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Dlgs 33 2013
 

Dlgs 33 2013

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Le slide con le mie note del corso che ho fatto per la Federazione del Camposampierese

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    Dlgs 33 2013 Dlgs 33 2013 Document Transcript

    • 1
    • Questo è il programma di oggi.2
    • Di cosa parliamo oggi?Parliamo ovviamente del nuovo decreto, ma intendo farlo verificando attorno ad esso cosa esisteperché non è un semplice decreto di riordino fine a se stesso, isolato; arriva alla fine di unpercorso normativo. E’ bene quindi, prima di leggerne gli articoli (vi prometto nonpedissequamente), verificare il contesto in cui nasce.3
    • Ripeto, di cosa parleremo oggi?Del Decreto Legislativo approvato il 14 marzo e pubblicato il 5 aprile in Gazzetta Ufficiale nr.80,entrato in vigore il 20 aprile. Un decreto, inizialmente, “fantasma” perché dopo essere statoapprovato non è stato reso disponibile; alla faccia della trasparenza!Chi tra voi ha affrontato il tema della trasparenza, o lo sta affrontando in queste settimane, avràforse letto che questo decreto si è detto sia ispirato al FOIA (Freedom of Information Act), cioèuna legge americana che dal 1966 garantisce a chiunque l’accesso agli atti e ai documenti della PAfornendo un approccio improntato alla massima trasparenza e garantendo quindi il controllodell’attività amministrativa da parte dei cittadini. Usato anche come strumento anticorruzione.Attenti che il decreto non ha nulla di tutto ciò: la delega al governo riguardava “il riordino delladisciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da partedelle pubbliche amministrazioni”. Questo significa che il governo poteva solo riordinare le normegià esistenti relative alla pubblicazione degli atti sui siti web delle PA e basta. A dir il vero l’ha fattoanche bene, ma non possiamo parlare assolutamente di FOIA o di un FOIA italiano perché da noiesiste ancora la 241/1990 che dice che per accedere ai documenti della PA si deve avere uninteresse diretto, concreto e attuale; cioè si può accedere ai documenti per tutelare situazionigiuridicamente rilevanti. Nel dettaglio l’art. 24 comma 3 dice esplicitamente non si può accedereai documenti come mero controllo generalizzato sulla PA (cosa che invece permette il FOIAamericano).Se volete avere informazioni circa quello che sta succedendo in Italia visitate www.foia.it4
    • Vi lascio qualche secondo per leggere il titolo del decreto così da rinfrescare la memoria a tutti.Il decreto, come dicevo, si inserisce nel discorso più ampio del principio di accessibilità totaleiniziato con l’istituzione della “Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza el’integrità delle amministrazioni pubbliche” CIVIT prevista dal decreto legislativo 27 ottobre 2009,n.150 (recante attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione dellaproduttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni).Mi interessa sottolineare alcune parole significative che sono …5
    • … queste qui. Perché? Perché vorrei dare un peso a queste quattro parole capendone il significato.Vedremo più avanti quali sono gli altri termini importanti del decreto, ora soffermiamoci su questi.6
    • Queste le definizioni copiate dal dizionario Garzanti.Riordino: abroga 18 articoli che trattavano precedentemente questa materia (tipo il famoso art.18 del Decreto Sviluppo del 2012 che istituiva l’amministrazione aperta) in un arco temporale cheva dalla 241/1990 al DL 95/2012 (Spending Review).Pubblicità: in questo caso non stiamo parlando di strumenti atti ad incrementare le vendite di unprodotto.Trasparenza: l’essere trasparente – quella indicata nella slide è la definizione di trasparente. (fig.)significa anche “che è così come appare”.Diffusione: sinonimo di diramare, trasmettere.Vedremo poi dove sono stati definiti, normativamente, questi termini.7
