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IT Matters, A Lot
 

IT Matters, A Lot

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Oggi, l’IT/ICT è il cuore delle strategie ...

Oggi, l’IT/ICT è il cuore delle strategie
delle imprese, delle pubbliche amministrazioni, dell’intero ecostistema di una moderna nazione.
È vitale riportare l’IT/ICT al centro del dibattito,riqualificandone il ruolo e le competenze ad essa associate. Non è vero che “IT Doesn’t Matter”. È vero sempre più il contrario: “IT Matters, a lot”. Ne va della capacità di competere efficacemente di tutta la nostra società nelle sue varie articolazioni, in questo mondo sempre più globalizzato e connesso.

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    IT Matters, A Lot IT Matters, A Lot Document Transcript

    • IT Matters, A Lot Alfonso Fuggetta Ottobre 2008 © CEFRIEL, 2008 1
    • L’ Origine di molti problemi “Spend less. Studies show that the companies with the biggest IT investments rarely post the Nel 2003, a valle dell’esplosione della bolla di best financial results.” Internet, N.G. Carr pubblicò un articolo su Harvard Business Review (N.G. Carr, “IT Doesn’t Matter”, “Follow, don’t lead. Moore’s Law guarantees that HBR, May 2003) che avrebbe avuto un impatto the longer you wait to make an IT purchase, the molto significativo sullo sviluppo dell’Information more you get for your money. And waiting will Technology (IT) e delle imprese nel loro complesso. decrease your risk of buying something In quell’articolo, Carr afferma che l’IT è una commodity technologically flawed or doomed to rapid equiparabile alla corrente elettrica ed ad altri beni di obsolescence.” consumo. Le aziende non si differenziano grazie all’IT, “Focus on vulnerability, not opportunities. It’s perché tutte utilizzano le stesse tecnologie che unusual for a company to gain a competitive sarebbero lar gamente standardizzate e advantage through the distinctive use of a intercambiabili e, quindi, incapaci di fornire un reale mature infrastructural technology, but even a brief fattore di differenziazione strategica. disruption in the availability of the technolology can be devastating.” Le osservazioni di Carr, e in generale di coloro che tendono a considerare l’IT come uno strumento standardizzato, sono state seguite in modo quasi maniacale da moltissime aziende e pubbliche amministrazioni. In Italia, l’effetto negativo di questo tipo di visione è stato ancora più vistoso che negli altri paesi. Questo tipo di osservazioni si sono combinate in modo perverso con la perdurante idiosincrasia verso le tecnologie da parte dei politici, degli amministratori e dei manager italiani. IT spesa pro capite (Euro) - Fonte Assinform 2008 1,500 1,125 750 375 Afferma Carr: Although more complex and malleable than its 0 USA UK Japan France Germany Italy Spain predecessors, IT has all the hallmarks of an infrastructural technology. In fact, its mix of Quante volte viene ripetuto che “il problema non è characteristics guarantees particularly rapid mai tecnologico”? Per certi versi, questa affermazione commoditization. è un alibi, sollevato per non approfondire temi e argomenti di cui chi parla non è competente. Per In sintesi, secondo Carr le infrastructural technology, altri versi, è un’affermazione clamorosamente falsa. come l’IT, sono certamente importanti e offrono un Infatti, uno dei problemi del nostro paese è proprio la vantaggio competitivo alle imprese che per prime le sua debolezza nel comprendere, utilizzare e “forgiare” le adottano. Ma sul lungo periodo, queste tecnologie tecnologie per innovare prodotti, servizi e processi. Ciò diventano sostanzialmente standardizzate, utilizzate risulta ancora più vero se si considera che il mercato su larga scala da tutte le imprese e quindi non italiano dell’IT è costituito da molte imprese di costituiscono più un elemento di vantaggio dimensioni medio-piccole (o piccolissime), competitivo. Inoltre, la crescente diminuzione dei tendenzialmente meno capaci e vogliose di investire costi e la sempre più ampia diffusione di fornitori in in tecnologie rispetto alle imprese degli altri paesi grado di proporre tecnologie tutto sommato sempre industrializzati. più “rimpiazzabili” non fa altro che ulteriormente sostenere l’ipotesi che l’IT è in realtà proprio una Purtroppo, con lo scoppio della bolla