Atti Parlamentari                         —   1   —                       Camera dei Deputati              XVI LEGISLATURA...
Atti Parlamentari                          —     2   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —    3   —          Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —     4   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —     5   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                            —   6   —           Camera dei Deputati — 5256                 XVI LEGISLATUR...
Atti Parlamentari                            —   7   —           Camera dei Deputati — 5256                 XVI LEGISLATUR...
Atti Parlamentari                          —     8   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —     9   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —     10   —        Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                           —     11   —        Camera dei Deputati — 5256                XVI LEGISLATURA ...
Atti Parlamentari                          —    12   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                           —     13   —        Camera dei Deputati — 5256                XVI LEGISLATURA ...
Atti Parlamentari                          —   14   —          Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —     15   —        Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —     16   —        Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                           —     17   —        Camera dei Deputati — 5256                XVI LEGISLATURA ...
Atti Parlamentari                           —     18   —        Camera dei Deputati — 5256                XVI LEGISLATURA ...
Atti Parlamentari                          —     19   —        Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —    20   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —     21   —        Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —    22   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —    23   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —     24   —        Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —    25   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                           —     26   —        Camera dei Deputati — 5256                XVI LEGISLATURA ...
Atti Parlamentari                          —    27   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                           —     28   —        Camera dei Deputati — 5256                XVI LEGISLATURA ...
Atti Parlamentari                           —     29   —        Camera dei Deputati — 5256                XVI LEGISLATURA ...
Atti Parlamentari                          —   30   —          Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —    31   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                           —     32   —        Camera dei Deputati — 5256                XVI LEGISLATURA ...
Atti Parlamentari                          —   33   —          Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —    34   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —     35   —        Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —    36   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                           —      37   —       Camera dei Deputati — 5256                XVI LEGISLATURA ...
Atti Parlamentari                          —    38   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —    39   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —    40   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —     41   —        Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —    42   —         Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —     43   —        Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                          —   44   —          Camera dei Deputati — 5256               XVI LEGISLATURA   ...
Atti Parlamentari                           —     45   —        Camera dei Deputati — 5256                XVI LEGISLATURA ...
riforma del lavoro 26/12
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  1. 1. Atti Parlamentari — 1 — Camera dei Deputati XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI N. 5256 CAMERA DEI DEPUTATI — DISEGNO DI LEGGE APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA il 31 maggio 2012 (v. stampato Senato n. 3249) PRESENTATO DAL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI (FORNERO) Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita Trasmesso dal Presidente del Senato della Repubblica il 1o giugno 2012
  2. 2. Atti Parlamentari — 2 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI DISEGNO DI LEGGE __ ART. 1.(Disposizioni generali, tipologie contrattualie disciplina in tema di flessibilità in uscita e tutele del lavoratore). 1. La presente legge dispone misure einterventi intesi a realizzare un mercatodel lavoro inclusivo e dinamico, in gradodi contribuire alla creazione di occupa-zione, in quantità e qualità, alla crescitasociale ed economica e alla riduzionepermanente del tasso di disoccupazione, inparticolare: a) favorendo l’instaurazione di rap-porti di lavoro più stabili e ribadendo ilrilievo prioritario del lavoro subordinato atempo indeterminato, cosiddetto « con-tratto dominante », quale forma comune dirapporto di lavoro; b) valorizzando l’apprendistato comemodalità prevalente di ingresso dei giovaninel mondo del lavoro; c) ridistribuendo in modo più equo letutele dell’impiego, da un lato contra-stando l’uso improprio e strumentale deglielementi di flessibilità progressivamenteintrodotti nell’ordinamento con riguardoalle tipologie contrattuali; dall’altro ade-guando contestualmente alle esigenze delmutato contesto di riferimento la disci-plina del licenziamento, con previsionealtresì di un procedimento giudiziario spe-cifico per accelerare la definizione dellerelative controversie; d) rendendo più efficiente, coerenteed equo l’assetto degli ammortizzatori so-ciali e delle politiche attive in una pro-spettiva di universalizzazione e di raffor-zamento dell’occupabilità delle persone; e) contrastando usi elusivi di obblighicontributivi e fiscali degli istituti contrat-tuali esistenti;
  3. 3. Atti Parlamentari — 3 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI f) promuovendo una maggiore inclu-sione delle donne nella vita economica; g) favorendo nuove opportunità diimpiego ovvero di tutela del reddito per ilavoratori ultracinquantenni in caso diperdita del posto di lavoro; h) promuovendo modalità partecipa-tive di relazioni industriali in conformitàagli indirizzi assunti in sede europea, alfine di migliorare il processo competitivodelle imprese. 2. Al fine di monitorare lo stato diattuazione degli interventi e delle misuredi cui alla presente legge e di valutarne glieffetti sull’efficienza del mercato del la-voro, sull’occupabilità dei cittadini, sullemodalità di entrata e di uscita nell’im-piego, è istituito presso il Ministero dellavoro e delle politiche sociali, in collabo-razione con le altre istituzioni competenti,un sistema permanente di monitoraggio evalutazione basato su dati forniti dall’Isti-tuto nazionale di statistica (ISTAT) e daaltri soggetti del Sistema statistico nazio-nale (Sistan). Al sistema concorrono altresìle parti sociali attraverso la partecipazionedelle organizzazioni maggiormente rap-presentative sul piano nazionale dei datoridi lavoro e dei lavoratori. 3. Il sistema di cui al comma 2 assi-cura, con cadenza almeno annuale, rap-porti sullo stato di attuazione delle singolemisure, sulle conseguenze in termini mi-croeconomici e macroeconomici, nonchésul grado di effettivo conseguimento dellefinalità di cui al comma 1. Il sistemaassicura altresì elementi conoscitivi sul-l’andamento dell’occupazione femminile,rilevando, in particolare, la corrispon-denza dei livelli retributivi al principio diparità di trattamento. Dagli esiti del mo-nitoraggio e della valutazione di cui aicommi da 2 a 6 sono desunti elementi perl’implementazione ovvero per eventualicorrezioni delle misure e degli interventiintrodotti dalla presente legge, anche allaluce dell’evoluzione del quadro macroeco-nomico, degli andamenti produttivi, delledinamiche del mercato del lavoro e, più ingenerale, di quelle sociali.
  4. 4. Atti Parlamentari — 4 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI 4. Allo scopo di assicurare il monito-raggio e la valutazione indipendenti dellariforma, l’Istituto nazionale della previ-denza sociale (INPS) e l’ISTAT organiz-zano delle banche dati informatizzate ano-nime, rendendole disponibili, a scopo diricerca scientifica, a gruppi di ricercacollegati a università, enti di ricerca o entiche hanno anche finalità di ricerca italianied esteri. I risultati delle ricerche condottemediante l’utilizzo delle banche dati sonoresi pubblici e comunicati al Ministero dellavoro e delle politiche sociali. 5. Le banche dati di cui al comma 4contengono i dati individuali anonimi, re-lativi ad età, genere, area di residenza,periodi di fruizione degli ammortizzatorisociali con relativa durata ed importi cor-risposti, periodi lavorativi e retribuzionespettante, stato di disoccupazione, politi-che attive e di attivazione ricevute edeventuali altre informazioni utili ai finidell’analisi di impatto e del monitoraggio. 6. L’attuazione delle disposizioni deicommi da 1 a 5 non deve comportarenuovi o maggiori oneri a carico dellafinanza pubblica ed è effettuata con lerisorse finanziarie, umane e strumentalipreviste a legislazione vigente. 7. Le disposizioni della presente legge,per quanto da esse non espressamenteprevisto, costituiscono princìpi e criteriper la regolazione dei rapporti di lavorodei dipendenti delle pubbliche ammini-strazioni di cui all’articolo 1, comma 2, deldecreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,e successive modificazioni, in coerenza conquanto disposto dall’articolo 2, comma 2,del medesimo decreto legislativo. Restanoferme le previsioni di cui all’articolo 3 delmedesimo decreto legislativo. 8. Al fine dell’applicazione del comma7 il Ministro per la pubblica amministra-zione e la semplificazione, sentite le or-ganizzazioni sindacali maggiormente rap-presentative dei dipendenti delle ammini-strazioni pubbliche, individua e definisce,anche mediante iniziative normative, gliambiti, le modalità e i tempi di armoniz-zazione della disciplina relativa ai dipen-denti delle amministrazioni pubbliche.
