Testo in vigore dal: 18-7-2012                                 Art. 2                      Ammortizzatori sociali  1. A de...
dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegatiintercorsa nellanno precedente; nei casi in cui la ret...
17. In caso di svolgimento di attivita lavorativa in formaautonoma, dalla quale derivi un reddito inferiore al limite util...
24. Le prestazioni di cui allarticolo         7,   comma    3,    deldecreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con m...
quelle definite dagli avvisi comuni e dai contratti collettivinazionali stipulati entro il 31 dicembre 2011 dalle organizz...
comma 31 del presente articolo e moltiplicato per tre volte.  36. A decorrere dal 1° gennaio 2013 allarticolo 2, comma 2, ...
quattordici mesi per i soggetti con eta anagrafica pari o superiorea cinquantacinque anni, nei limiti delle settimane di c...
convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, sonoapportate le seguenti modificazioni:    a) al comma 2...
la predetta Gestione separata di cui allarticolo 2, comma 26, dellalegge n. 335 del 1995, un numero di mensilita non infer...
nonche per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previstedal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevola...
come rifinanziato dal comma 65 del presente articolo.  65. Lautorizzazione di spesa di cui allarticolo 1, comma 7, deldecr...
d) articolo 16, commi da 1 a 3, della legge 23   luglio   1991,   n.223;     e) articolo 25, comma 9, della legge 23 lugli...
rimpatrio    dei    lavoratori    extracomunitari     istituitodallarticolo 13 della legge 30 dicembre 1986, n. 943 , edog...
151 giornate di lavoro, e dovuto, in luogo dellindennitadi disoccupazione loro spettante per lo stesso periodo aisensi del...
2004, n. 243, e sostituita dalle Tabelle A e B contenutenellAllegato 1 alla presente legge.    2. Allarticolo 1 della legg...
della presente legge continuano ad applicarsi, nei limitidel numero di 5.000 lavoratori beneficiari, ai lavoratoricollocat...
vita lavorativa;    d) stabilire la documentazione e gli elementi di provain data certa attestanti       lesistenza    dei...
b) coloro ai quali sono liquidate le pensioni a caricodelle forme di previdenza dei lavoratori        dipendenti,qualora r...
presente legge, un piano industriale volto a razionalizzareil sistema degli enti previdenziali e assicurativi e aconseguir...
di medio-lungo periodo del sistema pensionistico. Dallacostituzione e dal funzionamento della Commissione nondevono deriva...
2 ottobre 2003, nelle aziende interessate dagli atti diindirizzo gia emanati in materia dal Ministero del lavoroe della pr...
26. Per i trattamenti di disoccupazione non agricola inpagamento dal 1°     gennaio   2008    la   percentuale    dicommis...
f) valorizzazione del ruolo degli enti bilaterali,anche al fine dellindividuazione di eventuali prestazioniaggiuntive risp...
32. Nellesercizio della delega di cui al comma 30,lettera b), il Governo si attiene ai seguenti principi ecriteri direttiv...
1, comma 1161, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Per iperiodi successivi si provvede ai sensi dellarticolo 11,comma 3,...
assistenziali a carico di questi ultimi, per tutta ladurata della convenzione, che non puo eccedere i dodicimesi, prorogab...
previsti   nel    piano   personalizzato    di     inserimentolavorativo. E consentito il conferimento di piu commessedi l...
a) nella misura non superiore al 60 per cento del costosalariale, per ogni lavoratore disabile che,         assuntoattrave...
Riforma del Lavoro Legge 92 articolo 2
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  1. 1. Testo in vigore dal: 18-7-2012 Art. 2 Ammortizzatori sociali 1. A decorrere dal 1° gennaio 2013 e in relazione ai nuovi eventidi disoccupazione verificatisi a decorrere dalla predetta data eistituita, presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratoridipendenti, di cui allarticolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88,lAssicurazione sociale per limpiego (ASpI), con la funzione difornire ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente lapropria occupazione unindennita mensile di disoccupazione. 2. Sono compresi nellambito di applicazione dellASpI tutti ilavoratori dipendenti, ivi compresi gli apprendisti e i socilavoratori di cooperativa che abbiano stabilito, con la propriaadesione o successivamente allinstaurazione del rapportoassociativo, un rapporto di lavoro in forma subordinata, ai sensidellarticolo 1, comma 3, della legge 3 aprile 2001, n. 142, esuccessive modificazioni, con esclusione dei dipendenti a tempoindeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui allarticolo 1,comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successivemodificazioni. 3. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano neiconfronti degli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato,per i quali trovano applicazione le norme di cui allarticolo 7,comma 1, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, conmodificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, e successivemodificazioni, allarticolo 25 della legge 8 agosto 1972, n. 457,allarticolo 7 della legge 16 febbraio 1977, n. 37, e allarticolo 1della legge 24 dicembre 2007, n. 247, e successive modificazioni. 4. Lindennita di cui al comma 1 e riconosciuta ai lavoratori cheabbiano perduto involontariamente la propria occupazione e chepresentino i seguenti requisiti: a) siano in stato di disoccupazione ai sensi dellarticolo 1,comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181,e successive modificazioni; b) possano far valere almeno due anni di assicurazione e almenoun anno di contribuzione nel biennio precedente linizio del periododi disoccupazione. 5. Sono esclusi dalla fruizione dellindennita di cui al comma 1 ilavoratori che siano cessati dal rapporto di lavoro per dimissioni oper risoluzione consensuale del rapporto, fatti salvi i casi in cuiquestultima sia intervenuta nellambito della procedura di cuiallarticolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificatodal comma 40 dellarticolo 1 della presente legge. 6. Lindennita di cui al comma 1 e rapportata alla retribuzioneimponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, comprensivadegli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilitaaggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione emoltiplicata per il numero 4,33. 7. Lindennita mensile e rapportata alla retribuzione mensile ede pari al 75 per cento nei casi in cui la retribuzione mensile siapari o inferiore nel 2013 allimporto di 1.180 euro mensili,annualmente rivalutato sulla base della variazione dellindice ISTAT
  2. 2. dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegatiintercorsa nellanno precedente; nei casi in cui la retribuzionemensile sia superiore al predetto importo lindennita e pari al 75per cento del predetto importo incrementata di una somma pari al 25per cento del differenziale tra la retribuzione mensile e il predettoimporto. Lindennita mensile non puo in ogni caso superarelimporto mensile massimo di cui allarticolo unico, secondo comma,lettera b), della legge 13 agosto 1980, n. 427, e successivemodificazioni. 8. Allindennita di cui al comma 1 non si applica il prelievocontributivo di cui allarticolo 26 della legge 28 febbraio 1986, n.41. 9. Allindennita di cui al comma 1 si applica una riduzione del 15per cento dopo i primi sei mesi di fruizione. Lindennita medesima,ove dovuta, e ulteriormente decurtata del 15 per cento dopo ildodicesimo mese di fruizione. 10. Per i periodi di fruizione dellindennita sono riconosciuti icontributi figurativi nella misura settimanale pari alla media delleretribuzioni imponibili ai fini previdenziali di cui al comma 6 degliultimi due anni. I contributi figurativi sono utili ai fini deldiritto e della misura dei trattamenti pensionistici; essi non sonoutili ai fini del conseguimento del diritto nei casi in cui lanormativa richieda il computo della sola contribuzione effettivamenteversata. 11. A decorrere dal 1° gennaio 2016 e in relazione ai nuovi eventidi disoccupazione verificatisi a decorrere dalla predetta data: a) per i lavoratori di eta inferiore a cinquantacinque anni,lindennita di cui al comma 1 viene corrisposta per un periodomassimo di dodici mesi, detratti i periodi di indennitaeventualmente fruiti nel medesimo periodo, anche in relazione aitrattamenti brevi di cui al comma 20 (mini-ASpI); b) per i lavoratori di eta pari o superiore ai cinquantacinqueanni, lindennita e corrisposta per un periodo massimo di diciottomesi, nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi dueanni, detratti i periodi di indennita eventualmente fruiti nelmedesimo periodo ai sensi del comma 4 ovvero del comma 20 delpresente articolo. 12. Lindennita di cui al comma 1 spetta dallottavo giornosuccessivo alla data di cessazione dellultimo rapporto di lavoroovvero dal giorno successivo a quello in cui sia stata presentata ladomanda. 13. Per fruire dellindennita i lavoratori aventi diritto devono,a pena di decadenza, presentare apposita domanda, esclusivamente invia telematica, allINPS, entro il termine di due mesi dalla data dispettanza del trattamento. 14. La fruizione dellindennita e condizionata alla permanenzadello stato di disoccupazione di cui allarticolo 1, comma 2, letterac), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successivemodificazioni. 15. In caso di nuova occupazione del soggetto assicurato concontratto di lavoro subordinato, lindennita di cui al comma 1 esospesa dufficio, sulla base delle comunicazioni obbligatorie di cuiallarticolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n.510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n.608, e successive modificazioni, fino ad un massimo di sei mesi; altermine di un periodo di sospensione di durata inferiore a sei mesilindennita riprende a decorrere dal momento in cui era rimastasospesa. 16. Nei casi di sospensione, i periodi di contribuzione legati alnuovo rapporto di lavoro possono essere fatti valere ai fini di unnuovo trattamento nellambito dellASpI o della mini-ASpI di cui alcomma 20.
  3. 3. 17. In caso di svolgimento di attivita lavorativa in formaautonoma, dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile aifini della conservazione dello stato di disoccupazione, il soggettobeneficiario deve informare lINPS entro un mese dalliniziodellattivita, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarre datale attivita. Il predetto Istituto provvede, qualora il reddito dalavoro autonomo sia inferiore al limite utile ai fini dellaconservazione dello stato di disoccupazione, a ridurre il pagamentodellindennita di un importo pari all80 per cento dei proventipreventivati, rapportati al tempo intercorrente tra la data di iniziodellattivita e la data di fine dellindennita o, se antecedente,la fine dellanno. La riduzione di cui al periodo precedente econguagliata dufficio al momento della presentazione delladichiarazione dei redditi; nei casi di esenzione dallobbligo dipresentazione della dichiarazione dei redditi, e richiesta albeneficiario unapposita autodichiarazione concernente i proventiricavati dallattivita autonoma. 18. Nei casi di cui al comma 17, la contribuzione relativaallassicurazione generale obbligatoria per linvalidita, lavecchiaia e i superstiti versata in relazione allattivita di lavoroautonomo non da luogo ad accrediti contributivi ed e riversata allaGestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, di cuiallarticolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88. 19. In via sperimentale per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015il lavoratore avente diritto alla corresponsione dellindennita dicui al comma 1 puo richiedere la liquidazione degli importi delrelativo trattamento pari al numero di mensilita non ancorapercepite, al fine di intraprendere unattivita di lavoro autonomo,ovvero per avviare unattivita in forma di auto impresa o di microimpresa, o per associarsi in cooperativa. Tale possibilita ericonosciuta nel limite massimo di 20 milioni di euro per ciascunodegli anni 2013, 2014 e 2015. Al relativo onere si provvede mediantecorrispondente riduzione dellautorizzazione di spesa di cuiallarticolo 24, comma 27, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, dinatura non regolamentare, di concerto con il Ministro delleconomia edelle finanze, da adottare entro centottanta giorni dalla data dientrata in vigore della presente legge, sono determinati limiti,condizioni e modalita per lattuazione delle disposizioni di cui alpresente comma. 20. A decorrere dal 1° gennaio 2013, ai soggetti di cui al comma 2che possano far valere almeno tredici settimane di contribuzione diattivita lavorativa negli ultimi dodici mesi, per la quale sianostati versati o siano dovuti i contributi per lassicurazioneobbligatoria, e liquidata unindennita di importo pari a quantodefinito nei commi da 6 a 10, denominata mini-ASpI. 21. Lindennita di cui al comma 20 e corrisposta mensilmente perun numero di settimane pari alla meta delle settimane dicontribuzione nellultimo anno, detratti i periodi di indennitaeventualmente fruiti nel periodo. 22. Allindennita di cui al comma 20 si applicano le disposizionidi cui ai commi 3, 4, lettera a), 5, 6, 7, 8, 9, 10, 12, 13, 14, 15,16, 17, 18 e 19. 23. In caso di nuova occupazione del soggetto assicurato concontratto di lavoro subordinato, lindennita e sospesa dufficiosulla base delle comunicazioni obbligatorie di cui allarticolo9-bis, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608,e successive modificazioni, fino ad un massimo di cinque giorni; altermine del periodo di sospensione lindennita riprende a decorreredal momento in cui era rimasta sospesa.
