Riforma del Lavoro Legge 92 articolo 2
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Riforma del Lavoro Legge 92 articolo 2 Riforma del Lavoro Legge 92 articolo 2 Document Transcript

  • Testo in vigore dal: 18-7-2012 Art. 2 Ammortizzatori sociali 1. A decorrere dal 1° gennaio 2013 e in relazione ai nuovi eventidi disoccupazione verificatisi a decorrere dalla predetta data eistituita, presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratoridipendenti, di cui allarticolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88,lAssicurazione sociale per limpiego (ASpI), con la funzione difornire ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente lapropria occupazione unindennita mensile di disoccupazione. 2. Sono compresi nellambito di applicazione dellASpI tutti ilavoratori dipendenti, ivi compresi gli apprendisti e i socilavoratori di cooperativa che abbiano stabilito, con la propriaadesione o successivamente allinstaurazione del rapportoassociativo, un rapporto di lavoro in forma subordinata, ai sensidellarticolo 1, comma 3, della legge 3 aprile 2001, n. 142, esuccessive modificazioni, con esclusione dei dipendenti a tempoindeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui allarticolo 1,comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successivemodificazioni. 3. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano neiconfronti degli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato,per i quali trovano applicazione le norme di cui allarticolo 7,comma 1, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, conmodificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, e successivemodificazioni, allarticolo 25 della legge 8 agosto 1972, n. 457,allarticolo 7 della legge 16 febbraio 1977, n. 37, e allarticolo 1della legge 24 dicembre 2007, n. 247, e successive modificazioni. 4. Lindennita di cui al comma 1 e riconosciuta ai lavoratori cheabbiano perduto involontariamente la propria occupazione e chepresentino i seguenti requisiti: a) siano in stato di disoccupazione ai sensi dellarticolo 1,comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181,e successive modificazioni; b) possano far valere almeno due anni di assicurazione e almenoun anno di contribuzione nel biennio precedente linizio del periododi disoccupazione. 5. Sono esclusi dalla fruizione dellindennita di cui al comma 1 ilavoratori che siano cessati dal rapporto di lavoro per dimissioni oper risoluzione consensuale del rapporto, fatti salvi i casi in cuiquestultima sia intervenuta nellambito della procedura di cuiallarticolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificatodal comma 40 dellarticolo 1 della presente legge. 6. Lindennita di cui al comma 1 e rapportata alla retribuzioneimponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, comprensivadegli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilitaaggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione emoltiplicata per il numero 4,33. 7. Lindennita mensile e rapportata alla retribuzione mensile ede pari al 75 per cento nei casi in cui la retribuzione mensile siapari o inferiore nel 2013 allimporto di 1.180 euro mensili,annualmente rivalutato sulla base della variazione dellindice ISTAT
  • dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegatiintercorsa nellanno precedente; nei casi in cui la retribuzionemensile sia superiore al predetto importo lindennita e pari al 75per cento del predetto importo incrementata di una somma pari al 25per cento del differenziale tra la retribuzione mensile e il predettoimporto. Lindennita mensile non puo in ogni caso superarelimporto mensile massimo di cui allarticolo unico, secondo comma,lettera b), della legge 13 agosto 1980, n. 427, e successivemodificazioni. 8. Allindennita di cui al comma 1 non si applica il prelievocontributivo di cui allarticolo 26 della legge 28 febbraio 1986, n.41. 9. Allindennita di cui al comma 1 si applica una riduzione del 15per cento dopo i primi sei mesi di fruizione. Lindennita medesima,ove dovuta, e ulteriormente decurtata del 15 per cento dopo ildodicesimo mese di fruizione. 10. Per i periodi di fruizione dellindennita sono riconosciuti icontributi figurativi nella misura settimanale pari alla media delleretribuzioni imponibili ai fini previdenziali di cui al comma 6 degliultimi due anni. I contributi figurativi sono utili ai fini deldiritto e della misura dei trattamenti pensionistici; essi non sonoutili ai fini del conseguimento del diritto nei casi in cui lanormativa richieda il computo della sola contribuzione effettivamenteversata. 11. A decorrere dal 1° gennaio 2016 e in relazione ai nuovi eventidi disoccupazione verificatisi a decorrere dalla predetta data: a) per i lavoratori di eta inferiore a cinquantacinque anni,lindennita di cui al comma 1 viene corrisposta per un periodomassimo di dodici mesi, detratti i periodi di indennitaeventualmente fruiti nel medesimo periodo, anche in relazione aitrattamenti brevi di cui al comma 20 (mini-ASpI); b) per i lavoratori di eta pari o superiore ai cinquantacinqueanni, lindennita e corrisposta per un periodo massimo di diciottomesi, nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi dueanni, detratti i periodi di indennita eventualmente fruiti nelmedesimo periodo ai sensi del comma 4 ovvero del comma 20 delpresente articolo. 12. Lindennita di cui al comma 1 spetta dallottavo giornosuccessivo alla data di cessazione dellultimo rapporto di lavoroovvero dal giorno successivo a quello in cui sia stata presentata ladomanda. 13. Per fruire dellindennita i lavoratori aventi diritto devono,a pena di decadenza, presentare apposita domanda, esclusivamente invia telematica, allINPS, entro il termine di due mesi dalla data dispettanza del trattamento. 14. La fruizione dellindennita e condizionata alla permanenzadello stato di disoccupazione di cui allarticolo 1, comma 2, letterac), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successivemodificazioni. 15. In caso di nuova occupazione del soggetto assicurato concontratto di lavoro subordinato, lindennita di cui al comma 1 esospesa dufficio, sulla base delle comunicazioni obbligatorie di cuiallarticolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n.510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n.608, e successive modificazioni, fino ad un massimo di sei mesi; altermine di un periodo di sospensione di durata inferiore a sei mesilindennita riprende a decorrere dal momento in cui era rimastasospesa. 16. Nei casi di sospensione, i periodi di contribuzione legati alnuovo rapporto di lavoro possono essere fatti valere ai fini di unnuovo trattamento nellambito dellASpI o della mini-ASpI di cui alcomma 20.
  • 17. In caso di svolgimento di attivita lavorativa in formaautonoma, dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile aifini della conservazione dello stato di disoccupazione, il soggettobeneficiario deve informare lINPS entro un mese dalliniziodellattivita, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarre datale attivita. Il predetto Istituto provvede, qualora il reddito dalavoro autonomo sia inferiore al limite utile ai fini dellaconservazione dello stato di disoccupazione, a ridurre il pagamentodellindennita di un importo pari all80 per cento dei proventipreventivati, rapportati al tempo intercorrente tra la data di iniziodellattivita e la data di fine dellindennita o, se antecedente,la fine dellanno. La riduzione di cui al periodo precedente econguagliata dufficio al momento della presentazione delladichiarazione dei redditi; nei casi di esenzione dallobbligo dipresentazione della dichiarazione dei redditi, e richiesta albeneficiario unapposita autodichiarazione concernente i proventiricavati dallattivita autonoma. 18. Nei casi di cui al comma 17, la contribuzione relativaallassicurazione generale obbligatoria per linvalidita, lavecchiaia e i superstiti versata in relazione allattivita di lavoroautonomo non da luogo ad accrediti contributivi ed e riversata allaGestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, di cuiallarticolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88. 19. In via sperimentale per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015il lavoratore avente diritto alla corresponsione dellindennita dicui al comma 1 puo richiedere la liquidazione degli importi delrelativo trattamento pari al numero di mensilita non ancorapercepite, al fine di intraprendere unattivita di lavoro autonomo,ovvero per avviare unattivita in forma di auto impresa o di microimpresa, o per associarsi in cooperativa. Tale possibilita ericonosciuta nel limite massimo di 20 milioni di euro per ciascunodegli anni 2013, 2014 e 2015. Al relativo onere si provvede mediantecorrispondente riduzione dellautorizzazione di spesa di cuiallarticolo 24, comma 27, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, dinatura non regolamentare, di concerto con il Ministro delleconomia edelle finanze, da adottare entro centottanta giorni dalla data dientrata in vigore della presente legge, sono determinati limiti,condizioni e modalita per lattuazione delle disposizioni di cui alpresente comma. 20. A decorrere dal 1° gennaio 2013, ai soggetti di cui al comma 2che possano far valere almeno tredici settimane di contribuzione diattivita lavorativa negli ultimi dodici mesi, per la quale sianostati versati o siano dovuti i contributi per lassicurazioneobbligatoria, e liquidata unindennita di importo pari a quantodefinito nei commi da 6 a 10, denominata mini-ASpI. 21. Lindennita di cui al comma 20 e corrisposta mensilmente perun numero di settimane pari alla meta delle settimane dicontribuzione nellultimo anno, detratti i periodi di indennitaeventualmente fruiti nel periodo. 22. Allindennita di cui al comma 20 si applicano le disposizionidi cui ai commi 3, 4, lettera a), 5, 6, 7, 8, 9, 10, 12, 13, 14, 15,16, 17, 18 e 19. 23. In caso di nuova occupazione del soggetto assicurato concontratto di lavoro subordinato, lindennita e sospesa dufficiosulla base delle comunicazioni obbligatorie di cui allarticolo9-bis, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608,e successive modificazioni, fino ad un massimo di cinque giorni; altermine del periodo di sospensione lindennita riprende a decorreredal momento in cui era rimasta sospesa.
  • 24. Le prestazioni di cui allarticolo 7, comma 3, deldecreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con modificazioni,dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, si considerano assorbite, conriferimento ai periodi lavorativi dellanno 2012, nelle prestazionidella mini-ASpI liquidate a decorrere dal 1° gennaio 2013. 25. Con effetto sui periodi contributivi maturati a decorrere dal1° gennaio 2013, al finanziamento delle indennita di cui ai commi da1 a 24 concorrono i contributi di cui agli articoli 12, sesto comma,e 28, primo comma, della legge 3 giugno 1975, n. 160. 26. Continuano a trovare applicazione, in relazione ai contributidi cui al comma 25, le eventuali riduzioni di cui allarticolo 120della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e allarticolo 1, comma 361,della legge 23 dicembre 2005, n. 266, nonche le misure compensativedi cui allarticolo 8 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203,convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, esuccessive modificazioni. 27. Per i lavoratori per i quali i contributi di cui al comma 25non trovavano applicazione, e in particolare per i soci lavoratoridelle cooperative di cui al decreto del Presidente della Repubblica30 aprile 1970, n. 602, il contributo e decurtato della quota diriduzione di cui allarticolo 120 della legge 23 dicembre 2000, n.388, e allarticolo 1, comma 361, della legge 23 dicembre 2005, n.266, che non sia stata ancora applicata a causa della mancatacapienza delle aliquote vigenti alla data di entrata in vigore dellecitate leggi n. 388 del 2000 e n. 266 del 2005. Qualora per ilavoratori di cui al periodo precedente le suddette quote diriduzione risultino gia applicate, si potra procedere,subordinatamente alladozione annuale del decreto di cui allultimoperiodo del presente comma in assenza del quale le disposizionitransitorie di cui al presente e al successivo periodo non trovanoapplicazione, ad un allineamento graduale alla nuova aliquota ASpI,come definita dai commi 1 e seguenti, con incrementi annui pari allo0,26 per cento per gli anni 2013, 2014, 2015, 2016 e pari allo 0,27per cento per lanno 2017. Contestualmente, con incrementi pari allo0,06 per cento annuo si procedera allallineamento gradualeallaliquota del contributo destinato al finanziamento dei Fondiinterprofessionali per la formazione continua ai sensi dellarticolo25 della legge 21 dicembre 1978, n. 845. A decorrere dallanno 2013 efino al pieno allineamento alla nuova aliquota ASpI, le prestazionidi cui ai commi da 6 a 10 e da 20 a 24 vengono annualmenterideterminate, in funzione dellaliquota effettiva di contribuzione,con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali diconcerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, da emanareentro il 31 dicembre di ogni anno precedente lanno di riferimento,tenendo presente, in via previsionale, landamento congiunturale delrelativo settore con riferimento al ricorso agli istituti di cui aicitati commi da 6 a 10 e da 20 a 24 e garantendo in ogni caso unariduzione della commisurazione delle prestazioni alla retribuzioneproporzionalmente non inferiore alla riduzione dellaliquotacontributiva per lanno di riferimento rispetto al livello a regime. 28. Con effetto sui periodi contributivi di cui al comma 25, airapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato si applicaun contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pariall1,4 per cento della retribuzione imponibile ai finiprevidenziali. 29. Il contributo addizionale di cui al comma 28 non si applica: a) ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratoriassenti; b) ai lavoratori assunti a termine per lo svolgimento delleattivita stagionali di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 7 ottobre 1963, n. 1525, nonche, per i periodicontributivi maturati dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015, di
  • quelle definite dagli avvisi comuni e dai contratti collettivinazionali stipulati entro il 31 dicembre 2011 dalle organizzazionidei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente piurappresentative. Alle minori entrate derivanti dallattuazione dellapresente disposizione, valutate in 7 milioni di euro per ciascunodegli anni 2013, 2014 e 2015, si provvede mediante corrispondenteriduzione dellautorizzazione di spesa di cui allarticolo 24, comma27, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, conmodificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214; c) agli apprendisti; d) ai lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni dicui allarticolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001,n. 165, e successive modificazioni. 30. Nei limiti delle ultime sei mensilita il contributoaddizionale di cui al comma 28 e restituito, successivamente aldecorso del periodo di prova, al datore di lavoro in caso ditrasformazione del contratto a tempo indeterminato. La restituzioneavviene anche qualora il datore di lavoro assuma il lavoratore concontratto di lavoro a tempo indeterminato entro il termine di seimesi dalla cessazione del precedente contratto a termine. In taleultimo caso, la restituzione avviene detraendo dalle mensilitaspettanti un numero di mensilita ragguagliato al periodo trascorsodalla cessazione del precedente rapporto di lavoro a termine. 31. In tutti i casi di interruzione di un rapporto di lavoro atempo indeterminato per causa diversa dalle dimissioni, intervenuti adecorrere dal 1° gennaio 2013, e dovuta, a carico del datore dilavoro, una somma pari al 50 per cento del trattamento mensileiniziale di ASpI per ogni dodici mesi di anzianita aziendale negliultimi tre anni. Nel computo dellanzianita aziendale sono compresii periodi di lavoro con contratto diverso da quello a tempodeterminato, se il rapporto e proseguito senza soluzione dicontinuita o se comunque si e dato luogo alla restituzione di cuial comma 30. 32. Il contributo di cui al comma 31 e dovuto anche per leinterruzioni dei rapporti di apprendistato diverse dalle dimissioni odal recesso del lavoratore, ivi incluso il recesso del datore dilavoro ai sensi dellarticolo 2, comma 1, lettera m), del testo unicodellapprendistato, di cui al decreto legislativo 14 settembre 2011,n. 167. 33. Il contributo di cui al comma 31 non e dovuto, fino al 31dicembre 2016, nei casi in cui sia dovuto il contributo di cuiallarticolo 5, comma 4, della legge 23 luglio 1991, n. 223. 34. Per il periodo 2013-2015, il contributo di cui al comma 31 none dovuto nei seguenti casi: a) licenziamenti effettuati inconseguenza di cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzionipresso altri datori di lavoro, in attuazione di clausole sociali chegarantiscano la continuita occupazionale prevista dai contratticollettivi nazionali di lavoro stipulati dalle organizzazionisindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente piurappresentative sul piano nazionale; b) interruzione di rapporto dilavoro a tempo indeterminato, nel settore delle costruzioni edili,per completamento delle attivita e chiusura del cantiere. Alleminori entrate derivanti dal presente comma, valutate in 12 milionidi euro per lanno 2013 e in 38 milioni di euro per ciascuno deglianni 2014 e 2015, si provvede mediante corrispondente riduzionedellautorizzazione di spesa di cui allarticolo 24, comma 27, deldecreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 35. A decorrere dal 1° gennaio 2017, nei casi di licenziamentocollettivo in cui la dichiarazione di eccedenza del personale di cuiallarticolo 4, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223, nonabbia formato oggetto di accordo sindacale, il contributo di cui al
  • comma 31 del presente articolo e moltiplicato per tre volte. 36. A decorrere dal 1° gennaio 2013 allarticolo 2, comma 2, deltesto unico di cui al decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167,e aggiunta, in fine, la seguente lettera: «e-bis) assicurazione sociale per limpiego in relazione allaquale, in via aggiuntiva a quanto previsto in relazione al regimecontributivo per le assicurazioni di cui alle precedenti lettere aisensi della disciplina di cui allarticolo 1, comma 773, della legge27 dicembre 2006, n. 296, con effetto sui periodi contributivimaturati a decorrere dal 1° gennaio 2013 e dovuta dai datori dilavoro per gli apprendisti artigiani e non artigiani unacontribuzione pari all1,31 per cento della retribuzione imponibileai fini previdenziali. Resta fermo che con riferimento a talecontribuzione non operano le disposizioni di cui allarticolo 22,comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183». 37. Laliquota contributiva di cui al comma 36, di finanziamentodellASpI, non ha effetto nei confronti delle disposizioniagevolative che rimandano, per lidentificazione dellaliquotaapplicabile, alla contribuzione nella misura prevista per gliapprendisti. 38. Allarticolo 1, comma 1, del decreto del Presidente dellaRepubblica 30 aprile 1970, n. 602, dopo le parole: «provvidenze dellagestione case per lavoratori» sono aggiunte le seguenti: «;Assicurazione sociale per limpiego». 39. A decorrere dal 1° gennaio 2013 laliquota contributiva di cuiallarticolo 12, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003,n. 276, e ridotta al 2,6 per cento. 40. Si decade dalla fruizione delle indennita di cui al presentearticolo nei seguenti casi: a) perdita dello stato di disoccupazione; b) inizio di unattivita in forma autonoma senza che illavoratore effettui la comunicazione di cui al comma 17; c) raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaiao anticipato; d) acquisizione del diritto allassegno ordinario di invalidita,sempre che il lavoratore non opti per lindennita erogata dallASpI. 41. La decadenza si realizza dal momento in cui si verificalevento che la determina, con obbligo di restituire lindennita cheeventualmente si sia continuato a percepire. 42. Allarticolo 46, comma 1, della legge 9 marzo 1989, n. 88, dopola lettera d) e inserita la seguente: «d-bis) le prestazioni dellAssicurazione sociale per limpiego». 43. Ai contributi di cui ai commi da 25 a 39 si applica ladisposizione di cui allarticolo 26, comma 1, lettera e), della legge9 marzo 1989, n. 88. 44. In relazione ai casi di cessazione dalla precedente occupazioneintervenuti fino al 31 dicembre 2012, si applicano le disposizioni inmateria di indennita di disoccupazione ordinaria non agricola di cuiallarticolo 19 del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636,convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, esuccessive modificazioni. 45. La durata massima legale, in relazione ai nuovi eventi didisoccupazione verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2013 e fino al31 dicembre 2015, e disciplinata nei seguenti termini: a) per le prestazioni relative agli eventi intercorsi nellanno2013: otto mesi per i soggetti con eta anagrafica inferiore acinquanta anni e dodici mesi per i soggetti con eta anagrafica pario superiore a cinquanta anni; b) per le prestazioni relative agli eventi intercorsi nellanno2014: otto mesi per i soggetti con eta anagrafica inferiore acinquanta anni, dodici mesi per i soggetti con eta anagrafica pari osuperiore a cinquanta anni e inferiore a cinquantacinque anni,
  • quattordici mesi per i soggetti con eta anagrafica pari o superiorea cinquantacinque anni, nei limiti delle settimane di contribuzionenegli ultimi due anni; c) per le prestazioni relative agli eventi intercorsi nellanno2015: dieci mesi per i soggetti con eta anagrafica inferiore acinquanta anni, dodici mesi per i soggetti con eta anagrafica pari osuperiore a cinquanta anni e inferiore a cinquantacinque anni, sedicimesi per i soggetti con eta anagrafica pari o superiore acinquantacinque anni, nei limiti delle settimane di contribuzionenegli ultimi due anni. 46. Per i lavoratori collocati in mobilita a decorrere dal 1°gennaio 2013 e fino al 31 dicembre 2016 ai sensi dellarticolo 7della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, ilperiodo massimo di diritto della relativa indennita di cuiallarticolo 7, commi 1 e 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223, eridefinito nei seguenti termini: a) lavoratori collocati in mobilita nel periodo dal 1° gennaio2013 al 31 dicembre 2013: 1) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 1: dodici mesi,elevato a ventiquattro per i lavoratori che hanno compiuto i quarantaanni e a trentasei per i lavoratori che hanno compiuto i cinquantaanni; 2) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 2: ventiquattromesi, elevato a trentasei per i lavoratori che hanno compiuto iquaranta anni e a quarantotto per i lavoratori che hanno compiuto icinquanta anni; b) lavoratori collocati in mobilita nel periodo dal 1° gennaio2014 al 31 dicembre 2014: 1) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 1: dodici mesi,elevato a ventiquattro per i lavoratori che hanno compiuto i quarantaanni e a trenta per i lavoratori che hanno compiuto i cinquanta anni; 2) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 2: diciotto mesi,elevato a trenta per i lavoratori che hanno compiuto i quaranta annie a quarantadue per i lavoratori che hanno compiuto i cinquanta anni; c) lavoratori collocati in mobilita nel periodo dal 1° gennaio2015 al 31 dicembre 2015: 1) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 1: dodici mesi,elevato a diciotto per i lavoratori che hanno compiuto i quarantaanni e a ventiquattro per i lavoratori che hanno compiuto i cinquantaanni; 2) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 2: dodici mesi,elevato a ventiquattro per i lavoratori che hanno compiuto i quarantaanni e a trentasei per i lavoratori che hanno compiuto i cinquantaanni; d) lavoratori collocati in mobilita nel periodo dal 1° gennaio2016 al 31 dicembre 2016: 1) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 1: dodici mesi,elevato a diciotto per i lavoratori che hanno compiuto i cinquantaanni; 2) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 2: dodici mesi,elevato a diciotto per i lavoratori che hanno compiuto i quarantaanni e a ventiquattro per i lavoratori che hanno compiuto i cinquantaanni. 47. A decorrere dal 1° gennaio 2016 le maggiori somme derivantidallincremento delladdizionale di cui allarticolo 6-quater, comma2, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, conmodificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, come modificato dalcomma 48 del presente articolo, sono riversate alla gestione degliinterventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenzialidellINPS, di cui allarticolo 37 della legge 9 marzo 1989, n. 88, esuccessive modificazioni. 48. Allarticolo 6-quater del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7,
  • convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, sonoapportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, dopo le parole: «e destinato» sono inserite leseguenti: «fino al 31 dicembre 2015»; b) dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti: «3-bis. La riscossione dellincremento delladdizionale comunale dicui al comma 2 avviene a cura dei gestori di servizi aeroportuali,con le modalita in uso per la riscossione dei diritti di imbarco. Ilversamento da parte delle compagnie aeree avviene entro tre mesidalla fine del mese in cui sorge lobbligo. 3-ter. Le somme riscosse sono comunicate mensilmente allINPS daparte dei gestori di servizi aeroportuali con le modalita stabilitedallIstituto e riversate allo stesso Istituto, entro la fine delmese successivo a quello di riscossione, secondo le modalitapreviste dagli articoli 17 e seguenti del decreto legislativo 9luglio 1997, n. 241. Alle somme di cui al predetto comma 2 siapplicano le disposizioni sanzionatorie e di riscossione previstedallarticolo 116, comma 8, lettera a), della legge 23 dicembre 2000,n. 388, per i contributi previdenziali obbligatori. 3-quater. La comunicazione di cui al comma 3-ter costituisceaccertamento del credito e da titolo, in caso di mancato versamento,ad attivare la riscossione coattiva, secondo le modalita previstedallarticolo 30 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successivemodificazioni». 49. I soggetti tenuti alla riscossione di cui allarticolo6-quater, comma 2, del decreto-legge n. 7 del 2005, convertito, conmodificazioni, dalla legge n. 43 del 2005, come modificato dal comma48 del presente articolo, trattengono, a titolo di ristoro per lespese di riscossione e comunicazione, una somma pari allo 0,25 percento del gettito totale. In caso di inadempienza rispetto agliobblighi di comunicazione si applica una sanzione amministrativa daeuro 2.000 ad euro 12.000. LINPS provvede allaccertamento delleinadempienze e allirrogazione delle conseguenti sanzioni. Siapplicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui alla legge24 novembre 1981, n. 689. 50. Allarticolo 17, comma 2, del decreto legislativo 9 luglio1997, n. 241, e aggiunta, in fine, la seguente lettera: «h-quinquies) alle somme che i soggetti tenuti alla riscossionedellincremento alladdizionale comunale debbono riversare allINPS,ai sensi dellarticolo 6-quater del decreto-legge 31 gennaio 2005, n.7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, esuccessive modificazioni». 51. A decorrere dallanno 2013, nei limiti delle risorse di cui alcomma 1 dellarticolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, esuccessive modificazioni, e riconosciuta unindennita aicollaboratori coordinati e continuativi di cui allarticolo 61, comma1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, iscritti in viaesclusiva alla Gestione separata presso lINPS di cui allarticolo 2,comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, con esclusione deisoggetti individuati dallarticolo 1, comma 212, della legge 23dicembre 1996, n. 662, i quali soddisfino in via congiunta leseguenti condizioni: a) abbiano operato, nel corso dellanno precedente, in regime dimonocommittenza; b) abbiano conseguito lanno precedente un reddito lordocomplessivo soggetto a imposizione fiscale non superiore al limite di20.000 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazionedellindice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai eimpiegati intervenuta nellanno precedente; c) con riguardo allanno di riferimento sia accreditato, presso
  • la predetta Gestione separata di cui allarticolo 2, comma 26, dellalegge n. 335 del 1995, un numero di mensilita non inferiore a uno; d) abbiano avuto un periodo di disoccupazione ai sensidellarticolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni, ininterrotto dialmeno due mesi nellanno precedente; e) risultino accreditate nellanno precedente almeno quattromensilita presso la predetta Gestione separata di cui allarticolo2, comma 26, della legge n. 335 del 1995. 52. Lindennita e pari a un importo del 5 per cento del minimaleannuo di reddito di cui allarticolo 1, comma 3, della legge 2 agosto1990, n. 233, moltiplicato per il minor numero tra le mensilitaaccreditate lanno precedente e quelle non coperte da contribuzione. 53. Limporto di cui al comma 52 e liquidato in ununica soluzionese pari o inferiore a 1.000 euro, ovvero in importi mensili pari oinferiori a 1.000 euro se superiore. 54. Restano fermi i requisiti di accesso e la misura deltrattamento vigenti alla data del 31 dicembre 2012 per coloro chehanno maturato il diritto entro tale data ai sensi dellarticolo 19,comma 2, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, conmodificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e successivemodificazioni. 55. A decorrere dal 1° gennaio 2013 le lettere a), b) e c) delcomma 1 dellarticolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,sono abrogate. 56. In via transitoria per gli anni 2013, 2014 e 2015: a) ilrequisito di cui alla lettera e) del comma 51, relativo allemensilita accreditate, e ridotto da quattro a tre mesi; b)limporto dellindennita di cui al comma 52 e elevato dal 5 percento al 7 per cento del minimale annuo; c) le risorse di cui alcomma 51 sono integrate nella misura di 60 milioni di euro perciascuno dei predetti anni e al relativo onere si provvede mediantecorrispondente riduzione dellautorizzazione di spesa di cuiallarticolo 24, comma 27, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.Nel corso del periodo transitorio, in sede di monitoraggio effettuatoai sensi dellarticolo 1, comma 2, della presente legge, conparticolare riferimento alle misure recate dai commi 23 e seguentidel medesimo articolo 1, si provvede a verificare la rispondenzadellindennita di cui al comma 51 alle finalita di tutela,considerate le caratteristiche della tipologia contrattuale, alloscopo di verificare se la portata effettiva dellonere corrispondealle previsioni iniziali e anche al fine di valutare, ai sensidellarticolo 1, comma 3, eventuali correzioni della misura stessa,quali la sua sostituzione con tipologie di intervento previste dalcomma 20 del presente articolo. 57. Allarticolo 1, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 247,al primo periodo, le parole: «e in misura pari al 26 per cento adecorrere dallanno 2010» sono sostituite dalle seguenti: «, inmisura pari al 26 per cento per gli anni 2010 e 2011, in misura parial 27 per cento per lanno 2012, al 28 per cento per lanno 2013, al29 per cento per lanno 2014, al 30 per cento per lanno 2015, al 31per cento per lanno 2016, al 32 per cento per lanno 2017 e al 33per cento a decorrere dallanno 2018» e, al secondo periodo, sonoaggiunte, in fine, le seguenti parole: «per gli anni 2008-2011, al 18per cento per lanno 2012, al 19 per cento per lanno 2013, al 20 percento per lanno 2014, al 21 per cento per lanno 2015, al 22 percento per lanno 2016, al 23 per cento per lanno 2017 e al 24 percento a decorrere dallanno 2018». 58. Con la sentenza di condanna per i reati di cui agli articoli270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter e 422 del codice penale,
  • nonche per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previstedal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare lattivitadelle associazioni previste dallo stesso articolo, il giudice disponela sanzione accessoria della revoca delle seguenti prestazioni,comunque denominate in base alla legislazione vigente, di cui ilcondannato sia eventualmente titolare: indennita di disoccupazione,assegno sociale, pensione sociale e pensione per gli invalidi civili.Con la medesima sentenza il giudice dispone anche la revoca deitrattamenti previdenziali a carico degli enti gestori di formeobbligatorie di previdenza e assistenza, ovvero di forme sostitutive,esclusive ed esonerative delle stesse, erogati al condannato, nelcaso in cui accerti, o sia stato gia accertato con sentenza in altroprocedimento giurisdizionale, che questi abbiano origine, in tutto oin parte, da un rapporto di lavoro fittizio a copertura di attivitaillecite connesse a taluno dei reati di cui al primo periodo. 59. I condannati ai quali sia stata applicata la sanzioneaccessoria di cui al comma 58, primo periodo, possono beneficiare,una volta che la pena sia stata completamente eseguita e previapresentazione di apposita domanda, delle prestazioni previste dallanormativa vigente in materia, nel caso in cui ne ricorrano ipresupposti. 60. I provvedimenti adottati ai sensi del comma 58 sono comunicati,entro quindici giorni dalla data di adozione dei medesimi, allentetitolare dei rapporti previdenziali e assistenziali facenti capo alsoggetto condannato, ai fini della loro immediata esecuzione. 61. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presentelegge, il Ministro della giustizia, dintesa con il Ministro dellavoro e delle politiche sociali, trasmette agli enti titolari deirelativi rapporti lelenco dei soggetti gia condannati con sentenzapassata in giudicato per i reati di cui al comma 58, ai fini dellarevoca, con effetto non retroattivo, delle prestazioni di cui almedesimo comma 58, primo periodo. 62. Quando esercita lazione penale, il pubblico ministero, qualoranel corso delle indagini abbia acquisito elementi utili per ritenereirregolarmente percepita una prestazione di natura assistenziale oprevidenziale, informa lamministrazione competente per i conseguentiaccertamenti e provvedimenti. 63. Le risorse derivanti dai provvedimenti di revoca di cui aicommi da 58 a 62 sono versate annualmente dagli enti interessatiallentrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate aicapitoli di spesa corrispondenti al Fondo di rotazione per lasolidarieta alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richiesteestorsive e dellusura, di cui allarticolo 2, comma 6-sexies, deldecreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, conmodificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e agli interventiin favore delle vittime del terrorismo e della criminalitaorganizzata, di cui alla legge 3 agosto 2004, n. 206. 64. Al fine di garantire la graduale transizione verso il regimedelineato dalla riforma degli ammortizzatori sociali di cui allapresente legge, assicurando la gestione delle situazioni derivantidal perdurare dello stato di debolezza dei livelli produttivi delPaese, per gli anni 2013-2016 il Ministro del lavoro e dellepolitiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e dellefinanze, puo disporre, sulla base di specifici accordi governativi eper periodi non superiori a dodici mesi, in deroga alla normativavigente, la concessione, anche senza soluzione di continuita, ditrattamenti di integrazione salariale e di mobilita, anche conriferimento a settori produttivi e ad aree regionali, nei limitidelle risorse finanziarie a tal fine destinate nellambito del Fondosociale per occupazione e formazione, di cui allarticolo 18, comma1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,
