Decreto legge 201_2011_lo
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Decreto legge 201_2011_lo

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testo decreto e modifiche

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Decreto legge 201_2011_lo Document Transcript

  • 1. Decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 - Disposizioni urgenti per la crescita, lequitàe il consolidamento dei conti pubblici (in G.U. n. 284 del 6 dicembre 2011) Testo del decreto-legge Testo del decreto-legge comprendente le modificazioni apportate dalle Commissioni Titolo I Titolo I SVILUPPO ED EQUITÀ SVILUPPO ED EQUITÀ Articolo 1. Articolo 1. (Aiuto alla crescita economica (Ace)). (Aiuto alla crescita economica (Ace)).1. In considerazione della esigenza di rilanciare lo 1. In considerazione della esigenza di rilanciare losviluppo economico del Paese e fornire un aiuto alla sviluppo economico del Paese e fornire un aiuto allacrescita mediante una riduzione della imposizione crescita mediante una riduzione della imposizionesui redditi derivanti dal finanziamento con capitale sui redditi derivanti dal finanziamento con capitaledi rischio, nonché per ridurre lo squilibrio del di rischio, nonché per ridurre lo squilibrio deltrattamento fiscale tra imprese che si finanziano trattamento fiscale tra imprese che si finanzianocon debito ed imprese che si finanziano con con debito ed imprese che si finanziano concapitale proprio, e rafforzare, quindi, la struttura capitale proprio, e rafforzare, quindi, la strutturapatrimoniale delle imprese e del sistema produttivo patrimoniale delle imprese e del sistema produttivoitaliano, ai fini della determinazione del reddito italiano, ai fini della determinazione del redditocomplessivo netto dichiarato dalle società e dagli complessivo netto dichiarato dalle società e daglienti indicati nellarticolo 73, comma 1, lettere a) e enti indicati nellarticolo 73, comma 1, lettere a) eb), del testo unico delle imposte sui redditi, b), del testo unico delle imposte sui redditi,approvato con decreto del Presidente della approvato con decreto del Presidente dellaRepubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è ammesso in Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è ammesso indeduzione un importo corrispondente al deduzione un importo corrispondente alrendimento nozionale del nuovo capitale proprio, rendimento nozionale del nuovo capitale proprio,secondo le disposizioni dei commi da 2 a 8. Per le secondo le disposizioni dei commi da 2 a 8 delsocietà e gli enti commerciali di cui allarticolo 73, presente articolo. Per le società e gli enticomma 1, lettera d), del citato testo unico le commerciali di cui allarticolo 73, comma 1, letteradisposizioni del presente articolo si applicano d), del citato testo unico le disposizioni del presenterelativamente alle stabili organizzazioni nel articolo si applicano relativamente alle stabiliterritorio dello Stato. organizzazioni nel territorio dello Stato.2. Il rendimento nozionale del nuovo capitale 2. Identico.proprio è valutato mediante applicazionedellaliquota percentuale individuata con ilprovvedimento di cui al comma 3 alla variazione inaumento del capitale proprio rispetto a quelloesistente alla chiusura dellesercizio in corso al 31dicembre 2010.3. Dal quarto periodo di imposta laliquota 3. Identico.percentuale per il calcolo del rendimento nozionale
  • 2. del nuovo capitale proprio è determinata condecreto del Ministro delleconomia e delle finanzeda emanare entro il 31 gennaio di ogni anno,tenendo conto dei rendimenti finanziari medi deititoli obbligazionari pubblici, aumentabili di ulterioritre punti percentuali a titolo di compensazione delmaggior rischio. In via transitoria, per il primotriennio di applicazione, laliquota è fissata al 3 percento.4. La parte del rendimento nozionale che supera il 4. Identico.reddito complessivo netto dichiarato è computatain aumento dellimporto deducibile dal reddito deiperiodi dimposta successivi.5. Il capitale proprio esistente alla chiusura 5. Il capitale proprio esistente alla chiusuradellesercizio in corso nel primo anno di dellesercizio in corso al 31 dicembre 2010 èapplicazione della disposizione è costituito dal costituito dal patrimonio netto risultante dalpatrimonio netto risultante dal relativo bilancio, relativo bilancio, senza tener conto dellutile delsenza tener conto dellutile del medesimo esercizio. medesimo esercizio. Rilevano come variazioni inRilevano come variazioni in aumento i conferimenti aumento i conferimenti in denaro nonché gli utiliin denaro nonché gli utili accantonati a riserva ad accantonati a riserva ad esclusione di quelliesclusione di quelli destinati a riserve non destinati a riserve non disponibili; come variazionidisponibili; come variazioni in diminuzione: a) le in diminuzione: a) le riduzioni del patrimonio nettoriduzioni del patrimonio netto con attribuzione, a con attribuzione, a qualsiasi titolo, ai soci oqualsiasi titolo, ai soci o partecipanti; b) gli acquisti partecipanti; b) gli acquisti di partecipazioni indi partecipazioni in società controllate; c) gli società controllate; c) gli acquisti di aziende o diacquisti di aziende o di rami di aziende. rami di aziende.6. Gli incrementi derivanti da conferimenti in 6. Identico.denaro rilevano a partire dalla data del versamento;quelli derivanti dallaccantonamento di utili apartire dallinizio dellesercizio in cui le relativeriserve sono formate. I decrementi rilevano apartire dallinizio dellesercizio in cui si sonoverificati. Per le aziende e le società di nuovacostituzione si considera incremento tutto ilpatrimonio conferito.7. Il presente articolo si applica anche al reddito 7. Identico.dimpresa di persone fisiche, società in nomecollettivo e in accomandita semplice in regime dicontabilità ordinaria, con le modalità stabilite con ildecreto del Ministro dellEconomia e delle Finanzedi cui al comma 8 in modo da assicurare unbeneficio conforme a quello garantito ai soggetti dicui al comma 1.8. Le disposizioni di attuazione del presente articolo 8. Identico.sono emanate con decreto del MinistrodellEconomia e delle Finanze entro 30 giorni dalla
  • 3. data di entrata in vigore della legge di conversionedel presente decreto. Con lo stesso provvedimentopossono essere stabilite disposizioni aventi finalitàantielusiva specifica.9. Le disposizioni del presente articolo si applicano 9. Identico.a decorrere dal periodo dimposta in corso al 31dicembre 2011. Articolo 2. Articolo 2. (Agevolazioni fiscali riferite al costo del lavoro (Agevolazioni fiscali riferite al costo del lavoro nonché per donne e giovani). nonché per donne e giovani).1. A decorrere dal periodo dimposta in corso al 31 1. Identico.dicembre 2012 è ammesso in deduzione ai sensidellarticolo 99, comma 1, del testo unico delleimposte sui redditi, approvato con il decreto delPresidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, e successive modificazioni, un importo pariallimposta regionale sulle attività produttivedeterminata ai sensi degli articoli 5, 5-bis, 6, 7 e 8del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446,relativa alla quota imponibile delle spese per ilpersonale dipendente e assimilato al netto dellededuzioni spettanti ai sensi dellarticolo 11, commi1, lettera a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 del medesimodecreto legislativo n. 446 del 1997. 1-bis. Allarticolo 6, comma 1, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e successive modificazioni, le parole: «ovvero delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dellarticolo 11, commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis, 4- bis.1 del medesimo decreto legislativo n. 446 del 1997» sono soppresse. 1-ter. La disposizione di cui al comma 1-bis si applica a decorrere dal periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2012.2. Allarticolo 11, comma 1, lettera a), del decreto 2. Identico.legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sonoapportate le seguenti modificazioni:a) al numero 2), dopo le parole «periodo diimposta» sono aggiunte le seguenti: «, aumentato a10.600 euro per i lavoratori di sesso femminilenonché per quelli di età inferiore ai 35 anni»;
  • 4. b) al numero 3), dopo le parole «Sardegna e Sicilia»sono aggiunte le seguenti: «, aumentato a 15.200euro per i lavoratori di sesso femminile nonché perquelli di età inferiore ai 35 anni».3. Le disposizioni di cui al comma 2 si applicano a 3. Identico.decorrere dal periodo dimposta successivo a quelloin corso al 31 dicembre 2011. Articolo 3. Articolo 3. (Programmi regionali cofinanziati dai fondi (Programmi regionali cofinanziati dai fondi strutturali e rifinanziamento fondo di garanzia). strutturali e rifinanziamento fondo di garanzia).1. In considerazione della eccezionale crisi 1. In considerazione della eccezionale crisieconomica internazionale e della conseguente economica internazionale e della conseguentenecessità della riprogrammazione nellutilizzo delle necessità della riprogrammazione nellutilizzo dellerisorse disponibili, al fine di accelerare la spesa dei risorse disponibili, al fine di accelerare la spesa deiprogrammi regionali cofinanziati dai fondi programmi regionali cofinanziati dai fondistrutturali negli anni 2012, 2013 e 2014, allarticolo strutturali negli anni 2012, 2013 e 2014, allarticolo32, comma 4, della legge 12 novembre 2011, n. 32, comma 4, della legge 12 novembre 2011, n.183, dopo la lettera n), è aggiunta la seguente: «o) 183, dopo la lettera n) è aggiunta la seguente: «n-per gli anni 2012, 2013 e 2014, delle spese bis) per gli anni 2012, 2013 e 2014, delle speseeffettuate a valere sulle risorse dei cofinanziamenti effettuate a valere sulle risorse dei cofinanziamentinazionali dei fondi strutturali comunitari. Per le nazionali dei fondi strutturali comunitari. Per leRegioni ricomprese nellObiettivo Convergenza e Regioni ricomprese nellObiettivo Convergenza enel regime di phasing in nellObiettivo nel regime di phasing in nellObiettivoCompetitività, di cui al Regolamento del Consiglio Competitività, di cui al Regolamento del Consiglio(CE) n. 1083/2006, tale esclusione è subordinata (CE) n. 1083/2006, tale esclusione è subordinataallAccordo sullattuazione del Piano di Azione allAccordo sullattuazione del Piano di AzioneCoesione del 15 novembre 2011. Lesclusione opera Coesione del 15 novembre 2011. Lesclusione operanei limiti complessivi di 1.000 milioni di euro per nei limiti complessivi di 1.000 milioni di euro perciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014.». ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014.».Lesclusione delle spese di cui al periodoprecedente opera per ciascuna regione nei limitidefiniti con i criteri di cui al comma 2.Vedi comma 1, ultimo periodo. 1-bis. Lesclusione delle spese di cui alla lettera n- bis) del comma 4 dellarticolo 32 della legge 12 novembre 2011, n. 183, introdotta dal comma 1 del presente articolo, opera per ciascuna regione nei limiti definiti con i criteri di cui al comma 2 del presente articolo.2. Per compensare gli effetti in termini di 2. Identico.fabbisogno e di indebitamento netto di cui alcomma 1, è istituito nello stato di previsione delMinistero delleconomia e delle finanze con unadotazione, in termini di sola cassa, di 1.000 milionidi euro per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014un «Fondo di compensazione per gli interventi voltia favorire lo sviluppo», ripartito tra le singole
  • 5. Regioni sulla base della chiave di riparto dei fondistrutturali 2007-2013, tra programmi operativiregionali, così come stabilita dal Quadro StrategicoNazionale 2007-2013, adottato con Decisione CE C(2007) n. 3329 del 13/7/2007. Allutilizzo del Fondosi provvede, con decreto del Ministro delleconomiae delle finanze, su proposta del Ministro per lacoesione territoriale, da comunicare al Parlamentoe alla Corte dei conti, su richiestadellAmministrazione interessata, sulla basedellordine cronologico delle richieste e entro i limitidella dotazione assegnata ad ogni singola Regione.3. Alla copertura degli oneri derivanti dalla 3. Alla compensazione degli effetti finanziaricostituzione del predetto fondo si provvede con derivanti dalla costituzione del fondo di cui alcorrispondente utilizzo delle maggiori entrate e comma 2 si provvede con corrispondente utilizzodelle minori spese recate dal presente delle maggiori entrate e delle minori spese recateprovvedimento. dal presente provvedimento.4. La dotazione del Fondo di garanzia a favore delle 4. Identico.piccole e medie imprese di cui allarticolo 2, comma100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662e successive modificazioni ed integrazioni, èincrementata di 400 milioni di euro annui perciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014.5. Per assicurare il sostegno alle esportazioni, la 5. Identico.somma di 300 milioni di euro delle disponibilitàgiacenti sul conto corrente di Tesoreria di cuiallarticolo 7, comma 2-bis, del decreto legislativo31 marzo 1988, n. 143, e successive modifiche eintegrazioni, è versata allentrata del bilanciostatale nella misura di 150 milioni nel 2012 e 150milioni nel 2013, a cura del titolare del medesimoconto, per essere riassegnata al fondo di cuiallarticolo 3 della legge 28 maggio 1973, n. 295, perle finalità connesse alle attività di creditoallesportazione. Allonere derivante dal presentecomma in termini di fabbisogno e indebitamentonetto si provvede con corrispondente utilizzo dellemaggiori entrate e delle minori spese recate dalpresente decreto. Articolo 4. Articolo 4. (Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di (Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali). conseguenti a calamità naturali).1. Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al 1. Identico:decreto del Presidente della Repubblica 22dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni,
  • 6. sono apportate le seguenti modificazioni:a) nellarticolo 11, comma 3, le parole: «15 e 16», a) nellarticolo 11, comma 3, le parole: «15 e 16»,sono sostituite dalle seguenti: «15, 16 e 16-bis) »; sono sostituite dalle seguenti: «15, 16 e 16-bis»;b) nellarticolo 12, comma 3, le parole: «15 e 16», b) nellarticolo 12, comma 3, le parole: «15 e 16»,sono sostituite dalle seguenti: «15, 16 e 16-bis) »; sono sostituite dalle seguenti: «15, 16 e 16-bis»;c) dopo larticolo 16, è aggiunto il seguente: «Art. c) identico:16-bis. – (Detrazione delle spese per interventi direcupero del patrimonio edilizio e di riqualificazioneenergetica degli edifici). – 1. Dallimposta lorda sidetrae un importo pari al 36 per cento delle spesedocumentate, fino ad un ammontare complessivodelle stesse non superiore a 48.000 euro per unitàimmobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste acarico dei contribuenti che possiedono odetengono, sulla base di un titolo idoneo,limmobile sul quale sono effettuati gli interventi:a) di cui alle lett. a) b), c) e d) dellarticolo 3 del a) di cui alle lett. a) b), c) e d) dellarticolo 3 deldecreto del Presidente della Repubblica 6 giugno decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno2001, n. 380, effettuati sulle parti comuni di edificio 2001, n. 380, effettuati sulle parti comuni di edificioresidenziale di cui allarticolo 1117, n. 1), del codice residenziale di cui allarticolo 1117, del codice civile;civile;b) di cui alle lettere b), c) e d) dellarticolo 3 del b) identica;decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno2001, n. 380, effettuati sulle singole unitàimmobiliari residenziali di qualsiasi categoriacatastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;c) necessari alla ricostruzione o al ripristino c) necessari alla ricostruzione o al ripristinodellimmobile danneggiato a seguito di eventi dellimmobile danneggiato a seguito di eventicalamitosi, ancorché non rientranti nelle categorie calamitosi, ancorché non rientranti nelle categoriedi cui alle lettere a) e b) del presente comma, di cui alle lettere a) e b) del presente comma,sempreché sia stato dichiarato lo stato di sempreché sia stato dichiarato lo stato diemergenza; emergenza, anche anteriormente alla data di entrata in vigore della presente disposizione;d) relativi alla realizzazione di autorimesse o posti d) identica;auto pertinenziali anche a proprietà comune;e) finalizzati alla eliminazione delle barriere e) finalizzati alla eliminazione delle barrierearchitettoniche, aventi ad oggetto ascensori e architettoniche, aventi ad oggetto ascensori emontacarichi, alla realizzazione di ogni strumento montacarichi, alla realizzazione di ogni strumentoche, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni che, attraverso la comunicazione, la robotica e ognialtro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto afavorire la mobilità interna ed esterna allabitazione favorire la mobilità interna ed esterna allabitazioneper le persone portatrici di handicap in situazioni di per le persone portatrici di handicap in situazionegravità, ai sensi dellarticolo 3, comma 3, della legge di gravità, ai sensi dellarticolo 3, comma 3, della
  • 7. 5 febbraio 1992, n. 104; legge 5 febbraio 1992, n. 104;f) relativi alladozione di misure finalizzate a f) identica;prevenire il rischio del compimento di atti illeciti daparte di terzi;g) relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla g) identica;cablatura degli edifici, al contenimentodellinquinamento acustico;h) relativi alla realizzazione di opere finalizzate al h) identica;conseguimento di risparmi energetici conparticolare riguardo allinstallazione di impiantibasati sullimpiego delle fonti rinnovabili di energia.Le predette opere possono essere realizzate anchein assenza di opere edilizie propriamente dette,acquisendo idonea documentazione attestante ilconseguimento di risparmi energetici inapplicazione della normativa vigente in materia;i) relativi alladozione di misure antisismiche con i) identica;particolare riguardo allesecuzione di opere per lamessa in sicurezza statica, in particolare sulle partistrutturali, per la redazione della documentazioneobbligatoria atta a comprovare la sicurezza staticadel patrimonio edilizio, nonché per la realizzazionedegli interventi necessari al rilascio della suddettadocumentazione. Gli interventi relativi alladozionedi misure antisismiche e allesecuzione di opere perla messa in sicurezza statica devono essererealizzati sulle parti strutturali degli edifici ocomplessi di edifici collegati strutturalmente ecomprendere interi edifici e, ove riguardino i centristorici, devono essere eseguiti sulla base di progettiunitari e non su singole unità immobiliari;l) di bonifica dallamianto e di esecuzione di opere l) identica.volte ad evitare gli infortuni domestici.2. Tra le spese sostenute di cui al comma 1 sono 2. Identico.comprese quelle di progettazione e per prestazioniprofessionali connesse allesecuzione delle opereedilizie e alla messa a norma degli edifici ai sensidella legislazione vigente in materia.3. La detrazione di cui al comma 1 spetta anche nel 3. La detrazione di cui al comma 1 spetta anche nelcaso di interventi di restauro e risanamento caso di interventi di restauro e risanamentoconservativo e di ristrutturazione edilizia di cui di conservativo e di ristrutturazione edilizia di cui dicui alle lett. c) e d) dellarticolo 3 del decreto del cui alle lettere c) e d) del comma 1 dellarticolo 3Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, del decreto del Presidente della Repubblica 6riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di giugno 2001, n. 380, riguardanti interi fabbricati,
  • 8. costruzione o ristrutturazione immobiliare e da eseguiti da imprese di costruzione ocooperative edilizie, che provvedano entro sei mesi ristrutturazione immobiliare e da cooperativedalla data di termine dei lavori alla successiva edilizie, che provvedano entro sei mesi dalla data dialienazione o assegnazione dellimmobile. La termine dei lavori alla successiva alienazione odetrazione spetta al successivo acquirente o assegnazione dellimmobile. La detrazione spetta alassegnatario delle singole unità immobiliari, in successivo acquirente o assegnatario delle singoleragione di unaliquota del 36 per cento del valore unità immobiliari, in ragione di unaliquota del 36degli interventi eseguiti, che si assume in misura per cento del valore degli interventi eseguiti, che sipari al 25 per cento del prezzo dellunità assume in misura pari al 25 per cento del prezzoimmobiliare risultante nellatto pubblico di dellunità immobiliare risultante nellatto pubblicocompravendita o di assegnazione e, comunque, di compravendita o di assegnazione e, comunque,entro limporto massimo di 48.000 euro. entro limporto massimo di 48.000 euro.4. Nel caso in cui gli interventi di cui al comma 1 4. Identico.realizzati in ciascun anno consistano nella meraprosecuzione di interventi iniziati in anniprecedenti, ai fini del computo del limite massimodelle spese ammesse a fruire della detrazione sitiene conto anche delle spese sostenute negli stessianni.5. Se gli interventi di cui al comma 1 sono realizzati 5. Identico.su unità immobiliari residenziali adibitepromiscuamente allesercizio dellarte o dellaprofessione, ovvero allesercizio dellattivitàcommerciale, la detrazione spettante è ridotta al 50per cento.6. La detrazione è cumulabile con le agevolazioni 6. Identico.già previste sugli immobili oggetto di vincolo aisensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42,ridotte nella misura del 50 per cento.7. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali 7. Identico.costanti e di pari importo nellanno di sostenimentodelle spese e in quelli successivi.8. In caso di vendita dellunità immobiliare sulla 8. Identico.quale sono stati realizzati gli interventi di cui alcomma 1 la detrazione non utilizzata in tutto o inparte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta,salvo diverso accordo delle parti, allacquirentepersona fisica dellunità immobiliare. In caso didecesso dellavente diritto, la fruizione del beneficiofiscale si trasmette, per intero, esclusivamenteallerede che conservi la detenzione materiale ediretta del bene.9. Si applicano le disposizioni di cui al decreto del 9. Identico.Ministro delle finanze di concerto con il Ministro deilavori pubblici 18 febbraio 1998, n. 41, pubblicato
  • 9. nella Gazzetta Ufficiale 13 marzo 1998, n. 60, con ilquale è stato adottato il “Regolamento recantenorme di attuazione e procedure di controllo di cuiallarticolo 1 della L. 27 dicembre 1997, n. 449, inmateria di detrazioni per le spese di ristrutturazioneedilizia”.10. Con successivo decreto del Ministro 10. Identico»;delleconomia e delle finanze possono esserestabilite ulteriori modalità di attuazione delledisposizioni di cui al presente articolo.»;d) nellarticolo 24, comma 3 dopo le parole: «e i)», d) identica.sono aggiunte le seguenti: «, e dellarticolo 16-bis)».2. Allarticolo 1, comma 17, della legge 24 dicembre 2. Identico.2007, n. 244, sono apportate le seguentimodificazioni:a) allalinea, le parole: «2010, 2011 e 2012 » sonosostituite dalle seguenti: «2010 e 2011»;b) alla lettera a), le parole: «dicembre 2012» sonosostituite dalle seguenti: «dicembre 2011»;c) alla lettera b), le parole: «dicembre 2012» sonosostituite dalle seguenti: «dicembre 2011» e leparole: «giugno 2013» sono sostituite dalleseguenti: «giugno 2012».3. Si applicano le disposizioni di cui allarticolo 25 3. Identico.del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio2010, n. 122.4. Nellarticolo 1, comma 48, della legge 13 4. Nellarticolo 1, comma 48, della legge 13dicembre 2010, n. 220, le parole «31 dicembre dicembre 2010, n. 220, le parole «31 dicembre2011» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2011» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre2012». La detrazione prevista dallarticolo 16-bis 2012. Le disposizioni di cui al citato comma 347 sicomma 1, lettera h), del testo unico delle imposte applicano anche alle spese per interventi disui redditi, di cui al decreto del Presidente della sostituzione di scaldacqua tradizionali conRepubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come scaldacqua a pompa di calore dedicati allamodificato dal presente articolo, si applica alle produzione di acqua calda sanitaria. Ai relativispese effettuate a decorrere dal 1o gennaio 2013. oneri annui valutati in 6,58 milioni di euro per lanno 2014 e in 2,75 milioni di euro annui a decorrere dallanno 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nellambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello
  • 10. stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze per lanno 2012, allo scopo parzialmente utilizzando laccantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali ». La detrazione prevista dallarticolo 16-bis comma 1, lettera h), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come introdotto dal presente articolo, si applica alle spese effettuate a decorrere dal 1o gennaio 2013.5. Le disposizioni del presente articolo entrano in 5. Identico.vigore il 1o gennaio 2012. Articolo 5. Articolo 5. (Introduzione dellISEE per la concessione di (Introduzione dellISEE per la concessione di agevolazioni fiscali e benefìci assistenziali, con agevolazioni fiscali e benefìci assistenziali, con destinazione dei relativi risparmi a favore delle destinazione dei relativi risparmi a favore delle famiglie). famiglie).1. Con decreto di natura non regolamentare del 1. Con decreto del Presidente del Consiglio deiPresidente del Consiglio dei ministri, da emanare ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delleprevio parere delle commissioni parlamentari politiche sociali, di concerto con il Ministrocompetenti entro il 31 maggio 2012, sono riviste le delleconomia e delle finanze, da emanare, previomodalità di determinazione dellISEE (Indicatore parere delle Commissioni parlamentari competenti,della situazione economica equivalente) al fine di entro il 31 maggio 2012, sono rivisti le modalità dirafforzare la rilevanza degli elementi di ricchezza determinazione e i campi di applicazionepatrimoniale della famiglia, nonché della dell’indicatore della situazione economicapercezione di somme anche se esenti da equivalente (ISEE) al fine di: adottare unaimposizione fiscale. Con il medesimo decreto sono definizione di reddito disponibile che includa laindividuate le agevolazioni fiscali e tariffarie, percezione di somme, anche se esenti danonché le provvidenze di natura assistenziale che, a imposizione fiscale, e che tenga conto delle quotedecorrere dal 1o gennaio 2013, non possono essere di patrimonio e di reddito dei diversi componentipiù riconosciute ai soggetti in possesso di un Isee della famiglia nonché dei pesi dei carichi familiari,superiore alla soglia individuata con il decreto in particolare dei figli successivi al secondo e distesso. Restano, comunque, fermi anche i requisiti persone disabili a carico; migliorare la capacitàreddituali già previsti dalla normativa vigente. I selettiva dellindicatore, valorizzando in misurarisparmi a favore del bilancio dello Stato e degli enti maggiore la componente patrimoniale sita sia innazionali di previdenza e di assistenza derivanti Italia che allestero, al netto del debito residuo perdallapplicazione del presente comma sono versati lacquisto della stessa e tenuto conto delleallentrata del bilancio dello Stato per essere imposte relative; permettere una differenziazioneriassegnati al fondo per le politiche sociali per dellindicatore per le diverse tipologie diessere destinati ad interventi in favore delle prestazioni. Con il medesimo decreto sonofamiglie numerose, delle donne e dei giovani. individuate le agevolazioni fiscali e tariffarie nonché le provvidenze di natura assistenziale che, a decorrere dal 1o gennaio 2013, non possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, sono definite le
  • 11. modalità con cui viene rafforzato il sistema dei controlli dellISEE, anche attraverso la condivisione degli archivi cui accedono la pubblica amministrazione e gli enti pubblici e prevedendo la costituzione di una banca dati delle prestazioni sociali agevolate, condizionate allISEE, attraverso linvio telematico allINPS, da parte degli enti erogatori, nel rispetto delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, delle informazioni sui beneficiari e sulle prestazioni concesse. Dallattuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. I risparmi derivanti dallapplicazione del presente articolo a favore del bilancio dello Stato e degli enti nazionali di previdenza e di assistenza sono versati allentrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per lattuazione di politiche sociali e assistenziali. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, si provvede a determinare le modalità attuative di tale riassegnazione. Articolo 6. Articolo 6. (Equo indennizzo e pensioni privilegiate). (Equo indennizzo e pensioni privilegiate).1. Ferma la tutela derivante dallassicurazione 1. Ferma la tutela derivante dallassicurazioneobbligatoria contro gli infortuni e le malattie obbligatoria contro gli infortuni e le malattieprofessionali, sono abrogati gli istituti professionali, sono abrogati gli istitutidellaccertamento della dipendenza dellinfermità dellaccertamento della dipendenza dellinfermitàda causa di servizio, del rimborso delle spese di da causa di servizio, del rimborso delle spese didegenza per causa di servizio, dellequo indennizzo degenza per causa di servizio, dellequo indennizzoe della pensione privilegiata. La disposizione di cui e della pensione privilegiata. La disposizione di cuial primo periodo del presente comma non si applica al primo periodo del presente comma non si applicanei confronti del personale appartenente al nei confronti del personale appartenente alcomparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico. La comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco edisposizione di cui al primo periodo del presente soccorso pubblico. La disposizione di cui al primocomma non si applica, inoltre, ai procedimenti in periodo del presente comma non si applica, inoltre,corso alla data di entrata in vigore del presente ai procedimenti in corso alla data di entrata indecreto, nonché ai procedimenti per i quali, alla vigore del presente decreto, nonché aipredetta data, non sia ancora scaduto il termine di procedimenti per i quali, alla predetta data, non siapresentazione della domanda, nonché ai ancora scaduto il termine di presentazione dellaprocedimenti instaurabili dufficio per eventi occorsi domanda, nonché ai procedimenti instaurabiliprima della predetta data. dufficio per eventi occorsi prima della predetta data.
  • 12. Articolo 6-bis. (Remunerazione onnicomprensiva degli affidamenti e degli sconfinamenti nei contratti di conto corrente e di apertura di credito).1. Nel testo unico delle leggi in materia bancaria ecreditizia, di cui al decreto legislativo 1o settembre1993, n. 385, dopo larticolo 117 è inserito ilseguente:«Art. 117-bis. – (Remunerazione degli affidamentie degli sconfinamenti). – 1. I contratti di aperturadi credito possono prevedere, quali unici oneri acarico del cliente, una commissioneonnicomprensiva, calcolata in manieraproporzionale rispetto alla somma messa adisposizione del cliente e alla duratadellaffidamento, e un tasso di interesse debitoresulle somme prelevate. Lammontare dellacommissione non può superare lo 0,5 per cento,per trimestre, della somma messa a disposizionedel cliente.2. A fronte di sconfinamenti in assenza diaffidamento ovvero oltre il limite del fido, icontratti di conto corrente e di apertura di creditopossono prevedere, quali unici oneri a carico delcliente, una commissione di istruttoria velocedeterminata in misura fissa, espressa in valoreassoluto, commisurata ai costi e un tasso diinteresse debitore sullammontare dellosconfinamento.3. Le clausole che prevedono oneri diversi o nonconformi rispetto a quanto stabilito nei commi 1 e2 sono nulle. La nullità della clausola noncomporta la nullità del contratto.4. Il CICR adotta disposizioni applicative delpresente articolo e può prevedere che esso siapplichi ad altri contratti per i quali si ponganoanaloghe esigenze di tutela del cliente; il CICRprevede i casi in cui, in relazione allentità e alladurata dello sconfinamento, non sia dovuta lacommissione di istruttoria veloce di cui al comma2».
  • 13. Titolo II Titolo II RAFFORZAMENTO DEL SISTEMA FINANZIARIO RAFFORZAMENTO DEL SISTEMA FINANZIARIO NAZIONALE E INTERNAZIONALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE Articolo 7. Articolo 7. (Partecipazione italiana a banche e fondi). (Partecipazione italiana a banche e fondi).1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato ad 1. Identico.accettare gli emendamenti allAccordo istitutivodella Banca Europea per la Ricostruzione e loSviluppo (BERS), adottati dal Consiglio deiGovernatori della Banca medesima con lerisoluzioni n. 137 e n. 138 del 30 settembre 2011. IlMinistro dellEconomia e delle Finanze è incaricatodellesecuzione della presente disposizione e deirapporti da mantenere con lamministrazione dellaBanca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo,conseguenti ai predetti emendamenti. Piena edintera esecuzione è data agli emendamenti di cui alpresente comma a decorrere dalla sua entrata invigore, in conformità a quanto disposto dallarticolo56 dellAccordo istitutivo della Banca Europea per laRicostruzione e lo Sviluppo, ratificato ai sensi dellalegge 11 febbraio 1991, n. 53 e successivemodificazioni.2. Al fine di adempiere agli impegni dello Stato 2. Identico.italiano derivanti dalla partecipazione a Banche eFondi internazionali è autorizzata la spesa di 87,642milioni di euro nellanno 2012, di 125,061 milioni dieuro nel 2013 e di 121,726 milioni di euro nel 2014.Ai relativi oneri si provvede mediantecorrispondente riduzione, per gli anni 2012, 2013 e2014 dello stanziamento del fondo speciale di contocapitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nellambito del programma «Fondi di riservae speciali» della missione «Fondi da ripartire» dellostato di previsione del Ministero delleconomia edelle finanze per lanno 2012, allo scopoparzialmente utilizzando laccantonamento relativoal medesimo Ministero.3. Per finanziare la partecipazione italiana agli 3. Per finanziare la partecipazione italiana agliaumenti di capitale nelle Banche Multilaterali di aumenti di capitale nelle Banche Multilaterali diSviluppo, la somma di 226 milioni di euro delle Sviluppo, la somma di 226 milioni di euro delledisponibilità giacenti sul conto corrente di Tesoreria disponibilità giacenti sul conto corrente di Tesoreriadi cui allarticolo. 7, comma 2-bis, del D.Lgs. 31 di cui allarticolo. 7, comma 2-bis, del D.Lgs. 31marzo 1998, n. 143, e successive modifiche e marzo 1998, n. 143, e successive modifiche eintegrazioni, è versata allentrata del bilancio integrazioni, è versata allentrata del bilanciostatale nella misura di 26 milioni di euro nel 2012, statale nella misura di 26 milioni di euro nel 2012,45 milioni di euro nel 2013, 2014 e 2015, 35,5 45 milioni di euro nel 2013, 2014 e 2015, 35,5
  • 14. milioni di euro nel 2016 e 29,5 milioni di euro nel milioni di euro nel 2016 e 29,5 milioni di euro nel2017, per essere riassegnata nella pertinente 2017, per essere riassegnata nella pertinentemissione e programma dello stato di previsione missione e programma dello stato di previsionedella spesa del Ministero dellEconomia e delle della spesa del Ministero dellEconomia e delleFinanze. Finanze. Alla compensazione degli effetti finanziari di cui al presente comma si provvede mediante corrispondente utilizzo delle maggiori entrate e delle minori spese recate dal presente decreto. Articolo 8. Articolo 8. (Misure per la stabilità del sistema creditizio). (Misure per la stabilità del sistema creditizio).1. Ai sensi della Comunicazione della Commissione 1. Identico.europea C(2011)8744 concernente lapplicazionedelle norme in materia di aiuti di Stato alle misuredi sostegno alle banche nel contesto della crisifinanziaria, il Ministro delleconomia e delle finanze,fino al 30 giugno 2012, è autorizzato a concedere lagaranzia dello Stato sulle passività delle bancheitaliane, con scadenza da tre mesi fino a cinque annio, a partire dal 1 gennaio 2012, a sette anni per leobbligazioni bancarie garantite di cui allart. 7-bisdella legge 30 aprile 1999, n. 130, e di emissionesuccessiva alla data di entrata in vigore del presentedecreto. Con decreti del Presidente del Consigliodei Ministri, su proposta del Ministro delleconomiae delle finanze, si procede alleventuale proroga delpredetto termine in conformità alla normativaeuropea in materia.2. La concessione della garanzia di cui al comma 1 è 2. Identico.effettuata sulla base della valutazione da partedella Banca dItalia delladeguatezza dellapatrimonializzazione della banca richiedente e dellasua capacità di fare fronte alle obbligazioni assunte.3. La garanzia dello Stato di cui al comma 1 è 3. Identico.incondizionata, irrevocabile e a prima richiesta.4. La garanzia dello Stato di cui al comma 1 sarà 4. La garanzia dello Stato di cui al comma 1 saràelencata nellallegato allo stato di previsione del elencata nellallegato allo stato di previsione delMinistero delleconomia e delle finanze di cui Ministero delleconomia e delle finanze di cuiallarticolo 31 della legge 31 dicembre 2009 n. 196. allarticolo 31 della legge 31 dicembre 2009 n. 196.Per tale finalità è autorizzata la spesa di 200 milioni Per tale finalità è autorizzata la spesa di 200 milionidi euro annui per il periodo 2012-2016. I predetti di euro annui per il periodo 2012-2016. I predettiimporti sono annualmente versati su apposita importi sono annualmente versati su appositacontabilità speciale, per essere destinati alla contabilità speciale, per essere destinati allacopertura delleventuale escussione delle suddette copertura delleventuale escussione delle suddettegaranzie. Ad eventuali ulteriori oneri, si provvede ai garanzie. Ad eventuali ulteriori oneri, si provvede aisensi dellarticolo 26, comma 2, della legge 31 sensi dellarticolo 26, comma 2, della legge 31dicembre 2009, n. 196, con imputazione dicembre 2009, n. 196.
  • 15. nellambito dellunità di voto parlamentare 25.2dello stato di previsione del Ministerodelleconomia e delle finanze.5. Ai fini del presente articolo, per banche italiane si 5. Identico.intendono le banche aventi sede legale in Italia.6. Lammontare delle garanzie concesse ai sensi del 6. Lammontare delle garanzie concesse ai sensi delcomma 1 è limitata a quanto strettamente comma 1 è limitato a quanto strettamentenecessario per ripristinare la capacità di necessario per ripristinare la capacità difinanziamento a medio-lungo termine delle banche finanziamento a medio-lungo termine delle banchebeneficiarie. Linsieme delle operazioni e i loro beneficiarie. Linsieme delle operazioni e i loroeffetti sulleconomia sono oggetto di monitoraggio effetti sulleconomia sono oggetto di monitoraggiosemestrale da parte del Ministero delleconomia e semestrale da parte del Ministero delleconomia edelle finanze, con il supporto della Banca dItalia, delle finanze, con il supporto della Banca dItalia,anche al fine di verificare la necessità di mantenere anche al fine di verificare la necessità di prorogarein vigore loperatività di cui al comma 1 e lesigenza lefficacia delle disposizioni di cui al comma 1 edi eventuali modifiche operative. I risultati delle lesigenza di eventuali modifiche operative. Iverifiche sono comunicati alla Commissione risultati delle verifiche sono comunicati allaeuropea; le eventuali necessità di prolungare la Commissione europea; le eventuali necessità divigenza delle operazioni oltre i sei mesi dallentrata prolungare la vigenza delle operazioni oltre i seiin vigore del presente decreto e le eventuali mesi dallentrata in vigore del presente decreto e lemodifiche operative ritenute necessarie sono eventuali modifiche operative ritenute necessarienotificate alla Commissione europea. Il Ministero sono notificate alla Commissione europea. IldellEconomia e delle Finanze, sulla base degli Ministero dellEconomia e delle Finanze, sulla baseelementi forniti dalla Banca dItalia, presenta entro degli elementi forniti dalla Banca dItalia, presentail 15 aprile 2012 un rapporto sintetico sul alla Commissione europea entro il 15 aprile 2012funzionamento dello schema di garanzia di cui al un rapporto sintetico sul funzionamento dellocomma 1 e sulle emissioni garantite e non garantite schema di garanzia di cui al comma 1 e sulledelle banche. emissioni garantite e non garantite delle banche.7. Le banche che ricorrono agli interventi previsti 7. Le banche che ricorrono agli interventi previstidal presente articolo devono svolgere la propria dal presente articolo devono svolgere la propriaattività in modo da non abusare del sostegno attività in modo da non abusare del sostegnoricevuto e conseguire indebiti vantaggi per il ricevuto né conseguire indebiti vantaggi per iltramite dello stesso, in particolare nelle tramite dello stesso, in particolare nellecomunicazioni commerciali rivolte al pubblico. comunicazioni commerciali rivolte al pubblico.8. In caso di mancato rispetto delle condizioni di cui 8. Identico.al comma 7, il Ministero delleconomia e dellefinanze, su segnalazione della Banca dItalia, puòescludere la banca interessata dallammissione allagaranzia di cui al comma 1, fatte salve le operazionigià in essere. Di tale esclusione è datacomunicazione alla Commissione europea.9. Per singola banca, lammontare massimo 9. Identico.complessivo delle operazioni di cui al presentearticolo non può eccedere, di norma, il patrimoniodi vigilanza, ivi incluso il patrimonio di terzo livello.La Banca dItalia effettua un monitoraggio del
  • 16. rispetto dei suddetti limiti e ne comunicatempestivamente gli esiti al Dipartimento delTesoro. Il Dipartimento del Tesoro comunica allaCommissione europea i risultati del monitoraggio.10. La garanzia dello Stato può essere concessa su 10. Identico:strumenti finanziari di debito emessi da banche chepresentino congiuntamente le seguenticaratteristiche:a) sono emessi successivamente allentrata in a) sono emessi successivamente allentrata invigore del presente decreto, anche nellambito di vigore del presente decreto, anche nellambito diprogrammi di emissione preesistenti, e hanno programmi di emissione preesistenti, e hannodurata residua non inferiore a tre mesi e non durata residua non inferiore a tre mesi e nonsuperiore a cinque anni, a partire dal 1o gennaio superiore a cinque anni o, a partire dal 1o gennaio2012, a sette anni per le obbligazioni bancarie 2012, a sette anni per le obbligazioni bancariegarantite di cui allart. 7-bis della legge 30 aprile garantite di cui allart. 7-bis della legge 30 aprile1999, n. 130; 1999, n. 130;b) prevedono il rimborso del capitale in ununica b) identica;soluzione a scadenza;c) sono a tasso fisso; c) identica;d) sono denominati in euro; d) identica;e) rappresentano un debito non subordinato nel e) identica;rimborso del capitale e nel pagamento degliinteressi;f) non sono titoli strutturati o prodotti complessi né f) identica;incorporano una componente derivata. A tal fine sifa riferimento alle definizioni contenute nelleIstruzioni di Vigilanza per le banche (Circolare dellaBanca dItalia n. 229 del 21 aprile 1999, Titolo X,Capitolo 1, Sezione I.);11. La garanzia di cui al precedente comma copre il 11. Identico.capitale e gli interessi.12. Non possono in alcun caso essere assistite da 12. Identico.garanzia dello Stato le passività computabili nelpatrimonio di vigilanza, come individuate dalleNuove disposizioni di Vigilanza prudenziale per lebanche (Circolare della Banca dItalia n. 263 del 27dicembre 2006, Titolo I, Capitolo 2).13. Il volume complessivo di strumenti finanziari di 13. Identico.cui al comma 10 emessi dalle banche con duratasuperiore ai 3 anni sui quali può essere prestata la
  • 17. garanzia di cui al comma 1, non può eccedere unterzo del valore nominale totale dei debiti garantitidallo Stato emessi dalla banca stessa e garantitidallo Stato ai sensi del comma 1.14. Gli oneri economici a carico delle banche 14. Gli oneri economici a carico delle banchebeneficiarie della garanzia di cui al comma 1 beneficiarie della garanzia di cui al comma 1,effettuate a partire dal 1o gennaio 2012, sono così derivanti dalle operazioni effettuate a partire dal 1odeterminati: gennaio 2012, sono così determinati:a) per passività con durata originaria di almeno 12 a) identica.mesi, è applicata una commissione pari alla sommadei seguenti elementi:(i) una commissione di base di 0,40 puntipercentuali; e(ii) una commissione basata sul rischio eguale alprodotto di 0,40 punti percentuali per una metricadi rischio composta come segue: la metà delrapporto fra la mediana degli spread sui contratti diCredit Default Swap (CDS) senior a 5 anni relativialla banca o alla capogruppo nei tre anni cheterminano il mese precedente la data di emissionedella garanzia e la mediana dellindice iTraxx EuropeSenior Financial a 5 anni nello stesso periodo di treanni, più la metà del rapporto fra la mediana deglispread sui contratti CDS senior a 5 anni di tutti gliStati Membri dellUnione Europea e la medianadegli spread sui contratti CDS senior a 5 annidellItalia nel medesimo periodo di tre anni.b) per le obbligazioni bancarie garantite di cui b) identica;allart. 7-bis della legge 30 aprile 1999, n. 130, lacommissione, di cui al punto (ii) della lettera a), ècomputata per la metà;c) per passività con durata originaria inferiore a 12 c) identica.mesi, è applicata una commissione pari alla sommadei seguenti elementi:(i) una commissione di base di 0,50 puntipercentuali; e(ii) una commissione basata sul rischio eguale a0,20 punti percentuali nel caso di banche aventi unrating del debito senior unsecured di A+ o A edequivalenti, a 0,30 punti percentuali nel caso dibanche aventi un rating di A- o equivalente, a 0,40punti percentuali per banche aventi un ratinginferiore a A- o prive di rating.
  • 18. 15. Per le banche per le quali non sono negoziati 15. Identico:contratti di CDS o comunque non sono disponibilidati rappresentativi, la mediana degli spread di cuial punto ii) della lettera a) del comma 14 è calcolatanel modo seguente:a) per banche che abbiano un rating rilasciato da a) per banche che abbiano un rating rilasciato daECAI riconosciute: la mediana degli spread sui agenzie esterne di valutazione del merito dicontratti di CDS a cinque anni nei tre anni che credito (ECAI) riconosciute: la mediana degli spreadterminano il mese precedente la data di emissione sui contratti di CDS a cinque anni nei tre anni chedella garanzia registrati per un campione di grandi terminano il mese precedente la data di emissionebanche, definito dalla Commissione europea, della garanzia registrati per un campione di grandiinsediate in paesi dellarea euro appartenenti alla banche, definito dalla Commissione europea,medesima classe di rating del debito senior insediate in paesi dellarea euro appartenenti allaunsecured; medesima classe di rating del debito senior unsecured;b) per banche prive di rating: la mediana degli b) identica.spread sui contratti CDS registrati nel medesimoperiodo per un campione di grandi banche, definitodalla Commissione europea, insediate in paesidellarea delleuro e appartenenti alla più bassacategoria di rating disponibile.16. In caso di difformità delle valutazioni di rating, il 16. Identico.rating rilevante per il calcolo della commissione èquello più elevato.17. I rating di cui al presente articolo sono quelli 17. Identico.assegnati al momento della concessione dellagaranzia.18. Nel caso in cui la garanzia dello Stato di cui al 18. Identico.comma 1 sia concessa sulle passività emesse nelperiodo intercorrente tra lentrata in vigore delpresente decreto e il 31 dicembre 2011, lecommissioni sono determinate secondo quantoprevisto dalle Raccomandazioni della BancaCentrale Europea del 20 ottobre 2008, comeaggiornate dalla Commissione europea a far datadal 1 luglio 2010.19. La commissione è applicata in ragione danno 19. Identico.allammontare nominale dei titoli emessi dallabanca. Le commissioni dovute dalle bancheinteressate sono versate, in rate trimestraliposticipate, ad apposito capitolo dellentrata delbilancio dello Stato per essere riassegnate al Fondoper lammortamento dei titoli di Stato. Le relativequietanze sono trasmesse dalla banca interessata alMinistero delleconomia e delle finanze,
  • 19. Dipartimento del Tesoro.20. Il Ministro delleconomia e delle finanze, sentita 20. Identico.la Banca dItalia, può variare i criteri di calcolo e lamisura delle commissioni del presente articolo inconformità delle Comunicazioni della CommissioneEuropea, tenuto conto delle condizioni di mercato.Le variazioni non hanno effetto sulle operazioni giàin essere.21. Le richieste di ammissione alla garanzia di cui al 21. Identico.comma 1 sono presentate dalle banche interessatenel medesimo giorno alla Banca dItalia e alDipartimento del Tesoro con modalità cheassicurano la rapidità e la riservatezza dellacomunicazione.22. La richiesta è presentata secondo un modello 22. Identico.uniforme predisposto dalla Banca dItalia e dalDipartimento del Tesoro che deve indicare, tralaltro, il fabbisogno di liquidità, anche prospettico,della banca, le operazioni di garanzia a cui la bancachiede di essere ammessa e quelle alle qualieventualmente sia già stata ammessa o per le qualiabbia già fatto richiesta di ammissione.23. Ai fini dellammissione alle operazioni, la Banca 23. Ai fini dellammissione alla garanzia, la BancadItalia valuta ladeguatezza patrimoniale e la dItalia valuta ladeguatezza patrimoniale e lacapacità di fare fronte alle obbligazioni assunte in capacità di fare fronte alle obbligazioni assunte inparticolare sulla base dei seguenti criteri: particolare sulla base dei seguenti criteri:a) i coefficienti patrimoniali alla data dellultima a) identica;segnalazione di vigilanza disponibile non sianoinferiori a quelli obbligatori;b) la capacità reddituale della banca sia adeguata b) identica.per far fronte agli oneri delle passività garantite.24. La Banca dItalia comunica tempestivamente al 24. Identico.Dipartimento del Tesoro, di norma entro 3 giornidalla presentazione della richiesta, le valutazioni dicui al comma 23. Nel caso di valutazione positiva laBanca dItalia comunica inoltre:a) la valutazione della congruità delle condizioni edei volumi dellintervento di liquidità richiesto, allaluce delle dimensioni della banca e della suapatrimonializzazione;b) lammontare del patrimonio di vigilanza, inclusoil patrimonio di terzo livello;
  • 20. c) lammontare della garanzia;d) la misura della commissione dovuta secondoquanto previsto al comma 14.25. Sulla base degli elementi comunicati dalla Banca 25. Identico.dItalia, il Dipartimento del Tesoro provvedetempestivamente e di norma entro cinque giornidalla ricezione della comunicazione della BancadItalia, in merito alla richiesta presentata dellabanca. A tal fine tiene conto del complesso dellerichieste provenienti dal sistema, dellandamentodel mercato finanziario e delle esigenze distabilizzazione dello stesso, della rilevanzadelloperazione, nonché dellinsieme delleoperazioni attivate dal singolo operatore. IlDipartimento del Tesoro comunica la decisione allabanca richiedente e alla Banca dItalia, con modalitàche assicurano la rapidità e la riservatezza dellacomunicazione.26. La banca che non sia in grado di adempiere 26. Identico.allobbligazione garantita presenta richiestamotivata dintervento della garanzia alDipartimento del Tesoro e alla Banca dItalia,allegando la relativa documentazione e indicandogli strumenti finanziari o le obbligazioni contrattualiper i quali richiede lintervento e i relativi importidovuti. La richiesta è presentata, di norma, almeno30 giorni prima della scadenza della passivitàgarantita, salvo casi di motivata urgenza.27. Il Dipartimento del Tesoro accertata, sulla base 27. Identico.delle valutazioni della Banca dItalia, lammissibilitàdella richiesta, autorizza lintervento della garanziaentro il giorno antecedente la scadenzadelloperazione. Qualora non sia possibile disporreil pagamento con procedure ordinarie, sulla basedella predetta autorizzazione, la Banca dItaliaeffettua il pagamento a favore dei creditorimediante contabilizzazione in conto sospesocollettivo. Il pagamento è regolarizzato entro isuccessivi novanta giorni.28. A seguito dellintervento della garanzia dello 28. Identico.Stato, la banca è tenuta a rimborsare allerario lesomme pagate dallo Stato maggiorate degliinteressi al tasso legale fino al giorno del rimborso.La banca è altresì tenuta a presentare un piano diristrutturazione, come previsto dallaComunicazione della Commissione europea del 25
  • 21. ottobre 2008 e successive modificazioni eintegrazioni. Tale piano viene trasmesso allaCommissione europea entro e non oltre sei mesi.29. Ove uno dei provvedimenti di cui al Titolo IV del 29. Ove uno dei provvedimenti di cui al Titolo IV delTesto unico bancario, sia stato adottato in testo unico delle leggi in materia bancaria econseguenza della escussione della garanzia ai sensi creditizia, di cui al decreto legislativo 1o settembredel presente articolo, il provvedimento è trasmesso 1993, n. 385, e successive modificazioni, sia statoalla Commissione Europea entro 6 mesi. adottato in conseguenza della escussione della garanzia ai sensi del presente articolo, il provvedimento è trasmesso alla Commissione Europea entro 6 mesi.30. Qualora, al fine di soddisfare anche in modo 30. Qualora, al fine di soddisfare anche in modoindiretto esigenze di liquidità, la Banca dItalia indiretto esigenze di liquidità, la Banca dItaliaeffettui operazioni di finanziamento o di altra effettui operazioni di finanziamento o di altranatura che siano garantite mediante pegno o natura che siano garantite mediante pegno ocessione di credito, la garanzia ha effetto nei cessione di credito, la garanzia ha effetto neiconfronti del debitore e dei terzi allatto della sua confronti del debitore e dei terzi dal momento dellaprestazione, ai sensi degli articoli 1, comma 1, sua prestazione, ai sensi degli articoli 1, comma 1,lettera q), e 2, comma 1, lettera b) del decreto lettera q), e 2, comma 1, lettera b) del decretolegislativo 21 maggio 2004, n. 170 ed in deroga agli legislativo 21 maggio 2004, n. 170 ed in deroga agliarticoli 1264, 1265 e 2800 del codice civile e articoli 1264, 1265 e 2800 del codice civile eallarticolo 3, comma 1-bis del decreto legislativo 21 allarticolo 3, comma 1-bis del decreto legislativo 21maggio 2004, n. 170. In caso di garanzia costituita maggio 2004, n. 170. In caso di garanzia costituitada crediti ipotecari, non è richiesta lannotazione da crediti ipotecari, non è richiesta lannotazioneprevista dallarticolo 2843 del codice civile. Alle prevista dallarticolo 2843 del codice civile. Allemedesime operazioni si applica larticolo 67, quarto medesime operazioni si applica larticolo 67, quartocomma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. La comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. Ladisciplina derogatoria si applica ai contratti di disciplina derogatoria di cui al presente comma sigaranzia finanziaria a favore della Banca dItalia applica ai contratti di garanzia finanziaria a favorestipulati entro la data del 31 dicembre 2012. della Banca dItalia stipulati entro la data del 31 dicembre 2012.31. Il Ministero dellEconomia e delle Finanze, sulla 31. Il Ministero dellEconomia e delle Finanze, sullabase degli elementi forniti dalla Banca dItalia, base degli elementi forniti dalla Banca dItalia,presenta alla Commissione europea una relazione presenta alla Commissione europea una relazione(viability review) per ciascuna banca beneficiaria (viability review) per ciascuna banca beneficiariadella garanzia di cui al comma 1 nel caso in cui il della garanzia di cui al comma 1 nel caso in cui iltotale delle passività garantite ecceda sia il 5 per totale delle passività garantite ecceda sia il 5 percento delle passività totali della banca sia cento delle passività totali della banca sialammontare di 500 milioni di euro. Il rapporto ha lammontare di 500 milioni di euro. Il rapporto haad oggetto la solidità e la capacità di raccolta della ad oggetto la solidità e la capacità di raccolta dellabanca interessata, è redatto in conformità dei banca interessata, è redatto in conformità ai critericriteri stabiliti dalla Commissione nella stabiliti dalla Commissione nella Comunicazione delComunicazione del 19 agosto 2009 ed è comunicato 19 agosto 2009 ed è comunicato alla Commissionealla Commissione europea entro 3 mesi dal rilascio europea entro 3 mesi dal rilascio della garanzia.della garanzia.32. Il Ministero dellEconomia e delle Finanze, sulla 32. Identico.base degli elementi forniti dalla Banca dItalia,
  • 22. comunica alla Commissione europea, entro tre mesisuccessivi a ciascuna emissione di strumentigarantiti ai sensi del comma 1, lammontare dellacommissione effettivamente applicata conriferimento a ciascuna emissione.33. Con decreti di natura non regolamentare del 33. Identico.Ministro delleconomia e delle finanze, sentita laBanca dItalia, possono essere stabiliti eventualiulteriori criteri, condizioni e modalità di attuazionedel presente articolo.34. Nel rispetto della normativa europea in materia 34. Identico.di aiuti di Stato, il Ministro dellEconomia e delleFinanze può rilasciare, fino al 30 giugno 2012, lagaranzia statale su finanziamenti erogatidiscrezionalmente dalla Banca dItalia alle bancheitaliane e alle succursali di banche estere in Italiaper fronteggiare gravi crisi di liquidità (emergencyliquidity assistance). Agli eventuali oneri si provvedenellambito delle risorse e con le modalità di cui alcomma 4 del presente articolo. Articolo 9. Articolo 9. (Imposte differite attive). (Imposte differite attive).1. Allarticolo 2 del decreto-legge 29 dicembre 1. Allarticolo 2 del decreto-legge 29 dicembre2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dallalegge 6 febbraio 2011, n. 10, sono apportate le legge 26 febbraio 2011, n. 10, sono apportate leseguenti modifiche: seguenti modifiche:a) al comma 56: a) al comma 56:1) dopo le parole «dei soci» sono aggiunte le 1) dopo le parole «dei soci» sono aggiunte leseguenti: «- o dei diversi organi competenti per seguenti: «, o dei diversi organi competenti perlegge -»; legge, »;2) dopo lultimo periodo è aggiunto il seguente: 2) identico;«Con decorrenza dal periodo dimposta in corso alladata di approvazione del bilancio, non sonodeducibili i componenti negativi corrispondenti alleattività per imposte anticipate trasformate incredito dimposta ai sensi del presente comma;»b) dopo il comma 56, sono inseriti i seguenti: b) identico:«56-bis. La quota delle attività per imposte «56-bis. La quota delle attività per imposteanticipate iscritte in bilancio relative alle perdite di anticipate iscritte in bilancio relativa alle perdite dicui allarticolo 84 del testo unico delle imposte sui cui allarticolo 84 del testo unico delle imposte suiredditi, di cui al decreto del Presidente della redditi, di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e derivante Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e derivante
  • 23. dalla deduzione dei componenti negativi di reddito dalla deduzione dei componenti negativi di redditodi cui al comma 55, è trasformata per intero in di cui al comma 55, è trasformata per intero increditi dimposta. La trasformazione decorre dalla crediti dimposta. La trasformazione decorre dalladata di presentazione della dichiarazione dei redditi data di presentazione della dichiarazione dei redditiin cui viene rilevata la perdita di cui al presente in cui viene rilevata la perdita di cui al presentecomma. La perdita del periodo dimposta rilevata comma. La perdita del periodo dimposta rilevatanella dichiarazione dei redditi di cui al periodo nella dichiarazione dei redditi di cui al periodoprecedente è computata in diminuzione del reddito precedente è computata in diminuzione del redditodei periodi dimposta successivi per un ammontare dei periodi dimposta successivi per un ammontarepari alla perdita del periodo dimposta rilevata nella pari alla perdita del periodo dimposta rilevata nelladichiarazione dei redditi di cui al periodo dichiarazione dei redditi di cui al periodoprecedente ridotta dei componenti negativi di precedente ridotta dei componenti negativi direddito che hanno dato luogo alla quota di attività reddito che hanno dato luogo alla quota di attivitàper imposte anticipate trasformata in crediti per imposte anticipate trasformata in creditidimposta ai sensi del presente comma. dimposta ai sensi del presente comma.56-ter.La disciplina di cui ai commi 55, 56 e 56-bis si 56-ter. Identico.»applica anche ai bilanci di liquidazione volontariaovvero relativi a società sottoposte a procedureconcorsuali o di gestione delle crisi, ivi inclusi quelliriferiti allamministrazione straordinaria e allaliquidazione coatta amministrativa di banche e altriintermediari finanziari vigilati dalla Banca dItalia.Qualora il bilancio finale per cessazione di attività,dovuta a liquidazione volontaria, fallimento oliquidazione coatta amministrativa, evidenzi unpatrimonio netto positivo, è trasformato in creditidimposta lintero ammontare di attività perimposte anticipate di cui ai commi 55 e 56. Alleoperazioni di liquidazione volontaria di cui alpresente comma si applicano le disposizionipreviste dallarticolo 37-bis del decreto delPresidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.600.»c) al comma 57: c) identica;1) nel primo periodo, le parole «al comma 55» sonosostituite dalle parole «ai commi 55, 56, 56-bis e56-ter» e le parole «rimborsabile né» sonosoppresse;2) nel secondo periodo, le parole «può essereceduto ovvero» sono soppresse;3) nel secondo periodo, dopo le parole «n. 241»sono aggiunte le seguenti: «, ovvero può essereceduto al valore nominale secondo quanto previstodallarticolo 43-ter del decreto del Presidente dellaRepubblica 29 settembre 1973, n. 602.»;
  • 24. 4) dopo il terzo periodo, è aggiunto il seguente:«Leventuale credito che residua dopo avereffettuato le compensazioni di cui al secondoperiodo del presente comma è rimborsabile.»;5) lultimo periodo è soppresso.d) nel comma 58 dopo le parole «modalità di d) identica.attuazione» sono aggiunte le parole «dei commi 55,56, 56-bis, 56-ter e 57». Titolo III Titolo III CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI Capo I Capo IMISURE PER LEMERSIONE DELLA BASE IMPONIBILE MISURE PER LEMERSIONE DELLA BASE IMPONIBILE E LA TRASPARENZA FISCALE E LA TRASPARENZA FISCALE Articolo 10. Articolo 10. (Regime premiale per favorire la trasparenza). (Regime premiale per favorire la trasparenza).1. Al fine di promuovere la trasparenza e 1. Al fine di promuovere la trasparenza elemersione di base imponibile, a decorrere dal 1o lemersione di base imponibile, a decorrere dal 1ogennaio 2013, ai soggetti che svolgono attività gennaio 2013, ai soggetti che svolgono attivitàartistica o professionale ovvero attività di impresa artistica o professionale ovvero attività di impresain forma individuale o con le forme associative di in forma individuale o con le forme associative dicui allarticolo 5 del TUIR sono riconosciuti, alle cui allarticolo 5 del testo unico delle imposte suicondizioni indicate nel comma 2, i seguenti redditi, di cui al decreto del Presidente dellabenefìci: Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono riconosciuti, alle condizioni indicate nel comma 2 del presente articolo, i seguenti benefìci:a) semplificazione degli adempimenti a) identica;amministrativi;b) assistenza negli adempimenti amministrativi da b) identica;parte dellAmministrazione finanziaria;c) accelerazione del rimborso o della c) identica;compensazione dei crediti IVA;d) per i contribuenti non soggetti al regime di d) identica;accertamento basato sugli studi di settore, ai sensidellarticolo 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146,esclusione dagli accertamenti basati sullepresunzioni semplici di cui allarticolo 39, primocomma, lettera d), secondo periodo, del decreto delPresidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.600, e allarticolo 54, secondo comma, ultimo
  • 25. periodo, del decreto del Presidente dellaRepubblica 26 ottobre 1972, n. 633;e) riduzione di un anno dei termini di decadenza per e) identica.lattività di accertamento previsti dallarticolo 43,primo comma, del decreto del Presidente dellaRepubblica 29 settembre 1973, n. 600, edallarticolo 57, primo comma, del decreto delPresidente della Repubblica 29 settembre 1972, n.633; la disposizione non si applica in caso diviolazione che comporta obbligo di denuncia aisensi dellarticolo 331 del codice di procedurapenale per uno dei reati previsti dal decretolegislativo 10 marzo 2000, n. 74.2. I benefìci di cui al comma 1 sono riconosciuti a 2. Identico.condizione che il contribuente:a) provveda allinvio telematico allamministrazionefinanziaria dei corrispettivi, delle fatture emesse ericevute e delle risultanze degli acquisti e dellecessioni non soggetti a fattura;b) istituisca un conto corrente dedicato aimovimenti finanziari relativi allattività artistica,professionale o di impresa esercitata.3. Con provvedimento del Direttore dellAgenzia 3. Con provvedimento del Direttore dellAgenziadelle entrate, sono individuati i benefìci di cui al delle entrate, sono individuati i benefìci di cui alcomma 1, lettere a), b) e c) con particolare comma 1, lettere a), b) e c) con particolareriferimento agli obblighi concernenti limposta sul riferimento agli obblighi concernenti limposta sulvalore aggiunto e gli adempimenti dei sostituti valore aggiunto e gli adempimenti dei sostitutidimposta. In particolare, col provvedimento potrà dimposta. In particolare, col provvedimento sonoessere previsto: previsti, con le relative decorrenze:a) predisposizione automatica da parte dellAgenzia a) identica;delle entrate delle liquidazioni periodiche IVA, deimodelli di versamento e della dichiarazione IVA,eventualmente previo invio telematico da parte delcontribuente di ulteriori informazioni necessarie;b) predisposizione automatica da parte dellAgenzia b) identica;delle entrate del modello 770 semplificato, delmodello CUD e dei modelli di versamento periodicodelle ritenute, nonché gestione degli esitidellassistenza fiscale, eventualmente previo inviotelematico da parte del sostituto o del contribuentedelle ulteriori informazioni necessarie;c) soppressione dellobbligo di certificazione dei c) identica;corrispettivi mediante scontrino o ricevuta fiscale;
  • 26. d) anticipazione del termine di compensazione del d) identica.credito IVA, abolizione del visto di conformità percompensazioni superiori a 15.000 euro ed esonerodalla prestazione della garanzia per i rimborsi IVA.4. Ai soggetti di cui al comma 1, che non sono in 4. Identico.regime di contabilità ordinaria e che rispettano lecondizioni di cui al comma 2, lettera a) e b), sonoriconosciuti altresì i seguenti benefìci:a) determinazione del reddito IRPEF secondo ilcriterio di cassa e predisposizione in formaautomatica da parte dellAgenzia delle entrate delledichiarazioni IRPEF ed IRAP;b) esonero dalla tenuta delle scritture contabilirilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dellIRAP edalla tenuta del registro dei beni ammortizzabili;c) esonero dalle liquidazioni, dai versamentiperiodici e dal versamento dellacconto ai fini IVA.5. Con uno o più provvedimenti del Direttore 5. Identico.dellAgenzia delle entrate, da emanare entro 180giorni dallentrata in vigore del presente decreto,sono dettate le relative disposizioni di attuazione.6. Le disposizioni di cui ai commi precedenti 6. Identico.operano previa opzione da esercitare nelladichiarazione dei redditi presentata nel periododimposta precedente a quello di applicazione dellemedesime.7. Il contribuente può adempiere agli obblighi 7. Identico.previsti dal comma 2 o direttamente o per il tramitedi un intermediario abilitato ai sensi dellarticolo 3,comma 3, del decreto del Presidente dellaRepubblica 22 luglio 1998, n. 322.8. I soggetti che non adempiono agli obblighi di cui 8. Identico.al precedente comma 2 nonché a quelli di cui aldecreto legislativo n. 231 del 2007 perdono il dirittodi avvalersi dei benefìci previsti dai commiprecedenti e sono soggetti allapplicazione di unasanzione amministrativa da euro 1.500 a euro4.000. I soggetti che adempiono agli obblighi di cuial comma 2, lettera a) con un ritardo non superiorea 90 giorni non decadono dai benefìci medesimi,ferma restando lapplicazione della sanzione di cuial primo periodo, per la quale è possibile avvalersidellistituto del ravvedimento operoso di cui
  • 27. allarticolo 13 del decreto legislativo. 18 dicembre1997, n. 472.9. Nei confronti dei contribuenti soggetti al regime 9. Identico.di accertamento basato sugli studi di settore, aisensi dellarticolo 10, della legge 8 maggio 1998, n.146, che dichiarano, anche per effettodelladeguamento, ricavi o compensi pari osuperiori a quelli risultanti dellapplicazione deglistudi medesimi:a) sono preclusi gli accertamenti basati sullepresunzioni semplici di cui allarticolo 39, primocomma, lettera d), secondo periodo, del decreto delPresidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.600, e allarticolo 54, secondo comma, ultimoperiodo, del decreto del Presidente dellaRepubblica 26 ottobre 1972, n. 633;b) sono ridotti di un anno i termini di decadenza perlattività di accertamento previsti dallarticolo 43,primo comma, del decreto del Presidente dellaRepubblica 29 settembre 1973, n. 600, edallarticolo 57, primo comma, del decreto delPresidente della Repubblica 29 settembre 1972, n.633; la disposizione non si applica in caso diviolazione che comporta obbligo di denuncia aisensi dellarticolo 331 del codice di procedurapenale per uno dei reati previsti dal decretolegislativo 10 marzo 2000, n. 74;c) la determinazione sintetica del redditocomplessivo di cui allarticolo 38 del decreto delPresidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.600, è ammessa a condizione che il redditocomplessivo accertabile ecceda di almeno un terzoquello dichiarato.10. La disposizione di cui al comma 9 si applica a 10. Identico.condizione che:a) il contribuente abbia regolarmente assolto gliobblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai finidellapplicazione degli studi di settore, indicandofedelmente tutti i dati previsti;b) sulla base dei dati di cui alla precedente letteraa), la posizione del contribuente risulti coerente congli specifici indicatori previsti dai decreti diapprovazione dello studio di settore o degli studi disettore applicabili.
