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Sag 03 2013 Sag 03 2013 Document Transcript

  • PERCORSI INSOLITI IN EMILIA ROMAGNA di Dario Gardiol Ecco il volume dedicato allEmilia Romagna, la bellissima Regione che la natura ha arricchito di molte e notevoli eccellenze naturali. Da sempre lautore va alla ricerca di percorsi poco conosciuti, non scontati, insoliti ma fascinosi e coinvolgenti, che ha raccolto in questo volume. Si tratta di escursioni o passeggiate per le quali non sono richieste particolari capacità tecniche. Gli itinerari sono divisi per provincia daovest verso est per evidenziare la vicinanza di alcuni che si possono anche percorrere in due opiù giornate partendo da una sola base logistica. È indicato come arrivare al parcheggio piùvicino, periodo migliore di visita, tempi di percorrenza andata/ritorno, eventuale attrezzaturanecessaria. SE VUOI FARE IL FIGO USA LO SCALOGNO di Carlo Cracco Ricette classiche della tradizione e piatti rivisitati dallestro di uno chef stellato, lezioni di cucina con procedimenti spiegati fin nei minimi dettagli (per non sbagliare) e racconti di una vita ai fornelli e non: dai picnic al lago con il sugo di pomodoro fresco della mamma, alla cucina di Gualtiero Marchesi a Milano e di Alain Ducasse a Montecarlo. Carlo Cracco accompagna gli amanti della cucina (veri esperti e semplici principianti) in un percorso esclusivo e innovativo chepermetterà a tutti di apprendere le preparazioni di base, le tecniche di cottura dei cibi, i trucchie i segreti ai fornelli, con la soddisfazione garantita di portare in tavola piatti di alto livello. Siimpara cucinando, eseguendo le ricette dello chef che con precisione e rigore fa da Ciceronenellaffascinante universo del cibo. Un corso di cucina unico, adatto sia a chi muove i primipassi, sia a chi vuole avere lopportunità di mettersi alla prova con le idee più sorprendentidella cucina di Carlo Cracco. INCHIESTA SUL LAVORO di Pietro Ichino Da sindacalista della Cgil, poi da ricercatore, professore di diritto del lavoro, avvocato, editorialista del "Corriere della Sera", e per qualche tratto anche come politico in Parlamento, Pietro Ichino ha spesso sostenuto tesi scomode per lestablishment, di sinistra e di destra, contribuendo in modo incisivo allevoluzione del sistema italiano delle relazioni industriali e raccogliendo tanto consensi edentusiasmo quanto critiche e contestazioni. Per via delle sue proposte è stato accusato dieresia e addirittura di "intelligenza con il nemico", di essere cioè un portatore di idee liberisteinfiltrato nel centrosinistra. Attraverso unavvincente inchiesta, un vero e proprio interrogatoriosenza esclusione di colpi, Ichino risponde a tutte le obiezioni e le accuse ricevute in questiultimi anni, messe in bocca a un immaginario interlocutore-inquisitore, affrontando i temifondamentali del lavoro in Italia. E grazie ad analisi precise ed esempi concreti mette a nudo imeccanismi segreti di un sistema drammaticamente ingessato, prigioniero dei propri tabù edelle proprie caste. Un paese in cui vige un regime di vero apartheid tra lavoratori protetti enon protetti, dove agli stabili regolari è riconosciuta una sorta di job property, mentre aglioutsiders e ai new entrants, ben che vada, si offrono soltanto i posti di serie B, C e D, con unfuturo pensionistico misero, destinato a maturare soltanto dopo i settantanni. Un sistemachiuso da un tacito accordo protezionistico... UNA VITA, QUASI DUE di Miriam Mafai "Sono nata sotto il segno felice del disordine." È lincipit di una vita, quella di Miriam Mafai, che avrebbe conosciuto molti colpi di scena, in decenni tormentati della storia europea: le persecuzioni razziali, la guerra mondiale, la Resistenza, la