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Riforma del Lavoro Legge 92 articolo 4
 

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    Riforma del Lavoro Legge 92 articolo 4 Riforma del Lavoro Legge 92 articolo 4 Document Transcript

    • Testo in vigore dal: 18-7-2012 Art. 4 Ulteriori disposizioni in materia di mercato del lavoro 1. Nei casi di eccedenza di personale, accordi tra datori di lavoroche impieghino mediamente piu di quindici dipendenti e leorganizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livelloaziendale possono prevedere che, al fine di incentivare lesodo deilavoratori piu anziani, il datore di lavoro si impegni acorrispondere ai lavoratori una prestazione di importo pari altrattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti,ed a corrispondere allINPS la contribuzione fino al raggiungimentodei requisiti minimi per il pensionamento. 2. I lavoratori coinvolti nel programma di cui al comma 1 debbonoraggiungere i requisiti minimi per il pensionamento, di vecchiaia oanticipato, nei quattro anni successivi alla cessazione dal rapportodi lavoro. 3. Allo scopo di dare efficacia allaccordo di cui al comma 1, ildatore di lavoro interessato presenta apposita domanda allINPS,accompagnata dalla presentazione di una fideiussione bancaria agaranzia della solvibilita in relazione agli obblighi. 4. Laccordo di cui al comma 1 diviene efficace a seguito dellavalidazione da parte dellINPS, che effettua listruttoria in ordinealla presenza dei requisiti in capo al lavoratore ed al datore dilavoro. 5. A seguito dellaccettazione dellaccordo di cui al comma 1 ildatore di lavoro e obbligato a versare mensilmente allINPS laprovvista per la prestazione e per la contribuzione figurativa. Inogni caso, in assenza del versamento mensile di cui al presentecomma, lINPS e tenuto a non erogare le prestazioni. 6. In caso di mancato versamento lINPS procede a notificare unavviso di pagamento; decorsi centottanta giorni dalla notifica senzalavvenuto pagamento lINPS procede alla escussione dellafideiussione. 7. Il pagamento della prestazione avviene da parte dellINPS con lemodalita previste per il pagamento delle pensioni. LIstitutoprovvede contestualmente allaccredito della relativa contribuzionefigurativa. 8. In relazione alle assunzioni effettuate, a decorrere dal 1°gennaio 2013, con contratto di lavoro dipendente, a tempo determinatoanche in somministrazione, in relazione a lavoratori di eta noninferiore a cinquanta anni, disoccupati da oltre dodici mesi, spetta,per la durata di dodici mesi, la riduzione del 50 per cento deicontributi a carico del datore di lavoro. 9. Nei casi di cui al comma 8, se il contratto e trasformato atempo indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga fino aldiciottesimo mese dalla data della assunzione con il contratto di cuial comma 8. 10. Nei casi di cui al comma 8, qualora lassunzione sia effettuatacon contratto di lavoro a tempo indeterminato, la riduzione deicontributi spetta per un periodo di diciotto mesi dalla data diassunzione. 11. Le disposizioni di cui ai commi da 8 a 10 si applicano nelrispetto del regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione, del 6
    • agosto 2008, anche in relazione alle assunzioni di donne di qualsiasieta, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi,residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nellambito deifondi strutturali dellUnione europea e nelle aree di cuiallarticolo 2, punto 18), lettera e), del predetto regolamento,annualmente individuate con decreto del Ministro del lavoro e dellepolitiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e dellefinanze, nonche in relazione alle assunzioni di donne di qualsiasieta prive di un impiego regolarmente retribuito da almenoventiquattro mesi, ovunque residenti. 12. Al fine di garantire unomogenea applicazione degli incentiviallassunzione, ivi compresi quelli previsti dallarticolo 8, comma9, della legge 29 dicembre 1990, n. 407, e dagli articoli 8, commi 2e 4, e 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223, per i periodidi vigenza come ridefiniti dalla presente legge, si definiscono iseguenti principi: a) gli incentivi non spettano se lassunzione costituisceattuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge odella contrattazione collettiva; gli incentivi sono esclusi anche nelcaso in cui il lavoratore avente diritto allassunzione vieneutilizzato mediante contratto di somministrazione; b) gli incentivi non spettano se lassunzione viola il diritto diprecedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, allariassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempoindeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sonoesclusi anche nel caso in cui, prima dellutilizzo di un lavoratoremediante contratto di somministrazione, lutilizzatore non abbiapreventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di undiritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato daun rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; c) gli incentivi non spettano se il datore di lavoro olutilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in attosospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazioneaziendale, salvi i casi in cui lassunzione, la trasformazione o lasomministrazione siano finalizzate allacquisizione diprofessionalita sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratorisospesi oppure siano effettuate presso una diversa unita produttiva; d) gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratoriche siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di undatore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assettiproprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore dilavoro che assume ovvero risulti con questultimo in rapporto dicollegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizionesi applica anche allutilizzatore. 13. Ai fini della determinazione del diritto agli incentivi e dellaloro durata, si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestatolattivita in favore dello stesso soggetto, a titolo di lavorosubordinato o somministrato; non si cumulano le prestazioni insomministrazione effettuate dallo stesso lavoratore nei confronti didiversi utilizzatori, anche se fornite dalla medesima agenzia disomministrazione di lavoro, di cui allarticolo 4, comma 1, letterea) e b), del decreto legislativo n. 276 del 2003, salvo che tra gliutilizzatori ricorrano assetti proprietari sostanzialmentecoincidenti ovvero intercorrano rapporti di collegamento o controllo. 14. Allarticolo 8, comma 9, della legge 29 dicembre 1990, n. 407,le parole: «quando esse non siano effettuate in sostituzione dilavoratori dipendenti dalle stesse imprese per qualsiasi causalicenziati o sospesi» sono sostituite dalle seguenti: «quando essenon siano effettuate in sostituzione di lavoratori dipendenti dallestesse imprese licenziati per giustificato motivo oggettivo o perriduzione del personale o sospesi». 15. Linoltro tardivo delle comunicazioni telematiche obbligatorie
    • inerenti linstaurazione e la modifica di un rapporto di lavoro o disomministrazione producono la perdita di quella parte dellincentivorelativa al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolatoe la data della tardiva comunicazione. 16. Il comma 4 dellarticolo 55 del testo unico delle disposizionilegislative in materia di tutela e sostegno della maternita e dellapaternita, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, esostituito dal seguente: «4. La risoluzione consensuale del rapporto o la richiesta didimissioni presentate dalla lavoratrice, durante il periodo digravidanza, e dalla lavoratrice o dal lavoratore durante i primi treanni di vita del bambino o nei primi tre anni di accoglienza delminore adottato o in affidamento, o, in caso di adozioneinternazionale, nei primi tre anni decorrenti dalle comunicazioni dicui allarticolo 54, comma 9, devono essere convalidate dal servizioispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche socialicompetente per territorio. A detta convalida e sospensivamentecondizionata lefficacia della risoluzione del rapporto di lavoro». 17. Al di fuori dellipotesi di cui allarticolo 55, comma 4, delcitato testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151, come sostituito dal comma 16 del presente articolo, lefficaciadelle dimissioni della lavoratrice o del lavoratore e dellarisoluzione consensuale del rapporto e sospensivamente condizionataalla convalida effettuata presso la Direzione territoriale del lavoroo il Centro per limpiego territorialmente competenti, ovvero pressole sedi individuate dai contratti collettivi nazionali stipulatidalle organizzazioni sindacali comparativamente piu rappresentativea livello nazionale. 18. In alternativa alla procedura di cui al comma 17, lefficaciadelle dimissioni della lavoratrice o del lavoratore e dellarisoluzione consensuale del rapporto e sospensivamente condizionataalla sottoscrizione di apposita dichiarazione della lavoratrice o dellavoratore apposta in calce alla ricevuta di trasmissione dellacomunicazione di cessazione del rapporto di lavoro di cuiallarticolo 21 della legge 29 aprile 1949, n. 264, e successivemodificazioni. Con decreto, di natura non regolamentare, del Ministrodel lavoro e delle politiche sociali, possono essere individuateulteriori modalita semplificate per accertare la veridicita delladata e la autenticita della manifestazione di volonta dellalavoratrice o del lavoratore, in relazione alle dimissioni o allarisoluzione consensuale del rapporto, in funzione dello sviluppo deisistemi informatici e della evoluzione della disciplina in materia dicomunicazioni obbligatorie. 19. Nellipotesi in cui la lavoratrice o il lavoratore non procedaalla convalida di cui al comma 17 ovvero alla sottoscrizione di cuial comma 18, il rapporto di lavoro si intende risolto, per ilverificarsi della condizione sospensiva, qualora la lavoratrice o illavoratore non aderisca, entro sette giorni dalla ricezione,allinvito a presentarsi presso le sedi di cui al comma 17 ovveroallinvito ad apporre la predetta sottoscrizione, trasmesso daldatore di lavoro, tramite comunicazione scritta, ovvero qualora noneffettui la revoca di cui al comma 21. 20. La comunicazione contenente linvito, cui deve essere allegatacopia della ricevuta di trasmissione di cui al comma 18, si consideravalidamente effettuata quando e recapitata al domicilio dellalavoratrice o del lavoratore indicato nel contratto di lavoro o adaltro domicilio formalmente comunicato dalla lavoratrice o dallavoratore al datore di lavoro, ovvero e consegnata alla lavoratriceo al lavoratore che ne sottoscrive copia per ricevuta. 21. Nei sette giorni di cui al comma 19, che possono sovrapporsicon il periodo di preavviso, la lavoratrice o il lavoratore hafacolta di revocare le dimissioni o la risoluzione consensuale. La
    • revoca puo essere comunicata in forma scritta. Il contratto dilavoro, se interrotto per effetto del recesso, torna ad avere corsonormale dal giorno successivo alla comunicazione della revoca. Per ilperiodo intercorso tra il recesso e la revoca, qualora la prestazionelavorativa non sia stata svolta, il prestatore non matura alcundiritto retributivo. Alla revoca del recesso conseguono la cessazionedi ogni effetto delle eventuali pattuizioni a esso connesse elobbligo in capo al lavoratore di restituire tutto quantoeventualmente percepito in forza di esse. 22. Qualora, in mancanza della convalida di cui al comma 17 ovverodella sottoscrizione di cui al comma 18, il datore di lavoro nonprovveda a trasmettere alla lavoratrice o al lavoratore lacomunicazione contenente linvito entro il termine di trenta giornidalla data delle dimissioni e della risoluzione consensuale, ledimissioni si considerano definitivamente prive di effetto. 23. Salvo che il fatto costituisca reato, il datore di lavoro cheabusi del foglio firmato in bianco dalla lavoratrice o dal lavoratoreal fine di simularne le dimissioni o la risoluzione consensuale delrapporto, e punito con la sanzione amministrativa da euro 5.000 adeuro 30.000. Laccertamento e lirrogazione della sanzione sono dicompetenza delle Direzioni territoriali del lavoro. Si applicano, inquanto compatibili, le disposizioni di cui alla legge 24 novembre1981, n. 689. 24. Al fine di sostenere la genitorialita, promuovendo una culturadi maggiore condivisione dei compiti di cura dei figli allinternodella coppia e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e dilavoro, in via sperimentale per gli anni 2013-2015: a) il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dallanascita del figlio, ha lobbligo di astenersi dal lavoro per unperiodo di un giorno. Entro il medesimo periodo, il padre lavoratoredipendente puo astenersi per un ulteriore periodo di due giorni,anche continuativi, previo accordo con la madre e in sua sostituzionein relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante aquestultima. In tale ultima ipotesi, per il periodo di due giornigoduto in sostituzione della madre e riconosciuta unindennitagiornaliera a carico dellINPS pari al 100 per cento dellaretribuzione e per il restante giorno in aggiunta allobbligo diastensione della madre e riconosciuta unindennita pari al 100 percento della retribuzione. Il padre lavoratore e tenuto a fornirepreventiva comunicazione in forma scritta al datore di lavoro deigiorni prescelti per astenersi dal lavoro almeno quindici giorniprima dei medesimi. Allonere derivante dalla presente lettera,valutato in 78 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e2015, si provvede, quanto a 65 milioni di euro per ciascuno deglianni 2013, 2014 e 2015, mediante corrispondente riduzionedellautorizzazione di spesa di cui allarticolo 24, comma 27, deldecreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e, quanto a 13 milioni di europer ciascuno degli anni 2013-2015, ai sensi del comma 69 del presentearticolo; b) nei limiti delle risorse di cui al comma 26 e con le modalitadi cui al comma 25, e disciplinata la possibilita di concedere allamadre lavoratrice, al termine del periodo di congedo di maternita,per gli undici mesi successivi e in alternativa al congedo parentaledi cui al comma 1, lettera a), dellarticolo 32 del citato testounico di cui al decreto legislativo n. 151 del 2001, lacorresponsione di voucher per lacquisto di servizi di baby-sitting,ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi perlinfanzia o dei servizi privati accreditati, da richiedere al datoredi lavoro. 25. Con decreto, di natura non regolamentare, del Ministero dellavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero
    • delleconomia e delle finanze, da adottare entro un mese dalla datadi entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti, nei limitidelle risorse di cui al comma 26: a) i criteri di accesso e le modalita di utilizzo delle misuresperimentali di cui al comma 24; b) il numero e limporto dei voucher di cui al comma 24, letterab), tenuto anche conto dellindicatore della situazione economicaequivalente del nucleo familiare di appartenenza. 26. Il decreto di cui al comma 25 provvede altresi a determinare,per la misura sperimentale di cui al comma 24, lettera b), e perciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, la quota di risorse del citatofondo di cui allarticolo 24, comma 27, del decreto-legge 6 dicembre2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre2011, n. 214, nel limite delle quali e riconosciuto il beneficioprevisto dalla predetta misura sperimentale. 27. Alla legge 12 marzo 1999, n. 68, sono apportate le seguentimodificazioni: a) allarticolo 4, comma 1, il primo periodo e sostituito daiseguenti: «Agli effetti della determinazione del numero di soggettidisabili da assumere, sono computati di norma tra i dipendenti tuttii lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato. Ai medesimieffetti, non sono computabili: i lavoratori occupati ai sensi dellapresente legge, i soci di cooperative di produzione e lavoro, idirigenti, i lavoratori assunti con contratto di inserimento, ilavoratori occupati con contratto di somministrazione pressolutilizzatore, i lavoratori assunti per attivita da svolgersiallestero per la durata di tale attivita, i soggetti impegnati inlavori socialmente utili assunti ai sensi dellarticolo 7 del decretolegislativo 28 febbraio 2000, n. 81, i lavoratori a domicilio, ilavoratori che aderiscono al programma di emersione, ai sensidellarticolo 1, comma 4-bis, della legge 18 ottobre 2001, n. 383, esuccessive modificazioni. Restano salve le ulteriori esclusionipreviste dalle discipline di settore»; b) allarticolo 5, comma 2, dopo il secondo periodo e inseritoil seguente: «Indipendentemente dallinquadramento previdenziale deilavoratori e considerato personale di cantiere anche quellodirettamente operante nei montaggi industriali o impiantistici enelle relative opere di manutenzione svolte in cantiere»; c) allarticolo 5, dopo il comma 8-quater e aggiunto ilseguente: «8-quinquies. Al fine di evitare abusi nel ricorso allistitutodellesonero dagli obblighi di cui allarticolo 3 e di garantire ilrispetto delle quote di riserva, con decreto del Ministro del lavoroe delle politiche sociali, sentita la Conferenza unificata di cuiallarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, daemanare, ai sensi dellarticolo 17, comma 3, della legge 23 agosto1988, n. 400, entro due mesi dalla data di entrata in vigore dellapresente disposizione, sono ridefiniti i procedimenti relativi agliesoneri, i criteri e le modalita per la loro concessione e sonostabilite norme volte al potenziamento delle attivita di controllo»; d) allarticolo 6, comma 1, e aggiunto, in fine, il seguenteperiodo: «I medesimi organismi sono tenuti a comunicare, anche in viatelematica, con cadenza almeno mensile, alla competente Direzioneterritoriale del lavoro, il mancato rispetto degli obblighi di cuiallarticolo 3, nonche il ricorso agli esoneri, ai fini dellaattivazione degli eventuali accertamenti». 28. Al terzo periodo del comma 67 dellarticolo 1 della legge 24dicembre 2007, n. 247, sono soppresse le parole: «In viasperimentale, con riferimento al triennio 2008-2010,» e, al comma 68,i periodi secondo, terzo e quarto sono sostituiti dal seguente: «Adecorrere dallanno 2012 lo sgravio dei contributi dovuti dallavoratore e dal datore di lavoro e concesso secondo i criteri di
