Le buone idee viaggiano in orario
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Le buone idee viaggiano in orario Le buone idee viaggiano in orario Document Transcript

  • L’APPROFONDIMENTO INDIPENDENTE DELL’INFORMATION COMMUNICATION MEDIA TECHNOLOGY 136 numero Poste Italiane-Spa Sped. in a.p. D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n°46) art. 1 comma 1-DCB Milano - In caso di mancato recapito si restituisca al CMP Roserio per la consegna al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa giugno BUNDLING PEOPLE DAL 1995 2009 Trasporto merci “user-friendly” Giuseppe Siciliano Le buone idee viaggiano in orario Giulio Ferretti La “rete per la rete”: il futuro dei trasporti Andrea Carta, Alessandra Fratini www.beltelonline.com
  • 136 numero giugno 2009 Fabio Magrino Direttore responsabile Le convergenze parallele fra ICT e trasporti Questo numero di BELTEL affronta un argomento cruciale per il futuro dell’Unione Europea. Uno dei tanti che, naturalmente, non sono stati neppure menzionati nella recente campagna per le elezioni del Parlamento di Strasburgo. Il tema è quello delle reti di trasporto fisico, che sono sempre più intrecciate con le reti di trasmissione di informazioni. In un’economia dove la produzione di beni mate- riali e quella di servizi immateriali sono sempre più interdipendenti – come stia- mo verificando sulla nostra pelle anche con la crisi in atto – le reti di qualsiasi na- tura (viaria, elettrica, di telecomunicazioni, ecc…) tendono a convergere in cer- ca di sinergie sempre nuove, che assicurino vantaggi competitivi in termini di costi, affidabilità, sicurezza ed efficienza. Diego Ragazzi del CEFRIEL sosteneva, in un articolo pubblicato su BELTEL lo scorso gennaio (num. 131, a pag. 15) che “nei paesi più sviluppati si va ormai formando una nuova mega-infrastruttura che nasce dalla convergenza tra le re- ti energetiche (in primis la rete elettrica, ma anche gasdotti e oleodotti) con le re- ti di telecomunicazioni, la rete idrica, quella autostradale, ferroviaria e dei tra- sporti in generale”. Questo trend può dar luogo a interdipendenze strutturali a volte sorprendenti, e rappresenta certamente uno dei nodi chiave del processo d’integrazione europea. A Bruxelles hanno ben chiaro che la sostenibilità di una UE allargata a 30 e più membri dipende in larga parte dall’efficienza delle comunicazioni e degli approvvigionamenti. Sanno che c’è ancora molto da fare per ammodernare le editoriale infrastrutture, migliorare l’intermodalità, e per ridurre sprechi, inquinamento e pericoli legati prevalentemente al trasporto merci su strada. Nel suo articolo in apertura di questo numero (a pag. 6) Giuseppe Siciliano ci illustra un progetto molto interessante – co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Marco Polo – per diminuire la congestione del traffico e migliorare la performance ambientale del sistema dei trasporti in 11 paesi, incrementando pagina 003
  • il trasferimento modale dalla strada alla ferrovia, allo mesi di gravi turbolenze dei mercati finanziari una short sea shipping (trasporto marittimo di breve-me- trasformazione epocale del sistema dei pagamenti a dia distanza) e alle vie di navigazione interna. livello europeo. Il nuovo quadro normativo introdot- to dalla Payment Services Directive (PSD) entrerà in Cittadini in mobilità vigore dal primo novembre, e secondo le stime del Nel trasporto passeggeri sono soprattutto le varie so- “World Payments Report 2008” avrà un impatto no- luzioni di pagamento contactless a far risparmiare tem- tevole sui ricavi degli istituti di credito in tutta la UE po e personale, aumentando la rapidità e l’efficienza (vedi articolo a pag. 29). In pratica, l’avvio dell’area delle riscossioni di biglietti, pedaggi e tariffe di par- comune dei pagamenti in euro (Single Euro Payments cheggio. A Londra la “Oyster Card”, che integra tec- Area - SEPA) e l’attuazione della PSD potrebbero de- nologia RFId (Radio Frequency Identification), viene terminare una diminuzione dei ricavi connessi ai pa- distribuita da Transport for London fin dal 2003 ed è gamenti stimata tra i 2,7 e 4,2 miliardi di euro per le stata adottata da 10 milioni di utenti. E secondo le sti- sole banche italiane; e in Europa tra 18 e 29 miliardi me più recenti, nella capitale britannica appena il 3% di euro, con una riduzione del 30% fino al 60% dei dei biglietti su metro e autobus vengono ancora ac- ricavi laddove le norme pro-competitive verranno ap- quistati con denaro contante. Non solo, ma TfL e Oy- plicate con maggior vigore. ster hanno lanciato con O2, operatore di telefonia Si tratta di un passaggio delicato che porterà si- mobile britannico, un progetto per trasformare i tele- curamente vantaggi ai cittadini – europei e non – pur- foni cellulari in veri e propri “borsellini elettronici”(ve- ché venga realizzato con la necessaria gradualità e di articolo a pag. 13). Secondo Strategy Analytics, il puntualità. Per questo motivo l’italiana SIA-SSB (tra i più valore complessivo delle transazioni basate su telefo- importanti gestori europei di carte di credito e sistemi no cellulare – che utilizzano la tecnologia Near Field di pagamento), insieme con il CeTIF (Centro di Ricer- Communications (NFC) per la trasmissione dei dati – ca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari) del- potrebbe raggiungere su scala globale i 36 miliardi di l’Università Cattolica e con Capgemini, hanno deciso dollari entro il 2011. di lanciare un Osservatorio di Ricerca per monitorare Ma gli esperti di supply chain mettono in guar- il percorso di adeguamento e innovazione richiesto dia le aziende: per ottenere attraverso la tecnologia dalla PSD, unitamente a una serie di appuntamenti ICT concreti vantaggi in termini di risparmio, timing e (Roadmap for the new Europe) durante i quali ver- qualità del servizio al cliente, la parola chiave è “inte- ranno analizzate e dibattute tutte le problematiche grazione”. Come ci ricorda Capgemini (a pag 26), la so- emergenti. “Vogliamo che le banche vivano questo luzione tecnologica è davvero efficace solo a condi- periodo di trasformazione”, ha affermato Renzo Va- zione che sia diffusa e integrata fra tutti i partner del- netti, “secondo una logica di mercato e non mera- la catena logistica. È così, uniformando le procedure, mente normativa”. Da questa affermazione si misura la applicando la tecnologia end-to-end e rilevando dati portata non trascurabile del cambiamento… omogenei e affidabili in modo ordinato e preciso lun- go tutta la filiera, che si ottengono i risultati migliori. Ricordando Sergio Antocicco Regole non molto diverse valgono anche per Prima di concludere, vogliamo ricordare un amico e il mondo delle banche, che sta affrontando in questi collaboratore della nostra rivista, purtroppo recente- mente scomparso. Sergio Antocicco è stato uno dei fondatori e a lungo Presidente dell’ANUIT, Associa- zione Nazionale Utenti di Telecomunicazioni, la voce più ascoltata ed autorevole degli Utenti Professionali di servizi telematici. Dal 2005 ha ricoperto la carica di Presidente dell’INTUG, International Telecommunica- tions Users Group. Sergio è stato anche membro del Comitato Scientifico di BELTEL, che ha pubblicato in passato diversi suoi interventi, sempre di grande inte- resse. Abbiamo voluto ricordarlo in questo numero della rivista (a pag. 37) riportando alcuni brani dell’ul- tima intervista che ci aveva rilasciato nel 2003, da cui traspaiono chiaramente la passione e l’impegno del- l’ombudsman italiano delle Tlc. pagina 004
  • 136 numero giugno 2009 sommario EDITORIALE PAGINA 03 Fabio Magrino Le convergenze parallele fra ICT e trasporti TECNOLOGIA, SOCIETA’ E POLITICA PAGINA 06 Giuseppe Siciliano La merce trasportata in maniera “user-friendly” PAGINA 10 Elena Comelli DIRETTORE EDITORIALE Planetary Skin: la sentinella verde Mario Citelli m.citelli@beltelonline.com PAGINA 13 Andrea Lawendel DIRETTORE RESPONSABILE Te la do io, l’etichetta Fabio Magrino f.magrino@beltelonline.com PAGINA 16 Maria Teresa Cometto DESK EDITOR “Caro” tag quanto mi costi Dario Andriolo d.andriolo@beltelonline.com PAGINA 19 Enrico Minora COMITATO DI REDAZIONE Come viaggiare sicuri e pagare velocemente Gildo Campesato, Elena Comelli, Enrico Grazzini, Andrea Lawendel, Chiara Sottocorona REDAZIONE E SEDE BELTEL SRL REGOLE E MERCATO via Orti, 14 - 20122 Milano tel. 02 58325500 PAGINA 22 Giulio Ferretti www.beltelonline.com Le buone idee viaggiano in orario beltel@beltelonline.com EDITORE, ABBONAMENTI E PUBBLICITÀ, PAGINA 26 R. Brugnetti, M. F Nannini, G. Diella . PROGETTO GRAFICO L’RFId movimenta l’azienda the C’ comunicazione srl Via Orti, 14 - 20122 Milano tel. 02 36581150 - fax 02 36581173 PAGINA 29 Dario Andriolo www.the-c.it - thec@the-c.it Banche: tutti in fila allo sportello Europa STAMPATORE Grafteam Srl - Brescia PAGINA 31 Franco Morganti Televisione e nuovi media Registrazione Tribunale di Milano n. 936 12/12/2005 PAGINA 37 Sergio Antocicco Il Direttore responsabile e l’Editore Ma gli utenti sono contenti? declinano ogni responsabilità in merito agli articoli pubblicati, per i quali rispondono i singoli Autori. SCENARI INTERNAZIONALI Sped. in a.p. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) PAGINA 40 Andrea Carta, Alessandra Fratini art. 1 comma 1 DCB-Milano Prezzi di vendita per l’Italia: La “rete per la rete”: ecco il futuro una copia €5,00, copia arretrata €10,00, dei trasporti in Europa abbonamento annuo (10 numeri) €60,00 Gli abbonamenti iniziano dal primo numero raggiungibile. PAGINA 44 Sandro Malavasi Il pagamento può essere effettuato tramite “Riciclato” è bello! versamento su c/c postale 26649467 intestato a: the C’ comunicazione srl PAGINA 46 Paolo Giulietti Via Orti, 14 - 20122 Milano La logistica è una questione matematica L’IVA è a carico dell’editore. Tiratura del numero 136 giugno 2009: 6.000 copie. RUBRICHE Questo numero è stato chiuso in redazione il 5 giugno 2009. PAGINA 48 Franco Morganti Finito di stampare nel mese di giugno 2009. Tutti i diritti di riproduzione degli articoli Controluce e/o delle foto sono riservati. PAGINA 49 Mario Citelli Ai sensi del D.lgs 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza Appunti & Contrappunti – Logistica e nuovi nell’utilizzo della propria banca dati con clienti finalità di invio del presente periodico e/o di comunicazioni promozionali. Ai sensi dell’art. 7 ai suddetti destinatari è stata data facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati a essi riferiti.
  • La risposta alle esigenze di nuove soluzioni informative per migliorare il trasporto intermodale: il progetto europeo ITS-IT pagina 006
  • 136 numero La merce giugno 2009 trasportata in maniera “user-friendly” Giuseppe Siciliano Gruppo CLAS Srl Tecnologia, Societa’ e politica pagina 007
  • razie anche all’aumento della sensibilità verso 3. Moduli per la formazione e una guida alle best prac- G le tematiche ambientali, un numero crescente di trasportatori stradali, di spedizionieri e di ca- ricatori trova conveniente implementare soluzioni di tra- tices. Il sito web di ITS-IT mostrerà, tramite mappe in- sporto intermodale. Per trasporto intermodale si intende terattive e documenti informativi, tutti i terminal che il trasferimento di merce per mezzo di un’unica unità di offrono servizi ferroviari, di navigazione interna e di carico (tipicamente il container o il vagone ferroviario) short sea shipping, insieme alla descrizione delle strut- che viene trasportata tramite due o più modalità di tra- ture disponibili e alla lista completa di destinazioni rag- sporto differenti (gomma, rotaia, nave o aereo). giungibili; fornirà una presentazione delle tecniche di I responsabili della gestione del trasporto tutta- trasporto intermodale e delle attrezzature dedicate, via hanno, su base quotidiana, una visione limitata del- nonché dei sussidi, incentivi e programmi di supporto l’offerta di servizi intermodali – sia nazionali che inter- esistenti. In pratica il sito individuerà tutte le possibili- nazionali – effettiva nella propria area di riferimento. tà di trasporto intermodale disponibili tra i luoghi di Nella loro ricerca di informazioni, devono confrontar- origine e destinazione, illustrando le operazioni che si con numerose fonti, diverse e generalmente in- possono essere implementate e il supporto – finanzia- complete per ciò che attiene la totalità dei modi di tra- rio o altro – di cui è possibile valersi. sporto a livello europeo. Uno degli obiettivi del progetto ITS-IT (Intermo- Sistema di routing door-to-door con dal Transport Services-Information Tools) è di fornire in- confronto ambientale formazioni dettagliate sulle rotte con potenziale di mo- La caratteristica principale del sistema informativo svi- dal shift (trasferimento modale) in Europa, insieme a de- luppato nel progetto ITS-IT è il software dedicato al gli strumenti di decision-making e pianificazione ope- routing door-to-door. Progettato per qualsiasi tipo di rativi. Il progetto – co-finanziato dalla Commissione Eu- trasporto tra gli 11 paesi coperti, l’applicazione fornirà, ropea nell’ambito del programma Marco Polo – in- sulla base delle richieste dell’utente: tende supportare le iniziative volte a diminuire la con- a) Un percorso, comprensivo della descrizione di tut- gestione stradale e ad incrementare la performance te le tappe, del trasporto tramite soluzioni intermo- ambientale del sistema dei trasporti, realizzando un dali. L’applicazione ricerca il terminal più vicino e più trasferimento modale dalla strada alla ferrovia, allo conveniente, analizza tutte le possibilità di connes- short sea shipping (trasporto marittimo di breve-me- sione, e presenta il risultato su una mappa – dal pun- dia distanza) e alle vie di navigazione interna. to di carico al luogo di consegna, via i terminal in- Per incentivare caricatori, spedizionieri e ope- termodali prescelti – in automatico o secondo le pre- ratori di trasporto a modificare le proprie prassi in ter- ferenze dell’utente. mini di scelta modale, occorre metterli in grado di ac- b) Il costo del trasporto stradale a confronto con quel- cedere facilmente alle informazioni relative alla dispo- lo delle soluzioni modali alternative. nibilità di servizi di trasporto intermodale. ITS-IT ha lo c) Una valutazione ambientale di ciascuna soluzione, in scopo di soddisfare questa esigenza in maniera user- termini di tonnellate-chilometro trasferite e di emissio- friendly, e coinvolge 11 paesi europei (Belgio, Fran- ni di CO2 risparmiate grazie al trasporto combinato. cia, Germania, Italia, paesi Bassi, Portogallo, Repub- blica Ceca, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Ungheria). Così l’utilizzatore del tool potrà, per ogni coppia Il progetto, inoltre, fornisce materiale specifico per la for- di origine e destinazione d’interesse, identificare e con- mazione, e una guida sulle “best practices” al fine di sup- frontare le opzioni di trasporto intermodale rispetto a portare l’implementazione di operazioni intermodali – quella “tutto-strada”. Il “confronto delle performance a progetto concluso, gli strumenti e i risultati saranno ambientali”, in particolare, avviene in termini di: permanentemente e gratuitamente disponibili su un sito web dedicato. Emissioni di CO2 (in ton) e percentuale di riduzione rispetto allo scenario “tutto-strada”. Gli output del progetto dal punto di vista dei Numero di viaggi (in veicoli pesanti equivalenti). servizi knowledge-based saranno pertanto di tre tipi: Consumo di carburante (in litri) evitati grazie 1. Il sito web ITS-IT quale database informativo sui ser- all’adozione di soluzioni di trasporto intermodali vizi intermodali. anziché “tutto-strada”. 2. Un software di routing door-to-door e per il con- fronto delle performance ambientali. La metodologia si basa sulle distanze, il peso pagina 008
  • 136 numero giugno 2009 Per agevolare la diffusione L’utilizzo del trasporto intermodale è in grado, fat- del trasporto intermodale, ta salva l’estrema variabilità delle diverse espe- è stata prodotta una “guida rienze riscontrate, di evitare circa il 47% delle alle best practices”, che emissioni di CO2 di un analogo trasporto “tutto- raccoglie esperienze rilevanti strada”. da 11 paesi europei. È lo short sea shipping il modo di trasporto che genera la maggiore riduzione percentuale di emissioni, seguita dal trasporto per vie naviga- lordo del trasporto (poiché è molto variabile) in di- bili interne e da quello ferroviario. Tecnologia, Societa’ e politica Giuseppe Siciliano La merce trasportata in maniera “user-friendly” pendenza del tipo di unità di carico utilizzato (es. con- tainer vs. cassa mobile) e sui fattori di emissione di CO2 Tra i vantaggi del trasporto intermodale gli operatori che corrispondono alla quantità di CO2 emessa per e i caricatori hanno sottolineato: la riduzione dei co- trasportare una tonnellata di merce per un chilometro sti di trasporto diretti (in genere molto minore di (gCO2 / ton*km), oppure la quantità di CO2 emessa quello “tutto-strada”); la riduzione della congestione per litro di benzina. stradale, dei tempi di attesa nei terminal e dei tem- Tali fattori sono basati su valori medi calcolati pi totali di viaggio; migliori tassi di puntualità; un li- statisticamente per ciascuna modalità di trasporto. Le vello accettabile di flessibilità; una maggiore fre- variabili che l’utente o l’analista deve selezionare per quenza dei controlli di qualità (specialmente nel ca- ogni soluzione di trasporto al fine di ottenere i risulta- so di casse mobili). ti di confronto ambientale, sono le seguenti: I fattori chiave di successo delle best practices ana- Tipo di veicolo. lizzate risiedono principalmente nella maggiore con- Capacità dell’unità di carico. venienza economica, supportata da un approccio Lunghezza della relazione. strutturato e coordinato all’organizzazione delle ope- Tasso di ritorni a vuoto. razioni, implementato tramite accordi tra i caricato- Frequenza dei collegamenti. ri, gli spedizionieri e gli operatori intermodali. Moduli per la formazione e best Per converso, operazioni non concertate, specie practice sull’intermodalità in caso di limitata conoscenza del sistema di tra- Un ulteriore, significativo risultato del progetto sarà la sporto intermodale da parte degli attori coinvolti, fornitura di moduli di formazione sviluppati in colla- hanno bassa probabilità di successo. Altri ostaco- borazione con le organizzazioni e le università, e pro- li alla competitività del trasporto intermodale in gettati in modo da essere integrati nei programmi di Europa, specie per i trasporti su vie navigabili, so- studi attuali per i pianificatori di traffico e per i re- no la congestione nei terminal e la frequente ina- sponsabili di trasporto e di logistica. I moduli riguar- deguatezza delle infrasrutture di movimentazione deranno le soluzioni di trasporto che sono utilizzate e di collegamento alle altre modalità (strada e fer- comunemente su base quotidiana. rovia). Inoltre, per agevolare la diffusione del traspor- to intermodale, è stata prodotta una “guida alle best Tutti gli operatori si attendono, per il futuro, una practices”, che raccoglie esperienze rilevanti da 11 pae- crescita del trasporto intermodale sia in termini di vo- si europei. La guida comprende una serie di casi stu- lumi che di frequenza e di qualità. Le attività di pro- dio basati sulle esperienze sia di caricatori che di ope- mozione e incentivazione, insieme all’aumento della ratori logistici e di trasporto, e li descrive enfatizzando congestione stradale e alla crescente sensibilità am- gli aspetti di trasferibilità in contesti e paesi diversi. Que- bientale, determineranno un aumento della dimen- sta guida si rivela pertanto un importante strumento per sione di questo settore. Il successo stesso delle best demolire alcuni luoghi comuni che circondano at- practices analizzate può essere considerato un fattore tualmente il trasporto intermodale, dimostrando co- di promozione dell’intermodalità, in quanto in alcuni me questo abbia le potenzialità di soddisfare un’am- casi si trattava di “progetti pilota”, e perché spesso – pia varietà di esigenze di trasporto. specie se implementati con successo da grandi azien- Dall’analisi delle best practices è possibile trarre de – generano un effetto imitativo nei confronti di le seguenti conclusioni. aziende di dimensioni minori. pagina 009