parabola grandiosa e tragica del comunismo fino allo sgretolarsi di quella potente illusione. Miriam era nata in una famiglia di artisti: pittore il padre. Mario Mafai, pittrice escultrice la madre, Antonietta Raphaël, ebrea fuggita dai pogrom della Lituania e giunta inItalia dallInghilterra. Visse gli anni terribili dei bombardamenti a Genova e delloccupazionenazista a Roma, durante la quale assieme alla sorella distribuiva clandestinamente "lUnità".Nel dopoguerra la passione fortissima prima civile e solo in un secondo tempo politica cheispirò molti della sua generazione la portò a proseguire la militanza come funzionaria del Pci inAbruzzo e assessore comunale a Pescara. Poi gli eventi del 1956, le rivelazioni del XXCongresso del Pcus, linvasione dellUngheria, e il suo trasferimento a Parigi, per cominciare 1
  • una nuova pagina della sua esistenza. Purtroppo, questo appassionante racconto di una donnae di un secolo si interrompe qui. Lautobiografia che per anni Miriam si era rifiutata di scrivere,e a cui aveva messo mano solo negli ultimi tempi, con impegno crescente e incalzata dallamalattia, non sarà mai terminata. La morte le ha impedito di narrarci la sua seconda vita,quella da giornalista. SBAGLIANDO L’ORDINE DELLE COSE di Alessandro Gassman Cè un padre, Vittorio, e cè un figlio, Alessandro. Cè un uomo che da figlio è diventato padre, e che decide di mettere in scena lesperienza più comune e meno comunicabile della vita: il rapporto con chi ci ha generato, sospeso tra conoscenza intima e irriducibile estraneità, amore e conflitto, eredità e libertà. In "Sbagliando lordine delle cose" Alessandro Gassmann racconta la sua storia, le sue passioni, le sue emozioni, i suoi dolori, fino al lutto per la morte del padre. Ha voluto perquesto libro un titolo che non odorasse di dolciastro, ma contenesse uninquietudine,raccontasse i suoi sbagli, le false partenze, le sfide più dure. Qualcosa che evocasse un disagioe anche la sua storia dentro una famiglia celebre, numerosa, impegnativa. In cui tuttiparlavano lingue diverse provenendo da diverse culture. Sbagliando lordine delle cose perchési può partire sognando di fare il pugile per disciplinare una primitiva, ancestrale eincontenibile violenza e poi diventare un attore assai fine. Sbagliando lordine delle cose perchési può fare lattore e poi andare in scena davanti al pubblico massacrati da furibondi attacchi dipanico. Sbagliando lordine delle cose perché la bellezza è un involucro, il talento un risultato,ottenuto con la fatica, la paura, il coraggio di accettare ogni sfida. A teatro, al cinema, in TV.Nella vita. Con intensità fisica e poesia. Perché poi, Sbagliando lordine delle cose, ogni figliodiventa un padre. TESI E MALINTESI di Fulvio Cervini Il libro è rivolto a tutti i laureandi. Generazioni di studenti hanno consultato con profitto "Come si fa una tesi di laurea", il brillante manuale di Umberto Eco uscito nel 1978, più volte ristampato ma chissà perché mai aggiornato. Dunque ci voleva un nuovo vademecum. Non tanto un manuale di scrittura scientifica quanto un piccolo strumento che aiuti studenti (e docenti) a capire quel che stanno facendo. E li aiuti non soltanto a scrivere, ma ad organizzare e argomentare il pensiero, amisurarsi tanto con i libri che con le persone. A superare, insomma, lossessione tuttacontemporanea per l"immagine" e la "comunicazione", e riguadagnare un certo rapporto conla "sostanza". 