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  • 1. SAGGISTICA L’UOMO NELL’ETA’ DELLA TECNICA di Umberto Galimberti Ancora una volta tocchiamo con mano che la tecnica non è più un mezzo a disposizione delluomo, ma è lambiente, allinterno del quale, anche luomo subisce una modificazione, per cui la tecnica può segnare quel punto assolutamente nuovo nella storia, e forse irreversibile, dove la domanda non è più: "che cosa possiamo fare noi con la tecnica?", ma: "che cosa la tecnica può fare di noi?". (U. Galimberti). AMA IL PROSSIMO TUO di Enzo Bianchi È il "comandamento nuovo" che umanizza e dà un significato universale a tutti gli altri che, se assunti nella loro pienezza, convergono verso questo appello unitario. Esso esprime la rottura più importante compiuta da Gesù rispetto al giudaismo: la logica della religione dei Padri si apre a una dimensione "altra", segnando il passaggio dalla Legge mosaica alla legge dellAmore, come presenza di Dio nella storia umana. Non è legge della Ragione, ma verità che appartiene alla condizione di ogni singolo. Ma a chi mi faccio prossimo? È possibile oltrepassare la solitudinedel singolo per aprirsi allaltro? È possibile uscire da se stessi e riconoscere laltro? Uncomandamento difficile e quasi sempre smentito: si può non praticarlo, ma non si può negarloe non riconoscere che ha cambiato alla radice la storia delluomo. BICARBONATO di Miyuki Ikeda Il bicarbonato è un prodotto molto noto e molto vecchio. Cè in quasi tutte le case, ma viene usato poco: sostanzialmente, per digerire dopo un pranzo troppo pesante o per rendere soffici le torte. Eppure il bicarbonato ha veramente innumerevoli possibilità di utilizzo! In casa è un alleato prezioso: può servire per tenere puliti bagno, soggiorno e cucina, per deodorare ambienti, per pulire mobili e tappeti, perfino per il giardino e per lestetica. In questo libro troverete più di 150 possibili utilizzi del bicarbonato, con ricette, suggerimenti, ideepratiche per rendervi la vita migliore, con poca spesa e impatto ambientale minimo. Potreteridurre la quantità di detersivi che tenete in casa e tenere tutto pulito e deodorato in modonaturale, curare la vostra pelle, il vostro aspetto e prendervi cura di voi stessi con lunghi bagnirilassanti. Imparate tutto quello che cè da sapere su questo prodotto dagli usi molteplici esorprendenti. LE API di Claire Preston Nonostante le api non siano animali domestici, la nostra relazione con queste creature è la più importante e antica testimonianza del rapporto tra gli esseri umani e le altre specie sul pianeta Terra. Sin dagli albori, la loro capacità "manifatturiera" e la loro straordinaria organizzazione sociale sono state considerate miracolose, e osservare da vicino i loro modelli di comportamento e il loro modo di relazionarsi ha svelato inaspettate verità sulla vita degli uomini nel corso dei secoli. Claire Preston, a partire dalla poesia greca fino ai piùrecenti film hollywoodiani, racconta la storia straordinaria di queste creature, le leggende chele accompagnano, limportanza storica e politica dei simboli che rappresentano e la loro vitanaturale. Con uno stile accattivante e un apparato scientifico esauriente, ricco di aneddoti emeravigliosamente illustrato, Le api è un libro indispensabile per gli amanti del mondo degliinsetti e per tutti coloro che ammirano la bellezza e leleganza di questa società in miniatura. LE MONTAGNE DEI PARTIGIANI di Gabriele Ronchetti Una guida per andare alla scoperta dei luoghi dove più forte si radicò e si sviluppò la Resistenza in Italia. Un invito a salire in montagna, come fecero migliaia di giovani, allindomani della firma dellarmistizio, l8 settembre 1943. Sulle orme dei ribelli, nei luoghi dove essi combatterono resistendo a tedeschi e fascisti, toccando anche le memorie delle prime esperienze di vita democratica delle libere