  4. 4. 24. Le prestazioni di cui allarticolo 7, comma 3, deldecreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con modificazioni,dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, si considerano assorbite, conriferimento ai periodi lavorativi dellanno 2012, nelle prestazionidella mini-ASpI liquidate a decorrere dal 1° gennaio 2013. 25. Con effetto sui periodi contributivi maturati a decorrere dal1° gennaio 2013, al finanziamento delle indennita di cui ai commi da1 a 24 concorrono i contributi di cui agli articoli 12, sesto comma,e 28, primo comma, della legge 3 giugno 1975, n. 160. 26. Continuano a trovare applicazione, in relazione ai contributidi cui al comma 25, le eventuali riduzioni di cui allarticolo 120della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e allarticolo 1, comma 361,della legge 23 dicembre 2005, n. 266, nonche le misure compensativedi cui allarticolo 8 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203,convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, esuccessive modificazioni. 27. Per i lavoratori per i quali i contributi di cui al comma 25non trovavano applicazione, e in particolare per i soci lavoratoridelle cooperative di cui al decreto del Presidente della Repubblica30 aprile 1970, n. 602, il contributo e decurtato della quota diriduzione di cui allarticolo 120 della legge 23 dicembre 2000, n.388, e allarticolo 1, comma 361, della legge 23 dicembre 2005, n.266, che non sia stata ancora applicata a causa della mancatacapienza delle aliquote vigenti alla data di entrata in vigore dellecitate leggi n. 388 del 2000 e n. 266 del 2005. Qualora per ilavoratori di cui al periodo precedente le suddette quote diriduzione risultino gia applicate, si potra procedere,subordinatamente alladozione annuale del decreto di cui allultimoperiodo del presente comma in assenza del quale le disposizionitransitorie di cui al presente e al successivo periodo non trovanoapplicazione, ad un allineamento graduale alla nuova aliquota ASpI,come definita dai commi 1 e seguenti, con incrementi annui pari allo0,26 per cento per gli anni 2013, 2014, 2015, 2016 e pari allo 0,27per cento per lanno 2017. Contestualmente, con incrementi pari allo0,06 per cento annuo si procedera allallineamento gradualeallaliquota del contributo destinato al finanziamento dei Fondiinterprofessionali per la formazione continua ai sensi dellarticolo25 della legge 21 dicembre 1978, n. 845. A decorrere dallanno 2013 efino al pieno allineamento alla nuova aliquota ASpI, le prestazionidi cui ai commi da 6 a 10 e da 20 a 24 vengono annualmenterideterminate, in funzione dellaliquota effettiva di contribuzione,con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali diconcerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, da emanareentro il 31 dicembre di ogni anno precedente lanno di riferimento,tenendo presente, in via previsionale, landamento congiunturale delrelativo settore con riferimento al ricorso agli istituti di cui aicitati commi da 6 a 10 e da 20 a 24 e garantendo in ogni caso unariduzione della commisurazione delle prestazioni alla retribuzioneproporzionalmente non inferiore alla riduzione dellaliquotacontributiva per lanno di riferimento rispetto al livello a regime. 28. Con effetto sui periodi contributivi di cui al comma 25, airapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato si applicaun contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pariall1,4 per cento della retribuzione imponibile ai finiprevidenziali. 29. Il contributo addizionale di cui al comma 28 non si applica: a) ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratoriassenti; b) ai lavoratori assunti a termine per lo svolgimento delleattivita stagionali di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 7 ottobre 1963, n. 1525, nonche, per i periodicontributivi maturati dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015, di
  5. 5. quelle definite dagli avvisi comuni e dai contratti collettivinazionali stipulati entro il 31 dicembre 2011 dalle organizzazionidei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente piurappresentative. Alle minori entrate derivanti dallattuazione dellapresente disposizione, valutate in 7 milioni di euro per ciascunodegli anni 2013, 2014 e 2015, si provvede mediante corrispondenteriduzione dellautorizzazione di spesa di cui allarticolo 24, comma27, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, conmodificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214; c) agli apprendisti; d) ai lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni dicui allarticolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001,n. 165, e successive modificazioni. 30. Nei limiti delle ultime sei mensilita il contributoaddizionale di cui al comma 28 e restituito, successivamente aldecorso del periodo di prova, al datore di lavoro in caso ditrasformazione del contratto a tempo indeterminato. La restituzioneavviene anche qualora il datore di lavoro assuma il lavoratore concontratto di lavoro a tempo indeterminato entro il termine di seimesi dalla cessazione del precedente contratto a termine. In taleultimo caso, la restituzione avviene detraendo dalle mensilitaspettanti un numero di mensilita ragguagliato al periodo trascorsodalla cessazione del precedente rapporto di lavoro a termine. 31. In tutti i casi di interruzione di un rapporto di lavoro atempo indeterminato per causa diversa dalle dimissioni, intervenuti adecorrere dal 1° gennaio 2013, e dovuta, a carico del datore dilavoro, una somma pari al 50 per cento del trattamento mensileiniziale di ASpI per ogni dodici mesi di anzianita aziendale negliultimi tre anni. Nel computo dellanzianita aziendale sono compresii periodi di lavoro con contratto diverso da quello a tempodeterminato, se il rapporto e proseguito senza soluzione dicontinuita o se comunque si e dato luogo alla restituzione di cuial comma 30. 32. Il contributo di cui al comma 31 e dovuto anche per leinterruzioni dei rapporti di apprendistato diverse dalle dimissioni odal recesso del lavoratore, ivi incluso il recesso del datore dilavoro ai sensi dellarticolo 2, comma 1, lettera m), del testo unicodellapprendistato, di cui al decreto legislativo 14 settembre 2011,n. 167. 33. Il contributo di cui al comma 31 non e dovuto, fino al 31dicembre 2016, nei casi in cui sia dovuto il contributo di cuiallarticolo 5, comma 4, della legge 23 luglio 1991, n. 223. 34. Per il periodo 2013-2015, il contributo di cui al comma 31 none dovuto nei seguenti casi: a) licenziamenti effettuati inconseguenza di cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzionipresso altri datori di lavoro, in attuazione di clausole sociali chegarantiscano la continuita occupazionale prevista dai contratticollettivi nazionali di lavoro stipulati dalle organizzazionisindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente piurappresentative sul piano nazionale; b) interruzione di rapporto dilavoro a tempo indeterminato, nel settore delle costruzioni edili,per completamento delle attivita e chiusura del cantiere. Alleminori entrate derivanti dal presente comma, valutate in 12 milionidi euro per lanno 2013 e in 38 milioni di euro per ciascuno deglianni 2014 e 2015, si provvede mediante corrispondente riduzionedellautorizzazione di spesa di cui allarticolo 24, comma 27, deldecreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 35. A decorrere dal 1° gennaio 2017, nei casi di licenziamentocollettivo in cui la dichiarazione di eccedenza del personale di cuiallarticolo 4, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223, nonabbia formato oggetto di accordo sindacale, il contributo di cui al
  6. 6. comma 31 del presente articolo e moltiplicato per tre volte. 36. A decorrere dal 1° gennaio 2013 allarticolo 2, comma 2, deltesto unico di cui al decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167,e aggiunta, in fine, la seguente lettera: «e-bis) assicurazione sociale per limpiego in relazione allaquale, in via aggiuntiva a quanto previsto in relazione al regimecontributivo per le assicurazioni di cui alle precedenti lettere aisensi della disciplina di cui allarticolo 1, comma 773, della legge27 dicembre 2006, n. 296, con effetto sui periodi contributivimaturati a decorrere dal 1° gennaio 2013 e dovuta dai datori dilavoro per gli apprendisti artigiani e non artigiani unacontribuzione pari all1,31 per cento della retribuzione imponibileai fini previdenziali. Resta fermo che con riferimento a talecontribuzione non operano le disposizioni di cui allarticolo 22,comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183». 37. Laliquota contributiva di cui al comma 36, di finanziamentodellASpI, non ha effetto nei confronti delle disposizioniagevolative che rimandano, per lidentificazione dellaliquotaapplicabile, alla contribuzione nella misura prevista per gliapprendisti. 38. Allarticolo 1, comma 1, del decreto del Presidente dellaRepubblica 30 aprile 1970, n. 602, dopo le parole: «provvidenze dellagestione case per lavoratori» sono aggiunte le seguenti: «;Assicurazione sociale per limpiego». 39. A decorrere dal 1° gennaio 2013 laliquota contributiva di cuiallarticolo 12, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003,n. 276, e ridotta al 2,6 per cento. 40. Si decade dalla fruizione delle indennita di cui al presentearticolo nei seguenti casi: a) perdita dello stato di disoccupazione; b) inizio di unattivita in forma autonoma senza che illavoratore effettui la comunicazione di cui al comma 17; c) raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaiao anticipato; d) acquisizione del diritto allassegno ordinario di invalidita,sempre che il lavoratore non opti per lindennita erogata dallASpI. 41. La decadenza si realizza dal momento in cui si verificalevento che la determina, con obbligo di restituire lindennita cheeventualmente si sia continuato a percepire. 42. Allarticolo 46, comma 1, della legge 9 marzo 1989, n. 88, dopola lettera d) e inserita la seguente: «d-bis) le prestazioni dellAssicurazione sociale per limpiego». 43. Ai contributi di cui ai commi da 25 a 39 si applica ladisposizione di cui allarticolo 26, comma 1, lettera e), della legge9 marzo 1989, n. 88. 44. In relazione ai casi di cessazione dalla precedente occupazioneintervenuti fino al 31 dicembre 2012, si applicano le disposizioni inmateria di indennita di disoccupazione ordinaria non agricola di cuiallarticolo 19 del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636,convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, esuccessive modificazioni. 45. La durata massima legale, in relazione ai nuovi eventi didisoccupazione verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2013 e fino al31 dicembre 2015, e disciplinata nei seguenti termini: a) per le prestazioni relative agli eventi intercorsi nellanno2013: otto mesi per i soggetti con eta anagrafica inferiore acinquanta anni e dodici mesi per i soggetti con eta anagrafica pario superiore a cinquanta anni; b) per le prestazioni relative agli eventi intercorsi nellanno2014: otto mesi per i soggetti con eta anagrafica inferiore acinquanta anni, dodici mesi per i soggetti con eta anagrafica pari osuperiore a cinquanta anni e inferiore a cinquantacinque anni,