  5. 5. Atti Parlamentari — 5 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI 9. Al decreto legislativo 6 settembre2001, n. 368, sono apportate le seguentimodificazioni: a) all’articolo 1, il comma 01 è so-stituito dal seguente: « 01. Il contratto di lavoro subordinatoa tempo indeterminato costituisce laforma comune di rapporto di lavoro »; b) all’articolo 1, dopo il comma 1 èinserito il seguente: « 1-bis. Il requisito di cui al comma 1non è richiesto nell’ipotesi del primo rap-porto a tempo determinato, di durata nonsuperiore a dodici mesi, concluso fra undatore di lavoro o utilizzatore e un lavo-ratore per lo svolgimento di qualunquetipo di mansione, sia nella forma delcontratto a tempo determinato, sia nelcaso di prima missione di un lavoratorenell’ambito di un contratto di sommini-strazione a tempo determinato ai sensi delcomma 4 dell’articolo 20 del decreto legi-slativo 10 settembre 2003, n. 276. I con-tratti collettivi stipulati dalle organizza-zioni sindacali dei lavoratori e dei datoridi lavoro comparativamente più rappre-sentative sul piano nazionale possono pre-vedere, in via diretta a livello interconfe-derale o di categoria ovvero in via delegataai livelli decentrati, che in luogo dell’ipo-tesi di cui al precedente periodo il requi-sito di cui al comma 1 non sia richiestonei casi in cui l’assunzione a tempo de-terminato o la missione nell’ambito delcontratto di somministrazione a tempodeterminato avvenga nell’ambito di unprocesso organizzativo determinato dalleragioni di cui all’articolo 5, comma 3, nellimite complessivo del 6 per cento deltotale dei lavoratori occupati nell’ambitodell’unità produttiva »; c) all’articolo 1, comma 2, le parole:« le ragioni di cui al comma 1 » sonosostituite dalle seguenti: « le ragioni di cuial comma 1, fatto salvo quanto previstodal comma 1-bis relativamente alla nonoperatività del requisito della sussistenzadi ragioni di carattere tecnico, organizza-tivo, produttivo o sostitutivo »;
  6. 6. Atti Parlamentari — 6 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI d) all’articolo 4, dopo il comma 2 èaggiunto il seguente: « 2-bis. Il contratto a tempo determi-nato di cui all’articolo 1, comma 1-bis, nonpuò essere oggetto di proroga »; e) all’articolo 5, comma 2, le parole:« oltre il ventesimo giorno » sono sostituitedalle seguenti: « oltre il trentesimo giorno »e le parole: « oltre il trentesimo giorno »sono sostituite dalle seguenti: « oltre ilcinquantesimo giorno »; f) all’articolo 5, dopo il comma 2 èinserito il seguente: « 2-bis. Nelle ipotesi di cui al comma 2,il datore di lavoro ha l’onere di comuni-care al Centro per l’impiego territorial-mente competente, entro la scadenza deltermine inizialmente fissato, che il rap-porto continuerà oltre tale termine, indi-cando altresì la durata della prosecuzione.Le modalità di comunicazione sono fissatecon decreto di natura non regolamentaredel Ministero del lavoro e delle politichesociali da adottare entro un mese dalladata di entrata in vigore della presentedisposizione »; g) all’articolo 5, comma 3, le parole:« dieci giorni » sono sostituite dalle se-guenti: « sessanta giorni » e le parole:« venti giorni » sono sostituite dalle se-guenti: « novanta giorni »; h) all’articolo 5, comma 3, sono ag-giunti, in fine, i seguenti periodi: « I con-tratti collettivi di cui all’articolo 1, comma1-bis, possono prevedere, stabilendone lecondizioni, la riduzione dei predetti pe-riodi, rispettivamente, fino a venti giorni etrenta giorni nei casi in cui l’assunzione atermine avvenga nell’ambito di un pro-cesso organizzativo determinato: dall’avviodi una nuova attività; dal lancio di unprodotto o di un servizio innovativo; dal-l’implementazione di un rilevante cambia-mento tecnologico; dalla fase supplemen-tare di un significativo progetto di ricercae sviluppo; dal rinnovo o dalla proroga diuna commessa consistente. In mancanzadi un intervento della contrattazione col-lettiva, ai sensi del precedente periodo, il
  7. 7. Atti Parlamentari — 7 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIMinistero del lavoro e delle politiche so-ciali, decorsi dodici mesi dalla data dientrata in vigore della presente disposi-zione, sentite le organizzazioni sindacalidei lavoratori e dei datori di lavoro com-parativamente più rappresentative sulpiano nazionale, provvede a individuare lespecifiche condizioni in cui, ai sensi delperiodo precedente, operano le riduzioniivi previste »; i) all’articolo 5, comma 4-bis, alprimo periodo sono aggiunte, in fine, leseguenti parole: « ; ai fini del computo delperiodo massimo di trentasei mesi si tienealtresì conto dei periodi di missione aventiad oggetto mansioni equivalenti, svolti frai medesimi soggetti, ai sensi del comma1-bis dell’articolo 1 del presente decreto edel comma 4 dell’articolo 20 del decretolegislativo 10 settembre 2003, n. 276, esuccessive modificazioni, inerente allasomministrazione di lavoro a tempo de-terminato ». 10. Al decreto legislativo 10 settembre2003, n. 276, sono apportate le seguentimodificazioni: a) all’articolo 13, comma 1, lettera a),sono soppresse le parole da: « in deroga »fino a: « ma »; b) al comma 4 dell’articolo 20, dopoil primo periodo è inserito il seguente: « Èfatta salva la previsione di cui al comma1-bis dell’articolo 1 del decreto legislativo6 settembre 2001, n. 368 »; c) all’articolo 23, il comma 2 è abro-gato. 11. All’articolo 32, comma 3, della legge4 novembre 2010, n. 183, sono apportatele seguenti modificazioni: a) la lettera a) è sostituita dallaseguente: « a) ai licenziamenti che presup-pongono la risoluzione di questioni rela-tive alla qualificazione del rapporto dilavoro ovvero alla nullità del termine ap-posto al contratto di lavoro, ai sensi degliarticoli 1, 2 e 4 del decreto legislativo 6
  8. 8. Atti Parlamentari — 8 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIsettembre 2001, n. 368, e successive mo-dificazioni. Laddove si faccia questionedella nullità del termine apposto al con-tratto, il termine di cui al primo commadel predetto articolo 6, che decorre dallacessazione del medesimo contratto, è fis-sato in centoventi giorni, mentre il terminedi cui al primo periodo del secondocomma del medesimo articolo 6 è fissatoin centottanta giorni »; b) la lettera d) è abrogata. 12. Le disposizioni di cui al comma 3,lettera a), dell’articolo 32 della legge 4novembre 2010, n. 183, come sostituita dalcomma 11 del presente articolo, si appli-cano in relazione alle cessazioni di con-tratti a tempo determinato verificatesi adecorrere dal 1o gennaio 2013. 13. La disposizione di cui al comma 5dell’articolo 32 della legge 4 novembre2010, n. 183, si interpreta nel senso chel’indennità ivi prevista ristora per intero ilpregiudizio subìto dal lavoratore, com-prese le conseguenze retributive e contri-butive relative al periodo compreso fra lascadenza del termine e la pronuncia delprovvedimento con il quale il giudice abbiaordinato la ricostituzione del rapporto dilavoro. 14. Gli articoli 54, 55, 56, 57, 58 e 59del decreto legislativo 10 settembre 2003,n. 276, sono abrogati. 15. Nei confronti delle assunzioni ef-fettuate fino al 31 dicembre 2012 conti-nuano ad applicarsi le disposizioni abro-gate ai sensi del comma 14, nella formu-lazione vigente anteriormente alla data dientrata in vigore della presente legge. 16. All’articolo 2 del testo unico del-l’apprendistato, di cui al decreto legislativo14 settembre 2011, n. 167, sono apportatele seguenti modificazioni: a) al comma 1, dopo la lettera a) èinserita la seguente: « a-bis) previsione di una durataminima del contratto non inferiore a seimesi, fatto salvo quanto previsto dall’ar-ticolo 4, comma 5 »;
  9. 9. Atti Parlamentari — 9 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI b) al comma 1, lettera m), primoperiodo, le parole: « 2118 del codice civile »sono sostituite dalle seguenti: « 2118 delcodice civile; nel periodo di preavvisocontinua a trovare applicazione la disci-plina del contratto di apprendistato »; c) il comma 3 è sostituito dal se-guente: « 3. Il numero complessivo di appren-disti che un datore di lavoro può assu-mere, direttamente o indirettamente per iltramite delle agenzie di somministrazionedi lavoro ai sensi dell’articolo 20 deldecreto legislativo 10 settembre 2003,n. 276, e successive modificazioni, nonpuò superare il rapporto di 3 a 2 rispettoalle maestranze specializzate e qualificatein servizio presso il medesimo datore dilavoro; tale rapporto non può superare il100 per cento per i datori di lavoro cheoccupano un numero di lavoratori infe-riore a dieci unità. È in ogni caso esclusala possibilità di assumere in somministra-zione apprendisti con contratto di sommi-nistrazione a tempo determinato di cuiall’articolo 20, comma 4, del decreto legi-slativo 10 settembre 2003, n. 276. Il datoredi lavoro che non abbia alle proprie di-pendenze lavoratori qualificati o specia-lizzati, o che comunque ne abbia in nu-mero inferiore a tre, può assumere ap-prendisti in numero non superiore a tre.Le disposizioni di cui al presente commanon si applicano alle imprese artigiane perle quali trovano applicazione le disposi-zioni di cui all’articolo 4 della legge 8agosto 1985, n. 443 »; d) dopo il comma 3 sono aggiunti iseguenti: « 3-bis. L’assunzione di nuovi appren-disti è subordinata alla prosecuzione delrapporto di lavoro al termine del periododi apprendistato, nei trentasei mesi pre-cedenti la nuova assunzione, di almeno il50 per cento degli apprendisti dipendentidallo stesso datore di lavoro. Dal computodella predetta percentuale sono esclusi irapporti cessati per recesso durante ilperiodo di prova, per dimissioni o perlicenziamento per giusta causa. Qualora
  10. 10. Atti Parlamentari — 10 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTInon sia rispettata la predetta percentuale,è consentita l’assunzione di un ulterioreapprendista rispetto a quelli già confer-mati, ovvero di un apprendista in caso ditotale mancata conferma degli apprendistipregressi. Gli apprendisti assunti in viola-zione dei limiti di cui al presente commasono considerati lavoratori subordinati atempo indeterminato, al di fuori delleprevisioni del presente decreto, sin dalladata di costituzione del rapporto. 3-ter. Le disposizioni di cui al comma3-bis non si applicano nei confronti deidatori di lavoro che occupano alle lorodipendenze un numero di lavoratori infe-riore a dieci unità ». 17. All’articolo 4, comma 2, del testounico dell’apprendistato, di cui al decretolegislativo 14 settembre 2011, n. 167, leparole: « per le figure professionali dell’ar-tigianato individuate dalla contrattazionecollettiva di riferimento » sono sostituitedalle seguenti: « per i profili professionalicaratterizzanti la figura dell’artigiano in-dividuati dalla contrattazione collettiva diriferimento ». 18. La disposizione di cui all’articolo 2,comma 3, del testo unico dell’apprendi-stato, di cui al decreto legislativo 14 set-tembre 2011, n. 167, come sostituito dalcomma 16, lettera c), del presente articolo,si applica esclusivamente con riferimentoalle assunzioni con decorrenza dal 1ogennaio 2013. Alle assunzioni con decor-renza anteriore alla predetta data conti-nua ad applicarsi l’articolo 2, comma 3,del predetto testo unico di cui al decretolegislativo n. 167 del 2011, nel testo vi-gente prima della data di entrata in vigoredella presente legge. 19. Per un periodo di trentasei mesidecorrente dalla data di entrata in vigoredella presente legge, la percentuale di cuial primo periodo del comma 3-bis dell’ar-ticolo 2 del testo unico di cui al decretolegislativo 14 settembre 2011, n. 167, in-trodotto dal comma 16, lettera d), delpresente articolo, è fissata nella misura del30 per cento.