  • 2. Repubbliche partigiane e i tragici segni della barbarie nazifascista, quando le stragi di civilidivennero un modo per annientare la Resistenza.Il volume apre con unintroduzione storica ditaglio semplice e divulgativo, a cui segue una ricca rassegna di itinerari di visita sui luoghi dellaResistenza in montagna, ove ancora rimangono tracce, testimonianze e memorie di quellalunga stagione di guerra che si concluse il 25 aprile 1945. Una guida storico-turistica rivoltanon solo ai lettori appassionati di storia, ma anche ai semplici viaggiatori o ai turistioccasionali. Informazioni utili corredano ogni itinerario e indicano dove dormire, dove mangiaree dove raccogliere informazioni. RISTORANTI CON L’ORTO E RISTORANTI A CHILOMETRO ZERO Da anni e anni, in tutta Italia, esistono ristoranti (trattorie, osterie), che basano gran parte del loro menu sui prodotti dellorto. Ciò che nasce dalla terra, si trasforma in primi, secondi, contorni, dal gusto sorprendente anche quando si tratta di preparazioni semplici e conosciute. A loro è dedicata una parte delle schede di questa guida. Laltra parte esplora il mondo dei ristoranti (delle trattorie, delle osterie) a chilometro zero. Il menu di questi locali si basa sulle materie prime che nascono nella regione, e in certi casi sullarea ancor più ristretta del territorio.Il chilometro zero garantisce la freschezza e il ricambio veloce delle materie prime, la genuinitàdelle preparazioni, la pienezza dei sapori. Insieme alla possibilità di riproporre piattidimenticati, altrimenti irrealizzabili. Che queste due "filosofie" gastronomiche rappresentino lastrada giusta del buon mangiare, lo dimostra il successo in costante crescita tra i clienti. SORPRESE DI PANE di Silvia Strozzi Le tipologie e le forme del pane sono innumerevoli, e se consideriamo tutte le varianti che troviamo nei singoli paesi la lista diventa praticamente infinita; ogni località italiana, per esempio, può contare su una sua tradizione e tipicità. Negli anni, inoltre, le tecniche di panificazione hanno subito molte modifiche. Eppure i segreti della lievitazione con la pasta madre e le emozioni che il profumo del pane appena sfornato può evocare in ognuno di noi sono restate sempre le stesse e continuano a renderlo unprodotto speciale e unico. LEGUMI GUSTOSI di Silvia Strozzi Conosciamo davvero i legumi, prodotti che da sempre fanno parte della nostra tradizione gastronomica, e le loro straordinarie potenzialità? Importantissime nella nostra alimentazione, per la ricchezza di amidi, ferro, calcio, potassio, fosforo e magnesio e per il contenuto di sali, tutte le leguminose hanno in comune una caratteristica fondamentale che le rappresenta: contengono unelevata quantità di proteine. Ne sono infatti il vegetale più ricco, tanto che i legumi secchi, per esempio, ne contengonopiù o meno come la carne, in media il 20 per cento. Lenticchie, fagioli, ceci, fave, piselli,fagiolini, lupini, cicerchie, soia e azuki. Scopriamoli tutti attraverso originali e gustose ricette,dallantipasto allinsolito dolce, divise in sezioni, tutte sperimentate e illustrate da bellissimefotografie. Proposte semplici e innovative, che faranno gola a tutti e allo stesso tempoaiuteranno a seguire unalimentazione bilanciata e naturale. Tra le pagine del volume anchetante informazioni nutrizionali e metodi di cottura. IL DIRITTO DEL BAMBINO AL RISPETTO di Janus Korczak Korczak e stato uno dei rari adulti che ha saputo comprendere un mondo che appare oggi sempre più misterioso e irraggiungibile, quello dellinfanzia. Korczak permette al lettore di ritrovare il bambino che è stato, e che in parte è rimasto, difende i diritti dellinfanzia, insiste sulla responsabilità di ogni pratica educativa. Scritta nel 1929 questa perorazione non ha perduto nulla della sua forza provocatoria, insieme pedagogica e politica. Prefazione di Grazia Honegger Fresco.