  • Un progetto della NASA con Cisco per le tecnologie di radiofrequenza e satellitari a tutela Elena Comelli dell’ambiente Giornalista, collaboratore di quotidiani e periodici Planetary Skin: la sentinella verde Nel Saguaro National Park di Tucson, in Arizona, ci so- minciati nel 2000 con danni milionari, sono cessati do- no quasi due milioni di cactus. Bob Love, il capo dei po l'operazione RFId. ranger, è costretto a difenderli con il fucile spianato in- Questi sono solo due esempi di come le tecno- sieme ai suoi uomini, perché quelle monumentali suc- logie di riconoscimento in radiofrequenza possano es- culente, molto amate dal pubblico, possono valere mi- sere utilizzate per la tutela dell'ambiente. Ma se ne pos- gliaia di dollari. I più antichi arrivano anche a 200 an- sono citare molti altri. Per difendere i cinghiali del- ni, ma sono troppo grandi per essere trafugati. I ladri l'Amazzonia dall'estinzione, gli attivisti del WWF inse- preferiscono i “saguari” di 40-50 anni, che di solito non riscono un trasmettitore RFId nell'orecchio di tutti gli superano i due metri d'altezza. Scavano sotto le radi- esemplari che riescono ad “acchiappare”. Piazzando ci e li avvolgono in un tappeto per non farsi massa- poi delle colonnine riceventi nei luoghi dove i cinghiali crare dalle spine. Due di loro sono stati colti sul fatto vanno ad abbeverarsi, il dispositivo segnala le strategie recentemente con 18 “saguari” già caricati su un ca- e gli spostamenti dei branchi senza bisogno di un tra- mion. Ma adesso basta. Love ha deciso di usare i mo- smettitore satellitare, molto più costoso. Nel Kerala, in derni mezzi della tecnologia per difendere i suoi cac- India, si usa lo stesso sistema per controllare gli spo- tus e ha ordinato alcune migliaia di chip RFId da iniet- stamenti degli elefanti nelle riserve. L'estrema econo- tare nelle piante per poterle rintracciare. micità dei trasmettitori in radiofrequenza è una delle I chip, in realtà, non sono in grado di svegliare ragioni principali di questo successo: per utilizzare un i ranger nel cuore della notte se arrivano i ladri, ma la sistema VHF si spenderebbero almeno 300 dollari per gente ne è convinta lo stesso. Il punto vero è che i cac- animale e con il GPS addirittura 3.000, mentre una ci- tus rubati possono essere facilmente identificati con mice RFId costa 3-4 dollari. un apposito scanner nei vivai dei dintorni. Sia come Non a caso, l'idea di sfruttare a beneficio del- sia, l'effetto deterrenza è assicurato, perché il sistema l'ambiente questi sistemi, nati per facilitare la logistica è già stato sperimentato in altri parchi naturali. A Lake della grande distribuzione, comincia ad attrarre anche Mead, vicino a Las Vegas, non sono i “saguari” a far go- le aziende che li producono. IBM si è inserita nel nuo- la ai ladri, ma un'altra succulenta tondeggiante di cui vo filone coniando il marchio Smart Planet: sotto que- il parco è pieno, chiamata in inglese “barrel cactus”, sto ombrello vende sofisticati sensori e sistemi che con- meglio nota in italiano come “cuscino della suocera”. sentono di risparmiare risorse migliorando l'efficienza La direttrice Alice Newton ha già iniettato migliaia di chip delle reti di elettricità, gas e acqua, di abbattere l'in- nei suoi preziosi cactus, con ottimi risultati. I furti, co- quinamento evitando gli ingorghi, di gestire meglio la pagina 010
  • 136 numero giugno 2009 Per difendere i cinghiali ni porta a un taglio dei consumi dal 5 al 15%. Agi- dell'Amazzonia e i cactus in lewaves, una start-up di ex scienziati della NASA, Arizona, per gestire la punta proprio su questo: portare i consumi ener- raccolta differenziata dei getici fuori dal vano contatori, trasferendoli in tem- rifiuti, l’RFId fa da vigilante. po reale sul desktop di ogni utente, dovrebbe in- durlo a tagliare le spese inutili. Gonen va ancora più in là e suggerisce alle municipalità di premia- re i riciclatori più bravi con un sistema a punti. Il generazione elettrica dai tetti fotovoltaici e la raccolta suo sistema consiste nel distribuire agli utenti dei con- dei rifiuti. La reazione delle amministrazioni pubbliche tenitori per il riciclaggio dotati di un chip: ogni conte- dimostra che la tecnologia verde ha già un mercato. nitore viene pesato dallo stesso braccio meccanico che Stoccolma ha chiesto un sistema per ridurre l'inquina- lo svuota nei rispettivi camion di raccolta, per poi tra- mento rendendo più fluido il traffico, Seattle e Portland smettere i dati a un server centrale, dove le quantità ri- (Oregon) puntano a riequilibrare la domanda di ener- ciclate vengono tradotte in un punteggio. La gente gia con una tariffazione flessibile, Pechino a migliora- può scaricare i propri punti da un sito e utilizzarli poi re la gestione del bacino fluviale dello Yangtze. Per in una serie di negozi convenzionati. Il suo sistema ha Tecnologia, Societa’ e politica Elena Comelli Planetary Skin: la sentinella verde non parlare della raccolta differenziata dei rifiuti, su cui già attirato l'attenzione di diverse amministrazioni locali un ex consulente della Deloitte, Ron Gonen, ha fon- americane, fra cui quella di Dallas, che lo sta appli- dato la sua start-up RecycleBank. cando. Il principio generale è che migliorando la qua- In termini più generali, l’idea di sposare le tec- lità delle informazioni, la gente tende a prendere de- nologie di trasmissione in radiofrequenza, quelle satel- cisioni migliori. Trent'anni di studi sul risparmio ener- litari e Internet per catturare, analizzare e interpretare i getico dimostrano, ad esempio, che semplicemente dati ambientali trova sempre nuove applicazioni. L’ulti- osservando in tempo reale l'impatto delle proprie azio- ma si chiama Planetary Skin e la sta sviluppando Cisco pagina 011
  • insieme alla NASA. Si tratta di una piattaforma di L'idea di sfruttare a beneficio collaborazione online che punta a incrociare i da- dell'ambiente questi sistemi, ti satellitari dell’agenzia spaziale con quelli rilan- nati per facilitare la logistica ciati da una miriade di sensori piazzati in cielo, in della grande distribuzione, mare e sul territorio di tutto il pianeta, che fino- comincia ad attrarre anche le ra viaggiavano su sistemi isolati fra loro. L’obiet- aziende che li producono. tivo è trasformare questi dati in informazioni, che governi e aziende possano utilizzare, per gestire le risorse naturali globali in maniera più efficien- te e ridurre le emissioni “climalteranti”. meno virtuosi e anche aggiungere informazioni, rac- In pratica, John Chambers sta lanciando un “pa- colte personalmente. Il prossimo progetto si chiama nopticon” di vigilanza dell’intero pianeta, basandosi su Rainforest Skin e si focalizzerà sull’integrazione dei sen- reti già esistenti, ma scollegate fra loro, come le tele- sori di monitoraggio delle foreste mondiali, integran- camere di monitoraggio del traffico, le centraline di re- do il più possibile anche i dati forniti dagli indigeni. gistrazione dell’inquinamento o i satelliti che osserva- L’apertura del sistema al dialogo con le comunità no lo scioglimento dei ghiacci e il depauperamento locali non è casuale: l’”occhio informatico” di Cham- delle foreste, sfruttando lo stesso tipo di software che bers, infatti, può risultare inquietante per i tutori della Wal-Mart utilizzerebbe per le consegne “just-in-time” privacy dei singoli. Non in tutte le culture si privilegia dei suoi rifornimenti dalla Cina. Il suo occhio informa- la trasparenza e anche là dov’è riconosciuta come un tico avrà una prima applicazione, come si conviene, a valore inestimabile – che induce inevitabilmente a com- San Francisco, dove tutte le informazioni provenienti portamenti più civili e responsabili – la potenza di fuo- dai sensori che misurano le emissioni cittadine, zona per co di un sistema informativo come quello concepito zona, saranno messe in rete dalla fine di maggio. Una da Cisco potrebbe dare qualche “mal di pancia”. È chia- versione beta del sistema è già online nel sito di Eco- ro che dotare Planetary Skin dell’aura di un sistema al Map. In questo sito, costruito con sistemi aperti, tutti i servizio della comunità darà una mano a superare que- cittadini potranno verificare quali sono i quartieri più o ste perplessità. pagina 012
  • 136 numero giugno 2009 Il costante sviluppo delle tecnologie “contactless” a supporto dei servizi di localizzazione, identificazione e Andrea Lawendel Giornalista, collaboratore di quotidiani e periodici ticketing Te la do io, l’etichetta Il Near Field Communications Forum promuove lo svi- metri), a loro volta connessi a una infrastruttura infor- luppo di specifiche e componentistica in grado di abi- mativa. Uno scambio che su scala prossimale utilizza co- litare il cellulare e le infrastrutture 3G e 4G a una mi- munque la radiofrequenza, ma lo fa impegnando po- riade di servizi di acquisto elettronico, identificazione e tenze molto basse e bande molto strette. localizzazione. La visione di Consult Hyperion abbraccia per Secondo la società di consulenza Consult Hy- esempio la nuova generazione di carte di pagamen- perion, che tra l’altro cura due interessanti blog sul de- to con microchip di tipo contactless – che non richie- naro e le identità digitali (www.digitalmoneyfo- dono l’inserimento in sistemi di lettura con “continui- rum.com/ e www.digitalidforum.com/) le prossime tà galvanica” – che verranno gradualmente immesse olimpiadi di Londra saranno con tutta probabilità l’oc- nel sistema bancario britannico. Ma le aspettative del- casione per sperimentare le opportunità di un mondo l’industria sono legate per lo più allo sviluppo della tec- Tecnologia, Societa’ e politica che può fare a meno del denaro di carta e delle mo- nologia NFC (Near Field Communications), in cui il netine, anche nelle situazioni in cui questo mezzo di pa- concetto di trasmissione dati prossimale si sposa con gamento, il più antico e consolidato, è particolarmente quello di terminale interconnesso tramite una infra- efficace. Londra del resto è già la sede di una delle so- struttura wireless geografica e a larga banda nel con- luzioni RFId su larga scala più citate ed efficaci mai im- figurare e implementare servizi di pagamento, ticke- plementate su scala mondiale come la Oyster Card uti- ting, identificazione e controllo degli accessi. lizzata per il pagamento su autobus e metropolitane. La Near Field Communications rientra nel con- Finora, e giocoforza, la moneta fatta scivolare sul ban- testo più generale dei sistemi di Radio Frequency Iden- cone dello sportello o inserita nella fessura di una mac- tification con ambizioni forse ancora più estesi sul pia- chinetta, regge validamente il confronto con le alte no sia della definizione degli standard, sia dello svilup- tecnologie. Ma la pervasività di un terminale evoluto po di middleware e software applicativo. C’è in effetti come il telefono cellulare e il costante allargamento e chi preferisce far rientrare la NFC più che in ambito RFId, potenziamento delle infrastrutture mobili, creano an- dove l’aspetto della logistica e della movimentazione che nell’ambito dei sistemi di pagamento i presuppo- delle merci fa spesso premio su operazioni di tipo tran- sti per una affermazione a medio termine delle tec- snazionali tra persone e tra macchine, direttamente in nologie wireless, o meglio contactless basate sullo quello delle personal area network, insieme a standard scambio di informazioni digitali tra dispositivi posizio- come Bluetooth, ZigBee, Ultra Wide Band e altri. Non nati entro raggi molto corti (poche decine di centi- a caso, da cinque anni la tecnologia fa riferimento a pagina 013
  • un consorzio industriale, l’NFC Forum, che ne Londra è la sede di una delle promuove la definizione e coordina le attività dei soluzioni RFId su larga scala soci e di tutte le altre parti interessate a favorire più citate ed efficaci mai lo sviluppo della componentistica, l’interopera- implementate su scala bilità di software e apparati, la creazione di ap- mondiale. plicazioni e la realizzazione di progetti pilota. NFC Forum è guidato da aziende come Hp, Mastercard e Visa, Nokia, Nxp e St Microe- lectronics, Microsoft e fino allo scoppio della crisi va- tivamente un campo. Quando è in attesa di ricevere i lutava realistica la valutazione di Strategy Analytics, se- dati il dispositivo attivo interrompe la trasmissione del- condo cui le varie soluzioni di pagamento contactless la portante. In questo caso tipicamente entrambi i di- basate su telefono cellulare potrebbero raggiungere spositivi in contatto radio devono disporre di una fon- un valore transato su scala globale pari a 36 miliardi di te autonoma di energia. dollari nel 2011. Se questa cifra può apparire oggi ec- La presenza nel consorzio di importanti fornitori cessivamente ottimistica, afferma la documentazione di di silicio riuscirà probabilmente a garantire in questi NFC Forum, i numerosi progetti pilota e le prime im- anni una buona disponibilità di soluzioni per disposi- plementazioni di un sistema così intuitivo e aperto al- tivi di tipo attivo e passivo e soprattutto per l’integra- la “interoperabilità tra piattaforme di rete fissa e mobi- zione della tecnologia NFC direttamente a bordo dei le e alla comunicazione trasparente tra infrastrutture e telefonini. Nokia ha per esempio già messo sul mer- dispositivi wireless”, continuano a surrogare la visione cato terminali NFC-enabled come il 6131 e il 6216, di una realtà in cui milioni di individui dotati di un te- mentre Qualcomm, lo scorso febbraio ha ribadito il lefono cellulare NFC-compatibile o di smart card e ana- suo impegno nell’incorporare le micro antenne a 13,56 loghe soluzioni contactless passive potranno usufruire MHz all’interno dei suoi chipset per cellulare. L’obietti- di servizi di “borsellino elettronico”, informazioni turi- vo è in altre parole affiancare, a bordo dei telefonini, stiche e commerciali, “cartellonistica intelligente”, scam- una tecnologia di Personal Area Network come Blue- bio di informazioni personali e acquisto di biglietti di tra- tooth e una soluzione più leggera ma altrettanto fles- sporto e pedaggi semplicemente avvicinando il loro sibile come NFC. A chi dovesse chiedersi per quale mo- terminale portatile a qualche centimetro da un corri- tivo Bluetooth, che è oltretutto in grado di supporta- spondente sensore. re larghezze di banda nettamente superiori, non deb- Basata su uno standard ISO direttamente com- ba imporsi come piattaforma di altre applicazioni con- patibile con alcune articolazioni di RFId, la Near Field tactless, il consorzio risponde che proprio la leggerez- Communications utilizza per la trasmissione dei dati la za di NFC potrebbe essere un vantaggio determinan- frequenza standard di 13,560 MHz nelle alte frequenze. te. A parte la capacità di funzionare in modalità passi- Tre le classi di velocità di tra- smissione supportate – 106 Kbps, 212 Kbps e 424 Kbps – e due le categorie di dispositi- vi, attivi e passivi, corrispon- denti ad altrettanti tipi di mo- dalità. Nei dispositivi passivi il dispositivo “iniziatore” fornisce un campo Rr portante e il di- spositivo target risponde mo- dulando il campo catturato pas- sivamente. In questa modalità il dispositivo di destinazione può derivare l’energia neces- saria dal campo stesso, agendo a tutti gli effetti come un tran- sponder. Nella modalità attiva, sia l’iniziatore che il target co- municano generando alterna- pagina 014
