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Confronto tra madame bovary e il calore del sangue. carlo battagliola

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  • 1. Carlo Battagliola 3B Lavoro sul confronto tra “Il Calore Del Sangue” scritto da Irène Némisovsky e “Madame Bovary” di Gustave Flaubert.
  • 2. IL CALORE DEL SANGUE Iréne Nemirovsky è nata a Kiev nel 1903, ha scritto “Il calore del sangue” tra il 1937 e il 1938, ma è stato pubblicato solo nel 2005 con il ritrovamento del manoscritto autentico. Nata da una famiglia ebrea di origini russe, l’autrice è costretta a scappare dalle incursioni dei Nazisti a caccia di Ebrei. Irène trova rifugio con la sua famiglia in Francia a Issy-L’Eveque: un piccolo paese di campagna (nel quale sono ambientai i fatti del romanzo); ma la sua tranquillità dura poco perché nel 1942 viene arrestata e portata ad Auschwitz. Il romanzo è tutto sommato breve (solamente 150 pagine), ma è estremamente ricco di emozioni che si concentrano pagina dopo pagina. La scrittura è densa e resa molto personale dall’utilizzo della prima persona, che abbatte le barriere tra lettore e personaggio; inoltre l’utilizzo quasi solamente del tempo presente trasforma il romanzo in una sorta di pagina di diario per i posteri.
  • 3. La Némirovsky tratta, non senza una soave crudeltà, la storia delle note stridenti di una quasi perfetta famiglia contadina francese, che, poco alla volta, a causa delle fiamme scaturite da questo impeto di “Calore” e per l’eco delle voci degli abitanti di campagna (quasi onniscienti sugli eventi del romanzo), porta alla luce scabrosi dettagli dimenticati e scheletri custoditi avidamente sotto chiave, che ci permettono la comprensione del concetto del “Calore del sangue”. Questo “ribollire”, tipico della giovane età, fa saltare molte dinamiche famigliari e porta i personaggi a vitali momenti di follia , che danno un pizzico di pepe alla noiosa vita di campagna. Fughe Tradimenti Omicidi
  • 4. BREVE TRAMA Le vicende si svolgono in Francia, più precisamente nella campagna della Borgogna centrale, tra due possedimenti terrieri chiamati: “Coudray” e “Mouline Neuf”. La vicenda è narrata in prima persona tramite lo “Zio” Sylvestre (Silvio), che in realtà si scopre essere l’ex amante e migliore amico di Helene ; lei, moglie del bravo Francois , è la madre di Loulou, Brigitte (figlia segreta) e Colette . Entrambe le figlie maggiori, come la madre, tradiscono i loro mariti guidate dal “calore del sangue”, che accende le passioni e le emozioni delle due giovani donne . Helen si sposa con un vecchio ricco, incontra Francois e, ancora prima di sposarlo, lo tradisce con Silvio; Brigitte e Colette sono attratte dallo stesso uomo (Marc Ohnet), ma la prima ha un marito moribondo e la seconda sposa il timido Jean. Purtroppo Quest’ultimo scopre il tradimento di Colette con Marc, ma durante la colluttazione con l’amante cade in acqua e rimane ucciso. Brigitte, che, dopo la morte del marito, frequentava già apertamente Marc, rivela la verità sull’omicidio a Helene e Francois e li implora di non denunciare l’innamorato alle autorità. Il romanzo si conclude con un flashback di Sylvestre che rivela la sua vera identità e la relazione segreta con Helene, facendo quindi sottintendere la sua paternità nei confronti di Brigitte, che di conseguenza è sorellastra di Colette, prima ritenuta solo amica.
  • 5. CONFRONTO TRA “IL CALORE DEL SANGUE” E “MADAME BOVARY” Confronto tra i personaggi: (relazioni interpesonali) La giovane Emma Bovary è simile sotto vari aspetti a più personaggi del romanzo di Irène Némirovsky, in particolare per quanto riguarda l’impulso al tradimento. I motivi del tradimento non sono poi tanto diversi tra le due opere, infatti la noia è un fattore determinante che nel caso di Emma scatena un senso di insoddisfazione e una voglia di fuga dalla propria condizione, proprio come Brigitte, che cerca una passionale alternativa (il giovane Marc) alla vita con il morente Declos; molto simile è la vicenda di Colette, che perde l’amore per il dolce e noioso marito, ma trova il calore della passione passione con Marc (prima che iniziasse la relazione con Brigitte). Il personaggio che invece si diversifica maggiormente sotto questo aspetto è Helene, che, pur avendo tradito il suo stesso amante, Francois (futuro marito), con Sylvestre, lo ha fatto per un motivo che la Némirovsky, tramite Silvio, definisce: “il calore del sangue”, puramente legato ad un esperienza passionale passeggera destinata al declino. Helene è quindi tornata alla vita con Francois, si sposa e, al contrario di Emma, riesce a trarre pace e felicità dal matrimonio e dalla noia che esso comporta .