  • come rifinanziato dal comma 65 del presente articolo. 65. Lautorizzazione di spesa di cui allarticolo 1, comma 7, deldecreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni,dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, confluita nel Fondo sociale peroccupazione e formazione, di cui allarticolo 18, comma 1, letteraa), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, conmodificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e incrementata dieuro 1.000 milioni per ciascuno degli anni 2013 e 2014, di euro 700milioni per lanno 2015 e di euro 400 milioni per lanno 2016. 66. Nellambito delle risorse finanziarie destinate allaconcessione, in deroga alla normativa vigente, anche senza soluzionedi continuita, di trattamenti di integrazione salariale e dimobilita, i trattamenti concessi ai sensi dellarticolo 33, comma21, della legge 12 novembre 2011, n. 183, nonche ai sensi del comma64 del presente articolo possono essere prorogati, sulla base dispecifici accordi governativi e per periodi non superiori a dodicimesi, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze. La misuradei trattamenti di cui al periodo precedente e ridotta del 10 percento nel caso di prima proroga, del 30 per cento nel caso di secondaproroga e del 40 per cento nel caso di proroghe successive. Itrattamenti di sostegno del reddito, nel caso di proroghe successivealla seconda, possono essere erogati esclusivamente nel caso difrequenza di specifici programmi di reimpiego, anche miranti allariqualificazione professionale. Bimestralmente il Ministero dellavoro e delle politiche sociali invia al Ministero delleconomia edelle finanze una relazione sullandamento degli impegni dellerisorse destinate agli ammortizzatori in deroga. 67. Al fine di garantire criteri omogenei di accesso a tutte leforme di integrazione del reddito, si applicano anche ai lavoratoridestinatari dei trattamenti di integrazione salariale in deroga e dimobilita in deroga, rispettivamente, le disposizioni di cuiallarticolo 8, comma 3, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86,convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, edi cui allarticolo 16, comma 1, della legge 23 luglio 1991, n. 223. 68. Con effetto dal 1° gennaio 2013 le aliquote contributivepensionistiche di finanziamento e di computo di cui alle tabelle B eC dellallegato 1 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,si applicano ai lavoratori iscritti alla gestione autonomacoltivatori diretti, mezzadri e coloni dellINPS che non fossero giainteressati dalla predetta disposizione incrementale. Le aliquote difinanziamento sono comprensive del contributo addizionale del 2 percento previsto dallarticolo 12, comma 4, della legge 2 agosto 1990,n. 233. 69. A decorrere dal 1° gennaio 2013, sono abrogate le seguentidisposizioni: a) articolo 19, commi 1-bis, 1-ter, 2 e 2-bis, del decreto-legge29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge28 gennaio 2009, n. 2; b) articolo 7, comma 3, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86,convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160; c) articolo 40 del regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827,convertito, con modificazioni, dalla legge 6 aprile 1936, n. 1155. 70. A decorrere dal 1° gennaio 2016, larticolo 3 della legge 23luglio 1991, n. 223, e abrogato. 71. A decorrere dal 1° gennaio 2017, sono abrogate le seguentidisposizioni: a) articolo 5, commi 4, 5 e 6, della legge 23 luglio 1991, n.223; b) articoli da 6 a 9 della legge 23 luglio 1991, n. 223; c) articolo 10, comma 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223;
  • d) articolo 16, commi da 1 a 3, della legge 23 luglio 1991, n.223; e) articolo 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223; f) articolo 3, commi 3 e 4, del decreto-legge 16 maggio 1994, n.299, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n.451; g) articoli da 9 a 19 della legge 6 agosto 1975, n. 427. 72. Allarticolo 4 della legge 23 luglio 1991, n. 223, sonoapportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole: «le procedure di mobilita» sonosostituite dalle seguenti: «la procedura di licenziamentocollettivo»; b) al comma 3, le parole: «la dichiarazione di mobilita» sonosostituite dalle seguenti: «il licenziamento collettivo» e le parole:«programma di mobilita» sono sostituite dalle seguenti: «programmadi riduzione del personale»; c) al comma 8, le parole: «dalla procedura di mobilita» sonosostituite dalle seguenti: «dalle procedure di licenziamentocollettivo»; d) al comma 9, le parole: «collocare in mobilita» sonosostituite dalla seguente: «licenziare» e le parole: «collocati inmobilita» sono sostituite dalla seguente: «licenziati»; e) al comma 10, le parole: «collocare in mobilita» sonosostituite dalla seguente: «licenziare» e le parole: «posti inmobilita» sono sostituite dalla seguente: «licenziati». 73. Allarticolo 5, commi 1 e 2, della legge 23 luglio 1991, n.223, le parole: «collocare in mobilita» sono sostituite dallaseguente: «licenziare».Testo in vigore dal: 18-7-2012(parte 2) Note allart. 2: Il testo dellarticolo 24 della legge 9 marzo 1989, n.88 (Ristrutturazione dellIstituto nazionale della previdenza sociale e dellIstituto nazionale per lassicurazione contro gli infortuni sul lavoro) e il seguente: "Art. 24. Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti. 1. A decorrere dal 1° gennaio 1989, le gestioni per lassicurazione contro la disoccupazione involontaria, ivi compreso il Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto e per lassicurazione contro la tubercolosi, la cassa per lintegrazione guadagni degli operai dellindustria, la cassa per lintegrazione guadagni dei lavoratori delledilizia, la cassa per lintegrazione salariale ai lavoratori agricoli, la cassa unica per gli assegni familiari, la cassa per il trattamento di richiamo alle armi degli impiegati ed operai privati, la gestione per i trattamenti economici di malattia di cui allarticolo 74 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 , il Fondo per il
  • rimpatrio dei lavoratori extracomunitari istituitodallarticolo 13 della legge 30 dicembre 1986, n. 943 , edogni altra forma di previdenza a carattere temporaneodiversa dalle pensioni, sono fuse in una unica gestione cheassume la denominazione di «Gestione prestazioni temporaneeai lavoratori dipendenti». 2. La predetta gestione, alla quale affluiscono icontributi afferenti ai preesistenti fondi, casse egestioni, ne assume le attivita e le passivita ed erogale relative prestazioni. 3. Dalla data di entrata in vigore della presente leggee soppresso il Fondo per gli assuntori dei servizi delleferrovie, tranvie, filovie e linee di navigazione internadi cui agli accordi economici collettivi dell8 luglio 1941e dell11 dicembre 1942. La residua attivita patrimoniale,come da bilancio consuntivo della gestione del predettofondo, e contabilizzata nella gestione dei trattamentifamiliari di cui al comma 1. 4. Il bilancio della gestione e unico ed evidenzia perciascuna forma di previdenza le prestazioni e ilcorrelativo gettito contributivo" . Il testo dellarticolo 1, comma 3, della legge 3 aprile2001 n. 142 (Revisione della legislazione in materiacooperativistica, con particolare riferimento allaposizione del socio lavoratore) e il seguente: "Art. 1. Soci lavoratori di cooperativa. (Omissis). 3. Il socio lavoratore di cooperativa stabilisce con lapropria adesione o successivamente allinstaurazione delrapporto associativo un ulteriore rapporto di lavoro, informa subordinata o autonoma o in qualsiasi altra forma,ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata nonoccasionale, con cui contribuisce comunque alraggiungimento degli scopi sociali. Dallinstaurazione deipredetti rapporti associativi e di lavoro in qualsiasiforma derivano i relativi effetti di natura fiscale eprevidenziale e tutti gli altri effetti giuridicirispettivamente previsti dalla presente legge, nonche, inquanto compatibili con la posizione del socio lavoratore,da altre leggi o da qualsiasi altra fonte"." Il testo dellarticolo 7, comma 1, del decreto-legge 21marzo 1988, n. 86 (Norme in materia previdenziale, dioccupazione giovanile e di mercato del lavoro, nonche peril potenziamento del sistema informatico del Ministero dellavoro e della previdenza sociale) , convertito, conmodificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n.160, e ilseguente: "Art. 7. 1. In attesa della riforma del trattamento didisoccupazione, delle integrazioni salariali,delleccedenza di personale, nonche dei contratti diformazione e lavoro, a decorrere dalla data di entrata invigore del presente decreto, e per il solo 1988, limportodellindennita giornaliera di cui allart. 13, D.L. 2marzo 1974, n. 30 , convertito, con modificazioni, dalla L.16 aprile 1974, n. 114, e fissato nella misura del 7,5 percento della retribuzione.". Il testo dellarticolo 25 della legge 8 agosto 1972,n.457 (Miglioramenti ai trattamenti previdenziali edassistenziali nonche disposizioni per la integrazione delsalario in favore dei lavoratori agricoli) e il seguente: "Art. 25. Ai lavoratori agricoli a tempo determinato,che abbiano effettuato nel corso dellanno solare almeno
  • 151 giornate di lavoro, e dovuto, in luogo dellindennitadi disoccupazione loro spettante per lo stesso periodo aisensi del decreto del Presidente della Repubblica 3dicembre 1970, n. 1049 , un trattamento speciale pari al 60per cento della retribuzione di cui allart. 3 dellapresente legge. Il trattamento speciale e corrisposto per un periodomassimo di 90 giorni nellanno, osservando le norme vigentiin materia di assicurazione per la disoccupazioneinvolontaria dei lavoratori agricoli.". Il testo dellarticolo 7 della legge16 febbraio 1977,n.37 (Ulteriori miglioramenti delle prestazioniprevidenziali nel settore agricolo) e il seguente: "Art. 7. Ai lavoratori agricoli a tempo determinato,che risultino iscritti negli elenchi nominativi per unnumero di giornate di lavoro non inferiore a 101 e nonsuperiore a 150 e dovuto a decorrere dal 1° gennaio 1977,in luogo dellindennita di disoccupazione loro spettanteai sensi del D.P.R. 3 dicembre 1970, n. 1049 , untrattamento speciale pari al 40 per cento dellaretribuzione di cui allart. 3, L. 8 agosto 1972, n. 457 . I lavoratori iscritti negli elenchi di cui alla L. 5marzo 1963, n. 322 , e successive modificazioni eintegrazioni, sono ammessi a provare leffettuazione dellegiornate di lavoro loro attribuite nei suddetti elenchimediante una dichiarazione, convalidata dalla commissionelocale per la manodopera agricola prevista dallart. 7 delD.L. 3 febbraio 1970, n. 7 , convertito, con modificazioni,nella L. 11 marzo 1970, n. 83, da produrre allIstitutoerogatore e da allegare alla domanda per lindennita didisoccupazione, attestante i periodi di occupazione inagricoltura nellanno per cui e richiesta la prestazione ei datori di lavoro presso i quali hanno svolto la loroopera. Le risultanze di tali dichiarazioni sono utilizzateanche ai fini del controllo delle denunce periodiche di cuiallart. 2 della L. 18 dicembre 1964, n. 1412 . Le dichiarazioni daranno luogo alliscrizione neglielenchi nominativi compilati secondo le modalita e leprocedure di cui allart. 7, n. 5, del D.L. 3 febbraio1970, n. 7 , convertito con modificazioni, nella L. 11marzo 1970, n. 83, facendo venir meno il diritto allareiscrizione negli elenchi a validita prorogata di cuialla L. 5 marzo 1963, n. 322 , e successive modificazionied integrazioni. Il trattamento speciale e corrisposto per il periodomassimo di 90 giorni nellanno, osservando le norme vigentiin materia di assicurazione per la disoccupazioneinvolontaria dei lavoratori agricoli. A decorrere dal 1° gennaio 1977 il contributo dovutodai datori di lavoro in agricoltura per lassicurazioneobbligatoria contro la disoccupazione involontaria estabilito nella misura dell1,25 per cento dellaretribuzione imponibile fissata secondo le modalita di cuiallarticolo 28 del decreto del Presidente della Repubblica27 aprile 1968, n. 488.". Il testo dellarticolo 1 della legge 24 dicembre 2007,n.247 (Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio2007 su previdenza, lavoro e competitivita per favorirelequita e la crescita sostenibili, nonche ulteriorinorme in materia di lavoro e previdenza sociale), e ilseguente: "Art.1.. La Tabella A allegata alla legge 23 agosto
  • 2004, n. 243, e sostituita dalle Tabelle A e B contenutenellAllegato 1 alla presente legge. 2. Allarticolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 243,sono apportate le seguenti modifiche: a) il comma 6 e cosi modificato: 1) la lettera a) e sostituita dalla seguente: «a) il diritto per laccesso al trattamentopensionistico di anzianita per i lavoratori dipendenti eautonomi iscritti allassicurazione generale obbligatoria ealle forme di essa sostitutive ed esclusive si consegue,fermo restando il requisito di anzianita contributiva noninferiore a trentacinque anni, al raggiungimento deirequisiti di eta anagrafica indicati, per il periodo dal1° gennaio 2008 al 30 giugno 2009, nella Tabella A allegataalla presente legge e, per il periodo successivo, fermorestando il requisito di anzianita contributiva noninferiore a trentacinque anni, dei requisiti indicati nellaTabella B allegata alla presente legge. Il diritto alpensionamento si consegue, indipendentemente dalleta, inpresenza di un requisito di anzianita contributiva noninferiore a quaranta anni»; 2) alla lettera b), il numero 2 e sostituito dalseguente: «2) con unanzianita contributiva pari ad almenotrentacinque anni, al raggiungimento dei requisiti di etaanagrafica indicati, per il periodo dal 1° gennaio 2008 al30 giugno 2009, nella Tabella A allegata alla presentelegge e, per il periodo successivo, fermo restando ilrequisito di anzianita contributiva non inferiore atrentacinque anni, dei requisiti indicati nella Tabella Ballegata alla presente legge»; 3) lultimo periodo della lettera c) e sostituito dalseguente: «Per il personale del comparto scuola restafermo, ai fini dellaccesso al trattamento pensionistico,che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data diinizio dellanno scolastico e accademico, con decorrenzadalla stessa data del relativo trattamento economico nelcaso di prevista maturazione dei requisiti entro il 31dicembre dellanno avendo come riferimento per lanno 2009i requisiti previsti per il primo semestre dellanno»; b) il comma 7 e sostituito dal seguente: «7. Con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, da emanarsi entro il 31dicembre dellanno 2012, puo essere stabilito ildifferimento della decorrenza dellincremento dei requisitidi somma di eta anagrafica e anzianita contributiva e dieta anagrafica minima indicato dal 2013 nella Tabella Ballegata alla presente legge, qualora, sulla base dispecifica verifica da effettuarsi, entro il 30 settembre2012, sugli effetti finanziari derivanti dalle modifichedei requisiti di accesso al pensionamento anticipato,risultasse che gli stessi effetti finanziari conseguentidallapplicazione della Tabella B siano tali da assicurarequelli programmati con riferimento ai requisiti di accessoal pensionamento indicati a regime dal 2013 nella medesimaTabella B»; c) al comma 8, le parole: «1° marzo 2004» sonosostituite dalle seguenti: «20 luglio 2007»; d) dopo il comma 18 e inserito il seguente: «18-bis. Le disposizioni in materia di pensionamenti dianzianita vigenti prima della data di entrata in vigore
  • della presente legge continuano ad applicarsi, nei limitidel numero di 5.000 lavoratori beneficiari, ai lavoratoricollocati in mobilita ai sensi degli articoli 4 e 24 dellalegge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni,sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al15 luglio 2007, che maturano i requisiti per ilpensionamento di anzianita entro il periodo di fruizionedellindennita di mobilita di cui allarticolo 7, commi 1e 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223»; e) il comma 19 e cosi modificato: 1) le parole: «10.000 domande di pensione» sonosostituite dalle seguenti: «15.000 domande di pensione»; 2) le parole: «di cui al comma 18» ove ricorrono sonosostituite dalle seguenti: «di cui ai commi 18 e 18-bis». 3. Il Governo e delegato ad adottare, entro tre mesidalla data di entrata in vigore della presente legge, uno opiu decreti legislativi, al fine di concedere ailavoratori dipendenti che maturano i requisiti perlaccesso al pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2008impegnati in particolari lavori o attivita la possibilitadi conseguire, su domanda, il diritto al pensionamentoanticipato con requisiti inferiori a quelli previsti per lageneralita dei lavoratori dipendenti, secondo i seguentiprincipi e criteri direttivi: a) previsione di un requisito anagrafico minimo ridottodi tre anni e, in ogni caso, non inferiore a 57 anni dieta, fermi restando il requisito minimo di anzianitacontributiva di 35 anni e il regime di decorrenza delpensionamento secondo le modalita di cui allarticolo 1,comma 6, lettere c) e d), della legge 23 agosto 2004, n.243; b) i lavoratori siano impegnati in mansioniparticolarmente usuranti di cui allarticolo 2 del decreto19 maggio 1999 del Ministro del lavoro e della previdenzasociale, di concerto con i Ministri del tesoro, delbilancio e della programmazione economica, della sanita eper la funzione pubblica; ovvero siano lavoratoridipendenti notturni come definiti dal decreto legislativo 8aprile 2003, n. 66, che, fermi restando i criteri di cuialla successiva lettera c), possano far valere, nellarcotemporale ivi indicato, una permanenza minima nel periodonotturno; ovvero siano lavoratori addetti alla cosiddetta«linea catena» che, allinterno di un processo produttivoin serie, contraddistinto da un ritmo collegato alavorazioni o a misurazione di tempi di produzione conmansioni organizzate in sequenze di postazioni, svolganoattivita caratterizzate dalla ripetizione costante dellostesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodottofinale, che si spostano a flusso continuo o a scatti concadenze brevi determinate dallorganizzazione del lavoro odalla tecnologia, con esclusione degli addetti alavorazioni collaterali a linee di produzione, allamanutenzione, al rifornimento materiali e al controllo diqualita; ovvero siano conducenti di veicoli pesantiadibiti a servizi pubblici di trasporto di persone; c) i lavoratori che al momento del pensionamento dianzianita si trovano nelle condizioni di cui alla letterab) devono avere svolto nelle attivita di cui alla letteramedesima: 1) nel periodo transitorio, un periodo minimo di setteanni negli ultimi dieci anni di attivita lavorativa; 2) a regime, un periodo pari almeno alla meta della
  • vita lavorativa; d) stabilire la documentazione e gli elementi di provain data certa attestanti lesistenza dei requisitisoggettivi e oggettivi, anche con riferimento alladimensione e allassetto organizzativo dellazienda,richiesti dal presente comma, e disciplinare il relativoprocedimento accertativo, anche attraverso verificaispettiva; e) prevedere sanzioni amministrative in misura noninferiore a 500 euro e non superiore a 2.000 euro e altremisure di carattere sanzionatorio nel caso di omissione daparte del datore di lavoro degli adempimenti relativi agliobblighi di comunicazione ai competenti ufficidellAmministrazione dellarticolazione dellattivitaproduttiva ovvero dellorganizzazione dellorario di lavoroaventi le caratteristiche di cui alla lettera b),relativamente, rispettivamente, alla cosiddetta «lineacatena» e al lavoro notturno; prevedere, altresi, fermorestando quanto previsto dallarticolo 484 del codicepenale e dalle altre ipotesi di reato previstedallordinamento, in caso di comunicazioni non veritiere,anche relativamente ai presupposti del conseguimento deibenefici, una sanzione pari fino al 200 per cento dellesomme indebitamente corrisposte; f) assicurare, nella specificazione dei criteri per laconcessione dei benefici, la coerenza con il limite dellerisorse finanziarie di un apposito Fondo costituito, la cuidotazione finanziaria e di 83 milioni di euro per il 2009,200 milioni per il 2010, 312 milioni per il 2011, 350milioni per il 2012, 383 milioni a decorrere dal 2013; g) prevedere che, qualora nellambito della funzione diaccertamento del diritto di cui alle lettere c) e d)emerga, dal monitoraggio delle domande presentate eaccolte, il verificarsi di scostamenti rispetto allerisorse finanziarie di cui alla lettera f), il Ministro dellavoro e della previdenza sociale ne dia notiziatempestivamente al Ministro delleconomia e delle finanzeai fini delladozione dei provvedimenti di cui allarticolo11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, esuccessive modificazioni. 4. Il Governo si impegna, previa verifica del rispettodel principio della compensazione finanziaria, a stabilireentro il 31 dicembre 2011, per i soggetti che accedono alpensionamento anticipato con 40 anni di contribuzione e alpensionamento di vecchiaia con eta pari o superiore a 65anni per gli uomini e a 60 per le donne, la disciplinadella decorrenza dei trattamenti pensionistici a regime. 5. In attesa della definizione del regime delledecorrenze di cui al comma 4, per i soggetti che accedonoal pensionamento anticipato con 40 anni di contribuzione eal pensionamento di vecchiaia con i requisiti previstidagli specifici ordinamenti, i quali, sulla base di quantosotto disciplinato, conseguono il diritto alla decorrenzadel trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2011, estabilito quanto segue: a) coloro ai quali sono liquidate le pensioni a caricodelle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti,qualora risultino in possesso dei previsti requisiti perlaccesso al pensionamento anticipato con 40 anni dicontribuzione, possono accedere al pensionamento sulla basedel regime delle decorrenze stabilito dallarticolo 1,comma 29, della legge 8 agosto 1995, n. 335;
  • b) coloro ai quali sono liquidate le pensioni a caricodelle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti,qualora risultino in possesso dei previsti requisiti perlaccesso al pensionamento di vecchiaia entro il primotrimestre dellanno, possono accedere al pensionamento dal1° luglio dellanno medesimo; qualora risultino in possessodei previsti requisiti entro il secondo trimestre, possonoaccedere al pensionamento dal 1° ottobre dellannomedesimo; qualora risultino in possesso dei previstirequisiti entro il terzo trimestre dellanno, possonoaccedere al pensionamento dal 1° gennaio dellannosuccessivo; qualora risultino in possesso dei previstirequisiti entro il quarto trimestre dellanno, possonoaccedere al pensionamento dal 1° aprile dellannosuccessivo; c) coloro i quali conseguono il trattamento di pensionea carico delle gestioni per gli artigiani, i commercianti ei coltivatori diretti, qualora risultino in possesso deiprevisti requisiti entro il primo trimestre dellanno,possono accedere al pensionamento dal 1° ottobre dellannomedesimo; qualora risultino in possesso dei previstirequisiti entro il secondo trimestre, possono accedere alpensionamento dal 1° gennaio dellanno successivo; qualorarisultino in possesso dei previsti requisiti entro il terzotrimestre dellanno, possono accedere al pensionamento dal1° aprile dellanno successivo; qualora risultino inpossesso dei previsti requisiti entro il quarto trimestredellanno, possono accedere al pensionamento dal 1° lugliodellanno successivo; d) per il personale del comparto scuola si applicano ledisposizioni di cui al comma 9 dellarticolo 59 della legge27 dicembre 1997, n. 449. 6. Il Governo, allo scopo di assicurare lestensionedellobiettivo dellelevazione delleta media di accessoal pensionamento anche ai regimi pensionistici armonizzatisecondo quanto previsto dallarticolo 2, commi 22 e 23,della legge 8 agosto 1995, n. 335, nonche agli altriregimi e alle gestioni pensionistiche per cui sianoprevisti, alla data di entrata in vigore della presentelegge, requisiti diversi da quelli vigentinellassicurazione generale obbligatoria, ivi compresi ilavoratori di cui allarticolo 78, comma 23, della legge 23dicembre 2000, n. 388, e il personale di cui al decretolegislativo 12 maggio 1995, n. 195, di cui alla legge 27dicembre 1941, n. 1570, nonche dei rispettivi dirigenti,e delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data dientrata in vigore della presente legge, uno o piu decretilegislativi, tenendo conto delle obiettive peculiarita edesigenze dei settori di attivita e, in particolare, per leForze armate e per quelle di polizia ad ordinamento civilee militare, della specificita dei relativi comparti, dellacondizione militare e della trasformazione ordinamentale inatto nelle Forze armate. 7. I criteri previsti dalla normativa vigente per ilriordino e la riorganizzazione, in via regolamentare, deglienti pubblici sono integrati, limitatamente agli entiprevidenziali pubblici, dalla possibilita di prevedere, atal fine, modelli organizzativi volti a realizzare sinergiee conseguire risparmi di spesa anche attraverso gestioniunitarie, uniche o in comune di attivita strumentali. 8. Ai fini di cui al comma 7, il Governo presenta,entro un mese dalla data di entrata in vigore della
  • presente legge, un piano industriale volto a razionalizzareil sistema degli enti previdenziali e assicurativi e aconseguire, nellarco del decennio, risparmi finanziari per3,5 miliardi di euro. 9. Fino allemanazione dei regolamenti di cui al comma7, i provvedimenti di carattere organizzatorio e dipreposizione ad uffici di livello dirigenziale degli entiprevidenziali pubblici resisi vacanti sono condizionati alparere positivo delle amministrazioni vigilanti e delDipartimento della funzione pubblica presso la Presidenzadel Consiglio dei Ministri, finalizzato alla verifica dellacoerenza dei provvedimenti con gli obiettivi di cui alcomma 7. 10. 11. In funzione delle economie rivenientidallattuazione delle disposizioni di cui ai commi 7 e 8,da accertarsi con il procedimento di cui allultimo periododel presente comma, con decreto del Ministro delleconomiae delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro edella previdenza sociale, sono corrispondentementerideterminati gli incrementi delle aliquote contributive dicui al comma 10, a decorrere dallanno 2011. Con decretodel Ministro del lavoro e della previdenza sociale, diconcerto con il Ministro delleconomia e delle finanze,sono definite le modalita per laccertamento delleeconomie riscontrate in seguito allattuazione delledisposizioni di cui ai commi 7 e 8, rispetto alleprevisioni della spesa a normativa vigente degli entiprevidenziali pubblici quali risultanti dai bilanci deglienti medesimi. 12. Con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, e costituita unaCommissione composta da dieci esperti, di cui due indicatidal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, dueindicati dal Ministero delleconomia e delle finanze, seiindicati dalle organizzazioni dei lavoratori dipendenti eautonomi e dei datori di lavoro comparativamente piurappresentative sul piano nazionale, con il compito diproporre, entro il 31 dicembre 2008, modifiche dei criteridi calcolo dei coefficienti di trasformazione di cuiallarticolo 1, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335,nel rispetto degli andamenti e degli equilibri della spesapensionistica di lungo periodo e nel rispetto delleprocedure europee, che tengano conto: a) delle dinamiche delle grandezze macroeconomiche,demografiche e migratorie che incidono sulla determinazionedei coefficienti medesimi; b) dellincidenza dei percorsi lavorativi, anche alfine di verificare ladeguatezza degli attuali meccanismidi tutela delle pensioni piu basse e di proporremeccanismi di solidarieta e garanzia per tutti i percorsilavorativi, nonche di proporre politiche attive chepossano favorire il raggiungimento di un tasso disostituzione al netto della fiscalita non inferiore al 60per cento, con riferimento allaliquota prevista per ilavoratori dipendenti; c) del rapporto intercorrente tra leta media attesadi vita e quella dei singoli settori di attivita. 13. La Commissione di cui al comma 12 inoltre valutanuove possibili forme di flessibilita in uscita collegateal sistema contributivo, nel rispetto delle compatibilita
  • di medio-lungo periodo del sistema pensionistico. Dallacostituzione e dal funzionamento della Commissione nondevono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanzapubblica. Ai componenti della Commissione non sonocorrisposti indennita, emolumenti o rimborsi spese. 14. In fase di prima rideterminazione dei coefficientidi trasformazione di cui allarticolo 1, comma 6, dellalegge 8 agosto 1995, n. 335, in applicazione dei criteri dicui allarticolo 1, comma 11, della medesima legge, laTabella A allegata alla citata legge n. 335 del 1995 esostituita, con effetto dal 1° gennaio 2010, dalla TabellaA contenuta nellAllegato 2 alla presente legge. 15. Allarticolo 1, comma 11, della legge 8 agosto1995, n. 335, le parole da: «il Ministro del lavoro» finoalla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «condecreto del Ministero del lavoro e della previdenzasociale, di concerto con il Ministero delleconomia e dellefinanze, e rideterminato ogni tre anni il coefficiente ditrasformazione previsto al comma 6». 16. Il Governo procede con cadenza decennale allaverifica della sostenibilita ed equita del sistemapensionistico con le parti sociali. 17. Il Governo e delegato ad adottare, entro dodicimesi dalla data di entrata in vigore della presente legge,uno o piu decreti legislativi, recanti norme finalizzateallintroduzione di un contributo di solidarieta a caricodegli iscritti e dei pensionati delle gestioniprevidenziali confluite nel Fondo pensioni lavoratoridipendenti e del Fondo di previdenza per il personale divolo dipendente da aziende di navigazione aerea, allo scopodi determinare in modo equo il concorso dei medesimi alriequilibrio del predetto Fondo. 18. Nellesercizio della delega di cui al comma 17, ilGoverno si atterra ai seguenti principi e criteridirettivi: a) previsione di un contributo limitato nellammontaree nella durata; b) ammontare della misura del contributo in rapporto alperiodo di iscrizione antecedente larmonizzazioneconseguente alla legge 8 agosto 1995, n. 335, e alla quotadi pensione calcolata in base ai parametri piu favorevolirispetto al regime dellassicurazione generaleobbligatoria. 19. Per lanno 2008, ai trattamenti pensionisticisuperiori a otto volte il trattamento minimo INPS, larivalutazione automatica delle pensioni, secondo ilmeccanismo stabilito dallarticolo 34, comma 1, della legge23 dicembre 1998, n. 448, non e concessa. Per le pensionidi importo superiore a otto volte il predetto trattamentominimo e inferiore a tale limite incrementato della quotadi rivalutazione automatica, laumento di rivalutazione perlanno 2008 e comunque attribuito fino a concorrenza delpredetto limite maggiorato. 20. Ai fini del conseguimento dei beneficiprevidenziali di cui allarticolo 13, comma 8, della legge27 marzo 1992, n. 257, e successive modificazioni, sonovalide le certificazioni rilasciate dallIstituto nazionaleper lassicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)ai lavoratori che abbiano presentato domanda al predettoIstituto entro il 15 giugno 2005, per periodi di attivitalavorativa svolta con esposizione allamianto finoallavvio dellazione di bonifica e, comunque, non oltre il
  • 2 ottobre 2003, nelle aziende interessate dagli atti diindirizzo gia emanati in materia dal Ministero del lavoroe della previdenza sociale. 21. Il diritto ai benefici previdenziali previstidallarticolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n.257, per i periodi di esposizione riconosciuti per effettodella disposizione di cui al comma 20, spetta ai lavoratorinon titolari di trattamento pensionistico avente decorrenzaanteriore alla data di entrata in vigore della presentelegge. 22. Le modalita di attuazione dei commi 20 e 21 sonostabilite con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, da emanarsi entro sessantagiorni dalla data di entrata in vigore della presentelegge. 23. In attesa dellintroduzione di un meccanismo dirivalutazione automatica degli importi indicati nella«tabella indennizzo danno biologico», di cui allarticolo13, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 23febbraio 2000, n. 38, una quota delle risorse di cuiallarticolo 1, comma 780, della legge 27 dicembre 2006, n.296, accertate in sede di bilancio 2007 dallINAIL, fino adun massimo di 50 milioni di euro, e destinata allaumentoin via straordinaria delle indennita dovute dallo stessoINAIL a titolo di recupero del valore dellindennitarisarcitoria del danno biologico di cui al citato articolo13 del decreto legislativo n. 38 del 2000, tenendo contodella variazione dei prezzi al consumo per le famiglie diimpiegati ed operai accertati dallISTAT, delleretribuzioni di riferimento per la liquidazione dellerendite, intervenuta per gli anni dal 2000 al 2007. 24. Con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, sono determinati i criteri ele modalita di attuazione del comma 23. 25. Per i trattamenti di disoccupazione in pagamentodal 1° gennaio 2008 la durata dellindennita ordinaria didisoccupazione con requisiti normali, di cui allarticolo19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n.636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio1939, n. 1272, e successive modificazioni, e elevata aotto mesi per i soggetti con eta anagrafica inferiore acinquanta anni e a dodici mesi per i soggetti con etaanagrafica pari o superiore a cinquanta anni. Ericonosciuta la contribuzione figurativa per linteroperiodo di percezione del trattamento nel limite massimodelle durate legali previste dal presente comma. Lapercentuale di commisurazione alla retribuzione dellapredetta indennita e elevata al 60 per cento per i primisei mesi ed e fissata al 50 per cento per i successivi duemesi e al 40 per cento per gli ulteriori mesi. Gliincrementi di misura e di durata di cui al presente commanon si applicano ai trattamenti di disoccupazione agricoli,ordinari e speciali, ne allindennita ordinaria conrequisiti ridotti di cui allarticolo 7, comma 3, deldecreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, conmodificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160.Lindennita di disoccupazione non spetta nelle ipotesi diperdita e sospensione dello stato di disoccupazionedisciplinate dalla normativa in materia di incontro tradomanda e offerta di lavoro.
