Bibliografia della serata 11 01-2012
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    Bibliografia della serata 11 01-2012 Bibliografia della serata 11 01-2012 Document Transcript

    • Bibliografia della serata “Presentami un libro” del 11 gennaio DUE SULLA STRADA di Roddy Doyle "Due sulla strada" il padre di Sharon, Jimmy Sr, è disoccupato; il suo grande amico, Bimbo, pure. Eccoli dunque a bighellonare tra casa, pub e il campo di calcio dei ragazzi. STRADA PROVINCIALE TRE di Simona Vinci Chi non ha sognato, almeno una volta, di piantare tutto e tutti, e sparire? Una donna corre lungo la Strada provinciale Tre, tra i camion e i gas di scarico, in un paesaggio italiano irrimediabilmente mutato e sconvolto. Forse ha scelto di fuggire, o forse deve. Che cosa nasconde, quale peso insostenibile? Ai margini di tutto, dove sembrava non esserci nulla, si compone un mondo di umanità commovente. Una storia di incontri, di misteri e di colpi di scena. Una storia che, infine, parla della nostrastessa esperienza di esseri umani, della possibilità che si ha ancora di darle unsenso. E di che cosa significa oggi essere, o credersi, liberi. DEI BAMBINI NON SI SA NIENTE di Simona Vinci Questo romanzo di una esordiente racconta la storia, tutta vista dallinterno, di un eden infantile, dove anche il sesso è innocenza, che si corrompe progressivamente attraverso lirruzione della perversione degli adulti con foto sempre più spinte. E il bambino più grande del gruppo, il tirannico Mirko, a introdurle nei giochi che si tengono in un capannone di periferia. COME PRIMA DELLE MADRI di Simona Vinci Pietro apre gli occhi e vede una realtà sconosciuta: un collegio, un posto squadrato anche fisicamente, cinto da un muro oltre il quale sintuisce lacqua. Forse è unisola. Ma lui non sa perché è lì. Nella sua mente ci sono sprazzi di Eden: cè una ragazza che corre con lui, è Irina, la sua fata compagna di giochi. E da qualche parte, altrove, ci sono le immagini di un corpo femminile impossibilitato a muoversi, in un luogo misterioso. Tornato a casa, vedrà la madre, bellissima e terribile, intrattenersi con stranieri che lui solo non vuole riconoscere come nazisti e sulla lapide di Irina e fra le pagine del suo diario segreto apprenderà infinite cose sulle persone e sui tempi attorno a lui.
    • TENERA E’ LA NOTTE di Francis Scott Fitzgerald Dick è un giovane psichiatra e Nicole una sua ex paziente. Dopo essersi sposati si trasferiscono in Costa Azzurra dove, grazie ai soldi di Nicole, conducono unesistenza frivola e agiata e vivono di rendita. Dick abbandona la professione e si lascia andare alla deriva, invece Nicole risorge dai suoi antichi incubi e si trasforma in una donna capace di amare. Introduzione di Walter Mauro. LA STRADA di Cormac McCarthy Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da unapocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non cè storia e non cè futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Ricorda la moglie (che decise di suicidarsi piuttosto che cadere vittima degli orrori successivi allolocausto nucleare) e la nascita del bambino, avvenuta proprio durante la guerra. Tutti i loro averi sono nel carrello, il ciboè poco e devono periodicamente avventurarsi tra le macerie a cercare qualcosa da mangiare.Visitano la casa dinfanzia del padre ed esplorano un supermarket abbandonato in cui il figliobeve per la prima volta un lattina di cola. Quando incrociano una carovana di predoni luomo ècostretto a ucciderne uno che aveva attentato alla vita del bambino. Dopo molte tribolazioniarrivano al mare; ma è ormai una distesa dacqua grigia, senza neppure lodore salmastro, e latemperatura non è affatto più mite. