Meet the blogger @CasaFacile 05

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La seconda parte della mattinata del MEET THE BLOGGER @CASAFACILE (fiera Abilmente, Vicenza, sabato 20 ottobre 2012) è stata dedicata all’ascolto di varie esperienze. Sono intervenute alcune fra le tante blogger che popolano la community di CasaFacile. Non sono state preparate slides specifiche degli interventi, qui pubblichiamo semplici report preparati da loro stesse…

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    1. 1. La seconda parte della mattinata del MEET THE BLOGGER @CASAFACILE (fiera Abilmente, sabato 20 ottobre 2012) è stata dedicata all’ascolto di varie esperienze. Sono intervenute alcune fra le tante blogger chepopolano la community di CasaFacile. Non sono state preparate slides degli interventi, qui pubblichiamo semplici report preparati da loro stesse…
    2. 2. Chiara Fiore MyCountryNest è un blog di creatività e cucito. Sei anni fa mi sono trasferita, con il mio compagno, da Bergamo nelle Marche per ristrutturare un casolare e aprire un bed&breakfast. Il progetto è stato molto lungo e non è ancora concluso, ma mi ha dato loccasione di avere molto tempo libero e dedicarmi alle mie passioni. Essendo da sempre appassionata di stile country, ho iniziato a cercare siti a tema su Google e mi sono ritrovata catapultata nel mondo dei blog. Un mondo fino ad allora sconosciuto e pieno di potenzialità. Il fatto che ci si potesse “autopubblicare” in una sorta di diario personale, senza particolari requisiti tecnici né denaro mi ha subito affascinato. Allinizio ho seguito soprattutto due blogger che nel frattempo sono diventate mie amiche (il che dimostra quanto i blog possano dare anche in termini umani) e sullonda dellentusiasmo ho pensato di aprire anche io un angolino dove mostrare le mie creazioni. Subito dopo sono andata a “cercarmi” su Google e sono rimasta malissimo… non c’ero! Ignoravo allora tutti i meccanismi di tempo, credibilità e traffico che concorrono a determinare la posizione del proprio blog nei motori di ricerca. Ho usato varie tecniche in passato, dal punto croce al decoupage e in quegli anni mi sono avvicinata al cucito creativo da autodidatta. Per questo internet è stato fonte primaria e inesauribile di idee, tutorials, consigli pratici. Il mio blog ha quasi 5 anni, lho aperto per rimanere affacciata sul mondo, dopo essermi trovata in un posto del tutto nuovo e isolato. Non avevo scopi professionali, ma il blog si sta evolvendo quasi spontaneamente in quella direzione e molte cose stanno cambiando. Ho ricevuto svariate richieste di collaborazioni e al momento una casa editrice pubblica una rivista di cucito creativo interamente fatta da me. Il fatto stesso di essere stata invitata a questo evento da Casa Facile è un altro bellissimo “effetto” della crescita del mio blog. In questi anni, la ristrutturazione della nostra casa è stato un ulteriore spunto per il mio blog, che si è pian piano orientato anche verso unaltra mia passione: home décor. Non sono una professionista, mi limito a mostrare come ho sistemato e arredato casa mia con un budget risicatissimo. A chi chiede consigli per un “neonato blog” dico sempre che ci vogliono tempo e pazienza. E ci vuole anche una certa semplicità nel layout, che va mantenuto neutro. Il blog è un contenitore che deve essere “pulito” per dare risalto alle fotografie, sopratutto quando si tratta di lavori handmade.www.mycountrynest.org