101 MODI PER VIVERE OGNI GIORNO RISPETTANDO L’AMBIENTE di Gloria Mastrantonio Come riconoscere frutta e verdura genuina e a chilometri zero? Che differenza cè tra il latte biologico e quello prodotto in allevamenti intensivi? Quale detergente è più sicuro per il nostro bambino e per lambiente? Come possiamo ridurre la nostra impronta di carbonio sul pianeta, senza sconvolgere totalmente lesistenza di tutta lafamiglia? Ogni nostra singola azione ha un enorme impatto sulla Terra ed è arrivato ilmomento di capire che cosa sia utile fare per vivere in modo ecosostenibile. Tante domandeche ci siamo posti chissà quante volte, troveranno qui la giusta risposta e ci consentiranno difare scelte più attente allambiente e alla salute. Dal modo migliore per utilizzare lalavastoviglie alla cura del corpo, 101 consigli green che ci aiuteranno ad adottare uno stile divita più sano. Percorrendo una strada "verde", non solo contribuiremo a preservare foreste,ecosistemi, biodiversità e risorse, ma miglioreremo la qualità del vivere comune, la nostraalimentazione, il nostro lavoro e anche il nostro tempo libero. Un investimento che sidimostrerà utile per noi e le generazioni future. 2
  • 101 COSE DA FARE A BERLINO ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA Metà Parigi e metà Londra, la meno tedesca delle città tedesche. Berlino popolata di giovani provenienti da tutta Europa, di artisti, "multikulti", Berlino per le famiglie, Berlino "povera ma sexy". Da qualche anno la ritrovata capitale della Germania sta vivendo un periodo doro. Forse perché qui le impronte della storia sono ben visibili, ma il futuro è dietro langolo. I segni della seconda guerra mondiale, gli anni del muro: la presenza di certe immagini è ancora forte nel nostro immaginario e aBerlino è facile ritrovarsi a cercarne testimonianza negli sguardi di chi ci circonda. I testimonidi quegli anni possono essere seduti vicino a noi, in metropolitana o in un bar dallinsegnascolorita. Ma lenergia che si respira da oltre un ventennio a Berlino è quella della rinascita,della trasformazione continua e anche larchitettura della città è capace di conciliare unereditàimponente e un presente tutto rivolto in avanti. In questa guida insolita troverete 101 spuntiper visitare Berlino come non avete mai fatto prima: partendo da curiosità, consigli culinari obellezze da visitare, si snoda un percorso e un racconto, come se passeggiaste in compagnia diun amico. Scoprirete chi ha inventato la specialità berlinese, il "Currywurst", perché lomino sulsemaforo porta il cappello, come larte sia capace di trasformare e far rinascere un bunker,cosa cè sulla montagna del diavolo e quali segreti si nascondono nei sotterranei berlinesi. 101 COSE DA FARE A BARCELLONA ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA Barcellona negli ultimi anni ha saputo imporsi come meta turistica di primo piano a livello mondiale. Ed è facile indovinare il perché: quale altra metropoli europea infatti può offrire cultura e sole, musei e spiagge, monumenti e instancabile vita notturna? Punto di riferimento internazionale per larchitettura e lurbanistica, paradiso dei giovani, rifugio di moltissimi artisti, è una città che ha saputo trasformarsi, soprattutto negli ultimi trentanni, in uno dei luoghi più dinamici del mondo. Ai primiposti nellimmaginario giovanile per le opportunità che offre, il divertimento, la cucina, loshopping, la bellezza medievale della Città Vecchia, Barcellona è anche la capitale dunanazione senza Stato: la Catalogna. E a partire da qui si può comprendere lorgoglio deibarcellonesi per la storia della loro città. 101 cose da fare per scoprire lo spirito di questasplendida metropoli, le sue radici storiche, la sua catalanità, il suo senso di diversità; senzadimenticare naturalmente gli aspetti più turistici: dai locali che animano la movida notturna airistorantini di pesce della Barceloneta, dalle spiagge ai parchi, dagli angoli meno noti aicapolavori di Gaudi. 