Convegno clil udine

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  • Spiega il bilinguismo di GO. Illustra come è nato il progetto (passaparola, questionario, in modo artigianale, senza supporto e fondi)
  • La tesi presenta la genesi del CLIL a GO e fornisce indicazioni pratiche per attuare un progetto di formazione dei docenti CLIL.
  • Marsh: Why CLIL?; Obiettivi: diffondere il CLIL; sviluppare competenze metodologiche CLIL; acquisire modalità di apprendimento cooperativo; acquisire competenze per reperire materiali e adattarli; riflettere sul proprio processo di formazione e insegnamento; documentare la propria esperienza
  • Interesse dei docenti CLIL; sostegno delle istituzioni scolastiche;mancanza di riferimenti preesistenti a GO;
  • Questionario informativo prima di dare vita al progetto;costituzione gruppo di lavoro;due corsi; punti critici: (p.37)
  • Processo. Fase iniziale del gruppo di lavoro.
  • Contenuti linguistici: prod. Orale, flessibilità, ampiezza del lessico, accuratezza gramm.; contenuti metodo:principi base di didattica L2; principi CLIL; materiali; progettazione di lezioni; microteaching.
  • Kelly: European Profile for Language Teacher Education – A Frame of Reference, 2004
  • Windhage, Otten: CLIL- The Zurich Teacher Training Course, 2004
  • Vengono esaminate le problematiche riferite alle varie componenti: istituzione scolastica, docenti, studenti, consiglio di classe, disciplina.
  • Esempi di classroom language, lavoro a coppie ; lavoro a casa; formatore fornisce promemoriaper lezione CLIL;stesura di microlezione e microteaching.Segue feedback.Vari tipi di collaborazione.
  • Problema: semplificare e adattare: trovare materiali idonei dal punto di vista del contenuto; corsisti elaborano checklist per criteri di selezione materiali
  • Sviluppi: creazione banca-dati di siti disciplinari.
  • Momento essenziale nella formazione del docente CLIL.Scheda di autoanalisisu lezione CLIL; questionario su attività proposte
  • Portfolio importante: testimonia esiti, progressi, difficoltà; costituisce diario di bordo.
  • Convegno clil udine

    1. 1. Quale formazione per i docenti CLIL? Un’ipotesi di lifelong training Carla Tosoratti, 2009
    2. 2. Punti chiave <ul><li>Un’esperienza personale di ricerca e formazione </li></ul><ul><li>Un progetto di collaborazione </li></ul><ul><li>Un’idea maturata durante il corso CLIL </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    3. 3. Un progetto di apprendimento continuo <ul><li>Origine del progetto: </li></ul><ul><li>PL 2000 e seminari di formazione del MIUR </li></ul><ul><li>Conoscenza e successiva esperienza CLIL </li></ul><ul><li>Creazione gruppo di lavoro locale </li></ul><ul><li>Realizzazione progetto di formazione </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    4. 4. La fase di progettazione <ul><li>Definizione degli obiettivi </li></ul><ul><li>Modalità organizzative </li></ul><ul><li>Selezione dei contenuti </li></ul><ul><li>Profilo desiderato del docente CLIL </li></ul><ul><li>Vantaggi e punti critici del processo di formazione(Marsh, 1997) </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    5. 5. Contesto di formazione <ul><li>La realtà socio-culturale e scolastica locale </li></ul><ul><li>Analisi delle competenze richieste </li></ul><ul><li>Quali aspetti privilegiare? </li></ul><ul><li>Altre esperienze di formazione docenti CLIL a livello nazionale e locale </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    6. 6. Il progetto <ul><li>Motivazione e interesse da parte dei docenti </li></ul><ul><li>Informare prima di formare </li></ul><ul><li>Fase di pianificazione e relative criticità </li></ul><ul><li>Presentazione progetto </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    7. 7. Carla Tosoratti, 2009