    • cui al comma 67 e con la modalita di cui al primo periodo delpresente comma, a valere sulle risorse, pari a 650 milioni di euroannui, gia presenti nello stato di previsione del Ministero dellavoro e delle politiche sociali, relative al Fondo per ilfinanziamento di sgravi contributivi per incentivare lacontrattazione di secondo livello». Conseguentemente e abrogato ilcomma 14 dellarticolo 33 della legge 12 novembre 2011, n. 183. 29. Per lanno 2011, per gli sgravi contributivi di cuiallarticolo 1, comma 47, quarto periodo, della legge 13 dicembre2010, n. 220, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali eautorizzato ad utilizzare le risorse iscritte sui pertinenti capitolidello stato di previsione del medesimo Ministero gia impegnate perle medesime finalita. 30. Allarticolo 22, comma 11, secondo periodo, del testo unicodelle disposizioni concernenti la disciplina dellimmigrazione enorme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo25 luglio 1998, n. 286, le parole: «per un periodo non inferiore asei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «per un periodo noninferiore ad un anno ovvero per tutto il periodo di durata dellaprestazione di sostegno al reddito percepita dal lavoratorestraniero, qualora superiore. Decorso il termine di cui al secondoperiodo, trovano applicazione i requisiti reddituali di cuiallarticolo 29, comma 3, lettera b)». 31. Allarticolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre2003, n. 276, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo sono premesse le seguenti parole: «Salvodiversa disposizione dei contratti collettivi nazionali sottoscrittida associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratoricomparativamente piu rappresentative del settore che possonoindividuare metodi e procedure di controllo e di verifica dellaregolarita complessiva degli appalti,»; b) i periodi dal secondo al quinto sono sostituiti dai seguenti:«Il committente imprenditore o datore di lavoro e convenuto ingiudizio per il pagamento unitamente allappaltatore e con glieventuali ulteriori subappaltatori. Il committente imprenditore odatore di lavoro puo eccepire, nella prima difesa, il beneficiodella preventiva escussione del patrimonio dellappaltatore medesimoe degli eventuali subappaltatori. In tal caso il giudice accerta laresponsabilita solidale di tutti gli obbligati, ma lazioneesecutiva puo essere intentata nei confronti del committenteimprenditore o datore di lavoro solo dopo linfruttuosa escussionedel patrimonio dellappaltatore e degli eventuali subappaltatori. Ilcommittente che ha eseguito il pagamento puo esercitare lazione diregresso nei confronti del coobbligato secondo le regole generali». 32. Allarticolo 36, comma 1, lettera b-bis), del decretolegislativo 8 luglio 2003, n. 188, dopo le parole: «definiti dallacontrattazione collettiva» e inserita la seguente: «nazionale» esono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «o, in via delegata,dalla contrattazione a livelli decentrati». 33. Al decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, sono apportatele seguenti modificazioni: a) allarticolo 3, dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti: «1-bis. Nei confronti dei beneficiari di ammortizzatori sociali peri quali lo stato di disoccupazione costituisca requisito, gliobiettivi e gli indirizzi operativi di cui al comma 1 devonoprevedere almeno lofferta delle seguenti azioni: a) colloquio di orientamento entro i tre mesi dallinizio dellostato di disoccupazione; b) azioni di orientamento collettive fra i tre e i sei mesidallinizio dello stato di disoccupazione, con formazione sullemodalita piu efficaci di ricerca di occupazione adeguate alcontesto produttivo territoriale;
    • c) formazione della durata complessiva non inferiore a duesettimane tra i sei e i dodici mesi dallinizio dello stato didisoccupazione, adeguata alle competenze professionali deldisoccupato e alla domanda di lavoro dellarea territoriale diresidenza; d) proposta di adesione ad iniziative di inserimento lavorativoentro la scadenza del periodo di percezione del trattamento disostegno del reddito. 1-ter. Nei confronti dei beneficiari di trattamento di integrazionesalariale o di altre prestazioni in costanza di rapporto di lavoro,che comportino la sospensione dallattivita lavorativa per unperiodo superiore ai sei mesi, gli obiettivi e gli indirizzioperativi di cui al comma 1 devono prevedere almeno lofferta diformazione professionale della durata complessiva non inferiore a duesettimane adeguata alle competenze professionali del disoccupato»; b) allarticolo 3, la rubrica e sostituita dalla seguente:«Livelli essenziali delle prestazioni concernenti i servizi perlimpiego»; c) allarticolo 4, comma 1: 1) la lettera a) e abrogata; 2) alla lettera c), le parole: «con durata del contratto atermine o, rispettivamente, della missione, in entrambi i casisuperiore almeno a otto mesi, ovvero a quattro mesi se si tratta digiovani,» sono soppresse; 3) la lettera d) e sostituita dalla seguente: «d) sospensione dello stato di disoccupazione in caso di lavorosubordinato di durata inferiore a sei mesi». 34. Con accordo in sede di Conferenza unificata di cui al decretolegislativo 28 agosto 1997, n. 281, ed in coerenza con i documenti diprogrammazione degli interventi cofinanziati con fondi strutturalieuropei e definito un sistema di premialita, per la ripartizionedelle risorse del fondo sociale europeo, legato alla prestazione dipolitiche attive e servizi per limpiego. 35. Entro il 30 giugno 2013 lINPS predispone e mette adisposizione dei servizi competenti di cui allarticolo 1, comma 2,lettera g), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, esuccessive modificazioni, una banca dati telematica contenente i datiindividuali dei beneficiari di ammortizzatori sociali, conindicazione dei dati anagrafici, di residenza e domicilio, e dei datiessenziali relativi al tipo di ammortizzatore sociale di cuibeneficiano. 36. Ai fini della verifica della erogazione dei servizi in misuranon inferiore ai livelli essenziali definiti ai sensi dellarticolo 3del citato decreto legislativo n. 181 del 2000, e fatto obbligo aiservizi competenti di cui allarticolo 1, comma 2, lettera g), delmedesimo decreto legislativo, di inserire nella banca dati di cui alcomma 35, con le modalita definite dallINPS, i dati essenzialiconcernenti le azioni di politica attiva e di attivazione svolte neiconfronti dei beneficiari di ammortizzatori sociali. 37. Dallattuazione delle disposizioni di cui ai commi da 34 a 36non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanzapubblica. Le amministrazioni interessate provvedono con le risorsefinanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente. 38. Nei casi di presentazione di una domanda di indennitanellambito dellASpI, la dichiarazione di cui allarticolo 2, comma1, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successivemodificazioni, puo essere resa dallinteressato allINPS, chetrasmette la dichiarazione al servizio competente per territoriomediante il sistema informativo di cui al comma 35 del presentearticolo. 39. Al fine di semplificare gli adempimenti connessi alriconoscimento degli incentivi allassunzione, le regioni e le
    • province mettono a disposizione dellINPS, secondo modalita dallostesso indicate, le informazioni di propria competenza necessarie peril riconoscimento degli incentivi allassunzione, ivi comprese leinformazioni relative alliscrizione nelle liste di mobilita, di cuiallarticolo 6 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successivemodificazioni, e le informazioni relative al possesso dello stato didisoccupazione e alla sua durata, ai sensi del decreto legislativo 21aprile 2000, n. 181. Le informazioni di cui al primo periodo sonomesse inoltre a disposizione del Ministero del lavoro e dellepolitiche sociali per la pubblicazione nella borsa continua nazionaledel lavoro di cui allarticolo 15 del decreto legislativo 10settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni. 40. Il lavoratore sospeso dallattivita lavorativa e beneficiariodi una prestazione di sostegno del reddito in costanza di rapporto dilavoro, ai sensi dellarticolo 3 della presente legge, decade daltrattamento qualora rifiuti di essere avviato ad un corso diformazione o di riqualificazione o non lo frequenti regolarmentesenza un giustificato motivo. 41. Il lavoratore destinatario di una indennita di mobilita o diindennita o di sussidi, la cui corresponsione e collegata allostato di disoccupazione o di inoccupazione, decade dai trattamentimedesimi, quando: a) rifiuti di partecipare senza giustificato motivo ad unainiziativa di politica attiva o di attivazione proposta dai servizicompetenti di cui allarticolo 1, comma 2, lettera g), del decretolegislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni, o nonvi partecipi regolarmente; b) non accetti una offerta di un lavoro inquadrato in un livelloretributivo superiore almeno del 20 per cento rispetto allimportolordo dellindennita cui ha diritto. 42. Le disposizioni di cui ai commi 40 e 41 si applicano quando leattivita lavorative o di formazione ovvero di riqualificazione sisvolgono in un luogo che non dista piu di 50 chilometri dallaresidenza del lavoratore, o comunque che e raggiungibile mediamentein 80 minuti con i mezzi di trasporto pubblici. 43. Nei casi di cui ai commi 40, 41 e 42, il lavoratoredestinatario dei trattamenti di sostegno del reddito perde il dirittoalla prestazione, fatti salvi i diritti gia maturati. 44. E fatto obbligo ai servizi competenti di cui allarticolo 1,comma 2, lettera g), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181,e successive modificazioni, di comunicare tempestivamente gli eventidi cui ai commi da 40 a 43 allINPS, che provvede ad emettere ilprovvedimento di decadenza, recuperando le somme eventualmenteerogate per periodi di non spettanza del trattamento. 45. Avverso il provvedimento di cui al comma 44 e ammesso ricorsoal comitato provinciale di cui allarticolo 34 del decreto delPresidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 639. 46. Al decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, conmodificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, larticolo1-quinquies e abrogato. 47. Allarticolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, ilcomma 10 e abrogato. 48. Allarticolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 247, esuccessive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 30, alinea, le parole: «in conformita allarticolo117 della Costituzione e agli statuti delle regioni a statutospeciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, e allerelative norme di attuazione» sono sostituite dalle seguenti:«mediante intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tralo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,ai sensi dellarticolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
    • 281»; b) al comma 30, la lettera a) e sostituita dalla seguente: «a) servizi per limpiego e politiche attive»; c) al comma 31, dopo la lettera e) sono aggiunte le seguenti: «e-bis) attivazione del soggetto che cerca lavoro, in quantomai occupato, espulso o beneficiario di ammortizzatori sociali, alfine di incentivarne la ricerca attiva di una nuova occupazione; e-ter) qualificazione professionale dei giovani che entrano nelmercato del lavoro; e-quater) formazione nel continuo dei lavoratori; e-quinquies) riqualificazione di coloro che sono espulsi, perun loro efficace e tempestivo ricollocamento; e-sexies) collocamento di soggetti in difficile condizionerispetto alla loro occupabilita». 49. I decreti di cui allarticolo 1, comma 30, alinea, della leggen. 247 del 2007 sono adottati entro il termine di sei mesi dalla datadi entrata in vigore della presente legge. 50. Nellesercizio della delega di cui allarticolo 1, comma 30,lettera a), della legge 24 dicembre 2007, n. 247, come modificata dalcomma 48, lettera b), del presente articolo, deve essere assicuratalarmonizzazione degli emanandi decreti con le disposizioni di cui aicommi da 33 a 49. 51. In linea con le indicazioni dellUnione europea, perapprendimento permanente si intende qualsiasi attivita intrapresadalle persone in modo formale, non formale e informale, nelle variefasi della vita, al fine di migliorare le conoscenze, le capacita ele competenze, in una prospettiva personale, civica, sociale eoccupazionale. Le relative politiche sono determinate a livellonazionale con intesa in sede di Conferenza unificata, su proposta delMinistro dellistruzione, delluniversita e della ricerca e delMinistro del lavoro e delle politiche sociali, sentito il Ministrodello sviluppo economico e sentite le parti sociali, a partire dallaindividuazione e riconoscimento del patrimonio culturale eprofessionale comunque accumulato dai cittadini e dai lavoratorinella loro storia personale e professionale, da documentareattraverso la piena realizzazione di una dorsale informativa unicamediante linteroperabilita delle banche dati centrali eterritoriali esistenti. 52. Per apprendimento formale si intende quello che si attua nelsistema di istruzione e formazione e nelle universita e istituzionidi alta formazione artistica, musicale e coreutica, e che si concludecon il conseguimento di un titolo di studio o di una qualifica odiploma professionale, conseguiti anche in apprendistato a norma deltesto unico di cui al decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167,o di una certificazione riconosciuta. 53. Per apprendimento non formale si intende quello caratterizzatoda una scelta intenzionale della persona, che si realizza al di fuoridei sistemi indicati al comma 52, in ogni organismo che perseguascopi educativi e formativi, anche del volontariato, del serviziocivile nazionale e del privato sociale e nelle imprese. 54. Per apprendimento informale si intende quello che, anche aprescindere da una scelta intenzionale, si realizza nellosvolgimento, da parte di ogni persona, di attivita nelle situazionidi vita quotidiana e nelle interazioni che in essa hanno luogo,nellambito del contesto di lavoro, familiare e del tempo libero. 55. Con la medesima intesa di cui al comma 51 del presentearticolo, in coerenza con il principio di sussidiarieta e nelrispetto delle competenze di programmazione delle regioni, sonodefiniti, sentite le parti sociali, indirizzi per lindividuazione dicriteri generali e priorita per la promozione e il sostegno allarealizzazione di reti territoriali che comprendono linsieme deiservizi di istruzione, formazione e lavoro collegati organicamente
    • alle strategie per la crescita economica, laccesso al lavoro deigiovani, la riforma del welfare, linvecchiamento attivo, leserciziodella cittadinanza attiva, anche da parte degli immigrati. In talicontesti, sono considerate prioritarie le azioni riguardanti: a) il sostegno alla costruzione, da parte delle persone, deipropri percorsi di apprendimento formale, non formale ed informale dicui ai commi da 51 a 54, ivi compresi quelli di lavoro, facendoemergere ed individuando i fabbisogni di competenza delle persone incorrelazione con le necessita dei sistemi produttivi e dei territoridi riferimento, con particolare attenzione alle competenzelinguistiche e digitali; b) il riconoscimento di crediti formativi e la certificazionedegli apprendimenti comunque acquisiti; c) la fruizione di servizi di orientamento lungo tutto il corsodella vita. 56. Alla realizzazione e allo sviluppo delle reti territoriali deiservizi concorrono anche: a) le universita, nella loro autonomia, attraverso linclusionedellapprendimento permanente nelle loro strategie istituzionali,lofferta formativa flessibile e di qualita, che comprende anche laformazione a distanza, per una popolazione studentesca diversificata,idonei servizi di orientamento e consulenza, partenariati nazionali,europei e internazionali a sostegno della mobilita delle persone edello sviluppo sociale ed economico; b) le imprese, attraverso rappresentanze datoriali e sindacali; c) le camere di commercio, industria, artigianato e agricolturanellerogazione dei servizi destinati a promuovere la crescita delsistema imprenditoriale e del territorio, che comprendono laformazione, lapprendimento e la valorizzazione dellesperienzaprofessionale acquisita dalle persone; d) lOsservatorio sulla migrazione interna nellambito delterritorio nazionale istituito con decreto del Ministro del lavoro edelle politiche sociali 11 dicembre 2009, di cui al comunicatopubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 13 marzo 2010; lestrutture territoriali degli enti pubblici di ricerca. 57. Dallattuazione delle disposizioni di cui ai commi 55 e 56 nondevono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanzapubblica. Le amministrazioni interessate provvedono con le risorsefinanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente. 58. Il Governo e delegato ad adottare, entro sei mesi dalla datadi entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministrodel lavoro e delle politiche sociali e del Ministro dellistruzione,delluniversita e della ricerca, di concerto con il Ministro per lapubblica amministrazione e la semplificazione, sentito il Ministrodello sviluppo economico, dintesa con la Conferenza unificata, nelrispetto dellautonomia delle istituzioni scolastiche e formative,delle universita e degli istituti di alta formazione artistica,musicale e coreutica, sentite le parti sociali, uno o piu decretilegislativi per la definizione delle norme generali e dei livelliessenziali delle prestazioni, riferiti agli ambiti di rispettivacompetenza dello Stato, delle regioni e delle province autonome diTrento e di Bolzano, per lindividuazione e validazione degliapprendimenti non formali e informali, con riferimento al sistemanazionale di certificazione delle competenze di cui ai commi da 64 a68, sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi: a) individuazione e validazione degli apprendimenti non formali einformali di cui ai commi 53 e 54, acquisiti dalla persona, qualiservizi effettuati su richiesta dellinteressato, finalizzate avalorizzare il patrimonio culturale e professionale delle persone ela consistenza e correlabilita dello stesso in relazione allecompetenze certificabili e ai crediti formativi riconoscibili aisensi dei commi da 64 a 68;