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata econtinuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile... ON THE ROAD di Jack Kerouac Tra il 2 e il 22 aprile 1951, racconta Jack Kerouac a Neal Cassady, "ho scritto un romanzo su una striscia di carta lunga 120 piedi... infilata nella macchina da scrivere e senza paragrafi ... fatta srotolare sul pavimento e sembra proprio una strada". Con questo "rotolo" ha inizio la vicenda di On the Road. Composto, secondo la leggenda, sotto leffetto della benzedrina e con il sottofondo del bebop, il romanzo - che narra i viaggi compiuti da Kerouac negli Stati Uniti e in Messico tra il 1947 e il 1950 - vedrà la luce, in una versione ampiamente rimaneggiata, solo nel 1957. Secondo alcuni critici, quello del 1951, è il vero testo di "On the Road": ben più lungo di quellopubblicato nel 1957, contiene numerose scene che Kerouac deciderà poi di tagliare e risulta piùcupo, spigoloso e disinibito. La scrittura vi appare intima, colloquiale, sfrenata e "vera", fatta diperiodi che si sovrappongono e si accavallano come onde, trascinando il lettore alla bruciantescoperta di una strada che è la vita stessa. (Postfazione di Fernanda Pivano) MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITA’ di Francesco Piccolo Possono esistere felicità trascurabili? Come chiamare quei piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio? Sei in coda al supermercato in attesa del tuo turno, magari sei bloccato nel traffico, oppure aspetti che la tua ragazza esca dal camerino di un negozio dabbigliamento. Quando allimprovviso la realtà intorno a te sembra convergere in un solo punto, e lo fa brillare. E allora capisci di averne appena incontrato uno. I momenti di trascurabile felicità funzionano così: possono annidarsi ovunque, pronti a pioverti in testa e fartiaprire gli occhi su qualcosa che fino a un attimo prima non avevi considerato. Per farti scoprire,ad esempio, quantè preziosa quella manciata di giorni dagosto in cui tutti vanno in vacanza etu rimani da solo in città. Quale interesse morboso ti spinge a chiuderti a chiave nei bagni delle
    • case in cui non sei mai stato e curiosare su tutti i prodotti che usano. A metà strada tra "Miricordo" di Perec e le implacabili leggi di Murphy, Francesco Piccolo mette a nudo i piaceri piùinconfessabili, i tic, le debolezze con le quali tutti noi dobbiamo fare i conti. Pagina dopopagina, momento dopo momento, si finisce col venire travolti da unondata di divertimento,intelligenza e stupore. Lautore raccoglie, cataloga e fa sue le mille epifanie che sbocciano aogni angolo di strada. Perché solo riducendo a spicchi la realtà si riesce ad afferrare per la codail senso profondo della vita. UN INDOVINO MI DISSE di Tiziano Terzani Nel 1976 un indovino cinese avverte Tiziano Terzani, corrispondente dello "Spiegel" dallAsia: "Attento. Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quellanno non volare mai". Nel 1992 Terzani si sente stanco, dubbioso sul senso del suo lavoro. Gli torna in mente quella profezia e la vede come unoccasione per guardare il mondo con occhi nuovi. Decide di non prendere aerei per un anno, senza rinunciare al suo mestiere. Il risultato di quellesperienza è un libro che è insieme romanzo davventura, autobiografia, racconto di viaggio e reportage. MONDOVIATERRA di Eddy Cattaneo Lui è grande e grosso, una matassa di riccioli ingovernabili, e proprio non riesce a stare fermo. Non sopporta i tour operator ma non ama neanche chi si improvvisa avventuriero perché stufo della grande città. Per lui la porta di casa è solo il confine facilmente valicabile tra sé e il mondo. Basta un passo e il viaggio comincia. "Mondoviaterra", dice Eddy Cattaneo, "parla di un sogno: fare il giro del mondo via terra, senza prendere aerei. In solitaria. A contatto con la Natura, senza bucarla dallalto. Pulito, lento e circolare. Unavventura daltri tempi per sentire la terra cambiare sotto i piedi giorno dopo giorno, per attraversare gli oceani a bordo di cargo mercantili, come fantasticavo dapiccolo, con acqua e solo acqua ovunque intorno. Uscire, chiudere la porta e unire il vialetto dicasa mia con la via della seta, Karakorum e Himalaya, India, Cina, le risaie del Mekong, itempli buddhisti con le rovine Maya, Macchu Picchu e la Tierra del Fuego, la Panamericana...".Eddy Cattaneo racconta il suo giro del mondo via terra con orecchie e occhi sempre ben aperti,pronti a cogliere