  • 28. 11. Con riguardo ai contribuenti soggetti al regime 11. Identico.di accertamento basato sugli studi di settore, aisensi dellarticolo 10 della legge 8 maggio 1998, n.146, per i quali non si rende applicabile ladisposizione di cui al comma 9, lAgenzia delleentrate e la Guardia di Finanza destinano partedella capacità operativa alla effettuazione dispecifici piani di controllo, articolati su tutto ilterritorio in modo proporzionato alla numerositàdei contribuenti interessati e basati su specificheanalisi del rischio di evasione che tengano ancheconto delle informazioni presenti nella appositasezione dellanagrafe tributaria di cui allarticolo 7,sesto comma, del decreto del Presidente dellaRepubblica 29 settembre 1973, n. 605. Neiconfronti dei contribuenti che dichiarano ricavi ocompensi inferiori a quelli risultantidallapplicazione degli studi di settore e per i qualinon ricorra la condizione di cui alla lettera b) delprecedente comma 10, i controlli sono svoltiprioritariamente con lutilizzo dei poteri istruttori dicui ai numeri 6-bis e 7 del primo commadellarticolo 32 del decreto del Presidente dellaRepubblica 26 settembre 1973, n. 600, e ai numeri6-bis e 7 del secondo comma dellarticolo 51 deldecreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre1972, n. 633.12. Il comma 4-bis dellarticolo 10 e larticolo 10-ter 12. Identico.della legge 8 maggio 1998, n. 146, sono abrogati.Con provvedimento del Direttore dellAgenzia delleentrate, sentite le associazioni di categoria,possono essere differenziati i termini di accesso alladisciplina di cui al presente articolo tenuto contodel tipo di attività svolta dal contribuente. Con lostesso provvedimento sono dettate le relativedisposizioni di attuazione.13. Le disposizioni di cui ai precedenti commi 9 e 10 13. Identico.si applicano con riferimento alle dichiarazionirelative allannualità 2011 ed a quelle successive.Per le attività di accertamento effettuate inrelazione alle annualità antecedenti il 2011continua ad applicarsi quanto previsto dalprevigente comma 4-bis dellarticolo 10 edallarticolo 10-ter della legge 8 maggio 1998, n.146. 13-bis. Allarticolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, dopo il comma 1 è
  • 29. inserito il seguente:«1-bis. In caso di comprovato peggioramento dellasituazione di cui al comma 1, la dilazione concessapuò essere prorogata una sola volta, per unulteriore periodo e fino a settantadue mesi, acondizione che non sia intervenuta decadenza. Intal caso, il debitore può chiedere che il piano dirateazione preveda, in luogo della rata costante,rate variabili di importo crescente per ciascunanno».13-ter. Le dilazioni di cui allarticolo 19 del decretodel Presidente della Repubblica 29 settembre1973, n. 602, e successive modificazioni, concessefino alla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto, interessate dalmancato pagamento della prima rata o,successivamente, di due rate e, a tale data, nonancora prorogate ai sensi dellarticolo 2, comma20, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225,convertito, con modificazioni, dalla legge 26febbraio 2011, n. 10, possono essere prolungateper un ulteriore periodo e fino a settantadue mesi,a condizione che il debitore comprovi untemporaneo peggioramento della situazione didifficoltà posta a base della concessione dellaprima dilazione.13-quater. Allarticolo 17 del decreto legislativo 13aprile 1999, n. 112, e successive modificazioni,sono apportate le seguenti modificazioni:a) il comma 1 è sostituito dal seguente:«1. Al fine di assicurare il funzionamento delservizio nazionale della riscossione, per il presidiodella funzione di deterrenza e contrastodellevasione e per il progressivo innalzamento deltasso di adesione spontanea agli obblighi tributari,gli agenti della riscossione hanno diritto alrimborso dei costi fissi risultanti dal bilanciocertificato da determinare annualmente, in misurapercentuale delle somme iscritte a ruolo riscosse edei relativi interessi di mora, con decreto nonregolamentare del Ministro delleconomia e dellefinanze, che tenga conto dei carichi annui affidati,dellandamento delle riscossioni coattive e delprocesso di ottimizzazione, efficientamento eriduzione dei costi del gruppo Equitalia Spa. Taledecreto deve, in ogni caso, garantire al
  • 30. contribuente oneri inferiori a quelli in essere alladata di entrata in vigore del presente decreto. Ilrimborso di cui al primo periodo è a carico deldebitore:a) per una quota pari al 51 per cento, in caso dipagamento entro il sessantesimo giorno dallanotifica della cartella. In tal caso, la restante partedel rimborso è a carico dellente creditore;b) integralmente, in caso contrario»;b) il comma 2 è abrogato;c) il comma 6 è sostituito dai seguenti:«6. Allagente della riscossione spetta, altresì, ilrimborso degli specifici oneri connessi allosvolgimento delle singole procedure, che è acarico:a) dellente creditore, se il ruolo viene annullatoper effetto di provvedimento di sgravio o in casodi inesigibilità;b) del debitore, in tutti gli altri casi.6.1. Con decreto non regolamentare del Ministrodelleconomia e delle finanze sono determinate:a) le tipologie di spese oggetto di rimborso;b) la misura del rimborso, da determinare ancheproporzionalmente rispetto al carico affidato eprogressivamente rispetto al numero di procedureattivate a carico del debitore;c) le modalità di erogazione del rimborso»;d) il comma 7-bis è sostituito dal seguente:«7-bis. Sulle somme riscosse e riconosciuteindebite non spetta il rimborso di cui al comma 1»;e) al comma 7-ter, le parole: «sono a caricodellente creditore le spese vive di notifica dellastessa cartella di pagamento» sono sostituite dalleseguenti: «le spese di cui al primo periodo sono acarico dellente creditore».
  • 31. 13-quinquies. Il decreto di cui allarticolo 17,comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n.112, come da ultimo sostituito dal comma 13-quater del presente articolo, nonché il decreto dicui al comma 6.1 del predetto articolo 17,introdotto dal medesimo comma 13-quater, sonoadottati entro il 31 dicembre 2013.13-sexies. Fino alla data di entrata in vigore deidecreti richiamati dal comma 13-quinquies, restaferma la disciplina vigente alla data di entrata invigore della legge di conversione del presentedecreto.13-septies. Dalle disposizioni di cui ai commi 13-quater, 13-quinquies e 13-sexies non devonoderivare nuovi o maggiori oneri per la finanzapubblica.13-octies. Allarticolo 7, comma 2, lettera gg-ter),del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70,convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio2011, n. 106, le parole: «a decorrere dal 1° gennaio2012» sono sostituite dalle seguenti: «a decorreredal 31 dicembre 2012».13-novies. I termini previsti dallarticolo 3, commi24, 25 e 25-bis, del decreto-legge 30 settembre2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dallalegge 2 dicembre 2005, n. 248, come da ultimomodificati dal decreto del Presidente del Consigliodei ministri 25 marzo 2011, pubblicato nellaGazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, recantelulteriore proroga di termini relativa al Ministerodelleconomia e delle finanze, sono prorogati al 31dicembre 2012.13-decies. Allarticolo 3-bis del decreto legislativo18 dicembre 1997, n. 462, e successivemodificazioni, sono apportate le seguentimodificazioni:a) al comma 1, i periodi dal secondo fino alla finedel comma sono soppressi;b) il comma 4 è sostituito dai seguenti:«4. Il mancato pagamento della prima rata entro iltermine di cui al comma 3, ovvero anche di unasola delle rate diverse dalla prima entro il terminedi pagamento della rata successiva, comporta la
  • 32. decadenza dalla rateazione e limporto dovuto perimposte, interessi e sanzioni in misura piena,dedotto quanto versato, è iscritto a ruolo.4-bis. Il tardivo pagamento di una rata diversadalla prima entro il termine di pagamento dellarata successiva comporta liscrizione a ruolo atitolo definitivo della sanzione di cui allarticolo 13del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, esuccessive modificazioni, commisurata allimportodella rata versata in ritardo, e degli interessi legali.Liscrizione a ruolo non è eseguita se ilcontribuente si avvale del ravvedimento di cuiallarticolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre1997, n. 472, e successive modificazioni, entro iltermine di pagamento della rata successiva»;c) al comma 5:1) le parole: «dal comma 4» sono sostituite dalleseguenti: «dai commi 4 e 4-bis»;2) dopo le parole: «rata non pagata» sonoaggiunte le seguenti: «o pagata in ritardo»;d) al comma 6, le parole: «di cui ai commi 1, 3, 4 e5» sono sostituite dalle seguenti: «di cui ai commi1, 3, 4, 4-bis e 5».13-undecies. Le disposizioni di cui al comma 13-decies si applicano altresì alle rateazioni in corsoalla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto.13-duodecies. Allarticolo 1 della legge 24dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni,sono apportate le seguenti modificazioni:a) al comma 209, le parole: «dello Stato, anche adordinamento autonomo, e con gli enti pubblicinazionali» sono sostituite dalle seguenti:«pubbliche di cui allarticolo 1, comma 2, dellalegge 31 dicembre 2009, n. 196, nonché con leamministrazioni autonome»;b) il comma 214 è sostituito dal seguente:«214. Con decreto del Ministro delleconomia edelle finanze, di concerto con il Ministro per lapubblica amministrazione e per la semplificazione,
  • 33. dintesa con la Conferenza unificata di cui allarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 213, è stabilita la data dalla quale decorrono gli obblighi previsti dal decreto stesso per le amministrazioni locali di cui al comma 209». 13-terdecies. Allarticolo 52 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «2-bis. Il debitore ha facoltà di procedere alla vendita del bene pignorato o ipotecato al valore determinato ai sensi degli articoli 68 e 79 del presente decreto, con il consenso dellagente della riscossione, il quale interviene nellatto di cessione e al quale è interamente versato il corrispettivo della vendita. Leccedenza del corrispettivo rispetto al debito è rimborsata al debitore entro i dieci giorni lavorativi successivi allincasso». Articolo 11. Articolo 11. (Emersione di base imponibile). (Emersione di base imponibile).1. Chiunque, a seguito delle richieste effettuate 1. Chiunque, a seguito delle richieste effettuatenellesercizio dei poteri di cui agli articoli 32 e 33 del nellesercizio dei poteri di cui agli articoli 32 e 33 deldecreto del Presidente della Repubblica 29 decreto del Presidente della Repubblica 29settembre 1973, n. 600, e agli articoli 51 e 52 del settembre 1973, n. 600, e agli articoli 51 e 52 deldecreto del Presidente della Repubblica 29 decreto del Presidente della Repubblica 29settembre 1972, n. 633, esibisce o trasmette atti o settembre 1972, n. 633, esibisce o trasmette atti odocumenti falsi in tutto o in parte ovvero fornisce documenti falsi in tutto o in parte ovvero forniscedati e notizie non rispondenti al vero è punito ai dati e notizie non rispondenti al vero è punito aisensi dellarticolo 76 del decreto del Presidente sensi dellarticolo 76 del decreto del Presidentedella Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. La disposizione di cui al primo periodo, relativamente ai dati e alle notizie non rispondenti al vero, si applica solo se a seguito delle richieste di cui al medesimo periodo si configurano le fattispecie di cui al decreto legislativo 10 marzo 2000, n.74.2. A far corso dal 1o gennaio 2012, gli operatori 2. A far corso dal 1o gennaio 2012, gli operatorifinanziari sono obbligati a comunicare finanziari sono obbligati a comunicareperiodicamente allanagrafe tributaria le periodicamente allanagrafe tributaria lemovimentazioni che hanno interessato i rapporti di movimentazioni che hanno interessato i rapporti dicui allarticolo 7, sesto comma, del decreto del cui allarticolo 7, sesto comma, del decreto delPresidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.605, ed ogni informazione relativa ai predetti 605, ed ogni informazione relativa ai predettirapporti necessaria ai fini dei controlli fiscali, rapporti necessaria ai fini dei controlli fiscali,nonché limporto delle operazioni finanziarie nonché limporto delle operazioni finanziarie
  • 34. indicate nella predetta disposizione. indicate nella predetta disposizione. I dati comunicati sono archiviati nellapposita sezione dellanagrafe tributaria prevista dallarticolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, e successive modificazioni.3. Con provvedimento del Direttore dellAgenzia 3. Con provvedimento del Direttore dellAgenziadelle entrate, sentite le associazioni di categoria delle entrate, sentite le associazioni di categoriadegli operatori finanziari, sono stabilite le modalità degli operatori finanziari e il Garante per ladella comunicazione di cui al precedente periodo, protezione dei dati personali, sono stabilite leestendendo lobbligo di comunicazione anche ad modalità della comunicazione di cui al comma 2,ulteriori informazioni relative ai rapporti necessarie estendendo lobbligo di comunicazione anche adai fini dei controlli fiscali. ulteriori informazioni relative ai rapporti strettamente necessarie ai fini dei controlli fiscali. Il provvedimento deve altresì prevedere adeguate misure di sicurezza, di natura tecnica e organizzativa, per la trasmissione dei dati e per la relativa conservazione, che non può superare i termini massimi di decadenza previsti in materia di accertamento delle imposte sui redditi.4. Oltre che ai fini previsti dallarticolo 7, 4. Oltre che ai fini previsti dallarticolo 7,undicesimo comma, del decreto del Presidente undicesimo comma, del decreto del Presidentedella Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, le della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, leinformazioni comunicate ai sensi dellarticolo 7, informazioni comunicate ai sensi dellarticolo 7,sesto comma, del predetto decreto e del sesto comma, del predetto decreto e delprecedente comma 2 sono utilizzate dallAgenzia precedente comma 2 sono utilizzate dallAgenziadelle entrate per la individuazione dei contribuenti delle entrate per lelaborazione con procedurea maggior rischio di evasione da sottoporre a centralizzate, secondo i criteri individuati concontrollo. provvedimento del Direttore della medesima Agenzia, di specifiche liste selettive di contribuenti a maggior rischio di evasione. 4-bis. LAgenzia delle entrate trasmette annualmente alle Camere una relazione con la quale sono comunicati i risultati relativi allemersione dellevasione a seguito dellapplicazione delle disposizioni di cui ai commi da 2 a 4.5. Allarticolo 2 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 5. Identico.138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14settembre 2011 n. 148, il comma 36-undevicies èabrogato.6. Nellambito dello scambio informativo previsto 6. Identico.dallarticolo 83, comma 2, del decreto-legge 25giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto2008, n. 133, lIstituto Nazionale della previdenzasociale fornisce allAgenzia delle entrate ed alla
  • 35. Guardia di finanza i dati relativi alle posizioni disoggetti destinatari di prestazioni socio-assistenzialiaffinché vengano considerati ai fini dellaeffettuazione di controlli sulla fedeltà dei redditidichiarati, basati su specifiche analisi del rischio dievasione.7. Allarticolo 7 del decreto-legge 13 maggio 2011, 7. Identico:n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12luglio 2011, n. 106, sono apportate le seguentimodifiche:a) al comma 1, la lettera a) è sostituita dalla a) identica;seguente: «a) esclusi i casi straordinari di controlliper salute, giustizia ed emergenza, il controlloamministrativo in forma daccesso da parte diqualsiasi autorità competente deve essere oggettodi programmazione da parte degli enti competentie di coordinamento tra i vari soggetti interessati alfine di evitare duplicazioni e sovrapposizioninellattività di controllo. Codificando la prassi, laGuardia di Finanza, negli accessi di propriacompetenza presso le imprese, opera, per quantopossibile, in borghese;»b) al comma 2, lettera a), i numeri 3) e 4) sono b) al comma 2, lettera a), i numeri 3) e 4) sonosoppressi. abrogati.8. Allarticolo 44 del decreto del Presidente della 8. Identico.Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sonoapportate le seguenti modifiche:a) al secondo comma le parole «e dei consiglitributari» e le parole «nonché ai relativi consiglitributari» sono soppresse, nel terzo comma leparole «, o il consorzio al quale lo stesso partecipa,ed il consiglio tributario» sono soppresse, la parola«segnalano» è sostituita dalla seguente: «segnala»,e le parole «Ufficio delle imposte dirette» sonosostituite dalle seguenti: «Agenzia delle entrate»;b) al quarto comma, le parole: «, ed il consigliotributario» sono soppresse, la parola:«comunicano» è sostituita dalla seguente:«comunica»;c) allottavo comma le parole: «ed il consigliotributario possono» sono sostituite dalla seguente:«può»;d) al nono comma, secondo periodo, le parole: «e
  • 36. dei consigli tributari» sono soppresse.9. Allarticolo 18 del decreto-legge 31 maggio 2010, 9. Identico.n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30luglio 2010, n. 122, i commi 2, 2-bis e 3 sonoabrogati.10. Larticolo 1, comma 12-quater del decreto-legge 10. Identico.13 agosto 2011, n. 138, convertito, conmodificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.148, è abrogato. 10-bis. Allarticolo 2, comma 5-ter, primo periodo, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le parole: «31 dicembre 2012» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2013». Articolo 11-bis. (Semplificazione degli adempimenti e riduzione dei costi di acquisizione delle informazioni finanziarie). 1. Lespletamento delle procedure nel corso di un procedimento, le richieste di informazioni e di copia della documentazione ritenuta utile e le relative risposte, nonché le notifiche aventi come destinatari le banche e gli intermediari finanziari, sono effettuati esclusivamente in via telematica, previa consultazione dellarchivio dei rapporti di cui allarticolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, e successive modificazioni. Le richieste telematiche sono eseguite secondo le procedure già in uso presso le banche e gli intermediari finanziari ai sensi dellarticolo 32, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e delle relative norme di attuazione. Con provvedimento dei Ministri interessati, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sentita lAgenzia delle entrate, sono stabilite le disposizioni attuative del presente articolo. Articolo 12. Articolo 12. (Riduzione del limite per la tracciabilità dei (Riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a 1.000 euro e contrasto alluso del pagamenti a 1.000 euro e contrasto alluso del contante). contante).1. Le limitazioni alluso del contante e dei titoli al 1. Le limitazioni alluso del contante e dei titoli alportatore, di cui allarticolo 49, commi 1, 5, 8, 12 e portatore, di cui allarticolo 49, commi 1, 5, 8, 12 e
  • 37. 13, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 13, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n.231, sono adeguate allimporto di euro mille: 231, sono adeguate allimporto di euro mille:conseguentemente, nel comma 13 del predetto conseguentemente, nel comma 13 del predettoarticolo 49, le parole: «30 settembre 2011» sono articolo 49, le parole: «30 settembre 2011» sonosostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2011». sostituite dalle seguenti: «31 marzo 2012 ». Non costituisce infrazione la violazione delle disposizioni previste dallarticolo 49, commi 1, 5, 8, 12 e 13, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, commessa nel periodo dal 6 dicembre 2011 al 31 gennaio 2012 e riferita alle limitazioni di importo introdotte dal presente comma. 1-bis. Allarticolo 58, comma 7-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per le violazioni di cui al comma 3 che riguardano libretti al portatore con saldo inferiore a 3.000 euro la sanzione è pari al saldo del libretto stesso».2. Allarticolo 2 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 2. Allarticolo 2 del decreto-legge 13 agosto 2011, n.138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14settembre 2011, n. 148, dopo il comma 4-bis, è settembre 2011, n. 148, dopo il comma 4-bis, èinserito il seguente: «4-ter. Al fine di favorire la inserito il seguente: «4-ter. Entro tre mesi dallamodernizzazione e lefficienza degli strumenti di data di entrata in vigore del decreto-legge 6pagamento, riducendo i costi finanziari e dicembre 2011, n. 201, al fine di favorire laamministrativi derivanti dalla gestione del denaro modernizzazione e lefficienza degli strumenti dicontante: pagamento, riducendo i costi finanziari e amministrativi derivanti dalla gestione del denaro contante:a) le operazioni di pagamento delle spese delle a) identica;pubbliche amministrazioni centrali e locali e dei loroenti sono disposte mediante lutilizzo di strumentitelematici. È fatto obbligo alle PubblicheAmministrazioni di avviare il processo disuperamento di sistemi basati sulluso di supporticartacei;b) i pagamenti di cui alla lettera precedente si b) i pagamenti di cui alla lettera a) si effettuano ineffettuano in via ordinaria mediante via ordinaria mediante accreditamento sui contiaccreditamento sui conti correnti bancari o postali correnti bancari o postali dei creditori ovvero sudei creditori ovvero con le modalità offerte dai altri strumenti di pagamento elettronici presceltiservizi elettronici di pagamento interbancari dal beneficiario. Gli eventuali pagamenti per cassaprescelti dal beneficiario. Gli eventuali pagamenti non possono, comunque, superare limporto diper cassa non possono, comunque, superare mille euro;limporto di 500 euro;c) lo stipendio, la pensione, i compensi comunque c) lo stipendio, la pensione, i compensi comunquecorrisposti dalla pubblica amministrazione centrale corrisposti dalle pubbliche amministrazioni centralie locale e dai loro enti, in via continuativa a e locali e dai loro enti, in via continuativa aprestatori dopera e ogni altro tipo di emolumento prestatori dopera e ogni altro tipo di emolumento
  • 38. a chiunque destinato, di importo superiore a a chiunque destinato, di importo superiore a millecinquecento euro, debbono essere erogati con euro, debbono essere erogati con strumenti distrumenti diversi dal denaro contante ovvero pagamento elettronici bancari o postali, ivimediante lutilizzo di strumenti di pagamento comprese le carte di pagamento prepagate e leelettronici bancari o postali, ivi comprese le carte di carte di cui allarticolo 4 del decreto-legge 31pagamento prepagate. Il limite di importo di cui al maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,periodo precedente può essere modificato con dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Il limite didecreto del Ministero delleconomia e delle finanze; importo di cui al periodo precedente può essere modificato con decreto del Ministero delleconomia e delle finanze;d) per incrementare i livelli di sicurezza fisica e d) per incrementare i livelli di sicurezza fisica etutelare i soggetti che percepiscono trattamenti tutelare i soggetti che percepiscono trattamentipensionistici minimi, assegni e pensioni sociali, i pensionistici minimi, assegni e pensioni sociali, irapporti recanti gli accrediti di tali somme sono rapporti recanti gli accrediti di tali somme sonoesenti in modo assoluto dallimposta di bollo. Per esenti in modo assoluto dallimposta di bollo, ove itali rapporti, alle banche e agli altri intermediari titolari rientrino nelle fasce individuate ai sensi delfinanziari è fatto divieto di addebitare alcun costo; comma 5, lettera d). Per tali rapporti, alle banche, alla società Poste Italiane Spa e agli altri intermediari finanziari è fatto divieto di addebitare alcun costo;e) per consentire ai soggetti di cui alla lettera a) di e) per consentire ai soggetti di cui alla lettera a) diriscuotere le entrate di propria competenza con riscuotere le entrate di propria competenza construmenti diversi dal contante, fatte salve le attività strumenti diversi dal contante, fatte salve le attivitàdi riscossione dei tributi regolate da specifiche di riscossione dei tributi regolate da specifichenormative, il Ministero delleconomia e delle normative, il Ministero delleconomia e dellefinanze promuove la stipula di una o più finanze promuove la stipula, tramite la societàconvenzioni con gli intermediari finanziari, per il Consip Spa, di una o più convenzioni con prestatoritramite delle associazioni di categoria, affinché i di servizi di pagamento, affinché i soggetti insoggetti in questione possano dotarsi di POS (Point questione possano dotarsi di POS (Point of Sale) aof Sale) a condizioni agevolate, che tengano conto condizioni favorevoli.».delle economie realizzate dagli intermediari pereffetto delle norme introdotte dal presentearticolo. Relativamente ai Comuni, alla stipuladella Convenzione provvede lANCI. AnalogheConvenzioni possono essere stipulate con leRegioni. Resta in ogni caso ferma la possibilità pergli intermediari di offrire condizioni migliorative diquelle stabilite con le convenzioni. ». 2-bis. Il termine di cui allarticolo 2, comma 4-ter, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, introdotto dal comma 2 del presente articolo, può essere prorogato, per specifiche e motivate esigenze, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e per la semplificazione.
  • 39. 3. Il Ministero delleconomia e delle finanze e 3. Il Ministero delleconomia e delle finanze, lalAssociazione bancaria italiana definiscono con Banca dItalia, lAssociazione bancaria italiana, laapposita convenzione, da stipulare entro tre mesi società Poste italiane Spa e le associazioni deidallentrata in vigore del presente decreto, le prestatori di servizi di pagamento definiscono concaratteristiche di un conto corrente di base. apposita convenzione, da stipulare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le caratteristiche di un conto corrente o di un conto di pagamento di base. In caso di mancata stipula della convenzione entro la scadenza del citato termine, le caratteristiche di un conto corrente o di un conto di pagamento di base vengono fissate con decreto del Ministero delleconomia e delle finanze, sentita la Banca dItalia. Con la medesima convenzione è stabilito lammontare degli importi delle commissioni da applicare sui prelievi effettuati con carta autorizzata tramite la rete degli sportelli automatici presso una banca diversa da quella del titolare della carta.4. Le banche sono tenute ad offrire il conto 4. Le banche, la società Poste italiane Spa e gli altricorrente di cui al comma 3. prestatori di servizi di pagamento abilitati a offrire servizi a valere su un conto di pagamento sono tenuti a offrire il conto di cui al comma 3.5. La convenzione individua le caratteristiche del 5. Identico:conto avendo riguardo ai seguenti criteri:a) inclusione nellofferta di un numero adeguato di a) inclusione nellofferta di un numero adeguato diservizi ed operazioni, compresa la disponibilità di servizi ed operazioni, compresa la disponibilità diuna carta di debito; una carta di debito gratuita;b) struttura dei costi semplice, trasparente, b) identica;facilmente comparabile;c) livello dei costi coerente con finalità di inclusione c) identica;finanziaria e conforme a quanto stabilito dallasezione IV della Raccomandazione dellaCommissione europea del 18 luglio 2011sullaccesso al conto corrente di base;d) le fasce socialmente svantaggiate di clientela alle d) identica.quali il conto corrente è offerto senza spese.6. Il rapporto di conto corrente individuato ai sensi 6. Identico.del comma 3 è esente dallimposta di bollo nei casidi cui al comma 5, lettera d).7. Se la convenzione prevista dal comma 3 non è 7. Identico.stipulata entro tre mesi dallentrata in vigore delpresente decreto, le caratteristiche del conto
  • 40. corrente sono individuate con decreto del Ministrodelleconomia e delle finanze, sentita la BancadItalia.8. Rimane ferma lapplicazione di quanto previsto 8. Rimane ferma lapplicazione di quanto previstoper i contratti di conto corrente ai sensi del Titolo VI per i contratti di conto corrente ai sensi del Titolo VIdel decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385. del decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385, e del titolo II del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11, e successive modificazioni.9. LAssociazione Bancaria Italiana e le associazioni 9. LAssociazione bancaria italiana, le associazionidelle imprese rappresentative a livello nazionale dei prestatori di servizi di pagamento, la societàdefiniscono, entro tre mesi dalla data di entrata in Poste italiane Spa, il Consorzio Bancomat, levigore del presente decreto, le regole generali per imprese che gestiscono circuiti di pagamento e leassicurare una equilibrata riduzione delle associazioni delle imprese rappresentative a livellocommissioni a carico dei beneficiari delle nazionale definiscono, entro tre mesi dalla data ditransazioni effettuate mediante carte di entrata in vigore della legge di conversione delpagamento. presente decreto, le regole generali per assicurare una riduzione delle commissioni interbancarie a carico degli esercenti in relazione alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento. In ogni caso, la commissione a carico degli esercenti sui pagamenti effettuati con strumenti di pagamento elettronici, incluse le carte di pagamento, di credito o di debito, non può superare la percentuale dell1,5 per cento.10. Entro i sei mesi successivi il Ministero dello 10. Entro i sei mesi successivi il Ministero dellosviluppo economico, di concerto con il Ministero sviluppo economico, di concerto con il Ministerodelleconomia e delle finanze, verifica lefficacia delleconomia e delle finanze, sentite la Bancadelle misure definite dalle rappresentanze di dItalia e lAutorità garante della concorrenza e delimpresa. In caso di esito positivo, a decorrere dal mercato, valuta lefficacia delle misure definite aiprimo giorno del mese successivo, le regole così sensi del comma 9. In caso di esito positivo, adefinite si applicano anche alle transazioni di cui al decorrere dal primo giorno del mese successivo, lecomma 7 dellarticolo 34 della legge 12 novembre regole così definite si applicano anche alle2011, n. 183. transazioni di cui al comma 7 dellarticolo 34 della legge 12 novembre 2011, n. 183.11. Allarticolo 51, comma 1, del decreto legislativo 11. Identico.21 novembre 2007, n. 231, sono aggiunte, in fine, leseguenti parole: «e per la immediatacomunicazione della infrazione anche alla Agenziadelle entrate che attiva i conseguenti controlli dinatura fiscale». Capo II Capo II DISPOSIZIONI IN MATERIA DI MAGGIORI ENTRATE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI MAGGIORI ENTRATE Articolo 13. Articolo 13. (Anticipazione sperimentale dellimposta (Anticipazione sperimentale dellimposta municipale propria). municipale propria).
  • 41. 1. Listituzione dellimposta municipale propria è 1. Identico.anticipata, in via sperimentale, a decorreredallanno 2012, ed è applicata in tutti i comuni delterritorio nazionale fino al 2014 in base agli articoli8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, inquanto compatibili, ed alle disposizioni cheseguono. Conseguentemente lapplicazione aregime dellimposta municipale propria è fissata al2015.2. Limposta municipale propria ha per presupposto 2. Limposta municipale propria ha per presuppostoil possesso di immobili di cui allarticolo 2 del il possesso di immobili di cui allarticolo 2 deldecreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ivi decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ivicompresa labitazione principale e le pertinenze comprese labitazione principale e le pertinenzedella stessa. Per abitazione principale si intende della stessa. Per abitazione principale si intendelimmobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio limmobile, iscritto o iscrivibile nel catasto ediliziourbano come unica unità immobiliare, nel quale il urbano come unica unità immobiliare, nel quale ilpossessore dimora abitualmente e risiede possessore dimora abitualmente e risiedeanagraficamente. Per pertinenze dellabitazione anagraficamente. Per pertinenze dellabitazioneprincipale si intendono esclusivamente quelle principale si intendono esclusivamente quelleclassificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7,nella misura massima di ununità pertinenziale per nella misura massima di ununità pertinenziale perciascuna delle categorie catastali indicate, anche se ciascuna delle categorie catastali indicate, anche seiscritte in catasto unitamente allunità ad uso iscritte in catasto unitamente allunità ad usoabitativo. abitativo.3. La base imponibile dellimposta municipale 3. Identico.propria è costituita dal valore dellimmobiledeterminato ai sensi dellarticolo 5, commi 1, 3, 5 e6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504,e dei commi 4 e 5 del presente articolo.4. Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è 4. Identico:costituito da quello ottenuto applicandoallammontare delle rendite risultanti in catasto,vigenti al 1o gennaio dellanno di imposizione,rivalutate del 5 per cento ai sensi dellarticolo 3,comma 48, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, iseguenti moltiplicatori:a. 160 per i fabbricati classificati nel gruppo a. identica;catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 eC/7, con esclusione della categoria catastale A/10;b. 140 per i fabbricati classificati nel gruppo b. identica;catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5; b-bis. 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;c. 80 per i fabbricati classificati nella categoria c. identica;catastale A/10;
  • 42. d. 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale d. 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastaleD; D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1o gennaio 2013;e. 55 per i fabbricati classificati nella categoria e. identica.catastale C/1.5. Per i terreni agricoli, il valore è costituito da 5. Per i terreni agricoli, il valore è costituito daquello ottenuto applicando allammontare del quello ottenuto applicando allammontare delreddito dominicale risultante in catasto, vigente al reddito dominicale risultante in catasto, vigente al1o gennaio dellanno di imposizione, rivalutato del 1o gennaio dellanno di imposizione, rivalutato del25 per cento ai sensi dellarticolo 3, comma 51, 25 per cento ai sensi dellarticolo 3, comma 51,della legge 23 dicembre 1996, n. 662, un della legge 23 dicembre 1996, n. 662, unmoltiplicatore pari a 120. moltiplicatore pari a 130. Per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 110.6. Laliquota di base dellimposta è pari allo 0,76 per 6. Identico.cento. I comuni con deliberazione del consigliocomunale, adottata ai sensi dellarticolo 52 deldecreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446,possono modificare, in aumento o in diminuzione,laliquota di base sino a 0,3 punti percentuali.7. Laliquota è ridotta allo 0,4 per cento per 7. Identico.labitazione principale e per le relative pertinenze. Icomuni possono modificare, in aumento o indiminuzione, la suddetta aliquota sino a 0,2 puntipercentuali.8. Laliquota è ridotta allo 0,2 per cento per i 8. Identico.fabbricati rurali ad uso strumentale di cuiallarticolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 30dicembre 1993, n. 557, convertito, conmodificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133. Icomuni possono ridurre la suddetta aliquota finoallo 0,1 per cento.9. I comuni possono ridurre laliquota di base fino 9. Identico.allo 0,4 per cento nel caso di immobili nonproduttivi di reddito fondiario ai sensi dellarticolo43 del testo unico di cui al decreto del Presidentedella Repubblica n. 917 del 1986, ovvero nel caso diimmobili posseduti dai soggetti passivi dellimpostasul reddito delle società, ovvero nel caso diimmobili locati.10. Dallimposta dovuta per lunità immobiliare 10. Dallimposta dovuta per lunità immobiliareadibita ad abitazione principale del soggetto adibita ad abitazione principale del soggettopassivo e per le relative pertinenze, si detraggono, passivo e per le relative pertinenze, si detraggono,
  • 43. fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200rapportate al periodo dellanno durante il quale si rapportati al periodo dellanno durante il quale siprotrae tale destinazione; se lunità immobiliare è protrae tale destinazione; se lunità immobiliare èadibita ad abitazione principale da più soggetti adibita ad abitazione principale da più soggettipassivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essiproporzionalmente alla quota per la quale la proporzionalmente alla quota per la quale ladestinazione medesima si verifica. I comuni destinazione medesima si verifica. Per gli anni 2012possono stabilire che limporto di euro 200 può e 2013 la detrazione prevista dal primo periodo èessere elevato, fino a concorrenza dellimposta maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età nondovuta, nel rispetto dellequilibrio di bilancio. In tal superiore a ventisei anni, purché dimorantecaso il comune che ha adottato detta deliberazione abitualmente e residente anagraficamentenon può stabilire unaliquota superiore a quella nellunità immobiliare adibita ad abitazioneordinaria per le unità immobiliari tenute a principale. Limporto complessivo delladisposizione. La suddetta detrazione si applica alle maggiorazione, al netto della detrazione di base,unità immobiliari di cui allarticolo 8, comma 4, del non può superare limporto massimo di euro 400. Idecreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504. comuni possono disporre lelevazione dell’importoLaliquota ridotta per labitazione principale e per le della detrazione, fino a concorrenza dellimpostarelative pertinenze e la detrazione si applicano dovuta, nel rispetto dellequilibrio di bilancio. In talanche alle fattispecie di cui allarticolo 6, comma 3- caso il comune che ha adottato detta deliberazionebis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 non può stabilire unaliquota superiore a quellae i comuni possono prevedere che queste si ordinaria per le unità immobiliari tenute aapplichino anche ai soggetti di cui allarticolo 3, disposizione. La suddetta detrazione si applica allecomma 56, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. unità immobiliari di cui allarticolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504. Laliquota ridotta per labitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano anche alle fattispecie di cui allarticolo 6, comma 3- bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 e i comuni possono prevedere che queste si applichino anche ai soggetti di cui allarticolo 3, comma 56, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.11. È riservata allo Stato la quota di imposta pari 11. Identico.alla metà dellimporto calcolato applicando allabase imponibile di tutti gli immobili, ad eccezionedellabitazione principale e delle relative pertinenzedi cui al comma 7, nonché dei fabbricati rurali aduso strumentale di cui al comma 8, laliquota dibase di cui al comma 6, primo periodo. La quota diimposta risultante è versata allo Statocontestualmente allimposta municipale propria. Ledetrazioni previste dal presente articolo, nonché ledetrazioni e le riduzioni di aliquota deliberate daicomuni non si applicano alla quota di impostariservata allo Stato di cui al periodo precedente. Perlaccertamento, la riscossione, i rimborsi, lesanzioni, gli interessi ed il contenzioso si applicanole disposizioni vigenti in materia di impostamunicipale propria. Le attività di accertamento eriscossione dellimposta erariale sono svolte dalcomune al quale spettano le maggiori somme
  • 44. derivanti dallo svolgimento delle suddette attività atitolo di imposta, interessi e sanzioni.12. Il versamento dellimposta, in deroga allarticolo 12. Identico.52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446,è effettuato secondo le disposizioni di cuiallarticolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997,n. 241, con le modalità stabilite con provvedimentodel direttore dellAgenzia delle entrate.13. Restano ferme le disposizioni dellarticolo 9 e 13. Identico.dellarticolo 14, commi 1 e 6 del decreto legislativo14 marzo 2011, n. 23. Allarticolo 14, comma 9, deldecreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, le parole:«dal 1o gennaio 2014», sono sostituite dalleseguenti: «dal 1o gennaio 2012». Al comma 4dellarticolo 14 del decreto legislativo 30 dicembre1992, n. 504, ai commi 3 degli articoli 23, 53 e 76del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507 eal comma 31 dellarticolo 3 della legge 28 dicembre1995, n. 549, le parole «ad un quarto» sonosostituite dalle seguenti «alla misura stabilita dagliarticoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre1997, n. 472». Ai fini del quarto comma dellarticolo2752 del codice civile il riferimento alla «legge perla finanza locale» si intende effettuato a tuttedisposizioni che disciplinano i singoli tributicomunali e provinciali. La riduzione deitrasferimenti erariali di cui ai commi 39 e 46dellarticolo 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n.262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni,è consolidata, a decorrere dallanno 2011,allimporto risultante dalle certificazioni di cui aldecreto 7 aprile 2010 del Ministero delleconomia edelle finanze emanato, di concerto con il Ministerodellinterno, in attuazione dellarticolo 2, comma24, della legge 23 dicembre 2009, n. 191.14. Sono abrogate le seguenti disposizioni: 14. Sono abrogate, a decorrere dal 1o gennaio 2012, le seguenti disposizioni:a. larticolo 1 del decreto-legge 27 maggio 2008, n. a. identica;93, convertito con modificazioni, dalla legge 24luglio 2008, n. 126;b. il comma 3, dellarticolo 58 e le lettere d), e) ed h) b. identica;del comma 1, dellarticolo 59 del decreto legislativo15 dicembre 1997, n. 446;c. lultimo periodo del comma 5 dellarticolo 8 e il c. identica;
  • 45. comma 4 dellarticolo 9 del decreto legislativo 14marzo 2011, n. 23;d. il comma 1-bis dellarticolo 23 del decreto legge d. identica;30 dicembre 2008, n. 207, convertito, conmodificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14. d-bis. i commi 2-bis, 2-ter e 2-quater dellarticolo 7 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106. 14-bis. Le domande di variazione della categoria catastale presentate, ai sensi del comma 2-bis dellarticolo 7 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, anche dopo la scadenza dei termini originariamente posti e fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, producono gli effetti previsti in relazione al riconoscimento del requisito di ruralità, fermo restando il classamento originario degli immobili rurali ad uso abitativo. Con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità per linserimento negli atti catastali della sussistenza del requisito di ruralità, fermo restando il classamento originario degli immobili rurali ad uso abitativo. 14-ter. I fabbricati rurali iscritti al catasto terreni, con esclusione di quelli che non costituiscono oggetto di inventariazione ai sensi dellarticolo 3, comma 3, del decreto del Ministro delle finanze 2 gennaio 1998, n. 28, devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012, con le modalità stabilite dal decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701. 14-quater. Nelle more della presentazione della dichiarazione di aggiornamento catastale di cui al comma 14-ter, limposta municipale propria è corrisposta, a titolo di acconto e salvo conguaglio, sulla base della rendita delle unità similari già iscritte in catasto. Il conguaglio dellimposta è determinato dai comuni a seguito dellattribuzione della rendita catastale con le modalità di cui al decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701. In caso di inottemperanza da parte del soggetto obbligato, si applicano le disposizioni di cui allarticolo 1, comma 336, della legge 30
  • 46. dicembre 2004, n. 311, salva lapplicazione delle sanzioni previste dagli articoli 20 e 28 del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249, e successive modificazioni.15. A decorrere dallanno dimposta 2012, tutte le 15. Identico.deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alleentrate tributarie degli enti locali devono essereinviate al Ministero delleconomia e delle finanze,Dipartimento delle finanze, entro il termine di cuiallarticolo 52, comma 2, del decreto legislativo n.446 del 1997, e comunque entro trenta giorni dalladata di scadenza del termine previsto perlapprovazione del bilancio di previsione. Il mancatoinvio delle predette deliberazioni nei terminiprevisti dal primo periodo è sanzionato, previadiffida da parte del Ministero dellinterno, con ilblocco, sino alladempimento dellobbligo dellinvio,delle risorse a qualsiasi titolo dovute agli entiinadempienti. Con decreto del Ministerodelleconomia e delle finanze, di concerto con ilMinistero dellinterno, di natura non regolamentaresono stabilite le modalità di attuazione, anchegraduale, delle disposizioni di cui ai primi dueperiodi del presente comma. Il Ministerodelleconomia e delle finanze pubblica, sul propriosito informatico, le deliberazioni inviate dai comuni.Tale pubblicazione sostituisce lavviso in GazzettaUfficiale previsto dallarticolo 52, comma 2, terzoperiodo, del decreto legislativo n. 446 del 1997.16. Allarticolo 1, comma 4, ultimo periodo del 16. Identico.decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, leparole «31 dicembre» sono sostituite dalle parole:«20 dicembre». Allarticolo 1, comma 11, deldecreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertitodalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le parole da«differenziate» a «legge statale» sono sostituitedalle seguenti: «utilizzando esclusivamente gli stessiscaglioni di reddito stabiliti, ai fini dellimposta sulreddito delle persone fisiche, dalla legge statale, nelrispetto del principio di progressività». LAgenziadelle Entrate provvede allerogazione dei rimborsidelladdizionale comunale allimposta sul redditodelle persone fisiche già richiesti con dichiarazioni ocon istanze presentate entro la data di entrata invigore del presente decreto, senza far valereleventuale prescrizione decennale del diritto deicontribuenti.
  • 47. 17. Il fondo sperimentale di riequilibrio, come 17. Il fondo sperimentale di riequilibrio, comedeterminato ai sensi dellarticolo 2 del decreto determinato ai sensi dellarticolo 2 del decretolegislativo 14 marzo 2011, n. 23, e il fondo legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e il fondoperequativo, come determinato ai sensi perequativo, come determinato ai sensidellarticolo 13 del medesimo decreto legislativo n. dellarticolo 13 del medesimo decreto legislativo n.23 del 2011, ed i trasferimenti erariali dovuti ai 23 del 2011, ed i trasferimenti erariali dovuti aicomuni della Regione Siciliana e della Regione comuni della Regione Siciliana e della RegioneSardegna sono ridotti in misura corrispondente al Sardegna variano in ragione delle differenze delmaggior gettito ad aliquota di base attribuito ai gettito stimato ad aliquota di base derivante dallecomuni dalle disposizioni recate dal presente disposizioni di cui al presente articolo. In caso diarticolo. In caso di incapienza ciascun comune versa incapienza ciascun comune versa allentrata delallentrata del bilancio dello Stato le somme bilancio dello Stato le somme residue. Con leresidue. Con le procedure previste dallarticolo 27 procedure previste dallarticolo 27 della legge 5della legge 5 maggio 2009, n. 42, le regioni Friuli- maggio 2009, n. 42, le regioni Friuli-Venezia Giulia eVenezia Giulia e Valle dAosta, nonché le Province Valle dAosta, nonché le Province autonome diautonome di Trento e di Bolzano, assicurano il Trento e di Bolzano, assicurano il recupero alrecupero al bilancio statale del predetto maggior bilancio statale del predetto maggior gettitogettito dei comuni ricadenti nel proprio territorio. stimato dei comuni ricadenti nel proprio territorio.Fino allemanazione delle norme di attuazione di cui Fino allemanazione delle norme di attuazione di cuiallo stesso articolo 27, a valere sulle quote di allo stesso articolo 27, a valere sulle quote dicompartecipazione ai tributi erariali, è accantonato compartecipazione ai tributi erariali, è accantonatoun importo pari al maggior gettito di cui al un importo pari al maggior gettito stimato di cui alprecedente periodo. precedente periodo. Limporto complessivo della riduzione del recupero di cui al presente comma è pari per lanno 2012 a 1.627,4 milioni di euro, per lanno 2013 a 1.762,4 milioni di euro e per lanno 2014 a 2.162 milioni di euro.18. Allarticolo 2, comma 3, del decreto legislativo 18. Identico.14 marzo 2011, n. 23 dopo le parole: «gettito di cuiai commi 1 e 2», sono aggiunte le seguenti:«nonché, per gli anni 2012, 2013 e 2014, dallacompartecipazione di cui al comma 4»;19. Per gli anni 2012, 2013 e 2014, non trovano 19. Identico.applicazione le disposizioni recate dallultimoperiodo del comma 4 dellarticolo 2, nonché dalcomma 10 dellarticolo 14 del decreto legislativo 14marzo 2011, n. 23. 19-bis. Per gli anni 2012, 2013 e 2014 il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui allarticolo 2, comma 4, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n.23, è esclusivamente finalizzato a fissare la percentuale di compartecipazione al gettito dellimposta sul valore aggiunto, nel rispetto dei saldi di finanza pubblica, in misura finanziariamente equivalente alla compartecipazione del 2 per cento dellimposta sul reddito delle persone fisiche.