    • Come si arriva a questo decreto che riordina il tema della trasparenza? E in dettaglio cosariordina?Coma ho detto prima riordina la disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza ediffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.Negli ultimi anni molte norme, scoordinate fra loro, avevano introdotto obblighi di pubblicazioneonline di documenti amministrativi e per i cittadini era difficile avere un quadro di quali documentidovessero essere pubblicati sui siti istituzionali.8
    • Questo è il percorso normativo non tanto delle norme “riordinate” o abrogate quanto di quelleche in passato hanno affrontato il principio dell’accessibilità totale degli atti.E’ necessario affrontare i punti principali presenti in queste norme prima di affrontare il decreto33 perché senza avere un quadro corretto non riusciremo a capire le diposizioni del decreto.9
    • Farò diversi riferimenti al CAD nel corso della mattinata.Il primo riferimento riguarda questo articolo, che è stato revisionato due volte (nel 2010 e nel2012 come vedremo poi; la prima volta introducendo un comma bis, la seconda sostituendolo intoto).10
    • 1. Le PA pubblicano il catalogo dei dati, dei metadati e delle relative banche dati in loro possessoe i regolamenti che ne disciplinano l’esercizio della facoltà di accesso telematico e il riutilizzo,fatti salvi i dati presenti in Anagrafe Tributaria.2. Se non è gestito col formato aperto, deve essere motivata l’adozione della licenza in base allelinee guida nazionali dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).3. L’AgID aggiorna annualmente le linee guida nazionali che individuano gli standard tecnici, leprocedure e le modalità di attuazione delle disposizioni dell’intero Capo V con l’obiettivo direndere il processo omogeneo a livello nazionale, efficiente ed efficace (le PA si uniformano aqueste linee guida).4. Il rapporto annuale sullo stato del processo di valorizzazione del patrimonio informativopubblico, redatto da AgID, è pubblicato in formato aperto sul sito del Presidenza del Consigliodei Ministri.11
    • L’obiettivo della direttiva era sviluppare, promuovere e diffondere nelle PA un processo volto afornire, attraverso i propri siti web, un accesso diretto, semplificato e qualitativamente valido alleinformazioni e ai servizi resi all’utenza, migliorandone la fruibilità.C’era l’obbligo di rendere identificabili i propri siti istituzionali (un esempio che disattente questoobbligo è il sito del comune di Castelguidone in provincia di Chieti che non esiste! oppure ilcomune di Pietraferrazzana che è poco “identificabile”).Tutto questo è indicato nelle linee guida e nei successivi vademecum.12
    • Le linee guida sono lo strumento principale per il miglioramento continuo della qualità dei siti web delle PA.Sono molto importanti perché considerando che tantissime informazioni devono essere pubblicate sul sito, questelinee guida indicano come devono essere fatti i siti.Sono corredate da Vademecum di approfondimento che vengono di volta in volta pubblicati e aggiornati allo scopo difornire indicazioni e criteri guida su temi innovativi specifici, aspetti tecnico/operativi, normativi, ecc.Attualmente esistono questi vademecum, l’ultimo risalente ad ottobre dell’anno scorso:1. Indicazioni operative per la costruzione, lo sviluppo e la gestione dei siti web delle PA• in cui si affrontano le attività di tipo progettuale, operativo, organizzativo e gestionale necessarie perrealizzare un sito web corretto2. Regolamento di gestione e di assegnazione dei nomi nel dominio ".gov.it“• in cui viene spiegato come registrare il sito dell’amministrazione sul dominio di secondo livello .gov.it3. Modalità di pubblicazione dei documenti nellAlbo on-line• nato a seguito dell’art. 32 della legge 69/2009 per gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimentiamministrativi aventi effetto di pubblicità legale4. Pubblica Amministrazione e social media• approfondisce le modalità con le quali i social media possono essere utilizzati dalla PA per migliorare lacomunicazione e il contatto diretto con i cittadini. La vostra amministrazione è presente su un socialmedia?5. Misurazione qualità siti web• che approfondisce il tema della misurazione della qualità affrontato al capitolo 6 delle Linee guida. Siribadisce che un’amministrazione digitale e trasparente ha il dovere di considerare il cittadino al centrodell’azione amministrativa e la comunicazione via web il canale privilegiato di informazione e dierogazione dei servizi = concetti di trasparenza dinamica = accountabilityL’approfondimento ai vari vademecum lo lascio come “compito per casa” o eventualmente da riprendere nelledomande alla fine.I punti principali delle Linee guida sono questi: l’ultimo punto richiama al portale Bussola, che verifica l’effettivaadesione a questi contenuti minimi diventati col nuovo decreto 68 (inizialmente 42). Avete mai verificato l’aderenzadel vostro sito a questi parametri?13
