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4) dopo il terzo periodo, è aggiunto il seguente:«Leventuale credito che residua dopo avereffettuato le compensazioni di c...
periodo, del decreto del Presidente             dellaRepubblica 26 ottobre 1972, n. 633;e) riduzione di un anno dei termin...
d) anticipazione del termine di compensazione del           d) identica.credito IVA, abolizione del visto di conformità pe...
allarticolo 13 del decreto legislativo. 18 dicembre1997, n. 472.9. Nei confronti dei contribuenti soggetti al regime     9...
11. Con riguardo ai contribuenti soggetti al regime        11. Identico.di accertamento basato sugli studi di settore, ais...
inserito il seguente:«1-bis. In caso di comprovato peggioramento dellasituazione di cui al comma 1, la dilazione concessap...
contribuente oneri inferiori a quelli in essere alladata di entrata in vigore del presente decreto. Ilrimborso di cui al p...
13-quinquies. Il decreto di cui allarticolo 17,comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n.112, come da ultimo sost...
decadenza dalla rateazione e limporto dovuto perimposte, interessi e sanzioni in misura piena,dedotto quanto versato, è is...
dintesa con la Conferenza unificata di cui                                                             allarticolo 8 del d...
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Decreto legge 201_2011_lo

  1. 1. Decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 - Disposizioni urgenti per la crescita, lequitàe il consolidamento dei conti pubblici (in G.U. n. 284 del 6 dicembre 2011) Testo del decreto-legge Testo del decreto-legge comprendente le modificazioni apportate dalle Commissioni Titolo I Titolo I SVILUPPO ED EQUITÀ SVILUPPO ED EQUITÀ Articolo 1. Articolo 1. (Aiuto alla crescita economica (Ace)). (Aiuto alla crescita economica (Ace)).1. In considerazione della esigenza di rilanciare lo 1. In considerazione della esigenza di rilanciare losviluppo economico del Paese e fornire un aiuto alla sviluppo economico del Paese e fornire un aiuto allacrescita mediante una riduzione della imposizione crescita mediante una riduzione della imposizionesui redditi derivanti dal finanziamento con capitale sui redditi derivanti dal finanziamento con capitaledi rischio, nonché per ridurre lo squilibrio del di rischio, nonché per ridurre lo squilibrio deltrattamento fiscale tra imprese che si finanziano trattamento fiscale tra imprese che si finanzianocon debito ed imprese che si finanziano con con debito ed imprese che si finanziano concapitale proprio, e rafforzare, quindi, la struttura capitale proprio, e rafforzare, quindi, la strutturapatrimoniale delle imprese e del sistema produttivo patrimoniale delle imprese e del sistema produttivoitaliano, ai fini della determinazione del reddito italiano, ai fini della determinazione del redditocomplessivo netto dichiarato dalle società e dagli complessivo netto dichiarato dalle società e daglienti indicati nellarticolo 73, comma 1, lettere a) e enti indicati nellarticolo 73, comma 1, lettere a) eb), del testo unico delle imposte sui redditi, b), del testo unico delle imposte sui redditi,approvato con decreto del Presidente della approvato con decreto del Presidente dellaRepubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è ammesso in Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è ammesso indeduzione un importo corrispondente al deduzione un importo corrispondente alrendimento nozionale del nuovo capitale proprio, rendimento nozionale del nuovo capitale proprio,secondo le disposizioni dei commi da 2 a 8. Per le secondo le disposizioni dei commi da 2 a 8 delsocietà e gli enti commerciali di cui allarticolo 73, presente articolo. Per le società e gli enticomma 1, lettera d), del citato testo unico le commerciali di cui allarticolo 73, comma 1, letteradisposizioni del presente articolo si applicano d), del citato testo unico le disposizioni del presenterelativamente alle stabili organizzazioni nel articolo si applicano relativamente alle stabiliterritorio dello Stato. organizzazioni nel territorio dello Stato.2. Il rendimento nozionale del nuovo capitale 2. Identico.proprio è valutato mediante applicazionedellaliquota percentuale individuata con ilprovvedimento di cui al comma 3 alla variazione inaumento del capitale proprio rispetto a quelloesistente alla chiusura dellesercizio in corso al 31dicembre 2010.3. Dal quarto periodo di imposta laliquota 3. Identico.percentuale per il calcolo del rendimento nozionale
  2. 2. del nuovo capitale proprio è determinata condecreto del Ministro delleconomia e delle finanzeda emanare entro il 31 gennaio di ogni anno,tenendo conto dei rendimenti finanziari medi deititoli obbligazionari pubblici, aumentabili di ulterioritre punti percentuali a titolo di compensazione delmaggior rischio. In via transitoria, per il primotriennio di applicazione, laliquota è fissata al 3 percento.4. La parte del rendimento nozionale che supera il 4. Identico.reddito complessivo netto dichiarato è computatain aumento dellimporto deducibile dal reddito deiperiodi dimposta successivi.5. Il capitale proprio esistente alla chiusura 5. Il capitale proprio esistente alla chiusuradellesercizio in corso nel primo anno di dellesercizio in corso al 31 dicembre 2010 èapplicazione della disposizione è costituito dal costituito dal patrimonio netto risultante dalpatrimonio netto risultante dal relativo bilancio, relativo bilancio, senza tener conto dellutile delsenza tener conto dellutile del medesimo esercizio. medesimo esercizio. Rilevano come variazioni inRilevano come variazioni in aumento i conferimenti aumento i conferimenti in denaro nonché gli utiliin denaro nonché gli utili accantonati a riserva ad accantonati a riserva ad esclusione di quelliesclusione di quelli destinati a riserve non destinati a riserve non disponibili; come variazionidisponibili; come variazioni in diminuzione: a) le in diminuzione: a) le riduzioni del patrimonio nettoriduzioni del patrimonio netto con attribuzione, a con attribuzione, a qualsiasi titolo, ai soci oqualsiasi titolo, ai soci o partecipanti; b) gli acquisti partecipanti; b) gli acquisti di partecipazioni indi partecipazioni in società controllate; c) gli società controllate; c) gli acquisti di aziende o diacquisti di aziende o di rami di aziende. rami di aziende.6. Gli incrementi derivanti da conferimenti in 6. Identico.denaro rilevano a partire dalla data del versamento;quelli derivanti dallaccantonamento di utili apartire dallinizio dellesercizio in cui le relativeriserve sono formate. I decrementi rilevano apartire dallinizio dellesercizio in cui si sonoverificati. Per le aziende e le società di nuovacostituzione si considera incremento tutto ilpatrimonio conferito.7. Il presente articolo si applica anche al reddito 7. Identico.dimpresa di persone fisiche, società in nomecollettivo e in accomandita semplice in regime dicontabilità ordinaria, con le modalità stabilite con ildecreto del Ministro dellEconomia e delle Finanzedi cui al comma 8 in modo da assicurare unbeneficio conforme a quello garantito ai soggetti dicui al comma 1.8. Le disposizioni di attuazione del presente articolo 8. Identico.sono emanate con decreto del MinistrodellEconomia e delle Finanze entro 30 giorni dalla
  3. 3. data di entrata in vigore della legge di conversionedel presente decreto. Con lo stesso provvedimentopossono essere stabilite disposizioni aventi finalitàantielusiva specifica.9. Le disposizioni del presente articolo si applicano 9. Identico.a decorrere dal periodo dimposta in corso al 31dicembre 2011. Articolo 2. Articolo 2. (Agevolazioni fiscali riferite al costo del lavoro (Agevolazioni fiscali riferite al costo del lavoro nonché per donne e giovani). nonché per donne e giovani).1. A decorrere dal periodo dimposta in corso al 31 1. Identico.dicembre 2012 è ammesso in deduzione ai sensidellarticolo 99, comma 1, del testo unico delleimposte sui redditi, approvato con il decreto delPresidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, e successive modificazioni, un importo pariallimposta regionale sulle attività produttivedeterminata ai sensi degli articoli 5, 5-bis, 6, 7 e 8del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446,relativa alla quota imponibile delle spese per ilpersonale dipendente e assimilato al netto dellededuzioni spettanti ai sensi dellarticolo 11, commi1, lettera a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 del medesimodecreto legislativo n. 446 del 1997. 1-bis. Allarticolo 6, comma 1, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e successive modificazioni, le parole: «ovvero delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dellarticolo 11, commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis, 4- bis.1 del medesimo decreto legislativo n. 446 del 1997» sono soppresse. 1-ter. La disposizione di cui al comma 1-bis si applica a decorrere dal periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2012.2. Allarticolo 11, comma 1, lettera a), del decreto 2. Identico.legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sonoapportate le seguenti modificazioni:a) al numero 2), dopo le parole «periodo diimposta» sono aggiunte le seguenti: «, aumentato a10.600 euro per i lavoratori di sesso femminilenonché per quelli di età inferiore ai 35 anni»;
  4. 4. b) al numero 3), dopo le parole «Sardegna e Sicilia»sono aggiunte le seguenti: «, aumentato a 15.200euro per i lavoratori di sesso femminile nonché perquelli di età inferiore ai 35 anni».3. Le disposizioni di cui al comma 2 si applicano a 3. Identico.decorrere dal periodo dimposta successivo a quelloin corso al 31 dicembre 2011. Articolo 3. Articolo 3. (Programmi regionali cofinanziati dai fondi (Programmi regionali cofinanziati dai fondi strutturali e rifinanziamento fondo di garanzia). strutturali e rifinanziamento fondo di garanzia).1. In considerazione della eccezionale crisi 1. In considerazione della eccezionale crisieconomica internazionale e della conseguente economica internazionale e della conseguentenecessità della riprogrammazione nellutilizzo delle necessità della riprogrammazione nellutilizzo dellerisorse disponibili, al fine di accelerare la spesa dei risorse disponibili, al fine di accelerare la spesa deiprogrammi regionali cofinanziati dai fondi programmi regionali cofinanziati dai fondistrutturali negli anni 2012, 2013 e 2014, allarticolo strutturali negli anni 2012, 2013 e 2014, allarticolo32, comma 4, della legge 12 novembre 2011, n. 32, comma 4, della legge 12 novembre 2011, n.183, dopo la lettera n), è aggiunta la seguente: «o) 183, dopo la lettera n) è aggiunta la seguente: «n-per gli anni 2012, 2013 e 2014, delle spese bis) per gli anni 2012, 2013 e 2014, delle speseeffettuate a valere sulle risorse dei cofinanziamenti effettuate a valere sulle risorse dei cofinanziamentinazionali dei fondi strutturali comunitari. Per le nazionali dei fondi strutturali comunitari. Per leRegioni ricomprese nellObiettivo Convergenza e Regioni ricomprese nellObiettivo Convergenza enel regime di phasing in nellObiettivo nel regime di phasing in nellObiettivoCompetitività, di cui al Regolamento del Consiglio Competitività, di cui al Regolamento del Consiglio(CE) n. 1083/2006, tale esclusione è subordinata (CE) n. 1083/2006, tale esclusione è subordinataallAccordo sullattuazione del Piano di Azione allAccordo sullattuazione del Piano di AzioneCoesione del 15 novembre 2011. Lesclusione opera Coesione del 15 novembre 2011. Lesclusione operanei limiti complessivi di 1.000 milioni di euro per nei limiti complessivi di 1.000 milioni di euro perciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014.». ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014.».Lesclusione delle spese di cui al periodoprecedente opera per ciascuna regione nei limitidefiniti con i criteri di cui al comma 2.Vedi comma 1, ultimo periodo. 1-bis. Lesclusione delle spese di cui alla lettera n- bis) del comma 4 dellarticolo 32 della legge 12 novembre 2011, n. 183, introdotta dal comma 1 del presente articolo, opera per ciascuna regione nei limiti definiti con i criteri di cui al comma 2 del presente articolo.2. Per compensare gli effetti in termini di 2. Identico.fabbisogno e di indebitamento netto di cui alcomma 1, è istituito nello stato di previsione delMinistero delleconomia e delle finanze con unadotazione, in termini di sola cassa, di 1.000 milionidi euro per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014un «Fondo di compensazione per gli interventi voltia favorire lo sviluppo», ripartito tra le singole