  • 48. 20. La dotazione del fondo di solidarietà per i mutui 20. Identico.per lacquisto della prima casa è incrementata di 10milioni di euro per ciascuno degli anni 2012 e 2013.21. Allarticolo 7 del decreto legge 13 maggio 2011, 21. Soppresso.n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12luglio 2011, n. 106, sono apportate le seguentimodifiche:a) al comma 2-bis, secondo periodo, le parole «30settembre 2011», sono sostituite dalle seguenti:«31 marzo 2012»;b) al comma 2-ter, primo periodo, le parole: «20novembre 2011», sono sostituite dalle seguenti:«30 giugno 2012»;c) al comma 2-ter, terzo periodo, le parole: «20novembre 2012», sono sostituite dalle seguenti:«30 giugno 2013».Restano salve le domande presentate e gli effettiche si sono prodotti dopo la scadenza dei terminioriginariamente posti dallarticolo 7 del decretolegge n. 70 del 2011. Articolo 14. Articolo 14. (Istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui (Istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi). servizi).1. A decorrere dal 1o gennaio 2013 è istituito in tutti 1. Identico.i comuni del territorio nazionale il tributo comunalesui rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativial servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiutiassimilati avviati allo smaltimento, svolto in regimedi privativa dai comuni, e dei costi relativi ai serviziindivisibili dei comuni.2. Soggetto attivo dellobbligazione tributaria è il 2. Identico.comune nel cui territorio insiste, interamente oprevalentemente, la superficie degli immobiliassoggettabili al tributo.3. Il tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi 3. Identico.o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, aqualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiutiurbani.4. Sono escluse dalla tassazione le aree scoperte 4. Identico.pertinenziali o accessorie a civili abitazioni e le aree
  • 49. comuni condominiali di cui allarticolo 1117 delcodice civile che non siano detenute o occupate invia esclusiva.5. Il tributo è dovuto da coloro che occupano o 5. Identico.detengono i locali o le aree scoperte di cui ai commi3 e 4 con vincolo di solidarietà tra i componenti delnucleo familiare o tra coloro che usano in comune ilocali o le aree stesse.6. In caso di utilizzi temporanei di durata non 6. Identico.superiore a sei mesi nel corso dello stesso annosolare, il tributo è dovuto soltanto dal possessoredei locali e delle aree a titolo di proprietà,usufrutto, uso, abitazione, superficie.7. Nel caso di locali in multiproprietà e di centri 7. Identico.commerciali integrati il soggetto che gestisce iservizi comuni è responsabile del versamento deltributo dovuto per i locali ed aree scoperte di usocomune e per i locali ed aree scoperte in usoesclusivo ai singoli occupanti o detentori, fermirestando nei confronti di questi ultimi, gli altriobblighi o diritti derivanti dal rapporto tributarioriguardante i locali e le aree in uso esclusivo.8. Il tributo è corrisposto in base a tariffa 8. Identico.commisurata ad anno solare, cui corrispondeunautonoma obbligazione tributaria.9. La tariffa è commisurata alle quantità e qualità 9. Identico.medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità disuperficie, in relazione agli usi e alla tipologia diattività svolte, sulla base dei criteri determinati conil regolamento di cui al comma 12. Per le unitàimmobiliari a destinazione ordinaria iscritte oiscrivibili nel catasto edilizio urbano, la superficieassoggettabile al tributo è pari all80 per cento dellasuperficie catastale determinata secondo i criteristabiliti dal regolamento di cui al decreto delPresidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138.Per gli immobili già denunciati, i comuni modificanodufficio, dandone comunicazione agli interessati, lesuperfici che risultano inferiori alla predettapercentuale a seguito di incrocio dei dati comunali,comprensivi della toponomastica, con quellidellAgenzia del territorio, secondo modalità diinterscambio stabilite con provvedimento delDirettore della predetta Agenzia, sentita laConferenza Stato-città ed autonomie locali. Nelcaso in cui manchino, negli atti catastali, gli
  • 50. elementi necessari per effettuare la determinazionedella superficie catastale, gli intestatari catastaliprovvedono, a richiesta del comune, a presentareallufficio provinciale dellAgenzia del territorio laplanimetria catastale del relativo immobile,secondo le modalità stabilite dal regolamento di cuial decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994,n. 701, per leventuale conseguente modifica,presso il comune, della consistenza di riferimento.Per le altre unità immobiliari la superficieassoggettabile al tributo è costituita da quellacalpestabile.10. Nella determinazione della superficie 10. Identico.assoggettabile al tributo non si tiene conto di quellaparte di essa ove si formano di regola rifiuti speciali,a condizione che il produttore ne dimostrilavvenuto trattamento in conformità allanormativa vigente.11. La tariffa è composta da una quota determinata 11. Identico.in relazione alle componenti essenziali del costo delservizio di gestione dei rifiuti, riferite in particolareagli investimenti per le opere ed ai relativiammortamenti, e da una quota rapportata allequantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito eallentità dei costi di gestione, in modo che siaassicurata la copertura integrale dei costi diinvestimento e di esercizio. La tariffa è determinataricomprendendo anche i costi di cui allarticolo 15del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36.12. Con regolamento da emanarsi entro il 31 12. Identico.ottobre 2012, ai sensi dellarticolo 17, comma 1,della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta delMinistro delleconomia e delle finanze e delMinistro dellambiente e della tutela del territorio edel mare, sentita la Conferenza Stato-città edautonomie locali, sono stabiliti i criteri perlindividuazione del costo del servizio di gestione deirifiuti e per la determinazione della tariffa. Ilregolamento emanato ai sensi del primo periododel presente comma si applica a decorreredallanno successivo alla data della sua entrata invigore. Si applicano comunque in via transitoria, adecorrere dal 1o gennaio 2013 e fino alla data da cuidecorre lapplicazione del regolamento di cui alprimo periodo del presente comma, le disposizionidi cui al decreto del Presidente della Repubblica 27aprile 1999, n. 158.
  • 51. 13. Alla tariffa determinata in base alle disposizioni 13. Identico.di cui ai commi da 8 a 12, si applica unamaggiorazione pari a 0,30 euro per metro quadrato,a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili deicomuni, i quali possono, con deliberazione delconsiglio comunale, modificare in aumento lamisura della maggiorazione fino a 0,40 euro, anchegraduandola in ragione della tipologia dellimmobilee della zona ove è ubicato.13-bis. A decorrere dallanno 2013 il fondo 13-bis. Identico.sperimentale di riequilibrio, come determinato aisensi dellarticolo 2 del decreto legislativo 14 marzo2011, n. 23, e il fondo perequativo, comedeterminato ai sensi dellarticolo 13 del medesimodecreto legislativo n. 23 del 2011, ed i trasferimentierariali dovuti ai comuni della Regione Siciliana edella Regione Sardegna sono ridotti in misuracorrispondente al gettito derivante dallamaggiorazione standard di cui al comma 13 delpresente articolo. In caso di incapienza ciascuncomune versa allentrata del bilancio dello Stato lesomme residue. Con le procedure previstedallarticolo 27 della legge 5 maggio 2009, n. 42, leregioni Friuli-Venezia Giulia e Valle dAosta, nonchéle Province autonome di Trento e di Bolzano,assicurano il recupero al bilancio statale delpredetto maggior gettito dei comuni ricadenti nelproprio territorio. Fino allemanazione delle normedi attuazione di cui allo stesso articolo 27, a valeresulle quote di compartecipazione ai tributi erariali,è accantonato un importo pari al maggior gettito dicui al precedente periodo.14. Resta ferma la disciplina del tributo dovuto per 14. Identico.il servizio di gestione dei rifiuti delle istituzioniscolastiche, di cui allarticolo 33-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito conmodificazioni dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31. Ilcosto relativo alla gestione dei rifiuti delle istituzioniscolastiche è sottratto dal costo che deve esserecoperto con il tributo comunale sui rifiuti e suiservizi.15. Il comune con regolamento può prevedere 15. Identico.riduzioni tariffarie, nella misura massima del trentaper cento, nel caso di:a) abitazioni con unico occupante;b) abitazioni tenute a disposizione per uso
  • 52. stagionale od altro uso limitato e discontinuo;c) locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperteadibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo,ma ricorrente;d) abitazioni occupate da soggetti che risiedano oabbiano la dimora, per più di sei mesi allanno,allestero;e) fabbricati rurali ad uso abitativo.16. Nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, il 16. Identico.tributo è dovuto in misura non superiore alquaranta per cento della tariffa da determinare,anche in maniera graduale, in relazione alladistanza dal più vicino punto di raccolta rientrantenella zona perimetrata o di fatto servita.17. Nella modulazione della tariffa sono assicurate 17. Identico.riduzioni per la raccolta differenziata riferibile alleutenze domestiche.18. Alla tariffa è applicato un coefficiente di 18. Identico.riduzione proporzionale alle quantità di rifiutiassimilati che il produttore dimostri di aver avviatoal recupero.19. Il consiglio comunale può deliberare ulteriori 19. Identico.riduzioni ed esenzioni. Tali agevolazioni sonoiscritte in bilancio come autorizzazioni di spesa e larelativa copertura è assicurata da risorse diverse daiproventi del tributo di competenza dellesercizio alquale si riferisce liscrizione stessa.20. Il tributo è dovuto nella misura massima del 20 20. Identico.per cento della tariffa, in caso di mancatosvolgimento del servizio di gestione dei rifiuti,ovvero di effettuazione dello stesso in graveviolazione della disciplina di riferimento, nonché diinterruzione del servizio per motivi sindacali o perimprevedibili impedimenti organizzativi cheabbiano determinato una situazione riconosciutadallautorità sanitaria di danno o pericolo di dannoalle persone o allambiente.21. Le agevolazioni di cui ai commi da 15 a 20 si 21. Identico.applicano anche alla maggiorazione di cui al comma13.
  • 53. 22. Con regolamento da adottarsi ai sensi 22. Identico.dellarticolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre1997, n. 446, il consiglio comunale determina ladisciplina per lapplicazione del tributo,concernente tra laltro:a) la classificazione delle categorie di attività conomogenea potenzialità di produzione di rifiuti;b) la disciplina delle riduzioni tariffarie;c) la disciplina delle eventuali riduzioni edesenzioni;d) lindividuazione di categorie di attività produttivedi rifiuti speciali alle quali applicare, nellobiettivadifficoltà di delimitare le superfici ove tali rifiuti siformano, percentuali di riduzione rispetto allinterasuperficie su cui lattività viene svolta;e) i termini di presentazione della dichiarazione e diversamento del tributo.23. Il consiglio comunale deve approvare le tariffe 23. Identico.del tributo entro il termine fissato da norme stataliper lapprovazione del bilancio di previsione, inconformità al piano finanziario del servizio digestione dei rifiuti urbani, redatto dal soggetto chesvolge il servizio stesso ed approvato dallautoritàcompetente.24. Per il servizio di gestione dei rifiuti assimilati 24. Identico.prodotti da soggetti che occupano o detengonotemporaneamente, con o senza autorizzazione,locali od aree pubbliche o di uso pubblico, i comunistabiliscono con il regolamento le modalità diapplicazione del tributo, in base a tariffagiornaliera. Loccupazione o detenzione ètemporanea quando si protrae per periodi inferioria 183 giorni nel corso dello stesso anno solare.25. La misura tariffaria è determinata in base alla 25. Identico.tariffa annuale del tributo, rapportata a giorno,maggiorata di un importo percentuale nonsuperiore al 100 per cento.26. Lobbligo di presentazione della dichiarazione è 26. Identico.assolto con il pagamento del tributo da effettuarsicon le modalità e nei termini previsti per la tassa dioccupazione temporanea di spazi ed aree pubblicheovvero per limposta municipale secondaria di cui
  • 54. allarticolo 11 del decreto legislativo 14 marzo 2011,n. 23, a partire dalla data di entrata in vigore dellastessa.27. Per tutto quanto non previsto dai commi da 24 27. Identico.a 26, si applicano in quanto compatibili ledisposizioni relative al tributo annuale, compresa lamaggiorazione di cui al comma 13.28. È fatta salva lapplicazione del tributo 28. Identico.provinciale per lesercizio delle funzioni di tutela,protezione ed igiene dellambiente di cui allarticolo19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.Il tributo provinciale, commisurato alla superficiedei locali ed aree assoggettabili a tributo, èapplicato nella misura percentuale deliberata dallaprovincia sullimporto del tributo, esclusa lamaggiorazione di cui al comma 13.29. I comuni che hanno realizzato sistemi di 29. Identico.misurazione puntuale della quantità di rifiuticonferiti al servizio pubblico possono, conregolamento, prevedere lapplicazione di una tariffaavente natura corrispettiva, in luogo del tributo.30. Il costo del servizio è determinato sulla base dei 30. Il costo del servizio da coprire con la tariffa dicriteri stabiliti nel regolamento previsto dal comma cui al comma 29 è determinato sulla base dei criteri12. stabiliti nel regolamento previsto dal comma 12.31. La tariffa è applicata e riscossa dal soggetto 31. La tariffa di cui al comma 29 è applicata eaffidatario del servizio di gestione dei rifiuti urbani. riscossa dal soggetto affidatario del servizio di gestione dei rifiuti urbani.32. I comuni di cui al comma 29 applicano il tributo 32. I comuni di cui al comma 29 applicano il tributocomunale sui rifiuti e sui servizi limitatamente alla comunale sui rifiuti e sui servizi limitatamente allacomponente diretta alla copertura dei costi relativi componente diretta alla copertura dei costi relativiai servizi indivisibili dei comuni determinato ai sensi ai servizi indivisibili dei comuni determinata ai sensidel comma 13. del comma 13.33. I soggetti passivi del tributo presentano la 33. Identico.dichiarazione entro il termine stabilito dal comunenel regolamento, fissato in relazione alla data diinizio del possesso, delloccupazione o delladetenzione dei locali e delle aree assoggettabili atributo. Nel caso di occupazione in comune di unfabbricato, la dichiarazione può essere presentataanche da uno solo degli occupanti.34. La dichiarazione, redatta su modello messo a 34. La dichiarazione, redatta su modello messo adisposizione dal comune, ha effetto anche per gli disposizione dal comune, ha effetto anche per glianni successivi sempreché non si verifichino anni successivi sempreché non si verifichino
  • 55. modificazioni dei dati dichiarati cui consegua a un modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua undiverso ammontare del tributo; in tal caso, la diverso ammontare del tributo; in tal caso, ladichiarazione va presentata entro il termine dichiarazione va presentata entro il terminestabilito dal comune nel regolamento. stabilito dal comune nel regolamento.35. Il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, in 35. Identico.deroga allarticolo 52 del decreto legislativo 15dicembre 1997, n. 446, è versato esclusivamente alcomune. Il versamento del tributo comunale perlanno di riferimento è effettuato, in mancanza didiversa deliberazione comunale, in quattro ratetrimestrali, scadenti nei mesi di gennaio, aprile,luglio e ottobre, mediante bollettino di contocorrente postale ovvero modello di pagamentounificato. È consentito il pagamento in unicasoluzione entro il mese di giugno di ciascun anno.36. Il comune designa il funzionario responsabile a 36. Identico.cui sono attribuiti tutti i poteri per lesercizio di ogniattività organizzativa e gestionale, compreso quellodi sottoscrivere i provvedimenti afferenti a taliattività, nonché la rappresentanza in giudizio per lecontroversie relative al tributo stesso.37. Ai fini della verifica del corretto assolvimento 37. Identico.degli obblighi tributari, il funzionario responsabilepuò inviare questionari al contribuente, richiederedati e notizie a uffici pubblici ovvero a enti digestione di servizi pubblici, in esenzione da spese ediritti, e disporre laccesso ai locali ed areeassoggettabili a tributo, mediante personaledebitamente autorizzato e con preavviso di almenosette giorni.38. In caso di mancata collaborazione del 38. Identico.contribuente od altro impedimento alla direttarilevazione, laccertamento può essere effettuato inbase a presunzioni semplici di cui allarticolo 2729del codice civile.39. In caso di omesso o insufficiente versamento 39. Identico.del tributo risultante dalla dichiarazione, si applicalarticolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre1997, n. 471.40. In caso di omessa presentazione della 40. Identico.dichiarazione, si applica la sanzione dal 100 percento al 200 per cento del tributo non versato, conun minimo di 50 euro.41. In caso di infedele dichiarazione, si applica la 41. Identico.
  • 56. sanzione dal 50 per cento al 100 per cento deltributo non versato, con un minimo di 50 euro.42. In caso di mancata, incompleta o infedele 42. Identico.risposta al questionario di cui al comma 37, entro iltermine di sessanta giorni dalla notifica dello stesso,si applica la sanzione da euro 100 a euro 500.43. Le sanzioni di cui ai commi 40 e 41 sono ridotte 43. Identico.ad un terzo se, entro il termine per la proposizionedel ricorso, interviene acquiescenza delcontribuente, con pagamento del tributo, sedovuto, della sanzione e degli interessi.44. Resta salva la facoltà del comune di deliberare 44. Identico.con il regolamento circostanze attenuanti oesimenti nel rispetto dei princìpi stabiliti dallanormativa statale.45. Per tutto quanto non previsto dalle disposizioni 45. Per tutto quanto non previsto dalle disposizionidel presente articolo concernenti il tributo del presente articolo concernenti il tributocomunale rifiuti e servizi, si applicano le disposizioni comunale sui rifiuti e sui servizi, si applicano ledi cui allarticolo 1, commi da 161 a 170, della legge disposizioni di cui allarticolo 1, commi da 161 a27 dicembre 2006, n. 296. Resta ferma 170, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Restalapplicazione dellarticolo 52 del decreto legislativo ferma lapplicazione dellarticolo 52 del decreto15 dicembre 1997, n. 446. legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.46. A decorrere dal 1o gennaio 2013 sono soppressi 46. Identico.tutti i vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiutiurbani, sia di natura patrimoniale sia di naturatributaria, compresa laddizionale per lintegrazionedei bilanci degli enti comunali di assistenza.Allarticolo 195, comma 2, lettera e), del decretolegislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono abrogate leparole da «Ai rifiuti assimilati» fino a «la predettatariffazione».47. Larticolo 14, comma 7, del decreto legislativo 47. Identico.14 marzo 2011, n. 23, è abrogato, con efficacia adecorrere dalla data di cui al comma 46 delpresente articolo. Articolo 14-bis. (Disposizioni in materia di riscossione dei comuni). 1. Allarticolo 7, comma 2, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, sono apportate le seguenti modificazioni:
  • 57. a) alla lettera gg-quater): 1) allalinea, le parole: «i comuni effettuano la riscossione spontanea delle loro entrate tributarie e patrimoniali. I comuni effettuano altresì la riscossione coattiva delle predette entrate» sono sostituite dalle seguenti: «i comuni effettuano la riscossione coattiva delle proprie entrate, anche tributarie»; 2) al numero 1), le parole: «, esclusivamente se gli stessi procedono in gestione diretta ovvero mediante società a capitale interamente pubblico ai sensi dellarticolo 52, comma 5, lettera b), numero 3), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446» sono soppresse; 3) il numero 2) è abrogato; b) alla lettera gg-sexies), le parole: «numero 1),» sono soppresse. Articolo 15. Articolo 15. (Disposizioni in materia di accise). (Disposizioni in materia di accise).1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del 1. A decorrere dal giorno successivo alla data dipresente decreto, le seguenti aliquote di accisa di entrata in vigore del presente decreto, le seguenticui allAllegato I del testo unico delle disposizioni aliquote di accisa di cui allAllegato I del testo unicolegislative concernenti le imposte sulla produzione delle disposizioni legislative concernenti le impostee sui consumi e relative sanzioni penali e sulla produzione e sui consumi e relative sanzioniamministrative, approvato con il decreto legislativo penali e amministrative, approvato con il decreto26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successivesono fissate nelle misure sottoindicate: modificazioni, sono fissate nelle misure sottoindicate:a) benzina e benzina con piombo: euro 704,20 per a) identica;mille litri;b) gasolio usato come carburante: euro 593,20 per b) identica;mille litri;c) gas di petrolio liquefatti usati come carburante: c) identica;euro 267,77 per mille chilogrammi;d) gas naturale per autotrazione: euro 0,00331 per d) identica.metro cubo.2. A decorrere dal 1o gennaio 2013, laliquota di 2. Identico.
  • 58. accisa sulla benzina e sulla benzina con piombononché laliquota di accisa sul gasolio usato comecarburante, di cui allallegato I del testo unicorichiamato nel comma 1, sono fissate,rispettivamente, ad euro 704,70 per mille litri e adeuro 593,70 per mille litri.3. Agli aumenti di accisa sulle benzine, disposti dai 3. Identico.commi 1, lettera a), e 2, non si applica larticolo 1,comma 154, secondo periodo, della legge 23dicembre 1996, n. 662.4. Il maggior onere conseguente agli aumenti 4. Identico.dellaliquota di accisa sul gasolio usato comecarburante, disposti dai commi 1, lettera b), e 2, èrimborsato, con le modalità previste dallarticolo 6,comma 2, primo e secondo periodo, del decretolegislativo 2 febbraio 2007, n. 26, nei confronti deisoggetti di cui allarticolo 5, comma 1,limitatamente agli esercenti le attività di trasportomerci con veicoli di massa massima complessivapari o superiore a 7,5 tonnellate, e comma 2, deldecreto legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito,con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n.16. Articolo 16. Articolo 16. (Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, (Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei). imbarcazioni ed aerei).1. Al comma 21 dellarticolo 23 del decreto-legge 6 1. Identico.luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, dopo il primoperiodo è inserito il seguente: «A partire dallanno2012 laddizionale erariale della tassaautomobilistica di cui al primo periodo è fissata ineuro 20 per ogni chilowatt di potenza del veicolosuperiore a centottantacinque chilowatt.».2. Dal 1o maggio 2012 le unità da diporto che 2. Identico.stazionino in porti marittimi nazionali, navighino osiano ancorate in acque pubbliche, anche se inconcessione a privati, sono soggette al pagamentodella tassa annuale di stazionamento, calcolata perogni giorno, o frazione di esso, nelle misure diseguito indicate:a) euro 5 per le unità con scafo di lunghezza da10,01 metri a 12 metri;b) euro 8 per le unità con scafo di lunghezza da
  • 59. 12,01 metri a 14 metri;c) euro 10 per le unità con scafo di lunghezza da14,01 a 17 metri;d) euro 30 per le unità con scafo di lunghezza da17,01 a 24 metri;e) euro 90 per le unità con scafo di lunghezza da24,01 a 34 metri;f) euro 207 per le unità con scafo di lunghezza da34,01 a 44 metri;g) euro 372 per le unità con scafo di lunghezza da44,01 a 54 metri;h) euro 521 per le unità con scafo di lunghezza da54,01 a 64 metri;i) euro 703 per le unità con scafo di lunghezzasuperiore a 64 metri.3. La tassa è ridotta alla metà per le unità con scafo 3. Identico.di lunghezza fino a 12 metri, utilizzateesclusivamente dai proprietari residenti, comepropri ordinari mezzi di locomozione, nei comuniubicati nelle isole minori e nella Laguna di Venezia,nonché per le unità di cui al comma 2 a vela conmotore ausiliario.4. La tassa non si applica alle unità di proprietà o in 4. Identico.uso allo Stato e ad altri enti pubblici, a quelleobbligatorie di salvataggio, ai battelli di servizio,purché questi rechino lindicazione dellunità dadiporto al cui servizio sono posti, nonché alle unitàdi cui al comma 2 che si trovino in unarea dirimessaggio e per i giorni di effettiva permanenza inrimessaggio.5. Sono esenti dalla tassa di cui al comma 2 le unità 5. Identico.da diporto possedute ed utilizzate da enti edassociazioni di volontariato esclusivamente ai fini diassistenza sanitaria e pronto soccorso. 5-bis. La tassa di cui al comma 2 non è dovuta per le unità nuove con targa prova, nella disponibilità a qualsiasi titolo del cantiere costruttore, manutentore o del distributore, ovvero per quelle usate e ritirate dai medesimi cantieri o distributori
  • 60. con mandato di vendita e in attesa del perfezionamento dellatto.6. Ai fini dellapplicazione delle disposizioni di cui ai 6. Identico.commi 2 e 3 la lunghezza è misurata secondo lenorme armonizzate EN/ISO/DIS 8666 per lamisurazione dei natanti e delle imbarcazioni dadiporto.7. Sono tenuti al pagamento della tassa di cui al 7. Identico.comma 2 i proprietari, gli usufruttuari, gli acquirenticon patto di riservato dominio o gli utilizzatori atitolo di locazione finanziaria. Con provvedimentodel Direttore dellAgenzia delle entrate sonostabilite le modalità ed i termini di pagamento dellatassa, di comunicazione dei dati identificatividellunità da diporto e delle informazioni necessarieallattività di controllo. I pagamenti sono eseguitianche con moneta elettronica senza oneri a caricodel bilancio dello Stato. Il gettito della tassa di cui alcomma 2 affluisce allentrata del bilancio delloStato.8. La ricevuta di pagamento, anche elettronica, 8. Identico.della tassa di cui al comma 2 è esibita dalcomandante dellunità da diporto allAgenzia delledogane ovvero allimpianto di distribuzione dicarburante, per lannotazione nei registri di carico-scarico ed i controlli a posteriori, al fine di ottenereluso agevolato del carburante per lo stazionamentoo la navigazione.9. Le Capitanerie di porto, le forze preposte alla 9. Le Capitanerie di porto, le forze preposte allatutela della sicurezza e alla vigilanza in mare, tutela della sicurezza e alla vigilanza in mare,nonché le altre forze preposte alla pubblica nonché le altre forze preposte alla pubblicasicurezza o gli altri organi di polizia giudiziaria e sicurezza o gli altri organi di polizia giudiziaria etributaria vigilano sul corretto assolvimento degli tributaria vigilano sul corretto assolvimento degliobblighi derivanti dalle disposizioni di cui ai commi obblighi derivanti dalle disposizioni di cui ai commida 2 a 7 del presente articolo ed elevano, in caso di da 2 a 8 del presente articolo ed elevano, in caso diviolazione, apposito processo verbale di violazione, apposito processo verbale diconstatazione che trasmettono alla direzione constatazione che trasmettono alla direzioneprovinciale dellAgenzia delle entrate competente provinciale dellAgenzia delle entrate competenteper territorio, in relazione al luogo della per territorio, in relazione al luogo dellacommissione della violazione, per laccertamento commissione della violazione, per laccertamentodelle stesse. Per laccertamento, la riscossione e il della stessa. Per laccertamento, la riscossione e ilcontenzioso si applicano le disposizioni in materia di contenzioso si applicano le disposizioni in materia diimposte sui redditi; per lirrogazione delle sanzioni imposte sui redditi; per lirrogazione delle sanzionisi applicano le disposizioni di cui al decreto si applicano le disposizioni di cui al decretolegislativo 18 dicembre 1997, n. 472, esclusa la legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, esclusa ladefinizione ivi prevista. Le violazioni possono essere definizione ivi prevista. Le violazioni possono esseredefinite entro sessanta giorni dalla elevazione del definite entro sessanta giorni dalla elevazione del
  • 61. processo verbale di constatazione mediante il processo verbale di constatazione mediante ilpagamento dellimposta e della sanzione minima pagamento dellimposta e della sanzione minimaridotta al cinquanta per cento. Le controversie ridotta al cinquanta per cento. Le controversieconcernenti limposta di cui al comma 2 sono concernenti limposta di cui al comma 2 sonodevolute alla giurisdizione delle commissioni devolute alla giurisdizione delle commissionitributarie ai sensi del decreto legislativo 31 tributarie ai sensi del decreto legislativo 31dicembre 1992, n. 546. dicembre 1992, n. 546.10. Per lomesso, ritardato o parziale versamento 10. Per lomesso, ritardato o parziale versamentodellimposta si applica una sanzione amministrativa dellimposta di cui al comma 2 si applica unatributaria dal 200 al 300 per cento dellimporto non sanzione amministrativa tributaria dal 200 al 300versato, oltre allimporto della tassa dovuta. per cento dellimporto non versato, oltre allimporto della tassa dovuta.11. È istituita limposta erariale sugli aeromobili 11. Identico.privati, di cui allarticolo 744 del codice dellanavigazione, immatricolati nel registro aeronauticonazionale, nelle seguenti misure annuali:a) velivoli con peso massimo al decollo:1) fino a 1.000 kg., euro 1,50 al kg;2) fino a 2.000 kg., euro 2,45 al kg;3) fino a 4.000 kg., euro 4,25 al kg;4) fino a 6.000 kg., euro 5,75 al kg;5) fino a 8.000 kg., euro 6,65 al kg;6) fino a 10.000 kg., euro 7,10 al kg;7) oltre 10.000 kg., euro 7,55 al kg;b) elicotteri: limposta dovuta è pari al doppio diquella stabilita per i velivoli di corrispondente peso;c) alianti, motoalianti, autogiri e aerostati, euro450,00.12. Limposta è dovuta da chi risulta dai pubblici 12. Identico.registri essere proprietario, usufruttuario,acquirente con patto di riservato dominio, ovveroutilizzatore a titolo di locazione finanziariadellaeromobile, ed è corrisposta allatto dellarichiesta di rilascio o di rinnovo del certificato direvisione della aeronavigabilità in relazioneallintero periodo di validità del certificato stesso.Nel caso in cui il certificato abbia validità inferiore
  • 62. ad un anno limposta è dovuta nella misura di undodicesimo degli importi di cui al comma 11 perciascun mese di validità.13. Per gli aeromobili con certificato di revisione 13. Identico.della aeronavigabilità in corso di validità alla data dientrata in vigore del presente decreto limposta èversata, entro novanta giorni da tale data, in misurapari a un dodicesimo degli importi stabiliti nelcomma 11 per ciascun mese da quello in corso allapredetta data sino al mese in cui scade la validitàdel predetto certificato. Entro lo stesso terminedeve essere pagata limposta relativa agliaeromobili per i quali il rilascio o il rinnovo delcertificato di revisione della aeronavigabilitàavviene nel periodo compreso fra la data di entratain vigore del presente decreto ed il 31 gennaio2012.14. Sono esenti dallimposta di cui al comma 11 gli 14. Identico.aeromobili di Stato e quelli ad essi equiparati; gliaeromobili di proprietà o in esercenza deilicenziatari dei servizi di linea e non di linea, nonchédel lavoro aereo, di cui al codice della navigazione,parte seconda, libro I, titolo VI, capi I, II e III; gliaeromobili di proprietà o in esercenza delleOrganizzazioni Registrate (OR), delle scuole diaddestramento FTO (Flight Training Organisation) edei Centri di Addestramento per le Abilitazioni(TRTO – Type Rating Training Organisation); gliaeromobili di proprietà o in esercenza dellAeroClub dItalia, degli Aero Club locali edellAssociazione nazionale paracadutisti dItalia; gliaeromobili immatricolati a nome dei costruttori e inattesa di vendita; gli aeromobili esclusivamentedestinati allelisoccorso o allaviosoccorso. 14-bis. Limposta di cui al comma 11 è applicata agli aeromobili non immatricolati nel registro aeronautico nazionale la cui sosta nel territorio italiano si protrae oltre quarantotto ore.15. Limposta di cui al comma 11 è versata secondo 15. Identico.modalità stabilite con provvedimento del DirettoredellAgenzia delle entrate da emanarsi entrosessanta giorni dallentrata in vigore del presentedecreto. 15-bis. In caso di omesso o insufficiente pagamento dellimposta di cui al comma 11 si applicano le disposizioni del decreto legislativo 18
  • 63. dicembre 1997, n. 471, e del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. 15-ter. Laddizionale di cui al comma 1 è ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo, rispettivamente, al 60, al 30 e al 15 per cento e non è più dovuta decorsi venti anni dalla data di costruzione. La tassa di cui ai commi 2 e 3 è ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione dellunità da diporto, rispettivamente, del 15, del 30 e del 45 per cento. I predetti periodi decorrono dal 1o gennaio dellanno successivo a quello di costruzione. Con decreto del direttore generale dellAmministrazione autonoma dei monopoli di Stato è rideterminata laliquota di accisa del tabacco da fumo in misura tale da conseguire un maggior gettito pari allonere derivante dal presente comma. Articolo 17. Articolo 17. (Canone RAI). (Canone RAI).1. Le imprese e le società, ai sensi di quanto Identico.previsto dal decreto del Presidente della Repubblica22 dicembre 1986, n. 917, nella relativadichiarazione dei redditi, devono indicare il numerodi abbonamento speciale alla radio o allatelevisione la categoria di appartenenza ai finidellapplicazione della tariffa di abbonamentoradiotelevisivo speciale, nonché gli altri elementiche saranno eventualmente indicati nelprovvedimento di approvazione del modello per ladichiarazione dei redditi, ai fini della verifica delpagamento del canone di abbonamentoradiotelevisivo speciale. Articolo 18. Articolo 18. (Clausola di salvaguardia). (Clausola di salvaguardia).1. Allarticolo 40 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 1. Identico:98, convertito con modificazioni dalla legge 15luglio 2011, n. 111, sono apportate le seguentimodificazioni:a) il comma 1-ter è sostituito dal seguente: a) identica;«1-ter. A decorrere dal 1o ottobre 2012 fino al 31dicembre 2012 le aliquote Iva del 10 e del 21 percento sono incrementate di 2 punti percentuali. Adecorrere dal 1o gennaio 2013 continua ad
  • 64. applicarsi il predetto aumento. A decorrere dal 1ogennaio 2014 le predette aliquote sonoulteriormente incrementate di 0,5 puntipercentuali.».b) al comma 1-quater, dopo le parole: «comma 1- b) al comma 1-quater, dopo le parole: «comma 1-ter» sono inserite le seguenti: «, secondo e terzo ter» sono inserite le seguenti: «, secondo e terzoperiodo»; nel medesimo comma la parola: periodo»; nel medesimo comma la parola:«adottati» è sostituita dalle seguenti: «entrati in «adottati» è sostituita dalle seguenti: «entrati invigore»; nel medesimo comma le parole: «4.000 vigore»; nel medesimo comma le parole: «4.000milioni di euro per lanno 2012, nonché a 16.000 milioni di euro per lanno 2012, nonché a 16.000milioni di euro per lanno 2013 ed a 20.000 milioni milioni di euro per lanno 2013 ed a 20.000 milionidi euro annui a decorrere dallanno 2014» sono di euro annui a decorrere dallanno 2014» sonosostitute dalle seguenti: «13.119 milioni di euro per sostituite dalle seguenti: «13.119 milioni di eurolanno 2013 ed a 16.400 milioni di euro annui a per lanno 2013 ed a 16.400 milioni di euro annui adecorrere dallanno 2014». decorrere dallanno 2014». Articolo 19. Articolo 19. (Disposizioni in materia di imposta di bollo su (Disposizioni in materia di imposta di bollo su conti titoli, strumenti e prodotti finanziari nonché su correnti, titoli, strumenti e prodotti finanziari valori «scudati»). nonché su valori «scudati» e su attività finanziarie e immobili detenuti allestero).1. A decorrere dal 1o gennaio 2012, allarticolo 13 1. A decorrere dal 1o gennaio 2012, allarticolo 13della Tariffa, parte prima, allegata al decreto del della Tariffa, parte prima, allegata al decreto delPresidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.642, il comma 2-ter è sostituito dal seguente: 642, i commi 2-bis e 2-ter sono sostituiti dai seguenti:Articolo Indicazione Imposte Imposte Articolo Indicazione Imposte Impostedella degli atti dovute dovute della degli atti dovute dovuteTariffa soggetti fisse proporzionali Tariffa soggetti fisse proporzionali allimposta allimposta13 2-ter. Le 0,1 per cento 13 2-bis. Estratti comunicazioni annuo per il conto, inviati euro relative ai 2012 dalle banche 34,20 prodotti e agli 0,15 per ai clienti ai euro strumenti cento a sensi 100,00 finanziari, decorrere dellarticolo anche non dal 2013 119 del soggetti ad decreto obbligo di legislativo 1o deposito, ad settembre esclusione dei 1993, n. 385, fondi nonché pensione e estratti di dei fondi conto sanitari. corrente Per ogni postale e esemplare, rendiconti dei
  • 65. sul libretti dicomplessivo risparmiovalore di anche postalimercato o, in per ognimancanza, sul esemplarevalore connominale o di periodicitàrimborso. annuale: a) se il cliente è persona fisica b) se il cliente è soggetto diverso da persona fisica 2-ter. Le 1 per mille comunicazioni annuo per il alla clientela 2012 relative ai 1,5 per mille prodotti e agli a decorrere strumenti dal 2013 finanziari, anche non soggetti ad obbligo di deposito, ad esclusione dei fondi pensione e dei fondi sanitari: per ogni esemplare, sul complessivo valore di mercato o, in mancanza, sul valore nominale o di rimborso. 2. La nota 3-bis allarticolo 13 della Tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, è sostituita dalla seguente: «3-bis. Lestratto conto o il rendiconto si considerano in ogni caso inviati almeno una volta nel corso dellanno anche quando non sussiste un obbligo di invio o di redazione. Se gli estratti conto sono inviati periodicamente nel corso dellanno,
  • 66. limposta di bollo dovuta è rapportata al periodo rendicontato. Se il cliente è persona fisica, limposta non è dovuta quando il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti e dai libretti è complessivamente non superiore a euro 5.000».2. Nella Nota 3-ter allarticolo 13 della Tariffa 3. Nella Nota 3-ter allarticolo 13 della Tariffaallegata al decreto del Presidente della Repubblica allegata al decreto del Presidente della Repubblica26 ottobre 1972, n. 642: 26 ottobre 1972, n. 642:a) il secondo periodo è sostituito dal seguente: a) il secondo periodo è sostituito dai seguenti: «La«Lestratto conto, compresa la comunicazione comunicazione relativa agli strumenti ed ai prodottirelativa agli strumenti ed ai prodotti finanziari, finanziari, ivi compresi i buoni postali fruttiferi,anche non soggetti allobbligo di deposito, si anche non soggetti allobbligo di deposito, siconsidera in ogni caso inviato almeno una volta nel considera in ogni caso inviata almeno una volta nelcorso dellanno nonché alla chiusura del rapporto, corso dellanno anche quando non sussiste unanche nel caso in cui non sussista un obbligo di obbligo di invio o di redazione. Limposta èinvio. Se le comunicazioni sono inviate comunque dovuta una volta lanno o alla chiusuraperiodicamente nel corso dellanno, limposta di del rapporto. Se le comunicazioni sono inviatebollo dovuta è rapportata al periodo rendicontato»; periodicamente nel corso dellanno, limposta di bollo dovuta è rapportata al periodo rendicontato»;b) lultimo periodo è sostituito dal seguente: «Per le b) lultimo periodo è sostituito dai seguenti:comunicazioni relative ai prodotti e agli strumenti «Limposta è dovuta nella misura minima di eurofinanziari, limposta è dovuta nella misura minima 34,20 e limitatamente allanno 2012 nella misuradi euro 34,20 e nella misura massima di euro massima di euro 1.200. Sono comunque esenti i1.200,00.». buoni postali fruttiferi di valore di rimborso complessivamente non superiore a euro 5.000 ».3. Per le comunicazioni di cui al comma 2-ter 4. Per le comunicazioni di cui al comma 2-terdellarticolo 13 della Tariffa, parte prima, allegata al dellarticolo 13 della Tariffa, parte prima, allegata aldecreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre1972, n. 642, la percentuale della somma da 1972, n. 642, la percentuale della somma daversare entro il 30 novembre 2012 ai sensi versare entro il 30 novembre 2012 ai sensidellarticolo 15-bis del decreto del Presidente della dellarticolo 15-bis del decreto del Presidente dellaRepubblica 26 ottobre 1972, n. 642, è ridotta al 50 Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, è ridotta al 50per cento. per cento. 5. Con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze sono stabilite modalità di attuazione dei commi da 1 a 3.4. Le attività oggetto di rimpatrio o di 6. Le attività finanziarie oggetto di emersione airegolarizzazione ai sensi dellarticolo 13-bis del sensi dellarticolo 13-bis del decreto-legge 1o lugliodecreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito, con 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dallamodificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e legge 3 agosto 2009, n. 102, e successivesuccessive modificazioni e integrazioni, e degli modificazioni, e degli articoli 12 e 15 del decreto-articoli 12 e 15 del decreto legge 25 settembre legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito, con2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n.legge 23 novembre 2001, n. 409, e successive 409, e successive modificazioni, sono soggette a
  • 67. modificazioni e integrazioni, e ancora segretate, unimposta di bollo speciale annuale del 4 persono soggette a unimposta straordinaria dell1,5 mille. Per gli anni 2012 e 2013 laliquota è stabilita,per cento. rispettivamente, nella misura del 10 e del 13,5 per mille. 7. Limposta di cui al comma 6 è determinata al netto delleventuale imposta di bollo pagata ai sensi del comma 2-ter dellarticolo 13 della Tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642.5. Gli intermediari di cui allarticolo 11, comma 1, 8. Gli intermediari di cui allarticolo 11, comma 1,lettera b), del decreto-legge 25 settembre 2001, n. lettera b), del decreto-legge 25 settembre 2001, n.350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23novembre 2001, n. 409, provvedono a trattenere novembre 2001, n. 409, provvedono a trattenerelimposta dalle attività rimpatriate o regolarizzate, limposta di cui al comma 6 dal conto del soggettoovvero ricevono provvista dallo stesso che ha effettuato lemersione o ricevono provvistacontribuente. I medesimi intermediari effettuano il dallo stesso contribuente, ed effettuano il relativorelativo versamento in due rate di pari importo versamento entro il 16 febbraio di ciascun annoentro il 16 febbraio 2012 ed entro il 16 febbraio con riferimento al valore delle attività ancora2013, secondo le disposizioni contenute nel Capo III segretate al 31 dicembre dellanno precedente. Ildel decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. versamento è effettuato secondo le disposizioni contenute nel capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Per il solo versamento da effettuare nel 2012 il valore delle attività segretate è quello al 6 dicembre 2011.6. Gli intermediari di cui al comma precedente 9. Gli intermediari di cui al comma 8 segnalanosegnalano allAgenzia delle Entrate i contribuenti allAgenzia delle entrate i contribuenti nei confrontinei confronti dei quali non è stata applicata e dei quali non è stata applicata e versata limpostaversata limposta a causa dellintervenuta con le modalità di cui al medesimo comma 8. Neicessazione del rapporto di deposito, confronti dei predetti contribuenti limposta èamministrazione o gestione delle attività riscossa mediante iscrizione a ruolo ai sensirimpatriate o regolarizzate o, comunque, per non dellarticolo 14 del decreto del Presidente dellaaver ricevuto la provvista di cui al comma Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.precedente. Nei confronti dei contribuenti limpostaè riscossa mediante iscrizione a ruolo ai sensidellarticolo 14 del decreto del Presidente dellaRepubblica 29 settembre 1973, n. 602.7. Per lomesso versamento si applica una sanzione 10. Per lomesso versamento dellimposta di cui alpari allimporto non versato. comma 6 si applica una sanzione pari allimporto non versato.8. Per laccertamento e la riscossione dellimposta, 11. Per laccertamento e la riscossione dellimpostanonché per il relativo contenzioso si applicano le di cui al comma 6 nonché per il relativodisposizioni in materia di imposte sui redditi. contenzioso si applicano le disposizioni in materia di imposta di bollo.9. Limposta di cui al comma 4 è dovuta anche per 12. Per le attività finanziarie oggetto di emersionele attività oggetto di emersione che, alla data di che, alla data del 6 dicembre 2011, sono state in
  • 68. entrata in vigore del presente decreto, sono state in tutto o in parte prelevate dal rapporto di deposito,tutto o in parte prelevate dal rapporto di deposito, amministrazione o gestione acceso per effettoamministrazione o gestione acceso per effetto della della procedura di emersione ovvero comunqueprocedura di emersione ovvero comunque dismesse, è dovuta, per il solo anno 2012, unadismesse. imposta straordinaria pari al 10 per mille. Si applicano le disposizioni dei commi da 8 a 11. 13. A decorrere dal 2011 è istituita unimposta sul valore degli immobili situati allestero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato. 14. Soggetto passivo dellimposta di cui al comma 13 è il proprietario dellimmobile ovvero il titolare di altro diritto reale sullo stesso. Limposta è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dellanno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. 15. Limposta di cui al comma 13 è stabilita nella misura dello 0,76 per cento del valore degli immobili. Il valore è costituito dal costo risultante dallatto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato limmobile. 16. Dallimposta di cui al comma 13 si deduce, fino a concorrenza del suo ammontare, un credito dimposta pari allammontare delleventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui è situato limmobile. 17. Per il versamento, la liquidazione, laccertamento, la riscossione, le sanzioni e i rimborsi nonché per il contenzioso, relativamente allimposta di cui al comma 13 si applicano le disposizioni previste per limposta sul reddito delle persone fisiche. 18. A decorrere dal 2011 è istituita unimposta sul valore delle attività finanziarie detenute allestero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato. 19. Limposta è dovuta proporzionalmente alla quota e al periodo di detenzione. 20. Limposta di cui al comma 18 è stabilita nella misura dell1 per mille annuo per il 2011 e il 2012 e
  • 69. dell1,5 per mille a decorrere dal 2013 del valore delle attività finanziarie. Il valore è costituito dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenute le attività finanziarie, anche utilizzando la documentazione dellintermediario estero di riferimento per le singole attività e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso. 21. Dallimposta di cui al comma 18 si deduce, fino a concorrenza del suo ammontare, un credito dimposta pari allammontare delleventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui sono detenute le attività finanziarie. 22. Per il versamento, la liquidazione, laccertamento, la riscossione, le sanzioni e i rimborsi nonché per il contenzioso, relativamente allimposta di cui al comma 18 si applicano le disposizioni previste per limposta sul reddito delle persone fisiche.10. Con provvedimento del Direttore dellAgenzia 23. Con uno o più provvedimenti del Direttoredelle entrate sono stabilite le disposizioni di dellAgenzia delle entrate sono stabilite leattuazione dei commi da 4 a 9. disposizioni di attuazione dei commi da 6 a 22, disponendo comunque che il versamento delle imposte di cui ai commi 13 e 18 è effettuato entro il termine del versamento a saldo delle imposte sui redditi relative allanno di riferimento. 24. Allarticolo 11 del decreto-legge 19 dicembre 1994, n. 691, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 febbraio 1995, n. 35, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 5 è abrogato; b) al comma 6, le parole: «di cui ai commi 1, 3 e 5» sono sostituite dalle seguenti: «di cui ai commi 1 e 3». Articolo 20. Articolo 20. (Riallineamento partecipazioni). (Riallineamento partecipazioni).1. La disposizione del comma 12 dellarticolo 23 del 1. Identico.decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, conmodificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, siapplica anche alle operazioni effettuate nel periododi imposta in corso al 31 dicembre 2011. Ilversamento dellimposta sostitutiva è dovuto in trerate di pari importo da versare:
  • 70. a) la prima, entro il termine di scadenza deiversamenti del saldo delle imposte sui redditidovute per il periodo dimposta 2012;b) la seconda e la terza entro il termine di scadenzadei versamenti, rispettivamente, della prima e dellaseconda o unica rata di acconto delle imposte suiredditi dovute per il periodo di imposta 2014. 1-bis. I termini di versamento di cui al comma 1 si applicano anche alle operazioni effettuate nel periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2010 e in quelli precedenti. In tal caso, a decorrere dal 1o dicembre 2011, su ciascuna rata sono dovuti interessi nella misura pari al saggio legale.2. Gli effetti del riallineamento di cui al comma 1 2. Identico.decorrono dal periodo dimposta successivo aquello in corso al 31 dicembre 2014.3. Si applicano, ove compatibili, le modalità di 3. Identico.attuazione dei commi da 12 a 14 dellarticolo 23 deldecreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, conmodificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111,disposte con provvedimento del DirettoredellAgenzia delle entrate del 22 novembre 2011. Capo III Capo III RIDUZIONI DI SPESA. COSTI DEGLI APPARATI RIDUZIONI DI SPESA. COSTI DEGLI APPARATI Articolo 21. Articolo 21. (Soppressione enti e organismi). (Soppressione enti e organismi).1. In considerazione del processo di convergenza ed 1. In considerazione del processo di convergenza edarmonizzazione del sistema pensionistico attraverso armonizzazione del sistema pensionistico attraversolapplicazione del metodo contributivo, nonché al lapplicazione del metodo contributivo, nonché alfine di migliorare lefficienza e lefficacia dellazione fine di migliorare lefficienza e lefficacia dellazioneamministrativa nel settore previdenziale e amministrativa nel settore previdenziale eassistenziale, lINPDAP e lENPALS sono soppressi assistenziale, lINPDAP e lENPALS sono soppressidalla data di entrata in vigore del presente decreto dal 1o gennaio 2012 e le relative funzioni sonoe le relative funzioni sono attribuite allINPS, che attribuite allINPS, che succede in tutti i rapportisuccede in tutti i rapporti attivi e passivi degli Enti attivi e passivi degli Enti soppressi. Dalla data disoppressi. entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2011, lINPDAP e lENPALS possono compiere solo atti di ordinaria amministrazione.2. Con decreti di natura non regolamentare del 2. Con decreti di natura non regolamentare delMinistro del lavoro e delle politiche sociali di Ministro del lavoro e delle politiche sociali diconcerto con il Ministro delleconomia e delle concerto con il Ministro delleconomia e dellefinanze e con il Ministro per la pubblica finanze e con il Ministro per la pubblicaamministrazione e la semplificazione, da emanarsi amministrazione e la semplificazione, da emanarsi
  • 71. entro 60 giorni dallapprovazione dei bilanci di entro 60 giorni dallapprovazione dei bilanci dichiusura delle relative gestioni degli Enti soppressi chiusura delle relative gestioni degli Enti soppressialla data di entrata in vigore del presente decreto sulla base delle risultanze dei bilanci medesimi, dalegge e sulla base delle risultanze dei bilanci deliberare entro il 31 marzo 2012, le risorsemedesimi, da deliberare entro il 31 marzo 2012, le strumentali, umane e finanziarie degli Entirisorse strumentali, umane e finanziarie degli Enti soppressi sono trasferite allINPS.soppressi sono trasferite allINPS. Conseguentemente la dotazione organica dellINPSConseguentemente la dotazione organica dellINPS è incrementata di un numero di postiè incrementata di un numero di posti corrispondente alle unità di personale di ruolo incorrispondente alle unità di personale di ruolo in servizio presso gli enti soppressi alla data di entrataservizio presso gli enti soppressi alla data di entrata in vigore del presente decreto. Non sono trasferitein vigore del presente decreto. Non sono trasferite le posizioni soprannumerarie, rispetto allale posizioni soprannumerarie, rispetto alla dotazione organica vigente degli enti soppressi, ividotazione organica vigente degli enti soppressi, ivi incluse quelle di cui allarticolo 43, comma 19 dellaincluse quelle di cui allarticolo 43, comma 19 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Le posizionilegge 23 dicembre 2000, n. 388. Le posizioni soprannumerarie di cui al precedente periodosoprannumerarie di cui al precedente periodo costituiscono eccedenze ai sensi dellarticolo 33 delcostituiscono eccedenze ai sensi dellarticolo 33 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Restadecreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Resta fermo quanto previsto dallarticolo 1, comma 3, delfermo quanto previsto dallarticolo 1, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito,decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148. I due posti di direttore generale degli Enti148. I due posti di direttore generale degli Enti soppressi sono trasformati in altrettanti posti disoppressi sono trasformati in altrettanti posti di livello dirigenziale generale dellINPS, conlivello dirigenziale generale dellINPS, con conseguente aumento della dotazione organicaconseguente aumento della dotazione organica dellIstituto incorporante. I dipendenti trasferitidellIstituto incorporante. I dipendenti trasferiti mantengono linquadramento previdenziale dimantengono linquadramento previdenziale di provenienza.provenienza. 2-bis. In attesa dellemanazione dei decreti di cui al comma 2, le strutture centrali e periferiche degli Enti soppressi continuano ad espletare le attività connesse ai compiti istituzionali degli stessi. A tale scopo, lINPS nei giudizi incardinati, relativi alle attività degli Enti soppressi, è rappresentato e difeso in giudizio dai professionisti legali, già in servizio presso lINPDAP e lENPALS.3. LInps subentra, altresì, nella titolarità dei 3. Identico.rapporti di lavoro diversi da quelli di cui al comma 2per la loro residua durata.4. Gli organi di cui allarticolo 3, comma 2, del 4. Identico.decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479 esuccessive modificazioni e integrazioni, degli Entisoppressi ai sensi del comma 1, cessano dalla datadi adozione dei decreti di cui al comma 2.5. I posti corrispondenti allincarico di componente 5. Identico.del Collegio dei sindaci dellINPDAP, di qualifica
  • 72. dirigenziale di livello generale, in posizione di fuoriruolo istituzionale, sono così attribuiti:a) in considerazione dellincremento dellattivitàdellINPS derivante dalla soppressione degli Enti dicui al comma 1, due posti, di cui uno inrappresentanza del Ministero del lavoro e dellepolitiche sociali ed uno in rappresentanza delMinistero delleconomia e delle finanze,incrementano il numero dei componenti delCollegio dei sindaci dellINPS; b) due posti inrappresentanza del Ministero del lavoro e dellepolitiche sociali e tre posti in rappresentanza delMinistero delleconomia e delle finanze sonotrasformati in posizioni dirigenziali di livellogenerale per le esigenze di consulenza, studio ericerca del Ministero del lavoro e delle politichesociali e del Ministero delleconomia e delle finanze,nellambito del Dipartimento della RagioneriaGenerale dello Stato; le dotazioni organiche deirispettivi Ministeri sono conseguentementeincrementate in attesa della emanazione delledisposizioni regolamentari intese ad adeguare inmisura corrispondente lorganizzazione deimedesimi Ministeri. La disposizione di cuiallarticolo 3, comma 7, del citato decreto legislativon. 479 del 1994, si interpreta nel senso che i relativiposti concorrono alla determinazione dellepercentuali di cui allarticolo 19 del decretolegislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successivemodifiche ed integrazioni, relativamente alledotazioni organiche dei Ministeri di appartenenza.6. Per le medesime esigenze di cui al comma 5, 6. Identico.lettera a), e per assicurare una adeguatarappresentanza degli interessi cui corrispondevanole funzioni istituzionali di ciascuno degli entisoppressi di cui al comma 1, il Consiglio di indirizzoe vigilanza dellINPS è integrato di seirappresentanti secondo criteri definiti con decreto,non regolamentare, del Ministro del lavoro e dellepolitiche sociali.7. Entro sei mesi dallemanazione dei decreti di cui 7. Identico.al comma 2, lInps provvede al riassettoorganizzativo e funzionale conseguente allasoppressione degli Enti di cui al comma 1 operandouna razionalizzazione dellorganizzazione e delleprocedure.8. Le disposizioni dei commi da 1 a 9 devono 8. Identico.