    • La legge è stata attuata col D.Lgs. 150/2009 che ne ha modificato e integrato alcuni articoli; ildecreto attuativo ha ampliato l’art. 4 della legge col proprio articolo 11 “Trasparenza”.Temi principali della riforma: performance, valutazione, trasparenza, premi e sanzioni disciplinari,dirigenza, contrattazione collettiva e azione collettiva.14
    • Questi i punti affrontati all’art. 4, titolato “Disposizioni sul principio di trasparenza nelleamministrazioni pubbliche”.Avete fatto tutti il programma triennale per la trasparenza e il piano sulla performance?In caso di mancata adozione e realizzazione del programma triennale per la trasparenza o dimancato assolvimento degli obblighi di pubblicazione dello stesso e degli altri dati dellaTrasparenza, Valutazione e Merito (curricula, compensi dei premi, incarichi, ecc.) e fatto divieto dierogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti preposti agli uffici coinvolti.15
    • E’ la legge che, tra le molte semplificazioni introdotte, instituisce i concetti di chiarezza dei testinormativi e semplificazione della legislazione.E’ una delle tante leggi che nel tempo hanno modificato la 241/90; un esempio (non esaustivo)introducendo la possibilità di svolgere in via telematica la conferenza di servizi.E’ la legge che con art. 32 sancisce leffetto di pubblicità legale solamente agli atti e aiprovvedimenti amministrativi pubblicati sui propri siti informatici (albo online).16
    • Per l’argomento che interessa a noi oggi questi sono i punti dell’art. 21 (a titolo Trasparenza sulleretribuzioni dei dirigenti e sui tassi di assenza e di maggiore presenza del personale).Se dovessimo soffermarci sul terzo punto apriremmo un’infinità di discorsi sul CAD.17
    • In che modo questa legge può interessarci, dal titolo, visto che tratta dei contratti di lavoro,l’arbitrato, la conciliazione, il contrasto al lavoro sommerso, le sanzioni sull’orario di lavoro, ecc.ecc.?18
    • Ci interessa perché all’art. 5 modifica la legge 69 introducendo l’obbligatorietà di comunicare allaPresidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica i dati delleretribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad usoprofessionale dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali nonché di rendere pubblici, con lostesso mezzo, i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livellodirigenziale: sempre rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance individualedei dirigenti.Alla faccia della chiarezza dei testi normativi e alla semplificazione della legislazione!19
    • Un decreto che contiene una pletora di misure urgenti e strutturali che realizzano alcune partidell’Agenda per la Crescita sostenibile (che era un programma di lavoro del governo Monti).20
    • Di questo decreto ci interessa oggi il famoso art. 18 Amministrazione Aperta inserito nel titolo IIMisure urgenti per lagenda digitale e la trasparenza nella pubblica amministrazione.L’articolo, ripreso quasi in toto nel nuovo decreto, lo affrontiamo dopo.21