  • 136 numero giugno 2009 kistano Interactive Research & Develop- ment of Pakistan, per una soluzione inte- rattiva di messaggistica destinata al trac- king in tempo reale e alle informazioni di contatto per bambini affetti da polmoni- te. Il sistema, precisa l’ufficio stampa di NFC Forum, è attualmente in funzione a sup- porto di uno studio epidemiologico in cor- so a Karachi, in Pakistan. Il track speri- mentale del premio è andato invece al VTT Technical Research of Finland, una realtà pubblica finlandese che agisce a suppor- to di università e imprese offrendo facili- ties di ricerca e capacità consulenziale. Il premio WIMA-NFC è stato conquistato in questo caso per Hot in the city (hic.vtt.fi), un social network mobile in cui i termina- va in assenza di fonti di alimentazione, NFC non ri- li abilitati a NFC e le location della città individuate dai chiede sessioni di pairing (accoppiamento) tra dispo- tag a radiofrequenza funzionano da piattaforma per Tecnologia, Societa’ e politica Andrea Lawendel Te la do io, l’etichetta sitivi e anzi viene oggi ipotizzata proprio come sup- le relazioni tra persone. Integrato in una applicazio- porto alle sessioni di pairing tra apparati Bluetooth: le ne di Facebook, Hot in the City permette di segnala- informazioni necessarie alla creazione di una sessione re alla comunità i propri spostamenti attraverso il dia- di comunicazione Bluetooth potrebbero essere trasfe- logo a breve distanza tra il telefonino e i tag installati rite da un dispositivo all’altro in modalità NFC. in luoghi di ritrovo come cinema o bar. Le informa- Che cosa possiamo dunque aspettarci sul ver- zioni di posizione dei singoli partecipanti al network sante delle applicazioni pratiche, una volta che – fat- possono essere centralizzate e condivise, attraverso ti salvi gli inevitabili aggiustamenti del quadro nor- Facebook e gli sms, tra gli iscritti alle comunità. Il van- mativo, che in Italia, soprattutto per quanto concerne taggio della localizzazione prossimale è che Hot in the l’ambito bancario, appaiono tuttora problematici – la City non richiede visibilità GPS e terminali compatibili presenza sul mercato di dispositivi abilitati garantirà con sistemi satellitari. un adeguato potenziale di impiego? Per rispondere Molto simile anche l’applicazione, tedesca, che a tale interrogativo l’NFC Forum organizza un con- ha vinto il secondo premio del concorso, Friendtic- corso internazionale in occasione del salone WIMA ker.com, altro social network che permette di indivi- (Wireless Information Multimedia Applications), che si duare gli amici nei loro spostamenti nei locali di ritro- tiene da tre anni a questa parte nel Principato di Mo- vo della città. Al terzo posto un’altra proposta finlan- naco. In questa competizione vengono premiati il mi- dese, questa volta mirata a incorporare la tecnologia glior servizio commerciale e il miglior progetto di ri- NFC in un sistema di “autenticazione forte” per l’ac- cerca in una rosa di venti finalisti selezionati quest’anno cesso a servizi di home banking. Tornando al track tra oltre cinquanta proposte da 21 nazioni. Il primo sperimentale, il secondo e terzo posto vanno rispetti- posto nella categoria di applicazioni commerciali è sta- vamente alla facoltà di ingegneria elettrica dell’Uni- to vinto, quasi a conferma della vitalità e del potenziale versità di Ljubljiana in Slovenia, per Touch to com- di crescita delle economie emergenti, dall’Istituto pa- municate, un sistema rivolto ai disabili con difficoltà di gestione delle normali chiamate telefoniche, che possono rispondere al telefono con semplici Basata su uno standard ISO spostamenti del loro terminale abilitato a NFC; e direttamente compatibile con all’Eth di Zurigo per il progetto “Apriori”, una ap- alcune articolazioni di RFId, la plicazione che agevola le decisioni di acquisto dei Near Field Communications clienti di un grande magazzino tramite l’intera- utilizza per la trasmissione dei zione tra il telefonino e la merce contrassegnata dati la frequenza standard di da tag RFId, interazione che produce informa- 13,560 MHz nelle alte frequenze. zioni sulla qualità dei prodotti espresse da una comunità di consumatori. pagina 015
  • Dagli scaffali dei supermercati alla Sanità, persistono le criticità dei sistemi RFId Maria Teresa Cometto Da New York: giornalista, collaboratore di quotidiani e periodici “Caro” tag quanto mi costi Da una parte il sogno dell’“Internet delle Cose”. Dal- è chiaro che per questo distributore l’RFId promette l’altra la realtà della ancora limitata utilizzazione della grandi risparmi ed efficienze. Per questo da qualche RFId (Radio Frequency Identification), la tecnologia di anno ha cercato di obbligare i suoi fornitori ad adot- base su cui l’“Internet of Things” dovrebbe svilupparsi. tare questa tecnologia, arrivando perfino a minaccia- In mezzo, una schiera di ingegneri, specialisti di logi- re nel 2008 di imporre una “multa” di 3 dollari per ogni stica, software e imballaggi che cercano di tradurre in pallet consegnato senza RFId. Ma i suoi partners han- business le intuizioni dei visionari dell’high-tech. no finora resistito, innanzitutto per motivi di costo. Il Un campanello d’allarme sui problemi incontrati prezzo medio di un tag non riusabile è infatti di 25 perfino dal leader mondiale nell’adozione dell’RFId, la centesimi di dollaro: troppo alto per i generi di largo catena americana di ipermercati Wal-Mart, l’ha suo- consumo. E così i fornitori sono riusciti via via a ri- nato recentemente la rivista di settore RFId Journal, mandare le scadenze per l’adozione del sistema e og- dando la notizia della decisione di Procter & Gamble, gi solo cinque centri di distribuzione di Wal-Mart sono il gigante USA dei prodotti di largo consumo, di ter- attrezzati per l’uso dell’RFId. Ma oltre al costo, il pro- minare un progetto RFId implementato appunto con blema è come i dati raccolti con l’RFId sono utilizzati. Wal-Mart. “Si pensa che i tag RFId saranno accettati quando il lo- Quest’ultima azienda è stata fra le prime a in- ro prezzo scenderà sotto la barriera dei 10 centesimi, trodurre la nuova tecnologia – composta da un tag o ma la vera sfida è un’altra – sostiene Neil Falconer, microchip che incamera una serie di informazioni e da esperto di Pira Consulting –. Difficile è installare e ge- un’antenna per trasmetterle a lettori esterni – per co- stire le infrastrutture, capire come e dove mettere i let- noscere in tempo reale dove sono le merci, seguirne tori, essere capaci di prendere, usare e archiviare i da- il tragitto dalla fabbrica agli scaffali del negozio, gesti- ti. Tutto questo è più importante, complesso e costo- re meglio quindi le scorte in magazzino e seguire più so che i tag in sè”. Ed è proprio su questo terreno che tempestivamente la domanda dei consumatori, non- il test di P&G non ha funzionato: prevedeva l’uso del- ché prevenire furti e sprechi. Con 375 miliardi di dol- l’RFId per certe promozioni nei negozi Wal-Mart, ma lari di vendite l’anno, oltre 100 centri di distribuzione l’azienda ha scoperto che due terzi del materiale di negli Stati Uniti, ognuno al servizio di 75-100 super- marketing non ha mai raggiunto le corsie dei super- mercati, e 8 mila camionisti che guidano complessi- mercati al momento giusto, cioè al massimo della po- vamente per 1.300 milioni di chilometri l’anno – per ci- tenzialità delle vendite; per esempio, in un caso specifico tare solo alcuni dei record della logistica di Wal-Mart – riguardante la “Festa del Papà”, due-tre settimane pri- pagina 016
  • 136 numero giugno 2009 Secondo alcune stime di mercato piegato 20 anni per diventare una pratica comu- l’industria dell’RFId dovrebbe ne in tutta la distribuzione. I tempi perché una crescere del 15% l’anno dai nuova tecnologia si affermi sono impossibili da livelli attuali fino a prevedere”. raggiungere i 9,7 miliardi di Secondo alcune stime di mercato l’industria dollari entro il 2013. dell’RFId dovrebbe crescere del 15% l’anno dai li- velli attuali fino a raggiungere i 9,7 miliardi di dol- lari entro il 2013, grazie alla sua adozione da par- te di grandi organizzazioni come, oltre a Wal-Mart, ma della ricorrenza. “Se un commerciante non vuole Airbus e il ministero della Difesa americano. usare i dati per cambiare il suo modo di fare business, Per affermarsi pienamente gli ostacoli sono di- non puoi veramente scatenare il potenziale dell’RFId versi, come ha spiegato Mohsen Attaran, docente di per migliorare il network delle forniture”, ha com- management alla California State University, Bakersfield mentato un portavoce di P&G. in un saggio su Industrial Engineer. “Per cominciare, im- Questo non vuol dire che P&G abbandona la plementare un intero sistema di RFId in una grande Tecnologia, Societa’ e politica Maria Teresa Cometto “Caro” tag quanto mi costi sperimentazione del sistema, anzi: continua, insieme a azienda manifatturiera può costare dai 10 ai 25 milio- Wal-Mart a studiare il problema, finanziando per esem- ni di dollari, un investimento che dev’essere giustifica- pio l’RFId Research Center alla University of Arkansas di to non solo come modo di tagliare i costi, ma con una Fayetteville, l’Istituto più importante in America dedi- strategia più generale. L’affidabilità poi dei tag non è cato a questa materia. “Non è una sorpresa che ci sia- ancora ottimale: il tasso di errore dei segnali radio è no ritardi e battute d’arresto nell’implementazione di del 20-30%, abbastanza per smorzare gli entusiasmi e questa tecnologia, che è dirompente e cambia com- i tag possono essere clonati dagli hackers, esponendo pletamente le regole del gioco”, ha commentato il di- ai rischi della contraffazione soprattutto le merci più rettore del centro di ricerca RFId Bill Hardgrave. “I co- pregiate. Infine c’è la questione privacy, con gruppi di dici a barre oggi letti dagli scanner in tutti i negozi era- consumatori che protestano contro i possibili abusi nel- no apparsi sulla scena circa 30 anni fa, ma hanno im- la raccolta ed elaborazione dei dati sui loro consumi”. pagina 017
  • Nonostante questo, secondo Attaran l’im- L’affidabilità dei tag non piego dell’RFId è destinato ad aumentare forte- è ancora ottimale: il tasso di mente in alcuni settori molto diversi dalla gran- errore dei segnali radio è del de distribuzione, per esempio nella catena di pro- 20-30%, abbastanza per duzione del cibo dove questa tecnologia viene ap- smorzare gli entusiasmi, plicata all’interno del nuovo concetto degli im- e i tag possono essere clonati ballaggi “attivi e intelligenti”. Per soddisfare le re- dagli hackers. gole sempre più strette sia negli USA sia nella Co- munità europea circa la rintracciabilità dell’origi- ne degli alimenti, già oggi alcuni produttori di carne usano l’RFId per identificare e seguire il percorso sua produzione per problemi sanitari. di una bistecca dalla fase di macellazione fino a quan- Un altro settore che sta sfruttando sempre più le do arriva confezionato sugli scaffali del supermercato: potenzialità dell’RFId è quello della salute: l’uso dei tag ne- l’IBM ha elaborato il software e i servizi di integrazione gli ospedali americani è triplicato dal 2005 al 2008, per informatici per il produttore alimentare norvegese Nor- esempio inserendoli nei braccialetti che i pazienti devo- tura, che sta sperimentando questo sistema in un pa- no indossare e che accumulano tutta la storia delle me- io di suoi allevamenti animali. Nello scenario futuristi- dicine e dei trattamenti ricevuti, riducendo parecchio i co dell’“Internet delle Cose”, dove le informazioni del- tempi d’attesa, errori umani nei dosaggi e sprechi. l’RFId sono caricate online e disponibili ai consumatori Anche l’industria dell’abbigliamento sta sco- anche attraverso i telefonini “intelligenti”, gli esperti pre- prendo l’utilità dell’RFId per avere sempre un accura- figurano un modo di fare shopping di questo tipo: il to inventario della merce e ridurre il tasso di furti. L’RFId cliente va al supermercato per comprare una bistecca, Research Center alla University of Arkansas ha appe- ma non sa se vuole manzo o agnello; apre il telefoni- na pubblicato i risultati di un test effettuato per dieci set- no, dove può leggere la storia delle due confezioni che timane in due negozi della catena americana Dillard’s: ha in mano e scopre che il manzo viene da un alleva- la precisione nel monitoraggio dei prodotti è miglio- mento organico del Montana ed è stato macellato al- rata del 17%, una differenza che, visto il costo eleva- l’età di 20 mesi, mentre l’agnello viene da una fattoria to di un pezzo d’abbigliamento rispetto a quello di un in Australia che, avverte un link del Web, negli ultimi detersivo, è un forte incentivo a investire nella nuova cinque anni è stata costretta a richiamare due volte la tecnologia. pagina 018
  • 136 numero giugno 2009 I sistemi di pagamento elettronici per una gestione più efficiente dei trasporti Enrico Minora CRATOS, Centro di Ricerche sulle Applicazioni della Telematica alle Organizzazioni e alla Società, Università Cattolica di Piacenza Come viaggiare sicuri e pagare velocemente Per electronic ticketing, vale a dire “bigliettazione elet- tuazioni di parcheggio doppio o illegale per evitare con- tronica”, la multinazionale leader mondiale nel campo gestioni ulteriori e minimizzare il tasso degli incidenti. Tut- della ricerca, sviluppo e consulenza informatica, IDC Ita- to ciò in linea con le direttive sulla sicurezza stradale in- lia, in uno studio dell’analista ed esperto Ivano Ortis su- dicate dall’Unione Europea e miranti a dimezzare entro gli Intelligent Transport Systems (ITS) intende “l’impiego il 2010 il numero delle morti dovute a incidenti strada- di varie tecnologie della comunicazione ed elettroniche li rispetto al 2000. Per perseguire questo obiettivo, l’Unio- per facilitare il commercio fra viaggiatori e compagnie di ne Europea ha lanciato l’iniziativa della macchina intel- trasporto, tipicamente con lo scopo di pagare pedaggi ligente nell’ambito della cornice di lavoro della Società e tariffe di transito”. In pratica si tratta, in questo caso, di dell’Informazione “i2010”. strumenti ITS chiave per il trasporto pubblico come prin- Un esempio extra-UE di electronic ticketing è sta- cipale beneficio il trattamento e trasferimento di cassa ri- to invece lanciato nel 2004 dalla metropolitana di Mo- Tecnologia, Societa’ e politica dotto. “Lo sviluppo di un sistema a base standard di bi- sca con 2.326 lettori contactless installati su tornelli situati gliettazione elettronica del trasporto collettivo permette in 168 stazioni. All’interno della Metro di Mosca ci sono di conseguire – sempre secondo IDC – una gestione mi- 600 ticket machines con lettori di carte intelligenti in 270 gliore delle operazioni, la riduzione della frode e l’op- punti informazioni, l’introduzione del nuovo sistema ha portunità di dispiegare nuovi servizi”. L’uso di carte in- fatto registrare una crescita del 20% nelle entrate annuali, telligenti è cresciuto rapidamente e un numero crescente con più di due milioni di “smart cards” distribuite. Nel feb- di piloti che impiegano tecnologie contactless per la bi- braio del 2007, il sistema di transito della metropolitana gliettazione e il pagamento sta emergendo in Europa. di Mosca ha iniziato a usare un sistema di ticketing RFId Un esempio di questo si ha anche con la nuova auto- per migliorare l’efficienza e ridurre le frodi. Il sistema RFId strada lombarda Pedemontana, dove gli ITS sono sem- è stato installato in tutte le 172 stazioni. pre più in vigore come strumento di pagamento atto a Secondo la survey IDC, le motivazioni-chiave di favorire anche il controllo costante del versamento del business per gli investimenti in RFId da parte delle com- pedaggio mediante tecnologie molto innovative di pagnie di trasporto pubblico sono per il 68% dei casi electronic paying. la gestione del trasporto, nel 60% dei casi le applica- I sistemi ITS offrono strumenti atti a controllare il zioni Web 2.0 come i portali per viaggi, sistemi di ge- flusso del traffico sulle principali strade urbane per ren- stione dei carichi e della logistica nel 51% dei casi e si- dere effettivo il movimento disciplinato dei veicoli, come stemi di bigliettazione e prenotazione elettronica nel 45% per esempio l’identificazione e pronta risoluzione di si- dei casi. Ciò che prevale in questo senso è la visione di pagina 019
  • La metropolitana di Mosca si è dotata di 2.326 lettori “contactless” installati su tornelli situati in 168 stazioni che le ha permesso di registrare una crescita del 20% delle entrate annuali. lungo termine del servizio di e-ticketing, che funziona lizzare il proprio telefono cellulare per acquistare i biglietti come strumento di “efficientamento del trasporto in- e verificare gli orari di passaggio dei mezzi e dei voli del- telligente” sotto il profilo dell’automazione e della va- l'aeroporto cittadino semplicemente passando in pros- lorizzazione degli aspetti di miglioramento nell’eroga- simità della fermata. Per poter disporre del servizio (dopo zione delle piattaforme telematiche e come fattore di avere scaricato sul proprio cellulare o altro dispositivo potenziamento del prodotto ITS. mobile compatibile un apposito software disponibile sul In effetti il criterio della gestione efficiente dei ser- portale di RMV) basta avvicinare l'apparecchio alla po- vizi pubblici mediante e-ITS è funzionale nel momento stazione denominata “ConTags”. Dal display è possibile in cui questa tecnica di pagamento elettronica viene este- procedere all'acquisto dei ticket che vengono addebi- sa a tutti gli utenti dei servizi pubblici, come per esem- tati sulla carta di credito o su una carta prepagata. Il si- pio avviene in Lombardia con la Carta Regionale dei Ser- stema permette ai viaggiatori di dotarsi di biglietto elet- vizi (CRS). Tale metodo di gestione efficace delle relazioni tronico e di essere aggiornati in tempo reale sulla di- istituzionali fra cittadini-utenti e PA (nella fattispecie sanitaria) sponibilità della rete viaria. diventa un modo per valorizzare gli aspetti operativi del- “Oyster”, la tessera che integra tecnologia RFId la tecnologia nota come info-mobilità. I dati personali ven- e distribuita da Transport for London e TranSys, entra- gono trattati mediante tessere magnetiche che diventano ta in vigore dal 2003, è ormai adottata da 10 milioni strumenti di datawarehousing (archiviazione) del clien- di utenti e attualmente a Londra solo il 3% dei paga- te e del servizio erogato, nel senso che il metodo quan- menti dei titoli di viaggio avvengono mediante dena- titativo di riferimento adottato è proprio la mobilità del ro contante. TfL e Oyster hanno recentemente lancia- paziente e/o dell’utente del servizio informatico regionale to con O2, operatore di telefonia mobile britannico, un a supporto della piattaforma integrata di erogazione del- progetto per diffondere la tecnologia “Oyster” nei te- la public utility. Non si può fare altrimenti, ormai, con la lefoni cellulari. situazione di gestione ottimale delle soluzioni di second In Italia, la bigliettazione elettronica, grazie al su- best per il pagamento elettronico che si affacciano sul peramento delle problematiche legislative relative al- mercato e che diventano di first best nel momento in cui l'allocazione delle frequenze, sta passando dalle tesse- c’è una situazione di valutazione ottimale delle oppor- re magnetiche ai sistemi contactless, e la sua diffusione tunità d’implementazione del progetto comune di av- potrebbe accelerare rapidamente. Ultima, in ordine di viamento di un punto d’incontro delle tecniche di unio- tempo, l'introduzione del Biglietto Integrato Piemonte ne fra tutti i mainframe che gestiscono questi servizi. Il (BIP) promossa dalla Regione, una smart card ricarica- punto di arrivo potrebbe essere quindi un’unica banca bile che permetterà al viaggiatore di salire su ogni mez- dati telematica che funga da mainframe (computer cen- zo di trasporto pubblico, dall’autobus al tram, dal tra- trale) di gestione di tutti i dati integrati in un’unica soluzione ghetto fino alla bici senza più acquistare biglietti auto- informatica d’assieme come punto di riferimento per i vari matici o abbonamenti. Come in tutti i sistemi di questo settori dell’economia e della società. genere, alla promozione di un uso integrato dei mez- Ritornando ai casi europei di tariffazione intelli- zi pubblici fa riscontro un'auspicata riduzione nella per- gente mediante e-ticketing, l'autorità per i trasporti centuale di evasori. L'introduzione del sistema di bi- (Rhein-Main Verkehrsverbund) che gestisce il traffico a gliettazione elettronica prevede anche la realizzazione Francoforte e nell'intera area del Reno-Meno in Ger- di un sistema di monitoraggio della flotta di trasporto mania, nel 2008 ha dotato centinaia di fermate della pubblico per consentire una puntuale informazione agli propria rete – tra autobus, tram e treni cittadini – di un utenti, e della videosorveglianza a bordo dei mezzi per tag RFId/NFC. La piattaforma consente agli utenti di uti- la sicurezza di operatori e viaggiatori. pagina 020