  • 73. comportare una riduzione dei costi complessivi difunzionamento relativi allINPS ed agli Entisoppressi non inferiore a 20 milioni di euro nel2012, 50 milioni di euro per lanno 2013 e 100milioni di euro a decorrere dal 2014. I relativirisparmi sono versati allentrata del bilancio delloStato per essere riassegnati al Fondoammortamento titoli di Stato. Resta fermo ilconseguimento dei risparmi, e il correlatoversamento allentrata del bilancio statale,derivante dallattuazione delle misure dirazionalizzazione organizzativa degli enti diprevidenza, previste dallarticolo 4, comma 66, dellalegge 12 novembre 2011, n. 183.9. Per assicurare il conseguimento degli obiettivi di 9. Identico.efficienza e di efficacia di cui al comma 1, dirazionalizzazione dellorganizzazione amministrativaai sensi del comma 7, nonché la riduzione dei costidi cui al comma 8, il Presidente dellINPS, la cuidurata in carica, a tal fine, è differita al 31 dicembre2014, promuove le più adeguate iniziative, neverifica lattuazione, predispone rapporti, concadenza quadrimestrale, al Ministero del lavoro edelle politiche sociali, e al Ministero delleconomiae delle finanze in ordine allo stato di avanzamentodel processo di riordino conseguente alledisposizioni di cui al comma 1 e redige alla fine delmandato una relazione conclusiva, che attesti irisultati conseguiti.10. Al fine di razionalizzare le attività di 10. Identico.approvvigionamento idrico nei territori delleRegioni Puglia e Basilicata, nonché nei territori dellaprovincia di Avellino, a decorrere dalla data dientrata in vigore del presente decreto, lEnte per losviluppo dellirrigazione e la trasformazioneFondiaria in Puglia e Lucania (EIPLI) è soppresso eposto in liquidazione.11. Le funzioni del soppresso Ente con le relative 11. Identico.risorse umane e strumentali, nonché tutti i rapportiattivi e passivi, sono trasferiti, entro 180 giornidallentrata in vigore del presente decreto alsoggetto costituito o individuato dalle Regioniinteressate, assicurando adeguata rappresentanzadelle competenti amministrazioni dello Stato. Latutela occupazionale è garantita con riferimento alpersonale titolare di rapporto di lavoro a tempoindeterminato con lente soppresso. A far data dallasoppressione di cui al comma 10 e fino alladozione
  • 74. delle misure di cui al presente comma, la gestioneliquidatoria dellEnte è assicurata dallattualegestione commissariale.12. A decorrere dallentrata in vigore del presente 12. Identico.decreto, è istituito, sotto la vigilanza del Ministrodellambiente e della tutela del territorio e delmare, il Consorzio nazionale per i grandi laghiprealpini, che svolge le funzioni, con le inerentirisorse finanziarie strumentali e di personale,attribuite dallarticolo 63, comma 8, del decretolegislativo 3 aprile 2006, n. 152 al consorzio delTicino – Ente autonomo per la costruzione,manutenzione ed esercizio dellopera regolatricedel lago Maggiore, al consorzio dellOglio – Enteautonomo per la costruzione, manutenzione edesercizio dellopera regolatrice del lago dIseo e alconsorzio dellAdda – Ente autonomo per lacostruzione, manutenzione ed esercizio delloperaregolatrice del lago di Como. Per garantirelordinaria amministrazione e lo svolgimento delleattività istituzionali fino allavvio del Consorzionazionale, il Ministro dellambiente e della tuteladel territorio e del mare, con proprio decreto, daemanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata invigore del presente decreto, nomina uncommissario e un sub commissario e, sudesignazione del Ministro delleconomia e dellefinanze, un collegio dei revisori formato da tremembri, di cui uno con funzioni di presidente. Dalladata di insediamento del commissario, il consorziodel Ticino – Ente autonomo per la costruzione,manutenzione ed esercizio dellopera regolatricedel lago Maggiore, il consorzio dellOglio – Enteautonomo per la costruzione, manutenzione edesercizio dellopera regolatrice del lago dIseo e ilconsorzio dellAdda – Ente autonomo per lacostruzione, manutenzione ed esercizio delloperaregolatrice del lago di Como sono soppressi e irelativi organi decadono. La denominazione«Consorzio nazionale per i grandi laghi prealpini»sostituisce, ad ogni effetto e ovunque presente, ledenominazioni: «Consorzio del Ticino – Enteautonomo per la costruzione, manutenzione edesercizio dellopera regolatrice del lago Maggiore»,«Consorzio dellOglio – Ente autonomo per lacostruzione, manutenzione ed esercizio delloperaregolatrice del lago dIseo» e «Consorzio dellAdda –Ente autonomo per la costruzione, manutenzioneed esercizio dellopera regolatrice del lago diComo». Con decreti di natura non regolamentare
  • 75. del Ministro dellambiente e della tutela delterritorio e del mare di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, da adottarsi entro enon oltre sessanta giorni dalla data di entrata invigore della legge di conversione del presentedecreto, sentite le Commissioni parlamentaricompetenti in materia di ambiente, che siesprimono entro venti giorni dalla data diassegnazione, sono determinati, in coerenza conobiettivi di funzionalità, efficienza, economicità erappresentatività, gli organi di amministrazione econtrollo, la sede, nonché le modalità difunzionamento, e sono trasferite le risorsestrumentali, umane e finanziarie degli entisoppressi, sulla base delle risultanze dei bilanci dichiusura delle relative gestioni alla data disoppressione. I predetti bilanci di chiusura sonodeliberati dagli organi in carica alla data disoppressione, corredati della relazione redattadallorgano interno di controllo in carica allamedesima data, e trasmessi per lapprovazione alMinistero dellambiente e della tutela del territorioe del mare e al Ministero delleconomia e dellefinanze. Ai componenti degli organi dei soppressiconsorzi, i compensi, indennità o altri emolumenticomunque denominati ad essi spettanti sonocorrisposti fino alla data di soppressione mentre pergli adempimenti di cui al precedente periodo spettaesclusivamente, ove dovuto, il rimborso delle speseeffettivamente sostenute nella misura prevista dairispettivi ordinamenti. I dipendenti a tempoindeterminato dei soppressi Consorzi mantengonolinquadramento previdenziale di provenienza esono inquadrati nei ruoli del Consorzio nazionaleper i grandi laghi prealpini, cui si applica il contrattocollettivo nazionale del comparto enti pubblici noneconomici. La dotazione organica del Consorzionazionale per i grandi laghi prealpini non puòeccedere il numero del personale in servizio, alladata di entrata in vigore del presente decreto,presso i soppressi Consorzi.13. Gli enti di cui allallegato A sono soppressi a 13. Identico.decorrere dalla data di entrata in vigore delpresente decreto e i relativi organi decadono, fattisalvi gli adempimenti di cui al comma 15.14. Le funzioni attribuite agli enti di cui al comma 14. Identico.13 dalla normativa vigente e le inerenti risorsefinanziarie e strumentali compresi i relativi rapportigiuridici attivi e passivi, sono trasferiti, senza che sia
  • 76. esperita alcuna procedura di liquidazione, neppuregiudiziale, alle amministrazionicorrispondentemente indicate nel medesimoallegato A.15. Con decreti non regolamentari del Ministro 15. Identico.interessato, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze e con il Ministro per lapubblica amministrazione e la semplificazione daadottare entro novanta giorni dalla data di entratain vigore del presente decreto, sono trasferite lerisorse strumentali e finanziarie degli enti soppressi.Fino alladozione dei predetti decreti, per garantirela continuità dei rapporti già in capo allentesoppresso, lamministrazione incorporante puòdelegare uno o più dirigenti per lo svolgimentodelle attività di ordinaria amministrazione, ivicomprese le operazioni di pagamento e riscossionea valere sui conti correnti già intestati allentesoppresso che rimangono aperti fino alla data diemanazione dei decreti medesimi.16. Entro novanta giorni dalla data di entrata in 16. Identico.vigore del presente decreto legge, i bilanci dichiusura degli enti soppressi sono deliberati dagliorgani in carica alla data di cessazione dellente,corredati della relazione redatta dallorgano internodi controllo in carica alla data di soppressionedellente medesimo e trasmessi per lapprovazioneal Ministero vigilante al Ministero delleconomia edelle finanze. Ai componenti degli organi degli entidi cui al comma 13 i compensi, indennità o altriemolumenti comunque denominati ad essispettanti sono corrisposti fino alla data disoppressione. Per gli adempimenti di cui al primoperiodo del presente comma ai componenti deipredetti organi spetta esclusivamente, ove dovuto,il rimborso delle spese effettivamente sostenutenella misura prevista dai rispettivi ordinamenti.17. Per lo svolgimento delle funzioni attribuite, le 17. Identico.amministrazioni incorporanti possono avvalersi dipersonale comandato nel limite massimo delleunità previste dalle specifiche disposizioni di cui alleleggi istitutive degli enti soppressi.18. Le amministrazioni di destinazione esercitano i 18. Identico.compiti e le funzioni facenti capo agli enti soppressicon le articolazioni amministrative individuatemediante le ordinarie misure di definizione delrelativo assetto organizzativo. Al fine di garantire la
  • 77. continuità delle attività di interesse pubblico giàfacenti capo agli enti di cui al presente comma finoal perfezionamento del processo di riorganizzazioneindicato, lattività facente capo ai predetti enticontinua ad essere esercitata presso le sedi e gliuffici già a tal fine utilizzati.19. Con riguardo allAgenzia nazionale per la 19. Con riguardo allAgenzia nazionale per laregolazione e la vigilanza in materia di acqua, in regolazione e la vigilanza in materia di acqua, sonoderoga a quanto previsto dallallegato A, sono trasferite allAutorità per lenergia elettrica e il gastrasferite allAutorità per lenergia elettrica e il gas le funzioni attinenti alla regolazione e al controllole funzioni attinenti alla regolazione e alla vigilanza dei servizi idrici, che vengono esercitate con idella tariffa relativa ai servizi idrici, individuate con medesimi poteri attribuiti allAutorità stessa dalladecreto del Presidente del Consiglio dei ministri su legge 14 novembre 1995, n. 481. Le funzioni daproposta del Ministro dellambiente e della tutela trasferire sono individuate con decreto deldel territorio e del mare, da adottare entro 90 Presidente del Consiglio dei ministri, su propostagiorni dalla data di entrata in vigore del presente del Ministro dellambiente e della tutela deldecreto. territorio e del mare, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.20. La Commissione Nazionale per la Vigilanza sulle 20. Identico.Risorse idriche è soppressa. ALLEGATO A ALLEGATO A Ente soppresso Amministrazione Ente Ente soppresso Amministrazione Ente interessata incorporante interessata incorporante Agenzia nazionale Ministero Ministero Agenzia nazionale Ministero Autorità per per la regolazione dellambiente e dellambiente per la regolazione dellambiente e lenergia e la vigilanza in della tutela del e della tutela e la vigilanza in della tutela del elettrica e il materia di acqua territorio e del del territorio materia di acqua territorio e del gas mare e del mare mare Ministero Agenzia per la Ministero dello Ministero dellambiente sicurezza nucleare sviluppo dello e della tutela economico sviluppo del territorio economico e del mare dintesa con il Agenzia per la Ministero dello Ministero Ministero sicurezza nucleare sviluppo dello dellambiente economico sviluppo e della tutela economico di del territorio concerto con e del mare il Ministero Agenzia nazionale Ministero dello Autorità per dellambiente di sviluppo le garanzie e della tutela regolamentazione economico nelle comuni- del territorio del settore cazioni e del mare postale Agenzia nazionale Ministero dello Autorità per di sviluppo le garanzie regolamentazione economico nelle comuni- del settore cazioni postale
  • 78. 20-bis. Con riguardo allAgenzia per la sicurezza nucleare, in via transitoria e fino alladozione, di concerto anche con il Ministro dellambiente e della tutela del territorio e del mare, del decreto di cui al comma 15 e alla contestuale definizione di un assetto organizzativo rispettoso delle garanzie di indipendenza previste dallUnione europea, le funzioni e i compiti facenti capo allente soppresso sono attribuiti allIstituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA).21. Dallattuazione dei commi da 13 a 20 non 21. Dallattuazione dei commi da 13 a 20-bis nondevono derivare nuovi o maggiori oneri a carico devono derivare nuovi o maggiori oneri a caricodella finanza pubblica. della finanza pubblica. Articolo 22. Articolo 22. (Altre disposizioni in materia di enti e organismi (Altre disposizioni in materia di enti e organismi pubblici). pubblici).1. Ai fini del monitoraggio della spesa pubblica, gli 1. Identico.enti e gli organismi pubblici, anche con personalitàgiuridica di diritto privato, escluse le società, chericevono contributi a carico del bilancio dello Statoo al cui patrimonio lo Stato partecipa medianteapporti, sono tenuti, ove i rispettivi ordinamentinon lo prevedano, a trasmettere i bilanci alleamministrazioni vigilanti e al Ministerodelleconomia e delle finanze – Dipartimento dellaRagioneria Generale dello Stato, entro dieci giornidalla data di delibera o approvazione.2. Al fine di conseguire lobiettivo di riduzione della 2. Identico.spesa di funzionamento delle Agenzie, inclusequelle fiscali di cui allarticolo 10 del decretolegislativo 30 luglio 1999, n. 300, e degli enti e degliorganismi strumentali, comunque denominati, conuno o più regolamenti, da emanare ai sensidellarticolo 17, comma 2, della legge 23 agosto1988, n. 400, entro sei mesi dallentrata in vigoredel presente decreto, su proposta dei Ministrivigilanti e del Ministro per la pubblicaamministrazione e la semplificazione, di concertocon il Ministro delleconomia e delle finanze, sonoriordinati, tenuto conto della specificità deirispettivi ordinamenti, gli organi collegiali diindirizzo, amministrazione, vigilanza e controllodelle Agenzie, incluse quelle fiscali di cui allarticolo10, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, edegli enti e degli organismi strumentali, comunquedenominati, assicurando la riduzione del numerocomplessivo dei componenti dei medesimi organi.
  • 79. 3. Le Regioni, le Province autonome di Trento e 3. Identico.Bolzano e gli Enti locali, negli ambiti di rispettivacompetenza, adeguano i propri ordinamenti aquanto previsto dallarticolo 6, comma 5, deldecreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,con riferimento alle Agenzie, agli enti e agliorganismi strumentali, comunque denominati,sottoposti alla loro vigilanza entro un annodallentrata in vigore del presente decreto.4. La riduzione di cui al comma 2 si applica a 4. Identico.decorrere dal primo rinnovo dei componenti degliorgani di indirizzo, amministrazione, vigilanza econtrollo successivo alla data di entrata in vigoredei regolamenti ivi previsti.5. Allarticolo 1, comma 3, del decreto legge 30 5. Identico.aprile 2010, n. 64, recante «Disposizioni urgenti inmateria di spettacolo e attività culturali»,convertito, con modificazioni, nella legge 29 giugno2010, n. 100, le parole «entro il termine di diciottomesi dalla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto» sono sostituitedalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2012».6. I commi da 18 a 26 dellarticolo 14 del decreto- 6. Identico:legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, conmodificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111,sono sostituiti dai seguenti:«18. È istituita lAgenzia per la promozione «18. È istituita lAgenzia per la promozioneallestero e linternazionalizzazione delle imprese allestero e linternazionalizzazione delle impreseitaliane, di denominata “ICE – Agenzia per la italiane, denominata “ICE – Agenzia per lapromozione allestero e linternazionalizzazione promozione allestero e linternazionalizzazionedelle imprese italiane”, ente dotato di personalità delle imprese italiane”, ente dotato di personalitàgiuridica di diritto pubblico, sottoposta ai poteri di giuridica di diritto pubblico, sottoposta ai poteri diindirizzo e vigilanza del Ministero dello sviluppo indirizzo e vigilanza del Ministero dello sviluppoeconomico, che li esercita sentiti, per le materie di economico, che li esercita, per le materie dirispettiva competenza, il Ministero degli affari rispettiva competenza, dintesa con il Ministeroesteri ed il Ministero delleconomia e delle finanze. degli affari esteri e sentito il Ministero delleconomia e delle finanze. 18-bis. I poteri di indirizzo in materia di promozione e internazionalizzazione delle imprese italiane sono esercitati dal Ministro dello sviluppo economico e dal Ministro degli affari esteri. Le linee guida e di indirizzo strategico in materia di promozione e internazionalizzazione delle imprese, anche per quanto riguarda la programmazione delle risorse, comprese quelle di
  • 80. cui al comma 19, sono assunte da una cabina di regia, costituita senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, copresieduta dai Ministri degli affari esteri e dello sviluppo economico e composta dal Ministro delleconomia e delle finanze, o da persona dallo stesso designata, dal presidente della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e dai presidenti, rispettivamente, dellUnione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, della Confederazione generale dellindustria italiana, di R.ETE. Imprese Italia e dellAssociazione bancaria italiana.19. Le funzioni attribuite allICE dalla normativa 19. Le funzioni attribuite allICE dalla normativavigente e le inerenti risorse di personale, finanziarie vigente e le inerenti risorse di personale, finanziariee strumentali, compresi i relativi rapporti giuridici e strumentali, compresi i relativi rapporti giuridiciattivi e passivi, sono trasferiti, senza che sia esperita attivi e passivi, sono trasferiti, senza che sia esperitaalcuna procedura di liquidazione, anche giudiziale, alcuna procedura di liquidazione, anche giudiziale,al Ministero dello sviluppo economico, il quale al Ministero dello sviluppo economico, il qualeentro sei mesi dallentrata in vigore della legge è entro sei mesi dalla data di entrata in vigore dellaconseguentemente riorganizzato ai sensi presente disposizione è conseguentementedellarticolo 4 del decreto legislativo 30 luglio 1999, riorganizzato ai sensi dellarticolo 4 del decreton. 300, e successive modificazioni, e allAgenzia di legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successivecui al comma precedente. Le risorse già destinate modificazioni, e allAgenzia di cui al commaallICE per il finanziamento dellattività di precedente. Le risorse già destinate allICE per ilpromozione e di sviluppo degli scambi commerciali finanziamento dellattività di promozione e dicon lestero, come determinate nella Tabella C della sviluppo degli scambi commerciali con lestero,legge 13 dicembre 2010, n. 220, sono trasferite in come determinate nella Tabella C della legge 13un apposito Fondo per la promozione degli scambi dicembre 2010, n. 220, sono trasferite in une linternazionalizzazione delle imprese, da istituire apposito Fondo per la promozione degli scambi enello stato di previsione del Ministero dello linternazionalizzazione delle imprese, da istituiresviluppo economico. nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico.20. LAgenzia opera al fine di sviluppare 20. Identico.linternazionalizzazione delle imprese italiane,nonché la commercializzazione dei beni e dei serviziitaliani nei mercati internazionali, e di promuoverelimmagine del prodotto italiano nel mondo.LAgenzia svolge le attività utili al perseguimentodei compiti ad essa affidati e, in particolare, offreservizi di informazione, assistenza e consulenza alleimprese italiane che operano nel commerciointernazionale e promuove la cooperazione neisettori industriale, agricolo e agro-alimentare, delladistribuzione e del terziario, al fine di incrementarela presenza delle imprese italiane sui mercatiinternazionali. Nello svolgimento delle proprieattività, lAgenzia opera in stretto raccordo con le
  • 81. regioni, le camere di commercio, industria,artigianato e agricoltura, le organizzazioniimprenditoriali e gli altri soggetti pubblici e privatiinteressati.21. Sono organi dellAgenzia il presidente, 21. Sono organi dellAgenzia il presidente,nominato, al proprio interno, dal consiglio di nominato, al proprio interno, dal consiglio diamministrazione, il consiglio di amministrazione, amministrazione, il consiglio di amministrazione,costituito da cinque membri, di cui uno con funzioni costituito da cinque membri, di cui uno con funzionidi presidente, e il collegio dei revisori dei conti. I di presidente, e il collegio dei revisori dei conti. Imembri del consiglio di amministrazione sono membri del consiglio di amministrazione sononominati con decreto del Presidente della nominati con decreto del Presidente dellaRepubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Repubblica, previa deliberazione del Consiglio deiministri, su proposta del Ministro dello sviluppo ministri, su proposta del Ministro dello sviluppoeconomico. Uno dei cinque membri è designato dal economico. Uno dei cinque membri è designato dalMinistro degli affari esteri. I membri del consiglio di Ministro degli affari esteri. I membri del consiglio diamministrazione sono scelti tra persone dotate di amministrazione sono scelti tra persone dotate diindiscusse moralità e indipendenza, alta e indiscusse moralità e indipendenza, alta ericonosciuta professionalità e competenza nel riconosciuta professionalità e competenza nelsettore. La carica di componente del consiglio di settore. La carica di componente del consiglio diamministrazione è incompatibile con incarichi amministrazione è incompatibile con incarichipolitici elettivi. Le funzioni di controllo di regolarità politici elettivi. Le funzioni di controllo di regolaritàamministrativo-contabile e di verifica sulla amministrativo-contabile e di verifica sullaregolarità della gestione dellAgenzia sono affidate regolarità della gestione dellAgenzia sono affidateal collegio dei revisori, composto di tre membri ed al collegio dei revisori, composto di tre membri edun membro supplente, designati dai Ministeri dello un membro supplente, designati dai Ministeri dellosviluppo economico, degli affari esteri e sviluppo economico, degli affari esteri edelleconomia e delle finanze, che nomina anche il delleconomia e delle finanze, che nomina anche ilsupplente. La presidenza del collegio spetta al supplente. La presidenza del collegio spetta alrappresentante del Ministero delleconomia e delle rappresentante del Ministero delleconomia e dellefinanze. I membri del consiglio di amministrazione finanze. I membri del consiglio di amministrazionedellAgenzia durano in carica quattro anni e dellAgenzia durano in carica quattro anni epossono essere confermati una sola volta. possono essere confermati una sola volta.AllAgenzia si applica il decreto legislativo 30 giugno AllAgenzia si applica il decreto legislativo 30 giugno2011, n. 123. È esclusa lapplicabilità della disciplina 2011, n. 123. È esclusa lapplicabilità della disciplinadella revisione legale di cui al decreto legislativo 27 della revisione legale di cui al decreto legislativo 27gennaio 2009, n. 39. gennaio 2010, n. 39.22. Il direttore generale svolge funzioni di direzione, 22. Identico.coordinamento e controllo della strutturadellAgenzia. Formula proposte al consiglio diamministrazione, dà attuazione ai programmi e alledeliberazioni da questo approvati e assicura gliadempimenti di carattere tecnico-amministrativo,relativi alle attività dellAgenzia ed alperseguimento delle sue finalità istituzionali. Ildirettore generale è nominato per un periodo diquattro anni, rinnovabili per una sola volta. Aldirettore generale non si applica il comma 8dellarticolo 19 del decreto legislativo 30 marzo2001, n. 165.
  • 82. 23. I compensi spettanti ai membri del consiglio di 23. Identico.amministrazione sono determinati con decreto delMinistro dello sviluppo economico di concerto conil Ministro delleconomia e delle finanze, inconformità alle norme di contenimento della spesapubblica e, comunque, entro i limiti di quantoprevisto per enti di similari dimensioni. Gli oneriderivanti dallattuazione del presente comma sonocoperti nellambito delle risorse di cui ai commi 26-bis, primo periodo, 26-ter e 26-quater. Sedipendenti di amministrazioni pubbliche, ai membridel consiglio di amministrazione si applica il comma5 dellarticolo 1 del presente decreto.24. Il consiglio di amministrazione dellAgenzia 24. Il consiglio di amministrazione dellAgenziadelibera lo statuto, il regolamento di delibera lo statuto, il regolamento diorganizzazione, di contabilità, la dotazione organica organizzazione, di contabilità, la dotazione organicadel personale, nel limite massimo di 300 unità, ed i del personale, nel limite massimo di 300 unità, ed ibilanci. Detti atti sono trasmessi ed approvati dai bilanci. Detti atti sono trasmessi ed approvati daiMinisteri vigilanti, di concerto con il Ministero Ministeri vigilanti, di concerto con il Ministerodelleconomia e delle finanze, che possono delleconomia e delle finanze, che possonoformulare i propri rilievi entro novanta giorni per lo formulare i propri rilievi entro novanta giorni per lostatuto ed entro sessanta giorni dalla ricezione per i statuto ed entro sessanta giorni dalla ricezione per irestanti atti. Il piano annuale di attività è definito restanti atti. Il piano annuale di attività è definitotenuto conto delle proposte provenienti, attraverso tenuto conto delle proposte provenienti, attraversoil Ministero degli esteri, dalle rappresentanze il Ministero degli affari esteri, dalle rappresentanzediplomatiche e consolari. diplomatiche e consolari.25. LAgenzia opera allestero nellambito delle 25. LAgenzia opera allestero nellambito delleRappresentanze diplomatiche e consolari con Rappresentanze diplomatiche e consolari conmodalità stabilite con apposita convenzione modalità stabilite con apposita convenzionestipulata tra lAgenzia, il Ministero degli affari esteri stipulata tra lAgenzia, il Ministero degli affari esterie il Ministero dello sviluppo economico. Il personale e il Ministero dello sviluppo economico. Il personaledellAgenzia allestero – è individuato, sentito il dellAgenzia allestero – è individuato, sentito ilMinistero degli Affari Esteri, nel limite di un Ministero degli Affari Esteri, nel limite di uncontingente massimo definito nellambito della contingente massimo definito nellambito delladotazione organica di cui al comma 24 – e può dotazione organica di cui al comma 24 – e puòessere accreditato, previo nulla osta del Ministero essere accreditato, previo nulla osta del Ministerodegli affari esteri, secondo le procedure previste degli affari esteri, secondo le procedure previstedallarticolo 31 del decreto del Presidente della dallarticolo 31 del decreto del Presidente dellaRepubblica 5 gennaio 1967, n. 18, in conformità alle Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, in conformità alleconvenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche econsolari e tenendo conto delle consuetudini consolari e tenendo conto delle consuetudiniesistenti nei Paesi di accreditamento. Il funzionario esistenti nei Paesi di accreditamento. Il funzionarioresponsabile dellufficio è accreditato presso le responsabile dellufficio è accreditato presso leautorità locali in lista diplomatica. Il restante autorità locali in lista diplomatica. Il restantepersonale è notificato nella lista del personale personale è notificato nella lista del personaletecnico-amministrativo. Il personale dellAgenzia tecnico-amministrativo. Il personale dellAgenziaallestero dipende dal titolare della Rappresentanza allestero opera nel quadro delle funzioni didiplomatica per tutto ciò che concerne i rapporti direzione, vigilanza e coordinamento dei capicon le autorità estere, è coordinato dal titolare missione in linea con le strategie di
  • 83. della Rappresentanza diplomatica, nel quadro delle internazionalizzazione delle imprese definite dalsue funzioni di vigilanza e di direzione, e opera in Ministero dello sviluppo economico di concerto conlinea con le strategie di internazionalizzazione delle il Ministero degli affari esteri.imprese definite dal Ministero dello sviluppoeconomico di concerto con il Ministero degli affariesteri.26. In sede di prima applicazione, con i decreti di cui 26. Identico.al comma 26-bis, è trasferito allAgenzia uncontingente massimo di 300 unità, provenienti dalpersonale dipendente a tempo indeterminato delsoppresso istituto, da individuarsi sulla base di unavalutazione comparativa per titoli. Il personalelocale, impiegato presso gli uffici allestero delsoppresso istituto con rapporti di lavoro, anche atempo indeterminato, disciplinati secondolordinamento dello Stato estero, è attribuitoallAgenzia. I contratti di lavoro del personale localesono controfirmati dal titolare dellaRappresentanza diplomatica, nel quadro delle suefunzioni di vigilanza e direzione, al fine dellimpiegodel personale in questione nellambito dellaRappresentanza stessa.26-bis. Con uno o più decreti di natura non 26-bis. Con uno o più decreti di natura nonregolamentare del Presidente del Consiglio dei regolamentare del Presidente del Consiglio deiministri, su proposta del Ministro dello sviluppo ministri, su proposta del Ministro dello sviluppoeconomico, di concerto con il Ministro economico, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, si provvede, nel delleconomia e delle finanze, sentito il Ministrorispetto di quanto previsto dal comma 26 e dalla degli affari esteri per le materie di sualettera b) del comma 26-sexies, alla individuazione competenza, si provvede, nel rispetto di quantodelle risorse umane, strumentali, finanziarie, previsto dal comma 26 e dalla lettera b) del commanonché dei rapporti giuridici attivi e passivi facenti 26-sexies, all’individuazione delle risorse umane,capo al soppresso istituto, da trasferire allAgenzia e strumentali, finanziarie, nonché dei rapportial Ministero dello sviluppo economico. Con i giuridici attivi e passivi facenti capo al soppressomedesimi decreti si provvede a rideterminare le istituto, da trasferire allAgenzia e al Ministero dellodotazioni organiche del Ministero dello sviluppo sviluppo economico.economico in misura corrispondente alle unità dipersonale in servizio a tempo indeterminatotrasferito. Il Ministro delleconomia e delle finanzeè autorizzato ad apportare, con propri decreti, leoccorrenti variazioni di bilancio. Al fine dellaadozione dei decreti di cui al presente comma, ilMinistero dello sviluppo economico cura, anchecon la collaborazione dei competenti dirigenti delsoppresso istituto, la ricognizione delle risorse edei rapporti attivi e passivi da trasferire eprovvede alla gestione delle attività strumentali atale trasferimento. Nelle more delladozione deidecreti di cui al primo periodo, sono fatti salvi gliatti e le iniziative relativi ai rapporti giuridici già
  • 84. facenti capo allICE, per i quali devono intendersiautorizzati i pagamenti a fronte di obbligazioni giàassunte. Fino alladozione del regolamento di cuial comma 19, con il quale sono individuate learticolazioni del Ministero dello sviluppoeconomico necessarie allesercizio delle funzioni eallassolvimento dei compiti trasferiti, le attivitàrelative allordinaria amministrazione già facenticapo allICE continuano ad essere svolte presso lesedi e con gli uffici già a tal fine utilizzati. Pergarantire la continuità dei rapporti che facevanocapo allICE e la correttezza dei pagamenti, ilpredetto Ministero dello sviluppo economico puòdelegare un dirigente per lo svolgimento delleattività di ordinaria amministrazione.26-ter. A decorrere dallanno 2012, la dotazione del 26-ter. A decorrere dallanno 2012, la dotazione delFondo di cui al comma 19 è determinata ai sensi Fondo di cui al comma 19 è determinata ai sensidellarticolo 11, comma 3, lettera d), della legge 31 dellarticolo 11, comma 3, lettera d), della legge 31dicembre 2009, n. 196, ed è destinata dicembre 2009, n. 196, ed è destinataallerogazione allAgenzia di un contributo annuale allerogazione allAgenzia di un contributo annualeper il finanziamento delle attività di promozione per il finanziamento delle attività di promozioneallestero e di internazionalizzazione delle imprese allestero e di internazionalizzazione delle impreseitaliane. A decorrere dallanno 2012 è altresì iscritto italiane. A decorrere dallanno 2012 è altresì iscrittonello stato di previsione del Ministero dello nello stato di previsione del Ministero dellosviluppo economico un apposito capitolo destinato sviluppo economico un apposito capitolo destinatoal finanziamento delle spese di funzionamento, la al finanziamento delle spese di funzionamento, lacui dotazione è determinata ai sensi dellarticolo 11, cui dotazione è determinata ai sensi dellarticolo 11,comma 3, lettera d), della legge 31 dicembre 2009, comma 3, lettera d), della legge 31 dicembre 2009,n. 196 e di un apposito capitolo per il finanziamento n. 196 e di un apposito capitolo per il finanziamentodelle spese di natura obbligatoria della medesima delle spese di natura obbligatoria della medesimaAgenzia. Il contributo erogato per il finanziamento Agenzia. Il contributo erogato per il finanziamentodelle attività di promozione allestero e di delle attività di promozione allestero e diinternazionalizzazione delle imprese italiane non internazionalizzazione delle imprese italiane nonpuò essere utilizzato a copertura delle spese fisse può essere utilizzato a copertura delle spese fisseper il personale dipendente. Ai predetti oneri si per il personale dipendente.provvede nellambito delle risorse individuate alcomma 4.26-quater. Le entrate dellAgenzia sono costituite, 26-quater. Identico.oltre che dai contributi di cui al comma 26-ter, da:a) eventuali assegnazioni per la realizzazione diprogetti finanziati parzialmente o integralmentedallUnione europea;b) corrispettivi per servizi prestati agli operatoripubblici o privati e compartecipazioni di terzi alleiniziative promozionali;c) utili delle società eventualmente costituite o
  • 85. partecipate;d) altri proventi patrimoniali e di gestione.26-quinquies. LAgenzia provvede alle proprie spese 26-quinquies. Identico.di funzionamento e alle spese relative alle attività dipromozione allestero e internazionalizzazione delleimprese italiane nei limiti delle risorse finanziarie dicui ai commi 26-bis, primo periodo, 26-ter e 26-quater.26-sexies. Sulla base delle linee guida e di indirizzo 26-sexies. Sulla base delle linee guida e di indirizzostrategico adottate dal Ministero dello sviluppo strategico determinate dalla cabina di regia di cuieconomico sentito, il Ministero degli esteri e, per al comma 18-bis, adottate dal Ministero delloquanto di competenza, il Ministero delleconomia e sviluppo economico dintesa con il Ministero deglidelle finanze, lAgenzia provvede entro sei mesi affari esteri per quanto di competenza, sentito ildalla costituzione a: Ministero delleconomia e delle finanze, lAgenzia provvede entro sei mesi dalla costituzione a:a) una riorganizzazione degli uffici di cui al comma a) identica;25 mantenendo in Italia soltanto gli uffici di Roma eMilano. Il Ministero dello sviluppo economico,lAgenzia, le regioni e le Camere di commercio,industria, artigianato e agricoltura possono definireopportune intese per individuare la destinazionedelle risorse umane, strumentali e finanziarieassegnate alle sedi periferiche soppresse;b) una rideterminazione delle modalità di b) identica;svolgimento delle attività di promozione fieristica,al fine di conseguire risparmi nella misura di almenoil 20 per cento della spesa media annua per taliattività registrata nellultimo triennio;c) una concentrazione delle attività di promozione c) identica.sui settori strategici e sullassistenza alle piccole emedie imprese.26-septies. I dipendenti a tempo indeterminato del 26-septies. I dipendenti a tempo indeterminato delsoppresso istituto, fatto salvo quanto previsto per il soppresso istituto, fatto salvo quanto previsto per ilpersonale di cui al comma 26 e dalla lettera a) del personale di cui al comma 26 e dalla lettera a) delcomma 26-sexies, sono inquadrati nei ruoli del comma 26-sexies, sono inquadrati nei ruoli delMinistero dello sviluppo economico, sulla base di Ministero dello sviluppo economico, sulla base diapposite tabelle di corrispondenza approvate con apposite tabelle di corrispondenza approvate conuno o più dei decreti del Ministro per la pubblica uno o più decreti del Ministro per la pubblicaamministrazione e per linnovazione, su proposta amministrazione e per la semplificazione, sudel Ministro dello sviluppo economico, di concerto proposta del Ministro dello sviluppo economico, dicon il Ministro delleconomia e delle finanze, concerto con il Ministro delleconomia e delleassicurando linvarianza della spesa complessiva. finanze, assicurando linvarianza della spesaLeventuale trasferimento di dipendenti alle Regioni complessiva. Leventuale trasferimento dio alle Camere di commercio, industria, artigianato e dipendenti alle Regioni o alle Camere di commercio,
  • 86. agricoltura ha luogo in conformità con le intese di industria, artigianato e agricoltura ha luogo incui al comma 26-sexies, lettera a) senza nuovi o conformità con le intese di cui al comma 26-sexies,maggiori oneri per la finanza pubblica. lettera a) senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.26-octies. I dipendenti trasferiti al Ministero dello 26-octies. Identico.sviluppo economico e allAgenzia di cui al comma18 mantengono linquadramento previdenziale diprovenienza nonché il trattamento economicofondamentale e accessorio limitatamente alle vocifisse e continuative, corrisposto al momentodellinquadramento. Nel caso in cui taletrattamento risulti più elevato rispetto a quelloprevisto per il personale del Ministero edellAgenzia, disciplinato dai contratti collettivinazionali di lavoro del personale dei ministeri, aidipendenti trasferiti è attribuito per la differenza unassegno ad personam riassorbibile con i successivimiglioramenti economici a qualsiasi titoloconseguiti. Dallattuazione del presente comma nondevono derivare nuovi o maggiori oneri a caricodella finanza pubblica.26-novies. LAgenzia si avvale del patrocinio 26-novies. Identico.dellAvvocatura dello Stato, ai sensi dellarticolo 43del regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611.26-decies. Il controllo sulla gestione finanziaria 26-decies. Identico.»dellAgenzia è esercitato dalla Corte dei conti, aisensi della legge 21 marzo 1958, n. 259, con lemodalità di cui allarticolo 12 della legge stessa.»7. Fino alla piena operatività dellAgenzia di cui al 7. Fino alla piena operatività dellAgenzia di cui alcomma 18 dellarticolo 14 del decreto-legge 6 luglio comma 18 dellarticolo 14 del decreto-legge 6 luglio2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dallalegge 15 luglio 2011, n. 111, come sostituito dal legge 15 luglio 2011, n. 111, come sostituito dalpresente articolo, e, comunque, fino a non oltre 30 presente articolo, e, comunque, fino a non oltre 30giorni dalla data di adozione dei decreti di cui al giorni dalla data di adozione dei decreti di cui alcomma 26-bis, fermo restando quanto previsto dal comma 26-bis del citato articolo 14, fermomedesimo comma 26, con uno o più decreti del restando quanto previsto dal comma 26 delMinistro dello sviluppo economico, di concerto con medesimo articolo, con uno o più decreti delil Ministro degli affari esteri, nei limiti delle risorse Ministro dello sviluppo economico, di concerto confinanziarie disponibili a valere sui fondi di cui ai il Ministro degli affari esteri, nei limiti delle risorsecommi 19 e 26-ter del medesimo articolo e delle finanziarie disponibili a valere sui fondi di cui aialtre risorse finanziarie comunque spettanti al commi 19 e 26-ter del medesimo articolo e dellesoppresso istituto, le iniziative di promozione e altre risorse finanziarie comunque spettanti alinternazionalizzazione da realizzare ed è definito il soppresso istituto, sono individuate le iniziative dilimite di spesa per ciascuna di esse. promozione e internazionalizzazione da realizzare ed è definito il limite di spesa per ciascuna di esse.8. Il dirigente delegato di cui al comma 26-bis 8. Il dirigente delegato di cui al comma 26-bis
  • 87. dellarticolo 14 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. dellarticolo 14 del decreto-legge 6 luglio 2011, n.98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15luglio 2011, n. 111, come inserito dal presente luglio 2011, n. 111, come inserito dal presentearticolo, esercita i poteri attribuiti ai sensi della articolo, esercita i poteri attribuiti ai sensi dellalegge 25 marzo 1997, n. 68, al consiglio di legge 25 marzo 1997, n. 68, al consiglio diamministrazione e al direttore generale del amministrazione e al direttore generale delsoppresso istituto necessari per la realizzazione soppresso istituto necessari per la realizzazionedelle iniziative di cui al comma 7, stipula i contratti delle iniziative di cui al comma 7, stipula i contrattie autorizza i pagamenti. Può altresì delegare, entro e autorizza i pagamenti. Può altresì delegare, entrolimiti di spesa specificamente stabiliti e coerenti con limiti di spesa specificamente stabiliti e coerenti conquanto stabilito dai decreti di cui al comma 7, la quanto stabilito dai decreti di cui al comma 7, lastipula dei contratti e lautorizzazione dei stipula dei contratti e lautorizzazione deipagamenti ai titolari degli uffici del soppresso pagamenti ai titolari degli uffici del soppressoistituto. Le attività necessarie per la realizzazione istituto. Le attività necessarie per la realizzazionedelle iniziative di cui al comma 7 sono svolte presso delle iniziative di cui al comma 7 sono svolte pressole sedi e con gli uffici già a tal fine utilizzati, con le le sedi e con gli uffici già a tal fine utilizzati, con lemodalità e secondo le procedure previste per il modalità e secondo le procedure previste per ilsoppresso istituto. Fino al termine di cui al primo soppresso istituto. Fino al termine di cui al comma 7periodo del comma 7 il personale in servizio presso il personale in servizio presso gli uffici allestero delgli uffici allestero del soppresso istituto alla data di soppresso istituto alla data di entrata in vigore delentrata in vigore del presente decreto continua ad presente decreto continua ad operare presso ioperare presso i medesimi uffici. Fino allo stesso medesimi uffici. Fino allo stesso termine, il controllotermine, il controllo sulla gestione del soppresso ICE sulla gestione del soppresso ICE è assicurato dalè assicurato dal collegio dei revisori dellIstituto collegio dei revisori dellIstituto stesso.stesso.9. Dallattuazione dei commi da 6 a 8 non devono 9. Identico.derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilanciodello Stato, utilizzando allo scopo le risorse giàdestinate al soppresso ICE per il finanziamentodellattività di promozione e di sviluppo degliscambi commerciali con lestero nonché le risorseper le spese di funzionamento e per le spese dinatura obbligatoria del soppresso ente. 9-bis. Il comma 7 dellarticolo 36 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, è sostituito dai seguenti: «7. Entro il 31 marzo 2012, la società ANAS Spa trasferisce alla società Fintecna Spa tutte le partecipazioni detenute da ANAS Spa in società co- concedenti; la cessione è esente da imposte dirette e indirette e da tasse. 7-bis. La cessione di cui al comma 7 è realizzata dalle società Fintecna Spa e ANAS Spa al valore netto contabile risultante al momento della cessione ovvero, qualora Fintecna Spa lo richieda, al valore risultante da una perizia effettuata da un
  • 88. collegio di tre esperti due dei quali nominati rispettivamente dalle due società e il terzo, in qualità di presidente, congiuntamente dalle stesse, con oneri a carico della società richiedente». Articolo 23. Articolo 23. (Riduzione dei costi di funzionamento delle (Riduzione dei costi di funzionamento delle Autorità di Governo, del CNEL, delle Autorità Autorità di Governo, del CNEL, delle Autorità indipendenti e delle Province). indipendenti e delle Province).1. Al fine di perseguire il contenimento della spesa 1. Identico:complessiva per il funzionamento delle Autoritàamministrative indipendenti, il numero deicomponenti:a) del Consiglio dellAutorità per le garanzie nelle a) del Consiglio dellAutorità per le garanzie nellecomunicazioni è ridotto da otto a quattro, escluso il comunicazioni è ridotto da otto a quattro, escluso ilPresidente; Presidente. Conseguentemente, il numero dei componenti della commissione per le infrastrutture e le reti dellAutorità per le garanzie nelle comunicazioni è ridotto da quattro a due, escluso il Presidente, e quello dei componenti della commissione per i servizi e i prodotti della medesima Autorità è ridotto da quattro a due, escluso il Presidente;b) dellAutorità di vigilanza sui contratti pubblici di b) dellAutorità per la vigilanza sui contratti pubblicilavori, servizi e forniture è ridotto da sette a tre, di lavori, servizi e forniture è ridotto da sette a tre,compreso il Presidente; compreso il Presidente;c) dellAutorità per lenergia elettrica e il gas è c) identica;ridotto da cinque a tre, compreso il Presidente;d) dellAutorità garante della concorrenza e del d) identica;mercato è ridotto da cinque a tre, compreso ilPresidente;e) della Commissione nazionale per la società e la e) identica;borsa è ridotto da cinque a tre, compreso ilPresidente;f) del Consiglio dellIstituto per la vigilanza sulle f) identica;assicurazioni private e di interesse collettivo èridotto da sei a tre, compreso il Presidente;g) della Commissione per la vigilanza sui fondi g) identica;pensione è ridotto da cinque a tre, compreso ilPresidente;
  • 89. h) della Commissione per la valutazione, la h) identica;trasparenza e lintegrità delle amministrazionipubbliche è ridotto da cinque a tre, compreso ilPresidente;i) della Commissione di garanzia dellattuazione i) identica.della legge sullo sciopero nei servizi pubbliciessenziali è ridotto da nove a cinque, compreso ilPresidente.2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica ai 2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica aicomponenti già nominati alla data di entrata in componenti già nominati alla data di entrata invigore del presente decreto. Ove lordinamento vigore del presente decreto. Ove lordinamentopreveda la cessazione contestuale di tutti preveda la cessazione contestuale di tutticomponenti, la disposizione di cui al comma 1 si componenti, la disposizione di cui al comma 1 siapplica a decorrere dal primo rinnovo successivo applica a decorrere dal primo rinnovo successivoalla data di entrata in vigore del presente decreto. alla data di entrata in vigore del presente decreto. Ove il numero dei componenti, incluso il Presidente, risulti pari, ai fini delle deliberazioni, in caso di parità, il voto del Presidente vale doppio. 2-bis. Allo scopo di consentire il regolare funzionamento della Commissione di cui al comma 1, lettera e), del presente articolo, al decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 giugno 1974, n. 216, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) allarticolo 1, nono comma, il primo periodo è soppresso; b) allarticolo 2, quarto comma, terzo periodo, le parole: «con non meno di quattro voti favorevoli» sono sostituite dalle seguenti: «dalla Commissione»; c) allarticolo 2, quarto comma, quarto periodo, le parole: «e con non meno di quattro voti favorevoli» sono soppresse; d) allarticolo 2, quinto comma, le parole: «adottata con non meno di quattro voti favorevoli» sono soppresse; e) allarticolo 2, ottavo comma, il secondo periodo è soppresso. 2-ter. Allarticolo 4 della legge 4 giugno 1985, n. 281, sono apportate le seguenti modificazioni:
  • 90. a) al quinto comma, le parole: «assume le deliberazioni occorrenti per lattuazione delle norme di cui ai due precedenti commi con non meno di quattro voti favorevoli» sono sostituite dalle seguenti: «con proprie deliberazioni dà attuazione alle norme di cui ai commi terzo e quarto»; b) al settimo comma, le parole: «con non meno di quattro voti favorevoli» sono soppresse.3. Il Presidente e i componenti degli organismi di cui 3. Identico.al comma 1 e delle altre Autorità amministrativeindipendenti di cui allElenco (ISTAT) previstodallarticolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre2009, n. 196, non possono essere confermati allacessazione dalla carica, fermo restando quantoprevisto dallarticolo 1, comma 3, della legge 31luglio 1997, n. 249.4. Allarticolo 33 del decreto legislativo 12 aprile 4. Allarticolo 33 del decreto legislativo 12 aprile2006, n. 163, è aggiunto, in fine, il seguente 2006, n. 163, è aggiunto, in fine, il seguentecomma: «3-bis. I Comuni con popolazione non comma: «3-bis. I Comuni con popolazione nonsuperiore a 5.000 abitanti ricadenti nel territorio di superiore a 5.000 abitanti ricadenti nel territorio diciascuna Provincia affidano obbligatoriamente ad ciascuna Provincia affidano obbligatoriamente adununica centrale di committenza lacquisizione di ununica centrale di committenza lacquisizione dilavori, servizi e forniture nellambito delle unioni dei lavori, servizi e forniture nellambito delle unioni deicomuni, di cui allarticolo 32 del testo unico di cui al comuni, di cui allarticolo 32 del testo unico di cui aldecreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ove decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, oveesistenti, ovvero costituendo un apposito accordo esistenti, ovvero costituendo un apposito accordoconsortile tra i comuni medesimi e avvalendosi dei consortile tra i comuni medesimi e avvalendosi deicompetenti uffici. competenti uffici».5. Larticolo 33, comma 3-bis, del decreto legislativo 5. Identico.12 aprile 2006, n. 163, introdotto dal comma 4, siapplica alle gare bandite successivamente al 31marzo 2012.6. Fermi restando i divieti e le incompatibilità 6. Identico.previsti dalla legge, il secondo comma dellarticolo47, della legge 24 aprile 1980, n. 146, si interpretanel senso che ai dipendenti pubblici, che non sianomembri del Parlamento e siano chiamati allufficiodi Ministro e di Sottosegretario, non spetta la partedel trattamento economico, comprese lecomponenti accessoria e variabile dellaretribuzione, eccedente il limite indicato nellapredetta disposizione, fermo restando, in ogni caso,che il periodo di aspettativa è considerato utile aifini dellanzianità di servizio e del trattamento diquiescenza e di previdenza, con riferimento
  • 91. allultimo trattamento economico in godimento,inclusa, per i dirigenti, la parte fissa e variabile dellaretribuzione di posizione, ed esclusa la retribuzionedi risultato.7. Ove alla data del 31 dicembre 2011 la 7. Ove alla data del 31 dicembre 2011 laCommissione governativa per il livellamento Commissione governativa per il livellamentoretributivo Italia – Europa prevista dallarticolo 1, retributivo Italia – Europa prevista dallarticolo 1,comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 e convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 eistituita con decreto del Presidente del Consiglio dei istituita con decreto del Presidente del Consiglio deiMinistri del 28 luglio 2011 non abbia provveduto Ministri del 28 luglio 2011 non abbia provvedutoalla ricognizione e alla individuazione della media alla ricognizione e alla individuazione della mediadei trattamenti economici di cui allarticolo 1 del dei trattamenti economici di cui allarticolo 1 delpredetto decreto-legge n. 98 del 2011, riferiti predetto decreto-legge n. 98 del 2011, riferitiallanno precedente ed aggiornati allanno in corso allanno precedente ed aggiornati allanno in corsosulla base delle previsioni dellindice armonizzato sulla base delle previsioni dellindice armonizzatodei prezzi al consumo contenute nel Documento di dei prezzi al consumo contenute nel Documento dieconomia e finanza, il Governo provvederà con economia e finanza, il Parlamento e il Governo,apposito provvedimento durgenza. ciascuno nellambito delle proprie attribuzioni, assumono immediate iniziative idonee a conseguire gli obiettivi di cui al citato articolo 1, comma 3, del decreto-legge n. 98 del 2011.8. Alla legge 30 dicembre 1986, n. 936, e successive 8. Identico:modificazioni, sono apportate le seguentimodifiche:a) larticolo 2 è sostituito dal seguente: a) identico:«Art. 2. – (Composizione del Consiglio).1. Il Consiglio nazionale delleconomia e del lavoro è «Art. 2. – (Composizione del Consiglio). – 1. Ilcomposto da esperti, da rappresentanti delle Consiglio nazionale delleconomia e del lavoro ècategorie produttive e da rappresentanti delle composto da esperti e da rappresentanti delleassociazioni di promozione sociale e delle categorie produttive e da rappresentanti delleorganizzazioni di volontariato, in numero di associazioni di promozione sociale e dellesessantotto, oltre al presidente e al segretario organizzazioni di volontariato, in numero digenerale, secondo la seguente ripartizione: sessantaquattro, oltre al presidente, secondo la seguente ripartizione:a) dieci esperti, qualificati esponenti della cultura a) identica;economica, sociale e giuridica, dei quali ottonominati dal Presidente della Repubblica e dueproposti dal Presidente del Consiglio dei Ministri;b) quarantotto rappresentanti delle categorie b) quarantotto rappresentanti delle categorieproduttive di beni e servizi nei settori pubblico e produttive, dei quali ventidue rappresentanti deiprivato, dei quali ventidue rappresentanti dei lavoratori dipendenti di cui tre in rappresentanzalavoratori dipendenti, nove rappresentanti dei dei dirigenti e quadri pubblici e privati, novelavoratori autonomi e diciassette rappresentanti rappresentanti dei lavoratori autonomi e delle
  • 92. delle imprese. Tali rappresentanti nominano fra professioni e diciassette rappresentanti delleloro tre vicepresidenti, uno per ciascuna delle imprese;categorie produttive;c) dieci rappresentanti delle associazioni di c) sei rappresentanti delle associazioni dipromozione sociale e delle organizzazioni di promozione sociale e delle organizzazioni divolontariato, dei quali, rispettivamente, cinque volontariato, dei quali, rispettivamente, tredesignati dallOsservatorio nazionale designati dallOsservatorio nazionaledellassociazionismo e cinque designati dellassociazionismo e tre designatidallOsservatorio nazionale per il volontariato. Tali dallOsservatorio nazionale per il volontariato.rappresentanti nominano fra loro unvicepresidente. »; 2. Lassemblea elegge in unica votazione due vicepresidenti. »;b) allarticolo 3 sono apportate le seguenti b) identica;modifiche:1) la rubrica è sostituita dalla seguente: «Proceduradi nomina dei componenti»;2) al comma 2, le parole: «lettera b)» sonosostituite dalle seguenti: «lettere b) e c)»;c) allarticolo 4 sono apportate le seguenti c) identica.modifiche:1) la rubrica è sostituita dalla seguente: «Proceduradi nomina dei rappresentanti»;2) il comma 10 è soppresso.9. Entro il termine di trenta giorni dalla data di 9. Identico.entrata in vigore del presente decreto, con decretodel Presidente della Repubblica, su proposta delPresidente del Consiglio dei Ministri, previadeliberazione del Consiglio dei Ministri, si provvedealla nomina dei componenti del Consiglio nazionaledelleconomia e del lavoro, secondo la ripartizionedi cui allarticolo 2 della legge 30 dicembre 1986, n.936, e successive modificazioni, come modificatodal comma 8. In sede di prima applicazione, al finedi evitare soluzione di continuità nel funzionamentodel Consiglio, restano confermati, fino alla nominadei nuovi componenti, gli attuali esperti, gli attualirappresentanti delle categorie produttive di beni eservizi, nonché gli attuali rappresentanti delleassociazioni di promozione sociale e delleorganizzazioni di volontariato. In sede di primaapplicazione, la riduzione numerica, nonché
  • 93. lassegnazione dei resti percentuali risultanti da taleriduzione, tiene conto dei seguenti criteri:a) maggiore rappresentatività nella categoria diriferimento, secondo i dati acquisiti ai fini delrinnovo della composizione per il quinquennio2010-2015, tenendo anche conto della specificitàdel settore rappresentato nellambito dellacategoria di riferimento;b) pluralismo.10. La durata in carica dei componenti del Consiglio 10. La durata in carica dei componenti del Consiglionazionale delleconomia e del lavoro individuati nazionale delleconomia e del lavoro individuatisecondo i criteri di cui sopra, ha scadenza secondo i criteri di cui al comma 9, ha scadenzacoincidente con quella dellattuale consiliatura coincidente con quella dellattuale consiliaturarelativa al quinquennio 2010-2015. relativa al quinquennio 2010-2015.11. Per quanto concerne la procedura di nomina dei 11. Identico.componenti del Consiglio nazionale delleconomia edel lavoro alle successive scadenze, si applicano ledisposizioni degli articoli 3 e 4, della legge n. 936 del1986.12. Allarticolo 17, comma 2, del decreto-legge 13 12. Identico.agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni,dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, è soppressoil terzo periodo.13. Dallapplicazione delle disposizioni dei commi 13. Identico.da 8 a 12 non derivano nuovi o maggiori oneri per ilbilancio dello Stato.14. Spettano alla Provincia esclusivamente le 14. Spettano alla Provincia esclusivamente lefunzioni di indirizzo politico e di coordinamento funzioni di indirizzo e di coordinamento delledelle attività dei Comuni nelle materie e nei limiti attività dei Comuni nelle materie e nei limiti indicatiindicati con legge statale o regionale, secondo le con legge statale o regionale, secondo le rispettiverispettive competenze. competenze.15. Sono organi di governo della Provincia il 15. Identico.Consiglio provinciale ed il Presidente dellaProvincia. Tali organi durano in carica cinque anni.16. Il Consiglio provinciale è composto da non più di 16. Il Consiglio provinciale è composto da non più didieci componenti eletti dagli organi elettivi dei dieci componenti eletti dagli organi elettivi deiComuni ricadenti nel territorio della Provincia. Le Comuni ricadenti nel territorio della Provincia. Lemodalità di elezione sono stabilite con legge dello modalità di elezione sono stabilite con legge delloStato entro il 30 aprile 2012. Stato entro il 31 dicembre 2012.17. Il Presidente della Provincia è eletto dal 17. Il Presidente della Provincia è eletto dal
  • 94. Consiglio provinciale tra i suoi componenti. Consiglio provinciale tra i suoi componenti secondo le modalità stabilite dalla legge statale di cui al comma 16.18. Fatte salve le funzioni di cui al comma 14, lo 18. Fatte salve le funzioni di cui al comma 14, loStato e le Regioni, con propria legge, secondo le Stato e le Regioni, con propria legge, secondo lerispettive competenze, provvedono a trasferire ai rispettive competenze, provvedono a trasferire aiComuni, entro il 30 aprile 2012, le funzioni conferite Comuni, entro il 31 dicembre 2012, le funzionidalla normativa vigente alle Province, salvo che, per conferite dalla normativa vigente alle Province,assicurarne lesercizio unitario, le stesse siano salvo che, per assicurarne lesercizio unitario, leacquisite dalle Regioni, sulla base dei princìpi di stesse siano acquisite dalle Regioni, sulla base deisussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza. In princìpi di sussidiarietà, differenziazione edcaso di mancato trasferimento delle funzioni da adeguatezza. In caso di mancato trasferimentoparte delle Regioni entro il 30 aprile 2012, si delle funzioni da parte delle Regioni entro il 31provvede in via sostitutiva, ai sensi dellarticolo 8 dicembre 2012, si provvede in via sostitutiva, aidella legge 5 giugno 2003, n. 131, con legge dello sensi dellarticolo 8 della legge 5 giugno 2003, n.Stato. 131, con legge dello Stato.19. Lo Stato e le Regioni, secondo le rispettive 19. Identico.competenze, provvedono altresì al trasferimentodelle risorse umane, finanziarie e strumentali perlesercizio delle funzioni trasferite, assicurandonellambito delle medesime risorse il necessariosupporto di segreteria per loperatività degli organidella provincia.20. Con legge dello Stato è stabilito il termine 20. Agli organi provinciali che devono esseredecorso il quale gli organi in carica delle Province rinnovati entro il 31 dicembre 2012 si applica, sinodecadono. al 31 marzo 2013, larticolo 141 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni. Gli organi provinciali che devono essere rinnovati successivamente al 31 dicembre 2012 restano in carica fino alla scadenza naturale. Decorsi i termini di cui al primo periodo e al secondo periodo, si procede allelezione dei nuovi organi provinciali di cui ai commi 16 e 17. 20-bis. Le regioni a statuto speciale adeguano i propri ordinamenti alle disposizioni di cui ai commi da 14 a 20 entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Le medesime disposizioni non trovano applicazione per le province autonome di Trento e di Bolzano.21. I Comuni possono istituire unioni o organi di 21. Identico.raccordo per lesercizio di specifici compiti ofunzioni amministrativi garantendo linvarianzadella spesa.22. La titolarità di qualsiasi carica, ufficio o organo 22. La titolarità di qualsiasi carica, ufficio o organodi natura elettiva di un ente territoriale non di natura elettiva di un ente territoriale non
  • 95. previsto dalla Costituzione è a titolo esclusivamente previsto dalla Costituzione è a titolo esclusivamenteonorifico e non può essere fonte di alcuna forma di onorifico e non può essere fonte di alcuna forma diremunerazione, indennità o gettone di presenza. remunerazione, indennità o gettone di presenza con esclusione dei comuni di cui allarticolo 2, comma 186, lettera b) della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e successive modificazioni. Articolo 23-bis. (Compensi per gli amministratori con deleghe delle società partecipate dal Ministero delleconomia e delle finanze). 1. Fatto salvo quanto previsto dallarticolo 19, comma 6, del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, le società non quotate, direttamente controllate dal Ministero delleconomia e delle finanze ai sensi dellarticolo 2359, primo comma, numero 1), del codice civile, sono classificate per fasce sulla base di indicatori dimensionali quantitativi e qualitativi. Per ciascuna fascia è determinato il compenso massimo al quale i consigli di amministrazione di dette società devono fare riferimento, secondo criteri oggettivi e trasparenti, per la determinazione degli emolumenti da corrispondere, ai sensi dellarticolo 2389, terzo comma, del codice civile. Lindividuazione delle fasce di classificazione e dei relativi compensi potrà essere effettuata anche sulla base di analisi svolte da primarie istituzioni specializzate. 2. In considerazione di mutamenti di mercato e in relazione al tasso di inflazione programmato, nel rispetto degli obiettivi di contenimento della spesa pubblica, con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze si provvede a rideterminare, almeno ogni tre anni, le fasce di classificazione e limporto massimo di cui al comma 1. 3. Gli emolumenti determinati ai sensi dellarticolo 2389, terzo comma, del codice civile, possono includere una componente variabile che non può risultare inferiore al 30 per cento della componente fissa e che è corrisposta in misura proporzionale al grado di raggiungimento di
  • 96. obiettivi annuali, oggettivi e specifici determinatipreventivamente dal consiglio di amministrazione.Lassemblea verifica il raggiungimento dei predettiobiettivi.4. Nella determinazione degli emolumenti dacorrispondere ai sensi dellarticolo 2389, terzocomma, del codice civile, i consigli diamministrazione delle società non quotate,controllate dalle società di cui al comma 1 delpresente articolo, non possono superare il limitemassimo indicato per la società controllante daldecreto del Ministro delleconomia e delle finanzedi cui al predetto comma 1 e devono in ogni casoattenersi ai medesimi princìpi di oggettività etrasparenza.5. Il decreto di cui al comma 1 è sottoposto allaregistrazione della Corte dei conti. Articolo 23-ter.(Disposizioni in materia di trattamenti economici).1. Con decreto del Presidente del Consiglio deiministri, previo parere delle competentiCommissioni parlamentari, entro novanta giornidalla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto, è definito iltrattamento economico annuo onnicomprensivodi chiunque riceva a carico delle finanze pubblicheemolumenti o retribuzioni nellambito di rapportidi lavoro dipendente o autonomo con pubblicheamministrazioni statali, di cui allarticolo 1, comma2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, esuccessive modificazioni, ivi incluso il personale inregime di diritto pubblico di cui allarticolo 3 delmedesimo decreto legislativo, stabilendo comeparametro massimo di riferimento il trattamentoeconomico del primo presidente della Corte dicassazione. Ai fini dellapplicazione della disciplinadi cui al presente comma devono esserecomputate in modo cumulativo le sommecomunque erogate allinteressato a carico delmedesimo o di più organismi, anche nel caso dipluralità di incarichi conferiti da uno stessoorganismo nel corso dellanno.2. Il personale di cui al comma 1 che è chiamato,conservando il trattamento economicoriconosciuto dallamministrazione diappartenenza, allesercizio di funzioni direttive,
  • 97. dirigenziali o equiparate, anche in posizione di fuori ruolo o di aspettativa, presso Ministeri o enti pubblici nazionali, comprese le autorità amministrative indipendenti, non può ricevere, a titolo di retribuzione o di indennità per lincarico ricoperto, o anche soltanto per il rimborso delle spese, più del 25 per cento dellammontare complessivo del trattamento economico percepito. 3. Con il decreto di cui al comma 1, possono essere previste deroghe motivate per le posizioni apicali delle rispettive amministrazioni ed è stabilito un limite massimo per i rimborsi spese. 4. Le risorse rivenienti dallapplicazione delle misure di cui al presente articolo sono annualmente versate al Fondo per lammortamento dei titoli di Stato. Capo IV Capo IV RIDUZIONI DI SPESA. PENSIONI RIDUZIONI DI SPESA. PENSIONI Articolo 24. Articolo 24. (Disposizioni in materia di trattamenti (Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici). pensionistici).1. Le disposizioni del presente articolo sono dirette 1. Identico.a garantire il rispetto, degli impegni internazionali econ lUnione europea, dei vincoli di bilancio, lastabilità economico-finanziaria e a rafforzare lasostenibilità di lungo periodo del sistemapensionistico in termini di incidenza della spesaprevidenziale sul prodotto interno lordo, inconformità dei seguenti princìpi e criteri:a) equità e convergenza intragenerazionale eintergenerazionale, con abbattimento dei privilegi eclausole derogative soltanto per le categorie piùdeboli;b) flessibilità nellaccesso ai trattamentipensionistici anche attraverso incentivi allaprosecuzione della vita lavorativa;c) adeguamento dei requisiti di accesso allevariazioni della speranza di vita; semplificazione,armonizzazione ed economicità dei profili difunzionamento delle diverse gestioni previdenziali.2. A decorrere dal 1o gennaio 2012, con riferimento 2. Identico.