    • b) individuazione e validazione dellapprendimento non formale einformale di cui alla lettera a) effettuate attraverso un omogeneoprocesso di servizio alla persona e sulla base di idonei riscontri eprove, nel rispetto delle scelte e dei diritti individuali e in mododa assicurare a tutti pari opportunita; c) riconoscimento delle esperienze di lavoro quale parteessenziale del percorso educativo, formativo e professionale dellapersona; d) definizione dei livelli essenziali delle prestazioni perlerogazione dei servizi di cui alla lettera a) da parte dei soggettiistituzionalmente competenti in materia di istruzione, formazione elavoro, ivi incluse le imprese e loro rappresentanze nonche lecamere di commercio, industria, artigianato e agricoltura; e) possibilita di riconoscimento degli apprendimenti non formalie informali convalidati come crediti formativi in relazione ai titolidi istruzione e formazione e alle qualificazioni compresi nelrepertorio nazionale di cui al comma 67; f) previsione di procedure di convalida dellapprendimento nonformale e informale e di riconoscimento dei crediti da parte deisoggetti di cui alla lettera d), ispirate a principi di semplicita,trasparenza, rispondenza ai sistemi di garanzia della qualita evalorizzazione del patrimonio culturale e professionale accumulatonel tempo dalla persona; g) effettuazione di riscontri e prove di cui alla lettera b)sulla base di quadri di riferimento e regole definiti a livellonazionale, in relazione ai livelli e ai sistemi di referenziazionedellUnione europea e in modo da assicurare, anche a garanziadellequita e del pari trattamento delle persone, la comparabilitadelle competenze certificate sullintero territorio nazionale. 59. Nellesercizio della delega di cui al comma 58, con riferimentoalle certificazioni di competenza, e considerato anche il ruolosvolto dagli organismi di certificazione accreditati dallorganismounico nazionale di accreditamento ai sensi del regolamento (CE) n.765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008. 60. Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore deidecreti legislativi di cui al comma 58, il Governo puo adottareeventuali disposizioni integrative e correttive, con le medesimemodalita e nel rispetto dei medesimi principi e criteri direttivi. 61. Dalladozione dei decreti legislativi di cui al comma 58 nondevono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanzapubblica, ferma restando la facolta delle regioni e delle provinceautonome di Trento e di Bolzano di stabilire la quota dei costi acarico della persona che chiede la convalida dellapprendimento nonformale e informale e la relativa certificazione delle competenze. 62. Al fine di conferire organicita e sistematicita alle norme inmateria di informazione e consultazione dei lavoratori, nonche dipartecipazione dei dipendenti agli utili e al capitale, il Governo edelegato ad adottare, entro nove mesi dalla data di entrata in vigoredella presente legge, su proposta del Ministro del lavoro e dellepolitiche sociali, uno o piu decreti legislativi finalizzati afavorire le forme di coinvolgimento dei lavoratori nellimpresa,attivate attraverso la stipulazione di un contratto collettivoaziendale, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi: a) individuazione degli obblighi di informazione, consultazione onegoziazione a carico dellimpresa nei confronti delle organizzazionisindacali, dei lavoratori, o di appositi organi individuati dalcontratto medesimo, nel rispetto dei livelli minimi fissati daldecreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 25, di recepimento delladirettiva 2002/14/CE sullinformazione e consultazione deilavoratori; b) previsione di procedure di verifica dellapplicazione e degliesiti di piani o decisioni concordate, anche attraverso listituzione
    • di organismi congiunti, paritetici o comunque misti, dotati delleprerogative adeguate; c) istituzione di organismi congiunti, paritetici o comunquemisti, dotati di competenze di controllo e partecipazione nellagestione di materie quali la sicurezza dei luoghi di lavoro e lasalute dei lavoratori, lorganizzazione del lavoro, la formazioneprofessionale, la promozione e lattuazione di una situazioneeffettiva di pari opportunita, le forme di remunerazione collegateal risultato, i servizi sociali destinati ai lavoratori e alle lorofamiglie, forme di welfare aziendale, ogni altra materia attinentealla responsabilita sociale dellimpresa; d) controllo sullandamento o su determinate scelte di gestioneaziendali, mediante partecipazione di rappresentanti eletti dailavoratori o designati dalle organizzazioni sindacali in organi disorveglianza; e) previsione della partecipazione dei lavoratori dipendenti agliutili o al capitale dellimpresa e della partecipazione deilavoratori allattuazione e al risultato di piani industriali, conistituzione di forme di accesso dei rappresentanti sindacali alleinformazioni sullandamento dei piani medesimi; f) previsione che nelle imprese esercitate in forma di societaper azioni o di societa europea, a norma del regolamento (CE) n.2157/2001 del Consiglio, dell8 ottobre 2001, che occupinocomplessivamente piu di trecento lavoratori e nelle quali lo statutopreveda che lamministrazione e il controllo sono esercitati da unconsiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, inconformita agli articoli da 2409-octies a 2409-quaterdecies delcodice civile, possa essere prevista la partecipazione dirappresentanti dei lavoratori nel consiglio di sorveglianza comemembri a pieno titolo di tale organo, con gli stessi diritti e glistessi obblighi dei membri che rappresentano gli azionisti, compresoil diritto di voto; g) previsione dellaccesso privilegiato dei lavoratori dipendential possesso di azioni, quote del capitale dellimpresa, o diritti diopzione sulle stesse, direttamente o mediante la costituzione difondazioni, di appositi enti in forma di societa di investimento acapitale variabile, oppure di associazioni di lavoratori, i qualiabbiano tra i propri scopi un utilizzo non speculativo dellepartecipazioni e lesercizio della rappresentanza collettiva nelgoverno dellimpresa. 63. Per ladozione dei decreti legislativi di cui al comma 62 siapplicano le disposizioni di cui al comma 90 dellarticolo 1 dellalegge 24 dicembre 2007, n. 247, in quanto compatibili. Dai decretilegislativi di cui alle lettere a), b), c), d), f) e g) del comma 62non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanzapubblica. Il decreto legislativo di cui alla lettera e) del comma 62puo essere adottato solo dopo che la legge di stabilita relativaallesercizio in corso al momento della sua adozione avra dispostole risorse necessarie per far fronte agli oneri derivanti dal decretolegislativo stesso. 64. Il sistema pubblico nazionale di certificazione dellecompetenze si fonda su standard minimi di servizio omogenei su tuttoil territorio nazionale nel rispetto dei principi di accessibilita,riservatezza, trasparenza, oggettivita e tracciabilita. 65. La certificazione delle competenze acquisite nei contestiformali, non formali ed informali e un atto pubblico finalizzato agarantire la trasparenza e il riconoscimento degli apprendimenti, incoerenza con gli indirizzi fissati dallUnione europea. Lacertificazione conduce al rilascio di un certificato, un diploma o untitolo che documenta formalmente laccertamento e la convalidaeffettuati da un ente pubblico o da un soggetto accreditato oautorizzato. Le procedure di certificazione sono ispirate a criteri
    • di semplificazione, tracciabilita e accessibilita delladocumentazione e dei servizi, soprattutto attraverso la dorsaleinformativa unica di cui al comma 51, nel rispetto delle norme diaccesso agli atti amministrativi e di tutela della privacy. 66. Per competenza certificabile ai sensi del comma 64, si intendeun insieme strutturato di conoscenze e di abilita, acquisite neicontesti di cui ai commi da 51 a 54 e riconoscibili anche comecrediti formativi, previa apposita procedura di validazione nel casodegli apprendimenti non formali e informali secondo quanto previstodai commi da 58 a 61. 67. Tutti gli standard delle qualificazioni e competenzecertificabili ai sensi del sistema pubblico di certificazione sonoraccolti in repertori codificati a livello nazionale o regionale,pubblicamente riconosciuti e accessibili in un repertorio nazionaledei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioniprofessionali. 68. Con il medesimo decreto legislativo di cui al comma 58, sonodefiniti: a) gli standard di certificazione delle competenze e dei relativiservizi, rispondenti ai principi di cui al comma 64, che contengonogli elementi essenziali per la riconoscibilita e ampia spendibilitadelle certificazioni in ambito regionale, nazionale ed europeo; b) i criteri per la definizione e laggiornamento, almeno ognitre anni, del repertorio nazionale dei titoli di istruzione eformazione e delle qualificazioni professionali; c) le modalita di registrazione delle competenze certificate,anche con riferimento al libretto formativo ed alle anagrafi delcittadino. 69. Allonere derivante dallattuazione della presente legge,valutato complessivamente in 1.719 milioni di euro per lanno 2013,2.921 milioni di euro per lanno 2014, 2.501 milioni di euro perlanno 2015, 2.482 milioni di euro per lanno 2016, 2.038 milioni dieuro per lanno 2017, 2.142 milioni di euro per lanno 2018, 2.148milioni di euro per lanno 2019, 2.195 milioni di euro per lanno2020 e 2.225 milioni di euro annui a decorrere dallanno 2021, siprovvede: a) quanto a 1.138 milioni di euro per lanno 2013, 2.014 milionidi euro per lanno 2014 e 1.716 milioni di euro annui a decorreredallanno 2015, mediante utilizzo delle maggiori entrate e deirisparmi di spesa derivanti dai commi da 72 a 79; b) quanto a 581 milioni di euro per lanno 2013, 907 milioni dieuro per lanno 2014, 785 milioni di euro per lanno 2015, 766milioni di euro per lanno 2016, 322 milioni di euro per lanno 2017,426 milioni di euro per lanno 2018, 432 milioni di euro per lanno2019, 479 milioni di euro per lanno 2020 e 509 milioni di euro annuia decorrere dallanno 2021, mediante riduzione delle dotazionifinanziarie del programma di spesa «Regolazioni contabili,restituzioni e rimborsi di imposta» nellambito della missione«Politiche economico-finanziarie e di bilancio» dello stato diprevisione del Ministero delleconomia e delle finanze. 70. Ai sensi dellarticolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre2009, n. 196, il Ministero delleconomia e delle finanze provvede almonitoraggio degli effetti finanziari derivanti dalle disposizioniintrodotte dalla presente legge. Nel caso in cui si verifichino, osiano in procinto di verificarsi, scostamenti rispetto alleprevisioni di cui al comma 69, fatta salva ladozione deiprovvedimenti di cui allarticolo 11, comma 3, lettera l), dellacitata legge n. 196 del 2009, il Ministro delleconomia e dellefinanze provvede, a decorrere dallanno 2013, con proprio decreto,alla riduzione lineare, nella misura necessaria alla coperturafinanziaria, delle dotazioni finanziarie disponibili iscritte alegislazione vigente in termini di competenza e di cassa, nellambito
    • delle spese rimodulabili di parte corrente delle missioni di spesa diciascun Ministero, di cui allarticolo 21, comma 5, lettera b), dellalegge 31 dicembre 2009, n. 196. Sono esclusi gli stanziamentirelativi allistituto della destinazione del cinque per milledellimposta sul reddito delle persone fisiche, gli stanziamentirelativi alle spese per la tutela dellordine e la sicurezzapubblica, nonche per il soccorso pubblico. Il Ministro delleconomiae delle finanze, ai fini delle successive riduzioni, e autorizzatoad accantonare e rendere indisponibili le predette somme. Leamministrazioni potranno proporre variazioni compensative, ancherelative a missioni diverse, tra gli accantonamenti interessati, nelrispetto dellinvarianza sui saldi di finanza. 71. Il Ministro delleconomia e delle finanze e autorizzato adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 72. Allarticolo 164, comma 1, del testo unico delle imposte suiredditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni: a) alla lettera b), le parole: «nella misura del 40 per cento» ele parole: «nella suddetta misura del 40 per cento» sono sostituitedalle seguenti: «nella misura del 27,5 per cento»; b) alla lettera b-bis), le parole: «nella misura del 90 percento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 70 percento». 73. Le disposizioni di cui al comma 72 si applicano a decorrere dalperiodo dimposta successivo a quello in corso alla data di entratain vigore della presente legge. Nella determinazione degli accontidovuti per il periodo di imposta di prima applicazione si assume,quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbedeterminata applicando le disposizioni di cui al comma 72. 74. Allarticolo 37, comma 4-bis, primo periodo, del testo unicodelle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole: «15 per cento» sonosostituite dalle seguenti: «5 per cento». La disposizione di cui alpresente comma si applica a decorrere dallanno 2013. 75. Fermo restando quanto previsto dallarticolo 6-quater, comma 2,del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, conmodificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, come modificato dalcomma 48 dellarticolo 2 della presente legge, laddizionale comunalesui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili di cuiallarticolo 2, comma 11, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, eulteriormente incrementata, a decorrere dal 1° luglio 2013, di dueeuro a passeggero imbarcato. Le maggiori somme derivantidallincremento delladdizionale disposto dal presente comma sonoversate allINPS con le stesse modalita previste dalla disposizionedi cui al comma 48, lettera b), dellarticolo 2, e in riferimentoalle stesse si applicano le disposizioni di cui ai commi 49 e 50 delmedesimo articolo 2. 76. Il contributo di cui allarticolo 334 del codice delleassicurazioni private di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005,n. 209, applicato sui premi delle assicurazioni per laresponsabilita civile per i danni causati dalla circolazione deiveicoli a motore e dei natanti, per il quale limpresa diassicurazione ha esercitato il diritto di rivalsa nei confronti delcontraente, e deducibile, ai sensi dellarticolo 10, comma 1,lettera e), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui aldecreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dalreddito complessivo del contraente medesimo per la parte che eccede40 euro. La disposizione di cui al presente comma si applica adecorrere dallanno 2012. 77. LINPS e lIstituto nazionale per lassicurazione contro gliinfortuni sul lavoro (INAIL), nellambito della propria autonomia,adottano misure di razionalizzazione organizzativa, aggiuntive
    • rispetto a quelle previste dallarticolo 4, comma 66, della legge 12novembre 2011, n. 183, e dallarticolo 21, commi da 1 a 9, deldecreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, volte a ridurre le propriespese di funzionamento, in misura pari a 90 milioni di euro annui adecorrere dallanno 2013. Le riduzioni sono quantificate,rispettivamente, in 18 milioni di euro annui per lINAIL e in 72milioni di euro per lINPS, sulla base di quanto stabilito con ildecreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, diconcerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, emanato inapplicazione del citato articolo 4, comma 66, della legge 12 novembre2011, n. 183. Le somme derivanti dalle riduzioni di spesa di cui alpresente comma sono versate entro il 30 giugno di ciascun anno adapposito capitolo dellentrata del bilancio dello Stato. 78. LAmministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, nellambitodella propria autonomia, adotta misure di razionalizzazioneorganizzativa, aggiuntive rispetto a quelle previste dallarticolo 4,comma 38, della legge 12 novembre 2011, n. 183, volte a ridurre leproprie spese di funzionamento, in misura pari a euro 10 milioni adecorrere dallesercizio 2013, che sono conseguentemente versatientro il 30 giugno di ciascun anno ad apposito capitolo dello statodi previsione dellentrata. 79. I Ministeri vigilanti verificano lattuazione degli adempimentidi cui ai commi 77 e 78, comprese le misure correttive previste dalledisposizioni vigenti ivi indicate, anche con riferimento allaeffettiva riduzione delle spese di funzionamento degli entiinteressati. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara inseritanella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farlaosservare come legge dello Stato. Data a Roma, addi 28 giugno 2012 NAPOLITANO Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri Fornero, Ministro del lavoro e delle politiche socialiVisto, il Guardasigilli: Severino Note allart. 4: Il testo del Regolamento (CE) 6 agosto 2008, n. 800/2008 (Regolamento della Commissione che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria)), e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dellUnione europea 9 agosto 2008, n. L 214. Il testo dellarticolo 8 della legge 29 dicembre 1990, n. 407 (Disposizioni diverse per lattuazione della manovra di finanza pubblica 1991-1993), come modificato dalla presente legge, e il seguente: "Art. 8. Norme in materia di contratti di formazione e lavoro. 1. Fino alla data di entrata in vigore della legge di riforma dei contratti di formazione e lavoro, a favore dei datori di lavoro operanti nelle aree non ricomprese nei