  • 3. DIPENDE DA TE di Lorena Lombroso VIVERE CON I GEMELLI di Piera Brustia Una guida agile e discorsiva, ricca di box esplicativi, che nasce dalla grande esperienza sul campo dellautrice e del suo gruppo di lavoro. Nel volume sono affrontate le peculiarità della gravidanza, del parto, del ruolo genitoriale e della relazione gemellare, con particolare attenzione a preconcetti ed errori educativi potenzialmente dannosi. Che cosa significa essere gemelli? Essere gemelli è unesperienza assolutamente unica, che può però presentare diversi rischi evolutivi. Rischi che devono essere conosciuti e gestiti, così da evitare che lapositività di vivere in coppia si trasformi, con il passare del tempo, nellimpossibilità di vivereseparati. Vivere con i gemelli è una guida per chiunque sia interessato a scoprire oapprofondire le complesse e affascinanti dinamiche gemellari. QUI HO CONOSCIUTO PURGATORIO INFERNO E PARADISO di Giacomo Panizza Prima di andare a "Vieni via con me" ospite di Roberto Saviano, pochi conoscevano il coraggio e limpegno di questo prete anti-ndrangheta. Si chiama don Giacomo Panizza e la sua storia è stata raccontata davanti a milioni di italiani. Bresciano di origine, don Giacomo Panizza si trova assegnato nel quartiere più estremo di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Qui inizia a lavorare a contatto con persone disabili. Accetta di utilizzare a scopi sociali un palazzo requisito ai Torcasio, la famiglia malavitosa più temuta della zona. Nonsolo lo stabile assegnatogli dista pochi metri dalle abitazioni dei mafiosi a cui è statosequestrato, ma ogni volta che deve accedere alla struttura deve bussare proprio a loro. DonGiacomo Panizza ha ricevuto molte minacce, la sede è stata più volte danneggiata, qualcunoaddirittura è arrivato a sabotare i freni dellauto di un disabile. Ma don Giacomo non ha maismesso di metterci coraggio e lottare. In questo dialogo serrato con Goffredo Fofi, non soloemergono la fibra morale di un uomo che si è dedicato ai più deboli della società, ma anchesoluzioni concrete per battere la cultura della mafia: "Bisogna che tanti facciano poco, più chepochi facciano molto. Contro le mafie non serve Rambo. Serve che tutti ci impegniamo per lalibertà di tutti, e la legalità è cosa nostra, un tassello di questo impegno". Solo così il Sud potràsprigionare pienamente la propria bellezza. Prefazione di Roberto Saviano. SCACCO ALLA TORRE di Marco Malvali Marco Malvaldi, in queste pagine, ha immaginato una sorta di passeggiata nella sua città natale. I luoghi fisici si animano di aneddoti, impressioni, emozioni e ricordi in uno stile divertente e ironico che fa di Pisa una città di tutti e per tutti. AL DI LA’ DELLE INTENZIONI di Luigi Zoja Più che da una presenza di cattive intenzioni, il male psicologico nasce da una assenza di consapevolezza. In analisi, paziente e terapeuta si trovano necessariamente nella zona grigia tra bene e male. Non vi sfuggirono i fondatori della psicoanalisi, come ricordano i casi di Anna O. e Sabine Spielrein: la sensazionale guarigione di questultima sarebbe avvenuta senza le vistose inosservanze di ciò che oggi si considera limite professionale? I moderni manuali di «"tica psicoterapeutica" contengono norme molto più estese, ma ogni
  • 4. approfondimento sembra aprire nuove zone grigie. Le regole troppo specializzate possonoperdere il legame con letica generale. Si ripropone così limperativo di Kant: nel rapporto analitico, laltro è un fine o un mezzo? L’EDUCAZIONE DELLE FANCIULLE di Luciana Littizzetto I primi libri, i primi tacchi alti, il primo bacio. I secondi libri, le centesime scarpe e i millesimi baci. Lapproccio femminile alla vita a tutte le età. Un inventario dei comportamenti tipici di maschi e femmine di fronte allamore, dagli anni Trenta a oggi. Un dialogo in cui si parla di tutto. Cucina ed eleganza, economia domestica e chirurgia estetica. Coppia, figli, sesso e lavoro. Della noia e della gioia di vivere da donne. Due voci diverse e perfettamente intonate dialogano in modo comico, ironico e universale sulle donne, gli uomini e lamore. IL SUONO DELLA DOMENICA di Zucchero Fornaciari Più di