    3. 3. Irene Zuccarello Sono Irene di Imaginative Bloom, un blog che è online da circa due anni e mezzo e che ruota attorno al mondo dell’handmade, una passione che ho da sempre. Ricordo che fin da piccolina passavo le ore a disegnare, tagliare, colorare, incollare, creare cose. Questa passione non si è mai fermata, anzi negli anni è cresciuta occupando una grossa fetta della mia vita e delle mie giornate. Qualcosa a cui non rinuncerei. Nel tempo si sono moltiplicate le idee, la voglia di imparare cose nuove, di sperimentare, ed è cresciuto il desiderio di fare progetti concreti. A un certo punto scatta in me la voglia di trasformare questa passione in qualcosa di più serio, e il sogno che forse, un giorno, avrebbe potuto diventare il mio lavoro. E’ in quel momento che mi fermo a pensare per la prima volta a come avrei potuto fare, da dove partire. E capisco che sono due le cose su cui avrei dovuto focalizzarmi: 1 - Migliorare la qualità dei prodotti che creavo: a partire dalla scelta dei materiali usati, le tecniche di lavorazione, fino ad arrivare al packaging finale. Per questa ragione, tra le varie, decido di collaborare anche nel campo degli effetti speciali di trucco cinematografico fianco a fianco di professionisti del settore, dove avrei potuto finalmente imparare tutta una serie di cose che sognavo da tempo a riguardo di materiali e tecniche specifiche. Per un anno e mezzo circa mi immergo quindi in siliconi, resine, calchi, stampi, trucco, protesi, modellature. Una full immersion di emozioni e nozioni! 2 - Creare uno spazio sul web dove farmi conoscere: voglio farlo nel modo più professionale possibile e non avendo mai avuto un blog in vita mia, inizio a studiare. Per circa 5/6 mesi, prima di mettere mano al mio futuro blog, seguo seminari online (spesso in inglese), leggo libri, frequento altri blog, pagine e gruppi su Facebook e forum che trattano argomenti come marketing, blogging, personal branding, social media e tutto quello che può essermi utile.www.imaginativebloom.com
    4. 4. Irene Zuccarello La scelta dei contenuti Capisco che condividendo i lavori degli artigiani e artisti che più amo e sono di stimolo e ispirazione (a me in primis), avrei potuto far conoscere me stessa e i miei gusti, attirando così persone con la mia stessa passione e già in linea con il mio stile (e quindi anche con i miei futuri nuovi prodotti handmade), oltre a creare nuove interessanti relazioni e scambi di informazioni ed esperienze. Bingo! Inizio quindi ad elaborare i contenuti e le categorie del futuro Imaginative Bloom. Nel tempo sono cambiate e sono state volutamente ridotte numericamente per rendere il blog più “specifico”. Oggi le principali sono:• Feature dei migliori artisti/artigiani/illustratori/brand che scovo in giro per il mondo• Recensioni di libri e magazine legate al mondo handmade e affini• Negozi fisici che vendono prodotti handmade dei più bravi artigiani e artisti La prima sezione è il vero cuore di IB. Qui infatti pubblico tutto quello che più mi colpisce di artisti, artigiani e piccoli brand indipendenti; amo selezionare e supportare i lavori che ritengo più originali, curati e particolari nelle tecniche usate, nei materiali e nello stile. Chi arriva in IB trova ogni settimana (e ogni giorno nei social) nuove dosi di ispirazione creativa che per me in primis sono un continuo stimolo, una fonte inesauribile di idee e spunti su cui lavorare e con i quali immaginare. E’ proprio questo che caratterizza me ed IB e che mi ha fatto essere qui oggi, ha parlare della mia esperienza. La cosa bella è che quando fai le cose con passione sincera ti rendi conto che finisci per mettere in pratica in modo naturale quello che i ‘guru’ del marketing/blogging/branding spiegano, e finisci per essere riconosciuta come “quella che”. Nel mio caso, dicono, quella che scova i lavori più particolari e spesso non ancora conosciuti, nel campo dell’handmade. E nel tempo questo ti qualifica sempre più come esperta nel tuo settore.www.imaginativebloom.com
    5. 5. Irene Zuccarello Capire qual è il “contenuto chiave” All’inizio è stato difficile capire qual era il contenuto chiave di IB, quello che lo avrebbe caratterizzato e che, di conseguenza, avrebbe poi caratterizzato anche me. E credo che per i creativi lo sia ancora di più perché gli stimoli che ci circondano sono infiniti, c’è una gran voglia di sperimentare continuamente, di fare nuovi progetti, ci piacciono tante cose. Non vorremmo escluderne nessuna, ma in questo modo il rischio è quello di fare un enorme calderone confuso, anziché dare il meglio concentrandosi su poche cose ma in modo più specifico. Oltre a ciò, se ci si lascia