    • Infrastrutture e servizi digitali (Agenda Digitale), creazione di imprese start-up innovative,strumenti fiscali per agevolare la realizzazione di opere infrastrutturali con capitali privati,attrazione degli investimenti esteri in Italia, interventi di liberalizzazione in particolare in campoassicurativo sulla responsabilità civile auto.Questi alcuni capisaldi del decreto che prevede anche che il cittadino possa dichiarare una propriacasella pec, che la debbano avere anche tutte le imprese individuali, che dal 1° luglio 2013 lapresentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a finistatistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche potranno essere effettuati esclusivamentein via telematica, che sulle copie analogiche di documenti amministrativi informatici può essereapposto a stampa un contrassegno, ecc. ecc.Oltre alle solite modifiche a iosa del CAD che poverino, nato come Codice (che vuol dire raccoltaorganica delle norme giuridiche che disciplinano una determinata materia) è diventato uncolabrodo. Tant’è che vi consiglio di consultarlo esclusivamente sul sito dell’Agenzia per l’ItaliaDigitale che lo tiene costantemente aggiornato.22
    • Questi i punti che interessano a noi23
    • Come precisa la relazione illustrativa del disegno di legge relativo, l’obiettivo è la prevenzione e larepressione del fenomeno della corruzione attraverso un approccio multidisciplinare, nel quale glistrumenti sanzionatori si configurano solamente come alcuni dei fattori per la lotta alla corruzionee all’illegalità nell’azione amministrativa. In specifico si pongono a sostegno del provvedimentolegislativo motivazioni di trasparenza e controllo proveniente dai cittadini e di adeguamentodell’ordinamento giuridico italiano agli standard internazionali.Una legge “strana”: un solo articolo di 83 commi (sempre parlando di semplificazione dellalegislazione!).Il protagonista di oggi, il decreto 33, di questa legge ne attua alcune disposizioni.24
    • Di norma negli enti locali è il segretario, salva diversa e motivata determinazione.Ha il compito di proporre il piano triennale di prevenzione della corruzione che deve essereadottato dall’organo di indirizzo politico entro il 31 gennaio di ogni anno.Sempre entro il 31 gennaio definisce procedure appropriate per selezionare e formare idipendenti destinati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione. Infatti le attivitàa rischio di corruzione devono essere svolte, ove possibile, dal personale formato dalla ScuolaSuperiore della Pubblica Amministrazione sui temi dell’etica e della legalità.La mancata predisposizione del piano e la mancata adozione delle procedure per la selezione e laformazione dei dipendenti costituiscono, ovviamente, elementi di valutazione della responsabilitàdirigenziale.25
    • Abbiamo visto finora in quali norme, precedenti al decreto, è stata affrontato il tema dellatrasparenza.Prima di affrontare l’analisi del decreto, e le conseguenti implicazioni - legate per esempio ai sitiweb, intendo scorrere in rassegna quali connessioni ha tale decreto con le norme a cui fariferimento, comprese quelle implicite che comunque devono essere considerate quando sivogliono applicare i concetti dell’amministrazione aperta e dell’amministrazione digitale in sensolato.Le connessioni con le norme viste fin ora restano valide, in linea di principio, quindi ritorneremosu queste se sarà necessario durante la visione degli articoli.26
    • Una delle prime connessioni riguarda la Costituzione (richiamata 4 volte nel decreto), sia l’art. 97sul buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione, sia l’art. 117 perché l’aver emanatoquesto decreto rientra in uno dei livelli essenziali sui quali lo Stato ha legislazione esclusiva, cioèquello concernente i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale(lett. m).Un’altra connessione riguarda il Codice della privacy, il decreto 196/2003 (richiamata 4 volte neldecreto), perché ora sono stati resi evidenti alcuni limiti alla trasparenza che prima non erano statiaffrontati col giusto peso; penso all’art. 18 sull’amministrazione aperta che diceva che andavanopubblicati sui siti i dati delle convenzioni, sussidi, contributi, ecc. ecc. in deroga a qualsiasi legge.Altra connessione, più “forte” delle altre, riguarda il CAD (richiamato 6 volte nel decreto). Questaconnessione oltre ad essere evidente in alcuni articoli del decreto, per esempio l’art.7 o l’art. 53, èimplicita in molti altri articoli quando si parla di siti istituzionali, di dati aperti, di riutilizzo e didocumenti in senso lato.27