di Internet, l’IT commodity e come tale deve essere gestita dai è stata sempre più vista come un male inevitabile, una manager delle imprese. fonte di costo da ridurre, una tecnologia poco affidabile e ostica, in continua evoluzione e poco stabile. Nella Coerentemente con questa vision, al termine della pubblica amministrazione italiana, l’effetto perverso di sua analisi Carr propone una serie di suggerimenti e questo trend si è manifestato nella gestione del proposte che dovrebbero costituire la strategia di procurement di prodotti e servizi IT. Tipicamente, il una moderna impresa: procurement avviene tramite procedure a evidenza © CEFRIEL, 2008 2
    • pubblica, alla fine delle quali i contratti sono assegnati L’effetto combinato di questi fenomeni è per il tramite punteggi che bilanciano il costo di una mercato IT italiano estremamente critico. Esso specifica offerta con un giudizio di qualità. Negli anni subisce un duplice colpo. In primo luogo, il mercato 90, il peso di questi due fattori era tipicamente 70 IT continua ad essere penalizzato dalla struttura per la qualità e 30 per il costo. industriale del paese e dalla sua crisi dovuta alla necessità di riposizionarsi nel nuovo scenario globale, non avendo le nostre aziende la dimensione N° PC per 100 abitanti, Fonte Assinform 2008 e la capitalizzazione presenti in altre nazioni. In secondo luogo, da un punto di vista culturale l’effetto USA delle posizioni “a la Carr” si è fatto sentire in modo ancora più forte che in altri paesi. Il risultato è un UK mercato immaturo, cresciuto molto meno degli altri paesi industrializzati, focalizzato su una offerta e una Japan domanda sostanzialmente standardizzate e poco Germany innovative. France Variazione redditività (Mol/F) Italy Variazione fatturato (Mediana) Spain 0 30 60 90 120 Dotazione ICT Si privilegiava quindi la qualità rispetto al costo, anche Innovazione Tecnologica a rischio di introdurre elementi di valutazione soggettiva. Negli ultimi anni si è giunti ad avere gare aggiudicate pesando qualità e costo in modo Design e Innovazione equivalente (50-50). In una gara recentemente svolta in Italia, si è persino verificata l’incredibile 0 2.5 5.0 7.5 10.0 assegnazione di un contratto di consulenza specialistica sulla base del solo costo complessivo Grafico 1 - Aziende virtuose nel campo dell’innovazione dell’offerta. Forse, solo nel caso di acquisti a volume (Fonte TEDIS) di cerotti, carta igienica o penne e matite si era visto qualcosa di simile. In poche parole, se a fine anni 90 Complessivamente, il paese vive un ritardo qualunque realtà fosse anche lontanamente collegata strutturale nel cogliere le opportunità che derivano all’IT (e all’ICT) era eccessivamente sopravvalutata, da un uso saggio e illuminato dell’IT (e dell’ICT). nei primi anni del nuovo secolo si è evidenziata una Questo ritardo è testimoniato dalle statistiche relative a incapacità spesso cronica di comprendere il valore innovazione e sviluppo che a livello internazionale ci strategico delle tecnologie. Quanto avvenuto è collocano in posizioni di retroguardia, e dalle crescenti rappresentabile con il movimento di un pendolo che evidenze che correlano in modo positivo investimenti in si sposta da un estremo all’altro, incapace di trovare tecnologie e competitività e successo delle imprese. una posizione intermedia di equilibrio. Variazione redditività (Mol/F) 2006/05 2007/06 Variazione fatturato (Mediana) USA Dotazione ICT Japan Europe Innovazione Tecnologica UK Germany Design e Innovazione France Italy -10.0 -7.5 -5.0 -2.5 0 Spain Grafico 2 - Aziende meno impegnate sul fronte 0 2.5 5.0 7.5 10.0 dell’innovazione (Fonte TEDIS) Crescita del mercato IT (Fonte Assinform 2008) Per esempio, il TEDIS, centro della Venice International University, ha svolto una serie di studi i cui risultati sono illustrati in modo sintetico dai © CEFRIEL, 2008 3