  11. 11. Atti Parlamentari — 11 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI 20. All’articolo 3 del decreto legislativo25 febbraio 2000, n. 61, sono apportate leseguenti modifiche: a) al comma 7, dopo il numero 3) èaggiunto il seguente: « 3-bis) condizioni e modalità che con-sentono al lavoratore di richiedere l’elimi-nazione ovvero la modifica delle clausoleflessibili e delle clausole elastiche stabiliteai sensi del presente comma »; b) al comma 9 è aggiunto, in fine, ilseguente periodo: « Ferme restando le ul-teriori condizioni individuate dai contratticollettivi ai sensi del comma 7, al lavora-tore che si trovi nelle condizioni di cuiall’articolo 12-bis del presente decreto ov-vero in quelle di cui all’articolo 10, primocomma, della legge 20 maggio 1970,n. 300, è riconosciuta la facoltà di revo-care il predetto consenso ». 21. Al decreto legislativo 10 settembre2003, n. 276, sono apportate le seguentimodificazioni: a) all’articolo 34: 1) al comma 1, le parole: « ai sensidell’articolo 37 » sono soppresse; 2) il comma 2 è sostituito dalseguente: « 2. Il contratto di lavoro intermittentepuò in ogni caso essere concluso consoggetti con più di cinquantacinque annidi età e con soggetti con meno di venti-quattro anni di età, fermo restando in talecaso che le prestazioni contrattuali devonoessere svolte entro il venticinquesimo annodi età »; b) all’articolo 35 è aggiunto, in fine, ilseguente comma: « 3-bis. Prima dell’inizio della presta-zione lavorativa o di un ciclo integrato diprestazioni di durata non superiore atrenta giorni, il datore di lavoro è tenutoa comunicarne la durata con modalitàsemplificate alla Direzione territoriale dellavoro competente per territorio, mediantesms, fax o posta elettronica. Con decreto di
  12. 12. Atti Parlamentari — 12 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTInatura non regolamentare del Ministro dellavoro e delle politiche sociali, di concertocon il Ministro per la pubblica ammini-strazione e la semplificazione, possonoessere individuate modalità applicativedella disposizione di cui al precedenteperiodo, nonché ulteriori modalità di co-municazione in funzione dello sviluppodelle tecnologie. In caso di violazione degliobblighi di cui al presente comma siapplica la sanzione amministrativa daeuro 400 ad euro 2.400 in relazione aciascun lavoratore per cui è stata omessala comunicazione. Non si applica la pro-cedura di diffida di cui all’articolo 13 deldecreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124 »; c) l’articolo 37 è abrogato. 22. I contratti di lavoro intermittentegià sottoscritti alla data di entrata invigore della presente legge, che non sianocompatibili con le disposizioni di cui alcomma 21, cessano di produrre effettidecorsi dodici mesi dalla data di entrata invigore della presente legge. 23. Al decreto legislativo 10 settembre2003, n. 276, sono apportate le seguentimodificazioni: a) il comma 1 dell’articolo 61 èsostituito dal seguente: « 1. Ferma restando la disciplina degliagenti e rappresentanti di commercio, irapporti di collaborazione coordinata econtinuativa prevalentemente personale esenza vincolo di subordinazione, di cuiall’articolo 409, numero 3), del codice diprocedura civile, devono essere riconduci-bili a uno o più progetti specifici deter-minati dal committente e gestiti autono-mamente dal collaboratore. Il progettodeve essere funzionalmente collegato a undeterminato risultato finale e non puòconsistere in una mera riproposizione del-l’oggetto sociale del committente, avutoriguardo al coordinamento con l’organiz-zazione del committente e indipendente-mente dal tempo impiegato per l’esecu-zione dell’attività lavorativa. Il progettonon può comportare lo svolgimento di
  13. 13. Atti Parlamentari — 13 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIcompiti meramente esecutivi o ripetitivi,che possono essere individuati dai con-tratti collettivi stipulati dalle organizza-zioni sindacali comparativamente più rap-presentative sul piano nazionale »; b) al comma 1 dell’articolo 62, lalettera b) è sostituita dalla seguente: « b) descrizione del progetto, conindividuazione del suo contenuto caratte-rizzante e del risultato finale che si in-tende conseguire »; c) l’articolo 63 è sostituito dal se-guente: « ART. 63. – (Corrispettivo) – 1. Ilcompenso corrisposto ai collaboratori aprogetto deve essere proporzionato allaquantità e alla qualità del lavoro eseguitoe, in relazione a ciò nonché alla partico-lare natura della prestazione e del con-tratto che la regola, non può essere infe-riore ai minimi stabiliti in modo specificoper ciascun settore di attività, eventual-mente articolati per i relativi profili pro-fessionali tipici e in ogni caso sulla basedei minimi salariali applicati nel settoremedesimo alle mansioni equiparabilisvolte dai lavoratori subordinati, dai con-tratti collettivi sottoscritti dalle organizza-zioni sindacali dei lavoratori e dei datoridi lavoro comparativamente più rappre-sentative sul piano nazionale a livellointerconfederale o di categoria ovvero, suloro delega, ai livelli decentrati. 2. In assenza di contrattazione collet-tiva specifica, il compenso non può essereinferiore, a parità di estensione temporaledell’attività oggetto della prestazione, alleretribuzioni minime previste dai contratticollettivi nazionali di categoria applicatinel settore di riferimento alle figure pro-fessionali il cui profilo di competenza e diesperienza sia analogo a quello del colla-boratore a progetto »; d) al comma 1 dell’articolo 67, leparole: « o del programma o della fase diesso » sono soppresse;
  14. 14. Atti Parlamentari — 14 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI e) il comma 2 dell’articolo 67 è so-stituito dal seguente: « 2. Le parti possono recedere primadella scadenza del termine per giustacausa. Il committente può altresì recedereprima della scadenza del termine qualorasiano emersi oggettivi profili di inidoneitàprofessionale del collaboratore tali da ren-dere impossibile la realizzazione del pro-getto. Il collaboratore può recedere primadella scadenza del termine, dandonepreavviso, nel caso in cui tale facoltà siaprevista nel contratto individuale di la-voro »; f) all’articolo 68, comma 1, e all’ar-ticolo 69, commi 1 e 3, le parole: « ,programma di lavoro o fase di esso » sonosoppresse; g) al comma 2 dell’articolo 69 èaggiunto, in fine, il seguente periodo:« Salvo prova contraria a carico del com-mittente, i rapporti di collaborazione coor-dinata e continuativa, anche a progetto,sono considerati rapporti di lavoro subor-dinato sin dalla data di costituzione delrapporto, nel caso in cui l’attività delcollaboratore sia svolta con modalità ana-loghe a quella svolta dai lavoratori dipen-denti dell’impresa committente, fatte salvele prestazioni di elevata professionalitàche possono essere individuate dai con-tratti collettivi stipulati dalle organizza-zioni sindacali comparativamente più rap-presentative sul piano nazionale ». 24. L’articolo 69, comma 1, del decretolegislativo 10 settembre 2003, n. 276, siinterpreta nel senso che l’individuazione diuno specifico progetto costituisce elementoessenziale di validità del rapporto di col-laborazione coordinata e continuativa, lacui mancanza determina la costituzione diun rapporto di lavoro subordinato atempo indeterminato. 25. Le disposizioni di cui ai commi 23e 24 si applicano ai contratti di collabo-razione stipulati successivamente alla datadi entrata in vigore della presente legge.
  15. 15. Atti Parlamentari — 15 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI 26. Al capo I del titolo VII del decretolegislativo 10 settembre 2003, n. 276, dopol’articolo 69 è aggiunto il seguente: « ART. 69-bis. – (Altre prestazioni lavo-rative rese in regime di lavoro autonomo).– 1. Le prestazioni lavorative rese dapersona titolare di posizione fiscale ai finidell’imposta sul valore aggiunto sono con-siderate, salvo che sia fornita prova con-traria da parte del committente, rapportidi collaborazione coordinata e continua-tiva, qualora ricorrano almeno due deiseguenti presupposti: a) che la collaborazione abbia unadurata complessivamente superiore a ottomesi nell’arco dell’anno solare; b) che il corrispettivo derivante datale collaborazione, anche se fatturato apiù soggetti riconducibili al medesimo cen-tro d’imputazione di interessi, costituiscapiù dell’80 per cento dei corrispettivi com-plessivamente percepiti dal collaboratorenell’arco dello stesso anno solare; c) che il collaboratore disponga diuna postazione fissa di lavoro presso unadelle sedi del committente. 2. La presunzione di cui al comma 1non opera qualora la prestazione lavora-tiva presenti i seguenti requisiti: a) sia connotata da competenze teo-riche di grado elevato acquisite attraversosignificativi percorsi formativi, ovvero dacapacità tecnico-pratiche acquisite attra-verso rilevanti esperienze maturate nel-l’esercizio concreto di attività; b) sia svolta da soggetto titolare di unreddito annuo da lavoro autonomo noninferiore a 1,25 volte il livello minimoimponibile ai fini del versamento dei con-tributi previdenziali di cui all’articolo 1,comma 3, della legge 2 agosto 1990,n. 233. 3. La presunzione di cui al comma 1non opera altresì con riferimento alleprestazioni lavorative svolte nell’eserciziodi attività professionali per le quali l’or-dinamento richiede l’iscrizione ad un or-
  16. 16. Atti Parlamentari — 16 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIdine professionale, ovvero ad appositi re-gistri, albi, ruoli o elenchi professionaliqualificati e detta specifici requisiti e con-dizioni. Alla ricognizione delle predetteattività si provvede con decreto del Mini-stero del lavoro e delle politiche sociali, daemanare, in fase di prima applicazione,entro tre mesi dalla data di entrata invigore della presente disposizione, sentitele parti sociali. 4. La presunzione di cui al comma 1,che determina l’integrale applicazionedella disciplina di cui al presente capo, ivicompresa la disposizione dell’articolo 69,comma 1, si applica ai rapporti instauratisuccessivamente alla data di entrata invigore della presente disposizione. Per irapporti in corso a tale data, al fine diconsentire gli opportuni adeguamenti, lepredette disposizioni si applicano decorsidodici mesi dalla data di entrata in vigoredella presente disposizione. 5. Quando la prestazione lavorativa dicui al comma 1 si configura come colla-borazione coordinata e continuativa, glioneri contributivi derivanti dall’obbligo diiscrizione alla gestione separata dell’INPSai sensi dell’articolo 2, comma 26, dellalegge 8 agosto 1995, n. 335, sono a caricoper due terzi del committente e per unterzo del collaboratore, il quale, nel casoin cui la legge gli imponga l’assolvimentodei relativi obblighi di pagamento, ha ilrelativo diritto di rivalsa nei confronti delcommittente ». 27. La disposizione concernente le pro-fessioni intellettuali per l’esercizio dellequali è necessaria l’iscrizione in albi pro-fessionali, di cui al primo periodo delcomma 3 dell’articolo 61 del decreto legi-slativo 10 settembre 2003, n. 276, si in-terpreta nel senso che l’esclusione dalcampo di applicazione del capo I del titoloVII del medesimo decreto riguarda le solecollaborazioni coordinate e continuative ilcui contenuto concreto sia riconducibilealle attività professionali intellettuali perl’esercizio delle quali è necessaria l’iscri-zione in appositi albi professionali. In casocontrario, l’iscrizione del collaboratore adalbi professionali non è circostanza idonea
  17. 17. Atti Parlamentari — 17 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIdi per sé a determinare l’esclusione dalcampo di applicazione del suddetto capo Idel titolo VII. 28. All’articolo 2549 del codice civile èaggiunto, in fine, il seguente comma: « Qualora l’apporto dell’associato con-sista anche in una prestazione di lavoro, ilnumero degli associati impegnati in unamedesima attività non può essere supe-riore a tre, indipendentemente dal numerodegli associanti, con l’unica eccezione nelcaso in cui gli associati siano legati all’as-sociante da rapporto coniugale, di paren-tela entro il terzo grado o di affinità entroil secondo. In caso di violazione del divietodi cui al presente comma, il rapporto contutti gli associati il cui apporto consisteanche in una prestazione di lavoro siconsidera di lavoro subordinato a tempoindeterminato ». 29. Sono fatti salvi, fino alla loro ces-sazione, i contratti in essere che, alla datadi entrata in vigore della presente legge,siano stati certificati ai sensi degli articoli75 e seguenti del decreto legislativo 10settembre 2003, n. 276. 30. I rapporti di associazione in par-tecipazione con apporto di lavoro instau-rati o attuati senza che vi sia stata un’ef-fettiva partecipazione dell’associato agliutili dell’impresa o dell’affare, ovverosenza consegna del rendiconto previstodall’articolo 2552 del codice civile, si pre-sumono, salva prova contraria, rapporti dilavoro subordinato a tempo indetermi-nato. La predetta presunzione si applica,altresì, qualora l’apporto di lavoro nonpresenti i requisiti di cui all’articolo 69-bis, comma 2, lettera a), del decreto legi-slativo 10 settembre 2003, n. 276, intro-dotto dal comma 26 del presente articolo. 31. All’articolo 86 del decreto legislativo10 settembre 2003, n. 276, il comma 2 èabrogato. 32. Al decreto legislativo 10 settembre2003, n. 276, sono apportate le seguentimodificazioni: a) l’articolo 70 è sostituito dal se-guente: « ART. 70. – (Definizione e campo diapplicazione). – 1. Per prestazioni di la-