  • 98. alle anzianità contributive maturate a decorrere datale data, la quota di pensione corrispondente a talianzianità è calcolata secondo il sistemacontributivo.3. Il lavoratore che maturi entro il 31 dicembre 3. Il lavoratore che maturi entro il 31 dicembre2011 i requisiti di età e di anzianità contributiva, 2011 i requisiti di età e di anzianità contributiva,previsti dalla normativa vigente, prima della data di previsti dalla normativa vigente, prima della data dientrata in vigore del presente decreto, ai fini del entrata in vigore del presente decreto, ai fini deldiritto allaccesso e alla decorrenza del trattamento diritto allaccesso e alla decorrenza del trattamentopensionistico di vecchiaia o di anzianità, consegue il pensionistico di vecchiaia o di anzianità, consegue ildiritto alla prestazione pensionistica secondo tale diritto alla prestazione pensionistica secondo talenormativa e può chiedere allente di appartenenza normativa e può chiedere allente di appartenenzala certificazione di tale diritto. A decorrere dal 1o la certificazione di tale diritto. A decorrere dal 1ogennaio 2012 e con riferimento ai soggetti che, nei gennaio 2012 e con riferimento ai soggetti che, neiregimi misto e contributivo, maturano i requisiti a regimi misto e contributivo, maturano i requisiti apartire dalla medesima data, le pensioni di partire dalla medesima data, le pensioni divecchiaia, di vecchiaia anticipata e di anzianità sono vecchiaia, di vecchiaia anticipata e di anzianità sonosostituite, dalle seguenti prestazioni: a) «pensione sostituite, dalle seguenti prestazioni: a) «pensionedi vecchiaia», conseguita esclusivamente sulla base di vecchiaia», conseguita esclusivamente sulla basedei requisiti di cui ai commi 6 e 7; b) «pensione dei requisiti di cui ai commi 6 e 7, salvo quantoanticipata», conseguita esclusivamente sulla base stabilito ai commi 14, 15-bis e 18; b) «pensionedei requisiti di cui ai comma 10 e 11, salvo quanto anticipata», conseguita esclusivamente sulla basestabilito ai commi 14, 17 e 18. dei requisiti di cui ai commi 10 e 11, salvo quanto stabilito ai commi 14, 15-bis, 17 e 18.4. Per i lavoratori e le lavoratrici la cui pensione è 4. Identico.liquidata a carico dellAssicurazione GeneraleObbligatoria (di seguito AGO) e delle formeesclusive e sostitutive della medesima, nonché dellagestione separata di cui allarticolo 2, comma 26,della legge 8 agosto 1995, n. 335, la pensione divecchiaia si può conseguire alletà in cui operano irequisiti minimi previsti dai successivi commi. Ilproseguimento dellattività lavorativa è incentivato,fermi restando i limiti ordinamentali dei rispettivisettori di appartenenza, dalloperare dei coefficientidi trasformazione calcolati fino alletà disettantanni, fatti salvi gli adeguamenti allasperanza di vita, come previsti dallarticolo 12 deldecreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122e successive modificazioni e integrazioni. Neiconfronti dei lavoratori dipendenti, lefficacia delledisposizioni di cui allarticolo 18 della legge 20maggio 1970, n. 300 e successive modificazioniopera fino al conseguimento del predetto limitemassimo di flessibilità.5. Con riferimento esclusivamente ai soggetti che a 5. Identico.decorrere dal 1o gennaio 2012 maturano i requisiti
  • 99. per il pensionamento indicati ai commi da 6 a 11del presente articolo non trovano applicazione ledisposizioni di cui allarticolo 12, commi 1 e 2 deldecreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122e successive modificazioni e integrazioni, e ledisposizioni di cui allarticolo 1, comma 21, primoperiodo del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138,convertito, con modificazioni, dalla legge 14settembre 2011, n. 148.6. Relativamente ai soggetti di cui al comma 5, al 6. Identico.fine di conseguire una convergenza verso unrequisito uniforme per il conseguimento del dirittoal trattamento pensionistico di vecchiaia tra uominie donne e tra lavoratori dipendenti e lavoratoriautonomi, a decorrere dal 1o gennaio 2012 irequisiti anagrafici per laccesso alla pensione divecchiaia sono ridefiniti nei termini di seguitoindicati:a. 62 anni per le lavoratrici dipendenti la cuipensione è liquidata a carico dellAGO e delle formesostitutive della medesima. Tale requisitoanagrafico è fissato a 63 anni e sei mesi a decorreredal 1o gennaio 2014, a 65 anni a decorrere dal 1ogennaio 2016 e 66 anni a decorrere dal 1o gennaio2018. Resta in ogni caso ferma la disciplina diadeguamento dei requisiti di accesso al sistemapensionistico agli incrementi della speranza di vitaai sensi dellarticolo 12 del decreto-legge 31 maggio2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dallalegge 30 luglio 2010, n. 122;b. 63 anni e 6 mesi per le lavoratrici autonome lacui pensione è liquidata a carico dellassicurazionegenerale obbligatoria, nonché della gestioneseparata di cui allarticolo 2, comma 26, della legge8 agosto 1995, n. 335. Tale requisito anagrafico èfissato a 64 anni e 6 mesi a decorrere dal 1o gennaio2014, a 65 anni e 6 mesi a decorrere dal 1o gennaio2016 e a 66 anni a decorrere dal 1o gennaio 2018.Resta in ogni caso ferma la disciplina diadeguamento dei requisiti di accesso al sistemapensionistico agli incrementi della speranza di vitaai sensi dellarticolo 12 del decreto-legge 31 maggio2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dallalegge 30 luglio 2010, n. 122;c. per i lavoratori dipendenti e per le lavoratricidipendenti di cui allarticolo 22-ter, comma 1, del
  • 100. decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito conmodificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, esuccessive modificazioni e integrazioni, la cuipensione è liquidata a carico dellassicurazionegenerale obbligatoria e delle forme sostitutive edesclusive della medesima il requisito anagrafico disessantacinque anni per laccesso alla pensione divecchiaia nel sistema misto e il requisito anagraficodi sessantacinque anni di cui allarticolo 1, comma6, lettera b), della legge 23 agosto 2004, n. 243, esuccessive modificazioni, è determinato in 66 anni;d. per i lavoratori autonomi la cui pensione èliquidata a carico dellassicurazione generaleobbligatoria, nonché della gestione separata di cuiallarticolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995,n. 335, il requisito anagrafico di sessantacinqueanni per laccesso alla pensione di vecchiaia nelsistema misto e il requisito anagrafico disessantacinque anni di cui allarticolo 1, comma 6,lettera b), della legge 23 agosto 2004, n. 243, esuccessive modificazioni, è determinato in 66 anni.7. Il diritto alla pensione di vecchiaia di cui al 7. Il diritto alla pensione di vecchiaia di cui alcomma 6 è conseguito in presenza di unanzianità comma 6 è conseguito in presenza di unanzianitàcontributiva minima pari a 20 anni, a condizione contributiva minima pari a 20 anni, a condizioneche limporto della pensione risulti essere non che limporto della pensione risulti essere noninferiore, per i lavoratori con riferimento ai quali il inferiore, per i lavoratori con riferimento ai quali ilprimo accredito contributivo decorre primo accredito contributivo decorre o osuccessivamente al 1 gennaio 1996, a 1,5 volte successivamente al 1 gennaio 1996, a 1,5 voltelimporto dellassegno sociale di cui allarticolo 3, limporto dellassegno sociale di cui allarticolo 3,comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335. Il comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335. Ilpredetto importo soglia pari, per lanno 2012, a 1,5 predetto importo soglia pari, per lanno 2012, a 1,5volte limporto dellassegno sociale di cui allarticolo volte limporto dellassegno sociale di cui allarticolo3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, è 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, èannualmente rivalutato sulla base della variazione annualmente rivalutato sulla base della variazionemedia quinquennale del prodotto interno lordo media quinquennale del prodotto interno lordo(PIL) nominale, appositamente calcolata dallIstituto (PIL) nominale, appositamente calcolata dallIstitutonazionale di statistica (ISTAT), con riferimento al nazionale di statistica (ISTAT), con riferimento alquinquennio precedente lanno da rivalutare. In quinquennio precedente lanno da rivalutare. Inoccasione di eventuali revisioni della serie storica occasione di eventuali revisioni della serie storicadel PIL operate dallISTAT, i tassi di variazione da del PIL operate dallISTAT, i tassi di variazione daconsiderare sono quelli relativi alla serie considerare sono quelli relativi alla seriepreesistente anche per lanno in cui si verifica la preesistente anche per lanno in cui si verifica larevisione e quelli relativi alla nuova serie per gli revisione e quelli relativi alla nuova serie per glianni successivi. Il predetto importo soglia non può anni successivi. Il predetto importo soglia non puòin ogni caso essere inferiore, per un dato anno, a in ogni caso essere inferiore, per un dato anno, a1,5 volte limporto mensile dellassegno sociale 1,5 volte limporto mensile dellassegno socialestabilito per il medesimo anno. Si prescinde dal stabilito per il medesimo anno. Si prescinde dalpredetto requisito di importo minimo se in predetto requisito di importo minimo se inpossesso di uneta anagrafica pari a settanta anni, possesso di un’età anagrafica pari a settanta anni,
  • 101. ferma restando unanzianità contributiva minima ferma restando unanzianità contributiva minimaeffettiva di cinque anni. Fermo restando quanto effettiva di cinque anni. Fermo restando quantoprevisto dallarticolo 2 del decreto-legge 28 previsto dallarticolo 2 del decreto-legge 28settembre 2001, n. 355, convertito con legge 27 settembre 2001, n. 355, convertito, connovembre 2001, n. 417, allarticolo 1, comma 23 modificazioni, dalla legge 27 novembre 2001, n.della legge 8 agosto 1995, n. 335, le parole «, ivi 417, allarticolo 1, comma 23 della legge 8 agostocomprese quelle relative ai requisiti di accesso alla 1995, n. 335, le parole «, ivi comprese quelleprestazione di cui al comma 19,» sono soppresse. relative ai requisiti di accesso alla prestazione di cui al comma 19,» sono soppresse.8. A decorrere dal 1o gennaio 2018 il requisito 8. A decorrere dal 1o gennaio 2018 il requisitoanagrafico per il conseguimento dellassegno di cui anagrafico per il conseguimento dellassegno di cuiallarticolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, allarticolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995,n. 335 e delle prestazioni di cui allarticolo 10 della n. 335 e delle prestazioni di cui allarticolo 10 dellalegge 26 maggio 1970, n. 381, e dellarticolo 19 legge 26 maggio 1970, n. 381, e all’articolo 19 delladella legge 30 marzo 1971, n. 118, è incrementato legge 30 marzo 1971, n. 118, è incrementato di undi un anno. anno.9. Per i lavoratori e le lavoratrici la cui pensione è 9. Per i lavoratori e le lavoratrici la cui pensione èliquidata a carico dellAGO e delle forme esclusive e liquidata a carico dellAGO e delle forme esclusive esostitutive della medesima, nonché della gestione sostitutive della medesima, nonché della gestioneseparata di cui allarticolo 2, comma 26, della legge separata di cui allarticolo 2, comma 26, della legge8 agosto 1995, n. 335, i requisiti anagrafici per 8 agosto 1995, n. 335, i requisiti anagrafici perlaccesso alla pensione di vecchiaia di cui al comma laccesso alla pensione di vecchiaia di cui al comma6 del presente articolo devono essere tali da 6 del presente articolo devono essere tali dagarantire unetà minima di accesso al trattamento garantire unetà minima di accesso al trattamentopensionistico non inferiore a 67 anni per i soggetti, pensionistico non inferiore a 67 anni per i soggetti,in possesso dei predetti requisiti, che maturano il in possesso dei predetti requisiti, che maturano ildiritto alla prima decorrenza utile del diritto alla prima decorrenza utile delpensionamento dallanno 2021. Qualora, per pensionamento dallanno 2021. Qualora, pereffetto degli adeguamenti dei predetti requisiti agli effetto degli adeguamenti dei predetti requisiti agliincrementi della speranza di vita ai sensi incrementi della speranza di vita ai sensidellarticolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, dellarticolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010,n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, la luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, lapredetta età minima di accesso non fosse predetta età minima di accesso non fosseassicurata, sono ulteriormente incrementati gli assicurata, sono ulteriormente incrementati glistessi requisiti, con lo stesso decreto direttoriale di stessi requisiti, con lo stesso decreto direttoriale dicui al citato articolo 12, comma 12-bis, da emanare cui al citato articolo 12, comma 12-bis, da emanareentro il 31 dicembre 2019, al fine di garantire, per i entro il 31 dicembre 2019, al fine di garantire, per isoggetti, in possesso dei predetti requisiti, che soggetti, in possesso dei predetti requisiti, chematurano il diritto alla prima decorrenza utile del maturano il diritto alla prima decorrenza utile delpensionamento dallanno 2021, unetà minima di pensionamento dallanno 2021, unetà minima diaccesso al trattamento pensionistico comunque accesso al trattamento pensionistico comunquenon inferiore a 67 anni. Resta ferma la disciplina di non inferiore a 67 anni. Resta ferma la disciplina diadeguamento dei requisiti di accesso al sistema adeguamento dei requisiti di accesso al sistemapensionistico agli incrementi della speranza di vita pensionistico agli incrementi della speranza di vitaai sensi dellarticolo 12 del decreto-legge 31 maggio ai sensi dellarticolo 12 del decreto-legge 31 maggio2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dallalegge 30 luglio 2010, n. 122, per gli adeguamenti legge 30 luglio 2010, n. 122, per gli adeguamentisuccessivi a quanto previsto dal penultimo periodo successivi a quanto previsto dal secondo periodo
  • 102. del presente comma. Larticolo 5 della legge 12 del presente comma. Larticolo 5 della legge 12novembre 2011 n. 183 è soppresso. novembre 2011 n. 183 è abrogato.10. A decorrere dal 1o gennaio 2012 e con 10. A decorrere dal 1o gennaio 2012 e conriferimento ai soggetti la cui pensione è liquidata a riferimento ai soggetti la cui pensione è liquidata acarico dellAGO e delle forme sostitutive ed carico dellAGO e delle forme sostitutive edesclusive della medesima, nonché della gestione esclusive della medesima, nonché della gestioneseparata di cui allarticolo 2, comma 26, della legge separata di cui allarticolo 2, comma 26, della legge8 agosto 1995, n. 335, che maturano i requisiti a 8 agosto 1995, n. 335, che maturano i requisiti apartire dalla medesima data laccesso alla pensione partire dalla medesima data laccesso alla pensioneanticipata ad età inferiori ai requisiti anagrafici di anticipata ad età inferiori ai requisiti anagrafici dicui al comma 6 è consentito esclusivamente se cui al comma 6 è consentito esclusivamente serisulta maturata unanzianità contributiva di 42 anni risulta maturata unanzianità contributiva di 42 annie 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per ledonne, con riferimento ai soggetti che maturano i donne, con riferimento ai soggetti che maturano irequisiti nellanno 2012. Tali requisiti contributivi requisiti nellanno 2012. Tali requisiti contributivisono aumentati di un ulteriore mese per lanno sono aumentati di un ulteriore mese per lanno2013 e di un ulteriore mese a decorrere dallanno 2013 e di un ulteriore mese a decorrere dallanno2014. Sulla quota di trattamento relativa alle 2014. Sulla quota di trattamento relativa alleanzianità contributive maturate antecedentemente anzianità contributive maturate antecedentementeil 1o gennaio 2012, è applicata una riduzione il 1o gennaio 2012, è applicata una riduzionepercentuale pari a 2 punti percentuali per ogni percentuale pari a 1 punto percentuale per ognianno di anticipo nellaccesso al pensionamento anno di anticipo nellaccesso al pensionamentorispetto alletà di 62 anni. Nel caso in cui letà al rispetto alletà di 62 anni; tale percentuale annua èpensionamento non sia intera la riduzione elevata a 2 punti percentuali per ogni annopercentuale è proporzionale al numero di mesi. ulteriore di anticipo rispetto a due anni. Nel caso in cui letà al pensionamento non sia intera la riduzione percentuale è proporzionale al numero di mesi.11. Fermo restando quanto previsto dal comma 10, 11. Identico.per i lavoratori con riferimento ai quali il primoaccredito contributivo decorre successivamente al1o gennaio 1996 il diritto alla pensione anticipata,previa risoluzione del rapporto di lavoro, può essereconseguito, altresì, al compimento del requisitoanagrafico di sessantatré anni, a condizione cherisultino versati e accreditati in favoredellassicurato almeno venti anni di contribuzioneeffettiva e che lammontare mensile della primarata di pensione risulti essere non inferiore ad unimporto soglia mensile, annualmente rivalutatosulla base della variazione media quinquennale delprodotto interno lordo (PIL) nominale,appositamente calcolata dallIstituto nazionale distatistica (ISTAT), con riferimento al quinquennioprecedente lanno da rivalutare, pari per lanno2012 a 2,8 volte limporto mensile dellassegnosociale di cui allarticolo 3, commi 6 e 7 della legge 8agosto 1995, n. 335, e successive modificazioni eintegrazioni. In occasione di eventuali revisioni della
  • 103. serie storica del PIL operate dallISTAT i tassi divariazione da considerare sono quelli relativi allaserie preesistente anche per lanno in cui si verificala revisione e quelli relativi alla nuova serie per glianni successivi. Il predetto importo soglia mensilenon può in ogni caso essere inferiore, per un datoanno, a 2,8 volte limporto mensile dellassegnosociale stabilito per il medesimo anno.12. A tutti i requisiti anagrafici previsti dal presente 12. Identico.decreto per laccesso attraverso le diverse modalitàivi stabilite al pensionamento, nonché al requisitocontributivo di cui al comma 10, trovanoapplicazione gli adeguamenti alla speranza di vita dicui allarticolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010,n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni eintegrazioni; al citato articolo sonoconseguentemente apportate le seguentimodifiche:a. al comma 12-bis dopo le parole «e allarticolo 3,comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, esuccessive modificazioni,» aggiungere le seguenti:«e il requisito contributivo ai fini del conseguimentodel diritto allaccesso al pensionamentoindipendentemente dalletà anagrafica»;b. al comma 12-ter alla lettera a) le parole «irequisiti di età» sono sostituite dalle seguenti: «irequisiti di età e di anzianità contributiva»;c. al comma 12-quater, al primo periodo, èsoppressa, alla fine, la parola «anagrafici».13. Gli adeguamenti agli incrementi della speranza 13. Identico.di vita successivi a quello effettuato con decorrenza1o gennaio 2019 sono aggiornati con cadenzabiennale secondo le modalità previste dallarticolo12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio2010, n. 122 e successive modificazioni eintegrazioni. A partire dalla medesima data iriferimenti al triennio, di cui al comma 12-terdellarticolo 12 del citato decreto-legge 31 maggio2010, n. 78, convertito con modificazioni, dallalegge 30 luglio 2010, n. 122 e successivemodificazioni e integrazioni, devono riferirsi albiennio.14. Le disposizioni in materia di requisiti di accesso 14. Le disposizioni in materia di requisiti di accesso
  • 104. e di regime delle decorrenze vigenti prima della e di regime delle decorrenze vigenti prima delladata di entrata in vigore del presente articolo data di entrata in vigore del presente decretocontinuano ad applicarsi ai soggetti che maturano i continuano ad applicarsi ai soggetti che maturano irequisiti entro il 31 dicembre 2011, ai soggetti di cui requisiti entro il 31 dicembre 2011, ai soggetti di cuiallarticolo 1, comma 9 della legge 23 agosto 2004, allarticolo 1, comma 9 della legge 23 agosto 2004,n. 243, e successive modificazioni e integrazioni, n. 243, e successive modificazioni e integrazioni,nonché nei limiti del numero di 50.000 lavoratori nonché nei limiti delle risorse stabilite ai sensi delbeneficiari, ancorché maturino i requisiti per comma 15 e sulla base della procedura ivilaccesso al pensionamento successivamente al 31 disciplinata, ancorché maturino i requisiti perdicembre 2011: laccesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011:a) ai lavoratori collocati in mobilità ai sensi degli a) ai lavoratori collocati in mobilità ai sensi degliarticoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, esuccessive modificazioni, sulla base di accordi successive modificazioni, sulla base di accordisindacali stipulati anteriormente al 31 ottobre 2011 sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembree che maturano i requisiti per il pensionamento 2011 e che maturano i requisiti per ilentro il periodo di fruizione dellindennità di pensionamento entro il periodo di fruizionemobilità di cui allarticolo 7, commi 1 e 2, della dellindennità di mobilità di cui allarticolo 7, commilegge 23 luglio 1991, n. 223; 1 e 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223;b) ai lavoratori collocati in mobilità lunga ai sensi b) ai lavoratori collocati in mobilità lunga ai sensidellarticolo 7, commi 6 e 7, della legge 23 luglio dellarticolo 7, commi 6 e 7, della legge 23 luglio1991, n. 223, e successive modificazioni e 1991, n. 223, e successive modificazioni eintegrazioni, per effetto di accordi collettivi stipulati integrazioni, per effetto di accordi collettivi stipulatientro il 31 ottobre 2011; entro il 4 dicembre 2011;c) ai lavoratori che, alla data del 31 ottobre 2011, c) ai lavoratori che, alla data del 4 dicembre 2011,sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei sono titolari di prestazione straordinaria a carico deifondi di solidarietà di settore di cui allarticolo 2, fondi di solidarietà di settore di cui allarticolo 2,comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662; comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, nonché ai lavoratori per i quali sia stato previsto da accordi collettivi stipulati entro la medesima data il diritto di accesso ai predetti fondi di solidarietà; in tale secondo caso gli interessati restano tuttavia a carico dei fondi medesimi fino al compimento di almeno 59 anni di età, ancorché maturino prima del compimento della predetta età i requisiti per laccesso al pensionamento previsti prima della data di entrata in vigore del presente decreto;d) lavoratori che, antecedentemente alla data del d) ai lavoratori che, antecedentemente alla data del31 ottobre 2011, siano stati autorizzati alla 4 dicembre 2011, siano stati autorizzati allaprosecuzione volontaria della contribuzione; prosecuzione volontaria della contribuzione;e) ai lavoratori che alla data del 31 ottobre 2011 e) ai lavoratori che alla data del 4 dicembre 2011hanno in corso listituto dellesonero dal servizio di hanno in corso listituto dellesonero dal servizio dicui allarticolo 72, comma 1, del decreto-legge 25 cui allarticolo 72, comma 1, del decreto-legge 25giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni giugno 2008, n. 112, convertito con modificazionicon legge 6 agosto 2008, n. 133. con legge 6 agosto 2008, n. 133; ai fini della
  • 105. presente lettera listituto dellesonero si considera, comunque, in corso qualora il provvedimento di concessione sia stato emanato prima del 4 dicembre 2011; dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogati i commi da 1 a 6 dellarticolo 72 del citato decreto-legge n. 112 del 2008, che continuano a trovare applicazione per i lavoratori di cui alla presente lettera. Sono altresì disapplicate le disposizioni contenute in leggi regionali recanti discipline analoghe a quelle dellistituto dellesonero dal servizio.15. Gli Enti gestori di forme di previdenza 15. Con decreto del Ministro del lavoro e delleobbligatoria provvedono al monitoraggio, sulla base politiche sociali, di concerto con il Ministrodella data di cessazione del rapporto di lavoro o delleconomia e delle finanze, da adottare entrodellinizio del periodo di esonero di cui alla lettera tre mesi dalla data di entrata in vigore della legged) del comma 14, delle domande di pensionamento di conversione del presente decreto sono definitepresentate dai lavoratori di cui al comma 14 che le modalità di attuazione del comma 14, iviintendono avvalersi dei requisiti di accesso e del compresa la determinazione del limite massimoregime delle decorrenze vigenti prima della data di numerico dei soggetti interessati ai fini dellaentrata in vigore del presente articolo. Qualora dal concessione del beneficio di cui al comma 14 nelpredetto monitoraggio risulti il raggiungimento del limite delle risorse predeterminate in 240 milioninumero di 50.000 domande di pensione, i predetti di euro per lanno 2013, 630 milioni di euro perEnti non prenderanno in esame ulteriori domande lanno 2014, 1.040 milioni di euro per lanno 2015,di pensionamento finalizzate ad usufruire dei 1.220 milioni di euro per lanno 2016, 1.030 milionibenefìci previsti dalla disposizione di cui al presente di euro per lanno 2017, 610 milioni di euro percomma. Nellambito del predetto limite numerico lanno 2018 e 300 milioni di euro per lanno 2019.vanno computati anche i lavoratori che intendono Gli Enti gestori di forme di previdenza obbligatoriaavvalersi, qualora ne ricorrano i necessari provvedono al monitoraggio, sulla base della datapresupposti e requisiti, congiuntamente del di cessazione del rapporto di lavoro o dellinizio delbeneficio di cui al comma 14 e di quello relativo al periodo di esonero di cui alla lettera e) del commaregime delle decorrenze disciplinato dallarticolo 14, delle domande di pensionamento presentate12, comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2010 n. dai lavoratori di cui al comma 14 che intendono78, convertito, con modificazioni, con legge 30 avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delleluglio 2010, n. 122, per il quale risultano comunque decorrenze vigenti prima della data di entrata incomputati nel relativo limite numerico di cui al vigore del presente decreto. Qualora dal predettopredetto articolo 12, comma 5 afferente al monitoraggio risulti il raggiungimento del limitebeneficio concernente il regime delle decorrenze. numerico delle domande di pensione determinatoResta fermo che, in ogni caso, ai soggetti che ai sensi del primo periodo del presente comma, imaturano i requisiti dal 1o gennaio 2012 di cui al predetti Enti non prenderanno in esame ulterioripresente comma trovano comunque applicazione domande di pensionamento finalizzate ad usufruirele disposizioni di cui al comma 12. dei benefìci previsti dalla disposizione di cui al comma 14. Nellambito del predetto limite numerico vanno computati anche i lavoratori che intendono avvalersi, qualora ne ricorrano i necessari presupposti e requisiti, congiuntamente del beneficio di cui al comma 14 e di quello relativo al regime delle decorrenze disciplinato dallarticolo 12, comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, per il quale risultano comunque
  • 106. computati nel relativo limite numerico di cui al predetto articolo 12, comma 5, afferente al beneficio concernente il regime delle decorrenze. Resta fermo che, in ogni caso, ai soggetti di cui al presente comma che maturano i requisiti dal 1o gennaio 2012 trovano comunque applicazione le disposizioni di cui al comma 12. 15-bis. In via eccezionale per i lavoratori dipendenti del settore privato le cui pensioni sono liquidate a carico dellassicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive della medesima: a) i lavoratori che abbiano maturato unanzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012 i quali avrebbero maturato, prima della data di entrata in vigore del presente decreto, i requisiti per il trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2012 ai sensi della Tabella B allegata alla legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, possono conseguire il trattamento della pensione anticipata al compimento di unetà anagrafica non inferiore a 64 anni; b) le lavoratrici possono conseguire il trattamento di vecchiaia oltre che, se più favorevole, ai sensi del comma 6, lettera a), con unetà anagrafica non inferiore a 64 anni qualora maturino entro il 31 dicembre 2012 unanzianità contributiva di almeno 20 anni e alla medesima data conseguano unetà anagrafica di almeno 60 anni.16. Con il decreto direttoriale previsto, ai sensi 16. Identico.dellarticolo 1, comma 11 della legge 8 agosto 1995,n. 335, come modificato dallarticolo 1, comma 15,della legge 24 dicembre 2007, n. 247, ai finidellaggiornamento triennale del coefficiente ditrasformazione di cui allarticolo 1, comma 6, dellapredetta legge n. 335 del 1995, in via derogatoria aquanto previsto allarticolo 12, comma 12-quinquiesdel decreto-legge 31 maggio 2012, n. 78, convertitocon modificazioni con legge 30 luglio 2010, n. 122, esuccessive modificazioni e integrazioni, con effettodal 1o gennaio 2013 lo stesso coefficiente ditrasformazione è esteso anche per le etàcorrispondenti a valori fino a 70. Il predetto valoredi 70 anni è adeguato agli incrementi della speranzadi vita nellambito del procedimento già previstoper i requisiti del sistema pensionistico dallarticolo
  • 107. 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio2010, n. 122, e successive modificazioni eintegrazioni, e, conseguentemente, ogniqualvolta ilpredetto adeguamento triennale comporta, conriferimento al valore originariamente indicato in 70anni per lanno 2012, lincremento dello stesso taleda superare di una o più unità il predetto valore di70, il coefficiente di trasformazione di cui al comma6 dellarticolo 1 della legge 8 agosto 1995, n. 335, èesteso, con effetto dalla decorrenza di taledeterminazione, anche per le età corrispondenti atali valori superiori a 70 nellambito della medesimaprocedura di cui allarticolo 1, comma 11, dellacitata legge n. 335 del 1995. Resta fermo che larideterminazione aggiornata del coefficiente ditrasformazione esteso ai sensi del presente commaanche per età corrispondenti a valori superiori a 70anni è effettuata con la predetta procedura di cuiallarticolo 1, comma 11, della citata legge n. 335del 1995. Al fine di uniformare la periodicitàtemporale della procedura di cui allarticolo 1,comma 11 della citata legge 8 agosto 1995, n. 335 esuccessive modificazioni e integrazioni,alladeguamento dei requisiti di cui al comma 12-terdellarticolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010,n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni eintegrazioni, gli aggiornamenti dei coefficienti ditrasformazione in rendita, successivi a quellodecorrente dal 1o gennaio 2019 sono effettuati conperiodicità biennale.17. Al decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67, sono 17. Ai fini del riconoscimento della pensioneapportate le seguenti modifiche allarticolo 1 ai fini anticipata, ferma restando la possibilità didel riconoscimento della pensione anticipata, ferma conseguire la stessa ai sensi dei commi 10 e 11 delrestando la possibilità di conseguire la stessa ai presente articolo, per gli addetti alle lavorazionisensi dei commi 10 e 11 del presente articolo, per particolarmente faticose e pesanti, a normagli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose dellarticolo 1 della legge 4 novembre 2010, n. 183,e pesanti, a norma dellarticolo 1 della legge 4 allarticolo 1 del decreto legislativo 21 aprile 2011,novembre 2010, n. 183: n. 67, sono apportate le seguenti modificazioni:- al comma 5, le parole «2008-2012» sono sostituite - identico;dalle seguenti: «2008-2011» e alla lettera d) delmedesimo comma 5 le parole «per gli anni 2011 e2012» sono sostituite dalle seguenti: «per lanno2011»;- al comma 4, la parola «2013» è sostituita dalla - identico;seguente: «2012» e le parole: «con unetàanagrafica ridotta di tre anni ed una somma di età
  • 108. anagrafica e anzianità contributiva ridotta di treunità rispetto ai requisiti previsti dalla Tabella B»sono sostituite dalle seguenti: «con i requisitiprevisti dalla Tabella B»;- al comma 6 le parole «dal 1o luglio 2009» e «ai - identico;commi 4 e 5» sono sostituite rispettivamente dalleseguenti: «dal 1o luglio 2009 al 31 dicembre 2011»e «al comma 5»;- dopo il comma 6 è inserito il seguente comma: - identico.«6.bis Per i lavoratori che prestano le attività di cuial comma 1, lettera b), numero 1), per un numerodi giorni lavorativi annui inferiori a 78 e chematurano i requisiti per laccesso anticipato dal 1ogennaio 2012, il requisito anagrafico e il valoresomma di cui alla Tabella B di cui allallegato 1 dellalegge n. 247 del 2007:a) sono incrementati rispettivamente di due anni edi due unità per coloro che svolgono le predetteattività per un numero di giorni lavorativi allannoda 64 a 71;b) sono incrementati rispettivamente di un anno edi una unità per coloro che svolgono le predetteattività lavorative per un numero di giorni lavorativiallanno da 72 a 77.»- al comma 7 le parole «comma 6» sono sostituitedalle seguenti: «commi 6 e 6-bis».Per i lavoratori di cui al presente comma non si 17-bis. Per i lavoratori di cui al comma 17 non siapplicano le disposizioni di cui al comma 5 del applicano le disposizioni di cui al comma 5 delpresente articolo e continuano a trovare presente articolo e continuano a trovareapplicazione, per i soggetti che maturano i requisiti applicazione, per i soggetti che maturano i requisitiper il pensionamento dal 1o gennaio 2012 ai sensi per il pensionamento dal 1o gennaio 2012 ai sensidel citato decreto legislativo n. 67 del 2011, come del citato decreto legislativo n. 67 del 2011, comemodificato dal presente comma, le disposizioni di modificato dal comma 17 del presente articolo, lecui allarticolo 12, comma 2 del decreto-legge 31 disposizioni di cui allarticolo 12, comma 2 delmaggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122modificazioni e integrazioni. e successive modificazioni e integrazioni.18. Allo scopo di assicurare un processo di 18. Allo scopo di assicurare un processo diincremento dei requisiti minimi di accesso al incremento dei requisiti minimi di accesso alpensionamento anche ai regimi pensionistici e alle pensionamento anche ai regimi pensionistici e allegestioni pensionistiche per cui siano previsti, alla gestioni pensionistiche per cui siano previsti, alladata di entrata in vigore del presente articolo, data di entrata in vigore del presente decreto,requisiti diversi da quelli vigenti nellassicurazione requisiti diversi da quelli vigenti nellassicurazione
  • 109. generale obbligatoria, ivi compresi i lavoratori di cui generale obbligatoria, ivi compresi quelli relativi aiallarticolo 78, comma 23, della legge 23 dicembre lavoratori di cui allarticolo 78, comma 23, della2000, n. 388, e il personale di cui al decreto legge 23 dicembre 2000, n. 388, e al personale dilegislativo 12 maggio 1995, n. 195, di cui alla legge cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, di27 dicembre 1941, n. 1570, nonché dei rispettivi cui alla legge 27 dicembre 1941, n. 1570, nonché aidirigenti, con regolamento da emanare entro il 30 rispettivi dirigenti, con regolamento da emanaregiugno 2012, ai sensi dellarticolo 17, comma 2, entro il 30 giugno 2012, ai sensi dellarticolo 17,della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, emodificazioni, su proposta del Ministro del lavoro e successive modificazioni, su proposta del Ministrodelle politiche sociali, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con ildelleconomia e delle finanze, sono adottate le Ministro delleconomia e delle finanze, sonorelative misure di armonizzazione dei requisiti di adottate le relative misure di armonizzazione deiaccesso al sistema pensionistico, tenendo conto requisiti di accesso al sistema pensionistico,delle obiettive peculiarità ed esigenze dei settori di tenendo conto delle obiettive peculiarità edattività nonché dei rispettivi ordinamenti. Fermo esigenze dei settori di attività nonché dei rispettivirestando quanto indicato al comma 3, primo ordinamenti. Fermo restando quanto indicato alperiodo, le disposizioni di cui al presente articolo si comma 3, primo periodo, le disposizioni di cui alapplicano anche ai lavoratori iscritti al Fondo presente articolo si applicano anche ai lavoratorispeciale istituito presso lINPS ai sensi dellarticolo iscritti al Fondo speciale istituito presso lINPS ai43 della legge 23 dicembre 1999, n. 488. sensi dellarticolo 43 della legge 23 dicembre 1999, n. 488.19. Allarticolo 1, comma 1, del decreto legislativo 2 19. Identico.febbraio 2006, n. 42, e successive modificazioni eintegrazioni, con effetto dal 1o gennaio 2012 leparole «, di durata non inferiore a tre anni,» sonosoppresse.20. Resta fermo che lattuazione delle disposizioni 20. Resta fermo che lattuazione delle disposizionidi cui allarticolo 72 del decreto-legge 25 giugno di cui allarticolo 72 del decreto-legge 25 giugno2008, n. 112, convertito con modificazioni con legge 2008, n. 112, convertito con modificazioni con legge6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni e 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni eintegrazioni, con riferimento ai soggetti che integrazioni, con riferimento ai soggetti chematurano i requisiti per il pensionamento a maturano i requisiti per il pensionamento adecorrere dal 1o gennaio 2012, tiene conto della decorrere dal 1o gennaio 2012, tiene conto dellarideterminazione dei requisiti di accesso al rideterminazione dei requisiti di accesso alpensionamento come disciplinata dal presente pensionamento come disciplinata dal presentearticolo. Al fine di agevolare il processo di riduzione articolo. Al fine di agevolare il processo di riduzionedegli assetti organizzativi delle pubbliche degli assetti organizzativi delle pubblicheamministrazioni, restano, inoltre, salvi i amministrazioni, restano, inoltre, salvi iprovvedimenti di collocamento a riposo per provvedimenti di collocamento a riposo perraggiungimento del limite di età già adottati, prima raggiungimento del limite di età già adottati, primadella data di entrata in vigore del presente della data di entrata in vigore del presente decreto,provvedimento, nei confronti dei dipendenti delle nei confronti dei dipendenti delle pubblichepubbliche amministrazioni di cui allarticolo 1, amministrazioni di cui allarticolo 1, comma 2, delcomma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2011, n. decreto legislativo 30 marzo 2011, n. 165, anche se165, anche se aventi effetto successivamente al 1o aventi effetto successivamente al 1o gennaio 2012.gennaio 2012.21. A decorrere dal 1o gennaio 2012 e fino al 31 21. A decorrere dal 1o gennaio 2012 e fino al 31dicembre 2017 è istituito un contributo di dicembre 2017 è istituito un contributo di
  • 110. solidarietà a carico degli iscritti e dei pensionati solidarietà a carico degli iscritti e dei pensionatidelle gestioni previdenziali confluite nel Fondo delle gestioni previdenziali confluite nel Fondopensioni lavoratori dipendenti e del Fondo di pensioni lavoratori dipendenti e del Fondo diprevidenza per il personale di volo dipendente da previdenza per il personale di volo dipendente daaziende di navigazione aerea, allo scopo di aziende di navigazione aerea, allo scopo dideterminare in modo equo il concorso dei determinare in modo equo il concorso deimedesimi al riequilibrio del predetto Fondo. medesimi al riequilibrio dei predetti fondi.Lammontare della misura del contributo è definita Lammontare della misura del contributo è definitadalla Tabella A di cui allAllegato n. 1 del presente dalla Tabella A di cui allAllegato n. 1 del presentedecreto-legge ed è determinata in rapporto al decreto-legge ed è determinata in rapporto alperiodo di iscrizione antecedente larmonizzazione periodo di iscrizione antecedente larmonizzazioneconseguente alla legge 8 agosto 1995, n. 335, e alla conseguente alla legge 8 agosto 1995, n. 335, e allaquota di pensione calcolata in base ai parametri più quota di pensione calcolata in base ai parametri piùfavorevoli rispetto al regime dellassicurazione favorevoli rispetto al regime dellassicurazionegenerale obbligatoria. Sono escluse generale obbligatoria. Sono esclusedallassoggettamento al contributo le pensioni di dallassoggettamento al contributo le pensioni diimporto pari o inferiore a 5 volte il trattamento importo pari o inferiore a 5 volte il trattamentominimo INPS, le pensioni e gli assegni di invalidità e minimo INPS, le pensioni e gli assegni di invalidità ele pensioni di inabilità. Per le pensioni a carico del le pensioni di inabilità. Per le pensioni a carico delFondo di previdenza per il personale di volo Fondo di previdenza per il personale di volodipendente da aziende di navigazione aerea dipendente da aziende di navigazione aerealimponibile di riferimento è al lordo della quota di limponibile di riferimento è al lordo della quota dipensione capitalizzata al momento del pensione capitalizzata al momento delpensionamento. A seguito dellapplicazione del pensionamento. A seguito dellapplicazione delpredetto contributo sui trattamenti pensionistici, il predetto contributo sui trattamenti pensionistici, iltrattamento pensionistico medesimo, al netto del trattamento pensionistico medesimo, al netto delcontributo di solidarietà complessivo non può contributo di solidarietà complessivo non puòessere comunque inferiore a 5 volte il trattamento essere comunque inferiore a 5 volte il trattamentominimo. minimo.22. Con effetto dal 1o gennaio 2012 le aliquote 22. Con effetto dal 1o gennaio 2012 le aliquotecontributive pensionistiche di finanziamento e di contributive pensionistiche di finanziamento e dicomputo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratoriartigiani e commercianti iscritti alle gestioni artigiani e commercianti iscritti alle gestioniautonome dellINPS sono incrementate di 0,3 punti autonome dellINPS sono incrementate di 1,3 puntipercentuali ogni anno fino a raggiungere il livello percentuali dallanno 2012 e successivamente didel 22 per cento. 0,45 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 24 per cento.23. Con effetto dal 1o gennaio 2012 le aliquote 23. Identico.contributive pensionistiche di finanziamento e dicomputo dei lavoratori coltivatori diretti, mezzadrie coloni iscritti alla relativa gestione autonomadellINPS sono rideterminate come nelle Tabelle B eC di cui allAllegato n. 1 del presente decreto.24. In considerazione dellesigenza di assicurare 24. In considerazione dellesigenza di assicurarelequilibrio finanziario delle rispettive gestioni in lequilibrio finanziario delle rispettive gestioni inconformità alle disposizioni di cui al decreto conformità alle disposizioni di cui al decretolegislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decretolegislativo 10 febbraio 1996, n. 103, gli enti e le legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, gli enti e le
  • 111. forme gestorie di cui ai predetti decreti adottano, forme gestorie di cui ai predetti decreti adottano,nellesercizio della loro autonomia gestionale, entro nellesercizio della loro autonomia gestionale, entroe non oltre il 31 marzo 2012, misure volte ad e non oltre il 30 giugno 2012, misure volte adassicurare lequilibrio tra entrate contributive e assicurare lequilibrio tra entrate contributive espesa per prestazioni pensionistiche secondo bilanci spesa per prestazioni pensionistiche secondo bilancitecnici riferiti ad un arco temporale di cinquanta tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquantaanni. Le delibere in materia sono sottoposte anni. Le delibere in materia sono sottoposteallapprovazione dei Ministeri vigilanti secondo le allapprovazione dei Ministeri vigilanti secondo ledisposizioni di cui ai predetti decreti, che si esprime disposizioni di cui ai predetti decreti; essi siin modo definitivo entro trenta giorni dalla esprimono in modo definitivo entro trenta giorniricezione di tali delibere. Decorso il termine del 31 dalla ricezione di tali delibere. Decorso il terminemarzo 2012 senza ladozione dei previsti del 30 giugno 2012 senza ladozione dei previstiprovvedimenti, ovvero nel caso di parere negativo provvedimenti, ovvero nel caso di parere negativodei Ministeri vigilanti, si applicano, con decorrenza dei Ministeri vigilanti, si applicano, con decorrenzadal 1o gennaio 2012: a) le disposizioni di cui al dal 1o gennaio 2012: a) le disposizioni di cui alcomma 2 del presente articolo sullapplicazione del comma 2 del presente articolo sullapplicazione delpro-rata agli iscritti alle relative gestioni; b) un pro-rata agli iscritti alle relative gestioni; b) uncontributo di solidarietà, per gli anni 2012 e 2013, a contributo di solidarietà, per gli anni 2012 e 2013, acarico dei pensionati nella misura dell1 per cento. carico dei pensionati nella misura dell1 per cento.25. In considerazione della contingente situazione 25. In considerazione della contingente situazionefinanziaria, la rivalutazione automatica dei finanziaria, la rivalutazione automatica deitrattamenti pensionistici, secondo il meccanismo trattamenti pensionistici, secondo il meccanismostabilito dallarticolo 34, comma 1, della legge 23 stabilito dallarticolo 34, comma 1, della legge 23dicembre 1998, n. 448 per il biennio 2012 e 2013 è dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta per gli anniriconosciuta esclusivamente ai trattamenti 2012 e 2013 esclusivamente ai trattamentipensionistici di importo complessivo fino a due pensionistici di importo complessivo fino a trevolte il trattamento minimo Inps, nella misura del volte il trattamento minimo INPS, nella misura del100 per cento. Larticolo 18, comma 3, del decreto- 100 per cento. Per le pensioni di importo superiorelegge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con legge 15 a tre volte il trattamento minimo INPS e inferiore aluglio 2011, n. 111, e successive modificazioni e tale limite incrementato della quota diintegrazioni, è soppresso. Per le pensioni di rivalutazione automatica spettante ai sensi dellaimporto superiore a due volte trattamento presente comma, laumento di rivalutazione èminimo Inps e inferiore a tale limite, incrementato comunque attribuito fino a concorrenza deldella quota di rivalutazione automatica spettante predetto limite maggiorato. Larticolo 18, commaai sensi del presente comma, laumento di 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito,rivalutazione è comunque attribuito fino a con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.concorrenza del predetto limite maggiorato. 111, è abrogato.26. A decorrere dal 1o gennaio 2012, ai 26. Identico.professionisti iscritti alla gestione separata di cuiallarticolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995,n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altreforme previdenziali obbligatorie sono estese letutele di cui allarticolo 1, comma 788 della legge 27dicembre 2006, n. 296.27. Presso il Ministero del lavoro e delle politiche 27. Presso il Ministero del lavoro e delle politichesociali è istituito un Fondo per il finanziamento di sociali è istituito un Fondo per il finanziamento diinterventi a favore dellincremento in termini interventi a favore dellincremento in terminiquantitativi e qualitativi delloccupazione giovanile quantitativi e qualitativi delloccupazione giovanile
  • 112. e delle donne. Il Fondo è finanziato per lanno 2012 e delle donne. Il Fondo è finanziato per lanno 2012con 200 milioni di euro, e a decorrere dallanno con 200 milioni di euro, con 300 milioni di euro2013 con 300 milioni di euro. Con decreti del annui per ciascuno degli anni 2013 e 2014 e conMinistro del lavoro e delle politiche sociali, di 240 milioni di euro per lanno 2015. Con decreti delconcerto con il Ministro delleconomia e delle Ministro del lavoro e delle politiche sociali, difinanze, sono definiti i criteri e le modalità istitutive concerto con il Ministro delleconomia e delledel predetto Fondo. finanze, sono definiti i criteri e le modalità istitutive del predetto Fondo. 27-bis. Lautorizzazione di spesa di cui allarticolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, è ridotta di 500.000 euro per lanno 2013.28. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di 28. Identico.concerto con il Ministro delleconomia e dellefinanze, costituisce, senza oneri aggiuntivi per lafinanza pubblica, una Commissione composta daesperti e da rappresentanti di enti gestori diprevidenza obbligatoria nonché di Autorità divigilanza operanti nel settore previdenziale, al finedi valutare, entro il 31 dicembre 2012, nel rispettodegli equilibri programmati di finanza pubblica edelle compatibilità finanziarie del sistemapensionistico nel medio/lungo periodo, possibili edulteriori forme di gradualità nellaccesso altrattamento pensionistico determinato secondo ilmetodo contributivo rispetto a quelle previste dalpresente decreto. Tali forme devono esserefunzionali a scelte di vita individuali, anchecorrelate alle dinamiche del mercato del lavoro,fermo restando il rispetto del principiodelladeguatezza della prestazione pensionistica.Analogamente, e sempre nel rispetto degli equilibrie compatibilità succitati, saranno analizzate, entro il31 dicembre 2012, eventuali forme didecontribuzione parziale dellaliquota contributivaobbligatoria verso schemi previdenziali integrativi inparticolare a favore delle giovani generazioni, diconcerto con gli enti gestori di previdenzaobbligatoria e con le Autorità di vigilanza operantinel settore della previdenza.29. Il Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali 29. Il Ministero del lavoro e delle politiche socialielabora annualmente, unitamente agli enti gestori elabora annualmente, unitamente agli enti gestoridi forme di previdenza obbligatoria, un programma di forme di previdenza obbligatoria, un programmacoordinato di iniziative di informazione e di coordinato di iniziative di informazione e dieducazione previdenziale. A ciò concorrono la educazione previdenziale. A ciò concorrono lacomunicazione da parte degli enti gestori di comunicazione da parte degli enti gestori diprevidenza obbligatoria circa la posizione previdenza obbligatoria circa la posizione
  • 113. previdenziale di ciascun iscritto e le attività di previdenziale di ciascun iscritto e le attività dicomunicazione e promozione istruite da altre comunicazione e promozione istruite da altreAutorità operanti nel settore della previdenza. I Autorità operanti nel settore della previdenza. Iprogrammi dovranno essere tesi a diffondere la programmi dovranno essere tesi a diffondere laconsapevolezza, in particolare tra le giovani consapevolezza, in particolare tra le giovanigenerazioni, della necessità dellaccantonamento di generazioni, della necessità dellaccantonamento dirisorse a fini previdenziali, in funzione risorse a fini previdenziali, in funzionedellassolvimento del disposto dellart. 38 della dellassolvimento del disposto dellart. 38 dellaCostituzione. A dette iniziative si provvede Costituzione. A dette iniziative si provvedeattraverso le risorse umane e strumentali previste a attraverso le risorse umane e strumentali previste alegislazione vigente. legislazione vigente.30. Il Governo promuove, entro il 31 dicembre 30. Identico.2011, listituzione di un tavolo di confronto con leparti sociali al fine di riordinare il sistema degliammortizzatori sociali e degli istituti di sostegno alreddito e della formazione continua.31. Alla quota delle indennità di fine rapporto di cui 31. Identico.allarticolo 17, comma 1, lettere a) e c), del testounico delle imposte sui redditi (TUIR), approvatocon decreto del Presidente della Repubblica 22dicembre 1986, n. 917, erogate in denaro e innatura, di importo complessivamente eccedenteeuro 1.000.000 non si applica il regime di tassazioneseparata di cui allarticolo 19 del medesimo TUIR.Tale importo concorre alla formazione del redditocomplessivo. Le disposizioni del presente comma siapplicano in ogni caso a tutti i compensi e indennitàa qualsiasi titolo erogati agli amministratori dellesocietà di capitali. In deroga allarticolo 3 della legge23 luglio 2000, n. 212, le disposizioni di cui alpresente comma si applicano con riferimento alleindennità ed ai compensi il cui diritto allapercezione è sorto a decorrere dal 1o gennaio 2011. 31-bis. Al comma 22-bis dellarticolo 18 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, dopo le parole: «eccedente 150.000 euro» sono inserite le seguenti: «e al 15 per cento per la parte eccedente 200.000 euro». Capo V Capo V MISURE PER LA RIDUZIONE DEL DEBITO PUBBLICO MISURE PER LA RIDUZIONE DEL DEBITO PUBBLICO Articolo 25. Articolo 25. (Riduzione del debito pubblico). (Riduzione del debito pubblico).1. Una quota dei proventi di cui allarticolo 2, 1. Una quota dei proventi di cui allarticolo 2,comma 4, del decreto-legge 20 maggio 2010, n. 72, comma 4, del decreto-legge 20 maggio 2010, n. 72,