cinquanta milioni di dischi venduti. Ha creato canzoni cantate dal mondo intero, interpretandole con Miles Davis, Eric Clapton, Sting, Jeff Beck, Ray Charles, Luciano Pavarotti, Solomon Burke, B.B. King, Bono, i Queen, Macy Gray, Dolores ORiordan. Figlio di un "voltaformaggio" e di una casalinga, il piccolo Adelmo Fornaciari cresce a Roncocesi, tra i campi, vicino a Reggio Emilia. Un mondo piccolo tra la cooperativa comunista e la parrocchia di don Tajadela, prete bello grosso, popolato di personaggi memorabili come la nonna Diamante, ilnonno Cannella, lo zio Guerra, maoista che mangiava solo riso, la Vittorina, che si piega pergonfiare la ruota della bicicletta e gli mostra le mutande rivelandogli cosa cè sotto espalancandogli la porta dellerotismo e delle fantasie sessuali. Siamo a metà degli anniCinquanta, in quel gran pezzo dellEmilia, terra di comunisti e di motori, di cucina grassa e dicantanti. Delmo aggiusta in officina il suo mosquito che non parte mai, dorme in una cameradove stanno appese sopra il suo letto meravigliose coppe, salami, ciccioli, prosciutti. Si svegliaalla mattina unto e profumato di grasso. E va in chiesa a suonare lorgano. In cambio servemessa. Un mondo antico fatto di fatiche, ma anche di un inesausto desiderio di felicità. Siamoalla vigilia del boom economico e Delmo vola sui seggiolini del calcinculo del luna park alla fieradi San Biagio. Cè il giradischi. Ascolta il beat emiliano dei Nomadi e dellEquipe 84, ma anche"Let It Be" dei Beatles. ROMANO PRODI E JACQUES DELORS di Massimo Degli Espositi Il sogno di grandi uomini, realizzato per disinnescare le cause dei sanguinosi conflitti che straziarono il Vecchio continente per molti secoli della sua storia. Un imperativo morale per instillare germi di un comune sentire tra popoli troppo vicini e troppo stretti per non intrecciarsi reciprocamente. Un progetto per lanciare lEuropa nello scenario ampio del mondo globale. Con queste premesse, esattamente dieci anni fa - il primo gennaio 2002 - si materializzò nelle tasche di trecento milioni di europei un oggetto misterioso chiamato euro. Molti laccolserocome la panacea di tutti i mali, altri come una sorta di inesorabile punizione divina. Che ciabbia fatto del bene o del male è tuttora questione controversa, nellopinione pubblica europeae in quella italiana in particolare. Ma la drammaticità degli scenari che abbiamo di fronte, orache lo tsunami finanziario mondiale rischia di mandarlo in pezzi, ci costringe a una riflessionepiù profonda. Come è nato e perché? Come ha inciso sulla nostra vita giorno per giorno? Comeha modificato usi e costumi di ogni cittadino e di ogni Paese? Insomma, ha fatto il suo doveree quindi vai la pena di salvarlo? Per Romano Prodi e Jacques Delors la questione non ènemmeno in discussione. Nel loro bilancio, fra aspettative e risultati, errori e omissioni, ildibattito di questi giorni è solo cronaca. La storia, invece, si può rallentare, forse sospendere,ma non si può fermare. Leuro vivrà. SCORIE RADIOATTIVE di Andrea Bertaglio Di tanto in tanto, in date sconosciute, ci sono treni che fanno la spola tra lItalia e la Francia attraversando paesi e città. Trasportano scorie nucleari, solo che nessuno lo sa. Sulle rive della Dora Baltea, esattamente a Saluggia, è stipato l85 per cento dei rifiuti radioattivi italiani, in gran parte in forma liquida. Dovevano essere solidificati trentanni fa, e invece sono ancora lì. Insieme a cinque chili di
  • 5. plutonio, una quantità sufficiente a uccidere cinquanta milioni di persone: un decimo dimilligrammo, se inspirato, costituisce ufficialmente una dose mortale. Millecinquecento metripiù a valle cè il più grande acquedotto del Piemonte, e quando il fiume è in piena, chi satrema. Ma in silenzio. Ci sono depositi di rifiuti radioattivi un po ovunque nel Paese. Gliscarichi di routine dei centri nucleari finiscono nei fiumi e nei laghi, ma nessuno sembranotarlo. Sotto il terreno bresciano sono stipate quaranta bombe atomiche, altre cinquanta adAviano: secondo un rapporto del Dipartimento della Difesa Usa, nelle basi "italiane" ci sono"problemi di edifici di supporto, alle recinzioni dei