  • Come migliorare il compromesso tra costi logistici e controllo delle spedizioni Le buone idee viaggiano in orario Giulio Ferretti CEFRIEL pagina 022
  • 136 numero giugno 2009 no dei fattori che maggiormente connota l’economia del nuovo mil- U lennio è l’estensione internazionale delle supply chain. Strategie di glo- bal sourcing sono oramai diffuse anche tra le medie imprese e tutti i giorni usiamo oggetti i cui sotto-sistemi e parti di ricambio sono prodotti e spe- diti dai quattro angoli del globo. Ci sono tuttavia alcune categorie di merci troppo pesanti, ingombranti o con una marginalità troppo limitata per giustifi- care tratte logistiche “lunghe” o l’uso di operatori logistici specializzati a elevato valore aggiunto (Third Party Logistics provider, abbreviato 3PL). La situazione si complica ulteriormente quando le merci, oltre che di valore limitato, sono anche “deperibili” in senso lato, cioè devono essere consegnate nel giro di poche ore dalla produzione. In questi casi, l’approccio tipico consiste nello spostare i siti produttivi il più vicino possibile ai mercati di sbocco. Ma se si aggiungono ulteriori vincoli sulla posizione geografica dei siti produttivi e la necessità di gestire l’elevata va- rianza dei parametri logistici richiesta dal sistema di vendita al dettaglio (in ter- mini di quantità, punti di consegna e orari variabili di giorno in giorno), la ge- stione della catena logistica diventa rapidamente critica. In questo contesto, dove non solo la complessità è elevata, ma anche la spesa per la movimentazione erode pesantemente i bassi margini dei ricavi di vendita, ci si trova continuamente a dover operare un compromesso tra costi Regole e Mercato logistici e controllo delle spedizioni. Ciò significa che, per preservare la margi- nalità, si persegue ogni possibile opportunità di risparmio a scapito della tem- pestività e qualità dei flussi informativi, della tracciatura delle spedizioni, della possibilità di far evolvere e ottimizzare i livelli di servizio concordati tra i vari at- tori. Ma la riduzione spinta dei costi porta alla costituzione di una filiera neces- sariamente frammentata, costituita da una serie di operatori nazionali e locali non interamente dedicati al servizio richiesto. In mancanza di una relazione contrattuale tale da assicurare un fatturato minimo garantito, questi operatori tengono al minimo i costi fissi attraverso l’uso di sotto-fornitori abituali e vari ti- pi di prestatori d’opera occasionali. pagina 023
  • Grafici 1 e 2 (fonte: CEFRIEL) clienti e, quindi, una maggiore competitività lungo la filiera. Integrazione di filiera. I processi di elaborazione degli ordini sono spesso scarsamente automatizza- ti: le prenotazioni di consegna sono ricevute via e-mail o fax in modo non strutturato e inserite ma- nualmente. È possibile risparmiare Agli occhi di chi lavora in queste filiere, sfrec- “ore-uomo”, e spesso anche altre voci di costo, come ad ciando di notte sulle statali a bordo dei furgoncini per esempio le stampe, automatizzando gli scambi di in- le consegne, i meravigliosi risultati delle supply chain formazioni tra l’operatore logistico principale (vettore na- di colossi come Zara o Toyota, abilitati da sistemi che zionale), i suoi clienti ed eventualmente i sotto-contra- permettono una pianificazione e controllo assoluti, sem- enti e gli operatori locali. Con minimi aggiornamenti ai brano fantascienza. Si potrebbe pensare che, dell’ap- sistemi già in uso, è possibile definire dei flussi tra di essi proccio tecnologico utilizzato nei casi di maggior suc- utilizzando i moderni e flessibili standard di interopera- cesso, nulla sia trasferibile al contesto descritto in que- bilità (XML, Web Services) e sviluppando i necessari con- sto articolo a causa dei costi troppo elevati. Tuttavia nettori. Gli addetti, che per lunghe ore al giorno ope- l’evoluzione delle tecnologie sta rendendo economi- rano in data entry, possono essere così liberati e utiliz- camente accessibili interventi che fino a poco tempo zati per attività a più alto valore aggiunto. fa erano ritenuti impensabili. È ora possibile spostare la frontiera costo/controllo, cioè aumentare la ricchezza in- Ottimizzazione dei mezzi. L’integrazione di filiera formativa a parità di costo (vedi punto 1 in Grafico 2), può consentire una maggiore precisione e un più ridurre i costi a parità di capacità di controllo (punto 2), ampio orizzonte “previsionale” nella pianificazione piuttosto che un mix di questi due effetti (punto 3). delle consegne, nonché una maggiore tempestivi- tà nella comunicazione delle variazioni giornaliere del- le movimentazioni. Nel caso si possa scegliere tra Grafico 3 (fonte: CEFRIEL) diversi tipi di mezzi, queste informazioni permetto- no di selezionare il mezzo più adatto per il peso o volume del trasporto pianificato, ottimizzando il tas- so di riempimento dei veicoli. Ottimizzazione dei giri. Talvolta le variazioni giorna- liere delle consegne sono rilevanti e diventa vantag- gioso ri-pianificare quotidianamente il giro di consegna sulla lista aggiornata delle destinazioni da servire. Si- stemi automatici di ottimizzazione dei giri hanno un costo ormai abbordabile. Molti di questi sistemi sono Per semplicità, nella descrizione di possibili soluzioni dotati di un’anagrafica dei mezzi e sono predisposti tecnologiche ipotizziamo una filiera in cui i produttori si per ricevere da altri sistemi le destinazioni, le caratte- affidano a vettori nazionali che trasportano la merce fino ristiche del carico (pesi, volumi) ed eventuali vincoli di a nodi di interscambio logistico dove operatori locali pre- consegna (finestra oraria, sequenza) in modo da ope- levano il prodotto per i giri di consegna al dettaglio (cfr. rare un’ottimizzazione congiunta di mezzi e percorsi. Grafico 3). Con investimenti limitati è possibile attuare ri- Giri ottimizzati comportano risparmi diretti in termini sparmi di costo, acquisire e condividere informazioni in di carburante, usura dei mezzi e una più elevata con- tempo reale o differito, in ogni nodo della catena logistica. formità ai vincoli di consegna, puntualità in primis. Tecnologie per ottimizzare i costi Tecnologie che abilitano un maggiore Gli operatori logistici possono intraprendere azioni di controllo ottimizzazione dei costi per abilitare margini maggiori, Un maggiore controllo della logistica abilita il circolo ma anche per portare un beneficio di prezzo ai propri virtuoso del miglioramento continuo delle performance pagina 024
  • 136 numero giugno 2009 di efficacia ed efficienza dell’intera filiera. Grazie alla localizzatori GPS. Poiché raramente i mezzi sono di tempestività e correttezza nello scambio di informa- proprietà degli operatori, spesso non è possibile in- zioni tra i vari attori, il rapporto cliente/fornitore può evol- stallare stabilmente i localizzatori sui mezzi. Si fa allora vere verso formule più simili alla partnership. Spesso, ricorso a dispositivi portatili (personal tracker). Que- infatti, i problemi identificati e analizzati attraverso sta- sti dispositivi, più piccoli di un telefonino, vengono tistiche affidabili possono essere risolti o mitigati con consegnati agli autisti e trasmettono al sistema cen- interventi congiunti, tanto presso i siti produttivi quan- trale di tracciamento, in tempo reale o in differita, la to sui processi di spedizione, che riducono l’incidenza posizione del mezzo con una frequenza pianificata. di costosi eventi anomali quali i ritardi all’origine e l’ag- giunta in emergenza di mezzi non pianificati. Giri di consegna. I punti di consegna finali della mer- ce hanno una numerosità incompatibile con l’instal- Produzione. Sempre più spesso è possibile integrare stru- lazione di strumentazione in loco. Anche in questo menti di controllo logistico con i sistemi computerizzati caso l’informazione dell’avvenuto passaggio presso più periferici nella catena di produzione, come per esem- il dettagliante e l’orario della consegna possono es- pio le macchine confezionatrici del prodotto finale, per sere acquisiti tramite dispositivi forniti al trasportatore. acquisire informazioni sull’orario di fine produzione di Si può optare per diverse famiglie di tecnologie: per ciascun lotto. In questo modo l’orario in cui è dispo- i punti di consegna abituali è possibile installare Tag nibile il prodotto destinato a un determinato nodo di RFId HF passivi o etichette su cui sono stampati dei interscambio può essere comunicato immediata- Tag 2D, del costo di pochi centesimi. Quando il tra- mente lungo la filiera per allertare gli operatori interessati sportatore arriva, registra il passaggio acquisendo il co- o per scatenare azioni di gestione delle emergenze in dice contenuto nel tag, e l’orario relativo, con un rea- caso di ritardi. Inoltre, l’analisi statistica delle serie tem- der portatile (RFId, ottico, oppure costituito da un porali abilita una più frequente ottimizzazione del di- normale telefono cellulare). Nel caso esistano vinco- mensionamento dell’ordine di produzione dei vari lot- li particolari, quali la firma per ricevuta, alcuni opera- Regole e Mercato Giulio Ferretti Le buone idee viaggiano in orario ti di prodotto rispetto ai costi logistici totali. tori optano per l’uso di palmari con schermo touch- screen e stilo, ma il costo di tali dispositivi è ancora Spedizione ai punti di interscambio (tecnologie elevato. Un’alternativa più economica, che permette RFId). Per il trasporto operato dai vettori nazionali di registrare l’ora e la firma, ma non la posizione, con- è possibile utilizzare diverse tecnologie in funzione siste nell’uso della cosiddette “penne digitali”, con cui dell’importanza e del rapporto in essere con chi ge- è possibile registrare in digitale le firme normalmen- stisce i punti di interscambio (nodi). Per nodi im- te apposte su moduli cartacei. portanti è ipotizzabile installare infrastrutture a ra- diofrequenza basate su Tag RFId-UHF attivi. Il tra- Le tecnologie presentate permettono di segui- sportatore viene dotato di un trasmettitore tipo “Te- re, in tempo reale o a posteriori, gli istanti chiave del- lepass” e gli istanti di passaggio sotto i varchi in par- la distribuzione (orario del passaggio di responsabili- tenza e in arrivo vengono rilevati in maniera com- tà tra gli attori della filiera) e talvolta la posizione geo- pletamente automatica. I nodi di minore interesse grafica anche in orari diversi (in caso di utilizzo del GPS). o frequentazione possono essere dotati di sistemi di Queste informazioni possono essere sfruttate per alli- rilevazione delle presenze, ad esempio lettori di neare gli obiettivi dei vari attori coinvolti e si prestano badge dotati di connettività su rete telefonica cel- ad un duplice uso, sia tattico che strategico. Durante lulare (GSM/GPRS). In questo modo, con un’instal- le operazioni quotidiane possono essere aggiornati tut- lazione di impatto molto contenuto presso i piaz- ti gli attori, trasmessi i messaggi di allerta su eventua- zali di partenza e destinazione, è ancora possibile li ritardi e dispiegate conseguentemente le azioni cor- rilevare in tempo reale le tempistiche del trasporto. rettive concordate (uso tattico). A scadenze regolari è possibile analizzare la base storica dei dati, incrocian- Spedizione ai punti di interscambio (GPS). Per quel- do eventi accaduti presso i vari nodi della filiera, per le destinazioni in cui non è possibile alcuna installa- identificare i rischi e le criticità maggiori e pianificare zione di varchi, perché il rapporto con il gestore del interventi preventivi e correttivi in un’ottica collaborativa punto di interscambio non lo consente o perché il e di continuo miglioramento (uso strategico). In que- punto stesso è virtuale (scambio merce tra mezzi pres- sto modo la catena distributiva sarà costantemente ot- so parcheggi pubblici o simili), la soluzione percorri- timizzata rispetto ai requisiti di business, anche transitori, bile è quella del tracciamento dei mezzi attraverso a tutto vantaggio della competitività della filiera. pagina 025
  • Le aziende sono sempre più alla ricerca di soluzioni per il riconoscimento automatico a costi Roberto Brugnetti, Marco Fabio Nannini, Giuseppe Diella sostenibili Capgemini Consulting L’RFId movimenta l’azienda L’RFId, come noto, è una tecnologia basata sul- Applicazioni e Benefici l’identificazione a Radio Frequenza che permette ri- Da un nostro recente studio1 (vedi tabella 1) emerge conoscimenti automatici con ambiti di applicazione che le industry più interessate alle diverse soluzioni RFId più vari rispetto ad altre tecnologie attualmente in sono il Retail, il Consumer Packaged Goods (CPG) e la uso. La lettura rapida, automatizzata e sicura di uno Grande Distribuzione; mentre ci sono altre industry in o più prodotti contemporaneamente, rende questa cui l’implementazione di soluzioni RFId è meno matu- tecnologia confacente agli ambienti più complessi. ra sia perché meno applicabili (es. Energy and Utilities), In breve, la tecnologia RFId consta di un Tag (mi- che per via degli investimenti notevoli che in alcuni set- crochip) che, una volta connesso a una sua anten- tori comporta (es. Aviation, Defense, Automotive). na, entra nel raggio di azione di un campo elettro- Tra tutte le applicazioni RFId in uso, quelle ope- magnetico generato da un Lettore (oppure Letto- ranti nell’ambito della logistica e trasporti negli ultimi re/Scrittore nelle ultime versioni). Nel momento in anni hanno suscitato il maggior interesse sia per via cui le frequenze e gli accoppiamenti sono giusti, vi della loro migliore profittabilità rispetto alle altre. I be- è la trasmissione del codice in radiofrequenza, sen- nefici che tipicamente si riconoscono alle soluzioni RFId za alcun contatto fisico. nel mondo della logistica e dei trasporti, sono: Nel corso degli ultimi anni la tecnologia RFId è maturata notevolmente, anche grazie a notevoli in- Tracciabilità rapida. La possibilità di un riconosci- vestimenti in ricerca, sviluppo e implementazioni fatti mento wireless abbatte notevolmente il tempo per su scala globale da parte di tutto il panorama indu- tracciare bancali e merce. Si stima che nel passag- striale. Dopo le prime applicazioni, in cui le aziende gio da un sistema “Bar Code” a un sistema RFId il puntavano sul RFId al fine di migliorare le perfoman- tempo speso per le operazioni di tracciabilità si ri- ce operative e la customer satisfaction, oggi si sono duca di 7-10 volte. sviluppate diverse soluzioni RFId ad hoc per specifiche esigenze aziendali. Tra le più mature citiamo il Mobile Sicurezza del trasporto. Il controllo RFId consente, me- Asset Management, con cui è possibile gestire la di- diante varchi e portali UHF di verificare dove e quan- , sponibilità e il servizio degli asset usati per la movi- do la merce viene caricata, su quale veicolo e da chi. mentazione, l’immagazzinamento, la protezione e il controllo delle scorte all’interno dell’azienda o lungo Riduzione dei recall e delle restituzioni. Il “tagging” l’intera supply chain. del singolo item consente ai produttori di tener trac- pagina 026
  • 136 numero giugno 2009 Tabella 1 Le industry maggiormente interessate alle RFId Riduzione perdite dovute a solutions (fonte: Capgemini) deperimento e scadenze. So- prattutto per settori come il far- maceutico e il “food & bevera- ge”, la scadenza e il deperi- mento della merce sono due ele- menti critici della catena logisti- ca. Attraverso le soluzioni RFId è possibile ottimizzare il proces- so di “picking” in modo tale da ridurre la quantità di merce por- tata a scadenza. Riduzione degli stock-out. I distributori mediante l’utilizzo della tecnologia RFId applicata a livello di item migliorano l’ac- cia della merce durante la spedizione affinché questa curatezza e l’accesso real time delle informazioni (li- sia inviata al cliente desiderato. In questo modo si ri- vello scorte, location, ecc). Ciò comporta una ridu- Regole e Mercato R. Brugnetti, M. F. Nannini, G. Diella L’RFId movimenta l’azienda ducono sia i costi legati al trasporto dei pezzi restitui- zione degli stock-out, il cui beneficio varierà secon- ti, che i costi legati al servizio dei clienti insoddisfatti. do l’industry in funzione di quanto gli stock-out in- Una maggior precisione nel trasporto della merce in- cidono sulla perdita delle vendite. ciderà anche sulla contrazione dei costi assicurativi. Riduzione dei costi di magazzino. In linea con quan- Incremento della produttività della manodopera. La to detto per la riduzione degli stock-out, la maggior continua visibilità che offre una soluzione RFId con- accuratezza e l’accesso real time delle informazioni sente di raggiungere elevati livelli di automazione. migliorano l’efficienza della gestione del magazzi- Le operazioni di spedizione, ricezione e immagaz- no. Attraverso un’integrazione tra le applicazioni zinamento non richiedono la presenza di manodo- RFId e i classici sistemi informativi per la gestione di pera per la lettura e la memorizzazione dei dati del- un magazzino si potrà ottenere una riduzione del li- la merce trasportata. I benefici, in termini economi- vello di scorta che porterà a una riduzione dei co- ci e di tempo, saranno tanto più evidenti quanto sti operativi (security, lighting, cooling, ecc), oltre a più è estesa la varietà dei fornitori/clienti e dei pro- eventuali riduzioni dei costi non operativi (es. ven- dotti. dita di un magazzino ridondante). Riduzione delle perdite di magazzino. Il sistema di Riduzione dei costi amministrativi. Il Tag RFId è capa- “tagging” consente di ottimizzare all’interno del ce di identificare il prodotto, il singolo collo o l’intero magazzino il processo di allineamento tra la quan- bancale. Quando la merce così identificata passerà at- tità “fisica” e “contabile” a scorta. Ciò permette di traverso un varco/portale, essa sarà letta automatica- ridurre le perdite dovute alle ragioni più disparate mente: il reading dei dati della merce, attraverso la re- tra cui non bisogna dimenticare i furti. La qualità te, sarà quindi a disposizione del sistema informativo dei benefici ottenibili con un sistema “item-level per il normale servizio di bollettazione e fatturazione. tagging” dipenderà dallo SKU mix e dalle logiche L’automatizzazione di queste due operazioni rappre- di immagazzinamento. senta sicuramente un saving economico oltre che un’ottimizzazione del processo in termini di tempo. Le industry più interessate La somma di tutti questi benefici deve com- alle soluzioni RFId sono pensare i costi da sostenere per l’implementazio- il Retail, il Consumer ne di un’applicazione RFId, che possono essere Packaged Goods (CPG) suddivisi nelle seguenti categorie: e la Grande Distribuzione. 1. Hardware (44%): tags, antenne e lettori; 2. Supply chain transformation (22%): upgrading dei pagina 027