  18. 18. Atti Parlamentari — 18 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIvoro accessorio si intendono attività lavo-rative di natura meramente occasionaleche non danno luogo, con riferimento allatotalità dei committenti, a compensi supe-riori a 5.000 euro nel corso di un annosolare, annualmente rivalutati sulla basedella variazione dell’indice ISTAT deiprezzi al consumo per le famiglie deglioperai e degli impiegati intercorsa nel-l’anno precedente. Fermo restando il li-mite complessivo di 5.000 euro nel corsodi un anno solare, nei confronti dei com-mittenti imprenditori commerciali o pro-fessionisti, le attività lavorative di cui alpresente comma possono essere svolte afavore di ciascun singolo committente percompensi non superiori a 2.000 euro, ri-valutati annualmente ai sensi del presentecomma. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 siapplicano in agricoltura: a) alle attività lavorative di naturaoccasionale rese nell’ambito delle attivitàagricole di carattere stagionale effettuateda pensionati e da giovani con meno diventicinque anni di età se regolarmenteiscritti a un ciclo di studi presso un istitutoscolastico di qualsiasi ordine e grado,compatibilmente con gli impegni scolastici,ovvero in qualunque periodo dell’anno seregolarmente iscritti a un ciclo di studipresso l’università; b) alle attività agricole svolte a favoredi soggetti di cui all’articolo 34, comma 6,del decreto del Presidente della Repub-blica 26 ottobre 1972, n. 633, che nonpossono, tuttavia, essere svolte da soggettiiscritti l’anno precedente negli elenchianagrafici dei lavoratori agricoli. 3. Il ricorso a prestazioni di lavoroaccessorio da parte di un committentepubblico è consentito nel rispetto dei vin-coli previsti dalla vigente disciplina inmateria di contenimento delle spese dipersonale e, ove previsto, dal patto distabilità interno. 4. I compensi percepiti dal lavoratoresecondo le modalità di cui all’articolo 72sono computati ai fini della determina-
  19. 19. Atti Parlamentari — 19 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIzione del reddito necessario per il rilascioo il rinnovo del permesso di soggiorno »; b) all’articolo 72, comma 1, dopo leparole: « carnet di buoni » sono inserite leseguenti: « orari, numerati progressiva-mente e datati, » e dopo le parole: « pe-riodicamente aggiornato » sono aggiunte leseguenti: « , tenuto conto delle risultanzeistruttorie del confronto con le parti so-ciali »; c) all’articolo 72, comma 4, dopo ilprimo periodo è aggiunto il seguente: « Lapercentuale relativa al versamento deicontributi previdenziali è rideterminatacon decreto del Ministro del lavoro e dellepolitiche sociali di concerto con il Ministrodell’economia e delle finanze in funzionedegli incrementi delle aliquote contributiveper gli iscritti alla gestione separata del-l’INPS ». 33. Resta fermo l’utilizzo, secondo laprevigente disciplina, dei buoni per pre-stazioni di lavoro accessorio, di cui all’ar-ticolo 72 del decreto legislativo n. 276 del2003, già richiesti alla data di entrata invigore della presente legge e comunquenon oltre il 31 maggio 2013. 34. Entro centottanta giorni dalla datadi entrata in vigore della presente legge, ilGoverno e le regioni concludono in sede diConferenza permanente per i rapporti tralo Stato, le regioni e le province autonomedi Trento e di Bolzano un accordo per ladefinizione di linee-guida condivise in ma-teria di tirocini formativi e di orienta-mento, sulla base dei seguenti criteri: a) revisione della disciplina dei tiro-cini formativi, anche in relazione allavalorizzazione di altre forme contrattualia contenuto formativo; b) previsione di azioni e interventivolti a prevenire e contrastare un usodistorto dell’istituto, anche attraverso lapuntuale individuazione delle modalitàcon cui il tirocinante presta la propriaattività; c) individuazione degli elementi qua-lificanti del tirocinio e degli effetti conse-guenti alla loro assenza;
  20. 20. Atti Parlamentari — 20 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI d) riconoscimento di una congruaindennità, anche in forma forfetaria, inrelazione alla prestazione svolta. 35. In ogni caso, la mancata correspon-sione dell’indennità di cui alla lettera d)del comma 34 comporta a carico deltrasgressore l’irrogazione di una sanzioneamministrativa il cui ammontare è pro-porzionato alla gravità dell’illecito com-messo, in misura variabile da un minimodi 1.000 a un massimo di 6.000 euro,conformemente alle previsioni di cui allalegge 24 novembre 1981, n. 689. 36. Dall’applicazione dei commi 34 e 35non devono derivare nuovi o maggiorioneri a carico della finanza pubblica. 37. Il comma 2 dell’articolo 2 dellalegge 15 luglio 1966, n. 604, è sostituitodal seguente: « 2. La comunicazione del licenzia-mento deve contenere la specificazione deimotivi che lo hanno determinato ». 38. Al secondo comma dell’articolo 6della legge 15 luglio 1966, n. 604, e suc-cessive modificazioni, la parola: « duecen-tosettanta » è sostituita dalla seguente:« centottanta ». 39. Il termine di cui all’articolo 6,secondo comma, primo periodo, dellalegge 15 luglio 1966, n. 604, come modi-ficato dal comma 38 del presente articolo,si applica in relazione ai licenziamentiintimati dopo la data di entrata in vigoredella presente legge. 40. L’articolo 7 della legge 15 luglio1966, n. 604, è sostituito dal seguente: « ART. 7. – 1. Ferma l’applicabilità, peril licenziamento per giusta causa e pergiustificato motivo soggettivo, dell’articolo7 della legge 20 maggio 1970, n. 300, illicenziamento per giustificato motivo og-gettivo di cui all’articolo 3, seconda parte,della presente legge, qualora disposto daun datore di lavoro avente i requisitidimensionali di cui all’articolo 18, ottavocomma, della legge 20 maggio 1970,n. 300, e successive modificazioni, deveessere preceduto da una comunicazioneeffettuata dal datore di lavoro alla Dire-
  21. 21. Atti Parlamentari — 21 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIzione territoriale del lavoro del luogo doveil lavoratore presta la sua opera, e tra-smessa per conoscenza al lavoratore. 2. Nella comunicazione di cui alcomma 1, il datore di lavoro deve dichia-rare l’intenzione di procedere al licenzia-mento per motivo oggettivo e indicare imotivi del licenziamento medesimo non-ché le eventuali misure di assistenza allaricollocazione del lavoratore interessato. 3. La Direzione territoriale del lavorotrasmette la convocazione al datore dilavoro e al lavoratore nel termine peren-torio di sette giorni dalla ricezione dellarichiesta: l’incontro si svolge dinanzi allacommissione provinciale di conciliazionedi cui all’articolo 410 del codice di pro-cedura civile. 4. La comunicazione contenente l’invitosi considera validamente effettuata quandoè recapitata al domicilio del lavoratoreindicato nel contratto di lavoro o ad altrodomicilio formalmente comunicato dal la-voratore al datore di lavoro, ovvero èconsegnata al lavoratore che ne sottoscrivecopia per ricevuta. 5. Le parti possono essere assistite dalleorganizzazioni di rappresentanza cui sonoiscritte o conferiscono mandato oppure daun componente della rappresentanza sin-dacale dei lavoratori, ovvero da un avvo-cato o un consulente del lavoro. 6. La procedura di cui al presentearticolo, durante la quale le parti, con lapartecipazione attiva della commissione dicui al comma 3, procedono ad esaminareanche soluzioni alternative al recesso, siconclude entro venti giorni dal momentoin cui la Direzione territoriale del lavoroha trasmesso la convocazione per l’incon-tro, fatta salva l’ipotesi in cui le parti, dicomune avviso, non ritengano di prose-guire la discussione finalizzata al raggiun-gimento di un accordo. Se fallisce il ten-tativo di conciliazione e, comunque, de-corso il termine di cui al comma 3, ildatore di lavoro può comunicare il licen-ziamento al lavoratore. 7. Se la conciliazione ha esito positivoe prevede la risoluzione consensuale delrapporto di lavoro, si applicano le dispo-sizioni in materia di Assicurazione sociale
  22. 22. Atti Parlamentari — 22 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIper l’impiego (ASpI) e può essere previsto,al fine di favorirne la ricollocazione pro-fessionale, l’affidamento del lavoratore adun’agenzia di cui all’articolo 4, comma 1,lettere a) e b), del decreto legislativo 10settembre 2003, n. 276. 8. Il comportamento complessivo delleparti, desumibile anche dal verbale redattoin sede di commissione provinciale diconciliazione e dalla proposta conciliativaavanzata dalla stessa, è valutato dal giu-dice per la determinazione dell’indennitàrisarcitoria di cui all’articolo 18, settimocomma, della legge 20 maggio 1970,n. 300, e successive modificazioni, e perl’applicazione degli articoli 91 e 92 delcodice di procedura civile. 9. In caso di legittimo e documentatoimpedimento del lavoratore a presenziareall’incontro di cui al comma 3, la proce-dura può essere sospesa per un massimodi quindici giorni ». 41. Il licenziamento intimato all’esitodel procedimento disciplinare di cui al-l’articolo 7 della legge 20 maggio 1970,n. 300, oppure all’esito del procedimentodi cui all’articolo 7 della legge 15 luglio1966, n. 604, come sostituito dal comma40 del presente articolo, produce effettodal giorno della comunicazione con cui ilprocedimento medesimo è stato avviato,salvo l’eventuale diritto del lavoratore alpreavviso o alla relativa indennità sostitu-tiva; è fatto salvo, in ogni caso, l’effettosospensivo disposto dalle norme del testounico delle disposizioni legislative in ma-teria di tutela della maternità e dellapaternità, di cui al decreto legislativo 26marzo 2001, n. 151. Gli effetti rimangonoaltresì sospesi in caso di impedimentoderivante da infortunio occorso sul lavoro.Il periodo di eventuale lavoro svolto incostanza della procedura si consideracome preavviso lavorato. 42. All’articolo 18 della legge 20 maggio1970, n. 300, sono apportate le seguentimodificazioni: a) la rubrica è sostituita dalla se-guente: « Tutela del lavoratore in caso dilicenziamento illegittimo »;
  23. 23. Atti Parlamentari — 23 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI b) i commi dal primo al sesto sonosostituiti dai seguenti: « Il giudice, con la sentenza con laquale dichiara la nullità del licenziamentoperché discriminatorio ai sensi dell’arti-colo 3 della legge 11 maggio 1990, n. 108,ovvero intimato in concomitanza col ma-trimonio ai sensi dell’articolo 35 del codicedelle pari opportunità tra uomo e donna,di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006,n. 198, o in violazione dei divieti di licen-ziamento di cui all’articolo 54, commi 1, 6,7 e 9, del testo unico delle disposizionilegislative in materia di tutela e sostegnodella maternità e della paternità, di cui aldecreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151,e successive modificazioni, ovvero perchériconducibile ad altri casi di nullità pre-visti dalla legge o determinato da unmotivo illecito determinante ai sensi del-l’articolo 1345 del codice civile, ordina aldatore di lavoro, imprenditore o non im-prenditore, la reintegrazione del lavora-tore nel posto di lavoro, indipendente-mente dal motivo formalmente addotto equale che sia il numero dei dipendentioccupati dal datore di lavoro. La presentedisposizione si applica anche ai dirigenti.A seguito dell’ordine di reintegrazione, ilrapporto di lavoro si intende risoltoquando il lavoratore non abbia ripresoservizio entro trenta giorni dall’invito deldatore di lavoro, salvo il caso in cui abbiarichiesto l’indennità di cui al terzo commadel presente articolo. Il regime di cui alpresente articolo si applica anche al licen-ziamento dichiarato inefficace perché in-timato in forma orale. Il giudice, con la sentenza di cui alprimo comma, condanna altresì il datoredi lavoro al risarcimento del danno subìtodal lavoratore per il licenziamento di cuisia stata accertata la nullità, stabilendo atal fine un’indennità commisurata all’ul-tima retribuzione globale di fatto maturatadal giorno del licenziamento sino a quellodell’effettiva reintegrazione, dedottoquanto percepito, nel periodo di estromis-sione, per lo svolgimento di altre attivitàlavorative. In ogni caso la misura delrisarcimento non potrà essere inferiore acinque mensilità della retribuzione globale