    • territori del Mezzogiorno di cui al testo unico approvatocon D.P.R. 6 marzo 1978, n. 218 , per i lavoratori assunticon tali contratti a decorrere dal 1° gennaio 1991, siapplica, sulle correnti aliquote dei contributiprevidenziali ed assistenziali dovuti, una riduzione del 25per cento. 2. Per le imprese artigiane nonche per quelle operantinelle circoscrizioni che presentano un rapporto traiscritti alla prima classe delle liste di collocamento epopolazione residente in eta da lavoro superiore allamedia nazionale, la quota dei contributi previdenziali edassistenziali e dovuta in misura fissa corrispondente aquella prevista per gli apprendisti dalla legge 19 gennaio1955, n. 25 , e successive modificazioni. Le circoscrizionidi cui al presente comma sono individuate per ciascun annosolare con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, su proposta delle commissioni regionaliper limpiego. 3. Per le imprese del settore commerciale e turisticocon meno di quindici dipendenti operanti nelle aree nonricomprese nei territori del Mezzogiorno di cui al testounico approvato con decreto del Presidente della Repubblica6 marzo 1978, n. 218 , si applica, sulle correnti aliquotedei contributi previdenziali ed assistenziali dovuti, unariduzione del 40 per cento. 4. Resta ferma la contribuzione a carico del lavoratorenelle misure previste per la generalita dei lavoratori. 5. Il contratto di formazione e lavoro non puo esserestipulato per lacquisizione di professionalitaelementari, connotate da compiti generici o ripetitivi,individuate, anche mediante riferimento ai livelli diinquadramento, dai contratti collettivi nazionali dicategoria o da accordi interconfederali. 6. La facolta di assunzione mediante i contratti diformazione e lavoro non e esercitabile dai datori dilavoro che, al momento della richiesta di avviamento,risultino non avere mantenuto in servizio almeno il 50 percento dei lavoratori il cui contratto di formazione elavoro sia gia venuto a scadere nei ventiquattro mesiprecedenti. A tale fine non si computano i lavoratori chesi siano dimessi, quelli licenziati per giusta causa equelli che, al termine del rapporto di lavoro, abbianorifiutato la proposta di rimanere in servizio con rapportodi lavoro a tempo indeterminato. La limitazione di cui alpresente comma non si applica quando nel biennio precedentesia venuto a scadere un solo contratto di formazione elavoro. 7. Il contratto di formazione e lavoro e stipulato informa scritta. In mancanza il lavoratore si intende assuntocon contratto di lavoro a tempo indeterminato. Copia delcontratto di formazione e lavoro e del relativo progettovengono consegnate al lavoratore allatto dellassunzione. 8. In caso di inadempimento da parte del datore dilavoro agli obblighi inerenti alla formazione dellavoratore, lIspettorato del lavoro, previa diffida,dispone la revoca, fin dalla costituzione del rapporto diformazione e lavoro, del beneficio di cui al comma 1 per illavoratore interessato. 9. A decorrere dal 1° gennaio 1991 nei confronti deidatori di lavoro di cui ai commi 1, 2 e 3 in caso diassunzioni con contratto a tempo indeterminato dilavoratori disoccupati da almeno ventiquattro mesi o
    • sospesi dal lavoro e beneficiari di trattamentostraordinario di integrazione salariale da un periodouguale a quello suddetto, quando esse non siano effettuatein sostituzione di lavoratori dipendenti dalle stesseimprese licenziati per giustificato motivo oggettivo o perriduzione del personale o sospesi, i contributiprevidenziali ed assistenziali sono applicati nella misuradel 50 per cento per un periodo di trentasei mesi. A talfine sara costituita in ogni regione apposita lista dallaquale le assunzioni possono essere effettuate con richiestanominativa, secondo le modalita indicate entro trentagiorni dalla data di entrata in vigore della presente leggecon decreto del Ministro del lavoro e della previdenzasociale. Nelle ipotesi di assunzioni di cui al presentecomma effettuate da imprese operanti nei territori delMezzogiorno di cui al testo unico approvato con D.P.R. 6marzo 1978, n. 218 , ovvero da imprese artigiane, non sonodovuti i contributi previdenziali e assistenziali per unperiodo di trentasei mesi. 10 (Omissis). " Il testo dellarticolo 8 della legge 23 luglio 1991, n.223 (Norme in materia di cassa integrazione, mobilita,trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttivedella Comunita europea, avviamento al lavoro ed altredisposizioni in materia di mercato del lavoro) e ilseguente: Si riporta il testo degli artt. 4 e 5 della legge 12marzo 1999, n. 68, come modificati dalla presente legge: "Art. 4.Criteri di computo della quota di riserva. 1. Agli effetti della determinazione del numero disoggetti disabili da assumere, sono computati di norma trai dipendenti tutti i lavoratori assunti con contratto dilavoro subordinato. Ai medesimi effetti, non sonocomputabili: i lavoratori occupati ai sensi della presentelegge, i soci di cooperative di produzione e lavoro, idirigenti, i lavoratori assunti con contratto diinserimento, i lavoratori occupati con contratto disomministrazione presso lutilizzatore, i lavoratoriassunti per attivita da svolgersi allestero per la duratadi tale attivita, i soggetti impegnati in lavorisocialmente utili assunti ai sensi dellarticolo 7 deldecreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, i lavoratori adomicilio, i lavoratori che aderiscono al programma diemersione, ai sensi dellarticolo 1, comma 4-bis, dellalegge 18 ottobre 2001, n. 383, e successive modificazioni.Restano salve le ulteriori esclusioni previste dallediscipline di settore. Per i lavoratori assunti concontratto a tempo indeterminato parziale si applicano lenorme contenute nellarticolo 18, comma secondo, dellalegge 20 maggio 1970, n. 300 , come sostituitodallarticolo 1 della legge 11 maggio 1990, n. 108 . 2. Nel computo le frazioni percentuali superiori allo0,50 sono considerate unita. 3. I lavoratori disabili dipendenti occupati adomicilio o con modalita di tele-lavoro, ai qualilimprenditore affida una quantita di lavoro atta aprocurare loro una prestazione continuativa corrispondenteallorario normale di lavoro in conformita alla disciplinadi cui allarticolo 11, secondo comma, della legge 18dicembre 1973, n. 877 , e a quella stabilita dal contrattocollettivo nazionale applicato ai lavoratori dellaziendache occupa il disabile a domicilio o attraverso il
    • tele-lavoro, sono computati ai fini della copertura dellaquota di riserva. 4. I lavoratori che divengono inabili allo svolgimentodelle proprie mansioni in conseguenza di infortunio omalattia non possono essere computati nella quota diriserva di cui allarticolo 3 se hanno subito una riduzionedella capacita lavorativa inferiore al 60 per cento o,comunque, se sono divenuti inabili a causadellinadempimento da parte del datore di lavoro, accertatoin sede giurisdizionale, delle norme in materia disicurezza ed igiene del lavoro. Per i predetti lavoratorilinfortunio o la malattia non costituiscono giustificatomotivo di licenziamento nel caso in cui essi possano essereadibiti a mansioni equivalenti ovvero, in mancanza, amansioni inferiori. Nel caso di destinazione a mansioniinferiori essi hanno diritto alla conservazione del piufavorevole trattamento corrispondente alle mansioni diprovenienza. Qualora per i predetti lavoratori non siapossibile lassegnazione a mansioni equivalenti oinferiori, gli stessi vengono avviati, dagli ufficicompetenti di cui allarticolo 6, comma 1, presso altraazienda, in attivita compatibili con le residue capacitalavorative, senza inserimento nella graduatoria di cuiallarticolo 8. 5. Le disposizioni di cui allarticolo 1 del decretodel Presidente della Repubblica 25 ottobre 1981, n. 738 ,si applicano anche al personale militare e della protezionecivile. 6. Qualora si renda necessaria, ai finidellinserimento mirato, una adeguata riqualificazioneprofessionale, le regioni possono autorizzare, con oneri aproprio carico, lo svolgimento delle relative attivitapresso la stessa azienda che effettua lassunzione oppureaffidarne lo svolgimento, mediante convenzioni, alleassociazioni nazionali di promozione, tutela erappresentanza, di cui allarticolo 115 del decreto delPresidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 , esuccessive modificazioni, che abbiano le adeguatecompetenze tecniche, risorse e disponibilita, agliistituti di formazione che di tali associazioni sianoemanazione, purche in possesso dei requisiti previstidalla legge 21 dicembre 1978, n. 845 , nonche ai soggettidi cui allarticolo 18 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Ai fini del finanziamento delle attivita diriqualificazione professionale e della corrispondenteassistenza economica ai mutilati ed invalidi del lavoro,laddizionale di cui al primo comma dellarticolo 181 deltesto unico approvato con decreto del Presidente dellaRepubblica 30 giugno 1965, n. 1124 , detratte le spese perlassegno di incollocabilita previsto dallarticolo 180dello stesso testo unico, per lassegno speciale di cuialla legge 5 maggio 1976, n. 248 , e per il fondo perladdestramento professionale dei lavoratori, di cuiallarticolo 62 della legge 29 aprile 1949, n. 264 , eattribuita alle regioni, secondo parametri predisposti dalMinistro del tesoro, del bilancio e della programmazioneeconomica, sentita la Conferenza unificata di cuiallarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281 , di seguito denominata «Conferenza unificata». "Art. 5.Esclusioni, esoneri parziali e contributiesonerativi. 1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei
    • ministri, da emanare entro centoventi giorni dalla data dicui allarticolo 23, comma 1, sentite le Commissioniparlamentari competenti per materia, che esprimono ilparere entro trenta giorni dalla data di trasmissione delloschema di decreto, e la Conferenza unificata, sonoindividuate le mansioni che, in relazione allattivitasvolta dalle amministrazioni pubbliche e dagli entipubblici non economici, non consentono loccupazione dilavoratori disabili o la consentono in misura ridotta. Ilpredetto decreto determina altresi la misura dellaeventuale riduzione. 2. I datori di lavoro pubblici e privati che operanonel settore del trasporto aereo, marittimo e terrestre nonsono tenuti, per quanto concerne il personale viaggiante enavigante, allosservanza dellobbligo di cui allarticolo3. Non sono inoltre tenuti allosservanza dellobbligo dicui allarticolo 3 i datori di lavoro del settore edile perquanto concerne il personale di cantiere e gli addetti altrasporto del settore. Indipendentemente dallinquadramentoprevidenziale dei lavoratori e considerato personale dicantiere anche quello direttamente operante nei montaggiindustriali o impiantistici e nelle relative opere dimanutenzione svolte in cantiere. Sono altresi esentati dalpredetto obbligo i datori di lavoro pubblici e privati delsolo settore degli impianti a fune, in relazione alpersonale direttamente adibito alle aree operative diesercizio e regolarita dellattivita di trasporto. Perconsentire al comparto dellautotrasporto nazionale dievolvere verso modalita di servizio piu evolute ecompetitive e per favorire un maggiore grado di sicurezzanella circolazione stradale di mezzi, ai sensi del comma 1dellarticolo 1 della legge 23 dicembre 1997, n. 454, idatori di lavoro pubblici e privati che operano nel settoredellautotrasporto non sono tenuti, per quanto concerne ilpersonale viaggiante, allosservanza dellobbligo di cuiallarticolo 3. Fermo restando lobbligo del versamento delcontributo di cui al comma 3 al Fondo regionale perloccupazione dei disabili, per le aziende che occupanoaddetti impegnati in lavorazioni che comportano ilpagamento di un tasso di premio ai fini INAIL pari osuperiore al 60 per cento, la procedura di esonero previstadal presente articolo e sostituita daunautocertificazione del datore di lavoro che attestalesclusione dei lavoratori interessati dalla base dicomputo (7) . 3. I datori di lavoro privati e gli enti pubblicieconomici che, per le speciali condizioni della loroattivita, non possono occupare lintera percentuale deidisabili, possono, a domanda, essere parzialmente esoneratidallobbligo dellassunzione, alla condizione che versinoal Fondo regionale per loccupazione dei disabili di cuiallarticolo 14 un contributo esonerativo per ciascunaunita non assunta, nella misura di euro 30,64 (8) perogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore disabile nonoccupato. 4. Con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, da emanare entro centoventi giornidalla data di cui allarticolo 23, comma 1, sentita laConferenza unificata e sentite altresi le Commissioniparlamentari competenti per materia, che esprimono il loroparere con le modalita di cui al comma 1, sonodisciplinati i procedimenti relativi agli esoneri parziali
    • dagli obblighi occupazionali, nonche i criteri e lemodalita per la loro concessione, che avviene solo inpresenza di adeguata motivazione (9) . 5. In caso di omissione totale o parziale delversamento dei contributi di cui al presente articolo, lasomma dovuta puo essere maggiorata, a titolo di sanzioneamministrativa, dal 5 per cento al 24 per cento su baseannua. La riscossione e disciplinata secondo i criteriprevisti al comma 7. 6. Gli importi dei contributi e della maggiorazione dicui al presente articolo sono adeguati ogni cinque anni condecreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale,sentita la Conferenza unificata. 7. Le regioni, entro centoventi giorni dalla data dicui allarticolo 23, comma 1, determinano i criteri e lemodalita relativi al pagamento, alla riscossione e alversamento, al Fondo regionale per loccupazione deidisabili di cui allarticolo 14, delle somme di cui alpresente articolo. 8. Gli obblighi di cui agli articoli 3 e 18 devonoessere rispettati a livello nazionale. Ai fini del rispettodegli obblighi ivi previsti, i datori di lavoro privati cheoccupano personale in diverse unita produttive e i datoridi lavoro privati di imprese che sono parte di un gruppo aisensi dellarticolo 31 del decreto legislativo 10 settembre2003, n. 276 possono assumere in una unita produttiva o,ferme restando le aliquote dobbligo di ciascuna impresa,in una impresa del gruppo avente sede in Italia, un numerodi lavoratori aventi diritto al collocamento miratosuperiore a quello prescritto, portando in via automaticale eccedenze a compenso del minor numero di lavoratoriassunti nelle altre unita produttive o nelle altre impresedel gruppo aventi sede in Italia. 8-bis. I datori di lavoro privati che si avvalgonodella facolta di cui al comma 8 trasmettono in viatelematica a ciascuno dei servizi competenti delle provincein cui insistono le unita produttive della stessa aziendae le sedi delle diverse imprese del gruppo di cuiallarticolo 31 del decreto legislativo 10 settembre 2003,n. 276, il prospetto di cui allarticolo 9, comma 6, dalquale risulta ladempimento dellobbligo a livellonazionale sulla base dei dati riferiti a ciascuna unitaproduttiva ovvero a ciascuna impresa appartenente algruppo. 8-ter. I datori di lavoro pubblici possono essereautorizzati, su loro motivata richiesta, ad assumere in unaunita produttiva un numero di lavoratori aventi diritto alcollocamento obbligatorio superiore a quello prescritto,portando le eccedenze a compenso del minor numero dilavoratori assunti in altre unita produttive dellamedesima regione. 8-quater. Sono o restano abrogate tutte le normeincompatibili con le disposizioni di cui ai commi 8, 8-bise 8-ter. 8-quinquies. Al fine di evitare abusi nel ricorsoallistituto dellesonero dagli obblighi di cuiallarticolo 3 e di garantire il rispetto delle quote diriserva, con decreto del Ministro del lavoro e dellepolitiche sociali, sentita la Conferenza unificata di cuiallarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281, da emanare, ai sensi dellarticolo 17, comma 3, dellalegge 23 agosto 1988, n. 400, entro due mesi dalla data di
    • entrata in vigore della presente disposizione, sonoridefiniti i procedimenti relativi agli esoneri, i criterie le modalita per la loro concessione e sono stabilitenorme volte al potenziamento delle attivita di controllo." . - Il testo dellarticolo 6, comma 1, della citata leggen. 68 del 1999, come modificato dalla presente legge, e ilseguente: "Art. 6. Servizi per linserimento lavorativo deidisabili e modifiche al decreto legislativo 23 dicembre1997, n. 469 . 1. Gli organismi individuati dalle regioni ai sensidellarticolo 4 del decreto legislativo 23 dicembre 1997,n. 469 , di seguito denominati «uffici competenti»,provvedono, in raccordo con i servizi sociali, sanitari,educativi e formativi del territorio, secondo le specifichecompetenze loro attribuite, alla programmazione,allattuazione, alla verifica degli interventi volti afavorire linserimento dei soggetti di cui alla presentelegge nonche allavviamento lavorativo, alla tenuta delleliste, al rilascio delle autorizzazioni, degli esoneri edelle compensazioni territoriali, alla stipula delleconvenzioni e allattuazione del collocamento mirato. Imedesimi organismi sono tenuti a comunicare, anche in viatelematica, con cadenza almeno mensile, alla competenteDirezione territoriale del lavoro, il mancato rispettodegli obblighi di cui allarticolo 3, nonche il ricorsoagli esoneri, ai fini dellattivazione degli eventualiaccertamenti.". Il testo dellarticolo 1, commi 67 e 68, della legge 24dicembre 2007, n. 247 (Norme di attuazione del Protocollodel 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitivitaper favorire lequita e la crescita sostenibili, noncheulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale),come modificato dalla presente legge, e il seguente: "Art. 1. (Omissis). 67. Con effetto dal 1° gennaio 2008 e abrogatolarticolo 2 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67,convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997,n. 135. E istituito, nello stato di previsione delMinistero del lavoro e della previdenza sociale, un Fondoper il finanziamento di sgravi contributivi per incentivarela contrattazione di secondo livello con dotazionefinanziaria pari a 650 milioni di euro per ciascuno deglianni 2008-2010. E concesso, a domanda da parte delleimprese, nel limite delle risorse del predetto Fondo, unosgravio contributivo relativo alla quota di retribuzioneimponibile di cui allarticolo 12, terzo comma, della legge30 aprile 1969, n. 153, costituita dalle erogazionipreviste dai contratti collettivi aziendali e territoriali,ovvero di secondo livello, delle quali sono incerti lacorresponsione o lammontare e la cui struttura siacorrelata dal contratto collettivo medesimo allamisurazione di incrementi di produttivita, qualita ealtri elementi di competitivita assunti come indicatoridellandamento economico dellimpresa e dei suoi risultati.Il predetto sgravio e concesso sulla base dei seguenticriteri: a) limporto annuo complessivo delle erogazioni di cuial presente comma ammesse allo sgravio e stabilito entroil limite massimo del 5 per cento della retribuzione
