laila Bettini (1999-hasta la actualidad - fino ad oggi) 102 I Centro Culturale Italiano
  • 100. Juan Carlos Alaniz Christian Albor Dante Giovanni Andreoli Graciela Andreoli Marta Bailo Beatriz Bordon Mariana Bordon Ruben Bordon Julio A. Bortolin Sonia R. de Bortolin Cristina Canosa Marina Lorini de Cantu Alberto Cicconetti Octavio Cinque Alberto Conti Monica Cuzzuol Elena D’Angelo Flavio D’Angelo Michele D’Angelo Walter D’Angelo Donato Di Fonzo Nicola Di Leo Mariana Dominguez Orfelia Fressone Eraldo Fullone Norma Gandolfo Adriana La Mantia Jose La Mantia Oscar Lospennatto Ana Bianchedi de Maltinti Nelly Sonego de Martinez Jose Mellano Santa Suarez Minicucci Jose Minicucci Alba B. de Mugnaini Dino Mugnaini Eugenio Palermo Mirta Palermo Luis Pantanetti Roberto Pessotto Concepcion Petrella Luis Petrella Yandira Sueldo Prieto Maria Ines Pugnali de Goggi Dora Salazar Romanelli Teresa Sallas Mauricio Sangiorgi Francisco Saulino Alfonso Scheneider Victor Sueldo Ada Terzario Silvia Tomei de Cinque Evandro Tosone Nelly Tovagliari Omar Udovicich Maria Zizzi de Zorzetto Luis Zorzetto Beneméritos - Benemeriti Pedro Casiraghi Felix Casiraghi Jose Casiraghi Jose Catania Maria Petruzzi Catania Ana Ciccarelli Antonio Ciccarelli Angel Colucci Varena S. de Cuzzuol Elvira Garavello Matilde Piccoletti Alejandro Pinacoli Claudio Tomei Luciano Valgiusti Leda Zarattin Junta Ejecutiva Giunta esecutiva Dr. Michele D´Angelo Presidente - Presidente Dr. Rubén Bordón Vicepresidente - Vicepresidente Dr. Nicolás Di Leo Secretario - Segretario Arq. Octavio Cinque Pro secretario - Prosegretario Sr. Eugenio Palermo Tesorero - Tesoriere Sr. Evandro Tosone Pro tesorero - Protesoriere Vocales Titulares Portavoci Scolastici Sr. Jose Minicucci Sra.Yandira Prieto de Sueldo Sr. Alberto Cicconetti Dr. Alberto Conti Sra. Orfelia de Fressone Sra. Norma Gandolfo Vocales Suplentes Portavoci Supplenti Sr. Francisco Saulino Sra.Teresa Mellano Sra. María Inés Pugnali de Goggi Órgano de Fiscalización Ufficio Fiscale Sr. Roberto Pessotto Fiscal Titular - Titolare Fiscale Dr. Christian Albor Fiscal suplente - Supplente Fiscale ASAMBLEA DE SOCIOS ASSEMBLEA DI SOCI COMISIÓN DIRECTIVA Commissione Direttiva Nómina de autoridades electas año 2008 Autoritá elette 2008 Centro Culturale Italiano I 103
  • 101. SUBCOMISIÓN DE CULTURA Desde la fundación del Centro Cultural Italiano, surgió la idea de trabajar no sólo para colaborar con las autoridades en el proceso de aprendizaje y divulgación del idioma italiano, sino también para difundir todos los aspectos relevantes de la cul- tura milenaria de Italia, a través de actividades integradoras desde lo social. Los fundadores, con gran acierto, la incluyeron en el Estatuto Social designándola como Comisión de Damas en un principio,luego Madrinas de salas y de aulas,hasta el día de hoy que ha sido incorporada por Estatuto como Subcomisión de Cultura. A lo largo de los años,la Comisión ha sido conducida por integrantes de nuestra co- munidad, por lo general madres de alumnos y colaboradoras de distintas áreas. Por mencionar sólo algunas, se realizan importantes muestras de artes plásticas, con la presentación de grandes maestros; conciertos de cámara, sinfónicos y de solis- tas extranjeros y nacionales; y actuaciones inolvidables del exquisito Coro del CCI; danzas folclóricas de distintos países –destacando la argentina e italiana–; mues- tras fotográficas; ciclos de cine, óperas, conferencias, debates; concurso de “Pintura y Manchas” y la Maratón Nacional de Lectura en forma conjunta con la Fundación Leer; ferias del libro que tienen a los alumnos como protagonistas; desfile de mo- das; té a los maestros en su día; la “Spaghettata”, donde se estrechan los vínculos con las familias, y el tradicional festejo de fin de año. Para todo ello, la conformación actual de esta subcomisión es la siguiente: Sra. Ele- na D’Angelo, Sra. Anna Maltinti, Sra. Yandira Sueldo, Prof. Norma Gandolfo, Sra. Or- felia Fressone, Prof. Carmelina