  • 26. Per i trattamenti di disoccupazione non agricola inpagamento dal 1° gennaio 2008 la percentuale dicommisurazione alla retribuzione dellindennita ordinariacon requisiti ridotti di cui allarticolo 7, comma 3, deldecreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, conmodificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, erideterminata al 35 per cento per i primi 120 giorni e al40 per cento per i successivi giorni fino a un massimo di180 giorni. Per i medesimi trattamenti, il dirittoallindennita spetta per un numero di giornate pari aquelle lavorate nellanno stesso e comunque non superiorealla differenza tra il numero 360, diminuito delle giornatedi trattamento di disoccupazione eventualmente goduto, equello delle giornate di lavoro prestate. 27. Con effetto dal 1° gennaio di ciascun anno, apartire dal 2008, gli aumenti di cui allultimo periodo delsecondo comma dellarticolo 1 della legge 13 agosto 1980,n. 427, e successive modificazioni e integrazioni, sonodeterminati nella misura del 100 per cento dellaumentoderivante dalla variazione annuale dellindice ISTAT deiprezzi al consumo per le famiglie degli operai e degliimpiegati. 28. Il Governo e delegato ad adottare, entro iltermine di ventiquattro mesi dalla data di entrata invigore della presente disposizione, su proposta delMinistro del lavoro e delle politiche sociali, inconformita allarticolo 117 della Costituzione e aglistatuti delle regioni a statuto speciale e delle provinceautonome di Trento e di Bolzano, e alle relative norme diattuazione, e garantendo luniformita della tutela deilavoratori sul territorio nazionale attraverso il rispettodei livelli essenziali delle prestazioni concernenti idiritti civili e sociali, anche con riguardo alledifferenze di genere e alla condizione delle lavoratrici edei lavoratori immigrati, uno o piu decreti legislativifinalizzati a riformare la materia degli ammortizzatorisociali per il riordino degli istituti a sostegno delreddito. 29. La delega di cui al comma 28 e esercitata nelrispetto dei seguenti principi e criteri direttivi: a) graduale armonizzazione dei trattamenti didisoccupazione e creazione di uno strumento unicoindirizzato al sostegno del reddito e al reinserimentolavorativo dei soggetti disoccupati senza distinzione diqualifica, appartenenza settoriale, dimensione di impresa etipologia di contratti di lavoro; b) modulazione dei trattamenti collegata alletaanagrafica dei lavoratori e alle condizioni occupazionalipiu difficili presenti nelle regioni del Mezzogiorno, conparticolare riguardo alla condizione femminile; c) previsione, per i soggetti che beneficiano deitrattamenti di disoccupazione, della copertura figurativaai fini previdenziali calcolata sulla base dellaretribuzione; d) progressiva estensione e armonizzazione della cassaintegrazione ordinaria e straordinaria con la previsione dimodalita di regolazione diverse a seconda degli interventida attuare e di applicazione anche in caso di interventi diprevenzione, protezione e risanamento ambientale chedeterminino la sospensione dellattivita lavorativa; e) coinvolgimento e partecipazione attiva delle aziendenel processo di ricollocazione dei lavoratori;
  • f) valorizzazione del ruolo degli enti bilaterali,anche al fine dellindividuazione di eventuali prestazioniaggiuntive rispetto a quelle assicurate dal sistemagenerale; g) connessione con politiche attive per il lavoro, inparticolare favorendo la stabilizzazione dei rapporti dilavoro, loccupazione, soprattutto giovanile e femminile,nonche linserimento lavorativo di soggetti appartenentialle fasce deboli del mercato, con particolare riferimentoai lavoratori giovani e a quelli in eta piu matura alfine di potenziare le politiche di invecchiamento attivo; h) potenziare i servizi per limpiego, in connessionecon lesercizio della delega di cui al comma 30, letteraa), al fine di collegare e coordinare lerogazione delleprestazioni di disoccupazione a percorsi di formazione einserimento lavorativo, in coordinamento con gli entiprevidenziali preposti allerogazione dei relativi sussidie benefici anche attraverso la previsione di forme dicomunicazione informatica da parte degli enti previdenzialial Ministero del lavoro e della previdenza sociale dei datirelativi ai lavoratori percettori di trattamento disostegno al reddito. 30. Il Governo e delegato ad adottare, entroventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore dellapresente disposizione, su proposta del Ministro del lavoroe delle politiche sociali, in conformita allarticolo 117della Costituzione e agli statuti delle regioni a statutospeciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano,e alle relative norme di attuazione, e garantendoluniformita della tutela dei lavoratori sul territorionazionale attraverso il rispetto dei livelli essenzialidelle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali,anche con riguardo alle differenze di genere e allacondizione delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati,uno o piu decreti legislativi finalizzati al riordinodella normativa in materia di: a) servizi per limpiego; b) incentivi alloccupazione; c) apprendistato. 31. Nellesercizio della delega di cui al comma 30,lettera a), il Governo si attiene ai seguenti principi ecriteri direttivi: a) potenziamento dei sistemi informativi e dimonitoraggio per una velocizzazione e semplificazione deidati utili per la gestione complessiva del mercato dellavoro; b) valorizzazione delle sinergie tra servizi pubblici eagenzie private, tenuto conto della centralita dei servizipubblici, al fine di rafforzare le capacita dincontro tradomanda e offerta di lavoro, prevedendo, a tal fine, ladefinizione dei criteri per laccreditamento elautorizzazione dei soggetti che operano sul mercato dellavoro e la definizione dei livelli essenziali delleprestazioni nei servizi pubblici per limpiego; c) programmazione e pianificazione delle misurerelative alla promozione dellinvecchiamento attivo verso ilavoratori e le imprese, valorizzando il momento formativo; d) promozione del patto di servizio come strumento digestione adottato dai servizi per limpiego per interventidi politica attiva del lavoro; e) revisione e semplificazione delle procedureamministrative.
  • 32. Nellesercizio della delega di cui al comma 30,lettera b), il Governo si attiene ai seguenti principi ecriteri direttivi: a) incrementare i livelli di occupazione stabile; b) migliorare, in particolare, il tasso di occupazionestabile delle donne, dei giovani e delle personeultracinquantenni, con riferimento, nellambito dellaStrategia di Lisbona, ai benchmark europei in materia dioccupazione, formazione e istruzione, cosi come stabilitinei documenti della Commissione europea e del Consiglioeuropeo; c) ridefinire, ai fini di cui alle lettere a) e b), ladisciplina del contratto di inserimento nel rispetto deidivieti comunitari di discriminazione diretta e indiretta,in particolare dei divieti di discriminazione per ragionedi sesso e di eta, per espressa individuazione,nellambito dei soggetti di cui alla lettera b), degliappartenenti a gruppi caratterizzati da maggiore rischio diesclusione sociale; d).; e) prevedere, nellambito del complessivo riordinodella materia, incentivi per la stipula di contratti atempo parziale con orario giornaliero elevato eagevolazioni per le trasformazioni, anche temporanee ereversibili, di rapporti a tempo pieno in rapporti a tempoparziale avvenute su richiesta di lavoratrici o lavoratorie giustificate da comprovati compiti di cura; f) prevedere specifiche misure volte allinserimentolavorativo dei lavoratori socialmente utili. 33. In ordine alla delega di cui al comma 30, letterac), da esercitare previa intesa con le regioni e le partisociali, il Governo si attiene ai seguenti principi ecriteri direttivi: a) rafforzamento del ruolo della contrattazionecollettiva nel quadro del perfezionamento della disciplinalegale della materia; b) individuazione di standard nazionali di qualitadella formazione in materia di profili professionali epercorsi formativi, certificazione delle competenze,validazione dei progetti formativi individuali ericonoscimento delle capacita formative delle imprese,anche al fine di agevolare la mobilita territoriale degliapprendisti mediante lindividuazione di requisiti minimiper lerogazione della formazione formale; c) con riferimento allapprendistatoprofessionalizzante, individuazione di meccanismi in gradodi garantire la determinazione dei livelli essenziali delleprestazioni e lattuazione uniforme e immediata su tutto ilterritorio nazionale della relativa disciplina; d) adozione di misure volte ad assicurare il correttoutilizzo dei contratti di apprendistato. 34. Per il finanziamento delle attivita di formazioneprofessionale di cui allarticolo 12 del decreto-legge 22dicembre 1981, n. 791, convertito, con modificazioni, dallalegge 26 febbraio 1982, n. 54, e autorizzata, per ciascunodegli anni 2008 e 2009, la spesa di 10 milioni di euro. Atale onere si provvede a carico del Fondo per loccupazionedi cui allarticolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19luglio 1993, n. 236, che viene incrementato mediantecorrispondente riduzione, per ciascuno degli anni 2008 e2009, dellautorizzazione di spesa prevista dallarticolo
  • 1, comma 1161, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Per iperiodi successivi si provvede ai sensi dellarticolo 11,comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468, esuccessive modificazioni. 35. Larticolo 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118, esostituito dal seguente: «Art. 13. - (Assegno mensile). - 1. Agli invalidicivili di eta compresa fra il diciottesimo e ilsessantaquattresimo anno nei cui confronti sia accertatauna riduzione della capacita lavorativa, nella misura pario superiore al 74 per cento, che non svolgono attivitalavorativa e per il tempo in cui tale condizione sussiste,e concesso, a carico dello Stato ed erogato dallINPS, unassegno mensile di euro 242,84 per tredici mensilita, conle stesse condizioni e modalita previste perlassegnazione della pensione di cui allarticolo 12. 2. Attraverso dichiarazione sostitutiva, resaannualmente allINPS ai sensi dellarticolo 46 e seguentidel testo unico di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 28 dicembre 2000, n. 445, il soggetto di cui alcomma 1 autocertifica di non svolgere attivita lavorativa.Qualora tale condizione venga meno, lo stesso e tenuto adarne tempestiva comunicazione allINPS». 36. Il comma 249 dellarticolo 1 della legge 23dicembre 1996, n. 662, e abrogato. 37. La legge 12 marzo 1999, n. 68, e cosi modificata: a) larticolo 12 e sostituito dal seguente: «Art. 12. - (Convenzioni di inserimento lavorativotemporaneo con finalita formative). - 1. Ferme restando ledisposizioni di cui agli articoli 9, 11 e 12-bis, gliuffici competenti possono stipulare con i datori di lavoroprivati soggetti agli obblighi di cui allarticolo 3, lecooperative sociali di cui allarticolo 1, comma 1, letterab), della legge 8 novembre 1991, n. 381, e successivemodificazioni, le imprese sociali di cui al decretolegislativo 24 marzo 2006, n. 155, i disabili liberiprofessionisti, anche se operanti con ditta individuale,nonche con i datori di lavoro privati non soggettiallobbligo di assunzione previsto dalla presente legge, diseguito denominati soggetti ospitanti, apposite convenzionifinalizzate allinserimento temporaneo dei disabiliappartenenti alle categorie di cui allarticolo 1 presso isoggetti ospitanti, ai quali i datori di lavoro siimpegnano ad affidare commesse di lavoro. Tali convenzioni,non ripetibili per lo stesso soggetto, salvo diversavalutazione del comitato tecnico di cui al comma 3dellarticolo 6 del decreto legislativo 23 dicembre 1997,n. 469, come modificato dallarticolo 6 della presentelegge, non possono riguardare piu di un lavoratoredisabile, se il datore di lavoro occupa meno di 50dipendenti, ovvero piu del 30 per cento dei lavoratoridisabili da assumere ai sensi dellarticolo 3, se il datoredi lavoro occupa piu di 50 dipendenti. 2. La convenzione e subordinata alla sussistenza deiseguenti requisiti: a) contestuale assunzione a tempo indeterminato deldisabile da parte del datore di lavoro; b) computabilita ai fini delladempimento dellobbligodi cui allarticolo 3 attraverso lassunzione di cui allalettera a); c) impiego del disabile presso i soggetti ospitanti dicui al comma 1 con oneri retributivi, previdenziali e
  • assistenziali a carico di questi ultimi, per tutta ladurata della convenzione, che non puo eccedere i dodicimesi, prorogabili di ulteriori dodici mesi da parte degliuffici competenti; d) indicazione nella convenzione dei seguenti elementi: 1) lammontare delle commesse che il datore di lavorosi impegna ad affidare ai soggetti ospitanti; taleammontare non deve essere inferiore a quello che consenteai soggetti ospitanti di applicare la parte normativa eretributiva dei contratti collettivi nazionali di lavoro,ivi compresi gli oneri previdenziali e assistenziali, e disvolgere le funzioni finalizzate allinserimento lavorativodei disabili; 2) i nominativi dei soggetti da inserire ai sensi delcomma 1; 3) la descrizione del piano personalizzato diinserimento lavorativo. 3. Alle convenzioni di cui al presente articolo siapplicano, in quanto compatibili, le disposizionidellarticolo 11, comma 7. 4. Gli uffici competenti possono stipulare con i datoridi lavoro privati soggetti agli obblighi di cuiallarticolo 3 e con le cooperative sociali di cuiallarticolo 1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre1991, n. 381, e successive modificazioni, appositeconvenzioni finalizzate allinserimento lavorativotemporaneo dei detenuti disabili»; b) dopo larticolo 12 e inserito il seguente: «Art. 12-bis. - (Convenzioni di inserimentolavorativo). - 1. Ferme restando le disposizioni di cuiagli articoli 9, 11 e 12 gli uffici competenti possonostipulare con i datori di lavoro privati tenuti allobbligodi assunzione di cui allarticolo 3, comma 1, lettera a),di seguito denominati soggetti conferenti, e i soggetti dicui al comma 4 del presente articolo, di seguito denominatisoggetti destinatari, apposite convenzioni finalizzateallassunzione da parte dei soggetti destinatari medesimidi persone disabili che presentino particolaricaratteristiche e difficolta di inserimento nel ciclolavorativo ordinario, ai quali i soggetti conferenti siimpegnano ad affidare commesse di lavoro. Sono fatte salvele convenzioni in essere ai sensi dellarticolo 14 deldecreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. 2. La stipula della convenzione e ammessaesclusivamente a copertura dellaliquota dobbligo e, inogni caso, nei limiti del 10 per cento della quota diriserva di cui allarticolo 3, comma 1, lettera a), conarrotondamento allunita piu vicina. 3. Requisiti per la stipula della convenzione sono: a) individuazione delle persone disabili da inserirecon tale tipologia di convenzione, previo loro consenso,effettuata dagli uffici competenti, sentito lorganismo dicui allarticolo 6, comma 3, del decreto legislativo 23dicembre 1997, n. 469, come modificato dallarticolo 6della presente legge, e definizione di un pianopersonalizzato di inserimento lavorativo; b) durata non inferiore a tre anni; c) determinazione del valore della commessa di lavoronon inferiore alla copertura, per ciascuna annualita e perogni unita di personale assunta, dei costi derivantidallapplicazione della parte normativa e retributiva deicontratti collettivi nazionali di lavoro, nonche dei costi
  • previsti nel piano personalizzato di inserimentolavorativo. E consentito il conferimento di piu commessedi lavoro; d) conferimento della commessa di lavoro e contestualeassunzione delle persone disabili da parte del soggettodestinatario. 4. Possono stipulare le convenzioni di cui al comma 1le cooperative sociali di cui allarticolo 1, comma 1,lettere a) e b), della legge 8 novembre 1991, n. 381, esuccessive modificazioni, e loro consorzi; le impresesociali di cui allarticolo 2, comma 2, lettere a) e b),del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155; i datori dilavoro privati non soggetti allobbligo di assunzione dicui allarticolo 3, comma 1. Tali soggetti devono essere inpossesso dei seguenti requisiti: a) non avere in corso procedure concorsuali; b) essere in regola con gli adempimenti di cui aldecreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successivemodificazioni; c) essere dotati di locali idonei; d) non avere proceduto nei dodici mesi precedentilavviamento lavorativo del disabile a risoluzioni delrapporto di lavoro, escluse quelle per giusta causa egiustificato motivo soggettivo; e) avere nellorganico almeno un lavoratore dipendenteche possa svolgere le funzioni di tutor. 5. Alla scadenza della convenzione, salvo il ricorso adaltri istituti previsti dalla presente legge, il datore dilavoro committente, previa valutazione degli ufficicompetenti, puo: a) rinnovare la convenzione una sola volta per unperiodo non inferiore a due anni; b) assumere il lavoratore disabile dedotto inconvenzione con contratto a tempo indeterminato mediantechiamata nominativa, anche in deroga a quanto previstodallarticolo 7, comma 1, lettera c); in tal caso il datoredi lavoro potra accedere al Fondo nazionale per il dirittoal lavoro dei disabili, di cui allarticolo 13, comma 4,nei limiti delle disponibilita ivi previste, con dirittodi prelazione nellassegnazione delle risorse. 6. La verifica degli adempimenti degli obblighi assuntiin convenzione viene effettuata dai servizi incaricatidelle attivita di sorveglianza e controllo e irrogazionedi sanzioni amministrative in caso di inadempimento. 7. Con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, da emanarsi entro centoventi giornidalla data di entrata in vigore della presentedisposizione, sentita la Conferenza unificata, sarannodefiniti modalita e criteri di attuazione di quantoprevisto nel presente articolo»; c) larticolo 13 e sostituito dal seguente: «Art. 13. - (Incentivi alle assunzioni). - 1. Nelrispetto delle disposizioni del regolamento (CE) n.2204/2002 della Commissione, del 5 dicembre 2002, esuccessive modifiche e integrazioni, relativoallapplicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CEagli aiuti di Stato a favore delloccupazione, pubblicatonella Gazzetta Ufficiale delle Comunita europee n. L 337del 13 dicembre 2002, le regioni e le province autonomepossono concedere un contributo allassunzione, a valeresulle risorse del Fondo di cui al comma 4 e nei limitidelle disponibilita ivi indicate:
  • a) nella misura non superiore al 60 per cento del costosalariale, per ogni lavoratore disabile che, assuntoattraverso le convenzioni di cui allarticolo 11 conrapporto di lavoro a tempo indeterminato, abbia unariduzione della capacita lavorativa superiore al 79 percento o minorazioni ascritte dalla prima alla terzacategoria di cui alle tabelle annesse al testo unico dellenorme in materia di pensioni di guerra, approvato condecreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978,n. 915, e successive modificazioni, ovvero con handicapintellettivo e psichico, indipendentemente dallepercentuali di invalidita; b) nella misura non superiore al 25 per cento del costosalariale, per ogni lavoratore disabile che, assuntoattraverso le convenzioni di cui allarticolo 11 conrapporto di lavoro a tempo indeterminato, abbia unariduzione della capacita lavorativa compresa tra il 67 percento e il 79 per cento o minorazioni ascritte dalla quartaalla sesta categoria di cui alle tabelle citate nellalettera a); c) in ogni caso lammontare lordo del contributoallassunzione deve essere calcolato sul totale del costosalariale annuo da corrispondere al lavoratore; d) per il rimborso forfetario parziale delle spesenecessarie alla trasformazione del posto di lavoro perrenderlo adeguato alle possibilita operative dei disabilicon riduzione della capacita lavorativa superiore al 50per cento o per lapprestamento di tecnologie di telelavoroovvero per la rimozione delle barriere architettoniche chelimitano in qualsiasi modo lintegrazione lavorativa deldisabile. 2. Possono essere ammesse ai contributi di cui al comma1 le assunzioni a tempo indeterminato. Le assunzioni devonoessere realizzate nellanno antecedente allemanazione delprovvedimento di riparto di cui al comma 4. La concessionedel contributo e subordinata alla verifica, da parte degliuffici competenti, della permanenza del rapporto di lavoroo, qualora previsto, dellesperimento del periodo di provacon esito positivo. 3. Gli incentivi di cui al comma 1 sono estesi anche aidatori di lavoro privati che, pur non essendo soggetti agliobblighi della presente legge, hanno procedutoallassunzione a tempo indeterminato di lavoratori disabilicon le modalita di cui al comma 2. 4. Per le finalita di cui al presente articolo eistituito presso il Ministero del lavoro e della previdenzasociale il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, peril cui finanziamento e autorizzata la spesa di lire 40miliardi per lanno 1999 e seguenti, euro 37 milioni perlanno 2007 ed euro 42 milioni a decorrere dallanno 2008,annualmente ripartito fra le regioni e le province autonomeproporzionalmente alle richieste presentate e ritenuteammissibili secondo le modalita e i criteri definiti neldecreto di cui al comma 5. 5. Con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, da emanarsi entro centoventi giornidalla data di entrata in vigore della presentedisposizione, di concerto con il Ministro delleconomia edelle finanze, sentita la Conferenza unificata, sonodefiniti i criteri e le modalita per la ripartizione delledisponibilita del Fondo di cui al comma 4. 6. Agli oneri derivanti dal presente articolo si
  • provvede mediante corrispondente utilizzodellautorizzazione di spesa di cui allarticolo 29-quaterdel decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito, conmodificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30, esuccessive modifiche e integrazioni. Le somme non impegnatenellesercizio di competenza possono esserlo in quellisuccessivi. 7. Il Ministro delleconomia e delle finanze eautorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrentivariazioni di bilancio. 8. Le regioni e le province autonome disciplinano, nelrispetto delle disposizioni introdotte con il decreto dicui al comma 5, i procedimenti per la concessione deicontributi di cui al comma 1. 9. Le regioni e le province autonome, tenuto conto diquanto previsto allarticolo 10 del regolamento (CE) n.2204/2002 della Commissione, del 5 dicembre 2002,comunicano annualmente, con relazione, al Ministero dellavoro e della previdenza sociale un resoconto delleassunzioni finanziate con le risorse del Fondo di cui alcomma 4 e sulla durata della permanenza nel posto dilavoro. 10. Il Governo, ogni due anni, procede ad una verificadegli effetti delle disposizioni del presente articolo e aduna valutazione delladeguatezza delle risorse finanziarieivi previste». 38. 39. Allarticolo 1 del decreto legislativo 6 settembre2001, n. 368, e premesso il seguente comma: «01. Il contratto di lavoro subordinato e stipulato diregola a tempo indeterminato». 40. Allarticolo 5 del decreto legislativo 6 settembre2001, n. 368, sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 2, dopo le parole: «inferiore a sei mesi»sono inserite le seguenti: «nonche decorso il periodocomplessivo di cui al comma 4-bis,»; b) dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti: «4-bis. Ferma restando la disciplina della successionedi contratti di cui ai commi precedenti, qualora pereffetto di successione di contratti a termine per losvolgimento di mansioni equivalenti il rapporto di lavorofra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore abbiacomplessivamente superato i trentasei mesi comprensivi diproroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi diinterruzione che intercorrono tra un contratto e laltro,il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato aisensi del comma 2. In deroga a quanto disposto dal primoperiodo del presente comma, un ulteriore successivocontratto a termine fra gli stessi soggetti puo esserestipulato per una sola volta, a condizione che la stipulaavvenga presso la direzione provinciale del lavorocompetente per territorio e con lassistenza di unrappresentante di una delle organizzazioni sindacalicomparativamente piu rappresentative sul piano nazionalecui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato. Leorganizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori dilavoro comparativamente piu rappresentative sul pianonazionale stabiliscono con avvisi comuni la durata delpredetto ulteriore contratto. In caso di mancato rispettodella descritta procedura, nonche nel caso di superamentodel termine stabilito nel medesimo contratto, il nuovocontratto si considera a tempo indeterminato.
