C'era una volta l'OPAC: come cambia il catalogo nell'era di Google

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    C'era una volta l'OPAC: come cambia il catalogo nell'era di Google - Presentation Transcript

    1. C’era una volta l’OPAC Il catalogo nell’era di Google Valeria Baudo Dip.Bioingegneria Politecnico di Milano
    2. Agenda:
      • Aspetti Catalografici
      • Design
      • Comportamenti di ricerca
      • Abilità utenti
      • Opac costruito in relazione ai bisogni dei propri utenti
    3. Aspetti da considerare:
      • CATALOGRAFICO
      • Metadati
      • Dizionari controllati
      • INTERFACCIA
      • Design
      • Tipi di ricerca
    4. OPAC è
      • Mediazione tra utente e collezione ( interfaccia )
      • Rappresentazione della collezione ( metadati e catalogazione )
      • In funzione dell’utente cui si rivolge
    5. A partire dall’utente
      • Non esiste un pubblico omogeneo (0-18 anni)
      • Diverse abilità comprensione e ricerca
      • L’Opac non serve a tutti
      • Opac deve essere un facilitatore e non un deterrente
    6. Problemi legati a:
      • Abilità funzionali
      • Lettura, digitazione…
      • Sintassi
      • Booleani, linguaggio naturale, stemming
      • Conoscenza
      • Sviluppo intellettivo e emotivo del bambino
    7. Analisi comportamenti di ricerca
      • Linguaggio naturale
      • Non usano logiche complesse di ricerca
      • Keywords o browsing?
      • Difficoltà nell’astrazione
      • Punti di accesso differenti dagli adulti
    8. Problemi ICT
      • Abilità motorie
      • Difficile il doppio click (tasto dx, sin)
      • Difficile il trascinamento
      • Icone grandi (64 pixel, legge di Fitts)
      • Leggono poco e a centro schermo
      • Meglio touch screen
      • Domande dinamiche con preview dei risultati (v.Grokker)
    9. Grokker:
    10. Aspetti semantici:
      • Come viene inserito il contenuto che si vuole rappresentare?
      • Chi sceglie i campi ricercabili?
      • Un Opac per bambini deve incoraggiare la lettura e favorire l’accesso al libro: non può essere muto
    11. Carenze:
      • Mancano dizionari specifici e schemi di metadati
      • I punti di accesso sono decisi dagli adulti
      • Una via:
      • il design cooperativo
    12. International children’s digital library
      • http://www.icdlbooks.org/
    13. Opac arricchito
      • Informazioni a testo pieno
      • Informazioni in più formati
      • Abstract “parlante”
      • Biografie autore
      • Copertina libro
      • Anteprima del libro
      • Personalizzazioni
    14. Google Libri
    15. South Dakota Libr.Network
      • Il catalogo non è interessante se è solo una lista di cose che la biblioteca possiede, ma lo diventa se è una porta su materiali digitali (vs information overload)
      • “ We must be willing to leave our comfort zone to envision the Opac as a “knowledge access system” whereby the catalog is both a finding and an access tool”
      • (Jane E Huges, Access, access, access!The new opac mantra, American Libraries,2001 )
    16. Buone pratiche:
      • OPAC:
      • Bucherschatz
      • BookHouse
      • ICDL
      • Lavoro su metadata
      • DB commerciali:
      • Searchasaurus e Kids Search (EBSCO)
      • Kids InfoBits (Thomson)
      • Lavoro di grafica
    17.  
    18.  
    19. Attuali carenze:
      • Record bibliografico di arrivo è scarno e troppo ricco allo stesso tempo
      • Mancano dizionari comuni di metadata
      • Ci si concentra troppo sulla grafica
      • Non si coinvolgono i bambini
    20. Emerge che:
      • Progettare un Opac è oneroso in termini di tempo e denaro: ne vale la pena?
      • Se un Opac costa bisogna farlo bene (cioè deve essere utile per chi lo usa)
    21. Servono:
      • Team multidisciplinare
      • Team multigenerazionale
      • Schemi di Metadata
      • Creazione
      • Efficacia all’atto pratico
      • Flessibilità in relazione alle capacità
    22. Creare metadata:
      • Catalogatore
      • Autore della risorsa
      • Software specifico
      • Da dove trarli?
      • Bambini
      • Termini in Opac
      • Siti web per bambini
    23. Prospettive future:
      • Confronto con produttori di software
      • Gruppi di lavoro comuni e trasversali
      • Studio di buone pratiche
      • Progetti su cui investire
    24. Grazie per l’attenzione E-MAIL: [email_address] BLOG: http://biblioragazzi.wordpress.com/ PRESENTAZIONE: http://www.slideshare.net/biblioragazzi

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