Scarella, Sra. Alejandra Gatti, Sra. Silvina Minati, Sra. Cristina Di Lorenzo, Sra. Elvira Palermo y Sra.Teresa Mellano. SUBCOMISIÓN DE PADRES Actúa como nexo entre la familia y el colegio, colaborando con las autoridades, atendiendo las inquietudes de los padres. Es un grupo que, mas allá de haber elegido este colegio por su currícula, ha elegido el compromiso con los lineamientos institucionales con verdadera vocación de ser- vicio. Es un proyecto común y de asistencia al cuerpo directivo de la institución,que colabora en la búsqueda de la excelencia educativa del CCI, emblema distintivo de nuestros colegios y cuyo único destinatario es el alumno. SUBCOMISIÓN DE EX ALUMNOS Hoy, son más de 1.200 los egresados que se formaron, se educaron y vivieron una parte muy importante de sus vidas en el CCI.Todos se sienten vinculados, unidos y muchos de ellos traen de la mano, actualmente, a sus hijos a la escuela. Esta comisión tiene como objetivo organizar distintas actividades para fortalecer el lazo que se origina, a lo largo de los años, como alumnos de la institución. “La Subcomisión de Ex alumnos quiere destacar el más afectuoso de los recuerdos para dos personas que trabajaron siempre para que los ex alumnos vol- vieran al colegio: Alfredo Maltinti y Maria grazia La Mantia. A toda la Familia del CCI: Felices 50 años, con todo nuestro cariño.”Silvia Tomei - Coordinadora SU.CO.VI. El CCI, en forma conjunta con su plantel docente, concibió, allá por el año 1992, la posibilidad de que nuestros alumnos tuviesen como corolario de sus estudios el conocimiento de la tierra de sus antepasados y pudieran vivenciar lo aprendido desde el nivel inicial. Así nació la Subcomisión Viaje a Italia (SU.CO.VI.),que tuvo su primer viaje en 1994 y está conformada por directivos, docentes, alumnos y padres de la “Terza Superiore” de ambas sedes de la institución.Ellos llevan a cabo esta propuesta,que tiene como objetivo fundamental promover la integración,la solidaridad y el compañerismo. El viaje es una experiencia única, de profundo enriquecimiento interior y extensión de los propios horizontes personales que corona su inmersión plena en la lengua, cultura y valores que nuestros alumnos han adquirido a lo largo de su paso por la vida escolar en el CCI. 104 I Centro Culturale Italiano
  • 102. SOTTOCOMMISSIONE DI CULTURA Dopo la fondazione del CCI sorse l’idea di lavorare non solo per collaborare con le autorità nel processo d’apprendimento e divulgazione della lingua italiana,senonchè per diffondere tutti gli aspetti rilevanti della millennaria cultura italiana, attraverso attività integratrici anche nell’aspetto sociale. I fondatori, con certezza, la inclusero nello Statuto sociale denominandola “Commis- sione delle Signore” e dopo un certo tempo “Madrine di sale e di aule”, fino ai giorni d’oggi che è stata incorporata per statuto come“Sottocommissione di Cultura”. Nel corso degli anni è stata diretta da membri della nostra comunità, in generale, madri di alunni e collaboratori vari. Per menzionare solo alcuni lavori, si sono realiz- zate mostre d’arte plastica,presentate da grandi maestri,concerti di música da came- ra, sinfonici, solisti stranieri e nazionali; ed indimenticabili concerti del nostro bravo Coro del CCI, danze folcloristiche di vari paesi in particolare argentini e italiani, mo- stre fotografiche, cicli cinematografici, opere, conferenze, dibattiti, concorsi di“Pittura e Macchie” e la Maratona Nazionale di Lettura congiuntamente con la Fondazione “Leer”,fiere del libro con protagonisti i nostri alunni,sfilate di moda,omaggio nel gior- no del maestro, la famosa “Spaghettata” in cui si stabiliscono vincoli tra le famiglie e la tradizionale festa di fine anno. Per realizzare tutto questo, la attuale conformazione della Sottocommissione di Cul- tura è formata dalle seguenti persone: Elena D’Angelo, Anna Maltinti,Yandira Sueldo, Norma Gandolfo,Orfelia Fressone,Lilla Scarella,Alejandra Gatti,Silvina