sguardi, suoni, sapori, musiche. Vite. Tutte diverse. Tutte simili. L’ECONOMIA SPIEGATA A MIO FIGLIO di Fabrizio Galimberti "... a un figlio - beh, veramente a tre: Lidia, Fabio e Adrian, nellordine. Ricordi, Adrian, quando eri a scuola e ti chiedevano cosa faceva tuo padre? Tu farfugliavi: economista, giornalista... economista giornalista... giornalista... economista... giornalista economico... Ma, alla fine, capivano quello che faccio? No, rispondevi. Ma almeno tu lo capisci? Veramente neanchio, confessavi. Questa mi sembra già una ragione sufficiente per scrivervi un libro..." (Fabrizio Galimberti) ALEPH di Paulo Coelho Nel suo romanzo più personale, Paulo Coelho torna con un meraviglioso viaggio alla scoperta di sé. Come Santiago, il pastore dell "Alchimista", anche Paulo sta affrontando una profonda crisi di fede ed è alla ricerca di un cammino che laiuti nella sua rinascita spirituale. Lunica vera possibilità è di ricominciare tutto da capo. Così intraprende un viaggio che lo condurrà attraverso lAfrica, lEuropa e lAsia lungo il percorso della Transiberiana, un viaggio che gli riporterà energia e passione. Quello che Paulo non sa è che incontrerà Hilal, una giovane violinista piena di talento, che ha amato cinquecento anni prima, ma che ha tradito con un gesto di codardia talmenteestremo da impedirgli di raggiungere la felicità in questa vita. Insieme inizieranno un viaggio
    • mistico nel tempo e nello spazio che li porterà più vicino allamore, al perdono e al coraggio disuperare tutti gli ostacoli che la vita, inevitabilmente, ci presenta. Meraviglioso e illuminante,Aleph ci invita a riflettere sul significato del nostro viaggio personale. Siamo davvero quello chevogliamo essere, facciamo davvero quello che vogliamo fare? Molti libri si leggono. Aleph sivive. ci presenta. "Aleph" è un romanzo che parla di come affrontare le proprie paure, crederenel proprio istinto e aprire la mente alle infinite strade che collegano tutti noi mentreaffrontiamo insieme il viaggio della vita, pur seguendo percorsi diversi. IL MATRIMONIO D’AMORE HA FALLITO? Di Pascal Brukner In Occidente il matrimonio è in crisi: aumentano i divorzi, sempre più persone scelgono di vivere da sole e le famiglie sono spesso monoparentali. Ma qual è il motivo? Al riguardo Pascal Bruckner ha unopinione ben precisa: non sarà proprio lamore, eletto a ideale assoluto e totalizzante, e commercializzato come modello massimo di realizzazione personale, a minare dal di dentro la stabilità della coppia? Nella seconda metà del Novecento il matrimonio ha subito una grande trasformazione, da istituzione borghese che condannava le passioni e privilegiava gli interessi famigliari è diventato un simbolo di emancipazione degli affetti, che devono essere posti al di sopra di ogni cosa.Non ci si sposa più per calcolo o perché la famiglia lo impone, ma "semplicemente" perché si èinnamorati e si può scegliere in piena autonomia la persona con cui si vuole passare il restodella vita. Conquistata a caro prezzo, questa libertà non ha però portato più armonia, ma piùdiscordia allinterno della coppia, proprio perché lamore idealizzato finisce presto per mettercidavanti ai nostri e agli altrui limiti. Da qui la tesi provocatoria di Bruckner: siamo sicuri che ilmatrimonio dinteresse non debba essere rivalutato? Che ununione in cui la razionalità abbiauna parte più importante rispetto ai sentimenti sia davvero da buttare? Forse è proprio questala strada: provare a superare con la ragione i limiti dellamore, per renderlo meno volubile epiù resistente alle difficoltà. UNDICI MINUTI di Paulo Coelho "Undici minuti" racconta la storia di Maria, una giovane ragazza brasiliana che, seguendo il miraggio di una vita più facile, si trasferisce da Rio de Janeiro in Europa, a Ginevra. Qui, dopo il tentativo di lavorare come modella, comincia a esercitare la prostituzione e, dagli incontri con i suoi clienti, sviluppa la sua particolare conoscenza del mondo. Gli undici minuti del titolo, il limitato arco di tempo che Maria dedica a ciascun uomo, diventano quindi lo strumento attraverso il