  7. 7. quattordici mesi per i soggetti con eta anagrafica pari o superiorea cinquantacinque anni, nei limiti delle settimane di contribuzionenegli ultimi due anni; c) per le prestazioni relative agli eventi intercorsi nellanno2015: dieci mesi per i soggetti con eta anagrafica inferiore acinquanta anni, dodici mesi per i soggetti con eta anagrafica pari osuperiore a cinquanta anni e inferiore a cinquantacinque anni, sedicimesi per i soggetti con eta anagrafica pari o superiore acinquantacinque anni, nei limiti delle settimane di contribuzionenegli ultimi due anni. 46. Per i lavoratori collocati in mobilita a decorrere dal 1°gennaio 2013 e fino al 31 dicembre 2016 ai sensi dellarticolo 7della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, ilperiodo massimo di diritto della relativa indennita di cuiallarticolo 7, commi 1 e 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223, eridefinito nei seguenti termini: a) lavoratori collocati in mobilita nel periodo dal 1° gennaio2013 al 31 dicembre 2013: 1) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 1: dodici mesi,elevato a ventiquattro per i lavoratori che hanno compiuto i quarantaanni e a trentasei per i lavoratori che hanno compiuto i cinquantaanni; 2) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 2: ventiquattromesi, elevato a trentasei per i lavoratori che hanno compiuto iquaranta anni e a quarantotto per i lavoratori che hanno compiuto icinquanta anni; b) lavoratori collocati in mobilita nel periodo dal 1° gennaio2014 al 31 dicembre 2014: 1) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 1: dodici mesi,elevato a ventiquattro per i lavoratori che hanno compiuto i quarantaanni e a trenta per i lavoratori che hanno compiuto i cinquanta anni; 2) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 2: diciotto mesi,elevato a trenta per i lavoratori che hanno compiuto i quaranta annie a quarantadue per i lavoratori che hanno compiuto i cinquanta anni; c) lavoratori collocati in mobilita nel periodo dal 1° gennaio2015 al 31 dicembre 2015: 1) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 1: dodici mesi,elevato a diciotto per i lavoratori che hanno compiuto i quarantaanni e a ventiquattro per i lavoratori che hanno compiuto i cinquantaanni; 2) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 2: dodici mesi,elevato a ventiquattro per i lavoratori che hanno compiuto i quarantaanni e a trentasei per i lavoratori che hanno compiuto i cinquantaanni; d) lavoratori collocati in mobilita nel periodo dal 1° gennaio2016 al 31 dicembre 2016: 1) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 1: dodici mesi,elevato a diciotto per i lavoratori che hanno compiuto i cinquantaanni; 2) lavoratori di cui allarticolo 7, comma 2: dodici mesi,elevato a diciotto per i lavoratori che hanno compiuto i quarantaanni e a ventiquattro per i lavoratori che hanno compiuto i cinquantaanni. 47. A decorrere dal 1° gennaio 2016 le maggiori somme derivantidallincremento delladdizionale di cui allarticolo 6-quater, comma2, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, conmodificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, come modificato dalcomma 48 del presente articolo, sono riversate alla gestione degliinterventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenzialidellINPS, di cui allarticolo 37 della legge 9 marzo 1989, n. 88, esuccessive modificazioni. 48. Allarticolo 6-quater del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7,
  8. 8. convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, sonoapportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, dopo le parole: «e destinato» sono inserite leseguenti: «fino al 31 dicembre 2015»; b) dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti: «3-bis. La riscossione dellincremento delladdizionale comunale dicui al comma 2 avviene a cura dei gestori di servizi aeroportuali,con le modalita in uso per la riscossione dei diritti di imbarco. Ilversamento da parte delle compagnie aeree avviene entro tre mesidalla fine del mese in cui sorge lobbligo. 3-ter. Le somme riscosse sono comunicate mensilmente allINPS daparte dei gestori di servizi aeroportuali con le modalita stabilitedallIstituto e riversate allo stesso Istituto, entro la fine delmese successivo a quello di riscossione, secondo le modalitapreviste dagli articoli 17 e seguenti del decreto legislativo 9luglio 1997, n. 241. Alle somme di cui al predetto comma 2 siapplicano le disposizioni sanzionatorie e di riscossione previstedallarticolo 116, comma 8, lettera a), della legge 23 dicembre 2000,n. 388, per i contributi previdenziali obbligatori. 3-quater. La comunicazione di cui al comma 3-ter costituisceaccertamento del credito e da titolo, in caso di mancato versamento,ad attivare la riscossione coattiva, secondo le modalita previstedallarticolo 30 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successivemodificazioni». 49. I soggetti tenuti alla riscossione di cui allarticolo6-quater, comma 2, del decreto-legge n. 7 del 2005, convertito, conmodificazioni, dalla legge n. 43 del 2005, come modificato dal comma48 del presente articolo, trattengono, a titolo di ristoro per lespese di riscossione e comunicazione, una somma pari allo 0,25 percento del gettito totale. In caso di inadempienza rispetto agliobblighi di comunicazione si applica una sanzione amministrativa daeuro 2.000 ad euro 12.000. LINPS provvede allaccertamento delleinadempienze e allirrogazione delle conseguenti sanzioni. Siapplicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui alla legge24 novembre 1981, n. 689. 50. Allarticolo 17, comma 2, del decreto legislativo 9 luglio1997, n. 241, e aggiunta, in fine, la seguente lettera: «h-quinquies) alle somme che i soggetti tenuti alla riscossionedellincremento alladdizionale comunale debbono riversare allINPS,ai sensi dellarticolo 6-quater del decreto-legge 31 gennaio 2005, n.7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, esuccessive modificazioni». 51. A decorrere dallanno 2013, nei limiti delle risorse di cui alcomma 1 dellarticolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, esuccessive modificazioni, e riconosciuta unindennita aicollaboratori coordinati e continuativi di cui allarticolo 61, comma1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, iscritti in viaesclusiva alla Gestione separata presso lINPS di cui allarticolo 2,comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, con esclusione deisoggetti individuati dallarticolo 1, comma 212, della legge 23dicembre 1996, n. 662, i quali soddisfino in via congiunta leseguenti condizioni: a) abbiano operato, nel corso dellanno precedente, in regime dimonocommittenza; b) abbiano conseguito lanno precedente un reddito lordocomplessivo soggetto a imposizione fiscale non superiore al limite di20.000 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazionedellindice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai eimpiegati intervenuta nellanno precedente; c) con riguardo allanno di riferimento sia accreditato, presso
  9. 9. la predetta Gestione separata di cui allarticolo 2, comma 26, dellalegge n. 335 del 1995, un numero di mensilita non inferiore a uno; d) abbiano avuto un periodo di disoccupazione ai sensidellarticolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni, ininterrotto dialmeno due mesi nellanno precedente; e) risultino accreditate nellanno precedente almeno quattromensilita presso la predetta Gestione separata di cui allarticolo2, comma 26, della legge n. 335 del 1995. 52. Lindennita e pari a un importo del 5 per cento del minimaleannuo di reddito di cui allarticolo 1, comma 3, della legge 2 agosto1990, n. 233, moltiplicato per il minor numero tra le mensilitaaccreditate lanno precedente e quelle non coperte da contribuzione. 53. Limporto di cui al comma 52 e liquidato in ununica soluzionese pari o inferiore a 1.000 euro, ovvero in importi mensili pari oinferiori a 1.000 euro se superiore. 54. Restano fermi i requisiti di accesso e la misura deltrattamento vigenti alla data del 31 dicembre 2012 per coloro chehanno maturato il diritto entro tale data ai sensi dellarticolo 19,comma 2, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, conmodificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e successivemodificazioni. 55. A decorrere dal 1° gennaio 2013 le lettere a), b) e c) delcomma 1 dellarticolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,sono abrogate. 56. In via transitoria per gli anni 2013, 2014 e 2015: a) ilrequisito di cui alla lettera e) del comma 51, relativo allemensilita accreditate, e ridotto da quattro a tre mesi; b)limporto dellindennita di cui al comma 52 e elevato dal 5 percento al 7 per cento del minimale annuo; c) le risorse di cui alcomma 51 sono integrate nella misura di 60 milioni di euro perciascuno dei predetti anni e al relativo onere si provvede mediantecorrispondente riduzione dellautorizzazione di spesa di cuiallarticolo 24, comma 27, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.Nel corso del periodo transitorio, in sede di monitoraggio effettuatoai sensi dellarticolo 1, comma 2, della presente legge, conparticolare riferimento alle misure recate dai commi 23 e seguentidel medesimo articolo 1, si provvede a verificare la rispondenzadellindennita di cui al comma 51 alle finalita di tutela,considerate le caratteristiche della tipologia contrattuale, alloscopo di verificare se la portata effettiva dellonere corrispondealle previsioni iniziali e anche al fine di valutare, ai sensidellarticolo 1, comma 3, eventuali correzioni della misura stessa,quali la sua sostituzione con tipologie di intervento previste dalcomma 20 del presente articolo. 57. Allarticolo 1, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 247,al primo periodo, le parole: «e in misura pari al 26 per cento adecorrere dallanno 2010» sono sostituite dalle seguenti: «, inmisura pari al 26 per cento per gli anni 2010 e 2011, in misura parial 27 per cento per lanno 2012, al 28 per cento per lanno 2013, al29 per cento per lanno 2014, al 30 per cento per lanno 2015, al 31per cento per lanno 2016, al 32 per cento per lanno 2017 e al 33per cento a decorrere dallanno 2018» e, al secondo periodo, sonoaggiunte, in fine, le seguenti parole: «per gli anni 2008-2011, al 18per cento per lanno 2012, al 19 per cento per lanno 2013, al 20 percento per lanno 2014, al 21 per cento per lanno 2015, al 22 percento per lanno 2016, al 23 per cento per lanno 2017 e al 24 percento a decorrere dallanno 2018». 58. Con la sentenza di condanna per i reati di cui agli articoli270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter e 422 del codice penale,
  10. 10. nonche per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previstedal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare lattivitadelle associazioni previste dallo stesso articolo, il giudice disponela sanzione accessoria della revoca delle seguenti prestazioni,comunque denominate in base alla legislazione vigente, di cui ilcondannato sia eventualmente titolare: indennita di disoccupazione,assegno sociale, pensione sociale e pensione per gli invalidi civili.Con la medesima sentenza il giudice dispone anche la revoca deitrattamenti previdenziali a carico degli enti gestori di formeobbligatorie di previdenza e assistenza, ovvero di forme sostitutive,esclusive ed esonerative delle stesse, erogati al condannato, nelcaso in cui accerti, o sia stato gia accertato con sentenza in altroprocedimento giurisdizionale, che questi abbiano origine, in tutto oin parte, da un rapporto di lavoro fittizio a copertura di attivitaillecite connesse a taluno dei reati di cui al primo periodo. 59. I condannati ai quali sia stata applicata la sanzioneaccessoria di cui al comma 58, primo periodo, possono beneficiare,una volta che la pena sia stata completamente eseguita e previapresentazione di apposita domanda, delle prestazioni previste dallanormativa vigente in materia, nel caso in cui ne ricorrano ipresupposti. 60. I provvedimenti adottati ai sensi del comma 58 sono comunicati,entro quindici giorni dalla data di adozione dei medesimi, allentetitolare dei rapporti previdenziali e assistenziali facenti capo alsoggetto condannato, ai fini della loro immediata esecuzione. 61. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presentelegge, il Ministro della giustizia, dintesa con il Ministro dellavoro e delle politiche sociali, trasmette agli enti titolari deirelativi rapporti lelenco dei soggetti gia condannati con sentenzapassata in giudicato per i reati di cui al comma 58, ai fini dellarevoca, con effetto non retroattivo, delle prestazioni di cui almedesimo comma 58, primo periodo. 62. Quando esercita lazione penale, il pubblico ministero, qualoranel corso delle indagini abbia acquisito elementi utili per ritenereirregolarmente percepita una prestazione di natura assistenziale oprevidenziale, informa lamministrazione competente per i conseguentiaccertamenti e provvedimenti. 63. Le risorse derivanti dai provvedimenti di revoca di cui aicommi da 58 a 62 sono versate annualmente dagli enti interessatiallentrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate aicapitoli di spesa corrispondenti al Fondo di rotazione per lasolidarieta alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richiesteestorsive e dellusura, di cui allarticolo 2, comma 6-sexies, deldecreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, conmodificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e agli interventiin favore delle vittime del terrorismo e della criminalitaorganizzata, di cui alla legge 3 agosto 2004, n. 206. 64. Al fine di garantire la graduale transizione verso il regimedelineato dalla riforma degli ammortizzatori sociali di cui allapresente legge, assicurando la gestione delle situazioni derivantidal perdurare dello stato di debolezza dei livelli produttivi delPaese, per gli anni 2013-2016 il Ministro del lavoro e dellepolitiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e dellefinanze, puo disporre, sulla base di specifici accordi governativi eper periodi non superiori a dodici mesi, in deroga alla normativavigente, la concessione, anche senza soluzione di continuita, ditrattamenti di integrazione salariale e di mobilita, anche conriferimento a settori produttivi e ad aree regionali, nei limitidelle risorse finanziarie a tal fine destinate nellambito del Fondosociale per occupazione e formazione, di cui allarticolo 18, comma1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,