    • Ma non sono solo queste le connessioni che il decreto ha “col mondo esterno”: esistonoconnessioni esplicite e implicite con tutta una seria di strumenti utili e necessari al raggiungerequanto richiesto dal decreto stesso. Sia altre norme che siti web.Per esempio ho accennato al portale di controllo denominato La Bussola della Trasparenza il cuisito si raggiunge digitando www.magellanopa.it/bussolaLe altre voci:www.civit.itwww.eradellatrasparenza.it28
    • Queste connessioni esistono anche nei termini usati e nel significato attribuito a questi.Il decreto, come vedremo poi, non ha un articolo specifico per le definizioni dei termini usati; cosasignifica trasparenza o pubblicazione è descritto nei primi due articoli ma non c’è un glossariocome quello presente in tante altre norme. Quindi quando il decreto parla di diffusione oppure didocumento è necessario far riferimento ad altri atti per comprenderne l’esatto significato.Per esempio il primo termine è presente nella legge 4 del 2004 “Disposizioni per favorire laccessodei soggetti disabili agli strumenti informatici”. A leggere il decreto il termine usato sembra nonriferirsi a quanto scritto nella legge 4/2004 ma è pur vero che se parliamo di accessibilità totalenon possiamo discriminare.Il secondo termine è presente nel Codice della privacy; gli altri 3 sono presi dal CAD.Circa l’ultimo punto c’è da dire che si ricollega agli artt. 2 e 3 del decreto perché tutto quello cheviene pubblicato sui siti istituzionali diventa dato pubblico quindi chiunque ha il diritto di accedereai siti direttamente ed immediatamente senza autenticazione ed identificazione e chiunque hadiritto di conoscere i dati e di fruirne a piacimento.29
    • Il decreto sancisce un nuovo diritto all’art. 5, il diritto di accesso civico: è un diritto per i cittadini,che permette di attuare un controllo sull’operato della PA.Dove si inserisce questo diritto rispetto agli altri inseriti, per esempio, nelle connessioni cheabbiamo visto prima? Quali altri diritti sono coinvolti quando affrontiamo il tema dellatrasparenza.30
    • Quando leggeremo il decreto non potremmo esimerci dal contemplare anche questi diritti che, sepur non richiamati esplicitamente, dobbiamo ugualmente tenere a mente.Per esempio nel CAD sono presenti questi diritti (i primi tre); in un’apposita “Sezione II - Diritti deicittadini e delle imprese”:•il diritto, per cittadini e imprese, all’uso delle tecnologie nelle comunicazioni con i pubblici uffici(art. 3)•il diritto alla partecipazione democratica elettronica (art. 9), laddove afferma che le pubblicheamministrazioni “favoriscono ogni forma di uso delle nuove tecnologie per promuovere unamaggiore partecipazione dei cittadini, anche residenti allestero, al processo democratico e perfacilitare lesercizio dei diritti politici e civili sia individuali che collettivi”•diritto a trasmette un documento alle pubbliche amministrazioni con luso delle tecnologiedellinformazione e della comunicazione se formato ed inviato nel rispetto degli articoli del CADNel codice della privacy:•diritto alla protezione dei dati personali•diritto di accesso ai dati personali•tutti i diritti dell’art. 731
    • Ecco l’argomento principe.32
    • Come vedete, 7 capi e un allegato; per un totale di 53 articoli.I capi vanno dai principi generali agli obblighi di pubblicazione e alle disposizioni finali mentrel’allegato detta la struttura delle informazioni e come deve essere costruita la nuova sezione delsito chiamata Amministrazione Trasparente. Questa nuova struttura, tra l’altro, alza da 42 a 68 icontenuti minimi che i siti di tutte le amministrazioni pubbliche devono avere.Gli articoli sono suddivisi in 4 macro gruppi: 1-12, 13-42, 43-47, 48-5333
    • Gli articoli sono suddivisi in 4 macro gruppi:•il primo i principi generali•il secondo tutti gli obblighi di pubblicazione divisi per categorie•il terzo la vigilanza sull’attuazione e le sanzioni•il quarto le disposizioni finali34
    • Come promesso prima, non vorrei leggere pedissequamente tutti e 53 articoli, soprattutto quelliche riguardano i vari obblighi delle diverse tipologie che non ha senso vi legga uno per uno; neaffronteremo solo qualcuno. Soprattutto quelli di questo Capo I anche se ho riassunto i puntisalienti senza fare “copia&incolla” dell’intero articolo.35