101 aspetti di una città viva, creativa e multietnica. Una città che non hamai avuto paura di cambiare. QUANDO L’AMORE FINISCE di Donata Francescato La fine di una relazione amorosa porta con sé conseguenze psicologiche importanti. Facendo parlare i protagonisti, lautrice individua le ragioni che portano alla rottura, i modi in cui uomini e donne reagiscono alla separazione, le caratteristiche di chi riesce a uscirne bene, e per converso anche le ragioni che rendono durature e felici le coppie. Oggi in particolare si tratta di osservare limpatto della crisi economica sulle giovani coppie, il ruolo dei social network, i mutamenti indottidallallungamento della vita, e cioè dalla presenza di genitori anziani e di figli e nipoti, elesperienza di separarsi, ma anche di amarsi, in età più avanzata. COSE CHE ABBIAMO IN COMUNE di Zygmunt Bauman "Queste sono storie ispirate a delle esistenze comuni, da cui trarre spunti per rivelare ed esporre una straordinarietà altrimenti difficile da cogliere. Se vogliamo che ciò che allapparenza ci è familiare lo diventi davvero, dobbiamo per prima cosa rendercelo estraneo. Si tratta di un compito difficile e la piena riuscita è quanto meno incerta. Tuttavia è questo lobiettivo che noi, lo scrittore di questequarantaquattro lettere e i suoi lettori, ci prefiggiamo per la nostra avventura. Ma perchéproprio quarantaquattro? Sospetto che la maggior parte dei lettori si porrà questa domanda.Sento di dover loro una spiegazione. Adam Mickiewicz, il più grande poeta romantico polacco,inventò un personaggio misterioso, un portavoce della Libertà e suo rappresentante, ovicereggente sulla Terra, il cui nome è Quarantaquattro. Grazie ad Adam Mickiewicz il numeroquarantaquattro simboleggia lo stupore e la speranza che accompagnano larrivo della Libertà.È un numero che annuncia, in modo indiretto e solo agli iniziati, il tema conduttore di queste 3
  • missive. Lo spettro della libertà aleggia in ciascuna di loro. Anche quando si trattano temi deltutto diversi. Anche quando la sua presenza, come per ogni spettro degno di questo nome,appare invisibile." (Zygmunt Bauman) LA VITA DELLA NOSTRA MENTE di Edoardo Boncinelli Quando si è adulti si vive la propria mente in tutto il suo splendore e la sua forza. Ma non si è sempre adulti; si è prima giovani e poi inevitabilmente anziani. Qualcosa cambia nella nostra testa e nel nostro cuore e non possiamo certo far finta di non saperlo. Ma cosè che cambia e, soprattutto, cosè la mente? È tutto ciò che accade nella nostra testa, tutto ciò che ci fa vivere, che ci rende noi stessi, che cirende orgogliosi, che ci fa tribolare, che ci fa pensare e che cresce insieme a noi. EdoardoBoncinelli ci conduce alla scoperta della vita della mente, del suo funzionamento e delle scienzeche la studiano - biologia, filosofia, antropologia fra le altre - per rispondere alleternadomanda su chi siamo. La mente nelle sue diverse età acquisisce e ci conferisce sempre nuovefacoltà che caratterizzano poi il nostro "io" la percezione, la memoria, lemotività, ilragionamento, la coscienza sono alcune delle componenti essenziali della vita psichica cheBoncinelli indaga in queste pagine. Passo dopo passo, fino ad arrivare alletà del tramonto ealle domande che tutti ci poniamo: che cosè linvecchiamento? Perché si invecchia e si muore?perché di recente la vita media si allunga sempre più e che riflesso ha tutto questo sullacapacità del nostro cervello? È necessario che questo invecchi di pari passo conlinvecchiamento del corpo o possiamo fare qualcosa per preservarlo pressoché intatto? GEOMETRIA UITLE E DIVERTENTE di Mike Askew Geometria utile e divertente vi farà scoprire i protagonisti e i concetti fondamentali della geometria. Coshanno in comune broccoli, felci e litorali? I