  11. 11. come rifinanziato dal comma 65 del presente articolo. 65. Lautorizzazione di spesa di cui allarticolo 1, comma 7, deldecreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni,dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, confluita nel Fondo sociale peroccupazione e formazione, di cui allarticolo 18, comma 1, letteraa), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, conmodificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e incrementata dieuro 1.000 milioni per ciascuno degli anni 2013 e 2014, di euro 700milioni per lanno 2015 e di euro 400 milioni per lanno 2016. 66. Nellambito delle risorse finanziarie destinate allaconcessione, in deroga alla normativa vigente, anche senza soluzionedi continuita, di trattamenti di integrazione salariale e dimobilita, i trattamenti concessi ai sensi dellarticolo 33, comma21, della legge 12 novembre 2011, n. 183, nonche ai sensi del comma64 del presente articolo possono essere prorogati, sulla base dispecifici accordi governativi e per periodi non superiori a dodicimesi, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze. La misuradei trattamenti di cui al periodo precedente e ridotta del 10 percento nel caso di prima proroga, del 30 per cento nel caso di secondaproroga e del 40 per cento nel caso di proroghe successive. Itrattamenti di sostegno del reddito, nel caso di proroghe successivealla seconda, possono essere erogati esclusivamente nel caso difrequenza di specifici programmi di reimpiego, anche miranti allariqualificazione professionale. Bimestralmente il Ministero dellavoro e delle politiche sociali invia al Ministero delleconomia edelle finanze una relazione sullandamento degli impegni dellerisorse destinate agli ammortizzatori in deroga. 67. Al fine di garantire criteri omogenei di accesso a tutte leforme di integrazione del reddito, si applicano anche ai lavoratoridestinatari dei trattamenti di integrazione salariale in deroga e dimobilita in deroga, rispettivamente, le disposizioni di cuiallarticolo 8, comma 3, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86,convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, edi cui allarticolo 16, comma 1, della legge 23 luglio 1991, n. 223. 68. Con effetto dal 1° gennaio 2013 le aliquote contributivepensionistiche di finanziamento e di computo di cui alle tabelle B eC dellallegato 1 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,si applicano ai lavoratori iscritti alla gestione autonomacoltivatori diretti, mezzadri e coloni dellINPS che non fossero giainteressati dalla predetta disposizione incrementale. Le aliquote difinanziamento sono comprensive del contributo addizionale del 2 percento previsto dallarticolo 12, comma 4, della legge 2 agosto 1990,n. 233. 69. A decorrere dal 1° gennaio 2013, sono abrogate le seguentidisposizioni: a) articolo 19, commi 1-bis, 1-ter, 2 e 2-bis, del decreto-legge29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge28 gennaio 2009, n. 2; b) articolo 7, comma 3, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86,convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160; c) articolo 40 del regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827,convertito, con modificazioni, dalla legge 6 aprile 1936, n. 1155. 70. A decorrere dal 1° gennaio 2016, larticolo 3 della legge 23luglio 1991, n. 223, e abrogato. 71. A decorrere dal 1° gennaio 2017, sono abrogate le seguentidisposizioni: a) articolo 5, commi 4, 5 e 6, della legge 23 luglio 1991, n.223; b) articoli da 6 a 9 della legge 23 luglio 1991, n. 223; c) articolo 10, comma 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223;
  12. 12. d) articolo 16, commi da 1 a 3, della legge 23 luglio 1991, n.223; e) articolo 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223; f) articolo 3, commi 3 e 4, del decreto-legge 16 maggio 1994, n.299, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n.451; g) articoli da 9 a 19 della legge 6 agosto 1975, n. 427. 72. Allarticolo 4 della legge 23 luglio 1991, n. 223, sonoapportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole: «le procedure di mobilita» sonosostituite dalle seguenti: «la procedura di licenziamentocollettivo»; b) al comma 3, le parole: «la dichiarazione di mobilita» sonosostituite dalle seguenti: «il licenziamento collettivo» e le parole:«programma di mobilita» sono sostituite dalle seguenti: «programmadi riduzione del personale»; c) al comma 8, le parole: «dalla procedura di mobilita» sonosostituite dalle seguenti: «dalle procedure di licenziamentocollettivo»; d) al comma 9, le parole: «collocare in mobilita» sonosostituite dalla seguente: «licenziare» e le parole: «collocati inmobilita» sono sostituite dalla seguente: «licenziati»; e) al comma 10, le parole: «collocare in mobilita» sonosostituite dalla seguente: «licenziare» e le parole: «posti inmobilita» sono sostituite dalla seguente: «licenziati». 73. Allarticolo 5, commi 1 e 2, della legge 23 luglio 1991, n.223, le parole: «collocare in mobilita» sono sostituite dallaseguente: «licenziare».Testo in vigore dal: 18-7-2012(parte 2) Note allart. 2: Il testo dellarticolo 24 della legge 9 marzo 1989, n.88 (Ristrutturazione dellIstituto nazionale della previdenza sociale e dellIstituto nazionale per lassicurazione contro gli infortuni sul lavoro) e il seguente: "Art. 24. Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti. 1. A decorrere dal 1° gennaio 1989, le gestioni per lassicurazione contro la disoccupazione involontaria, ivi compreso il Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto e per lassicurazione contro la tubercolosi, la cassa per lintegrazione guadagni degli operai dellindustria, la cassa per lintegrazione guadagni dei lavoratori delledilizia, la cassa per lintegrazione salariale ai lavoratori agricoli, la cassa unica per gli assegni familiari, la cassa per il trattamento di richiamo alle armi degli impiegati ed operai privati, la gestione per i trattamenti economici di malattia di cui allarticolo 74 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 , il Fondo per il
  13. 13. rimpatrio dei lavoratori extracomunitari istituitodallarticolo 13 della legge 30 dicembre 1986, n. 943 , edogni altra forma di previdenza a carattere temporaneodiversa dalle pensioni, sono fuse in una unica gestione cheassume la denominazione di «Gestione prestazioni temporaneeai lavoratori dipendenti». 2. La predetta gestione, alla quale affluiscono icontributi afferenti ai preesistenti fondi, casse egestioni, ne assume le attivita e le passivita ed erogale relative prestazioni. 3. Dalla data di entrata in vigore della presente leggee soppresso il Fondo per gli assuntori dei servizi delleferrovie, tranvie, filovie e linee di navigazione internadi cui agli accordi economici collettivi dell8 luglio 1941e dell11 dicembre 1942. La residua attivita patrimoniale,come da bilancio consuntivo della gestione del predettofondo, e contabilizzata nella gestione dei trattamentifamiliari di cui al comma 1. 4. Il bilancio della gestione e unico ed evidenzia perciascuna forma di previdenza le prestazioni e ilcorrelativo gettito contributivo" . Il testo dellarticolo 1, comma 3, della legge 3 aprile2001 n. 142 (Revisione della legislazione in materiacooperativistica, con particolare riferimento allaposizione del socio lavoratore) e il seguente: "Art. 1. Soci lavoratori di cooperativa. (Omissis). 3. Il socio lavoratore di cooperativa stabilisce con lapropria adesione o successivamente allinstaurazione delrapporto associativo un ulteriore rapporto di lavoro, informa subordinata o autonoma o in qualsiasi altra forma,ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata nonoccasionale, con cui contribuisce comunque alraggiungimento degli scopi sociali. Dallinstaurazione deipredetti rapporti associativi e di lavoro in qualsiasiforma derivano i relativi effetti di natura fiscale eprevidenziale e tutti gli altri effetti giuridicirispettivamente previsti dalla presente legge, nonche, inquanto compatibili con la posizione del socio lavoratore,da altre leggi o da qualsiasi altra fonte"." Il testo dellarticolo 7, comma 1, del decreto-legge 21marzo 1988, n. 86 (Norme in materia previdenziale, dioccupazione giovanile e di mercato del lavoro, nonche peril potenziamento del sistema informatico del Ministero dellavoro e della previdenza sociale) , convertito, conmodificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n.160, e ilseguente: "Art. 7. 1. In attesa della riforma del trattamento didisoccupazione, delle integrazioni salariali,delleccedenza di personale, nonche dei contratti diformazione e lavoro, a decorrere dalla data di entrata invigore del presente decreto, e per il solo 1988, limportodellindennita giornaliera di cui allart. 13, D.L. 2marzo 1974, n. 30 , convertito, con modificazioni, dalla L.16 aprile 1974, n. 114, e fissato nella misura del 7,5 percento della retribuzione.". Il testo dellarticolo 25 della legge 8 agosto 1972,n.457 (Miglioramenti ai trattamenti previdenziali edassistenziali nonche disposizioni per la integrazione delsalario in favore dei lavoratori agricoli) e il seguente: "Art. 25. Ai lavoratori agricoli a tempo determinato,che abbiano effettuato nel corso dellanno solare almeno