    • grafici 1 e 2. Essi mostrano come investimenti in ICT, sistema informativo non è in grado di adeguarsi alle design e innovazione siano direttamente correlati specificità e caratteristiche dell’azienda (A. McAfee, con crescita e redditività. E. Brynjolfsson, “Investing in the IT That Makes a Competitive Difference”; HBR, January 2008): Quindi Carr si è sbagliato? Sembra proprio di sì. E con lui tutti coloro che hanno seguito in modo acritico, e “Investments in certain technologies do confer a per certi versi interessato, le sue analisi e proposte. competitive edge-one that has to be constantly renewed, as rivals don't merely match your moves but use technology to develop more potent ones Gli errori di Carr and leapfrog over you. That's the conclusion of a Per sintetizzare in modo aspro ma efficace i “bachi di comprehensive analysis that Harvard Business fondo” presenti nell’analisi di Carr è possibile rifarsi School professor McAfee and MIT professor ad un commento molto critico fatto da due famosi Brynjolfsson conducted of all publicly traded U.S. professori dell’università di Harvard, McFarlan e companies in all industries over the past few Nolan: decades. They found a clear correlation between levels of IT spending and a new competitive “In no other area it is more important to have a dynamic.” sense of what you don’t know than it is in IT management. The most dangerous advice to Un secondo errore di fondo di Carr è assimilare l’IT CEOs has come from people who either had no ai sistemi informativi “convenzionali”. Per Carr, IT idea of what they did not know, or from those significa client, ser ver, data storage, software who pretended to know what they didn’t. Couple gestionale. In realtà, l’IT è molto più di questo. Non not knowing that you don’t know with fuzzy per nulla si parla sempre più di ICT (Information and logic, and you have the makings of Nicholas Communication Technology) e addirittura ICMT Carr’s article.” ( I n fo r m a t i o n , C o m mu n i c a t i o n , a n d M e d i a Technology). Infatti, l’informatica classica si è integrata In primo luogo, a livello macroscopico si può con lo sviluppo delle reti di telecomunicazione osservare che se l’IT fosse una commodity non si wireless e wireline, con l’elettronica di consumo e i spiegherebbero i tanti investimenti improduttivi e dispositivi mobili, la sensoristica e l’elettronica inutili che lo stesso Carr denuncia. Una commodity, di distribuita. La catena del valore delle imprese si è per se stessa, non è “difficile da usare”: si compra, si allungata e l’ICT è in grado di sostenerne e valorizzarne monta/distribuisce e si usa, come avviene appunto ogni singolo passaggio, ben oltre i confini del sistema nel caso della corrente elettrica. Se invece non è informativo classico. Più in generale, l’ICT cambia le così, se invece come afferma lo stesso Carr ci sono regole del mercato. Basti pensare ai sistemi di e- rischi e problemi nell’utilizzare quella tecnologia, essa business e di supporto alla logistica, i sistemi non può essere una commodity. Se, come dice lo embedded negli elettrodomestici o nelle stesso Carr, ci sono rischi nell’uso dell’IT perché è autovetture, l’industria dei media e dell’informazione, una tecnologia che cambia molto velocemente, allora o quella della musica e dell’enter tainment. questo confligge in modo strutturale con l’idea che si Considerare in questi casi l’ICT come una “semplice” tr atti di una commodity, per sua natur a infrastruttura significa non cogliere nè la portata nè indistinguibile, standardizzata e acquistabile sulla base le implicazioni dei cambiamenti tecnologici in corso. del puro costo, come appunto la corrente elettrica. Infine, come vedremo, a volte è necessario avere un Ma al di là delle incongruenze logiche presenti nel approccio alla gestione degli investimenti molto più ragionamento di Carr, vanno notate una serie di aggressivo e tollerante a rischi e fallimenti. Valutare il errori di fondo che soggiaciono al ragionamento di successo o il contributo complessivo di un Carr. investimento in IT solo in termini convenzionali di Carr considera l’IT una tecnologia infrastrutturale. ritorno diretto sull’investimento può risultare Nel fare ciò ignora che l’IT incorpora, rappresenta, controproducente. automatizza, interpreta e analizza i processi aziendali, In sintesi, le indicazioni di Carr, “spend less”, “follow, sempre più un fattore differenziante per le imprese. Un don’t lead” e “focus on vulner ability, not sistema informativo “general-generico” diviene un opportunities” hanno certamente una base di buon peso per l’impresa che ha invece bisogno di senso: non ha senso sprecare investimenti in IT solo procedure che ne colgano il senso, la strategia e la perché “bisogna” farli; inoltre, è certamente saggio particolarità. Esempi lampanti in questo