    • contrattuale percepita; b) con riferimento alla quota di erogazioni di cui allalettera a), lo sgravio sui contributi previdenziali dovutidai datori di lavoro e fissato nella misura di 25 puntipercentuali; c) con riferimento alla quota di erogazioni di cui allalettera a), lo sgravio sui contributi previdenziali dovutidai lavoratori e pari ai contributi previdenziali a lorocarico sulla stessa quota di erogazioni di cui alla letteraa). 68. Con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, sono stabilite le modalitadi attuazione del comma 67, anche con riferimentoallindividuazione dei criteri di priorita sulla base deiquali debba essere concessa, nel rigoroso rispetto deilimiti finanziari previsti, lammissione al beneficiocontributivo, e con particolare riguardo al monitoraggiodellattuazione, al controllo del flusso di erogazioni e alrispetto dei tetti di spesa. A decorrere dallanno 2012 losgravio dei contributi dovuti dal lavoratore e dal datoredi lavoro e concesso secondo i criteri di cui al comma 67e con le modalita di cui al primo periodo del presentecomma, a valere sulle risorse, pari a 650 milioni di euroannui, gia presenti nello stato di previsione delMinistero del lavoro e delle politiche sociali, relative alFondo per il finanziamento di sgravi contributivi perincentivare la contrattazione di secondo livello.". Il testo dellarticolo 1, comma 47, della legge 13dicembre 2010, n. 220 (Disposizioni per la formazione delbilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge distabilita 2011)) e il seguente: "47. In attuazione dellarticolo 53, comma 1, deldecreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, conmodificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,allarticolo 5, comma 1, del decreto-legge 29 novembre2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28gennaio 2009, n. 2, e successive modificazioni, le parole:«31 dicembre 2010» sono sostituite dalle seguenti: «31dicembre 2011». Per il periodo dal 1° gennaio 2011 al 31dicembre 2011 la disciplina richiamata nel primo periododel presente comma si applica ai titolari di reddito dilavoro dipendente non superiore, nellanno 2010, a 40.000euro. Ai fini dellapplicazione dei primi due periodi delpresente comma, lannualita indicata nei periodi secondo eterzo del comma 1 dellarticolo 5 del citato decreto-leggen. 185 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla leggen. 2 del 2009, e successive modificazioni, si considerariferita allanno 2010. Lo sgravio dei contributi dovutidal lavoratore e dal datore di lavoro previstodallarticolo 53, comma 2, del decreto-legge 31 maggio2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30luglio 2010, n. 122, e concesso per il periodo dal 1°gennaio al 31 dicembre 2011, con i criteri e le modalitadi cui allarticolo 1, commi 67 e 68, della legge 24dicembre 2007, n. 247, nei limiti delle risorse stanziate atal fine per il medesimo anno 2011 ai sensi del quartoperiodo dellarticolo 1, comma 68, della citata legge n.247 del 2007. Allarticolo 4, comma 3, del decreto-legge 29novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dallalegge 28 gennaio 2009, n. 2, e successive modificazioni, leparole: «Nellanno 2009 e nellanno 2010» sono sostituite
    • dalle seguenti: «Negli anni 2009, 2010 e 2011». Ai finidellapplicazione del periodo precedente, il limite direddito indicato nelle disposizioni ivi richiamate e dariferire allanno 2010..". Il testo dellarticolo 22, comma 11, del decretolegislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delledisposizioni concernenti la disciplina dellimmigrazione enorme sulla condizione dello straniero), come modificatodalla presente legge, e il seguente: "Art. 22.Lavoro subordinato a tempo determinato eindeterminato. 11. La perdita del posto di lavoro non costituiscemotivo di revoca del permesso di soggiorno al lavoratoreextracomunitario ed ai suoi familiari legalmentesoggiornanti. Il lavoratore straniero in possesso delpermesso di soggiorno per lavoro subordinato che perde ilposto di lavoro, anche per dimissioni, puo essere iscrittonelle liste di collocamento per il periodo di residuavalidita del permesso di soggiorno, e comunque, salvo chesi tratti di permesso di soggiorno per lavoro stagionale,per un periodo non inferiore ad un anno ovvero per tutto ilperiodo di durata della prestazione di sostegno al redditopercepita dal lavoratore straniero, qualora superiore.Decorso il termine di cui al secondo periodo, trovanoapplicazione i requisiti reddituali di cui allarticolo 29,comma 3, lettera b). Il regolamento di attuazionestabilisce le modalita di comunicazione ai centri perlimpiego, anche ai fini delliscrizione del lavoratorestraniero nelle liste di collocamento con prioritarispetto a nuovi lavoratori extracomunitari.". Il testo dellarticolo 29, comma 2, del citato decretolegislativo n. 276 del 2003, come modificato dalla presentelegge, e il seguente: "2. Salvo diversa disposizione dei contratti collettivinazionali sottoscritti da associazioni dei datori di lavoroe dei lavoratori comparativamente piu rappresentative delsettore che possono individuare metodi e procedure dicontrollo e di verifica della regolarita complessiva degliappalti, in caso di appalto di opere o di servizi, ilcommittente imprenditore o datore di lavoro e obbligato insolido con lappaltatore, nonche con ciascuno deglieventuali subappaltatori entro il limite di due anni dallacessazione dellappalto, a corrispondere ai lavoratori itrattamenti retributivi, comprese le quote di trattamentodi fine rapporto, nonche i contributi previdenziali e ipremi assicurativi dovuti in relazione al periodo diesecuzione del contratto di appalto, restando esclusoqualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui rispondesolo il responsabile dellinadempimento. Il committenteimprenditore o datore di lavoro e convenuto in giudizioper il pagamento unitamente allappaltatore e con glieventuali ulteriori subappaltatori. Il committenteimprenditore o datore di lavoro puo eccepire, nella primadifesa, il beneficio della preventiva escussione delpatrimonio dellappaltatore medesimo e degli eventualisubappaltatori, In tal caso il giudice accerta laresponsabilita solidale di tutti gli obbligati, malazione esecutiva puo essere intentata nei confronti delcommittente imprenditore o datore di lavoro solo dopolinfruttuosa escussione del patrimonio dellappaltatore edegli eventuali subappaltatori, Il committente che haeseguito il pagamento puo esercitare lazione di regresso
    • nei confronti del coobbligato secondo le regole generali.". Il testo dellarticolo 36, comma 1, lettera b-bis), deldecreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188 (Attuazione delladirettiva 2001/12/CE, della direttiva 2001/13/CE e delladirettiva 2001/14/CE in materia ferroviaria), comemodificato dalla presente legge, e il seguente: "Art. 36. Ulteriori obblighi delle imprese ferroviariee delle associazioni internazionali di imprese ferroviarie. 1. Le imprese ferroviarie e le associazioniinternazionali di imprese ferroviarie che espletanosullinfrastruttura ferroviaria nazionale servizi ditrasporto di merci o di persone osservano, oltre airequisiti stabiliti dal presente decreto, anche lalegislazione nazionale, regionale, la normativaregolamentare, compatibili con la legislazione comunitaria,ed applicate e in modo non discriminatorio, con particolareriguardo agli standard definiti e alle prescrizioni inmateria di: (Omissis). b-bis) regolazione dei trattamenti di lavoro delpersonale definiti dalla contrattazione collettivanazionale svolta dalle organizzazioni piu rappresentativea livello nazionale o, in via delegata, dallacontrattazione a livelli decentrati;". Il testo dellarticolo 3 del decreto legislativo 21aprile 2000, n. 181, (Disposizioni per agevolare lincontrofra domanda ed offerta di lavoro, in attuazionedellarticolo 45, comma 1, lettera a), della L. 17 maggio1999, n. 144), come modificato dalla presente legge, e ilseguente: "Art. 3.Livelli essenziali delle prestazioniconcernenti i servizi per limpiego. 1. Le Regioni definiscono gli obiettivi e gli indirizzioperativi delle azioni che i servizi competenti, di cuiallarticolo 1, comma 2, lettera g), effettuano al fine difavorire lincontro tra domanda e offerta di lavoro econtrastare la disoccupazione di lunga durata, sottoponendoi soggetti di cui allarticolo 1, comma 2, ad intervisteperiodiche e ad altre misure di politica attiva secondo lemodalita definite ed offrendo almeno i seguentiinterventi: a) colloquio di orientamento entro tre mesi dalliniziodello stato di disoccupazione; b) proposta di adesione ad iniziative di inserimentolavorativo o di formazione o di riqualificazioneprofessionale od altra misura che favorisca lintegrazioneprofessionale: 1) nei confronti degli adolescenti, dei giovani e delledonne in cerca di reinserimento lavorativo, non oltrequattro mesi dallinizio dello stato di disoccupazione; 2) nei confronti degli altri soggetti a rischio didisoccupazione di lunga durata, non oltre sei mesidallinizio dello stato di disoccupazione. 1-bis. Nei confronti dei beneficiari di ammortizzatorisociali per i quali lo stato di disoccupazione costituiscarequisito, gli obiettivi e gli indirizzi operativi di cuial comma 1 devono prevedere almeno lofferta delle seguentiazioni: a) colloquio di orientamento entro i tre mesidallinizio dello stato di disoccupazione; b) azioni di orientamento collettive fra i tre e i seimesi dallinizio dello stato di disoccupazione, con
    • formazione sulle modalita piu efficaci di ricerca dioccupazione adeguate al contesto produttivo territoriale; c) formazione della durata complessiva non inferiore adue settimane tra i sei e i dodici mesi dallinizio dellostato di disoccupazione adeguata alle competenzeprofessionali del disoccupato e alla domanda di lavorodellarea territoriale di residenza; d) proposta di adesione ad iniziative di inserimentolavorativo entro la scadenza del periodo di percezione deltrattamento di sostegno del reddito. 1-ter. Nei confronti dei beneficiari di trattamento diintegrazione salariale o di altre prestazioni in costanzadi rapporto di lavoro, che comportino la sospensionedallattivita lavorativa per un periodo superiore ai seimesi, gli obiettivi e gli indirizzi operativi di cui alcomma 1 devono prevedere almeno lofferta di formazioneprofessionale della durata complessiva non inferiore a duesettimane adeguata alle competenze professionali deldisoccupato.". Il testo dellarticolo 4 del citato decreto legislativon. 181 del 2000, come modificato dalla presente legge, eil seguente: "Art. 4.Perdita dello stato di disoccupazione. 1. Le Regioni stabiliscono i criteri per ladozione daparte dei servizi competenti di procedure uniformi inmateria di accertamento dello stato di disoccupazione sullabase dei seguenti principi: a) (abrogata) b) perdita dello stato di disoccupazione in caso dimancata presentazione senza giustificato motivo allaconvocazione del servizio competente nellambito dellemisure di prevenzione di cui allarticolo 3; c) perdita dello stato di disoccupazione in caso dirifiuto senza giustificato motivo di una congrua offerta dilavoro a tempo pieno ed indeterminato o determinato o dilavoro temporaneo ai sensi della legge 24 giugno 1997, n.196, nellambito dei bacini, distanza dal domicilio e tempidi trasporto con mezzi pubblici, stabiliti dalle Regioni; d) sospensione dello stato di disoccupazione in caso dilavoro subordinato di durata inferiore a sei mesi." Il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281(Definizione ed ampliamento delle attribuzioni dellaConferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, leregioni e le province autonome di Trento e Bolzano edunificazione, per le materie ed i compiti di interessecomune delle regioni, delle province e dei comuni, con laConferenza Stato-citta ed autonomie locali) e pubblicatosulla Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1997, n. 202. Il testo dellarticolo 1, comma 2, lettera g), delcitato decreto legislativo n. 181 del 2000 e il seguente: "2. Ad ogni effetto si intendono per: (Omissis). g) «servizi competenti», i centri per limpiego di cuiallarticolo 4, comma 1, lettera e) del decreto legislativo23 dicembre 1997, n. 469, e gli altri organismi autorizzatio accreditati a svolgere le previste funzioni, inconformita delle norme regionali e delle province autonomedi Trento e di Bolzano.". Il testo dellarticolo 2, comma 1, del citato decretolegislativo n. 181 del 2000 e il seguente: "Art. 2.Stato di disoccupazione. 1. La condizione di cui allarticolo 1, comma 2,
    • lettera c), devessere comprovata dalla presentazionedellinteressato presso il servizio competente nel cuiambito territoriale si trovi il domicilio del medesimo,accompagnata da una dichiarazione, ai sensi del decreto delPresidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, cheattesti leventuale attivita lavorativa precedentementesvolta, nonche limmediata disponibilita allo svolgimentodi attivita lavorativa." Il testo dellarticolo 6 della citata legge n. 223 del1991 e il seguente: "Art. 6. Lista di mobilita e compiti della Commissioneregionale per limpiego 1. LUfficio regionale del lavoro e della massimaoccupazione, sulla base delle direttive impartite dalMinistero del lavoro e della previdenza sociale, sentita laCommissione centrale per limpiego, dopo unanalisi tecnicada parte dellAgenzia per limpiego, compila una lista deilavoratori in mobilita, sulla base di schede checontengano tutte le informazioni utili per individuare laprofessionalita, la preferenza per una mansione diversa daquella originaria, la disponibilita al trasferimento sulterritorio; in questa lista vengono iscritti anche ilavoratori di cui agli articoli 11, comma 2, e16, e vengonoesclusi quelli che abbiano fatto richiestadellanticipazione di cui allarticolo 7, comma 5. 2. La Commissione regionale per limpiego approva leliste di cui al comma 1 ed inoltre: a) assume ogni iniziativa utile a favorire il reimpiegodei lavoratori iscritti nella lista di mobilita, incollaborazione con lAgenzia per limpiego; b) propone lorganizzazione, da parte delle Regioni, dicorsi di qualificazione e di riqualificazione professionaleche, tenuto conto del livello di professionalita deilavoratori in mobilita, siano finalizzati ad agevolarne ilreimpiego; i lavoratori interessati sono tenuti aparteciparvi quando le Commissioni regionali ne disponganolavviamento; c) promuove le iniziative di cui al comma 4; d) determina gli ambiti circoscrizionali ai finidellavviamento dei lavoratori in mobilita; d-bis) realizza, dintesa con la Regione, a favoredelle lavoratrici iscritte nelle liste di mobilita, leazioni positive di cui alla legge 10 aprile 1991, n. 125. 3. Le Regioni, nellautorizzare i progetti perlaccesso al Fondo sociale europeo e al Fondo di rotazione,ai sensi del secondo comma dellarticolo 24 della legge 21dicembre 1978, n. 845, devono dare priorita ai progettiformativi che prevedono lassunzione di lavoratori iscrittinella lista di mobilita. 4. Su richiesta delle amministrazioni pubbliche laCommissione regionale per limpiego puo disporrelutilizzo temporaneo dei lavoratori iscritti nella listadi mobilita in opere o servizi di pubblica utilita, aisensi dellarticolo 1-bis del decreto-legge 28 maggio 1981,n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 24luglio 1981, n. 390, modificato dallarticolo 8 della legge28 febbraio 1986, n. 41, e dal decreto-legge 21 marzo 1988,n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio1988, n. 160. Il secondo comma del citato articolo 1-bisnon si applica nei casi in cui lamministrazione pubblicainteressata utilizzi i lavoratori per un numero di oreridotto e proporzionato ad una somma corrispondente al
    • trattamento di mobilita spettante al lavoratore ridottadel venti per cento. 5. I lavoratori in mobilita sono compresi tra isoggetti di cui allarticolo 14, comma 1, lettera a), dellalegge 27 febbraio 1985, n. 49.". Il decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181,(Disposizioni per agevolare lincontro fra domanda edofferta di lavoro, in attuazione dellarticolo 45, comma 1,lettera a), della L. 17 maggio 1999, n. 144) e pubblicatoin Gazzetta Ufficiale 4 luglio 2000, n. 154. Il testo dellarticolo 15 del citato decretolegislativo n. 276 del 2003 e il seguente: "Art. 15. Principi e criteri generali 1A garanzia delleffettivo godimento del diritto allavoro di cui allarticolo 4 della Costituzione, e nelpieno rispetto dellarticolo 120 della Costituzione stessa,viene costituita la borsa continua nazionale del lavoro,quale sistema aperto e trasparente di incontro tra domandae offerta di lavoro basato su una rete di nodi regionali.Tale sistema e alimentato da tutte le informazioni utili atale scopo immesse liberamente nel sistema stesso sia daglioperatori pubblici e privati, autorizzati o accreditati,sia direttamente dai lavoratori e dalle imprese. 1-bis. Entro il termine di cinque giorni a decorreredalla pubblicazione prevista dall articolo 4, comma 1, delregolamento di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 9 maggio 1994, n. 487, le amministrazionipubbliche di cui all articolo 1, comma 2, del decretolegislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successivemodificazioni, sono tenute a conferire le informazionirelative alle procedure comparative previste dall articolo7, comma 6-bis, del medesimo decreto legislativo n. 165 del2001, nonche alle procedure selettive e di avviamento dicui agli articoli 35 e 36 del medesimo decreto legislativon. 165 del 2001, e successive modificazioni, ai nodiregionali e interregionali della borsa continua nazionaledel lavoro. Il conferimento dei dati previsto dal presentecomma e effettuato anche nel rispetto dei principi ditrasparenza di cui all articolo 11, comma 3, del decretolegislativo 27 ottobre 2009, n. 150. Con decreto delMinistro del lavoro e delle politiche sociali, di concertocon il Ministro per la pubblica amministrazione elinnovazione, sentita la Conferenza permanente per irapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome diTrento e di Bolzano, sono definite le informazioni daconferire nel rispetto dei principi di accessibilita degliatti. 2. La borsa continua nazionale del lavoro eliberamente accessibile da parte dei lavoratori e delleimprese e deve essere consultabile da un qualunque puntodella rete. I lavoratori e le imprese hanno facolta diinserire nuove candidature o richieste di personaledirettamente e senza rivolgersi ad alcun intermediario daqualunque punto di rete attraverso gli accessiappositamente dedicati da tutti i soggetti pubblici eprivati, autorizzati o accreditati. 3. Gli operatori pubblici e privati, accreditati oautorizzati, hanno lobbligo di conferire alla borsacontinua nazionale del lavoro i dati acquisiti, in basealle indicazioni rese dai lavoratori ai sensi dellarticolo8 e a quelle rese dalle imprese riguardo lambito temporalee territoriale prescelto.