  14. 14. 151 giornate di lavoro, e dovuto, in luogo dellindennitadi disoccupazione loro spettante per lo stesso periodo aisensi del decreto del Presidente della Repubblica 3dicembre 1970, n. 1049 , un trattamento speciale pari al 60per cento della retribuzione di cui allart. 3 dellapresente legge. Il trattamento speciale e corrisposto per un periodomassimo di 90 giorni nellanno, osservando le norme vigentiin materia di assicurazione per la disoccupazioneinvolontaria dei lavoratori agricoli.". Il testo dellarticolo 7 della legge16 febbraio 1977,n.37 (Ulteriori miglioramenti delle prestazioniprevidenziali nel settore agricolo) e il seguente: "Art. 7. Ai lavoratori agricoli a tempo determinato,che risultino iscritti negli elenchi nominativi per unnumero di giornate di lavoro non inferiore a 101 e nonsuperiore a 150 e dovuto a decorrere dal 1° gennaio 1977,in luogo dellindennita di disoccupazione loro spettanteai sensi del D.P.R. 3 dicembre 1970, n. 1049 , untrattamento speciale pari al 40 per cento dellaretribuzione di cui allart. 3, L. 8 agosto 1972, n. 457 . I lavoratori iscritti negli elenchi di cui alla L. 5marzo 1963, n. 322 , e successive modificazioni eintegrazioni, sono ammessi a provare leffettuazione dellegiornate di lavoro loro attribuite nei suddetti elenchimediante una dichiarazione, convalidata dalla commissionelocale per la manodopera agricola prevista dallart. 7 delD.L. 3 febbraio 1970, n. 7 , convertito, con modificazioni,nella L. 11 marzo 1970, n. 83, da produrre allIstitutoerogatore e da allegare alla domanda per lindennita didisoccupazione, attestante i periodi di occupazione inagricoltura nellanno per cui e richiesta la prestazione ei datori di lavoro presso i quali hanno svolto la loroopera. Le risultanze di tali dichiarazioni sono utilizzateanche ai fini del controllo delle denunce periodiche di cuiallart. 2 della L. 18 dicembre 1964, n. 1412 . Le dichiarazioni daranno luogo alliscrizione neglielenchi nominativi compilati secondo le modalita e leprocedure di cui allart. 7, n. 5, del D.L. 3 febbraio1970, n. 7 , convertito con modificazioni, nella L. 11marzo 1970, n. 83, facendo venir meno il diritto allareiscrizione negli elenchi a validita prorogata di cuialla L. 5 marzo 1963, n. 322 , e successive modificazionied integrazioni. Il trattamento speciale e corrisposto per il periodomassimo di 90 giorni nellanno, osservando le norme vigentiin materia di assicurazione per la disoccupazioneinvolontaria dei lavoratori agricoli. A decorrere dal 1° gennaio 1977 il contributo dovutodai datori di lavoro in agricoltura per lassicurazioneobbligatoria contro la disoccupazione involontaria estabilito nella misura dell1,25 per cento dellaretribuzione imponibile fissata secondo le modalita di cuiallarticolo 28 del decreto del Presidente della Repubblica27 aprile 1968, n. 488.". Il testo dellarticolo 1 della legge 24 dicembre 2007,n.247 (Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio2007 su previdenza, lavoro e competitivita per favorirelequita e la crescita sostenibili, nonche ulteriorinorme in materia di lavoro e previdenza sociale), e ilseguente: "Art.1.. La Tabella A allegata alla legge 23 agosto
  15. 15. 2004, n. 243, e sostituita dalle Tabelle A e B contenutenellAllegato 1 alla presente legge. 2. Allarticolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 243,sono apportate le seguenti modifiche: a) il comma 6 e cosi modificato: 1) la lettera a) e sostituita dalla seguente: «a) il diritto per laccesso al trattamentopensionistico di anzianita per i lavoratori dipendenti eautonomi iscritti allassicurazione generale obbligatoria ealle forme di essa sostitutive ed esclusive si consegue,fermo restando il requisito di anzianita contributiva noninferiore a trentacinque anni, al raggiungimento deirequisiti di eta anagrafica indicati, per il periodo dal1° gennaio 2008 al 30 giugno 2009, nella Tabella A allegataalla presente legge e, per il periodo successivo, fermorestando il requisito di anzianita contributiva noninferiore a trentacinque anni, dei requisiti indicati nellaTabella B allegata alla presente legge. Il diritto alpensionamento si consegue, indipendentemente dalleta, inpresenza di un requisito di anzianita contributiva noninferiore a quaranta anni»; 2) alla lettera b), il numero 2 e sostituito dalseguente: «2) con unanzianita contributiva pari ad almenotrentacinque anni, al raggiungimento dei requisiti di etaanagrafica indicati, per il periodo dal 1° gennaio 2008 al30 giugno 2009, nella Tabella A allegata alla presentelegge e, per il periodo successivo, fermo restando ilrequisito di anzianita contributiva non inferiore atrentacinque anni, dei requisiti indicati nella Tabella Ballegata alla presente legge»; 3) lultimo periodo della lettera c) e sostituito dalseguente: «Per il personale del comparto scuola restafermo, ai fini dellaccesso al trattamento pensionistico,che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data diinizio dellanno scolastico e accademico, con decorrenzadalla stessa data del relativo trattamento economico nelcaso di prevista maturazione dei requisiti entro il 31dicembre dellanno avendo come riferimento per lanno 2009i requisiti previsti per il primo semestre dellanno»; b) il comma 7 e sostituito dal seguente: «7. Con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, da emanarsi entro il 31dicembre dellanno 2012, puo essere stabilito ildifferimento della decorrenza dellincremento dei requisitidi somma di eta anagrafica e anzianita contributiva e dieta anagrafica minima indicato dal 2013 nella Tabella Ballegata alla presente legge, qualora, sulla base dispecifica verifica da effettuarsi, entro il 30 settembre2012, sugli effetti finanziari derivanti dalle modifichedei requisiti di accesso al pensionamento anticipato,risultasse che gli stessi effetti finanziari conseguentidallapplicazione della Tabella B siano tali da assicurarequelli programmati con riferimento ai requisiti di accessoal pensionamento indicati a regime dal 2013 nella medesimaTabella B»; c) al comma 8, le parole: «1° marzo 2004» sonosostituite dalle seguenti: «20 luglio 2007»; d) dopo il comma 18 e inserito il seguente: «18-bis. Le disposizioni in materia di pensionamenti dianzianita vigenti prima della data di entrata in vigore
  16. 16. della presente legge continuano ad applicarsi, nei limitidel numero di 5.000 lavoratori beneficiari, ai lavoratoricollocati in mobilita ai sensi degli articoli 4 e 24 dellalegge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni,sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al15 luglio 2007, che maturano i requisiti per ilpensionamento di anzianita entro il periodo di fruizionedellindennita di mobilita di cui allarticolo 7, commi 1e 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223»; e) il comma 19 e cosi modificato: 1) le parole: «10.000 domande di pensione» sonosostituite dalle seguenti: «15.000 domande di pensione»; 2) le parole: «di cui al comma 18» ove ricorrono sonosostituite dalle seguenti: «di cui ai commi 18 e 18-bis». 3. Il Governo e delegato ad adottare, entro tre mesidalla data di entrata in vigore della presente legge, uno opiu decreti legislativi, al fine di concedere ailavoratori dipendenti che maturano i requisiti perlaccesso al pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2008impegnati in particolari lavori o attivita la possibilitadi conseguire, su domanda, il diritto al pensionamentoanticipato con requisiti inferiori a quelli previsti per lageneralita dei lavoratori dipendenti, secondo i seguentiprincipi e criteri direttivi: a) previsione di un requisito anagrafico minimo ridottodi tre anni e, in ogni caso, non inferiore a 57 anni dieta, fermi restando il requisito minimo di anzianitacontributiva di 35 anni e il regime di decorrenza delpensionamento secondo le modalita di cui allarticolo 1,comma 6, lettere c) e d), della legge 23 agosto 2004, n.243; b) i lavoratori siano impegnati in mansioniparticolarmente usuranti di cui allarticolo 2 del decreto19 maggio 1999 del Ministro del lavoro e della previdenzasociale, di concerto con i Ministri del tesoro, delbilancio e della programmazione economica, della sanita eper la funzione pubblica; ovvero siano lavoratoridipendenti notturni come definiti dal decreto legislativo 8aprile 2003, n. 66, che, fermi restando i criteri di cuialla successiva lettera c), possano far valere, nellarcotemporale ivi indicato, una permanenza minima nel periodonotturno; ovvero siano lavoratori addetti alla cosiddetta«linea catena» che, allinterno di un processo produttivoin serie, contraddistinto da un ritmo collegato alavorazioni o a misurazione di tempi di produzione conmansioni organizzate in sequenze di postazioni, svolganoattivita caratterizzate dalla ripetizione costante dellostesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodottofinale, che si spostano a flusso continuo o a scatti concadenze brevi determinate dallorganizzazione del lavoro odalla tecnologia, con esclusione degli addetti alavorazioni collaterali a linee di produzione, allamanutenzione, al rifornimento materiali e al controllo diqualita; ovvero siano conducenti di veicoli pesantiadibiti a servizi pubblici di trasporto di persone; c) i lavoratori che al momento del pensionamento dianzianita si trovano nelle condizioni di cui alla letterab) devono avere svolto nelle attivita di cui alla letteramedesima: 1) nel periodo transitorio, un periodo minimo di setteanni negli ultimi dieci anni di attivita lavorativa; 2) a regime, un periodo pari almeno alla meta della
  17. 17. vita lavorativa; d) stabilire la documentazione e gli elementi di provain data certa attestanti lesistenza dei requisitisoggettivi e oggettivi, anche con riferimento alladimensione e allassetto organizzativo dellazienda,richiesti dal presente comma, e disciplinare il relativoprocedimento accertativo, anche attraverso verificaispettiva; e) prevedere sanzioni amministrative in misura noninferiore a 500 euro e non superiore a 2.000 euro e altremisure di carattere sanzionatorio nel caso di omissione daparte del datore di lavoro degli adempimenti relativi agliobblighi di comunicazione ai competenti ufficidellAmministrazione dellarticolazione dellattivitaproduttiva ovvero dellorganizzazione dellorario di lavoroaventi le caratteristiche di cui alla lettera b),relativamente, rispettivamente, alla cosiddetta «lineacatena» e al lavoro notturno; prevedere, altresi, fermorestando quanto previsto dallarticolo 484 del codicepenale e dalle altre ipotesi di reato previstedallordinamento, in caso di comunicazioni non veritiere,anche relativamente ai presupposti del conseguimento deibenefici, una sanzione pari fino al 200 per cento dellesomme indebitamente corrisposte; f) assicurare, nella specificazione dei criteri per laconcessione dei benefici, la coerenza con il limite dellerisorse finanziarie di un apposito Fondo costituito, la cuidotazione finanziaria e di 83 milioni di euro per il 2009,200 milioni per il 2010, 312 milioni per il 2011, 350milioni per il 2012, 383 milioni a decorrere dal 2013; g) prevedere che, qualora nellambito della funzione diaccertamento del diritto di cui alle lettere c) e d)emerga, dal monitoraggio delle domande presentate eaccolte, il verificarsi di scostamenti rispetto allerisorse finanziarie di cui alla lettera f), il Ministro dellavoro e della previdenza sociale ne dia notiziatempestivamente al Ministro delleconomia e delle finanzeai fini delladozione dei provvedimenti di cui allarticolo11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, esuccessive modificazioni. 4. Il Governo si impegna, previa verifica del rispettodel principio della compensazione finanziaria, a stabilireentro il 31 dicembre 2011, per i soggetti che accedono alpensionamento anticipato con 40 anni di contribuzione e alpensionamento di vecchiaia con eta pari o superiore a 65anni per gli uomini e a 60 per le donne, la disciplinadella decorrenza dei trattamenti pensionistici a regime. 5. In attesa della definizione del regime delledecorrenze di cui al comma 4, per i soggetti che accedonoal pensionamento anticipato con 40 anni di contribuzione eal pensionamento di vecchiaia con i requisiti previstidagli specifici ordinamenti, i quali, sulla base di quantosotto disciplinato, conseguono il diritto alla decorrenzadel trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2011, estabilito quanto segue: a) coloro ai quali sono liquidate le pensioni a caricodelle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti,qualora risultino in possesso dei previsti requisiti perlaccesso al pensionamento anticipato con 40 anni dicontribuzione, possono accedere al pensionamento sulla basedel regime delle decorrenze stabilito dallarticolo 1,comma 29, della legge 8 agosto 1995, n. 335;