  • sistemi ERP e acquisto di nuovi software RFId; Si stima che passando 3. Intangibili (22%): analisi dei processi, studi di fattibi- dal codice a barre a un lità, implementazione, training e ricerca e sviluppo; sistema RFId il tempo 4. Gestione (12%): elevati volumi di dati da analizzare. speso per le operazioni di tracciabilità si riduca di Di seguito è descritto un progetto RFId sviluppato 7-10 volte. e implementato (in questa fase si è collaborato con In- tel) per conto di Shuitema, la seconda azienda olandese operante nel settore della grande distribuzione. chain a patto che siano seguiti alcuni accorgimenti nel Success History disegno della strategia e nella sua implementazione. In Il progetto “Fresh Link” dimostra che l’utilizzo di una particolare, grazie all’esperienza maturata in numero- soluzione RFId per la fresch supply chain consente di si progetti con aziende multinazionali e nazionali, sia- ottimizzare la consegna dei prodotti “freschi”. Il pro- mo in grado di definire le 5 principali lesson learned: getto aveva come obiettivi: migliorare la qualità dei prodotti “freschi” (frutta e verdura) nei negozi; miglio- 1. Una soluzione RFId è tanto più efficace, quanto più rare la disponibilità a scaffale; ridurre il numero di er- questa soluzione è integrata tra i partner della catena rori alla consegna; migliorare l’efficienza dei processi logistica. logistici e amministrativi; ridurre gli stock obsoleti. 2. È opportuno identificare i benefici ottenibili dal- Attraverso il progetto “Fresh Link”, Shuitema rie- l’upgrading tecnologico e scegliere in funzione sce oggi a localizzare ogni singolo batch trasportato, di questo l’applicazione RFId più congeniale, ai riuscendo persino a monitorare istantaneamente la fini di avere una soluzione economicamente so- temperatura del prodotto, aspetto molto importante stenibile. nel trasporto dei prodotti “freschi”. Il “tagging” e il “mo- 3. Le soluzioni RFId sono tanto più efficaci quanto mag- nitoring” della catena dei prodotti freschi permettono giori sono i volumi in gioco. di avere un processo molto più trasparente per tutti gli 4. I benefici ottenibili da una soluzione RFId sono tan- attori: dal fornitore al negoziante. Oggi attraverso le to più evidenti quanto più “puliti” e “ordinati” sono informazioni memorizzate all’interno di un RFId, Shui- i dati di partenza inseriti all’interno del microchip. tema è riuscita ad attuare un picking dei prodotti se- 5. Una Strategia RFId end-to-end è molto più efficace condo una logica FEFO (First Expired, First Out) anzi- di una soluzione pensata unicamente per l’inbound ché la più comune FIFO (First In, First Out), non sem- o l’outbound. pre efficace per i prodotti “freschi”. Conclusioni e Lesson Learned Note 1 RFid Industry Solutions - The Art of the possible (Capgemini In conclusione, riteniamo che l’utilizzo di tecnologie 2008) RFId possa migliorare e rendere più efficiente la supply pagina 028
  • 136 numero giugno 2009 Sistemi di pagamento europei: da SIA-SSB, Capgemini e CeTIF nasce un progetto di ricerca sugli effetti economici di SEPA Dario Andriolo Desk editor di BELTEL e PSD Banche: tutti in fila allo sportello Europa Ebbene ci siamo, con l’avvio dell’area comune dei vices Directive (PSD) e dalla già citata SEPA. pagamenti in euro, Single Euro Payments Area (SE- “La trasformazione dell’industria dei pagamenti PA), affiancata dall’imminente introduzione della Pay- in Europa è la più significativa cui il sistema banca- ment Services Directive (PSD), che imporrà alle ban- rio sia mai stato sottoposto e non può essere af- che di adeguarsi a un nuovo quadro normativo – ri- frontata senza una strategia che tenga conto del va- muovendo le barriere all’entrata di nuovi operatori lore economico del business dei pagamenti”, afferma di servizi di pagamento –, l’industria dei pagamenti Sergio Magnante, Vice President e Financial Services subirà una netta trasformazione. Di conseguenza il Leader di Capgemini Italia. “La durata dell’Osserva- sistema bancario dovrà confrontarsi sul proprio po- torio garantisce il presidio nel tempo delle variabili sizionamento. È in questo contesto di forte evolu- di cambiamento e ciò consentirà di definire e mettere zione dei sistemi di pagamento europeo che si in- a punto indicatori e metodi che le banche potran- serisce l’iniziativa di SIA-SSB (leader europeo nel set- no condividere per misurarsi, confrontarsi e miglio- tore del processing delle carte di credito e dei siste- rare costantemente”. mi di pagamento), in collaborazione con Capgemi- L’Osservatorio di ricerca 2009-2012 concepito ni (la più grande multinazionale di Consulenza, IT e come tavolo di lavoro dedicato per banche e istituzioni Outsourcing di origine europea), e CeTIF (Centro di finanziarie dovrà individuare le “determinanti del va- Ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finan- lore economico” del business dei pagamenti in Italia e ziari) dell’Università Cattolica, di un progetto con- in Europa e diventare centro di competenza capace giunto, presentato lo scorso maggio. L’iniziativa ha di assicurare un presidio di analisi costante e di lungo Regole e Mercato come obiettivo di supportare banche e istituzioni fi- periodo. L’Osservatorio avrà il compito, inoltre, di svi- nanziarie nel triennio 2009-2012 nella valutazione luppare un network di professionisti nazionali e inter- economica e strategica del business dei pagamenti. nazionali che si confrontano su criticità, azioni e prio- Il progetto gestito dalle tre società è caratterizzato rità operative da implementare nel triennio. da un percorso triennale costituito di appuntamen- “L’iniziativa di Ricerca è la prima iniziativa del ti ed eventi dal nome ambizioso The Roadmap for genere in Europa che consentirà alle banche di con- the new Europe, e avrà lo scopo di fornire un sup- frontarsi attivamente sul proprio posizionamento e porto strutturato e completo alle banche italiane e ai analizzare la dimensione economica dei servizi ero- nuovi soggetti finanziari nel cammino di adegua- gati, alla luce della creazione della SEPA e dell’en- mento e di innovazione richiesto dalla Payment Ser- trata in vigore della PSD – afferma Renzo Vanetti, pagina 029
  • Amministratore Delegato di SIA-SSB –. Abbiamo I pagamenti no-cash stanno il know-how, le soluzioni, l’esperienza e la vi- crescendo in tutte le aree sione innovativa per affiancare le banche in que- geografiche, creando un sto periodo di trasformazione che vogliamo che mercato con oltre 50 loro vivano secondo una logica di mercato e miliardi di operazioni per un non meramente normativa”. controvalore di oltre 60.000 L’imminente entrata in vigore della PSD il miliardi di Euro. 1° novembre prossimo imporrà alle banche di adeguarsi a un nuovo quadro normativo che armonizzerà i comportamenti, gli obblighi e le responsabilità dei Payment Services Provider (PSP), tro fasi principali, distribuite su un arco temporale di rimuovendo le barriere all’entrata di nuovi operato- tre anni e accomunate da un monitoraggio costan- ri di servizi di pagamento – anche non bancari – e te dello stato di attuazione della normativa: determinando possibili ripercussioni in termini di mi- Linee guida e metodologia di valutazione, per de- nori ricavi rispetto all’attuale modello di servizio. finire il modello di posizionamento strategico e il Secondo le stime pubblicate sul “World Payments modello di posizionamento economico; Report 2008” di Capgemini, in Europa si registra una Best practice e KPI, per confrontarsi con le migliori decisa crescita (oltre il 10% annuo) del comparto dei esperienze e identificare un modello idoneo di in- pagamenti, dovuto principalmente all’incremento del- dicatori; le transazioni con carta e agli strumenti di incasso. In Benchmarking, nel corso della quale le banche tale quadro, i pagamenti no-cash stanno crescendo in possono confrontarsi con il mercato in dipendenza tutte le aree geografiche, creando un mercato rilevante della strategia adottata; con oltre 50 miliardi di operazioni per un controvalo- Continuous Improvement, con cui offrire alle banche re di oltre 60.000 miliardi di Euro, di cui il 7,9% come il supporto necessario a valutare l’allineamento del- quota parte dell’Italia. In questo contesto, l’effetto com- la strategia alle logiche di best practice internazionali binato di autoregolamentazione e compliance avrà im- e offrire gli strumenti per il continuo miglioramen- portanti impatti sui ricavi. Da un lato l’effetto compe- to del sistema dei pagamenti, in un’ottica non solo titivo di SEPA determinerà una possibile diminuzione di riduzione dei costi, ma anche di efficacia com- dei ricavi diretti da pagamenti in Italia tra € 1,5 miliardi merciale e di proposition sul mercato. (-29%) e € 3 miliardi (-58%), in Europa tra € 18 (-38%) “L’Osservatorio di Ricerca raccoglie una dupli- e € 29 miliardi (-62%). Dall’altro, le nuove regole de- ce sfida – afferma Federico Rajola, Direttore Scienti- finite dalla PSD, pur non incidendo direttamente sui li- fico di CeTIF, il Centro di Ricerca in Tecnologie, In- velli di pricing, influiranno – seppur in maniera diver- novazione e Servizi Finanziari dell’Università Cattoli- sa tra Corporate e Retail – per complessivi € 1,2 mi- ca – da un lato si pone l’obiettivo di rappresentare liardi per il solo sistema Italia. L’effetto congiunto della uno strumento di confronto su temi strategici e di PSD e della SEPA in termini di possibile riduzione dei ri- lungo periodo che accompagna le istituzioni non cavi connessi ai pagamenti è stimato tra i 2,7 e 4,2 mi- solo nel loro cammino verso l’adozione della nor- liardi di Euro per le sole banche italiane. mativa, ma soprattutto nell’osservazione dei feno- In un tale scenario, diventa fondamentale una meni successivi al recepimento. Dall’altro si caratte- proposizione efficiente e innovativa negli aspetti ar- rizza per il coinvolgimento di istituzioni e centri di ri- chitetturali e tecnologici al fine di fornire alle ban- cerca di natura internazionale. Crediamo quindi che che delle soluzioni volte a ottimizzare gli investimenti esso possa rappresentare il primo Payment System che le stesse dovranno affrontare per trasformare il Research Program, iniziativa che ci auguriamo pos- loro business. sa prolungarsi oltre il triennio definito”. Il nuovo scenario europeo dei pagamenti evi- denzia la necessità per le banche di ripensare il pro- prio modello di ricavi nel suo complesso e, conse- Per saperne di più guentemente, dotarsi di modelli operativi e archi- tetture tecnologiche che consentano di migliorare www.siassb.eu l’efficienza e l’efficacia dei propri sistemi di produ- www.capgemini.it zione ed erogazione. www.cetif.it L’Osservatorio di Ricerca si compone di quat- pagina 030
  • 136 numero giugno 2009 Legge Mammì prima e Gasparri dopo, la “spettacolare” storia del sistema televisivo italiano Franco Morganti Ingegnere, docente di Economia delle Telecomunicazioni al Politecnico di Milano e all’Università di Bergamo, consulente dell’AGCOM e della Commissione europea Televisione e nuovi media “Perché tanto interesse attorno al business della te- settore televisivo. Ne analizza il quadro competitivo, levisione, che in tutta l’Europa occidentale (da 761 a l’assetto regolatorio e, osservando le tendenze in cor- 89 mld € nel 2007, secondo le fonti) supera di po- so, disegna uno scenario sulla possibile evoluzione co il fatturato di Deutsche Telekom (62,5 mld €)? Co- del settore. Lo fa con un saggio dal titolo “La televi- sì si chiederebbe un economista. In realtà la ragione sione e i nuovi media” (di cui vi proponiamo un estrat- c’è e sta nel fatto che si tratta dell’unica forma di co- to), pubblicato nel “Rapporto sul processo di libera- municazione che entra in tutte le case, importante lizzazione della società italiana” che l’associazione So- specie in un Paese che legge poco come l’Italia. Quin- cietà Libera presenta quest’anno nella sua settima di l’importanza del settore è rigorosamente politica” edizione, FrancoAngeli edizioni. […]. Con queste parole l’amico Franco Morganti, fo- tografa una delle tante anomalie del sistema Italia: il la Redazione di BELTEL In Italia la televisione iniziò a trasmettere il 3 gennaio prontamente da Craxi, capo del governo, con appo- 1954 come servizio pubblico dopo qualche anno di sita legge del 20 ottobre successivo, il governo An- sperimentazione nei laboratori della RAI. La RAI, in se- dreotti approvò nel 1990, con Ministro delle Poste e guito denominata Rai-TV, godeva di una concessione Telecomunicazioni il repubblicano Oscar Mammì, una in monopolio. I primi tentativi di rottura del monopo- riforma del sistema radiotelevisivo con la legge 6 ago- lio avvennero negli anni ’70 ad opera di Telebiella (6 sto 1990 n. 223 che prese il nome, appunto, di legge Regole e Mercato aprile 1972, oscurata il 1° giugno 1973) e altri opera- Mammì, dal nome del suo firmatario. In sostanza la tori, compresa la Fininvest di Silvio Berlusconi, che fa- legge sanciva il duopolio di Rai e Fininvest (Mediaset cevano leva su due sentenze della Corte nacque nel 1993 e fu scorporata da Fininvest due Costituzionale, del 1974 e 1976, favorevoli alle televi- anni dopo) nelle reti televisive a copertura nazionale e sioni private locali in nome della libertà di informa- affidava il possibile avvento in Italia della televisione zione (art. 21 della Costituzione). Dopo varie pressioni via cavo, che proprio in quegli anni vedeva la luce in e divieti, culminati nell’oscuramento, il 16 ottobre vari paesi, anche europei, a una legge-delega che il 1984, delle reti Fininvest in alcune regioni italiane ad governo avrebbe approvato entro sei mesi (cioè mai). opera di alcuni pretori (la legge di concessione non Perché tanto interesse attorno al business della consentiva “altre” trasmissioni nazionali), risolto poi televisione, che in tutta l’Europa occidentale (da 761 a pagina 031
  • 89 mld € nel 2007, secondo le fonti) supera di poco I servizi televisivi producono il fatturato di Deutsche Telekom (62,5 mld €)? Così si nel mondo ricavi per chiederebbe un economista. In realtà la ragione c’è e 268 mld € (nel 2007), sta nel fatto che si tratta dell’unica forma di comuni- le cui fonti sono per il cazione che entra in tutte le case, importante specie in 48,6% la pubblicità, un Paese che legge poco come l’Italia. Quindi l’im- per il 42% la pay-tv e per portanza del settore è rigorosamente politica […]. il 9,4% il canone. Togliere la RAI dalla politica sarebbe dunque la vera svolta. Ma la si dovrebbe privatizzare, in tutto o in parte […]. te individuali (pay-tv a bouquet o a carte ricaricabili, Il quadro competitivo rielaborazione elettronica di programmi diffusi, come Siamo abituati a considerare la televisione come un avviene coi personal video recorder o PVR, ecc.), con mezzo comunicativo di immagini in movimento, così una fruizione che da passiva tende a diventare attiva, come la radio comunica in audio e la stampa con in- come tipicamente su Internet; diremo quindi che la TV formazioni e immagini fisse. Ma questo modo di con- entra in Internet e si lascia sedurre da questo. cepire la comunicazione è decisamente superato: si I servizi televisivi producono nel mondo ricavi tratta di un mondo che si è notevolmente arricchito per 268 mld € (nel 2007), le cui fonti sono per il 48,6 con le tecniche digitali (che comprendono Internet e % la pubblicità, per il 42% la pay-tv e per il 9,4% il ca- la telefonia mobile). Volendo concentrarci su televi- none3. In Europa occidentale le proporzioni sono di- sione e nuovi media, comprenderemo in questo am- verse4, anche se l’ordine non cambia: 42,1% la pub- bito sia la diffusione di programmi video su varie piat- blicità, 36,2% la pay-tv, 21,6% il canone. Il modello taforme (terrestre via etere analogico, terrestre via ete- europeo propende ancora per un robusto prelievo fi- re digitale, satellitare, via cavo, via Internet2, via tele- scale sui contribuenti per finanziare il servizio pubblico. fonia mobile), sia la loro fruizione attraverso diffusioni Nel mercato mondiale, USA, Europa e Giap- collettive (canali generalisti e tematici in chiaro) o scel- pone, in ordine di importanza, contano per il 78%, pagina 032