senso sono prestare attenzione ai rischi insiti in qualunque Zara e Pinko, imprese che attraverso un processo processo di innovazione. Ma queste osservazioni radicale di innovazione di processo guidato dall’IT sono, appunto, buon senso. Trasformare questa hanno cambiato in modo profondo il mondo della osser vazione di buon senso in una strategia distribuzione nel settore dell’abbigliamento. conservativa che sottovaluta in modo sistematico le reali Considerare in questi casi l’IT una commodity caratteristiche e opportunità offerte dall’ICT costituisce significa assumere che tutte le aziende siano uguali e un errore imperdonabile e tragico che molte imprese e il che tutti i prodotti IT possano essere più o meno sistema paese nel complesso finiscono per pagare l’uno la replica dell’altro, senza alcuna differenziazione duramente. Ciò è particolarmente vero per l’Italia o specializzazione. Ciò è esattamente il contrario di dove la spinta a ridurre investimenti in IT è stata ciò che si sperimenta quotidianamente nelle ancora più forte che in altri paesi e dove più che in imprese, dove molti dei problemi nascono quando il © CEFRIEL, 2008 4
    • altre nazioni si è ridimensionato il ruolo delle a loro volta in architetture scalabili che competenze e della cultura tecnologica nei processi permettono di ottenere sistemi di grande potenza pubblici e privati di governance. Molti decision e capacità elaborativa. makers, managers e politici non capiscono e non sanno valutare in alcun modo il valore, le criticità e le • Connettività e ubiquità. Il grande sviluppo delle tecnologie di comunicazione wireless e wireline opportunità legate all’uso e allo sviluppo dell’ICT. È rende oggi possibile costruire catene di sistemi di questo uno dei principali digital divide che ci affligge comunicazione che connettono in modo e che penalizza il nostro paese rispetto al resto dei trasparente il più piccolo e remoto chip con competitor internazionali. l’intera Internet e quindi con un sistema pressoché È quindi necessario evidenziare e denunciare i illimitato di risorse di elaborazione e di problemi, gli errori e le carenze presenti nell’analisi di informazioni. Queste tecnologie trasmissive vanno Carr e di tutti i suoi sostenitori che continuano a dai sistemi wireless per le Personal Area Networks rilanciare in modo più o meno inconscio le sue tesi. È (PAN) come ZigBee e BlueTooth, fino alle necessario tornare a considerare l’ICT come elemento tecnologie per le dorsali in fibra ottica, passando strategico nello sviluppo delle imprese e del paese. per le recenti tecnologie wireless come WiMax o Conseguentemente, è necessario dare ruolo e spazio 3.5G alle competenze tecnologiche nei processi che definiscono le imprese e il paese del futuro. • Sensoristica e nuovi dispositivi. Lo sviluppo dell’elettronica ha reso possibile lo sviluppo non solo di chip di memoria e CPU innovative. Sono Che cosa sono IT e ICT oggi? stati creati nuove tipologie di dispositivi come ad esempio i sensori ambientali digitali (come gli Per comprendere pienamente il ruolo delle accelerometri digitali della STM utilizzati tecnologie dell’informazione e delle nell’iPhone e nella Wii), i tag RFID (Radio- telecomunicazioni (ICT) è necessario comprenderne Frequency IDentification), le SIM card nelle appieno cambiamenti e evoluzioni. Essi possono estensioni più recenti come le Radio Card che essere sintetizzati considerando una serie di macro- integrano sullo stesso circuito anche un sistema di trend: comunicazione PAN. Questi nuovi dispositivi • Tutto è digitale. Forse non ci pensiamo e permettono di inserire intelligenza e capacità di r i fl e t t i a m o a bb a s t a n z a : o g g i q u a l u n q u e interazione con l’ambiente circostante in vari tipi di informazione è rappresentabile in formato digitale. prodotti di natura disparata come cellulari, Ciò implica che ogni tipo di informazione può decoder, elettrodomestici, sistemi di trasporto, e essere manipolata e trasmessa utilizzando i così via. dispositivi digitali esistenti, sia fissi che mobili. • Nuove interfacce. Classicamente, i sistemi • Miniaturizzazione. Lo sviluppo dei circuiti integrati informatici si presentavano all’utente attraverso ha raggiunto livelli molto elevati. È infatti possibile terminali a caratteri o, più recentemente, tramite costruire elementi circuitali delle