Minati,Cristi- na Di Lorenzo, Elvira Palermo e Teresa Mellano. SOTTOCOMMISSIONE DI GENITORI Si propone di creare un legame tra la famiglia e la scuola, collaborando con le autorità e ascoltando le problematiche dei genitori. E un progetto comune e di assistenza alla direzione della istituzione, collaborando nella ricerca del migliore senso dell’educazione del CCI, emblema distintivo delle nostre scuole il cui unico destinatario è l’allievo. SOTTOCOMMISSIONE DI EX ALUNNI Oggi sono piu di 1.200 i diplomati che si formarono, si educarono e vissero un pezzo importante della loro vita nel CCI.Tutti si sentono vincolati e uniti e molti di loro portano, attualmente i loro figli a scuola. Questa commissione ha come ob- biettivo organizzare diverse attività per rafforzare il legame che è nato nel corso degli anni come alunni della scuola. “La sottocomMissione di exalunni desidera eviden- ziare il piu affettuoso dei ricordi a coloro che la- vorarono sempre perche tutti noi ritornassimo al CCI: Alfredo Maltinti e Mariagrazia La Mantia. A tutta la famiglia del CCI: Auguri, con tutto il no- stro affetto.” Silvia Tomei - Coordinatrice SU.CO.VI. Trascorreva l´anno 1992, quando il CCI, assieme al corpo docente, concepirono l´idea che i nostri alunni potessero avere la possibilitá di un viaggio di studio in Italia per conoscere la terra dei loro antenati e poter rivivere le conoscenze acquisite sin dalla scuola materna. La SU.CO.VI (Subcommissione Viaggio in Italia) ebbe il suo primo viaggio nell´anno 1994. É composta da direttori, corpo docente, allievi e genitori della Terza Superiore, di ambedue le sedi, che scelsero questa proposta con l´obiettivo fondamentale di promuovere l´integrazione, la solidarietà e la convivenza di gruppo. Il viaggio è un´esperienza unica per far in modo che gli alunni possano avere un profondo arricchimento di esperienze ed un´estensione dei propri orizzonti per- sonali, perchè sono pienamente immersi nella lingua, cultura e valori acquisiti durante gli anni che frequentarono la scuola. Centro Culturale Italiano I 105
  • 103. 106 I Centro Culturale Italiano AGRADECIMIENTOS A los pioneros y fundadores de la institución, por sus testimonios históricos. A los miembros de la Comisión Directiva por sus testimonios,sus aportes y su permanen- te colaboración. A todos los directores,profesores,maestros y personal del CCI, por su valiosa colaboración durante toda la producción de este libro. A todos los alumnos, ex alumnos, padres y personas vinculadas al CCI que hicieron un valioso aporte con sus testimonios, imáge- nes y experiencias para enriquecer este libro histórico. Al Consulado General de Italia en la Argenti- na, por apoyarnos en esta iniciativa. A todas las empresas y personas que con- fiaron en este proyecto y nos ayudaron a concretarlo: Telecom Sevagraf Escribania Hess-Schwartz Matarazzo A.C.I.A.U. U.C.E.S Gran Sasso S.A. Dr. Luigi Zorzetto Eugenio Palermo Familia Mellano Familia Albor Vázquez ¡Muchas gracias a todos! RINGRAZIAMENTI Ai pionieri e fondatori dell’istituzione, per le loro preziose e storiche testimonianze. A tutti i menbri della Commissione Direttiva, per le loro testimonianze, per il loro sostegno e per la loro continua collaborazione. A tutti i menbri della Commissione Direttiva, per le loro testimonianze, per il loro sostegno e per la loro continua collaborazione. A tutti gli alunni, ex alunni, genitori e tutti coloro legati affettivamente al CCI che die- dero il proprio apporto con testimonianze, immagini ed esperienze per arricchire que- sto storico libro. Al Consolado Generale D’Italia in Argentina, per il proprio sostegno in questa iniziativa. A tutte le imprese e alle persone che ebbero fiducia in questo progetto e ci aiutarono a concretizzarlo: Telecom Sevagraf Escribania Hess-Schwartz Matarazzo A.C.I.A.U. U.C.E.S Gran Sasso S.A. Dr. Luigi Zorzetto Eugenio Palermo Familia Mellano Familia Albor Vázquez Sentiti ringraziamenti!!! Elegí Matarazzo. Se nota.