    • 4. Gli ambiti in cui si articolano i servizi dellaborsa continua nazionale del lavoro sono: a) un livello nazionale finalizzato: 1) alla definizione degli standard tecnici nazionali edei flussi informativi di scambio; 2) alla interoperabilita dei sistemi regionali; 3) alla definizione, alla raccolta, alla comunicazionee alla diffusione dei dati che permettono la massimaefficienza e trasparenza del processo di incontro tradomanda e offerta di lavoro, assicurando anche glistrumenti tecnologici necessari per la raccolta e ladiffusione delle informazioni presenti nei siti internet aifini dellincontro tra domanda e offerta di lavoro; b) un livello regionale che, nel quadro dellecompetenze proprie delle regioni di programmazione egestione delle politiche regionali del lavoro: 1) realizza lintegrazione dei sistemi pubblici eprivati presenti sul territorio; 2) definisce e realizza il modello di servizi allavoro; 3) coopera alla definizione degli standard nazionali diintercomunicazione. 5. Il coordinamento tra il livello nazionale e illivello regionale deve in ogni caso garantire, nel rispettodegli articoli 4 e 120 della Costituzione, la pienaoperativita della borsa continua nazionale del lavoro inambito nazionale e comunitario. A tal fine il Ministero dellavoro e delle politiche sociali rende disponibilelofferta degli strumenti tecnici alle regioni e alleprovince autonome che ne facciano richiesta nellambitodellesercizio delle loro competenze.". Il testo dellarticolo 34 del decreto del Presidentedella Repubblica 30 aprile 1970, n. 639 (Attuazione delledeleghe conferite al Governo con gli artt. 27 e 29 della L.30 aprile 1969, n. 153, concernente revisione degliordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezzasociale) e il seguente: "Art. 34. Presso ogni sede provinciale dellistituto e istituitoun comitato composto da: 1) undici rappresentanti dei lavoratori dipendenti, deiquali uno in rappresentanza dei dirigenti di azienda; 2) tre rappresentanti dei datori di lavoro; 3) tre rappresentanti dei lavoratori autonomi; 4) il direttore dellufficio provinciale del lavoro edella massima occupazione o il direttore dellispettoratoprovinciale del lavoro. Il titolare puo farsirappresentare in singole sedute da un funzionariodellufficio alluopo delegato, di qualifica non inferiorea primo dirigente; 5) il direttore della locale ragioneria provincialedello Stato il quale puo farsi rappresentare in singolesedute da un funzionario dellufficio alluopo delegato, diqualifica non inferiore a primo dirigente; 6) il dirigente della sede provinciale dellistituto. Il comitato nella seduta di insediamento, che deveessere convocata dal membro piu anziano di eta entroquindici giorni dalla pubblicazione del decreto dicostituzione del comitato medesimo nel Foglio degli annunzilegali della provincia, nomina nel proprio seno ilpresidente tra i rappresentanti dei lavoratori dipendentied un vice presidente tra i rappresentanti dei datori di
    • lavoro. Le nomine anzidette sono deliberate a scrutiniosegreto ed a maggioranza assoluta dei voti dei componentiil comitato. Se necessario, le votazioni sono ripetute finoa quando non sia stata raggiunta la prescritta maggioranzadi voti. Il presidente puo delegare al vice presidenteparticolari funzioni inerenti alla sua carica: in caso diassenza o impedimento, lesercizio delle funzioni delpresidente e assunto dal vice presidente. In caso diassenza o impedimento anche di questultimo, leserciziodelle funzioni vicarie e assunto dal membro del comitatopiu anziano di eta. In caso di successiva vacanza delle cariche anzidetteil comitato delibera la sostituzione con le modalita edalle condizioni fissate al secondo comma. Il comitato econvocato per la sostituzione del presidente entro un mesedalla data in cui la vacanza della carica si edeterminata.". Il testo dellarticolo 1, commi 30 e 31, della citatalegge n. 247 del 2007, come modificato dalla presentelegge, e il seguente: "30. Il Governo e delegato ad adottare, entroventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore dellapresente disposizione, su proposta del Ministro del lavoroe delle politiche sociali, mediante intesa in sede diConferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, leregioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, aisensi dellarticolo 3 del decreto legislativo 28 agosto1997, n. 281, e garantendo luniformita della tutela deilavoratori sul territorio nazionale attraverso il rispettodei livelli essenziali delle prestazioni concernenti idiritti civili e sociali, anche con riguardo alledifferenze di genere e alla condizione delle lavoratrici edei lavoratori immigrati, uno o piu decreti legislativifinalizzati al riordino della normativa in materia di: a) servizi per limpiego e politiche attive; b) incentivi alloccupazione; c) apprendistato. 31. Nellesercizio della delega di cui al comma 30,lettera a), il Governo si attiene ai seguenti principi ecriteri direttivi: a) potenziamento dei sistemi informativi e dimonitoraggio per una velocizzazione e semplificazione deidati utili per la gestione complessiva del mercato dellavoro; b) valorizzazione delle sinergie tra servizi pubblici eagenzie private, tenuto conto della centralita dei servizipubblici, al fine di rafforzare le capacita dincontro tradomanda e offerta di lavoro, prevedendo, a tal fine, ladefinizione dei criteri per laccreditamento elautorizzazione dei soggetti che operano sul mercato dellavoro e la definizione dei livelli essenziali delleprestazioni nei servizi pubblici per limpiego; c) programmazione e pianificazione delle misurerelative alla promozione dellinvecchiamento attivo verso ilavoratori e le imprese, valorizzando il momento formativo; d) promozione del patto di servizio come strumento digestione adottato dai servizi per limpiego per interventidi politica attiva del lavoro; e) revisione e semplificazione delle procedureamministrative. e-bis) attivazione del soggetto che cerca lavoro, in
    • quanto mai occupato, espulso o beneficiario diammortizzatori sociali, al fine di incentivarne la ricercaattiva di una nuova occupazione;". e-ter) qualificazione professionale dei giovani cheentrano nel mercato del lavoro; e-quater) formazione nel continuo dei lavoratori; e-quinquies) riqualificazione di coloro che sonoespulsi, per un loro efficace e tempestivo ricollocamento; e-sexies) collocamento di soggetti in difficilecondizione rispetto alla loro occupabilita." Il decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167 (Testounico dellapprendistato, a norma dellarticolo 1, comma30, della legge 24 dicembre 2007, n. 247) e pubblicatonella Gazzetta Ufficiale 10 ottobre 2011, n. 236. Il regolamento comunitario n. 765/2008 del ParlamentoEuropeo e del Consiglio del 9 luglio 2008 (Regolamento delParlamento europeo e del Consiglio che pone norme inmateria di accreditamento e vigilanza del mercato perquanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e cheabroga il regolamento (CEE) n. 339/93) e pubblicato nellaG.U.U.E. 13 agosto 2008, n. L 218. Il decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 25(Attuazione della direttiva 2002/14/CE che istituisce unquadro generale relativo allinformazione e allaconsultazione dei lavoratori) e pubblicato nella GazzettaUfficiale del 21 marzo 2007, n. 67. Il regolamento comunitario n. 2157/2001 del Consigliodell8 ottobre 2001 (Regolamento del Consiglio relativoallo statuto della Societa europea (SE)) e pubblicatonella G.U.C.E. 10 novembre 2001, n. L 294. Il testo degli articoli da 2409-octies a2409-quaterdecies del codice civile e il seguente: "Art. 2409-octies.Sistema basato su un consiglio digestione e un consiglio di sorveglianza. Lo statuto puo prevedere che lamministrazione ed ilcontrollo siano esercitati da un consiglio di gestione e daun consiglio di sorveglianza in conformita alle normeseguenti . Art. 2409-nonies.Consiglio di gestione. La gestione dellimpresa spetta esclusivamente alconsiglio di gestione, il quale compie le operazioninecessarie per lattuazione delloggetto sociale. Puodelegare proprie attribuzioni ad uno o piu dei suoicomponenti; si applicano in tal caso il terzo, quarto equinto comma dellarticolo 2381. E costituito da un numero di componenti, anche nonsoci, non inferiore a due. Fatta eccezione per i primi componenti, che sononominati nellatto costitutivo, e salvo quanto dispostodagli articoli 2351, 2449 e 2450, la nomina dei componentiil consiglio di gestione spetta al consiglio disorveglianza, previa determinazione del loro numero neilimiti stabiliti dallo statuto. I componenti del consiglio di gestione non possonoessere nominati consiglieri di sorveglianza, e restano incarica per un periodo non superiore a tre esercizi, conscadenza alla data della riunione del consiglio disorveglianza convocato per lapprovazione del bilanciorelativo allultimo esercizio della loro carica. I componenti del consiglio di gestione sonorieleggibili, salvo diversa disposizione dello statuto, esono revocabili dal consiglio di sorveglianza in qualunque
    • tempo, anche se nominati nellatto costitutivo, salvo ildiritto al risarcimento dei danni se la revoca avvienesenza giusta causa. Se nel corso dellesercizio vengono a mancare uno opiu componenti del consiglio di gestione, il consiglio disorveglianza provvede senza indugio alla loro sostituzione. Art. 2409-decies. Azione sociale di responsabilita. Lazione di responsabilita contro i consiglieri digestione e promossa dalla societa o dai soci, ai sensidegli articoli 2393 e 2393-bis. Lazione sociale di responsabilita puo anche essereproposta a seguito di deliberazione del consiglio disorveglianza. La deliberazione e assunta dalla maggioranzadei componenti del consiglio di sorveglianza e, se e presaa maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, importa larevoca dallufficio dei consiglieri di gestione contro cuie proposta, alla cui sostituzione provvede contestualmentelo stesso consiglio di sorveglianza. Lazione puo essere esercitata dal consiglio disorveglianza entro cinque anni dalla cessazionedellamministratore dalla carica. Il consiglio di sorveglianza puo rinunziareallesercizio dellazione di responsabilita e puotransigerla, purche la rinunzia e la transazione sianoapprovate dalla maggioranza assoluta dei componenti delconsiglio di sorveglianza e purche non si opponga lapercentuale di soci indicata nellultimo commadellarticolo 2393. La rinuncia allazione da parte della societa o delconsiglio di sorveglianza non impedisce lesercizio delleazioni previste dagli articoli 2393-bis, 2394 e 2394-bis . Art. 2409-undecies.Norme applicabili. Al consiglio di gestione si applicano, in quantocompatibili, le disposizioni degli articoli 2380-bis,quinto comma, 2381, sesto comma, 2382, 2383, quarto equinto comma, 2384, 2385, 2387, 2390, 2392, 2394, 2394-bis,2395. Si applicano alle deliberazioni del consiglio digestione gli articoli 2388 e 2391, e la legittimazione adimpugnare le deliberazioni spetta anche al consiglio disorveglianza . Art. 2409-duodecies.Consiglio di sorveglianza. Salvo che lo statuto non preveda un maggior numero, ilconsiglio di sorveglianza si compone di un numero dicomponenti, anche non soci, non inferiore a tre. Fatta eccezione per i primi componenti che sononominati nellatto costitutivo, e salvo quanto dispostodagli articoli 2351, 2449 e 2450, la nomina dei componentiil consiglio di sorveglianza spetta allassemblea, previadeterminazione del loro numero nei limiti stabiliti dallostatuto. I componenti del consiglio di sorveglianza restano incarica per tre esercizi e scadono alla data dellasuccessiva assemblea prevista dal secondo commadellarticolo 2364-bis. La cessazione per scadenza deltermine ha effetto dal momento in cui il consiglio disorveglianza e stato ricostituito. Almeno un componente effettivo del consiglio disorveglianza deve essere scelto tra i revisori legaliiscritti nellapposito registro. I componenti del consiglio di sorveglianza sono
    • rieleggibili, salvo diversa disposizione dello statuto, esono revocabili dallassemblea in qualunque tempo condeliberazione adottata con la maggioranza prevista dalquinto comma dellarticolo 2393, anche se nominatinellatto costitutivo, salvo il diritto al risarcimento deidanni, se la revoca avviene senza giusta causa. Lo statuto, fatto salvo quanto previsto da leggispeciali in relazione allesercizio di particolariattivita, puo subordinare lassunzione della carica alpossesso di particolari requisiti di onorabilita,professionalita e indipendenza. Se nel corso dellesercizio vengono a mancare uno opiu componenti del consiglio di sorveglianza, lassembleaprovvede senza indugio alla loro sostituzione. Il presidente del consiglio di sorveglianza e elettodallassemblea. Lo statuto determina i poteri del presidente delconsiglio di sorveglianza. Non possono essere eletti alla carica di componente delconsiglio di sorveglianza e, se eletti, decadonodallufficio: a) coloro che si trovano nelle condizioni previstedallarticolo 2382; b) i componenti del consiglio di gestione; c) coloro che sono legati alla societa o alle societada questa controllate o a quelle sottoposte a comunecontrollo da un rapporto di lavoro o da un rapportocontinuativo di consulenza o di prestazione doperaretribuita che ne compromettano lindipendenza. Lo statuto puo prevedere altre cause diineleggibilita o decadenza, nonche cause diincompatibilita e limiti e criteri per il cumulo degliincarichi . Art. 2409-terdecies.Competenza del consiglio disorveglianza. Il consiglio di sorveglianza: a) nomina e revoca i componenti del consiglio digestione; ne determina il compenso, salvo che la relativacompetenza sia attribuita dallo statuto allassemblea; b) approva il bilancio di esercizio e, ove redatto, ilbilancio consolidato; c) esercita le funzioni di cui allarticolo 2403, primocomma; d) promuove lesercizio dellazione di responsabilitanei confronti dei componenti del consiglio di gestione; e) presenta la denunzia al tribunale di cuiallarticolo 2409; f) riferisce per iscritto almeno una volta allannoallassemblea sullattivita di vigilanza svolta, sulleomissioni e sui fatti censurabili rilevati; f-bis) se previsto dallo statuto, delibera in ordinealle operazioni strategiche e ai piani industriali efinanziari della societa predisposti dal consiglio digestione, ferma in ogni caso la responsabilita di questoper gli atti compiuti. Lo statuto puo prevedere che in caso di mancataapprovazione del bilancio o qualora lo richieda almeno unterzo dei componenti del consiglio di gestione o delconsiglio di sorveglianza la competenza per lapprovazionedel bilancio di esercizio sia attribuita allassemblea. I componenti del consiglio di sorveglianza devonoadempiere i loro doveri con la diligenza richiesta dalla