  18. 18. b) coloro ai quali sono liquidate le pensioni a caricodelle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti,qualora risultino in possesso dei previsti requisiti perlaccesso al pensionamento di vecchiaia entro il primotrimestre dellanno, possono accedere al pensionamento dal1° luglio dellanno medesimo; qualora risultino in possessodei previsti requisiti entro il secondo trimestre, possonoaccedere al pensionamento dal 1° ottobre dellannomedesimo; qualora risultino in possesso dei previstirequisiti entro il terzo trimestre dellanno, possonoaccedere al pensionamento dal 1° gennaio dellannosuccessivo; qualora risultino in possesso dei previstirequisiti entro il quarto trimestre dellanno, possonoaccedere al pensionamento dal 1° aprile dellannosuccessivo; c) coloro i quali conseguono il trattamento di pensionea carico delle gestioni per gli artigiani, i commercianti ei coltivatori diretti, qualora risultino in possesso deiprevisti requisiti entro il primo trimestre dellanno,possono accedere al pensionamento dal 1° ottobre dellannomedesimo; qualora risultino in possesso dei previstirequisiti entro il secondo trimestre, possono accedere alpensionamento dal 1° gennaio dellanno successivo; qualorarisultino in possesso dei previsti requisiti entro il terzotrimestre dellanno, possono accedere al pensionamento dal1° aprile dellanno successivo; qualora risultino inpossesso dei previsti requisiti entro il quarto trimestredellanno, possono accedere al pensionamento dal 1° lugliodellanno successivo; d) per il personale del comparto scuola si applicano ledisposizioni di cui al comma 9 dellarticolo 59 della legge27 dicembre 1997, n. 449. 6. Il Governo, allo scopo di assicurare lestensionedellobiettivo dellelevazione delleta media di accessoal pensionamento anche ai regimi pensionistici armonizzatisecondo quanto previsto dallarticolo 2, commi 22 e 23,della legge 8 agosto 1995, n. 335, nonche agli altriregimi e alle gestioni pensionistiche per cui sianoprevisti, alla data di entrata in vigore della presentelegge, requisiti diversi da quelli vigentinellassicurazione generale obbligatoria, ivi compresi ilavoratori di cui allarticolo 78, comma 23, della legge 23dicembre 2000, n. 388, e il personale di cui al decretolegislativo 12 maggio 1995, n. 195, di cui alla legge 27dicembre 1941, n. 1570, nonche dei rispettivi dirigenti,e delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data dientrata in vigore della presente legge, uno o piu decretilegislativi, tenendo conto delle obiettive peculiarita edesigenze dei settori di attivita e, in particolare, per leForze armate e per quelle di polizia ad ordinamento civilee militare, della specificita dei relativi comparti, dellacondizione militare e della trasformazione ordinamentale inatto nelle Forze armate. 7. I criteri previsti dalla normativa vigente per ilriordino e la riorganizzazione, in via regolamentare, deglienti pubblici sono integrati, limitatamente agli entiprevidenziali pubblici, dalla possibilita di prevedere, atal fine, modelli organizzativi volti a realizzare sinergiee conseguire risparmi di spesa anche attraverso gestioniunitarie, uniche o in comune di attivita strumentali. 8. Ai fini di cui al comma 7, il Governo presenta,entro un mese dalla data di entrata in vigore della
  19. 19. presente legge, un piano industriale volto a razionalizzareil sistema degli enti previdenziali e assicurativi e aconseguire, nellarco del decennio, risparmi finanziari per3,5 miliardi di euro. 9. Fino allemanazione dei regolamenti di cui al comma7, i provvedimenti di carattere organizzatorio e dipreposizione ad uffici di livello dirigenziale degli entiprevidenziali pubblici resisi vacanti sono condizionati alparere positivo delle amministrazioni vigilanti e delDipartimento della funzione pubblica presso la Presidenzadel Consiglio dei Ministri, finalizzato alla verifica dellacoerenza dei provvedimenti con gli obiettivi di cui alcomma 7. 10. 11. In funzione delle economie rivenientidallattuazione delle disposizioni di cui ai commi 7 e 8,da accertarsi con il procedimento di cui allultimo periododel presente comma, con decreto del Ministro delleconomiae delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro edella previdenza sociale, sono corrispondentementerideterminati gli incrementi delle aliquote contributive dicui al comma 10, a decorrere dallanno 2011. Con decretodel Ministro del lavoro e della previdenza sociale, diconcerto con il Ministro delleconomia e delle finanze,sono definite le modalita per laccertamento delleeconomie riscontrate in seguito allattuazione delledisposizioni di cui ai commi 7 e 8, rispetto alleprevisioni della spesa a normativa vigente degli entiprevidenziali pubblici quali risultanti dai bilanci deglienti medesimi. 12. Con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, e costituita unaCommissione composta da dieci esperti, di cui due indicatidal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, dueindicati dal Ministero delleconomia e delle finanze, seiindicati dalle organizzazioni dei lavoratori dipendenti eautonomi e dei datori di lavoro comparativamente piurappresentative sul piano nazionale, con il compito diproporre, entro il 31 dicembre 2008, modifiche dei criteridi calcolo dei coefficienti di trasformazione di cuiallarticolo 1, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335,nel rispetto degli andamenti e degli equilibri della spesapensionistica di lungo periodo e nel rispetto delleprocedure europee, che tengano conto: a) delle dinamiche delle grandezze macroeconomiche,demografiche e migratorie che incidono sulla determinazionedei coefficienti medesimi; b) dellincidenza dei percorsi lavorativi, anche alfine di verificare ladeguatezza degli attuali meccanismidi tutela delle pensioni piu basse e di proporremeccanismi di solidarieta e garanzia per tutti i percorsilavorativi, nonche di proporre politiche attive chepossano favorire il raggiungimento di un tasso disostituzione al netto della fiscalita non inferiore al 60per cento, con riferimento allaliquota prevista per ilavoratori dipendenti; c) del rapporto intercorrente tra leta media attesadi vita e quella dei singoli settori di attivita. 13. La Commissione di cui al comma 12 inoltre valutanuove possibili forme di flessibilita in uscita collegateal sistema contributivo, nel rispetto delle compatibilita
  20. 20. di medio-lungo periodo del sistema pensionistico. Dallacostituzione e dal funzionamento della Commissione nondevono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanzapubblica. Ai componenti della Commissione non sonocorrisposti indennita, emolumenti o rimborsi spese. 14. In fase di prima rideterminazione dei coefficientidi trasformazione di cui allarticolo 1, comma 6, dellalegge 8 agosto 1995, n. 335, in applicazione dei criteri dicui allarticolo 1, comma 11, della medesima legge, laTabella A allegata alla citata legge n. 335 del 1995 esostituita, con effetto dal 1° gennaio 2010, dalla TabellaA contenuta nellAllegato 2 alla presente legge. 15. Allarticolo 1, comma 11, della legge 8 agosto1995, n. 335, le parole da: «il Ministro del lavoro» finoalla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «condecreto del Ministero del lavoro e della previdenzasociale, di concerto con il Ministero delleconomia e dellefinanze, e rideterminato ogni tre anni il coefficiente ditrasformazione previsto al comma 6». 16. Il Governo procede con cadenza decennale allaverifica della sostenibilita ed equita del sistemapensionistico con le parti sociali. 17. Il Governo e delegato ad adottare, entro dodicimesi dalla data di entrata in vigore della presente legge,uno o piu decreti legislativi, recanti norme finalizzateallintroduzione di un contributo di solidarieta a caricodegli iscritti e dei pensionati delle gestioniprevidenziali confluite nel Fondo pensioni lavoratoridipendenti e del Fondo di previdenza per il personale divolo dipendente da aziende di navigazione aerea, allo scopodi determinare in modo equo il concorso dei medesimi alriequilibrio del predetto Fondo. 18. Nellesercizio della delega di cui al comma 17, ilGoverno si atterra ai seguenti principi e criteridirettivi: a) previsione di un contributo limitato nellammontaree nella durata; b) ammontare della misura del contributo in rapporto alperiodo di iscrizione antecedente larmonizzazioneconseguente alla legge 8 agosto 1995, n. 335, e alla quotadi pensione calcolata in base ai parametri piu favorevolirispetto al regime dellassicurazione generaleobbligatoria. 19. Per lanno 2008, ai trattamenti pensionisticisuperiori a otto volte il trattamento minimo INPS, larivalutazione automatica delle pensioni, secondo ilmeccanismo stabilito dallarticolo 34, comma 1, della legge23 dicembre 1998, n. 448, non e concessa. Per le pensionidi importo superiore a otto volte il predetto trattamentominimo e inferiore a tale limite incrementato della quotadi rivalutazione automatica, laumento di rivalutazione perlanno 2008 e comunque attribuito fino a concorrenza delpredetto limite maggiorato. 20. Ai fini del conseguimento dei beneficiprevidenziali di cui allarticolo 13, comma 8, della legge27 marzo 1992, n. 257, e successive modificazioni, sonovalide le certificazioni rilasciate dallIstituto nazionaleper lassicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)ai lavoratori che abbiano presentato domanda al predettoIstituto entro il 15 giugno 2005, per periodi di attivitalavorativa svolta con esposizione allamianto finoallavvio dellazione di bonifica e, comunque, non oltre il
  21. 21. 2 ottobre 2003, nelle aziende interessate dagli atti diindirizzo gia emanati in materia dal Ministero del lavoroe della previdenza sociale. 21. Il diritto ai benefici previdenziali previstidallarticolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n.257, per i periodi di esposizione riconosciuti per effettodella disposizione di cui al comma 20, spetta ai lavoratorinon titolari di trattamento pensionistico avente decorrenzaanteriore alla data di entrata in vigore della presentelegge. 22. Le modalita di attuazione dei commi 20 e 21 sonostabilite con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, da emanarsi entro sessantagiorni dalla data di entrata in vigore della presentelegge. 23. In attesa dellintroduzione di un meccanismo dirivalutazione automatica degli importi indicati nella«tabella indennizzo danno biologico», di cui allarticolo13, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 23febbraio 2000, n. 38, una quota delle risorse di cuiallarticolo 1, comma 780, della legge 27 dicembre 2006, n.296, accertate in sede di bilancio 2007 dallINAIL, fino adun massimo di 50 milioni di euro, e destinata allaumentoin via straordinaria delle indennita dovute dallo stessoINAIL a titolo di recupero del valore dellindennitarisarcitoria del danno biologico di cui al citato articolo13 del decreto legislativo n. 38 del 2000, tenendo contodella variazione dei prezzi al consumo per le famiglie diimpiegati ed operai accertati dallISTAT, delleretribuzioni di riferimento per la liquidazione dellerendite, intervenuta per gli anni dal 2000 al 2007. 24. Con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, sono determinati i criteri ele modalita di attuazione del comma 23. 25. Per i trattamenti di disoccupazione in pagamentodal 1° gennaio 2008 la durata dellindennita ordinaria didisoccupazione con requisiti normali, di cui allarticolo19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n.636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio1939, n. 1272, e successive modificazioni, e elevata aotto mesi per i soggetti con eta anagrafica inferiore acinquanta anni e a dodici mesi per i soggetti con etaanagrafica pari o superiore a cinquanta anni. Ericonosciuta la contribuzione figurativa per linteroperiodo di percezione del trattamento nel limite massimodelle durate legali previste dal presente comma. Lapercentuale di commisurazione alla retribuzione dellapredetta indennita e elevata al 60 per cento per i primisei mesi ed e fissata al 50 per cento per i successivi duemesi e al 40 per cento per gli ulteriori mesi. Gliincrementi di misura e di durata di cui al presente commanon si applicano ai trattamenti di disoccupazione agricoli,ordinari e speciali, ne allindennita ordinaria conrequisiti ridotti di cui allarticolo 7, comma 3, deldecreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, conmodificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160.Lindennita di disoccupazione non spetta nelle ipotesi diperdita e sospensione dello stato di disoccupazionedisciplinate dalla normativa in materia di incontro tradomanda e offerta di lavoro.