  5. 5. Regioni sulla base della chiave di riparto dei fondistrutturali 2007-2013, tra programmi operativiregionali, così come stabilita dal Quadro StrategicoNazionale 2007-2013, adottato con Decisione CE C(2007) n. 3329 del 13/7/2007. Allutilizzo del Fondosi provvede, con decreto del Ministro delleconomiae delle finanze, su proposta del Ministro per lacoesione territoriale, da comunicare al Parlamentoe alla Corte dei conti, su richiestadellAmministrazione interessata, sulla basedellordine cronologico delle richieste e entro i limitidella dotazione assegnata ad ogni singola Regione.3. Alla copertura degli oneri derivanti dalla 3. Alla compensazione degli effetti finanziaricostituzione del predetto fondo si provvede con derivanti dalla costituzione del fondo di cui alcorrispondente utilizzo delle maggiori entrate e comma 2 si provvede con corrispondente utilizzodelle minori spese recate dal presente delle maggiori entrate e delle minori spese recateprovvedimento. dal presente provvedimento.4. La dotazione del Fondo di garanzia a favore delle 4. Identico.piccole e medie imprese di cui allarticolo 2, comma100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662e successive modificazioni ed integrazioni, èincrementata di 400 milioni di euro annui perciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014.5. Per assicurare il sostegno alle esportazioni, la 5. Identico.somma di 300 milioni di euro delle disponibilitàgiacenti sul conto corrente di Tesoreria di cuiallarticolo 7, comma 2-bis, del decreto legislativo31 marzo 1988, n. 143, e successive modifiche eintegrazioni, è versata allentrata del bilanciostatale nella misura di 150 milioni nel 2012 e 150milioni nel 2013, a cura del titolare del medesimoconto, per essere riassegnata al fondo di cuiallarticolo 3 della legge 28 maggio 1973, n. 295, perle finalità connesse alle attività di creditoallesportazione. Allonere derivante dal presentecomma in termini di fabbisogno e indebitamentonetto si provvede con corrispondente utilizzo dellemaggiori entrate e delle minori spese recate dalpresente decreto. Articolo 4. Articolo 4. (Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di (Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali). conseguenti a calamità naturali).1. Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al 1. Identico:decreto del Presidente della Repubblica 22dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni,
  6. 6. sono apportate le seguenti modificazioni:a) nellarticolo 11, comma 3, le parole: «15 e 16», a) nellarticolo 11, comma 3, le parole: «15 e 16»,sono sostituite dalle seguenti: «15, 16 e 16-bis) »; sono sostituite dalle seguenti: «15, 16 e 16-bis»;b) nellarticolo 12, comma 3, le parole: «15 e 16», b) nellarticolo 12, comma 3, le parole: «15 e 16»,sono sostituite dalle seguenti: «15, 16 e 16-bis) »; sono sostituite dalle seguenti: «15, 16 e 16-bis»;c) dopo larticolo 16, è aggiunto il seguente: «Art. c) identico:16-bis. – (Detrazione delle spese per interventi direcupero del patrimonio edilizio e di riqualificazioneenergetica degli edifici). – 1. Dallimposta lorda sidetrae un importo pari al 36 per cento delle spesedocumentate, fino ad un ammontare complessivodelle stesse non superiore a 48.000 euro per unitàimmobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste acarico dei contribuenti che possiedono odetengono, sulla base di un titolo idoneo,limmobile sul quale sono effettuati gli interventi:a) di cui alle lett. a) b), c) e d) dellarticolo 3 del a) di cui alle lett. a) b), c) e d) dellarticolo 3 deldecreto del Presidente della Repubblica 6 giugno decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno2001, n. 380, effettuati sulle parti comuni di edificio 2001, n. 380, effettuati sulle parti comuni di edificioresidenziale di cui allarticolo 1117, n. 1), del codice residenziale di cui allarticolo 1117, del codice civile;civile;b) di cui alle lettere b), c) e d) dellarticolo 3 del b) identica;decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno2001, n. 380, effettuati sulle singole unitàimmobiliari residenziali di qualsiasi categoriacatastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;c) necessari alla ricostruzione o al ripristino c) necessari alla ricostruzione o al ripristinodellimmobile danneggiato a seguito di eventi dellimmobile danneggiato a seguito di eventicalamitosi, ancorché non rientranti nelle categorie calamitosi, ancorché non rientranti nelle categoriedi cui alle lettere a) e b) del presente comma, di cui alle lettere a) e b) del presente comma,sempreché sia stato dichiarato lo stato di sempreché sia stato dichiarato lo stato diemergenza; emergenza, anche anteriormente alla data di entrata in vigore della presente disposizione;d) relativi alla realizzazione di autorimesse o posti d) identica;auto pertinenziali anche a proprietà comune;e) finalizzati alla eliminazione delle barriere e) finalizzati alla eliminazione delle barrierearchitettoniche, aventi ad oggetto ascensori e architettoniche, aventi ad oggetto ascensori emontacarichi, alla realizzazione di ogni strumento montacarichi, alla realizzazione di ogni strumentoche, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni che, attraverso la comunicazione, la robotica e ognialtro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto afavorire la mobilità interna ed esterna allabitazione favorire la mobilità interna ed esterna allabitazioneper le persone portatrici di handicap in situazioni di per le persone portatrici di handicap in situazionegravità, ai sensi dellarticolo 3, comma 3, della legge di gravità, ai sensi dellarticolo 3, comma 3, della
  7. 7. 5 febbraio 1992, n. 104; legge 5 febbraio 1992, n. 104;f) relativi alladozione di misure finalizzate a f) identica;prevenire il rischio del compimento di atti illeciti daparte di terzi;g) relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla g) identica;cablatura degli edifici, al contenimentodellinquinamento acustico;h) relativi alla realizzazione di opere finalizzate al h) identica;conseguimento di risparmi energetici conparticolare riguardo allinstallazione di impiantibasati sullimpiego delle fonti rinnovabili di energia.Le predette opere possono essere realizzate anchein assenza di opere edilizie propriamente dette,acquisendo idonea documentazione attestante ilconseguimento di risparmi energetici inapplicazione della normativa vigente in materia;i) relativi alladozione di misure antisismiche con i) identica;particolare riguardo allesecuzione di opere per lamessa in sicurezza statica, in particolare sulle partistrutturali, per la redazione della documentazioneobbligatoria atta a comprovare la sicurezza staticadel patrimonio edilizio, nonché per la realizzazionedegli interventi necessari al rilascio della suddettadocumentazione. Gli interventi relativi alladozionedi misure antisismiche e allesecuzione di opere perla messa in sicurezza statica devono essererealizzati sulle parti strutturali degli edifici ocomplessi di edifici collegati strutturalmente ecomprendere interi edifici e, ove riguardino i centristorici, devono essere eseguiti sulla base di progettiunitari e non su singole unità immobiliari;l) di bonifica dallamianto e di esecuzione di opere l) identica.volte ad evitare gli infortuni domestici.2. Tra le spese sostenute di cui al comma 1 sono 2. Identico.comprese quelle di progettazione e per prestazioniprofessionali connesse allesecuzione delle opereedilizie e alla messa a norma degli edifici ai sensidella legislazione vigente in materia.3. La detrazione di cui al comma 1 spetta anche nel 3. La detrazione di cui al comma 1 spetta anche nelcaso di interventi di restauro e risanamento caso di interventi di restauro e risanamentoconservativo e di ristrutturazione edilizia di cui di conservativo e di ristrutturazione edilizia di cui dicui alle lett. c) e d) dellarticolo 3 del decreto del cui alle lettere c) e d) del comma 1 dellarticolo 3Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, del decreto del Presidente della Repubblica 6riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di giugno 2001, n. 380, riguardanti interi fabbricati,
  8. 8. costruzione o ristrutturazione immobiliare e da eseguiti da imprese di costruzione ocooperative edilizie, che provvedano entro sei mesi ristrutturazione immobiliare e da cooperativedalla data di termine dei lavori alla successiva edilizie, che provvedano entro sei mesi dalla data dialienazione o assegnazione dellimmobile. La termine dei lavori alla successiva alienazione odetrazione spetta al successivo acquirente o assegnazione dellimmobile. La detrazione spetta alassegnatario delle singole unità immobiliari, in successivo acquirente o assegnatario delle singoleragione di unaliquota del 36 per cento del valore unità immobiliari, in ragione di unaliquota del 36degli interventi eseguiti, che si assume in misura per cento del valore degli interventi eseguiti, che sipari al 25 per cento del prezzo dellunità assume in misura pari al 25 per cento del prezzoimmobiliare risultante nellatto pubblico di dellunità immobiliare risultante nellatto pubblicocompravendita o di assegnazione e, comunque, di compravendita o di assegnazione e, comunque,entro limporto massimo di 48.000 euro. entro limporto massimo di 48.000 euro.4. Nel caso in cui gli interventi di cui al comma 1 4. Identico.realizzati in ciascun anno consistano nella meraprosecuzione di interventi iniziati in anniprecedenti, ai fini del computo del limite massimodelle spese ammesse a fruire della detrazione sitiene conto anche delle spese sostenute negli stessianni.5. Se gli interventi di cui al comma 1 sono realizzati 5. Identico.su unità immobiliari residenziali adibitepromiscuamente allesercizio dellarte o dellaprofessione, ovvero allesercizio dellattivitàcommerciale, la detrazione spettante è ridotta al 50per cento.6. La detrazione è cumulabile con le agevolazioni 6. Identico.già previste sugli immobili oggetto di vincolo aisensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42,ridotte nella misura del 50 per cento.7. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali 7. Identico.costanti e di pari importo nellanno di sostenimentodelle spese e in quelli successivi.8. In caso di vendita dellunità immobiliare sulla 8. Identico.quale sono stati realizzati gli interventi di cui alcomma 1 la detrazione non utilizzata in tutto o inparte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta,salvo diverso accordo delle parti, allacquirentepersona fisica dellunità immobiliare. In caso didecesso dellavente diritto, la fruizione del beneficiofiscale si trasmette, per intero, esclusivamenteallerede che conservi la detenzione materiale ediretta del bene.9. Si applicano le disposizioni di cui al decreto del 9. Identico.Ministro delle finanze di concerto con il Ministro deilavori pubblici 18 febbraio 1998, n. 41, pubblicato