  • 104. Centro Culturale Italiano I 107 La Asociación de Colegios Italianos de Argentina y Uruguay (A.C.I.A.U.) LA ASOCIACIÓN DE COLEGIOS ITALIANOS DE ARGENTINA Y URUGUAY (A.C.I.A.U.) FUE CREADA EN AGOSTO DE 2003 Y SU FIN PRINCIPAL ES PERFECCIONAR Y AM- PLIAR LA DIFUSIÓN DEL IDIOMA Y LA CULTURA ITALIANA. EL PRESIDENTE DE LA A.C.I.A.U. Y EX PRESIDENTE DE LA ASOCIACIÓN DANTE ALIGHIERI DE TUCUMÁN Y FUNDADOR DEL COLEGIO GIOSUÉ CARDUCCI DE DI- CHA INSTITUCIÓN, ALBERTO CONTI, EXPLICA CÓMO SE GESTÓ LA INSTITUCIÓN QUE NACIÓ A PARTIR DE UNA INICIATIVA DEL PROFESOR MIGUEL ANGEL CARLETTI, CREADOR DE LA ESCUELA REPÚBLICA DE ITALIA DE CONCEPCIÓN DEL URUGUAY, ENTRE RÍOS. EN FEBRERO DE 2004, EN CONCEPCIÓN DEL URUGUAY, SE FIRMÓ EL ACTA CONSTITUTIVA Y SE ELIGIÓ PRESIDENTE FUNDADOR AL PROFESOR CARLETTI, SECUNDADO POR UNA COMISIÓN PROVISORIA. EL 9 DE JULIO, EN SAN MIGUEL DE TUCUMÁN, SE APROBÓ SU ESTATUTO Y, EN OCTUBRE DE 2005, ESE ESTATUTO FUE REFORMADO CON MOTIVO DE LA INCOR- PORACIÓN DE LA ESCUELA ITALIANA DE MONTEVIDEO. LAS INSTITUCIONES EDUCATIVAS QUE SE INTEGRAN EN LA A.C.I.A.U. FUERON FUNDADAS Y DESARROLLADAS POR LOS INMIGRANTES ITALIANOS Y SUS DES- CENDIENTES COMO EXPRESIÓN DE SU AMOR POR ITALIA, SU CULTURA Y SU PUE- BLO. LA A.C.I.A.U. REÚNE HOY ALREDEDOR DE 7000 ALUMNOS Y 70 PROFESORES DE ITALIANO. ALGUNAS ESCUELAS MIEMBRO TIENEN EL RECONOCIMIENTO DE “SCUOLA PARITARIA”, ES DECIR, QUE POSSEN UN TÍTULO RECONOCIDO POR LA UNIÓN EUROPEA. LA CALIDAD EDUCATIVA Y FORMATIVA ES EL FIN PRIORITARIO, COMO TAMBIÉN LA COMUNICACIÓN DE PROFESORES Y ALUMNOS DE LAS DISTINTAS ESCUELAS. REA- LIZA LOS ENCUENTROS DE LOS “PRE GIOCHI DELLA GIOVENTÚ” Y UN CERTAMEN LITERARIO CON EL OBJETIVO DE PROMOVER LA INTERACCIÓN ENTRE PERSONAS QUE TIENEN LOS MISMOS ANHELOS, INQUIETUDES Y SENTIDO DE LA VIDA Y LA CULTURA EN UN CONTEXTO EMOCIONAL COMPARTIDO. Associazione delle scuole Italiane dell’Argen- tina e dell’Uruguay (A.C.I.A.U.) L’ASSOCIAZIONE DELLE SCUOLE ITALIANE DELL’ARGENTINA E DELL’URUGUAY FU CREA- TA NELL’AGOSTO DEL 2003 CON LO SCOPO DI DIFFONDERE E PERFEZIONARE L’IDIOMA E LA CULTURA ITALIANA. ALBERTO CONTI , PRESIDENTE DELL’ACIAU ED EX PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE DANTE ALIGHIERI DI TUCUMAN, NONCHÈ FONDATORE DELLA SCUOLA GIOSUÈ CAR- DUCCI, SPIEGA COME EBBE INIZIO L’ISTITUZIONE, NATA DA UN’INIZIATIVA DEL PROF. MIGUEL ANGEL CARLETTI, FONDATORE DELLA SCUOLA REPUBBLICA D’ITALIA DI CON- CEPCIÒN