  22. 22. 26. Per i trattamenti di disoccupazione non agricola inpagamento dal 1° gennaio 2008 la percentuale dicommisurazione alla retribuzione dellindennita ordinariacon requisiti ridotti di cui allarticolo 7, comma 3, deldecreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, conmodificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, erideterminata al 35 per cento per i primi 120 giorni e al40 per cento per i successivi giorni fino a un massimo di180 giorni. Per i medesimi trattamenti, il dirittoallindennita spetta per un numero di giornate pari aquelle lavorate nellanno stesso e comunque non superiorealla differenza tra il numero 360, diminuito delle giornatedi trattamento di disoccupazione eventualmente goduto, equello delle giornate di lavoro prestate. 27. Con effetto dal 1° gennaio di ciascun anno, apartire dal 2008, gli aumenti di cui allultimo periodo delsecondo comma dellarticolo 1 della legge 13 agosto 1980,n. 427, e successive modificazioni e integrazioni, sonodeterminati nella misura del 100 per cento dellaumentoderivante dalla variazione annuale dellindice ISTAT deiprezzi al consumo per le famiglie degli operai e degliimpiegati. 28. Il Governo e delegato ad adottare, entro iltermine di ventiquattro mesi dalla data di entrata invigore della presente disposizione, su proposta delMinistro del lavoro e delle politiche sociali, inconformita allarticolo 117 della Costituzione e aglistatuti delle regioni a statuto speciale e delle provinceautonome di Trento e di Bolzano, e alle relative norme diattuazione, e garantendo luniformita della tutela deilavoratori sul territorio nazionale attraverso il rispettodei livelli essenziali delle prestazioni concernenti idiritti civili e sociali, anche con riguardo alledifferenze di genere e alla condizione delle lavoratrici edei lavoratori immigrati, uno o piu decreti legislativifinalizzati a riformare la materia degli ammortizzatorisociali per il riordino degli istituti a sostegno delreddito. 29. La delega di cui al comma 28 e esercitata nelrispetto dei seguenti principi e criteri direttivi: a) graduale armonizzazione dei trattamenti didisoccupazione e creazione di uno strumento unicoindirizzato al sostegno del reddito e al reinserimentolavorativo dei soggetti disoccupati senza distinzione diqualifica, appartenenza settoriale, dimensione di impresa etipologia di contratti di lavoro; b) modulazione dei trattamenti collegata alletaanagrafica dei lavoratori e alle condizioni occupazionalipiu difficili presenti nelle regioni del Mezzogiorno, conparticolare riguardo alla condizione femminile; c) previsione, per i soggetti che beneficiano deitrattamenti di disoccupazione, della copertura figurativaai fini previdenziali calcolata sulla base dellaretribuzione; d) progressiva estensione e armonizzazione della cassaintegrazione ordinaria e straordinaria con la previsione dimodalita di regolazione diverse a seconda degli interventida attuare e di applicazione anche in caso di interventi diprevenzione, protezione e risanamento ambientale chedeterminino la sospensione dellattivita lavorativa; e) coinvolgimento e partecipazione attiva delle aziendenel processo di ricollocazione dei lavoratori;
  23. 23. f) valorizzazione del ruolo degli enti bilaterali,anche al fine dellindividuazione di eventuali prestazioniaggiuntive rispetto a quelle assicurate dal sistemagenerale; g) connessione con politiche attive per il lavoro, inparticolare favorendo la stabilizzazione dei rapporti dilavoro, loccupazione, soprattutto giovanile e femminile,nonche linserimento lavorativo di soggetti appartenentialle fasce deboli del mercato, con particolare riferimentoai lavoratori giovani e a quelli in eta piu matura alfine di potenziare le politiche di invecchiamento attivo; h) potenziare i servizi per limpiego, in connessionecon lesercizio della delega di cui al comma 30, letteraa), al fine di collegare e coordinare lerogazione delleprestazioni di disoccupazione a percorsi di formazione einserimento lavorativo, in coordinamento con gli entiprevidenziali preposti allerogazione dei relativi sussidie benefici anche attraverso la previsione di forme dicomunicazione informatica da parte degli enti previdenzialial Ministero del lavoro e della previdenza sociale dei datirelativi ai lavoratori percettori di trattamento disostegno al reddito. 30. Il Governo e delegato ad adottare, entroventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore dellapresente disposizione, su proposta del Ministro del lavoroe delle politiche sociali, in conformita allarticolo 117della Costituzione e agli statuti delle regioni a statutospeciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano,e alle relative norme di attuazione, e garantendoluniformita della tutela dei lavoratori sul territorionazionale attraverso il rispetto dei livelli essenzialidelle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali,anche con riguardo alle differenze di genere e allacondizione delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati,uno o piu decreti legislativi finalizzati al riordinodella normativa in materia di: a) servizi per limpiego; b) incentivi alloccupazione; c) apprendistato. 31. Nellesercizio della delega di cui al comma 30,lettera a), il Governo si attiene ai seguenti principi ecriteri direttivi: a) potenziamento dei sistemi informativi e dimonitoraggio per una velocizzazione e semplificazione deidati utili per la gestione complessiva del mercato dellavoro; b) valorizzazione delle sinergie tra servizi pubblici eagenzie private, tenuto conto della centralita dei servizipubblici, al fine di rafforzare le capacita dincontro tradomanda e offerta di lavoro, prevedendo, a tal fine, ladefinizione dei criteri per laccreditamento elautorizzazione dei soggetti che operano sul mercato dellavoro e la definizione dei livelli essenziali delleprestazioni nei servizi pubblici per limpiego; c) programmazione e pianificazione delle misurerelative alla promozione dellinvecchiamento attivo verso ilavoratori e le imprese, valorizzando il momento formativo; d) promozione del patto di servizio come strumento digestione adottato dai servizi per limpiego per interventidi politica attiva del lavoro; e) revisione e semplificazione delle procedureamministrative.
  24. 24. 32. Nellesercizio della delega di cui al comma 30,lettera b), il Governo si attiene ai seguenti principi ecriteri direttivi: a) incrementare i livelli di occupazione stabile; b) migliorare, in particolare, il tasso di occupazionestabile delle donne, dei giovani e delle personeultracinquantenni, con riferimento, nellambito dellaStrategia di Lisbona, ai benchmark europei in materia dioccupazione, formazione e istruzione, cosi come stabilitinei documenti della Commissione europea e del Consiglioeuropeo; c) ridefinire, ai fini di cui alle lettere a) e b), ladisciplina del contratto di inserimento nel rispetto deidivieti comunitari di discriminazione diretta e indiretta,in particolare dei divieti di discriminazione per ragionedi sesso e di eta, per espressa individuazione,nellambito dei soggetti di cui alla lettera b), degliappartenenti a gruppi caratterizzati da maggiore rischio diesclusione sociale; d).; e) prevedere, nellambito del complessivo riordinodella materia, incentivi per la stipula di contratti atempo parziale con orario giornaliero elevato eagevolazioni per le trasformazioni, anche temporanee ereversibili, di rapporti a tempo pieno in rapporti a tempoparziale avvenute su richiesta di lavoratrici o lavoratorie giustificate da comprovati compiti di cura; f) prevedere specifiche misure volte allinserimentolavorativo dei lavoratori socialmente utili. 33. In ordine alla delega di cui al comma 30, letterac), da esercitare previa intesa con le regioni e le partisociali, il Governo si attiene ai seguenti principi ecriteri direttivi: a) rafforzamento del ruolo della contrattazionecollettiva nel quadro del perfezionamento della disciplinalegale della materia; b) individuazione di standard nazionali di qualitadella formazione in materia di profili professionali epercorsi formativi, certificazione delle competenze,validazione dei progetti formativi individuali ericonoscimento delle capacita formative delle imprese,anche al fine di agevolare la mobilita territoriale degliapprendisti mediante lindividuazione di requisiti minimiper lerogazione della formazione formale; c) con riferimento allapprendistatoprofessionalizzante, individuazione di meccanismi in gradodi garantire la determinazione dei livelli essenziali delleprestazioni e lattuazione uniforme e immediata su tutto ilterritorio nazionale della relativa disciplina; d) adozione di misure volte ad assicurare il correttoutilizzo dei contratti di apprendistato. 34. Per il finanziamento delle attivita di formazioneprofessionale di cui allarticolo 12 del decreto-legge 22dicembre 1981, n. 791, convertito, con modificazioni, dallalegge 26 febbraio 1982, n. 54, e autorizzata, per ciascunodegli anni 2008 e 2009, la spesa di 10 milioni di euro. Atale onere si provvede a carico del Fondo per loccupazionedi cui allarticolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19luglio 1993, n. 236, che viene incrementato mediantecorrispondente riduzione, per ciascuno degli anni 2008 e2009, dellautorizzazione di spesa prevista dallarticolo
  25. 25. 1, comma 1161, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Per iperiodi successivi si provvede ai sensi dellarticolo 11,comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468, esuccessive modificazioni. 35. Larticolo 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118, esostituito dal seguente: «Art. 13. - (Assegno mensile). - 1. Agli invalidicivili di eta compresa fra il diciottesimo e ilsessantaquattresimo anno nei cui confronti sia accertatauna riduzione della capacita lavorativa, nella misura pario superiore al 74 per cento, che non svolgono attivitalavorativa e per il tempo in cui tale condizione sussiste,e concesso, a carico dello Stato ed erogato dallINPS, unassegno mensile di euro 242,84 per tredici mensilita, conle stesse condizioni e modalita previste perlassegnazione della pensione di cui allarticolo 12. 2. Attraverso dichiarazione sostitutiva, resaannualmente allINPS ai sensi dellarticolo 46 e seguentidel testo unico di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 28 dicembre 2000, n. 445, il soggetto di cui alcomma 1 autocertifica di non svolgere attivita lavorativa.Qualora tale condizione venga meno, lo stesso e tenuto adarne tempestiva comunicazione allINPS». 36. Il comma 249 dellarticolo 1 della legge 23dicembre 1996, n. 662, e abrogato. 37. La legge 12 marzo 1999, n. 68, e cosi modificata: a) larticolo 12 e sostituito dal seguente: «Art. 12. - (Convenzioni di inserimento lavorativotemporaneo con finalita formative). - 1. Ferme restando ledisposizioni di cui agli articoli 9, 11 e 12-bis, gliuffici competenti possono stipulare con i datori di lavoroprivati soggetti agli obblighi di cui allarticolo 3, lecooperative sociali di cui allarticolo 1, comma 1, letterab), della legge 8 novembre 1991, n. 381, e successivemodificazioni, le imprese sociali di cui al decretolegislativo 24 marzo 2006, n. 155, i disabili liberiprofessionisti, anche se operanti con ditta individuale,nonche con i datori di lavoro privati non soggettiallobbligo di assunzione previsto dalla presente legge, diseguito denominati soggetti ospitanti, apposite convenzionifinalizzate allinserimento temporaneo dei disabiliappartenenti alle categorie di cui allarticolo 1 presso isoggetti ospitanti, ai quali i datori di lavoro siimpegnano ad affidare commesse di lavoro. Tali convenzioni,non ripetibili per lo stesso soggetto, salvo diversavalutazione del comitato tecnico di cui al comma 3dellarticolo 6 del decreto legislativo 23 dicembre 1997,n. 469, come modificato dallarticolo 6 della presentelegge, non possono riguardare piu di un lavoratoredisabile, se il datore di lavoro occupa meno di 50dipendenti, ovvero piu del 30 per cento dei lavoratoridisabili da assumere ai sensi dellarticolo 3, se il datoredi lavoro occupa piu di 50 dipendenti. 2. La convenzione e subordinata alla sussistenza deiseguenti requisiti: a) contestuale assunzione a tempo indeterminato deldisabile da parte del datore di lavoro; b) computabilita ai fini delladempimento dellobbligodi cui allarticolo 3 attraverso lassunzione di cui allalettera a); c) impiego del disabile presso i soggetti ospitanti dicui al comma 1 con oneri retributivi, previdenziali e