    • natura dellincarico. Sono responsabili solidalmente con icomponenti del consiglio di gestione per i fatti o leomissioni di questi quando il danno non si sarebbe prodottose avessero vigilato in conformita degli obblighi dellaloro carica. I componenti del consiglio di sorveglianza possonoassistere alle adunanze del consiglio di gestione e devonopartecipare alle assemblee . Art. 2409-quaterdecies. Norme applicabili. Al consiglio di sorveglianza ed ai suoi componenti siapplicano, in quanto compatibili, gli articoli 2388, 2400,terzo e quarto comma, 2402, 2403-bis, secondo e terzocomma, 2404, primo, terzo e quarto comma, 2406, 2408 e2409-septies. Alla deliberazione del consiglio di sorveglianza concui viene approvato il bilancio di esercizio si applicalarticolo 2434-bis ed essa puo venire impugnata anche daisoci ai sensi dellarticolo 2377." Il testo dellarticolo 1, comma 90, della citata leggen. 247 del 2007 e il seguente: "90. Gli schemi dei decreti legislativi adottati aisensi della presente legge, ciascuno dei quali deve esserecorredato della relazione tecnica di cui allarticolo11-ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n. 468, esuccessive modificazioni, sono deliberati in viapreliminare dal Consiglio dei Ministri, sentiti leorganizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori dilavoro maggiormente rappresentative a livello nazionale,nonche, relativamente agli schemi dei decreti legislativiadottati ai sensi del comma 6, gli organismi a livellonazionale rappresentativi del personale militare e delleforze di polizia a ordinamento civile. Su di essi eacquisito il parere della Conferenza permanente per irapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome diTrento e di Bolzano sulle materie di competenza. Talischemi sono trasmessi alle Camere ai fini dellespressionedei pareri da parte delle Commissioni parlamentaricompetenti per materia e per le conseguenze di caratterefinanziario, che sono resi entro trenta giorni dalla datadi assegnazione dei medesimi schemi. Le Commissioni possonochiedere ai Presidenti delle Camere una proroga di ventigiorni per lespressione del parere, qualora cio si rendanecessario per la complessita della materia o per ilnumero degli schemi trasmessi nello stesso periodoallesame delle Commissioni. Qualora i termini perlespressione del parere delle Commissioni parlamentariscadano nei trenta giorni che precedono la scadenza deltermine per lesercizio della delega, o successivamente,questultimo e prorogato di sessanta giorni. Il predettotermine e invece prorogato di venti giorni nel caso in cuisia concessa la proroga del termine per lespressione delparere. Decorso il termine di cui al terzo periodo, ovveroquello prorogato ai sensi del quarto periodo, senza che leCommissioni abbiano espresso i pareri di rispettivacompetenza, i decreti legislativi possono essere comunqueemanati. Entro i trenta giorni successivi allespressionedei pareri, il Governo, ove non intenda conformarsi allecondizioni ivi eventualmente formulate con riferimentoallesigenza di garantire il rispetto dellarticolo 81,quarto comma, della Costituzione, ritrasmette alle Camere itesti, corredati dei necessari elementi integrativi diinformazione, per i pareri definitivi delle Commissioni
    • competenti, che sono espressi entro trenta giorni dalladata di trasmissione.". Il testo dellarticolo 17 della legge 31 dicembre 2009,n. 196 (Legge di contabilita e finanza pubblica) e ilseguente: "Art. 17. Copertura finanziaria delle leggi In attuazione dellarticolo 81, quarto comma, dellaCostituzione, ciascuna legge che comporti nuovi o maggiorioneri indica espressamente, per ciascun anno e per ogniintervento da essa previsto, la spesa autorizzata, che siintende come limite massimo di spesa, ovvero le relativeprevisioni di spesa, definendo una specifica clausola disalvaguardia, da redigere secondo i criteri di cui al comma12, per la compensazione degli effetti che eccedano leprevisioni medesime. In ogni caso la clausola disalvaguardia deve garantire la corrispondenza, anche dalpunto di vista temporale, tra lonere e la relativacopertura. La copertura finanziaria delle leggi checomportino nuovi o maggiori oneri, ovvero minori entrate,e determinata esclusivamente attraverso le seguentimodalita: a) mediante utilizzo degli accantonamenti iscritti neifondi speciali previsti dallarticolo 18, restando preclusosia lutilizzo di accantonamenti del conto capitale periniziative di parte corrente, sia lutilizzo per finalitadifformi di accantonamenti per regolazioni contabili edebitorie e per provvedimenti in adempimento di obblighiinternazionali; b) mediante riduzione di precedenti autorizzazionilegislative di spesa; ove dette autorizzazioni fosseroaffluite in conti correnti o in contabilita specialipresso la Tesoreria statale, si procede alla contestualeiscrizione nello stato di previsione dellentrata dellerisorse da utilizzare come copertura; c) mediante modificazioni legislative che comportinonuove o maggiori entrate; resta in ogni caso esclusa lacopertura di nuovi o maggiori oneri di parte correnteattraverso lutilizzo dei proventi derivanti da entrate inconto capitale. 1-bis. Le maggiori entrate rispetto a quelle iscrittenel bilancio di previsione derivanti da variazioni degliandamenti a legislazione vigente non possono essereutilizzate per la copertura finanziaria di nuove o maggiorispese o riduzioni di entrate e sono finalizzate almiglioramento dei saldi di finanza pubblica. 2. Le leggi di delega comportanti oneri recano i mezzidi copertura necessari per ladozione dei relativi decretilegislativi. Qualora, in sede di conferimento della delega,per la complessita della materia trattata, non siapossibile procedere alla determinazione degli effettifinanziari derivanti dai decreti legislativi, laquantificazione degli stessi e effettuata al momentodelladozione dei singoli decreti legislativi. I decretilegislativi dai quali derivano nuovi o maggiori oneri sonoemanati solo successivamente allentrata in vigore deiprovvedimenti legislativi che stanzino le occorrentirisorse finanziarie. A ciascuno schema di decretolegislativo e allegata una relazione tecnica, predispostaai sensi del comma 3, che da conto della neutralitafinanziaria del medesimo decreto ovvero dei nuovi omaggiori oneri da esso derivanti e dei corrispondenti mezzidi copertura.
    • 3. Fermo restando quanto previsto dal comma 2, idisegni di legge, gli schemi di decreto legislativo, gliemendamenti di iniziativa governativa che comportinoconseguenze finanziarie devono essere corredati di unarelazione tecnica, predisposta dalle amministrazionicompetenti e verificata dal Ministero delleconomia e dellefinanze, sulla quantificazione delle entrate e degli onerirecati da ciascuna disposizione, nonche delle relativecoperture, con la specificazione, per la spesa corrente eper le minori entrate, degli oneri annuali fino allacompleta attuazione delle norme e, per le spese in contocapitale, della modulazione relativa agli anni compresi nelbilancio pluriennale e dellonere complessivo in relazioneagli obiettivi fisici previsti. Alla relazione tecnica eallegato un prospetto riepilogativo degli effettifinanziari di ciascuna disposizione ai fini del saldo nettoda finanziare del bilancio dello Stato, del saldo di cassadelle amministrazioni pubbliche e dellindebitamento nettodel conto consolidato delle pubbliche amministrazioni.Nella relazione sono indicati i dati e i metodi utilizzatiper la quantificazione, le loro fonti e ogni elemento utileper la verifica tecnica in sede parlamentare secondo lenorme di cui ai regolamenti parlamentari, nonche ilraccordo con le previsioni tendenziali del bilancio delloStato, del conto consolidato di cassa e del conto economicodelle amministrazioni pubbliche, contenute nel DEF edeventuali successivi aggiornamenti. 4. Ai fini della definizione della coperturafinanziaria dei provvedimenti legislativi, la relazionetecnica di cui al comma 3 evidenzia anche gli effetti diciascuna disposizione sugli andamenti tendenziali del saldodi cassa e dellindebitamento netto delle pubblicheamministrazioni per la verifica del rispetto degliequilibri di finanza pubblica, indicando altresi i criteriper la loro quantificazione e compensazione nellambitodella stessa copertura finanziaria. 5. Le Commissioni parlamentari competenti possonorichiedere al Governo la relazione di cui al comma 3 pertutte le proposte legislative e gli emendamenti al loroesame ai fini della verifica tecnica della quantificazionedegli oneri da essi recati. La relazione tecnica deveessere trasmessa nel termine indicato dalle medesimeCommissioni in relazione alloggetto e alla programmazionedei lavori parlamentari e, in ogni caso, entro trentagiorni dalla richiesta. Qualora il Governo non sia in gradodi trasmettere la relazione tecnica entro il terminestabilito dalle Commissioni deve indicarne le ragioni. Idati devono essere trasmessi in formato telematico. Iregolamenti parlamentari disciplinano gli ulteriori casi incui il Governo e tenuto alla presentazione della relazionetecnica di cui al comma 3. 6. I disegni di legge di iniziativa regionale e delConsiglio nazionale delleconomia e del lavoro (CNEL)devono essere corredati, a cura dei proponenti, di unarelazione tecnica formulata secondo le modalita di cui alcomma 3. 7. Per le disposizioni legislative in materiapensionistica e di pubblico impiego, la relazione di cui alcomma 3 contiene un quadro analitico di proiezionifinanziarie, almeno decennali, riferite allandamento dellevariabili collegate ai soggetti beneficiari e al compartodi riferimento. Per le disposizioni legislative in materia
    • di pubblico impiego, la relazione contiene i dati sulnumero dei destinatari, sul costo unitario, sugliautomatismi diretti e indiretti che ne conseguono fino allaloro completa attuazione, nonche sulle loro correlazionicon lo stato giuridico ed economico di categorie o fasce didipendenti pubblici omologabili. In particolare per ilcomparto scuola sono indicati anche le ipotesi demografichee di flussi migratori assunte per lelaborazione delleprevisioni della popolazione scolastica, nonche ogni altroelemento utile per la verifica delle quantificazioni. Perle disposizioni corredate di clausole di neutralitafinanziaria, la relazione tecnica riporta i dati e glielementi idonei a suffragare lipotesi di invarianza deglieffetti sui saldi di finanza pubblica, anche attraversolindicazione dellentita delle risorse gia esistenti edelle somme gia stanziate in bilancio, utilizzabili per lefinalita indicate dalle disposizioni medesime. Larelazione tecnica fornisce altresi i dati e gli elementiidonei a consentire la verifica della congruita dellaclausola di salvaguardia di cui al comma 1 sulla base deirequisiti indicati dal comma 12. 8. La relazione tecnica di cui ai commi 3 e 5 e ilprospetto riepilogativo di cui al comma 3 sono aggiornatiallatto del passaggio dellesame del provvedimento tra idue rami del Parlamento. 9. Ogni quattro mesi la Corte dei conti trasmette alleCamere una relazione sulla tipologia delle coperturefinanziarie adottate nelle leggi approvate nel periodoconsiderato e sulle tecniche di quantificazione deglioneri. Nella medesima relazione la Corte dei contiriferisce sulla tipologia delle coperture finanziarieadottate nei decreti legislativi emanati nel periodoconsiderato e sulla congruenza tra le conseguenzefinanziarie di tali decreti legislativi e le norme dicopertura recate dalla legge di delega. 10. Le disposizioni che comportano nuove o maggiorispese hanno effetto entro i limiti della spesaespressamente autorizzata nei relativi provvedimentilegislativi. Con decreto dirigenziale del Ministerodelleconomia e delle finanze - Dipartimento dellaRagioneria generale dello Stato, da pubblicare nellaGazzetta Ufficiale, e accertato lavvenuto raggiungimentodei predetti limiti di spesa. Le disposizioni recantiespresse autorizzazioni di spesa cessano di avere efficaciaa decorrere dalla data di pubblicazione del decreto perlanno in corso alla medesima data. 11. Per le amministrazioni dello Stato, il Ministerodelleconomia e delle finanze -. Dipartimento dellaRagioneria generale dello Stato, anche attraverso gliuffici centrali del bilancio e le ragionerie territorialidello Stato, vigila sulla corretta applicazione delledisposizioni di cui al comma 10. Per gli enti ed organismipubblici non territoriali gli organi di revisione e dicontrollo provvedono agli analoghi adempimenti divigilanza, dandone completa informazione al Ministerodelleconomia e delle finanze - Dipartimento dellaRagioneria generale dello Stato. 12. La clausola di salvaguardia di cui al comma 1 deveessere effettiva e automatica. Essa deve indicare le misuredi riduzione delle spese o di aumenti di entrata, conesclusione del ricorso ai fondi di riserva, nel caso siverifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti
    • rispetto alle previsioni indicate dalle leggi al fine dellacopertura finanziaria. In tal caso, sulla base di appositomonitoraggio, il Ministro delleconomia e delle finanzeadotta, sentito il Ministro competente, le misure indicatenella clausola di salvaguardia e riferisce alle Camere conapposita relazione. La relazione espone le cause che hannodeterminato gli scostamenti, anche ai fini della revisionedei dati e dei metodi utilizzati per la quantificazionedegli oneri autorizzati dalle predette leggi. 13. Il Ministro delleconomia e delle finanze,allorche riscontri che lattuazione di leggi rechipregiudizio al conseguimento degli obiettivi di finanzapubblica, assume tempestivamente le conseguenti iniziativelegislative al fine di assicurare il rispetto dellarticolo81, quarto comma, della Costituzione. La medesima procedurae applicata in caso di sentenze definitive di organigiurisdizionali e della Corte costituzionale recantiinterpretazioni della normativa vigente suscettibili dideterminare maggiori oneri, fermo restando quanto dispostoin materia di personale dallarticolo 61 del decretolegislativo 30 marzo 2001, n. 165. 14. Le disposizioni contenute nei provvedimentilegislativi di iniziativa governativa che prevedonolincremento o la riduzione di stanziamenti di bilancioindicano anche le missioni di spesa e i relativi programmiinteressati.". Il testo dellarticolo 11, comma 3, lettera l), dellacitata legge n. 196 del 2009 e il seguente: "3. La legge di stabilita contiene esclusivamentenorme tese a realizzare effetti finanziari con decorrenzanel triennio considerato dal bilancio pluriennale. Essa nonpuo contenere norme di delega o di carattere ordinamentaleovvero organizzatorio, ne interventi di natura localisticao microsettoriale. In particolare, essa indica: (Omissis). l) norme recanti misure correttive degli effettifinanziari delle leggi di cui allarticolo 17, comma 13; ". Il testo dellarticolo 21, comma 5, della citata leggen. 196 del 2009 e il seguente: "5. Nellambito di ciascun programma le spese siripartiscono in: a) spese non rimodulabili; b) spese rimodulabili.". - Il testo dellarticolo 164, comma 1, del decreto delPresidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917(Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi),come modificato dalla presente legge, e il seguente: "Art. 164. Limiti di deduzione delle spese e deglialtri componenti negativi relativi a taluni mezzi ditrasporto a motore, utilizzati nellesercizio di imprese,arti e professioni 1. Le spese e gli altri componenti negativi relativi aimezzi di trasporto a motore indicati nel presente articolo,utilizzati nellesercizio di imprese, arti e professioni,ai fini della determinazione dei relativi redditi sonodeducibili solo se rientranti in una delle fattispeciepreviste nelle successive lettere a), b) e b-bis): a) per lintero ammontare relativamente: 1) agli aeromobili da turismo, alle navi e imbarcazionida diporto, alle autovetture ed autocaravan, di cui allelettere a) e m) del comma 1 dellarticolo 54 del decretolegislativo 30 aprile 1992, n. 285, ai ciclomotori e