  24. 24. Atti Parlamentari — 24 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIdi fatto. Il datore di lavoro è condannatoinoltre, per il medesimo periodo, al ver-samento dei contributi previdenziali e as-sistenziali. Fermo restando il diritto al risarci-mento del danno come previsto al secondocomma, al lavoratore è data la facoltà dichiedere al datore di lavoro, in sostitu-zione della reintegrazione nel posto dilavoro, un’indennità pari a quindici men-silità dell’ultima retribuzione globale difatto, la cui richiesta determina la risolu-zione del rapporto di lavoro, e che non èassoggettata a contribuzione previdenziale.La richiesta dell’indennità deve essere ef-fettuata entro trenta giorni dalla comuni-cazione del deposito della sentenza, odall’invito del datore di lavoro a ripren-dere servizio, se anteriore alla predettacomunicazione. Il giudice, nelle ipotesi in cui accertache non ricorrono gli estremi del giustifi-cato motivo soggettivo o della giusta causaaddotti dal datore di lavoro, per insussi-stenza del fatto contestato ovvero perché ilfatto rientra tra le condotte punibili conuna sanzione conservativa sulla base delleprevisioni dei contratti collettivi ovvero deicodici disciplinari applicabili, annulla illicenziamento e condanna il datore dilavoro alla reintegrazione nel posto dilavoro di cui al primo comma e al paga-mento di un’indennità risarcitoria commi-surata all’ultima retribuzione globale difatto dal giorno del licenziamento sino aquello dell’effettiva reintegrazione, dedottoquanto il lavoratore ha percepito, nelperiodo di estromissione, per lo svolgi-mento di altre attività lavorative, nonchéquanto avrebbe potuto percepire dedican-dosi con diligenza alla ricerca di unanuova occupazione. In ogni caso la misuradell’indennità risarcitoria non può esseresuperiore a dodici mensilità della retribu-zione globale di fatto. Il datore di lavoroè condannato, altresì, al versamento deicontributi previdenziali e assistenziali dalgiorno del licenziamento fino a quellodella effettiva reintegrazione, maggioratidegli interessi nella misura legale senzaapplicazione di sanzioni per omessa oritardata contribuzione, per un importo
  25. 25. Atti Parlamentari — 25 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIpari al differenziale contributivo esistentetra la contribuzione che sarebbe statamaturata nel rapporto di lavoro risoltodall’illegittimo licenziamento e quella ac-creditata al lavoratore in conseguenzadello svolgimento di altre attività lavora-tive. In quest’ultimo caso, qualora i con-tributi afferiscano ad altra gestione pre-videnziale, essi sono imputati d’ufficio allagestione corrispondente all’attività lavora-tiva svolta dal dipendente licenziato, conaddebito dei relativi costi al datore dilavoro. A seguito dell’ordine di reintegra-zione, il rapporto di lavoro si intenderisolto quando il lavoratore non abbiaripreso servizio entro trenta giorni dall’in-vito del datore di lavoro, salvo il caso incui abbia richiesto l’indennità sostitutivadella reintegrazione nel posto di lavoro aisensi del terzo comma. Il giudice, nelle altre ipotesi in cuiaccerta che non ricorrono gli estremi delgiustificato motivo soggettivo o della giustacausa addotti dal datore di lavoro, di-chiara risolto il rapporto di lavoro coneffetto dalla data del licenziamento e con-danna il datore di lavoro al pagamento diun’indennità risarcitoria onnicomprensivadeterminata tra un minimo di dodici e unmassimo di ventiquattro mensilità dell’ul-tima retribuzione globale di fatto, in re-lazione all’anzianità del lavoratore e te-nuto conto del numero dei dipendentioccupati, delle dimensioni dell’attività eco-nomica, del comportamento e delle con-dizioni delle parti, con onere di specificamotivazione a tale riguardo. Nell’ipotesi in cui il licenziamento siadichiarato inefficace per violazione delrequisito di motivazione di cui all’articolo2, comma 2, della legge 15 luglio 1966,n. 604, e successive modificazioni, dellaprocedura di cui all’articolo 7 della pre-sente legge, o della procedura di cui al-l’articolo 7 della legge 15 luglio 1966,n. 604, e successive modificazioni, si ap-plica il regime di cui al quinto comma, macon attribuzione al lavoratore di un’inden-nità risarcitoria onnicomprensiva determi-nata, in relazione alla gravità della viola-zione formale o procedurale commessa daldatore di lavoro, tra un minimo di sei e un
  26. 26. Atti Parlamentari — 26 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTImassimo di dodici mensilità dell’ultimaretribuzione globale di fatto, con onere dispecifica motivazione a tale riguardo, ameno che il giudice, sulla base della do-manda del lavoratore, accerti che vi èanche un difetto di giustificazione dellicenziamento, nel qual caso applica, inluogo di quelle previste dal presentecomma, le tutele di cui ai commi quarto,quinto o settimo. Il giudice applica la medesima disci-plina di cui al quarto comma del presentearticolo nell’ipotesi in cui accerti il difettodi giustificazione del licenziamento inti-mato, anche ai sensi degli articoli 4,comma 4, e 10, comma 3, della legge 12marzo 1999, n. 68, per motivo oggettivoconsistente nell’inidoneità fisica o psichicadel lavoratore, ovvero che il licenziamentoè stato intimato in violazione dell’articolo2110, secondo comma, del codice civile.Può altresì applicare la predetta disciplinanell’ipotesi in cui accerti la manifestainsussistenza del fatto posto a base dellicenziamento per giustificato motivo og-gettivo; nelle altre ipotesi in cui accertache non ricorrono gli estremi del predettogiustificato motivo, il giudice applica ladisciplina di cui al quinto comma. In taleultimo caso il giudice, ai fini della deter-minazione dell’indennità tra il minimo e ilmassimo previsti, tiene conto, oltre aicriteri di cui al quinto comma, delle ini-ziative assunte dal lavoratore per la ri-cerca di una nuova occupazione e delcomportamento delle parti nell’ambitodella procedura di cui all’articolo 7 dellalegge 15 luglio 1966, n. 604, e successivemodificazioni. Qualora, nel corso del giu-dizio, sulla base della domanda formulatadal lavoratore, il licenziamento risulti de-terminato da ragioni discriminatorie odisciplinari, trovano applicazione le rela-tive tutele previste dal presente articolo. Le disposizioni dei commi dal quarto alsettimo si applicano al datore di lavoro,imprenditore o non imprenditore, che inciascuna sede, stabilimento, filiale, ufficioo reparto autonomo nel quale ha avutoluogo il licenziamento occupa alle suedipendenze più di quindici lavoratori o piùdi cinque se si tratta di imprenditore
  27. 27. Atti Parlamentari — 27 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIagricolo, nonché al datore di lavoro, im-prenditore o non imprenditore, che nel-l’ambito dello stesso comune occupa più diquindici dipendenti e all’impresa agricolache nel medesimo ambito territoriale oc-cupa più di cinque dipendenti, anche seciascuna unità produttiva, singolarmenteconsiderata, non raggiunge tali limiti, e inogni caso al datore di lavoro, imprenditoree non imprenditore, che occupa più disessanta dipendenti. Ai fini del computo del numero deidipendenti di cui all’ottavo comma si tieneconto dei lavoratori assunti con contrattoa tempo indeterminato parziale per laquota di orario effettivamente svolto, te-nendo conto, a tale proposito, che il com-puto delle unità lavorative fa riferimentoall’orario previsto dalla contrattazione col-lettiva del settore. Non si computano ilconiuge e i parenti del datore di lavoroentro il secondo grado in linea diretta e inlinea collaterale. Il computo dei limitioccupazionali di cui all’ottavo comma nonincide su norme o istituti che prevedonoagevolazioni finanziarie o creditizie. Nell’ipotesi di revoca del licenziamento,purché effettuata entro il termine di quin-dici giorni dalla comunicazione al datoredi lavoro dell’impugnazione del medesimo,il rapporto di lavoro si intende ripristinatosenza soluzione di continuità, con dirittodel lavoratore alla retribuzione maturatanel periodo precedente alla revoca, e nontrovano applicazione i regimi sanzionatoriprevisti dal presente articolo »; c) all’ultimo comma, le parole: « alquarto comma » sono sostituite dalle se-guenti: « all’undicesimo comma ». 43. All’articolo 30, comma 1, della legge4 novembre 2010, n. 183, è aggiunto, infine, il seguente periodo: « L’inosservanzadelle disposizioni di cui al precedenteperiodo, in materia di limiti al sindacatodi merito sulle valutazioni tecniche, orga-nizzative e produttive che competono aldatore di lavoro, costituisce motivo diimpugnazione per violazione di norme didiritto ». 44. All’articolo 4, comma 9, della legge23 luglio 1991, n. 223, al secondo periodo,
  28. 28. Atti Parlamentari — 28 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIla parola: « Contestualmente » è sostituitadalle seguenti: « Entro sette giorni dallacomunicazione dei recessi ». 45. All’articolo 4, comma 12, della legge23 luglio 1991, n. 223, è aggiunto, in fine,il seguente periodo: « Gli eventuali vizidella comunicazione di cui al comma 2 delpresente articolo possono essere sanati, adogni effetto di legge, nell’ambito di unaccordo sindacale concluso nel corso dellaprocedura di licenziamento collettivo ». 46. All’articolo 5 della legge 23 luglio1991, n. 223, il comma 3 è sostituito dalseguente: « 3. Qualora il licenziamento sia inti-mato senza l’osservanza della formascritta, si applica il regime sanzionatoriodi cui all’articolo 18, primo comma, dellalegge 20 maggio 1970, n. 300, e successivemodificazioni. In caso di violazione delleprocedure richiamate all’articolo 4,comma 12, si applica il regime di cui alterzo periodo del settimo comma del pre-detto articolo 18. In caso di violazione deicriteri di scelta previsti dal comma 1, siapplica il regime di cui al quarto commadel medesimo articolo 18. Ai fini dell’im-pugnazione del licenziamento si applicanole disposizioni di cui all’articolo 6 dellalegge 15 luglio 1966, n. 604, e successivemodificazioni ». 47. Le disposizioni dei commi da 48 a68 si applicano alle controversie aventi adoggetto l’impugnativa dei licenziamentinelle ipotesi regolate dall’articolo 18 dellalegge 20 maggio 1970, n. 300, e successivemodificazioni, anche quando devono es-sere risolte questioni relative alla qualifi-cazione del rapporto di lavoro. 48. La domanda avente ad oggettol’impugnativa del licenziamento di cui alcomma 47 si propone con ricorso al tri-bunale in funzione di giudice del lavoro. Ilricorso deve avere i requisiti di cui all’ar-ticolo 125 del codice di procedura civile.Con il ricorso non possono essere propostedomande diverse da quelle di cui alcomma 47 del presente articolo, salvo chesiano fondate sugli identici fatti costitutivi.A seguito della presentazione del ricorso il
  29. 29. Atti Parlamentari — 29 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIgiudice fissa con decreto l’udienza di com-parizione delle parti. L’udienza deve es-sere fissata non oltre quaranta giorni daldeposito del ricorso. Il giudice assegna untermine per la notifica del ricorso e deldecreto non inferiore a venticinque giorniprima dell’udienza, nonché un termine,non inferiore a cinque giorni prima dellastessa udienza, per la costituzione delresistente. La notificazione è a cura delricorrente, anche a mezzo di posta elet-tronica certificata. Qualora dalle partisiano prodotti documenti, essi devono es-sere depositati presso la cancelleria induplice copia. 49. Il giudice, sentite le parti e omessaogni formalità non essenziale al contrad-dittorio, procede nel modo che ritiene piùopportuno agli atti di istruzione indispen-sabili richiesti dalle parti o disposti d’uf-ficio, ai sensi dell’articolo 421 del codice diprocedura civile, e provvede, con ordi-nanza immediatamente esecutiva, all’acco-glimento o al rigetto della domanda. 50. L’efficacia esecutiva del provvedi-mento di cui al comma 49 non può esseresospesa o revocata fino alla pronunciadella sentenza con cui il giudice definisceil giudizio instaurato ai sensi dei commi da51 a 57. 51. Contro l’ordinanza di accoglimentoo di rigetto di cui al comma 49 può essereproposta opposizione con ricorso conte-nente i requisiti di cui all’articolo 414 delcodice di procedura civile, da depositareinnanzi al tribunale che ha emesso ilprovvedimento opposto, a pena di deca-denza, entro trenta giorni dalla notifica-zione dello stesso, o dalla comunicazionese anteriore. Con il ricorso non possonoessere proposte domande diverse da quelledi cui al comma 47 del presente articolo,salvo che siano fondate sugli identici fatticostitutivi o siano svolte nei confronti disoggetti rispetto ai quali la causa è comuneo dai quali si intende essere garantiti. Ilgiudice fissa con decreto l’udienza di di-scussione non oltre i successivi sessantagiorni, assegnando all’opposto termine percostituirsi fino a dieci giorni prima del-l’udienza.