dimensioni di interfacce grafiche basate sui concetti di desktop, alcune molecole. Per certi versi, quindi, si stanno finestre, icone, menu. Queste interfacce sono raggiungendo limiti fisici che risulteranno in controllate tramite due strumenti di interazione: prospettiva insuperabili a meno di introdurre salti tastiera e mouse. Oggi tutto questo è stato messo tecnologici e cambi di paradigma significativi. in discussione dall’avvento delle interfacce tattili, Peraltro, rimane il fatto che sia oggi possibile come quelle utilizzate dall’iPhoneTM o in Microsoft creare circuiti dalle dimensioni molto limitate, con SurfaceTM. Non si tratta di un cambiamento prestazioni estremamente elevate. radicale di paradigma (ci sono ancora le finestre, i menu e le icone), quanto di una evoluzione che • Capacità di memoria. Una prima caratteristica introduce una serie di novità importanti, specie per prestazionale molto importante è la capacità di i dispositivi portatili e per nuove tipologie di memorizzazione. Oggi è possibile avere memorie interfacce come i pannelli interattivi per ambienti con capacità pari ad alcuni gigabit e aventi aperti (una sorta di bacheca interattiva digitale). A dimensioni inferiori al centimetro quadrato. Ciò ciò si aggiungono i tanti studi e ricerche (e anche rende possibile memorizzare e distribuire in modo prodotti) su interfacce vocali o basati su nuovi semplice e economico grandi quantità di paradigmi e tecnologie di interazione, come gli informazioni, su dispositivi mobili di dimensioni schermi 3D. molto contenute. • Geolocalizzazione. Tutti i dispositivi digitali oggi • Capacità di elaborazione. La seconda importante possono essere facilmente dotati di sistemi di caratteristica prestazionale è la capacità di localizzazione GPS. Ciò abilita una serie di servizi elaborazione, cresciuta in modo impressionante molto innovativi che vanno ben oltre le tradizionali anche grazie allo sviluppo della tecnologia funzioni di navigazione. In particolare, è possibile multicore, che colloca sullo stesso circuito fornire indicazioni, informazioni o erogare servizi integrato più unità di calcolo. In generale, è all’utente sulla base della sua posizione o del suo possibile disporre di unità molto piccole, integrabili movimento. È un’ulteriore elemento che muta in © CEFRIEL, 2008 5
    • modo sostanziale le funzioni che tradizionalmente Uno studio di McKinsey ( David Craig, RanjitTinakair: sono associate ai sistemi informativi digitali. “Balancing the IT portfolio for risk and reward”.The McKinsey Quarterly 4-2006:82-8) propone una • Software, software, software. Infine, va notato classificazione della spesa IT/ICT su tre livelli, e come tutte queste tecnologie sono programmabili chiarisce le diverse aree nelle quali l’IT/ICT gioca un o controllabili via software. Le tecnologie per lo ruolo importante. sviluppo del software si sono evolute in modo impressionante, sia dal punto di vista dello sviluppo “Scale IT investments. Such stay-in-the-race di funzionalità applicative, sia per ciò che concerne projects involve the most familiar applications of il controllo di sistemi complessi e la manipolazione information technology – those that are delle informazioni (si pensi ai sistemi di data necessary to compete in a market and must be warehouse e data mining). Ciò mette nelle mani managed for cost. The IT priorities in this category degli sviluppatori la possibilità di costruire should be to reduce operational costs and to applicazioni e sistemi integrati for temente ensure service and quality levels, but these innovativi. investments alone will not create a competitive advantage.” In generale, la caratteristica essenziale dei moderni sistemi IT/ICT è la pervasività. È infatti possibile “Competitive-advantage investments. Win-the- inserire intelligenza ovunque. Qualunque oggetto race investments improve service, cut prices, and può essere arricchito con capacità di raccolta, increase the effectiveness of decision making or elaborazione e trasmissione di informazioni. Il più the efficiency of operations. Companies should piccolo e remoto sensore è in grado di interagire select and manage such projects in close con l’intero sistema informativo di una impresa e via alignment with other business and operational Internet con il resto del mondo. Ciò significa che investments.” l’ICT permette