APPRENDIMENTO
COLLABORATIVO E CON E
SENZA COMPUTER

M. Beatrice Ligorio
Università degli Studi di Bari
Vice-presidente CKB...
PERCHE’ L’APPRENDIMENTO COLLABORATIVO?
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Innovazione della scuola: constatazione che i metodi
tradizionali (trasmissivi) non bastano

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Confronto tra pari: si ...
COME REALIZZARE L’APPRENDIMENTO
COLLABORATIVO?
I PRINCIPI
 Evitare l’effetto «vetrina»: gli altri non sono dei
«clienti» a cui far vedere cosa si è realizzato
 Interdi...
I PRINCIPI
 Promozione dell’interazione: discussioni di gruppo
per ottenere feedback e commenti, condivisione di
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I METODI:
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Insegnamento Reciproco (Palincsar e Brown, 1984)
Il Jigsaw (Aronson, 1978)

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Il Problem Solving e l’Inda...
COME VALUTARE L’APPRENDIMENTO
COLLABORARIVO?
GLI INDICATORI: Auto-valutazione
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Setting: la struttura mobile e dinamica della classe;
gruppi temporanei e contemporane...
METODI PROPOSTI DALLA LETTERATURA
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Valutazione autentica: non solo quello che si sa ma quello
che si sa fare e le strate...
Dall’apprendimento collaborativo alla
costruzione di conoscenza: Knowledge
Building Community
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Le differenze:

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Dalla apprendimento individuale all’apprendimento
collettivo
Dall’acquisizione di conoscenze alla tr...
Scardamalia e Bereiter (1999, 2006)
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La conoscenza può e deve essere modificata –
«Società della conoscenza»
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IL RUOLO DELLE TECNOLOGIE
Rendono concreti i principi della costruzione di conoscenza
Rendono pubbliche e tracciabili le d...
Computer Supported Intentional Learning
Environment (CSILE)
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Knowledge Forum
Synergeia
Si può fare?
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Siiiii 
Molti già lo fanno senza saperlo
Molte esperienze in atto anche in
Italia
Il CKBG nasce ...
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI ESSENZIALI
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Numero speciale di Qwerty (2011) a cura di Vanin e
Cucchiara, Vol. 6, n. 2 – dispo...
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Apprendimento collaborativo con e senza computer

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I Webinar CKBG "Apprendimento collaborativo con e senza computer" - 20 Gennaio 2014. Relatrice: M. Beatrice Ligorio, Università di Bari "Aldo Moro", vice-presidente CKBG

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Apprendimento collaborativo con e senza computer