frattali ve lo spiegheranno. Punti, linee e cerchi sono solo forme? In realtà poiché regolano ogni costruzione entrano in gioco anche se volete mettere mano alle aiuole del giardino. Unendo così lutile al divertente, allenerete la mente e arricchirete i vostri temi diconversazione. Da Euclide a Keplero, da Lobacevskij a Perelman, tra teoremi, esercizi ebiografie che si alternano con ritmo incalzante e colpi di scena vi appassionerete a linee, figurepiane e solide... e addirittura a quattro dimensioni. ARCHITETTURA MODERNA E CONTEMPORANEA Per conoscere il cammino dellarte del costruire negli ultimi due secoli, dalle esperienze di inizio Ottocento fino al complesso panorama architettonico degli ultimi decenni. Un quadro sintetico ma esauriente per una disciplina caratterizzata da un forte spirito innovatore e sempre impegnata nella ricerca di una bellezza in sintonia con il proprio tempo. LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI di Sergio Bartole In questi ultimi anni la Costituzione è stata esposta a ripetute aggressioni da parte di partiti ed esponenti politici che ne disconoscevano lautorità, accusandola, oltre che di essere datata, di riflettere valori e concezioni di parte. Il volume intende contrastare tali posizioni non tanto sottolineando linevitabile origine storica di un documento riconducibile alla vittoriosa esperienza della Resistenza, come spesso viene asserito, ma ribaltando il ragionamento: proprio perché frutto di uncompromesso politico essa è stata (ed è) in grado di volta in volta di rappresentare gli interessie i diritti di tutti i consociati, di essere fonte di risposte adeguate allevoluzione sociale delpaese. Non bisogna stupirsi che essa venga usata e interpretata per sostenere varie posizionipolitiche, è il prezzo che deve essere pagato per il suo radicamento nella società civile, perlidentificazione da parte dei cittadini. SIATE LIBERI di Umberto Veronesi Umberto Veronesi parla di tutto, parte dai giovani, ai quali si rivolge in modo diretto, e richiama la loro attenzione sulla vita, lamicizia, la libertà, il libero arbitrio e le difficoltà di crescere, di diventare indipendenti, parla del rispetto per laltro, dellimpossibilità di giudicare e soprattutto dellinutilità di giudicare, parla di tolleranza, di religione, di amore, di futuro, di crescita, di pace, di cultura, di 4
  • famiglia. E parla soprattutto della libertà come garanzia dellevoluzione della specie e delladignità, valore di cui si parla ancora troppo poco ai giovani. EREDITA’ di Lilli Gruber È il novembre del 1918, e il mondo di Rosa Tiefenthaler è andato in frantumi. LImpero austroungarico in cui è nata e vissuta non esiste più: con poche righe su un Trattato di pace la sua terra, il Sudtirolo, è passata allItalia. "Il nostro cuore e la nostra mente rimarranno tedeschi in eterno", scrive Rosa sul suo diario. Colta e libera per il suo tempo, lo tiene da quasi ventanni, dal giorno del suo matrimoniocon lamato Jakob. Mai avrebbe pensato di riversare nelle sue pagine una così brutalelacerazione. Ne seguiranno molte altre. In pochi anni lavvento del fascismo cambia il suodestino. Cominciano le persecuzioni per lei e per la sua famiglia, colpevoli di voler difendere laloro lingua e la loro identità: saranno arrestati, incarcerati, mandati al confino. E Rosa assisteimpotente al naufragio di tutte le sue certezze. Intorno a lei, troppi si lasciano sedurre da unsogno pericoloso che si sta affacciando sulla scena europea: quello della Germania nazista.Non potrà impedire che Hella, la figlia minore, sia presa nel vortice dellideologia fatale diHitler. E presto dovrà affrontare la scelta impossibile tra loppressione e lesilio. Nata austriaca,vissuta sotto