depositi, allilluminazione e ai sistemi disicurezza", mentre "a guardia delle basi vi sono soldati di leva con pochi mesi diaddestramento". Anche questo, di certo, sette italiani su dieci lo ignorano. In Italia duereferendum hanno detto no allatomo. Ma il nucleare è qui, sotto i nostri piedi. E nessuno vuolefarcelo sapere. DIECI BUONI MOTIVI PER ANDARE IN BIBLIOTECA di Stefano Parise Dieci piccole storie che raccontano la biblioteca pubblica attraverso la voce di chi la frequenta. Un divertimento in dieci variazioni, un intermezzo e un finale per provare a spiegare con parole semplici cosa fa, o dovrebbe fare, una buona biblioteca di base e come la sua frequentazione possa aiutare a vivere meglio. Uno stimolo ad avvicinare alla biblioteca anche chi non è un lettore accanito o chi la scuola lha finita da un pezzo. Un libro scritto per provare a veicolare unidea antica eppure rivoluzionaria, che la biblioteca è un bene di tutti e può contribuiread affrontare le grandi questioni della vita e i piccoli problemi di ogni giorno. CARO SINDACO, PARLIAMO DI BIBLIOTECHE di Antonella Agnoli Come lacqua, le biblioteche sono un indispensabile bene comune che Google non può sostituire. Una società civile ne ha bisogno perché nella crisi sono una risorsa per i cittadini, in particolare quelli più deboli, meno capaci di usare le tecnologie, in difficoltà con il lavoro. Sempre, esse sono una diga contro limbarbarimento, unindispensabile infrastruttura democratica. Questo è il motivo per cui tutti i grandi paesi continuano a costruirne e se ne aprono molte perfino nellItalia che non legge. Questo libro spiega come si può fare, anche in tempi di tagli di bilanci. IL RAGAZZO CHE IO FUI di Sergio Zavoli Che Sergio Zavoli raccontasse la sua vita, attraversata da protagonista negli anni più felici della radio e della televisione, oltre che con le prove del suo talento di scrittore e poeta, lo si chiedeva da tempo. Ed ecco un libro che, in un gioco di continui rimandi temporali, tematici e psicologici, unisce alla tensione del racconto la saldezza dello stile e alla versatilità della narrazione il puntiglio del documento, confermando, così, estro e rigore. Già il titolo rivela non solo un legame, ma addirittura una sorta di contiguità tra gli anni delladolescenza, dellagiovinezza e della maturità con il momento in cui lautore si decide "a rastrellare dentro sestesso", per dirla con le sue parole, "il ragazzo che io fui": un rincorrersi, edito e inedito, dimemoria e Storia, lalternarsi di questioni rare e quotidiane, di argomenti concreti e interiori, ditonalità elegiache, ironiche, dure, tutto segnato dai dilemmi di una contemporaneità splendidae tragica, che si misura con larcano privilegio di esservi nati e il grave obbligo di viverla. Ne èemerso un lungo capitolo della nostra vita, ricostruito e indagato attraverso "una ricchezzaispirata dallimmaginazione autenticata dalla realtà", così si espresse Carlo Bo, aggiungendo:"È evidente - in tanta parte di ciò che questo "maestro di scenari e interrogazioni" scrive,mostra e dice - il disegno di tenere dentro il quadrato della lucentezza, anche espressiva estilistica...". MAIONESE DI FRAGOLE di Moreno Cedroni Prendiamo un papà e una figlia quattordicenne. Quando si tratta di cucinare, insieme fanno scintille. È naturale: lui è Moreno Cedroni, padre di Matilde nonché vulcanico chef marchigiano della Madonnina del Pescatore di Marzocca, vicino a Senigallia, due stelle Michelin. Che ci spiega quanto sia facile trasformare la preparazione di un pasto in unoccasione di divertimento e di scoperta da condividere con i propri figli. Perché secondo Cedroni la cucina è ciò