DELL’URUGUAY, REGIONE DI ENTRE RIOS:“NEL FEBBRAIO DEL 2004 A CON- CEPCIÒN DELL’URUGUAY, SI FIRMÒ L’ATTO COSTITUTIVO E SI ELESSE PRESIDENTE FON- DATORE IL PROF.CARLETTI COLLABORATO DA UNA COMMISSINE PROVVISORIA. IL 9 LUGLIO DELLO STESSO ANNO, IN SAN MIGUEL DI TUCUMAN SI APPROVÒ LO STA- TUTO E NELL’OTTOBRE DEL 2005, FU RIFORMATO PER CONSENTIRE L’INGRESSO DELLA SCUOLA ITALIANA DI MONTEVIDEO.” LE ISTITUZIONI EDUCATIVE CHE INTERAGISCONO NELL’ACIAU FURONO FONDATE E IN SEGUITO SVILUPPATE DA IMMIGRANTI E DAI LORO DISCENDENTI,NEL RISPETTO DELLA CULTURA DI UN POPOLO E IN VIRTÙ DEL LORO AMORE PER LA TERRA NATÌA, L’ITALIA. LA ACIAU RAGGRUPPA CIRCA 7000 ALUNNI E 70 PROFESSORI DI LINGUA ITALIANA. ALCUNE DI QUESTE SCUOLE SONO RICONOSCIUTE DIRETTAMENTE DAL GOVERNO ITALIANO E I LORO TITOLI DI STUDIO VALIDI IN ITALIA E IN TUTTA LA COMUNITÀ EU- ROPEA. LA QUALITÀ EDUCATIVA E FORMATIVA È L’IMPERATIVO CATEGORICO COME ANCHE L’INTEGRAZIONE TRA ALUNNI E PROFESSORI DELLE DIVERSE SCUOLE. TUTTO CIÒ SI REALIZZA IN OCCASIONE DEI “GIOCHI DELLA GIOVENTÙ” E IN UN CONCORSO LETTERARIO CON L’INTENTO DI SVILUPPARE L’INTEGRAZIONE TRA PERSONE CHE PERSEGUONO GLI STESSI OBIETTIVI, ASPETTATIVE, CULTURA E SENSO DELLA VITA, IN UN CONTESTO EMOZIONALE CONDIVISO.
  • 105. Sede Olivos Scuola Centro Culturale Italiano Roma 656 . Borges 601 Olivos . Buenos Aires Tel.: (0054 - 11) 4790-4148 Fax: (0054 - 11) 4799-9000 Sede Villa Adelina Scuola Alessandro Manzoni Soldado de Malvinas 2255 Villa Adelina . Buenos Aires Tel.: (0054 - 11) 4766-7398 Fax: (0054 - 11) 4766-7699 info@cci.esc.edu.ar www.cci.esc.edu.ar STAFF Dirección general: Direzione generale: Michele D’ Angelo Idea original: Idea originale: Evandro Tosone Colaboración técnica: Collaborazione tecnica: María Inés Pugnali Claudia Tosone Eleana Pizzarotti Realización integral: Realizzazione integrale: BW Comunicación (54-11) 4782-7100 La Pampa 2349, 1º A, Buenos Aires, Argentina www.bwcomunicacion.com.ar Traducción al italiano: Traduzione in italiano: Salvatore Calafiore Impresión: Stampato da: Sevagraf S.A.
  • 106. CentroCulturaleItaliano Sede Olivos Scuola Centro Culturale Italiano Roma 656 . Borges 601 Olivos . Buenos Aires Tel: (0054 - 11) 4790-4148 Fax: (0054 - 11) 4799-9000 Sede Villa Adelina Scuola Alessandro Manzoni Soldado de Malvinas 2255 Villa Adelina . Buenos Aires Tel: (0054 - 11) 4766-7398 Fax: (0054 - 11) 4766-7699 info@cci.esc.edu.ar www.cci.esc.edu.ar