lItalia, morta allombra del Reich, Rosa è il simbolo dei tormenti di una terra diconfine. Su quella frontiera è cresciuta Lilli Gruber, sua bisnipote, che oggi attinge alle paroledel suo diario. E racconta una pagina di storia personale e collettiva in questo libro teso sul filodel ricordo. LA FINE DEL MONDO di Telmo Pievani Ogni cultura ha predetto inutilmente la sua fine, noi stessi siamo figli di catastrofi altrui. Estinzioni di massa e colossali ecatombi del passato hanno infatti più volte segnato un nuovo inizio per altre forme di vita. La "catastrofe", intesa come resa dei conti finale con la storia, ci affascina da sempre perché soddisfa bisogni psicologici e vincoli cognitivi, magnificamente rappresentati dallimmaginario classico della fine del mondo interpretata come catarsi risolutiva, punizione,vendetta. Il 21 dicembre 2012 - presunto compiersi di un ciclo di calendario dei maya - segnaancora una volta lavvicinarsi di una fine imminente. Telmo Pievani ci accompagna in unviaggio fino alla fine del mondo guidandoci attraverso le parole chiave dellattesa: apocalisse,disastro, nemesi, estinzione. Tra scienza, filosofia e letteratura, un messaggio di umiltàevoluzionistica e di accettazione della contingenza della vita sulla Terra, per decidere che cosafare quando anche questa volta il mondo non sarà finito. LIBERI DI IMPARARE di Francesco Codello È possibile imparare senza essere obbligati a frequentare lezioni? Senza essere sottoposti a voti e alla minaccia di una bocciatura? Questo libro risponde di sì attraverso le voci e le esperienze concrete di coloro che animano le scuole democratiche libertarie in Italia e nel mondo. Gli autori, con linguaggio chiaro e appassionato, ricostruiscono la storia e i presupposti teorici delleducazione non autoritaria, dallassenza dei voti alla libertà dapprendimento, dalle regolecondivise al protagonismo degli studenti. I tratti comuni a ogni esperienza educativa, cosìcome le peculiarità dovute ai diversi contesti ambientali, emergono attraverso le testimonianzedi studenti, insegnanti e genitori, che ci raccontano la vita e le scelte quotidiane in questigruppi educativi non convenzionali. In chiusura del volume potete trovare una mappa deiprogetti e delle esperienze di scuola democratica in Italia, alcune informazioni concrete perdiffonderle nel nostro paese e una ricca bibliografia per chi desidera approfondire. LA CRISI DELL’IMPERO VATICANO di Massimo Franco Le clamorose dimissioni di Benedetto XVI avvengono alla fine di una lunga sequenza di scandali che hanno travolto il Vaticano dalla morte di Giovanni Paolo II a oggi. Un Vaticano spinto quasi a forza dalla parte opposta di un simbolico confessionale. Costretto a difendersi, a confessare "peccati" veri e presunti. E non solo davanti a se stesso ma anche ai suoi fedeli disorientati, al tribunaledellopinione pubblica occidentale e a quello delle istituzioni finanziarie internazionali. LaChiesa, "maestra di vita" per antonomasia, rischia di essere confinata dalla propria crisi di 5
  • identità nella posizione scomoda e inedita di "imputato globale". Gli scandali e i veleni chehanno toccato alcune delle persone più vicine a Benedetto XVI sono dunque percepiti come ilsintomo di una decadenza allarmante. Al punto che fra gli avversari si parla del Vaticano comedi un "secondo Cremlino", destinato alla stessa rovinosa caduta dellimpero sovietico dopo laguerra fredda. Massimo Franco analizza le cause profonde e le implicazioni di un affannoemerso con il tramonto della Seconda Repubblica berlusconiana, legata alle gerarchieecclesiastiche da una lunga alleanza di fatto: una stagione da cui il cattolicesimo politicoriemerge diviso e debole, dopo avere cercato invano di