  30. 30. Atti Parlamentari — 30 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI 52. Il ricorso, unitamente al decreto difissazione dell’udienza, deve essere notifi-cato, anche a mezzo di posta elettronicacertificata, dall’opponente all’opposto al-meno trenta giorni prima della data fissataper la sua costituzione. 53. L’opposto deve costituirsi mediantedeposito in cancelleria di memoria di-fensiva a norma e con le decadenze dicui all’articolo 416 del codice di proce-dura civile. Se l’opposto intende chiamareun terzo in causa deve, a pena di de-cadenza, farne dichiarazione nella me-moria difensiva. 54. Nel caso di chiamata in causa anorma degli articoli 102, secondo comma,106 e 107 del codice di procedura civile,il giudice fissa una nuova udienza entroi successivi sessanta giorni, e dispone chesiano notificati al terzo, ad opera delleparti, il provvedimento nonché il ricorsointroduttivo e l’atto di costituzione del-l’opposto, osservati i termini di cui alcomma 52. 55. Il terzo chiamato deve costituirsinon meno di dieci giorni prima del-l’udienza fissata, depositando la propriamemoria a norma del comma 53. 56. Quando la causa relativa alla do-manda riconvenzionale non è fondata sufatti costitutivi identici a quelli posti abase della domanda principale il giudicene dispone la separazione. 57. All’udienza, il giudice, sentite leparti, omessa ogni formalità non essen-ziale al contraddittorio, procede nel modoche ritiene più opportuno agli atti diistruzione ammissibili e rilevanti richiestidalle parti nonché disposti d’ufficio, aisensi dall’articolo 421 del codice di pro-cedura civile, e provvede con sentenzaall’accoglimento o al rigetto della do-manda, dando, ove opportuno, terminealle parti per il deposito di note difensivefino a dieci giorni prima dell’udienza didiscussione. La sentenza, completa di mo-tivazione, deve essere depositata in can-celleria entro dieci giorni dall’udienza didiscussione. La sentenza è provvisoria-mente esecutiva e costituisce titolo perl’iscrizione di ipoteca giudiziale.
  31. 31. Atti Parlamentari — 31 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI 58. Contro la sentenza che decide sulricorso è ammesso reclamo davanti allacorte d’appello. Il reclamo si propone conricorso da depositare, a pena di deca-denza, entro trenta giorni dalla comuni-cazione, o dalla notificazione se anteriore. 59. Non sono ammessi nuovi mezzi diprova o documenti, salvo che il collegio,anche d’ufficio, li ritenga indispensabili aifini della decisione ovvero la parte dimo-stri di non aver potuto proporli in primogrado per causa ad essa non imputabile. 60. La corte d’appello fissa con decretol’udienza di discussione nei successivi ses-santa giorni e si applicano i termini pre-visti dai commi 51, 52 e 53. Alla primaudienza, la corte può sospendere l’efficaciadella sentenza reclamata se ricorronogravi motivi. La corte d’appello, sentite leparti, omessa ogni formalità non essen-ziale al contraddittorio, procede nel modoche ritiene più opportuno agli atti diistruzione ammessi e provvede con sen-tenza all’accoglimento o al rigetto delladomanda, dando, ove opportuno, terminealle parti per il deposito di note difensivefino a dieci giorni prima dell’udienza didiscussione. La sentenza, completa di mo-tivazione, deve essere depositata in can-celleria entro dieci giorni dall’udienza didiscussione. 61. In mancanza di comunicazione onotificazione della sentenza si applica l’ar-ticolo 327 del codice di procedura civile. 62. Il ricorso per cassazione contro lasentenza deve essere proposto, a pena didecadenza, entro sessanta giorni dalla co-municazione della stessa, o dalla notifica-zione se anteriore. La sospensione dell’ef-ficacia della sentenza deve essere chiestaalla corte d’appello, che provvede a normadel comma 60. 63. La Corte fissa l’udienza di discus-sione non oltre sei mesi dalla proposizionedel ricorso. 64. In mancanza di comunicazione onotificazione della sentenza si applica l’ar-ticolo 327 del codice di procedura civile. 65. Alla trattazione delle controversieregolate dai commi da 47 a 64 devonoessere riservati particolari giorni nel ca-lendario delle udienze.
  32. 32. Atti Parlamentari — 32 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI 66. I capi degli uffici giudiziari vigilanosull’osservanza della disposizione di cui alcomma 65. 67. I commi da 47 a 66 si applicano allecontroversie instaurate successivamentealla data di entrata in vigore della presentelegge. 68. I capi degli uffici giudiziari vigilanosull’osservanza della disposizione di cui alcomma 67. 69. Dall’attuazione delle disposizioni dicui ai commi da 47 a 68 non devonoderivare nuovi o maggiori oneri a caricodella finanza pubblica, ovvero minori en-trate. ART. 2. (Ammortizzatori sociali). 1. A decorrere dal 1o gennaio 2013 e inrelazione ai nuovi eventi di disoccupazioneverificatisi a decorrere dalla predetta dataè istituita, presso la Gestione prestazionitemporanee ai lavoratori dipendenti, di cuiall’articolo 24 della legge 9 marzo 1989,n. 88, l’Assicurazione sociale per l’impiego(ASpI), con la funzione di fornire ai la-voratori che abbiano perduto involonta-riamente la propria occupazione un’inden-nità mensile di disoccupazione. 2. Sono compresi nell’ambito di appli-cazione dell’ASpI tutti i lavoratori dipen-denti, ivi compresi gli apprendisti e i socilavoratori di cooperativa che abbiano sta-bilito, con la propria adesione o successi-vamente all’instaurazione del rapporto as-sociativo, un rapporto di lavoro in formasubordinata, ai sensi dell’articolo 1,comma 3, della legge 3 aprile 2001, n. 142,e successive modificazioni, con esclusionedei dipendenti a tempo indeterminatodelle pubbliche amministrazioni di cuiall’articolo 1, comma 2, del decreto legi-slativo 30 marzo 2001, n. 165, e successivemodificazioni. 3. Le disposizioni di cui al presentearticolo non si applicano nei confrontidegli operai agricoli a tempo determinatoo indeterminato, per i quali trovano ap-plicazione le norme di cui all’articolo 7,
  33. 33. Atti Parlamentari — 33 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIcomma 1, del decreto-legge 21 marzo1988, n. 86, convertito, con modificazioni,dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, esuccessive modificazioni, all’articolo 25della legge 8 agosto 1972, n. 457, all’arti-colo 7 della legge 16 febbraio 1977, n. 37,e all’articolo 1 della legge 24 dicembre2007, n. 247, e successive modificazioni. 4. L’indennità di cui al comma 1 èriconosciuta ai lavoratori che abbianoperduto involontariamente la propria oc-cupazione e che presentino i seguentirequisiti: a) siano in stato di disoccupazione aisensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c),del decreto legislativo 21 aprile 2000,n. 181, e successive modificazioni; b) possano far valere almeno dueanni di assicurazione e almeno un anno dicontribuzione nel biennio precedente l’ini-zio del periodo di disoccupazione. 5. Sono esclusi dalla fruizione dell’in-dennità di cui al comma 1 i lavoratori chesiano cessati dal rapporto di lavoro perdimissioni o per risoluzione consensualedel rapporto, fatti salvi i casi in cuiquest’ultima sia intervenuta nell’ambitodella procedura di cui all’articolo 7 dellalegge 15 luglio 1966, n. 604, come modi-ficato dal comma 40 dell’articolo 1 dellapresente legge. 6. L’indennità di cui al comma 1 èrapportata alla retribuzione imponibile aifini previdenziali degli ultimi due anni,comprensiva degli elementi continuativi enon continuativi e delle mensilità aggiun-tive, divisa per il numero di settimane dicontribuzione e moltiplicata per il nu-mero 4,33. 7. L’indennità mensile è rapportata allaretribuzione mensile ed è pari al 75 percento nei casi in cui la retribuzione men-sile sia pari o inferiore nel 2013 all’im-porto di 1.180 euro mensili, annualmenterivalutato sulla base della variazione del-l’indice ISTAT dei prezzi al consumo perle famiglie degli operai e degli impiegatiintercorsa nell’anno precedente; nei casi incui la retribuzione mensile sia superiore alpredetto importo l’indennità è pari al 75
  34. 34. Atti Parlamentari — 34 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIper cento del predetto importo incremen-tata di una somma pari al 25 per cento deldifferenziale tra la retribuzione mensile eil predetto importo. L’indennità mensilenon può in ogni caso superare l’importomensile massimo di cui all’articolo unico,secondo comma, lettera b), della legge 13agosto 1980, n. 427, e successive modifi-cazioni. 8. All’indennità di cui al comma 1 nonsi applica il prelievo contributivo di cuiall’articolo 26 della legge 28 febbraio 1986,n. 41. 9. All’indennità di cui al comma 1 siapplica una riduzione del 15 per centodopo i primi sei mesi di fruizione. L’in-dennità medesima, ove dovuta, è ulterior-mente decurtata del 15 per cento dopo ildodicesimo mese di fruizione. 10. Per i periodi di fruizione dell’in-dennità sono riconosciuti i contributi fi-gurativi nella misura settimanale pari allamedia delle retribuzioni imponibili ai finiprevidenziali di cui al comma 6 degliultimi due anni. I contributi figurativisono utili ai fini del diritto e della misuradei trattamenti pensionistici; essi non sonoutili ai fini del conseguimento del dirittonei casi in cui la normativa richieda ilcomputo della sola contribuzione effetti-vamente versata. 11. A decorrere dal 1o gennaio 2016 ein relazione ai nuovi eventi di disoccupa-zione verificatisi a decorrere dalla pre-detta data: a) per i lavoratori di età inferiore acinquantacinque anni, l’indennità di cui alcomma 1 viene corrisposta per un periodomassimo di dodici mesi, detratti i periodidi indennità eventualmente fruiti nel me-desimo periodo, anche in relazione aitrattamenti brevi di cui al comma 20(mini-ASpI); b) per i lavoratori di età pari osuperiore ai cinquantacinque anni, l’in-dennità è corrisposta per un periodo mas-simo di diciotto mesi, nei limiti dellesettimane di contribuzione negli ultimidue anni, detratti i periodi di indennità