di “allungare” e “allargare” la catena “Rule-changing innovations. Change-the-rules del valore dell’impresa. È possibile fare prodotti investments deliver a competitive advantage by nuovi, più intelligenti, in grado di operare in processi creating new and unique products or services or e servizi più ricchi e ad alto valore aggiunto. by generating a hard-to-replicate cost or Osservano Allmendinger e Lombreglia: performance advantage. […] Attackers spend a “Businesses must now provide "smart services" – relatively large part of their IT investment budget building intelligence (awareness and connectivity) on investments in this category, even up to 40 into the products themselves.” percent of the total.” Ma proprio perché l’ICT rivoluziona prodotti, Se quindi questa è la nuova frontiera nella gestione processi e servizi, essa non può più essere dell’IT/ICT, non ci si può esimere da una serie di considerata una commodity, una infrastruttura di considerazioni. servizio. Se prima l’IT era una struttura di supporto In primo luogo, alle tre linee guida proposte da Carr al business aziendale, oggi in moltissimi casi l’IT (e (e citate in precedenza), se ne possono sostituire l’ICT) è il business stesso dell’impresa. Come potrebbe altre tre molto più proattive e costruttive: operare, per esempio, una banca senza home banking e trading room? O come potrebbe • Design for future aspirations, not current funzionare un elettrodomestico o un auto senza i capabilities. Mentre Carr propugna un approccio sistemi ICT di bordo? E come sarebbe possibile conservativo, è necessario che si consideri l’IT costruire i moderni sistemi di monitoraggio come elemento chiave per la realizzazione degli ambientale o per la protezione civile? In sintesi, la obiettivi di lungo periodo dell’impresa. Ogni impresa visione emergente è quella di tecnologie che che vuole realmente prosperare non può limitarsi assumono un ruolo sempre più strategico e centrale alla gestione dell’esistente e al contenimento dei nello sviluppo dell’impresa e della società stessa. rischi. • Manage for value potential, not just cost. Spesso Il ruolo strategico delle tecnologie investimenti anche ingenti consentono di ottenere risultati molto positivi sul medio periodo, oppure Quanto discusso in precedenza non vuole giustificare di (ri)posizionare in modo vincente un’impresa sul un ritorno ad un passato nel quale gli investimenti in mercato. L’investimento in IT deve considerare queste IT/ICT erano troppo spesso scollegati da una potenzialità e non guardare solo ai costi che devono qualunque analisi di fattibilità e ritorno essere sostenuti. sull’investimento. Ma è necessario correggere la visione distorta che nel corso degli anni, a partire • Move to a differentiated IT strategy. In realtà, dalle analisi di Carr, si è consolidata nelle imprese e volendo cogliere anche le critiche di Carr ai molti tra i decision makers. Non si può considerare la investimenti in IT poco assennati e ragionati, è spesa in IT/ICT semplicemente un costo da ridurre, opportuno che la strategia di sviluppo dell’IT di una quanto un investimento per la crescita strategica azienda si differenzi in funzione degli obiettivi e delle delle imprese. aree di interventi. © CEFRIEL, 2008 6
    • Queste tre linee guida sono sostanzialmente duali 3. La formazione tecnologica non può essere rispetto a quanto proposto da Carr: invece di confusa con quella tecnica. Spesso si immagina sottolineare rischi e potenziali fallimenti, si sottolineano che basti impartire alcune nozioni relative a le opportunità e, inversamente, i rischi derivanti dal non qualche prodotto ai “tecnici” che operano usare le tecnologie in modo intensivo. È un nell’azienda per risolvere i problemi di gestione ribaltamento sostanziale delle posizioni di Carr, che delle tecnologie. In realtà, è necessario che tutti i certamente trae origine dalle esperienze e dalla livelli aziendali, a cominciare dal top storia di questi anni: esiste un legame sempre più management, comprendano le principali forte tra quantità e qualità dell’investimento in IT/ICT caratteristiche delle tecnologie e il loro impatto e successo dell’impresa. strategico. Le competenze “manageriali” non sono solo quelle economico-organizzativo-giuridiche, ma In secondo luogo, il nuovo modo di considerare vedono nella componente tecnologica un elemento l’investimento in IT/ICT ha una serie di implicazioni essenziale e insostituibile. che vanno ben al di là dell’aspetto economico/ finanziario. 