  • 114. convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio2010, n. 111, stabilita con decreto del Presidente 2010, n. 111, stabilita con decreto del Presidentedel Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministrodellambiente, della tutela del territorio e del mare dellambiente e della tutela del territorio e del maree del Ministro delleconomia e delle finanze, è e del Ministro delleconomia e delle finanze, èversata allentrata del bilancio dello stato per versata allentrata del bilancio dello stato peressere destinata al Fondo per lammortamento dei essere destinata al Fondo per lammortamento deititoli di Stato di cui allarticolo 2, comma 1, della titoli di Stato di cui allarticolo 2, comma 1, dellalegge 27 ottobre 1993, n. 462. legge 27 ottobre 1993, n. 462. 1-bis. Le somme non impegnate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto per la realizzazione degli interventi necessari per la messa in sicurezza e ladeguamento antisismico delle scuole, di cui allarticolo 2, comma 239, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e successive modificazioni, in misura pari allimporto di 2,5 milioni di euro, come indicato nella risoluzione approvata dalle competenti Commissioni della Camera dei deputati il 25 agosto 2011, sono destinate al Fondo per lammortamento dei titoli di Stato di cui allarticolo 44 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di debito pubblico, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398. Articolo 26. Articolo 26. (Prescrizione anticipata delle lire in circolazione). (Prescrizione anticipata delle lire in circolazione).1. In deroga alle disposizioni di cui allarticolo 3, 1. In deroga alle disposizioni di cui allarticolo 3,commi 1 ed 1 bis, della legge 7 aprile 1997, n. 96, e commi 1 ed 1 bis, della legge 7 aprile 1997, n. 96, eallarticolo 52-ter, commi 1 ed 1 bis, del decreto allarticolo 52-ter, commi 1 ed 1 bis, del decretolegislativo 24 giugno 1998, n. 213, le banconote, i legislativo 24 giugno 1998, n. 213, le banconote, ibiglietti e le monete in lire ancora in circolazione si biglietti e le monete in lire ancora in circolazione siprescrivono a favore dellErario con decorrenza prescrivono a favore dellErario con decorrenzaimmediata ed il relativo controvalore è versato immediata ed il relativo controvalore è versatoallentrata del bilancio dello Stato per essere allentrata del bilancio dello Stato per essereriassegnato al Fondo ammortamento dei titoli di riassegnato al Fondo per l’ammortamento dei titoliStato. di Stato. Articolo 27. Articolo 27. (Dismissioni immobili). (Dismissioni immobili).1. Dopo larticolo 33 del decreto-legge 6 luglio 1. Identico:2011, n. 98 convertito, con modificazioni, dallalegge 15 luglio 2011, n. 111 è inserito il seguentearticolo:«Art. 33-bis. «Art. 33-bis.(Strumenti sussidiari per la gestione degli immobili (Strumenti sussidiari per la gestione degli immobili
  • 115. pubblici). pubblici).1. Per la valorizzazione, trasformazione, gestione e 1. Per la valorizzazione, trasformazione, gestione ealienazione del patrimonio immobiliare pubblico di alienazione del patrimonio immobiliare pubblico diproprietà dei Comuni, Province, Città proprietà dei Comuni, Province, Cittàmetropolitane, Regioni, Stato e degli Enti vigilati metropolitane, Regioni, Stato e degli Enti vigilatidagli stessi, nonché dei diritti reali relativi ai beni dagli stessi, nonché dei diritti reali relativi ai beniimmobili, anche demaniali, il Ministero immobili, anche demaniali, il Ministerodelleconomia e delle finanze – Agenzia del delleconomia e delle finanze – Agenzia deldemanio promuove, anche ai sensi della presente demanio promuove, anche ai sensi del presentelegge, iniziative idonee per la costituzione, senza decreto, iniziative idonee per la costituzione, senzanuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, disocietà, consorzi o fondi immobiliari. società, consorzi o fondi immobiliari.2. Lavvio della verifica di fattibilità delle iniziative di 2. Lavvio della verifica di fattibilità delle iniziative dicui al presente articolo è promosso dallAgenzia del cui al presente articolo è promosso dallAgenzia deldemanio ed è preceduto dalle attività di cui al demanio ed è preceduto dalle attività di cui alcomma 4 dellarticolo 3 ter del decreto-legge 25 comma 4 dellarticolo 3 ter del decreto-legge 25settembre 2001, n. 351 convertito, con settembre 2001, n. 351 convertito, conmodificazioni dalla legge 23 novembre 2001, n. 410. modificazioni dalla legge 23 novembre 2001, n. 410.Qualora siano compresi immobili soggetti a vincoli Qualora siano compresi immobili soggetti a vincolidi tutela, per lacquisizione di pareri e nulla-osta di tutela, per lacquisizione di pareri e nulla-ostapreventivi ovvero orientativi da parte delle preventivi ovvero orientativi da parte delleAmministrazioni preposte alla tutela, lAgenzia del Amministrazioni preposte alla tutela, lAgenzia deldemanio procede alla convocazione di una demanio procede alla convocazione di unaconferenza dei servizi di cui allarticolo 14-bis della conferenza dei servizi di cui allarticolo 14-bis dellalegge 7 agosto 1990, n. 241 che si deve esprimere legge 7 agosto 1990, n. 241 che si deve esprimerenei termini e con i criteri indicati nel predetto nei termini e con i criteri indicati nel predettoarticolo. Conclusa la procedura di individuazione articolo. Conclusa la procedura di individuazionedegli immobili di cui al presente comma, i soggetti degli immobili di cui al presente comma, i soggettiinteressati si pronunciano entro 60 giorni dal interessati si pronunciano entro 60 giorni dalricevimento della proposta. Le risposte positive ricevimento della proposta. Le risposte positivecostituiscono intesa preventiva allavvio costituiscono intesa preventiva allavvio delledelliniziative. In caso di mancata espressione entro iniziative. In caso di mancata espressione entro ii termini anzidetti, la proposta deve essere termini anzidetti, la proposta deve essereconsiderata inattuabile. considerata inattuabile.3. Qualora le iniziative di cui al presente articolo 3. Identico.prevedano forme societarie, ad esse partecipano isoggetti apportanti e il Ministero delleconomia edelle finanze – Agenzia del demanio, che aderisceanche nel caso in cui non vi siano inclusi beni diproprietà dello Stato in qualità di finanziatore e distruttura tecnica di supporto. LAgenzia deldemanio individua, attraverso procedure dievidenza pubblica, gli eventuali soggetti privatipartecipanti. La stessa Agenzia, per lo svolgimentodelle attività relative allattuazione del presentearticolo, può avvalersi di soggetti specializzati nelsettore, individuati tramite procedure ad evidenzapubblica o di altri soggetti pubblici. Lo svolgimento
  • 116. delle attività di cui al presente comma dovràavvenire nel limite delle risorse finanziariedisponibili. Le iniziative realizzate in formasocietaria sono soggette al controllo della Corte deiConti sulla gestione finanziaria, con le modalitàpreviste dallarticolo 12 della legge 21 marzo 1958,n. 259.4. I rapporti tra il Ministero delleconomia e delle 4. Identico.finanze – Agenzia del demanio e i soggettipartecipanti sono disciplinati dalla legge, e da unatto contenente a pena di nullità i diritti e i doveridelle parti, anche per gli aspetti patrimoniali. Taleatto deve contenere, inoltre, la definizione dellemodalità e dei criteri di eventuale annullamentodelliniziativa, prevedendo lattribuzione delle spesesostenute, in quota proporzionale, tra i soggettipartecipanti5. Il trasferimento alle società o linclusione nelle 5. Identico.iniziative concordate ai sensi del presente articolonon modifica il regime giuridico previsto dagliarticoli 823 e 829, primo comma, del codice civile,dei beni demaniali trasferiti. Per quanto concerne idiritti reali si applicano le leggi generali e specialivigenti. Alle iniziative di cui al presente articolo, secostituite in forma di società, consorzi o fondiimmobiliari si applica la disciplina prevista dalcodice civile, ovvero le disposizioni generali suifondi comuni di investimento immobiliare.6. Linvestimento nelle iniziative avviate ai sensi del 6. Identico.presente articolo è compatibile con i fondidisponibili di cui allarticolo 2, comma 488, dellalegge 24 dicembre 2007, n. 244.7. Il primo e il secondo comma dellarticolo 58 del 7. I commi 1 e 2 dellarticolo 58 del decreto-leggedecreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, 25 giugno 2008, n. 112 convertito, concon modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,sono così sostituiti: sono così sostituiti:“1. Per procedere al riordino, gestione e “1. Identico.valorizzazione del patrimonio immobiliare diRegioni, Province, Comuni e altri Enti locali, nonchédi società o Enti a totale partecipazione dei predettienti, ciascuno di essi, con delibera dellorgano diGoverno individua, redigendo apposito elenco, sullabase e nei limiti della documentazione esistentepresso i propri archivi e uffici, i singoli beni immobiliricadenti nel territorio di competenza, nonstrumentali allesercizio delle proprie funzioni
  • 117. istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero didismissione. Viene così redatto il piano dellealienazioni e valorizzazioni immobiliari allegato albilancio di previsione nel quale, previa intesa, sonoinseriti immobili di proprietà dello Stato individuatidal Ministero delleconomia e delle finanze –Agenzia del demanio tra quelli che insistono nelrelativo territorio.2. Linserimento degli immobili nel piano ne 2. Linserimento degli immobili nel piano nedetermina la conseguente classificazione come determina la conseguente classificazione comepatrimonio disponibile, fatto salvo il rispetto delle patrimonio disponibile, fatto salvo il rispetto delletutele di natura storico-artistica, archeologica, tutele di natura storico-artistica, archeologica,architettonica e paesaggistico-ambientale. Il piano è architettonica e paesaggistico-ambientale. Il pianotrasmesso agli Enti competenti, i quali si esprimono è trasmesso agli Enti competenti, i quali sientro trenta giorni, decorsi i quali, in caso di esprimono entro trenta giorni, decorsi i quali, inmancata espressione da parte dei medesimi Enti, la caso di mancata espressione da parte dei medesimipredetta classificazione è resa definitiva. La Enti, la predetta classificazione è resa definitiva. Ladeliberazione del consiglio comunale di deliberazione del consiglio comunale diapprovazione, ovvero di ratifica dellatto di approvazione, ovvero di ratifica dellatto dideliberazione se trattasi di società o Ente a totale deliberazione se trattasi di società o Ente a totalepartecipazione pubblica, del piano delle alienazioni partecipazione pubblica, del piano delle alienazionie valorizzazioni determina le destinazioni duso e valorizzazioni determina le destinazioni dusourbanistiche degli immobili. Le Regioni, entro 60 urbanistiche degli immobili. Le Regioni, entro 60giorni dalla data di entrata in vigore della presente giorni dalla data di entrata in vigore della presentelegge, disciplinano leventuale equivalenza della disposizione, disciplinano leventuale equivalenzadeliberazione del consiglio comunale di della deliberazione del consiglio comunale diapprovazione quale variante allo strumento approvazione quale variante allo strumentourbanistico generale, ai sensi dellarticolo 25 della urbanistico generale, ai sensi dellarticolo 25 dellalegge 28 febbraio 1985, n. 47, anche disciplinando legge 28 febbraio 1985, n. 47, anche disciplinandole procedure semplificate per la relativa le procedure semplificate per la relativaapprovazione. Le Regioni, nellambito della predetta approvazione. Le Regioni, nellambito dellanormativa approvano procedure di copianificazione predetta normativa approvano procedure diper leventuale verifica di conformità agli strumenti copianificazione per leventuale verifica didi pianificazione sovraordinata, al fine di concludere conformità agli strumenti di pianificazioneil procedimento entro il termine perentorio di 90 sovraordinata, al fine di concludere il procedimentogiorni dalla deliberazione comunale. Trascorsi i entro il termine perentorio di 90 giorni dallapredetti 60 giorni, si applica il comma 2 dellarticolo deliberazione comunale. Trascorsi i predetti 6025 della legge 28 febbraio 1985, n. 47. Le varianti giorni, si applica il comma 2 dellarticolo 25 dellaurbanistiche di cui al presente comma, qualora legge 28 febbraio 1985, n. 47. Le variantirientrino nelle previsioni di cui al comma 3 e urbanistiche di cui al presente comma, qualoraallarticolo 3 della direttiva 2001/42/CE e del rientrino nelle previsioni di cui al paragrafo 3comma 4 dellarticolo 7 del decreto legislativo 3 dell’articolo 3 della direttiva 2001/42/CE e alaprile 2006, n. 152 e s.m.i. non sono soggette a comma 4 dellarticolo 7 del decreto legislativo 3valutazione ambientale strategica”.» aprile 2006, n. 152 e s.m.i. non sono soggette a valutazione ambientale strategica”.»2. Dopo larticolo 3-bis del decreto-legge 25 2. Identico:settembre 2001, n. 351 convertito, conmodificazioni dalla legge 23 novembre 2001, n. 410,è aggiunto il seguente articolo:
  • 118. «Art. 3-ter. «Art. 3-ter.(Processo di valorizzazione degli immobili pubblici). (Processo di valorizzazione degli immobili pubblici).1. Lattività dei Comuni, Città metropolitane, 1. Identico.Province, Regioni e dello Stato, anche ai finidellattuazione del presente articolo, si ispira aiprincìpi di cooperazione istituzionale e dicopianificazione, in base ai quali essi agisconomediante intese e accordi procedimentali,prevedendo, tra laltro, listituzione di sedi stabili diconcertazione al fine di perseguire ilcoordinamento, larmonizzazione, la coerenza e lariduzione dei tempi delle procedure dipianificazione del territorio.2. Al fine di contribuire alla stabilizzazione 2. Al fine di contribuire alla stabilizzazionefinanziaria, nonché per promuovere iniziative volte finanziaria, nonché per promuovere iniziative volteallo sviluppo economico e alla coesione sociale e allo sviluppo economico e alla coesione sociale eper garantire la stabilità del Paese, il Presidente per garantire la stabilità del Paese, il Presidentedella Giunta regionale, dintesa con la Provincia e i della Giunta regionale, dintesa con la Provincia e icomuni interessati, promuove, anche tramite la comuni interessati, promuove, anche tramite lasottoscrizione di uno o più protocolli dintesa ai sottoscrizione di uno o più protocolli dintesa aisensi dellarticolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. sensi dellarticolo 15 della legge 7 agosto 1990, n.241, la formazione di “programmi unitari di 241, la formazione di “programmi unitari divalorizzazione territoriale” per il riutilizzo funzionale valorizzazione territoriale” per il riutilizzo funzionalee la rigenerazione degli immobili di proprietà della e la rigenerazione degli immobili di proprietà dellaRegione stessa, della Provincia e dei comuni e di Regione stessa, della Provincia e dei comuni e diogni soggetto pubblico, anche statale, proprietario, ogni soggetto pubblico, anche statale, proprietario,detentore o gestore di immobili pubblici, nonché detentore o gestore di immobili pubblici, nonchédegli immobili oggetto di procedure di degli immobili oggetto di procedure divalorizzazione di cui al decreto legislativo 28 maggio valorizzazione di cui al decreto legislativo 28 maggio2010, n. 85. Nel caso in cui tali programmi unitari di 2010, n. 85. Nel caso in cui tali programmi unitari divalorizzazione territoriali non coinvolgano più Enti valorizzazione territoriale non coinvolgano più Entiterritoriali, il potere dimpulso può essere assunto territoriali, il potere dimpulso può essere assuntodallOrgano di governo di detti Enti. Qualora tali dallOrgano di governo di detti Enti. Qualora taliprogrammi unitari di valorizzazione siano riferiti ad programmi unitari di valorizzazione siano riferiti adimmobili di proprietà dello Stato o in uso alle immobili di proprietà dello Stato o in uso alleAmministrazioni centrali dello Stato, il potere Amministrazioni centrali dello Stato, il poteredimpulso è assunto, ai sensi del comma 15 dimpulso è assunto, ai sensi del comma 15dellarticolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, dellarticolo 3 del presente decreto, dal Ministeron. 351 convertito, con modificazioni dalla legge 23 delleconomia e delle finanze – Agenzia delnovembre 2001, n. 410 dal Ministero delleconomia demanio, concordando le modalità di attuazione e ie delle finanze – Agenzia del demanio, concordando reciproci impegni con il Ministero utilizzatore.le modalità di attuazione e i reciproci impegni con ilMinistero utilizzatore.3. Nel rispetto dei princìpi di sussidiarietà, 3. Identico.differenziazione e adeguatezza di cui allarticolo 118della Costituzione, nonché di leale collaborazionetra le istituzioni, lo Stato partecipa ai programmi dicui al comma 2 coinvolgendo, a tal fine, tutte le
  • 119. Amministrazioni statali competenti, con particolareriguardo alle tutele differenziate ove presenti negliimmobili coinvolti nei predetti programmi, perconsentire la conclusione dei processi divalorizzazione di cui al presente articolo.4. Per lattuazione delle norme contenute nel 4. Identico.presente articolo il Ministero delleconomia efinanze – Agenzia del demanio e le strutturetecniche della Regione e degli enti locali interessatipossono individuare, senza nuovi o maggiori oneri acarico della finanza pubblica, le azioni, gli strumenti,le risorse, con particolare riguardo a quellepotenzialmente derivanti dalla valorizzazione delpatrimonio immobiliare pubblico, che sarannooggetto di sviluppo nellambito dei programmiunitari di valorizzazione territoriale, eventualmentecostituendo una struttura unica di attuazione delprogramma, anche nelle forme di cui allarticolo 33bis del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito,con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.5. I programmi unitari di valorizzazione territoriale 5. I programmi unitari di valorizzazione territorialesono finalizzati ad avviare, attuare e concludere, in sono finalizzati ad avviare, attuare e concludere, intempi certi, autodeterminati dalle Amministrazioni tempi certi, autodeterminati dalle Amministrazionipartecipanti, nel rispetto dei limiti e dei princìpi partecipanti, nel rispetto dei limiti e dei princìpigenerali di cui al presente articolo, un processo di generali di cui al presente articolo, un processo divalorizzazione unico dei predetti immobili in valorizzazione unico dei predetti immobili incoerenza con gli indirizzi di sviluppo territoriale e coerenza con gli indirizzi di sviluppo territoriale econ la programmazione economica che possa con la programmazione economica che possacostituire, nellambito del contesto economico e costituire, nellambito del contesto economico esociale di riferimento, elemento di stimolo ed sociale di riferimento, elemento di stimolo edattrazione di interventi di sviluppo sostenibile attrazione di interventi di sviluppo sostenibilelocale, nonché per incrementare le dotazioni di locale, nonché per incrementare le dotazioni diservizi pubblici locali e di quelle relative allabitare. servizi pubblici locali e di quelle relative allabitare.Restano esclusi dai programmi unitari di Restano esclusi dai programmi unitari divalorizzazione territoriale disciplinati dalla presente valorizzazione territoriale disciplinati dal presentenorma, i beni già inseriti in programmi di articolo, i beni già inseriti in programmi divalorizzazione di cui decreto ministeriale richiamato valorizzazione di cui decreto ministeriale richiamatoal comma 5 bis dellarticolo 5 del decreto legislativo al comma 5 bis dellarticolo 5 del decreto legislativo28 maggio 2010, n. 85, nonché di alienazione e 28 maggio 2010, n. 85, nonché di alienazione epermuta già avviati e quelli per i quali, alla data di permuta già avviati e quelli per i quali, alla data dientrata in vigore della presente norma, risultano entrata in vigore del presente articolo risultanosottoscritti accordi tra Amministrazioni pubbliche, a sottoscritti accordi tra Amministrazioni pubbliche, ameno che i soggetti sottoscrittori concordino meno che i soggetti sottoscrittori concordinocongiuntamente per lapplicazione della presente congiuntamente per lapplicazione della presentedisciplina. disciplina.6. Qualora sia necessario riconfigurare gli strumenti 6. Identico.territoriali e urbanistici per dare attuazione aiprogrammi di valorizzazione di cui al comma 2, il
  • 120. Presidente della Giunta regionale, ovvero lOrganodi governo preposto, promuove la sottoscrizione diun accordo di programma ai sensi dellarticolo 34del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,nonché in base alla relativa legge regionale diregolamentazione della volontà dei soggettiesponenziali del territorio di procedere allavariazione di detti strumenti di pianificazione, alquale partecipano tutti i soggetti, anche in qualitàdi mandatari da parte degli enti proprietari, chesono interessati allattuazione del programma.7. Nellambito dellaccordo di programma di cui al 7. Nellambito dellaccordo di programma di cui alcomma 6, può essere attribuita agli enti locali comma 6, può essere attribuita agli enti localiinteressati dal procedimento una quota compresa interessati dal procedimento una quota compresatra il 5% e il 15% del ricavato della vendita degli tra il 5% e il 15% del ricavato della vendita degliimmobili valorizzati se di proprietà dello Stato da immobili valorizzati se di proprietà dello Stato dacorrispondersi a richiesta dellente locale corrispondersi a richiesta dellente localeinteressato, in tutto o in parte, anche come quota interessato, in tutto o in parte, anche come quotaparte dei beni oggetto del processo di parte dei beni oggetto del processo divalorizzazione. Qualora tali immobili, ai fini di una valorizzazione. Qualora tali immobili, ai fini di unaloro valorizzazione, siano oggetto di concessione o loro valorizzazione, siano oggetto di concessione olocazione onerosa, allAmministrazione comunale è locazione onerosa, allAmministrazione comunale èriconosciuta una somma non inferiore al 50% e non riconosciuta una somma non inferiore al 50% e nonsuperiore al 100% del contributo di costruzione superiore al 100% del contributo di costruzionedovuto ai sensi dellarticolo 16 del d.P.R. 6 giugno dovuto ai sensi dellarticolo 16 del d.P.R. 6 giugno2001, n. 380 e delle relative leggi regionali per 2001, n. 380 e delle relative leggi regionali perlesecuzione delle opere necessarie alla lesecuzione delle opere necessarie allariqualificazione e riconversione, che il riqualificazione e riconversione, che ilconcessionario o il locatario corrisponde allatto del concessionario o il locatario corrisponde allatto delrilascio o dellefficacia del titolo abilitativo edilizio. rilascio o dellefficacia del titolo abilitativo edilizio.La regolamentazione per lattribuzione di tali La regolamentazione per lattribuzione di taliimporti è definita nellaccordo stesso, in modo importi è definita nellaccordo stesso, in modocommisurato alla complessità dellintervento e alla commisurato alla complessità dellintervento e allariduzione dei tempi del procedimento e sono riduzione dei tempi del procedimento e tali importifinalizzati allapplicazione dei commi da 138 a 150 sono finalizzati allapplicazione dei commi da 138 adellarticolo 1 della legge 13 dicembre 2010, n. 220. 150 dellarticolo 1 della legge 13 dicembre 2010, n.I suddetti importi sono versati allEnte territoriale 220. I suddetti importi sono versati allEntedirettamente al momento dellalienazione degli territoriale direttamente al momentoimmobili valorizzati. dellalienazione degli immobili valorizzati.8. Laccordo deve essere concluso entro il termine 8. Identico.perentorio di 120 giorni dalla data della suapromozione. Le Regioni possono disciplinareeventuali ulteriori modalità di conclusione delpredetto accordo di programma, anche ai fini dellacelere approvazione della variante agli strumenti dipianificazione urbanistica e dei relativi effetti, dellariduzione dei termini e delle semplificazioniprocedurali che i soggetti partecipanti si impegnanoad attuare, al fine di accelerare le procedure, delle
  • 121. modalità di superamento delle criticità, anchetramite ladozione di forme di esercizio dei poterisostitutivi previste dal decreto legislativo 18 agosto2000, n. 267, nonché ogni altra modalità didefinizione del procedimento utile a garantire ilrispetto del termine di 120 giorni anzidetto.Qualora laccordo non sia concluso entro il terminedi 120 giorni sono attivate dal Presidente dellaGiunta regionale le procedure di cui al comma 7dellarticolo 34 del decreto legislativo 18 agosto2000, n. 267, che si devono concludere entro isuccessivi 60 giorni, acquisendo motivate propostedi adeguamento o richieste di prescrizioni da partedelle Amministrazioni partecipanti al programmaunitario di valorizzazione territoriale. Il programmaunitario di valorizzazione territoriale, integrato dallemodifiche relative alle suddette proposte diadeguamento e prescrizioni viene ripresentatonellambito del procedimento di conclusionedellaccordo di programma. La ratifica dellaccordodi programma da parte dellAmministrazionecomunale, ove ne ricorrano le condizioni, puòassumere lefficacia di cui al comma 2 dellarticolo22 del decreto del Presidente della Repubblica 6giugno 2001, n. 380.9. Il Presidente della Giunta Regionale, le Province e 9. Identico.i comuni, ovvero lAmministrazione promuoventeper lattuazione dei processi di valorizzazione di cuial comma 2, possono concludere uno o più accordidi cooperazione con il Ministero per i beni e leattività culturali, ai sensi dei commi 4 e 5dellarticolo 5 del decreto legislativo 22 gennaio2004, n. 42, anche per supportare la formazione delprogramma unitario di valorizzazione territoriale,identificando gli elementi vincolanti per latrasformazione dei beni immobili, in coerenza conla sostenibilità economica-finanziaria e attuativa delprogramma stesso.10. Gli organi periferici dello Stato, preposti alla 10. Identico.valutazione delle tutele di natura storico-artistica,archeologica, architettonica e paesaggistico-ambientale si esprimono nellambito dellaccordo dicui al comma 6, unificando tutti i procedimentiprevisti dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42. Qualora tale espressione non avvenga entro itermini stabiliti nellaccordo di programma, ilMinistro per i beni e le attività culturali può avocarea sé la determinazione, assegnando alle propriestrutture centrali un termine non superiore a 30
  • 122. giorni per lemanazione dei pareri, resi ai sensi deldecreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ancheproponendo eventuali adeguamenti o prescrizioniper lattuazione del programma unitario divalorizzazione territoriale. Analoga facoltà èriservata al Ministro per lambiente, per la tuteladel territorio e del mare, per i profili di suacompetenza.11. Per le finalità di cui al presente articolo, è 11. Identico.possibile avvalersi di quanto previsto negli articoli33 e 33 bis del decreto-legge 6 luglio 2011 n. 98convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio2011, n. 111 e delle procedure di cui allarticolo 58del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertitodalla legge 6 agosto 2008, n. 133, senza nuovi omaggiori oneri a carico della finanza pubblica. Per ilfinanziamento degli studi di fattibilità e delle azionidi supporto dei programmi unitari di valorizzazioneterritoriale, lAgenzia del demanio, anche incofinanziamento con la Regione, le Province e icomuni, può provvedere a valere sui propri utili digestione ovvero sul capitolo relativo alle somme daattribuire allAgenzia del demanio per lacquisto deibeni immobili, per la manutenzione, laristrutturazione, il risanamento e la valorizzazionedei beni del demanio e del patrimonio immobiliarestatale, nonché per gli interventi sugli immobiliconfiscati alla criminalità organizzata.12. In deroga a quanto previsto allultimo capoverso 12. In deroga a quanto previsto allultimo periododel comma 2, per la valorizzazione degli immobili in del comma 2, per la valorizzazione degli immobili inuso al Ministero della difesa, lo stesso Ministro, uso al Ministero della difesa, lo stesso Ministro,previa intesa con il Presidente della Giunta previa intesa con il Presidente della Giuntaregionale o il Presidente della Provincia, nonché con regionale o il Presidente della Provincia, nonché congli Organi di governo dei comuni, provvede alla gli Organi di governo dei comuni, provvede allaindividuazione delle ipotesi di destinazioni duso da individuazione delle ipotesi di destinazioni duso daattribuire agli immobili stessi, in coerenza con attribuire agli immobili stessi, in coerenza conquanto previsto dagli strumenti territoriali e quanto previsto dagli strumenti territoriali eurbanistici. Qualora gli stessi strumenti debbano urbanistici. Qualora gli stessi strumenti debbanoessere oggetto di riconformazione, il Presidente essere oggetto di riconformazione, il Presidentedella Giunta regionale o il Presidente della Provincia della Giunta regionale o il Presidente della Provinciapromuove un accordo di programma ai sensi promuove un accordo di programma ai sensidellarticolo 34 del decreto legislativo 18 agosto dellarticolo 34 del decreto legislativo 18 agosto2000, n. 267, anche ai sensi della relativa 2000, n. 267, anche ai sensi della relativalegislazione regionale applicabile. A tale accordo di legislazione regionale applicabile. A tale accordo diprogramma possono essere applicate le procedure programma possono essere applicate le proceduredi cui al presente articolo. di cui al presente articolo.13. Per garantire la conservazione, il recupero e il 13. Per garantire la conservazione, il recupero e ilriutilizzo degli immobili non necessari in via riutilizzo degli immobili non necessari in via
  • 123. temporanea alle finalità di difesa dello Stato è temporanea alle finalità di difesa dello Stato èconsentito, previa intesa con il Comune e con consentito, previa intesa con il Comune e conlAgenzia del demanio, per quanto di sua lAgenzia del demanio, per quanto di suacompetenza, lutilizzo dello strumento della competenza, lutilizzo dello strumento dellaconcessione di valorizzazione di cui allarticolo 3-bis concessione di valorizzazione di cui allarticolo 3-bis.del decreto- legge 25 settembre 2001, n. 351 Lutilizzo deve avvenire nel rispetto delle volumetrieconvertito, con modificazioni dalla legge 23 esistenti, anche attraverso interventi di cui allanovembre 2001, n. 410. Lutilizzo deve avvenire nel lettera c) del comma 1 dellarticolo 3 del d.P.R. 6rispetto delle volumetrie esistenti, anche attraverso giugno 2001, n. 380 e delle relative leggi regionali einterventi di cui alla lettera c) dellarticolo 3 del possono, eventualmente, essere monetizzati glid.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e delle relative leggi oneri di urbanizzazione. Oltre alla corresponsioneregionali e possono, eventualmente, essere della somma prevista nel predetto articolo 3-bis, èmonetizzati gli oneri di urbanizzazione. Oltre alla rimessa al Comune, per la durata della concessionecorresponsione della somma prevista nel predetto stessa, unaliquota del 10 per cento del canonearticolo 3-bis, è rimessa al Comune, per la durata relativo. Il concessionario, ove richiesto, è obbligatodella concessione stessa, unaliquota del 10 per al ripristino dello stato dei luoghi al termine delcento del canone relativo. Il concessionario, ove periodo di concessione o di locazione. Nellambitorichiesto, è obbligato al ripristino dello stato dei degli interventi previsti per la concessioneluoghi al termine del periodo di concessione o di dellimmobile possono essere concordati conlocazione. Nellambito degli interventi previsti per la lAmministrazione comunale leventuale esecuzioneconcessione dellimmobile possono essere di opere di riqualificazione degli immobili perconcordati con lAmministrazione comunale consentire parziali usi pubblici dei beni stessi,leventuale esecuzione di opere di riqualificazione nonché le modalità per il rilascio delle licenze didegli immobili per consentire parziali usi pubblici esercizio delle attività previste e delle eventualidei beni stessi, nonché le modalità per il rilascio ulteriori autorizzazioni amministrative.».delle licenze di esercizio delle attività previste edelle eventuali ulteriori autorizzazioniamministrative.».3. Allarticolo 7, comma 1, della legge 12 novembre 3. Identico.2011, n. 183, dopo le parole «a vocazione agricola»sono inserite le seguenti parole «e agricoli, anchesu segnalazione dei soggetti interessati,»Allarticolo 7, comma 2, della legge 12 novembre 3-bis. Identico.2011, n. 183, dopo le parole «terreni alienati» sonoinserite le seguenti «ai sensi del presente articolo»3-ter. Allarticolo 7, comma 1, della legge 12 3-ter. Allarticolo 7, comma 1, della legge 12novembre 2011, n. 183, è aggiunto il seguente novembre 2011, n. 183, è aggiunto il seguentecapoverso: «Il prezzo dei terreni da porre a base periodo: «Il prezzo dei terreni da porre a base delledelle procedure di vendita di cui al presente comma procedure di vendita di cui al presente comma èè determinato sulla base di valori agricoli medi di determinato sulla base di valori agricoli medi di cuicui al D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327.» al D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327.»Allarticolo 7, comma 4, della legge 12 novembre 3-quater. Identico.2011, n. 183, dopo le parole «i comuni» sonoaggiunte le seguenti «, anche su richiesta deisoggetti interessati»Allarticolo 7, comma 4, della legge 12 novembre 3-quinquies. Allarticolo 7, comma 4, della legge 12
  • 124. 2011, n. 183, le parole «aventi destinazione novembre 2011, n. 183, le parole «aventiagricola» sono sostituite «a vocazione agricola e destinazione agricola» sono sostituite dalleagricoli» seguenti: «a vocazione agricola e agricoli»4. Allarticolo 2, comma 222 della legge 23 4. Identico.dicembre 2009, n. 191, le parole «c) stipula icontratti di locazione ovvero rinnova, qualora nepersista il bisogno, quelli in scadenza sottoscrittidalle predette amministrazioni e, salvo quantoprevisto alla lettera d), adempie i predetti contratti;d) consegna gli immobili locati alle amministrazioniinteressate che, per il loro uso e custodia, neassumono ogni responsabilità e onere. A decorreredal 1o gennaio 2011, è nullo ogni contratto dilocazione di immobili non stipulato dallAgenzia deldemanio, fatta eccezione per quelli stipulati dallaPresidenza del Consiglio dei ministri e dichiaratiindispensabili per la protezione degli interessi dellasicurezza dello Stato con decreto del Presidente delConsiglio dei ministri. Nello stato di previsione dellaspesa del Ministero delleconomia e delle finanze èistituito un fondo unico destinato alle spese percanoni di locazione di immobili assegnati allepredette amministrazioni dello Stato. Per laquantificazione delle risorse finanziarie daassegnare al fondo, le predette amministrazionicomunicano annualmente al Ministerodelleconomia e delle finanze limporto dei canonilocativi. Le risorse del fondo sono impiegatedallAgenzia del demanio per il pagamento deicanoni di locazione.» sono sostituite dalle seguenti:«c) rilascia alle predette amministrazioni il nullaosta alla stipula dei contratti di locazione ovvero alrinnovo di quelli in scadenza, ancorché sottoscrittidallAgenzia del demanio. È nullo ogni contratto dilocazione stipulato dalle predette amministrazionisenza il preventivo nulla osta alla stipuladellAgenzia del demanio, fatta eccezione per quellistipulati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri edichiarati indispensabili per la protezione degliinteressi della sicurezza dello Stato con decreto delPresidente del Consiglio dei ministri. Le predetteamministrazioni adempiono i contratti sottoscritti,effettuano il pagamento dei canoni di locazione edassumono ogni responsabilità e onere per luso e lacustodia degli immobili assunti in locazione. Lemedesime amministrazioni hanno lobbligo dicomunicare allAgenzia del demanio, entro 30 giornidalla data di stipula, lavvenuta sottoscrizione delcontratto di locazione e di trasmettere alla stessa
  • 125. Agenzia copia del contratto annotato degli estremidi registrazione presso il competente UfficiodellAgenzia delle Entrate.».5. Allarticolo 12 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 5. Identico.98, convertito in legge, con modificazioni, dallalegge 15 luglio 2011, n. 111, sono apportate leseguenti modificazioni:a) al comma 2, le parole «1 gennaio 2012» sonosoppresse e sostituite dalle seguenti «1 gennaio2013»;b) al comma 7, primo periodo, dopo le parole«limiti stabiliti dalla normativa vigente,» sonoinserite le seguenti «dandone comunicazione,limitatamente ai nuovi interventi, allAgenzia deldemanio che ne assicurerà la copertura finanziaria avalere sui fondi di cui al comma 6 a condizione chegli stessi siano ricompresi nel piano generale degliinterventi.»c) al comma 8, dopo le parole «manutenzioneordinaria e straordinaria» le parole «si avvale» sonosoppresse e sono inserite le seguenti parole «puòdotarsi di proprie professionalità e di struttureinterne appositamente dedicate, sostenendo irelativi oneri a valere sulle risorse di cui al comma 6nella misura massima dello 0,5%. Per i predetti fini,inoltre, lAgenzia del demanio può avvalersi».6. Il comma 442 dellarticolo 1 della legge 30 6. Identico.dicembre 2004, n. 311, è abrogato e,conseguentemente, al comma 441 dellarticolo 1della legge 30 dicembre 2004, n. 311, le parole«nonché agli alloggi di cui al comma 442» sonosoppresse.7. Al comma 1, lettera a), della legge 15 dicembre 7. Allarticolo 1, comma 1, lettera a), della legge 151990, n. 396, le parole «nonché definire dicembre 1990, n. 396, le parole «nonché definireorganicamente il piano di localizzazione delle sedi organicamente il piano di localizzazione delle sedidel Parlamento, del Governo, delle amministrazioni del Parlamento, del Governo, delle amministrazionie degli uffici pubblici anche attraverso il e degli uffici pubblici anche attraverso ilconseguente programma di riutilizzazione dei beni conseguente programma di riutilizzazione dei benipubblici» sono soppresse. pubblici» sono soppresse.Il comma 4 dellarticolo 62 della legge 23 dicembre 7-bis. Identico.2000, n. 388, è abrogato.I commi 208 e 209 dellart. 1 della legge 27 7-ter. Identico.dicembre 2006, n. 296, sono abrogati.
  • 126. Al comma 4 dellarticolo 3 del DPR 27 aprile 2006, 7-quater. Identico.n. 204, è soppressa la lettera h).8. Allarticolo 5, comma 5 del decreto legislativo 28 8. Identico.maggio 2010, n. 85: sono soppresse le parole «Insede di prima applicazione del presente decreto»;le parole «entrata in vigore del presente decreto»sono sostituite dalle seguenti parole:«presentazione della domanda di trasferimento».9. Per fronteggiare leccessivo affollamento degli 9. Identico.istituti penitenziari presenti sul territorio nazionale,il Ministero della giustizia può individuare beniimmobili statali, comunque in usoallAmministrazione della giustizia, suscettibili divalorizzazione e dismissione in favore di soggettipubblici e privati, mediante permuta, ancheparziale, con immobili già esistenti o da edificare eda destinare a nuovi istituti penitenziari. Nel caso incui gli immobili da destinare a nuovi istitutipenitenziari siano da edificare i soggetti di cui alprecedente periodo non devono essere inclusi nellalista delle Amministrazioni Pubbliche redattadallISTAT ai sensi dellarticolo 1, comma 3, dellalegge 31 dicembre 2009, n. 196. Le procedure divalorizzazione e dismissione sono effettuate dalMinistero della giustizia, sentita lAgenzia deldemanio, anche in deroga alle norme in materia dicontabilità generale dello Stato, nel rispetto deiprincìpi generali dellordinamento giuridico-contabile.10. Per le finalità di cui al comma 9, il Ministero 10. Identico.della giustizia, valutate le esigenzedellAmministrazione penitenziaria, individua icomuni allinterno del cui territorio devono insisteregli immobili già esistenti o da edificare e dadestinare a nuovi istituti penitenziari e determina leopere da realizzare.11. Il Ministero della giustizia affida a società 11. Il Ministero della giustizia affida a societàpartecipata al 100% dal Ministero del Tesoro, in partecipata al 100% dal Ministero delleconomia equalità di contraente generale, ai sensi dellarticolo delle finanze, in qualità di centrale di committenza,173, comma 1, lett. b) del codice degli appalti di cui ai sensi dellarticolo 33 del codice dei contrattial Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163, il pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui alcompito di provvedere alla stima dei costi, alla decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, il compitoselezione delle proposte per la realizzazione delle di provvedere alla stima dei costi, alla selezionenuove infrastrutture penitenziarie, presentate dai delle proposte per la realizzazione delle nuovesoggetti di cui al comma 9, con preferenza per le infrastrutture penitenziarie, presentate dai soggettiproposte conformi alla disciplina urbanistico-edilizia di cui al comma 9, con preferenza per le propostevigente. conformi alla disciplina urbanistico-edilizia vigente.
  • 127. 12. Per lapprovazione degli interventi volti alla 12. Per lapprovazione degli interventi volti allarealizzazione delle nuove infrastrutture realizzazione delle nuove infrastrutturepenitenziarie e di eventuali variazioni degli penitenziarie e di eventuali variazioni deglistrumenti urbanistici, il contraente generale strumenti urbanistici, la centrale di committenza diprevisto dal comma 11 può convocare una o più cui al comma 11 può convocare una o piùconferenze di servizi e promuovere accordi di conferenze di servizi e promuovere accordi diprogramma ai sensi dellarticolo 34 del decreto programma ai sensi dellarticolo 34 del decretolegislativo 18 agosto 2000, n. 267, con la legislativo 18 agosto 2000, n. 267, con lapartecipazione delle Regioni, degli enti locali e delle partecipazione delle Regioni, degli enti locali e dellealtre amministrazioni interessate. altre amministrazioni interessate.13. Gli immobili realizzati allesito delle procedure 13. Identico:previste dal presente articolo sono oggetto dipermuta con immobili statali, comunque in usoallAmministrazione della giustizia, suscettibili divalorizzazione e/o dismissione. A tal fine, ilMinistero della giustizia, sentita lAgenzia delDemanio, individua con uno o più decreti i beniimmobili oggetto di dismissione, secondo leseguenti procedure:a) le valorizzazioni e/o dismissioni sono effettuate a) le valorizzazioni e/o dismissioni sono effettuatedal Ministero della giustizia, che può avvalersi del dal Ministero della giustizia, che può avvalersi delsupporto tecnico-operativo dellAgenzia del supporto tecnico-operativo dellAgenzia delDemanio, e/o dellAgenzia del Territorio e/o del Demanio, e/o dellAgenzia del Territorio e/o dellacontraente generale di cui al comma 11; centrale di committenza di cui al comma 11;b) la determinazione del valore degli immobili b) la determinazione del valore degli immobilioggetto di dismissione è decretata dal Ministero oggetto di dismissione è effettuata con decreto deldella giustizia, previo parere di congruità emesso Ministero della giustizia, previo parere di congruitàdallAgenzia del Demanio, che tiene conto della emesso dallAgenzia del Demanio, che tiene contovalorizzazione dellimmobile medesimo; della valorizzazione dellimmobile medesimo;c) il Ministero della giustizia comunica al Ministero c) identica;per i beni e le attività culturali lelenco degliimmobili da valorizzare e dismettere, insieme alleschede descrittive di cui allarticolo 12, comma 3 delcodice dei beni culturali e del paesaggio, di cui aldecreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. IlMinistero per i beni e le attività culturali sipronuncia, entro il termine perentorio di trentagiorni dalla ricezione della comunicazione, in ordinealla verifica dellinteresse storico-artistico eindividua, in caso positivo, le parti degli immobilistessi soggette a tutela, con riguardo agli indirizzi dicarattere generale di cui allarticolo 12, comma 2,del citato codice di cui al decreto legislativo n. 42del 2004. Per i beni riconosciuti di interesse storico-artistico, laccertamento della relativa condizionecostituisce dichiarazione ai sensi dellarticolo 13 delcitato codice. Le approvazioni e le autorizzazioni
  • 128. previste dal citato codice sono rilasciate o negateentro sessanta giorni dalla ricezione dellistanza.Qualora entro il termine di 60 giorni leamministrazioni competenti non si sianopronunciate, le approvazioni e le autorizzazionipreviste dal citato codice si intendono acquisite conesito positivo. Le disposizioni del citato codice, partiprima e seconda, si applicano anche dopo ladismissione;d) gli immobili da dismettere sono individuati con d) identica;decreto dal Ministero della giustizia, sentitalAgenzia del demanio, ed entrano a far parte delpatrimonio disponibile dello Stato;e) per lapprovazione della valorizzazione degli e) per lapprovazione della valorizzazione degliimmobili individuati e delle conseguenti variazioni immobili individuati e delle conseguenti variazionidegli strumenti urbanistici, il contraente generale di degli strumenti urbanistici, la centrale dicui al comma 11 può convocare una o più committenza di cui al comma 11 può convocareconferenze di servizi e promuovere accordi di una o più conferenze di servizi e promuovereprogramma ai sensi dellarticolo 34 del decreto accordi di programma ai sensi dellarticolo 34 dellegislativo 18 agosto 2000, n. 267, con la decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, con lapartecipazione delle Regioni, degli enti locali e delle partecipazione delle Regioni, degli enti locali e dellealtre amministrazioni interessate; altre amministrazioni interessate;f) i contratti di permuta sono approvati dal f) identica;Ministero della giustizia. Lapprovazione può esserenegata per sopravvenute esigenze di carattereistituzionale dello stesso Ministero;g) eventuali disavanzi di valore tra i beni oggetto di g) identica.permuta, esclusivamente in favoredellAmministrazione statale, sono versatiallentrata del bilancio dello Stato per una quotapari al 80 per cento. La restante quota del 20 percento è assegnata agli enti territoriali interessatialle valorizzazioni.14. Gli oneri economici derivanti dalle attività svolte 14. Gli oneri economici derivanti dalle attività svoltedalla società indicata nel comma 3, in virtù del dalla società indicata nel comma 11, in virtù delpresente articolo sono posti a carico dei soggetti presente articolo sono posti a carico dei soggettiche risulteranno cessionari dei beni oggetto di che risulteranno cessionari dei beni oggetto divalorizzazione e/o dismissione. valorizzazione e/o dismissione.15. I soggetti di cui al comma 9, in caso di immobili 15. Identico.di nuova realizzazione, devono assumere a propriocarico gli oneri di finanziamento e di costruzione.Devono altresì essere previste forme di penalità acarico dei medesimi soggetti per la realizzazione diopere non conformi alla proposta.
  • 129. 16. In considerazione della necessità di procedere in 16. In considerazione della necessità di procedere invia urgente allacquisizione di immobili da destinare via urgente allacquisizione di immobili da destinarea nuovi istituti penitenziari, le conferenze di servizi a nuovi istituti penitenziari, le conferenze di servizidi cui ai precedenti commi 11 e 12 lettera e) sono di cui ai precedenti commi 12 e 13, lettera e), sonoconcluse entro il termine di quindici giorni dal loro concluse entro il termine di quindici giorni dal loroavvio; e gli accordi di programma di cui ai medesimi avvio; e gli accordi di programma di cui ai medesimicommi sono conclusi e approvati entro il termine di commi sono conclusi e approvati entro il termine ditrenta giorni dal loro avvio. Ove laccordo di trenta giorni dal loro avvio. Ove laccordo diprogramma comporti variazione degli strumenti programma comporti variazione degli strumentiurbanistici, ladesione del sindaco deve essere urbanistici, ladesione del sindaco deve essereratificata dal consiglio comunale entro quindici ratificata dal consiglio comunale entro quindicigiorni dallapprovazione dellaccordo, decorsi i quali giorni dallapprovazione dellaccordo, decorsi i qualilaccordo stesso si intende comunque ratificato. laccordo stesso si intende comunque ratificato.17. È fatto salvo quanto disposto dagli statuti delle 17. Identico.Regioni a statuto speciale e delle Provinceautonome di Trento e di Bolzano e dalle pertinentinorme di attuazione relativamente al trasferimentodei beni oggetto dei commi da 9 a 16. Capo VI Capo VI CONCORSO ALLA MANOVRA DEGLI ENTI CONCORSO ALLA MANOVRA DEGLI ENTI TERRITORIALI TERRITORIALI Articolo 28. Articolo 28. (Concorso alla manovra degli Enti territoriali e (Concorso alla manovra degli Enti territoriali e ulteriori riduzioni di spese). ulteriori riduzioni di spese).1. Allarticolo 6, comma 1, del decreto legislativo 6 1. Identico.maggio 2011, n. 68, le parole: «pari allo 0,9 percento», sono sostituite dalle seguenti: «pari a 1,23per cento». Tale modifica si applica a decorreredallanno di imposta 2011.2. Laliquota di cui al comma 1, si applica anche alle 2. Identico.Regioni a statuto speciale e alle Province autonomedi Trento e Bolzano.3. Con le procedure previste dallarticolo 27, della 3. Identico.legge 5 maggio 2009, n. 42, le Regioni a statutospeciale e le Province autonome di Trento eBolzano assicurano, a decorrere dallanno 2012, unconcorso alla finanza pubblica di euro 860 milioniannui. Con le medesime procedure le Regioni ValledAosta e Friuli Venezia Giulia e le Provinceautonome di Trento e Bolzano assicurano, adecorrere dallanno 2012, un concorso alla finanzapubblica di 60 milioni di euro annui, da parte deiComuni ricadenti nel proprio territorio. Finoallemanazione delle norme di attuazione di cui alpredetto articolo 27, limporto complessivo di 920
  • 130. milioni è accantonato, proporzionalmente allamedia degli impegni finali registrata per ciascunaautonomia nel triennio 2007-2009, a valere sullequote di compartecipazione ai tributi erariali. Per laRegione Siciliana si tiene conto dellarideterminazione del fondo sanitario nazionale pereffetto del comma 2.4. Allarticolo 27, comma 1, della legge 5 maggio 4. Identico.2009, n. 42 le parole «entro il termine di trentamesi stabilito per lemanazione dei decretilegislativi di cui allarticolo 2» sono soppresse.5. Nellapplicazione delle disposizioni di cui al 5. Identico.comma 4, dellarticolo 77-quater, del decreto-legge25 giugno 2008, n. 112, convertito, conmodificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sitiene conto degli effetti derivanti dallarideterminazione dellaliquota di cui al comma 1 delpresente articolo, ai fini della definizione dellamisura della compartecipazione spettante aciascuna Regione.6. Allarticolo 77-quater, del decreto-legge 25 6. Identico.giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, in ciascuno deicommi 4 e 5, è aggiunto, in fine, il seguenteperiodo: «Le risorse corrispondenti al predettoimporto, condizionate alla verifica positiva degliadempimenti regionali, rimangono accantonate inbilancio fino alla realizzazione delle condizioni che,ai sensi della vigente legislazione, ne consentonolerogabilità alle regioni e comunque per un periodonon superiore al quinto anno successivo a quello diiscrizione in bilancio.».7. Il fondo sperimentale di riequilibrio, come 7. Identico.determinato ai sensi dellarticolo 2, del decretolegislativo 14 marzo 2011, n. 23, e il fondoperequativo, come determinato ai sensidellarticolo 13, del medesimo decreto legislativo n.23 del 2011, ed i trasferimenti erariali dovuti aiComuni della Regione Siciliana e della RegioneSardegna sono ridotti di ulteriori 1.450 milioni dieuro per gli anni 2012 e successivi.8. Il fondo sperimentale di riequilibrio, come 8. Identico.determinato ai sensi dellarticolo 21 del decretolegislativo 6 maggio 2011, n. 68, il fondoperequativo, come determinato ai sensidellarticolo 23, del medesimo decreto legislativo n.