  • 6. Confronto stilistico Flaubert fa un minuzioso lavoro di analisi, ricostruzione e descrizione di qualsiasi cosa succeda nel romanzo, che sia importante o meno. Analizza ogni aspetto delle situazioni, delinea perfettamente il carattere dei personaggi e descrive i paesaggi con un’infinità di dettagli, anche se superflui, in modo quasi maniacale. Questa sua passione quasi scientifica dei particolari è connessa con la corrente del naturalismo (diramazione descrittiva del realismo). Mentre Flaubert sembra dipingere la realtà come un ritrattista fiammingo, Irène Nemirovsky ha uno stile sfuggente, quasi come uno schizzo d’inchiostro su una pagina bianca; infatti non si sofferma mai su paesaggi o dettagli, ma la sua scrittura disordinata e intensa punta maggiormente ad una dinamicità delle emozioni. Purtroppo non abbiamo molte informazioni relative allo stile della Nemirovsky, ma possiamo azzardare che la sua poca cura dei dettagli sia connessa alla sua condizione di fuggitiva a causa delle repressioni tedesche sugli ebrei. Flaubert: Stile ordinato e ricco di dettagli Nemirovsky: stile disordinato, ma intenso
  • 7. Peripezie prima dell’uscita dei romanzi Sia “Madame Bovary” che “Il calore del sangue” sono stati pubblicati non senza molte difficoltà. Infatti, per quanto riguarda il romanzo di Flaubert, sono state mosse molte accuse nei confronti dello scrittore per inneggiamento all’adulterio e immoralità. In seguito il romanzo venne processato e poi assolto grazie alla grande difesa dell’avvocato Marie-Antoine-Jules Sénard Mentre i problemi sulla pubblicazione di Madame Bovary si risolsero in breve tempo, Il calore del sangue non conobbe la luce fino al 2005, con il ritrovamento del manoscritto originale mai pubblicato. Inoltre questa difficile ricerca dei manoscritti della Nemirovsky potrebbe essere ancora incompleta, sembra infatti che l’attuale lettura faccia parte di una raccolta chiamata “Suite Francese”, della quale sarebbero state ritrovate solo due parti su un totale di cinque.
  • 8. Modelli e Riferimenti Libri Genitori Emma trae la sua conoscenza, le sue speranze e i suoi sogni dai libri, che la ispirano e la guidano nella sua ricerca del perfetto, che non raggiungerà mai. Fin dalla sua permanenza in collegio Emma, grazie alla lettura dei libri, sognava amori infiniti,viaggi nelle foreste inesplorate e avventure di ogni tipo. Colette ammira molto i suoi genitori, infatti Helene e Francois hanno apparentemente una vita matrimoniale felice e appagata, godono del rispetto degli altri e hanno un’ ottima integrità morale. Tutte queste cose mettono sotto pressione Colette che pone i suoi genitori come modello di vita purtroppo irraggiungibile (non sapendo la verità sui tradimenti). Il suo fallimento nell’eguagliare i genitori le provoca una notevole frustrazione, che aumenta con la morte del marito. In conclusione Emma e Colette sono destinate a soffrire perché una insegue i libri, che sono perfetti e impossibili da raggiungere, mentre l’altra è condizionata dalla figura dei genitori perfetti, che in realtà non ha mai avuto.
  • 9. L’amore dimenticato Charles Bovary e Jean sono due personaggi estremamente simili e con molte affinità, infatti sono entrambi timidi, introversi, riservati, dediti al lavoro e sono in grado di trarre la felicità dalle cose più piccole e monotone. Sia l’uno che l’altro sono molto fedeli alla moglie, per lei farebbero di tutto e la “venerano” come un idolo. Fatto sta che entrambi a quanto pare sono destinati all’essere traditi dalla moglie, la quale, sia nel caso di Emma che in quello di Colette, soffre di questa noiosità del marito, che prima del matrimonio sembrava un valore in grado di contraddistinguere un bravo ragazzo da uno scapestrato, ma nella vita coniugale entrambe le mogli cercano la relazione con un uomo opposto al coniuge perché alla fine alle donne (almeno stando a queste due opere) non piace realmente il bravo ragazzo, ma preferiscono il passionale, giovane e imprevedibile Marc.
  • 10. Confronto tra gli ambienti (similitudini tra luoghi e società) Entrambe le vicende si svolgono nella campagna Francese, la quale sembra non avvertire il minimo sintomo del tempo, infatti, nonostante le due opere abbiamo quasi un secolo di distanza, la descrizione degli ambienti sembra la stessa. Flaubert ambienta e descrive sapientemente le vicende di Madame Bovary (adottando la corrente naturalista) nella piccola cittadina di Rouen, circondata dalle vaste campagne della Normandia. Irène Nemirovsky invece dirige il suo dramma familiare nei latifondi della Borgogna, più precisamente a Issy-L’éveque, tra Mouline Neuf e Coudray.