quale la ragazza entra in contatto con lanima degli sconosciuti che incontra. E sarà proprio uno di questi uomini, il pittore Ralf Hart, ad aprirle le porte di una nuova consapevolezza. CONFESSIONI di Sant’Agostino Le "Confessioni" di Agostino iniziano unepoca nuova del pensiero filosofico. Non cè, per imparare la sapienza, altro curriculum che lordine dei giorni, altra "via" che un percorso esistenziale. Quello dellesistenza ansante e inappagata, che non si è sottratta alle comuni speranze e disperazioni, che ha corso in lungo e in largo la terra e ha voluto sperimentare ogni cosa umana, senza tenerne a distanza alcuna, assaporandole tutte o lasciandosene urtare, ferire, dominare, invece di limitarsi a esercitare il sereno potere della vista, che le domina da lontano. Lametafisica non si svela veramente che nello specchio - e nellenigma - di un destino personale. IF di Rudyard Kipling Rudyard Kipling nacque a Bombay nel 1865, e la sua prima lingua fu lindostano. Non studiò a Oxford ma a Lahore. Fino a ventiquattranni fece il giornalista e iniziò allora a scrivere racconti e poesie di vita anglo-indiana. Visse fino al 1936. Cantò la nobiltà e la miseria dellimperialismo vittoriano, lavvento delle macchine, la tragedia della prima guerra mondiale. Le sue poesie sono imperniate su una situazione, un destino, una storia, individuale o
    • corale. I suoi eroi sono il soldataccio, il tecnico, il self-made man. Si ritenne un versificatore,non un poeta, ma i suoi versi si imprimono nella memoria per il ritmo da ballata, perlasciuttezza dellimmagine e lemozione adolescenziale che li anima. COSI’ PARLO’ ZARATHUSTRA di Nietzche Opera filosofica e poetica composta tra il 1883 e il 1885. In questopera le idee del "superuomo" e dell"eterno ritorno" raggiungono una forma compiuta. Dopo dieci anni di solitudine Zarathustra sente il bisogno di donare agli uomini la sua sapienza, ma il popolo distratto ride delle sue parole. Dovrà così cercarsi dei discepoli cui indirizzare i suoi discorsi. Tema dei discorsi è la ribellione alla cultura e alla morale dominanti e la visione della vita come forza indomabile e della volontà come strumento di affermazione. Agli elementi polemici sono inframmezzati brani poetici (canti e canzoni) di grande bellezza. Molteplici le fonti stilistiche, la Bibbia, le poesie di Goethe, la prosa di Lutero,gli aforismi dei moralisti francesi. FURORE di John Steinbeck Tom Joad torna a casa dopo aver scontato una condanna al carcere per omicidio. E un contadino e vorrebbe tornare a lavorare la sua terra, ma la crisi economica del 1929 e una grande siccità hanno mandato in rovina i piccoli agricoltori e così Tom, insieme alla sua numerosa famiglia, carica quel poco che resta dei suoi averi sullo sgangherato camion di famiglia e parte per la California con la speranza di rifarsi una vita. Il viaggio è difficile e dopo tante disavventure gli emigranti raggiungono un campo profughi governativo, dove Tom uccide senza volerlo un poliziotto. Sarà costretto di nuovo a fuggire, ma con il cuore starà sempre vicino alla famiglia. UOMINI E TOPI di John Steinbeck è sostanzialmente unopera di intensa poetica e trasporto emotivo. Un storia di sofferenza e disillusione viene presentata al lettore in chiave essenziale, denudata da arricchimenti e descrizioni approfondite, che avrebbero certo distolto lattenzione dalla chiave primaria dellopera. E infatti il motivo dominante in questo libro è il sentimento che sta alla base del disinganno sociale ed etico, la vana confidenza in un benessere irraggiungibile, in un mito creato dalle macerie della depressione americana del decennio precedente, culminato nella celebre caduta borsistica di Wall Street. NORVEGIAN WOOD di Haruki Murakami Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sulladolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato epersonale senso della morale e da unistintiva avversione per tutto ciò che sa di finto ecostruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forzairresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidanoper lui.