  35. 35. Atti Parlamentari — 35 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIeventualmente fruiti nel medesimo pe-riodo ai sensi del comma 4 ovvero delcomma 20 del presente articolo. 12. L’indennità di cui al comma 1spetta dall’ottavo giorno successivo alladata di cessazione dell’ultimo rapporto dilavoro ovvero dal giorno successivo aquello in cui sia stata presentata la do-manda. 13. Per fruire dell’indennità i lavoratoriaventi diritto devono, a pena di decadenza,presentare apposita domanda, esclusiva-mente in via telematica, all’INPS, entro iltermine di due mesi dalla data di spet-tanza del trattamento. 14. La fruizione dell’indennità è con-dizionata alla permanenza dello stato didisoccupazione di cui all’articolo 1,comma 2, lettera c), del decreto legislativo21 aprile 2000, n. 181, e successive modi-ficazioni. 15. In caso di nuova occupazione delsoggetto assicurato con contratto di lavorosubordinato, l’indennità di cui al comma 1è sospesa d’ufficio, sulla base delle comu-nicazioni obbligatorie di cui all’articolo9-bis, comma 2, del decreto-legge 1o otto-bre 1996, n. 510, convertito, con modifi-cazioni, dalla legge 28 novembre 1996,n. 608, e successive modificazioni, fino adun massimo di sei mesi; al termine di unperiodo di sospensione di durata inferiorea sei mesi l’indennità riprende a decorreredal momento in cui era rimasta sospesa. 16. Nei casi di sospensione, i periodidi contribuzione legati al nuovo rapportodi lavoro possono essere fatti valere aifini di un nuovo trattamento nell’ambitodell’ASpI o della mini-ASpI di cui alcomma 20. 17. In caso di svolgimento di attivitàlavorativa in forma autonoma, dalla qualederivi un reddito inferiore al limite utile aifini della conservazione dello stato didisoccupazione, il soggetto beneficiariodeve informare l’INPS entro un mese dal-l’inizio dell’attività, dichiarando il redditoannuo che prevede di trarre da tale atti-vità. Il predetto Istituto provvede, qualorail reddito da lavoro autonomo sia inferioreal limite utile ai fini della conservazione
  36. 36. Atti Parlamentari — 36 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIdello stato di disoccupazione, a ridurre ilpagamento dell’indennità di un importopari all’80 per cento dei proventi preven-tivati, rapportati al tempo intercorrentetra la data di inizio dell’attività e la datadi fine dell’indennità o, se antecedente, lafine dell’anno. La riduzione di cui alperiodo precedente è conguagliata d’ufficioal momento della presentazione della di-chiarazione dei redditi; nei casi di esen-zione dall’obbligo di presentazione delladichiarazione dei redditi, è richiesta albeneficiario un’apposita autodichiarazioneconcernente i proventi ricavati dall’attivitàautonoma. 18. Nei casi di cui al comma 17, lacontribuzione relativa all’assicurazione ge-nerale obbligatoria per l’invalidità, la vec-chiaia e i superstiti versata in relazioneall’attività di lavoro autonomo non dàluogo ad accrediti contributivi ed è river-sata alla Gestione prestazioni temporaneeai lavoratori dipendenti, di cui all’articolo24 della legge 9 marzo 1989, n. 88. 19. In via sperimentale per ciascunodegli anni 2013, 2014 e 2015 il lavoratoreavente diritto alla corresponsione dell’in-dennità di cui al comma 1 può richiederela liquidazione degli importi del relativotrattamento pari al numero di mensilitànon ancora percepite, al fine di intrapren-dere un’attività di lavoro autonomo, ov-vero per avviare un’attività in forma diauto impresa o di micro impresa, o perassociarsi in cooperativa. Tale possibilità èriconosciuta nel limite massimo di 20milioni di euro per ciascuno degli anni2013, 2014 e 2015. Al relativo onere siprovvede mediante corrispondente ridu-zione dell’autorizzazione di spesa di cuiall’articolo 24, comma 27, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito,con modificazioni, dalla legge 22 dicembre2011, n. 214. Con decreto del Ministro dellavoro e delle politiche sociali, di naturanon regolamentare, di concerto con ilMinistro dell’economia e delle finanze, daadottare entro centottanta giorni dalladata di entrata in vigore della presentelegge, sono determinati limiti, condizioni emodalità per l’attuazione delle disposizionidi cui al presente comma.
  37. 37. Atti Parlamentari — 37 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI 20. A decorrere dal 1o gennaio 2013, aisoggetti di cui al comma 2 che possano farvalere almeno tredici settimane di contri-buzione di attività lavorativa negli ultimidodici mesi, per la quale siano stati versatio siano dovuti i contributi per l’assicura-zione obbligatoria, è liquidata un’inden-nità di importo pari a quanto definito neicommi da 6 a 10, denominata mini-ASpI. 21. L’indennità di cui al comma 20 ècorrisposta mensilmente per un numero disettimane pari alla metà delle settimane dicontribuzione nell’ultimo anno, detratti iperiodi di indennità eventualmente fruitinel periodo. 22. All’indennità di cui al comma 20 siapplicano le disposizioni di cui ai commi3, 4, lettera a), 5, 6, 7, 8, 9, 10, 12, 13, 14,15, 16, 17, 18 e 19. 23. In caso di nuova occupazione delsoggetto assicurato con contratto di lavorosubordinato, l’indennità è sospesa d’ufficiosulla base delle comunicazioni obbligatoriedi cui all’articolo 9-bis, comma 2, deldecreto-legge 1o ottobre 1996, n. 510, con-vertito, con modificazioni, dalla legge 28novembre 1996, n. 608, e successive mo-dificazioni, fino ad un massimo di cinquegiorni; al termine del periodo di sospen-sione l’indennità riprende a decorrere dalmomento in cui era rimasta sospesa. 24. Le prestazioni di cui all’articolo 7,comma 3, del decreto-legge 21 marzo1988, n. 86, convertito, con modificazioni,dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, siconsiderano assorbite, con riferimento aiperiodi lavorativi dell’anno 2012, nelleprestazioni della mini-ASpI liquidate adecorrere dal 1o gennaio 2013. 25. Con effetto sui periodi contributivimaturati a decorrere dal 1o gennaio 2013,al finanziamento delle indennità di cui aicommi da 1 a 24 concorrono i contributidi cui agli articoli 12, sesto comma, e 28,primo comma, della legge 3 giugno 1975,n. 160. 26. Continuano a trovare applicazione,in relazione ai contributi di cui al comma25, le eventuali riduzioni di cui all’articolo120 della legge 23 dicembre 2000, n. 388,e all’articolo 1, comma 361, della legge 23dicembre 2005, n. 266, nonché le misure
  38. 38. Atti Parlamentari — 38 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIcompensative di cui all’articolo 8 del de-creto-legge 30 settembre 2005, n. 203,convertito, con modificazioni, dalla legge 2dicembre 2005, n. 248, e successive mo-dificazioni. 27. Per i lavoratori per i quali i con-tributi di cui al comma 25 non trovavanoapplicazione, e in particolare per i socilavoratori delle cooperative di cui al de-creto del Presidente della Repubblica 30aprile 1970, n. 602, il contributo è decur-tato della quota di riduzione di cui all’ar-ticolo 120 della legge 23 dicembre 2000,n. 388, e all’articolo 1, comma 361, dellalegge 23 dicembre 2005, n. 266, che nonsia stata ancora applicata a causa dellamancata capienza delle aliquote vigentialla data di entrata in vigore delle citateleggi n. 388 del 2000 e n. 266 del 2005.Qualora per i lavoratori di cui al periodoprecedente le suddette quote di riduzionerisultino già applicate, si potrà procedere,subordinatamente all’adozione annuale deldecreto di cui all’ultimo periodo del pre-sente comma in assenza del quale ledisposizioni transitorie di cui al presente eal successivo periodo non trovano appli-cazione, ad un allineamento graduale allanuova aliquota ASpI, come definita daicommi 1 e seguenti, con incrementi annuipari allo 0,26 per cento per gli anni 2013,2014, 2015, 2016 e pari allo 0,27 per centoper l’anno 2017. Contestualmente, con in-crementi pari allo 0,06 per cento annuo siprocederà all’allineamento graduale all’ali-quota del contributo destinato al finanzia-mento dei Fondi interprofessionali per laformazione continua ai sensi dell’articolo25 della legge 21 dicembre 1978, n. 845. Adecorrere dall’anno 2013 e fino al pienoallineamento alla nuova aliquota ASpI, leprestazioni di cui ai commi da 6 a 10 e da20 a 24 vengono annualmente ridetermi-nate, in funzione dell’aliquota effettiva dicontribuzione, con decreto del Ministrodel lavoro e delle politiche sociali di con-certo con il Ministro dell’economia e dellefinanze, da emanare entro il 31 dicembredi ogni anno precedente l’anno di riferi-mento, tenendo presente, in via previsio-nale, l’andamento congiunturale del rela-tivo settore con riferimento al ricorso agli
  39. 39. Atti Parlamentari — 39 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIistituti di cui ai citati commi da 6 a 10 eda 20 a 24 e garantendo in ogni caso unariduzione della commisurazione delle pre-stazioni alla retribuzione proporzional-mente non inferiore alla riduzione dell’ali-quota contributiva per l’anno di riferi-mento rispetto al livello a regime. 28. Con effetto sui periodi contributividi cui al comma 25, ai rapporti di lavorosubordinato non a tempo indeterminato siapplica un contributo addizionale, a caricodel datore di lavoro, pari all’1,4 per centodella retribuzione imponibile ai fini pre-videnziali. 29. Il contributo addizionale di cui alcomma 28 non si applica: a) ai lavoratori assunti a termine insostituzione di lavoratori assenti; b) ai lavoratori assunti a termine perlo svolgimento delle attività stagionali dicui al decreto del Presidente della Repub-blica 7 ottobre 1963, n. 1525, nonché, peri periodi contributivi maturati dal 1o gen-naio 2013 al 31 dicembre 2015, di quelledefinite dagli avvisi comuni e dai contratticollettivi nazionali stipulati entro il 31dicembre 2011 dalle organizzazioni deilavoratori e dei datori di lavoro compa-rativamente più rappresentative. Alle mi-nori entrate derivanti dall’attuazione dellapresente disposizione, valutate in 7 milionidi euro per ciascuno degli anni 2013, 2014e 2015, si provvede mediante corrispon-dente riduzione dell’autorizzazione dispesa di cui all’articolo 24, comma 27, deldecreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,convertito, con modificazioni, dalla legge22 dicembre 2011, n. 214; c) agli apprendisti; d) ai lavoratori dipendenti delle pub-bliche amministrazioni di cui all’articolo 1,comma 2, del decreto legislativo 30 marzo2001, n. 165, e successive modificazioni. 30. Nei limiti delle ultime sei mensilitàil contributo addizionale di cui al comma28 è restituito, successivamente al decorsodel periodo di prova, al datore di lavoro incaso di trasformazione del contratto atempo indeterminato. La restituzione av-