  9. 9. nella Gazzetta Ufficiale 13 marzo 1998, n. 60, con ilquale è stato adottato il “Regolamento recantenorme di attuazione e procedure di controllo di cuiallarticolo 1 della L. 27 dicembre 1997, n. 449, inmateria di detrazioni per le spese di ristrutturazioneedilizia”.10. Con successivo decreto del Ministro 10. Identico»;delleconomia e delle finanze possono esserestabilite ulteriori modalità di attuazione delledisposizioni di cui al presente articolo.»;d) nellarticolo 24, comma 3 dopo le parole: «e i)», d) identica.sono aggiunte le seguenti: «, e dellarticolo 16-bis)».2. Allarticolo 1, comma 17, della legge 24 dicembre 2. Identico.2007, n. 244, sono apportate le seguentimodificazioni:a) allalinea, le parole: «2010, 2011 e 2012 » sonosostituite dalle seguenti: «2010 e 2011»;b) alla lettera a), le parole: «dicembre 2012» sonosostituite dalle seguenti: «dicembre 2011»;c) alla lettera b), le parole: «dicembre 2012» sonosostituite dalle seguenti: «dicembre 2011» e leparole: «giugno 2013» sono sostituite dalleseguenti: «giugno 2012».3. Si applicano le disposizioni di cui allarticolo 25 3. Identico.del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio2010, n. 122.4. Nellarticolo 1, comma 48, della legge 13 4. Nellarticolo 1, comma 48, della legge 13dicembre 2010, n. 220, le parole «31 dicembre dicembre 2010, n. 220, le parole «31 dicembre2011» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2011» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre2012». La detrazione prevista dallarticolo 16-bis 2012. Le disposizioni di cui al citato comma 347 sicomma 1, lettera h), del testo unico delle imposte applicano anche alle spese per interventi disui redditi, di cui al decreto del Presidente della sostituzione di scaldacqua tradizionali conRepubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come scaldacqua a pompa di calore dedicati allamodificato dal presente articolo, si applica alle produzione di acqua calda sanitaria. Ai relativispese effettuate a decorrere dal 1o gennaio 2013. oneri annui valutati in 6,58 milioni di euro per lanno 2014 e in 2,75 milioni di euro annui a decorrere dallanno 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nellambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello
  10. 10. stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze per lanno 2012, allo scopo parzialmente utilizzando laccantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali ». La detrazione prevista dallarticolo 16-bis comma 1, lettera h), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come introdotto dal presente articolo, si applica alle spese effettuate a decorrere dal 1o gennaio 2013.5. Le disposizioni del presente articolo entrano in 5. Identico.vigore il 1o gennaio 2012. Articolo 5. Articolo 5. (Introduzione dellISEE per la concessione di (Introduzione dellISEE per la concessione di agevolazioni fiscali e benefìci assistenziali, con agevolazioni fiscali e benefìci assistenziali, con destinazione dei relativi risparmi a favore delle destinazione dei relativi risparmi a favore delle famiglie). famiglie).1. Con decreto di natura non regolamentare del 1. Con decreto del Presidente del Consiglio deiPresidente del Consiglio dei ministri, da emanare ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delleprevio parere delle commissioni parlamentari politiche sociali, di concerto con il Ministrocompetenti entro il 31 maggio 2012, sono riviste le delleconomia e delle finanze, da emanare, previomodalità di determinazione dellISEE (Indicatore parere delle Commissioni parlamentari competenti,della situazione economica equivalente) al fine di entro il 31 maggio 2012, sono rivisti le modalità dirafforzare la rilevanza degli elementi di ricchezza determinazione e i campi di applicazionepatrimoniale della famiglia, nonché della dell’indicatore della situazione economicapercezione di somme anche se esenti da equivalente (ISEE) al fine di: adottare unaimposizione fiscale. Con il medesimo decreto sono definizione di reddito disponibile che includa laindividuate le agevolazioni fiscali e tariffarie, percezione di somme, anche se esenti danonché le provvidenze di natura assistenziale che, a imposizione fiscale, e che tenga conto delle quotedecorrere dal 1o gennaio 2013, non possono essere di patrimonio e di reddito dei diversi componentipiù riconosciute ai soggetti in possesso di un Isee della famiglia nonché dei pesi dei carichi familiari,superiore alla soglia individuata con il decreto in particolare dei figli successivi al secondo e distesso. Restano, comunque, fermi anche i requisiti persone disabili a carico; migliorare la capacitàreddituali già previsti dalla normativa vigente. I selettiva dellindicatore, valorizzando in misurarisparmi a favore del bilancio dello Stato e degli enti maggiore la componente patrimoniale sita sia innazionali di previdenza e di assistenza derivanti Italia che allestero, al netto del debito residuo perdallapplicazione del presente comma sono versati lacquisto della stessa e tenuto conto delleallentrata del bilancio dello Stato per essere imposte relative; permettere una differenziazioneriassegnati al fondo per le politiche sociali per dellindicatore per le diverse tipologie diessere destinati ad interventi in favore delle prestazioni. Con il medesimo decreto sonofamiglie numerose, delle donne e dei giovani. individuate le agevolazioni fiscali e tariffarie nonché le provvidenze di natura assistenziale che, a decorrere dal 1o gennaio 2013, non possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, sono definite le
  11. 11. modalità con cui viene rafforzato il sistema dei controlli dellISEE, anche attraverso la condivisione degli archivi cui accedono la pubblica amministrazione e gli enti pubblici e prevedendo la costituzione di una banca dati delle prestazioni sociali agevolate, condizionate allISEE, attraverso linvio telematico allINPS, da parte degli enti erogatori, nel rispetto delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, delle informazioni sui beneficiari e sulle prestazioni concesse. Dallattuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. I risparmi derivanti dallapplicazione del presente articolo a favore del bilancio dello Stato e degli enti nazionali di previdenza e di assistenza sono versati allentrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per lattuazione di politiche sociali e assistenziali. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, si provvede a determinare le modalità attuative di tale riassegnazione. Articolo 6. Articolo 6. (Equo indennizzo e pensioni privilegiate). (Equo indennizzo e pensioni privilegiate).1. Ferma la tutela derivante dallassicurazione 1. Ferma la tutela derivante dallassicurazioneobbligatoria contro gli infortuni e le malattie obbligatoria contro gli infortuni e le malattieprofessionali, sono abrogati gli istituti professionali, sono abrogati gli istitutidellaccertamento della dipendenza dellinfermità dellaccertamento della dipendenza dellinfermitàda causa di servizio, del rimborso delle spese di da causa di servizio, del rimborso delle spese didegenza per causa di servizio, dellequo indennizzo degenza per causa di servizio, dellequo indennizzoe della pensione privilegiata. La disposizione di cui e della pensione privilegiata. La disposizione di cuial primo periodo del presente comma non si applica al primo periodo del presente comma non si applicanei confronti del personale appartenente al nei confronti del personale appartenente alcomparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico. La comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco edisposizione di cui al primo periodo del presente soccorso pubblico. La disposizione di cui al primocomma non si applica, inoltre, ai procedimenti in periodo del presente comma non si applica, inoltre,corso alla data di entrata in vigore del presente ai procedimenti in corso alla data di entrata indecreto, nonché ai procedimenti per i quali, alla vigore del presente decreto, nonché aipredetta data, non sia ancora scaduto il termine di procedimenti per i quali, alla predetta data, non siapresentazione della domanda, nonché ai ancora scaduto il termine di presentazione dellaprocedimenti instaurabili dufficio per eventi occorsi domanda, nonché ai procedimenti instaurabiliprima della predetta data. dufficio per eventi occorsi prima della predetta data.
  12. 12. Articolo 6-bis. (Remunerazione onnicomprensiva degli affidamenti e degli sconfinamenti nei contratti di conto corrente e di apertura di credito).1. Nel testo unico delle leggi in materia bancaria ecreditizia, di cui al decreto legislativo 1o settembre1993, n. 385, dopo larticolo 117 è inserito ilseguente:«Art. 117-bis. – (Remunerazione degli affidamentie degli sconfinamenti). – 1. I contratti di aperturadi credito possono prevedere, quali unici oneri acarico del cliente, una commissioneonnicomprensiva, calcolata in manieraproporzionale rispetto alla somma messa adisposizione del cliente e alla duratadellaffidamento, e un tasso di interesse debitoresulle somme prelevate. Lammontare dellacommissione non può superare lo 0,5 per cento,per trimestre, della somma messa a disposizionedel cliente.2. A fronte di sconfinamenti in assenza diaffidamento ovvero oltre il limite del fido, icontratti di conto corrente e di apertura di creditopossono prevedere, quali unici oneri a carico delcliente, una commissione di istruttoria velocedeterminata in misura fissa, espressa in valoreassoluto, commisurata ai costi e un tasso diinteresse debitore sullammontare dellosconfinamento.3. Le clausole che prevedono oneri diversi o nonconformi rispetto a quanto stabilito nei commi 1 e2 sono nulle. La nullità della clausola noncomporta la nullità del contratto.4. Il CICR adotta disposizioni applicative delpresente articolo e può prevedere che esso siapplichi ad altri contratti per i quali si ponganoanaloghe esigenze di tutela del cliente; il CICRprevede i casi in cui, in relazione allentità e alladurata dello sconfinamento, non sia dovuta lacommissione di istruttoria veloce di cui al comma2».