    • POMODORI VERDI FRITTI di Fannie Flagg In un ospizio, lanziana signora Ninny riaccende la voglia di vivere di Evelyn, una casalinga sovrappeso e frustrata dallindifferenza del marito, raccontandole, a puntate, una storia di molti anni prima.La storia di amicizia di due giovani donne anticonformiste, Idgie e Ruth, che nel cuore del sud degli Stati Uniti degli anni Trenta, ebbero il coraggio di ribellarsi alla prepotenza maschile e al razzismodilagante. Ninny racconta a Evelyn del Whistle Stop Cafè, gestito dalle due donne, e dallamoreche lega Idgie e Ruth fino alla fine.Con questo racconto le emozioni e gli stati danimo cheaffollano la vecchia signora riescono a entrare nella vita di Evelyn, che rinascerà e riscoprirà ilpiacere di sentirsi viva e di aggiustare ciò che nella sua vita non va come lei vorrebbe COSI’ E’ LA VITA di Concita De Gregorio I bambini fanno domande. A volte imbarazzanti, stravaganti, definitive. Vogliono sapere perché nasciamo, dove andiamo dopo la morte, perché esiste il dolore, cosè la felicità. E gli adulti sono costretti a trovare delle risposte. È un esercizio tra la filosofia e il candore, che ci obbliga a rivedere ogni volta il nostro rassicurante sistema di valori. Perché non possiamo deluderli. Né ingannarli. Siamo stati come loro non troppo tempo fa. Dellinvecchiare, dellessere fragili, inadeguati, perfino del morire parliamo ormai di nascosto. Ai bambini è negata lesperienza della fine. La caducità, la sofferenza, la sconfittasono fonte di frustrazione e di vergogna. Lestetica delleterna giovinezza costringe moltedonne nella prigione del corpo perfetto e le inchioda dentro un presente mortifero, incapace didarci consolazione, perfino felicità. In questa intensa, sorprendentemente gioiosa inchiestanarrativa, Concita De Gregorio ci chiede di seguirla proprio in questi luoghi rimossi dal discorsocontemporaneo. Funerali e malattie, insuccessi e sconfitte, se osservati e vissuti con dignità econdivisione, diventano occasioni imperdibili di crescita, di allegria, di pienezza. Perché se noncè peggior angoscia della solitudine e del silenzio, non cè miglior sollievo che attraversare il dolore e trasformarlo In forza. LA STRADA DRITTA di Francesco Pinto Il 19 maggio del 1956, il giorno in cui su uno sterrato di poche centinaia di metri viene dato inizio ai lavori, non cè nulla: non un progetto definitivo, non le tecnologie, non le competenze professionali, non i soldi necessari. Il 4 ottobre del 1964 - appena otto anni dopo e in anticipo sui tempi previsti una striscia di asfalto lunga 755 chilometri collega Milano con Napoli, il Nord con il Sud: è lAutostrada del Sole. Durante quegli otto anni un esercito di manovali,carpentieri, tecnici, progettisti combatte per rispettare la promessa della sua costruzione. E suquella strada trova il suo destino. Lì va a cercarlo Fedele Cova, lamministratore delegato dellaSocietà Autostrade. Lì va a cercarlo Gaetano De Angelis, operaio emigrato al Nord che conCova fa un giuramento: lo finiranno insieme quellabbozzo di strada, e lui potrà ritornare acasa, come ha promesso a Maria. Lì troveranno il loro destino Giovanni Nigro, un ingegnereche nel gelo della campagna di Russia aveva perduto il suo onore, e Bruna, una dei progettisti,che ha bisogno di quella strada per continuare a correre. Allinterno di una rigorosaricostruzione storica, mescolando personaggi di invenzione e protagonisti reali, "La stradadritta" è il romanzo epico e corale di quellesercito e della sua strada. Ufficiali e soldati, uominie donne, ognuno con un sogno da rendere vero e una promessa a cui tenere fede. Tuttiitaliani, tutti con la schiena dritta, come la strada che devono costruire.