    • L’art. 1E’ controllo a favore del cittadino è un controllo sociale36
    • L’art. 2per pubblicazione si intende la pubblicazione, in base a quanto detto nell’allegato A, deidocumenti, delle informazioni e dei dati dell’organizzazione e delle attività delle PA a cuicorrisponde il diritto di chiunque di accedere ai siti direttamente, senza blocchi di accesso.Vi ricordate la definizione del termine “dato pubblico” del CAD nella parte delle connessioni? Datoconoscibile da chiunque37
    • L’art. 3Cosa vuol dire fruizione ce lo dirà l’art. 7.38
    • L’art. 4Il mero dato personale può essere diffuso senza problemi attraverso i siti e può essere pubblicatoanche se viene rintracciato dai motori di ricerca e riutilizzato in base all’art. 7, inoltre anche i datidei “dirigenti” (in senso lato, titolari di posizione) fanno trasparenza: addirittura una finalità dirilevante interesse pubblico in base all’articolo 67 del Codice della Privacy39
    • L’art. 5Questo è il nuovo diritto sancito dal decreto. L’accesso civico non è sottoposto ad alcunalimitazione circa la legittimazione soggettiva del richiedente.La PA ha trenta giorni di tempo per pubblicare quanto richiesto oltre che inviare la notizia peremail al richiedente.La richiesta di accesso civico comporta, in base alla gravità, una segnalazione da parte delResponsabile della Trasparenza, che poi vedremo chi è, all’ufficio di disciplina e all’OIV =Organismo Indipendente di Valutazione.40
    • L’art. 6Come devono essere le informazioni pubblicate sui siti. Questa qualità delle informazioni non puòessere mai motivo per l’omessa o ritardata pubblicazione.41
    • L’art. 7Connessione con l’articolo del CAD che tratta il formato aperto. L’articolo definisce cosa si intendeper dato aperto però rimane il problema che non esiste ancora ufficialmente un elenco di questiformati; ci sarebbe in una delle bozze delle regole tecniche di attuazione del CAD ma tali bozzesono ferme inspiegabilmente dal 2011. (sono consultabili della pagina di attuazione del CAD sulsito AgID).La definizione di riutilizzo la troviamo in un D.Lgs. del 2006, il 36, che attua una direttiva CE del2003 sul riutilizzo di documenti nel settore pubblico (quindi non fatevi remore nel copiare ledelibere dal comune limitrofo; a meno che non le riutilizzate per fini commerciali che esulanodall’ambito dei compiti che competono ad un ente locale).Definizione di riutilizzo: “luso del dato di cui e titolare una pubblica amministrazione o unorganismo di diritto pubblico, da parte di persone fisiche o giuridiche, a fini commerciali o noncommerciali diversi dallo scopo iniziale per il quale il documento che lo rappresenta e statoprodotto nellambito dei fini istituzionali“42
    • L’art. 8Questo è un articolo che reputo “strano”. Ritengo opportuno leggerne per intero almeno il comma3.43
    • Comma 3 dell’art. 8I riferimenti in coda riguardano il primo i componenti degli organi politici e il secondo i titolari diincarichi dirigenziali o di consulenza.Che ne pensate?44
    • L’art. 9Definizione del nuovo termine che sostituisce totalmente “Trasparenza, Valutazione e Merito”.In archivio possiamo mettere le informazioni anche prima dei 5 anni di scadenza; comunque non èancora chiaro come debbano essere conservati e resi disponibili in questo archivio storico. Ancheperché se apriamo il fronte della conservazione ci troviamo altri problemi da risolvere.45
    • L’art. 10Avete fatto tutti il Programma triennale? In rete si trovano molti esempi (vedi comune di Lecco);tra l’altro dovranno essere pubblicati in una sezione apposita dell’amministrazione trasparentenominata espressamente “Programma per la trasparenza e l’integrità”.Il piano è redatto con l’aiuto delle linee guida contenute nella Delibera 105/2010 di CIVIT.Ricordo che nel piano devono essere indicate le iniziative che mettete in atto per garantire:•un adeguato livello di trasparenza•la legalità e lo sviluppo della cultura dell’integrità46
    • L’art. 11A chi si applica il decreto47