  • 4-ter. Le disposizioni di cui al comma 4-bis nontrovano applicazione nei confronti delle attivitastagionali definite dal decreto del Presidente dellaRepubblica 7 ottobre 1963, n. 1525, e successive modifichee integrazioni, nonche di quelle che saranno individuatedagli avvisi comuni e dai contratti collettivi nazionalistipulati dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datoridi lavoro comparativamente piu rappresentative. 4-quater. Il lavoratore che, nellesecuzione di uno opiu contratti a termine presso la stessa azienda, abbiaprestato attivita lavorativa per un periodo superiore asei mesi ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempoindeterminato effettuate dal datore di lavoro entro isuccessivi dodici mesi con riferimento alle mansioni giaespletate in esecuzione dei rapporti a termine. 4-quinquies. Il lavoratore assunto a termine per losvolgimento di attivita stagionali ha diritto diprecedenza, rispetto a nuove assunzioni a termine da partedello stesso datore di lavoro per le medesime attivitastagionali. 4-sexies. Il diritto di precedenza di cui ai commi4-quater e 4-quinquies puo essere esercitato a condizioneche il lavoratore manifesti in tal senso la propriavolonta al datore di lavoro entro rispettivamente sei mesie tre mesi dalla data di cessazione del rapporto stesso esi estingue entro un anno dalla data di cessazione delrapporto di lavoro». 41. Larticolo 10 del decreto legislativo 6 settembre2001, n. 368, e cosi modificato: a) le lettere c) e d) del comma 7 sono sostituite dalleseguenti: «c) per specifici spettacoli ovvero specifici programmiradiofonici o televisivi; d) con lavoratori di eta superiore a 55 anni»; b) sono abrogati i commi 8, 9 e 10; c) al comma 4 sono premesse le seguenti parole: «Inderoga a quanto previsto dallarticolo 5, comma 4-bis,». 42. Allarticolo 22, comma 2, del decreto legislativo10 settembre 2003, n. 276, le parole: «allarticolo 5,commi 3 e 4» sono sostituite dalle seguenti: «allarticolo5, commi 3 e seguenti». 43. In fase di prima applicazione delle disposizioni dicui ai commi da 40 a 42: a) i contratti a termine in corso alla data di entratain vigore della presente legge continuano fino al termineprevisto dal contratto, anche in deroga alle disposizionidi cui al comma 4-bis dellarticolo 5 del decretolegislativo 6 settembre 2001, n. 368, introdotto dalpresente articolo; b) il periodo di lavoro gia effettuato alla data dientrata in vigore della presente legge si computa, insiemeai periodi successivi di attivita ai fini delladeterminazione del periodo massimo di cui al citato comma4-bis, decorsi quindici mesi dalla medesima data. 44. Al decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 61,come da ultimo modificato dal decreto legislativo 10settembre 2003, n. 276, sono apportate le seguentimodifiche: a) . b) . c) allarticolo 8, il comma 2-ter e abrogato; d) larticolo 12-bis e sostituito dal seguente:
  • «Art. 12-bis. - 1. I lavoratori del settore pubblico edel settore privato affetti da patologie oncologiche, per iquali residui una ridotta capacita lavorativa, anche acausa degli effetti invalidanti di terapie salvavita,accertata da una commissione medica istituita pressolazienda unita sanitaria locale territorialmentecompetente, hanno diritto alla trasformazione del rapportodi lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parzialeverticale od orizzontale. Il rapporto di lavoro a tempoparziale deve essere trasformato nuovamente in rapporto dilavoro a tempo pieno a richiesta del lavoratore. Restano inogni caso salve disposizioni piu favorevoli per ilprestatore di lavoro. 2. In caso di patologie oncologiche riguardanti ilconiuge, i figli o i genitori del lavoratore o dellalavoratrice, nonche nel caso in cui il lavoratore o lalavoratrice assista una persona convivente con totale epermanente inabilita lavorativa, che assuma connotazionedi gravita ai sensi dellarticolo 3, comma 3, della legge5 febbraio 1992, n. 104, alla quale e stata riconosciutauna percentuale di invalidita pari al 100 per cento, connecessita di assistenza continua in quanto non in grado dicompiere gli atti quotidiani della vita, ai sensi di quantoprevisto dalla tabella di cui al decreto del Ministro dellasanita 5 febbraio 1992, pubblicato nel supplementoordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio1992, e riconosciuta la priorita della trasformazione delcontratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. 3. In caso di richiesta del lavoratore o dellalavoratrice, con figlio convivente di eta non superioreagli anni tredici o con figlio convivente portatore dihandicap ai sensi dellarticolo 3 della legge 5 febbraio1992, n. 104, e riconosciuta la priorita allatrasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno atempo parziale»; e) dopo larticolo 12-bis e inserito il seguente: «Art. 12-ter. - (Diritto di precedenza). - 1. Illavoratore che abbia trasformato il rapporto di lavoro atempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale hadiritto di precedenza nelle assunzioni con contratto atempo pieno per lespletamento delle stesse mansioni o diquelle equivalenti a quelle oggetto del rapporto di lavoroa tempo parziale». 45. 46. 47. 48. 49. 50. 51. Il comma 5 dellarticolo 29 del decreto-legge 23giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dallalegge 8 agosto 1995, n. 341, e successive modificazioni, esostituito dal seguente: «5. Entro il 31 maggio di ciascun anno il Governoprocede a verificare gli effetti determinati dalledisposizioni di cui al comma 1, al fine di valutare lapossibilita che, con decreto del Ministero del lavoro edella previdenza sociale, di concerto con il Ministerodelleconomia e delle finanze, da adottarsi entro il 31luglio dello stesso anno, sia confermata o rideterminataper lanno di riferimento la riduzione contributiva di cuial comma 2. Decorsi trenta giorni dalla predetta data del
  • 31 luglio e sino alladozione del menzionato decreto, siapplica la riduzione determinata per lanno precedente,salvo conguaglio da parte degli istituti previdenziali inrelazione alleffettiva riduzione accordata ovvero nel casodi mancata adozione del decreto stesso entro e non oltre il15 dicembre dellanno di riferimento». 52. In caso di rapporto di lavoro a tempo parziale, ildatore di lavoro nel settore edile comunica allIstitutonazionale della previdenza sociale lorario di lavorostabilito. 53. Allarticolo 5, comma 2, della legge 12 marzo 1999,n. 68, dopo il primo periodo, e inserito il seguente: «Nonsono inoltre tenuti allosservanza dellobbligo di cuiallarticolo 3 i datori di lavoro del settore edile perquanto concerne il personale di cantiere e gli addetti altrasporto del settore». 54. Allarticolo 36-bis del decreto-legge 4 luglio2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4agosto 2006, n. 248, dopo il comma 7 e inserito ilseguente: «7-bis. Ladozione dei provvedimenti sanzionatoriamministrativi di cui allarticolo 3 del decreto-legge 22febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dallalegge 23 aprile 2002, n. 73, relativi alle violazioniconstatate prima della data di entrata in vigore delpresente decreto, resta di competenza dellAgenzia delleentrate ed e soggetta alle disposizioni del decretolegislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successivemodificazioni, ad eccezione del comma 2 dellarticolo 16». 55. Per gli operai agricoli a tempo determinato e lefigure equiparate, limporto giornaliero dellindennitaordinaria di disoccupazione di cui allarticolo 7, comma 1,del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, conmodificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, esuccessive modifiche e integrazioni, nonche deitrattamenti speciali di cui allarticolo 25 della legge 8agosto 1972, n. 457, e allarticolo 7 della legge 16febbraio 1977, n. 37, e fissato con riferimento aitrattamenti aventi decorrenza dal 1° gennaio 2008 nellamisura del 40 per cento della retribuzione indicataallarticolo 1 del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338,convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989,n. 389, ed e corrisposto per il numero di giornate diiscrizione negli elenchi nominativi, entro il limite di 365giornate del parametro annuo di riferimento. 56. Ai fini dellindennita di cui al comma 55, sonovalutati i periodi di lavoro dipendente svolti nel settoreagricolo ovvero in altri settori, purche in tal casolattivita agricola sia prevalente nellanno ovvero nelbiennio cui si riferisce la domanda. 57. Ai fini del raggiungimento del requisito annuo di270 contributi giornalieri, valido per il diritto e lamisura delle prestazioni pensionistiche, lIstitutonazionale della previdenza sociale (INPS) detraedallimporto dellindennita di cui al comma 55 spettanteal lavoratore, quale contributo di solidarieta, una sommapari al 9 per cento della medesima per ogni giornataindennizzata sino ad un massimo di 150 giornate. Ai finidellaccredito figurativo utile per la pensione dianzianita restano confermate le norme vigenti. 58. In via sperimentale, per lanno 2008, nel rispettodi quanto disposto dai regolamenti (CE) n. 1/2004 della
  • Commissione, del 23 dicembre 2003, e n. 1857/2006 dellaCommissione, del 15 dicembre 2006, i datori di lavoroagricolo hanno diritto ad un credito dimposta complessivoper ciascuna giornata lavorativa ulteriore rispetto aquelle dichiarate nellanno precedente pari a 1 euro ovveroa 0,30 euro, rispettivamente nelle zone di cuiallobiettivo «convergenza» e nelle zone di cuiallobiettivo «competitivita regionale e occupazionale»,come individuate dal regolamento (CE) n. 1083/2006 delConsiglio, dell11 luglio 2006. 59. Il Governo, allesito della sperimentazione,sentite le associazioni datoriali e le organizzazionisindacali maggiormente rappresentative delle categorieinteressate, procede alla verifica delle disposizioni dicui al comma 58, anche al fine di valutarne leventualeestensione, compatibilmente con gli andamenti programmatidi finanza pubblica, alla restante parte del territorionazionale. 60. Al fine di promuovere la sicurezza e la salute neiluoghi di lavoro, con effetto dal 1° gennaio 2008,lIstituto nazionale per lassicurazione contro gliinfortuni sul lavoro (INAIL) applica, alle condizioni diseguito elencate, una riduzione in misura non superiore al20 per cento dei contributi dovuti per lassicurazione deilavoratori agricoli dipendenti dalle imprese con almeno dueanni di attivita e comunque nei limiti di 20 milioni dieuro annui, le quali: a) siano in regola con tutti gli obblighi in tema disicurezza e igiene del lavoro previsti dal decretolegislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successivemodificazioni, e dalle specifiche normative di settore,nonche con gli adempimenti contributivi e assicurativi; b) abbiano adottato, nellambito di piani pluriennalidi prevenzione, misure per leliminazione delle fonti dirischio e per il miglioramento delle condizioni disicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro; c) non abbiano registrato infortuni nel biennioprecedente alla data della richiesta di ammissione albeneficio o siano state destinatarie dei provvedimentisanzionatori di cui allarticolo 5 della legge 3 agosto2007, n. 123. 61. Al primo comma dellarticolo 3 della legge 15giugno 1984, n. 240, e aggiunto, in fine, il seguenteperiodo: «Limitatamente allassicurazione contro gliinfortuni sul lavoro, le disposizioni del primo periodo siapplicano anche ai dipendenti con contratto di lavoro atempo determinato». 62. A decorrere dal 1° gennaio 2008, laliquotacontributiva per lassicurazione obbligatoria contro ladisoccupazione involontaria, di cui allarticolo 11, ultimocomma, del decreto-legge 29 luglio 1981, n. 402,convertito, con modificazioni, dalla legge 26 settembre1981, n. 537, e ridotta di 0,3 punti percentuali;limporto derivante dalla riduzione di 0,3 puntipercentuali della predetta aliquota contributiva edestinato al finanziamento delle iniziative di formazionecontinua dirette ai lavoratori dipendenti del settoreagricolo. 63. I datori di lavoro che aderiscono ai Fondiparitetici interprofessionali nazionali per la formazionecontinua, istituiti ai sensi del comma 1 dellarticolo 118della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive
  • modificazioni, effettuano lintero versamento contributivo,pari al 2,75 per cento delle retribuzioni, allINPS che,dedotti i costi amministrativi e secondo le modalitaoperative di cui al comma 3 dellarticolo 118 della legge23 dicembre 2000, n. 388, provvede bimestralmente altrasferimento dello 0,30 per cento al Fondo pariteticointerprofessionale indicato dal datore di lavoro. 64. Resta fermo per i datori di lavoro che nonaderiscono ai Fondi paritetici interprofessionali per laformazione continua lobbligo di versare allINPS linterocontributo di cui al comma 63. In tal caso, la quota dello0,30 per cento di cui al comma 62 segue la stessadestinazione del contributo integrativo previstodallarticolo 25, quarto comma, della legge 21 dicembre1978, n. 845, e successive modificazioni. 65. Il comma 6 dellarticolo 21 della legge 23 luglio1991, n. 223, e sostituito dal seguente: «6. Ai lavoratori agricoli a tempo determinato chesiano stati per almeno cinque giornate, come risultantidalle iscrizioni degli elenchi anagrafici, alle dipendenzedi imprese agricole di cui allarticolo 2135 del codicecivile, ricadenti nelle zone delimitate ai sensidellarticolo 1, comma 1079, della legge 27 dicembre 2006,n. 296, e che abbiano beneficiato degli interventi di cuiallarticolo 1, comma 3, del decreto legislativo 29 marzo2004, n. 102, e riconosciuto, ai fini previdenziali eassistenziali, in aggiunta alle giornate di lavoroprestate, un numero di giornate necessarie alraggiungimento di quelle lavorative effettivamente svoltealle dipendenze dei medesimi datori di lavoro nellannoprecedente a quello di fruizione dei benefici di cui alcitato articolo 1 del decreto legislativo n. 102 del 2004.Lo stesso beneficio si applica ai piccoli coloni ecompartecipanti familiari delle aziende che abbianobeneficiato degli interventi di cui allarticolo 1, comma3, del citato decreto legislativo n. 102 del 2004». 66. Il secondo e il terzo periodo del comma 16dellarticolo 01 del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2,convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006,n. 81, aggiunti dallarticolo 4-bis del decreto-legge 15febbraio 2007, n. 10, convertito, con modificazioni, dallalegge 6 aprile 2007, n. 46, sono sostituiti dai seguenti:«A tale fine, in sede di pagamento degli aiuti comunitari,gli organismi pagatori sono autorizzati a compensare taliaiuti con i contributi previdenziali dovuti dallimpresaagricola beneficiaria, gia scaduti alla data del pagamentodegli aiuti medesimi, compresi gli interessi di legge aqualsiasi titolo maturati e le somme dovute a titolo disanzione. A tale fine lIstituto previdenziale comunica invia informatica i dati relativi ai contributi previdenzialiscaduti contestualmente allAgenzia per le erogazioni inagricoltura, a tutti gli organismi pagatori e ai direttiinteressati, anche tramite i Centri autorizzati diassistenza agricola (CAA) istituiti ai sensi dellarticolo3-bis del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, esuccessive modificazioni. In caso di contestazioni, lalegittimazione processuale passiva compete allIstitutoprevidenziale». 67. Con effetto dal 1° gennaio 2008 e abrogatolarticolo 2 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67,convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997,n. 135. E istituito, nello stato di previsione del
  • Ministero del lavoro e della previdenza sociale, un Fondoper il finanziamento di sgravi contributivi per incentivarela contrattazione di secondo livello con dotazionefinanziaria pari a 650 milioni di euro per ciascuno deglianni 2008-2010. In via sperimentale, con riferimento altriennio 2008-2010, e concesso, a domanda da parte delleimprese, nel limite delle risorse del predetto Fondo, unosgravio contributivo relativo alla quota di retribuzioneimponibile di cui allarticolo 12, terzo comma, della legge30 aprile 1969, n. 153, costituita dalle erogazionipreviste dai contratti collettivi aziendali e territoriali,ovvero di secondo livello, delle quali sono incerti lacorresponsione o lammontare e la cui struttura siacorrelata dal contratto collettivo medesimo allamisurazione di incrementi di produttivita, qualita ealtri elementi di competitivita assunti come indicatoridellandamento economico dellimpresa e dei suoi risultati.Il predetto sgravio e concesso sulla base dei seguenticriteri: a) limporto annuo complessivo delle erogazioni di cuial presente comma ammesse allo sgravio e stabilito entroil limite massimo del 5 per cento della retribuzionecontrattuale percepita; b) con riferimento alla quota di erogazioni di cui allalettera a), lo sgravio sui contributi previdenziali dovutidai datori di lavoro e fissato nella misura di 25 puntipercentuali; c) con riferimento alla quota di erogazioni di cui allalettera a), lo sgravio sui contributi previdenziali dovutidai lavoratori e pari ai contributi previdenziali a lorocarico sulla stessa quota di erogazioni di cui alla letteraa). 68. Con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, sono stabilite le modalitadi attuazione del comma 67, anche con riferimentoallindividuazione dei criteri di priorita sulla base deiquali debba essere concessa, nel rigoroso rispetto deilimiti finanziari previsti, lammissione al beneficiocontributivo, e con particolare riguardo al monitoraggiodellattuazione, al controllo del flusso di erogazioni e alrispetto dei tetti di spesa. Ai fini del monitoraggio edella verifica di coerenza dellattuazione del comma 67 congli obiettivi definiti nel «Protocollo su previdenza,lavoro e competitivita per lequita e la crescitasostenibili» del 23 luglio 2007 e delle caratteristichedella contrattazione di secondo livello aziendale eterritoriale, e istituito, senza nuovi o maggiori oneriper la finanza pubblica, un Osservatorio presso ilMinistero del lavoro e della previdenza sociale con lapartecipazione delle parti sociali. Leventuale confermadello sgravio contributivo per gli anni successivi al 2010e subordinata alla predetta verifica ed effettuata, inogni caso, compatibilmente con gli andamenti programmati difinanza pubblica. A tale fine e stabilito uno specificoincremento del Fondo per loccupazione di cui allarticolo1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148,convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993,n. 236, per 650 milioni di euro a decorrere dallanno 2011. 69. E abrogata la disposizione di cui allarticolo 27,comma 4, lettera e), del testo unico di cui al decreto delPresidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797.
  • 70. Con decreto del Ministro delleconomia e dellefinanze e del Ministro del lavoro e della previdenzasociale, sentite le organizzazioni sindacali maggiormenterappresentative a livello nazionale, sono emanatedisposizioni finalizzate a realizzare, per lanno 2008, ladeducibilita ai fini fiscali ovvero lintroduzione diopportune misure di detassazione per ridurre limposizionefiscale sulle somme oggetto degli sgravi contributivi sullaretribuzione di secondo livello di cui al comma 67, entroil limite complessivo di 150 milioni di euro per ilmedesimo anno. 71. A decorrere dal 1° gennaio 2008 il contributo dicui allarticolo 2, comma 19, della legge 28 dicembre 1995,n. 549, e soppresso. 72. Al fine di consentire ai soggetti di eta inferiorea trentacinque anni di sopperire alle esigenze derivantidalla peculiare attivita lavorativa svolta, ovverosviluppare attivita innovative e imprenditoriali, eistituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri- Dipartimento della gioventu, il Fondo di sostegno perloccupazione e limprenditoria giovanile. 73. La complessiva dotazione iniziale del Fondo di cuial comma 72 e pari a 150 milioni di euro per lanno 2008. 74. 75. Allo scopo di provvedere allintegrazione degliemolumenti spettanti ai titolari degli assegni e deicontratti di ricerca di cui allarticolo 51, comma 6, dellalegge 27 dicembre 1997, n. 449, in servizio presso leuniversita statali e gli enti pubblici di ricerca vigilatidal Ministero delluniversita e della ricerca e iscrittialla gestione separata di cui allarticolo 2, comma 26,della legge 8 agosto 1995, n. 335, il fondo difinanziamento ordinario delle predette universita statalied enti pubblici di ricerca e incrementato di 8 milioni dieuro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010. 76. In attesa di una complessiva riforma dellistitutodella totalizzazione dei contributi assicurativi cheriassorba e superi la ricongiunzione dei medesimi, sonoadottate, a decorrere dal 1° gennaio 2008, le seguentimodifiche legislative: a) allarticolo 1, comma 1, del decreto legislativo 2febbraio 2006, n. 42, le parole: «di durata non inferiore asei anni» sono sostituite dalle seguenti: «di durata noninferiore a tre anni»; b) allarticolo 1, comma 1, del decreto legislativo 30aprile 1997, n. 184, sono soppresse le parole: «che nonabbiano maturato in alcuna delle predette forme il dirittoal trattamento previdenziale». 77. Allarticolo 2 del decreto legislativo 30 aprile1997, n. 184, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il comma 4 e inserito il seguente: «4-bis. Gli oneri da riscatto per periodi in relazioneai quali trova applicazione il sistema retributivo ovverocontributivo possono essere versati ai regimi previdenzialidi appartenenza in unica soluzione ovvero in 120 ratemensili senza lapplicazione di interessi per larateizzazione. Tale disposizione si applica esclusivamentealle domande presentate a decorrere dal 1° gennaio 2008»; b) dopo il comma 5 sono inseriti i seguenti: «5-bis. La facolta di riscatto di cui al comma 5 eammessa anche per i soggetti non iscritti ad alcuna formaobbligatoria di previdenza che non abbiano iniziato
  • lattivita lavorativa. In tale caso, il contributo eversato allINPS in apposita evidenza contabile separata eviene rivalutato secondo le regole del sistemacontributivo, con riferimento alla data della domanda. Ilmontante maturato e trasferito, a domandadellinteressato, presso la gestione previdenziale nellaquale sia o sia stato iscritto. Lonere dei periodi diriscatto e costituito dal versamento di un contributo, perogni anno da riscattare, pari al livello minimo imponibileannuo di cui allarticolo 1, comma 3, della legge 2 agosto1990, n. 233, moltiplicato per laliquota di computo delleprestazioni pensionistiche dellassicurazione generaleobbligatoria per i lavoratori dipendenti. Il contributo efiscalmente deducibile dallinteressato; il contributo ealtresi detraibile dallimposta dovuta dai soggetti di cuilinteressato risulti fiscalmente a carico nella misura del19 per cento dellimporto stesso. 5-ter. In deroga a quanto previsto dallarticolo 1,comma 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335, i periodiriscattati ai sensi dei commi da 5 a 5-bis sono utili aifini del raggiungimento del diritto a pensione». 78. Agli oneri derivanti dallattuazione dei commi 76 e77, pari a 200 milioni di euro a decorrere dal 2008, siprovvede a valere sulle risorse del Fondo di cuiallarticolo 5, comma 8, del decreto-legge 2 luglio 2007,n. 81, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto2007, n. 127. 79. Con riferimento agli iscritti alla gestioneseparata di cui allarticolo 2, comma 26, della legge 8agosto 1995, n. 335, che non risultino assicurati pressoaltre forme obbligatorie, laliquota contributivapensionistica e la relativa aliquota contributiva per ilcomputo delle prestazioni pensionistiche e stabilita inmisura pari al 24 per cento per lanno 2008, in misura parial 25 per cento per lanno 2009 e in misura pari al 26 percento a decorrere dallanno 2010. Con effetto dal 1°gennaio 2008 per i rimanenti iscritti alla predettagestione laliquota contributiva pensionistica e larelativa aliquota contributiva per il computo delleprestazioni pensionistiche sono stabilite in misura pari al17 per cento. 80. Nel rispetto dei principi di autonomia previstidallarticolo 2 del decreto legislativo 30 giugno 1994, n.509, lIstituto nazionale di previdenza dei giornalistiitaliani provvede allapprovazione di apposite delibereintese a: a) coordinare il regime della propria gestione separataprevidenziale con quello della gestione separata di cui alcomma 79, modificando conformemente la struttura dicontribuzione, il riparto della stessa tra lavoratore ecommittente, nonche lentita della medesima, al fine dipervenire, secondo principi di gradualita, a decorrere dal1° gennaio 2011, ad aliquote non inferiori a quelle deicollaboratori iscritti alla gestione separata di cui alcomma 79; b) prevedere forme di incentivazione per lastabilizzazione degli iscritti alla propria gestioneseparata in analogia a quanto disposto dallarticolo 1,commi 1202 e seguenti, della legge 27 dicembre 2006, n.296, stabilendo le relative modalita. 81. Il Governo e delegato ad adottare, entroventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della
  • presente disposizione, su proposta del Ministro del lavoroe delle politiche sociali e del Ministro per le pariopportunita, in conformita allarticolo 117 dellaCostituzione e agli statuti delle regioni a statutospeciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano,e alle relative norme di attuazione, e garantendoluniformita della tutela dei lavoratori sul territorionazionale attraverso il rispetto dei livelli essenzialidelle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali,uno o piu decreti legislativi finalizzati al riordinodella normativa in materia di occupazione femminile, nelrispetto dei seguenti principi e criteri direttivi: a) previsione, nellambito dellesercizio della delegain tema di riordino degli incentivi di cui al comma 30,lettera b), di incentivi e sgravi contributivi mirati asostenere i regimi di orari flessibili legati allenecessita della conciliazione tra lavoro e vita familiare,nonche a favorire laumento delloccupazione femminile; b) revisione della vigente normativa in materia dicongedi parentali, con particolare riferimentoallestensione della durata di tali congedi eallincremento della relativa indennita al fine diincentivarne lutilizzo; c) rafforzamento degli istituti previsti dallarticolo9 della legge 8 marzo 2000, n. 53, con particolareriferimento al lavoro a tempo parziale e al telelavoro; d) rafforzamento dellazione dei diversi livelli digoverno e delle diverse amministrazioni competenti, conriferimento ai servizi per linfanzia e agli anziani nonautosufficienti, in funzione di sostegno delleserciziodella liberta di scelta da parte delle donne nel campo dellavoro; e) orientamento dellintervento legato allaprogrammazione dei Fondi comunitari, a partire dal Fondosociale europeo (FSE) e dal Programma operativo nazionale(PON), in via prioritaria per loccupazione femminile, asupporto non solo delle attivita formative, ma anche diquelle di accompagnamento e inserimento al lavoro, condestinazione di risorse alla formazione di programmi miratialle donne per il corso della relativa vita lavorativa; f) rafforzamento delle garanzie per lapplicazioneeffettiva della parita di trattamento tra donne e uominiin materia di occupazione e di lavoro; g) realizzazione, anche ai fini di cui alla lettera e),di sistemi di raccolta ed elaborazione di dati in grado difar emergere e rendere misurabili le discriminazioni digenere anche di tipo retributivo; h) potenziamento delle azioni intese a favorire losviluppo dellimprenditoria femminile; i) previsione di azioni e interventi che agevolinolaccesso e il rientro nel mercato del lavoro delle donne,anche attraverso formazione professionale mirata conconseguente certificazione secondo le nuove strategiedellUnione europea; l) definizione degli adempimenti dei datori di lavoroin materia di attenzione al genere. 82. Allarticolo 8, comma 12, del decreto legislativo 5dicembre 2005, n. 252, le parole: «Il finanziamento delleforme pensionistiche complementari puo essere altresiattuato delegando» sono sostituite dalle seguenti: «Per isoggetti destinatari del decreto legislativo 16 settembre1996, n. 565, anche se non iscritti al fondo ivi previsto,
  • sono consentite contribuzioni saltuarie e non fisse. Imedesimi soggetti possono altresi delegare». 83. Allarticolo 1, comma 791, lettera b), della legge27 dicembre 2006, n. 296, le parole: «17 e 22» sonosostituite dalle seguenti: «7, 17 e 22». Con decreto delMinistro del lavoro e della previdenza sociale, di concertocon il Ministro delleconomia e delle finanze, sonorideterminate le aliquote contributive di cui al citatoarticolo 1, comma 791, lettera b), della legge n. 296 del2006. 84. In attesa della riforma degli ammortizzatorisociali, per lanno 2008, le indennita ordinarie didisoccupazione di cui allarticolo 13, commi 7 e 8, deldecreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, conmodificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, sonoriconosciute, nel limite di 20 milioni di euro e anche inderoga ai primi due periodi dellarticolo 13, comma 10, delcitato decreto-legge n. 35 del 2005, esclusivamente in basead intese stipulate in sede istituzionale territoriale trale parti sociali, recepite entro il 31 marzo 2008 condecreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale,di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze,che individua, altresi, lambito territoriale e settorialecui appartengono le imprese che sospendono i lavoratori eil numero dei beneficiari, anche al fine del rispetto dellimite di spesa di cui al presente comma. 85. Il comma 15 dellarticolo 17 della legge 28 gennaio1994, n. 84, e sostituito dal seguente: «15. Per lanno 2008 ai lavoratori addetti alleprestazioni di lavoro temporaneo occupati con contratto dilavoro a tempo indeterminato nelle imprese e agenzie di cuiai commi 2 e 5 e per i lavoratori delle societa derivatedalla trasformazione delle compagnie portuali ai sensidellarticolo 21, comma 1, lettera b), e riconosciutaunindennita pari a un ventiseiesimo del trattamentomassimo mensile dintegrazione salariale straordinariaprevisto dalle vigenti disposizioni, nonche la relativacontribuzione figurativa e gli assegni per il nucleofamiliare, per ogni giornata di mancato avviamento allavoro, nonche per le giornate di mancato avviamento allavoro che coincidano, in base al programma, con legiornate definite festive, durante le quali il lavoratoresia risultato disponibile. Detta indennita e riconosciutaper un numero di giornate di mancato avviamento al lavoropari alla differenza tra il numero massimo di 26 giornatemensili erogabili e il numero delle giornate effettivamentelavorate in ciascun mese, incrementato del numero dellegiornate di ferie, malattia, infortunio, permesso eindisponibilita. Lerogazione dei trattamenti di cui alpresente comma da parte dellIstituto nazionale dellaprevidenza sociale e subordinata allacquisizione deglielenchi recanti il numero, distinto per ciascuna impresa oagenzia, delle giornate di mancato avviamento al lavoropredisposti dal Ministero dei trasporti in base agliaccertamenti effettuati in sede locale dalle competentiautorita portuali o, laddove non istituite, dalleautorita marittime». 86. Le disposizioni di cui al comma 85 hanno efficaciasuccessivamente allentrata in vigore delle disposizionirelative alla proroga degli strumenti per il reddito deilavoratori - ammortizzatori sociali, recate dalla leggefinanziaria per lanno 2008, a valere sulle risorse a tal