  13. 13. Titolo II Titolo II RAFFORZAMENTO DEL SISTEMA FINANZIARIO RAFFORZAMENTO DEL SISTEMA FINANZIARIO NAZIONALE E INTERNAZIONALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE Articolo 7. Articolo 7. (Partecipazione italiana a banche e fondi). (Partecipazione italiana a banche e fondi).1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato ad 1. Identico.accettare gli emendamenti allAccordo istitutivodella Banca Europea per la Ricostruzione e loSviluppo (BERS), adottati dal Consiglio deiGovernatori della Banca medesima con lerisoluzioni n. 137 e n. 138 del 30 settembre 2011. IlMinistro dellEconomia e delle Finanze è incaricatodellesecuzione della presente disposizione e deirapporti da mantenere con lamministrazione dellaBanca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo,conseguenti ai predetti emendamenti. Piena edintera esecuzione è data agli emendamenti di cui alpresente comma a decorrere dalla sua entrata invigore, in conformità a quanto disposto dallarticolo56 dellAccordo istitutivo della Banca Europea per laRicostruzione e lo Sviluppo, ratificato ai sensi dellalegge 11 febbraio 1991, n. 53 e successivemodificazioni.2. Al fine di adempiere agli impegni dello Stato 2. Identico.italiano derivanti dalla partecipazione a Banche eFondi internazionali è autorizzata la spesa di 87,642milioni di euro nellanno 2012, di 125,061 milioni dieuro nel 2013 e di 121,726 milioni di euro nel 2014.Ai relativi oneri si provvede mediantecorrispondente riduzione, per gli anni 2012, 2013 e2014 dello stanziamento del fondo speciale di contocapitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nellambito del programma «Fondi di riservae speciali» della missione «Fondi da ripartire» dellostato di previsione del Ministero delleconomia edelle finanze per lanno 2012, allo scopoparzialmente utilizzando laccantonamento relativoal medesimo Ministero.3. Per finanziare la partecipazione italiana agli 3. Per finanziare la partecipazione italiana agliaumenti di capitale nelle Banche Multilaterali di aumenti di capitale nelle Banche Multilaterali diSviluppo, la somma di 226 milioni di euro delle Sviluppo, la somma di 226 milioni di euro delledisponibilità giacenti sul conto corrente di Tesoreria disponibilità giacenti sul conto corrente di Tesoreriadi cui allarticolo. 7, comma 2-bis, del D.Lgs. 31 di cui allarticolo. 7, comma 2-bis, del D.Lgs. 31marzo 1998, n. 143, e successive modifiche e marzo 1998, n. 143, e successive modifiche eintegrazioni, è versata allentrata del bilancio integrazioni, è versata allentrata del bilanciostatale nella misura di 26 milioni di euro nel 2012, statale nella misura di 26 milioni di euro nel 2012,45 milioni di euro nel 2013, 2014 e 2015, 35,5 45 milioni di euro nel 2013, 2014 e 2015, 35,5
  14. 14. milioni di euro nel 2016 e 29,5 milioni di euro nel milioni di euro nel 2016 e 29,5 milioni di euro nel2017, per essere riassegnata nella pertinente 2017, per essere riassegnata nella pertinentemissione e programma dello stato di previsione missione e programma dello stato di previsionedella spesa del Ministero dellEconomia e delle della spesa del Ministero dellEconomia e delleFinanze. Finanze. Alla compensazione degli effetti finanziari di cui al presente comma si provvede mediante corrispondente utilizzo delle maggiori entrate e delle minori spese recate dal presente decreto. Articolo 8. Articolo 8. (Misure per la stabilità del sistema creditizio). (Misure per la stabilità del sistema creditizio).1. Ai sensi della Comunicazione della Commissione 1. Identico.europea C(2011)8744 concernente lapplicazionedelle norme in materia di aiuti di Stato alle misuredi sostegno alle banche nel contesto della crisifinanziaria, il Ministro delleconomia e delle finanze,fino al 30 giugno 2012, è autorizzato a concedere lagaranzia dello Stato sulle passività delle bancheitaliane, con scadenza da tre mesi fino a cinque annio, a partire dal 1 gennaio 2012, a sette anni per leobbligazioni bancarie garantite di cui allart. 7-bisdella legge 30 aprile 1999, n. 130, e di emissionesuccessiva alla data di entrata in vigore del presentedecreto. Con decreti del Presidente del Consigliodei Ministri, su proposta del Ministro delleconomiae delle finanze, si procede alleventuale proroga delpredetto termine in conformità alla normativaeuropea in materia.2. La concessione della garanzia di cui al comma 1 è 2. Identico.effettuata sulla base della valutazione da partedella Banca dItalia delladeguatezza dellapatrimonializzazione della banca richiedente e dellasua capacità di fare fronte alle obbligazioni assunte.3. La garanzia dello Stato di cui al comma 1 è 3. Identico.incondizionata, irrevocabile e a prima richiesta.4. La garanzia dello Stato di cui al comma 1 sarà 4. La garanzia dello Stato di cui al comma 1 saràelencata nellallegato allo stato di previsione del elencata nellallegato allo stato di previsione delMinistero delleconomia e delle finanze di cui Ministero delleconomia e delle finanze di cuiallarticolo 31 della legge 31 dicembre 2009 n. 196. allarticolo 31 della legge 31 dicembre 2009 n. 196.Per tale finalità è autorizzata la spesa di 200 milioni Per tale finalità è autorizzata la spesa di 200 milionidi euro annui per il periodo 2012-2016. I predetti di euro annui per il periodo 2012-2016. I predettiimporti sono annualmente versati su apposita importi sono annualmente versati su appositacontabilità speciale, per essere destinati alla contabilità speciale, per essere destinati allacopertura delleventuale escussione delle suddette copertura delleventuale escussione delle suddettegaranzie. Ad eventuali ulteriori oneri, si provvede ai garanzie. Ad eventuali ulteriori oneri, si provvede aisensi dellarticolo 26, comma 2, della legge 31 sensi dellarticolo 26, comma 2, della legge 31dicembre 2009, n. 196, con imputazione dicembre 2009, n. 196.
  15. 15. nellambito dellunità di voto parlamentare 25.2dello stato di previsione del Ministerodelleconomia e delle finanze.5. Ai fini del presente articolo, per banche italiane si 5. Identico.intendono le banche aventi sede legale in Italia.6. Lammontare delle garanzie concesse ai sensi del 6. Lammontare delle garanzie concesse ai sensi delcomma 1 è limitata a quanto strettamente comma 1 è limitato a quanto strettamentenecessario per ripristinare la capacità di necessario per ripristinare la capacità difinanziamento a medio-lungo termine delle banche finanziamento a medio-lungo termine delle banchebeneficiarie. Linsieme delle operazioni e i loro beneficiarie. Linsieme delle operazioni e i loroeffetti sulleconomia sono oggetto di monitoraggio effetti sulleconomia sono oggetto di monitoraggiosemestrale da parte del Ministero delleconomia e semestrale da parte del Ministero delleconomia edelle finanze, con il supporto della Banca dItalia, delle finanze, con il supporto della Banca dItalia,anche al fine di verificare la necessità di mantenere anche al fine di verificare la necessità di prorogarein vigore loperatività di cui al comma 1 e lesigenza lefficacia delle disposizioni di cui al comma 1 edi eventuali modifiche operative. I risultati delle lesigenza di eventuali modifiche operative. Iverifiche sono comunicati alla Commissione risultati delle verifiche sono comunicati allaeuropea; le eventuali necessità di prolungare la Commissione europea; le eventuali necessità divigenza delle operazioni oltre i sei mesi dallentrata prolungare la vigenza delle operazioni oltre i seiin vigore del presente decreto e le eventuali mesi dallentrata in vigore del presente decreto e lemodifiche operative ritenute necessarie sono eventuali modifiche operative ritenute necessarienotificate alla Commissione europea. Il Ministero sono notificate alla Commissione europea. IldellEconomia e delle Finanze, sulla base degli Ministero dellEconomia e delle Finanze, sulla baseelementi forniti dalla Banca dItalia, presenta entro degli elementi forniti dalla Banca dItalia, presentail 15 aprile 2012 un rapporto sintetico sul alla Commissione europea entro il 15 aprile 2012funzionamento dello schema di garanzia di cui al un rapporto sintetico sul funzionamento dellocomma 1 e sulle emissioni garantite e non garantite schema di garanzia di cui al comma 1 e sulledelle banche. emissioni garantite e non garantite delle banche.7. Le banche che ricorrono agli interventi previsti 7. Le banche che ricorrono agli interventi previstidal presente articolo devono svolgere la propria dal presente articolo devono svolgere la propriaattività in modo da non abusare del sostegno attività in modo da non abusare del sostegnoricevuto e conseguire indebiti vantaggi per il ricevuto né conseguire indebiti vantaggi per iltramite dello stesso, in particolare nelle tramite dello stesso, in particolare nellecomunicazioni commerciali rivolte al pubblico. comunicazioni commerciali rivolte al pubblico.8. In caso di mancato rispetto delle condizioni di cui 8. Identico.al comma 7, il Ministero delleconomia e dellefinanze, su segnalazione della Banca dItalia, puòescludere la banca interessata dallammissione allagaranzia di cui al comma 1, fatte salve le operazionigià in essere. Di tale esclusione è datacomunicazione alla Commissione europea.9. Per singola banca, lammontare massimo 9. Identico.complessivo delle operazioni di cui al presentearticolo non può eccedere, di norma, il patrimoniodi vigilanza, ivi incluso il patrimonio di terzo livello.La Banca dItalia effettua un monitoraggio del