  26. 26. assistenziali a carico di questi ultimi, per tutta ladurata della convenzione, che non puo eccedere i dodicimesi, prorogabili di ulteriori dodici mesi da parte degliuffici competenti; d) indicazione nella convenzione dei seguenti elementi: 1) lammontare delle commesse che il datore di lavorosi impegna ad affidare ai soggetti ospitanti; taleammontare non deve essere inferiore a quello che consenteai soggetti ospitanti di applicare la parte normativa eretributiva dei contratti collettivi nazionali di lavoro,ivi compresi gli oneri previdenziali e assistenziali, e disvolgere le funzioni finalizzate allinserimento lavorativodei disabili; 2) i nominativi dei soggetti da inserire ai sensi delcomma 1; 3) la descrizione del piano personalizzato diinserimento lavorativo. 3. Alle convenzioni di cui al presente articolo siapplicano, in quanto compatibili, le disposizionidellarticolo 11, comma 7. 4. Gli uffici competenti possono stipulare con i datoridi lavoro privati soggetti agli obblighi di cuiallarticolo 3 e con le cooperative sociali di cuiallarticolo 1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre1991, n. 381, e successive modificazioni, appositeconvenzioni finalizzate allinserimento lavorativotemporaneo dei detenuti disabili»; b) dopo larticolo 12 e inserito il seguente: «Art. 12-bis. - (Convenzioni di inserimentolavorativo). - 1. Ferme restando le disposizioni di cuiagli articoli 9, 11 e 12 gli uffici competenti possonostipulare con i datori di lavoro privati tenuti allobbligodi assunzione di cui allarticolo 3, comma 1, lettera a),di seguito denominati soggetti conferenti, e i soggetti dicui al comma 4 del presente articolo, di seguito denominatisoggetti destinatari, apposite convenzioni finalizzateallassunzione da parte dei soggetti destinatari medesimidi persone disabili che presentino particolaricaratteristiche e difficolta di inserimento nel ciclolavorativo ordinario, ai quali i soggetti conferenti siimpegnano ad affidare commesse di lavoro. Sono fatte salvele convenzioni in essere ai sensi dellarticolo 14 deldecreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. 2. La stipula della convenzione e ammessaesclusivamente a copertura dellaliquota dobbligo e, inogni caso, nei limiti del 10 per cento della quota diriserva di cui allarticolo 3, comma 1, lettera a), conarrotondamento allunita piu vicina. 3. Requisiti per la stipula della convenzione sono: a) individuazione delle persone disabili da inserirecon tale tipologia di convenzione, previo loro consenso,effettuata dagli uffici competenti, sentito lorganismo dicui allarticolo 6, comma 3, del decreto legislativo 23dicembre 1997, n. 469, come modificato dallarticolo 6della presente legge, e definizione di un pianopersonalizzato di inserimento lavorativo; b) durata non inferiore a tre anni; c) determinazione del valore della commessa di lavoronon inferiore alla copertura, per ciascuna annualita e perogni unita di personale assunta, dei costi derivantidallapplicazione della parte normativa e retributiva deicontratti collettivi nazionali di lavoro, nonche dei costi
  27. 27. previsti nel piano personalizzato di inserimentolavorativo. E consentito il conferimento di piu commessedi lavoro; d) conferimento della commessa di lavoro e contestualeassunzione delle persone disabili da parte del soggettodestinatario. 4. Possono stipulare le convenzioni di cui al comma 1le cooperative sociali di cui allarticolo 1, comma 1,lettere a) e b), della legge 8 novembre 1991, n. 381, esuccessive modificazioni, e loro consorzi; le impresesociali di cui allarticolo 2, comma 2, lettere a) e b),del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155; i datori dilavoro privati non soggetti allobbligo di assunzione dicui allarticolo 3, comma 1. Tali soggetti devono essere inpossesso dei seguenti requisiti: a) non avere in corso procedure concorsuali; b) essere in regola con gli adempimenti di cui aldecreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successivemodificazioni; c) essere dotati di locali idonei; d) non avere proceduto nei dodici mesi precedentilavviamento lavorativo del disabile a risoluzioni delrapporto di lavoro, escluse quelle per giusta causa egiustificato motivo soggettivo; e) avere nellorganico almeno un lavoratore dipendenteche possa svolgere le funzioni di tutor. 5. Alla scadenza della convenzione, salvo il ricorso adaltri istituti previsti dalla presente legge, il datore dilavoro committente, previa valutazione degli ufficicompetenti, puo: a) rinnovare la convenzione una sola volta per unperiodo non inferiore a due anni; b) assumere il lavoratore disabile dedotto inconvenzione con contratto a tempo indeterminato mediantechiamata nominativa, anche in deroga a quanto previstodallarticolo 7, comma 1, lettera c); in tal caso il datoredi lavoro potra accedere al Fondo nazionale per il dirittoal lavoro dei disabili, di cui allarticolo 13, comma 4,nei limiti delle disponibilita ivi previste, con dirittodi prelazione nellassegnazione delle risorse. 6. La verifica degli adempimenti degli obblighi assuntiin convenzione viene effettuata dai servizi incaricatidelle attivita di sorveglianza e controllo e irrogazionedi sanzioni amministrative in caso di inadempimento. 7. Con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, da emanarsi entro centoventi giornidalla data di entrata in vigore della presentedisposizione, sentita la Conferenza unificata, sarannodefiniti modalita e criteri di attuazione di quantoprevisto nel presente articolo»; c) larticolo 13 e sostituito dal seguente: «Art. 13. - (Incentivi alle assunzioni). - 1. Nelrispetto delle disposizioni del regolamento (CE) n.2204/2002 della Commissione, del 5 dicembre 2002, esuccessive modifiche e integrazioni, relativoallapplicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CEagli aiuti di Stato a favore delloccupazione, pubblicatonella Gazzetta Ufficiale delle Comunita europee n. L 337del 13 dicembre 2002, le regioni e le province autonomepossono concedere un contributo allassunzione, a valeresulle risorse del Fondo di cui al comma 4 e nei limitidelle disponibilita ivi indicate:
  28. 28. a) nella misura non superiore al 60 per cento del costosalariale, per ogni lavoratore disabile che, assuntoattraverso le convenzioni di cui allarticolo 11 conrapporto di lavoro a tempo indeterminato, abbia unariduzione della capacita lavorativa superiore al 79 percento o minorazioni ascritte dalla prima alla terzacategoria di cui alle tabelle annesse al testo unico dellenorme in materia di pensioni di guerra, approvato condecreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978,n. 915, e successive modificazioni, ovvero con handicapintellettivo e psichico, indipendentemente dallepercentuali di invalidita; b) nella misura non superiore al 25 per cento del costosalariale, per ogni lavoratore disabile che, assuntoattraverso le convenzioni di cui allarticolo 11 conrapporto di lavoro a tempo indeterminato, abbia unariduzione della capacita lavorativa compresa tra il 67 percento e il 79 per cento o minorazioni ascritte dalla quartaalla sesta categoria di cui alle tabelle citate nellalettera a); c) in ogni caso lammontare lordo del contributoallassunzione deve essere calcolato sul totale del costosalariale annuo da corrispondere al lavoratore; d) per il rimborso forfetario parziale delle spesenecessarie alla trasformazione del posto di lavoro perrenderlo adeguato alle possibilita operative dei disabilicon riduzione della capacita lavorativa superiore al 50per cento o per lapprestamento di tecnologie di telelavoroovvero per la rimozione delle barriere architettoniche chelimitano in qualsiasi modo lintegrazione lavorativa deldisabile. 2. Possono essere ammesse ai contributi di cui al comma1 le assunzioni a tempo indeterminato. Le assunzioni devonoessere realizzate nellanno antecedente allemanazione delprovvedimento di riparto di cui al comma 4. La concessionedel contributo e subordinata alla verifica, da parte degliuffici competenti, della permanenza del rapporto di lavoroo, qualora previsto, dellesperimento del periodo di provacon esito positivo. 3. Gli incentivi di cui al comma 1 sono estesi anche aidatori di lavoro privati che, pur non essendo soggetti agliobblighi della presente legge, hanno procedutoallassunzione a tempo indeterminato di lavoratori disabilicon le modalita di cui al comma 2. 4. Per le finalita di cui al presente articolo eistituito presso il Ministero del lavoro e della previdenzasociale il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, peril cui finanziamento e autorizzata la spesa di lire 40miliardi per lanno 1999 e seguenti, euro 37 milioni perlanno 2007 ed euro 42 milioni a decorrere dallanno 2008,annualmente ripartito fra le regioni e le province autonomeproporzionalmente alle richieste presentate e ritenuteammissibili secondo le modalita e i criteri definiti neldecreto di cui al comma 5. 5. Con decreto del Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, da emanarsi entro centoventi giornidalla data di entrata in vigore della presentedisposizione, di concerto con il Ministro delleconomia edelle finanze, sentita la Conferenza unificata, sonodefiniti i criteri e le modalita per la ripartizione delledisponibilita del Fondo di cui al comma 4. 6. Agli oneri derivanti dal presente articolo si

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