  • 131. 68, del 2011, ed i trasferimenti erariali dovuti alleProvince della Regione Siciliana e della RegioneSardegna sono ridotti di ulteriori 415 milioni di europer gli anni 2012 e successivi.9. La riduzione di cui al comma 7, è ripartita in 9. Identico.proporzione alla distribuzione territorialedellimposta municipale propria sperimentale di cuiallarticolo 13, del presente decreto.10. La riduzione di cui al comma 8 è ripartita 10. Identico.proporzionalmente.11. Il comma 6, dellarticolo 18, del decreto 11. Identico.legislativo 6 maggio 2011, n. 68, è soppresso. 11-bis. Il comma 5 dellarticolo 17 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, è abrogato. Le misure di cui allarticolo 1, comma 12, periodi dal terzo al quinto, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, e successive modificazioni, si applicano nellintero territorio nazionale. 11-ter. Al fine di potenziare il coordinamento della finanza pubblica è avviata la ridefinizione delle regole del patto di stabilità interno. 11-quater. Allarticolo 76, comma 7, primo periodo, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, e successive modificazioni, le parole: «40%» sono sostituite dalle seguenti: «50 per cento». Capo VII Capo VII ULTERIORI RIDUZIONI DI SPESE ULTERIORI RIDUZIONI DI SPESE Articolo 29. Articolo 29. (Acquisizione di beni e servizi attraverso il ricorso (Acquisizione di beni e servizi attraverso il ricorsoalla centrale di committenza nazionale e interventi alla centrale di committenza nazionale e interventi per leditoria). per leditoria).1. Le amministrazioni pubbliche centrali inserite nel 1. Identico.conto economico consolidato della pubblicaamministrazione, come individuate dallIstitutonazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dellarticolo 1,comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196possono avvalersi, sulla base di appositeconvenzioni per la disciplina dei relativi rapporti, di
  • 132. Consip S.p.A., nella sua qualità di centrale dicommittenza ai sensi dellarticolo 3, comma 34, deldecreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, per leacquisizioni di beni e servizi al di sopra della sogliadi rilievo comunitario.2. Allo scopo di agevolare il processo di 2. Allo scopo di agevolare il processo dirazionalizzazione della spesa e garantire gli obiettivi razionalizzazione della spesa e garantire gli obiettividi risparmio previsti dalla legislazione vigente, ivi di risparmio previsti dalla legislazione vigente, ivicompresi quelli previsti dallarticolo 3, comma 66, compresi quelli previsti dallarticolo 4, comma 66,della legge 12 novembre 2011, n. 183, gli enti della legge 12 novembre 2011, n. 183, gli entinazionali di previdenza e assistenza sociale possono nazionali di previdenza e assistenza sociale possonoavvalersi di Consip S.p.A. per lo svolgimento di avvalersi di Consip S.p.A. per lo svolgimento difunzioni di centrale di committenza di cui funzioni di centrale di committenza di cuiallarticolo 3, comma 34, del decreto legislativo 12 allarticolo 3, comma 34, del decreto legislativo 12aprile 2006, n. 163, stipulando apposite convenzioni aprile 2006, n. 163, stipulando apposite convenzioniper la disciplina dei relativi rapporti. per la disciplina dei relativi rapporti.3. Allo scopo di contribuire allobiettivo del pareggio 3. Identico.di bilancio entro la fine dellanno 2013, il sistema dicontribuzione diretta di cui alla legge 7 agosto1990, n. 250, cessa alla data del 31 dicembre 2014,con riferimento alla gestione 2013. Il Governoprovvede, con decorrenza dal 1o gennaio 2012, arivedere il regolamento emanato con decreto delPresidente della Repubblica 25 novembre 2010, n.223, al fine di conseguire il risanamento dellacontribuzione pubblica, una più rigorosa selezionedellaccesso alle risorse, nonché risparmi nellaspesa pubblica. Detti risparmi, compatibilmente conle esigenze di pareggio di bilancio, sono destinatialla ristrutturazione delle aziende già destinatariedella contribuzione diretta, allinnovazionetecnologica del settore, a contenere laumento delcosto delle materie prime, allinformatizzazionedella rete distributiva. 3-bis. Per gli anni 2011, 2012 e 2013, un importo pari a 2,5 milioni di euro, iscritto nel capitolo 7513 del programma 3.5 «Regolazioni contabili ed altri trasferimenti alle Regioni a statuto speciale» della missione «Relazioni finanziarie con le autonomie territoriali» dello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze, è destinato al sostegno delle attività e delle iniziative culturali, artistiche, sportive, ricreative, scientifiche, educative, informative ed editoriali di cui allarticolo 16 della legge 23 febbraio 2001, n. 38.
  • 133. Articolo 29-bis. (Introduzione dellimpiego di software libero negli uffici pubblici per la riduzione dei costi della pubblica amministrazione). 1. La lettera d) del comma 1 dellarticolo 68 del codice dellamministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è sostituita dalla seguente: «d) acquisizione di programmi informatici appartenenti alla categoria del software libero o a codice sorgente aperto;». Capo VIII Capo VIII ESIGENZE INDIFFERIBILI ESIGENZE INDIFFERIBILI Articolo 30. Articolo 30. (Esigenze indifferibili). (Esigenze indifferibili).1. Allarticolo 33, comma 18, della legge 12 1. Identico.novembre 2011, n. 183, le parole «30 giugno 2012»sono sostituite dalle parole «31 dicembre 2012» ele parole «700 milioni» sono sostituite dalle parole«1.400 milioni».2. Per lanno 2011, alle esigenze del trasporto 2. Identico.pubblico locale ferroviario, al fine di assicurare nelleregioni a statuto ordinario i necessari servizi daparte di Trenitalia s.p.a, si provvede anchenellambito delle risorse destinate al trasportopubblico locale di cui allarticolo 25, comma 1, deldecreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,convertito, con modificazioni, dalla legge 28gennaio 2009, n. 2, e dal relativo decreto diattuazione del 22 luglio 2009. Fermo restandolesigenza di applicazione a decorrere dallanno2012 di misure di efficientamento erazionalizzazione dei servizi, larticolo 1, comma 6,della legge 13 dicembre 2010, n. 220 è abrogato.3. Il fondo di cui allarticolo 21, comma 3, del 3. Il fondo di cui allarticolo 21, comma 3, deldecreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, conmodificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, è modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, èincrementato di 800 milioni di euro annui a incrementato di 800 milioni di euro annui adecorrere dallanno 2012. A decorrere dallanno decorrere dallanno 2012. A decorrere dallanno2013 il fondo è alimentato da una 2013 il fondo è alimentato da unacompartecipazione al gettito derivante dalle accise compartecipazione al gettito derivante dalle accisedi cui allarticolo 15 del presente provvedimento; di cui allarticolo 15 del presente decreto; laliquotalaliquota della compartecipazione è stabilita entro della compartecipazione è stabilita entro il 30il 30 settembre 2012 con decreto del Presidente del settembre 2012 con decreto del Presidente del
  • 134. Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro Consiglio dei ministri, su proposta del Ministrodelleconomia e delle finanze. Conseguentemente, delleconomia e delle finanze. Conseguentemente,al decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, sono al decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, sonoapportate le seguenti modificazioni: apportate le seguenti modificazioni:a) allarticolo 2, comma 1, sono soppresse le parole a) identica;«ed alle entrate derivanti dalla compartecipazionesoppressa ai sensi dellarticolo 8, comma 4».b) allarticolo 8, il comma 4 è abrogato; b) identica;c) allarticolo 32, comma 4, le parole: «a decorrere c) identica.dallanno 2012», sono sostituite dalle seguenti: « adecorrere dallanno 2013». 3-bis. Allarticolo 2, comma 2, del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, dopo le parole: «e gli altri enti locali» sono aggiunte le seguenti: «; per servizio di trasporto pubblico locale lagunare si intende il trasporto pubblico locale effettuato con unità che navigano esclusivamente nelle acque protette della laguna di Venezia». 3-ter. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Governo, con uno o più regolamenti adottati ai sensi dellarticolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni: a) modifica, secondo criteri di semplificazione, le norme del titolo I del libro sesto del regolamento per lesecuzione del codice della navigazione (Navigazione marittima), di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328, concernenti il personale navigante, anche ai fini dellistituzione di specifiche abilitazioni professionali per il trasporto pubblico locale lagunare; b) modifica, secondo criteri di semplificazione, il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 novembre 1991, n. 435, delimitando lambito di applicazione delle relative norme con riguardo al trasporto pubblico locale lagunare. 3-quater. Al servizio di trasporto pubblico locale lagunare si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Con regolamento da adottare ai sensi dellarticolo 17,
  • 135. comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri del lavoro e delle politiche sociali, dellambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute, è emanata la normativa tecnica per la progettazione e la costruzione delle unità navali adibite al servizio di trasporto pubblico locale lagunare. 3-quinquies. Per i trasporti pubblici non di linea per via dacqua con riferimento alla laguna di Venezia si intendono quelli disciplinati dalla vigente legislazione regionale.4. Lautorizzazione di spesa di cui al decreto- 4. Identico.legislativo 27 maggio 1999, n. 165, comedeterminata dalla tabella C della legge 12novembre 2011, n. 183, è incrementata di 40milioni di euro per lanno 2012. Al relativo onere siprovvede mediante corrispondente riduzione delladotazione del Fondo di cui allarticolo 7-quinquies,comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5,convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile2009, n. 33.5. La dotazione finanziaria del Fondo per la 5. Identico.protezione civile di cui allarticolo 19 della legge 24febbraio 1992, n. 225, è incrementata di 57 milionidi euro per lanno 2012. Al relativo onere siprovvede mediante corrispondente riduzionedellautorizzazione di spesa di cui allarticolo 47,secondo comma, della legge 20 maggio 1985, n.222, relativamente alla quota destinata allo Statodellotto per mille dellimposta sul reddito dellepersone fisiche (IRPEF). 5-bis. Al fine di garantire la realizzazione di interventi necessari per la messa in sicurezza e ladeguamento antisismico delle scuole, entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Governo dà attuazione allatto di indirizzo approvato dalle Commissioni parlamentari competenti il 2 agosto 2011, ai sensi dellarticolo 2, comma 239, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e successive modificazioni, adotta gli atti necessari allerogazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione destinate alle medesime finalità ai sensi dellarticolo 33, comma 3, della
  • 136. legge 12 novembre 2011, n. 183, e nellambito della procedura ivi prevista, e riferisce alle Camere in merito allattuazione del presente comma.6. In attuazione degli articoli 9 e 33 della 6. Identico.Costituzione:a) al fine di assicurare la continuità e lo sviluppodelle fondamentali funzioni di promozione,coordinamento, integrazione e diffusione delleconoscenze scientifiche nelle loro più elevateespressioni nel quadro dellunità e universalità dellacultura, è autorizzata la spesa di 1.300.000 euroannui, a decorrere dal 2012, quale contributo per leattività e il funzionamento dellAccademia deiLincei;b) al fine di promuovere lo studio, la tutela e lavalorizzazione della lingua italiana, è autorizzata laspesa di 700.000 euro annui, a decorrere dal 2012,quale contributo per le attività e il funzionamentodellAccademia della Crusca.7. Allonere derivante dalle disposizioni contenute 7. Allonere derivante dalle disposizioni contenutenel comma 6, pari a due milioni di euro annui, si nel comma 6, pari a due milioni di euro annui aprovvede mediante utilizzo di una quota parte, a decorrere dallanno 2012, si provvede mediantevalere, per un importo corrispondente, sulle risorse utilizzo di una quota parte, a valere, per un importoaggiuntive di cui allarticolo 1, comma 1, lett. b), del corrispondente, sulle risorse aggiuntive di cuidecreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito, con allarticolo 1, comma 1, lett. b), del decreto-leggemodificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75, 31 marzo 2011, n. 34, convertito, con modificazioni,destinate alla spesa di parte corrente. dalla legge 26 maggio 2011, n. 75, destinate alla spesa di parte corrente.8. Al fine di assicurare lespletamento delle funzioni 8. Identico.di tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonioculturale statale secondo i princìpi di efficienza,razionalità ed economicità e di far fronte allerichieste di una crescente domanda culturalenellottica di uno sviluppo del settore tale darenderlo più competitivo ed in grado di generarericadute positive sul turismo e sulleconomia delPaese, nonché in coerenza con quanto dispostodallarticolo 2 del decreto legge 31 marzo 2011, n.34, convertito, con modificazioni, dalla legge 26maggio 2011, n. 75 come modificato dallarticolo24, comma 2, della legge 12 novembre 2011, n.183, al Ministero per i beni e le attività culturali nonsi applicano le disposizioni di cui allarticolo 2,commi 8-bis e 8-quater, del decreto-legge 30dicembre 2009, n. 194, convertito, conmodificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25 e
  • 137. di cui allarticolo 1, commi 3 e 4, del decreto-legge13 agosto 2011, n. 138, convertito, conmodificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.148. Per le medesime finalità sopra evidenziate, ilMinistero per i beni e le attività culturali èautorizzato per gli anni 2012 e 2013 allassunzionedi personale, anche dirigenziale, mediantelutilizzazione di graduatorie in corso di validità, nellimite delle ordinarie facoltà assunzionali consentitedalla normativa vigente. Alla copertura degli oneriderivanti dal presente comma si provvede, a valeresulle facoltà assunzionali del predetto Ministero,per i medesimi anni 2012 e 2013, nellambito deglistanziamenti di bilancio previsti a legislazionevigente per il reclutamento del personale delMinistero per i beni e le attività culturali e nelrispetto dei limiti percentuali in materia diassunzioni di personale a tempo indeterminato dicui allarticolo 3, comma 102, della legge 24dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni. IlMinistero per i beni e le attività culturali procedealle suddette assunzioni, tenendo conto delleesigenze funzionali delle strutture centrali eperiferiche e ove necessario anche attraverso laformazione di una graduatoria unica nazionale degliidonei secondo lordine generale di meritorisultante dalla votazione complessiva riportata daciascun candidato nelle graduatorie regionali incorso di validità, applicando in caso di parità dimerito il principio della minore età anagrafica. Lagraduatoria unica nazionale è elaborata anche alfine di consentire ai candidati di esprimere lapropria accettazione e non comporta lasoppressione delle singole graduatorie regionali. Icandidati che non accettano mantengono lacollocazione ad essi spettante nella graduatoriadella regione per cui hanno concorso. Il Ministeroper i beni e le attività culturali provvede alle attivitàdi cui al presente comma nellambito delle risorseumane, finanziarie e strumentali già disponibili alegislazione vigente. Il Ministero per i beni e leattività culturali comunica alla Presidenza delConsiglio dei Ministri – Dipartimento della funzionepubblica ed al Ministero delleconomia e dellefinanze Dipartimento della ragioneria generale delloStato le assunzioni effettuate ai sensi del presentecomma ed i relativi oneri. 8-bis. Allelenco 3, allegato allarticolo 33, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183, sono aggiunte, in fine, le seguenti voci:
  • 138. «Interventi di carattere sociale di cui allarticolo 3 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, e successive modificazioni; stipula di convenzioni con i comuni interessati alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili con oneri a carico del bilancio comunale, di cui allarticolo 2, comma 552, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; Interventi di sostegno alleditoria e al pluralismo dellinformazione». 8-ter. Allarticolo 4, comma 53, della legge 12 novembre 2011, n. 183, le parole: «32,4 milioni di euro» sono sostituite dalle seguenti: «47,2 milioni di euro». 8-quater. Per le finalità di cui allarticolo 4 della legge 23 dicembre 1999, n. 499, e successive modificazioni, per lanno 2012, la somma aggiuntiva di 14,8 milioni di euro di cui al comma 8-ter del presente articolo è riassegnata ad apposito capitolo di spesa dello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Titolo IV Titolo IV DISPOSIZIONI PER LA PROMOZIONE E LA TUTELA DISPOSIZIONI PER LA PROMOZIONE E LA TUTELA DELLA CONCORRENZA DELLA CONCORRENZA Capo I Capo I LIBERALIZZAZIONI LIBERALIZZAZIONI Articolo 31. Articolo 31. (Esercizi commerciali). (Esercizi commerciali).1. In materia di esercizi commerciali, allarticolo 3, 1. Identico.comma 1, lettera d-bis, del decreto-legge 4 luglio2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dallalegge 4 agosto 2006, n. 248, sono soppresse leparole: «in via sperimentale» e dopo le parole«dellesercizio» sono soppresse le seguenti«ubicato nei comuni inclusi negli elenchi regionalidelle località turistiche o città darte».2. Secondo la disciplina dellUnione Europea e 2. Secondo la disciplina dellUnione Europea enazionale in materia di concorrenza, libertà di nazionale in materia di concorrenza, libertà distabilimento e libera prestazione di servizi, stabilimento e libera prestazione di servizi,costituisce principio generale dellordinamento costituisce principio generale dellordinamentonazionale la libertà di apertura di nuovi esercizi nazionale la libertà di apertura di nuovi esercizi
  • 139. commerciali sul territorio senza contingenti, limiti commerciali sul territorio senza contingenti, limititerritoriali o altri vincoli di qualsiasi altra natura, territoriali o altri vincoli di qualsiasi altra natura,esclusi quelli connessi alla tutela della salute, dei esclusi quelli connessi alla tutela della salute, deilavoratori, dellambiente e dei beni culturali. Le lavoratori, dellambiente, ivi incluso lambienteRegioni e gli enti locali adeguano i propri urbano, e dei beni culturali. Le Regioni e gli entiordinamenti alle prescrizioni del presente comma locali adeguano i propri ordinamenti alleentro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della prescrizioni del presente comma entro 90 giornilegge di conversione del presente decreto. dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Articolo 32. Articolo 32. (Farmacie). (Farmacie).1. In materia di vendita dei farmaci, negli esercizi 1. In materia di vendita dei farmaci, negli esercizicommerciali di cui allarticolo 5, comma 1, del commerciali di cui allarticolo 5, comma 1, deldecreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, conmodificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, che modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, chericadono nel territorio di Comuni aventi ricadono nel territorio di comuni aventipopolazione superiore a quindicimila abitanti e, popolazione superiore a 12.500 abitanti e,comunque, al di fuori delle aree rurali come comunque, al di fuori delle aree rurali comeindividuate dai Piani Sanitari Regionali, in possesso individuate dai piani sanitari regionali, in possessodei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativifissati con decreto del Ministro della salute, previa fissati con decreto del Ministro della salute, previaintesa con la conferenza permanente per i rapporti intesa con la Conferenza permanente per i rapportitra lo Stato, le Regione e le Province autonome di tra lo Stato, le regioni e le province autonome diTrento e di Bolzano, adottato entro 60 giorni dalla Trento e di Bolzano, adottato entro sessanta giornidata di entrata in vigore del presente decreto, dalla data di entrata in vigore della legge dipossono essere venduti anche i medicinali di cui conversione del presente decreto, possono,allarticolo 8, comma 10, lettera c) della legge 24 esperita la procedura di cui al comma 1-bis, esseredicembre 1993, n. 537, e successive modificazioni, venduti senza ricetta medica anche i medicinali diad eccezione dei medicinali di cui allarticolo 45 del cui allarticolo 8, comma 10, lettera c), della leggedecreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 24 dicembre 1993, n. 537, e successive1990, n. 309, e successive modificazioni e di cui modificazioni, ad eccezione dei medicinali di cuiallarticolo 89 del decreto legislativo 24 aprile 2006, allarticolo 45 del testo unico di cui al decreto deln. 219. Con il medesimo decreto, sentita lAgenzia Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309,Italiana del Farmaco, sono definiti gli ambiti di e successive modificazioni, e di cui allarticolo 89 delattività sui quali sono assicurate le funzioni di decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, nonchéfarmacovigilanza da parte del Servizio sanitario dei farmaci del sistema endocrino e di quellinazionale. somministrabili per via parenterale. Con il medesimo decreto, sentita lAgenzia italiana del farmaco, sono definiti gli ambiti di attività sui quali sono assicurate le funzioni di farmacovigilanza da parte del Servizio sanitario nazionale. 1-bis. Il Ministero della salute, sentita lAgenzia italiana del farmaco, individua entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto un elenco, periodicamente aggiornabile, dei farmaci di cui allarticolo 8, comma 10, lettera c), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e successive modificazioni,
  • 140. per i quali permane lobbligo di ricetta medica e dei quali non è consentita la vendita negli esercizi commerciali di cui al comma 1.2. Negli esercizi commerciali di cui allarticolo 5, 2. Identico.comma 1, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223,convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto2006, n. 248, la vendita dei medicinali deveavvenire, ai sensi di quanto previsto dal comma 2del citato articolo 5, nellambito di un appositoreparto delimitato, rispetto al resto dellareacommerciale, da strutture in grado di garantirelinaccessibilità ai farmaci da parte del pubblico edel personale non addetto, negli orari sia diapertura al pubblico che di chiusura.3. Le condizioni contrattuali e le prassi commerciali 3. Identico.adottate dalle imprese di produzione o didistribuzione dei farmaci che si risolvono in unaingiustificata discriminazione tra farmacie eparafarmacie quanto ai tempi, alle condizioni, allequantità ed ai prezzi di fornitura, costituiscono casidi pratica commerciale sleale ai finidellapplicazione delle vigenti disposizioni inmateria.4. È data facoltà alle farmacie e agli esercizi 4. È data facoltà alle farmacie e agli esercizicommerciali di cui allarticolo 5, comma 1, del commerciali di cui allarticolo 5, comma 1, deldecreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito conmodificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, di modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dipraticare liberamente sconti sui prezzi al pubblico praticare liberamente sconti sui prezzi al pubblicosu tutti i prodotti venduti, purché gli sconti siano sui medicinali di cui ai commi 1 e 1-bis, purché gliesposti in modo leggibile e chiaro al consumatore e sconti siano esposti in modo leggibile e chiaro alsiano praticati a tutti gli acquirenti. consumatore e siano praticati a tutti gli acquirenti. Articolo 33. Articolo 33. (Soppressione limitazioni esercizio attività (Soppressione di limitazioni all’esercizio di attività professionali). professionali).1. Allarticolo 10, della legge 12 novembre 2011, n. 1. Il comma 2 dell’articolo 10 della legge 12183, sono apportate le seguenti modifiche: novembre 2011, n. 183, è sostituito dal seguente:a) al comma 2, dopo le parole «sono abrogate con «2. Allarticolo 3 del decreto-legge 13 agosto 2011,effetto dallentrata in vigore del regolamento n. 138, convertito, con modificazioni, dalla leggegovernativo di cui al comma 5», è aggiunto il 14 settembre 2011, n. 148, dopo il comma 5 sonoseguente periodo: «e, in ogni caso, dalla data del 13 inseriti i seguenti:agosto 2012»; “5-bis. Le norme vigenti sugli ordinamenti professionali in contrasto con i princìpi di cui al comma 5, lettere da a) a g), sono abrogate con
  • 141. effetto dalla data di entrata in vigore del regolamento governativo di cui al comma 5 e, in ogni caso, dalla data del 13 agosto 2012. 5-ter. Il Governo, entro il 31 dicembre 2012, provvede a raccogliere le disposizioni aventi forza di legge che non risultano abrogate per effetto del comma 5-bis, in un testo unico da emanare ai sensi dellarticolo 17-bis della legge 23 agosto 1988, n. 400” ».b) dopo il comma 2, è aggiunto il seguente: «2-bis.Allarticolo 3, comma 5, lettera c), del decreto legge13 agosto 2011, n. 138, convertito, conmodificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.148, le parole “la durata del tirocinio non potràessere complessivamente superiore a tre anni”,sono sostituite dalle seguenti: “la durata deltirocinio non potrà essere complessivamentesuperiore a diciotto mesi” ». 2. Allarticolo 3, comma 5, lettera c), del decreto- legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le parole: «la durata del tirocinio non potrà essere complessivamente superiore a tre anni» sono sostituite dalle seguenti: «la durata del tirocinio non potrà essere superiore a diciotto mesi». Capo II Capo II CONCORRENZA CONCORRENZA Articolo 34. Articolo 34. (Liberalizzazione delle attività economiche ed (Liberalizzazione delle attività economiche ed eliminazione dei controlli ex-ante). eliminazione dei controlli ex-ante).1. Le disposizioni previste dal presente articolo sono 1. Identico.adottate ai sensi dellarticolo 117, comma 2, letteree) ed m), della Costituzione, al fine di garantire lalibertà di concorrenza secondo condizioni di pariopportunità e il corretto ed uniformefunzionamento del mercato, nonché per assicurareai consumatori finali un livello minimo e uniforme dicondizioni di accessibilità ai beni e servizi sulterritorio nazionale.2. La disciplina delle attività economiche è 2. Identico.improntata al principio di libertà di accesso, di
  • 142. organizzazione e di svolgimento, fatte salve leesigenze imperative di interesse generale,costituzionalmente rilevanti e compatibili conlordinamento comunitario, che possonogiustificare lintroduzione di previ attiamministrativi di assenso o autorizzazione o dicontrollo, nel rispetto del principio diproporzionalità.3. Sono abrogate le seguenti restrizioni disposte 3. Identico.dalle norme vigenti:a) il divieto di esercizio di una attività economica aldi fuori di una certa area geografica e labilitazionea esercitarla solo allinterno di una determinataarea;b) limposizione di distanze minime tra lelocalizzazioni delle sedi deputate allesercizio di unaattività economica;c) il divieto di esercizio di una attività economica inpiù sedi oppure in una o più aree geografiche;d) la limitazione dellesercizio di una attivitàeconomica ad alcune categorie o divieto, neiconfronti di alcune categorie, dicommercializzazione di taluni prodotti;e) la limitazione dellesercizio di una attivitàeconomica attraverso lindicazione tassativa dellaforma giuridica richiesta alloperatore;f) limposizione di prezzi minimi o commissioni perla fornitura di beni o servizi.g) lobbligo di fornitura di specifici servizicomplementari allattività svolta.4. Lintroduzione di un regime amministrativo volto 4. Identico.a sottoporre a previa autorizzazione lesercizio diunattività economica deve essere giustificato sullabase dellesistenza di un interesse generale,costituzionalmente rilevante e compatibile conlordinamento comunitario, nel rispetto delprincipio di proporzionalità.5. LAutorità garante della concorrenza e del 5. Identico.mercato è tenuta a rendere parere obbligatorio, darendere nel termine di trenta giorni decorrenti dalla
  • 143. ricezione del provvedimento, in merito al rispettodel principio di proporzionalità sui disegni di leggegovernativi e i regolamenti che introduconorestrizioni allaccesso e allesercizio di attivitàeconomiche.6. Quando è stabilita, ai sensi del comma 4, la 6. Identico.necessità di alcuni requisiti per lesercizio di attivitàeconomiche, la loro comunicazioneallamministrazione competente deve poter esseredata sempre tramite autocertificazione e lattivitàpuò subito iniziare, salvo il successivo controlloamministrativo, da svolgere in un termine definito;restano salve le responsabilità per i dannieventualmente arrecati a terzi nelleserciziodellattività stessa.7. Le Regioni adeguano la legislazione di loro 7. Identico.competenza ai princìpi e alle regole di cui ai commi2, 4 e 6.8. Sono escluse dallambito di applicazione del 8. Sono escluse dallambito di applicazione delpresente articolo le professioni, i servizi finanziari presente articolo le professioni, il trasporto dicome definiti dallarticolo 4 del decreto legislativo persone mediante autoservizi pubblici non di26 marzo 2010, n. 59 e i servizi di comunicazione linea, i servizi finanziari come definiti dallarticolo 4come definiti dallart. 5 del decreto legislativo 26 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e imarzo 2010, n. 59 (Attuazione direttiva servizi di comunicazione come definiti dallart. 5 del2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (Attuazioneinterno). direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno). Articolo 35. Articolo 35. (Potenziamento dell’Antitrust). (Potenziamento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato).1. Alla legge 10 ottobre 1990, n. 287, dopo larticolo 1. Identico:21, è aggiunto il seguente:«21-bis – (Poteri dellAutorità Garante della «21-bis – (Poteri dellAutorità Garante dellaconcorrenza e del mercato sugli atti amministrativi concorrenza e del mercato sugli atti amministrativiche determinano distorsioni della concorrenza). – 1. che determinano distorsioni della concorrenza). – 1.LAutorità garante della concorrenza e del mercato Identico.è legittimata ad agire in giudizio contro gli attiamministrativi generali, i regolamenti ed iprovvedimenti di qualsiasi amministrazionepubblica che violino le norme a tutela dellaconcorrenza e del mercato.2. LAutorità garante della concorrenza e del 2. LAutorità garante della concorrenza e delmercato, se ritiene che una pubblica mercato, se ritiene che una pubblicaamministrazione abbia emanato un atto in amministrazione abbia emanato un atto in
  • 144. violazione delle norme a tutela della concorrenza e violazione delle norme a tutela della concorrenza edel mercato, emette un parere motivato, nel quale del mercato, emette, entro sessanta giorni, unindica gli specifici profili delle violazioni riscontrate. parere motivato, nel quale indica gli specifici profiliSe la pubblica amministrazione non si conforma nei delle violazioni riscontrate. Se la pubblicasessanta giorni successivi alla comunicazione del amministrazione non si conforma nei sessantaparere, lAutorità può presentare, tramite giorni successivi alla comunicazione del parere,lAvvocatura dello Stato, il ricorso, entro i successivi lAutorità può presentare, tramite lAvvocaturatrenta giorni. dello Stato, il ricorso, entro i successivi trenta giorni.3. Ai giudizi instaurati ai sensi del comma 1 si 3. Identico».applica la disciplina di cui al Libro IV, Titolo V, deldecreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.». Articolo 36. Articolo 36. (Tutela della concorrenza e partecipazioni (Tutela della concorrenza e partecipazioni personali incrociate nei mercati del credito e personali incrociate nei mercati del credito e finanziari). finanziari).1. È vietato ai titolari di cariche negli organi 1. Identico.gestionali, di sorveglianza e di controllo e aifunzionari di vertice di imprese o gruppi di impreseoperanti nei mercati del credito, assicurativi efinanziari di assumere o esercitare analoghe carichein imprese o gruppi di imprese concorrenti.2. Ai fini del divieto di cui al comma 1, si intendono 2. Identico.concorrenti le imprese o i gruppi di imprese tra iquali non vi sono rapporti di controllo ai sensidellarticolo 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287 eche operano nei medesimi mercati del prodotto egeografici. 2-bis. Nellipotesi di cui al comma 1, i titolari di cariche incompatibili possono optare nel termine di novanta giorni dalla nomina. Decorso inutilmente tale termine, decadono da entrambe le cariche e la decadenza è dichiarata dagli organi competenti degli organismi interessati nei trenta giorni successivi alla scadenza del termine o alla conoscenza dellinosservanza del divieto. In caso di inerzia, la decadenza è dichiarata dallAutorità di vigilanza di settore competente. 2-ter. In sede di prima applicazione, il termine per esercitare lopzione di cui al comma 2-bis, primo periodo, è di centoventi giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
  • 145. Articolo 36-bis. (Ulteriori disposizioni in materia di tutela della concorrenza nel settore del credito). 1. Allarticolo 21 del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni, dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3-bis. È considerata scorretta la pratica commerciale di una banca, di un istituto di credito o di un intermediario finanziario che, ai fini della stipula di un contratto di mutuo, obbliga il cliente alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario». Articolo 37. Articolo 37. (Liberalizzazione del settore dei trasporti). (Liberalizzazione del settore dei trasporti).1. Il Governo con uno o più regolamenti da adottare 1. Il Governo, con uno o più regolamenti daai sensi dellarticolo 17, comma 2, della legge 23 adottare ai sensi dellarticolo 17, comma 2, dellaagosto 1988 n. 400, entro sei mesi dalla data di legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sei mesi dallaentrata in vigore della legge di conversione del data di entrata in vigore della legge di conversionepresente decreto, sentite le Commissioni del presente decreto, sentite le Commissioniparlamentari che si esprimono nel termine di 30 parlamentari che si esprimono nel termine di 30giorni, emana le disposizioni volte a realizzare una giorni, emana le disposizioni volte a realizzare unacompiuta liberalizzazione nel settore ferroviario, compiuta liberalizzazione e una efficienteaereo e marittimo. regolazione nel settore dei trasporti e dellaccesso alle relative infrastrutture.2. I regolamenti di cui al comma 1 sono adottati 2. I regolamenti di cui al comma 1 sono adottati nelsecondo i seguenti princìpi e criteri direttivi: rispetto delle seguenti norme generali:a) individuare tra le Autorità indipendenti esistenti, a) identica;lAutorità che svolge competenze assimilabili aquelle previste dal presente articolo;b) attribuire allAutorità di cui alla lettera a) le b) identico:seguenti funzioni:1) garantire condizioni di accesso eque e non 1) garantire condizioni di accesso eque e nondiscriminatorie alle infrastrutture e alle reti discriminatorie alle infrastrutture e alle retiferroviarie, aeroportuali e portuali; ferroviarie, aeroportuali, portuali e alla mobilità urbana collegata a stazioni, aeroporti e porti;2) definire, se ritenuto necessario in relazione alle 2) identico;condizioni di concorrenza effettivamente esistentinei singoli mercati, i criteri per la fissazione da partedei soggetti competenti delle tariffe, dei canoni edei pedaggi, tenendo conto dellesigenza di
  • 146. assicurare lorientamento ai costi e lequilibrioeconomico delle imprese regolate, alla luce deglioneri di servizio pubblico imposti e delle eventualisovvenzioni pubbliche concesse;3) stabilire le condizioni minime di qualità dei servizi 3) identico;di trasporto connotati da oneri di servizio pubblicoo sovvenzionati;4) definire gli schemi dei bandi delle gare per 4) identico.lassegnazione dei servizi di trasporto in esclusiva edelle convenzioni da inserire nei capitolati dellemedesime gare.3. Nellesercizio delle competenze disciplinate dal 3. Identico.comma 2 del presente articolo, lAutoritàindividuata ai sensi del medesimo comma:a) può sollecitare e coadiuvare le amministrazionipubbliche competenti allindividuazione degliambiti di servizio pubblico e dei metodi piùefficienti per finanziarli, mediante ladozione dipareri che può rendere pubblici;b) determina i criteri per la redazione dellacontabilità delle imprese regolate e può imporre, senecessario per garantire la concorrenza, laseparazione contabile e societaria delle impreseintegrate;c) propone allamministrazione competente lasospensione, la decadenza o la revoca degli atti diconcessione, delle convenzioni, dei contratti diservizio pubblico, dei contratti di programma e diogni altro atto assimilabile comunque denominato,qualora sussistano le condizioni previstedallordinamento;d) richiede a chi ne è in possesso le informazioni elesibizione dei documenti necessari per leserciziodelle sue funzioni, nonché raccoglie da qualunquesoggetto informato dichiarazioni, da verbalizzare serese oralmente;e) se sospetta possibili violazioni della regolazionenegli ambiti di sua competenza, svolge ispezionipresso i soggetti sottoposti alla regolazionemediante accesso a impianti, a mezzi di trasporto euffici; durante lispezione, anche avvalendosi dellacollaborazione di altri organi dello Stato, puòcontrollare i libri contabili e qualsiasi altro
  • 147. documento aziendale, ottenerne copia, chiederechiarimenti e altre informazioni, apporre sigilli;delle operazioni ispettive e delle dichiarazioni resedeve essere redatto apposito verbale;f) ordina la cessazione delle condotte in contrastocon gli atti di regolazione adottati e con gli impegniassunti dai soggetti sottoposti a regolazione,disponendo le misure opportune di ripristino; neicasi in cui intenda adottare una decisione volta afare cessare uninfrazione e le imprese proponganoimpegni idonei a rimuovere le contestazioni da essaavanzate, può rendere obbligatori tali impegni perle imprese e chiudere il procedimento senzaaccertare linfrazione; può riaprire il procedimentose mutano le circostanze di fatto su cui sono statiassunti gli impegni o se le informazioni trasmessedalle parti si rivelano incomplete, inesatte ofuorvianti; in circostanze straordinarie, ove ritengache sussistano motivi di necessità e di urgenza, alfine di salvaguardare la concorrenza e di tutelare gliinteressi degli utenti rispetto al rischio di un dannograve e irreparabile, può adottare provvedimentitemporanei di natura cautelare;g) valuta i reclami, le istanze e le segnalazionipresentati dagli utenti e dai consumatori, singoli oassociati, in ordine al rispetto dei livelli qualitativi etariffari da parte dei soggetti esercenti il serviziosottoposto a regolazione, ai fini dellesercizio dellesue competenze;h) favorisce listituzione di procedure semplici epoco onerose per la conciliazione e la risoluzionedelle controversie tra esercenti e utenti;i) ferme restando le sanzioni previste dalla legge, daatti amministrativi e da clausole convenzionali,irroga una sanzione amministrativa pecuniaria finoal 10 per cento del fatturato dellimpresainteressata nei casi di inosservanza dei criteri per laformazione e laggiornamento di tariffe, canoni,pedaggi, diritti e prezzi sottoposti a controlloamministrativo, comunque denominati, diinosservanza dei criteri per la separazione contabilee per la disaggregazione dei costi e dei ricavipertinenti alle attività di servizio pubblico e diviolazione della disciplina relativa allaccesso allereti e alle infrastrutture o delle condizioni impostedalla stessa Autorità, nonché di inottemperanza agliordini e alle misure disposti;
  • 148. l) applica una sanzione amministrativa pecuniariafino all1 per cento del fatturato dellimpresainteressata qualora:1) i destinatari di una richiesta della stessa Autoritàforniscano informazioni inesatte, fuorvianti oincomplete, ovvero non forniscano le informazioninel termine stabilito;2) i destinatari di unispezione rifiutino di fornireovvero presentino in modo incompleto i documentiaziendali, nonché rifiutino di fornire o forniscano inmodo inesatto, fuorviante o incompleto ichiarimenti richiesti;m) nel caso di inottemperanza agli impegni di cuialla lettera f) applica una sanzione fino al 10 percento del fatturato dellimpresa interessata.4. Restano ferme tutte le altre competenze diverse 4. Identico.da quelle disciplinate nel presente articolo delleamministrazioni pubbliche, statali e regionali, neisettori indicati; in particolare, restano ferme lecompetenze in materia di vigilanza, controllo esanzione nellambito dei rapporti con le imprese ditrasporto e con i gestori delle infrastrutture, inmateria di sicurezza e standard tecnici, didefinizione degli ambiti del servizio pubblico, ditutela sociale e di promozione degli investimenti.Restano altresì ferme e possono esserecontestualmente esercitate le competenzedellAutorità garante della concorrenza disciplinatedalla legge 10 ottobre 1990, n. 287 e dai decretilegislativi 2 agosto 2007, n. 145 e 2 agosto 2007, n.146, e le competenze dellAutorità di vigilanza suicontratti pubblici di cui al decreto legislativo 12aprile 2006, n. 163 e le competenze dellAgenzia perle infrastrutture stradali e autostradali di cuiallarticolo 36 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98.5. LAutorità individuata ai sensi del comma 2 rende 5. Identico.pubblici nei modi più opportuni i provvedimenti diregolazione e riferisce annualmente alle Camereevidenziando lo stato della disciplina diliberalizzazione adottata e la parte ancora dadefinire. La regolazione approvata ai sensi delpresente articolo resta efficace fino a quando èsostituita dalla regolazione posta dalleamministrazioni pubbliche cui saranno affidate lecompetenze previste dal presente articolo.
  • 149. 6. Alle attività di cui al comma 3 del presente 6. Identico.articolo si provvede come segue:a) nel limite delle risorse disponibili a legislazionevigente per lAutorità individuata dal comma 2;b) mediante un contributo versato dai gestori delleinfrastrutture e dei servizi regolati, in misura nonsuperiore alluno per mille del fatturato derivantidallesercizio delle attività svolte percepitinellultimo esercizio. Il contributo è determinatoannualmente con atto dellAutorità, sottoposto adapprovazione da parte del Presidente del Consigliodei Ministri, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze. Nel termine di trentagiorni dalla ricezione dellatto, possono essereformulati rilievi cui lAutorità si conforma; inassenza di rilievi nel termine latto si intendeapprovato. Ai fini dellesercizio delle competenzepreviste dal presente articolo lAutorità provvedemediante lutilizzo delle risorse umane disponibili alegislazione vigente. Capo III Capo III MISURE PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE MISURE PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Articolo 38. Articolo 38. (Misure in materia di politica industriale). (Misure in materia di politica industriale).1. Allarticolo 1, comma 355, della legge 30 Identico.dicembre 2004, n. 311, sono apportate le seguentimodifiche:a) le parole «e per i quali sussiste appositostanziamento di bilancio» sono soppresse;b) dopo la lettera c-ter) è aggiunta la seguentelettera: «c-quater) iniziative e programmi di ricercae sviluppo realizzati nellambito dei progetti diinnovazione industriale di cui allarticolo 1, comma842, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.» Articolo 39. Articolo 39. (Misure per le micro, piccole e medie imprese). (Misure per le micro, piccole e medie imprese).1. In materia di fondo di garanzia a favore delle 1. Identico.piccole e medie imprese, la garanzia diretta e lacontrogaranzia possono essere concesse a valeresulle disponibilità del Fondo di garanzia a favoredelle piccole e medie imprese di cui allarticolo 2,comma 100, lett. a), della legge 23 dicembre 1996
  • 150. n. 662 e successive modificazioni ed integrazioni,fino all80 per cento dellammontare delleoperazioni finanziarie a favore di piccole e medieimprese e consorzi ubicati in tutto il territorionazionale, purché rientranti nei limiti previsti dallavigente normativa comunitaria. La misura dellacopertura degli interventi di garanzia econtrogaranzia, nonché la misura della coperturamassima delle perdite è regolata in relazione alletipologie di operazioni finanziarie, categorie diimprese beneficiarie finali, settori economici diappartenenza e aree geografiche, con decreto dinatura non regolamentare, adottato dal Ministrodello Sviluppo Economico, dintesa con il MinistrodellEconomia e delle Finanze.2. Nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, 2. Identico.per ogni operazione finanziaria ammessaallintervento del Fondo di cui al comma 1, la misuradellaccantonamento minimo, a titolo dicoefficiente di rischio, può essere definita condecreto di natura non regolamentare adottato dalMinistro dello Sviluppo Economico, dintesa con ilMinistro dellEconomia e delle Finanze.3. Limporto massimo garantito per singola impresa 3. Identico.dal Fondo di cui al comma 1 è elevato a 2 milioni ecinquecentomila euro per le tipologie di operazionifinanziarie, le categorie di imprese beneficiariefinali, le aree geografiche e i settori economici diappartenenza individuati con decreto di natura nonregolamentare adottato dal Ministro dello SviluppoEconomico, dintesa con il Ministro dellEconomia edelle Finanze. Una quota non inferiore [all80] percento delle disponibilità finanziarie del Fondo èriservata ad interventi non superiori a[cinquecentomila] euro dimporto massimogarantito per singola impresa.4. La garanzia del Fondo di cui al comma l può 4. Identico.essere concessa, a titolo oneroso, su portafogli difinanziamenti erogati a piccole e medie imprese dabanche e intermediari finanziari iscritti nellelencospeciale di cui allarticolo 106 del decreto legislativo1o settembre 1993, n. 385 e successivemodificazioni. Con decreto di natura nonregolamentare adottato dal Ministro dello SviluppoEconomico, dintesa con il Ministro dellEconomia edelle Finanze, sono definite le tipologie dioperazioni ammissibili, le modalità di concessione, icriteri di selezione nonché lammontare massimo
  • 151. delle disponibilità finanziarie del Fondo dadestinare alla copertura del rischio derivante dallaconcessione di detta garanzia.5. Con decreto di natura non regolamentare 5. Identico.adottato dal Ministro dello Sviluppo Economico,dintesa con il Ministro dellEconomia e delleFinanze, può essere modificata la misura dellecommissioni per laccesso alla garanzia dovute daisoggetti richiedenti, a pena di decadenza, inrelazione alle diverse tipologie di intervento delFondo di cui al comma 1.6. Con decreto di natura non regolamentare 6. Identico.adottato dal Ministro dello Sviluppo Economico,dintesa con il Ministro dellEconomia e delleFinanze, sono definite le modalità e le condizioniper leventuale cessione a terzi e la controgaranziadegli impegni assunti a carico del Fondo di cui alcomma 1, le cui rinvenienze confluiscono almedesimo Fondo.7. In materia di patrimonializzazione dei Confidi, al 7. Identico.capitale sociale dei confidi e delle banche di cui aicommi 29 e 32 dellarticolo 13 del dl. 30 settembre2003, n. 269, convertito nella legge 24 novembre2003, n. 326 possono partecipare, anche in derogaalle disposizioni di legge che prevedono divieti olimiti di partecipazione, imprese non finanziarie digrandi dimensioni ed enti pubblici e privati, purchéle piccole e medie imprese socie disponganoalmeno della metà più uno dei voti esercitabilinellassemblea e la nomina dei componenti degliorgani che esercitano funzioni di gestione e disupervisione strategica sia riservata allassemblea. 7-bis. Nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, una quota delle disponibilità finanziarie del Fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese di cui allarticolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, è riservata ad interventi di garanzia in favore del microcredito di cui allarticolo 111 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, da destinare alla microimprenditorialità. Con decreto di natura non regolamentare, adottato dal Ministro dello sviluppo economico, sentito lEnte nazionale per il microcredito, sono definiti la quota delle risorse del Fondo da destinare al microcredito, le tipologie
  • 152. di operazioni ammissibili, le modalità di concessione, i criteri di selezione nonché lammontare massimo delle disponibilità finanziarie del Fondo da destinare alla copertura del rischio derivante dalla concessione della garanzia di cui al presente periodo. LEnte nazionale per il microcredito stipula convenzioni con enti pubblici, enti privati e istituzioni, nazionali ed europee, per lincremento delle risorse del Fondo dedicate al microcredito per le microimprese o per listituzione di fondi di riserva separati presso il medesimo Fondo. Articolo 40. Articolo 40. (Riduzione degli adempimenti amministrativi per (Riduzione degli adempimenti amministrativi per le imprese). le imprese).1. In materia di semplificazione degli adempimenti 1. Il comma 3 dellarticolo 109 del testo unico delleper la registrazione dei clienti nelle strutture leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18ricettizie, al comma 3 dellarticolo 109 del testo giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, èunico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio sostituito dal seguente:decreto 18 giugno 1931 n. 773, le parole: «I soggettidi cui al comma 1 sono altresì tenuti a comunicare «3. Entro le ventiquattrore successive allarrivo, iallautorità locale di pubblica sicurezza le generalità soggetti di cui al comma 1 comunicano alledelle persone alloggiate, mediante consegna di questure territorialmente competenti, avvalendosicopia della scheda, entro le ventiquattro ore di mezzi informatici o telematici o mediante fax, lesuccessive al loro arrivo, In alternativa, il gestore generalità delle persone alloggiate, secondopuò scegliere di effettuare tale comunicazione modalità stabilite con decreto del Ministroinviando, entro lo stesso termine, alle questure dellinterno, sentito il Garante per la protezione deiterritorialmente competenti i dati nominativi delle dati personali».predette schede con mezzi informatici o telematicio mediante fax secondo le modalità stabilite condecreto del Ministro dellinterno» sono sostituitedalle seguenti: «I soggetti di cui al comma i sonoaltresì tenuti a comunicare entro le ventiquattroresuccessive allarrivo, alle questure territorialmentecompetenti le generalità delle persone alloggiatemediante linvio dei dati contenuti nella predettascheda con mezzi informatici o telematici secondole modalità stabilite con decreto del Ministrodellinterno, sentito il Garante per la protezione deidati personali.»2. Per la riduzione degli oneri in materia di privacy, 2. Identico.sono apportate le seguenti modifiche al decretolegislativo 30 giugno 2003, n. 196:a) allarticolo 4, comma 1, alla lettera b), le parole«persona giuridica, ente od associazione» sonosoppresse e le parole «identificati o identificabili»
  • 153. sono sostituite dalle parole «identificata oidentificabile».b) Allarticolo 4, comma 1, alla lettera i), le parole«la persona giuridica, lente o lassociazione» sonosoppresse.c) Il comma 3-bis dellarticolo 5 è abrogato.d) Al comma 4, dellarticolo 9, lultimo periodo èsoppresso.e) La lettera h) del comma i dellarticolo 43 èsoppressa.3. Allo scopo di facilitare limpiego del lavoratore 3. Identico:straniero nelle more di rilascio/rinnovo delpermesso di soggiorno, dopo il comma 9dellarticolo 5 del decreto legislativo 25 luglio 1998,n. 286 è inserito il seguente comma:«9-bis. In attesa del rilascio o del rinnovo del «9-bis. In attesa del rilascio o del rinnovo delpermesso di soggiorno, anche ove non venga permesso di soggiorno, anche ove non vengarispettato il termine di venti giorni di cui al rispettato il termine di venti giorni di cui alprecedente comma, il lavoratore straniero può precedente comma, il lavoratore straniero puòlegittimamente soggiornare nel territorio dello legittimamente soggiornare nel territorio delloStato e svolgere temporaneamente lattività Stato e svolgere temporaneamente lattivitàlavorativa fino ad eventuale comunicazione lavorativa fino ad eventuale comunicazionedellAutorità di pubblica sicurezza, da notificare dellAutorità di pubblica sicurezza, da notificareanche al datore di lavoro, con lindicazione anche al datore di lavoro, con lindicazionedellesistenza dei motivi ostativi al rilascio o al dellesistenza dei motivi ostativi al rilascio o alrinnovo del permesso di soggiorno. Lattività dì rinnovo del permesso di soggiorno. Lattività dilavoro di cui sopra può svolgersi alle seguenti lavoro di cui sopra può svolgersi alle seguenticondizioni: condizioni:a) che la richiesta del rilascio del permesso di a) identica;soggiorno per motivi di lavoro sia stata effettuatadal lavoratore straniero allatto della stipula delcontratto di soggiorno, secondo le modalitàpreviste nel regolamento dattuazione, ovvero, nelcaso di rinnovo, la richiesta sia stata presentataprima della scadenza del permesso, ai sensi delprecedente comma 4, e dellarticolo 13 del decretodel Presidente della Repubblica del 31 agosto 1999n. 394, o entro sessanta giorni dalla scadenza dellostesso;b) che sia stata rilasciata dal competente ufficio la b) identica.»ricevuta attestante lavvenuta presentazione dellarichiesta di rilascio o di rinnovo del permesso.»