    8. 8. Scelte strategiche <ul><li>Scelta dei contenuti </li></ul><ul><li>Scelta dell’approccio metodologico </li></ul><ul><li>Il docente formatore (Quali competenze? Quali esperienze?) </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    9. 9. DIMENSIONI DEL CLIL (1) <ul><li>Sviluppare conoscenze e competenze interdisciplinari </li></ul><ul><li>Preparare gli studenti a una visione interculturale </li></ul><ul><li>Migliorare la competenza generale in L2 </li></ul><ul><li>Sviluppare abilità di comunicazione orale </li></ul><ul><li>Migliorare la consapevolezza di L1 e L2 </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    10. 10. DIMENSIONI DEL CLIL (2) <ul><li>Sviluppare interessi e attitudini plurilingui </li></ul><ul><li>Fornire l’opportunità per studiare il contenuto attraverso prospettive diverse </li></ul><ul><li>Consentire l’apprendimento della terminologia specifica in L2 </li></ul><ul><li>Diversificare metodi e forme dell’attività didattica </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    11. 11. Quale collaborazione <ul><li>Il docente CLIL progetta lezione /modulo con docente L2 e svolge l’attività in modo autonomo </li></ul><ul><li>Il docente CLIL progetta lezione/modulo con docente L2 e fa lezione in compresenza </li></ul><ul><li>Docente L2 riprende lezione CLIL per riflessione linguistica </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    12. 12. VARIABILI CLIL <ul><li>Abilità da sviluppare (lettura, scrittura, ascolto, interazione) </li></ul><ul><li>Compresenza possibile dei docenti CLIL e L2 (?) </li></ul><ul><li>Verifica e valutazione attività CLIL </li></ul><ul><li>Riflessione linguistica durante lezione CLIL </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    13. 13. VARIABILI CLIL (1) <ul><li>Motivazione all’approccio CLIL (professionale, formativa…) </li></ul><ul><li>Peso di L2 in lezioni CLIL (Quanta L2?) </li></ul><ul><li>Numero di materie coinvolte </li></ul><ul><li>Tempo assegnato al CLIL ( quante lezioni?) </li></ul><ul><li>Elaborazione di singoli moduli in L2 , singole lezioni o progetti di lavoro/area di progetto </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    14. 14. Carla Tosoratti, 2009 FASI DEL PROGETTO DI FORMAZIONE AZIONI AVVIATE Fase esplorativa - Analisi dei bisogni formativi Colloqui esplorativi per rilevare l’esigenza di una formazione CLIL; questionario di ricognizione per sondare la disponibilità e l’interesse dei docenti alla frequenza di un corso di formazione Fase progettuale – Ricognizione dei bisogni formativi; analisi delle risorse umane; pianificazione del percorso formativo, degli obiettivi, delle attività, dei contenuti; presentazione del progetto e sua approvazione agli Organi Collegiali Definizione gruppo di lavoro per la progettazione del corso; incontri per la progettazione e la realizzazione del corso di formazione; autoaggiornamento continuo dei membri del gruppo Fase di attuazione del progetto Organizzazione e docenza a due corsi di formazione Fase di monitoraggio Incontri del gruppo di lavoro; colloqui con i corsisti; riflessione in itinere da parte dei formatori del lavoro svolto; questionario di gradimento da parte dei corsisti
    15. 15. Il corso di formazione <ul><li>Contenuti essenziali </li></ul><ul><li>Caratteristiche del CLIL </li></ul><ul><li>Strategie ed attività per l’insegnamento CLIL </li></ul><ul><li>Problematiche della progettazione e della metodologia CLIL </li></ul><ul><li>Attuazione pratica dell’insegnamento CLIL </li></ul><ul><li>I materiali per la classe CLIL </li></ul><ul><li>Analisi di esperienze CLIL </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    16. 16. Modulo: “Caratteristiche del CLIL” Carla Tosoratti, 2009 Fasi Cosa fa il formatore Cosa fanno i corsisti Conoscenza, motivazione <ul><li>Si presenta; invita i corsisti a presentarsi, elencando: </li></ul><ul><li>Scuola in cui si insegna </li></ul><ul><li>Disciplina insegnata </li></ul><ul><li>Eventuale esperienza nel CLIL </li></ul><ul><li>Motivazioni per la frequenza del corso </li></ul><ul><li>Aspettative dal corso </li></ul>Si presentano; eventualmente intervengono alla fine delle presentazioni per porre quesiti.