    • LA LUNGA MARCIA di Stephen King Cento ragazzi, pescati a caso da un grandissimo elenco di volontari iscritti, vengono scelti per partecipare ad una gara annuale di marcia, denominata vagamente come "La Lunga Marcia". Principale regola della competizione è mantenere una andatura di almeno 4 miglia (6 chilometri) lora: ogni qual volta il partecipante rallenta il passo, riceve unammonizione. Dopo la terza ammonizione, il partecipante viene fucilato sul posto da dei soldati che, a bordo di un cingolato, seguono la gara. Le ammonizioni possono essere cancellate marciando per unora senza ricevere altri richiami.Lambientazioneè, come al solito nei romanzi di Stephen King, il Maine ma il contesto storico è frutto difantasia, in un America che ha subito una deriva totalitaria (non spiegata, ma solo accennata)e nella quale vige un regime dittatoriale di stampo militare. Levento della Lunga Marcia èorganizzato e gestito da una persona nota come "Il Maggiore", ovvero un alto ufficialedellesercito che probabilmente è lequivalente dittatoriale del Presidente degli Stati Uniti inquesta realtà alternativa. Il Maggiore, infatti, risponde in pieno al cliché del despota in pienostile Mussolini o Francisco Franco, una figura forte, carismatica e affascinante agli occhi di unpopolo stregato e lobotomizzato dalla Tv, forte di un consenso creato anche a suon diepurazioni di chi non si allinea al potere. In un certo senso la morbosità voieuristica con laquale i cittadini seguono la Lunga Marcia ricorda molto il successo che oggi hanno i realityshow: la gente segue la marcia nella speranza di veder eliminati dei concorrenti o per poterraccogliere "souvenir" (pezzi di scarpe rotte, borracce, perfino escrementi) di concorrenti chedopo pochi chilometri potrebbero essere eliminati. CRISTO SI è FERMATO A EBOLI di Carlo Levi Cristo si è fermato a Eboli è il resoconto del confino di Carlo Levi in Lucania durante il regime fascista, ed è riconosciuto come uno tra i romanzi più importanti della letteratura europea. Il viaggio verso sud e la permanenza nel piccolo paese di Gagliano permetteranno allautore di conoscere luoghi e persone, usi e costumi, a lui fino ad allora sconosciuti. E in questo mondo contadino, così lontano da ogni possibile immaginazione e così vicino proprio perché reale e tangibile, Levi troverà unumanità diversa, forte e affascinante. Il podestà Magalone e Donna Caterina, Sanaporcelle e il fido cane Barone, chelo accompagna ogni giorno nella sua passeggiata fino al cimitero. Il lento scorrere dei giorni inquesta provincia meridionale degli anni Trenta è affollato di personaggi e vicende che lautoredescrive con toccante realismo in un racconto meditativo che lascia - ancora oggi - senza fiato. NOVELLE (LA PATENTE) di Luigi Pirandello Un caleidoscopio di "maschere", di personaggi straordinari, cupi e tragicomici, irregolari e paradossali, sempre ferocemente ostinati ad andare oltre la barriera invisibile che separa lessere umano dai suoi simili. Unopera che vale da atlante dellanimo umano, il tentativo titanico di fare una mappatura di tutto ciò che appartiene alluomo, del nobile e dellignobile, del misero e del sublime, della crisi e di quel "ridere piangendo" che lo scrittore siciliano si impegnò per tutta la vita a studiare e a raccontare.
    • “THE ROAD NOT TAKEN” di Robert Frost The Road Not Taken (La Strada Che Non Presi)Two roads diverged in a yellow wood, Due strade si dividevano in un bosco gialloAnd sorry I could not travel both Mi dispiaceva non poterle percorrere entrambeAnd be one traveler, long I stood Ed essere l’unico viandanteAnd looked down one as far as I could A lungo rimasi a guardarne una più in là che potevo,To where it bent in the undergrowth; Fin dove svoltava nel sottoboscoThen took the other, as just as fair, Allora presi l’altra, che sembrava miglioreAnd having perhaps the better claim, Forse era più attraenteBecause it was grassy and wanted wear; Perché erbosa ed invitanteThough as for that the passing there Immaginai che anche altre personeHad worn them really about the same, Avessero pensato la stessa cosaAnd both that morning equally lay Giacevano le strade, quella mattina,In leaves no step had trodden black. Con le foglie intatte, non ancora annerite dai passiOh, I kept the first for another day! Oh, mantenni la prima per un altro giorno !Yet knowing how way leads on to way, Sapendo già che una strada porta sempreI doubted if I should ever come back. ad un’altra strada, e pensai Che non sarei mai tornato indietroI shall be telling this with a sighSomewhere ages and ages hence: Racconterò queste cose con un sospiroTwo roads diverged in a wood, and I— Da qualche parte per anni ed anni ancoraI took the one less traveled by, Due strade si dividevano in un bosco ed io-And that has made all the difference. Io scelsi la meno frequentata E questo cambiò la mia vitaRobert Frost (1874–1963). Mountain Interval. 1920.