  • 154. 4. In materia di semplificazione degli obblighi di 4. Identico.tenuta ed annotazione del registro dei lavoratori, alcomma 3 dellarticolo 39 del decreto legge 25giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto2008, n. 133, le parole «entro il giorno 16», sonosostituire con le seguenti: «entro la fine».5. In materia di bonifica dei siti inquinati, per 5. In materia di bonifica dei siti inquinati, persemplificare gli adempimenti delle imprese, al semplificare gli adempimenti delle imprese, alcomma 7 dellarticolo 242 del decreto legislativo 3 comma 7 dellarticolo 242 del decreto legislativo 3aprile 2006 n. 152, dopo il primo periodo, è inserito aprile 2006 n. 152, dopo il primo periodo, è inseritoil seguente: «Nel caso di interventi di bonifica o di il seguente: «Nel caso di interventi di bonifica o dimessa in sicurezza di cui al periodo precedente, che messa in sicurezza di cui al periodo precedente, chepresentino particolari complessità a causa della presentino particolari complessità a causa dellanatura della contaminazione, degli interventi, delle natura della contaminazione, degli interventi, delledotazioni impiantistiche necessarie o dotazioni impiantistiche necessarie odellestensione dellarea interessata dagli interventi dellestensione dellarea interessata dagli interventimedesimi, il progetto può essere articolato per fasi medesimi, il progetto può essere articolato per fasiprogettuali distinte al fine di rendere possibile la progettuali distinte al fine di rendere possibile larealizzazione degli interventi per singole aree o per realizzazione degli interventi per singole aree o perfasi temporali successive.» Al comma 9 del decreto fasi temporali successive.» Al comma 9 dellegislativo 3 aprile 2006, n. 152, le parole «con medesimo articolo 242 del decreto legislativo n.attività in esercizio» sono soppresse. Possono 152 del 2006, le parole: «con attività in esercizio»essere altresì autorizzati interventi di manutenzione sono soppresse ed è aggiunto, in fine, il seguenteordinaria e straordinaria e di messa in sicurezza periodo: «Possono essere altresì autorizzatidegli impianti e delle reti tecnologiche, purché non interventi di manutenzione ordinaria e straordinariacompromettano la possibilità di effettuare o e di messa in sicurezza degli impianti e delle reticompletare gli interventi di bonifica che siano tecnologiche, purché non compromettano lacondotti adottando appropriate misure di possibilità di effettuare o completare gli interventiprevenzione dei rischi. di bonifica che siano condotti adottando appropriate misure di prevenzione dei rischi».6. Al fine di semplificare gli adempimenti delle 6. Identico.imprese di auto-riparazione, il decreto delMinistero dei Trasporti e della Navigazione del 30luglio 1997, n. 406 – Regolamento recante ledotazioni delle attrezzature e delle strumentazionidelle imprese esercenti attività di autoriparazione,è abrogato.7. In materia di semplificazione degli adempimenti 7. Identico.amministrativi di registrazione C.O.V. (CompostiOrganici Volatili) per la vendita dei prodotti aiconsumatori finali, allarticolo 2, comma 1, lett. o)del decreto legislativo 27 marzo 2006 n. 161, leparole «o per gli utenti» sono soppresse.8. In materia di semplificazione dello smaltimento 8. Identico.dei rifiuti speciali per talune attività, i soggetti chesvolgono le attività di estetista, acconciatore, truccopermanente e semipermanente, tatuaggio,
  • 155. piercing, agopuntura, podologo, callista, manicure,pedicure e che producono rifiuti pericolosi e arischio infettivo (CER 180103: aghi, siringhe eoggetti taglienti usati) possono trasportarli, in contoproprio, per una quantità massima fino a 30chilogrammi al giorno, sino allimpianto dismaltimento tramite termodistruzione o in altropunto di raccolta, autorizzati ai sensi dellanormativa vigente. Lobbligo di registrazione sulregistro di carico e scarico dei rifiuti e lobbligo dicomunicazione al Catasto dei rifiuti tramite ilModello Unico di Dichiarazione ambientale, di cui aldecreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, siintendono assolti, anche ai fini del trasporto inconto proprio, attraverso la compilazione econservazione, in ordine cronologico, dei formularidi trasporto di cui allarticolo 193 del medesimodecreto. I formulari sono gestiti e conservati conmodalità idonee alleffettuazione del relativicontrolli così come previsti dal predetto articolo193 del decreto legislativo n. 152 del 2006. Laconservazione deve avvenire presso la sede deisoggetti esercenti le attività di cui al presentecomma.9. La documentazione e le certificazioni 9. Identico.attualmente richieste ai fini del conseguimentodelle agevolazioni fiscali in materia di beni e attivitàculturali previste dagli articoli 15, comma 1. lettereg) ed h), e 100, comma 2, lettere e) ed f), del testounico delle imposte sui redditi, di cui al decreto delPresidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, e successive modificazioni, sono sostituite daunapposita dichiarazione sostitutiva dellatto dinotorietà, presentata dal richiedente al Ministeroper i beni e le attività culturali ai sensi e per glieffetti dellarticolo 47 del decreto del Presidentedella Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 esuccessive modificazioni, relativa alle speseeffettivamente sostenute per lo svolgimento degliinterventi e delle attività cui i benefìci si riferiscono.Il Ministero per i beni e le attività culturali eseguecontrolli a campione ai sensi degli articoli 71 e 72del decreto del Presidente della Repubblica 28dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni. 9-bis. Allarticolo 27 del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
  • 156. «7-bis. La cessione anche di un singolo impianto radiotelevisivo, quando non ha per oggetto unicamente le attrezzature, si considera cessione di ramo dazienda. Gli atti relativi ai trasferimenti di impianti e di rami dazienda ai sensi del presente articolo, posti in essere dagli operatori del settore prima della data di entrata in vigore delle disposizioni di cui al presente comma, sono in ogni caso validi e non rettificabili ai fini tributari». 9-ter. Il termine di cui allarticolo 1, comma 862, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, è prorogato al 31 dicembre 2012. Per il completamento degli interventi in fase di ultimazione e non revocati, oggetto di proroga ai sensi del presente comma, lagevolazione è rideterminata nel limite massimo delle anticipazioni già erogate al beneficiario alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con esclusione di ulteriori erogazioni a carico dello Stato. Capo IV Capo IV MISURE PER LO SVILUPPO INFRASTRUTTURALE MISURE PER LO SVILUPPO INFRASTRUTTURALE Articolo 41. Articolo 41. (Misure per le opere di interesse strategico). (Misure per le opere di interesse strategico).1. Fatte salve le priorità già deliberate in sede Cipe, 1. Identico.allarticolo 161 del decreto legislativo 12 aprile2006, n. 163, i commi 1-bis e 1-ter sono sostituitidai seguenti:«1-bis. Nellambito del programma di cui al comma1, il Documento di finanza pubblica individua, suproposta del Ministro delle infrastrutture e deitrasporti, lelenco delle infrastrutture da ritenersiprioritarie sulla base dei seguenti criteri generali:a) coerenza con lintegrazione con le reti europee eterritoriali;b) stato di avanzamento dell’iter procedurale;c) possibilità di prevalente finanziamento concapitale privato.1-ter. Per le infrastrutture individuate nellelenco dicui al comma 1-bis sono indicate:
  • 157. a) le opere da realizzare;b) il cronoprogramma di attuazione;c) le fonti di finanziamento della spesa pubblica;d) la quantificazione delle risorse da finanziare concapitale privato.1-quater. Al fine di favorire il contenimento deitempi necessari per il reperimento delle risorserelative al finanziamento delle opere di cui alpresente capo e per la loro realizzazione, perciascuna infrastruttura i soggetti aggiudicatoripresentano al Ministero lo studio di fattibilità,redatto secondo modelli definiti dal Cipe ecomunque conformemente alla normativa vigente.Il Ministero, entro sessanta giorni dallacomunicazione, anche avvalendosi del supportodellUnità tecnica di finanza di progetto di cuiallarticolo 7 della legge 17 maggio 1999, n. 144 e,nel caso, sentito il soggetto di cui allarticolo 163,comma 4, lettera b), verifica ladeguatezza dellostudio di fattibilità, anche in ordine ai profili dibancabilità dellopera; qualora siano necessarieintegrazioni allo stesso, il termine è prorogato ditrenta giorni. A questo fine la procedura diValutazione Ambientale Strategica, e la Valutazionedi Impatto Ambientale, sono coordinate con i tempisopra indicati.2. Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e 2. Identico.successive modificazioni, sono apportate leseguenti modificazioni:a) dopo larticolo 169 è inserito il seguente:«Art. 169-bis. – (Approvazione unica progettopreliminare). – 1. Su proposta del Ministero delleinfrastrutture e dei trasporti, il CIPE può valutare ilprogetto preliminare, istruito secondo le previsionidellarticolo 165, ai fini dellapprovazione unicadello stesso, assicurando lintegrale coperturafinanziaria del progetto. In caso di opere finanziatea carico della finanza pubblica, la delibera CIPErelativa al progetto preliminare deve indicare untermine perentorio, a pena di decadenzadellefficacia della delibera e del finanziamento, perlapprovazione del progetto definitivo. In caso diapprovazione unica del progetto preliminare, checomporta gli effetti dellarticolo 165 comma 7, il
  • 158. progetto definitivo è approvato con decreto delMinistro delle infrastrutture e dei trasporti diconcerto con il Ministro delleconomia e dellefinanze e del Ministro dellambiente, della tutela delterritorio e del mare per i profili di rispettivacompetenza, sentito il Dipartimento per laprogrammazione economica della Presidenza delConsiglio dei Ministri, con le modalità di cui alpresente articolo e sempre che siano rispettate lecondizioni previste al comma 2. Il Ministro delleinfrastrutture e dei trasporti fornisce al CIPEcomunicazione periodica sulle avvenuteapprovazioni dei progetti definitivi e sullo stato diavanzamento delle opere.2. Il progetto definitivo è corredato, oltre che dallarelazione del progettista prevista dallart. 166comma 1, da una ulteriore relazione del progettista,confermata dal responsabile del procedimento, cheattesti:a) che il progetto definitivo rispetta le prescrizioni etiene conto delle raccomandazioni impartite dalCIPE;b) che il progetto definitivo non comporta variantilocalizzative rilevanti ai sensi dellarticolo 167,comma 6;c) che la realizzazione del progetto definitivo noncomporta il superamento del limite di spesa fissatodal CIPE in sede di approvazione del progettopreliminare.3. Il progetto definitivo è rimesso da parte delsoggetto aggiudicatore, del concessionario ocontraente generale a ciascuna delleamministrazioni interessate dal progettorappresentate nel CIPE e a tutte le ulterioriamministrazioni competenti a rilasciare permessi eautorizzazioni di ogni genere e tipo, nonché aigestori di opere interferenti. Nel termineperentorio di quarantacinque giorni dal ricevimentodel progetto le pubbliche amministrazionicompetenti e i gestori di opere interferenti possonopresentare motivate proposte di adeguamento orichieste di prescrizioni per il progetto definitivo odi varianti migliorative che non modificano lalocalizzazione e le caratteristiche essenziali delleopere, nel rispetto dei limiti di spesa e dellecaratteristiche prestazionali e delle specifiche
  • 159. funzionali individuati in sede di progettopreliminare. Nei trenta giorni successivi il Ministerovaluta la compatibilità delle proposte e richiestepervenute dalle pubbliche amministrazionicompetenti e dai gestori di opere interferenti con leindicazioni vincolanti contenute nel progettopreliminare approvato e, nel caso in cui verifichi ilrispetto di tutte le condizioni di cui al comma 2, ilprogetto definitivo viene approvato con il decretodi cui al comma 1.4. Lapprovazione del progetto definitivo con ildecreto di cui al comma 1, comporta gli effettidellarticolo 166 comma 5, e la dichiarazione dipubblica utilità dellopera. Per quanto riguardalavvio del procedimento di dichiarazione dipubblica utilità si applica larticolo 166, comma 2.5. Il termine di cui allarticolo 170, comma 3, perlindicazione delle interferenze non rilevate dalsoggetto aggiudicatore è pari a quarantacinquegiorni ed il programma di risoluzione, approvatocon il decreto di cui al comma 2 unitamente alprogetto definitivo, è vincolante per gli enti gestoridi reti o opere destinate al pubblico servizio, con glieffetti dellarticolo 170, commi 4 e 5.»;b) allarticolo 163, comma 2, dopo la lettera f-bis) èinserita la seguente:«f-ter) verifica lavanzamento dei lavori ancheattraverso sopralluoghi tecnico-amministrativipresso i cantieri interessati, previo accesso aglistessi; a tal fine può avvalersi, ove necessario, delCorpo della Guardia di finanza, mediante lasottoscrizione di appositi protocolli di intesa.».3. Allarticolo 4, comma 177-bis, della legge 24 3. Identico.dicembre 2003 n. 350 e successive modificazioni èaggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per icontributi destinati alla realizzazione delle operepubbliche, il decreto di cui al presente comma èemanato entro il termine di sessanta giorni dallapubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della deliberaCIPE che assegna definitivamente le risorse. Inrelazione alle infrastrutture di interesse strategicodi cui alla parte II, titolo III, capo IV del decretolegislativo 12 aprile 2006, n. 163, detto termine èpari a trenta giorni e decorre dalla data dipubblicazione del bando ai sensi degli articoli 165,comma 5-bis, e 166, comma 5-bis, del medesimo
  • 160. decreto legislativo. In caso di criticità proceduralitali da non consentire il rispetto dei predetti terminiil Ministro delle infrastrutture e dei trasportiriferisce al Consiglio dei Ministri per le conseguentideterminazioni.4. Al fine di garantire la certezza dei finanziamenti 4. Identico.destinati alla realizzazione delle opere pubbliche, ledelibere assunte dal CIPE relativamente ai progettidi opere pubbliche, sono formalizzate e trasmesseal Presidente del Consiglio dei Ministri per la firmaentro trenta giorni decorrenti dalla seduta in cuiviene assunta la delibera. In caso di criticitàprocedurali tali da non consentire il rispetto delpredetto termine il Ministro delle infrastrutture edei trasporti riferisce al Consiglio dei Ministri per leconseguenti determinazioni.5. Per le delibere del CIPE di cui al comma 4, 5. Identico.sottoposte al controllo preventivo della Corte deiConti, i termini previsti dallarticolo 3, comma 2,della legge 14 gennaio 1994, n. 20 e successivemodificazioni, sono ridotti di un terzo. 5-bis. Larticolo 175 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Art. 175. – (Finanza di progetto) – 1. Il Ministero pubblica nel sito informatico di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 2 maggio 2001, nonché nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e in quella dellUnione europea, la lista delle infrastrutture inserite nel programma di cui allarticolo 161, comma 1, per le quali i soggetti aggiudicatori intendono ricorrere alle procedure della finanza di progetto disciplinate dal presente articolo. Nella lista è precisato, per ciascuna infrastruttura, lufficio del soggetto aggiudicatore presso il quale gli interessati possono ottenere le informazioni ritenute utili. 2. Ai fini dellinserimento dellintervento nella lista, i soggetti aggiudicatori rimettono lo studio di fattibilità al Ministero che ne cura listruttoria secondo quanto previsto dallarticolo 161, comma 1-quater. Il Ministero sottopone lo studio di fattibiltà al CIPE, che si esprime con la
  • 161. partecipazione dei presidenti delle regioni e delleprovince autonome eventualmente interessate e,in caso di valutazione positiva, indica, fra laltro, leeventuali risorse pubbliche destinate al progetto,che devono essere disponibili a legislazionevigente. Dette risorse devono essere mantenutedisponibili per i progetti approvati sino alla lororealizzazione.3. Il Ministero aggiorna la lista di cui al comma 1,indicando gli interventi i cui studi di fattibilità sonostati approvati dal CIPE.4. Il soggetto aggiudicatore, entro novanta giornidalla data in cui diventa efficace la delibera delCIPE di approvazione dello studio di fattibilità,provvede alla pubblicazione del bando di garasulla base dello studio di fattibilità.5. Il bando, oltre a quanto previsto dallarticolo177, deve specificare che:a) le offerte devono contenere un progettopreliminare che, oltre a quanto previstonellallegato tecnico XXI, deve evidenziare, conapposito adeguato elaborato cartografico, le areeimpegnate, le relative eventuali fasce di rispetto ele occorrenti misure di salvaguardia; deve, inoltre,indicare ed evidenziare anche le caratteristicheprestazionali, le specifiche funzionali e i costidellinfrastruttura da realizzare, ivi compreso ilcosto per le eventuali opere e misurecompensative dellimpatto territoriale e sociale;una bozza di convenzione, un piano economico-finanziario asseverato ai sensi dellarticolo 153,comma 9, nonché dare conto del preliminarecoinvolgimento nel progetto di uno o più istitutifinanziatori. Il piano economico-finanziariocomprende limporto delle spese sostenute per lapredisposizione dellofferta, comprensivo anchedei diritti sulle opere dellingegno di cui allarticolo2578 del codice civile. Tale importo non puòsuperare il 2,5 per cento del valoredellinvestimento, come desumibile dallo studio difattibilità posto a base di gara;b) il soggetto aggiudicatore richiede al promotoreprescelto ai sensi del comma 6 di apportare alprogetto preliminare, ed eventualmente alloschema di convenzione e al piano economico-finanziario, da esso presentati, le modifiche
  • 162. eventualmente intervenute in fase diapprovazione del progetto preliminare da partedel CIPE. In tal caso la concessione èdefinitivamente aggiudicata al promotore solosuccessivamente allaccettazione, da parte diquestultimo, delle modifiche indicate. In caso dimancata accettazione da parte del promotoredelle modifiche indicate dal CIPE, il soggettoaggiudicatore ha facoltà di chiedere ai concorrentisuccessivi in graduatoria laccettazione, entrotrenta giorni dalla richiesta, delle modifiche daapportare al progetto preliminare presentato dalpromotore alle stesse condizioni proposte aquestultimo e non accettate dallo stesso. In casodi esito negativo o di una sola offerta, il soggettoaggiudicatore ha facoltà di procedere ai sensidellarticolo 177, ponendo a base di gara ilprogetto preliminare predisposto dal promotore,aggiornato con le prescrizioni del CIPE;c) il promotore, o eventualmente altroconcorrente prescelto ai sensi della lettera b), aifini dellaggiudicazione definitiva dellaconcessione, deve dare adeguato contodellintegrale copertura finanziariadellinvestimento, anche acquisendo ladisponibilità di uno o più istituti di credito aconcedere il finanziamento previsto nel pianoeconomico-finanziario correlato al progettopreliminare presentato dal promotore edeventualmente adeguato a seguito delladeliberazione del CIPE.6. In parziale deroga a quanto stabilito dallarticolo177, il soggetto aggiudicatore valuta le offertepresentate con il criterio delloffertaeconomicamente più vantaggiosa, redige unagraduatoria e nomina promotore il soggetto cheha presentato la migliore offerta; la nomina delpromotore può aver luogo anche in presenza diuna sola offerta. Lesame delle offerte è esteso agliaspetti relativi alla qualità del progettopreliminare presentato, al valore economico efinanziario del piano e al contenuto della bozza diconvenzione.7. Le offerte sono corredate delle garanzie e dellecauzioni di cui allarticolo 153, comma 13, primoperiodo.8. Lofferta del promotore è vincolante per il
  • 163. periodo indicato nel bando, comunque noninferiore a un anno dalla presentazionedellofferta.9. Il soggetto aggiudicatore promuove, ovenecessaria, la procedura di valutazione di impattoambientale e quella di localizzazione urbanistica,ai sensi dellarticolo 165, comma 3. A tale fine, ilpromotore integra il progetto preliminare con lostudio di impatto ambientale e con quantonecessario alle predette procedure.10. Il progetto preliminare, istruito ai sensidellarticolo 165, comma 4, è approvato dal CIPE aisensi dellarticolo 169-bis, unitamente allo schemadi convenzione e al piano economico-finanziario.La mancata approvazione del progetto preliminareda parte del CIPE non determina alcun diritto incapo allofferente con riguardo alle prestazioni ealle attività già svolte.11. Il soggetto aggiudicatore procedeallaggiudicazione e alla stipula del contratto diconcessione nei termini e alle condizioni di cui alcomma 5, lettere b) e c). Nel caso in cui risultiaggiudicatario della concessione un soggettodiverso dal promotore, questultimo ha diritto alpagamento, a carico dellaggiudicatario definitivo,dellimporto delle spese sostenute per lapredisposizione dellofferta e al rimborso dei costisostenuti per le integrazioni di cui al comma 9.12. Il soggetto aggiudicatario è tenuto agliadempimenti previsti dallarticolo 153, comma 13,secondo e terzo periodo.13. È facoltà dei soggetti di cui allarticolo 153,comma 20, presentare al soggetto aggiudicatorestudi di fattibilità relativi alla realizzazione diinfrastrutture inserite nel programma di cuiallarticolo 161, non presenti nella lista di cui alcomma 1 del presente articolo. Ai finidellinserimento dellintervento nella lista di cui alpredetto comma 1, il soggetto aggiudicatoretrasmette lo studio di fattibilità al Ministero ilquale, svolta listruttoria ai sensi dellarticolo 161,comma 1-quater, lo sottopone al CIPE perlapprovazione ai sensi del comma 2 del presentearticolo. Linserimento dellintervento nella listanon determina alcun diritto del proponente alcompenso per le prestazioni compiute o alla
  • 164. realizzazione degli interventi proposti.14. I soggetti di cui allarticolo 153, comma 20,possono presentare al soggetto aggiudicatoreproposte relative alla realizzazione diinfrastrutture inserite nel programma di cuiallarticolo 161, non presenti nella lista di cui alcomma 1. Il soggetto aggiudicatore può riservarsidi non accogliere la proposta ovvero diinterrompere il procedimento, senza oneri aproprio carico, prima che siano avviate leprocedure di cui al settimo periodo del presentecomma. La proposta contiene il progettopreliminare redatto ai sensi del comma 5, letteraa), lo studio di impatto ambientale, la bozza diconvenzione, il piano economico-finanziarioasseverato da uno dei soggetti di cui allarticolo153, comma 9, primo periodo, nonchélindicazione del contributo pubblicoeventualmente necessario alla realizzazione delprogetto e la specificazione delle caratteristichedel servizio e della gestione. Il piano economico-finanziario comprende limporto delle spesesostenute per la predisposizione della proposta,comprensivo anche dei diritti sulle operedellingegno di cui allarticolo 2578 del codicecivile. Tale importo non può superare il 2,5 percento del valore dellinvestimento. La proposta ècorredata dalle autodichiarazioni relative alpossesso dei requisiti di cui allarticolo 153,comma 20, dalla cauzione di cui allarticolo 75 edallimpegno a prestare una cauzione nella misuradellimporto di cui allarticolo 153, comma 9, terzoperiodo, nel caso di indizione di gara. Il soggettoaggiudicatore promuove, ove necessario, laprocedura di impatto ambientale e quella dilocalizzazione urbanistica, ai sensi dellarticolo165, comma 3, invitando eventualmente ilproponente a integrare la proposta con ladocumentazione necessaria alle predetteprocedure. La proposta è rimessa dal soggettoaggiudicatore al Ministero, che ne cura listruttoriaai sensi dellarticolo 165, comma 4. Il progettopreliminare è approvato dal CIPE ai sensidellarticolo 169-bis, unitamente allo schema diconvenzione e al piano economico-finanziario. Ilsoggetto aggiudicatore ha facoltà di richiedere alproponente di apportare alla proposta lemodifiche eventualmente intervenute in fase diapprovazione da parte del CIPE. Se il proponenteapporta le modifiche richieste assume la
  • 165. denominazione di promotore e la proposta è inserita nella lista di cui al comma 1 ed è posta a base di gara per laffidamento di una concessione ai sensi dellarticolo 177, cui partecipa il promotore. Se il promotore non partecipa alla gara il soggetto aggiudicatore incamera la cauzione di cui allarticolo 75. I concorrenti devono essere in possesso dei requisiti di cui allarticolo 153, comma 8. Il soggetto aggiudicatore valuta le offerte presentate con il criterio dellofferta economicamente più vantaggiosa. Se il promotore non risulta aggiudicatario ha diritto al pagamento, a carico dellaggiudicatario, dellimporto delle spese sostenute per la predisposizione della proposta, nei limiti indicati nel piano economico- finanziario. Il soggetto aggiudicatario è tenuto agli adempimenti previsti dallarticolo 153, comma 13, secondo e terzo periodo». 5-ter. Le disposizioni di cui al comma 5-bis non si applicano alle procedure già avviate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, per le quali continuano ad applicarsi le disposizioni di cui allarticolo 175 del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, nella formulazione vigente prima della medesima data. Articolo 42. Articolo 42. (Misure per lattrazione di capitali privati). (Misure per lattrazione di capitali privati).1. Allarticolo 143 del decreto legislativo 12 aprile 1. Identico.2006, n. 163, il comma 5 è sostituito dal seguente:«5. Le amministrazioni aggiudicatrici, previa analisidi convenienza economica, possono prevedere nelpiano economico finanziario e nella convenzione, atitolo di prezzo, la cessione in proprietà o in dirittodi godimento di beni immobili nella lorodisponibilità o allo scopo espropriati la cuiutilizzazione ovvero valorizzazione sia necessariaallequilibrio economico finanziario dellaconcessione. Le modalità di utilizzazione ovvero divalorizzazione dei beni immobili sono definiteunitamente allapprovazione del progetto ai sensidellarticolo 97 e costituiscono uno dei presuppostiche determinano lequilibrio economico finanziariodella concessione.».2. Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e 2. Identico.successive modificazioni sono apportate le seguenti
  • 166. modificazioni:a) allarticolo 3, comma 11, è aggiunto il seguenteperiodo: «La gestione funzionale ed economica puòanche riguardare, eventualmente in via anticipata,opere o parti di opere direttamente connesse aquelle oggetto della concessione e daricomprendere nella stessa.»;b) allarticolo 143, comma 1, dopo le parole:«gestione funzionale ed economica» sono inseritele seguenti: «eventualmente estesa, anche in viaanticipata, ad opere o parti di opere in tutto o inparte già realizzate e direttamente connesse aquelle oggetto della concessione e daricomprendere nella stessa»;c) allarticolo 143, comma 4, dopo le parole: «ancheun prezzo» sono inserite le seguenti: «nonché,eventualmente, la gestione funzionale edeconomica, anche anticipata, di opere o parti diopere già realizzate».3. Le disposizioni di cui al comma 2 si applicano ai 3. Identico.contratti di concessione i cui bandi con cui si indìceuna gara siano pubblicati successivamente alla datadi entrata in vigore del presente decreto.4. Al comma 8 dellarticolo 143 del decreto 4. Identico.legislativo 12 aprile 2006, n. 163, è aggiunto, in fine,il seguente periodo: «Al fine di assicurare il rientrodel capitale investito e lequilibrio economico-finanziario del Piano Economico Finanziario, per lenuove concessioni di importo superiore ad unmiliardo di euro, la durata può essere stabilita finoa cinquanta anni.»5. Le disposizioni di cui al comma 4 si applicano ai 5. Identico.contratti di concessione i cui bandi con cui si indìceuna gara siano pubblicati successivamente alla datadi entrata in vigore del presente decreto.6. LIstituto per la vigilanza sulle assicurazioni 6. Identico.private e di interesse collettivo disciplina, conproprio regolamento adottato ai sensi degli articoli5, comma 2, 38, comma 2, 39, comma 3, 40, comma3, 42, comma 3, e 191, comma 1, lettera d), deldecreto legislativo 7 settembre 2005 n. 209, lemodalità, i limiti e le condizioni alle quali le impreseautorizzate allesercizio delle assicurazioni possonoutilizzare, a copertura delle riserve tecniche ai sensi
  • 167. degli articoli 38, comma 1, e 42-bis, comma 1, attivicostituiti da investimenti nel settore delleinfrastrutture stradali, ferroviarie, portuali,aeroportuali, ospedaliere, delle telecomunicazioni edella produzione e trasporto di energia e fontienergetiche.7. Gli investimenti in questione possono essere 7. Identico.rappresentati da azioni di società esercenti larealizzazione e la gestione delle infrastrutture, daobbligazioni emesse da queste ultime e da quote diOICR armonizzati che investano nelle predettecategorie di titoli.8. Allarticolo 18, comma 1, della legge 12 8. Identico.novembre 2011, n. 183, dopo le parole: «alla datadi entrata in vigore della presente legge,», sonoinserite le seguenti parole: «nonché di nuove operedi infrastrutturazione ferroviaria metropolitana e disviluppo ed ampliamento dei porti e deicollegamenti stradali e ferroviari inerenti i portinazionali appartenenti alla rete strategicatranseuropea di trasporto essenziale (CORE TEN-TNETWORK)».9. NellElenco 1, recante «Disposizioni legislative 9. Identico.autorizzative di riassegnazioni di entrate», allegatoalla legge 24 dicembre 2007, n. 244, al numero 14,rubricato «Ministero per i beni e le attività e leattività culturali», sono abrogate le seguenti parole:«Legge 30 marzo 1965, n. 340» nonché «Legge 8ottobre 1997, n. 352, articolo 2, comma 8». Lesomme elargite da soggetti pubblici e privati peruno scopo determinato, rientrante nei finiistituzionali del Ministero per i beni e le attivitàculturali, versate allerario sono riassegnate, condecreto del Ministro delleconomia e delle finanze,allo stato di previsione della spesa dellesercizio incorso del Ministero per i beni e le attività culturali,con imputazione ai capitoli corrispondenti alladestinazione delle somme stesse o, in mancanza, adappositi capitoli di nuova istituzione. Le predettesomme non possono essere utilizzate per scopodiverso da quello per il quale sono state elargite. 9-bis. Allalinea del comma 1 dellarticolo 18 della legge 12 novembre 2011, n. 183, le parole: «infrastrutture autostradali» sono sostituite dalle seguenti: «infrastrutture stradali e autostradali, anche di carattere regionale,».
  • 168. Articolo 43. Articolo 43.(Alleggerimento e semplificazione delle procedure, (Alleggerimento e semplificazione delle procedure, riduzione dei costi e altre misure). riduzione dei costi e altre misure).1. Gli aggiornamenti o le revisioni delle convenzioni 1. Identico.autostradali vigenti alla data di entrata in vigore delpresente decreto, laddove comportino variazioni omodificazioni al piano degli investimenti ovvero adaspetti di carattere regolatorio a tutela della finanzapubblica, sono sottoposti al parere del CIPE che,sentito il NARS, si pronuncia entro trenta giorni e,successivamente, approvati con decreto delMinistro delle infrastrutture e dei trasporti, diconcerto con il Ministro delleconomia e dellefinanze, da emanarsi entro trenta giorni dallaavvenuta trasmissione dellatto convenzionale adopera dellamministrazione concedente.2. Gli aggiornamenti o le revisioni delle concessioni 2. Gli aggiornamenti o le revisioni delle convenzioniautostradali vigenti alla data di entrata in vigore del autostradali vigenti alla data di entrata in vigore delpresente decreto che non comportano le variazioni presente decreto che non comportano le variazionio le modificazioni di cui al comma 1 sono approvate o le modificazioni di cui al comma 1 sono approvatecon decreto del Ministro delle infrastrutture e dei con decreto del Ministro delle infrastrutture e deitrasporti, di concerto con il Ministro delleconomia trasporti, di concerto con il Ministro delleconomiae delle finanze, da emanarsi entro trenta giorni e delle finanze, da emanarsi entro trenta giornidallavvenuta trasmissione dellatto convenzionale dallavvenuta trasmissione dellatto convenzionalead opera dellamministrazione concedente. ad opera dellamministrazione concedente.3. Gli aggiornamenti o le revisioni delle concessioni 3. Gli aggiornamenti o le revisioni delle convenzioniautostradali, i cui schemi di atti aggiuntivi sono già autostradali, i cui schemi di atti aggiuntivi sono giàstati sottoposti al parere del CIPE alla data di stati sottoposti al parere del CIPE alla data dientrata in vigore del presente decreto, sono entrata in vigore del presente decreto, sonoapprovati con decreto del Ministro delle approvati con decreto del Ministro delleinfrastrutture e dei trasporti, di concerto con il infrastrutture e dei trasporti, di concerto con ilMinistro delleconomia e delle finanze, da emanarsi Ministro delleconomia e delle finanze, da emanarsientro trenta giorni dallavvenuta trasmissione entro trenta giorni dallavvenuta trasmissionedellatto convenzionale ad opera dellatto convenzionale ad operadellamministrazione concedente. dellamministrazione concedente.4. Sono abrogati il comma 2, ultimo periodo, 4. Identico.dellarticolo 8-duodecies del decreto-legge 8 aprile2008, n. 59, convertito, con modificazioni, dallalegge 6 giugno 2008, n. 101, e il comma 4dellarticolo 21 del decreto-legge 24 dicembre 2003,n. 355, convertito, con modificazioni, dalla legge 27febbraio 2004, n. 47.5. Allarticolo 8-duodecies del decreto-legge 4 aprile 5. Identico:2008, n. 59, convertito, con modificazioni, dallalegge 6 giugno 2008, n. 101, e successivemodificazioni, dopo il comma 2-bis è aggiunto il
  • 169. seguente:«2-ter. I contratti di concessione di costruzione e «2-ter. I contratti di concessione di costruzione egestione e di sola gestione nel settore stradale e gestione e di sola gestione nel settore stradale eautostradale sono affidati secondo le procedure autostradale sono affidati secondo le procedurepreviste allarticolo 144 del decreto legislativo 12 previste allarticolo 144 del decreto legislativo 12aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni, aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni,ovvero allarticolo 153 del medesimo decreto. ovvero allarticolo 153 del medesimo decreto. A tal fine sono da considerarsi concessionari solo i soggetti individuati ai sensi della parte II, titolo III, capo II, dello stesso decreto. Sono fatti salvi i soggetti già individuati alla data di entrata in vigore della presente disposizione secondo la normativa nazionale di riferimento, nonché i titolari di concessioni di cui allarticolo 253, comma 25, del predetto decreto legislativo».6. Ai fini della realizzazione di nuovi impianti 6. Identico.tecnologici e relative opere civili strettamenteconnesse alla realizzazione e gestione di dettiimpianti, accessori e funzionali alle infrastruttureautostradali e stradali esistenti per la cuirealizzazione siano già stati completati iprocedimenti di approvazione del progetto e dilocalizzazione in conformità alla normativa pro-tempore vigente, non si applicano le disposizioni delTitolo II del testo unico delle disposizioni legislativee regolamentari in materia edilizia di cui al decretodel Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380 e non sono necessari ulteriori autorizzazioni,concessioni, permessi, nulla osta o atti di assensocomunque denominati.7. Al fine di migliorare la sicurezza delle grandi 7. Al fine di migliorare la sicurezza delle grandidighe, aventi le caratteristiche dimensionali di cui dighe, aventi le caratteristiche dimensionali di cuiallarticolo 1, comma 1, del decreto-legge 8 agosto allarticolo 1, comma 1, del decreto-legge 8 agosto1994, n. 507, convertito, con modificazioni, dalla 1994, n. 507, convertito, con modificazioni, dallalegge 21 ottobre 1994, n. 584, il Ministero delle legge 21 ottobre 1994, n. 584, il Ministero delleinfrastrutture e dei trasporti individua in ordine di infrastrutture e dei trasporti individua, entro il 31priorità, anche sulla base dei risultati delle verifiche dicembre 2012, in ordine di priorità, anche sulladi cui allarticolo 4, comma 4, del decreto-legge 29 base dei risultati delle verifiche di cui allarticolo 4,marzo 2004, n. 79, convertito, con modificazioni, comma 4, del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79,dalla legge 28 maggio 2004, n. 139, le dighe per le convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggioquali sia necessaria e urgente la progettazione e la 2004, n. 139, le dighe per le quali sia necessaria erealizzazione di interventi di adeguamento o urgente la progettazione e la realizzazione dimiglioramento della sicurezza, a carico dei interventi di adeguamento o miglioramento dellaconcessionari o richiedenti la concessione, sicurezza, a carico dei concessionari o richiedenti lafissandone i tempi di esecuzione. concessione, fissandone i tempi di esecuzione.8. Ai fini del recupero delle capacità di invaso e del 8. Ai fini del mantenimento delle condizioni diripristino delle originarie condizioni di sicurezza il sicurezza, il Ministero delle infrastrutture e dei
  • 170. Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, trasporti, di concerto con il Ministerodintesa con le regioni e le province autonome, dellambiente e della tutela del territorio e delindividua, in ordine di priorità e sulla base anche dei mare e dintesa con le regioni e le provinceprogetti di gestione degli invasi ai sensi dellarticolo autonome di Trento e di Bolzano, individua, entro il114 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e 30 giugno 2013, in ordine di priorità e sulla basesuccessive modificazioni, le grandi dighe per le quali anche dei progetti di gestione degli invasi ai sensisia necessaria e urgente la rimozione dei sedimenti dellarticolo 114 del decreto legislativo 3 aprileaccumulatisi nei serbatoi. 2006, n. 152, e successive modificazioni, le grandi dighe per le quali, accertato il concreto rischio di ostruzione degli organi di scarico, siano necessari e urgenti ladozione di interventi nonché la rimozione dei sedimenti accumulatisi nei serbatoi. Le regioni e le province autonome nei cui territori sono presenti le grandi dighe per le quali sia stato rilevato il rischio di ostruzione degli organi di scarico e la conseguente necessità e urgenza della rimozione dei sedimenti accumulati nei serbatoi individuano idonei siti per lo stoccaggio definitivo di tutto il materiale e sedimenti asportati in attuazione dei suddetti interventi.9. I concessionari o i richiedenti la concessione di 9. I concessionari o i richiedenti la concessione diderivazione dacqua da grandi dighe che non derivazione dacqua da grandi dighe che nonabbiano ancora redatto il progetto di gestione abbiano ancora redatto il progetto di gestionedellinvaso ai sensi dellarticolo 114, del decreto dellinvaso ai sensi dellarticolo 114, del decretolegislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono tenuti a legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono tenuti aprovvedere entro il 30 giugno 2012 e ad attuare gli provvedere entro il 31 dicembre 2012 e ad attuareinterventi individuati ai sensi del comma 8 del gli interventi individuati ai sensi del comma 8 delpresente articolo, entro due anni dallapprovazione presente articolo, entro due anni dallapprovazionedel progetto di gestione. del progetto di gestione.10. Per le dighe che hanno superato una vita utile di 10. Per le dighe che hanno superato una vita utile dicinquanta anni, decorrenti dallavvio degli invasi cinquanta anni, decorrenti dallavvio degli invasisperimentali di cui allarticolo 13 del decreto del sperimentali di cui allarticolo 13 del decreto delPresidente della Repubblica 1o novembre 1959, n. Presidente della Repubblica 1o novembre 1959, n.1363, i concessionari o i richiedenti la concessione 1363, i concessionari o i richiedenti la concessionesono tenuti a presentare al Ministero delle sono tenuti a presentare al Ministero delleinfrastrutture e dei trasporti, entro sei mesi infrastrutture e dei trasporti, entro il 31 dicembredallentrata in vigore del presente decreto, il piano 2012, il piano di manutenzione dellimpianto didi manutenzione dellimpianto di ritenuta di cui ritenuta di cui allarticolo 93, comma 5, del decretoallarticolo 93, comma 5, del decreto legislativo 12 legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e allarticolo 38 delaprile 2006, n. 163 e allarticolo 38 del decreto del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobrePresidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, 2010, n. 207, per lapprovazione e linserimento inper lapprovazione e linserimento in forma forma sintetica nel foglio di condizioni persintetica nel foglio di condizioni per lesercizio e la lesercizio e la manutenzione della diga.manutenzione della diga.11. Nelle more dellemanazione del decreto di cui 11. Nelle more dellemanazione del decreto di cuiallarticolo 6, comma 4-bis, della legge 1o agosto allarticolo 6, comma 4-bis, della legge 1o agosto2002, n. 166, i concessionari o i richiedenti la 2002, n. 166, i concessionari o i richiedenti la
  • 171. concessione sono tenuti a presentare al predetto concessione sono tenuti a presentare al predettoMinistero, entro sei mesi dallentrata in vigore del Ministero, entro il 31 dicembre 2012, gli elaboratipresente decreto, gli elaborati di consistenza delle di consistenza delle opere di derivazione edopere di derivazione ed adduzione, comprese le adduzione, comprese le condotte forzate, i relativicondotte forzate, i relativi atti di collaudo, i piani di atti di collaudo, i piani di manutenzione,manutenzione, unitamente alle asseverazioni unitamente alle asseverazioni straordinarie sullestraordinarie sulle condizioni di sicurezza e sullo condizioni di sicurezza e sullo stato distato di manutenzione delle citate opere manutenzione delle citate opere dellingegneredellingegnere designato responsabile ai sensi designato responsabile ai sensi dellarticolo 4,dellarticolo 4, comma 7, del decreto-legge 8 agosto comma 7, del decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507,1994, n. 507, convertito, con modificazioni, dalla convertito, con modificazioni, dalla legge 21 ottobrelegge 21 ottobre 1994, n. 584. Il Ministero integra il 1994, n. 584. Il Ministero integra il foglio difoglio di condizioni per lesercizio e la condizioni per lesercizio e la manutenzione dellemanutenzione delle dighe con le disposizioni dighe con le disposizioni riguardanti le predetteriguardanti le predette opere. opere.12. Entro sei mesi dallemanazione del presente 12. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore deldecreto il Ministero delle infrastrutture e dei presente decreto il Ministero delle infrastrutture etrasporti procede, dintesa con il Dipartimento della dei trasporti procede, dintesa con il Dipartimentoprotezione civile, alla revisione dei criteri per della protezione civile, alla revisione dei criteri perlindividuazione delle «fasi di allerta» di cui alla lindividuazione delle «fasi di allerta» di cui allacircolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministrin. 22806, del 13 dicembre 1995, al fine di n. 22806, del 13 dicembre 1995, al fine diaggiornare i documenti di protezione civile per le aggiornare i documenti di protezione civile per lefinalità di gestione del rischio idraulico a valle delle finalità di gestione del rischio idraulico a valle delledighe. dighe.13. Per il raggiungimento degli obiettivi connessi 13. Identico.alle disposizioni di cui allarticolo 3, comma 3, deldecreto-legge 29 marzo 2004, n. 79, convertito, conmodificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139,nonché della direttiva del Presidente del Consigliodei Ministri 27 febbraio 2004, i concessionari e igestori delle grandi dighe sono tenuti a fornire alMinistero delle infrastrutture e dei trasporti, per viatelematica ed in tempo reale, i dati idrologici eidraulici acquisiti presso le dighe, comprese leportate scaricate e derivate, secondo le direttiveimpartite dal predetto Ministero.14. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 14. Identico.esercita poteri sostitutivi nei confronti diconcessionari e dei richiedenti la concessione incaso di inottemperanza degli stessi alle prescrizioniimpartite nellambito dellattività di vigilanza econtrollo sulla sicurezza; in tali condizioni puòdisporre gli accertamenti, le indagini, gli studi, leverifiche e le progettazioni necessarie al recuperodelle condizioni di sicurezza delle dighe, utilizzandoa tale scopo le entrate provenienti dallecontribuzioni di cui allarticolo 2, commi 172 e 173,
  • 172. del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262,convertito, con modificazioni, dalla legge 24novembre 2006, n. 286, con obbligo di rivalsa neiconfronti dei soggetti inadempienti.15. Allarticolo 1, comma 7-bis, del decreto-legge 8 15. Allarticolo 1, comma 7-bis, del decreto-legge 8agosto 1994, n. 507, convertito, con modificazioni, agosto 1994, n. 507, convertito, con modificazioni,dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584, sono aggiunti, dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584, sono aggiunti,in fine, i seguenti periodi: «Per le opere di in fine, i seguenti periodi: «Per le opere diconglomerato cementizio armato, normale e conglomerato cementizio armato, normale eprecompresso e a struttura metallica, realizzate precompresso e a struttura metallica, realizzateantecedentemente allentrata in vigore della legge antecedentemente allentrata in vigore della legge5 novembre 1971, n. 1086, il Ministero delle 5 novembre 1971, n. 1086, il Ministero delleinfrastrutture e dei trasporti acquisisce o, in assenza infrastrutture e dei trasporti acquisisce o, in assenzaprescrive, il collaudo statico delle opere anche prescrive, il collaudo statico delle opere anchecomplementari e accessorie degli sbarramenti. Per complementari e accessorie degli sbarramenti. Perle opere realizzate successivamente i concessionari le opere realizzate successivamente i concessionario i richiedenti la concessione di derivazione dacqua o i richiedenti la concessione di derivazione dacquada dighe sono tenuti a presentare entro tre mesi da dighe sono tenuti a presentare entro dodici mesidallentrata in vigore del presente decreto i collaudi dalla data di entrata in vigore della presentestatici delle opere stesse redatti ai sensi della disposizione i collaudi statici delle opere stessenormativa sopra indicata. redatti ai sensi della normativa sopra indicata». Articolo 44. Articolo 44. (Disposizioni in materia di appalti pubblici). (Disposizioni in materia di appalti pubblici).1. Al fine di garantire la piena salvaguardia dei diritti 1. Al fine di garantire la piena salvaguardia dei dirittidei lavoratori, nonché la trasparenza nelle dei lavoratori, nonché la trasparenza nelleprocedure di aggiudicazione delle gare dappalto, procedure di aggiudicazione delle gare dappalto,lincidenza del costo del lavoro nella misura minima lincidenza del costo del lavoro nella misura minimagarantita dai contratti vigenti e delle misure di garantita dai contratti vigenti e delle misure diadempimento delle disposizioni in materia di salute adempimento delle disposizioni in materia di salutee sicurezza nei luoghi di lavoro restano comunque e sicurezza nei luoghi di lavoro resta comunquedisciplinati: disciplinata:a) dallarticolo 86, commi 3-bis e 3-ter; 87, commi 3 a) identica;e 4; ed 89, comma 3, del decreto legislativo n. 163del 2006;b) dallarticolo 36 della legge 20 maggio 1970, n. b) identica;300;c) dagli articoli 26, commi 5 e 6, e 27 del decreto c) identica.legislativo 9 aprile 2008, n. 81.2. Larticolo 81, comma 3-bis, del decreto legislativo 2. Identico.12 aprile 2006, n. 163, è abrogato.3. Larticolo 4, comma 2, lettere n) e v), del decreto- 3. Identico.legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, conmodificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, si
  • 173. interpreta nel senso che le disposizioni ivicontenute si applicano ai contratti stipulatisuccessivamente alla data di entrata in vigore delmedesimo decreto-legge; ai contratti già stipulatialla predetta data continuano ad applicarsi ledisposizioni dellarticolo 132, comma 3, edellarticolo 169 del decreto legislativo 12 aprile2006, n. 163, nel testo vigente prima dellamedesima data; ai fini del calcolo delleventualesuperamento del limite previsto dal predettoarticolo 4, comma 2, lettera v), del decreto-legge n.70 del 2011, non sono considerati gli importi relativia varianti già approvate alla data di entrata invigore del medesimo decreto-legge.4. Allarticolo 4 del decreto-legge 13 maggio 2011, 4. Identico.n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12luglio 2011, n. 106, sono apportate le seguentimodificazioni:a) al comma 10, le parole da: «ricevuti dalleRegioni» fino a: «gestori di opere interferenti»,sono sostituite dalle seguenti: «pervenuti alMinistero delle infrastrutture e dei trasporti»;b) il comma 10-bis è sostituito dal seguente:«10-bis. Le disposizioni di cui al comma 2, lettera r),numeri 2-bis) e 2-ter), lettera s), numeri 1) e 1-bis),lettera t), numero 01), e lettera u), si applicano alleopere i cui progetti preliminari sono pervenuti alMinistero delle infrastrutture e dei trasportisuccessivamente alla data di entrata in vigore dellalegge di conversione del presente decreto. Alleopere i cui progetti preliminari sono pervenuti alMinistero delle infrastrutture e dei trasporti finoalla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto continuano adapplicarsi le disposizioni degli articoli da 165 a 168del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, neltesto vigente prima della medesima data.».5. Alla legge 11 novembre 2011, n. 180, larticolo 12 5. Allarticolo 91, comma 1, del codice dei contrattiè soppresso. pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, le parole: «di importo pari o superiore alle soglie di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dellarticolo 28» sono sostituite dalle seguenti: «di importo pari o superiore a 100.000 euro». Larticolo 12 della legge 11 novembre 2011, n. 180, è abrogato.
  • 174. 6. Allarticolo 140, comma 1, del decreto legislativo 6. Identico.12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni,dopo le parole: «in caso di fallimentodellappaltatore», sono aggiunte le seguenti: «o diliquidazione coatta e concordato preventivo dellostesso» e, dopo le parole «ai sensi degli art. 135 e136», sono aggiunte le seguenti: «o di recesso dalcontratto ai sensi dellarticolo 11, comma 3 deldecreto del Presidente della Repubblica 3 giugno1998, n. 252».7. Allarticolo 2 del decreto legislativo 12 aprile 7. Identico.2006, n. 163, dopo il comma 1, sono inseriti iseguenti:«1-bis. Nel rispetto della disciplina comunitaria inmateria di appalti pubblici, al fine di favorirelaccesso delle piccole e medie imprese, le stazioniappaltanti devono, ove possibile edeconomicamente conveniente, suddividere gliappalti in lotti funzionali.1-ter. La realizzazione delle grandi infrastrutture, ivicomprese quelle disciplinate dalla parte II, titolo III,capo IV, nonché delle connesse opere integrative ocompensative, deve garantire modalità dicoinvolgimento delle piccole e medie imprese.».8. Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e 8. Identico.successive modificazioni, sono apportate leseguenti modificazioni:a) dopo larticolo 112 è inserito il seguente:«Art. 112-bis.(Consultazione preliminare per i lavori di importosuperiore a 20 milioni di euro).1. Per i lavori di importo a base di gara superiore a20 milioni di euro, da affidarsi con la proceduraristretta di cui allart. 55 comma 6, le stazioniappaltanti indicano nel bando che sul progetto abase di gara è indetta una consultazionepreliminare, garantendo il contraddittorio tra leparti.b) allarticolo 206, comma 1, dopo le parole «87; 88;95; 96;» sono inserite le seguenti: «112-bis;».9. Le disposizioni di cui al comma 8 si applicano alleprocedure i cui bandi o avvisi di gara sono
  • 175. pubblicati successivamente alla data di entrata invigore del presente decreto. Articolo 44-bis. (Elenco-anagrafe nazionale delle opere pubbliche incompiute). 1. Ai sensi del presente articolo, per «opera pubblica incompiuta» si intende lopera che non è stata completata: a) per mancanza di fondi; b) per cause tecniche; c) per sopravvenute nuove norme tecniche o disposizioni di legge; d) per il fallimento dellimpresa appaltatrice; e) per il mancato interesse al completamento da parte del gestore. 2. Si considera in ogni caso opera pubblica incompiuta unopera non rispondente a tutti i requisiti previsti dal capitolato e dal relativo progetto esecutivo, e che non risulta fruibile dalla collettività. 3. Presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è istituito lelenco-anagrafe nazionale delle opere pubbliche incompiute. 4. Lelenco-anagrafe di cui al comma 3 è articolato a livello regionale mediante listituzione di elenchi- anagrafe presso gli assessorati regionali competenti per le opere pubbliche. 5. La redazione dellelenco-anagrafe di cui al comma 3 è eseguita contestualmente alla redazione degli elenchi-anagrafe su base regionale, allinterno dei quali le opere pubbliche incompiute sono inserite sulla base di determinati criteri di adattabilità delle opere stesse ai fini del loro riutilizzo, nonché di criteri che indicano le ulteriori destinazioni a cui può essere adibita ogni singola opera. 6. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il
  • 176. Ministro delle infrastrutture e dei trasporti stabilisce, con proprio regolamento, le modalità di redazione dellelenco-anagrafe, nonché le modalità di formazione della graduatoria e dei criteri in base ai quali le opere pubbliche incompiute sono iscritte nellelenco-anagrafe tenendo conto dello stato di avanzamento dei lavori, ed evidenziando le opere prossime al completamento. 7. Ai fini della fissazione dei criteri di cui al comma 5, si tiene conto delle diverse competenze in materia attribuite allo Stato e alle regioni. Articolo 45. Articolo 45. (Disposizioni in materia edilizia). (Disposizioni in materia edilizia).1. Allarticolo 16 del decreto del Presidente della 1. Identico.Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo il comma 2è inserito il seguente:«2-bis. Nellambito degli strumenti attuativi e degliatti equivalenti comunque denominati nonché degliinterventi in diretta attuazione dello strumentourbanistico generale, lesecuzione diretta delleopere di urbanizzazione primaria di cui al comma 7,di importo inferiore alla soglia di cui allarticolo 28,comma 1, lettera c), del decreto legislativo 12 aprile2006, n. 163, funzionali allintervento ditrasformazione urbanistica del territorio, è a caricodel titolare del permesso di costruire e non trovaapplicazione il decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163.»2. Al decreto del Presidente della Repubblica 6 2. Identico.giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni,sono apportate le seguenti modificazioni:a) allarticolo 52, il comma 2 è sostituito dalseguente:«2. Qualora vengano usati materiali o sistemicostruttivi diversi da quelli disciplinati dalle normetecniche in vigore, la loro idoneità deve esserecomprovata da una dichiarazione rilasciata dalPresidente del Consiglio superiore dei lavoripubblici su conforme parere dello stessoConsiglio.»;b) allarticolo 59, comma 2, le parole «, sentito ilConsiglio superiore dei lavori pubblici,» sono
  • 177. eliminate.3. Allarticolo 11, comma 4, del decreto-legge 25 3. Identico.giugno 2008, n. 112, convertito con modificazionidalla legge 6 agosto 2008, n. 133, le parole:«Presidente del Consiglio dei Ministri» sonosostituite dalle seguenti: «Ministro delleinfrastrutture e dei trasporti».4. Allarticolo 4, comma 2, del decreto del 4. Allarticolo 4, comma 2, del piano nazionale diPresidente del Consiglio dei Ministri 16 luglio 2009, edilizia abitativa, di cui al decreto del Presidentele parole: «Presidente del Consiglio dei Ministri» del Consiglio dei Ministri 16 luglio 2009, pubblicatosono sostituite dalle seguenti: «Ministro delle nella Gazzetta Ufficiale n. 191 del 19 agosto 2009,infrastrutture e dei trasporti». le parole: «Presidente del Consiglio dei Ministri» sono sostituite dalle seguenti: «Ministro delle infrastrutture e dei trasporti». Articolo 46. Articolo 46.(Collegamenti infrastrutturali e logistica portuale). (Collegamenti infrastrutturali e logistica portuale).1. Al fine di promuovere la realizzazione di Identico.infrastrutture di collegamento tra i porti e le areeretro portuali, le autorità portuali possonocostituire sistemi logistici che intervengono,attraverso atti dintesa e di coordinamento con leregioni, le province ed i comuni interessati nonchécon i gestori delle infrastrutture ferroviarie.2. Le attività di cui al comma 1 devono realizzarsi inottemperanza a quanto previsto dalla normativacomunitaria, avendo riguardo ai corridoitranseuropei e senza causare distorsione dellaconcorrenza tra i sistemi portuali.3. Gli interventi di coordinamento devono esseremirati alladeguamento dei piani regolatori portualie comunali per le esigenze di cui al comma 2, che,conseguentemente, divengono prioritarie nei criteridi destinazione duso delle aree.4. Nei terminali retro portuali, cui fa riferimento ilsistema logistico, il servizio doganale è svolto dallamedesima articolazione territorialedellamministrazione competente che esercita ilservizio nei porti di riferimento, senza nuovi omaggiori oneri a carico della finanza pubblica. Articolo 47. Articolo 47. (Finanziamento infrastrutture strategiche e (Finanziamento infrastrutture strategiche e ferroviarie). ferroviarie).
  • 178. 1. Allarticolo 32, comma 1, del decreto-legge 6 Identico.luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le parole:«ferroviarie e stradali» sono sostituite dalleseguenti: «ferroviarie, stradali e relativo a opere diinteresse strategico».2. Nelle more della stipula dei contratti di serviziopubblico il Ministero delleconomia e delle finanze èautorizzato a corrispondere a Trenitalia SpA lesomme previste per lanno 2011 dal bilancio diprevisione dello Stato, in relazione agli obblighi diservizio pubblico nel settore dei trasporti perferrovia, in applicazione della vigente normativacomunitaria. Articolo 48. Articolo 48. (Clausola di finalizzazione). (Clausola di finalizzazione).1. Le maggiori entrate erariali derivanti dal presente 1. Le maggiori entrate erariali derivanti dal presentedecreto sono riservate allErario, per un periodo di decreto sono riservate allErario, per un periodo dicinque anni, per essere destinate alle esigenze cinque anni, per essere destinate alle esigenzeprioritarie di raggiungimento degli obiettivi di prioritarie di raggiungimento degli obiettivi difinanza pubblica concordati in sede europea, anche finanza pubblica concordati in sede europea, anchealla luce della eccezionalità della situazione alla luce della eccezionalità della situazioneeconomica internazionale. Con apposito decreto del economica internazionale. Con apposito decreto delMinistero delleconomia e delle finanze, da Ministero delleconomia e delle finanze, daemanare entro sessanta giorni dalla data di entrata emanare entro sessanta giorni dalla data di entratain vigore della legge di conversione del presente in vigore della legge di conversione del presentedecreto, sono stabilite le modalità di individuazione decreto, e da trasmettere alla Camera dei deputatidel maggior gettito, attraverso separata e al Senato della Repubblica, sono stabilite lecontabilizzazione. modalità di individuazione del maggior gettito, attraverso separata contabilizzazione. 1-bis. Ferme restando le disposizioni previste dagli articoli 13, 14 e 28, nonché quelle recate dal presente articolo, con le norme di attuazione statuaria previste dallarticolo 27 della legge 5 maggio 2009, n.42, e successive modificazioni, sono definiti le modalità di applicazione e gli effetti finanziari del presente decreto per le regioni a statuto speciale e per le province autonome di Trento e di Bolzano. Articolo 49. Articolo 49. (Norma di copertura). (Norma di copertura).1. Agli oneri derivanti dallattuazione del presente 1. Agli oneri derivanti dallattuazione del presentedecreto, di cui, rispettivamente, allarticolo 1, decreto, di cui, rispettivamente, allarticolo 1,allarticolo 2, allarticolo 3, comma 4, allarticolo 4, allarticolo 2, allarticolo 3, comma 4, allarticolo 4,
  • 179. allarticolo 8, comma 4, allarticolo 9, allarticolo 13, allarticolo 8, comma 4, allarticolo 9, allarticolo 13,commi 13 e 20, allarticolo 15, allarticolo 16, commi 13 e 20, allarticolo 15, allarticolo 16,comma 1, allarticolo 18, comma 1, lettera b), comma 1, allarticolo 18, comma 1, lettera b),allarticolo 20, allarticolo 21, comma 5, allarticolo allarticolo 20, allarticolo 21, comma 5, allarticolo24, comma 27, allarticolo 30, commi 1 e 3 e 24, comma 27, allarticolo 30, commi 1 e 3 eallarticolo 42, comma 9, pari complessivamente a allarticolo 42, comma 9, pari complessivamente a6.882,715 milioni di euro per lanno 2012, a 6.882,715 milioni di euro per lanno 2012, a11.162,733 milioni di euro per lanno 2013, a 11.162,733 milioni di euro per lanno 2013, a12.669,333 milioni di euro per lanno 2014, a 12.669,333 milioni di euro per lanno 2014, a13.108,628 milioni di euro per lanno 2015, a 13.048,628 milioni di euro per lanno 2015, a14.630,928 milioni di euro per lanno 2016, a 14.330,928 milioni di euro per lanno 2016, a14.138,228 milioni di euro per lanno 2017, a 13.838,228 milioni di euro per lanno 2017, a14.456,228 milioni di euro per lanno 2018, a 14.156,228 milioni di euro per lanno 2018, a14.766,128 milioni di euro per lanno 2019, a 14.466,128 milioni di euro per lanno 2019, a15.078,428 milioni di euro per lanno 2020, a 14.778,428 milioni di euro per lanno 2020, a15.390,728 milioni di euro per lanno 2021, a 15.090,728 milioni di euro per lanno 2021, a15.703,028 di euro per lanno 2022 e a 15.721,128 15.403,028 milioni di euro per lanno 2022 e amilioni di euro a decorrere dallanno 2023, si 15.421,128 milioni di euro a decorrere dallannoprovvede con quota parte delle maggiori entrate e 2023, si provvede con quota parte delle maggioridelle minori spese derivanti dal presente decreto. entrate e delle minori spese derivanti dal presente decreto.2. Il Ministro delleconomia e delle finanze è 2. Identico.autorizzato ad apportare, con propri decreti, leoccorrenti variazioni di bilancio. Articolo 50. (Entrata in vigore).1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stessodella sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficialedella Repubblica italiana e sarà presentato alleCamere per la conversione in legge. ALLEGATO 1ALLEGATO 1 Tabella A – Contributo di solidarietà Tabella A – Contributo di solidarietà Anzianità da 5 a oltre 15 Oltre Identica. contributive al fino a 15 fino a 25 25 anni 31/12/1995 anni anniPensionati Ex Fondo trasporti 0,3% 0,6% 1,0% Ex Fondo elettrici 0,3% 0,6% 1,0% Ex Fondo telefonici 0,3% 0,6% 1,0% Ex Inpdai 0,3% 0,6% 1,0% Fondo volo 0,3% 0,6% 1,0%
  • 180. LavoratoriEx Fondo trasporti 0,5% 0,5% 0,5% Ex Fondo elettrici 0,5% 0,5% 0,5%Ex Fondo telefonici 0,5% 0,5% 0,5% Ex Inpdai 0,5% 0,5% 0,5% Fondo volo 0,5% 0,5% 0,5% Tabella B Tabella B Aliquote di finanziamento Aliquote di finanziamento Zona normale Zona svantaggiata Zona normale Zona svantaggiataanno Maggiore Minore Maggiore Minore anno Maggiore Minore Maggiore Minore di 21 anni di 21 di 21 anni di 21 di 21 anni di 21 di 21 anni di 21 anni anni anni anni2012 20,6% 18,4% 17,7% 14,0% 2012 21,6% 19,4% 18,7% 15,0%2013 20,9% 19,0% 18,1% 15,0% 2013 22,0% 20,2% 19,6% 16,5%2014 21,2% 19,6% 18,5% 16,0% 2014 22,4% 21,0% 20,5% 18,0%2015 21,5% 20,2% 18,9% 17,0% 2015 22,8% 21,8% 21,4% 19,5%2016 21,8% 20,8% 19,3% 18,0% 2016 23,2% 22,6% 22,3% 21,0%2017 22,0% 21,4% 19,7% 19,0% 2017 23,6% 23,4% 23,2% 22,5% dal 22,0% 22,0% 20,0% 20,0% dal 24,0% 24,0% 24,0% 24,0%2018 2018 Tabella C Tabella C Aliquote di computo Aliquote di computo Anni Aliquota di computo Anni Aliquota di computo 2012 20,6% 2012 21,6% 2013 20,9% 2013 22,0% 2014 21,2% 2014 22,4% 2015 21,5% 2015 22,8% 2016 21,8% 2016 23,2% 2017 22,0% 2017 23,6% dal 2018 22,0% dal 2018 24,0%