  • 136 numero giugno 2009 anche se la graduatoria cambierà con la crescita asia- zione indotta dall’avvento della DTT; tica, dove già attualmente, nelle sole Cina, Giappo- che uno stesso operatore di comunicazione non ne e India si concentra il 53% delle TV-households possa conseguire ricavi superiori al 20% dei ricavi (case dotate di TV), che nel mondo sono 1,1 miliar- complessivi del sistema integrato delle comunica- di. Ma cambierà anche la distribuzione delle piatta- zioni (era il 30% nella “Maccanico”, quando però il forme, dove il terrestre via etere è sceso al 47% del- mercato di riferimento comprendeva soltanto ca- le famiglie, il cavo conta per il 35%, il satellite per il noni, pubblicità televisiva e abbonamenti pay-tv), 17% e la televisione via Internet (o IPTV) solo l’1%. che ora comprende anche la promozione sui pun- All’interno del terrestre via etere si fa strada il digita- ti vendita dei prodotti “collegati”, le agenzie di stam- le (o DTT) che è già nel 22% delle famiglie e in Europa pa nazionali, l’editoria elettronica e il cinema nelle sue soppianterà l’analogico intorno al 2012 (in Europa diverse forme di fruizione. In pratica si tratta di un alcuni paesi come Svezia, Finlandia, Olanda hanno già mercato di riferimento circa doppio di quello della realizzato completamente lo switch-off). Ma questa “Maccanico”; operazione cambia anche l’assetto competitivo: i ca- che gli operatori di telecomunicazioni con ricavi su- nali si moltiplicano, aumenta l’offerta di nuovi ope- periori al 40% del settore (in pratica solo Telecom ratori, la TV diventa in parte anche pay e compete Italia, una clausola ad hoc) non possano consegui- con quella satellitare. re nel sistema integrato delle comunicazioni ricavi La competizione si sposta sempre più sui con- superiori al 10% del sistema; tenuti, in particolare in Europa quelli del calcio e dei che gli operatori televisivi con più di una rete na- film blockbuster. Agli operatori dominanti in Italia non zionale non possano, prima del 31 dicembre 2010, è consentita l’esclusiva del calcio al di fuori della piat- acquisire partecipazioni in imprese editrici di gior- taforma di riferimento (ad esempio il satellite per SKY), nali quotidiani; ma l’esclusiva allplatform comincia a essere messa in una serie dettagliata di regole che riguardano le in- discussione anche altrove, come per BSkyB nel Re- terruzioni pubblicitarie, i limiti di affollamento pub- gno Unito5. blicitario, disposizioni sulle sponsorizzazioni ed enti pubblici. Per i profani sembrano questioni minori, Regole e Mercato Franco Morganti Televisione e nuovi media L’assetto regolatorio italiano ma condizionano discreti business e non di rado si L’audience e la raccolta pubblicitaria manifestano an- sono accese, su di esse, grandi discussioni; cora cifre da duopolio (RAI e Mediaset hanno a fine la capacità trasmissiva, o frequenze, è assegnata in 2007 l’82,3% dell’audience e l’84,1% della pubblici- base al piano nazionale (che non esiste, da cui l’oc- tà6), non scoraggiate dalla modesta entità delle san- cupazione selvaggia dello spettro, anche a scapito zioni comminate, mentre il mercato italiano, per quan- di paesi confinanti, che non ha paragoni in altri pae- to riguarda i ricavi (da canoni, abbonamenti, raccolta si europei). Recentemente è stato però completato pubblicitaria, pay-tv) ha visto ormai nel 2007 tre sog- il catasto o database o Registro Nazionale delle Fre- getti in posizioni comparabili: RAI con 2.739 milioni di quenze9 (le varie denominazioni servono a con- euro, RTI (Fininvest) con 2.411 e SKY Italia con 2.347. fondere le idee dei non addetti ai lavori) e la ten- Il Presidente dell’AGCOM, nella sua presenta- denza è quella di approfittare del progressivo spe- zione del Rapporto 2008, ha detto che “le difficoltà ri- gnimento (switch-off) delle frequenze analogiche scontrate nell’applicazione della legge vigente (la leg- per riordinare il settore. Così è stato fatto nel no- ge ‘Gasparri’7 NdA) confermano la necessità della sua vembre 2008 in Sardegna, la prima regione italiana revisione…necessaria per adeguare la legge sia alla re- a diventare all-digital, con criteri descritti nella deli- altà cui intendeva riferirsi sia al mutamento tecnologi- bera AGCOM del gennaio 200810. Con questa me- co intervenuto…”. Quali sono i principali vincoli regolatori di que- sta legge? Nell’assortimento digitale che uno stesso operatore di comunicazione non ciascuno troverà il canale possa essere titolare di autorizzazioni che consen- più gradito, acquistando tano di diffondere più del 20% del totale dei pro- liberamente senza grammi televisivi (era il 20% anche nella preceden- l’imposizione di un te “legge Maccanico”, 31 luglio 1997, n. 249, quan- canone, così come ciascuno do però i programmi nazionali erano soltanto 118) acquista il giornale preferito. che sono notevolmente aumentati con la prolifera- pagina 033
  • todologia si recepiscono anzitutto le norme fissate Gli operatori diverranno dalla Conferenza Regionale delle Radiocomunica- cross-platform, per zioni, che si è tenuta a Ginevra dal 15 maggio al catturare il pubblico 16 giugno 2006 sotto l’egida dell’ITU, International giovanile più Telecommunications Union (su cui eravamo larga- interessato a fruizioni mente inadempienti, responsabili di varie interfe- interattive e alla creazione renze con TV di paesi confinanti) e si assegnano le di propri contenuti. frequenze digitali nazionali e locali prima di proce- dere all’assegnazione delle frequenze residue, libe- ratesi passando dall’analogico al digitale (il cosid- detto dividendo digitale) ad altri comparti (anche (2006-2008), propose un disegno di legge di modifi- non TV). La particolare metodologia adottata dal- ca della “Gasparri” per venire incontro alla procedura l’Italia, strettamente dipendente dall’assetto selvag- di infrazione UE, con la modifica di una serie di arti- gio precedente, è ancora soggetta all’approvazio- coli fra cui anche la riduzione dei proventi pubblici- ne ITU. Si tratterà di vedere con quale tecnica ver- tari del singolo operatore, in pratica di Mediaset. Ma ranno condotte le aste: si potrebbero suggerire “aste il ddl è caduto per fine anticipata della legislatura […]. alla Vickrey”, dal nome del loro inventore, come sug- Ma d’altra parte, persa l’occasione, da parte del cen- gerisce Giuseppe Pennisi; resta aperta tuttavia una trosinistra, di varare una seria legge sul conflitto di in- questione di prezzo delle concessioni di queste fre- teressi durante la legislatura 1996-2001, nel nuovo quenze, che sono una risorsa scarsa essendo limitato quadro competitivo che si sta delineando sembra piut- lo spettro radio. Attualmente RAI e Mediaset, ad tosto velleitaria l’ipotesi di intervenire di nuovo sulle esempio, pagano circa 45 milioni di euro l’anno (26 quote pubblicitarie o su quelle di audience. Il sistema RAI e 19 Mediaset)11. Ciascuno dei due operatori regolatorio italiano ha un suo assetto non molto dis- paga quindi mediamente solo il 9% di quanto pa- simile da quello di altri mercati europei sul quale sor- ga, annualmente, un operatore di telefonia mobile veglia in Italia l’Antitrust (anche se interventi quali quel- 3G (i telefonini di terza generazione o UMTS), co- li invocati da AGCOM possono certo migliorare il qua- me si ottiene riportando ad anno gli esborsi soste- dro) e inoltre restano i vincoli europei stessi sui mercati nuti in sede d’asta nell’ottobre 2000. Ma RAI e Me- e le relative posizioni dominanti (anche se in corso di diaset, nel contesto analogico, disponevano di una attenuazione). L’anomalia italiana resta quella di un banda di frequenza all’incirca una volta e mezzo capo di governo proprietario di reti televisive, che fa- (semplificando) quella di un operatore 3G. Questo talmente esercita o può esercitare la sua influenza an- fa riflettere ancora una volta sui privilegi concessi al- che sulle reti pubbliche, esautorando di fatto l’asset- la televisione rispetto ad altre forme di comunica- to regolatorio. Questa anomalia non si risolve all’in- zione. Potrebbe essere la UE a spingerci, anche qui, glese (BBC con canone senza pubblicità, ma dal 5 verso un meccanismo d’asta; gennaio 2009 anche la Francia riduce progressiva- esistono obblighi comunitari di promozione della mente la pubblicità sulle reti pubbliche), né riducen- produzione europea (il 50% del tempo di trasmis- do le reti RAI e mantenendo il canone con vincoli pub- sione delle emittenti, di cui almeno la metà in ope- blicitari: resterebbe sempre un operatore pubblico sog- re recenti)12. getto al parlamento, cioè ai partiti, che non sembra- no animati da spirito di civil service. L’unica soluzione La Commissione europea è intervenuta a varie è la privatizzazione tout court della RAI: emergerà il riprese contro la “Gasparri”, fino a dare all’Italia un ul- tanto invocato terzo operatore (il secondo è già Mur- timatum di due mesi, a partire dal luglio 2007, per dock con SKY), ma potrebbe riuscire un’operazione di adeguare l’assetto italiano alle norme europee, sca- public company, con lo Stato che quota in Borsa la duto il quale il governo italiano sarebbe stato chiamato RAI, sperimentata con successo con ENI ed ENEL, ma a versare sanzioni di 300/400.000 € per ogni giorno senza riservare allo Stato alcuna quota, che farebbe ri- di trasgressione, con retrodatazione al 2006. Le infra- prendere le velleità dirigiste da parte della politica. I ri- zioni contestate riguardavano il passaggio dall’analo- sparmiatori potrebbero essere interessati a un busi- gico al digitale, con condizioni ritenute discriminato- ness senza vincoli alla pubblicità salvo quelli regola- rie a favore degli operatori analogici esistenti. mentari applicati agli operatori privati, valorizzando Per evitare le sanzioni, il Ministro delle Comu- lo straordinario patrimonio d’archivio della RAI e svi- nicazioni Gentiloni, durante l’ultimo Governo Prodi luppandone le risorse attraverso un buon manage- pagina 034
  • 136 numero giugno 2009 ment estraneo alla lottizzazione. Non assisteremmo scarsa alfabetizzazione informatica degli italiani, figlia più alla farsa della nomina e della revoca di presidenti del semianalfabetismo di una larga parte della popo- e membri della Commissione di Vigilanza: la Com- lazione, nella TV si sta determinando un’offerta ricca, missione semplicemente non esisterebbe più. Come del per un accesso sostanzialmente libero. Sembra anzi resto il canone: all’americana. Qualcuno invochereb- che la stessa piattaforma interattiva del digitale terre- be il mitico servizio pubblico, una pretesa migliore stre permetterà di superare, col semplice uso di un te- qualità dei programmi, la sopravvivenza stessa di pro- lecomando, le difficoltà connesse all’uso di una tastie- grammi culturali. Ma forse che negli anni recenti la ra, ostica, per quanto detto sopra, a una larga parte del- RAI ha elargito spesso una televisione di qualità su- la popolazione, a meno che si tratti della versione sem- periore? Nell’assortimento digitale ciascuno troverà il plificata tipica dei telefoni cellulari, considerati quindi canale più gradito, acquistando liberamente senza la seconda via degli italiani, dopo il telecomando, alla l’imposizione di un canone, così come ciascuno ac- comunicazione interattiva. quista il giornale preferito. E per le opzioni culturali ci sarà una riscoperta, da parte del pubblico, di teatro e L’evoluzione possibile cinema, che gioverà ad entrambi. Senza far ipotesi sulla privatizzazione della RAI, che non Questa soluzione farebbe anche decadere mol- sembra probabile (Berlusconi perderebbe il controllo ta parte della discussione sul pluralismo, l’altro corno che esercita oggi attraverso il parlamento, la sinistra della regolamentazione televisiva: il mercato, purché perderebbe domani un futuro possibile controllo se in presenza di vincoli seri alle posizioni dominanti (si è vincesse le elezioni: nessuno dei due godrebbe più di visto che il duopolio è in lenta estinzione), darebbe vo- alcun privilegio), le tendenze in corso sono: ce e quindi rilevanza ai vari segmenti di opinione che 1. Una crescita del digitale, nelle sue varie piattafor- sarebbe cura degli operatori cercare di catturare. me, che ormai ha raggiunto il 54% delle famiglie L’attenzione regolatoria si è spostata sulla li- europee13. Questa si presenta come l’evoluzione più bertà di accesso, come del resto nelle telecomunica- significativa della televisione dalla sua nascita, con zioni. Ma mentre nelle TLC l’accesso alla larga banda una grande crescita dei contenuti, usati anche con limitato da una posizione dominante sugli accessi alla modi nuovi e interattivi, una segmentazione sem- Regole e Mercato Franco Morganti Televisione e nuovi media rete fissa, dalla stessa disponibilità fisica della larga ban- pre più spinta dei consumatori, l’accesso a nuovi ca- da (bottlenecks) in vaste zone d’Italia, ma anche della nali, nuovi player sul mercato. pagina 035
  • 2. La TV generalista non interpreta significativamente non avverrà, potremo consolarci con una significativa istanze innovative e giovanili14. Il suo rinnovamen- ripresa dei meccanismi di mercato, spinti da un pub- to sembra improbabile. Potrebbe restare un corpo blico sempre più insofferente ai modelli generalisti. stagnante, con un’emorragia di risorse e un costante invecchiamento del suo pubblico. 3. La migrazione verso il digitale avverrà prevalente- Note mente attraverso la pay-tv, tenuto conto dei limiti 1 Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Relazione an- nuale 2008: da fonte IDATE. nazionali alla diffusione di Internet in larga banda e 2 Sia come TV broadcast trasmessa via Internet (o IPTV) come delle difficoltà di diffusione della TV-mobile sui tele- SKY su Fastweb, sia come vera e propria TV via Internet (o Web TV) come Babelgum. fonini, gradita ai giovani che tuttavia non dispon- 3 V. nota 2. gono delle risorse necessarie per la sua fruizione. È 4 IT Media Consulting, “Turning digital”, 2008 Report. 5 Prima Comunicazione, n. 390, Dicembre 2008: intervista ad probabile che l’uso interattivo aumenti invece con Augusto Preta. l’utilizzo di tastiere semplici, quali il telecomando e 6 Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Relazione an- nuale 2008, Presentazione del Presidente. il telefonino. 7 Legge n. 112 del 3 maggio 2004, divenuta poi Testo Unico 4. Gli operatori diverranno cross-platform (con SKY e della Radiotelevisione con decreto legislativo 31 luglio 2005 n. 177. Mediaset che cercano di andare su IPTV, BBC che 8 Ma la matematica non è una virtù nazionale: malgrado il crea iPlayer, ecc.), per catturare il pubblico giovani- 20% di 11 faccia 2,2 la Fininvest poi Mediaset riuscì a con- servare le sue 3 reti nonostante varie sentenze avverse della le più interessato a fruizioni interattive e alla crea- Corte Costituzionale. La tecnica recente, applicata con la “Ga- zione di propri contenuti. sparri”, è stata quella di dilatare il denominatore non volen- do limitare il numeratore. Tecnica applicata anche alle risor- se catturabili. Tutte queste tendenze non fanno che contri- 9 Annunciato il 4 giugno 2007 congiuntamente dal Ministro del- le Comunicazioni e dal Presidente AGCOM. buire alla riduzione del valore di RAI, che sembra non 10 Delibera AGCOM n. 53/08/CONS su piano assegnazione fre- avere né le risorse necessarie né la spinta manageria- quenze in Sardegna. Allegato 2: Relazione tecnica. 11 Salvatore Bragantini: “TV, quelle frequenze a prezzi strac- le per reagire. Sarebbe dunque opportuno che le for- ciati”, Corriere della Sera, 16 ottobre 2004, p. 27. ze politiche avessero un sussulto di orgoglio naziona- 12 Direttiva 89/552/CEE, nota come “Televisione senza fron- tiere”, poi modificata nel 1997 e, da ultimo, nel 2007. le, mettendo in secondo piano gli interessi di parte e 13 V. nota 5. adottando uno schema di privatizzazione che in altri 14 ISIMM: “Il futuro della TV: contenuti personalizzati a veloci- tà broadband”, Roma, maggio 2008. momenti ha avuto successo (ENI, ENEL). Se questo pagina 036
  • 136 numero giugno 2009 In ricordo di Sergio Antocicco, Presidente ANUIT e collaboratore di BELTEL Intervista a cura di Gianfranco Valleriani Ma gli utenti sono contenti? Sergio Antocicco è stato Presidente ANUIT, Associazione nicazioni ha collaborato con diversi giornali e riviste ed Nazionale Utenti di Telecomunicazioni, di cui è stato tra è stato membro del Comitato Scientifico di BELTEL. i fondatori e, dal 2005 ha ricoperto la carica di Presidente Sergio è scomparso lo scorso maggio. Propo- dell’INTUG, International Telecommunications Users niamo qui di seguito alcuni passaggi di una lunga in- Group, l’Organizzazione che rappresenta gli utenti pro- tervista rilasciata a BELTEL nel marzo 2003, in cui af- fessionali di Tlc a livello mondiale. Esperto di telecomu- frontava temi ancora oggi di stretta attualità. Nei quindici anni di vita, l’ANUIT ha assistito al grande che modo, i più avanzati nell’utilizzo delle telecomu- cambiamento del mercato italiano delle telecomuni- nicazioni. I nostri soci sono, infatti, soprattutto le azien- cazioni. In che modo siete stati coinvolti nei processi de: quelle grandi con una propria struttura di controllo di privatizzazione e di lancio delle nuove tecnologie? e gestione delle telecomunicazioni, oppure quelle pic- L’ANUIT, oltre a vivere questa fase, ha cercato di cole che hanno un utilizzo talmente critico delle strut- dare anche un proprio contributo. Quando siamo nati ture di telecomunicazioni da renderle utenti non solo eravamo nel pieno dell’epoca del “monopolio” e le pos- privilegiati ma consapevoli e in grado di interloquire, sibilità di uscirne erano considerate ancora remote. Ab- ad armi se non pari almeno simili, con i gestori. biamo operato a stretto contatto con la Commissione Europea per la messa a punto del quadro normativo al- Dunque, un impegno pieno nell’agevolare gli svi- la base della liberalizzazione del settore. In Italia abbia- luppi del settore. Regole e Mercato mo fortemente difeso questo processo, controllando Il confronto con le istituzioni è continuo: con il che il recepimento delle direttive comunitarie fosse in li- Ministero delle Comunicazioni, con l’Autorità per le Ga- nea con il principio ispiratore della liberalizzazione. ranzie nelle Telecomunicazioni, ma anche con la Com- Oggi, con un mercato in cui sono presenti de- missione di Bruxelles con audizioni continue su vari te- cine di operatori, la liberalizzazione è in termini formali mi di grande attualità. Tra gli ultimi quello per i servizi Wi- qualcosa di concreto, anche se ci sono ancora delle Fi per i quali il Piano nazionale delle frequenze prevede sacche di mantenimento di un monopolio “de facto”, che ci sia un utilizzo ad uso privato della banda. Uso come ad esempio il problema dell’“ultimo miglio”, che che potrebbe essere letto come inibente un’offerta di richiedono una continua ed ulteriore attenzione. servizio pubblico a terzi. Noi siamo ancora impegnati L’ANUIT rappresenta utenti che sono, in qual- su questo argomento perché la previsione di dover da- pagina 037