  • fine nella stessa stanziate, nel limite massimo di 12milioni di euro per lanno 2008. 87. Allarticolo 21 della legge 28 gennaio 1994, n. 84,sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, la parola: «trasformarsi» e sostituitadalla seguente: «costituirsi»; b) ai commi 4, 7 e 8, la parola: «trasformazione»,ovunque ricorre, e sostituita dalla seguente:«costituzione»; c) dopo il comma 8 e aggiunto il seguente: «8-bis. Per favorire i processi di riconversioneproduttiva e per contenere gli oneri a carico dello Statoderivanti dallattuazione del decreto-legge 20 maggio 1993,n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19luglio 1993, n. 236, nei porti, con lesclusione di quelliindicati allarticolo 4, comma 1, lettere b) e c), ovesussistano imprese costituite ai sensi del comma 1, letterab), e dellarticolo 17, il cui organico non superi lequindici unita, le stesse possono svolgere, in deroga aquanto previsto dallarticolo 17, altre tipologie di lavoriin ambito portuale e hanno titolo preferenziale ai fini delrilascio di eventuali concessioni demaniali relative adattivita comunque connesse ad un utilizzo del demaniomarittimo, definite con decreto del Ministro deitrasporti». 88. Il decreto di cui al comma 8-bis dellarticolo 21della legge 28 gennaio 1994, n. 84, introdotto dal comma87, e emanato entro sessanta giorni dalla data di entratain vigore della presente legge. 89. Il comma 13 dellarticolo 17 della legge 28 gennaio1994, n. 84, e sostituito dal seguente: «13. Le autorita portuali, o, laddove non istituite,le autorita marittime, inseriscono negli atti diautorizzazione di cui al presente articolo, nonche inquelli previsti dallarticolo 16 e negli atti diconcessione di cui allarticolo 18, disposizioni volte agarantire un trattamento normativo ed economico minimoinderogabile ai lavoratori e ai soci lavoratori dicooperative dei soggetti di cui al presente articolo e agliarticoli 16, 18 e 21, comma 1, lettera b). Dettotrattamento minimo non puo essere inferiore a quellorisultante dal vigente contratto collettivo nazionale deilavoratori dei porti, e suoi successivi rinnovi, stipulatodalle organizzazioni sindacali dei lavoratori,comparativamente piu rappresentative a livello nazionale,dalle associazioni nazionali di categoria piurappresentative delle imprese portuali di cui aisopracitati articoli e dallAssociazione porti italiani(Assoporti)». 90. Gli schemi dei decreti legislativi adottati aisensi della presente legge, ciascuno dei quali deve esserecorredato della relazione tecnica di cui allarticolo11-ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n. 468, esuccessive modificazioni, sono deliberati in viapreliminare dal Consiglio dei Ministri, sentiti leorganizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori dilavoro maggiormente rappresentative a livello nazionale,nonche, relativamente agli schemi dei decreti legislativiadottati ai sensi del comma 6, gli organismi a livellonazionale rappresentativi del personale militare e delleforze di polizia a ordinamento civile. Su di essi eacquisito il parere della Conferenza permanente per i
  • rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome diTrento e di Bolzano sulle materie di competenza. Talischemi sono trasmessi alle Camere ai fini dellespressionedei pareri da parte delle Commissioni parlamentaricompetenti per materia e per le conseguenze di caratterefinanziario, che sono resi entro trenta giorni dalla datadi assegnazione dei medesimi schemi. Le Commissioni possonochiedere ai Presidenti delle Camere una proroga di ventigiorni per lespressione del parere, qualora cio si rendanecessario per la complessita della materia o per ilnumero degli schemi trasmessi nello stesso periodoallesame delle Commissioni. Qualora i termini perlespressione del parere delle Commissioni parlamentariscadano nei trenta giorni che precedono la scadenza deltermine per lesercizio della delega, o successivamente,questultimo e prorogato di sessanta giorni. Il predettotermine e invece prorogato di venti giorni nel caso in cuisia concessa la proroga del termine per lespressione delparere. Decorso il termine di cui al terzo periodo, ovveroquello prorogato ai sensi del quarto periodo, senza che leCommissioni abbiano espresso i pareri di rispettivacompetenza, i decreti legislativi possono essere comunqueemanati. Entro i trenta giorni successivi allespressionedei pareri, il Governo, ove non intenda conformarsi allecondizioni ivi eventualmente formulate con riferimentoallesigenza di garantire il rispetto dellarticolo 81,quarto comma, della Costituzione, ritrasmette alle Camere itesti, corredati dei necessari elementi integrativi diinformazione, per i pareri definitivi delle Commissionicompetenti, che sono espressi entro trenta giorni dalladata di trasmissione. 91. Disposizioni correttive e integrative dei decretilegislativi di cui al comma 90 possono essere adottateentro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore deidecreti medesimi, nel rispetto dei principi e dei criteridirettivi previsti dalla presente legge e con le stessemodalita di cui al comma 90. Entro diciotto mesi dalladata di entrata in vigore delle disposizioni correttive eintegrative, il Governo e delegato ad adottare i decretilegislativi recanti le norme eventualmente occorrenti peril coordinamento dei decreti emanati ai sensi dellapresente legge con le altre leggi dello Stato elabrogazione delle norme divenute incompatibili. 92. Le disposizioni di cui alla presente legge, lequali determinano nuovi o maggiori oneri per la finanzapubblica pari a 1.264 milioni di euro per lanno 2008, a1.520 milioni di euro per lanno 2009, a 3.048 milioni dieuro per ciascuno degli anni 2010 e 2011 e a 1.898 milionidi euro a decorrere dallanno 2012, hanno efficacia solosuccessivamente allentrata in vigore delle disposizionirelative allistituzione del Fondo per il finanziamento delProtocollo del 23 luglio 2007 della presente legge, recatedalla legge finanziaria per lanno 2008. Agli oneri di cuial precedente periodo si provvede a valere sulle risorse dicui al citato Fondo entro i limiti delle medesime. 93. Dallemanazione dei decreti legislativi attuatividelle deleghe previste dai commi 28 e 29, da 30 a 33 e 81non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico dellafinanza pubblica. 94. Fatto salvo quanto previsto ai commi 86 e 92, lapresente legge entra in vigore il 1° gennaio 2008.". Il testo dellarticolo 1, comma 2, lett.c), del decreto
  • legislativo 21 aprile 2000, n. 181(Disposizioni peragevolare lincontro fra domanda ed offerta di lavoro, inattuazione dellarticolo 45, comma 1, lettera a), della L.17 maggio 1999, n. 144), e il seguente: "Art.1. Finalita e definizioni. 2. Ad ogni effetto si intendono per: a) «adolescenti», i minori di eta compresa fra iquindici e diciotto anni, che non siano piu soggettiallobbligo scolastico; b) «giovani», i soggetti di eta superiore a diciottoanni e fino a venticinque anni compiuti o, se in possessodi un diploma universitario di laurea, fino a ventinoveanni compiuti, ovvero la diversa superiore eta definita inconformita agli indirizzi dellUnione europea; c) «stato di disoccupazione», la condizione delsoggetto privo di lavoro, che sia immediatamentedisponibile allo svolgimento ed alla ricerca di unaattivita lavorativa secondo modalita definite con iservizi competenti; d) «disoccupati di lunga durata», coloro che, dopo averperso un posto di lavoro o cessato unattivita di lavoroautonomo, siano alla ricerca di una nuova occupazione dapiu di dodici mesi o da piu di sei mesi se giovani; e) «inoccupati di lunga durata», coloro che, senza averprecedentemente svolto unattivita lavorativa, siano allaricerca di unoccupazione da piu di dodici mesi o da piudi sei mesi se giovani; f) «donne in reinserimento lavorativo», quelle che,gia precedentemente occupate, intendano rientrare nelmercato del lavoro dopo almeno due anni di inattivita; g) «servizi competenti», i centri per limpiego di cuiallarticolo 4, comma 1, lettera e) del decreto legislativo23 dicembre 1997, n. 469, e gli altri organismi autorizzatio accreditati a svolgere le previste funzioni, inconformita delle norme regionali e delle province autonomedi Trento e di Bolzano.". Il testo dellarticolo unico, secondo comma, letterab), della legge 13 agosto 1980, n. 427 (Modifica delladisciplina dellintegrazione salariale straordinariarelativa alle categorie operaie e impiegatizie), e ilseguente: "Articolo unico. - Nei casi di intervento straordinariodella Cassa integrazione guadagni agli impiegati sospesidal lavoro e corrisposta una integrazione salariale pariall80 per cento della retribuzione che sarebbe spettataper le ore di lavoro non prestate. Limporto di integrazione salariale sia per gli operaiche per gli impiegati, calcolato tenendo conto dellorariodi ciascuna settimana indipendentemente dal periodo dipaga, non puo superare: a) limporto mensile di lire1.248.021; b) limporto mensile di lire 1.500.000 quando laretribuzione di riferimento per il calcolodellintegrazione medesima, comprensiva dei ratei dimensilita aggiuntive, e superiore a lire 2.700.000mensili. Detti importi massimi vanno comunque rapportatialle ore di integrazione autorizzate. Con effetto dal 1°gennaio di ciascun anno, a partire dal 1995, gli importi diintegrazione salariale di cui alle lettere a) e b), nonchela retribuzione mensile di riferimento di cui alla medesimalettera b), sono aumentati nella misura dell80 per centodellaumento derivante dalla variazione annuale dellindiceISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e
  • degli impiegati.". Il testo dellarticolo 26 della legge 28 febbraio 1986,n. 41 (Disposizioni per la formazione del bilancio annualee pluriennale dello Stato - legge finanziaria 1986) e ilseguente: "Art. 26. Per i periodi settimanali decorrenti daquello in corso al 1° gennaio 1986, le somme corrisposte ailavoratori a titolo di integrazione salariale, nonchequelle corrisposte a titolo di prestazioni previdenziali edassistenziali sostitutive della retribuzione, che dannoluogo a trattamenti da commisurare ad una percentuale dellaretribuzione non inferiore all80 per cento, sono ridottein misura pari allimporto derivante dallapplicazionedelle aliquote contributive previste a carico degliapprendisti alle lettere a) e b) dellarticolo 21 dellapresente legge. La riduzione medesima non si applica aitrattamenti di malattia e di maternita, noncheallindennita di richiamo alle armi.". Il testo dellarticolo 9-bis, comma 2, deldecreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, (Disposizioniurgenti in materia di lavori socialmente utili, diinterventi a sostegno del reddito e nel settoreprevidenziale) convertito, con modificazioni, dalla legge28 novembre 1996, n. 608, e il seguente: "Art. 9-bis.Disposizioni in materia di collocamento. 1. 2. In caso di instaurazione del rapporto di lavorosubordinato e di lavoro autonomo in forma coordinata econtinuativa, anche nella modalita a progetto, di sociolavoratore di cooperativa e di associato in partecipazionecon apporto lavorativo, i datori di lavoro privati, ivicompresi quelli agricoli, e gli enti pubblici economicisono tenuti a darne comunicazione al Servizio competentenel cui ambito territoriale e ubicata la sede di lavoroentro il giorno antecedente a quello di instaurazione deirelativi rapporti, mediante documentazione avente datacerta di trasmissione. La comunicazione deve indicare idati anagrafici del lavoratore, la data di assunzione, ladata di cessazione qualora il rapporto non sia a tempoindeterminato, la tipologia contrattuale, la qualificaprofessionale e il trattamento economico e normativoapplicato. Nei settori agricolo, turistico e dei pubbliciesercizi il datore di lavoro che non sia in possesso di unoo piu dati anagrafici inerenti al lavoratore puointegrare la comunicazione entro il terzo giorno successivoa quello dellinstaurazione del rapporto di lavoro, purchedalla comunicazione preventiva risultino in manierainequivocabile la tipologia contrattuale elidentificazione del prestatore di lavoro. La medesimaprocedura si applica ai tirocini di formazione e diorientamento e ad ogni altro tipo di esperienza lavorativaad essi assimilata. Le Agenzie di lavoro autorizzate dalMinistero del lavoro e della previdenza sociale sono tenutea comunicare, entro il ventesimo giorno del mese successivoalla data di assunzione, al Servizio competente nel cuiambito territoriale e ubicata la loro sede operativa,lassunzione, la proroga e la cessazione dei lavoratoritemporanei assunti nel mese precedente. Le pubblicheamministrazioni sono tenute a comunicare, entro ilventesimo giorno del mese successivo alla data diassunzione, di proroga, di trasformazione e di cessazione,al servizio competente nel cui ambito territoriale e
  • ubicata la sede di lavoro, lassunzione, la proroga, latrasformazione e la cessazione dei rapporti di lavororelativi al mese precedente.". Il testo dellarticolo 24, comma 27, del decreto-legge6 dicembre 2011, n. 201, (Disposizioni urgenti per lacrescita, lequita e il consolidamento dei conti pubblici)convertito con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,n 214, e il seguente: "Art. 24. Disposizioni in materia di trattamentipensionistici (Omissis). 27. Presso il Ministero del lavoro e delle politichesociali e istituito un Fondo per il finanziamento diinterventi a favore dellincremento in termini quantitativie qualitativi delloccupazione giovanile e delle donne. IlFondo e finanziato per lanno 2012 con 200 milioni dieuro, con 300 milioni di euro annui per ciascuno degli anni2013 e 2014 e con 240 milioni di euro per lanno 2015. Condecreti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze,sono definiti i criteri e le modalita istitutive delpredetto Fondo.". Il testo dellarticolo 12, sesto comma, e 28, primocomma, della legge 3 giugno 1975, n.160(Norme per ilmiglioramento dei trattamenti pensionistici e per ilcollegamento alla dinamica salariale), e il seguente: "Art.12.Finanziamento del fondo pensioni dei lavoratoridipendenti. (Omissis). Con la stessa decorrenza di cui al secondo comma delpresente articolo laliquota del contributo integrativo perlassicurazione obbligatoria contro la disoccupazioneinvolontaria di cui allarticolo 2 del decreto-legge 2febbraio 1960, n. 54, e stabilita nella misura dell1,30per cento della retribuzione." "Art. 28. Lobbligo del versamento dei contributiassicurativi base, di cui alle tabelle A e B allegate aldecreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1968, n.488 , e successive modificazioni e integrazioni, esoddisfatto mediante la applicazione delle seguentialiquote sulla retribuzione imponibile determinata a normadelle vigenti disposizioni: 0,11 per cento delle retribuzioni dei dipendentisoggetti allassicurazione per linvalidita, la vecchiaiaed i superstiti; 0,01 per cento delle retribuzioni dei dipendentisoggetti allassicurazione contro la disoccupazioneinvolontaria; 0,01 per cento delle retribuzioni dei dipendentisoggetti allassicurazione contro la tubercolosi; 0,01 per cento delle retribuzioni dei dipendenti per iquali sia dovuto il contributo a favore dellEnte nazionaleassistenza orfani dei lavoratori italiani.". Il testo dellarticolo 120 della legge 23 dicembre2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancioannuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001),e il seguente: "Art.120. Riduzione degli oneri sociali. 1. Nell ambito del processo di armonizzazione delleforme di contribuzione e della disciplina relative alleprestazioni temporanee a carico della gestione di cuiallarticolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, e in
  • attuazione del programma di riduzione del costo del lavorostabilito dal Patto sociale per lo sviluppo e loccupazionedel dicembre 1998, a decorrere dal 1° febbraio 2001 ericonosciuto ai datori di lavoro un esonero dal versamentodei contributi sociali per assegni per il nucleo familiaredovuti dai medesimi alla predetta gestione pari a 0,8 puntipercentuali. 2. In via aggiuntiva rispetto a quanto riconosciuto inapplicazione del comma 1, nei confronti dei datori dilavoro operanti nei settori per i quali laliquotacontributiva per assegni per il nucleo familiare e dovutain misura inferiore a 0,8 punti percentuali, ericonosciuto un ulteriore esonero nella misura di 0,4 puntipercentuali a valere sui versamenti di altri contributisociali dovuti dai medesimi datori di lavoro alla gestionedi cui al medesimo comma 1, prioritariamente considerando icontributi per maternita e per disoccupazione. In ognicaso il complessivo esonero non puo superare la misura di0,8 punti percentuali. 3. Allarticolo 3, comma 9, della legge 23 dicembre1998, n. 448, le parole: «31 dicembre 2000» sono sostituitedalle seguenti: «31 dicembre 2001».". Il testo dellarticolo 1, comma 361, della legge 23dicembre 2005, n.266 (Disposizioni per la formazione delbilancio annuale e pluriennale dello Stato (leggefinanziaria 2006) e il seguente: " 361. Nellambito del processo di armonizzazione delleforme di contribuzione e della disciplina relativa alleprestazioni temporanee a carico della gestione di cuiallarticolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, nonche diriduzione del costo del lavoro, a decorrere dal 1° gennaio2006 e riconosciuto ai datori di lavoro un esonero dalversamento dei contributi sociali alla predetta gestionenel limite massimo complessivo di un punto percentuale.". Il testo dellarticolo 8 del decreto-legge 30 settembre2005, n.203 (Misure di contrasto allevasione fiscale edisposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria),convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005,n.248, e il seguente: "Art. 8.Compensazioni alle imprese che conferiscono ilTFR a forme pensionistiche complementari e al Fondo perlerogazione del TFR. 1. In relazione ai maggiori oneri finanziari sostenutidai datori di lavoro per il versamento di quote ditrattamento di fine rapporto (TFR) alle formepensionistiche complementari ovvero al «Fondo perlerogazione ai lavoratori dipendenti del settore privatodei trattamenti di fine rapporto di cui allarticolo 2120del codice civile» istituito presso la tesoreria delloStato, a decorrere dal 1° gennaio 2008, e riconosciuto, infunzione compensativa, lesonero dal versamento deicontributi sociali da parte degli stessi datori di lavorodovuti alla gestione di cui allarticolo 24 della legge 9marzo 1989, n. 88, per ciascun lavoratore, nella misura deipunti percentuali indicati nellallegata tabella A,applicati nella stessa percentuale di TFR maturandoconferito alle forme pensionistiche complementari e alpredetto Fondo presso la tesoreria dello Stato. Lesonerocontributivo di cui al presente comma si applicaprioritariamente considerando, nellordine, i contributidovuti per assegni familiari, per maternita e perdisoccupazione e in ogni caso escludendo il contributo al
  • Fondo di garanzia di cui allarticolo 2 della legge 29maggio 1982, n. 297, nonche il contributo di cuiallarticolo 25, quarto comma, della legge 21 dicembre1978, n. 845. Qualora lesonero di cui al presente commanon trovi capienza, con riferimento ai contributieffettivamente dovuti dal datore di lavoro, per il singololavoratore, alla gestione di cui al citato articolo 24della legge 9 marzo 1989, n. 88, limporto differenziale etrattenuto, a titolo di esonero contributivo, dal datore dilavoro sullammontare complessivo dei contributi dovutiallINPS medesimo. Lonere derivante dal presente comma evalutato in 414 milioni di euro per lanno 2008 e in 460milioni di euro a decorrere dallanno 2009.". Il testo del Decreto del Presidente della Repubblica 30aprile 1970, n.602 (Riassetto previdenziale edassistenziale di particolari categorie di lavoratori socidi societa e di enti cooperativi, anche di fatto, cheprestino la loro attivita per conto delle societa ed entimedesimi), e pubblicato nella Gazzetta Uficiale 20 agosto1970, n. 209. Il testo dellarticolo 25 della legge 21 dicembre 1978,n. 845 ( Legge-quadro in materia di formazioneprofessionale) e il seguente: "Art. 25.Istituzione di un Fondo di rotazione. Per favorire laccesso al Fondo sociale europeo e alFondo regionale europeo dei progetti realizzati dagliorganismi di cui allarticolo precedente, e istituito,presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale,con lamministrazione autonoma e gestione fuori bilancio,ai sensi dellarticolo 9 della legge 25 novembre 1971, n.1041 , un Fondo di rotazione. Per la costituzione del Fondo di rotazione, la cuidotazione e fissata in lire 100 miliardi, si provvede acarico del bilancio dello Stato con listituzione di unapposito capitolo di spesa nello stato di previsione delMinistero del lavoro e della previdenza sociale per lanno1979. A decorrere dal periodo di paga in corso al 1° gennaio1979, le aliquote contributive di cui ai numeri da 1) a 5)dellarticolo 20 del decreto-legge 2 marzo 1974, n. 30 ,convertito, con modificazioni, nella legge 16 aprile 1974,n. 114, e modificato dallarticolo 11 della legge 3 giugno1975, n. 160 , sono ridotte: 1) dal 4,45 al 4,15 per cento; 2) dal 4,45 al 4,15 per cento; 3) dal 3,05 al 2,75 per cento; 4) dal 4,30 al 4 per cento; 5) dal 6,50 al 6,20 per cento. Con la stessa decorrenza laliquota del contributointegrativo dovuto per lassicurazione obbligatoria controla disoccupazione involontaria ai sensi dellarticolo 12della legge 3 giugno 1975, n. 160 , e aumentata in misurapari allo 0,30 per cento delle retribuzioni soggetteallobbligo contributivo. I due terzi delle maggiori entrate derivantidallaumento contributivo di cui al precedente commaaffluiscono al Fondo di rotazione. Il versamento dellesomme dovute al Fondo e effettuato dallIstituto nazionaledella previdenza sociale con periodicita trimestrale. La parte di disponibilita del Fondo di rotazione nonutilizzata al termine di ogni biennio, a partire da quellosuccessivo alla data di entrata in vigore della presente
  • legge, rimane acquisita alla gestione per lassicurazioneobbligatoria contro la disoccupazione involontaria. Alla copertura dellonere di lire 100 miliardi,derivante dallapplicazione della presente leggenellesercizio finanziario 1979, si fara fronte mediantecorrispondente riduzione dello stanziamento del capitolo9001 dello stato di previsione della spesa del Ministerodel tesoro per lanno finanziario anzidetto. Il Ministro del tesoro e autorizzato ad apportare, conpropri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Le somme di cui ai commi precedenti affluiscono inapposito conto corrente infruttifero aperto presso latesoreria centrale e denominato «Ministero del lavoro edella previdenza sociale - somme destinate a promuoverelaccesso al Fondo sociale europeo dei progetti realizzatidagli organismi di cui allarticolo 8 della decisione delconsiglio delle Comunita europee numero 71/66/CEE del 1°febbraio 1971, modificata dalla decisione n. 77/801/CEE del20 dicembre 1977».". Il testo del Decreto del Presidente della Repubblica 7ottobre 1963, n. 1525 (Elenco che determina le attivita acarattere stagionale di cui allart. 1, comma secondo,lettera a), della legge 18 aprile 1962, n. 230, sulladisciplina del contratto di lavoro a tempo determinato),epubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 novembre 1963, n.307. Per il testo dellarticolo 1, comma 2, del citatodecreto legislativo 165 del 2001 si vedano le noteallarticolo 1. Il testo dellarticolo 2, comma 1, lettera m), deldecreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167 (Testo unicodellapprendistato, a norma dellarticolo 1, comma 30,della legge 24 dicembre 2007, n. 247), e il seguente: "Art. 2. Disciplina generale In vigore dal 25 ottobre 2011 1. (Omissis). m) possibilita per le parti di recedere dal contrattocon preavviso decorrente dal termine del periodo diformazione ai sensi di quanto disposto dallarticolo 2118del codice civile. Se nessuna delle parti esercita lafacolta di recesso al termine del periodo di formazione,il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavorosubordinato a tempo indeterminato.". Per il testo dellarticolo 5 , comma 4, della legge 223n.91, si vedano i riferimenti normativi allarticolo 1. Per il testo dellarticolo 4, comma 9 della legge 223n.91, si vedano i riferimenti normativi allarticolo 1. Il testo dellarticolo 2, comma 2, del citato decretolegislativo n.167 del 2011, a decorrere dal 1° gennaio2013, e il seguente "Art. 2. Disciplina generale (Omissis). 2. Per gli apprendisti lapplicazione delle norme sullaprevidenza e assistenza sociale obbligatoria si estendealle seguenti forme: a) assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e lemalattie professionali; b) assicurazione contro le malattie; c) assicurazione contro linvalidita e vecchiaia; d) maternita; e) assegno familiare; e-bis) assicurazione sociale per limpiego in relazione
  • alla quale, in via aggiuntiva a quanto previsto inrelazione al regime contributivo per le assicurazioni dicui alle precedenti lettere ai sensi della disciplina dicui allarticolo 1, comma 773, della legge 27 dicembre2006, n. 296, con effetto sui periodi contributivi maturatia decorrere dal 1o gennaio 2013 e dovuta dai datori dilavoro per gli apprendisti artigiani e non artigiani unacontribuzione pari all1,31 per cento della retribuzioneimponibile ai fini previdenziali. Resta fermo che con riferimento a tale contribuzione nonoperano le disposizioni di cui allarticolo 22, comma 1,della legge 12 novembre 2011, n. 183.". Il testo dellarticolo 1, comma 773, della legge 237dicembre 2006, n.296 (Disposizioni per la formazione delbilancio annuale e pluriennale dello Stato - leggefinanziaria 2007).), e il seguente: " 773. Con effetto sui periodi contributivi maturati adecorrere dal 1° gennaio 2007 la contribuzione dovuta daidatori di lavoro per gli apprendisti artigiani e nonartigiani e complessivamente rideterminata nel 10 percento della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenzasociale, di concerto con il Ministro delleconomia e dellefinanze, da emanare entro due mesi dalla data di entrata invigore della presente legge, e stabilita la ripartizionedel predetto contributo tra le gestioni previdenzialiinteressate. Le disposizioni di cui al presente comma siapplicano anche con riferimento agli obblighi contributiviprevisti dalla legislazione vigente in misura pari a quelladegli apprendisti. Con riferimento ai periodi contributividi cui al presente comma viene meno per le regionilobbligo del pagamento delle somme occorrenti per leassicurazioni in favore degli apprendisti artigiani di cuiallarticolo 16 della legge 21 dicembre 1978, n. 845. Per idatori di lavoro che occupano alle dipendenze un numero diaddetti pari o inferiore a nove la predetta complessivaaliquota del 10 per cento a carico dei medesimi datori dilavoro e ridotta in ragione dellanno di vigenza delcontratto e limitatamente ai soli contratti diapprendistato di 8,5 punti percentuali per i periodicontributivi maturati nel primo anno di contratto e di 7punti percentuali per i periodi contributivi maturati nelsecondo anno di contratto, restando fermo il livello dialiquota del 10 per cento per i periodi contributivimaturati negli anni di contratto successivi al secondo. Adecorrere dal 1° gennaio 2007 ai lavoratori assunti concontratto di apprendistato ai sensi del capo I del titoloVI del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, esuccessive modificazioni, sono estese le disposizioni inmateria di indennita giornaliera di malattia secondo ladisciplina generale prevista per i lavoratori subordinati ela relativa contribuzione e stabilita con il decreto dicui al secondo periodo del presente comma.". Il testo dellarticolo 22, comma 1, della legge 12novembre 2011, n,183 (Disposizioni per la formazione delbilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge distabilita 2012), e il seguente: "Art. 22. Apprendistato, contratto di inserimentodonne, part-time, telelavoro, incentivi fiscali econtributivi In vigore dal 1 gennaio 2012 Al fine di promuovereloccupazione giovanile, a decorrere dal 1° gennaio 2012,
  • per i contratti di apprendistato stipulati successivamentealla medesima data ed entro il 31 dicembre 2016, ericonosciuto ai datori di lavoro, che occupano alle propriedipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove,uno sgravio contributivo del 100 per cento con riferimentoalla contribuzione dovuta ai sensi dellarticolo 1, comma773, quinto periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni dicontratto, restando fermo il livello di aliquota del 10 percento per i periodi contributivi maturati negli anni dicontratto successivi al terzo. Con effetto dal 1° gennaio2012 laliquota contributiva pensionistica per gli iscrittialla gestione separata di cui allarticolo 2, comma 26,della legge 8 agosto 1995, n. 335, e la relativa aliquotacontributiva per il computo delle prestazionipensionistiche sono aumentate di un punto percentuale.Allarticolo 7, comma 4, del testo unico di cui al decretolegislativo 14 settembre 2011, n. 167, le parole: «letterai)» sono sostituite dalle seguenti: «lettera m)».". Il testo dellarticolo 1, comma 1, del citato DPR n.602del 1970 e il seguente: 1. Ai lavoratori soci di societa cooperative dilavoro, disciplinate dagli articoli 2511 e seguenti delcodice civile e dal decreto legislativo del Capoprovvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577 , lequali svolgono le attivita indicate nellallegato elencoed ai lavoratori soci di organismi di fatto, esercenti lemedesime attivita, costituiti per il conseguimento degliscopi mutualistici propri delle societa cooperative, leseguenti forme di previdenza ed assistenza sociale siapplicano secondo le norme, entro i limiti e le modalitastabiliti dalle disposizioni legislative che regolano detteforme, nonche secondo quanto disposto nei successiviarticoli: assicurazione per linvalidita, la vecchiaia ed isuperstiti, assicurazione contro la tubercolosi, assegnifamiliari, gestiti dallistituto nazionale della previdenzasociale; assicurazione contro le malattie e per la tutela dellelavoratrici madri, gestita dallistituto nazionale perlassicurazione contro le malattie; assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e lemalattie professionali, gestita dallistituto nazionalecontro gli infortuni sul lavoro; assistenza dellente nazionale assistenza orfanilavoratori italiani; provvidenze della gestione case per lavoratori; Assicurazione sociale per limpiego. Lallegato elenco di attivita lavorative potra esseremodificato con decreto del Ministro per il lavoro e laprevidenza sociale, sentite le organizzazioni sindacaliinteressate. ". Il testo dellarticolo 12 del decreto legislativo 10settembre 2003, n.276 (Attuazione delle deleghe in materiadi occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14febbraio 2003, n. 30), e il seguente: "Art. 12. Fondi per la formazione e lintegrazione delreddito In vigore dal 24 novembre 2010 I soggetti autorizzatialla somministrazione di lavoro sono tenuti a versare aifondi di cui al comma 4 un contributo pari al 4 per centodella retribuzione corrisposta ai lavoratori assunti con
  • contratto a tempo determinato per lesercizio di attivitadi somministrazione. Le risorse sono destinate a interventidi formazione e riqualificazione professionale, nonche amisure di carattere previdenziale e di sostegno al redditoa favore dei lavoratori assunti con contratto a tempodeterminato, dei lavoratori che abbiano svolto inprecedenza missioni di lavoro in somministrazione in forzadi contratti a tempo determinato e, limitatamente agliinterventi formativi, dei potenziali candidati a unamissione. ". Il testo dellarticolo 46, comma 1, della legge 8 marzo89, n. 88 (Ristrutturazione dellIstituto nazionale dellaprevidenza sociale e dellIstituto nazionale perlassicurazione contro gli infortuni sul lavoro), e ilseguente: "Art. 46.Contenzioso in materia di prestazioni. 1. Il comitato provinciale decide in via definitiva iricorsi avverso i provvedimenti dellIstituto concernenti: a) le prestazioni dellassicurazione obbligatoria perlinvalidita, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratoridipendenti e le prestazioni del Fondo di garanzia per iltrattamento di fine rapporto; b) le prestazioni delle gestioni dei lavoratoriautonomi, ivi comprese quelle relative ai trattamentifamiliari di loro competenza; c) le prestazioni della gestione speciale di previdenzaa favore dei dipendenti da imprese esercenti miniere, cavee torbiere con lavorazione, ancorche parziale, insotterraneo; d) le prestazioni dellassicurazione obbligatoriacontro la disoccupazione involontaria; d-bis) le prestazioni dellAssicurazione sociale perlimpiego; e) la pensione sociale; f) le prestazioni economiche di malattia, ivi compresequelle dellassicurazione obbligatoria contro latubercolosi, e per la maternita; g) i trattamenti familiari; h) lassegno per congedo matrimoniale; i) il trattamento di richiamo alle armi degli impiegatied operai privati.". Il testo dellarticolo 26, comma 1, lettera e), dellacitata legge n.88 del 1989 e il seguente: "Art. 26.Competenze del comitato amministratore dellagestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti. 1. Il comitato amministratore di cui allarticolo 25 hai seguenti compiti: a) predisporre, in conformita ai criteri stabiliti dalconsiglio di amministrazione dellIstituto, i bilanciannuali preventivo e consuntivo della gestione, corredatida una propria relazione e deliberare sui bilanci tecnicirelativi alla gestione stessa; b) deliberare le modalita di erogazione delleprestazioni e di riscossione dei contributi; c) fare proposte in materia di contributi e prestazionial consiglio di amministrazione, che le trasmette, conproprio motivato parere, al Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale; d) vigilare sullaffluenza dei contributi,sullerogazione delle prestazioni nonche sullandamentodella gestione, proponendo, con le modalita di cui allalettera c), i provvedimenti necessari per assicurarne