    • motocicli destinati ad essere utilizzati esclusivamentecome beni strumentali nellattivita propria dellimpresa; 2) ai veicoli adibiti ad uso pubblico; b) nella misura del 27,5 per cento relativamente alleautovetture e autocaravan, di cui alle citate lettere dellarticolo 54 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992,ai ciclomotori e motocicli il cui utilizzo e diverso daquello indicato alla lettera a), numero 1). Talepercentuale e elevata all80 per cento per i veicoliutilizzati dai soggetti esercenti attivita di agenzia o dirappresentanza di commercio. Nel caso di esercizio di artie professioni in forma individuale, la deducibilita eammessa, nella misura del 27,5 per cento, limitatamente adun solo veicolo; se lattivita e svolta da societasemplici e da associazioni di cui allarticolo 5, ladeducibilita e consentita soltanto per un veicolo perogni socio o associato. Non si tiene conto: della parte delcosto di acquisizione che eccede lire 35 milioni per leautovetture e gli autocaravan, lire 8 milioni per imotocicli, lire 4 milioni per i ciclomotori; dellammontaredei canoni proporzionalmente corrispondente al costo didetti veicoli che eccede i limiti indicati, se i benimedesimi sono utilizzati in locazione finanziaria;dellammontare dei costi di locazione e di noleggio cheeccede lire 7 milioni per le autovetture e gli autocaravan,lire 1,5 milioni per i motocicli, lire ottocentomila per iciclomotori. Nel caso di esercizio delle predette attivitasvolte da societa semplici e associazioni di cui al citatoarticolo 5, i suddetti limiti sono riferiti a ciascun socioo associato. I limiti predetti, che con riferimento alvalore dei contratti di locazione anche finanziaria o dinoleggio vanno ragguagliati ad anno, possono esserevariati, tenendo anche conto delle variazioni dellindicedei prezzi al consumo per le famiglie di operai e diimpiegati verificatesi nellanno precedente, con decretodel Ministro delle finanze, di concerto con il Ministrodellindustria, del commercio e dellartigianato. Ilpredetto limite di 35 milioni di lire per le autovetture eelevato a 50 milioni di lire per gli autoveicoli utilizzatida agenti o rappresentanti di commercio; b-bis) nella misura del 70 per cento per i veicoli datiin uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte delperiodo dimposta." Il testo dellarticolo 37 del citato decreto delPresidente della Repubblica n. 917 del 1986, comemodificato dalla presente legge, a decorrere dallanno2013, e il seguente: "Art. 37. Determinazione del reddito dei fabbricati 1. Il reddito medio ordinario delle unita immobiliarie determinato mediante lapplicazione delle tariffedestimo, stabilite secondo le norme della legge catastaleper ciascuna categoria e classe, ovvero, per i fabbricati adestinazione speciale o particolare, mediante stimadiretta. 2. Le tariffe destimo e i redditi dei fabbricati adestinazione speciale o particolare sono sottoposti arevisione quando se ne manifesti lesigenza persopravvenute variazioni di carattere permanente nellacapacita di reddito delle unita immobiliari e comunqueogni 10 anni. La revisione e disposta con decreto delMinistro delle finanze previo parere della Commissionecensuaria centrale e puo essere effettuata per singole
    • zone censuarie. Prima di procedervi gli uffici tecnicierariali devono sentire i comuni interessati. 3. Le modificazioni derivanti dalla revisione hannoeffetto dallanno di pubblicazione nella Gazzetta Ufficialedel nuovo prospetto delle tariffe, ovvero, nel caso distima diretta, dallanno in cui e stato notificato ilnuovo reddito al possessore iscritto in catasto. Se lapubblicazione o notificazione avviene oltre il meseprecedente quello stabilito per il versamento dellaccontodi imposta, le modificazioni hanno effetto dallannosuccessivo. 4. Il reddito delle unita immobiliari non ancoraiscritte in catasto e determinato comparativamente aquello delle unita similari gia iscritte. 4-bis. Qualora il canone risultante dal contratto dilocazione, ridotto forfettariamente del 5 per cento, siasuperiore al reddito medio ordinario di cui al comma 1, ilreddito e determinato in misura pari a quella del canonedi locazione al netto di tale riduzione. Per i fabbricatisiti nella citta di Venezia centro e nelle isole dellaGiudecca, di Murano e di Burano, la riduzione e elevata al25 per cento. Per gli immobili riconosciuti di interessestorico o artistico, ai sensi dellarticolo 10 del codicedi cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, lariduzione e elevata al 35 per cento.". Il testo dellarticolo 6-quater, comma 2, deldecreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, conmodificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43(Disposizioni urgenti per luniversita e la ricerca, per ibeni e le attivita culturali, per il completamento digrandi opere strategiche, per la mobilita dei pubblicidipendenti, e per semplificare gli adempimenti relativi aimposte di bollo e tasse di concessione, nonche altremisure urgenti) e il seguente: " 2. Laddizionale comunale sui diritti di imbarco ealtresi incrementata di tre euro a passeggero.Lincremento delladdizionale di cui al presente comma edestinato ad alimentare il Fondo speciale per il sostegnodel reddito e delloccupazione e della riconversione eriqualificazione del personale del settore del trasportoaereo, costituito ai sensi dellarticolo 1-ter deldecreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, conmodificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291." Il testo dellarticolo 2, comma 11, della legge 24dicembre 2003, n. 350 (Disposizioni per la formazione delbilancio annuale e pluriennale dello Stato (leggefinanziaria 2004)) e il seguente: "11. E istituita laddizionale comunale sui dirittidimbarco di passeggeri sulle aeromobili. Laddizionale epari a 1,00 euro (14) per passeggero imbarcato ed eversata allentrata del bilancio dello Stato, per lasuccessiva riassegnazione quanto a 30 milioni di euro, inun apposito fondo istituito presso il Ministero delleinfrastrutture e dei trasporti destinato a compensare ENAVSpa, secondo modalita regolate dal contratto di serviziodi cui allarticolo 9 della legge 21 dicembre 1996, n. 665,per i costi sostenuti da ENAV Spa per garantire lasicurezza ai propri impianti e per garantire la sicurezzaoperativa e, quanto alla residua quota, in un appositofondo istituito presso il Ministero dellinterno eripartito sulla base del rispettivo traffico aeroportualesecondo i seguenti criteri:
    • a) il 40 per cento del totale a favore dei comuni delsedime aeroportuale o con lo stesso confinanti secondo lamedia delle seguenti percentuali: percentuale di superficiedel territorio comunale inglobata nel recinto aeroportualesul totale del sedime; percentuale della superficie totaledel comune nel limite massimo di 100 chilometri quadrati; b) al fine di pervenire ad efficaci misure di tuteladellincolumita delle persone e delle strutture, il 60 percento del totale per il finanziamento di misure volte allaprevenzione e al contrasto della criminalita e alpotenziamento della sicurezza nelle strutture aeroportualie nelle principali stazioni ferroviarie.". Il testo dellarticolo 334 del decreto legislativo 7settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private)e il seguente: "Art. 334. Contributo sui premi delle assicurazioni deiveicoli e dei natanti. 1. Sui premi delle assicurazioni per la responsabilitacivile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli amotore e dei natanti si applica un contributo, sostitutivodelle azioni spettanti alle Regioni e agli altri enti cheerogano prestazioni a carico del Servizio sanitarionazionale, nei confronti dellimpresa di assicurazione, delresponsabile del sinistro o dellimpresa designata, per ilrimborso delle prestazioni erogate ai danneggiati dallacircolazione dei veicoli a motore e dei natanti. 2. Il contributo si applica, con aliquota deldiecivirgolacinque per cento, sui premi incassati e deveessere distintamente indicato in polizza e nelle quietanze.Limpresa di assicurazione ha diritto di rivalersi neiconfronti del contraente per limporto del contributo. 3. Per lindividuazione e la denuncia dei premisoggetti al contributo, per la riscossione e per lerelative sanzioni si applica la legge 29 ottobre 1961, n.1216, e successive modificazioni.". Il testo dellarticolo 10, comma 1, lettera e), delcitato decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del1986 e il seguente: "Art. 10. Oneri deducibili 1. Dal reddito complessivo si deducono, se non sonodeducibili nella determinazione dei singoli redditi checoncorrono a formarlo, i seguenti oneri sostenuti dalcontribuente: (Omissis ). e) i contributi previdenziali ed assistenziali versatiin ottemperanza a disposizioni di legge, nonche quelliversati facoltativamente alla gestione della formapensionistica obbligatoria di appartenenza, ivi compresiquelli per la ricongiunzione di periodi assicurativi. Sonoaltresi deducibili i contributi versati al fondo di cuiallarticolo 1 del decreto legislativo 16 settembre 1996,n. 565. I contributi di cui allarticolo 30, comma 2, dellalegge 8 marzo 1989, n. 101, sono deducibili alle condizionie nei limiti ivi stabiliti; ". Il testo dellarticolo 4, comma 66, della legge 12novembre 2011, n. 183 (Disposizioni per la formazione delbilancio annuale e pluriennale dello Stato. - Legge distabilita 2012)) e il seguente: "66. Al fine di concorrere al raggiungimento degliobiettivi programmati di finanza pubblica per gli anni 2012e seguenti lINPS, IINPDAP e lIstituto nazionale perlassicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL),
    • nellambito della propria autonomia, adottano misure dirazionalizzazione organizzativa volte a ridurre le propriespese di funzionamento in misura non inferiore allimportocomplessivo, in termini di saldo netto, di 60 milioni dieuro per lanno 2012, 10 milioni di euro per lanno 2013 e16,5 milioni di euro annui a decorrere dallanno 2014. Condecreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze,e stabilito il riparto dellimporto di cui al primoperiodo tra gli enti sopracitati nonche tra gli altri entinazionali di previdenza e assistenza sociale pubbliciindividuati con il medesimo decreto. Le somme provenientidalle riduzioni di spesa di cui al presente comma sonoversate annualmente entro la data stabilita con il predettodecreto ad apposito capitolo dellentrata del bilanciodello Stato.". Il testo dellarticolo 21, commi da 1 a 9, del citatodecreto-legge n. 201 del 2011, convertito, conmodificazioni, dalla legge n. 214 del 2011 e il seguente: "Art. 21. Soppressione enti e organismi 1. In considerazione del processo di convergenza edarmonizzazione del sistema pensionistico attraversolapplicazione del metodo contributivo, nonche al fine dimigliorare lefficienza e lefficacia dellazioneamministrativa nel settore previdenziale e assistenziale,lINPDAP e lENPALS sono soppressi dal 1° gennaio 2012 e lerelative funzioni sono attribuite allINPS, che succede intutti i rapporti attivi e passivi degli Enti soppressi.Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e finoal 31 dicembre 2011, lINPDAP e lENPALS possono compieresolo atti di ordinaria amministrazione. 2. Con decreti di natura non regolamentare del Ministrodel lavoro e delle politiche sociali di concerto con ilMinistro delleconomia e delle finanze e con il Ministroper la pubblica amministrazione e la semplificazione, daemanarsi entro 60 giorni dallapprovazione dei bilanci dichiusura delle relative gestioni degli Enti soppressi sullabase delle risultanze dei bilanci medesimi, da deliberareentro il 31 marzo 2012, le risorse strumentali, umane efinanziarie degli Enti soppressi sono trasferite allINPS.Conseguentemente la dotazione organica dellINPS eincrementata di un numero di posti corrispondente alleunita di personale di ruolo in servizio presso gli entisoppressi alla data di entrata in vigore del presentedecreto. Non sono trasferite le posizioni soprannumerarie,rispetto alla dotazione organica vigente degli entisoppressi, ivi incluse quelle di cui allarticolo 43, comma19 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Le posizionisoprannumerarie di cui al precedente periodo costituisconoeccedenze ai sensi dellarticolo 33 del decreto legislativo30 marzo 2001, n. 165. Resta fermo quanto previstodallarticolo 1, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011,n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14settembre 2011, n. 148. I due posti di direttore generaledegli Enti soppressi sono trasformati in altrettanti postidi livello dirigenziale generale dellINPS, con conseguenteaumento della dotazione organica dellIstitutoincorporante. I dipendenti trasferiti mantengonolinquadramento previdenziale di provenienza. 2-bis. In attesa dellemanazione dei decreti di cui alcomma 2, le strutture centrali e periferiche degli Entisoppressi continuano ad espletare le attivita connesse ai
    • compiti istituzionali degli stessi. A tale scopo, lINPS,nei giudizi incardinati relativi alle attivita degli Entisoppressi, e rappresentato e difeso in giudizio daiprofessionisti legali, gia in servizio presso lINPDAP elENPALS. 3. LInps subentra, altresi, nella titolarita deirapporti di lavoro diversi da quelli di cui al comma 2 perla loro residua durata. 4. Gli organi di cui allarticolo 3, comma 2, deldecreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479, e successivemodificazioni, degli enti soppressi ai sensi del comma 1possono compiere solo gli adempimenti connessi alladefinizione dei bilanci di chiusura e cessano alla data diapprovazione dei medesimi, e comunque non oltre il 1°aprile 2012. 5. I posti corrispondenti allincarico di componentedel Collegio dei sindaci dellINPDAP, di qualificadirigenziale di livello generale, in posizione di fuoriruolo istituzionale, sono cosi attribuiti: a) in considerazione dellincremento dellattivitadellINPS derivante dalla soppressione degli Enti di cui alcomma 1, due posti, di cui uno in rappresentanza delMinistero del lavoro e delle politiche sociali ed uno inrappresentanza del Ministero delleconomia e delle finanze,incrementano il numero dei componenti del Collegio deisindaci dellINPS; b) due posti in rappresentanza del Ministero del lavoroe delle politiche sociali e tre posti in rappresentanza delMinistero delleconomia e delle finanze sono trasformati inposizioni dirigenziali di livello generale per le esigenzedi consulenza, studio e ricerca del Ministero del lavoro edelle politiche sociali e del Ministero delleconomia edelle finanze, nellambito del Dipartimento dellaRagioneria Generale dello Stato; le dotazioni organiche deirispettivi Ministeri sono conseguentemente incrementate inattesa della emanazione delle disposizioni regolamentariintese ad adeguare in misura corrispondentelorganizzazione dei medesimi Ministeri. La disposizione dicui allarticolo 3, comma 7, del citato decreto legislativon. 479 del 1994, si interpreta nel senso che i relativiposti concorrono alla determinazione delle percentuali dicui allarticolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001,n. 165, e successive modifiche ed integrazioni,relativamente alle dotazioni organiche dei Ministeri diappartenenza. 6. Per le medesime esigenze di cui al comma 5, letteraa), e per assicurare una adeguata rappresentanza degliinteressi cui corrispondevano le funzioni istituzionali diciascuno degli enti soppressi di cui al comma 1, ilConsiglio di indirizzo e vigilanza dellINPS e integratodi sei rappresentanti secondo criteri definiti con decreto,non regolamentare, del Ministro del lavoro e dellepolitiche sociali. 7. Entro sei mesi dallemanazione dei decreti di cui alcomma 2, lInps provvede al riassetto organizzativo efunzionale conseguente alla soppressione degli Enti di cuial comma 1 operando una razionalizzazionedellorganizzazione e delle procedure. 8. Le disposizioni dei commi da 1 a 9 devono comportareuna riduzione dei costi complessivi di funzionamentorelativi allINPS ed agli Enti soppressi non inferiore a 20milioni di euro nel 2012, 50 milioni di euro per lanno
    • 2013 e 100 milioni di euro a decorrere dal 2014. I relativirisparmi sono versati allentrata del bilancio dello Statoper essere riassegnati al Fondo ammortamento titoli diStato. Resta fermo il conseguimento dei risparmi, e ilcorrelato versamento allentrata del bilancio statale,derivante dallattuazione delle misure di razionalizzazioneorganizzativa degli enti di previdenza, previstedallarticolo 4, comma 66, della legge 12 novembre 2011, n.183. 9. Per assicurare il conseguimento degli obiettivi diefficienza e di efficacia di cui al comma 1, dirazionalizzazione dellorganizzazione amministrativa aisensi del comma 7, nonche la riduzione dei costi di cui alcomma 8, il Presidente dellINPS, la cui durata in carica,a tal fine, e differita al 31 dicembre 2014, promuove lepiu adeguate iniziative, ne verifica lattuazione,predispone rapporti, con cadenza quadrimestrale, alMinistero del lavoro e delle politiche sociali, e alMinistero delleconomia e delle finanze in ordine allostato di avanzamento del processo di riordino conseguentealle disposizioni di cui al comma 1 e redige alla fine delmandato una relazione conclusiva, che attesti i risultaticonseguiti.". Il testo dellarticolo 4, comma 38, della citata leggen. 183 del 2011 e il seguente: "38. LAmministrazione autonoma dei Monopoli di Stato,nellambito della propria autonomia, adotta misure dirazionalizzazione organizzativa volte a ridurre le propriespese di funzionamento, con esclusione delle spese dinatura obbligatoria e del personale, in misura noninferiore ad euro 50 milioni, a decorrere dallesercizio2012, che sono conseguentemente versate ogni anno adapposito capitolo dello stato di previsione dellentrata.".