  • re un’autorizzazione generale a chi fornisce que- Oggi - sosteneva Antocicco in sto servizio a terzi potrebbe risultare penalizzante questa intervista del 2003 - la per tutte quelle situazioni in cui la grande elasticità liberalizzazione è in termini e flessibilità del Wi-Fi trovano un’adeguata uti- formali qualcosa di concreto, lizzazione. Un esempio è quello della loro atti- anche se ci sono ancora delle vazione in occasione di manifestazioni estem- sacche di mantenimento di poranee – come fiere, sagre – che hanno cioè monopoli “de facto”. una durata temporale abbastanza breve ed una localizzazione variabile da periodo a periodo dell’anno. Ci auguriamo che si continui nel- l’opera di definizione di una normativa omogenea con i costi finali reali, in cui sono contenuti dati che vanno gli altri paesi, in cui i servizi Wi-Fi sono già stati o stanno per durate comprese tra 15 secondi e 1 ora, con una per essere liberalizzati. Sarebbe un utile segnale di alli- chiara esplicitazione degli oneri e delle varie tasse. Ciò neamento del nostro Paese a livello europeo. consente all’utente di poter confrontare queste infor- mazioni sulla base del proprio profilo di traffico, cioè del Il tema del Wi-Fi si è inserito quasi inaspettatamente tipo di traffico che ciascuno sviluppa diversificato per nel quadro dei nuovi servizi tlc. Quali resistenze ha tipologia, destinazione, fascia oraria, ecc... suscitato? Le resistenze ci sono state e forse sono ancora Le tecnologie mobili accentuano anche le proble- presenti da parte di alcuni operatori che, avendo pa- matiche legate alla” privacy”. gato cifre enormi per l’acquisizione delle licenze Umts, Le problematiche sono numerose. Di solito ci si vedono con particolare timore qualunque azione pos- focalizza su quelle che hanno maggior risalto sui media: sa sottrarre loro anche una piccola parte del mercato. in questo periodo c’è un’attenzione particolare sul pro- La nostra posizione è quella di ritenere che le tecniche blema della difesa della privacy nei confronti della “rin- Wi-Fi possano diventare una locomotiva anche per i tracciabilità” dell’utente. Questo è un problema delicato telefoni di terza generazione, in quanto possono con- e presenta due aspetti antitetici: da un lato è giusto ga- tribuire a modificare i modelli di comportamento del- rantire l’anonimato di chi non vuol far sapere dove si tro- l’utenza. Se ci si abitua a utilizzare una modalità d’in- va in un determinato momento; dall’altra, però, può es- terazione con il mondo Internet, basata su un sistema sere interesse di chi ha questo dispositivo far in modo di connessione veloce, stando seduti, in un luogo chiu- che chi può dargli un aiuto possa trovarlo in tempi bre- so, con il vantaggio ulteriore di non avere cavi collegati vi e in maniera sicura. Sono due esigenze tra loro con- al proprio PC, diventa naturale appoggiarsi alla rete flittuali che devono trovare un punto di equilibrio. La stes- Umts in tutte le locazioni, che sono ovviamente la stra- sa cosa succede in situazioni nelle quali è tecnicamente grande maggioranza del territorio, nelle quali la co- impossibile impedire l’identificazione della località in cui pertura Wi-Fi non è garantita. ci si trova. Quando si va all’estero, ad esempio, e ac- cendiamo il telefonino, diventiamo automaticamente Sviluppo del web e del mobile, grande liberalizza- clienti temporanei dell’operatore estero del Paese nel zione dei mercati delle Tlc. Quali sono stati i passi quale ci troviamo. E se durante i nostri spostamenti il se- compiuti a vantaggio dell’utenza? gnale è troppo debole, l’operatore manderà un mes- L’utenza si è trovata a godere di un’offerta par- saggio a chi chiama, utilizzando la lingua del Paese in ticolarmente ampia: sono centinaia le offerte di servi- cui siamo, dicendo che l’utente non è in quel momen- zi se si considerano tutte le varie opzioni. Ma se que- to raggiungibile. Chi chiama, anche se il possessore del sto da un lato è stato un vantaggio, dall’altro si è ve- cellulare non vuole, verrà automaticamente a sapere in nuto a creare un problema di comprensibilità e di tra- quale Paese si trova. Un aspetto positivo della localizza- sparenza dell’offerta stessa. In questo senso l’ANUIT zione riguarda invece sicuramente l’ordine pubblico: un svolge delle attività particolarmente significative: da latitante che utilizza il telefonino, anche per motivi per- tempo è stato attivato un osservatorio con cui moni- sonali, è facilmente intercettabile dalle forze dell’ordine. toriamo costantemente le varie offerte traducendole Quanto all’integrazione fra veicoli e infrastrutture, la Com- in modo più comprensibile per l’utenza. Ad esempio, missione dovrà definire le misure necessarie all’integrazione oltre alla descrizione dei servizi offerti dai diversi ge- di diverse applicazioni ITS in una piattaforma di bordo stori realizzata in maniera schematica e quindi più per- aperta che garantisca l’interoperabilità e l’interconnes- cepibile per l’utente, noi produciamo delle tabelle con sione fra i vari sistemi in gioco pagina 038
  • In arrivo la direttiva UE sugli Intelligent Transport System per l’applicazione dei servizi di comunicazione elettronica al trasporto e alla logistica La “rete per la rete”: ecco il futuro dei trasporti in Europa Andrea Carta, Alessandra Fratini FratiniVergano European Lawyers, Bruxelles pagina 040
  • 136 numero giugno 2009 a politica comune dei trasporti, pur prevista sin prima lettura nell’aprile 2009 e ora al vaglio del Con- L dalle origini del processo di integrazione eu- ropea come una delle principali aree di inter- vento della CE, è stata sviluppata dalle istituzioni siglio dei ministri UE, è un significativo esempio di come gli strumenti di regolazione, adottati a livello europeo, possano essere utilizzati al fine di integrare solo in una fase avanzata di tale processo. L'ado- più reti in un unico sistema interoperabile6. zione dell'Atto Unico Europeo del 1986, con cui si è La Proposta risponde a due principali esigen- fissato l'obiettivo di compiere la realizzazione del ze: la prima è che gli strumenti della società dell’in- mercato interno entro il 1992, ha fornito un note- formazione e della comunicazione trovino una sem- vole impulso alla definizione della legislazione co- pre maggiore applicazione nel campo del trasporto munitaria sui trasporti. L’attività delle istituzioni, in stradale, migliorandone le prestazioni per l’utenza, particolare negli anni Novanta, era però principal- l’efficienza energetica e ambientale nonché la sicu- mente orientata alla rimozione degli ostacoli alla li- rezza. La seconda è che tale applicazione avvenga bera circolazione dei servizi, alla liberalizzazione del in modo omogeneo ed equilibrato nei diversi paesi mercato e all’introduzione dei principi di concor- dell’UE, affinché sia garantita l’interoperabilità dei renza in settori che, anche nei casi in cui non vi fos- servizi ed evitata la frammentazione della rete. La sero monopoli statali, funzionavano sulla base di Proposta richiede agli Stati membri di adottare le mi- riserve a beneficio degli operatori nazionali. sure necessarie alla diffusione e all’uso di applica- Conclusa, quantomeno nei suoi elementi fon- zioni e servizi ITS nella Comunità e in particolare di: damentali, la fase di “destrutturazione” dei mercati na- zionali del trasporto, la Commissione ha avviato – Assicurare la disponibilità, a fornitori ed utenti di con il “Libro Bianco” del 2001, la Mid-term review servizi ITS, di dati affidabili sul trasporto stradale. del 2006, l’iniziativa Greening of Transport del 2008 Assicurare che tali dati, e le altre informazioni ri- e l’imminente pubblicazione della comunicazione sul levanti sul traffico stradale, possano essere scam- futuro dei trasporti del 2009 – una riflessione ad am- biate fra i diversi centri di controllo presenti sul pio spettro sulla costruzione di un sistema trasporti- territorio comunitario. stico europeo1. Tale riflessione considera l’esigenza Adottare le misure necessarie ad integrare gli ITS di raggiungere un adeguato livello di tutela am- per la sicurezza nei veicoli e nelle infrastrutture bientale, un utilizzo efficiente delle risorse energeti- stradali e sviluppare interfacce uomo-macchina af- che e la costante riduzione dei costi sociali del tra- fidabili, in particolare per quanto riguarda i di- sporto (in primis in termini di vittime della strada)2. spositivi “nomadi”. L’integrazione delle reti è un elemento fon- Adottare le misure necessarie ad integrare le di- damentale del sistema europeo dei trasporti: il rap- verse applicazioni ITS, creando una piattaforma porto del Focus Group, costituito in vista della pre- comune per lo scambio di informazioni e la co- parazione della comunicazione sul futuro dei tra- municazione fra veicoli e infrastrutture7. sporti, chiarisce che la frammentarietà delle reti, la lo- ro ridotta capacità e la loro obsolescenza, costitui- Ai sensi della Proposta, la Commissione avrà un scono i maggiori ostacoli alla soddisfazione della cre- ruolo di coordinamento e di indirizzo e definirà le scente domanda di mobilità in Europa3. L'introdu- specifiche per la diffusione e l’utilizzo degli ITS, in scenari internazionali zione di Intelligent Transport System (ITS) è vista, nel particolare nei seguenti settori prioritari: medesimo rapporto4, come un ausilio per gli ope- ratori che utilizzano le reti al fine di individuare, nel- Uso ottimale dei dati relativi alle strade, al traffico l'ambito di un network, i percorsi meno costosi, in- e alla mobilità. crementando non solo l'efficienza dei servizi, ma an- Continuità dei servizi ITS di gestione del traffico e che quella delle infrastrutture5. del trasporto merci nei corridoi di trasporto euro- pei e nelle conurbazioni. Un quadro normativo per gli ITS Sicurezza stradale. Nel dicembre 2008, la Commissione europea ha Integrazione dei veicoli nell’infrastruttura di tra- adottato una proposta legislativa volta a creare un sporto8. quadro normativo per lo sviluppo degli ITS nel tra- sporto stradale e per la creazione delle interfacce La Proposta prevede che l’azione della Com- con gli altri modi di trasporto (la “Proposta”). Tale missione sia ispirata ad alcuni principi fondamenta- Proposta, approvata dal Parlamento europeo in li, ovvero: pagina 041
  • Effettività: i servizi e le applicazioni ITS dovranno es- missione, assisterà quest’ultima nello svolgimento dei sere in grado di contribuire in modo tangibile alla so- compiti affidatile dalla Proposta. Un gruppo consultivo luzione dei principali problemi che affliggono il tra- europeo sugli ITS, che includerà rappresentanti delle di- sporto su strada in Europa (riduzione della conge- verse categorie interessate (utenti, operatori di tra- stione, abbassamento delle emissioni, miglioramento sporto, esercenti delle infrastrutture, ecc.), fornirà in- dell’efficienza energetica, raggiungimento di alti li- vece alla Commissione la necessaria consulenza sugli velli di sicurezza). aspetti tecnici e commerciali della diffusione e dell’uti- Efficienza dei costi. lizzo degli ITS nella Comunità10. Continuità geografica: i servizi e le applicazioni ITS dovranno essere forniti in modo continuo su tutto Misure concrete da definire il territorio comunitario, in particolare sulle reti tran- La Proposta, in particolare negli allegati relativi agli ele- seuropee. menti essenziali delle specifiche per la diffusione e l’uti- Interoperabilità: dovrà essere garantita la capacità lizzo degli ITS, aiuta a comprendere che cosa, in con- degli ITS di scambiare dati e condividere informa- creto, gli utenti delle infrastrutture stradali potrebbero zioni e conoscenza. Grado di maturità: si dovrà tenere conto del livello di sviluppo dei singoli ITS al fine di sta- Obiettivi principali: tutela bilire quali fra questi possano essere pro- ambientale, utilizzo efficiente mossi dalla Commissione9. delle risorse energetiche, più sicurezza sulle strade e Un Comitato europeo sugli ITS, com- integrazione dei veicoli posto da rappresentanti degli Stati membri e nell’infrastruttura di trasporto. presieduto da un rappresentante della Com- pagina 042
  • 136 numero giugno 2009 Gli utenti ITS disporranno, reti circa la disponibilità di aree di parcheggio per i vei- in tempo reale e in ogni coli commerciali, permettendo così la migliore pianifi- punto della rete, di cazione dei viaggi nel rispetto delle norme sociali sul- informazioni precise sul l’autotrasporto. traffico e sulla mobilità. Quanto all’integrazione fra veicoli e infrastrut- ture, la Commissione dovrà definire le misure neces- scenari internazionali Andrea Carta, Alessandra Fratini La “rete per la rete”: ecco il futuro dei trasporti in europa sarie all’integrazione di diverse applicazioni ITS in una piattaforma di bordo aperta che garantisca l’interope- attendersi dall’integrazione dei servizi di comunicazio- rabilità e l’interconnessione fra i vari sistemi in gioco ne elettronica nel trasporto. Con riferimento all’otti- (veicoli, applicazioni, infrastrutture). mizzazione dell’utilizzo dei dati sulle strade, il traffico e la mobilità, ad esempio, la Proposta prevede che sia- Long road ahead... no definiti dalla Commissione i requisiti minimi neces- Attraverso la Proposta, la Commissione si è resa pro- sari affinché: motrice e guida di un’iniziativa volta alla rapida e ca- pillare introduzione degli ITS nel sistema trasportistico Gli utenti ITS dispongano in tempo reale e in ogni europeo. Il successo di tale iniziativa dipende da una punto della rete di informazioni precise sul traffico serie di fattori: in primis, il Consiglio UE dovrà appro- e sulla mobilità. vare la Proposta (sulla quale il Parlamento si è già espres- Le autorità pubbliche interessate raccolgano i dati sul- so) e attribuirle la veste di una direttiva giuridicamen- le strade e sul traffico (ivi compresi i piani sul traffi- te vincolante. co, la normativa stradale e gli itinerari raccoman- In seguito, gli Stati membri disporranno di due dati, in particolare per gli automezzi pesanti) e li co- anni per la trasposizione della direttiva negli ordina- munichino ai fornitori di servizi ITS. menti nazionali. Quando la trasposizione sarà avve- I dati pubblici sulle strade e sul traffico utilizzati per nuta in tutti i 27 Stati membri, comincerà la fase cru- le carte digitali siano accurati e accessibili ai fabbri- ciale del processo di introduzione degli ITS: la Com- canti di carte digitali e ai fornitori di cartografia di- missione sarà chiamata a definire le specifiche per i ser- gitale. vizi e le applicazioni e a promuoverne l’adozione. Do- vranno in tale fase essere individuate e messe in pra- Per assicurare la continuità e l’interoperabilità tica soluzioni concrete, accettate da industria, opera- dei servizi di gestione del traffico e del trasporto mer- tori del trasporto, utenti e autorità pubbliche, che pos- ci nei corridoi di trasporto europei, saranno definiti i sano garantire lo sviluppo coerente e uniforme di una seguenti elementi: “rete per la rete”. I requisiti minimi obbligatori per la continuità dei ser- vizi ITS per il trasporto merci e passeggeri nei corri- Note doi di trasporto e per i vari modi di trasporto (con 1 Per una panoramica sulle principali iniziative della CE in me- teria di politica dei trasporti: http://ec.europa.eu/tran- particolare riferimento all’agevolazione dello scam- sport/strategies/2009_future_of_transport_en.htm. bio transfrontaliero di dati sul traffico e all’utilizzo di 2 Cfr. Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Con- siglio che istituisce il quadro generale per la diffusione dei si- flussi di informazioni o di interfacce di traffico stan- stemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stra- dardizzate tra i centri di controllo del traffico). dale e nelle interfacce con altri modi di trasporto, COM (2008) 887 def. del 16 dicembre 2008. Vedi, in particolare, pag. 3. Le misure necessarie all’utilizzo di tecnologie come 3 http://ec.europa.eu/transport/strategies/doc/2009_futur- i dispositivi di identificazione a radiofrequenza o Ga- e_of_transport/2009_the_future_of_transport.pdf. Cfr. par. 142. lileo per la realizzazione di applicazioni ITS. 4 Ibidem, par. 141. Le misure necessarie allo sviluppo di un’architettu- 5 Proposta, citata, art. 2. 6 L’obiettivo primario della Proposta è la creazione di una rete ra ITS per la mobilità urbana. di comunicazione integrata fra servizi e applicazioni ITS in Eu- ropa, a sua volta integrata con la rete stradale e con gli uten- ti della stessa. Essa persegue inoltre la più stretta integrazio- Sul piano della sicurezza, saranno definite le spe- ne fra le diverse reti stradali europee, che potranno dialoga- cifiche tecniche riguardanti un servizio di eCall pa- re fra loro grazie agli ITS, e fra queste ultime e le altre reti del trasporto. neuropeo che permetterà lo scambio automatico di 7 Proposta, art. 3. informazioni fra veicoli e infrastrutture con riferimento 8 Proposta, art. 4. 9 Proposta, allegato I. allo stato dei veicoli. Saranno inoltre introdotte misure 10 Proposta, artt. 8 e 9. per facilitare lo scambio di informazioni fra i veicoli e le pagina 043
  • Alcune iniziative per un packaging più sostenibile e innovativo Sandro Malavasi Dagli Stati Uniti: giornalista, collaboratore di quotidiani e periodici “Riciclato” è bello! Alla Sustainable Packaging Coalition di Charlottesville un curriculum per le caratteristiche essenziali del pac- in Virginia puntano molto sul COMPASS. Nelle scor- kaging sostenibile, un progetto relativo alla creazio- se settimane i soci della maggiore associazione ame- ne di indicatori e metrica per misurare la sostenibili- ricana per gli imballaggi sostenibili hanno comin- tà degli imballaggi e dei sistemi di confezionamen- ciato a poter avere le licenze per l’utilizzo di questo to, e altri simili iniziative. software specifico che permette il confronto e la va- Da qui la visione è quella di un mondo di pac- lutazione comparata dei vari sistemi di packaging. Il kaging sostenibile perché: “usa fonti responsabili, è software, in altre parole, dovrebbe diventare lo stan- disegnato per essere effettivo e sicuro durante tutto dard di riferimento per il settore, con il compito di il suo ciclo di vita, risponde ai criteri di mercato per valutare l’impatto ambientale di lungo periodo per performance e costi, è stato fatto usando unicamente ogni tipo di packaging, compresa l’analisi dei costi per energia rinnovabile, e una volta utilizzato viene rici- il passaggio da un sistema all’altro di packaging. clato in modo efficiente per fornire concrete risorse Il COMPASS è frutto di tre anni di lavoro, e di per le generazioni successive”. Dai 9 soci del 2004 un’attiva autoregolamentazione del settore che va oggi il gruppo è arrivato ad averne quasi 200, com- al di là di una normativa federale ancora scarsa e di presi molti colossi industriali come DuPont, Procter & iniziative non coordinate in diversi Stati americani. Gamble e Coca-Cola, petroliferi come ExxonMobil, La Sustainable Packaging Coalition, o SPC, è un pro- e della grande distribuzione come McDonald’s e la ca- getto lanciato da una organizzazione ambientale ad tena di caffè Starbucks. Ed è chiaro che la SPC sarà ampio raggio come GreenBlue, che si pone come uno dei riferimenti per la legislazione futura in ma- obiettivo “il sostegno e la comunicazione di una vi- teria di packaging negli USA. sione positiva e robusta per il packaging, il sostegno In verità i due progetti di legge più recenti in per materiali innovativi e funzionali, e sistemi che materia non hanno superato il voto del Congresso, promuovano la salute economica e ambientale at- ma secondo molti è solo questione di tempo. L’agen- traverso la collaborazione a livello di supply chain”. da per l’ambiente dell’amministrazione Obama, si Da qui l’idea che l’associazione possa diventare non dice, impone una legislazione più avanzata anche solo un forum per la collaborazione a livello di sup- in materia di packaging, al di là e a fianco a quan- ply chain, ma anche di supporto per l’innovazione nel to avviene sul piano dell’innovazione e sul fronte settore. Quello di COMPASS è solo uno dei progetti dell’opinione pubblica. La prima proposta era di della coalizione, che sta mettendo assieme anche creare una normativa nazionale per il deposito sul- pagina 044