  • lequilibrio; e) decidere in unica istanza sui ricorsi in materia dicontributi dovuti alla gestione; si applicano le norme suitermini di cui allarticolo 47, commi 3 e 4; f) assolvere ogni altro compito che sia ad essodemandato da leggi o regolamenti o che gli sia affidato dalconsiglio di amministrazione o dal comitato esecutivo. ". Il testo dellarticolo 19 del RDL 14 aprile 1939, n.636(Modificazioni delle disposizioni sulle assicurazioniobbligatorie per linvalidita e la vecchiaia, per latubercolosi e per la disoccupazione involontaria, esostituzione dellassicurazione per la maternita conlassicurazione obbligatoria per la nuzialita e lanatalita), e il seguente. "Art. 19. In caso di disoccupazione involontaria permancanza di lavoro, lassicurato, qualora possa far valerealmeno due anni di assicurazione e almeno un anno dicontribuzione nel biennio precedente linizio del periododi disoccupazione, ha diritto a una indennita giornalierafissata in relazione allimporto del contributo perlassicurazione disoccupazione versati nellultimo anno dicontribuzione precedente la domanda di prestazione. Lindennita e stabilita nella misura seguente:Parte di provvedimento in formato grafico Il testo dellarticolo 7 della citata legge n. 223 del1991 e il seguente: "Art. 7. Indennita di mobilita 1. I lavoratori collocati in mobilita ai sensidellarticolo 4, che siano in possesso dei requisiti di cuiallarticolo 16, comma 1, hanno diritto ad una indennitaper un periodo massimo di dodici mesi, elevato aventiquattro per i lavoratori che hanno compiuto i quarantaanni e a trentasei per i lavoratori che hanno compiuto icinquanta anni. Lindennita spetta nella misurapercentuale, di seguito indicata, del trattamentostraordinario di integrazione salariale che hanno percepitoovvero che sarebbe loro spettato nel periodo immediatamenteprecedente la risoluzione del rapporto di lavoro: a) per i primi dodici mesi: cento per cento; b) dal tredicesimo al trentaseiesimo mese: ottanta percento. 2. Nelle aree di cui al testo unico approvato condecreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n.218, la indennita di mobilita e corrisposta per unperiodo massimo di ventiquattro mesi, elevato a trentaseiper i lavoratori che hanno compiuto i quaranta anni e aquarantotto per i lavoratori che hanno compiuto i cinquantaanni. Essa spetta nella seguente misura: a) per i primi dodici mesi: cento per cento; b) dal tredicesimo al quarantottesimo mese: ottanta percento . 3. Lindennita di mobilita e adeguata, con effettodal 1° gennaio di ciascun anno, in misura pari allaumentodella indennita di contingenza dei lavoratori dipendenti.Essa non e comunque corrisposta successivamente alla datadel compimento delleta pensionabile ovvero, se a questadata non e ancora maturato il diritto alla pensione di
  • vecchiaia, successivamente alla data in cui tale dirittoviene a maturazione. 4. Lindennita di mobilita non puo comunque esserecorrisposta per un periodo superiore allanzianitamaturata dal lavoratore alle dipendenze dellimpresa cheabbia attivato la procedura di cui allarticolo 4. 5. I lavoratori in mobilita che ne facciano richiestaper intraprendere unattivita autonoma o per associarsi incooperativa in conformita alle norme vigenti possonoottenere la corresponsione anticipata dellindennita nellemisure indicate nei commi 1 e 2, detraendone il numero dimensilita gia godute. Fino al 31 dicembre 1992 , per ilavoratori in mobilita delle aree di cui al comma 2 cheabbiano compiuto i cinquanta anni di eta, questa somma eaumentata di un importo pari a quindici mensilitadellindennita iniziale di mobilita e comunque nonsuperiore al numero dei mesi mancanti al compimento deisessanta anni di eta. Per questi ultimi lavoratori ilrequisito di anzianita aziendale di cui allarticolo 16,comma 1, e elevato in misura pari al periodo trascorso trala data di entrata in vigore della presente legge e quelladel loro collocamento in mobilita. Le somme corrisposte atitolo di anticipazione dellindennita di mobilita sonocumulabili con il beneficio di cui allarticolo 17 dellalegge 27 febbraio 1985, n. 49. Con decreto del Ministro dellavoro e della previdenza sociale, di concerto con ilMinistro del tesoro, sono determinate le modalita e lecondizioni per la corresponsione anticipata dellindennitadi mobilita, le modalita per la restituzione nel caso incui il lavoratore, nei ventiquattro mesi successivi aquello della corresponsione, assuma una occupazione allealtrui dipendenze nel settore privato o in quello pubblico,nonche le modalita per la riscossione delle somme di cuiallarticolo 5, commi 4 e 6. 6. Nelle aree di cui al comma 2 nonche nellambitodelle circoscrizioni o nel maggior ambito determinato dallaCommissione regionale per limpiego, in cui sussista unrapporto superiore alla media nazionale tra iscritti allaprima classe della lista di collocamento e popolazioneresidente in eta da lavoro, ai lavoratori collocati inmobilita entro la data del 31 dicembre 1992 che, almomento della cessazione del rapporto, abbiano compiutouneta inferiore di non piu di cinque anni rispetto aquella prevista dalla legge per il pensionamento divecchiaia, e possano far valere, nellassicurazionegenerale obbligatoria per linvalidita, la vecchiaia e isuperstiti, unanzianita contributiva non inferiore aquella minima prevista per il predetto pensionamento,diminuita del numero di settimane mancanti alla data dicompimento delleta pensionabile, lindennita dimobilita e prolungata fino a questultima data. La misuradellindennita per i periodi successivi a quelli previstinei commi 1 e 2 e dellottanta per cento . 7. Negli ambiti di cui al comma 6, ai lavoratoricollocati in mobilita entro la data del 31 dicembre 1992che, al momento della cessazione del rapporto, abbianocompiuto uneta inferiore di non piu di dieci annirispetto a quella prevista dalla legge per il pensionamentodi vecchiaia e possano far valere, nellassicurazionegenerale obbligatoria per linvalidita, la vecchiaia e isuperstiti, unanzianita contributiva non inferiore aventotto anni, lindennita di mobilita spetta fino alla
  • data di maturazione del diritto al pensionamento dianzianita. Per i lavoratori dipendenti anteriormente alladata del 1° gennaio 1991 dalle societa non operative dellaSocieta di Gestione e Partecipazioni Industriali S.p.A.(GEPI) e della Iniziative Sardegna S.p.A. (INSAR) siprescinde dal requisito dellanzianita contributiva;lindennita di mobilita non puo comunque esserecorrisposta per un periodo superiore a dieci anni . 8. Lindennita di mobilita sostituisce ogni altraprestazione di disoccupazione nonche le indennita dimalattia e di maternita eventualmente spettanti. 9. I periodi di godimento dellindennita di mobilita,ad esclusione di quelli per i quali si fa luogo allacorresponsione anticipata ai sensi del comma 5, sonoriconosciuti dufficio utili ai fini del conseguimento deldiritto alla pensione e ai fini della determinazione dellamisura della pensione stessa. Per detti periodi ilcontributo figurativo e calcolato sulla base dellaretribuzione cui e riferito il trattamento straordinariodi integrazione salariale di cui al comma 1. Le sommeoccorrenti per la copertura della contribuzione figurativasono versate dalla gestione di cui al comma 11 allegestioni pensionistiche competenti . 10. Per i periodi di godimento dellindennita dimobilita spetta lassegno per il nucleo familiare di cuiallarticolo 2 del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69,convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988,n. 153. 11. I datori di lavoro, ad eccezione di quelli edili,rientranti nel campo di applicazione della normativa chedisciplina lintervento straordinario di integrazionesalariale, versano alla gestione di cui allarticolo 37della legge 9 marzo 1989, n. 88, un contributo transitoriocalcolato con riferimento alle retribuzioni assoggettate alcontributo integrativo per lassicurazione obbligatoriacontro la disoccupazione involontaria, in misura pari a0,35 punti di aliquota percentuale a decorrere dal periododi paga in corso alla data di entrata in vigore dellapresente legge e fino al periodo di paga in corso al 31dicembre 1991 ed in misura pari a 0,43 punti di aliquotapercentuale a decorrere dal periodo di paga successivo aquello in corso al 31 dicembre 1991 fino a tutto il periododi paga in corso al 31 dicembre 1992; i datori di lavorotenuti al versamento del contributo transitorio sonoesonerati, per i periodi corrispondenti e per icorrispondenti punti di aliquota percentuale, dalversamento del contributo di cui allarticolo 22 dellalegge 11 marzo 1988, n. 67, per la parte a loro carico. 12. Lindennita prevista dal presente articolo eregolata dalla normativa che disciplina lassicurazioneobbligatoria contro la disoccupazione involontaria, inquanto applicabile, nonche dalle disposizioni di cuiallarticolo 37 della legge 9 marzo 1989, n. 88. 13. Per i giornalisti lindennita prevista dalpresente articolo e a carico dellIstituto nazionale diprevidenza dei giornalisti italiani. Le somme e icontributi di cui al comma 11 e allarticolo 4, comma 3,sono dovuti al predetto Istituto. Ad esso vanno inviate lecomunicazioni relative alle procedure previstedallarticolo 4, comma 10, nonche le comunicazioni di cuiallarticolo 9, comma 3. 14. E abrogato larticolo 12 della legge 5 novembre
  • 1968, n. 1115, e successive modificazioni. 15. In caso di squilibrio finanziario delle gestioninei primi tre anni successivi a quello di entrata in vigoredella presente legge, il Ministro del tesoro, di concertocon il Ministro del lavoro e della previdenza sociale,adegua i contributi di cui al presente articolo nellamisura necessaria a ripristinare lequilibrio di taligestioni.". Il testo dellarticolo 6 quater, comma 2, deldecreto-legge 31 gennaio 2005, n.7 (Disposizioni urgentiper luniversita e la ricerca, per i beni e le attivitaculturali, per il completamento di grandi operestrategiche, per la mobilita dei pubblici dipendenti, eper semplificare gli adempimenti relativi a imposte dibollo e tasse di concessione, nonche altre misureurgenti), e il seguente: "Art. 6-quater.Disposizioni in materia di diritti diimbarco di passeggeri sugli aeromobili. 1. Allarticolo 2, comma 11, della legge 24 dicembre2003, n. 350, e successive modificazioni, che istituisceladdizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggerisugli aeromobili, sono apportate le seguenti modificazioni: a) alla lettera a), le parole: «20 per cento» sonosostituite dalle seguenti: «40 per cento»; b) alla lettera b), le parole: «80 per cento» sonosostituite dalle seguenti: «60 per cento». 2. Laddizionale comunale sui diritti di imbarco ealtresi incrementata di tre euro a passeggero.Lincremento delladdizionale di cui al presente comma edestinato fino al 31 dicembre 2015ad alimentare il Fondospeciale per il sostegno del reddito e delloccupazione edella riconversione e riqualificazione del personale delsettore del trasporto aereo, costituito ai sensidellarticolo 1-ter del decreto-legge 5 ottobre 2004, n.249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre2004, n. 291. 3. Le maggiori somme derivanti dallincrementodelladdizionale, disposto dal comma 2, sono versate daisoggetti tenuti alla riscossione direttamente su unacontabilita speciale aperta presso la Tesoreria centraledello Stato, gestita dallIstituto nazionale dellaprevidenza sociale (INPS) e intestata al Fondo speciale dicui al comma 2. LEnte nazionale per laviazione civile(ENAC) provvede a comunicare semestralmente al Fondo di cuial comma 2 il numero dei passeggeri registrati allimbarcodagli scali nazionali nel semestre precedente, suddivisotra utenti di voli nazionali e internazionali per singoloaeroporto; 3-bis. La riscossione dellincremento delladdizionalecomunale di cui al comma 2 avviene a cura dei gestori diservizi aeroportuali, con le modalita in uso per lariscossione dei diritti di imbarco. Il versamento da partedelle compagnie aeree avviene entro tre mesi dalla fine delmese in cui sorge lobbligo. 3-ter.Le somme riscosse sono comunicate mensilmenteallINPS da parte dei gestori di servizi aeroportuali conle modalita stabilite dallIstituto e riversate allostesso Istituto, entro la fine del mese successivo a quellodi riscossione, secondo le modalita previste dagliarticoli 17 e seguenti del decreto legislativo 9 luglio1997, n. 241. Alle somme di cui al predetto comma 2 siapplicano le disposizioni sanzionatorie e di riscossione
  • previste dallarticolo 116, comma 8, lettera a), dellalegge 23 dicembre 2000, n. 388, per i contributiprevidenziali obbligatori. 3-quater. La comunicazione di cui al comma 3-tercostituisce accertamento del credito e da titolo, in casodi mancato versamento, ad attivare la riscossione coattiva,secondo le modalita previste dallarticolo 30 deldecreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, conmodificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, esuccessive modificazioni.". Il testo dellarticolo 37 della citata legge n.88 del1989, e il seguente: "Art. 37.Gestione degli interventi assistenziali e disostegno alle gestioni previdenziali. 1. E istituita presso lINPS la «Gestione degliinterventi assistenziali e di sostegno alle gestioniprevidenziali». 2. Il finanziamento della gestione e assunto dalloStato. 3. Sono a carico della gestione: a) le pensioni sociali di cui allarticolo 26 dellalegge 30 aprile 1969, n. 153 , e successive modificazionied integrazioni, ivi comprese quelle erogate ai sensi degliarticoli 10 e 11 della legge 18 dicembre 1973, n. 854 , esuccessive modificazioni e integrazioni; b) lonere delle integrazioni di cui allarticolo 1della legge 12 giugno 1984, n. 222 ; c) una quota parte di ciascuna mensilita di pensioneerogata dal Fondo pensioni lavoratori dipendenti, dallegestioni dei lavoratori autonomi, dalla gestione specialeminatori e dallEnte nazionale di previdenza e assistenzaper i lavoratori dello spettacolo (ENPALS), per un importopari a quello previsto per lanno 1988 dallarticolo 21,comma 3, della legge 11 marzo 1988, n. 67 . Tale somma eannualmente adeguata, con la legge finanziaria, in basealle variazioni dellindice nazionale annuo dei prezzi alconsumo per le famiglie degli operai ed impiegati calcolatodallIstituto centrale di statistica incrementato di unpunto percentuale; d) gli oneri derivanti dalle agevolazioni contributivedisposte per legge in favore di particolari categorie,settori o territori ivi compresi i contratti diformazione-lavoro, di solidarieta e lapprendistato e glioneri relativi a trattamenti di famiglia per i quali eprevisto per legge il concorso dello Stato o a trattamentidi integrazione salariale straordinaria e a trattamentispeciali di disoccupazione di cui alle leggi 5 novembre1968, n. 1115 , 6 agosto 1975, n. 427 , e successivemodificazioni ed integrazioni, o ad ogni altro trattamentosimilare posto per legge a carico dello Stato; e) gli oneri derivanti dai pensionamenti anticipati; f) lonere dei trattamenti pensionistici ai cittadinirimpatriati dalla Libia di cui al decreto-legge 28 agosto1970, n. 622 , convertito in legge, con modificazioni,dalla legge 19 ottobre 1970, n. 744, degli assegni vitalizidi cui allarticolo 11 della legge 20 marzo 1980, n. 75 ,delle maggiorazioni di cui agli articoli 1, 2 e 6 dellalegge 15 aprile 1985, n. 140 , nonche delle quote dipensione, afferenti ai periodi lavorativi prestati pressole Forze armate alleate e presso lUNRRA. Sono altresi acarico della gestione tutti gli oneri relativi agli altriinterventi a carico dello Stato previsti da disposizioni di
  • legge. 4. Lonere di cui al comma 3, lettera c), assorbelimporto di cui allarticolo 1 della legge 21 luglio 1965,n. 903 , i contributi di cui allarticolo 20 della legge 3giugno 1975, n. 160 , allarticolo 27 della legge 21dicembre 1978, n. 843 , e allarticolo 11 della legge 15aprile 1985, n. 140 . 5. Limporto dei trasferimenti da parte dello Stato aifini della progressiva assunzione degli oneri di cui allelettere d) ed e) del comma 3 e stabilito annualmente conla legge finanziaria. Per lanno 1988, alla copertura deglioneri di cui al presente articolo si provvede medianteproporzionale utilizzazione degli stanziamenti dispostidalla legge 11 marzo 1988, n. 67 . 6. Lonere delle pensioni liquidate nella gestione peri coltivatori diretti, mezzadri e coloni con decorrenzaanteriore al 1° gennaio 1989 e delle pensioni diriversibilita derivanti dalle medesime, nonche dellerelative spese di amministrazione e assuntoprogressivamente a carico dello Stato in misura annualmentestabilita con la legge finanziaria, tenendo anche contodegli eventuali apporti di solidarieta delle altregestioni. 7. Il bilancio della gestione e unico e, per ciascunaforma di intervento, evidenzia lapporto dello Stato, glieventuali contributi dei datori di lavoro, le prestazioni ole erogazioni nonche i costi di funzionamento. 8. Alla gestione sono attribuiti i contributi deidatori di lavoro destinati al finanziamento dei trattamentidi integrazione salariale straordinaria e dei trattamentispeciali di disoccupazione di cui alle leggi 5 novembre1968, n. 1115 , 6 agosto 1975, n. 427 , e successivemodificazioni ed integrazioni, nonche quelli destinati alfinanziamento dei pensionamenti anticipati.". Il testo degli articoli 17,18, 19 20, 21, 22 e 23 deldecreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (Norme disemplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sededi dichiarazione dei redditi e dellimposta sul valoreaggiunto, nonche di modernizzazione del sistema digestione delle dichiarazioni) e il seguente: "Art. 17. (Oggetto) In vigore dal 2 marzo 2012 1. I contribuenti eseguonoversamenti unitari delle imposte, dei contributi dovutiallINPS e delle altre somme a favore dello Stato, delleregioni e degli enti previdenziali, con eventualecompensazione dei crediti, dello stesso periodo, neiconfronti dei medesimi soggetti, risultanti dalledichiarazioni e dalle denunce periodiche presentatesuccessivamente alla data di entrata in vigore del presentedecreto. Tale compensazione deve essere effettuata entro ladata di presentazione della dichiarazione successiva. Lacompensazione del credito annuale o relativo a periodiinferiori allanno dellimposta sul valore aggiunto, perimporti superiori a 5.000 euro annui, puo essereeffettuata a partire dal giorno sedici del mese successivoa quello di presentazione della dichiarazione odellistanza da cui il credito emerge. 2. Il versamento unitario e la compensazione riguardanoi crediti e i debiti relativi: a) alle imposte sui redditi, alle relative addizionalie alle ritenute alla fonte riscosse mediante versamentodiretto ai sensi dellArt. 3 del decreto del Presidente
  • della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602; per le ritenutedi cui al secondo comma del citato Art. 3 resta ferma lafacolta di eseguire il versamento presso la competentesezione di tesoreria provinciale dello Stato; in tal casonon e ammessa la compensazione ; b) allimposta sul valore aggiunto dovuta ai sensidegli articoli 27 e 33 del decreto del Presidente dellaRepubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e quella dovuta daisoggetti di cui allArt. 74; c) alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi edellimposta sul valore aggiunto; d) allimposta prevista dallArt. 3, comma 143, letteraa), della legge 23 dicembre 1996, n. 662; d-bis. e) ai contributi previdenziali dovuti da titolari diposizione assicurativa in una delle gestioni amministrateda enti previdenziali, comprese le quote associative; f) ai contributi previdenziali ed assistenziali dovutidai datori di lavoro e dai committenti di prestazioni dicollaborazione coordinata e continuativa di cui allArt.49, comma 2, lettera a), del testo unico delle imposte suiredditi, approvato con decreto del Presidente dellaRepubblica 22 dicembre 1986, n. 917; g) ai premi per lassicurazione contro gli infortunisul lavoro e le malattie professionali dovuti ai sensi deltesto unico approvato con decreto del Presidente dellaRepubblica 30 giugno 1965, n. 1124; h) agli interessi previsti in caso di pagamento ratealeai sensi dellArt. 20; h-bis) al saldo per il 1997 dellimposta sul patrimonionetto delle imprese, istituita con decreto-legge 30settembre 1992, n. 394, convertito, con modificazioni,dalla legge 26 novembre 1992, n. 461, e del contributo alServizio sanitario nazionale di cui allArt. 31 della legge28 febbraio 1986, n. 41, come da ultimo modificatodallArt. 4 del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41,convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995,n. 85. h-ter) alle altre entrate individuate con decreto delMinistro delle finanze, di concerto con il Ministro deltesoro, del bilancio e della programmazione economica, econ i Ministri competenti per settore; h-quater) al credito dimposta spettante agli esercentisale cinematografiche h-quinquies) alle somme che i soggetti tenuti allariscossione dellincrementoalladdizionale comunale debbonoriversare allINPS, ai sensi dellarticolo 6-quater deldecreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, conmodificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, esuccessive modificazioni " 2-bis." "Art. 18. (Termini di versamento) Testo in vigore dal 24 dicembre 1998 1. Le somme di cui allArt. 17devono essere versateentro il giorno sedici del mese di scadenza. Se il terminescade di sabato o di giorno festivo il versamento etempestivo se effettuato il primo giorno lavorativosuccessivo. 2. I versamenti dovuti da soggetti titolari diposizione assicurativa in una delle gestioni amministratedallINPS, per le quote contributive comprese entro ilminimale, sono effettuati nei mesi di febbraio, maggio,
  • agosto e novembre. 3. Rimangono invariati i termini di scadenza dellesomme dovute a titolo di saldo e di acconto in base alledichiarazioni annuali, nonche il termine previstodallArt. 6, comma 2, della legge 29 dicembre 1990, n. 405,per il pagamento dellimposta sul valore aggiunto dovuta atitolo di acconto del versamento relativo al mese didicembre . 4. I versamenti a saldo e in acconto dei contributidovuti agli enti previdenziali da titolari di posizioneassicurativa in una delle gestioni amministrate da entiprevidenziali sono effettuati entro gli stessi terminiprevisti per il versamento delle somme dovute in base alladichiarazione dei redditi." "Art. 19. (Modalita di versamento mediante delega) In vigore dal 12 agosto 1997 1. I versamenti delleimposte, dei contributi, dei premi previdenziali edassistenziali e delle altre somme, al netto dellacompensazione, sono eseguiti mediante delega irrevocabilead una banca convenzionata ai sensi del comma 5. 2. La banca rilascia al contribuente unattestazioneconforme al modello approvato con decreto del Ministrodelle finanze, recante lindicazione dei datiidentificativi del soggetto che effettua il versamento, ladata, la causale e gli importi dellordine di pagamento,nonche limpegno ad effettuare il pagamento agli entidestinatari per conto del delegante. Lattestazione deverecare altresi lindicazione dei crediti per i quali ilcontribuente si e avvalso della facolta di compensazione. 3. La delega deve essere conferita dal contribuenteanche nellipotesi in cui le somme dovute risultanototalmente compensate ai sensi dellArt. 17. La parte dicredito che non ha trovato capienza nella compensazione eutilizzata in occasione del primo versamento successivo. 4. Per lomessa presentazione del modello di versamentocontenente i dati relativi alla eseguita compensazione, siapplica la sanzione di lire 300.000, ridotta a lire 100.000se il ritardo non e superiore a cinque giorni lavorativi. 5. Con convenzione approvata con decreto del Ministrodelle finanze, di concerto con i Ministri del tesoro e dellavoro e della previdenza sociale, sono stabiliti lemodalita di conferimento della delega e di svolgimento delservizio, i dati delle operazioni da trasmettere e lerelative modalita di trasmissione e di conservazione,tenendo conto dei termini di cui allArt. 13 delregolamento concernente listituzione del conto fiscale,adottato con decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre1993, n. 567, nonche le penalita per linadempimentodegli obblighi nascenti dalla convenzione stessa e lamisura del compenso per il servizio svolto dalle banche.Questultima e determinata tenendo conto del costo disvolgimento del servizio, del numero dei moduli presentatidal contribuente e di quello delle operazioni in essoincluse, della tipologia degli adempimenti da svolgere edellammontare complessivo dei versamenti gestito dalsistema. La convenzione ha durata triennale e puo esseretacitamente rinnovata. 6. Con decreto del Ministro delle finanze, di concertocon i Ministri del tesoro e delle poste e delletelecomunicazioni, la delega di pagamento puo essereconferita allEnte poste italiane, secondo modalita etermini in esso fissati. AllEnte poste italiane si
  • applicano le disposizioni del presente decreto." "Art. 20. (Pagamenti rateali) In vigore dal 24 dicembre 1998 1. Le somme dovute atitolo di saldo e di acconto delle imposte e dei contributidovuti dai soggetti titolari di posizione assicurativa inuna delle gestioni amministrate dallINPS, ad eccezione diquelle dovute nel mese di dicembre a titolo di acconto delversamento dellimposta sul valore aggiunto, possono essereversate, previa opzione esercitata dal contribuente in sededi dichiarazione periodica, in rate mensili di ugualeimporto, con la maggiorazione degli interessi di cui alcomma 2, decorrenti dal mese di scadenza; in ogni caso, ilpagamento deve essere completato entro il mese di novembredello stesso anno di presentazione della dichiarazione odella denuncia. La disposizione non si applica per le sommedovute ai sensi del titolo llI del decreto del Presidentedella Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. 2. La misura dellinteresse e pari al tasso previstodallArt. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 29settembre 1973, n. 602, maggiorato di un punto percentuale. 3. La facolta del comma 1 puo essere esercitata anchedai soggetti non ammessi alla compensazione di cui allArt.17, comma 1. 4. I versamenti rateali sono effettuati entro il giornosedici di ciascun mese per i soggetti titolari di partitaIVA ed entro la fine di ciascun mese per gli altricontribuenti. 5. Le disposizioni del comma 2 si applicano per ilcalcolo degli interessi di cui allArt. 3, commi 8 e 9, deldecreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 1992,n. 395, riguardante gli adempimenti del sostituto dimpostaper il controllo della dichiarazione e per la liquidazionedelle imposte e del contributo al Servizio sanitarionazionale." "Art. 21 (Adempimenti delle banche) In vigore dal 18 aprile 2002 1. Entro il quinto giornolavorativo successivo a quello di ricevimento della delega,la banca versa le somme riscosse alla tesoreria dello Statoo alla Cassa regionale siciliana di Palermo, al netto delcompenso ad essa spettante. Si considerano non lavorativi igiorni di sabato e quelli festivi . 2. Entro il termine di cui al comma 1 la bancapredispone ed invia telematicamente alla struttura digestione di cui allArt. 22 i dati riepilogativi dellesomme a debito e a credito complessivamente evidenziatenelle deleghe di pagamento, distinte per ciascun entedestinatario. 2-bis. Con convenzione, fermi restando i terminifissati dai commi 1 e 2, puo essere stabilito che: a) entro il secondo giorno lavorativo successivo aquello di ricevimento della delega, la banca comunica allastruttura di gestione limporto presuntivo delle somme cheversera ai sensi del comma 1; b) entro il terzo giorno lavorativo successivo a quellodi ricevimento della delega, la banca versa almeno l80%delle predette somme. 3. Con decreto del Ministro delle finanze, di concertocon i Ministri del tesoro e del lavoro e della previdenzasociale, sono stabilite le modalita applicative nonche icriteri per i controlli relativi allesecuzione delservizio da parte delle banche e le modalita di scambiodei dati fra gli interessati."
  • "Art. 22. (Suddivisione delle somme tra gli entidestinatari) In vigore dal 12 agosto 1997 1. Entro il primo giornolavorativo successivo a quello di versamento delle somme daparte delle banche e di ricevimento dei relativi datiriepilogativi, unapposita struttura di gestioneattribuisce agli enti destinatari le somme a ciascuno diessi spettanti, tenendo conto delleventuale compensazioneeseguita dai contribuenti. 2. Gli enti destinatari delle somme dispongono concadenza trimestrale le regolazioni contabili sullecontabilita di pertinenza a copertura delle sommecompensate dai contribuenti. 3. La struttura di gestione di cui al comma 1 eindividuata con decreto del Ministro delle finanze, diconcerto con i Ministri del tesoro e del lavoro e dellaprevidenza sociale. Con decreto del Ministero dellefinanze, di concerto con i Ministri del tesoro e del lavoroe della previdenza sociale, sono stabilite le modalita perlattribuzione delle somme. 4. La compensazione di cui allArt. 17 puo operaresoltanto dopo lemanazione dei decreti indicati nel comma3." "Art. 23. (Pagamento con mezzi diversi dal contante) In vigore dal 12 agosto 1997 1. I contribuenti possono mettere a disposizione dellebanche convenzionate ai sensi del comma 2 le somme oggettodella delega anche mediante carte di debito, di credito eprepagate, assegni bancari e circolari ovvero mediantealtri sistemi di pagamento. Se gli assegni risultanoscoperti o comunque non pagabili, il conferimento delladelega si considera non effettuato e il versamento omesso. 2. Le modalita di esecuzione dei pagamenti mediante isistemi di cui al comma 1 sono stabilite con convenzioneapprovata con decreto del Ministro delle finanze, diconcerto con il Ministro del tesoro.". Il testo dellarticolo 116, comma 8, lett. a), dellalegge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per laformazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato)e il seguente: "Art. 116. Misure per favorire lemersione del lavoroirregolare. (Omissis). 8. I soggetti che non provvedono entro il terminestabilito al pagamento dei contributi o premi dovuti allegestioni previdenziali ed assistenziali, ovvero viprovvedono in misura inferiore a quella dovuta, sonotenuti: a) nel caso di mancato o ritardato pagamento dicontributi o premi, il cui ammontare e rilevabile dalledenunce e/o registrazioni obbligatorie, al pagamento di unasanzione civile, in ragione danno, pari al tasso ufficialedi riferimento maggiorato di 5,5 punti; la sanzione civilenon puo essere superiore al 40 per cento dellimporto deicontributi o premi non corrisposti entro la scadenza dilegge .". Il testo dellarticolo 30 del decreto-legge 31 maggio2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazionefinanziaria e di competitivita economica), convertito, conmodificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, esuccessive modificazioni, e il seguente: "Art. 30. Potenziamento dei processi di riscossione
  • dellINPS In vigore dal 2 marzo 2012 1. A decorrere dal 1° gennaio 2011, lattivita di riscossione relativa al recupero delle somme a qualunque titolo dovute allINPS, anche a seguito di accertamenti degli uffici, e effettuata mediante la notifica di un avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.Testo in vigore dal: 18-7-2012(parte 3) 2. Lavviso di addebito deve contenere a pena di nullita il codice fiscale del soggetto tenuto al versamento, il periodo di riferimento del credito, la causale del credito, gli importi addebitati ripartiti tra quota capitale, sanzioni e interessi ove dovuti nonche lindicazione dellagente della riscossione competente in base al domicilio fiscale presente nellanagrafe tributaria alla data di formazione dellavviso. Lavviso dovra altresi contenere lintimazione ad adempiere lobbligo di pagamento degli importi nello stesso indicati entro il termine di sessanta giorni dalla notifica nonche lindicazione che, in mancanza del pagamento, lagente della riscossione indicato nel medesimo avviso procedera ad espropriazione forzata, con i poteri, le facolta e le modalita che disciplinano la riscossione a mezzo ruolo. Lavviso deve essere sottoscritto, anche mediante firma elettronica, dal responsabile dellufficio che ha emesso latto. Ai fini dellespropriazione forzata, lesibizione dellestratto dellavviso di cui al comma 1, come trasmesso allagente della riscossione secondo le modalita indicate al comma 5, tiene luogo, a tutti gli effetti, dellesibizione dellatto stesso in tutti i casi in cui lagente della riscossione ne attesti la provenienza. 3. 4. Lavviso di addebito e notificato in via prioritaria tramite posta elettronica certificata allindirizzo risultante dagli elenchi previsti dalla legge, ovvero previa eventuale convenzione tra comune e INPS, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale. La notifica puo essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento. 5. Lavviso di cui al comma 2 viene consegnato, in deroga alle disposizione contenute nel decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, agli agenti della riscossione con le modalita e i termini stabiliti dallIstituto Nazionale della Previdenza Sociale. 6. Allatto dellaffidamento e, successivamente, in presenza di nuovi elementi, lINPS fornisce, anche su richiesta dellagente della riscossione, tutti gli elementi, utili a migliorare lefficacia dellazione di recupero. 7.