    • L’art. 12Conclusivo del Capo I.48
    • A partire da questo capo e nei successivi tre vengono riassunti ed elencati tutti gli obblighi dipubblicazione.49
    • 13) gli organi di indirizzo politico, l’articolazione degli uffici, le competenze e le risorse, i nomi dei dirigenti,l’organigramma, i numeri di telefono e le mail o pec dedicate.14) gli atti di nomina, i curriculum, i compensi di qualsiasi natura, assunzione di altre cariche, eventualiincarichi con oneri. Entro tre mesi dalla elezione e per i tre anni successivi dalla cessazione del mandato.15) gli atti d’incarico, i curriculum, gli incarichi svolti, i compensi – comunque denominati. Elencoaggiornato dei consulenti con l’oggetto, la durata e il compenso dell’incarico; è permessa la consultazioneper nominativo. Periodo temporale come il precedente.16) il conto annuale del personale e relative spese sostenute. Tassi di assenza trimestrali distinti per ufficiodi livello dirigenziale.17) elenco delle diverse tipologie di rapporto, distribuzione del personale. Costo complessivo del personaletrimestrale.18) con durata e compenso spettante.19) oltre agli obblighi di pubblicità legale. L’elenco dei bandi deve essere aggiornato fino all’ultimo triennioe per ciascun bando indicare il numero dei dipendenti assunti e delle spese effettuate.20) ammontare complessivo dei premi. Livelli di benessere organizzativo. Vedi modello d’indagine CIVIT.50
    • 21) riferimenti dei contratti e accordi collettivi nazionali. Relazione illustrativa che evidenzia glieffetti, in termini di produttività ed efficienza dei servizi erogati, d’aver sottoscritto quel contratto.22) elenco enti vigilati e finanziati, elenco società partecipate, elenco enti di diritto privato –comunque denominati. Link ai vari siti.23) provvedimenti adottati di: autorizzazione o concessione, scelta del contraente perl’affidamento di lavori forniture servizi, concorsi e prove selettive, accordi con soggetti privati oaltre PA. Vari elementi in una scheda sintetica.24) pubblicazione del monitoraggio periodico del rispetto dei tempi procedimentali.25) collegamento con www.impresainungiorno.gov.it.26) l’ex articolo 18. Riscritto e scisso in due.27) deve essere elencato: il nome dell’impresa o del soggetto beneficiario, l’importo, la norma perl’attribuzione, l’ufficio e il funzionario responsabile del procedimento, la modalità seguita perl’individuazione, il link al progetto selezionato e al curriculum dell’incaricato. In formato tabellareaperto in un unico elenco.28) rendiconti dei gruppi consiliari di regioni e province – anche quelle autonome – con evidenzadelle risorse trasferite. La mancata pubblicazione dei rendiconti comporta la riduzione del 50%delle risorse da trasferire o da assegnare nel corso dell’anno.51
    • 52
    • 29) in forma sintetica aggregata e semplificata anche usando rappresentazioni grafiche.30) l’inventario e i canoni di locazione o di affitto versati/percepiti.31) pubblicazione dei rilievi riguardanti l’organizzazione e l’attività dell’amministrazione o di singoliuffici.53
    • 54
    • 32) carta dei servizi. Costi dei servizi e tempi medi di erogazione.33) indicatore dei tempi medi annuale.34) per le amministrazioni dello Stato. Elenco degli oneri gravanti sui cittadini e imprese introdottio eliminati con gli atti emessi.35) tipologie di procedimento con informazioni “classiche”: descrizione, UO responsabile, nomedel responsabile, documenti e modulistica da allegare all’istanza, come gli interessati ottengono leinformazioni relative ai procedimenti che li riguardano, termine di conclusione, silenzio assenso,strumenti di tutela dell’interessato, modalità per effettuare il pagamento, risultati delle indagini dicustomer satisfaction condotte sulla qualità dei servizi erogati attraverso diversi canali [socialmedia?]. Moduli e formulari devono essere pubblicati.36) collegamento con l’art. 5 del CAD. Lo dobbiamo conoscere.55
    • 56