  • 6. che più si avvicina alla magia: liquidi che si mutano in solidi e viceversa, colori che cambiano,sostanze che si trasformano, profumi che si diffondono. Il filo del suo racconto corre leggeroattraverso ricordi, esperienze personali, consigli fuori dagli schemi e ricette squisite quantosorprendenti e alla portata di tutti. Come la "maionese di fragole" o gli "spaghetti psichedelici"o, ancora, lo "zabaione ghiacciatissimo", che trasforma chi lo mangia in una sorta di draghettofumante. Tra effetti speciali e fantastiche scoperte, leducazione alimentare diventa un gioco.Si comincia con la spesa fatta insieme ai propri figli, al mercato o al supermarket, scegliendo iprodotti del territorio e dando la caccia ad additivi e coloranti. Si prosegue con i segreti perrendere appetibili anche ai più recalcitranti le verdure (mai stracuocerle) o il pesce (camuffatocome nella bufala di caprese o fritto in tempura nera), e con le "dritte" per evitare gli sprechiin cucina... LA VERSIONE DI VASCO di Vasco Rossi "Ognuno ricorda le cose alla sua maniera, ognuno un po se la racconta. Io sono stato franco. Con questo libro di dichiarazioni forse si capirà di più la mia versione... La realtà, a vederla bene, è dura, non sempre giusta, ma io la prendo come una sfida e dico sempre: andiamo a vedere fino in fondo. Questo è ciò che ci fa essere uomini, andare avanti nonostante tutto, anche se intorno la realtà ti fa schifo. Mio padre era socialista e non essere schierato in quegli anni con i comunisti o i preti non pagava a Zocca. Nella comune teatrale di Bologna hoscoperto Bakunin e gli anarchici. Non quelli che mettono le bombe, ma uomini migliori, liberi,talmente responsabili che non cè più bisogno di uno Stato che ti detti le regole. Non sono micaVasco Rossi io. Sono una persona, sono un uomo, mica un eroe invulnerabile come Achille.Dove mi colpisci io sanguino, Vasco Rossi no, lui non sente niente." UNA VIA DI FUGA di Piergiorgio Odifreddi Una via di fuga. Da cosa? E perché? Non certo dalla geometria, di cui "Cè spazio per tutti" aveva raccontato in maniera brillante la storia del periodo classico, esibendone i legami non solo con la scienza e la natura, ma anche con larte e larchitettura. E di cui Piergiorgio Odifreddi continua qui a raccontare, allo stesso modo, la complementare storia del periodo moderno. Il riferimento alla fuga è anzitutto musicale, perché questo libro si presenta come una composizione a più voci, che si intrecciano e si inseguono fra loro per arrivare a una stretta finale:labbattimento dellordinario paradigma euclideo, al quale in genere ci si limita nelle scuole, ela scoperta di straordinarie geometrie alternative, che permeano la scienza e larte delle etàmoderna e contemporanea. Ma il riferimento alla fuga è anche pittorico, perché una di questegeometrie alternative è quella proiettiva, ispirata e stimolata dallinvenzione della prospettiva.Far convergere le rette parallele in un punto, non a caso chiamato "di fuga", ha scardinato,oltre allarte del Rinascimento, la matematica nei secoli successivi, e richiesto un ripensamentodella percezione e della concezione dello spazio. Il riferimento del titolo, infine, è storico.Perché, in un certo senso, di una letterale fuga si tratta e si narra. Non dalla geometria stessa,come dicevamo, ma dal vecchio Euclide e dai suoi vecchi Elementi, verso nuovi geometri enuove geometrie. I SENZA DIO di Stefano Livadiotti Le amicizie pericolose. I business inconfessabili. Gli accordi sotto banco con i partiti per spartirsi privilegi miliardari e spesso ai confini con la legalità. Tra loschi giochi correntizi, scandali e misfatti, la Chiesa è diventata come la politica. Ma addirittura più scopertamente ricca, spregiudicata e arrogante nel pretendere limmunità per i suoi uomini, impegnati più a contendere agli onorevoli le comparsate nei talk show e nelle aule dei tribunali che sugli altari. Per questo, testimoniano i sondaggi più recenti, i credenti le hanno ormai voltato le spalle intutto il mondo. Stefano Livadiotti racconta in uninchiesta-choc tutta la verità su un mondo dipotere tanto dorato quanto ipocrita e corrotto, che predica bene e razzola malissimo. Dovecontano solo fama, denaro e carriera, i reati comuni sono allordine del giorno e i pedofili piùincalliti vengono amorevolmente tutelati. Dove, allombra dei sacri palazzi imbottiti dimicrospie, si muovono faccendieri, mafiosi e agenti segreti. Dove sintrecciano storie a base ditraffici darmi e morti misteriose, la carità è un optional, la verità un miracolo e il sesso si fa