  16. 16. rispetto dei suddetti limiti e ne comunicatempestivamente gli esiti al Dipartimento delTesoro. Il Dipartimento del Tesoro comunica allaCommissione europea i risultati del monitoraggio.10. La garanzia dello Stato può essere concessa su 10. Identico:strumenti finanziari di debito emessi da banche chepresentino congiuntamente le seguenticaratteristiche:a) sono emessi successivamente allentrata in a) sono emessi successivamente allentrata invigore del presente decreto, anche nellambito di vigore del presente decreto, anche nellambito diprogrammi di emissione preesistenti, e hanno programmi di emissione preesistenti, e hannodurata residua non inferiore a tre mesi e non durata residua non inferiore a tre mesi e nonsuperiore a cinque anni, a partire dal 1o gennaio superiore a cinque anni o, a partire dal 1o gennaio2012, a sette anni per le obbligazioni bancarie 2012, a sette anni per le obbligazioni bancariegarantite di cui allart. 7-bis della legge 30 aprile garantite di cui allart. 7-bis della legge 30 aprile1999, n. 130; 1999, n. 130;b) prevedono il rimborso del capitale in ununica b) identica;soluzione a scadenza;c) sono a tasso fisso; c) identica;d) sono denominati in euro; d) identica;e) rappresentano un debito non subordinato nel e) identica;rimborso del capitale e nel pagamento degliinteressi;f) non sono titoli strutturati o prodotti complessi né f) identica;incorporano una componente derivata. A tal fine sifa riferimento alle definizioni contenute nelleIstruzioni di Vigilanza per le banche (Circolare dellaBanca dItalia n. 229 del 21 aprile 1999, Titolo X,Capitolo 1, Sezione I.);11. La garanzia di cui al precedente comma copre il 11. Identico.capitale e gli interessi.12. Non possono in alcun caso essere assistite da 12. Identico.garanzia dello Stato le passività computabili nelpatrimonio di vigilanza, come individuate dalleNuove disposizioni di Vigilanza prudenziale per lebanche (Circolare della Banca dItalia n. 263 del 27dicembre 2006, Titolo I, Capitolo 2).13. Il volume complessivo di strumenti finanziari di 13. Identico.cui al comma 10 emessi dalle banche con duratasuperiore ai 3 anni sui quali può essere prestata la
  17. 17. garanzia di cui al comma 1, non può eccedere unterzo del valore nominale totale dei debiti garantitidallo Stato emessi dalla banca stessa e garantitidallo Stato ai sensi del comma 1.14. Gli oneri economici a carico delle banche 14. Gli oneri economici a carico delle banchebeneficiarie della garanzia di cui al comma 1 beneficiarie della garanzia di cui al comma 1,effettuate a partire dal 1o gennaio 2012, sono così derivanti dalle operazioni effettuate a partire dal 1odeterminati: gennaio 2012, sono così determinati:a) per passività con durata originaria di almeno 12 a) identica.mesi, è applicata una commissione pari alla sommadei seguenti elementi:(i) una commissione di base di 0,40 puntipercentuali; e(ii) una commissione basata sul rischio eguale alprodotto di 0,40 punti percentuali per una metricadi rischio composta come segue: la metà delrapporto fra la mediana degli spread sui contratti diCredit Default Swap (CDS) senior a 5 anni relativialla banca o alla capogruppo nei tre anni cheterminano il mese precedente la data di emissionedella garanzia e la mediana dellindice iTraxx EuropeSenior Financial a 5 anni nello stesso periodo di treanni, più la metà del rapporto fra la mediana deglispread sui contratti CDS senior a 5 anni di tutti gliStati Membri dellUnione Europea e la medianadegli spread sui contratti CDS senior a 5 annidellItalia nel medesimo periodo di tre anni.b) per le obbligazioni bancarie garantite di cui b) identica;allart. 7-bis della legge 30 aprile 1999, n. 130, lacommissione, di cui al punto (ii) della lettera a), ècomputata per la metà;c) per passività con durata originaria inferiore a 12 c) identica.mesi, è applicata una commissione pari alla sommadei seguenti elementi:(i) una commissione di base di 0,50 puntipercentuali; e(ii) una commissione basata sul rischio eguale a0,20 punti percentuali nel caso di banche aventi unrating del debito senior unsecured di A+ o A edequivalenti, a 0,30 punti percentuali nel caso dibanche aventi un rating di A- o equivalente, a 0,40punti percentuali per banche aventi un ratinginferiore a A- o prive di rating.
  18. 18. 15. Per le banche per le quali non sono negoziati 15. Identico:contratti di CDS o comunque non sono disponibilidati rappresentativi, la mediana degli spread di cuial punto ii) della lettera a) del comma 14 è calcolatanel modo seguente:a) per banche che abbiano un rating rilasciato da a) per banche che abbiano un rating rilasciato daECAI riconosciute: la mediana degli spread sui agenzie esterne di valutazione del merito dicontratti di CDS a cinque anni nei tre anni che credito (ECAI) riconosciute: la mediana degli spreadterminano il mese precedente la data di emissione sui contratti di CDS a cinque anni nei tre anni chedella garanzia registrati per un campione di grandi terminano il mese precedente la data di emissionebanche, definito dalla Commissione europea, della garanzia registrati per un campione di grandiinsediate in paesi dellarea euro appartenenti alla banche, definito dalla Commissione europea,medesima classe di rating del debito senior insediate in paesi dellarea euro appartenenti allaunsecured; medesima classe di rating del debito senior unsecured;b) per banche prive di rating: la mediana degli b) identica.spread sui contratti CDS registrati nel medesimoperiodo per un campione di grandi banche, definitodalla Commissione europea, insediate in paesidellarea delleuro e appartenenti alla più bassacategoria di rating disponibile.16. In caso di difformità delle valutazioni di rating, il 16. Identico.rating rilevante per il calcolo della commissione èquello più elevato.17. I rating di cui al presente articolo sono quelli 17. Identico.assegnati al momento della concessione dellagaranzia.18. Nel caso in cui la garanzia dello Stato di cui al 18. Identico.comma 1 sia concessa sulle passività emesse nelperiodo intercorrente tra lentrata in vigore delpresente decreto e il 31 dicembre 2011, lecommissioni sono determinate secondo quantoprevisto dalle Raccomandazioni della BancaCentrale Europea del 20 ottobre 2008, comeaggiornate dalla Commissione europea a far datadal 1 luglio 2010.19. La commissione è applicata in ragione danno 19. Identico.allammontare nominale dei titoli emessi dallabanca. Le commissioni dovute dalle bancheinteressate sono versate, in rate trimestraliposticipate, ad apposito capitolo dellentrata delbilancio dello Stato per essere riassegnate al Fondoper lammortamento dei titoli di Stato. Le relativequietanze sono trasmesse dalla banca interessata alMinistero delleconomia e delle finanze,
  19. 19. Dipartimento del Tesoro.20. Il Ministro delleconomia e delle finanze, sentita 20. Identico.la Banca dItalia, può variare i criteri di calcolo e lamisura delle commissioni del presente articolo inconformità delle Comunicazioni della CommissioneEuropea, tenuto conto delle condizioni di mercato.Le variazioni non hanno effetto sulle operazioni giàin essere.21. Le richieste di ammissione alla garanzia di cui al 21. Identico.comma 1 sono presentate dalle banche interessatenel medesimo giorno alla Banca dItalia e alDipartimento del Tesoro con modalità cheassicurano la rapidità e la riservatezza dellacomunicazione.22. La richiesta è presentata secondo un modello 22. Identico.uniforme predisposto dalla Banca dItalia e dalDipartimento del Tesoro che deve indicare, tralaltro, il fabbisogno di liquidità, anche prospettico,della banca, le operazioni di garanzia a cui la bancachiede di essere ammessa e quelle alle qualieventualmente sia già stata ammessa o per le qualiabbia già fatto richiesta di ammissione.23. Ai fini dellammissione alle operazioni, la Banca 23. Ai fini dellammissione alla garanzia, la BancadItalia valuta ladeguatezza patrimoniale e la dItalia valuta ladeguatezza patrimoniale e lacapacità di fare fronte alle obbligazioni assunte in capacità di fare fronte alle obbligazioni assunte inparticolare sulla base dei seguenti criteri: particolare sulla base dei seguenti criteri:a) i coefficienti patrimoniali alla data dellultima a) identica;segnalazione di vigilanza disponibile non sianoinferiori a quelli obbligatori;b) la capacità reddituale della banca sia adeguata b) identica.per far fronte agli oneri delle passività garantite.24. La Banca dItalia comunica tempestivamente al 24. Identico.Dipartimento del Tesoro, di norma entro 3 giornidalla presentazione della richiesta, le valutazioni dicui al comma 23. Nel caso di valutazione positiva laBanca dItalia comunica inoltre:a) la valutazione della congruità delle condizioni edei volumi dellintervento di liquidità richiesto, allaluce delle dimensioni della banca e della suapatrimonializzazione;b) lammontare del patrimonio di vigilanza, inclusoil patrimonio di terzo livello;