  40. 40. Atti Parlamentari — 40 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIviene anche qualora il datore di lavoroassuma il lavoratore con contratto di la-voro a tempo indeterminato entro il ter-mine di sei mesi dalla cessazione delprecedente contratto a termine. In taleultimo caso, la restituzione avviene de-traendo dalle mensilità spettanti un nu-mero di mensilità ragguagliato al periodotrascorso dalla cessazione del precedenterapporto di lavoro a termine. 31. In tutti i casi di interruzione di unrapporto di lavoro a tempo indeterminatoper causa diversa dalle dimissioni, inter-venuti a decorrere dal 1o gennaio 2013, èdovuta, a carico del datore di lavoro, unasomma pari al 50 per cento del tratta-mento mensile iniziale di ASpI per ognidodici mesi di anzianità aziendale negliultimi tre anni. Nel computo dell’anzianitàaziendale sono compresi i periodi di la-voro con contratto diverso da quello atempo determinato, se il rapporto è pro-seguito senza soluzione di continuità o secomunque si è dato luogo alla restituzionedi cui al comma 30. 32. Il contributo di cui al comma 31 èdovuto anche per le interruzioni dei rap-porti di apprendistato diverse dalle dimis-sioni o dal recesso del lavoratore, iviincluso il recesso del datore di lavoro aisensi dell’articolo 2, comma 1, lettera m),del testo unico dell’apprendistato, di cui aldecreto legislativo 14 settembre 2011,n. 167. 33. Il contributo di cui al comma 31non è dovuto, fino al 31 dicembre 2016,nei casi in cui sia dovuto il contributo dicui all’articolo 5, comma 4, della legge 23luglio 1991, n. 223. 34. Per il periodo 2013-2015, il contri-buto di cui al comma 31 non è dovuto neiseguenti casi: a) licenziamenti effettuati inconseguenza di cambi di appalto, ai qualisiano succedute assunzioni presso altridatori di lavoro, in attuazione di clausolesociali che garantiscano la continuità oc-cupazionale prevista dai contratti collettivinazionali di lavoro stipulati dalle organiz-zazioni sindacali dei lavoratori e dei datoridi lavoro comparativamente più rappre-sentative sul piano nazionale; b) interru-zione di rapporto di lavoro a tempo in-
  41. 41. Atti Parlamentari — 41 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIdeterminato, nel settore delle costruzioniedili, per completamento delle attività echiusura del cantiere. Alle minori entratederivanti dal presente comma, valutate in12 milioni di euro per l’anno 2013 e in 38milioni di euro per ciascuno degli anni2014 e 2015, si provvede mediante corri-spondente riduzione dell’autorizzazione dispesa di cui all’articolo 24, comma 27, deldecreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,convertito, con modificazioni, dalla legge22 dicembre 2011, n. 214. 35. A decorrere dal 1o gennaio 2017,nei casi di licenziamento collettivo in cuila dichiarazione di eccedenza del perso-nale di cui all’articolo 4, comma 9, dellalegge 23 luglio 1991, n. 223, non abbiaformato oggetto di accordo sindacale, ilcontributo di cui al comma 31 del pre-sente articolo è moltiplicato per tre volte. 36. A decorrere dal 1o gennaio 2013all’articolo 2, comma 2, del testo unico dicui al decreto legislativo 14 settembre2011, n. 167, è aggiunta, in fine, la se-guente lettera: « e-bis) assicurazione sociale per l’im-piego in relazione alla quale, in via ag-giuntiva a quanto previsto in relazione alregime contributivo per le assicurazioni dicui alle precedenti lettere ai sensi delladisciplina di cui all’articolo 1, comma 773,della legge 27 dicembre 2006, n. 296, coneffetto sui periodi contributivi maturati adecorrere dal 1o gennaio 2013 è dovuta daidatori di lavoro per gli apprendisti arti-giani e non artigiani una contribuzionepari all’1,31 per cento della retribuzioneimponibile ai fini previdenziali. Restafermo che con riferimento a tale contri-buzione non operano le disposizioni di cuiall’articolo 22, comma 1, della legge 12novembre 2011, n. 183 ». 37. L’aliquota contributiva di cui alcomma 36, di finanziamento dell’ASpI,non ha effetto nei confronti delle dispo-sizioni agevolative che rimandano, perl’identificazione dell’aliquota applicabile,alla contribuzione nella misura previstaper gli apprendisti. 38. All’articolo 1, comma 1, del decretodel Presidente della Repubblica 30 aprile
  42. 42. Atti Parlamentari — 42 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI1970, n. 602, dopo le parole: « provvidenzedella gestione case per lavoratori » sonoaggiunte le seguenti: « ; Assicurazione so-ciale per l’impiego ». 39. A decorrere dal 1o gennaio 2013l’aliquota contributiva di cui all’articolo12, comma 1, del decreto legislativo 10settembre 2003, n. 276, è ridotta al 2,6 percento. 40. Si decade dalla fruizione delle in-dennità di cui al presente articolo neiseguenti casi: a) perdita dello stato di disoccupa-zione; b) inizio di un’attività in forma au-tonoma senza che il lavoratore effettui lacomunicazione di cui al comma 17; c) raggiungimento dei requisiti per ilpensionamento di vecchiaia o anticipato; d) acquisizione del diritto all’assegnoordinario di invalidità, sempre che il la-voratore non opti per l’indennità erogatadall’ASpI. 41. La decadenza si realizza dal mo-mento in cui si verifica l’evento che ladetermina, con obbligo di restituire l’in-dennità che eventualmente si sia conti-nuato a percepire. 42. All’articolo 46, comma 1, della legge9 marzo 1989, n. 88, dopo la lettera d) èinserita la seguente: « d-bis) le prestazioni dell’Assicura-zione sociale per l’impiego ». 43. Ai contributi di cui ai commi da 25a 39 si applica la disposizione di cuiall’articolo 26, comma 1, lettera e), dellalegge 9 marzo 1989, n. 88. 44. In relazione ai casi di cessazionedalla precedente occupazione intervenutifino al 31 dicembre 2012, si applicano ledisposizioni in materia di indennità didisoccupazione ordinaria non agricola dicui all’articolo 19 del regio decreto-legge14 aprile 1939, n. 636, convertito, conmodificazioni, dalla legge 6 luglio 1939,n. 1272, e successive modificazioni.
  43. 43. Atti Parlamentari — 43 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI 45. La durata massima legale, in rela-zione ai nuovi eventi di disoccupazioneverificatisi a decorrere dal 1o gennaio 2013e fino al 31 dicembre 2015, è disciplinatanei seguenti termini: a) per le prestazioni relative aglieventi intercorsi nell’anno 2013: otto mesiper i soggetti con età anagrafica inferiorea cinquanta anni e dodici mesi per isoggetti con età anagrafica pari o supe-riore a cinquanta anni; b) per le prestazioni relative aglieventi intercorsi nell’anno 2014: otto mesiper i soggetti con età anagrafica inferiorea cinquanta anni, dodici mesi per i soggetticon età anagrafica pari o superiore acinquanta anni e inferiore a cinquanta-cinque anni, quattordici mesi per i soggetticon età anagrafica pari o superiore acinquantacinque anni, nei limiti delle set-timane di contribuzione negli ultimi dueanni; c) per le prestazioni relative aglieventi intercorsi nell’anno 2015: dieci mesiper i soggetti con età anagrafica inferiorea cinquanta anni, dodici mesi per i soggetticon età anagrafica pari o superiore acinquanta anni e inferiore a cinquanta-cinque anni, sedici mesi per i soggetti conetà anagrafica pari o superiore a cinquan-tacinque anni, nei limiti delle settimane dicontribuzione negli ultimi due anni. 46. Per i lavoratori collocati in mobilitàa decorrere dal 1o gennaio 2013 e fino al31 dicembre 2016 ai sensi dell’articolo 7della legge 23 luglio 1991, n. 223, e suc-cessive modificazioni, il periodo massimodi diritto della relativa indennità di cuiall’articolo 7, commi 1 e 2, della legge 23luglio 1991, n. 223, è ridefinito nei se-guenti termini: a) lavoratori collocati in mobilità nelperiodo dal 1o gennaio 2013 al 31 dicem-bre 2013: 1) lavoratori di cui all’articolo 7,comma 1: dodici mesi, elevato a ventiquat-tro per i lavoratori che hanno compiuto i
  44. 44. Atti Parlamentari — 44 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIquaranta anni e a trentasei per i lavoratoriche hanno compiuto i cinquanta anni; 2) lavoratori di cui all’articolo 7,comma 2: ventiquattro mesi, elevato atrentasei per i lavoratori che hanno com-piuto i quaranta anni e a quarantotto peri lavoratori che hanno compiuto i cin-quanta anni; b) lavoratori collocati in mobilità nelperiodo dal 1o gennaio 2014 al 31 dicem-bre 2014: 1) lavoratori di cui all’articolo 7,comma 1: dodici mesi, elevato a ventiquat-tro per i lavoratori che hanno compiuto iquaranta anni e a trenta per i lavoratoriche hanno compiuto i cinquanta anni; 2) lavoratori di cui all’articolo 7,comma 2: diciotto mesi, elevato a trentaper i lavoratori che hanno compiuto iquaranta anni e a quarantadue per ilavoratori che hanno compiuto i cinquantaanni; c) lavoratori collocati in mobilità nelperiodo dal 1o gennaio 2015 al 31 dicem-bre 2015: 1) lavoratori di cui all’articolo 7,comma 1: dodici mesi, elevato a diciottoper i lavoratori che hanno compiuto iquaranta anni e a ventiquattro per ilavoratori che hanno compiuto i cinquantaanni; 2) lavoratori di cui all’articolo 7,comma 2: dodici mesi, elevato a ventiquat-tro per i lavoratori che hanno compiuto iquaranta anni e a trentasei per i lavoratoriche hanno compiuto i cinquanta anni; d) lavoratori collocati in mobilità nelperiodo dal 1o gennaio 2016 al 31 dicem-bre 2016: 1) lavoratori di cui all’articolo 7,comma 1: dodici mesi, elevato a diciottoper i lavoratori che hanno compiuto icinquanta anni; 2) lavoratori di cui all’articolo 7,comma 2: dodici mesi, elevato a diciotto
  45. 45. Atti Parlamentari — 45 — Camera dei Deputati — 5256 XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIper i lavoratori che hanno compiuto iquaranta anni e a ventiquattro per ilavoratori che hanno compiuto i cinquantaanni. 47. A decorrere dal 1o gennaio 2016 lemaggiori somme derivanti dall’incrementodell’addizionale di cui all’articolo 6-quater,comma 2, del decreto-legge 31 gennaio2005, n. 7, convertito, con modificazioni,dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, comemodificato dal comma 48 del presentearticolo, sono riversate alla gestione degliinterventi assistenziali e di sostegno allegestioni previdenziali dell’INPS, di cui al-l’articolo 37 della legge 9 marzo 1989,n. 88, e successive modificazioni. 48. All’articolo 6-quater del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito,con modificazioni, dalla legge 31 marzo2005, n. 43, sono apportate le seguentimodificazioni: a) al comma 2, dopo le parole: « èdestinato » sono inserite le seguenti: « finoal 31 dicembre 2015 »; b) dopo il comma 3 sono aggiunti iseguenti: « 3-bis. La riscossione dell’incrementodell’addizionale comunale di cui al comma2 avviene a cura dei gestori di serviziaeroportuali, con le modalità in uso per lariscossione dei diritti di imbarco. Il ver-samento da parte delle compagnie aereeavviene entro tre mesi dalla fine del mesein cui sorge l’obbligo. 3-ter. Le somme riscosse sono comu-nicate mensilmente all’INPS da parte deigestori di servizi aeroportuali con le mo-dalità stabilite dall’Istituto e riversate allostesso Istituto, entro la fine del mesesuccessivo a quello di riscossione, secondole modalità previste dagli articoli 17 eseguenti del decreto legislativo 9 luglio1997, n. 241. Alle somme di cui al pre-detto comma 2 si applicano le disposizionisanzionatorie e di riscossione previste dal-l’articolo 116, comma 8, lettera a), dellalegge 23 dicembre 2000, n. 388, per icontributi previdenziali obbligatori.

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