    17. 17. Carla Tosoratti, 2009 Brainstorming <ul><li>Chiede ai corsisti di fornire una definizione di CLIL </li></ul><ul><li>Rispondono e confrontano le risposte con un collega </li></ul>Lettura e analisi di un testo <ul><li>Distribuisce fotocopie del testo “ Usare le lingue per apprendere e apprendere a usare le lingue ” (Gisella Langè, Tie-Clil) </li></ul><ul><li>Leggono il testo ed evidenziano le parole-chiave </li></ul><ul><li>A coppie, discutono il significato dei principali termini-chiave </li></ul>
    18. 18. Modulo:”Problematiche del CLIL” Carla Tosoratti, 2009 FASE DI PROGETTAZIONE <ul><li>Coinvolgimento team di docenti </li></ul><ul><li>Coinvolgimento Dirigente </li></ul><ul><li>Coinvolgimento studenti e famiglie </li></ul><ul><li>Redazione progetto e presentazione agli organi Collegiali </li></ul><ul><li>Approvazione da parte degli organi Collegiali </li></ul><ul><li>Necessità di formazione per i futuri docenti CLIL: formazione linguistica e metodologica </li></ul><ul><li>Collaborazione con i docenti di lingue straniere </li></ul><ul><li>Collaborazione con i docenti del Consiglio di Classe </li></ul>
    19. 19. Problematiche del CLIL Carla Tosoratti, 2009 FASE DI REALIZZAZIONE <ul><li>Ricerca materiali idonei </li></ul><ul><li>Adattamento/semplificazione materiali </li></ul><ul><li>Progettazione lezione/modulo/UA </li></ul><ul><li>Creazione task adeguati </li></ul><ul><li>Uso efficace della lingua straniera </li></ul><ul><li>Collaborazione con il docente di lingua straniera </li></ul><ul><li>Applicazione di strategie/tecniche efficaci nel contesto CLIL </li></ul>
    20. 20. Modulo “Attuazione pratica dell’insegnamento CLIL” <ul><li>La selezione dei contenuti per le lezioni CLIL </li></ul><ul><li>La ricerca e l’eventuale adattamento dei materiali per la classe CLIL </li></ul><ul><li>La redazione della lezione CLIL, incluse attività ed esercitazioni </li></ul><ul><li>La collaborazione con il docente di lingua straniera </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    21. 21. Modulo “I materiali per la classe CLIL” <ul><li>Di quali materiali avrà bisogno il docente CLIL per le lezioni? </li></ul><ul><li>Dove si possono trovare? </li></ul><ul><li>E’ necessario integrarli con ulteriori attività, esercizi, testi? </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    22. 22. “ I materiali per la classe CLIL” Carla Tosoratti, 2009 VALUTAZIONE RISORSA WEB Indirizzo sito: Contenuto: Livello linguistico: Esempi di possibile uso per il CLIL: Possibili collegamenti interdisciplinari: Sezioni del sito rilevanti per il CLIL: Testi utili per il CLIL (indicare riferimento preciso, livello, tipologia): Altre osservazioni:
    23. 23. “ Consapevolezza e riflessione nel lifelong training ” <ul><li>Frequenza attiva agli incontri di formazione </li></ul><ul><li>Attività di autoaggiornamento e studio individuale </li></ul><ul><li>Ricerca di materiale disciplinare in lingua straniera </li></ul><ul><li>Sviluppo di un progetto CLIL di istituto </li></ul><ul><li>Stesura di alcune micro-lezioni, e presentazione durante gli incontri </li></ul><ul><li>Sviluppo e sperimentazione di alcune lezioni complete di attività durante l’orario scolastico curricolare, e successiva analisi e riflessione </li></ul><ul><li>Cooperazione fattiva ai lavori di gruppo e a coppie durante le sessioni di formazione </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    24. 24. Valutazione e autovalutazione <ul><li>Come posso aumentare la motivazione nella classe CLIL? </li></ul><ul><li>Pensa a te come insegnante CLIL. Quali sono: </li></ul><ul><ul><li>i tuoi punti forti? </li></ul></ul><ul><ul><li>i tuoi punti deboli? </li></ul></ul><ul><ul><li>le tue speranze? </li></ul></ul><ul><ul><li>le tue preoccupazioni? </li></ul></ul><ul><li>Come descriveresti un bravo docente CLIL? </li></ul><ul><li>Cosa vorresti cambiare del tuo insegnamento, nell’ottica dell’approccio CLIL? </li></ul><ul><li>Cosa ne pensi dei lavori di gruppo? Usi mai questa tecnica normalmente? </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    25. 25. Sviluppi futuri… <ul><li>Verso un ambiente di aggiornamento continuo ( lifelong training ) (Kelly) </li></ul><ul><li>Realizzazione di un Portfolio docenti </li></ul><ul><li>CLIL nella scuola secondaria di primo grado </li></ul><ul><li>Incoraggiare la condivisione di esperienze e materiali </li></ul>Carla Tosoratti, 2009
    26. 26. <ul><li>Grazie! </li></ul><ul><li>[email_address] </li></ul>Carla Tosoratti, 2009

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