trasportare da tutto quello che ci entusiasma in un determinato momento o periodo per decidere di cosa parlare, ci si può trovare a cambiare continuamente “voce”, a non specializzarsi mai in qualcosa e magari a rivolgersi a target ogni volta un po’ differenti. Tutte cose che non aiutano né noi né il blog a avere identità e a farci spiccare tra la folla. Il mio contenuto chiave avrebbe quindi dovuto essere qualcosa di ben definito, qualcosa che non sarebbe stato soppiantato da altri “stimoli del momento” e di cui non mi sarei facilmente stancata. A questo punto la rosa si era già ampiamente ridotta, ma solo nel tempo ho capito che se avessi voluto continuare a gestire il mio blog senza impazzire e senza finire per fare qualcosa che da piacere sarebbe diventato presto solo un dovere, questo elemento X era… “la cosa che faresti comunque”. Sì, quella cosa che tu già di tuo fai, magari ogni giorno, ogni settimana. Quel qualcosa che faresti anche se non avessi un blog, né articoli da scrivere o post da condividere nei social. Perché ti viene naturale, e finisci per farlo, SEMPRE. Ed ecco il mio contenuto chiave: cercare nuovi artisti, nuovi lavori, nuove ispirazioni perché mi piace, mi diverte, mi stimola e mi carica di entusiasmo sempre nuovo e di idee fresche. E’ una cosa che faccio da anni, su cui mi perdo ogni giorno e che farei comunque. Non mi stanca mai!www.imaginativebloom.com
    6. 6. Irene ZuccarelloMa come fai a trovare sempre nuovi artisti e lavori così originali?Molte persone mi scrivono entusiaste ringraziandomi per quello che trovo e che condivido dicendomi che per loro èun’immensa fonte di ispirazione, e in quel momento ogni singola volta il mio cuore si scioglie in un misto di felicità edemozione. Perché è proprio per questo che la mia spinta a cercare e cercare senza fermarmi non si esaurisce mai: l’amore perl’arte, la creatività, l’immaginazione; la voglia di scoprire, sperimentare, essere sempre ISPIRATI. Fin dall’inizio il mio puntofermo con IB è sempre stato quello di pubblicare solo prodotti e creazioni di qualità, originali, particolari, belli, ma di nonlimitarmi a seguire i blog più famosi per “ripubblicare” quello che già loro avevano selezionato. Volevo avere la mia voce e imiei contenuti. Per fare questo spendo ogni giorno ore in ricerche, spesso online, ma non solo (anche fiere, libri, riviste equalunque altro posto dove si possa trovare ispirazione creativa). Nel tempo mi sono creata una “lista di fonti” a cui attingere:RSS Feed Personalmente uso Google Reader; al suo interno mi sono creata una serie di cartelle suddivise per argomento(Handmade Italiano, Handmade dall’estero, Fashion, Interior Design, Illustrazione, Indie Craft Shops, etc) dove raggruppo tutti iblog di cui mi interessa seguire maggiormente gli aggiornamenti.Facebook Profili personali e pagine, entrambi raggruppati sempre in liste di interesse per argomento.Altri social Come ad esempio il fantastico Pinterest, dove salvo tutto ciò che mi piace, anche li suddiviso in varie “boards”.Altri siti salvati nei bookmarks Questi sono tutti spazi che consulto periodicamente per restare aggiornata, ma ciò che mi fatrovare le cose più belle, anche se può sembrare banale, è quello che io chiamo il “Click Libero”, la mia “fonte” migliore. IlClick Libero è entrare in uno degli spazi elencati sopra (può partire anche da un semplice link pubblicato da un mio contatto suFacebook) e lasciare che la mia curiosità e voglia di scoprire mi trasportino, click dopo click. Non mi fermo mai alla primaschermata su cui arrivo; guardo le pagine, i link, i nomi delle persone citate, le liste dei preferiti, i contatti dei contatti, lecollaborazioni, qualunque cosa possa portarmi alla fonte di qualcos’altro. E continuo, come in una catena. Le ore volano, maalla fine trovo sempre un sacco di cose interessanti e di nuove meraviglie. Mi batte il cuore, non vedo l’ora di condividerle,mentre la mia immaginazione si è già persa in idee e immagini. E per me è magia!www.imaginativebloom.com