  • 8. 9. 10. Larticolo 25, comma 2, del decreto legislativo 26febbraio 1999, n. 46, e abrogato. 11. 12. 13. In caso di mancato o ritardato pagamento dellesomme richieste con lavviso di cui al comma 2 le sanzionie le somme aggiuntive dovute sono calcolate, secondo ledisposizioni che le regolano, fino alla data del pagamento.Allagente della riscossione spettano laggio, interamentea carico del debitore, ed il rimborso delle spese relativealle procedure esecutive, previste dallarticolo 17 deldecreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112. 14. Ai fini di cui al presente articolo, i riferimenticontenuti in norme vigenti al ruolo, alle somme iscritte aruolo e alla cartella di pagamento si intendono effettuatiai fini del recupero delle somme dovute a qualunque titoloallINPS al titolo esecutivo emesso dallo stesso Istituto,costituito dallavviso di addebito contenente lintimazionead adempiere lobbligo di pagamento delle medesime sommeaffidate per il recupero agli agenti della riscossione. 15. I rapporti con gli agenti della riscossionecontinueranno ad essere regolati secondo le disposizionivigenti.". Il testo della legge 24 novembre 1981, n. 689(Modifiche al sistema penale) e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 novembre1981, n. 329, S.O. Il testo dellarticolo 19 del decreto-legge 29 novembre2008, n. 185 (Misure urgenti per il sostegno a famiglie,lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzioneanti-crisi il quadro strategico nazionale) convertito, conmodificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, esuccessive modificazioni, e il seguente: "Art. 19. Potenziamento ed estensione degli strumentidi tutela del reddito in caso di sospensione dal lavoro odi disoccupazione, nonche disciplina per la concessionedegli ammortizzatori in deroga 1. Nellambito del Fondo per loccupazione di cuiallarticolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993,n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19luglio 1993, n. 236, fermo restando quanto previsto dalcomma 8 del presente articolo, sono preordinate le somme di289 milioni di euro per lanno 2009, di 304 milioni di europer ciascuno degli anni 2010 e 2011 e di 54 milioni di euroa decorrere dallanno 2012, nei limiti delle quali ericonosciuto laccesso, secondo le modalita e i criteri dipriorita stabiliti con il decreto di cui al comma 3, aiseguenti istituti di tutela del reddito in caso disospensione dal lavoro, ivi includendo il riconoscimentodella contribuzione figurativa e degli assegni al nucleofamiliare, nonche allistituto sperimentale di tutela delreddito di cui al comma 2: a) lindennita ordinaria di disoccupazione nonagricola con requisiti normali di cui allarticolo 19,primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n.636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio1939, n. 1272, e successive modificazioni per i lavoratorisospesi per crisi aziendali o occupazionali e che siano inpossesso dei requisiti di cui al predetto articolo 19,primo comma e subordinatamente ad un intervento integrativo
  • pari almeno alla misura del venti per cento dellindennitastessa a carico degli enti bilaterali previsti dallacontrattazione collettiva compresi quelli di cuiallarticolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003,n. 276 e successive modificazioni. La durata massima deltrattamento non puo superare novanta giornate annue diindennita. Quanto previsto dalla presente lettera non siapplica ai lavoratori dipendenti da aziende destinatarie ditrattamenti di integrazione salariale, nonche nei casi dicontratti di lavoro a tempo indeterminato con previsione disospensioni lavorative programmate e di contratti di lavoroa tempo parziale verticale. Lindennita di disoccupazionenon spetta nelle ipotesi di perdita e sospensione dellostato di disoccupazione disciplinate dalla normativa inmateria di incontro tra domanda e offerta di lavoro; b) lindennita ordinaria di disoccupazione nonagricola con requisiti ridotti di cui allarticolo 7, comma3, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, conmodificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, per ilavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali chesiano in possesso dei requisiti di cui al predetto articolo7, comma 3, e subordinatamente ad un intervento integrativopari almeno alla misura del venti per cento dellindennitastessa a carico degli enti bilaterali previsti dallacontrattazione collettiva compresi quelli di cuiallarticolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003,n. 276 e successive modificazioni. La durata massima deltrattamento non puo superare novanta giornate annue diindennita. Quanto previsto dalla presente lettera non siapplica ai lavoratori dipendenti da aziende destinatarie ditrattamenti di integrazione salariale, nonche nei casi dicontratti di lavoro a tempo indeterminato con previsione disospensioni lavorative programmate e di contratti di lavoroa tempo parziale verticale. Lindennita di disoccupazionenon spetta nelle ipotesi di perdita e sospensione dellostato di disoccupazione disciplinate dalla normativa inmateria di incontro tra domanda e offerta di lavoro; c) in via sperimentale per gli anni 2009, 2010, 2011 e2012 nel limite di spesa per il 2012 pari a euro 12 milionie subordinatamente a un intervento integrativo pari almenoalla misura del venti per cento dellindennita stessa acarico degli enti bilaterali previsti dalla contrattazionecollettiva un trattamento, in caso di sospensione per crisiaziendali o occupazionali ovvero in caso di licenziamento,pari allindennita ordinaria di disoccupazione conrequisiti normali per i lavoratori assunti con la qualificadi apprendista alla data di entrata in vigore del presentedecreto e con almeno tre mesi di servizio presso laziendainteressata da trattamento, per la durata massima dinovanta giornate nellintero periodo di vigenza delcontratto di apprendista. 1-bis. Con riferimento ai lavoratori di cui allelettere da a) a c) del comma 1 il datore di lavoro etenuto a comunicare, con apposita dichiarazione da inviareai servizi competenti di cui allarticolo 1 del decretolegislativo 21 aprile 2000, n. 181, come modificato eintegrato dal decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297,e alla sede dellIstituto nazionale della previdenzasociale (INPS) territorialmente competente, la sospensionedella attivita lavorativa e le relative motivazioni,nonche i nominativi dei lavoratori interessati, che, perbeneficiare del trattamento, devono rendere dichiarazione
  • di immediata disponibilita al lavoro o a un percorso diriqualificazione professionale allatto della presentazionedella domanda per lindennita di disoccupazione, fermorestando che, nelle ipotesi in cui manchi linterventointegrativo degli enti bilaterali, i predetti periodi ditutela si considerano esauriti e i lavoratori accedonodirettamente ai trattamenti in deroga alla normativavigente. Con riferimento ai lavoratori di cui alle lettereda a) a c) del comma 1, leventuale ricorso allutilizzo ditrattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria odi mobilita in deroga alla normativa vigente e in ognicaso subordinato allesaurimento dei periodi di tutela dicui alle stesse lettere da a) e c) del comma 1 secondoquanto precisato dal decreto di cui al comma 3 del presentearticolo. 1-ter. In via transitoria, e per il solo quadriennio2009-2012, le risorse di cui al comma 1 sono utilizzateanche per garantire ai lavoratori beneficiari delle misuredi cui al medesimo comma 1, lettere a), b) e c), untrattamento equivalente a quello di cui al comma 8. 2. In via sperimentale per gli anni 2009, 2010, 2011 e2012 nel limite di spesa per il 2012 pari a euro 13milioni, a valere sulle risorse di cui al comma 1 ecomunque nei limiti di 200 milioni di euro per ciascunodegli anni 2010 e 2011, e nei soli casi di fine lavoro,fermo restando quanto previsto dai commi 8, secondoperiodo, e 10, e riconosciuta una somma liquidata inununica soluzione, pari al 30 per cento del redditopercepito lanno precedente e comunque non superiore a4.000 euro, ai collaboratori coordinati e continuativi dicui all articolo 61, comma 1, del decreto legislativo 10settembre 2003, n. 276, iscritti in via esclusiva allaGestione separata presso lINPS di cui all articolo 2,comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, con esclusionedei soggetti individuati dall articolo 1, comma 212, dellalegge 23 dicembre 1996, n. 662, i quali soddisfino in viacongiunta le seguenti condizioni: a) operino in regime di monocommittenza; b) abbiano conseguito lanno precedente un redditolordo non superiore a 20.000 euro e non inferiore a 5.000euro; c) con riguardo allanno di riferimento siaaccreditato, presso la predetta Gestione separata di cuiall articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995, unnumero di mensilita non inferiore a uno; d) risultino senza contratto di lavoro da almeno duemesi; e) risultino accreditate nellanno precedente almenotre mensilita presso la predetta Gestione separata di cuiall articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995.Restano fermi i requisiti di accesso e la misura deltrattamento vigenti alla data del 31 dicembre 2009 percoloro che hanno maturato il diritto entro tale data. 2-bis. Per lanno 2009 ai fini dellattuazionedellistituto sperimentale di tutela del reddito di cui alcomma 2 nella misura del 20 per cento, in via aggiuntivaalla somma destinata al finanziamento del medesimo ai sensidel presente articolo, determinata in 100 milioni di euro,e destinata lulteriore somma di 100 milioni di euro avalere sulle risorse preordinate allo scopo sul Fondo dicui all articolo 25 della legge 21 dicembre 1978, n. 845,come rideterminato dall articolo 9, comma 5, del
  • decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, conmodificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, fermorestando per il medesimo anno 2009 il limite dellammontarecomplessivo dei pagamenti a carico del predetto Fondo comestabilito dall articolo 2, comma 36, ultimo periodo, dellalegge 22 dicembre 2008, n. 203. 2-ter. In via sperimentale per lanno 2010, perlindennita ordinaria di disoccupazione non agricola conrequisiti normali di cui all articolo 19, primo comma, delregio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, conmodificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, ai finidel perfezionamento del requisito contributivo si computanoanche i periodi svolti nel biennio precedente in viaesclusiva sotto forma di collaborazione coordinata econtinuativa, anche a progetto, nella misura massima ditredici settimane. Per quantificare i periodi di coperturaassicurativa svolti sotto forma di collaborazionecoordinata e continuativa si calcola lequivalente ingiornate lavorative, dividendo il totale dellimponibilecontributivo ai fini della Gestione separata nei due anniprecedenti per il minimale di retribuzione giornaliera. 3. Con decreto del Ministro del lavoro, della salute edelle politiche sociali, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, da adottarsi entro sessantagiorni dalla data di entrata in vigore del presentedecreto, sono definite le modalita di applicazione deicommi 1, 1-bis, 2, 4 e 10, nonche le procedure dicomunicazione allINPS anche ai fini del tempestivomonitoraggio da parte del medesimo Istituto di cui al comma4. Lo stesso decreto puo altresi effettuare laripartizione del limite di spesa di cui al comma 1 delpresente articolo in limiti di spesa specifici per ciascunatipologia di intervento di cui alle lettere da a) a c) delcomma 1 e del comma 2 del presente articolo. 4. LINPS stipula con gli enti bilaterali di cui aicommi precedenti, secondo le linee guida definite neldecreto di cui al comma 3, apposite convenzioni per lagestione dei trattamenti e lo scambio di informazioni,senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanzapubblica, anche tramite la costituzione di unappositabanca dati nella quale confluiscono tutti i datidisponibili relativi ai percettori di trattamenti disostegno al reddito e ogni altra informazione utile per lagestione dei relativi trattamenti e alla quale possonoaccedere anche i servizi competenti di cui allarticolo 1,comma 2, lettera g), del decreto legislativo 21 aprile2000, n. 181, e successive modificazioni, le regioni, ilMinistero del lavoro, della salute e delle politichesociali, la societa Italia lavoro Spa e lIstituto per losviluppo della formazione professionale dei lavoratori.LINPS provvede altresi al monitoraggio dei provvedimentiautorizzativi dei benefici di cui al presente articolo,consentendo lerogazione dei medesimi nei limiti deicomplessivi oneri indicati al comma 1, ovvero, sedeterminati, nei limiti di spesa specifici stabiliti con ildecreto di cui al comma 3, comunicandone le risultanze alMinistero del lavoro, della salute e delle politichesociali e al Ministero delleconomia e delle finanze. 4-bis. Al fine di favorire il reinserimento al lavoro,lINPS comunica al Ministero del lavoro e delle politichesociali, per la successiva pubblicazione nella borsacontinua nazionale del lavoro di cui all articolo 15 del
  • decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successivemodificazioni, i dati relativi ai percettori di misure disostegno al reddito per i quali la normativa vigenteprevede, a favore dei datori di lavoro, incentiviallassunzione ovvero, in capo al prestatore di lavoro,lobbligo di accettare unofferta formativa o unofferta dilavoro congruo. 5. Con effetto dal 1° gennaio 2009 sono soppressi icommi da 7 a 12 dellarticolo 13 del decreto-legge 14 marzo2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla legge 14maggio 2005, n. 80. 5-bis. Al fine di assicurare il mantenimento deilivelli occupazionali e dei collegamenti internazionalioccorrenti allo sviluppo del sistema produttivo e socialedelle aree interessate, il Ministro delle infrastrutture edei trasporti, di concerto con il Ministro degli affariesteri, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigoredella legge di conversione del presente decreto, promuovela definizione di nuovi accordi bilaterali nel settore deltrasporto aereo, nonche la modifica di quelli vigenti, alfine di ampliare il numero dei vettori ammessi a operaresulle rotte nazionali, internazionali e intercontinentali,nonche ad ampliare il numero delle frequenze edestinazioni su cui e consentito operare a ciascuna parte,dando priorita ai vettori che si impegnino a mantenere ipredetti livelli occupazionali. Nelle more delperfezionamento dei nuovi accordi bilaterali o dellamodifica di quelli vigenti, lEnte nazionale perlaviazione civile, al fine di garantire al Paese lamassima accessibilita internazionale e intercontinentalediretta, rilascia ai vettori che ne fanno richiestaautorizzazioni temporanee, la cui validita non puo essereinferiore a diciotto mesi. 6. Per le finalita di cui al presente articolo siprovvede per 35 milioni di euro per lanno 2009 a caricodelle disponibilita del Fondo per loccupazione di cuiallarticolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993,n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19luglio 1993, n. 236, il quale, per le medesime finalita,e altresi integrato di 254 milioni di euro per lanno2009, di 304 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e2011 e di 54 milioni di euro a decorrere dallanno 2012. Alrelativo onere si provvede: a) mediante versamento in entrata al bilancio delloStato da parte dellINPS di una quota pari a 100 milioni dieuro per lanno 2009 e a 150 milioni di euro per ciascunodegli anni 2010 e 2011 delle entrate derivanti dallaumentocontributivo di cui allarticolo 25 della legge 21 dicembre1978, n. 845, con esclusione delle somme destinate alfinanziamento dei fondi paritetici interprofessionali perla formazione di cui allarticolo 118 della legge 23dicembre 2000, n. 388, a valere in via prioritaria sullesomme residue non destinate alle finalita di cuiallarticolo 1, comma 72, della legge 28 dicembre 1995, n.549 e con conseguente adeguamento, per ciascuno degli anniconsiderati, delle erogazioni relative agli interventi avalere sulla predetta quota; b) mediante le economie derivanti dalla disposizione dicui al comma 5, pari a 54 milioni di euro a decorreredallanno 2009; c) mediante utilizzo per 100 milioni dieuro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011 dellemaggiori entrate di cui al presente decreto.
  • 7. Fermo restando che il riconoscimento del trattamentoe subordinato allintervento integrativo, il sistema deglienti bilaterali eroga la quota di cui al comma 1 fino aconcorrenza delle risorse disponibili. I contratti e gliaccordi interconfederali collettivi stipulati dalleorganizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori dilavoro comparativamente piu rappresentative sul pianonazionale stabiliscono le risorse minime a valere sulterritorio nazionale, nonche i criteri di gestione e direndicontazione, secondo le linee guida stabilite con ildecreto di cui al comma 3. I fondi interprofessionali perla formazione continua di cui allarticolo 118 della legge23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, e ifondi di cui allarticolo 12 del decreto legislativo 10settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, possonodestinare interventi, anche in deroga alle disposizionivigenti, per misure temporanee ed eccezionali, anche disostegno al reddito per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012,volte alla tutela dei lavoratori, anche con contratti diapprendistato o a progetto, a rischio di perdita del postodi lavoro ai sensi del regolamento (CE) n. 800/2008 dellaCommissione, del 6 agosto 2008. Nel caso di proroga deitrattamenti di cassa integrazione guadagni in deroga allanormativa vigente, i fondi interprofessionali per laformazione continua di cui all articolo 118 della legge 23dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, possonoconcorrere, nei limiti delle risorse disponibili, altrattamento spettante ai lavoratori dipendenti da datori dilavoro iscritti ai fondi medesimi. In caso di indennita dimobilita in deroga alla normativa vigente concessa aidipendenti licenziati da datori di lavoro iscritti ai fondiinterprofessionali per la formazione continua, il concorsofinanziario dei fondi medesimi puo essere previsto,nellambito delle risorse disponibili, nei casi di primaconcessione in deroga. I fondi interprofessionali per laformazione continua e i fondi di cui all articolo 12 deldecreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successivemodificazioni, possono accedere alla banca dati di cui alcomma 4 del presente articolo, per la gestione dei relativitrattamenti e lo scambio di informazioni. 7-bis. Nel caso di mobilita tra i fondiinterprofessionali per la formazione continua di cuiallarticolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, esuccessive modificazioni, da parte dei datori di lavoroaderenti, la quota di adesione versata dal datore di lavorointeressato presso il fondo di provenienza nel triennioprecedente deve essere trasferita al nuovo fondo diadesione nella misura del 70 per cento del totale, al nettodellammontare eventualmente gia utilizzato dal datore dilavoro interessato per finanziare propri piani formativi, acondizione che limporto da trasferire per tutte leposizioni contributive del datore di lavoro interessato siaalmeno pari a 3.000 euro e che tali posizioni non sianoriferite ad aziende o datori di lavoro le cui strutture, inciascuno dei tre anni precedenti, rispondano alladefinizione comunitaria di micro e piccole imprese di cuialla raccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione, del6 maggio 2003. Sono comunque esclusi dalle quote datrasferire i versamenti del datore di lavoro riversatidallINPS al fondo di provenienza prima del 1° gennaio2009. Il fondo di provenienza esegue il trasferimento dellerisorse al nuovo fondo entro novanta giorni dal ricevimento
  • della richiesta da parte del datore di lavoro, senzaladdebito di oneri o costi. Il fondo di provenienza ealtresi tenuto a versare al nuovo fondo, entro novantagiorni dal loro ricevimento, eventuali arretratisuccessivamente pervenuti dallINPS per versamenti dicompetenza del datore di lavoro interessato. Entro novantagiorni dalla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto, lINPS rende disponibile,senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanzapubblica, la procedura che consente ai datori di lavoro dieffettuare il trasferimento della propria quota di adesionea un nuovo fondo e che assicura la trasmissione al nuovofondo, a decorrere dal terzo mese successivo a quello incui e avvenuto il trasferimento, dei versamenti effettuatidal datore di lavoro interessato. 8. Le risorse finanziarie destinate agli ammortizzatorisociali in deroga alla vigente normativa, anche integrateai sensi del procedimento di cui allarticolo 18, nonchecon le risorse di cui al comma 1 eventualmente residuate,possono essere utilizzate con riferimento a tutte letipologie di lavoro subordinato, compresi i contratti diapprendistato e di somministrazione. Fermo restando illimite del tetto massimo nonche luniformitadellammontare complessivo di ciascuna misura di tutela delreddito di cui al comma 1, i decreti di concessione dellemisure in deroga possono modulare e differenziare le misuremedesime anche in funzione della compartecipazionefinanziaria a livello regionale o locale ovvero in ragionedellarmonizzazione delle misure medesime rispetto airegimi di tutela del reddito previsti dal comma 1. 9. Nellambito delle risorse finanziarie destinate perlanno 2009 alla concessione in deroga alla vigentenormativa, anche senza soluzione di continuita, ditrattamenti di cassa integrazione guadagni, di mobilita edi disoccupazione speciale, i trattamenti concessi ai sensidell articolo 2, comma 521, della legge 24 dicembre 2007,n. 244, e successive modificazioni, possono essereprorogati, sulla base di specifici accordi governativi eper periodi non superiori a dodici mesi, con decreto delMinistro del lavoro, della salute e delle politichesociali, di concerto con il Ministro delleconomia e dellefinanze. La misura dei trattamenti di cui al presente commae ridotta del 10 per cento nel caso di prima proroga, del30 per cento nel caso di seconda proroga e del 40 per centonel caso di proroghe successive. I trattamenti di sostegnodel reddito, nel caso di proroghe successive alla seconda,possono essere erogati esclusivamente nel caso di frequenzadi specifici programmi di reimpiego, anche miranti allariqualificazione professionale, organizzati dalla regione. 9-bis. In sede di prima assegnazione delle risorsedestinate per lanno 2009, di cui al comma 9 del presentearticolo, nelle more della definizione degli accordi con leregioni e al fine di assicurare la continuita ditrattamenti e prestazioni, il Ministero del lavoro, dellasalute e delle politiche sociali assegna quota parte deifondi disponibili direttamente alle regioni edeventualmente alle province. 10. Il diritto a percepire qualsiasi trattamento disostegno al reddito, ai sensi della legislazione vigente inmateria di ammortizzatori sociali, e subordinato alladichiarazione di immediata disponibilita al lavoro o a unpercorso di riqualificazione professionale, secondo quanto
  • precisato dal decreto di cui al comma 3. In caso di rifiutodi sottoscrivere la dichiarazione di immediatadisponibilita ovvero, una volta sottoscritta ladichiarazione, in caso di rifiuto di un percorso diriqualificazione professionale o di un lavoro congruo aisensi dellarticolo 1-quinquies del decreto-legge 5 ottobre2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3dicembre 2004, n. 291, e successive modificazioni, illavoratore destinatario dei trattamenti di sostegno delreddito perde il diritto a qualsiasi erogazione dicarattere retributivo e previdenziale, anche a carico deldatore di lavoro, fatti salvi i diritti gia maturati. 10-bis. 11. In attesa della riforma degli ammortizzatorisociali e comunque non oltre il 31 dicembre 2009, possonoessere concessi trattamenti di cassa integrazione guadagnistraordinaria e di mobilita ai dipendenti delle impreseesercenti attivita commerciali con piu di cinquantadipendenti, delle agenzie di viaggio e turismo, compresigli operatori turistici, con piu di cinquanta dipendenti,delle imprese di vigilanza con piu di quindici dipendenti,nel limite di spesa di 45 milioni di euro per lanno 2009,a carico del Fondo per loccupazione . 12. Nellambito delle risorse indicate al comma 9, sonodestinati 12 milioni di euro a carico del Fondo perloccupazione di cui allarticolo 1, comma 7, deldecreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, conmodificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, allaconcessione, per lanno 2009, ai lavoratori addetti alleprestazioni di lavoro temporaneo occupati con contratto dilavoro a tempo indeterminato nelle imprese e agenzie di cuiallarticolo 17, commi 2 e 5, della legge 28 gennaio 1994,n. 84, e successive modificazioni, e ai lavoratori dellesocieta derivate dalla trasformazione delle compagnieportuali ai sensi dellarticolo 21, comma 1, lettera b),della medesima legge n. 84 del 1994, e successivemodificazioni, di unindennita pari a un ventiseiesimo deltrattamento massimo mensile di integrazione salarialestraordinaria previsto dalle vigenti disposizioni, nonchedella relativa contribuzione figurativa e degli assegni peril nucleo familiare, per ogni giornata di mancatoavviamento al lavoro, nonche per le giornate di mancatoavviamento al lavoro che coincidano, in base al programma,con le giornate definite festive, durante le quali illavoratore sia risultato disponibile. Lindennita ericonosciuta per un numero di giornate di mancatoavviamento al lavoro pari alla differenza tra il numeromassimo di ventisei giornate mensili erogabili e il numerodelle giornate effettivamente lavorate in ciascun mese,incrementato del numero delle giornate di ferie, malattia,infortunio, permesso e indisponibilita. Lerogazione deitrattamenti di cui al presente comma da parte dellINPS esubordinata allacquisizione degli elenchi recanti ilnumero, distinto per ciascuna impresa o agenzia, dellegiornate di mancato avviamento al lavoro, predisposti dalMinistero delle infrastrutture e dei trasporti in base agliaccertamenti effettuati in sede locale dalle competentiautorita portuali o, laddove non istituite, dalleautorita marittime. 13. Per liscrizione nelle liste di mobilita deilavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo daaziende che occupano fino a quindici dipendenti,
  • allarticolo 1, comma 1, primo periodo, del decreto-legge20 gennaio 1998, n. 4, convertito, con modificazioni, dallalegge 20 marzo 1998, n. 52, e successive modificazioni, leparole: «31 dicembre 2008» sono sostituite dalle seguenti:«31 dicembre 2009» e le parole: «e di 45 milioni di europer il 2008» sono sostituite dalle seguenti: «e di 45milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009». 14. Allarticolo 1, comma 2, primo periodo, deldecreto-legge 20 gennaio 1998, n. 4, convertito, conmodificazioni, dalla legge 20 marzo 1998, n. 52, esuccessive modificazioni, le parole: «31 dicembre 2008»sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2009». Ai finidellattuazione del presente comma, e autorizzata, perlanno 2009, la spesa di 35 milioni di euro, di cui 5milioni di euro a valere sul Fondo per loccupazione e 30milioni di euro mediante corrispondente riduzionedellautorizzazione di spesa di cui all articolo 1, comma1161, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Le somme di cuial precedente periodo, non utilizzate al terminedellesercizio finanziario 2009, sono conservate nel contoresidui per essere utilizzate nellesercizio successivo.All articolo 5, comma 5, del decreto-legge 20 maggio 1993,n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19luglio 1993, n. 236, dopo le parole: «al fine di evitare oridurre le eccedenze di personale nel corso della proceduradi cui all articolo 24 della legge 23 luglio 1991, n.223,» sono inserite le seguenti: «o al fine di evitarelicenziamenti plurimi individuali per giustificato motivooggettivo,». 15. Per il rifinanziamento delle proroghe aventiquattro mesi della cassa integrazione guadagnistraordinaria per cessazione di attivita, di cuiallarticolo 1, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 2004,n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3dicembre 2004, n. 291, e successive modificazioni, sonodestinati 30 milioni di euro, per lanno 2009, a carico delFondo per loccupazione. 16. Per lanno 2009, il Ministero del lavoro, dellasalute e delle politiche sociali assegna alla societaItalia Lavoro Spa 13 milioni di euro quale contributo aglioneri di funzionamento e ai costi generali di struttura. Atale onere si provvede a carico del Fondo perloccupazione. 17. Allarticolo 118, comma 16, della legge 23 dicembre2000, n. 388, e successive modificazioni, le parole: «e di80 milioni di euro per lanno 2008» sono sostituite dalleseguenti: «e di 80 milioni di euro per ciascuno degli anni2008 e 2009». 18. Nel limite di spesa di 2 milioni di euro per lanno2009, ai soggetti beneficiari delle provvidenze del Fondodi cui allarticolo 81, comma 29, del decreto-legge 25giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dallalegge 6 agosto 2008, n. 133, e altresi riconosciuto ilrimborso delle spese occorrenti per lacquisto di latteartificiale e pannolini per i neonati di eta fino a tremesi. Con decreto del Ministro del lavoro, della salute edelle politiche sociali, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, da adottare entro trentagiorni dalla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto, sono stabilite lemodalita di attuazione del presente comma. 18-bis. In considerazione del rilievo nazionale e
  • internazionale nella sperimentazione sanitaria di elevataspecializzazione e nella cura delle patologie nel campodelloftalmologia, per lanno 2009 e autorizzata laconcessione di un contributo di 1 milione di euro in favoredella Fondazione "G. B. Bietti" per lo studio e la ricercain oftalmologia, con sede in Roma. Allonere derivante dalpresente comma si provvede a carico del Fondo perloccupazione, di cui allarticolo 1, comma 7, deldecreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, conmodificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236. 18-ter. Alla legge 5 agosto 1981, n. 416, e successivemodificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) allarticolo 37: 1) al comma 1, lettera b), le parole: «Ministero dellavoro e della previdenza sociale» sono sostituite dalleseguenti: «Ministero del lavoro, della salute e dellepolitiche sociali, di concerto con il Ministerodelleconomia e delle finanze, sulla base delle risorsefinanziarie disponibili»; 2) dopo il comma 1 e inserito il seguente: «1-bis. Lonere annuale sostenuto dallINPGI per itrattamenti di pensione anticipata, di cui al comma 1,lettera b), pari a 10 milioni di euro annui a decorreredallanno 2009, e posto a carico del bilancio dello Stato.LINPGI presenta annualmente al Ministero del lavoro, dellasalute e delle politiche sociali la documentazionenecessaria al fine di ottenere il rimborso degli onerifiscalizzati. Al compimento delleta prevista perlaccesso al trattamento di pensione di vecchiaia ordinariada parte dei beneficiari dei trattamenti di cui al primoperiodo, lonere conseguente e posto a carico del bilanciodellINPGI, fatta eccezione per la quota di pensioneconnessa agli scivoli contributivi, riconosciuti fino ad unmassimo di cinque annualita, che rimane a carico delbilancio dello Stato»; b) allarticolo 38, comma 2, la lettera b) e abrogata. 18-quater. Gli oneri derivanti dalle prestazioni divecchiaia anticipate per i giornalisti dipendenti daaziende in ristrutturazione o riorganizzazione per crisiaziendale, di cui allarticolo 37 della legge 5 agosto1981, n. 416, come da ultimo modificato dal comma 18-terdel presente articolo, pari a 10 milioni di euro annui adecorrere dallanno 2009, sono posti a carico delledisponibilita del fondo di cui allarticolo 18, comma 1,lettera a), del presente decreto.". Il testo dellarticolo 61, comma 1, del citato decretolegislativo n. 276 del 2003, e il seguente: "Art. 61. Definizione e campo di applicazione In vigore dal 24 novembre 2010 1. Ferma restando la disciplina per gli agenti e irappresentanti di commercio, i rapporti di collaborazionecoordinata e continuativa, prevalentemente personale esenza vincolo di subordinazione, di cui allarticolo 409,n. 3, del codice di procedura civile devono esserericonducibili a uno o piu progetti specifici o programmidi lavoro o fasi di esso determinati dal committente egestiti autonomamente dal collaboratore in funzione delrisultato, nel rispetto del coordinamento con laorganizzazione del committente e indipendentemente daltempo impiegato per lesecuzione della attivitalavorativa. 2. Dalla disposizione di cui al comma 1 sono escluse le