ricompattarsi. COME UNA SPECIE DI SORRISO di Lella Costa La ragazza che al fidanzato in mostruoso e reiterato ritardo risponde con nonchalance: "Oddio, scusami, non sono ancora pronta, mi dai cinque minuti?" sta affermando la superiorità dellessere umano su quello che gli capita. In poche parole, sta facendo dellironia invece di usare un qualunque oggetto contundente. È molto più pulito, dignitoso e decisamente liberatorio. Lella Costa, liquidatrice delsuddetto fidanzato e oggi, non per caso, signora dellironia, ci racconta come mai questa artedello sguardo obliquo sia indispensabile per affrontare con leggerezza gli sgambetti della vita.Attingendo ai classici della letteratura e della musica, da Socrate allimmenso Shakespeare, daLewis Carroll al Signor Bonaventura, da Paolo Conte a De André, e dal proprio repertorio, ci fascoprire che lironia è un filo rosso, probabilmente il vero talismano che nei secoli ha protettolumanità da adolescenze inquiete, cuori infranti, rughe precoci, su su fino a guerre, dittaturevere e democrazie da operetta. E benché lironia sia difficile da spiegare (esistono fior di saggiper quello), forse impossibile da insegnare e da imparare (diffidare di chi si autoproclamaironico), si può pur sempre viralizzare, sin dalla più tenera età. Anche il sorriso, come losbadiglio, è contagioso. L’ITALIA S’E’ RIDESTA di Aldo Cazzullo "LItalia oggi è spaventata, di cattivo umore, impaurita dal futuro. Invece sono convinto che lItalia abbia davanti a sé una grande occasione di ripresa e di sviluppo. Una chance di rinascita, una nuova stagione." È possibile uscire da un viaggio nellItalia della grande crisi più ottimisti di prima. Perché cè un paese che alla crisi resiste, e che riparte. Perché il mondo globale, che consideriamo una sciagura, è una grande opportunità per un paese come il nostro, capitale dellabellezza e dellarte, del design e della creatività. Perché il mondo di domani - non sololAmerica ma anche la Cina, lIndia, il Brasile - è pieno di consumatori che vorrebberocomprare i nostri prodotti, vestirsi come noi, vivere come noi. Perché abbiamo ricchezze chenessun ladro potrà mai rubare, bellezze che nessun falsario potrà mai imitare, saperi chenessuna impresa potrà mai delocalizzare. LA REPUBBLICA DI BARBAPAPA’ di Giampaolo Pansa "Barbapapà è il soprannome che la redazione di Repubblica aveva dato a Eugenio Scalfari, il fondatore e il primo direttore. Ho lavorato accanto a lui per quattordici anni, più altri diciassette all"Espresso. E oggi qualche amico mi domanda sorpreso: Perché hai voluto scrivere da canaglia la storia del trionfo di Barbapapà e di quanto è accaduto dopo?. Rispondo che lho fatto per non sottostare alla regola plumbeache tutela i grandi giornali. Fortezze sempre ben difese, capaci di incutere un timoreriverenziale che induce a cautele cortigiane e narrazioni felpate. Con un po di presunzione,sono convinto che nessun altro fosse pronto a costruire un racconto fondato su uninfinità diricordi personali e con laiuto di un diario tenuto per decenni. Tuttavia questo non è un libroriservato ai soli addetti ai lavori. Limportanza acquisita da Repubblica nellultimo trentenniofa del quotidiano guidato da Scalfari e oggi da Ezio Mauro un testimone unico dellItaliaodierna. Uno specchio autorevole, e in molti casi autoritario, che rimanda a un potereinvisibile, ma concreto. Lo detiene il gruppo raccolto attorno a una testata in grado diinfluenzare partiti, governi, mode culturali, comportamenti di massa. Il mio racconto riportasulla scena le stagioni che hanno reso forte Repubblica: lepoca violenta del Settantasette, labufera del terrorismo, lassassinio di Moro, il caso P2, le battaglie con il Psi di Craxi e il Pci diBerlinguer... 6