    7. 7. Gaia OttogalliIl mio blog tratta principalmente dei miei bambini, i “Patasgnaffi” appunto, sono una “mamma blogger”. Unetichetta che midefinisce come blogger, non come donna, visto che non sono solo né mamma né blogger. Forse mi definisce anche un po comemamma visto che, soprattutto mio figlio più grande talvolta, fulminandomi con gli occhi, mi apostrofa con un "ma questo sulblog non lo metti vero?!"Quasi tre anni fa sono approdata nella blogsfera leggendo le storie di altre mamme, ma quasi da subito mi sono sentita un pocome qualcuno che spiava dal buco della serratura. E quando ho cominciato anche a commentare, che è una delle meraviglie deiblog, mi sono sentita forse ancor più a disagio. Mi è venuto quindi spontaneo condividere anche parte della mia vita, per avviareuno scambio più paritario. Inoltre ero affascinata dalla vita di queste donne, apparentemente perfetta anche nel caos, dai lorofigli sagaci e brillanti, dalle giornate avventurose e la battuta pronta. Lanima scettica che in fondo cova in ognuno di noi si èallora chiesta se fosse tutto vero o se ci fosse anche un po di letteratura... Lunico modo era provare a scrivere io stessa. E ineffetti di letteratura ce nè tanta e non perchè i fatti riportati non siano di per se veri, ma perché sono “epurati” da tutte quellebanalità, di quel caos e di quella fatica che costellano la vita di ognuno di noi, ma che non credo molti abbiano voglia di leggere.Io no! Invidiavo molto i bambini delle mamme blogger perchè in futuro avranno la possibilità di leggersi e riviversi con unavividità che trascende dai racconti “postumi”. Regalare un diario, condiviso e quindi nutrito, a questi futuri adulti mi sembravauna cosa bellissima.Il blog inizialmente era solo scritto, poi la scoperta della macchina fotografica, lamore improvviso per questa forma espressiva,lha modificato e ora non riesco più a pubblicare un post se non correlato da foto... e con questo è andato in fumo anche linizialeintento di mantenere un certo anonimato.Pian pianino nel blog ho trovato spazio anche io come persona e non solo come mamma. Soprattutto la mia personalitàproiettata sullambiente che vivo maggiormente, la mia casa, su cui riverso freneticamente le ondate di creatività che miinvestono di continuo. E proprio questo lato del blog mi piacerebbe curare maggiormente, ma richiede molto più tempo diquello di cui dispongo in questo momento... ma non è detto che prima o poi io non lo trovi!patasgnaffi.blogspot.com
    8. 8. Aina Crescimbeni Il blog Casa Andersen (Andersen è il cognome di mia madre, “Casa Crescimbeni” non suonava così bene ;-) e nato nel 2010 come una stanza segreta per una donna in fuga da una casa popolata di uomini. E una stanza color pastello, stracolma di tessuti, idee e immagini, un luogo, una parte di me che oggi mi sembra sia sempre esistita e di cui non potrei più fare a meno. Casa Andersen e un blog spensieratamente creativo, dove condivido esperimenti di cucito, recupero e ridipingo vecchi oggetti, cambio il look del mio soggiorno con soluzioni cheap il tutto insaporito di influenze scandinave e francesi. La mia creatività fa crescere il mio blog così come il blog scuote la mia creatività portandola a sperimentare sempre di più. Sulla strada di nuovi progetti il blog di Casa Andersen continuerà a raccontare le ispirazioni e le avventure di una creativa che non si prende mai troppo sul serio!casandersen.blogspot.com
    9. 9. Valentina Raviolo La mia avventura nel mondo dei blog inizia nel dicembre 2010. Ho sempre pensato non sia stata una casualità. Il periodo natalizio è quello che mi ha sempre permesso di esprimere creatività, di vivere e coccolare la casa. Il mio primo post è dedicato al “Natale in casa mia”, alle decorazioni e al significato di certi gesti e abitudini. Ma se prima questa attenzione veniva condivisa in famiglia e con gli amici più stretti, in quel periodo qualcosa è cambiato, è accresciuta la voglia di condividere le mie passioni attraverso un blog, mondo a me assolutamente sconosciuto prima dell’incontro fortunato con CasaFacile, avvenuto qualche mese prima. Così