  1. 1. APPRENDIMENTO COLLABORATIVO E CON E SENZA COMPUTER M. Beatrice Ligorio Università degli Studi di Bari Vice-presidente CKBG
  2. 2. PERCHE’ L’APPRENDIMENTO COLLABORATIVO?
  3. 3.  Innovazione della scuola: constatazione che i metodi tradizionali (trasmissivi) non bastano  Confronto tra pari: si apprende non solo da un esperto; comunicazione non retorica  Motivazione: meno centrazione sulla valutazione, più su reale necessità di imparare  Vantaggi sia per chi sa di più, sia per il meno esperto  Bilanciamento tra potenziamento individuale e senso del gruppo
  4. 4. COME REALIZZARE L’APPRENDIMENTO COLLABORATIVO?
  5. 5. I PRINCIPI  Evitare l’effetto «vetrina»: gli altri non sono dei «clienti» a cui far vedere cosa si è realizzato  Interdipendenza positiva: impossibilità (individuale e di gruppo) di completare il proprio compito senza il contributo degli altri. No effetto «vetrina» ma attenta progettazione dei compiti  Potenziamento individuale: impegno individuale; assegnazione di leadership e/o di ruoli
  6. 6. I PRINCIPI  Promozione dell’interazione: discussioni di gruppo per ottenere feedback e commenti, condivisione di prodotti intermedi  Formazione alle competenze collaborative: incoraggiamento alla fiducia reciproca, presa di decisione collettiva, gestione del conflitto, comunicazione efficace  Focus sul prodotto: rendere «esternalizzabile» la conoscenza
  7. 7. I METODI:   Insegnamento Reciproco (Palincsar e Brown, 1984) Il Jigsaw (Aronson, 1978)  Il Problem Solving e l’Indagine Progressiva (Hakkarainen (1998)  La comunità di apprendimento (Brown e Campione, 1990)
  8. 8. COME VALUTARE L’APPRENDIMENTO COLLABORARIVO?
  9. 9. GLI INDICATORI: Auto-valutazione  Setting: la struttura mobile e dinamica della classe; gruppi temporanei e contemporanei + attività individuali; tolleranza al «rumore»; molti strumenti contemporaneamente; auto-gestione  Prodotti collettivi: nel prodotto finale difficile rintracciare esattamente il contributo individuale. Analisi del processo per individuare il contribuito individuale  Comunicazione tra pari: gli studenti rivolgono domande ai proprio pari, riconoscendosi competenze reciprocamente
  10. 10. METODI PROPOSTI DALLA LETTERATURA  Valutazione autentica: non solo quello che si sa ma quello che si sa fare e le strategie di pensiero - pensiero critico, soluzione dei problemi, metacognizione, capacità di lavoro in gruppo, ragionamento, che include anche la «voce» dello studente (Arter & Bond,1996)  Valutazione dinamica: tiene conto dei percorsi, confronta diversi momenti, valutazione come ulteriore apprendimento, zona di sviluppo prossimale (Campione & Brown, 1985)  (E)portfolio: auto-valutazione, «folio-thinking»: capacità di riflettere sul proprio percorso, di selezionare i proprio prodotti migliori motivando la scelta, costruire una narrazione che lega i prodotti selezionati (Chen, 2004)
  11. 11. Dall’apprendimento collaborativo alla costruzione di conoscenza: Knowledge Building Community
  12. 12.  Le differenze:  Dalla apprendimento individuale all’apprendimento collettivo Dall’acquisizione di conoscenze alla trasformazione di conoscenze 
  13. 13. Scardamalia e Bereiter (1999, 2006)     La conoscenza può e deve essere modificata – «Società della conoscenza» La scuola come organizzazione che «produce» individui capaci di innovazione La classe come una comunità che costruisce conoscenza: “responsabilità collettiva” Valutazione centrata sulla capacità «trasformativa» delle idee
  14. 14. IL RUOLO DELLE TECNOLOGIE Rendono concreti i principi della costruzione di conoscenza Rendono pubbliche e tracciabili le discussioni Varietà di formati e di tempi – comunicazione asincrona più riflessiva Rendono possibile una comunicazione circolare, non esclusivamente rivolta al docente Struttura delle discussioni attraverso appositi scaffold  Interventi collegati tra di loro: Build on  Esplicitare le categorie cognitive: Thinking Types  Visualizzazione della struttura della discussione: mappa o «albero»
  15. 15. Computer Supported Intentional Learning Environment (CSILE)
  16. 16.  Knowledge Forum
  17. 17. Synergeia
  18. 18. Si può fare?      Siiiii  Molti già lo fanno senza saperlo Molte esperienze in atto anche in Italia Il CKBG nasce per diffondere queste idee e per supportarne le pratiche Idee nate per classi difficili e … «se si può fare qui, si potrà fare ovunque» (A. Brown, comunicazione personale)
  19. 19. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI ESSENZIALI  Numero speciale di Qwerty (2011) a cura di Vanin e Cucchiara, Vol. 6, n. 2 – disponibile gratuitamente su http://www.ckbg.org/qwerty/index.php/qwerty/issue/view/ 26  Cacciamani, Giannandrea (2004). La classe come comunità di apprendimento. Roma, Carocci  Ligorio (2003). Come si insegna. Come si apprende. Roma, Carocci

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