  • 7. ma non si dice. Tutto con lavallo del Papa? Comunque, nel più assoluto segreto, come in ognilobby che si rispetti. E sempre, naturalmente, in nome di Dio. GOIVENTU’ AMORE RABBIA di Luca Telese "Questa è la storia di un Paese unico al mondo. Un Paese bellissimo che si è fatto improvvisamente crudele, che divora se stesso e i suoi figli, che costringe i giovani a vivere con la paghetta dei nonni, che mette allasta la prospettiva del futuro e demolisce le certezze del passato." Nel suo libro più arrabbiato, Luca Telese raccoglie la sfida di raccontare lItalia ai tempi della crisi, e lo fa intrecciando la propria passione professionale, quella di un "giovane quarantenne" che ha firmato il primo vero contratto dodici anni dopo aver iniziatoa lavorare, con le storie raccolte da un osservatorio privilegiato quale è quello del cronista. Ciguida nella terra dei precari, del popolo "viola" speranzoso e deluso, di quello "black" furioso eiconoclasta, di talenti e fuoriclasse, di creativi cassintegrati e di operai sbeffeggiati. Questolibro comincia con la sfida tra Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci, che è il primo grandeconfronto fra lintegralismo e linformazione, lanno zero della modernità e anche delgiornalismo. Prosegue con un lungo viaggio, che conduce dai caratteri al piombo a Internet, lalingua del nostro tempo. Attraverso volti e narrazioni, delinea una ricetta, che è quasi unmanifesto generazionale: oggi, non domani, è il momento giusto, per i giovani italiani, di tirarefuori lamore (per quello che si fa, per quello che si è) e la rabbia, che non significa distruzionecieca, ma coraggio di volere il cambiamento. Solo così la speranza può tornare a vincere. SCURRICULUM di Paolo Casicci Quando Paolo Casicci e Alberto Fiorillo hanno deciso di scrivere "Scurriculum. Viaggio nellItalia della demeritocrazia" hanno trovato un mucchio di storie esemplari. Storie che dimostrano in modo inequivocabile come lattuale sistema, ignobile e suicida, mortifichi i più bravi costringendoli spesso a regalare la loro intelligenza e la loro preparazione alle università, alle aziende, ai Paesi stranieri, e premi al contrario quanti hanno in tasca la tessera "giusta" o il numero del deputato "giusto". I quali utilizzano sistematicamente le aziende statali ocomunali "come sfogatoio per i trombati o premio per i fedelissimi". 0 ancora per agganciarevistose signorine dai curriculum estrosi. Quanto lo stesso errore possa infettare la societàitaliana, rendendola sempre più debole e incapace di stare al passo di un mondo che cambia avelocità immensamente superiore alla nostra, è dimostrato da questo libro passo dopo passo.Prefazione di Gian Antonio Stella. L’INIZIO DEL BUIO di Walter Veltroni L11 giugno 1981, poco dopo le 13, lItalia resta paralizzata davanti alla tv. Durante il Tg2, da un pozzo nella campagna di Vermicino, vicino a Frascati, proviene lurlo di un bimbo che chiama la mamma. "È il pianto di un bambino che si sveglia nella notte, nel cuore di un incubo mostruoso, senza sapere se quella che ha vissuto è realtà o cattiva fantasia. È il pianto di un bambino che viene deportato, che vede la mamma allontanarsi e poi sparire, dietro una curva. È il pianto di un bambino al quale un adulto ha fatto la più orrenda delle violenze. Ètutti i pianti di tutti i bambini del mondo. Tutti in una volta. Tutti in un bambinosolo."Quellurlo, le interminabili ore di angoscia che seguiranno, il nome del bambino -Alfredino Rampi - sono impressi a fuoco da trentanni nella memoria degli italiani. Che forsenon ricordano una coincidenza: mentre Alfredino precipita nel pozzo, nel tardo pomeriggio del10 giugno, alle 19, a San Benedetto del Tronto un giovane antennista, Roberto Peci, vienerinchiuso nel bagagliaio di una 127 e condotto in una "prigione del popolo", dove le Brigaterosse lavrebbero "processato" e poi ucciso per vendicarsi del fratello Patrizio, il primo pentitodelle Br. Nel suo nuovo libro, Walter Veftroni racconta quelle due tragedie parallele.Ripercorrendo i luoghi e intervistando i protagonisti, rivela aspetti inediti e coglie nei dueepisodi linizio di quello che sarebbe diventata la televisione: il grande occhio che trasforma larealtà in reality. Con un saggio di Eugenio Borgna.