è nato “Appunti di Casa”, per riappropriarmi di uno spazio creativo che avevo trascurato da tempo, per curiosità verso nuove forme di comunicazione, per approfondire la mia passione verso l’interior e creare la mia personale collezione di ispirazioni. Quando ho aperto il blog non avevo obiettivi se non quello di esplorare le mie passioni, consolidarle e prendere appunti! I contenuti del blog sono emersi piano piano, orientandosi verso la necessità di ricerca di fonti di ispirazione, di dettagli e di immagini combinata con la voglia di mettermi in gioco, parlando di casa mia e dei miei progetti, per lo più fai da te. Per tutti i temi che affronto cerco di elaborare i contenuti in modo da dare sempre la mia visione personale. Ho imparato via via, in maniera assolutamente autodidatta, ad aver cura della grafica e a porre notevole attenzione nella scelta delle immagini. In questo senso l’incontro con Pinterest è stato davvero felice e mi ha permesso di organizzare tutte le ispirazioni scovate in rete, catalogarle, utilizzandole al meglio per il mio blog. Credo che sia uno degli strumenti indispensabili per chi, come me, vuole raccontare ed esplorare le sue passioni. In questi quasi due anni di percorso, mi ha dato molte soddisfazioni ma anche opportunità! Opportunità di conoscere e collaborare con la redazione di CasaFacile, diretta dalla vulcanica Giusi Silighini che ha colto le potenzialità del web, dei lettori, della creatività che ognuno di noi esprime in maniera diversa e ne ha fatto un punto di forza e di unicità nel panorama delle riviste di arredamento, e con blogger creativi e talentuosi come Ilaria Chiaratti (Ida Interior LifeStyle) e Francesco Bonini (Cijecam Re-design), con i quali ripensiamo luoghi e case in maniera creativa e attenta ad uno stile fatto di design ma anche di recupero e ci divertiamo a creare progetti sotto il “marchio” di Redecorate, 3 minds 1 project. Fortunatamente la strada da fare è ancora lunga e c’è sempre da imparare! In questo sta la potenzialità del blog, che ti permette di evolvere e seguire il tuo gusto, cercando sempre di migliorare ed andare avanti.appuntidicasa.blogspot.it
    10. 10. Anna Buffa U-blog è il blog di ulaola, il marketplace italiano dove vendere e comprare tutto ciò che è unico, originale e fatto a mano. Il blog, scritto a più mani, da blogger che parlano di arte, design, fashion, food e vintage nasce per dare voce al sito, ai suoi contenuti, per manifestare la sua anima italiana attenta e rivolta al made in Italy e per creare una community di auto produttori con gli stessi valori e le stesse passioni. Ulaola e u-blog vogliono rappresentare il mondo dell’eccellenza italiana, dell’autoproduzione, dell’originale e del realizzato con amore e sapienza. Vogliono farsi portatori e scopritori dei nuovi, giovani talenti per lanciarli in un mondo dove la loro esperienza venga apprezzata e sostenuta. Ecco perché ulaola crede nella community: crede nella condivisione di esperienze, abilità, consigli e conoscenze che, grazie ai social network –facebook in primis con i suoi oltre 11 mila iscritti - si scambi informazioni e curiosità ampliando il proprio raggio di azione, nella speranza, per molti già divenuta realtà, di fare della propria passione il proprio lavoro. Ulaola, attraverso il suo blog, vuol essere il rappresentante della creatività italiana da esportare in giro per il mondo: il nostro obiettivo, la nostra nuova sfida è quella di internazionalizzarci, dando la possibilità ai nostri seller di farsi conoscere fuori dai confini italiani, per far conoscere l’handmade made in Italy nel mondo. In vista di un’internazionalizzazione che si sta aprendo alla Germania e a Berlino, sempre più capitale d’Europa, e quindi ai paesi nord-europei come Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia e da lì verso i mercati dell’est, Russia in primis. Ulaola vuole portare le vostre abilità di auto produttori in giro per il mondo: e noi pensiamo che siete pronti per farlo!www.ulaola.com/blog
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