  20. 20. c) lammontare della garanzia;d) la misura della commissione dovuta secondoquanto previsto al comma 14.25. Sulla base degli elementi comunicati dalla Banca 25. Identico.dItalia, il Dipartimento del Tesoro provvedetempestivamente e di norma entro cinque giornidalla ricezione della comunicazione della BancadItalia, in merito alla richiesta presentata dellabanca. A tal fine tiene conto del complesso dellerichieste provenienti dal sistema, dellandamentodel mercato finanziario e delle esigenze distabilizzazione dello stesso, della rilevanzadelloperazione, nonché dellinsieme delleoperazioni attivate dal singolo operatore. IlDipartimento del Tesoro comunica la decisione allabanca richiedente e alla Banca dItalia, con modalitàche assicurano la rapidità e la riservatezza dellacomunicazione.26. La banca che non sia in grado di adempiere 26. Identico.allobbligazione garantita presenta richiestamotivata dintervento della garanzia alDipartimento del Tesoro e alla Banca dItalia,allegando la relativa documentazione e indicandogli strumenti finanziari o le obbligazioni contrattualiper i quali richiede lintervento e i relativi importidovuti. La richiesta è presentata, di norma, almeno30 giorni prima della scadenza della passivitàgarantita, salvo casi di motivata urgenza.27. Il Dipartimento del Tesoro accertata, sulla base 27. Identico.delle valutazioni della Banca dItalia, lammissibilitàdella richiesta, autorizza lintervento della garanziaentro il giorno antecedente la scadenzadelloperazione. Qualora non sia possibile disporreil pagamento con procedure ordinarie, sulla basedella predetta autorizzazione, la Banca dItaliaeffettua il pagamento a favore dei creditorimediante contabilizzazione in conto sospesocollettivo. Il pagamento è regolarizzato entro isuccessivi novanta giorni.28. A seguito dellintervento della garanzia dello 28. Identico.Stato, la banca è tenuta a rimborsare allerario lesomme pagate dallo Stato maggiorate degliinteressi al tasso legale fino al giorno del rimborso.La banca è altresì tenuta a presentare un piano diristrutturazione, come previsto dallaComunicazione della Commissione europea del 25
  21. 21. ottobre 2008 e successive modificazioni eintegrazioni. Tale piano viene trasmesso allaCommissione europea entro e non oltre sei mesi.29. Ove uno dei provvedimenti di cui al Titolo IV del 29. Ove uno dei provvedimenti di cui al Titolo IV delTesto unico bancario, sia stato adottato in testo unico delle leggi in materia bancaria econseguenza della escussione della garanzia ai sensi creditizia, di cui al decreto legislativo 1o settembredel presente articolo, il provvedimento è trasmesso 1993, n. 385, e successive modificazioni, sia statoalla Commissione Europea entro 6 mesi. adottato in conseguenza della escussione della garanzia ai sensi del presente articolo, il provvedimento è trasmesso alla Commissione Europea entro 6 mesi.30. Qualora, al fine di soddisfare anche in modo 30. Qualora, al fine di soddisfare anche in modoindiretto esigenze di liquidità, la Banca dItalia indiretto esigenze di liquidità, la Banca dItaliaeffettui operazioni di finanziamento o di altra effettui operazioni di finanziamento o di altranatura che siano garantite mediante pegno o natura che siano garantite mediante pegno ocessione di credito, la garanzia ha effetto nei cessione di credito, la garanzia ha effetto neiconfronti del debitore e dei terzi allatto della sua confronti del debitore e dei terzi dal momento dellaprestazione, ai sensi degli articoli 1, comma 1, sua prestazione, ai sensi degli articoli 1, comma 1,lettera q), e 2, comma 1, lettera b) del decreto lettera q), e 2, comma 1, lettera b) del decretolegislativo 21 maggio 2004, n. 170 ed in deroga agli legislativo 21 maggio 2004, n. 170 ed in deroga agliarticoli 1264, 1265 e 2800 del codice civile e articoli 1264, 1265 e 2800 del codice civile eallarticolo 3, comma 1-bis del decreto legislativo 21 allarticolo 3, comma 1-bis del decreto legislativo 21maggio 2004, n. 170. In caso di garanzia costituita maggio 2004, n. 170. In caso di garanzia costituitada crediti ipotecari, non è richiesta lannotazione da crediti ipotecari, non è richiesta lannotazioneprevista dallarticolo 2843 del codice civile. Alle prevista dallarticolo 2843 del codice civile. Allemedesime operazioni si applica larticolo 67, quarto medesime operazioni si applica larticolo 67, quartocomma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. La comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. Ladisciplina derogatoria si applica ai contratti di disciplina derogatoria di cui al presente comma sigaranzia finanziaria a favore della Banca dItalia applica ai contratti di garanzia finanziaria a favorestipulati entro la data del 31 dicembre 2012. della Banca dItalia stipulati entro la data del 31 dicembre 2012.31. Il Ministero dellEconomia e delle Finanze, sulla 31. Il Ministero dellEconomia e delle Finanze, sullabase degli elementi forniti dalla Banca dItalia, base degli elementi forniti dalla Banca dItalia,presenta alla Commissione europea una relazione presenta alla Commissione europea una relazione(viability review) per ciascuna banca beneficiaria (viability review) per ciascuna banca beneficiariadella garanzia di cui al comma 1 nel caso in cui il della garanzia di cui al comma 1 nel caso in cui iltotale delle passività garantite ecceda sia il 5 per totale delle passività garantite ecceda sia il 5 percento delle passività totali della banca sia cento delle passività totali della banca sialammontare di 500 milioni di euro. Il rapporto ha lammontare di 500 milioni di euro. Il rapporto haad oggetto la solidità e la capacità di raccolta della ad oggetto la solidità e la capacità di raccolta dellabanca interessata, è redatto in conformità dei banca interessata, è redatto in conformità ai critericriteri stabiliti dalla Commissione nella stabiliti dalla Commissione nella Comunicazione delComunicazione del 19 agosto 2009 ed è comunicato 19 agosto 2009 ed è comunicato alla Commissionealla Commissione europea entro 3 mesi dal rilascio europea entro 3 mesi dal rilascio della garanzia.della garanzia.32. Il Ministero dellEconomia e delle Finanze, sulla 32. Identico.base degli elementi forniti dalla Banca dItalia,
  22. 22. comunica alla Commissione europea, entro tre mesisuccessivi a ciascuna emissione di strumentigarantiti ai sensi del comma 1, lammontare dellacommissione effettivamente applicata conriferimento a ciascuna emissione.33. Con decreti di natura non regolamentare del 33. Identico.Ministro delleconomia e delle finanze, sentita laBanca dItalia, possono essere stabiliti eventualiulteriori criteri, condizioni e modalità di attuazionedel presente articolo.34. Nel rispetto della normativa europea in materia 34. Identico.di aiuti di Stato, il Ministro dellEconomia e delleFinanze può rilasciare, fino al 30 giugno 2012, lagaranzia statale su finanziamenti erogatidiscrezionalmente dalla Banca dItalia alle bancheitaliane e alle succursali di banche estere in Italiaper fronteggiare gravi crisi di liquidità (emergencyliquidity assistance). Agli eventuali oneri si provvedenellambito delle risorse e con le modalità di cui alcomma 4 del presente articolo. Articolo 9. Articolo 9. (Imposte differite attive). (Imposte differite attive).1. Allarticolo 2 del decreto-legge 29 dicembre 1. Allarticolo 2 del decreto-legge 29 dicembre2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dallalegge 6 febbraio 2011, n. 10, sono apportate le legge 26 febbraio 2011, n. 10, sono apportate leseguenti modifiche: seguenti modifiche:a) al comma 56: a) al comma 56:1) dopo le parole «dei soci» sono aggiunte le 1) dopo le parole «dei soci» sono aggiunte leseguenti: «- o dei diversi organi competenti per seguenti: «, o dei diversi organi competenti perlegge -»; legge, »;2) dopo lultimo periodo è aggiunto il seguente: 2) identico;«Con decorrenza dal periodo dimposta in corso alladata di approvazione del bilancio, non sonodeducibili i componenti negativi corrispondenti alleattività per imposte anticipate trasformate incredito dimposta ai sensi del presente comma;»b) dopo il comma 56, sono inseriti i seguenti: b) identico:«56-bis. La quota delle attività per imposte «56-bis. La quota delle attività per imposteanticipate iscritte in bilancio relative alle perdite di anticipate iscritte in bilancio relativa alle perdite dicui allarticolo 84 del testo unico delle imposte sui cui allarticolo 84 del testo unico delle imposte suiredditi, di cui al decreto del Presidente della redditi, di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e derivante Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e derivante
  23. 23. dalla deduzione dei componenti negativi di reddito dalla deduzione dei componenti negativi di redditodi cui al comma 55, è trasformata per intero in di cui al comma 55, è trasformata per intero increditi dimposta. La trasformazione decorre dalla crediti dimposta. La trasformazione decorre dalladata di presentazione della dichiarazione dei redditi data di presentazione della dichiarazione dei redditiin cui viene rilevata la perdita di cui al presente in cui viene rilevata la perdita di cui al presentecomma. La perdita del periodo dimposta rilevata comma. La perdita del periodo dimposta rilevatanella dichiarazione dei redditi di cui al periodo nella dichiarazione dei redditi di cui al periodoprecedente è computata in diminuzione del reddito precedente è computata in diminuzione del redditodei periodi dimposta successivi per un ammontare dei periodi dimposta successivi per un ammontarepari alla perdita del periodo dimposta rilevata nella pari alla perdita del periodo dimposta rilevata nelladichiarazione dei redditi di cui al periodo dichiarazione dei redditi di cui al periodoprecedente ridotta dei componenti negativi di precedente ridotta dei componenti negativi direddito che hanno dato luogo alla quota di attività reddito che hanno dato luogo alla quota di attivitàper imposte anticipate trasformata in crediti per imposte anticipate trasformata in creditidimposta ai sensi del presente comma. dimposta ai sensi del presente comma.56-ter.La disciplina di cui ai commi 55, 56 e 56-bis si 56-ter. Identico.»applica anche ai bilanci di liquidazione volontariaovvero relativi a società sottoposte a procedureconcorsuali o di gestione delle crisi, ivi inclusi quelliriferiti allamministrazione straordinaria e allaliquidazione coatta amministrativa di banche e altriintermediari finanziari vigilati dalla Banca dItalia.Qualora il bilancio finale per cessazione di attività,dovuta a liquidazione volontaria, fallimento oliquidazione coatta amministrativa, evidenzi unpatrimonio netto positivo, è trasformato in creditidimposta lintero ammontare di attività perimposte anticipate di cui ai commi 55 e 56. Alleoperazioni di liquidazione volontaria di cui alpresente comma si applicano le disposizionipreviste dallarticolo 37-bis del decreto delPresidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.600.»c) al comma 57: c) identica;1) nel primo periodo, le parole «al comma 55» sonosostituite dalle parole «ai commi 55, 56, 56-bis e56-ter» e le parole «rimborsabile né» sonosoppresse;2) nel secondo periodo, le parole «può essereceduto ovvero» sono soppresse;3) nel secondo periodo, dopo le parole «n. 241»sono aggiunte le seguenti: «, ovvero può essereceduto al valore nominale secondo quanto previstodallarticolo 43-ter del decreto del Presidente dellaRepubblica 29 settembre 1973, n. 602.»;