  • 11. Confronto tra gli ambienti (similitudini tra i personaggi di sfondo) L’eco dei contadini Dato che per i luoghi i tempi non sono cambiati, neppure i contadini sembrano poi tanto diversi. Riservati, laboriosi, dall’aspetto fiero e attaccati alle tradizioni, i contadini e la piccola borghesia sono il pilastro fisso della cornice di entrambi i romanzi. Tuttavia i contadini e tutta la parte bassa della popolazione sembra essere in un certo senso onnisciente riguardo le vicende dei personaggi. I pettegolezzi viaggiano in fretta sia nell’800 che nel 900; i contadini sono informatissimi su ciò che avviene nella loro città e spesso riconoscono un amore o un tradimento ancor prima che i personaggi principali vengano a saperlo. Sono comunque riservati, non si intromettono nelle vicende principali e hanno a cuore la tranquillità del paese in cui vivono.
  • 12. Mentalità della gente Le persone all’interno dei due romanzi hanno più o meno la stessa mentalità contadina, malgrado abbiano un secolo di differenza. I contadini sono laboriosi, attaccati alla loro terra, riservati, fatiscenti e orgogliosi. Sembra che tra l’800 e il 900 siano passati solo pochi anni, quasi a sottolineare che per la povera gente i tempi non cambiano mai e la loro vita è sempre piena di fatiche e stenti. L’unica vera diversità di pensiero tra queste due epoche è che c’è una minore tendenza a desiderare la nobiltà; infatti mentre essa nell’800 era ancora potente e ricca, nel 900 gli industriali e i proprietari terrieri sono molto più affermati.
  • 13. Personalità particolari (Monsieur Lhereux e il vecchio Gonin) Questi due personaggi sono particolarmente simili tra loro e con una funzione quasi identica. Proprio come il Gatto e la Volpe di “Pinocchio” Monsieur Lhereux e Gonin sono in cerca di ricchezza e affari, ad ogni costo e con ogni mezzo. Infatti raggirano i personaggi del loro romanzo per ottenere ciò che vogliono. Monsieur Lhereux : convince Emma a comprare beni e artefatti pregiati a credito, fino a quando la protagonista, piena di debiti, si suicida. Gonin : non si incontra molte volte nel romanzo, ma nei momenti di crisi dei personaggi offre il suo “aiuto” rendendosi disponibile a comprare i terreni della persona in crisi; accumulando così un cospicuo possedimento terriero.
  • 14. Le morti in confronto La morte di Emma è dettata dalla stanchezza, dalle preoccupazioni, dai debiti e dalle frustrazioni che la sua vita insoddisfatta le porta. Se per la Bovary l’agonia finisce con il suicidio, per Colette l’esperienza di “Bovarismo” finisce con la morte del marito Jean, che permette alla giovane vedova di compiere un processo di maturazione e di uscita dal suo stato di insoddisfazione e frustrazione.
  • 15. Il calore del sangue Il calore del sangue è come un onda che porta con sé passione, amore, viaggi e voglia di avventura. I molti tradimenti all’interno del romanzo vengono ricondotti a questo stato di ardore e follia, che, tramite il commento personale dello “Zio” Sylvestre, vengono analizzati e descritti nei loro limiti: infatti Silvio, che racchiude il pensiero della Nemirovsky, parla del calore del sangue come uno stato legato esclusivamente alla giovinezza e che, salendo con l’età, perde costanza, manifestandosi molto più raramente. Emma è una ragazza giovane e bella, per questo facilmente collegabile al tema del calore del sangue. E’ quindi plausibile l’utilizzo del pensiero della Nemirovsky per la spiegazione del comportamento della Bovary. Emma infatti potrebbe essere stata colpita da questo “calore”, spingendola a fuggire dalla noiosa realtà, creandosi sogni e speranze, nonché a tradire Charles con focosi amanti.
  • 16. La riflessione affrontata dalla Nemirovsky nelle ultime pagine del libro Il calore del sangue è tanto forte quanto temporaneo e una volta ottenuta una cosa tanto desiderata, l’interresse per essa svanisce. Così il vero modo per essere felici è saper trarre gioia dalla pace e dalla tranquillità della noia. “ Sembrava che volesse bermi, succhiarmi il cuore. Quando la lasciai andare l’amavo gia di meno.” Ultima frase di Sylvestre. Irène Nemirovsky “il calore del sangue” Pag. 147 È secondo me plausibile quindi la definizione di Calore del sangue come sottounità del Bovarismo, che se non viene affrontata e portata a termine rischia di portare alla stessa fine di Emma. U n momento o un esperienza che scatena la vita “alla Bovary”, ma se superato e affrontato concede la pace interiore.
  • 17. Conclusione Tra questi due testi possiamo individuare moltissimi collegamenti, soprattutto per l’estrema somiglianza dei luoghi, ma penso siano molto più interessanti le connessioni esplicite e implicite tra il pensiero dei due autori. Infatti secondo me i temi trattati da Flaubert sono molto affini a quelli trattati dalla Nemirovsky: Amore - Tradimenti - frustrazione- senso della vita - noia - passioni - morte Penso che l’unione di questi argomenti induca il lettore a porsi forse la più importante domanda della vita: Qual è la fonte della felicità? Domanda a cui certamente né Flaubert Né la Nemirovsky riescono a dare una risposta.

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