  • 136 numero giugno 2009 COMPASS è il nome di un c’è il modello Eco-Fina che utilizza il 50% in meno nuovo software che ha il di plastica delle bottiglie comuni, e ci sono le botti- compito di valutare glie di Ingeo, una plastica naturale creata con un l’impatto ambientale di 100% di fonti rinnovabili. lungo periodo per ogni In Canada, invece, Wal-Mart ha lanciato un si- tipo di packaging. to dove i suoi clienti possono lamentare i loro pro- blemi in materia di packaging dei prodotti acquista- ti nei grandi magazzini del gruppo. Anche negli USA Wal-Mart, che è il primo gruppo al mondo nella gran- le bottiglie in modo da incoraggiare il riciclaggio de distribuzione, da circa un anno ha una sorta di “pa- delle stesse, secondo un meccanismo già adottato gella” del packaging dei suoi fornitori che viene quin- da una decina di Stati. L’altra era un emendamen- di valutato in merito all’impatto ambientale attraverso to alla legge sul clima che avrebbe stabilito fondi fattori come la riduzione dei rifiuti e/o un calo dei specifici per la ricerca sul riciclaggio dei materiali, costi legati al packaging stesso e al trasporto della con l’obiettivo di ridurre l’effetto serra. Manca inve- merce. In Canada l’obiettivo dichiarato è quello di ce, per ora, una normativa sulla responsabilità este- ridurre del 5% l’impatto del packaging sui prodotti sa dei produttori che renda questi ultimi responsa- venduti nei suoi ipermercati entro il 2013. Il gruppo bili non solo fino alla vendita ma di tutto il ciclo vi- vuole raggiungere l’obiettivo di zero rifiuti entro il tale di un prodotto, e quindi anche del suo rici- 2025 in tutto il mondo riciclando o riutilizzando tut- claggio, secondo un principio già vigente in Cana- to quello che entra nei suoi 4.100 ipermercati e gran- da, in diversi paesi asiatici e in Europa, e che si sta di magazzini americani; mentre lo stesso obiettivo è cominciando a dibattere in Stati americani come la raggiungibile nel 2010 per la sua catena inglese California. Asda. Già oggi il gruppo Wal-Mart riutilizza tutti i ri- Per il resto il panorama del settore mostra di- fiuti in plastica della sua attività trasformandoli in ap- verse iniziative individuali e poco coordinamento. pendiabiti, prodotti da giardino e cucce per cani. scenari internazionali Sandro Malavasi “Riciclato” è bello Ad esempio Honest Tea, una linea di té organici in Curiosamente la crisi economica in corso ha ridotto bottiglia, ha annunciato di recente l’adozione di negli USA sia la quantità di rifiuti raccolti, sia la di- nuove bottiglie per i suoi prodotti che sono le più sponibilità di materiali da riciclo come la plastica e i leggere del settore e sono frutto del lavoro della metalli. Ciò sembra dovuto sia al calo dei consumi Graham Packaging Company di York in Pennsylva- che ad un diffuso ritorno alle riparazioni degli og- nia. Le nuove bottiglie, chiamate Escape, sono più getti domestici prima che vengano buttati. Addirittura leggere del 20% rispetto alle precedenti utilizzate l’economista di St. Benedict College nel Minnesota Lo- da Honest Tea e sono di polietilene (del tipo PET uis Johnston ha calcolato che nelle recessioni il 5% usato da molti nel settore) che sembra vetro e sono del reddito viene speso in riparazioni, rispetto all’1% frutto di un’applicazione speciale, definita CMA che nei periodi di espansione economica. non è costosa ed è facile da installare. Per una so- Tuttavia le stime di Reportlinker sostengono cietà come Honest Tea, che ha sede a Bethesda nel che per il 2013 la domanda di “green packaging” Maryland e offre ai suoi dipendenti biciclette per an- negli USA sarà vicina ai 45 miliardi di dollari. Questo dare al lavoro e usa come motto “ridurre, riutilizza- si deve da una parte alle pressioni dei consumatori, re e riciclare” la scelta di nuove e più leggere botti- e dall’altra al prevedibile rincaro dei prezzi delle ma- glie è parte del DNA aziendale. Le bottiglie di PET terie prime e del carburante. L’attenzione sarà so- possono essere riciclate solo una volta, o trasfor- prattutto per la plastica biodegradabile e quella rici- mate in tappeti o abiti e da sempre il gruppo pun- clabile. Un recente sondaggio dell’Hartman Group ha ta sull’utilizzo di contenitori che aggiungano il minor mostrato che per i consumatori il “packaging soste- peso possibile al prodotto, riducendo i costi di tra- nibile” non è fra le prime motivazioni di acquisto di sporto e l’effetto di inquinamento collegato, anche un prodotto, ma che le aziende che non mostrano se alla base della plastica utilizzata c’e’ naturalmen- alcuna sensibilità al tema perdono la fiducia del pub- te il petrolio. Frito-Lay, la divisione degli snack del blico. Secondo lo stesso sondaggio il 75% degli in- gruppo Pepsico, ha invece annunciato per il prossimo tervistati considera importante la capacità di rende- anno il lancio delle patatine in un contenitore bio- re riciclabili i contenitori dei prodotti alimentari, co- degradabile innovativo, capace di autodistruggersi me le bottiglie; mentre per il 71% è importante invece in 14 settimane nella terra. Sul fronte delle bottiglie che siano biodegradabili. pagina 045
  • C’è una teoria scientifica che permette di ottimizzare le scelte degli operatori dei trasporti Paolo Giulietti Dottorando in matematica presso l’Università La Sapienza di Roma La logistica è una questione matematica Viaggiare è anche la possibilità di portare con noi, al pacchi entrano in ogni container; con questo dato ritorno, qualcosa di inaspettato, e la valigia, colma alla mano si potrebbe pensare di organizzare le spe- ad un primo sguardo, riesce sorprendentemente a dizioni. Tuttavia è più efficace riempire il container custodire anche il nuovo ospite. Non è una sorpresa con il numero di scatoloni che, in media, ci aspette- scoprire che alcune persone, che di mestiere gesti- remmo e poi decidere come segue: se il container è scono spedizioni, hanno imparato a fare benissimo pieno chiudiamo e spediamo, se il container ha del- questo lavoro. Se avete giocato a “tetris” o con un lo spazio vuoto inutilizzato provo a sostituire uno dei “tangram” almeno una volta, il concetto vi è ovvio; pacchi presenti con due più piccoli ma di volume to- se non l'avete fatto, provate a prendere dieci scatole tale maggiore. In questo modo, forse, riuscirò a sfrut- di dimensioni diverse e farle stare sullo stesso ripiano tare al meglio lo spazio a disposizione. Certo, poi po- del vostro armadio. Esiste un ramo della matema- trei provare a rimuovere due pacchi grandi e sostituirli tica, chiamato ottimizzazione, che ha imparato a ri- con tre più piccoli, e via di seguito fino a che il ri- solvere questo tipo di problemi con una certa sultato non mi sembri accettabile. È ovvio che chie- destrezza, senza dover ricorrere ad uno studio caso dendo ad un computer di ripetere questo procedi- per caso. mento prima di caricare effettivamente il nostro con- Attraverso l'analisi di due situazioni tipo, ve- tainer, il risultato finale sarà sicuramente migliore del dremo alcune di queste idee. Supponiamo di dover nostro impacchettamento ad occhio. Dal punto di riempire con dei pacchi un certo numero di contai- vista matematico, infatti, si può dimostrare che que- ner. Se sapessimo esattamente quali pacchi devono sto algoritmo, basato sulla sostituzione di certi ele- essere spediti durante tutto il prossimo anno po- menti, è mediamente migliore di quello ottenuto tremmo sistemarli nei container senza spre- care spazio e, al prezzo di fare aspettare qual- che consegna, otterremo un ottimo risulta- Formalizzare i ruoli e le to. Tuttavia questo non è possibile e siamo necessità di singoli elementi quindi costretti a fare del nostro meglio con permette di studiare sistemi un’informazione parziale. Un'idea potrebbe complessi migliorandone essere quella di analizzare le spedizioni del- l'efficienza. l'ultimo anno e calcolare, in media, quanti pagina 046
  • 136 numero giugno 2009 “Problema”. Il problema consiste nel trovare i due tragitti più brevi costruito una famiglia di tragitti che uniscano i punti di ritiro e di consegna ugualmente “migliori” e, con una certa pro- denominati a partire dai due differenti depositi (fonte: elaborazioni dell’Autore) babilità, ne abbiamo trovato uno che è soddisfacente. Dal Punti di ritiro punto di vista matematico allo Punti di consegna stesso tempo abbiamo intro- Deposito Veicoli dotto uno studio globale (le so- D A luzioni casuali) e uno studio lo- B cale (i singoli miglioramenti): C f i h non possiamo essere sicuri che sia la migliore soluzione possi- d e bile ma possiamo dimostrare I che non ne siamo troppo di- b E stanti. Nel mondo reale la pre- H g senza di strumenti sofisticati quali GPS e calcolatori permette c a F uno scambio costante di infor- G mazioni fra chi pianifica le con- scenari internazionali Paolo Giulietti La logistica è una questione matematica segne e chi esegue gli ordini. semplicemente stivando gli oggetti da sistemare nel- L'algoritmo proposto permette quindi a un compu- l'ordine in cui arrivano. ter di adattare l'ordine delle operazioni da eseguire Supponiamo adesso di dover risolvere il se- ogni qual volta si presenta una situazione inaspet- guente problema: possediamo una flotta di furgoni tata: un nuovo ordine, un incidente stradale o un ri- distribuiti su più depositi e il nostro lavoro consiste nel tiro a un orario prestabilito. prendere degli oggetti da qualche parte e consegnar- li altrove. Ovviamente noi “Soluzione”. Una possibile soluzione. È la migliore possibile? vorremmo organizzare i no- (fonte: elaborazioni dell’Autore) stri ritiri e le nostre conse- gne sprecando il minor nu- Punti di ritiro mero di chilometri possibili. Punti di consegna Al crescere del numero di Deposito Veicoli elementi da analizzare (ritiri, A B D spedizioni e furgoni) diven- C f ta impraticabile calcolare tut- i h te le soluzioni possibili per d e scegliere la migliore. Tutta- via, formalizzare i ruoli e le I necessità dei singoli ele- b E H menti in gioco permette di studiare sistemi complessi g migliorandone l'efficienza. c a F Infatti, attraverso questa G astrazione è possibile stu- diare algoritmi che trovino delle “buone” soluzioni. Un metodo è creare molti tragitti casuali che realizzino l'obiettivo prescelto e È quindi chiaro che quando si gestiscono nu- poi migliorare singolarmente ognuna di queste so- merosi processi allo stesso tempo è bene affidarsi a luzioni. Per esempio si può scambiare l'ordine di un un solido algoritmo: al costo di un piccolo spreco, ci ritiro e di una consegna, oppure inserire un nuovo permetterà di ottenere mediamente un risultato mi- punto di passaggio fra due operazioni. In questo gliore di quello ottenibile pianificando a priori una so- modo da una famiglia di possibili tragitti abbiamo luzione sempre valida. pagina 047
  • Controluce dei trasporti ferroviari locali è spes- Franco Morganti so al limite delle condizioni civili e Editorialista e consulente non esposto alla concorrenza: si pre- ferisce sussidiare il fornitore piutto- sto che gli utenti in condizioni di di- sagio economico. Potremmo conti- nuare a lungo. In attesa che si riesca a scio- gliere qualcuno di questi nodi, l’in- dustria del trasporto lavora tenace- mente alla filiera, sulla spinta di un’in- dustria manifatturiera che vede spes- so i costi di trasporto contare per il 20% del costo totale del prodotto. Non di rado un incremento del 10% dei costi di trasporto riduce i volumi trasportati di più del 20%, con un’al- I trasporti sono una piaga sociale: si trasporto merci, volta a imporre ai tissima elasticità. I trasportatori si so- muore due volte di più sulle strade commercianti, che non ne vogliono no quindi lanciati in programmi di che negli incidenti sul lavoro, che sapere, di provvedere al carico e al- Global Trade Management e di mi- pure in Italia sono considerati alti. lo scarico delle merci fuori dall’ora- glioramento dei Transportation Ma- La congestione dovuta al traffico su rio (dalle 8 alle 20) di maggior pen- nagement Systems, con investimenti gomma è molto elevata, mentre al- dolarità delle persone. Non si è riu- che hanno payback inferiori all’anno. tri paesi cercano di privilegiare il fer- sciti a varare un servizio di taxi col- Mosche bianche in un mare di inef- ro, che da noi ha sofferto di scarsi lettivo a chiamata, informatizzato, a ficienze. “Che cosa fa questa mosca investimenti per troppi anni, Alitalia causa della resistenza dei taxisti. I ser- nella mia minestra?” chiedeva il clien- si è liberata del cargo come di un vizi di trasporto locale su gomma te al cameriere. “Credo che nuoti a pesante fardello. Per convincere un non sono soggetti a gara. Lo stato rana, signore”, rispondeva quello. manipolo di “coraggio- si imprenditori” a pren- dersi l’Alitalia good com- pany, lasciando la bad company ai contri- buenti italiani, gli è sta- to dato il monopolio Li- nate-Fiumicino con la benedizione dell’Anti- trust e il congelamento degli slot inutilizzati, sia a Linate che a Malpen- sa. Non sazi, quelli di Atlantia hanno anche ricevuto in grazioso omaggio, attraverso il decreto mille-proroghe, la possibilità di fare la manutenzione delle au- tostrade “in house” an- ziché metterle a gara. All’interno delle città non si intravede una solida politica del pagina 048
  • 136 numero Appunti & Contrappunti giugno 2009 mo parlando del mercato degli Mario Citelli “spendor”, quella parte di italiani Direttore editoriale “urban” che dalla crisi hanno rica- vato un rifiuto del capitalismo sel- vaggio e truffaldino, una maggio- re coscienza come consumatori, ma continuano a spendere, ognu- Logistica no secondo le proprie possibilità e i propri valori. e nuovi clienti Erano presenti anche i ma- nager di alcune aziende produttri- ci di contenuti, da Endemol, per esempio hanno fatto notare che mentre a Torino si svolgeva la dif- ficile manifestazione dei metal- meccanici Fiat, con circa 6000 par- tecipanti, sempre a Torino in Piaz- Ho avuto occasione nei giorni scor- delegati, o giù di lì, di Prada, Ikea, za San Carlo erano in corso le se- si di partecipare ad un seminario Yamamay, Zambon Farmaceutici, lezioni per il Grande Fratello, con organizzato dall’Aspen Institute sul Coop Distribuzione, e altri. 50.000 partecipanti! cambiamento degli stili di vita e dei Per loro non si parla di crisi, A questi italiani le aziende of- profili di consumo in questi tempi ma di cambiamento di profili, ap- frono meccanismi di identificazione di crisi. Ho imparato alcune cose: punto, in un periodo di transizione: e servizi sempre più spinti, spesso prima fra tutte una indicazione pre- il cliente vuole più servizio, più qua- con un notevole supporto tecnolo- cisa sul mercato di cui normal- lità, più autenticità nei prodotti, ed gico: “chi consuma ha una identi- mente parlano le aziende. Stiamo è per questo disposto a pagare, an- tà”, afferma Bernard Cova anche lui parlando di un seminario a cui han- che di più. presente al seminario, gli altri no. no partecipato gli amministratori Naturalmente, (o no!) stia- Gli altri sono in Digital Divi- rubriche pagina 049
  • de, in Cultural Divide, forse in as- ca del lavoro, per esempio l’utilizzo tiva aumentava l’antipatia e l’ag- senza di identità non esistono; so- di lavoro minorile. L’Italia è al terzo gressività dei dipendenti. no tanti in un Paese che vede mol- posto nella classifica dei paesi pro- Comunque non solo cocco- te persone vivere in piccoli Comu- duttori, così che la Comunità si as- le e non solo servizi: già detto di ni, spesso in aree interne, di mon- sicura di essere coinvolta anche nel- Ikea e della trasformazione dei pro- tagna. Un giornalista su Repubbli- la produzione. duttori italiani di mobili che hanno ca ha fatto notare che nonostante Dunque vince una filiera, in aderito alla comunità Ikea, non vi- noi percepiamo l’Italia come un cui il core business si affoga in un vendola soltanto come un insop- Paese di mare e pianura, la grande panorama vincente di coccole al portabile concorrente ed entran- maggioranza del nostro territorio cliente: racconta l’AD di Ikea di aver do così in un meccanismo che li è montano, con una parte rilevante trovato un anziano signore addor- ha portati a offrirsi anche ad altri di popolazione. mentato felicemente su una chai- interlocutori internazionali. Comunque, seppure in que- se longue e di essersi bloccato dal Ancora più significativa la ste condizioni limite da un punto svegliarlo quando è accorsa la mo- spagnola Zara, in termini di rap- di vista Politico-Sociale, con una glie dicendo: “Lo lasci! Mi faccia fa- porto fra mercato, sviluppo eco- esclusione che diventa sempre più re ancora un giro!” nomico e Politica Industriale: la ora- insopportabile per un corretto svi- Vince una filiera fortemente mai famosa capacità logistica, di luppo del Paese, le aziende citate legata alla capacità logistica e alla distribuzione e piattaforma infor- crescono e modificano tutto ciò piattaforma tecnologica del- matica, ha poi permesso di “spo- che possono nei loro comporta- l’azienda, capace di costruire in- stare” la produzione dai paesi Asia- menti per tenersi stretti i loro clien- torno al processo una efficienza tici all’interno della Spagna, recu- ti e far crescere il fatturato. strutturale che aiuta anche la for- perando aree mai state prima pro- In una strategia di marketing mazione e i comportamenti del per- duttive, in regioni in cui l’integra- che non è legata al prodotto, ma sonale, tutti impegnati nel “pro- zione fra l’azione dell’azienda e gli all’identità (il fenomeno prende il gramma coccole” ai clienti. Una interventi di Governo del territorio nome di Societing), mette a punto controprova: in Alitalia, vecchia e hanno raggiunto successi per ora comportamenti e servizi che por- nuova, la bassa qualità organizza- impensabili in Italia. tano il cliente a sentirsi partecipe in una comuni- tà, a sua volta corretta- mente partecipe dello svi- luppo desociale, in un’azione di corporate, re- sponsabilità applicata ap- punto al mercato. Cosa vende Ikea: buoni mobili, oggettistica di buon design al giusto prezzo. Ma vende soprat- tutto il modo con cui trat- ta il cliente, dall’acco- glienza ai bambini al coin- volgimento nella defini- zione di nuovi prodotti, tut- ti membri di una comuni- tà “Glocal”, trasparente e serena. “Glocal”, perché i prodotti non provengono sempre da lontani paesi Asiatici e comunque mai in situazioni scabrose per quanto riguarda la politi- pagina 050