4. La gestione dei talenti e del personale non può non valorizzare anche le competenze tecnologiche. 1. Per troppo tempo ci si è cullati nell’illusione che Spesso di fronte a progetti complessi si la governance dei processi di business o del immagina di reperire le risorse tecniche funzionamento della macchina pubblica all’esterno, magari tramite body rental basato necessitassero di una forte cultura umanistica o sulla minimizzazione dei costi, economico/manageriale, relegando quella indipendentemente dalla qualità delle risorse tecnologica ad un ruolo di mero supporto: nei umane che vengono così coinvolte. All’interno politici, nei decision makers, anche nel mondo delle imprese troppo spesso mancano i processi e dei media e dell’informazione, la cultura le politiche che valorizzino e facciamo crescere le tecnologica gioca ancora oggi un ruolo competenze tecnologiche. È una grave lacuna che marginale. Ciò genera una diffusa incapacità di penalizza in modo pesante la capacità di comprendere i trend in corso, di valorizzare le crescere e competere dell’impresa. tecnologie nello sviluppo di nuovi prodotti, servizi, mercati, e di gestire in modo convincente In sintesi, il passaggio da una visione nella quale l’IT/ i processi di innovazione da tutti ritenuti ormai ICT è “solo” una commodity ad una nella quale essa indispensabili. Per utilizzare le tecnologie e riconquista un ruolo e una dimensione strategica ha applicarle/svilupparle con profitto è necessario una serie di ripercussioni che incidono in modo dominarle. Per questo è necessaria una profondo sulla struttura e sulle policy dell’impresa. Si sostanziale rivalutazione delle competenze tecnico- tratta di un complesso processo di cambiamento scientifiche, non solo a livello delle strutture culturale prima ancora che organizzativo, con rischi e operative di imprese e pubbliche amministrazioni, incognite , come ogni passaggio di questa ma anche nei quadri manageriali e di alta complessità. Peraltro, alla luce delle esperienze di direzione. questi anni è sempre più evidente che si tratta di un passaggio ineludibile. 2. Coerentemente , anche il collocamento organizzativo della funzione IT/ICT deve essere profondamente ripensato. Non è inusuale Conclusioni trovare ancor oggi la struttura IT/ICT come centro di costo alle dipendenze delle risorse Nel corso degli ultimi dieci anni abbiamo assistito al umane o della direzione finanziaria. Si equipara travolgente gonfiarsi della bolla delle tecnologie IT e l’IT/ICT ad una funzione di servizio, dominabile di Internet e al clamoroso tonfo seguito alle tante nell’ambito di funzioni non specialistiche che promesse tradite o agli errori di giudizio e controllino unicamente il livello della spesa. Il investimento che si sono verificati. Assorbiti i tanti nuovo ruolo che la funzione IT/ICT sta eccessi e gli errori del passato, è ora importante non assumendo nelle organizzazioni di maggiore compiere l’errore “duale” e considerare l’IT/ICT solo successo è invece centrale nella definizione della come un puro strumento di suppor to, da strategia di business e posizionamento sul standardizzare e se possibile limitare al fine di ridurre mercato. Conseguentemente, la funzione IT/ICT costi e rischi. Oggi, l’IT/ICT è il cuore delle strategie diviene un riporto primario dell’Amministratore delle imprese, delle pubbliche amministrazioni, Delegato e del Consiglio di Amministrazione. Il caso dell’intero ecostistema di una moderna nazione. di Procter & Gamble (Micheal Bloch, Elizabeth C. È vitale riportare l’IT/ICT al centro del dibattito, Lempres, "From internal service provider to riqualificandone il ruolo e le competenze ad essa strategic partner: an interview with the Head of associate. Non è vero che “IT Doesn’t Matter”. È Global Business Service at P&G. Filippo Passerini is vero sempre più il contrario: “IT Matters, a lot”. Ne bringing the backoffice into the boardroom". The va della capacità di competere efficacemente di tutta Mc Kinsey Quarterly, July 2008) è da questo punto la nostra società nelle sue varie articolazioni, in di vista esemplare. questo mondo sempre più globalizzato e connesso. © CEFRIEL, 2008 7
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