  24. 24. 4) dopo il terzo periodo, è aggiunto il seguente:«Leventuale credito che residua dopo avereffettuato le compensazioni di cui al secondoperiodo del presente comma è rimborsabile.»;5) lultimo periodo è soppresso.d) nel comma 58 dopo le parole «modalità di d) identica.attuazione» sono aggiunte le parole «dei commi 55,56, 56-bis, 56-ter e 57». Titolo III Titolo III CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI Capo I Capo IMISURE PER LEMERSIONE DELLA BASE IMPONIBILE MISURE PER LEMERSIONE DELLA BASE IMPONIBILE E LA TRASPARENZA FISCALE E LA TRASPARENZA FISCALE Articolo 10. Articolo 10. (Regime premiale per favorire la trasparenza). (Regime premiale per favorire la trasparenza).1. Al fine di promuovere la trasparenza e 1. Al fine di promuovere la trasparenza elemersione di base imponibile, a decorrere dal 1o lemersione di base imponibile, a decorrere dal 1ogennaio 2013, ai soggetti che svolgono attività gennaio 2013, ai soggetti che svolgono attivitàartistica o professionale ovvero attività di impresa artistica o professionale ovvero attività di impresain forma individuale o con le forme associative di in forma individuale o con le forme associative dicui allarticolo 5 del TUIR sono riconosciuti, alle cui allarticolo 5 del testo unico delle imposte suicondizioni indicate nel comma 2, i seguenti redditi, di cui al decreto del Presidente dellabenefìci: Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono riconosciuti, alle condizioni indicate nel comma 2 del presente articolo, i seguenti benefìci:a) semplificazione degli adempimenti a) identica;amministrativi;b) assistenza negli adempimenti amministrativi da b) identica;parte dellAmministrazione finanziaria;c) accelerazione del rimborso o della c) identica;compensazione dei crediti IVA;d) per i contribuenti non soggetti al regime di d) identica;accertamento basato sugli studi di settore, ai sensidellarticolo 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146,esclusione dagli accertamenti basati sullepresunzioni semplici di cui allarticolo 39, primocomma, lettera d), secondo periodo, del decreto delPresidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.600, e allarticolo 54, secondo comma, ultimo
  25. 25. periodo, del decreto del Presidente dellaRepubblica 26 ottobre 1972, n. 633;e) riduzione di un anno dei termini di decadenza per e) identica.lattività di accertamento previsti dallarticolo 43,primo comma, del decreto del Presidente dellaRepubblica 29 settembre 1973, n. 600, edallarticolo 57, primo comma, del decreto delPresidente della Repubblica 29 settembre 1972, n.633; la disposizione non si applica in caso diviolazione che comporta obbligo di denuncia aisensi dellarticolo 331 del codice di procedurapenale per uno dei reati previsti dal decretolegislativo 10 marzo 2000, n. 74.2. I benefìci di cui al comma 1 sono riconosciuti a 2. Identico.condizione che il contribuente:a) provveda allinvio telematico allamministrazionefinanziaria dei corrispettivi, delle fatture emesse ericevute e delle risultanze degli acquisti e dellecessioni non soggetti a fattura;b) istituisca un conto corrente dedicato aimovimenti finanziari relativi allattività artistica,professionale o di impresa esercitata.3. Con provvedimento del Direttore dellAgenzia 3. Con provvedimento del Direttore dellAgenziadelle entrate, sono individuati i benefìci di cui al delle entrate, sono individuati i benefìci di cui alcomma 1, lettere a), b) e c) con particolare comma 1, lettere a), b) e c) con particolareriferimento agli obblighi concernenti limposta sul riferimento agli obblighi concernenti limposta sulvalore aggiunto e gli adempimenti dei sostituti valore aggiunto e gli adempimenti dei sostitutidimposta. In particolare, col provvedimento potrà dimposta. In particolare, col provvedimento sonoessere previsto: previsti, con le relative decorrenze:a) predisposizione automatica da parte dellAgenzia a) identica;delle entrate delle liquidazioni periodiche IVA, deimodelli di versamento e della dichiarazione IVA,eventualmente previo invio telematico da parte delcontribuente di ulteriori informazioni necessarie;b) predisposizione automatica da parte dellAgenzia b) identica;delle entrate del modello 770 semplificato, delmodello CUD e dei modelli di versamento periodicodelle ritenute, nonché gestione degli esitidellassistenza fiscale, eventualmente previo inviotelematico da parte del sostituto o del contribuentedelle ulteriori informazioni necessarie;c) soppressione dellobbligo di certificazione dei c) identica;corrispettivi mediante scontrino o ricevuta fiscale;
  26. 26. d) anticipazione del termine di compensazione del d) identica.credito IVA, abolizione del visto di conformità percompensazioni superiori a 15.000 euro ed esonerodalla prestazione della garanzia per i rimborsi IVA.4. Ai soggetti di cui al comma 1, che non sono in 4. Identico.regime di contabilità ordinaria e che rispettano lecondizioni di cui al comma 2, lettera a) e b), sonoriconosciuti altresì i seguenti benefìci:a) determinazione del reddito IRPEF secondo ilcriterio di cassa e predisposizione in formaautomatica da parte dellAgenzia delle entrate delledichiarazioni IRPEF ed IRAP;b) esonero dalla tenuta delle scritture contabilirilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dellIRAP edalla tenuta del registro dei beni ammortizzabili;c) esonero dalle liquidazioni, dai versamentiperiodici e dal versamento dellacconto ai fini IVA.5. Con uno o più provvedimenti del Direttore 5. Identico.dellAgenzia delle entrate, da emanare entro 180giorni dallentrata in vigore del presente decreto,sono dettate le relative disposizioni di attuazione.6. Le disposizioni di cui ai commi precedenti 6. Identico.operano previa opzione da esercitare nelladichiarazione dei redditi presentata nel periododimposta precedente a quello di applicazione dellemedesime.7. Il contribuente può adempiere agli obblighi 7. Identico.previsti dal comma 2 o direttamente o per il tramitedi un intermediario abilitato ai sensi dellarticolo 3,comma 3, del decreto del Presidente dellaRepubblica 22 luglio 1998, n. 322.8. I soggetti che non adempiono agli obblighi di cui 8. Identico.al precedente comma 2 nonché a quelli di cui aldecreto legislativo n. 231 del 2007 perdono il dirittodi avvalersi dei benefìci previsti dai commiprecedenti e sono soggetti allapplicazione di unasanzione amministrativa da euro 1.500 a euro4.000. I soggetti che adempiono agli obblighi di cuial comma 2, lettera a) con un ritardo non superiorea 90 giorni non decadono dai benefìci medesimi,ferma restando lapplicazione della sanzione di cuial primo periodo, per la quale è possibile avvalersidellistituto del ravvedimento operoso di cui
  27. 27. allarticolo 13 del decreto legislativo. 18 dicembre1997, n. 472.9. Nei confronti dei contribuenti soggetti al regime 9. Identico.di accertamento basato sugli studi di settore, aisensi dellarticolo 10, della legge 8 maggio 1998, n.146, che dichiarano, anche per effettodelladeguamento, ricavi o compensi pari osuperiori a quelli risultanti dellapplicazione deglistudi medesimi:a) sono preclusi gli accertamenti basati sullepresunzioni semplici di cui allarticolo 39, primocomma, lettera d), secondo periodo, del decreto delPresidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.600, e allarticolo 54, secondo comma, ultimoperiodo, del decreto del Presidente dellaRepubblica 26 ottobre 1972, n. 633;b) sono ridotti di un anno i termini di decadenza perlattività di accertamento previsti dallarticolo 43,primo comma, del decreto del Presidente dellaRepubblica 29 settembre 1973, n. 600, edallarticolo 57, primo comma, del decreto delPresidente della Repubblica 29 settembre 1972, n.633; la disposizione non si applica in caso diviolazione che comporta obbligo di denuncia aisensi dellarticolo 331 del codice di procedurapenale per uno dei reati previsti dal decretolegislativo 10 marzo 2000, n. 74;c) la determinazione sintetica del redditocomplessivo di cui allarticolo 38 del decreto delPresidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.600, è ammessa a condizione che il redditocomplessivo accertabile ecceda di almeno un terzoquello dichiarato.10. La disposizione di cui al comma 9 si applica a 10. Identico.condizione che:a) il contribuente abbia regolarmente assolto gliobblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai finidellapplicazione degli studi di settore, indicandofedelmente tutti i dati previsti;b) sulla base dei dati di cui alla precedente letteraa), la posizione del contribuente risulti coerente congli specifici indicatori previsti dai decreti diapprovazione dello studio di settore o degli studi disettore applicabili.