    • 37) procedure per l’affidamento e l’esecuzione. Delibera a contrarre.38) documenti di programmazione pluriennale delle opere pubbliche e qualsiasi altro documentorelativo. Informazioni sui tempi, costi unitari e indicatori di realizzazione delle opere completate.Collegamento con AVCP.39) piani territoriali e di coordinamenti, piani paesaggistici, strumenti urbanistici nonché varianti,schemi di provvedimento, le delibere di adozione, allegati tecnici. Tutta la documentazionerelativa a ciascun procedimento. La pubblicazione è condizione per l’efficacia degli atti stessi.Restano in piedi le discipline statali e regionali.40) informazioni legate all’attuazione della direttiva CE sullaccesso del pubblico allinformazioneambientale.41) il decreto vale per le amministrazioni e gli enti del servizio sanitario nazionale, regionale,territoriale. Conferimenti di incarichi di direttore generale, direttore sanitario, direttoreamministrativo nonché responsabili di dipartimento. Chi eroga prestazioni per conto del serviziosanitario pubblica i tempi di attesa previsti e i tempi medi effettivi di attesa per ciascuna tipologiadi prestazione erogata. [queste sono informazioni che se noi, come cittadini, non troveremo neivari siti delle aziende potremo richiedere ai sensi dell’art. 5 sull’accesso civico].42) nei provvedimenti di carattere straordinario: le leggi derogate, i motivi, i termini temporali perl’esercizio dei poteri straordinari, il costo previsto e quello effettivo degli interventi.57
    • 58
    • 43) Svolge le funzioni il responsabile per la prevenzione della corruzione che negli enti locali è ilsegretario. Aggiorna il programma triennale per la trasparenza. I dirigenti lo aiutano. Assicural’attuazione dell’accesso civico. Segnala inadempienze.44) Valutano l’adeguatezza dei relativi indicatori tra il Programma triennale e il Piano dellaperformance.45) Controlla l’esatto adempimento degli obblighi di pubblicazione. Controlla l’operato deiresponsabili per la trasparenza. Segnala casi di inadempimento o di adempimento parziale, dettacomportamenti.46) Mancata pubblicazione dei Programma triennale = valutazione della responsabilitàdirigenziale. Il responsabile non risponde se non è colpa sua (come si fa a capirlo?).47) Vedi documento riepilogativo consultabile suhttp://www.funzionepubblica.gov.it/media/1066213/tabella_sanzioni_trasparenza.pdf59
    • 60
    • 48) il Dipartimento della funzione pubblica definisce i criteri e gli schemi per l’organizzazione delleinformazioni da pubblicare. L’allegato A individua i modelli e gli schemi standard. I futuri decretidovranno assicurare il coordinamento informativo e informatico dei dati, definire per specificisettori la qualità delle informazioni.49) sei mesi per l’articolo 24. Devono essere determinate le modalità di applicazione del decreto.Le sanzioni dell’art. 47 si applicano a partire dal primo aggiornamento annuale del Piano dellatrasparenza e comunque dopo centottanta giorni dall’entrata in vigore (ottobre). Le regioni astatuto speciale e le province autonome individuano eventuali modalità di applicazione deldecreto.50) controversie disciplinate dal D.Lgs. 104/2010.51) non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.52) varie modifiche normative.53) abrogazioni.61
    • Questo non significa che queste norme siano state abrogate in toto; solo alcuni articoli.In totale 21 abrogazioni tra articoli e commi.62
    • 63
    • Queste sono le nuove voci che sostituiscono come ho detto prima l’attuale voce “Trasparenza,valutazione e merito”.La tabella dell’allegato elenca i riferimenti normativi del decreto che confluiscono nelle variesezioni.Le voci elencate sono da considerarsi come contenuto minimo che deve essere presente nei siti;se necessario possono essere inseriti altri contenuti ritenuti utili ad alzare il livello di trasparenza(non riesco ad immaginare quali possano essere questi contenuti extra oltre a tutto quello chedeve essere inserito).64
    • 65
    • Come esempio di applicazione fedele66
    • Come esempio locale67
    • Se abbiamo tempo vorrei verificare alcune pagine del portale della Bussola e del portale di CIVIT;nel primo la parte del cruscotto grafico (e come esempio di dati aperti), e nel secondo i modellid’indagine del benessere e altri documenti utili.68
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