  • prestazioni occasionali, intendendosi per tali i rapportidi durata complessiva non superiore a trenta giorni nelcorso dellanno solare ovvero, nellambito dei servizi dicura e assistenza alla persona, non superiore a 240 ore,con lo stesso committente, salvo che il compensocomplessivamente percepito nel medesimo anno solare siasuperiore a 5 mila euro, nel qual caso trovano applicazionele disposizioni contenute nel presente capo. (139) 3. Sono escluse dal campo di applicazione del presentecapo le professioni intellettuali per lesercizio dellequali e necessaria liscrizione in appositi albiprofessionali, esistenti alla data di entrata in vigore delpresente decreto legislativo, nonche i rapporti e leattivita di collaborazione coordinata e continuativacomunque rese e utilizzate a fini istituzionali in favoredelle associazioni e societa sportive dilettantisticheaffiliate alle federazioni sportive nazionali, allediscipline sportive associate e agli enti di promozionesportiva riconosciute dal C.O.N.I., come individuate edisciplinate dallarticolo 90 della legge 27 dicembre 2002,n. 289. Sono altresi esclusi dal campo di applicazione delpresente capo i componenti degli organi di amministrazionee controllo delle societa e i partecipanti a collegi ecommissioni, nonche coloro che percepiscono la pensione divecchiaia. 4.Le disposizioni contenute nel presente capo nonpregiudicano lapplicazione di clausole di contrattoindividuale o di accordo collettivo piu favorevoli per ilcollaboratore a progetto.". Larticolo 2, comma 26 della legge 8 agosto 1995, n.335 (Riforma del sistema pensionistico obbligatorio ecomplementare) e il seguente: "Art. 2. Armonizzazione (Omissis). 26. A decorrere dal 1° gennaio 1996, sono tenutialliscrizione presso una apposita Gestione separata,presso lINPS, e finalizzata allestensionedellassicurazione generale obbligatoria per linvalidita,la vecchiaia ed i superstiti, i soggetti che esercitano perprofessione abituale, ancorche non esclusiva, attivita dilavoro autonomo, di cui al comma 1 dellarticolo 49 deltesto unico delle imposte sui redditi, approvato condecreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,n. 917 , e successive modificazioni ed integrazioni,nonche i titolari di rapporti di collaborazione coordinatae continuativa, di cui al comma 2, lettera a),dellarticolo 49 del medesimo testo unico e gli incaricatialla vendita a domicilio di cui allarticolo 36 della legge11 giugno 1971, n. 426 . Sono esclusi dallobbligo isoggetti assegnatari di borse di studio, limitatamente allarelativa attivita.". Il testo dellarticolo 1, comma 212, della legge 23dicembre 1996, n. 662 (Misure di razionalizzazione dellafinanza pubblica) e il seguente: "212. Ai fini dellobbligo previsto dallarticolo 2,comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335 , i soggettititolari di redditi di lavoro autonomo di cui allarticolo49, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi,approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22dicembre 1986, n. 917 , e successive modificazioni, hannotitolo ad addebitare ai committenti, con effetto dal 26settembre 1996, in via definitiva, una percentuale nella
  • misura del 4 per cento dei compensi lordi. Il versamento eeffettuato alle seguenti scadenze: a) entro il 31 maggio di ciascun anno, un acconto delcontributo dovuto, nella misura corrispondente al 40 percento dellimporto dovuto sui redditi di lavoro autonomorisultanti dalla dichiarazione dei redditi relativaallanno precedente; b) entro il 30 novembre di ciascun anno, un acconto delcontributo dovuto nella misura corrispondente al 40 percento dellimporto dovuto sui redditi di lavoro autonomorisultante dalla dichiarazione dei redditi relativaallanno precedente; c) entro il 31 maggio di ciascun anno, il saldo delcontributo dovuto per il periodo compreso tra il 1° gennaioed il 31 dicembre dellanno precedente.". Il testo dellarticolo 1, comma 3, della legge 2 agosto1990, n. 233 (Riforma dei trattamenti pensionistici deilavoratori autonomi) e il seguente: "Art. 1.Finanziamento delle gestioni dei contributi edelle prestazioni previdenziali degli artigiani e degliesercenti attivita commerciali. 1. A decorrere dal 1° luglio 1990 lammontare delcontributo annuo dovuto per i soggetti iscritti allegestioni dei contributi e delle prestazioni previdenzialidegli artigiani e degli esercenti attivita commerciali,titolari, coadiuvanti e coadiutori, e pari al 12 per centodel reddito annuo derivante dalla attivita di impresa cheda titolo alliscrizione alla gestione, dichiarato ai finiIrpef, relativo allanno precedente. 2. Per i soggetti iscritti alle gestioni di cui alcomma 1 in qualita di coadiuvanti ai sensi dellarticolo 2della legge 4 luglio 1959, n. 463 , o di coadiutori, aisensi dellarticolo 2 della, legge 22 luglio 1966, n. 613 ,di eta inferiore ai ventuno anni, laliquota contributivadi cui al comma 1 e ridotta al 9 per cento. 3. Il livello minimo imponibile ai fini del versamentodei contributi previdenziali dovuti alle gestioni di cui alcomma 1 da ciascun assicurato e fissato nella misura delminimale annuo di retribuzione che si ottiene moltiplicandoper 312 il minimale giornaliero stabilito, al 1° gennaiodellanno cui si riferiscono i contributi, per gli operaidel settore artigianato e commercio dallarticolo 1 deldecreto-legge 29 luglio 1981, n. 402 , convertito, conmodificazioni, dalla legge 26 settembre 1981, n. 537, esuccessive modificazioni ed integrazioni. (Omissis)." Il testo dellarticolo 19, commi 1 (lettere a), b) e c)abrogate dal 1° gennaio 2013) e 2, del decreto-legge 29novembre 2008, n. 185 (Misure urgenti per il sostegno afamiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnarein funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.),convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009,n. 2, e successive modificazioni, e il seguente: "Art. 19. Potenziamento ed estensione degli strumentidi tutela del reddito in caso di sospensione dal lavoro odi disoccupazione, nonche disciplina per la concessionedegli ammortizzatori in deroga In vigore dal 1 gennaio 2012 1. Nellambito del Fondoper loccupazione di cui allarticolo 1, comma 7, deldecreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, conmodificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, fermorestando quanto previsto dal comma 8 del presente articolo,
  • sono preordinate le somme di 289 milioni di euro per lanno2009, di 304 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e2011 e di 54 milioni di euro a decorrere dallanno 2012,nei limiti delle quali e riconosciuto laccesso, secondole modalita e i criteri di priorita stabiliti con ildecreto di cui al comma 3, ai seguenti istituti di tuteladel reddito in caso di sospensione dal lavoro, iviincludendo il riconoscimento della contribuzione figurativae degli assegni al nucleo familiare, nonche allistitutosperimentale di tutela del reddito di cui al comma 2: a) lindennita ordinaria di disoccupazione nonagricola con requisiti normali di cui allarticolo 19,primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n.636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio1939, n. 1272, e successive modificazioni per i lavoratorisospesi per crisi aziendali o occupazionali e che siano inpossesso dei requisiti di cui al predetto articolo 19,primo comma e subordinatamente ad un intervento integrativopari almeno alla misura del venti per cento dellindennitastessa a carico degli enti bilaterali previsti dallacontrattazione collettiva compresi quelli di cuiallarticolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003,n. 276 e successive modificazioni. La durata massima deltrattamento non puo superare novanta giornate annue diindennita. Quanto previsto dalla presente lettera non siapplica ai lavoratori dipendenti da aziende destinatarie ditrattamenti di integrazione salariale, nonche nei casi dicontratti di lavoro a tempo indeterminato con previsione disospensioni lavorative programmate e di contratti di lavoroa tempo parziale verticale. Lindennita di disoccupazionenon spetta nelle ipotesi di perdita e sospensione dellostato di disoccupazione disciplinate dalla normativa inmateria di incontro tra domanda e offerta di lavoro; b) lindennita ordinaria di disoccupazione nonagricola con requisiti ridotti di cui allarticolo 7, comma3, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, conmodificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, per ilavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali chesiano in possesso dei requisiti di cui al predetto articolo7, comma 3, e subordinatamente ad un intervento integrativopari almeno alla misura del venti per cento dellindennitastessa a carico degli enti bilaterali previsti dallacontrattazione collettiva compresi quelli di cuiallarticolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003,n. 276 e successive modificazioni. La durata massima deltrattamento non puo superare novanta giornate annue diindennita. Quanto previsto dalla presente lettera non siapplica ai lavoratori dipendenti da aziende destinatarie ditrattamenti di integrazione salariale, nonche nei casi dicontratti di lavoro a tempo indeterminato con previsione disospensioni lavorative programmate e di contratti di lavoroa tempo parziale verticale. Lindennita di disoccupazionenon spetta nelle ipotesi di perdita e sospensione dellostato di disoccupazione disciplinate dalla normativa inmateria di incontro tra domanda e offerta di lavoro; c) in via sperimentale per gli anni 2009, 2010, 2011 e2012 nel limite di spesa per il 2012 pari a euro 12 milionie subordinatamente a un intervento integrativo pari almenoalla misura del venti per cento dellindennita stessa acarico degli enti bilaterali previsti dalla contrattazionecollettiva un trattamento, in caso di sospensione per crisiaziendali o occupazionali ovvero in caso di licenziamento,
  • pari allindennita ordinaria di disoccupazione conrequisiti normali per i lavoratori assunti con la qualificadi apprendista alla data di entrata in vigore del presentedecreto e con almeno tre mesi di servizio presso laziendainteressata da trattamento, per la durata massima dinovanta giornate nellintero periodo di vigenza delcontratto di apprendista. 1-bis. Con riferimento ai lavoratori di cui allelettere da a) a c) del comma 1 il datore di lavoro etenuto a comunicare, con apposita dichiarazione da inviareai servizi competenti di cui allarticolo 1 del decretolegislativo 21 aprile 2000, n. 181, come modificato eintegrato dal decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297,e alla sede dellIstituto nazionale della previdenzasociale (INPS) territorialmente competente, la sospensionedella attivita lavorativa e le relative motivazioni,nonche i nominativi dei lavoratori interessati, che, perbeneficiare del trattamento, devono rendere dichiarazionedi immediata disponibilita al lavoro o a un percorso diriqualificazione professionale allatto della presentazionedella domanda per lindennita di disoccupazione, fermorestando che, nelle ipotesi in cui manchi linterventointegrativo degli enti bilaterali, i predetti periodi ditutela si considerano esauriti e i lavoratori accedonodirettamente ai trattamenti in deroga alla normativavigente. Con riferimento ai lavoratori di cui alle lettereda a) a c) del comma 1, leventuale ricorso allutilizzo ditrattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria odi mobilita in deroga alla normativa vigente e in ognicaso subordinato allesaurimento dei periodi di tutela dicui alle stesse lettere da a) e c) del comma 1 secondoquanto precisato dal decreto di cui al comma 3 del presentearticolo. 1-ter. In via transitoria, e per il solo quadriennio2009-2012, le risorse di cui al comma 1 sono utilizzateanche per garantire ai lavoratori beneficiari delle misuredi cui al medesimo comma 1, lettere a), b) e c), untrattamento equivalente a quello di cui al comma 8. 2. In via sperimentale per gli anni 2009, 2010, 2011 e2012 nel limite di spesa per il 2012 pari a euro 13milioni, a valere sulle risorse di cui al comma 1 ecomunque nei limiti di 200 milioni di euro per ciascunodegli anni 2010 e 2011, e nei soli casi di fine lavoro,fermo restando quanto previsto dai commi 8, secondoperiodo, e 10, e riconosciuta una somma liquidata inununica soluzione, pari al 30 per cento del redditopercepito lanno precedente e comunque non superiore a4.000 euro, ai collaboratori coordinati e continuativi dicui all articolo 61, comma 1, del decreto legislativo 10settembre 2003, n. 276, iscritti in via esclusiva allaGestione separata presso lINPS di cui all articolo 2,comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, con esclusionedei soggetti individuati dall articolo 1, comma 212, dellalegge 23 dicembre 1996, n. 662, i quali soddisfino in viacongiunta le seguenti condizioni: a) operino in regime di monocommittenza; b) abbiano conseguito lanno precedente un redditolordo non superiore a 20.000 euro e non inferiore a 5.000euro; c) con riguardo allanno di riferimento siaaccreditato, presso la predetta Gestione separata di cuiall articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995, un
  • numero di mensilita non inferiore a uno; d) risultino senza contratto di lavoro da almeno duemesi; e) risultino accreditate nellanno precedente almenotre mensilita presso la predetta Gestione separata di cuiall articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995.Restano fermi i requisiti di accesso e la misura deltrattamento vigenti alla data del 31 dicembre 2009 percoloro che hanno maturato il diritto entro tale data. (Omissis).". Il testo dellarticolo 1, comma 79, della citata legge24 dicembre 2007, n. 247, come modificato dalla presentelegge, e il seguente: " 79. Con riferimento agli iscritti alla gestioneseparata di cui allarticolo 2, comma 26, della legge 8agosto 1995, n. 335, che non risultino assicurati pressoaltre forme obbligatorie, laliquota contributivapensionistica e la relativa aliquota contributiva per ilcomputo delle prestazioni pensionistiche e stabilita inmisura pari al 24 per cento per lanno 2008, in misura parial 25 per cento per lanno 2009 , in misura pari al 26 percento per gli anni 2010 e 2011, in misura pari al 27 percento per lanno 2012, al 28 per cento per lanno 2013, al29 per cento per lanno 2014, al 30 per cento per lanno2015, al 31 per cento per lanno 2016, al 32 per cento perlanno 2017 e al 33 per cento a decorrere dallanno 2018.Con effetto dal 1° gennaio 2008 per i rimanenti iscrittialla predetta gestione laliquota contributivapensionistica e la relativa aliquota contributiva per ilcomputo delle prestazioni pensionistiche sono stabilite inmisura pari al 17 per cento per gli anni 2008-2011, al 18per cento per lanno 2012, al 19 per cento per lanno 2013,al 20 per cento per lanno 2014, al 21 per cento per lanno2015, al 22 per cento per lanno 2016, al 23 per cento perlanno 2017 e al 24 per cento a decorrere dallanno 2018.". Il testo dellarticolo 2, comma 6-sexies, deldecreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225 (Proroga di terminiprevisti da disposizioni legislative e di interventiurgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese ealle famiglie.), convertito, con modificazioni, dalla legge26 febbraio 2011, n. 10, e il seguente: "Art. 2. Proroghe onerose di termini (Omissis). In vigore dal 17 maggio 2012 6-sexies. A decorrere dal termine di proroga fissatodallarticolo 1, comma 1, del presente decreto, il Fondo disolidarieta per le vittime delle richieste estorsive edellusura previsto dall articolo 4, comma 1, delregolamento di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 16 agosto 1999, n. 455, e il Fondo di rotazioneper la solidarieta alle vittime dei reati di tipo mafiosodi cui all articolo 1, comma 1, della legge 22 dicembre1999, n. 512, sono unificati nel «Fondo di rotazione per lasolidarieta alle vittime dei reati di tipo mafioso, dellerichieste estorsive e dellusura», costituito presso ilMinistero dellinterno, che e surrogato nei diritti dellevittime negli stessi termini e alle stesse condizioni giaprevisti per i predetti fondi unificati e subentra in tuttii rapporti giuridici gia instaurati alla data di entratain vigore della legge di conversione del presente decreto.Per lalimentazione del Fondo di cui al presente comma siapplicano le disposizioni previste dall articolo 14, comma11, della legge 7 marzo 1996, n. 108, dall articolo 18,
  • comma 1, della legge 23 febbraio 1999, n. 44, e dallarticolo 1, comma 1, della legge 22 dicembre 1999, n. 512.E abrogato l articolo 1-bis della legge 22 dicembre 1999,n. 512. Entro il termine di tre mesi dalla data di entratain vigore della legge di conversione del presente decreto,con regolamento adottato ai sensi dell articolo 17, comma1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successivemodificazioni, il Governo provvede ad adeguare, armonizzaree coordinare le disposizioni dei regolamenti di cui aldecreto del Presidente della Repubblica 16 agosto 1999, n.455, e al decreto del Presidente della Repubblica 28 maggio2001, n. 284. ". Il testo della legge 3 agosto 2004, n. 206 (Nuove normein favore delle vittime del terrorismo e delle stragi ditale matrice) e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell11 agosto 2004, n. 187. Il testo dellarticolo 33, comma 21, della citata leggen. 183 del 2011 e il seguente: "Art. 33.Disposizioni diverse (Omissis).In vigore dal 26 giugno 2012 21. In attesa della riforma degli ammortizzatorisociali ed in attuazione dellintesa Stato regioni eprovince autonome sancita dalla Conferenza permanente per irapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome diTrento e di Bolzano il 20 aprile 2011, per lanno 2012 enel limite delle risorse di cui al comma 26, il Ministrodel lavoro e delle politiche sociali, di concerto con ilMinistro delleconomia e delle finanze, puo disporre,sulla base di specifici accordi governativi e per periodinon superiori a dodici mesi, in deroga alla normativavigente, la concessione, anche senza soluzione dicontinuita, di trattamenti di cassa integrazione guadagni,di mobilita e di disoccupazione speciale, anche conriferimento a settori produttivi e ad aree regionali.Nellambito delle risorse finanziarie destinate allaconcessione, in deroga alla normativa vigente, anche senzasoluzione di continuita, di trattamenti di cassaintegrazione guadagni, di mobilita e di disoccupazionespeciale, i trattamenti concessi ai sensi dellarticolo 1,comma 30, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, possonoessere prorogati, sulla base di specifici accordigovernativi e per periodi non superiori a dodici mesi, condecreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze.La misura dei trattamenti di cui al periodo precedente eridotta del 10 per cento nel caso di prima proroga, del 30per cento nel caso di seconda proroga e del 40 per centonel caso di proroghe successive. I trattamenti di sostegnodel reddito, nel caso di proroghe successive alla seconda,possono essere erogati esclusivamente nel caso di frequenzadi specifici programmi di reimpiego, anche miranti allariqualificazione professionale, organizzati dalla regione.Bimestralmente il Ministero del lavoro e delle politichesociali invia al Ministero delleconomia e delle finanzeuna relazione sullandamento degli impegni delle risorsedestinate agli ammortizzatori in deroga.". Il testo dellarticolo 8, comma 3, del citatodecreto-legge n. 86 del 1988, e il seguente: "Art. 8. (Omissis). 3. Lammissione del lavoratore ai trattamenti diintegrazione salariale straordinaria e subordinata al
  • conseguimento di una anzianita lavorativa presso limpresadi almeno novanta giorni alla data della richiesta deltrattamento.". Il testo dellarticolo 18, comma 1, lett. a) del citatodecreto-legge n. 185 del 2008, e il seguente: "Art. 18. Ferma la distribuzione territoriale,riassegnazione delle risorse per formazione ed occupazionee per interventi infrastrutturali In vigore dal 12 aprile 2009 1. In considerazione dellaeccezionale crisi economica internazionale e dellaconseguente necessita della riprogrammazione nellutilizzodelle risorse disponibili, fermi i criteri di ripartizioneterritoriale e le competenze regionali, nonche quantoprevisto ai sensi degli articoli 6-quater e 6-quinquies deldecreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, conmodificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, il CIPE,presieduto in maniera non delegabile dal Presidente delConsiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dellosviluppo economico di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, nonche con il Ministrodelle infrastrutture e dei trasporti per quanto attienealla lettera b), in coerenza con gli indirizzi assunti insede europea, entro 30 giorni dalla data di entrata invigore del presente decreto, assegna una quota dellerisorse nazionali disponibili del Fondo areesottoutilizzate: a) al Fondo sociale per occupazione e formazione, chee istituito nello stato di previsione del Ministero dellavoro, della salute e delle politiche sociali nel qualeaffluiscono anche le risorse del Fondo per loccupazione,nonche le risorse comunque destinate al finanziamentodegli ammortizzatori sociali concessi in deroga allanormativa vigente e quelle destinate in via ordinaria dalCIPE alla formazione; (Omissis).". Il testo dellarticolo 16, comma 1, della citata leggen. 223 del 1991, e il seguente: "Art. 16. Indennita di mobilita per i lavoratoridisoccupati in conseguenza di licenziamento per riduzionedi personale In vigore dal 1 gennaio 2009 1. Nel caso didisoccupazione derivante da licenziamento per riduzione dipersonale ai sensi dellarticolo 24 da parte delle imprese,diverse da quelle edili, rientranti nel campo diapplicazione della disciplina dellintervento straordinariodi integrazione salariale, il lavoratore, operaio,impiegato o quadro, qualora possa far valere una anzianitaaziendale di almeno dodici mesi, di cui almeno sei dilavoro effettivamente prestato, ivi compresi i periodi disospensione del lavoro derivanti da ferie, festivita einfortuni, con un rapporto di lavoro a caratterecontinuativo e comunque non a termine, ha diritto allaindennita di mobilita ai sensi dellarticolo 7. 2. Per le finalita del presente articolo i datori dilavoro di cui al comma 1 sono tenuti: a) al versamento di un contributo nella misura dello0,30% delle retribuzioni che costituiscono imponibilecontributivo; b) al versamento della somma di cui allarticolo 5,comma 4. 3. Alla corresponsione ai giornalisti dellindennitadi cui al comma 1 provvede lIstituto nazionale di
  • previdenza dei giornalisti italiani, al quale sono dovutiil contributo e la somma di cui al comma 2, lettere a) eb). 4. Sono abrogati larticolo 8e il secondo e terzo commadellarticolo 9 della legge 5 novembre 1968, n. 1115. Talidisposizioni continuano ad applicarsi in via transitoria ailavoratori il cui licenziamento sia stato intimato primadella data di entrata in vigore della presente legge. Le tabelle B e C dellallegato 1 del citatodecreto-legge n. 201 del 2011, sono le seguenti:Parte di provvedimento in formato grafico Il testo dellarticolo 12, comma 4, della citata leggen. 233 del 1990, e il seguente: "Art. 12.Pensione indiretta o di reversibilita. 1. A decorrere dal 1° gennaio 1991 i superstitiindicati allarticolo 13 del regio decreto-legge 14 aprile1939, n. 636 , convertito, con modificazioni, dalla legge 6luglio 1939, n. 1272, sostituito da ultimo dallart. 22, L.21 luglio 1965, n. 903 , hanno diritto alla pensioneindiretta o di reversibilita a carico della gestionespeciale per i coltivatori diretti, mezzadri e coloni, conle stesse norme stabilite per lassicurazione generaleobbligatoria dei lavoratori dipendenti, qualora liscrittoalla gestione predetta sia deceduto anteriormente al 2maggio 1969 e, se titolare di pensione a carico dellagestione, qualora la pensione stessa abbia decorrenzaanteriore al 1° gennaio 1970. 2. Sono abrogati i commi primo e secondo dellarticolo18 della legge 26 ottobre 1957, n. 1047 , ed i commisecondo, terzo e quarto dellarticolo 25 della legge 30aprile 1969, n. 153 . 3. Il diritto allindennita prevista dallarticolo 13della legge 4 aprile 1952, n. 218 , e successivemodificazioni ed integrazioni, e esteso ai superstiti deisoggetti assicurati ai sensi della legge 26 ottobre 1957,n. 1047 , e successive modificazioni ed integrazioni. 4. Alle pensioni ai superstiti derivanti da pensionecon decorrenza anteriore al 1° gennaio 1970 si applicano ledisposizioni di cui allart. 37, comma 6 della L. 9 marzo1989, n. 88 . Ai fini dellerogazione delle pensioni aisuperstiti di iscritti alla gestione decedutiantecedentemente al 2 maggio 1969 e dovuto dagli iscrittialla gestione stessa un contributo addizionale pari al 2per cento del reddito di cui allarticolo 7. ". Si riporta il testo degli articoli 4 e 5 della citatalegge n. 223 del 1991, come modificati dalla presentelegge: "Art. 4. Procedura per la dichiarazione di mobilita 1. Limpresa che sia stata ammessa al trattamentostraordinario di integrazione salariale, qualora nel corsodi attuazione del programma di cui allarticolo 1ritenga dinon essere in grado di garantire il reimpiego a tutti ilavoratori sospesi e di non poter ricorrere a misurealternative, ha facolta di avviare la procedura dilicenziamento collettivo ai sensi del presente articolo. 2. Le imprese che intendano esercitare la facolta dicui al comma 1 sono tenute a darne comunicazione preventivaper iscritto alle rappresentanze sindacali aziendali
  • costituite a norma dellarticolo 19 della legge 20 maggio1970, n. 300, nonche alle rispettive associazioni dicategoria. In mancanza delle predette rappresentanze lacomunicazione deve essere effettuata alle associazioni dicategoria aderenti alle confederazioni maggiormenterappresentative sul piano nazionale. La comunicazione alleassociazioni di categoria puo essere effettuata per iltramite dellassociazione dei datori di lavoro alla qualelimpresa aderisce o conferisce mandato. 3. La comunicazione di cui al comma 2 deve contenereindicazione: dei motivi che determinano la situazione dieccedenza; dei motivi tecnici, organizzativi o produttivi,per i quali si ritiene di non poter adottare misure idoneea porre rimedio alla predetta situazione ed evitare, intutto o in parte, il licenziamento collettivo; del numero,della collocazione aziendale e dei profili professionalidel personale eccedente, nonche del personale abitualmenteimpiegato; dei tempi di attuazione del programma diriduzione del personale; delle eventuali misure programmateper fronteggiare le conseguenze sul piano sociale dellaattuazione del programma medesimo del metodo di calcolo ditutte le attribuzioni patrimoniali diverse da quelle giapreviste dalla legislazione vigente e dalla contrattazionecollettiva. Alla comunicazione va allegata copia dellaricevuta del versamento allINPS, a titolo di anticipazionesulla somma di cui allarticolo 5, comma 4, di una sommapari al trattamento massimo mensile di integrazionesalariale moltiplicato per il numero dei lavoratoriritenuti eccedenti . 4. Copia della comunicazione di cui al comma 2 e dellaricevuta del versamento di cui al comma 3 devono esserecontestualmente inviate allUfficio provinciale del lavoroe della massima occupazione. 5. Entro sette giorni dalla data del ricevimento dellacomunicazione di cui al comma 2, a richiesta dellerappresentanze sindacali aziendali e delle rispettiveassociazioni si procede ad un esame congiunto tra le parti,allo scopo di esaminare le cause che hanno contribuito adeterminare leccedenza del personale e le possibilita diutilizzazione diversa di tale personale, o di una suaparte, nellambito della stessa impresa, anche mediantecontratti di solidarieta e forme flessibili di gestionedel tempo di lavoro. Qualora non sia possibile evitare lariduzione di personale, e esaminata la possibilita diricorrere a misure sociali di accompagnamento intese, inparticolare, a facilitare la riqualificazione e lariconversione dei lavoratori licenziati. I rappresentantisindacali dei lavoratori possono farsi assistere, ove loritengano opportuno, da esperti . 6. La procedura di cui al comma 5 deve essere esauritaentro quarantacinque giorni dalla data del ricevimentodella comunicazione dellimpresa. Questultima daallUfficio provinciale del lavoro e della massimaoccupazione comunicazione scritta sul risultato dellaconsultazione e sui motivi del suo eventuale esitonegativo. Analoga comunicazione scritta puo essere inviatadalle associazioni sindacali dei lavoratori. 7. Qualora non sia stato raggiunto laccordo, ildirettore dellUfficio provinciale del lavoro e dellamassima occupazione convoca le parti al fine di unulteriore esame delle materie di cui al comma 5, ancheformulando proposte per la realizzazione di un accordo.
  • Tale esame deve comunque esaurirsi entro trenta giorni dalricevimento da parte dellUfficio provinciale del lavoro edella massima occupazione della comunicazione dellimpresaprevista al comma 6. 8. Qualora il numero dei lavoratori interessati dalleprocedure di licenziamento collettivo sia inferiore adieci, i termini di cui ai commi 6 e 7 sono ridotti allameta. 9. Raggiunto laccordo sindacale ovvero esaurita laprocedura di cui ai commi 6, 7 e 8, limpresa ha facoltadi licenziare gli impiegati, gli operai e i quadrieccedenti, comunicando per iscritto a ciascuno di essi ilrecesso, nel rispetto dei termini di preavviso.Contestualmente, lelenco dei lavoratori licenziati, conlindicazione per ciascun soggetto del nominativo, delluogo di residenza, della qualifica, del livello diinquadramento, delleta, del carico di famiglia, nonchecon puntuale indicazione delle modalita con le quali sonostati applicati i criteri di scelta di cui allarticolo 5,comma 1, deve essere comunicato per iscritto allUfficioregionale del lavoro e della massima occupazionecompetente, alla Commissione regionale per limpiego e alleassociazioni di categoria di cui al comma 2 . 10. Nel caso in cui limpresa rinunci a collocare inmobilita i lavoratori o ne collochi un numero inferiore aquello risultante dalla comunicazione di cui al comma 2, lastessa procede al recupero delle somme pagate in eccedenzarispetto a quella dovuta ai sensi dellarticolo 5, comma 4,mediante conguaglio con i contributi dovuti allINPS, daeffettuarsi con il primo versamento utile successivo alladata di determinazione del numero dei lavoratori posti inmobilita. 11. Gli accordi sindacali stipulati nel corso delleprocedure di cui al presente articolo, che prevedano ilriassorbimento totale o parziale dei lavoratori ritenutieccedenti, possono stabilire, anche in deroga al secondocomma dellarticolo 2103 del codice civile, la loroassegnazione a mansioni diverse da quelle svolte . 12. Le comunicazioni di cui al comma 9 sono prive diefficacia ove siano state effettuate senza losservanzadella forma scritta e delle procedure previste dal presentearticolo. 13. I lavoratori ammessi al trattamento di cassaintegrazione, al termine del periodo di godimento deltrattamento di integrazione salariale, rientrano inazienda. 14. Il presente articolo non trova applicazione nelcaso di eccedenze determinate da fine lavoro nelle impreseedili e nelle attivita stagionali o saltuarie, nonche peri lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempodeterminato. 15. Nei casi in cui leccedenza riguardi unitaproduttive ubicate in diverse province della stessa regioneovvero in piu regioni, la competenza a promuoverelaccordo di cui al comma 7 spetta rispettivamente aldirettore dellUfficio regionale del lavoro e della massimaoccupazione ovvero al Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale. Agli stessi vanno inviate lecomunicazioni previste dal comma 4. 15-bis Gli obblighi di informazione, consultazione ecomunicazione devono essere adempiuti indipendentemente dalfatto che le decisioni relative allapertura delle
  • procedure di cui al presente articolo siano assunte daldatore di lavoro o da unimpresa che lo controlli. Ildatore di lavoro che viola tali obblighi non puo eccepirea propria difesa la mancata trasmissione, da partedellimpresa che lo controlla, delle informazioni relativealla decisione che ha determinato lapertura delle predetteprocedure . 16. Sono abrogati gli articoli 24e 25 della legge 12agosto 1977, n. 675, le disposizioni deldecreto-legge 30marzo 1978, n. 80, convertito, con modificazioni, dallalegge 26 maggio 1978, n. 215, ad eccezione dellarticolo4-bis, nonche il decreto-legge 13 dicembre 1978, n. 795,convertito, con modificazioni, dalla legge 9 febbraio 1979,n. 36." "Art. 5. Criteri di scelta dei lavoratori ed oneri acarico delle imprese 1. Lindividuazione dei lavoratori da licenziare deveavvenire, in relazione alle esigenze tecnico-produttive edorganizzative del complesso aziendale, nel rispetto deicriteri previsti da contratti collettivi stipulati con isindacati di cui allarticolo 4, comma 2, ovvero, inmancanza di questi contratti, nel rispetto dei seguenticriteri, in concorso tra loro: a) carichi di famiglia; b) anzianita; c) esigenze tecnico-produttive ed organizzative . 2. Nelloperare la scelta dei lavoratori da licenziare,limpresa e tenuta al rispetto dellarticolo 9, ultimocomma, del decreto-legge 29 gennaio 1983, n. 17,convertito, con modificazioni, dalla legge 25 marzo 1983,n. 79. Limpresa non puo altresi collocare in mobilitauna percentuale di manodopera femminile superiore allapercentuale di manodopera femminile occupata con riguardoalle mansioni prese in considerazione. 3. Il recesso di cui allarticolo 4, comma 9, einefficace qualora sia intimato senza losservanza dellaforma scritta o in violazione delle procedure richiamateallarticolo 4, comma 12, ed e annullabile in caso diviolazione dei criteri di scelta previsti dal comma 1 delpresente articolo. Salvo il caso di mancata comunicazioneper iscritto, il recesso puo essere impugnato entrosessanta giorni dal ricevimento della comunicazione conqualsiasi atto scritto, anche extragiudiziale, idoneo arendere nota la volonta del lavoratore anche attraversolintervento delle organizzazioni sindacali. Al recesso dicui allarticolo 4, comma 9, del quale sia stata dichiaratalinefficacia o linvalidita, si applica larticolo 18della legge 20 maggio 1970, n. 300, e successivemodificazioni. 4. Per ciascun lavoratore posto in mobilita limpresae tenuta a versare alla gestione degli interventiassistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali, dicui allarticolo 37 della legge 9 marzo 1989, n. 88, intrenta rate mensili, una somma pari a sei volte iltrattamento mensile iniziale di mobilita spettante allavoratore. Tale somma e ridotta alla meta quando ladichiarazione di eccedenza del personale di cuiallarticolo 4, comma 9, abbia formato oggetto di accordosindacale . 5. Limpresa che, secondo le procedure determinatedalla Commissione regionale per limpiego, procuri offertedi lavoro a tempo indeterminato aventi le caratteristiche
  • di cui allarticolo 9, comma 1, lettera b), non e tenutaal pagamento delle rimanenti rate relativamente ailavoratori che perdano il diritto al trattamento dimobilita in conseguenza del rifiuto di tali offerte ovveroper tutto il periodo in cui essi, accettando le offerteprocurate dalla impresa, abbiano prestato lavoro. Ilpredetto beneficio e escluso per le imprese che sitrovano, nei confronti dellimpresa disposta ad assumere,nei rapporti di cui allarticolo 8, comma 4-bis . 6. Qualora il lavoratore venga messo in mobilita dopola fine del dodicesimo mese successivo a quello diemanazione del decreto di cui allarticolo 2, comma 1, e lafine del dodicesimo mese successivo a quello delcompletamento del programma di cui allarticolo 1, comma 2,nellunita produttiva in cui il lavoratore era occupato,la somma che limpresa e tenuta a versare ai sensi delcomma 4 del presente articolo e aumentata di cinque puntipercentuali per ogni periodo di trenta giorni intercorrentetra linizio del tredicesimo mese e la data dicompletamento del programma. Nel medesimo caso non trovaapplicazione quanto previsto dal secondo commadellarticolo 2 della legge 8 agosto 1972, n. 464.".