  28. 28. 11. Con riguardo ai contribuenti soggetti al regime 11. Identico.di accertamento basato sugli studi di settore, aisensi dellarticolo 10 della legge 8 maggio 1998, n.146, per i quali non si rende applicabile ladisposizione di cui al comma 9, lAgenzia delleentrate e la Guardia di Finanza destinano partedella capacità operativa alla effettuazione dispecifici piani di controllo, articolati su tutto ilterritorio in modo proporzionato alla numerositàdei contribuenti interessati e basati su specificheanalisi del rischio di evasione che tengano ancheconto delle informazioni presenti nella appositasezione dellanagrafe tributaria di cui allarticolo 7,sesto comma, del decreto del Presidente dellaRepubblica 29 settembre 1973, n. 605. Neiconfronti dei contribuenti che dichiarano ricavi ocompensi inferiori a quelli risultantidallapplicazione degli studi di settore e per i qualinon ricorra la condizione di cui alla lettera b) delprecedente comma 10, i controlli sono svoltiprioritariamente con lutilizzo dei poteri istruttori dicui ai numeri 6-bis e 7 del primo commadellarticolo 32 del decreto del Presidente dellaRepubblica 26 settembre 1973, n. 600, e ai numeri6-bis e 7 del secondo comma dellarticolo 51 deldecreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre1972, n. 633.12. Il comma 4-bis dellarticolo 10 e larticolo 10-ter 12. Identico.della legge 8 maggio 1998, n. 146, sono abrogati.Con provvedimento del Direttore dellAgenzia delleentrate, sentite le associazioni di categoria,possono essere differenziati i termini di accesso alladisciplina di cui al presente articolo tenuto contodel tipo di attività svolta dal contribuente. Con lostesso provvedimento sono dettate le relativedisposizioni di attuazione.13. Le disposizioni di cui ai precedenti commi 9 e 10 13. Identico.si applicano con riferimento alle dichiarazionirelative allannualità 2011 ed a quelle successive.Per le attività di accertamento effettuate inrelazione alle annualità antecedenti il 2011continua ad applicarsi quanto previsto dalprevigente comma 4-bis dellarticolo 10 edallarticolo 10-ter della legge 8 maggio 1998, n.146. 13-bis. Allarticolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, dopo il comma 1 è
  29. 29. inserito il seguente:«1-bis. In caso di comprovato peggioramento dellasituazione di cui al comma 1, la dilazione concessapuò essere prorogata una sola volta, per unulteriore periodo e fino a settantadue mesi, acondizione che non sia intervenuta decadenza. Intal caso, il debitore può chiedere che il piano dirateazione preveda, in luogo della rata costante,rate variabili di importo crescente per ciascunanno».13-ter. Le dilazioni di cui allarticolo 19 del decretodel Presidente della Repubblica 29 settembre1973, n. 602, e successive modificazioni, concessefino alla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto, interessate dalmancato pagamento della prima rata o,successivamente, di due rate e, a tale data, nonancora prorogate ai sensi dellarticolo 2, comma20, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225,convertito, con modificazioni, dalla legge 26febbraio 2011, n. 10, possono essere prolungateper un ulteriore periodo e fino a settantadue mesi,a condizione che il debitore comprovi untemporaneo peggioramento della situazione didifficoltà posta a base della concessione dellaprima dilazione.13-quater. Allarticolo 17 del decreto legislativo 13aprile 1999, n. 112, e successive modificazioni,sono apportate le seguenti modificazioni:a) il comma 1 è sostituito dal seguente:«1. Al fine di assicurare il funzionamento delservizio nazionale della riscossione, per il presidiodella funzione di deterrenza e contrastodellevasione e per il progressivo innalzamento deltasso di adesione spontanea agli obblighi tributari,gli agenti della riscossione hanno diritto alrimborso dei costi fissi risultanti dal bilanciocertificato da determinare annualmente, in misurapercentuale delle somme iscritte a ruolo riscosse edei relativi interessi di mora, con decreto nonregolamentare del Ministro delleconomia e dellefinanze, che tenga conto dei carichi annui affidati,dellandamento delle riscossioni coattive e delprocesso di ottimizzazione, efficientamento eriduzione dei costi del gruppo Equitalia Spa. Taledecreto deve, in ogni caso, garantire al
  30. 30. contribuente oneri inferiori a quelli in essere alladata di entrata in vigore del presente decreto. Ilrimborso di cui al primo periodo è a carico deldebitore:a) per una quota pari al 51 per cento, in caso dipagamento entro il sessantesimo giorno dallanotifica della cartella. In tal caso, la restante partedel rimborso è a carico dellente creditore;b) integralmente, in caso contrario»;b) il comma 2 è abrogato;c) il comma 6 è sostituito dai seguenti:«6. Allagente della riscossione spetta, altresì, ilrimborso degli specifici oneri connessi allosvolgimento delle singole procedure, che è acarico:a) dellente creditore, se il ruolo viene annullatoper effetto di provvedimento di sgravio o in casodi inesigibilità;b) del debitore, in tutti gli altri casi.6.1. Con decreto non regolamentare del Ministrodelleconomia e delle finanze sono determinate:a) le tipologie di spese oggetto di rimborso;b) la misura del rimborso, da determinare ancheproporzionalmente rispetto al carico affidato eprogressivamente rispetto al numero di procedureattivate a carico del debitore;c) le modalità di erogazione del rimborso»;d) il comma 7-bis è sostituito dal seguente:«7-bis. Sulle somme riscosse e riconosciuteindebite non spetta il rimborso di cui al comma 1»;e) al comma 7-ter, le parole: «sono a caricodellente creditore le spese vive di notifica dellastessa cartella di pagamento» sono sostituite dalleseguenti: «le spese di cui al primo periodo sono acarico dellente creditore».
  31. 31. 13-quinquies. Il decreto di cui allarticolo 17,comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n.112, come da ultimo sostituito dal comma 13-quater del presente articolo, nonché il decreto dicui al comma 6.1 del predetto articolo 17,introdotto dal medesimo comma 13-quater, sonoadottati entro il 31 dicembre 2013.13-sexies. Fino alla data di entrata in vigore deidecreti richiamati dal comma 13-quinquies, restaferma la disciplina vigente alla data di entrata invigore della legge di conversione del presentedecreto.13-septies. Dalle disposizioni di cui ai commi 13-quater, 13-quinquies e 13-sexies non devonoderivare nuovi o maggiori oneri per la finanzapubblica.13-octies. Allarticolo 7, comma 2, lettera gg-ter),del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70,convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio2011, n. 106, le parole: «a decorrere dal 1° gennaio2012» sono sostituite dalle seguenti: «a decorreredal 31 dicembre 2012».13-novies. I termini previsti dallarticolo 3, commi24, 25 e 25-bis, del decreto-legge 30 settembre2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dallalegge 2 dicembre 2005, n. 248, come da ultimomodificati dal decreto del Presidente del Consigliodei ministri 25 marzo 2011, pubblicato nellaGazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, recantelulteriore proroga di termini relativa al Ministerodelleconomia e delle finanze, sono prorogati al 31dicembre 2012.13-decies. Allarticolo 3-bis del decreto legislativo18 dicembre 1997, n. 462, e successivemodificazioni, sono apportate le seguentimodificazioni:a) al comma 1, i periodi dal secondo fino alla finedel comma sono soppressi;b) il comma 4 è sostituito dai seguenti:«4. Il mancato pagamento della prima rata entro iltermine di cui al comma 3, ovvero anche di unasola delle rate diverse dalla prima entro il terminedi pagamento della rata successiva, comporta la
  32. 32. decadenza dalla rateazione e limporto dovuto perimposte, interessi e sanzioni in misura piena,dedotto quanto versato, è iscritto a ruolo.4-bis. Il tardivo pagamento di una rata diversadalla prima entro il termine di pagamento dellarata successiva comporta liscrizione a ruolo atitolo definitivo della sanzione di cui allarticolo 13del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, esuccessive modificazioni, commisurata allimportodella rata versata in ritardo, e degli interessi legali.Liscrizione a ruolo non è eseguita se ilcontribuente si avvale del ravvedimento di cuiallarticolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre1997, n. 472, e successive modificazioni, entro iltermine di pagamento della rata successiva»;c) al comma 5:1) le parole: «dal comma 4» sono sostituite dalleseguenti: «dai commi 4 e 4-bis»;2) dopo le parole: «rata non pagata» sonoaggiunte le seguenti: «o pagata in ritardo»;d) al comma 6, le parole: «di cui ai commi 1, 3, 4 e5» sono sostituite dalle seguenti: «di cui ai commi1, 3, 4, 4-bis e 5».13-undecies. Le disposizioni di cui al comma 13-decies si applicano altresì alle rateazioni in corsoalla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto.13-duodecies. Allarticolo 1 della legge 24dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni,sono apportate le seguenti modificazioni:a) al comma 209, le parole: «dello Stato, anche adordinamento autonomo, e con gli enti pubblicinazionali» sono sostituite dalle seguenti:«pubbliche di cui allarticolo 1, comma 2, dellalegge 31 dicembre 2009, n. 196, nonché con leamministrazioni autonome»;b) il comma 214 è sostituito dal seguente:«214. Con decreto del Ministro delleconomia edelle finanze, di concerto con il Ministro per lapubblica amministrazione e per la semplificazione,
  33. 33. dintesa con la Conferenza unificata di cui allarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 213, è stabilita la data dalla quale decorrono gli obblighi previsti dal decreto stesso per le amministrazioni locali di cui al comma 209». 13-terdecies. Allarticolo 52 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «2-bis. Il debitore ha facoltà di procedere alla vendita del bene pignorato o ipotecato al valore determinato ai sensi degli articoli 68 e 79 del presente decreto, con il consenso dellagente della riscossione, il quale interviene nellatto di cessione e al quale è interamente versato il corrispettivo della vendita. Leccedenza del corrispettivo rispetto al debito è rimborsata al debitore entro i dieci giorni lavorativi successivi allincasso». Articolo 11. Articolo 11. (Emersione di base imponibile). (Emersione di base imponibile).1. Chiunque, a seguito delle richieste effettuate 1. Chiunque, a seguito delle richieste effettuatenellesercizio dei poteri di cui agli articoli 32 e 33 del nellesercizio dei poteri di cui agli articoli 32 e 33 deldecreto del Presidente della Repubblica 29 decreto del Presidente della Repubblica 29settembre 1973, n. 600, e agli articoli 51 e 52 del settembre 1973, n. 600, e agli articoli 51 e 52 deldecreto del Presidente della Repubblica 29 decreto del Presidente della Repubblica 29settembre 1972, n. 633, esibisce o trasmette atti o settembre 1972, n. 633, esibisce o trasmette atti odocumenti falsi in tutto o in parte ovvero fornisce documenti falsi in tutto o in parte ovvero forniscedati e notizie non rispondenti al vero è punito ai dati e notizie non rispondenti al vero è punito aisensi dellarticolo 76 del decreto del Presidente sensi dellarticolo 76 del decreto del Presidentedella Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. La disposizione di cui al primo periodo, relativamente ai dati e alle notizie non rispondenti al vero, si applica solo se a seguito delle richieste di cui al medesimo periodo si configurano le fattispecie di cui al decreto legislativo 10 marzo 2000, n.74.2. A far corso dal 1o gennaio 2012, gli operatori 2. A far corso dal 1o gennaio 2012, gli operatorifinanziari sono obbligati a comunicare finanziari sono obbligati a comunicareperiodicamente allanagrafe tributaria le periodicamente allanagrafe tributaria lemovimentazioni che hanno interessato i rapporti di movimentazioni che hanno interessato i rapporti dicui allarticolo 7, sesto comma, del decreto del cui allarticolo 7, sesto comma, del decreto delPresidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.605, ed ogni informazione relativa ai predetti 605, ed ogni informazione relativa ai predettirapporti necessaria ai fini dei controlli fiscali, rapporti necessaria ai fini dei controlli fiscali,nonché limporto delle operazioni finanziarie nonché limporto delle operazioni finanziarie

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